Pagina 565 – Calcio News 24

Siviglia, addio a sorpresa nella dirigenza andalusa: risolto il contratto del direttore generale José Gonzalez-Dans! Arrivato l’annuncio

Siviglia, addio a sorpresa nella dirigenza andalusa: nella serata di ieri l’annuncio della risoluzione del contratto del direttore generale José Gonzalez-Dans!

Il Siviglia ha comunicato nella serata di ieri la cessazione dell’incarico di José González-Dans come direttore generale del club. Il dirigente galiziano, arrivato appena un anno fa per sostituire José María Cruz, lascia la società andalusa dopo una stagione di collaborazione. La decisione, come confermato da più fonti, rientra in un più ampio piano di ristrutturazione interna dell’organigramma societario voluto dal consiglio di amministrazione.

Un dirigente di grande esperienza

González-Dans, 53 anni, vanta una lunga carriera nella gestione sportiva e amministrativa. Prima di approdare al Siviglia, ha ricoperto la stessa funzione al Deportivo La Coruña tra il 2014 e il 2020, contribuendo alla stabilizzazione economica del club galiziano durante anni complessi. La sua ultima apparizione pubblica con il Siviglia risaliva alla cerimonia per il 50º anniversario della copertura dello stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, dove aveva partecipato come rappresentante del club, pur senza intervenire nella conferenza stampa guidata dal presidente onorario Joaquín Caparrós.

Secondo le informazioni riportate dalla stampa spagnola, la risoluzione del contratto è consensuale, ma ha comunque sorpreso diversi ambienti vicini alla società. González-Dans era infatti considerato una figura equilibrata e ben inserita nel progetto gestionale del club, grazie anche alla sua competenza finanziaria e alla conoscenza delle dinamiche del calcio professionistico iberico.

Il comunicato ufficiale del club

Nel comunicato pubblicato sul proprio sito, il Siviglia ha sottolineato la carriera del dirigente, ricordando i suoi oltre 27 anni di esperienza in ruoli di direzione, gestione e finanza, sia nel settore privato che sportivo. Durante la sua carriera, González-Dans è stato anche membro della Commissione Delegata de LaLiga e consigliere della Sociedad Española del Fútbol Profesional SAU.

«Il Siviglia FC desidera ringraziare José González-Dans per la sua dedizione e il suo impegno nel corso dell’ultimo anno e gli augura il meglio per il futuro», si legge nella nota ufficiale diffusa dal club andaluso.

Con questa decisione, il Siviglia apre una nuova fase gestionale, con la dirigenza ora chiamata a individuare il profilo giusto per raccogliere l’eredità di González-Dans e guidare il club verso un percorso di rinnovamento strutturale e strategico.

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Cremonese Juve, Audero rivela un retroscena: «Potevo tornare in bianconero questa estate, ma è sfumato tutto per questo motivo!»

Cremonese Juve, Audero rivela un retroscena di calciomercato a Tuttosport. Le parole del portiere, ex dell’incontro, sul suo possibile ritorno in bianconero

Nel corso di un’intervista rilasciata a Tuttosport in vista del match della decima giornata che mette di fronte il suo presente e il suo passato, Emil Audero, portiere della Cremonese, ha svelato un interessante retroscena di mercato legato alla scorsa estate, quando il suo nome era stato accostato alla Juventus. L’estremo difensore classe 1997, cresciuto nel vivaio bianconero, ha infatti confermato che un suo ritorno a Torino è stato davvero vicino, anche se l’operazione non si è poi concretizzata.

IL RETROSCENA DI MERCATO – «Se potevo tornare a luglio? C’è stata una possibilità nella possibilità, non lo nego. Era tutto legato alla possibile partenza di Mattia Perin, che a certe condizioni poteva andare via. Potevo essere un’opzione per sostituirlo, quindi rientravo in una lista di nomi. Poi, però, quest’ipotesi è tramontata. Di concreto, in fondo, c’è stato poco».

SULLA VITTORIA DI GENOVA – «La vittoria ci mancava da un po’ di tempo ormai, è stata una bella serata. Siamo tornati a Cremona con un bel sapore, non c’era modo migliore per avvicinarsi alla sfida contro la Juve. Per me era una partita diversa dalle altre: ho trascorso tanti anni alla Sampdoria, quindi so che cosa vuol dire giocare a Marassi».

SU JAMIE VARDY – «È una persona di una semplicità unica, siamo seduti vicino nello spogliatoio. È proprio così come appare: un ragazzo umile, regolare, lo troviamo già presto al centro sportivo. Lui era abituato a certi ritmi di lavoro in Premier League, stanno cercando di non scombussolarlo. Si è calato benissimo nella nostra realtà. Nessuno l’ha obbligato a venire qui. Significa che è ancora motivato: nonostante l’età ci sta dando tantissimo. Va gestito, siamo tutti molto contenti di averlo con noi».

Infortunio De Roon, buone notizie per l’Atalanta sul centrocampista? Le sue condizioni in vista del match contro l’Udinese che aprirà la decima giornata di Serie A

Infortunio De Roon, buone notizie per l’Atalanta? La Gazzetta dello Sport rivela le condizioni del centrocampista in vista dell’Udinese

Buone notizie in casa Atalanta alla vigilia della trasferta di Udine, che aprirà la decima giornata di Serie A 2025/2026. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, gli esami strumentali a cui si è sottoposto Marten De Roon hanno escluso lesioni muscolari, dissipando i timori nati dopo il problema fisico accusato dal centrocampista nella scorsa partita.

«La buona notizia è che non c’è alcuna lesione muscolare per Marten De Roon. Gli esami non hanno evidenziato nulla di preoccupante. La gestione a questo punto sarà quotidiana: probabile che a Udine venga risparmiato in vista dei prossimi impegni ravvicinati», scrive il quotidiano sportivo.

La scelta del tecnico Ivan Juric potrebbe dunque essere quella di concedere all’olandese un turno di riposo per evitare rischi inutili, considerando il fitto calendario che attende la Dea. Mercoledì, infatti, l’Atalanta sarà impegnata in Champions League al Vélodrome contro il Marsiglia, una sfida fondamentale per la qualificazione agli ottavi.

Nel frattempo, continuano le terapie personalizzate per Mitchel Bakker e Giorgio Scalvini, entrambi alle prese con problemi fisici di diversa natura. Juric spera di recuperarli progressivamente nel corso delle prossime settimane, ma per Udine non saranno disponibili.

La squadra nerazzurra ha sostenuto ieri una seduta di allenamento nel tardo pomeriggio al Centro Bortolotti, prima della partenza per il Friuli, dove oggi pomeriggio affronterà l’Udinese dell’ex Nicolò Zaniolo.

Un test importante per misurare la continuità di rendimento di un’Atalanta in crescita, che ritrova serenità anche grazie alle notizie incoraggianti su De Roon, perno imprescindibile della mediana di Juric e simbolo della solidità del gruppo orobico.

Ottolini Genoa, ufficiale l’addio. L’ex direttore sportivo rossoblù è pronto a firmare con la Juventus! La rivelazione di Sky

Ottolini Genoa, c’è l’addio! Dopo la risoluzione con i rossoblù il ds è pronto a firmare con la Juventus! La rivelazione arriva da Sky Sport

La pesante sconfitta interna contro la Cremonese ha lasciato strascichi profondi in casa Genoa. Ultimo posto in classifica, nessuna vittoria dopo nove giornate e una crisi di gioco e risultati ormai conclamata: la società ha deciso di intervenire partendo dai vertici dirigenziali.

Secondo quanto riportato da Sky Sport e confermato da fonti interne, è ormai ai dettagli la risoluzione consensuale del contratto con Marco Ottolini, attuale direttore sportivo del club rossoblù. Una scelta dolorosa ma inevitabile, arrivata dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative.

Una separazione annunciata

Il divorzio tra Ottolini e il Genoa era nell’aria da settimane. Il dirigente, in scadenza di contratto a giugno, ha comunque lasciato un segno importante durante il suo triennio di lavoro: sotto la sua gestione, il club ha conquistato la promozione in Serie A, garantendo poi due salvezze tranquille e una gestione oculata delle risorse, con diversi colpi mirati sul mercato e una valorizzazione costante del parco giovani.

Tuttavia, i risultati di questo avvio di stagione hanno convinto la società a voltare pagina. Il feeling con la proprietà e con l’area tecnica si era progressivamente affievolito, e la disfatta con la Cremonese — ultima di una serie di prestazioni deludenti — ha rappresentato la definitiva rottura.

Futuro bianconero per Ottolini

Come riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Marco Ottolini è a un passo dalla Juventus, che lo ha individuato come figura ideale per rafforzare la propria area sportiva. Il dirigente incontrerà la dirigenza bianconera — guidata da Damien Comolli — tra domani e l’inizio della prossima settimana per definire gli ultimi dettagli dell’accordo.

Alla Continassa, Ottolini potrebbe ricoprire il ruolo di direttore sportivo nel nuovo assetto voluto dalla governance juventina, affiancando la struttura già composta da Comolli, Giorgio Chiellini e Maurizio Scanavino.

Per il Genoa, invece, si apre ora una fase di riflessione: la priorità sarà individuare un profilo in grado di rilanciare il progetto sportivo e restituire fiducia a un ambiente che, dopo la delusione con la Cremonese, chiede risposte immediate.

Pedro Lazio, è finita? L’attaccante annuncia l’addio nel post partita dell’Arena Garibaldi dopo lo 0-0 contro il Pisa: «Questo sarà il mio ultimo anno in biancoceleste»

Pedro Lazio, è finita? L’attaccante spagnolo, protagonista con la maglia della Lazio, ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione

Nel post partita del match di campionato, Pedro ha ufficializzato una decisione che segna la fine di un’epoca. L’attaccante spagnolo, 38 anni, ex Barcellona, Chelsea e Roma, ha annunciato ai microfoni di Sky Sport che questa sarà la sua ultima stagione con la Lazio. Un addio che arriva dopo anni di esperienza, leadership e professionalità, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per lo spogliatoio biancoceleste.

L’ANNUNCIO DEL RITIRO – «Sicuramente questo è il mio ultimo anno alla Lazio. Voglio godermi ogni partita, ogni momento, e lasciare un buon ricordo ai tifosi. Il mio obiettivo è chiudere aiutando la squadra a tornare in Europa, perché è lì che merita di stare».

LO SGUARDO AL FUTURO – «Ogni giorno che passa mi avvicina un po’ di più al ritiro. Non so quanti altri anni giocherò, ma sento che è arrivato il momento di pensare al futuro. Voglio chiudere bene questa avventura, con la stessa passione con cui l’ho iniziata».

In conferenza stampa lo stesso Pedro ha poi evidenziato una particolare difficoltà che sta riscontrando nel gioco di Sarri, oltre ad aver parlato del ruolo non consono, secondo il calciatore spagnolo, alle sue caratteristiche.

SUL MODULO DI SARRI – «Il modulo? Mi lascia un po’ fuori, non trovo spazio. Ho detto al mister che giocare sull’esterno per me è molto difficile, mi costa tanto fare il lavoro che chiede lui. Per questo ora senza il Taty posso fare il falso nove, ma non sono un giocatore d’area di rigore, devo stare tra le linee».

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Cremonese pronta allo sgambetto alla prima di Spalletti sulla panchina della Juventus? I grigiorossi la prima avversaria della nuova avventura dell’ex ct

Cremonese la prima sfida di Spalletti con la Juventus. I grigiorossi rivelazione di quest’avvio di campionato vogliono “sporcare” l’esordio all’ex ct

La Cremonese si prepara a sfidare la Juventus di Luciano Spalletti nella decima giornata di Serie A. Una gara speciale, che segnerà il debutto ufficiale del nuovo tecnico bianconero, ma che rappresenta anche un banco di prova importante per la squadra di Davide Nicola, protagonista di un avvio di stagione sorprendente.

Nicola e i suoi, una partenza oltre ogni aspettativa

Come sottolineato dal Corriere dello Sport, i numeri della Cremonese parlano chiaro: «Quattordici punti in nove partite, l’impatto dei grigiorossi con il massimo campionato è andato oltre ogni più rosea aspettativa». L’ultima vittoria sul campo del Genoa ha confermato la solidità e la crescita di un gruppo capace di unire entusiasmo, organizzazione e compattezza. La prestazione al “Marassi” è stata perfetta: una prova di maturità, chiusa con tre punti pesantissimi che hanno allontanato ulteriormente la Cremonese dalla zona retrocessione.

Uno dei simboli di questo avvio è Federico Bonazzoli, autore di quattro gol in campionato, che con le sue rovesciate spettacolari è diventato il volto più riconoscibile della squadra. «Mi vengono naturali, sono la mia specialità, ma forse ho preferito quella con il Milan», ha raccontato l’attaccante, pronto a guidare ancora l’attacco grigiorosso anche contro la Juventus.

Fiducia, identità e ambizione: la formula di Nicola

L’identità voluta da Nicola è ormai chiara: una squadra intensa, reattiva e capace di adattarsi all’avversario senza mai rinunciare al coraggio. «Vittorie così fanno piacere e ti trasmettono tranquillità, quella che dovremo avere anche con la Juve», ha spiegato il capitano Matteo Bianchetti, sottolineando la serenità del gruppo.

La squadra ha ripreso la preparazione sotto la pioggia, con Pezzella e Sanabria ancora in dubbio, mentre Zerbin potrebbe recuperare in extremis. Nicola, salvo sorprese, dovrebbe confermare l’undici vittorioso di Genova.

Cremonese-Juventus, sfida tra entusiasmo e ripartenza

Tutto esaurito allo Zini, dove l’atmosfera si preannuncia elettrica. La Cremonese, con 14 punti in 9 gare, sogna un colpo che varrebbe il sorpasso in classifica proprio sulla Juventus, con la possibilità di “sporcare” la nuova era di Spalletti in bianconero. Una gara che si prepara da sola, come ha detto lo stesso Nicola: «Sono partite che alzano l’attenzione e si preparano da sole. Cercheremo di farci trovare pronti».

L’appuntamento è fissato: la rivelazione del campionato contro la nuova Juventus di Spalletti. E allo Zini, la voglia di un nuovo miracolo è più viva che mai.

Napoli, contro il Como si scalda Hojlund! L’attaccante torna a disposizione di Conte pronto a dare un contributo alla fase offensiva trascinata dai centrocampisti senza di lui

Napoli, contro il Como si scalda Hojlund! L’attaccante danese torna a disposizione di Conte per il match della decima giornata

Il Corriere dello Sport oggi analizza la situazione offensiva del Napoli in vista della prossima sfida di campionato contro il Como valida per la decima giornata di Serie A, soffermandosi in particolare sul ritorno di Rasmus Hojlund. Il quotidiano sottolinea come il giovane centravanti danese, fermo da alcune settimane per un affaticamento muscolare, sia pronto a tornare titolare dopo aver saltato tre gare consecutive e aver disputato solo uno spezzone nel finale contro il Lecce.

La regola di Rasmus: segnare

«La regola di Rasmus è il gol», scrive il Corriere dello Sport, evidenziando come l’attaccante classe 2003 rappresenti un punto di riferimento imprescindibile per il tridente offensivo di Antonio Conte. Senza di lui in campo dal primo minuto, infatti, il Napoli non ha mai registrato gol da parte dei propri attaccanti: nelle ultime partite a segno sono andati soltanto i centrocampisti McTominay, Anguissa e De Bruyne.

Domani, al Maradona, Hojlund tornerà al centro dell’attacco nel 4-3-3 di Conte, completando il reparto con Politano e Neres. Il tecnico azzurro si aspetta che il danese riprenda da dove aveva lasciato: quattro reti in sei presenze con il Napoli, otto in dieci contando anche le gare con la Danimarca, nelle quali aveva eguagliato Erling Haaland per media realizzativa nel periodo tra fine settembre e inizio ottobre.

All-in tra Como ed Eintracht

L’obiettivo è tornare subito protagonista, a partire dal match contro il Como di Cesc Fabregas e Nico Paz, una delle rivelazioni di questo avvio di stagione. Hojlund non parte titolare dal 5 ottobre, giorno della vittoria contro il Genoa, ma il suo ritorno segna l’inizio di un mini-ciclo fondamentale per il Napoli: sabato il Como, martedì la decisiva sfida di Champions League contro l’Eintracht Francoforte, dove il danese aveva già siglato una doppietta all’andata su assist di Kevin De Bruyne.

Conte punta su di lui per ridare profondità e incisività al reparto offensivo, finora sostenuto dai gol dei centrocampisti. Dopo settimane di attesa, Hojlund è pronto a riprendersi la scena e a rimettere il numero 9 — e la sua legge del gol — al centro del progetto Napoli.

Rinnovo Dybala, pronta la proposta per l’attaccante della Roma? Ecco l’ultima indiscrezione


Rinnovo Dybala: biennale o triennale nel futuro della Joya? Ecco la situazione attuale

Il rinnovo Dybala è uno dei temi più caldi nell’ambiente giallorosso. Anche se il dialogo tra la Roma e l’entourage dell’attaccante argentino non è ancora cominciato ufficialmente, da diverse settimane il tema è al centro dell’agenda del direttore sportivo Massara. La società vuole pianificare il futuro e, inevitabilmente, questo passa dal destino di Paulo Dybala, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno.

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, l’obiettivo della Roma è trovare un’intesa che permetta di prolungare il legame con il numero 21 per altri due o tre anni. Il club, tuttavia, vuole prima verificare alcune condizioni fondamentali prima di formalizzare una proposta concreta.

La prima riguarda la condizione fisica del giocatore: il rinnovo Dybala potrà arrivare solo se la Joya continuerà a garantire continuità e rendimento. Negli ultimi mesi, infatti, il fantasista argentino ha dimostrato di poter fare la differenza, ma il club vuole evitare rischi legati ai problemi fisici che in passato ne hanno limitato l’impiego.

La seconda condizione riguarda l’aspetto economico. Attualmente Dybala percepisce uno stipendio di circa 8 milioni di euro netti a stagione, una cifra importante per le casse della Roma. Per poter procedere al rinnovo, il giocatore dovrebbe accettare una riduzione dell’ingaggio, in linea con le nuove strategie finanziarie della società. Un gesto di disponibilità che testimonierebbe anche la sua volontà di restare a lungo nella Capitale.

Infine, resta da capire se Dybala resisterà alla tentazione di tornare in Argentina per chiudere la carriera nel suo Paese. L’attaccante ha più volte manifestato il desiderio di vestire nuovamente la maglia di una squadra sudamericana, ma al tempo stesso ha espresso un forte legame con la Roma, la città e i tifosi che lo hanno accolto come un idolo.

Per ora, quindi, il rinnovo Dybala è ancora un progetto in divenire. La Roma vuole muoversi con prudenza ma anche con determinazione, consapevole dell’importanza di trattenere uno dei giocatori più rappresentativi e decisivi della rosa. Se tutte le condizioni verranno rispettate — tenuta fisica, disponibilità economica e voglia di restare — allora il futuro di Paulo Dybala potrebbe colorarsi ancora di giallorosso, con un biennale o un triennale che consoliderebbe la sua storia nella Capitale.

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Inter, ecco come Chivu sta tenendo in piedi la squadra nerazzurri. Ingredienti chiari e giusti


Inter, la rivoluzione di Chivu: nuova identità, nuovi protagonisti e mentalità vincente

L’Inter di Cristian Chivu sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Dopo la sconfitta contro il Napoli di Antonio Conte, la risposta dei nerazzurri è stata quella di una grande squadra: determinazione, carattere e gioco ritrovato. La vittoria convincente contro la Fiorentina ha segnato un punto di svolta, mostrando una Inter solida, compatta e con una chiara identità tattica.

Chivu ha saputo imprimere il proprio marchio, trasformando l’Inter in una squadra equilibrata e moderna, capace di adattarsi a ogni contesto di gioco. Il tecnico romeno ha lavorato non solo sulla tattica, ma soprattutto sulla mente dei suoi giocatori, chiedendo calma, disciplina e spirito collettivo. Il risultato è un gruppo coeso, che reagisce unito e non si abbatte nei momenti di difficoltà.

Una delle principali novità riguarda la difesa: il giovane tedesco Yann Bisseck è stato schierato al centro del reparto davanti a Sommer, in una posizione che ne esalta la fisicità e l’aggressività. La scelta di Chivu ha sorpreso molti, ma i risultati gli danno ragione: Bisseck è diventato un punto di riferimento, dimostrando maturità e sicurezza. Con Acerbi ormai ai margini del progetto, l’Inter guarda al futuro con nuovi protagonisti pronti a prendersi la scena.

A centrocampo, la rinascita di Hakan Calhanoglu è forse il simbolo più evidente del lavoro del tecnico. Il turco, guidato da Chivu, è tornato ad essere un leader tecnico e mentale dell’Inter, dominando il gioco con visione, precisione e un’inaspettata vena realizzativa che lo ha portato in vetta alla classifica marcatori.

Davanti, il tecnico alterna con successo i giovani Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny al fianco di Lautaro Martinez, creando un mix esplosivo di esperienza e talento. La linea offensiva dell’Inter è oggi più imprevedibile e dinamica, capace di adattarsi alle esigenze di ogni partita.

Secondo La Gazzetta dello Sport, questa nuova Inter non è solo il frutto di un’idea tattica, ma di una filosofia. Chivu ha ridato ai nerazzurri fiducia, equilibrio e mentalità vincente. Il gruppo lavora unito, cresce giorno dopo giorno e affronta ogni sfida con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli.

L’Inter di Chivu è tornata: forte, consapevole e proiettata verso un futuro che profuma di ambizione e di successo.


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Infortuni Milan, come stanno Rabiot e Pulisic? Spunta fuori una nuova indiscrezione

Infortuni Milan: Rabiot e Pulisic pronti al rientro, Allegri sorride prima della sosta

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Buone notizie sugli infortuni Milan: Rabiot e Pulisic verso il rientro già contro il Parma. Allegri recupera due pedine fondamentali dopo settimane di emergenza a Milanello.


Situazione infortuni Milan: aggiornamenti positivi da Milanello

Dopo settimane complicate, finalmente arrivano segnali incoraggianti sul fronte infortuni Milan. Massimiliano Allegri può tirare un sospiro di sollievo: Adrien Rabiot e Christian Pulisic sono sulla via del recupero e potrebbero tornare tra i convocati prima della prossima sosta per le Nazionali.

Secondo quanto riportato da Milan News 24, lo staff medico rossonero ha dato il primo “via libera”. Le condizioni dei due giocatori stanno migliorando rapidamente, tanto che l’obiettivo è quello di rivederli in campo nella trasferta di Parma, in programma sabato 8 novembre.


Contro la Roma ancora out, ma il rientro è vicino

Per la sfida di San Siro contro la Roma, valida per la decima giornata di Serie A, Allegri dovrà ancora fare a meno dei due. Pulisic e Rabiot non saranno convocati per motivi di prudenza, ma la loro voglia di tornare è evidente. “Fosse per loro sarebbero già con la squadra contro i giallorossi”, scrive La Gazzetta dello Sport, a conferma della loro determinazione.

Il tema infortuni Milan ha segnato profondamente questo inizio di stagione, limitando le rotazioni e costringendo Allegri a soluzioni d’emergenza. Il ritorno dei due rossoneri rappresenta quindi una boccata d’ossigeno, sia dal punto di vista tecnico che tattico.


Rabiot e Pulisic: due rientri chiave per il Milan

Con il calendario fitto di impegni, il recupero di Rabiot e Pulisic sarà fondamentale. L’americano porta velocità e imprevedibilità nel reparto offensivo, mentre il francese garantisce equilibrio ed esperienza a centrocampo. Due pedine indispensabili per rilanciare la corsa rossonera in campionato e in Europa.

Dopo settimane di allarme legate agli infortuni Milan, la situazione sembra finalmente in miglioramento. Allegri potrà contare presto su due dei suoi uomini più importanti, mentre lo staff tecnico lavora per restituire continuità e fiducia a tutto il gruppo.

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Spalletti-Juve, partirá subito il rinnovo contrattuale se l’allenatore dovesse raggiungere quell’obiettivo

Spalletti-Juve, pronto il rinnovo in caso di arrivo in Champions League. Ecco l’accordo stipulato


Il binomio Spalletti-Juve è ormai realtà: Luciano Spalletti è pronto a diventare il nuovo allenatore della Juventus. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’accordo con il club bianconero è ormai definito nei dettagli e potrebbe essere ufficializzato a breve. Il contratto prevede un’intesa fino a giugno 2026, con un’opzione di rinnovo automatico nel caso in cui la squadra riesca a centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

La trattativa tra Spalletti e la Juve si è sviluppata in modo rapido nelle ultime settimane. Dopo un primo contatto esplorativo, la dirigenza bianconera ha deciso di puntare con decisione sull’ex commissario tecnico della Nazionale, individuato come il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo tecnico e riportare entusiasmo all’ambiente juventino. Spalletti, dal canto suo, ha accettato con convinzione, attratto dalla possibilità di misurarsi con un progetto ambizioso e da una società storica come la Juventus.

Il progetto Spalletti-Juve nasce quindi con basi solide ma con obiettivi chiari: riportare la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo. Il tecnico toscano è conosciuto per la sua filosofia di gioco offensiva, per la cura dei dettagli e per la capacità di valorizzare il talento dei giovani. Elementi che si sposano perfettamente con la nuova visione del club, orientata verso un calcio sostenibile e moderno.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Juventus ha previsto nel contratto una clausola di rinnovo immediato in caso di qualificazione alla Champions League. Questo dettaglio sottolinea la fiducia della società nei confronti dell’allenatore e, allo stesso tempo, fissa un obiettivo concreto già alla prima stagione. Se Spalletti riuscirà a centrare il traguardo europeo, il legame Spalletti-Juve si estenderà automaticamente, trasformandosi da semplice accordo biennale in un progetto a lungo termine.

L’arrivo di Spalletti a Torino rappresenta anche un’importante svolta dal punto di vista emotivo e gestionale. Dopo un periodo complesso, la Juventus punta su un allenatore carismatico, capace di restituire identità e mentalità vincente alla squadra. Spalletti, dal canto suo, considera la Juve una sfida affascinante e una grande occasione di riscatto.

In definitiva, il progetto Spalletti-Juve è destinato a segnare una nuova fase nella storia bianconera: un’unione di intenti che, se supportata dai risultati, potrebbe trasformarsi in una delle collaborazioni più importanti del prossimo futuro del calcio italiano.


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Le prime pagine sportive nazionali – 31 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Gimenez Milan, il padre annuncia: «Ha un problema fisico ormai da diverso tempo. Contro l’Atalanta stava bene, poi…»

Gimenez Milan: Christian analizza il momento del figlio Santiago e dei rossoneri. Le condizioni del messicano non sono le migliori.

Ospite negli studi di Fox Sports Messico, Christian Gimenez, ex calciatore e padre di Santiago Gimenez, ha offerto un’analisi approfondita sul momento del figlio e sullo stato del Milan dopo il pareggio ottenuto contro l’Atalanta. Le sue parole hanno attirato l’attenzione non solo dei tifosi rossoneri, ma anche di chi segue da vicino la crescita dell’attaccante messicano, spesso accostato proprio al club di Milano.

Le condizioni fisiche di Gimenez

Christian Gimenez ha iniziato commentando le condizioni fisiche di Santiago, rivelando qualche dettaglio preoccupante: «Il primo tempo è stato molto combattuto, con l’Atalanta che ha fatto qualcosa in più. Nella ripresa il Milan è cresciuto grazie all’ingresso di Nkunku, che ha dato maggiore vivacità. Ricci, invece, sta migliorando molto. Santiago però ha avuto un fastidio alla caviglia che va e viene… credo abbia preso un colpo, e per questo ha chiesto il cambio. Non ho ancora potuto parlare con lui, quindi non so esattamente cosa sia successo».

L’ex centrocampista ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla situazione fisica del figlio, facendo capire che il problema non è del tutto risolto: «È una cosa strana, a volte non sente nulla, altre volte il dolore torna improvvisamente. Prima della partita con l’Atalanta stava bene, si sentiva in forma, ma questo fastidio è qualcosa che va monitorato con attenzione».

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Il momento del Milan secondo Gimenez

Analizzando invece la situazione del Milan, Christian Gimenez ha espresso un punto di vista equilibrato, ma realistico: «La partita con il Pisa era fondamentale. Il Milan ha perso due punti che potevano essere decisivi, anche se alla fine ha rischiato pure di vincerla. Tuttavia, la sensazione con cui i giocatori sono usciti dal campo era quella di una sconfitta. È un periodo complicato, ma la squadra ha mostrato reazione e carattere».

Gimenez Milan: un legame possibile?

Negli ultimi mesi, il nome di Santiago Gimenez è stato spesso accostato al Milan, che continua a cercare un attaccante giovane ma già pronto per il grande salto. Le parole del padre, oltre ad aggiornare sulle condizioni fisiche del figlio, alimentano l’interesse dei tifosi rossoneri. Se il problema alla caviglia si risolverà, il talento messicano potrebbe tornare presto protagonista e chissà, magari vestire un giorno la maglia del Milan.

Pisa Lazio, Sarri «Abbiamo pagato un po’ di stanchezza. Poi loro non sono semplici da affrontare. Su Dia…»

Pisa Lazio, nel post partita Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Dazn. Le parole del tecnico biancoceleste dopo la partita in Toscana.

Al termine del match fra Pisa e Lazio, terminato a reti bianche, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Dazn. Le sue parole.

PRESTAZIONE – «Abbiamo creato i presupposti per poterla vincere, ma davanti si è fatto davvero molto poco per portare i tre punti. Le partite infrasettimanale sono sempre difficili, siamo a cinque risultati utili consecutivi. Il Pisa non è una squadra semplice da affrontare e quindi prendiamo questo punto».

DIA – «L’ho visto stanco e volevo portare fuori il difensore centrale, ma non c’era la gamba per poterlo fare in maniera giusta». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU LAZIONEWS24.COM

Superlega, il Real Madrid passa all’attacco: chiesto un risarcimento miliardario all’UEFA. Cosa sta succedendo e le possibili mosse degli altri club

Superlega, il Real Madrid prepara una causa da 4 miliardi contro la UEFA: nuova guerra nel calcio europeo. E gli altri club sono pronti a muoversi.

La questione Superlega torna prepotentemente al centro della scena calcistica internazionale. Dopo anni di tensioni e dispute, il Real Madrid si prepara ad aprire un nuovo e clamoroso capitolo legale contro la UEFA. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il club spagnolo – tra i principali promotori del progetto Superlega – starebbe infatti predisponendo una causa da 4 miliardi di euro per i danni economici subiti a causa del blocco imposto dall’organizzazione europea nel 2021.

Perdite miliardarie per il progetto Superlega

I documenti redatti dagli esperti economici dei “Blancos” stimano che il Real Madrid abbia subito perdite comprese tra 4,5 e 4,7 miliardi di euro. Si tratterebbe di un danno immenso, calcolato tenendo conto dei mancati ricavi da biglietteria, diritti televisivi e sponsorizzazioni che la Superlega avrebbe generato se fosse stata autorizzata. Il progetto, nato per creare un torneo d’élite alternativo alla Champions League, avrebbe dovuto rappresentare una svolta economica per i club fondatori, ma fu immediatamente bloccato dalla UEFA, che minacciò sanzioni pesanti contro le società coinvolte.

La sentenza europea del 2023 riaccende la disputa

La nuova offensiva legale del Real Madrid poggia sulla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 2023, che aveva sancito come la UEFA avesse abusato della propria posizione dominante nel tentativo di impedire la nascita della Superlega. Quella decisione, accolta con entusiasmo dai sostenitori del progetto, ha aperto la strada a richieste di risarcimento per i danni economici subiti dai club coinvolti.

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Il Real Madrid, rimasto tra i pochi a non aver mai abbandonato l’idea della Superlega, ritiene ora che il contesto giuridico sia favorevole per agire. Secondo fonti vicine al club, riportate da Calcio e Finanza, la società madrilena sarebbe pronta a formalizzare la causa nelle prossime settimane, con l’obiettivo di ottenere un risarcimento record.

Un nuovo capitolo nella guerra del calcio europeo

Se la causa dovesse essere presentata, rappresenterebbe un punto di svolta nella lunga battaglia tra i top club europei e la UEFA. Dopo gli scontri politici e mediatici del 2021, il conflitto si sposterebbe ora sul piano legale, con la Superlega che tornerebbe protagonista non solo come idea sportiva, ma come simbolo della lotta per la redistribuzione del potere economico nel calcio europeo.

Pisa Lazio, Gilardino: «Devo fare i complimenti ai ragazzi. Bella prestazione. Ecco cosa ci manca per arrivare alla vittoria»

Pisa Lazio, nel post partita Alberto Gilardino ha parlato ai microfoni di Dazn. Le parole del tecnico dei toscani dopo la partita di questa sera.

Nel post partita di Pisa Lazio Alberto Gilardino ha parlato ai microfoni di Dazn. Le parole del tecnico dei toscani.

PRESTAZIONE – «Devo fare i complimenti alla squadra e ai ragazzi. Abbiamo fatto palle gol limpide, ci siamo difesi molto bene. Dobbiamo continuare a lavorare e continuare in questo modo».

DIFESA A 4 – «Questa squadra può giocare anche così. Ho giocatori che sanno difendere a quattro. Ci stiamo lavorando e c’è la possibilità di utilizzare un modulo differente rispetto al passato».

TRAMONI – «Ha fatto una partita di grande sacrificio in fase difensiva. Parliamo di un giocatore che sta crescendo. E’ al primo anno che gioca con continuità in Serie A. Può e deve determinare di più negli ultimi metri».

CUADRADO – «Sta bene. Stasera ha fatto una partita molto buona. Va gestito per il suo fisico e adattamento alla settimana di lavoro».

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Cagliari, brutte notizie per Pisacane: quel giocatore salterà la sfida contro la Lazio. Il motivo dell’assenza e quando ritornerà in campo

Cagliari, tegola per Pisacane: Obert squalificato salta la sfida con la Lazio. Una assenza pesante per i sardi in vista della sfida di lunedì.

Brutte notizie in casa Cagliari alla vigilia della delicata trasferta all’Olimpico contro la Lazio, in programma lunedì 3 novembre alle ore 20:45. La formazione sarda, allenata da Fabio Pisacane, dovrà infatti fare a meno di uno dei suoi elementi più affidabili del reparto difensivo: Adam Obert.

Squalifica per somma di ammonizioni

Il difensore slovacco del Cagliari sarà costretto a saltare la prossima gara di campionato a causa di una squalifica per somma di ammonizioni. L’episodio decisivo è arrivato nel corso del match infrasettimanale contro il Sassuolo, quando Obert è stato ammonito dall’arbitro Pairetto. Il cartellino giallo, arrivato in un momento concitato della partita, ha fatto scattare automaticamente la squalifica, poiché il giocatore era già diffidato.

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Per il Cagliari, che sta cercando di risalire la classifica dopo un inizio di stagione altalenante, si tratta di una perdita pesante. Obert rappresenta un punto fermo nella retroguardia rossoblù grazie alla sua solidità difensiva e alla capacità di impostare l’azione dal basso. L’allenatore Pisacane dovrà ora studiare nuove soluzioni per fronteggiare l’attacco biancoceleste, tra i più temibili della Serie A.

Le alternative di Pisacane

Senza Obert, il Cagliari potrebbe tornare a una difesa a quattro o confermare la linea a tre con un nuovo interprete. Tra le opzioni possibili ci sono Dossena e Wieteska, mentre non è da escludere l’impiego di un giovane della Primavera per completare il pacchetto arretrato. Pisacane, che finora ha puntato su un’organizzazione difensiva compatta e ordinata, dovrà trovare il giusto equilibrio per non snaturare il gioco del suo Cagliari.

L’obiettivo: punti pesanti all’Olimpico

Nonostante l’assenza di Obert, il Cagliari non vuole rinunciare alla propria identità e cercherà di giocarsela a viso aperto contro la Lazio. I rossoblù sanno che ogni punto è fondamentale nella lotta per la salvezza e intendono dimostrare di poter reagire anche di fronte alle difficoltà.

La trasferta nella capitale sarà dunque un test importante per il gruppo di Pisacane, chiamato a confermare i progressi delle ultime settimane e a mantenere alto il morale in vista del prosieguo della stagione. Il Cagliari dovrà fare affidamento sulla compattezza di squadra e sulla determinazione per uscire dall’Olimpico con un risultato positivo.

Pagelle Pisa Lazio, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Pisa Lazio, i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 0-0 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Dopo la bellissima vittoria contro la Juventus, la Lazio frena contro il Pisa. All’Arena Garibaldi il match termina 0-0. Con questo punto i toscani agganciano il Verona a quota 5 mentre i biancocelesti salgono a 12 punti.

PISA (3-4-2-1): Semper 6.5; Canestrelli 6.5, Caracciolo 6.5, Denoon 6 (46′ Calabresi 6.5); Touré 6, Aebischer 6, Marin 6 (65′ Akinsanmiro 6.5), Angori 6.5; Cuadrado 5.5 (65′ Moreo 6.5), Tramoni 5.5 (65′ Leris 6); Nzola 5. Allenatore: Gilardino

LAZIO (4-3-3): Provedel 6.5; Marusic 6, Gila 6.5 (61′ Provstgaard 6.5), Romagnoli 6, Pellegrini 6 (58′ Lazzari 6); Basic 6 (58′ Vecino 6), Cataldi 6, Guendouzi 6; Isaksen 5.5 (81′ Noslin s.v.), Dia 5 (46′ Pedro 5.5), Zaccagni 5.5. Allenatore Sarri

LIVE PISA-LAZIO

Pisa Lazio 0-0: i toscani frenano i biancocelesti

Pisa Lazio, sfida valevole per la 9^giornata della Serie A 2025/26: appuntamento alle 20:45 all’Arena Garibaldi! Segui il LIVE qui

All’Arena Garibaldi di Pisa va in scena Pisa-Lazio, match valido per la nona giornata di Serie A 2025/26. Fischio d’inizio alle 20.45 di giovedì 30 ottobre: da un lato la Lazio di Maurizio Sarri, dall’altro il Pisa di Alberto Gilardino, deciso a giocarsi le proprie carte davanti al pubblico di casa. Segui la diretta LIVE su Calcionews24.


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FORMAZIONI UFFICIALI

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Denoon; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Cuadrado, Tramoni; Nzola. Allenatore: Gilardino

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Cataldi, Guendozi; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore Sarri

Infortunio de Bruyne, il recupero del giocatore del Napoli sarà suddiviso in ‘sette fasi’. Antonio Conte ha una speranza: i dettagli

Infortunio De Bruyne: tempi lunghi e percorso di recupero dettagliato per il fuoriclasse belga. Il rientro del belga non è previsto a breve.

L’infortunio di Kevin De Bruyne rappresenta una delle notizie più pesanti per il Napoli e per tutti gli appassionati di calcio. Il giocatore belga ha subito un grave problema al bicipite femorale della coscia destra, un infortunio che lo costringerà a uno stop di almeno quattro o cinque mesi. Dopo l’operazione eseguita con successo dal dottor Geert Declercq, l’ex centrocampista del Manchester City ha già iniziato il suo lungo percorso di recupero e riabilitazione.

Un recupero graduale e controllato

L’infortunio di De Bruyne non è di facile risoluzione e richiederà una gestione estremamente prudente. Il fisioterapista Lieven Maesschaelck seguirà passo dopo passo l’evoluzione del recupero, come riportato da DH Les Sports. Il programma è articolato in sette fasi progressive. Nelle prime quattro-sei settimane, De Bruyne dovrà limitare al minimo i movimenti e camminerà con le stampelle. In questa fase iniziale, l’obiettivo sarà controllare dolore, edema e infiammazione, con esercizi isometrici che permetteranno di stimolare il muscolo senza compromettere la sutura chirurgica.

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Solo dopo questo periodo il centrocampista potrà ricominciare a muoversi più liberamente, lavorando sul riequilibrio muscolare e sulla stabilità. Successivamente, l’infortunio di De Bruyne entrerà in una fase più dinamica, in cui il belga potrà tornare a correre gradualmente e iniziare il lavoro di ri-atletizzazione insieme al preparatore atletico. L’obiettivo sarà recuperare progressivamente velocità, scatto e forza esplosiva, fino a raggiungere il 90-95% della sua intensità abituale, così da ridurre al minimo il rischio di ricadute.

Il ritorno in campo e le speranze di Conte

L’ultima tappa del percorso post-infortunio di De Bruyne si svolgerà a Napoli, dove il giocatore completerà la riabilitazione sul campo e sarà gradualmente reinserito negli allenamenti di gruppo, inizialmente evitando i contrasti diretti. L’equipe medica belga collaborerà costantemente con lo staff sanitario del club azzurro per monitorare i progressi e stabilire il momento ideale per il rientro.

L’allenatore Antonio Conte nutre la speranza di poter riabbracciare il suo campione già a metà marzo, in tempo per la fase decisiva della stagione. Tuttavia, tutto dipenderà dall’evoluzione del recupero e dalla risposta fisica del giocatore. L’infortunio di De Bruyne, pur essendo un duro colpo, non spegne la fiducia del Napoli: l’obiettivo è riavere il suo leader tecnico al top per il finale di campionato e, magari, per le sfide più importanti in Europa.

Genoa, ufficiale la rivoluzione: addio al ds Ottolini. Il Grifone ha già scelto il suo sostituto. E su Vieira…

Genoa, cambio in dirigenza: via Ottolini, arriva Diego Lopez dal Lens. Su Vieira sono riflessioni in corso e presto si attendono novità.

Il Genoa avvia una rivoluzione ai vertici della propria area sportiva dopo un inizio di stagione deludente. Con soli tre punti raccolti nelle prime nove giornate di campionato, la società rossoblù ha deciso di cambiare rotta e intervenire sulla dirigenza. È infatti ufficiale l’addio del direttore sportivo Marco Ottolini, con cui il club sta definendo in queste ore la risoluzione consensuale del contratto.

Diego Lopez nuovo direttore sportivo del Genoa

Al posto di Ottolini arriverà Diego Lopez, ex direttore sportivo del Lens, pronto a mettere la sua esperienza internazionale al servizio del Genoa. Lopez, 36 anni, ha già maturato un percorso importante in Francia, dove ha lavorato anche con Lille e Bordeaux, distinguendosi per la capacità di individuare giovani talenti e valorizzarli in ottica di mercato. La scelta del club ligure di puntare su un profilo giovane ma competente riflette la volontà di dare nuovo impulso alla gestione sportiva, con una visione moderna e orientata alla crescita sostenibile.

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Situazione in panchina ancora in sospeso

Mentre il Genoa ha già definito il cambio in direzione sportiva, resta invece ancora incerta la posizione dell’allenatore Patrick Vieira. Dopo il difficile avvio di stagione, la società non ha preso ancora una decisione definitiva sul futuro del tecnico francese. Nelle prossime ore è previsto un incontro tra la dirigenza e l’allenatore per valutare se proseguire insieme o aprire un nuovo ciclo tecnico.

Ottolini verso la Juventus?

Per quanto riguarda Ottolini, l’ex dirigente del Genoa potrebbe presto trovare una nuova sistemazione di prestigio. Secondo alcune indiscrezioni, è infatti tra i candidati per entrare nell’organigramma della Juventus, dove potrebbe ricoprire un ruolo dirigenziale di primo piano. La risoluzione consensuale con il Genoa gli permetterebbe di chiudere rapidamente la sua esperienza in Liguria e valutare nuove opportunità professionali.

Il futuro del Genoa

Il cambio del direttore sportivo rappresenta il primo passo di un progetto di rilancio per il Genoa, che punta a ritrovare stabilità e risultati dopo un avvio complicato. L’arrivo di Diego Lopez segna l’inizio di una nuova fase per il club rossoblù, che dovrà ora decidere se proseguire con Vieira o affidarsi a un nuovo allenatore per tentare la risalita in classifica e restituire entusiasmo ai propri tifosi.

Serie A, la Procura Federale mette sotto osservazione il VAR: dopo le polemiche arrivano decisioni clamorose

Serie A, bufera arbitrale in corso? La Procura Federale mette sotto osservazione il VAR, tutte le ultimissime notizie

Un’escalation di polemiche e un clima di sospetto sempre più pesante. Il mondo arbitrale della Serie A è nel mirino, e ora arriva una mossa senza precedenti: la Procura Federale ha deciso di intervenire direttamente. A rivelarlo è stato Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia.

La Procura al centro VAR di Lissone

Secondo quanto riportato, il VAR è finito sotto stretta sorveglianza. Alcuni membri della Procura – sostituti o collaboratori – sono stati inviati al centro operativo di Lissone con un compito preciso: monitorare da vicino l’operato dei varisti e le decisioni prese durante il turno infrasettimanale. Un controllo diretto, per capire cosa accade realmente nella sala che dovrebbe chiarire i dubbi arbitrali, ma che negli ultimi tempi sembra averli moltiplicati.

Gli episodi che hanno acceso la miccia

La decisione della Procura arriva dopo settimane di tensioni. L’uso della tecnologia e la mancanza di uniformità nei giudizi hanno scatenato accese discussioni. Due partite, in particolare, hanno fatto esplodere la polemica:

  • Milan-Fiorentina, decisa da un rigore molto discusso su Santiago Giménez, episodio che aveva spinto il designatore Gianluca Rocchi a promettere un freno ai cosiddetti “rigorini”.
  • Napoli-Inter, dove un contatto lieve tra Di Lorenzo e Mkhitaryan ha portato a un penalty che ha fatto infuriare il presidente nerazzurro Beppe Marotta, smentendo nei fatti la linea annunciata.

Errori ammessi e possibili stop

L’AIA avrebbe riconosciuto l’errore nel match di Napoli, attribuendo la responsabilità a una segnalazione anomala dell’assistente Bindoni e al mancato intervento del VAR, che non ha corretto la decisione. Per questo, si profila uno stop per l’arbitro Mariani e per il suo assistente.

Un campionato in cerca di credibilità

L’ingresso della Procura Federale rappresenta un segnale forte: il sistema arbitrale è in corto circuito e va riportato alla normalità. La credibilità del campionato, mai come quest’anno, sembra appesa agli episodi e alle decisioni prese davanti a uno schermo.

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Cagliari, Pisacane analizza la sconfitta: «La squadra ha cercato di riprendere il risultato. Bisogna restare fiduciosi»

Cagliari, l’analisi di Pisacane: le dichiarazioni dell’allenatore neroverde dopo la sfida con la squadra di Fabio Grosso

Dopo la gara della nona giornata di Serie A 2025/2026 contro il Sassuolo di Grosso, l’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane ha commentato la prestazione ai microfoni di DAZN. Le sue parole riportate da TWM

PARTITA – «Stasera volevamo vincere per avere una classifica più serena, nei primi 40 minuti abbiamo tenuto meglio il campo poi sono emersi i valori del Sassuolo come era successo col Verona. Dispiace perché bisogna essere realisti: stasera ci mancavano dei singoli che potevano essere protagonisti, ma si sono infortunati. La squadra però ha cercato di riprendere il risultato. Bisogna restare fiduciosi».

ESPOSITO – «Questo è quello che dobbiamo mettere dentro e portare a casa da una sconfitta, è importante che Seba si sia sbloccato. Nel primo tempo ne era arrivato un altro, peccato per il fuorigioco perché poteva cambiare l’inerzia della gara. Spero che si sblocchino anche gli altri giocatori offensivi, perché abbiamo bisogno dei loro gol»

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Cagliari Sassuolo, parla Grosso: «Ogni vittoria è pesante in questo campionato. Venire qui e fare questa prestazione non è facile»

Grosso commenta Cagliari Sassuolo: le dichiarazioni dell’allenatore neroverde dopo la sfida con la squadra di Pisacane

Dopo la sfida contro il Cagliari, Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, ha analizzato la prestazione della sua squadra intervenendo a DAZN. Le sue dichiarazioni sono state riprese da Sassuolonews.net.

PAROLE – «Ogni vittoria è pesante in questo campionato. Venire qui e fare questa prestazione non è facile, siamo stati bravi.

Abbiamo pizzicato l’avversario nei momenti giusti, abbiamo fatto degli errori ma nel complesso penso che la squadra abbia fatto la giusta partita perché non era facile venire a vincere qui».

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Pisa Lazio, fischio d’inizio della sfida di Serie A posticipato: ecco cosa è successo! La ricostruzione

Pisa Lazio, gara al via con cinque minuti di ritardo: il motivo del rinvio al fischio d’inizio. Ecco che cosa è successo

La sfida tra Pisa e Lazio, valida per la nona giornata di campionato e in programma alle 20:45 alla Cetilar Arena, è cominciata con qualche minuto di ritardo.

Le due squadre erano già schierate sul terreno di gioco quando il direttore di gara Davide Massa ha deciso di rinviare il fischio d’inizio a causa di un inconveniente tecnico: un malfunzionamento alla ricetrasmittente di un assistente arbitrale.

Il problema al microfono ha reso necessario un breve intervento per ripristinare la corretta comunicazione tra i membri della terna arbitrale. Dopo circa cinque minuti, risolta la difficoltà, la partita ha potuto prendere regolarmente il via.

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Pisa Lazio, Isaksen svela: «Sono troppo felice di essere tornato, sento la fiducia. Umiltà? Sarri dice spesso…»

Pisa Lazio, l’attaccante biancoceleste Isaksen si racconta a DAZN: «Umiltà? Sarri lo dice spesso, è troppo importante la vittoria…»

La Lazio arriva alla sfida con il Pisa sulle ali dell’entusiasmo dopo il colpo grosso contro la Juventus. I biancocelesti puntano al bis, come confermato dalle parole di Gustav Isaksen nel prepartita ai microfoni di DAZN.

PAROLE – «Sì la fiducia la sento, oggi dobbiamo continuare per trovare continuità, è troppo importante non sbagliare dopo il buon lavoro con la Juve, contano solo i tre punti oggi. Umiltà? Sarri lo dice spesso, è troppo importante la vittoria con la Juve ma se perdi oggi non va bene, dobbiamo continuare oggi è troppo importante, abbiamo un gruppo forte in uno stadio non facile contro una squadra molto importante.

100%? Sì finalmente è stata lunga, oggi mi sento le gambe come erano prima della vacanza, non vedo l’ora di giocare stasera, sono troppo felice di essere tornato, non ci sono cose più belle di giocare»

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Pagelle Cagliari Sassuolo, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Cagliari Sassuolo, i TOP e FLOP delle due squadre al termine del match finito 2-1 e valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026

Il Sassuolo di Fabio Grosso ha battuto il Cagliari di Fabio Pisacane per 2-1 allo stadio Unipol Domus il 30 ottobre 2025, nella 9ª giornata di Serie A 2025-2026. Ecco i voti della sfida:


CAGLIARI – Caprile 6; Zappa 6 (62′ Felici 6), Zé Pedro 5,5, Obert 5; Palestra 5,5, Adopo 5 (83′ Mazzitelli s.v.), Prati 5,5, Folorunsho 5,5 (62′ Gaetano 5), Idrissi 5,5; Esposito 6 (83′ Luvumbo s.v.), Borrelli 5 (76′ Pavoletti s.v.). Pisacane: 5

SASSUOLO – Muric 6,5; Walukiewicz 6; Idzes 6, Candè 6,5; Coulibaly 6; Thorstvedt 6; Matić 6,5; Kone 6; Laurienté 7,5; Volpato 6,5; Pinamonti 7,

Cagliari Sassuolo 1-2: finisce qui la sfida di Serie A! Pisacane ko, vince Grosso

Cagliari Sassuolo: segui sintesi, tabellino, cronaca live del match della nona giornata di Serie A all’Unipol Domus che avrà inizio alle 18.30

Cagliari Sassuolo in campo alle 18.30 all’Unipol Domus valido per la nona giornata di Serie A 2025/2026.

Scontro diretto per la zona salvezza quello tra Cagliari e Sassuolo con i sardi che inseguono sotto di un solo punto rispetto ai neroverdi, entrambe nella parte medio bassa della classifica di Serie A, ma già con un importante margine di vantaggio sulla zona retrocessione. Segui la live del match:


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FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI (3-4-2-1): Caprile; Zappa, Ze Pedro, Idrissi; Obert, Folorunsho, Adopo, Prati, Palestra; Se.Esposito, Borrelli. Allenatore Davide Nicola

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Candè, Coulibaly; Thorstvedt, Matic, Konè; Volpato, Pinamonti, Laurientè. Allenatore Fabio Grosso

Pisa Lazio, parla Gilardino a DAZN: «Sappiamo della qualità della Lazio ma vogliamo essere protagonisti e propositivi»

Pisa Lazio, l’allenatore del Pisa Gilardino, ha preso la parola a Dazn rilasciando alcune dichiarazioni sul match

Prima del fischio d’inizio di Pisa Lazio, il tecnico dei nerazzurri Alberto Gilardino è intervenuto a Dazn. Le sue parole:

PAROLE – «Gol? Non deve diventare un’ossessione, dobbiamo aggrapparci alle prestazioni, i ragazzi mi danno disponibilità, nel reparto offensivo ci vogliamo migliorare per poter creare situazioni offensive importanti.

Sappiamo della qualità della Lazio ma vogliamo essere protagonisti e propositivi all’interno della gara stasera. Lavorando con il 4-3-3, vogliamo fare una pressione offensiva, essere corti e compatti, loro sono bravi con Isaksen e Zaccagni sugli esterni. Noi cerchiamo di rubare metri nei duelli e arrivare con tempi giusti, ricercando situazioni in ampiezza e tra le linee».

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Spalletti Juventus: otto mesi per rilanciare i bianconeri: per l’ex ct della Nazionale il rinnovo ci sarà a una sola condizione

Spalletti Juventus, l’ex ct torna in panchina: contratto di 8 mesi e conferma legata a un solo obiettivo. I dettagli

Continuano a emergere dettagli sul contratto che lega Luciano Spalletti alla Juventus. L’accordo, firmato fino a fine stagione, prevede una clausola chiara e non negoziabile: la qualificazione alla prossima Champions League.

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, questo è l’obiettivo minimo condiviso da società e allenatore. Se la Juventus riuscirà a centrare il traguardo, il rinnovo scatterà in automatico, senza bisogno di nuove trattative. L’intesa si prolungherà almeno fino al 2025/26, con la possibilità di estendersi addirittura fino al 2027. Una scelta strategica: evitare che Spalletti inizi la prossima annata con un contratto in scadenza, condizione che spesso genera instabilità nello spogliatoio.

La struttura dell’accordo è quindi semplice ma ambiziosa: la Juve affida a Spalletti una missione complicata, prendere la squadra in corsa e riportarla subito nell’Europa che conta. In cambio, il tecnico riceve non un bonus economico, ma la garanzia di continuità tecnica e progettuale.

Accettando queste condizioni, Spalletti ha dimostrato fiducia nei propri mezzi e nella capacità di incidere immediatamente. Il suo futuro in bianconero dipenderà solo dai risultati sul campo: la Champions come spartiacque tra un’esperienza breve e un progetto pluriennale.

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