Pagina 566 – Calcio News 24

Ferguson Roma, brutte notizie per il tecnico giallorosso Gasperini: ecco quali partite salterà! Le ultimissime

Ferguson Roma, tegola per i giallorossi: l’attaccante ko con la caviglia. Gasperini perde il suo bomber per due gare di campionato

Roma in ansia per Evan Ferguson: l’attaccante irlandese ha riportato un infortunio alla caviglia durante la sfida contro il Parma, lasciando il campo dopo pochi minuti. Gli esami strumentali effettuati questa mattina hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia destra con interessamento capsulo-legamentoso.

Il club giallorosso ha confermato l’esito della risonanza, precisando che il giocatore dovrà osservare un periodo di stop. Secondo le prime stime, Ferguson resterà fermo per circa due settimane e dovrebbe tornare a disposizione dopo la sosta per le nazionali, in tempo per la gara del 23 novembre contro la Cremonese.

Nel frattempo, l’attaccante sarà costretto a saltare due impegni di campionato di grande peso, contro Milan e Udinese, obbligando Gasperini a rivedere le rotazioni offensive.

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Formazioni ufficiali Pisa Lazio, le scelte in vista della sfida di Serie A! Gli schieramenti di Gilardino e Sarri

Formazioni ufficiali Pisa Lazio, le scelte dei due tecnici in vista della sfida valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Ecco le formazioni ufficiali di Pisa Lazio, sfida valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Gilardino e Sarri per la sfida di campionato delle 20:45

FORMAZIONI UFFICIALI PISA LAZIO

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Denoon; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Cuadrado, Tramoni; Nzola. Allenatore: Gilardino

A disposizione:Nicolas, Scuffet, Leris, Jojholt, Meister, Akinsanmiro, Buffon, Vural, Moreo, Calabresi, Piccinini, Kandje, Bonfanti, Lorran.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Cataldi, Guendozi; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore Sarri

Thuram Inter, buone notizie per i nerazzurri! Torna in gruppo in allenamento: le ultimissime sulle sue condizioni

Thuram Inter, l’attaccante rivede il campo: allenamento in gruppo e segnali positivi sulle sue condizioni. Le ultime

Marcus Thuram è tornato ad allenarsi parzialmente con il gruppo dopo l’infortunio rimediato contro lo Slavia Praga in Champions League. Come riportato da Sky Sport, l’attaccante dell’Inter ha svolto metà della seduta insieme ai compagni e l’altra metà con un programma personalizzato, modalità che ripeterà anche domani.

Il club nerazzurro, però, non intende forzare i tempi: la sua presenza contro il Verona domenica resta in dubbio. Thuram potrebbe andare in panchina, ma l’eventuale impiego dipenderà dai progressi nei prossimi allenamenti.

Se non dovesse recuperare in tempo, il rientro potrebbe slittare alla successiva sfida di Champions League contro il Kairat. L’Inter, dunque, continuerà a monitorare la situazione giorno per giorno, privilegiando la prudenza.

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Infortunati Milan, sorrisi per Allegri: rientrano Estupinan e Jashari. Restano i dubbi sugli infortunati, le ultimissime

Infortunati Milan, buone notizie da Milanello: Estupiñán e Jashari tornano in gruppo. Il punto sugli acciaccati

Il Milan di Massimiliano Allegri continua a lavorare a Milanello in vista della sfida di domenica sera contro la Roma. Il nuovo tecnico rossonero, impegnato a dare solidità al gruppo, può sorridere per alcuni rientri importanti, anche se restano forti dubbi su diversi titolari. Le ultime raccolte da Milannews24:

Le buone notizie Ardon Jashari è tornato ad allenarsi con i compagni dopo la frattura al perone che lo aveva fermato ad agosto: un recupero prezioso per il centrocampo. Anche Pervis Estupiñán ha superato i problemi alla caviglia e sarà pienamente a disposizione per la gara con i giallorossi.

I dubbi pesanti Non mancano però le preoccupazioni. Rafael Leao convive ancora con il dolore all’anca e la sua presenza è in forte dubbio. Fikayo Tomori, alle prese con un fastidio al ginocchio, difficilmente sarà della partita. Santiago Gimenez, uscito acciaccato a Bergamo, lamenta un problema alla caviglia: lo staff medico e il DS Igli Tare preferiscono non rischiare.

Chi rientra a breve Christian Pulisic prosegue il recupero dall’infortunio muscolare: l’obiettivo è il Parma, ma non è esclusa una convocazione lampo già contro la Roma. Adrien Rabiot, invece, tornerà soltanto dopo la sosta per le Nazionali, così da ritrovare la miglior condizione.

Allegri dovrà quindi fare i conti con una rosa ridotta nei ruoli chiave, ma cercherà soluzioni tattiche per esaltare al massimo la qualità a disposizione e affrontare la Roma con determinazione.

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Cristianinho debutta con la Nazionale Under 16 del Portogallo: il figlio di Cristiano Ronaldo in campo nei minuti finali

Cristianinho debutta in nazionale. Per il figlio di Cristiano Ronaldo esordio nei minuti finali contro la Turchia con il Portogallo U16

Il Portogallo Under 16 ha iniziato il Torneo Coppa delle Federazioni con una vittoria convincente contro la Turchia, imponendosi per 2-0 grazie alle reti di Samuel Tavares al 13′ e Rafael Cabral allo scoccare del 90′. La partita, che ha visto la Nazionale portoghese dominare per gran parte del match, ha avuto un significato speciale per Cristianinho, figlio di Cristiano Ronaldo, che ha fatto il suo debutto con la maglia della Nazionale Under 16 nei minuti finali.

Nonostante non sia riuscito a segnare, la sua apparizione è stata una pietra miliare nella sua carriera giovanile. Cristianinho è entrato in campo durante il finale del match, sostituendo uno dei suoi compagni. Questa è stata la sua prima presenza con la Nazionale di categoria superiore, dopo le precedenti esperienze nelle giovanili.

Il debutto di Cristianinho con la maglia del Portogallo Under 16 non ha avuto effetti diretti sul risultato della partita, ma ha certamente attirato l’attenzione, dato l’alto profilo del padre. Cristiano Ronaldo, oggi in forza all’Al Nassr, non ha mai nascosto il suo orgoglio per il talento e la competitività del figlio. Il leggendario calciatore portoghese ha dichiarato.

PAROLE – «È molto competitivo, non gli piace perdere. È come me da bambino. Ha talento, forza, tecnica e un gran tiro. Ma non gli metterò pressione: sarà quello che vorrà essere».

Il prossimo impegno per il Portogallo sarà contro il Galles questo sabato, e sarà un’ulteriore occasione per Cristianinho di mettersi in mostra. I tifosi del Portogallo, e non solo, seguiranno con interesse la sua crescita, sperando di vedere il giovane calciatore seguire le orme del padre, che ha scritto la storia del calcio mondiale con le sue incredibili imprese nei club e nella Nazionale.

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Spalletti Juventus, adesso è ufficiale! L’ex ct della Nazionale è il nuovo allenatore dei bianconeri. Il comunicato del club con tutti i dettagli

Spalletti Juventus, adesso è ufficiale! L’ex ct della Nazionale è il nuovo allenatore dei bianconeri. Il comunicato del club con tutti i dettagli

La Juventus ha ufficializzato l’arrivo di Luciano Spalletti come nuovo allenatore, firmando un contratto che lo lega al club bianconero fino al 30 giugno 2026.

Con questa scelta, il club ha confermato la volontà di avviare un progetto tecnico solido, non limitandosi a un semplice intervento da traghettatore. L’accordo riflette la fiducia della Juventus nell’esperienza e nelle competenze dell’ex CT, intenzionata a rilanciare le proprie ambizioni.

IL COMUNICATO DELLA JUVENTUS – «Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus: il tecnico toscano ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2026. Nato a Certaldo, in provincia di Firenze, nel 1959, Spalletti ha intrapreso la carriera da allenatore 30 anni fa dopo aver indossato da calciatore tra le altre la maglia dello Spezia e dell’Empoli. Proprio nella società toscana ha iniziato la sua esperienza in panchina, vincendo una Coppa Italia Serie C e conquistando poi spazio in Serie A, riuscendo a imporsi come uno degli allenatori più innovativi del campionato italiano.

La consacrazione arriva con l’Udinese nei primi anni 2000, con cui raggiunge tre anni consecutivi l’accesso alle competizioni europee e nel campionato 2004/05 conquista la prima storica qualificazione in Champions League per il club friulano, che lo porta poi nelle quattro stagioni successive alla Roma, con cui vince due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

Dal 2009 al 2014 Spalletti ha guidato lo Zenit San Pietroburgo, con cui ha vinto due campionati, una coppa e una supercoppa di Russia, prima di rientrare in Italia sedendo nuovamente sulla panchina della Roma prima e su quella dell’Inter poi. Campione d’Italia al termine della stagione 2022/23 con il Napoli, il tecnico toscano è poi stato il ct della Nazionale Italiana fino allo scorso giugno. Un profilo di competenza ed esperienza che siamo lieti di accogliere nella famiglia bianconera: benvenuto alla Juventus e buon lavoro, mister!»

Grosso nel pre partita di Cagliari Sassuolo: «Sarà un bel banco di prova. Possiamo mettere in difficoltà il Cagliari»

Grosso, allenatore del Sassuolo, ha commentato il match contro il Cagliari, parlando della preparazione della squadra e delle scelte

Nel pre-partita di Cagliari Sassuolo, a Dazn, Fabio Grosso ha espresso la sua analisi sulla sfida imminente, valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026, sulle scelte in vista del match e sul rientro di alcuni giocatori.

PARTITA – «E’ un bel banco di prova, abbiamo le qualità e sarà un match difficile. Possiamo mettere in difficoltà l’avversario».

RIENTRO IMPORTANTE – «Peccato perderlo per le Nazionali! Oggi torna fra i convocati, non ha tanti allenamenti e in casi di necessità lo possiamo utilizzare».

Oltre a Grosso, ha parlato anche a Dazn anche Pisacane che ha analizzato il match per l’altra faccia della medaglia.

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Pisacane nel pre partita di Cagliari Sassuolo: «Tutte le partite vanno affrontate come finali! Su Mina e la formazione…»

Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in vista della sfida contro il Sassuolo, toccando temi legati al progetto della squadra e alla preparazione del match

Nel pre-partita della sfida tra Cagliari e Sassuolo a Dazn, Fabio Pisacane ha analizzato vari aspetti della stagione e della gara imminente. Il tecnico rossoblù si è concentrato sul progetto della squadra, sulle difficoltà da affrontare in un campionato competitivo e sulle condizioni di Mina.

PROGETTO – «Conta tantissimo perché è stato fatto un progetto chiaro ai nastri di partenza, siamo contenti per la continuità. Ai ragazzi non si regala nulla, se lo devono meritare partita per partita».

PARTITE – «Tutte le partite vanno affrontate come finali. E’ un campionato nel campionato. Noi dobbiamo optare per sacrificio e le varie qualità».

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Mkhitaryan Inter, l’intervista dell’armeno: dallo smantellamento della squadra nerazzurra all’addio di Lukaku

Mkhitaryan Inter, torna sul passato di Lukaku in nerazzurro: le parole dell’armeno sugli anni complicati del belga a Milano

Nel libro “La mia vita sempre al centro. Il viaggio di un ragazzo armeno tra determinazione e sacrificio”, Henrikh Mkhitaryan racconta il difficile periodo che ha preceduto l’avvio della stagione 2023/24, segnato da profondi cambiamenti di mercato e dall’addio di Romelu Lukaku all’Inter. Un contesto ben diverso rispetto alla serenità vissuta dopo il netto 3-0 inflitto alla Fiorentina.

Il centrocampista riparte dalle emozioni seguite alla sconfitta in finale di Champions League contro il Manchester City (2022/23), quando lo spogliatoio era attraversato da dubbi e incertezze. Molti contratti in scadenza e la volontà di alcuni giocatori di cambiare aria avevano creato un clima teso. «Era come un enorme puzzle», spiega Mkhitaryan, ricordando l’intreccio di cessioni e nuovi arrivi che rivoluzionarono la rosa.

Tra le uscite più pesanti cita Onana, Handanovic e Cordaz, mentre tra i volti nuovi figurano Sommer, Audero, Di Gennaro, Bisseck, Pavard, Carlos Augusto, Cuadrado, Frattesi, Arnautovic, Thuram e il ritorno di Sanchez. Le partenze di Dzeko e soprattutto di Lukaku, «che poi ha deciso di non vestire la nostra maglia», lo hanno colpito in modo particolare, anche se sull’addio del belga ha preferito non aggiungere altro.

Mkhitaryan ammette che nello spogliatoio serpeggiava preoccupazione: «Assistevamo a un continuo via vai di compagni. Alcuni diventavano ex, altri arrivavano. Ci chiedevamo che senso avesse smantellare un gruppo unito che stava dando risultati».

Alla fine, però, la squadra ha scelto di affidarsi alle rassicurazioni di Simone Inzaghi e della società, convinti di poter costruire una rosa competitiva. «Avevano totalmente ragione», conclude Mkhitaryan, riconoscendo la bontà delle scelte fatte dal club.

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De Laurentiis svela a sorpresa: «Tanti anni fa, all’aeroporto di Torino, un tifoso juventino mi chiese una foto e un autografo». Il retroscena clamoroso

De Laurentiis svela: «Gli dissi: ‘Ma tu non sei juventino?’. Mi rispose: ‘Sì, ma noi un presidente come lei non ce l’abbiamo’». Il retroscena

Un presidente vulcanico, un imprenditore prestato al calcio, una figura capace di dividere ma anche di costruire un modello vincente. Aurelio De Laurentiis, numero uno del Napoli, si è raccontato in una lunga intervista a RSI, ripercorrendo il suo cammino nel mondo del pallone: dagli esordi segnati dall’inesperienza – che lui stesso ha ricordato con autoironia – fino al rapporto con le diverse tifoserie, compresa quella della Juventus.

Il momento più curioso, soprattutto per i sostenitori bianconeri, è stato il racconto di un aneddoto legato proprio alla Vecchia Signora. De Laurentiis ha ricordato un episodio avvenuto “tanti anni fa” all’aeroporto di Torino, quando un incontro inatteso con un tifoso juventino gli fece comprendere come la sua figura fosse ormai percepita anche oltre i confini partenopei. Un riconoscimento sorprendente, ricevuto in quello che lui stesso ha definito “territorio nemico”, e che conferma l’immagine di una presidenza fuori dagli schemi.

GLI ESORDI NEL CALCIO – «Quando sono arrivato nel mondo del calcio non ne sapevo nulla. Quando sentivo parlare di 4-4-2 pensavo fosse un modo di sedersi a tavola».

IL CINEMA E L’IMPRESA – «Il cinema mi ha insegnato disciplina, amore per il lavoro e professionalità. Ma soprattutto la differenza tra imprenditore e prenditore: io ho sempre voluto creare».

IL RAPPORTO CON I TIFOSI – «Nel calcio non basta mai, non fai mai abbastanza. Ti chiedono acquisti e risultati, ma molti tifosi confondono il calcio reale con il fantacalcio. Ci sono 85 milioni di tifosi del Napoli nel mondo, 15 solo negli Stati Uniti. Io sento di essere amato dai più, criticato solo da una minoranza di ultras che spesso esagera».

L’ANEDDOTO SUL TIFOSO JUVE – «Tanti anni fa, all’aeroporto di Torino, un tifoso juventino mi chiese una foto e un autografo. Gli dissi: ‘Ma tu non sei juventino?’. Mi rispose: ‘Sì, ma noi un presidente come lei non ce l’abbiamo’. Quelle parole mi fecero piacere: vuol dire che rappresento una diversità».

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Formazioni ufficiali Cagliari Sassuolo, le scelte dei due tecnici per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Sassuolo, le scelte di Pisacane e Grosso per il match della nona giornata di Serie A in campo alle 18.30

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Cagliari Sassuolo, sfida valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026, in campo all’Unipol Domus, questa sera, giovedì 30 ottobre, alle ore 18:30

FORMAZIONI UFFICIALI CAGLIARI SASSUOLO

CAGLIARI (3-4-2-1): Caprile; Zappa, Ze Pedro, Idrissi; Obert, Folorunsho, Adopo, Prati, Palestra; Se.Esposito, Borrelli. Allenatore Davide Nicola

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Candè, Coulibaly; Thorstvedt, Matic, Konè; Volpato, Pinamonti, Laurientè. Allenatore Fabio Grosso

Calciomercato Milan, il ds rossonero Igli Tare ha un obiettivo chiaro dalla Serie A per la difesa di Allegri! Le ultimissime

Calciomercato Milan, il ds Igli Tare punta un rinforzo dalla Serie A per la retroguardia di Allegri: le ultime novità

Mario Gila, difensore spagnolo classe 2000, è finito nel mirino di Milan e Inter. Il centrale della Lazio, eletto migliore in campo nel recente 0-0 contro l’Atalanta, è legato ai biancocelesti da un contratto valido fino al 2027, ma il suo futuro resta in bilico.

Arrivato nell’estate 2022 dal Real Madrid per 6 milioni di euro – con i Blancos che mantengono il 50% sulla futura rivendita – Gila percepisce attualmente uno degli ingaggi più bassi della rosa (500 mila euro netti a stagione). La società di Claudio Lotito ha provato a blindarlo con un rinnovo e un adeguamento salariale, ma senza ottenere il sì del giocatore. Da qui l’ipotesi di una separazione già a fine stagione, per evitare il rischio di perderlo a parametro zero.

La situazione ha acceso i riflettori non solo della Premier League, ma soprattutto delle due milanesi. L’Inter può contare su un canale privilegiato: l’agente di Gila è lo stesso di Lautaro Martínez, con cui i dirigenti nerazzurri hanno rapporti consolidati. A Milano, inoltre, il difensore potrebbe raccogliere l’eredità di Acerbi e de Vrij, entrambi in scadenza a giugno.

Il Milan, dal canto suo, osserva con attenzione e si prepara a inserirsi in una trattativa che si preannuncia complessa ma potenzialmente vantaggiosa. Il derby di mercato per Gila è appena iniziato.

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Verratti si racconta: «Qatar? Mi trovo molto bene. Il calcio qui è più tranquillo! Sul futuro in Serie A e in Nazionale…»

Verratti si racconta ai microfoni di una lunga intervista: «Qatar? Mi trovo molto bene. Il calcio qui è più tranquillo! Sul futuro in Serie A…». Le parole

Marco Verratti ha ripercorso alcune tappe significative della sua carriera, parlando della Nazionale, della nuova esperienza con l’Al-Duhail in Qatar e del legame speciale con Zdenek Zeman. L’ex centrocampista del Paris Saint-Germain, oggi protagonista nel campionato qatariota, ha condiviso aneddoti e riflessioni ai microfoni di Diretta.it, offrendo uno sguardo personale sul suo percorso calcistico e sulla realtà sportiva che sta vivendo. Le sue parole:

PAROLE – «Qatar? Mi trovo molto bene. Il calcio qui è più tranquillo mentre in Europa è più vita o morte, se perdi la domenica in settimana sei morto»

FUTURO SERIE A – «Nel calcio non si sa mai, per adesso ho un contratto qui. Sono ancora un po’ giovane per il calcio, vediamo in futuro se ci sarà la possibilità»

ZEMAN – «Per me è stato il migliore che abbia avuto. Penso che per un giovane passare sotto Zeman sia una benedizione. Se ho realizzato tanti obiettivi nel calcio è anche merito suo. Sono ancora in contatto con lui, quando c’è il compleanno o a Natale cerco di scrivergli un messaggio, è un allenatore a cui voglio molto bene»

NAZIONALE – «Non lo so, i miei figli sono rimasti a vivere a Parigi quindi il periodo Nazionale è l’unico momento in cui posso vederli. Il calcio è la passione più grande ma loro vengono prima di tutto»

VITTORIA EUROPEO – «È stata l’emozione più grande che ho provato nel calcio. Vincere per la Nazionale è qualcosa di unico. Vincerla a Wembley contro l’Inghilterra è stato fantastico, è un ricordo bellissimo che porterò con me per sempre»

PSG – «È stata la mia vita, dove sono diventato più uomo. I miei figli sono nati là, vivono ancora là. È stato un club che mi ha dato tutto, per me il PSG è un insieme di ricordi bellissimi. Messi è il più forte al mondo e una persona semplicissima, ho avuto un bellissimo rapporto con lui. Neymar è uno che vive la vita piena, sempre col sorriso e generoso. Kylian è uno che è sempre pronto, vuole essere il migliore al mondo».

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Pisa Lazio a rischio rinvio? Temporali e allagamenti in città mettono in allerta la sfida! Le ultime notizie in vista della partita di Serie A

Serie A, Pisa Lazio in bilico: maltempo e strade allagate a poche ore dal match della nona giornata di campionato

Un violento temporale si è abbattuto su Pisa nella mattinata di giovedì 30 ottobre, provocando allagamenti diffusi e notevoli disagi in città. Le zone più colpite sono state quelle attorno a piazza dei Miracoli e alla Torre Pendente, dove strade e marciapiedi si sono trasformati in corsi d’acqua, rendendo difficili gli spostamenti per residenti, turisti e commercianti.

Il maltempo ha interessato anche le strutture universitarie, con infiltrazioni significative nei poli delle Piagge e Fibonacci e al dipartimento di Lingue. Aule e corridoi sono stati invasi dall’acqua, causando interruzioni alle attività accademiche e mettendo in difficoltà studenti e personale. Sono stati necessari interventi urgenti per contenere i danni e garantire la sicurezza degli ambienti.

La Protezione civile comunale è intervenuta tempestivamente per monitorare la situazione e fronteggiare le criticità. In diversi punti l’acqua ha raggiunto le caviglie dei pedoni, mentre scantinati e locali a piano strada sono stati sommersi, richiedendo operazioni di svuotamento. Le autorità restano al lavoro per ripristinare la normalità e limitare i disagi alla popolazione.

Al momento Pisa-Lazio, gara che chiuderà la 9ª giornata di Serie A, si giocherà regolarmente. Restate aggiornati con Lazionews24 per tutte le novità.

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Danilo Flamengo, una notta da leader per il difensore brasiliano! L’ex capitano della Juventus è protagonista della sfida: il racconto

L’ex capitano della Juve Danilo brilla nella semifinale di Copa Libertadores, firmando una prestazione da protagonista

È stata una qualificazione sofferta, ma dal sapore di sogno. Danilo, ex difensore della Juventus, torna a calcare il palcoscenico più prestigioso del Sudamerica: la finale di Copa Libertadores. Con il suo Flamengo ha superato il Racing Club in una semifinale tesa e combattuta, conquistando il pass per l’atto conclusivo di Lima. Per il brasiliano si tratta di un ritorno speciale: non disputava una finale dal lontano 2011, quando con il Santos – nella squadra che lanciava un giovanissimo Neymar – alzò al cielo il trofeo.

Faro della difesa, decisivo in inferiorità numerica

Dopo le esperienze con Real Madrid, Manchester City e Juventus, Danilo si è imposto come uno dei pilastri assoluti del Flamengo. I numeri parlano per lui: 88% di precisione nei passaggi e 72% di duelli vinti nell’arco del torneo. Ma è stata soprattutto la doppia semifinale contro il Racing a certificare la sua leadership.

  • Andata (1-0 Flamengo): prestazione da muro invalicabile, con 5 duelli vinti su 6, 5 interventi decisivi e 81 passaggi riusciti su 94 (86%).
  • Ritorno a Buenos Aires: entrato al 61’ con la squadra in dieci uomini e il punteggio sullo 0-0, ha guidato la retroguardia con autorità. Le sue 4 chiusure difensive negli ultimi minuti hanno blindato il risultato, trasformando la sofferenza in un’impresa.

La gioia dell’ex bianconero

Al termine della battaglia, Danilo non ha nascosto la sua emozione ai microfoni di TNT. Con il sorriso di chi sa di aver scritto un’altra pagina importante della propria carriera, ha raccontato anche un curioso aneddoto pre-partita, segno tangibile del suo legame profondo con il club e con questa nuova avventura.

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IL COMMENTO DI DANILO – «Per me è stato fantastico. Prima della partita, durante il riscaldamento, ho chiesto a Saúl di quale squadra fosse tifoso e gli ho spiegato cosa si prova a giocare per la squadra del cuore in una partita del genere, in un ambiente del genere. È stato davvero bello, è stata dura come deve essere la Libertadores. Il gruppo merita i complimenti per l’impegno e il sacrificio, ora bisogna recuperare le forze e concentrarsi sul campionato brasiliano fino alla finale».

Conte Marotta, scintille di fuoco che non finiscono: la rivalità che ha incendiato Inter e Napoli prosegue! Spunta il motivo del loro disaccordo

Napoli Inter, duello Conte-Marotta: la tensione esplode e viene a galla la causa del disaccordo. Le ultimissime

La stagione ha trovato il suo duello più acceso: Antonio Conte contro Beppe Marotta. Una sfida che, come racconta il Corriere dello Sport, sembra destinata a durare a lungo. Tutto è iniziato dopo Napoli-Inter, quando le prime stoccate del tecnico azzurro hanno trovato risposta, seppur indiretta, nelle parole del dirigente nerazzurro. Da lì, un botta e risposta che ha riportato nel calcio italiano una tensione vera, lontana dal buonismo di facciata.

Due personalità agli antipodi

Conte e Marotta si conoscono bene, avendo condiviso anni vincenti alla Juventus. Oggi, però, sono su fronti opposti.

  • Conte è istinto ed emozione: diretto, impulsivo, capace di colpire con la forza di un pugile.
  • Marotta è diplomazia e precisione: studia le parole, calibra i messaggi, ma non rinuncia allo scontro quando serve.

Due stili diversi che, messi uno contro l’altro, accendono inevitabilmente la scena.

Dall’Inter alla rottura

Il rapporto si è incrinato a Milano. Marotta volle Conte a tutti i costi, sacrificando Luciano Spalletti per affidargli la panchina. I risultati arrivarono subito: organizzazione, intensità e lo Scudetto del 2021. Ma le divergenze interne e la gestione dei momenti difficili portarono a una rottura definitiva.

Una guerra fredda che scalda il campo

Oggi la rivalità si è trasformata in una guerra fredda fatta di battute pungenti e sottintesi velenosi. Dopo il 3-1 del Napoli, resta il dubbio: Conte ha gioito di più per il risultato sul campo, per aver fatto perdere la calma ai nerazzurri – come ammesso da Cristian Chivu – o per essersi tolto qualche sassolino davanti ai microfoni?

Il valore dello scontro

Una cosa è certa: Conte e Marotta non si sopportano, e non lo nascondono. Ma proprio questa franchezza restituisce al calcio un sapore più autentico, più umano, più vivo.

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Xavi dice ancora no! L’ex allenatore del Barcellona respinge l’offerta di un top club e continua ad aspettare un altro progetto

Xavi Hernández respinge l’offerta: l’ex tecnico del Barcellona continua a dire no in attesa di un progetto che incarni la sua filosofia

Xavi Hernández non ha alcuna fretta di tornare in panchina. Dopo l’addio al Barcellona nell’estate 2024, la leggenda spagnola ha scelto di prendersi del tempo, respingendo diverse offerte – l’ultima in ordine cronologico dallo Spartak Mosca – in attesa di un progetto che rifletta davvero la sua idea di calcio. Per l’ex tecnico blaugrana, la coerenza con la propria filosofia conta più della rapidità nel rientrare in scena.

La separazione dal Barça, pur avvenuta in modo rispettoso, ha lasciato qualche ombra: Xavi è uscito di scena come simbolo di un club che aveva smarrito l’allineamento con i suoi principi. Da allora, il 45enne è stato accostato a club di primo piano come Manchester United, Ajax e Al Ittihad, ma nessuna proposta lo ha convinto.

Lo Spartak Mosca, guidato dal direttore sportivo Francis Cagigao, aveva individuato in lui il profilo ideale per avviare un nuovo ciclo. Tuttavia, Xavi ha declinato, non persuaso dalla direzione del progetto e poco incline a calarsi in un contesto ad alta pressione. Lo riporta Sport.

Il club russo, intanto, vive un avvio complicato di stagione 2025-26: solo quattro punti nelle prime quattro giornate e crescente pressione sull’attuale tecnico Dejan Stankovic. Secondo indiscrezioni, la dirigenza starebbe valutando un cambio in panchina, con lo spagnolo Luis García che emerge come principale candidato dopo il rifiuto di Xavi.

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Pisa Lazio, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla la sfida dello stadio Arena Garibaldi! Tutti le informazioni

Pisa Lazio, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla, con la sfida stadio Arena Garibaldi valida per la 9ª giornata di Serie A 2025/26

La Lazio ha battuto la Juventus all’Olimpico e ha potuto celebrare il successo insieme ai propri tifosi. Una vittoria importante, che però non deve trasformarsi in euforia: archiviati i cori e l’entusiasmo del triplice fischio, la squadra di Sarri ha subito rivolto l’attenzione al prossimo impegno, consapevole che la stagione richiede continuità e concentrazione.

In un’annata senza coppe europee, il match di giovedì segnerà il primo turno infrasettimanale per i biancocelesti. L’obiettivo sarà capitalizzare l’entusiasmo generato dal successo contro i bianconeri per confermarsi anche lontano da Roma, lasciandosi definitivamente alle spalle le difficoltà e i risultati altalenanti che hanno caratterizzato l’avvio di campionato.

La sfida contro il Pisa è in programma il 30 ottobre alle 20.45 alla Cetilar Arena. L’incontro sarà trasmesso in co-esclusiva su Dazn — disponibile in streaming live e on demand tramite app e sito ufficiale — e su Sky attraverso i canali dedicati, offrendo così a tutti i tifosi la possibilità di seguire la partita.

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San Siro, spunta il nodo burocratico che rallenta la corsa verso il futuro! Tutti i dettagli sul nuovo impianto sportivo

San Siro, rinviato il passaggio a Milan e Inter: ecco le cause del ritardo e la nuova data decisiva. Le ultimissime notizie

Nuove difficoltà burocratiche si affacciano sul già intricato percorso per la realizzazione del nuovo stadio di Milano, un progetto strategico per il futuro sportivo di Milan e Inter. Secondo quanto riportato dall’agenzia Radiocor, il rogito per il passaggio di proprietà di San Siro dal Comune alla NewCo, controllata in parti uguali dai due club, non avverrà più domani, venerdì 31 ottobre, ma è stato rinviato alla prossima settimana.

La corsa contro il tempo: scadenza fissata al 10 novembre

Il rinvio complica ulteriormente i piani delle società, che devono rispettare la data ultima del 10 novembre per formalizzare l’operazione. Il rallentamento è legato alle garanzie finanziarie: i circa 100 milioni di euro necessari devono essere versati dagli istituti di credito nelle casse comunali, ma i fondi non sono ancora arrivati.

Nonostante l’impegno del nuovo direttore sportivo del Milan, Igli Tare, noto per la sua determinazione e competenza, lo stallo non dipende né da Palazzo Marino né dai club, bensì da un blocco tecnico nell’iter bancario.

Le sfide di Milan e Inter

Sul piano sportivo e gestionale, i rossoneri guidati da Massimiliano Allegri e i nerazzurri devono ora accelerare i tempi. Oltre a sbloccare i flussi finanziari, occorre fronteggiare le resistenze dei comitati contrari al nuovo impianto, che sollevano questioni ambientali e cavilli burocratici.

Un passaggio cruciale

La scadenza del 10 novembre rappresenta un punto di non ritorno: solo con la cessione definitiva di San Siro si potrà dare il via al progetto del nuovo stadio, un’infrastruttura moderna e attesa da anni dalle due tifoserie milanesi.

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Vlahovic Juve, il serbo manda un messaggio chiaro a tutti: i bianconeri devono rinascere e l’attaccante può regalare gol e cattiveria – VIDEO di Andrea Bargione

Vlahovic Juve, il serbo trascina i bianconeri: i bianconeri cercano la rinascita – VIDEO analisi dopo la gara con l’Udinese

La Juventus è chiamata a ricostruire la propria identità dopo l’esonero di Igor Tudor e una serie di risultati negativi che l’avevano trascinata in crisi. La vittoria contro l’Udinese, guidata dall’interim Massimo Brambilla, ha rappresentato una prima boccata d’ossigeno. Ma per rinascere davvero, la squadra deve affidarsi ai suoi leader. E nella serata più delicata, Dusan Vlahovic ha risposto presente, candidandosi a simbolo della ripartenza.

Come sottolineato da Andrea Bargione su Upload (Juventusnews24), la prestazione del serbo è andata ben oltre il gol: ha mostrato cattiveria agonistica, determinazione e un messaggio chiaro a tifosi, società e al nuovo tecnico in arrivo, Luciano Spalletti. Il momento più intenso è arrivato all’89’: sostituito, Vlahovic ha ricevuto una standing ovation dall’Allianz Stadium, che solo un’ora prima aveva fischiato la squadra. Un gesto che ha sancito la riconciliazione con l’ambiente.

I tifosi hanno applaudito non solo la rete su rigore, ma soprattutto l’atteggiamento: la lotta su ogni pallone, la corsa generosa, la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle in assenza di riferimenti come Bremer. È stato lui a prendersi la responsabilità.

Il messaggio a Spalletti è chiaro: “Io ci sono”. Dopo mesi difficili, Vlahovic vuole tornare a essere il centravanti titolare e imprescindibile. La sua prova è una candidatura forte, la sua grinta una promessa di rinascita. Con un allenatore che ha sempre saputo valorizzare i bomber, da Dzeko a Osimhen, il numero 9 bianconero si presenta affamato e determinato.

Il suo atteggiamento incarna lo spirito del “lotterò fino alla fine” che la Juve pretende dai suoi uomini. Non c’è più spazio per equivoci o musi lunghi: la Vecchia Signora ha ritrovato il suo leader offensivo, l’uomo che può trasformare una stagione storta in un percorso di riscatto. La scossa è arrivata, e porta la firma di Dusan Vlahovic.

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Spalletti Juventus, il tecnico ha firmato il contratto con i bianconeri: i dettagli dell’accordo e lo staff che accompagnerà l’allenatore in questa avventura

Spalletti Juventus: firmato il contratto, inizia la nuova era bianconera. Il tecnico toscano è ormai il successore di Igor Tudor. Esordio a Cremona.

Il nuovo capitolo della Juventus è ufficialmente iniziato. Luciano Spalletti è il nuovo allenatore bianconero. L’ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana ha raggiunto questa mattina la Continassa, dove ha firmato il contratto che lo legherà al club fino a giugno 2026, con possibilità di rinnovo automatico fino al 2027 in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Con questa mossa, la società di Torino apre ufficialmente l’era Spalletti Juventus, affidandosi a uno dei tecnici più esperti e carismatici del calcio italiano.

Spalletti Juventus, la firma alla Continassa

La giornata è iniziata di buon’ora per l’allenatore di Certaldo, che ha varcato i cancelli del centro sportivo bianconero intorno alle 10 del mattino. Dopo aver salutato i dirigenti e incontrato l’amministratore delegato Damien Comolli, Spalletti ha completato le visite mediche di rito presso il J|Medical, accompagnato dal suo staff tecnico. L’accordo è stato poi siglato negli uffici della società, mettendo fine alle settimane di trattative che avevano tenuto banco dopo l’esonero di Igor Tudor.

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L’arrivo di Spalletti rappresenta una scelta di forte discontinuità rispetto al recente passato. La dirigenza ha voluto un tecnico capace di trasmettere idee di gioco moderne, personalità e una mentalità vincente. L’obiettivo primario sarà quello di restituire identità e continuità a una squadra reduce da un avvio di stagione complicato.

Spalletti subito al lavoro per Cremona

Il nuovo tecnico non perderà tempo: già nel pomeriggio di oggi guiderà il suo primo allenamento alla Continassa, per conoscere il gruppo e impostare il lavoro tattico. Avrà soltanto una seduta completa a disposizione prima della sfida di sabato sera contro la Cremonese, suo debutto ufficiale sulla panchina bianconera. Una sfida che servirà subito a testare le sue idee di gioco, probabilmente con il ritorno alla difesa a quattro, marchio di fabbrica delle sue squadre.

Al fianco di Spalletti ci sarà il suo staff storico: Marco Domenichini come vice, gli assistenti Daniele Baldini e Salvatore Russo, oltre ai preparatori atletici Francesco Sinatti e Franco Ferrini. Possibile anche l’ingresso di Giovanni Martusciello, pronto a unirsi al gruppo tecnico per rinforzare la nuova gestione.

Con la firma e l’imminente annuncio ufficiale, l’era Spalletti può davvero cominciare. La Vecchia Signora volta pagina, pronta a ripartire sotto la guida di un tecnico che ha sempre fatto della passione e del gioco offensivo i suoi marchi distintivi.

Esposito Cagliari, contro il Sassuolo la grande occasione per l’attaccante dei sardi: Pisacane da lui si aspetta una cosa. Le ultime

Esposito Cagliari: occasione di rilancio per l’attaccante contro il Sassuolo. Il giocatore deve ritrovarsi dopo un momento non facile.

Alle 18:30 all’Unipol Domus andrà in scena una partita che può pesare tantissimo nella corsa salvezza: Cagliari-Sassuolo, valida per la nona giornata di Serie A 2025/2026. La squadra di Fabio Pisacane è chiamata a dare continuità ai segnali di crescita mostrati nelle ultime uscite, e tra i giocatori più attesi c’è senza dubbio Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002, arrivato in estate per dare freschezza e imprevedibilità al reparto offensivo, è ancora a caccia del suo primo gol in maglia rossoblù.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il periodo senza reti di Esposito Cagliari dura ormai da 284 giorni: il suo ultimo sigillo in Serie A risale infatti al 19 gennaio 2025, quando vestiva la maglia dell’Empoli. Un dato che pesa sul morale del giocatore, ma che rappresenta anche una grande fonte di motivazione. La voglia di sbloccarsi davanti al pubblico di casa potrebbe essere la scintilla giusta per invertire la rotta.

Il nuovo ruolo di Esposito nel Cagliari di Pisacane

Pisacane sembra intenzionato a schierare Esposito Cagliari dal primo minuto, alle spalle di Gennaro Borrelli, nel 4-4-1-1 studiato in settimana. L’ex attaccante dell’Inter agirebbe dunque da seconda punta, libero di svariare tra le linee e di dialogare con gli esterni, cercando di creare superiorità numerica e occasioni da gol. L’allenatore sardo crede molto nelle qualità del suo numero 70, che finora ha alternato buoni spunti a qualche difficoltà sotto porta.

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Il tecnico rossoblù spera che questa fiducia possa trasformarsi in una scintilla mentale per il giovane centravanti, permettendogli di ritrovare serenità e cattiveria sotto porta. Del resto, Esposito Cagliari rappresenta un tassello importante per il progetto tecnico della squadra: giovane, talentuoso e con ampi margini di crescita, incarna perfettamente lo spirito di un gruppo che non vuole arrendersi nella lotta per la salvezza.

Una sfida chiave per la stagione

La sfida contro il Sassuolo diventa dunque una tappa cruciale non solo per la classifica, ma anche per la crescita personale di Esposito Cagliari. Dopo settimane di lavoro intenso e di fiducia incondizionata da parte dello staff, l’attaccante ha l’occasione di trasformare la pressione in energia positiva. Un gol all’Unipol Domus non sarebbe solo una liberazione personale, ma anche un segnale forte per tutto il Cagliari, che sogna di ripartire proprio dai piedi del suo giovane talento.

Dovbyk Roma, addio a gennaio? Quella big italiana sta pensando ad uno scambio durante il calciomercato invernale. L’indiscrezione

Dovbyk Roma: possibile intreccio di mercato con il Milan a gennaio. I rossoneri insistono per avere l’ucraino a disposizione nella seconda parte di stagione.

Il nome di Artem Dovbyk torna prepotentemente al centro delle voci di mercato, e questa volta il suo futuro potrebbe intrecciarsi con quello della Roma. L’attaccante ucraino del Girona, protagonista di un avvio di stagione altalenante in Liga, è infatti uno dei profili seguiti con attenzione dal club giallorosso in vista della prossima finestra invernale di trasferimenti. L’obiettivo è chiaro: rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Daniele De Rossi, che chiede un centravanti capace di garantire profondità e presenza in area di rigore.

Il nome Dovbyk Roma era già circolato la scorsa estate, ma allora l’operazione non andò in porto per motivi economici e strategici. Oggi, però, la situazione sembra diversa. La dirigenza giallorossa, in costante contatto con intermediari di mercato, valuta la possibilità di inserirsi in un possibile giro di attaccanti che coinvolgerebbe anche il Milan.

Dovbyk Roma e l’intreccio con il Milan

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il Milan sta riflettendo sul rendimento di Santiago Gimenez, ancora a secco di gol dopo nove presenze in Serie A. Se il messicano non dovesse sbloccarsi, a gennaio potrebbe riaprirsi la pista di uno scambio proprio con Dovbyk, ipotesi già discussa nei mesi scorsi e poi sfumata per divergenze sulla formula.

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In questo scenario, la Roma resterebbe alla finestra, pronta a inserirsi nel caso in cui il Girona decidesse di aprire alla cessione del suo bomber. Dovbyk, autore di 24 reti complessive nella passata stagione, rappresenta un profilo ideale per il gioco offensivo dei giallorossi: fisico, tecnico e con una grande capacità di attaccare la profondità.

L’obiettivo della Roma: più gol e alternative in avanti

La società capitolina sta valutando con attenzione il mercato in entrata per gennaio, consapevole delle difficoltà incontrate nel trovare continuità realizzativa. L’opzione Dovbyk sarebbe una soluzione di alto livello, capace di dare nuova linfa all’attacco e di offrire a De Rossi una pedina complementare a Lukaku o, in caso di addio del belga a fine stagione, il suo naturale erede.

Per ora si tratta solo di un’idea, ma il nome Dovbyk resta caldo. Con l’avvicinarsi della finestra di mercato invernale, la pista potrebbe tornare d’attualità, aprendo un intrigante duello tra Serie A e Liga per l’attaccante ucraino del Girona.

Parma, a Roma il primo gol in trasferta: da qui parte la svolta? Il piano di Cuesta per rilanciare i Ducali dopo un inizio ricco di difficoltà

Parma: il gol fuori casa finalmente arriva, un segnale di svolta. I Ducali dalla sfida contro la Roma vogliono ripartire. I dettagli.

Il Parma sembra finalmente aver sfatato un tabù che durava da settimane: la rete fuori casa. Nella partita di ieri sera all’Olimpico, infatti, i crociati sono riusciti a segnare il primo gol stagionale lontano dal Tardini, mettendo fine a un digiuno che rischiava di diventare preoccupante. L’azione che ha portato al gol è stata costruita con precisione: rimessa laterale di Valenti, spizzata di testa di Benedyczak e la zampata vincente di Circati, che ha trovato la rete nonostante l’esito finale della gara non sia stato favorevole per i gialloblu.

Questo gol rappresenta però più di un semplice dato statistico: per il Parma, segnare lontano dal Tardini potrebbe diventare un punto di svolta in un inizio di stagione complicato. La squadra di Carlos Cuesta, infatti, aveva faticato enormemente in trasferta, mostrando difficoltà sia in fase offensiva che nella gestione della partita. La rete di Circati può essere vista come un segnale di crescita e un piccolo passo verso la continuità di risultati anche lontano dalle mura amiche.

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Curiosamente, il digiuno di gol fuori casa del Parma non è una novità assoluta. L’ultima rete in trasferta prima di ieri risale addirittura all’ultima gara della passata stagione, il 25 maggio 2025, quando i crociati batterono in rimonta l’Atalanta per 2-3 grazie a Hainaut e alla doppietta di Ondrejka, conquistando la salvezza. Nella scorsa stagione, invece, il Parma aveva trovato il gol in trasferta già nella prima occasione utile, con il rigore di Bonny sul campo del Napoli alla terza giornata di campionato, dimostrando come la difficoltà attuale sia un’anomalia rispetto agli standard recenti.

La speranza per il Parma è che questo gol non sia un episodio isolato, ma l’inizio di un nuovo ciclo in grado di dare fiducia e continuità alla squadra anche lontano dal Tardini. Per Cuesta e i suoi ragazzi, il prossimo passo sarà confermare questa crescita nelle prossime trasferte, cercando di trasformare il segnale positivo di ieri in un trend costante.

In sintesi, il gol segnato all’Olimpico potrebbe rappresentare una svolta per il Parma: un momento di riscossa in una stagione finora complicata, con l’obiettivo di dimostrare che la squadra può essere competitiva anche fuori casa e puntare a risultati concreti nel prosieguo del campionato.

Pisa Lazio, i convocati di Alberto Gilardino: le scelte del tecnico dei toscani per la sfida contro i biancocelesti

Pisa Lazio, il tecnico dei toscani Gilardino ha diramato la lista dei convocati per la sfida di questa sera. Ecco la lista completa.

Si sta avvicinando sempre di più la sfida fra Pisa e Lazio. I biancocelesti non possono permettersi errori per continuare la risalita. I toscani hanno bisogno di punti per provare a non compromettere ancora di più la classifica.

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A poche ore dalla sfida contro la Lazio, il tecnico Gilardino ha diramato la lista dei convocati per il match delle 20:45. Ecco la lista completa:

# 1 – Adrian SEMPER
# 3 – Samuele ANGORI       
# 4 – Antonio CARACCIOLO
# 5 – Simone CANESTRELLI
# 6 – Marius MARIN
# 7 – Mehdi LERIS
# 8 – Malthe HOJHOLT
# 9 – Henrik MEISTER
# 10 – Matteo TRAMONI
# 11 – Juan CUADRADO
# 12 – Nicolas ANDRADE
# 14 – Ebenezer AKINSANMIRO
# 15 – Idrissa TOURE’
# 16 – Louis Thomas BUFFON
# 18 – Mbala NZOLA
# 20 – Michel AEBISCHER
# 21 – Isak VURAL
# 22 – Simone SCUFFET
# 32 – Stefano MOREO
# 33 – Arturo CALABRESI
# 36 – Gabriele PICCININI
# 44 – Daniel DENOON
# 76 – Jeremy MBAMBI
# 94 – Giovanni BONFANTI

Infortunio de Roon, il centrocampista dell’Atalanta si è sottoposto ad esami strumentali: ecco i risultati e quando rientrerà in campo

Infortunio de Roon: buone notizie per l’Atalanta, escluse lesioni muscolari. Il giocatore potrebbe essere convocato già per la prossima partita.

Arrivano aggiornamenti confortanti in casa Atalanta riguardo l’infortunio de Roon. Dopo la preoccupazione scaturita durante la sfida contro il Milan, quando il centrocampista olandese è stato costretto a lasciare il campo nel primo tempo per un problema muscolare, il club bergamasco ha diffuso una nota ufficiale che rassicura tifosi e staff tecnico: gli esami clinici hanno infatti escluso lesioni.

«Negativa la ricerca di lesioni muscolari»– si legge nel comunicato della società. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo a Ivan Juric, preoccupato per la possibile assenza di uno dei suoi uomini più importanti in mezzo al campo. Marten de Roon, pilastro del centrocampo atalantino per esperienza e leadership, ha già iniziato le terapie di recupero e continuerà a lavorare individualmente nei prossimi giorni per smaltire l’affaticamento muscolare.

Infortunio de Roon: tempi di recupero e condizioni attuali

L’infortunio de Roon, fortunatamente, non sembra destinato a tenerlo lontano dai campi per troppo tempo. Secondo le prime indicazioni provenienti da Zingonia, si tratta di un semplice affaticamento e non di uno stiramento o di una distrazione muscolare. L’obiettivo dello staff medico è quello di rimetterlo in condizione per la trasferta di Udine, valida per la decima giornata di Serie A, anche se la decisione definitiva verrà presa solo dopo la seduta di rifinitura.

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Oltre a de Roon, anche Scalvini e Bakker hanno svolto terapie nella giornata di oggi. I due giocatori, alle prese con fastidi muscolari minori, sono monitorati costantemente dallo staff sanitario nerazzurro. L’Atalanta tornerà ad allenarsi domani pomeriggio al centro sportivo di Zingonia, prima della partenza per il Friuli.

Juric può sorridere

La notizia dell’esito negativo degli esami sull’infortunio de Roon è un vero toccasana per Juric, che rischiava di perdere uno dei suoi punti di riferimento più affidabili. Il tecnico punta molto sulla presenza dell’olandese, fondamentale per equilibrio tattico e intensità.

Se il recupero procederà come previsto, de Roon potrebbe essere convocato già per la prossima gara, magari partendo dalla panchina. Una certezza in più per l’Atalanta, che vuole proseguire il suo ottimo momento in campionato contando sul ritorno del suo leader di centrocampo.

L’infortunio de Roon, quindi, fa meno paura: solo qualche giorno di stop e nessun rischio di lunga degenza.

Calciomercato Milan, Tare continua a seguire da vicino quell’attaccante. Affare possibile ad una sola condizione: ecco quale

Calciomercato Milan: occhi su Zirkzee, possibile occasione in prestito. L’olandese è uno dei nomi valutati dal club rossonero.

Il nome di Joshua Zirkzee torna prepotentemente nel mirino del calciomercato del Milan. L’attaccante olandese del Bologna, tra i talenti più interessanti del campionato, vive un momento di difficoltà e potrebbe cercare una nuova opportunità per rilanciarsi. In casa rossonera il suo profilo non è affatto nuovo: già in passato, infatti, Zirkzee aveva avuto contatti con il Milan, salvo poi declinare la proposta. Oggi, però, lo scenario potrebbe cambiare.

La crisi offensiva del Milan, costretto a reinventarsi in avanti e a valutare soluzioni come Panichelli e Burkardt, ha spinto la dirigenza a riaprire il dossier legato al centravanti olandese. L’idea di un ritorno di fiamma, secondo quanto riportato da Gazzetta.it, resta legata soprattutto alle condizioni economiche dell’operazione e alla volontà del giocatore.

Calciomercato Milan: il prestito come chiave per l’affare Zirkzee

Nel mondo del calciomercato del Milan, la prudenza economica è diventata una regola. Dopo gli investimenti consistenti delle ultime sessioni — tra cui quello da 28 milioni per Santiago Giménez, non ancora pienamente convincente — la società valuta solo operazioni sostenibili. In quest’ottica, l’arrivo di Zirkzee in prestito rappresenterebbe una soluzione perfetta: formula vantaggiosa, basso rischio e possibilità di testare il giocatore in un contesto più competitivo.

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Secondo le indiscrezioni, il Milan non intende muovere i primi passi. Tuttavia, se fosse lo stesso Zirkzee a manifestare il desiderio di trasferirsi, magari aprendo alla formula del prestito, la posizione di Casa Milan potrebbe cambiare rapidamente. La sensazione è che l’attaccante resti una pista da monitorare con attenzione, soprattutto se il Bologna decidesse di aprire alla trattativa durante la finestra invernale.

Rischio, opportunità e visione futura

Zirkzee incarna perfettamente il tipo di profilo su cui il calciomercato del Milan ama puntare: giovane, di prospettiva e con margini di crescita ancora ampi. Le sue caratteristiche tecniche — potenza, creatività e capacità di dialogare con i compagni — si sposerebbero bene con il gioco di Massimiliano Allegri, che cerca un centravanti capace di unire fisicità e fantasia.

Al momento il club rossonero resta in posizione d’attesa, ma il file Zirkzee-Milan non è affatto chiuso. Se l’olandese dovesse aprire alla possibilità di un prestito, il calciomercato del Milan potrebbe presto accendersi con un colpo a sorpresa, in perfetto stile rossonero.

Spalletti Juventus, la nuova era è cominciata: le possibili scelte di formazioni del tecnico toscano: dal cambio modulo all’utilizzo di Vlahovic

Spalletti Juventus: è l’ora del nuovo corso bianconero. Il tecnico toscano dal weekend siederà sulla panchina della Vecchia Signora.

L’attesa è finita: l’era Spalletti Juventus sta ufficialmente per cominciare. Dopo l’esonero di Igor Tudor e la vittoria convincente contro l’Udinese firmata dal traghettatore Massimo Brambilla (3-1), la società bianconera è pronta ad accogliere il nuovo allenatore. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’annuncio ufficiale è atteso per giovedì 30 ottobre. Nel frattempo, Luciano Spalletti ha già iniziato a studiare la sua nuova squadra, analizzando con attenzione la partita vinta allo Stadium.

L’ex commissario tecnico della Nazionale, reduce dall’esperienza in azzurro, non ha potuto essere a Torino per un sopralluogo a causa della scomparsa di Silvano Bini, storico dirigente dell’Empoli a cui è particolarmente legato. Nelle prossime ore, però, è atteso alla Continassa per la firma del contratto e il primo allenamento. La Juventus vuole chiudere rapidamente l’accordo per permettere al nuovo tecnico di guidare già la seduta odierna, in vista del debutto in campionato previsto sabato a Cremona.

Spalletti Juventus: fiducia nella rosa e progetto ambizioso

La scelta di affidare la panchina a Spalletti nasce da una forte sintonia con la dirigenza bianconera, in particolare con Chiellini e Comolli, che hanno apprezzato il suo entusiasmo e la fiducia nel gruppo. Per Spalletti non è un salto nel buio: il tecnico toscano crede nel valore della rosa, considerata da molti inferiore rispetto al passato, ma che lui ritiene “pronta per tornare a vincere”.

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Spalletti vede in David l’attaccante ideale per il suo sistema, in Openda un’arma tattica preziosa e in Thuram un centrocampista moderno capace di interpretare più ruoli. Con il recupero di Bremer, inoltre, la difesa potrebbe tornare ai livelli d’eccellenza di qualche stagione fa.

Il nuovo tecnico ha accettato una proposta “da condottiero”: un contratto di otto mesi, fino a giugno 2026, con rinnovo automatico biennale in caso di qualificazione in Champions League. Una sfida personale e professionale per rilanciare la propria immagine dopo l’addio alla Nazionale.

Le prime mosse tattiche

Per l’esordio, Spalletti Juventus ripartirà dal suo marchio di fabbrica: la difesa a quattro e un 4-2-3-1 offensivo. Dovrà però gestire il dubbio legato a Khéphren Thuram, fermato da un fastidio al polpaccio. Davanti, invece, si prospetta ballottaggio tra Vlahovic e David, con Koopmeiners candidato al ruolo di trequartista.

La missione è chiara: restituire identità, gioco e ambizione a una Juventus che vuole tornare protagonista in Italia e in Europa. L’era Spalletti è appena iniziata.

Infortunio Thuram, buone notizie per l’Inter: il francese è rientrato in gruppo. Sarà convocato contro il Verona? Le condizioni del francese

Infortunio Thuram: l’attaccante francese torna ad allenarsi con il gruppo. Il centravanti punta ad una convocazione già nel weekend.

Arrivano finalmente buone notizie da Appiano Gentile per l’Inter e per Cristian Chivu: Marcus Thuram è tornato ad allenarsi con il resto della squadra. Dopo alcune settimane di stop dovute all’infortunio Thuram rimediato nella gara di Champions League contro lo Slavia Praga, l’attaccante francese ha svolto l’intera seduta insieme ai compagni, mostrando segnali molto positivi sul piano fisico e mentale.

L’infortunio di Thuram, di natura muscolare, aveva costretto il numero 9 nerazzurro a saltare due partite di campionato particolarmente delicate, contro Napoli e Fiorentina. L’assenza del centravanti si era fatta sentire, soprattutto per la sua capacità di creare spazi, legare il gioco offensivo e rendersi pericoloso in area di rigore. Ora, però, il peggio sembra alle spalle: come riportato da Sky Sport, il giocatore ha completato senza problemi l’allenamento e appare pronto a rientrare tra i convocati già per la prossima giornata di Serie A.

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Condizioni fisiche in netto miglioramento

Secondo gli inviati Matteo Barzaghi e Andrea Paventi, Thuram ha mostrato una condizione atletica in netto miglioramento. Lo staff medico dell’Inter, dopo aver monitorato con attenzione ogni fase del recupero, ha espresso grande soddisfazione per i progressi del francese. L’obiettivo di Chivu è averlo a disposizione per la prossima sfida di campionato: resta da capire se il tecnico deciderà di schierarlo subito dal primo minuto o preferirà gestirlo con cautela, magari concedendogli uno spezzone di gara per evitare ricadute.

Un rientro fondamentale per la corsa scudetto

Il recupero dall’infortunio di Thuram rappresenta una notizia cruciale per l’Inter. L’attaccante ex Borussia Mönchengladbach, autore di un avvio di stagione straordinario, è infatti uno dei punti fermi del reparto offensivo nerazzurro. La sua intesa con Lautaro Martínez è una delle armi più efficaci del gioco interista, e il suo ritorno potrebbe ridare fluidità e imprevedibilità all’attacco dopo alcune partite in cui la squadra aveva faticato a trovare continuità sotto porta.

Con l’infortunio di Thuram ormai alle spalle, Chivu può finalmente sorridere: il rientro del francese non solo rafforza l’organico in vista dei prossimi impegni di campionato e Champions League, ma restituisce fiducia e soluzioni a un’Inter determinata a restare protagonista nella corsa scude

Gila Lazio, il centrale è sempre più il perno della squadra di Sarri. Ma sul futuro ci sono molti dubbi. Le ultimissime sul difensore biancoceleste

Gila Lazio: il nuovo pilastro della difesa biancoceleste. Sarri non vuole rinunciare a lui. Ma il futuro del difensore è ancora tutto da scrivere.

È un periodo d’oro per Mario Gila, il giovane difensore centrale spagnolo classe 2000 che sta vivendo il suo momento di consacrazione con la Lazio. Nelle ultime settimane, Gila è diventato sinonimo di solidità e affidabilità: dopo l’eccellente prova contro l’Atalanta, in cui è stato premiato come miglior giocatore in campo, il difensore si è ripetuto anche contro la Juventus, confermandosi tra i migliori interpreti del ruolo in Serie A.

Come riportato dal Corriere dello Sport, le statistiche testimoniano il grande impatto del centrale biancoceleste: 43 recuperi palla, più di qualsiasi altro difensore del campionato, e 12 contrasti vinti, secondo solo a Oumar Solet. Numeri che raccontano una crescita costante e una fiducia pienamente ripagata nei confronti di Maurizio Sarri, che lo ha schierato con continuità nelle ultime gare.

Leader silenzioso e punto fermo della retroguardia

Arrivato a Roma nell’estate 2022 dal Real Madrid Castilla, Gila ha vissuto stagioni altalenanti, tra buone prestazioni e momenti di difficoltà. Tuttavia, in questo inizio di stagione 2025/2026 ha finalmente trovato la sua dimensione. Accanto ad Alessio Romagnoli, forma una delle coppie difensive più affidabili del torneo. La sua intelligenza tattica, unita a un netto miglioramento nel gioco aereo e nella costruzione dal basso, fanno di Gila un difensore moderno, capace di unire fisicità e qualità tecnica.

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All’interno dello spogliatoio biancoceleste, Gila è diventato un leader silenzioso: parla poco, ma il suo rendimento parla per lui. Il numero 34 rappresenta oggi una garanzia per la squadra, che grazie alla sua presenza ha ritrovato compattezza e sicurezza difensiva, elementi fondamentali nel progetto di Sarri.

Futuro tutto da scrivere

Nonostante il momento magico, il futuro di Gila non è ancora del tutto definito. Il contratto con il club capitolino scade tra qualche anno, ma non si registrano ancora passi concreti per il rinnovo. Diversi club europei hanno già mostrato interesse per il giovane spagnolo, anche se la Lazio non sembra intenzionata a privarsene facilmente.

Per ora, però, Sarri può godersi un Gila in versione top: concentrato, maturo e determinato a confermarsi tra i migliori difensori del campionato. Un giocatore che, con la sua crescita e la sua professionalità, è pronto a diventare una colonna portante del futuro biancoceleste.

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