Pagina 65 – Calcio News 24

Mondiali 2026, Argentina avanti con fatica: Capo Verde sfiora la clamorosa impresa

Capo Verde sfiora l’impresa: l’Argentina passa solo ai supplementari e ora agli ottavi troverà l’Egitto di Salah

La nazionale di Scaloni raggiunge gli ottavi di finale solo nei tempi supplementari, al termine di una partita molto più complicata del previsto contro Capo Verde. Gli africani, già capaci di fermare Spagna e Uruguay, hanno messo in seria difficoltà l’Argentina di Leo Messi, confermandosi una delle sorprese più luminose del Mondiale.

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Una sfida che premia entrambe le squadre

Nel Mondiale delle sorprese può accadere anche che la nazionale con il ranking più basso giochi alla pari con i campioni in carica. L’Argentina avanza, ma lo fa soffrendo:

  • Messi è il più attivo, trascinatore tecnico e emotivo;
  • Lisandro Martínez firma gol e assist, risultando decisivo nei momenti chiave;
  • nei supplementari arriva la testata vincente di Cuti Romero, che chiude la partita e salva la Selección da un finale potenzialmente drammatico.

Dall’altra parte, Capo Verde esce a testa altissima: la squadra di Bubista ha giocato senza paura, portando la partita ai supplementari e sfiorando una delle imprese più clamorose della competizione.

Prossimo avversario: l’Egitto di Salah

Agli ottavi l’Argentina affronterà l’Egitto di Momo Salah, in una sfida che promette intensità e talento. Scaloni dovrà però riflettere sulle difficoltà emerse: la Selección è avanti, ma non ancora convincente.


Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 4 luglio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

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Pagelle Australia Egitto: cucchiaio da fenomeno di Salah, Beach mostruoso ma poi perché inserire Ryan? VOTI

Pagelle Australia Egitto: i voti ai protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026

Pagelle Australia Egitto: i voti ai protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026

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AUSTRALIA: Beach 7 (119′ Ryan 5,5); Circati 6, Souttar 6, Herrington 6; Bos 6 (46′ Trewin 6), O’Neill 6,5 (91′ Okon-Engstler 6), Irvine 6, Behich 6; Volpato 6,5 (74′ Hrustic 6), Metcalfe 6 (91′ Mabil 6); Irankunda 5.5 (74′ Touré 6). All. Popovic 6

EGITTO: Shobeir 6; Hany 5, Rabia 7, Ibrahim 6, Hafez 6,5 (80′ Trezeguet 6.5); Fathy 6 (67′ Abdelmaguid 7), Attia 6 (121′ Saber 6,5); Ashour 7, Salah 6,5, Ziko 6.5 (67′ Hassan 6,5); Marmoush 5.5 (106′ Abdelkarim 6). All. Hassan 6.5

Moviola Australia Egitto: gli episodi dubbi del match diretto da Tejera

Moviola Australia Egitto: gli episodi dubbi del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026

La sfida dei sedicesimi di finale dei Mondiali tra Australia ed Egitto ha regalato un intenso scontro prolungatosi fino ai calci di rigore, mettendo a dura prova la direzione dell’arbitro uruguaiano Gustavo Tejera. Dal punto di vista della moviola, la gestione del fischietto sudamericano è stata caratterizzata da un’ottima precisione nelle chiamate geografiche dei guardalinee, a fronte però di una spiccata e talvolta eccessiva clemenza nell’uso dei cartellini nei primi novanta minuti di gioco.

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Primo tempo: direzione permissiva e i rischi di Yasser Ibrahim

Nei primi quarantacinque minuti, Tejera decide di adottare una soglia del fallo molto alta per favorire la fluidità del gioco. Al 21′ l’assistente si dimostra attento, segnalando un fuorigioco millimetrico ma corretto di Mostafa Ziko che aveva vanificato il tempo dell’inserimento.

Il primo vero episodio da moviola sotto il profilo disciplinare si registra però al minuto 31: il difensore egiziano Yasser Ibrahim frana addosso alle gambe di un avversario, prendendo nettamente l’uomo anziché il pallone. Tejera assegna il calcio di punizione all’Australia ma decide di non sventolare il cartellino, graziando il centrale dei Faraoni. Al 41′ è nuovamente impeccabile la terna arbitrale nel ravvisare la posizione di offside di Hamdi Fathy.

Secondo tempo: graziato ancora Ibrahim, regolare lo stop a Salah

La ripresa si apre con lo stesso metro di giudizio. Al minuto 60 è ancora il già citato Yasser Ibrahim a prendersi il rischio: il centrale si lancia in una scivolata rischiosa e ruvida interrompendo la manovra australiana. Nonostante la durezza dell’intervento, Tejera fischia la punizione ma opta ancora per il semplice richiamo verbale; una decisione che fa discutere la panchina dei Socceroos. Al 63′, invece, la chiamata è puramente tecnica: giusto il fuorigioco di Mohamed Salah, scattato con un attimo di anticipo oltre la linea difensiva avversaria.

Tempi supplementari: sale l’agonismo, scatta l’unico giallo

Con l’inizio dei supplementari la stanchezza aumenta e i falli diventano più ruvidi. Al 91′ e al 96′ vengono graziati rispettivamente Trezeguet e Rami Rabia per due interventi in netto eccesso di foga.

Il direttore di gara è però costretto a rompere gli indugi al minuto 105: l’ammonizione sventolata ai danni di Haissem Hassan è ineccepibile. Il calciatore egiziano entra in modo estremamente duro su un avversario e Tejera, a due passi, estrae un giallo giustissima. Al 107′ netto e sanzionato fallo in attacco commesso da Hamza Abdelkarim mentre al 120′ il giocatore ammonito è Yasser Ibrahim. Una direzione promossa sulla gestione dei fuorigioco, ma leggermente rivedibile per la mancata sanzione disciplinare su Yasser Ibrahim nei tempi regolamentari.

Il Napoli alza il muro per Vergara: no alle offerte e primi passi per il rinnovo di contratto. Dietro le quinte della trattativa

No alle offerte, il Napoli blinda Antonio Vergara: avviati i contatti per il rinnovo di contratto del fantasista. Cosa sta succedendo

Il Napoli guarda al futuro e inizia a blindare i suoi gioielli più preziosi in vista delle prossime stagioni. Secondo Gianluca Di Marzio, la società partenopea ha infatti avviato i primi, concreti contatti per il rinnovo di contratto di Antonio Vergara, giovane talento che sta scalando rapidamente le gerarchie e raccogliendo consensi unanimi all’interno dell’ambiente azzurro. La mossa della dirigenza campana non è affatto casuale, ma risponde a una precisa strategia di valorizzazione e protezione del proprio patrimonio tecnico, volta a spegnere sul nascere le crescenti sirene di mercato.

Nelle ultime settimane, il nome di Vergara è finito prepotentemente sul taccuino di numerosi osservatori internazionali. Il rendimento costante del calciatore ha attirato le attenzioni di diverse società di prima fascia, sia nel panorama della Serie A sia nei principali campionati europei, specialmente in Premier League e Bundesliga. Il club azzurro e l’entourage del centrocampista hanno rifiutato tutte le offerte ricevute, rispedendo al mittente proposte che erano state definite calcisticamente e finanziariamente importanti. Un segnale forte, che testimonia la totale sintonia tra il giocatore e la società: la volontà comune è quella di proseguire insieme un percorso di crescita.

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L’obiettivo strategico della dirigenza: blindare Vergara oltre il 2030

Attualmente, il centrocampista è legato ai partenopei da un vincolo pluriennale valido fino al 2030. Nonostante la scadenza sia ancora decisamente lontana nel tempo e garantisca un’ottima serenità societaria, l’obiettivo azzurro è quello di blindarlo ulteriormente. L’adeguamento dell’accordo economico e l’eventuale prolungamento temporale servono a certificare lo status del calciatore all’interno del progetto della prima squadra, allontanando in maniera definitiva qualsiasi tipo di tentazione futura o di inserimento da parte delle dirette concorrenti.

La dirigenza vuole fare del ragazzo un punto di riferimento per il centrocampo dei prossimi anni, premiando la sua crescita esponenziale e la sua grande professionalità dimostrata sul terreno di gioco. Per questa ragione, i discorsi per il rinnovo sono già iniziati ed entrano ufficialmente nel vivo.

Le prossime tappe dell’accordo

I primi incontri esplorativi tra il direttore sportivo Manna e gli agenti del ragazzo hanno gettato basi solide per il raggiungimento della fumata bianca. Si lavora principalmente sul ritocco dell’ingaggio percepito e sull’inserimento di eventuali bonus legati alle prestazioni individuali e agli obiettivi di squadra.

Questo imminente adeguamento contrattuale rappresenta un tassello fondamentale per la programmazione sportiva a lungo termine. In un mercato calcistico sempre più competitivo, muoversi d’anticipo per proteggere i propri giovani talenti è diventata una necessità vitale per rimanere ai vertici. I tifosi del Napoli possono guardare al futuro con ottimismo: il domani di Antonio Vergara sarà ancora colorato d’azzurro.

Perché Mario Gila è l’acquisto perfetto per la difesa del Milan

Mario Gila al Milan dalla Lazio: i motivi per cui è il rinforzo perfetto per la difesa dei rossoneri

Il Milan è pronto a mettere a segno il primo, grande colpo per blindare la propria retroguardia. L’operazione per portare Mario Gila in rossonero è ormai ai dettagli finali: un investimento complessivo da 25 milioni di euro più 5 milioni di bonus, con il giocatore pronto a legarsi al club con un contratto quinquennale da 5 milioni di euro a stagione. La chiusura definitiva dell’affare è attesa per l’inizio della prossima settimana, ma al di là delle cifre, ci sono motivi tattici e strategici ben precisi che rendono il difensore della Lazio l’innesto perfetto per il Diavolo.

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Velocità e gestione della linea alta

Il calcio moderno richiede difensori centrali capaci di difendere “in avanti” e di accettare il duello uno contro uno a campo aperto. Mario Gila eccelle proprio in queste caratteristiche:

  • Velocità di recupero straordinaria: Fondamentale per una squadra come il Milan, che ama mantenere una linea difensiva molto alta ed esercitare un pressing offensivo asfissiante.
  • Aggressività e tempismo nell’anticipo: Lo spagnolo ha dimostrato alla Lazio di saper rompere la linea per aggredire l’attaccante alle spalle, recuperando immediatamente il possesso del pallone.

Questa combinazione di reattività fisica e senso della posizione permetterà al Milan di assorbire con molta più facilità le transizioni negative e i contropiedi avversari, uno dei veri punti deboli mostrati nelle ultime stagioni.

Maturità tattica e background internazionale

Cresciuto nella Cantera del Real Madrid e consacratosi definitivamente nel campionato italiano, il classe 2000 unisce la scuola tecnica spagnola alla solidità tattica della Serie A. Gila ha sviluppato un’ottima proprietà di palleggio, risultando pulito e preciso nella costruzione dal basso, una dote imprescindibile per lo sviluppo del gioco rossonero.

Inoltre, la sua straordinaria duttilità gli permette di agire con la stessa efficacia sia come centro-destra in una difesa a quattro, sia come braccetto in un’eventuale linea a tre. Il fatto che conosca già alla perfezione le dinamiche e gli attaccanti del nostro campionato azzera quasi del tutto i tempi di inserimento, garantendo al tecnico un titolare pronto all’uso fin dal primo giorno di ritiro.

Un investimento futuribile per San Siro

La scelta della dirigenza di blindarlo con un quinquennale dimostra la volontà di fare di Gila un pilastro del presente e del futuro. A 26 anni (da compiere a fine agosto), il centrale si trova nel momento perfetto della maturazione calcistica: ha già l’esperienza giusta per non soffrire le pressioni di San Siro, ma possiede ancora ampi margini di miglioramento. Spendere 30 milioni complessivi per un profilo simile non è solo una necessità di mercato, ma una mossa strategica lungimirante per riportare il Milan ai vertici della solidità difensiva europea.

Calciomercato Atalanta: accordo per Gaetano! Cosa è successo nell’incontro col Cagliari e cosa manca per la fumata bianca finale

Calciomercato Atalanta: Gianluca Gaetano è vicinissimo a diventare un nuovo giocatore della Dea. Come è andato l’incontro col Cagliari

L’Atalanta accelera vistosamente sul fronte delle trattative in entrata, preparando un innesto di grande spessore per il proprio centrocampo. Come riferito da Gianluca Di Marzio, Gianluca Gaetano è ormai a un passo dal trasferimento a Bergamo, una destinazione ideale che potrebbe consacrarlo definitivamente nel panorama calcistico italiano ed europeo. Il vertice di mercato andato in scena nelle scorse ore ha prodotto la fumata bianca tanto attesa: l’entourage del calciatore e i vertici societari bergamaschi hanno infatti trovato un accordo totale sull’ingaggio.

Al momento, le diplomazie sono al lavoro per sistemare gli ultimi aspetti burocratici e le minime distanze economiche tra i due club coinvolti nella trattativa. L’operazione non sembra comunque in discussione e la giornata odierna ha rappresentato lo snodo cruciale per definire il futuro del ragazzo alla corte nerazzurra.

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La strategia di Giuntoli per sostituire Ederson

L’investimento sul talento classe 2000 risponde a una precisa strategia di rimodulazione dell’organico a disposizione dello staff tecnico. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli si è mosso con grande tempismo per individuare un profilo di qualità capace di colmare il pesante vuoto lasciato a centrocampo da Ederson, la cui cessione eccellente andrà a finanziare gran parte delle manovre estive della Dea.

Il forte mediano brasiliano, autentico pilastro delle passate stagioni orobiche, è infatti ormai diretto al Manchester United, pronto a misurarsi con il palcoscenico della Premier League. La scelta di virare con decisione su Gaetano dimostra la ferma volontà del club di mantenere inalterata la cifra tecnica del reparto, affidandosi a un elemento estremamente duttile, capace di agire sia sulla trequarti sia come mezz’ala di inserimento.

I numeri della consacrazione con la maglia del Cagliari

Il fantasista si appresta a sbarcare a Bergamo al culmine di un percorso di maturazione calcistica straordinario. Il giocatore è infatti reduce da un’ottima stagione con il Cagliari, piazza nella quale ha dimostrato di possedere colpi di alta scuola e una forte personalità nei momenti chiave dell’anno.

In Sardegna il centrocampista ha trascinato i rossoblù collezionando uno score complessivo di 35 presenze, 3 gol e 4 assist, dividendo il proprio rullino di marcia tra le sfide di campionato e gli impegni di Coppa Italia. Questo rendimento di alto livello ha convinto definitivamente la dirigenza dell’Atalanta a rompere gli indugi, assicurandosi un calciatore di sicuro affidamento per il presente e per il futuro.

Postecoglou è il nuovo allenatore dell’Al Nassr: contratto biennale per l’australiano, sostituisce Jorge Jesus!

Postecoglou nuovo allenatore dell’Al Nassr: pronto un contratto biennale per l’allenatore australiano che sostituirà Jorge Jesus!

Una nuova e suggestiva avventura calcistica sta per iniziare nella Saudi Pro League. Secondo Fabrizio Romano, l’Al Nassr ha ingaggiato Ange Postecoglou come nuovo allenatore. Il tecnico australiano ha messo la firma su un contratto biennale, legandosi calcisticamente alla prestigiosa compagine di Riad per le prossime stagioni. La decisione dei vertici societari arabi segna una svolta radicale per il club, pronto a rilanciare le proprie ambizioni di vittoria sia in ambito nazionale sia nel prestigioso palcoscenico della AFC Champions League.

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Successione immediata e l’addio a Jorge Jesus

Il cambio della guardia sulla panchina dei gialloblù avverrà con effetto immediato, permettendo al nuovo staff tecnico di prendere subito in mano le redini dello spogliatoio. Postecoglou, reduce da importanti e formative esperienze nei principali campionati europei, sostituisce Jorge Jesus. L’esperto allenatore portoghese chiude così la sua parentesi alla guida della squadra araba per fare spazio al nuovo corso.

La dirigenza dell’Al Nassr ha deciso di optare per una netta virata strategica, affidando una rosa ricca di campioni ed elementi di caratura internazionale a un profilo moderno, carismatico e ampiamente riconosciuto per la sua spiccata identità tattica. L’obiettivo primario per il nuovo mister sarà quello di ritrovare l’assoluta solidità del gruppo e dare fin da subito un’impronta fluida al gioco.

Dagli Spurs all’Arabia Saudita: il profilo di Postecoglou

La scelta di puntare sul tecnico nativo di Atene non è affatto casuale. L’ex tecnico di Tottenham e Celtic porta con sé in Medio Oriente un bagaglio di successi e una filosofia di gioco fortemente votata all’attacco, ampiamente esaltata dai media britannici.

In Scozia, sulla panchina del Celtic, il tecnico ha fatto incetta di titoli nazionali, mettendo in mostra un calcio dinamico e spettacolare che gli è valso la chiamata in Premier League. Alla guida del Tottenham , l’allenatore australiano ha successivamente confermato le sue doti di grande motivatore e ricostruttore, rivelandosi capace di valorizzare i talenti all’interno della rosa e di imporre una mentalità propositiva anche di fronte alle pressioni più esigenti del calcio inglese.

Gli obiettivi dell’Al Nassr e la crescita della Saudi Pro League

L’approdo di Postecoglou sulla panchina di Riad rappresenta l’ennesimo manifesto di forza della Saudi Pro League, un torneo calcistico che continua ad attrarre non solo i migliori calciatori del pianeta, ma anche i manager europei di prima fascia.

All’Al Nassr, il neo tecnico eredita una squadra strutturata per vincere ogni competizione, dove l’esigenza aziendale e il calore dei tifosi sono costantemente ai massimi livelli. Il debutto ufficiale del nuovo allenatore è atteso già nei prossimi giorni, quando inizierà a lavorare intensamente sul campo per preparare i prossimi, cruciali impegni stagionali.

Corea del Sud, tensione dopo il Mondiale: minacce di morte all’ex ct Hong Myung-bo, costretto a scappare!

Corea del Sud, clima pesante dopo l’eliminazione dal Mondiale 2026: l’ex ct Hong Myung-bo costretto a scappare per via delle minacce

Non si placano le polemiche in Corea del Sud dopo l’eliminazione dai Mondiali, un risultato che ha provocato forte delusione nel Paese. Al centro delle critiche è finito soprattutto il ct Hong Myung-bo, contestato duramente dai tifosi al rientro della nazionale.

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Il commissario tecnico è stato intercettato in aeroporto mentre si imbarcava su un volo per gli Stati Uniti, appena due giorni dopo il ritorno in patria. Gli ultimi giorni per lui sarebbero stati particolarmente difficili, anche a causa delle continue minacce di morte ricevute dopo l’uscita di scena della squadra.

Corea del Sud, tifosi furiosi all’aeroporto

Il rientro della nazionale coreana è avvenuto in un clima molto teso. Migliaia di tifosi si erano radunati nella sala arrivi dell’aeroporto tra le 2 e le 3 del mattino, aspettando Hong Myung-bo e i giocatori con un’accoglienza ostile.

Per evitare contatti diretti con il ct e la squadra, sono stati schierati circa 160 agenti di polizia. Alcuni esercizi commerciali avrebbero persino vietato l’ingresso a Hong Myung-bo e ai tifosi, nel tentativo di limitare ulteriori tensioni.

Koleosho Fiorentina, offerta ufficiale al Burnley: perché l’esterno può essere il colpo giusto per la Viola

La Fiorentina vuole fare sul serio per Luca Koleosho, prima proposta ufficiale da 11 milioni al Burnley: perché è il profilo ideale per la Viola

La Fiorentina accelera per Luca Koleosho. Il club viola ha individuato nell’esterno italiano classe 2004 il primo obiettivo per rinforzare le corsie offensive e ha presentato al Burnley un’offerta ufficiale da 11 milioni di euro. Ora la società toscana attende una risposta dal club inglese, con sensazioni che sembrano orientate verso un esito positivo.

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Secondo quanto riferito da Sky Sport, Koleosho è da tempo in cima alla lista della Fiorentina, che cerca un profilo giovane, rapido e capace di dare imprevedibilità sulle fasce. Un investimento mirato, pensato non solo per l’immediato ma anche per il futuro, considerando l’età del giocatore e i margini di crescita ancora molto ampi.

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Koleosho Fiorentina, chi è l’esterno del Burnley

Luca Warrick Daeovie Koleosho è nato il 15 settembre 2004 a Norwalk, negli Stati Uniti, ma ha cittadinanza italiana. Alto 1,75 metri, destro naturale, è un esterno offensivo che può agire principalmente da ala destra, ma anche sulla corsia opposta o in posizione più centrale sulla trequarti.

La sua formazione calcistica è stata internazionale fin dagli inizi. Cresciuto tra Stati Uniti e Spagna, ha poi completato parte del proprio percorso nell’Espanyol, prima del passaggio al Burnley nel 2023. Nell’ultima stagione ha vissuto anche esperienze in prestito, utili per accumulare minuti e proseguire il proprio processo di maturazione.

Koleosho Fiorentina, carriera e rendimento recente

Koleosho si è fatto notare molto presto per personalità, velocità e capacità di incidere nell’uno contro uno. Con l’Espanyol ha trovato spazio nel calcio spagnolo, mentre al Burnley ha avuto l’opportunità di confrontarsi con il calcio inglese, segnando anche in Premier League.

La sua crescita è stata frenata da un serio problema al ginocchio nella stagione 2023/24, ma il giocatore è poi rientrato in un percorso competitivo, ritrovando minuti e continuità. Nella seconda parte dell’ultima stagione ha dato segnali interessanti, confermando di avere qualità importanti negli ultimi metri e nelle situazioni di campo aperto.

Koleosho Fiorentina, qualità tecniche e caratteristiche fisiche

Il tratto più evidente di Koleosho è la capacità di saltare l’uomo. È un esterno che ama ricevere largo, puntare il difensore e creare superiorità numerica con accelerazioni secche e cambi di passo. Può attaccare la profondità, andare sul fondo o rientrare verso il centro per cercare la conclusione.

Fisicamente non è un giocatore dominante per struttura, ma è esplosivo, rapido nei primi metri e molto efficace quando può correre in campo aperto. Deve ancora migliorare nella continuità, nella precisione dell’ultimo passaggio e nella scelta finale, ma le qualità di base sono evidenti.

Koleosho Fiorentina, perché può essere l’uomo giusto

Per la Fiorentina, Koleosho rappresenterebbe un profilo perfettamente coerente con l’esigenza di aggiungere ritmo e imprevedibilità sulle corsie. Può giocare a destra da esterno a piede invertito, ma anche a sinistra per attaccare il fondo e creare situazioni di cross o scarico.

L’operazione da 11 milioni di euro avrebbe senso perché permetterebbe alla Viola di acquistare un talento giovane, già abituato a contesti competitivi e con caratteristiche difficili da trovare sul mercato. Koleosho non è ancora un prodotto finito, ma proprio per questo può diventare un investimento tecnico importante: con fiducia, minuti e un lavoro mirato sulla fase conclusiva, può trasformarsi in una risorsa di grande valore per l’attacco della Fiorentina.

Aubameyang al Genoa? Il Grifone sogna il colpo: il Marsiglia apre all’addio ma solo a titolo definitivo

De Rossi aspetta un grande rinforzo in attacco e spera nell’arrivo di Pierre-Emerick Aubameyang: c’è la risposta del Marsiglia al Genoa

Il Genoa vuole alzare il livello del proprio reparto offensivo e regalare a Daniele De Rossi un attaccante di grande esperienza internazionale. L’obiettivo del club rossoblù è chiaro: aumentare il peso specifico in zona gol e costruire una squadra capace di puntare più in alto rispetto a una semplice salvezza tranquilla.

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Nelle ultime ore il nome più caldo è quello di Pierre-Emerick Aubameyang, centravanti gabonese classe 1989 attualmente sotto contratto con il Marsiglia fino al 30 giugno 2027. Un profilo che, per carriera, numeri e impatto mediatico, rappresenterebbe un colpo di enorme prestigio per il Grifone e per l’intera Serie A, anche se l’ex Borussia Dortmund, Arsenal, Barcellona e Chelsea non ha mai esordito nel campionato italiano.

Aubameyang Genoa, contatti con agente e Marsiglia

Il Genoa si è mosso in maniera concreta, chiedendo informazioni sia all’entourage di Aubameyang sia al Marsiglia. Da una parte il club rossoblù vuole capire la disponibilità del giocatore a trasferirsi in Italia, dall’altra intende verificare con la società francese quali possano essere i margini per impostare l’operazione.

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Il tema principale resta la formula. Il Marsiglia, infatti, sarebbe disposto a valutare una partenza dell’attaccante, anche per alleggerire il monte ingaggi da uno stipendio pesante, pari a circa 4,5 milioni di euro. Il club francese è in una fase di attenzione ai conti e l’eventuale addio del gabonese potrebbe aiutare anche sul piano economico.

Aubameyang Genoa, il Marsiglia detta le condizioni

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, però, la posizione del Marsiglia è molto chiara: niente prestiti o formule simili. Chi vorrà acquistare Aubameyang dovrà presentare una proposta per il cartellino e lavorare quindi su un trasferimento a titolo definitivo.

Per il Genoa si tratta di una pista complessa, ma estremamente affascinante. L’arrivo di Aubameyang darebbe a De Rossi un centravanti esperto, abituato ai grandi palcoscenici e ancora capace di incidere negli ultimi metri. Il dossier resta aperto, con il Grifone che osserva la situazione e valuta se affondare il colpo.

Valverde, lo sfogo dopo l’eliminazione dal Mondiale con l’Uruguay: «Mi faccio carico del fallimento»

Il centrocampista e capitano dell’Uruguay, Federico Valverda, ha voluto mandare un messaggio dopo l’uscita dal Mondiale 2026

L’eliminazione dell’Uruguay ai gironi del Mondiale 2026 continua a pesare su Federico Valverde. Il centrocampista del Real Madrid, capitano e punto di riferimento della Celeste, ha affidato a Instagram un lungo messaggio per raccontare il proprio dolore dopo l’uscita di scena della sua Nazionale, arrivata al termine di un percorso deludente e culminata con la sconfitta di misura contro la Spagna.

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Il Flaco ha ammesso di aver avuto bisogno di diversi giorni per iniziare a metabolizzare quanto accaduto, collegando questa delusione anche alla ferita ancora aperta del Mondiale in Qatar. Queste le sue parole:

«Sono passati diversi giorni dall’eliminazione e solo ora riesco a iniziare a elaborare tutto quello che ho vissuto, anche se so che c’è una parte di me che, probabilmente, non riuscirà mai a superare un’altra eliminazione al primo turno, come quella che ho subito al Mondiale in Qatar. Quella spina è ancora conficcata dentro».

Valverde Uruguay, le scuse ai tifosi della Celeste

Nel suo messaggio, Valverde ha voluto metterci la faccia davanti ai tifosi dell’Uruguay, assumendosi la responsabilità per un’eliminazione pesante e inattesa. Il centrocampista ha sottolineato l’orgoglio di rappresentare il proprio Paese, ma anche la delusione per non essere riuscito a evitare un nuovo fallimento mondiale.

Il giocatore del Real Madrid ha scritto:

«Sento una responsabilità enorme per il mio Paese. È un orgoglio che mi riempie l’anima. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere: mi sono preparato fisicamente ed emotivamente e ho cercato di non ripetere quello che era successo, lavorando sodo durante tutta la stagione. Ma, evidentemente, non è bastato. Accetto la sconfitta. Mi assumo la totale responsabilità di non aver potuto compiere il mio dovere verso la nazionale e verso di voi».

Parole forti, che confermano il senso di responsabilità di Valverde in un momento particolarmente complicato per la Celeste.

Valverde Uruguay, la promessa dopo il fallimento

Da capitano e leader tecnico dell’Uruguay, Valverde ha scelto una linea chiara: nessuna fuga dalle responsabilità e nessuna intenzione di fare un passo indietro. Il centrocampista ha riconosciuto di non essere stato all’altezza, ma ha ribadito con forza la volontà di continuare a rappresentare la propria Nazionale.

In chiusura, Valverde ha lanciato una promessa ai tifosi uruguaiani:

«Mi faccio carico del fallimento e so che non sono stato all’altezza. Ma per nessun motivo al mondo rinuncerò a rappresentare il mio Paese, a costo della vita. Non so come né quando, ma vi giuro sulla mia vita che non lascerò questa nazionale senza averla portata sul tetto del mondo».

Un messaggio di dolore, responsabilità e ambizione, con cui Federico Valverde ha provato a trasformare la delusione del Mondiale 2026 in un punto di ripartenza per il futuro dell’Uruguay.

Ufficiale l’addio di Kessié all’Al-Ahli: l’ex Milan ora è svincolato! Cosa filtra sulle voci sulla Juve e non solo

Ufficiale l’addio di Kessié all’Al-Ahli: l’ex Milan ora è svincolato! Cosa filtra sulle voci sulla Juve , quale futuro per il centrocampista?

Si chiude dopo tre anni l’avventura di Franck Kessié con la maglia dell’Al-Ahli. Il club saudita ha annunciato ufficialmente la separazione attraverso i propri canali social, rendendo così il centrocampista ivoriano libero di firmare con una nuova squadra a parametro zero.

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A quattro anni dal suo addio al Milan, il nome di Kessié torna inevitabilmente ad attirare l’attenzione di diversi club europei. Tra questi c’è anche la Juventus, alla ricerca di soluzioni per rinforzare il centrocampo di Luciano Spalletti. Da monitorare anche la posizione dell’Atalanta, chiamata a individuare un possibile sostituto di Ederson.

Kessié Juventus, il comunicato ufficiale dell’Al-Ahli

L’Al-Ahli ha salutato Franck Kessié con una nota pubblicata sui propri profili ufficiali, ringraziando il centrocampista per il percorso vissuto insieme. Questo il comunicato del club saudita:

«L’Al Ahli esprime la sua più sincera gratitudine a Franck Kessié in seguito a un eccezionale viaggio di tre anni con la squadra».

Un messaggio che certifica la fine dell’esperienza araba del classe 1996, ora pronto a valutare nuove opportunità per il futuro.

Kessié Juventus, le parole sul futuro e il richiamo della Serie A

Durante i Mondiali, conclusi dalla Costa d’Avorio ai sedicesimi contro la Norvegia, Kessié aveva già acceso i riflettori sul proprio futuro, parlando anche dell’ipotesi Juventus. Queste le sue parole:

«Juventus? Sì, se ne parla. Penso di essere un gran colpo. Ora penso solo al Mondiale, ma sono in forma e soprattutto svincolato. È difficile chiedere di meglio! Io stesso, in queste condizioni fisiche ed economiche, mi prenderei».

Dichiarazioni che confermano la disponibilità del centrocampista a valutare un ritorno nel calcio europeo.

Kessié Juventus, cosa filtra sulla trattativa

Kessié è un profilo apprezzato dalla Juventus e da Spalletti. Nei giorni scorsi i suoi agenti lo avrebbero proposto ai bianconeri, che seguono l’ivoriano da tempo e ne hanno monitorato anche il rendimento ai Mondiali, dove ha segnato contro la Germania.

Secondo Tuttosport, il nodo resta l’ingaggio: Kessié chiederebbe tra i 4 e i 5 milioni di euro. Prima di affondare, però, la Juventus dovrebbe sfoltire il centrocampo. In uscita resta Khephren Thuram, seguito da Liverpool, PSG e Galatasaray. Una sua eventuale cessione potrebbe aprire lo spazio per Kessié e per Lobotka, altro nome gradito a Spalletti.

Regole IFAB, la UEFA non applicherà l’espulsione per chi si copre la bocca: cosa cambia dal 2026/27

Regole IFAB, la decisione della UEFA sulle nuove norme da applicare a partire dalla stagione 2026/27: sì al VAR per i calci d’angolo

Le nuove regole IFAB introdotte dalla FIFA durante i Mondiali continuano a far discutere. Tra le novità più contestate c’è sicuramente quella relativa all’espulsione dei calciatori che parlano con un avversario coprendosi la bocca, norma che ha già avuto grande risonanza dopo i casi di Miguel Almiron e Piero Hincapié, considerati tra i primi giocatori coinvolti da questa nuova interpretazione.

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La regola, però, non verrà applicata allo stesso modo nelle competizioni europee per club. La UEFA ha infatti chiarito ufficialmente di non voler adottare la norma opzionale che prevede il cartellino rosso diretto per i calciatori che comunicano in campo con la mano davanti alla bocca.

Regole IFAB, cosa ha chiarito la UEFA sul gesto della mano davanti alla bocca

Il massimo organo del calcio europeo ha spiegato che il gesto potrà comunque essere valutato dagli arbitri, ma non porterà automaticamente all’espulsione. La UEFA ha precisato:

«Tuttavia, si sottolinea che, in base alla valutazione di ciascuna situazione (confronti, reazioni, ecc.), gli arbitri potranno considerare il gesto di coprirsi la bocca nel tentativo di occultare una comunicazione come un comportamento antisportivo da sanzionare con un cartellino giallo. Ciò lascia ovviamente impregiudicata qualsiasi indagine o procedimento disciplinare che possa successivamente derivare da tale comportamento o essere ad esso collegato».

La linea scelta è quindi più prudente: niente automatismi, ma possibilità di ammonizione se il comportamento sarà ritenuto antisportivo.

Regole IFAB, niente rosso automatico per l’abbandono del campo

La UEFA non applicherà neppure la norma che considera l’abbandono del terreno di gioco come comportamento da cartellino rosso diretto. Anche in questo caso, l’organismo europeo ha richiamato il principio secondo cui:

«qualora una squadra sia responsabile del fatto che una gara non possa proseguire e/o venga definitivamente interrotta perché dispone di meno di sette calciatori, la gara sarà persa a tavolino, fatte salve le disposizioni del regolamento della competizione interessata».

Un principio che, come ricordato dalla stessa UEFA, è già recepito nei regolamenti delle competizioni europee.

Regole IFAB, cambia invece il protocollo VAR sui calci d’angolo

Diverso il discorso relativo al VAR e ai calci d’angolo. In questo caso la UEFA adotterà il nuovo protocollo, che prevede un silent check per correggere decisioni evidenti sui corner, sia quando una deviazione non viene vista sia quando un angolo viene assegnato senza tocco.

La revisione dovrà però essere rapida e non dovrà ostacolare il regolare svolgimento della partita.

Nathaniel Brown al Bayern Monaco, ora è ufficiale: super colpo dei bavaresi per la fascia! Retroscena Kompany prima della firma

Nathaniel Brown al Bayern Monaco, i bavaresi hanno ufficializzato il grande colpo per la fascia. Comunicato e tutti i dettagli

Il Bayern Monaco mette a segno un importante colpo di mercato sia per il presente sia per il futuro, ufficializzando l’ingaggio del nazionale tedesco Nathaniel Brown. Il jolly di fascia, 23 anni, arriva a titolo definitivo dall’Eintracht Francoforte e ha legato il proprio futuro a quello del club bavarese firmando un contratto a lungo termine valido fino al 30 giugno 2031.

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L’entusiasmo della dirigenza per il talento tedesco

I vertici del club più titolato di Germania hanno espresso enorme soddisfazione per la chiusura della trattativa. Il CEO della società, Jan-Christian Dreesen, ha commentato così l’operazione: “Nathaniel Brown ha un profilo molto richiesto nel calcio moderno. Ultimamente si è sviluppato molto bene grazie alla sua velocità e al suo dinamismo, e crediamo tutti che sia un perfetto candidato per il FC Bayern. Vogliamo fare il prossimo passo insieme, e questo trasferimento sottolinea anche la nostra aspirazione di portare presto i migliori giovani tedeschi al FC Bayern. È sempre stato parte del nostro DNA e dovrebbe rimanere così in futuro.”

Max Eberl, membro del consiglio sportivo dei bavaresi, ha evidenziato l’impatto e la duttilità del calciatore: “Siamo felici di aver portato un giocatore al FC Bayern, Nathaniel Brown, che ha vissuto uno sviluppo così rapido ma ha ancora tanto potenziale ed è uno per il futuro. Ha lasciato il segno ai Mondiali e ha mostrato perché lo stavamo osservando da un po’. Amplierà le nostre opzioni sia in difesa che a centrocampo.”

Anche il direttore sportivo Christoph Freund ha speso parole d’elogio: “Nathaniel Brown può essere utilizzato in diverse posizioni e ha molta velocità sulle fasce. A 23 anni è già diventato un giocatore di alto livello e continuerà a migliorare. Siamo entusiasti di Nathaniel, che continuerà a crescere qui al FC Bayern.”

L’orgoglio di Brown e il ruolo decisivo di Kompany

Nativo della Baviera, Brown corona il sogno di una vita vestendo la maglia della squadra più importante della sua regione. Il giocatore ha svelato anche un retroscena sul peso che ha avuto il tecnico Vincent Kompany nella sua decisione finale: “Il FC Bayern è uno dei migliori club al mondo. Per me significa molto avere la possibilità di giocare per questo club e questo mi riempie di orgoglio. Vengo anche dalla Baviera, il che la rende ancora più speciale. Ho sempre sognato di giocare per i titoli più grandi al massimo livello; Mi pongo obiettivi più alti e voglio ottenere il massimo da me ogni giorno. Ho avuto subito una buona sensazione durante le conversazioni con la direzione. Vincent Kompany in particolare mi ha mostrato come vede me e il mio sviluppo e mi ha convinto completamente.”

Dall’Eintracht Francoforte ai Mondiali 2026

Nato ad Amberg, il percorso calcistico di Brown lo ha visto trasferirsi dal Jahn Regensburg al Norimberga, club con cui ha siglato il primo contratto professionistico nel 2022. La definitiva consacrazione è arrivata a partire dalla stagione 2024/25 con l’Eintracht Francoforte, maglia con la quale si è imposto collezionando 75 presenze ufficiali, 7 gol e 13 assist.

Dopo aver disputato 14 incontri con la Germania U21, il ventitreenne è entrato stabilmente nel giro della nazionale maggiore. Ad oggi vanta otto presenze complessive con la selezione teutonica, impreziosite dalla gioia della prima rete internazionale siglata nel travolgente 7-1 contro il Curaçao, match d’apertura dei Mondiali 2026.

Mondiali 2026, caos Tunisia: otto calciatori positivi al clenbuterolo, ma è contaminazione alimentare! Cosa è successo

Mondiali 2026, otto calciatori della Tunisia sono risultati positivi al clenbuterolo per una contaminazione alimentare! La ricostruzione

La già fallimentare spedizione della Tunisia ai Mondiali 2026 si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo extra-calcistico. Dopo l’eliminazione aritmetica subita al termine della fase a gironi – arrivata a margine della drastica decisione della federazione di esonerare il commissario tecnico Sabri Lamouchi subito dopo la prima giornata – la selezione nordafricana è tornata violentemente al centro delle polemiche. Secondo il Daily Mail, ben otto calciatori tunisini sono risultati positivi al clenbuterolo, una sostanza capillarmente vietata dai regolamenti ufficiali della WADA (World Anti-Doping Agency).

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L’allarme doping ha scosso nel profondo un ambiente già fortemente compromesso dai deludenti risultati sul campo. La nazionale ha infatti salutato la competizione iridata dopo tre pesanti sconfitte consecutive: il pesante 5-1 al debutto contro la Svezia, un netto 4-0 contro il Giappone e il definitivo 3-1 contro l’Olanda. Tuttavia, le indagini delle autorità antidoping hanno immediatamente ridimensionato il caso, stabilendo ufficialmente che la positività è legata a un evidente caso di contaminazione alimentare.

Nessun dolo: il ruolo della carne nel ritiro in Messico

I medici e gli organi di controllo hanno totalmente escluso qualsiasi volontà da parte dei tesserati di assumere il farmaco. La presenza della sostanza nelle urine è stata infatti interamente ricondotta alla carne consumata dalla squadra nel ritiro in Messico. I club di appartenenza degli otto atleti coinvolti sono già stati informati e rassicurati: come riportano nel Regno Unito, è escluso che i giocatori debbano affrontare squalifiche o nuovi provvedimenti disciplinari da parte degli organi competenti.

Il clenbuterolo è un farmaco molto diffuso nel culturismo per la perdita di grasso, ma in paesi come il Messico viene utilizzato legalmente negli allevamenti per ingrassare i bovini, provocando ciclicamente casi di positività involontaria negli sportivi.

I precedenti storici e la tutela del “Risultato Atipico”

Il calcio internazionale ha già registrato diversi precedenti analoghi sul suolo messicano. Durante la Gold Cup del 2011, cinque calciatori furono inizialmente sospesi e poi scagionati una volta accertata la causa alimentare. Sempre nel 2011, ai Mondiali Under 17 ospitati proprio dal Messico, si registrò addirittura il caso record di 109 calciatori positivi, tutti archiviati senza sanzioni da FIFA e WADA dopo i test sui pasti.

Proprio per tutelare gli atleti, dal 2022 la WADA applica una specifica regola tecnica: una concentrazione inferiore a 5 ng/mL nelle urine viene classificata come “Risultato Atipico” e fa scattare un’indagine interna. Se viene dimostrata la contaminazione da carne, il caso si chiude immediatamente.

Le contromisure e le precauzioni dell’Inghilterra

Per evitare qualsiasi tipo di rischio in vista della fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026, altre federazioni hanno scelto di adottare misure di massima sicurezza. È il caso dell’Inghilterra, attesa a Città del Messico per disputare gli ottavi di finale contro la selezione ospitante. La Federcalcio inglese ha infatti stabilito che i Three Lions viaggeranno scortati dai propri chef personali, i quali avranno il compito di controllare minuziosamente la provenienza e la cottura di ogni singolo alimento per blindare la salute dei giocatori.

Daspo di due anni per Vincenzo Polito dopo la rissa in Palermo Catanzaro

Vincenzo Polito, figlio di Ciro, è stato fermato da un Daspo di due anni dopo la rissa in Palermo Catanzaro. La ricostruzione della vicenda

Si chiude nel peggiore dei modi la vicenda extra-calcistica legata alle forti tensioni della scorsa post-season del campionato cadetto. È ufficialmente arrivata la decisione per Vincenzo Polito, figlio di Ciro Polito, attuale direttore sportivo del Catanzaro. Il giovane è stato colpito da un severo provvedimento di Daspo della durata di due anni, una sanzione drastica che configurerà una prolungata assenza forzata dagli spalti per le prossime annate calcistiche.

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La dinamica degli scontri allo stadio Renzo Barbera

I fatti che hanno portato a questa dura decisione delle autorità risalgono allo scorso mese di giugno, in occasione del match tra Palermo e Catanzaro, valido per il ritorno della semifinale dei playoff di Serie B. La partita, decisiva per determinare l’accesso alla finalissima e alimentare il sogno della promozione in massima serie, aveva surriscaldato gli animi non solo sul rettangolo verde, ma purtroppo anche nei settori alti dell’impianto sportivo siciliano.

In seguito alla rissa degenerata in tribuna, Vincenzo Polito ha perso il controllo in seguito a qualche parola di troppo proferita nei suoi confronti da alcuni spettatori locali. Il giovane ha reagito con estrema durezza alle provocazioni verbali, avventandosi fisicamente su una parte dei tifosi palermitani posizionati a poca distanza da lui.

L’aggressione reciproca e l’intervento degli steward

La ricostruzione complessiva dell’episodio, tuttavia, evidenzia come la situazione sia stata caratterizzata da forti violenze reciproche. All’interno del fascicolo d’indagine va infatti ricordato che lo stesso Polito, nella concitazione di quei minuti di totale follia, venne aggredito da vari tifosi rosanero presenti all’interno dello stesso settore. Soltanto il tempestivo e provvidenziale intervento degli steward e del personale addetto alla sicurezza dello stadio ha evitato che la situazione potesse avere conseguenze ancora più gravi, riuscendo a contenere i facinorosi e a riportare la calma prima che la situazione precipitasse definitivamente.

Due stagioni lontano dagli stadi: la decisione delle autorità

Nonostante la provocazione iniziale e la successiva aggressione subita da parte della tifoseria locale, l’autorità di pubblica sicurezza ha optato per la linea della totale intransigenza. Vincenzo Polito è stato sanzionato con effetto immediato: il provvedimento di Daspo gli impedirà di assistere alle gare dal vivo all’interno di qualsiasi impianto sportivo sul territorio nazionale. La misura restrittiva lo costringerà a rimanere lontano dai campi di gioco per le prossime due stagioni, segnando una pesante batosta e portando inevitabile amarezza anche attorno all’ambiente societario del club calabrese.

Kayode rinnova con il Brentford, firma ufficiale fino al 2032! Niente ritorno in Serie A per l’esterno italiano

Kayode ha rinnovato con il Brentford, ufficiale il suo prolungamento fino al 2032! L’esterno italiano non torna in Serie A

Il futuro di Michael Kayode sarà ancora colorato di biancorosso. Il talentuoso terzino destro italiano ha ufficialmente messo la firma su un nuovo contratto a lungo termine con il Brentford, legandosi alla compagine inglese con un accordo di rarissima durata nel calcio moderno. La nuova intesa tra il calciatore e le Bees scadrà infatti nell’estate del 2032, con l’aggiunta di un’opzione a favore del club per un ulteriore anno successivo.

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Un attestato di stima colossale per l’ex Fiorentina, reduce da una stagione 2025/26 semplicemente impressionante che gli è valsa la nomination per il prestigioso premio di Premier League Young Player of the Season. Da quando è arrivato a Londra nel gennaio 2025, Kayode ha già collezionato ben 56 presenze complessive in tutte le competizioni con la maglia del club inglese.

Gli elogi dell’allenatore Keith Andrews

La firma sul rinnovo ha scatenato il grande entusiasmo all’interno dell’ambiente di TW8. L’allenatore del Brentford, Keith Andrews, ha voluto commentare l’accordo spendendo parole al miele per il difensore italiano:

“Michael ha avuto una stagione straordinaria lo scorso anno. Incarnava tutto ciò di buono che facciamo. Il suo sviluppo e la sua evoluzione sono stati davvero, davvero impressionanti. Michael è una persona con cui amiamo lavorare ogni singolo giorno, che arriva con un atteggiamento così entusiasta, ed è una gioia stare con lui e da allenare. Siamo assolutamente felici che voglia restare perché ci piace averlo qui, e questo nuovo contratto è assolutamente meritato.”

Dalla Serie D con il Gozzano alla finale di Conference con la Fiorentina

La crescita di Kayode rappresenta una delle parabole più affascinanti del calcio recente. Dopo aver mosso i primi passi nel settore giovanile della Juventus, dove è rimasto per ben sette anni fino al 2018, il difensore ha vissuto una tappa formativa decisiva al Gozzano in Serie D. Durante la stagione 2020/21, a soli 16 anni, ha trascinato la squadra piemontese alla promozione in Serie C mettendo a referto 34 partite, 2 gol e 2 assist.

Prestazioni che hanno convinto la Fiorentina a scommettere forte su di lui. In maglia viola, dopo la trafila nella squadra giovanile, Kayode ha debuttato in Serie A nel 2023 nella vittoria per 4-1 sul campo del Genoa, conquistando rapidamente il posto da titolare. Con i toscani ha collezionato 49 partite ufficiali, impreziosite dalla splendida cavalcata fino alla finale di Conference League nel 2024, prima del definitivo trasferimento nell’ovest di Londra.

L’esplosione in Premier League e i numeri con il Brentford

Arrivato al Brentford inizialmente in prestito nel gennaio 2025, il Nazionale Under-21 ha fatto il suo esordio contro il Tottenham al Gtech Community Stadium, chiudendo la prima mezza stagione con 12 presenze e iniziando da titolare le ultime sei gare. Diventato a tutti gli effetti un giocatore delle Bees nell’estate successiva, si è consacrato come un titolare inamovibile per tutta la stagione 2025/26, rivelandosi un fattore determinante per la conquista di uno storico nono posto in classifica.

Il terzino ha saltato una sola partita di campionato la scorsa stagione, restando a un passo dal mezzo secolo di gettoni nella massima serie inglese. A marzo è arrivata anche la gioia del primo gol con il Brentford, grazie a un colpo di testa deciso contro i Wolves, a cui si sommano altre 7 apparizioni stagionali divise tra FA Cup e Carabao Cup. Con questa blindatura a lungo termine, il Brentford si assicura il futuro di uno dei gioielli più lucenti della Premier League.

El Shaarawy vicino all’Arabia Saudita, ricca offerta dell’Al Shabab per l’ex Roma. Resta un nodo da sciogliere prima della fumata bianca

El Shaarawy pronto a trasferirsi all’Al Shabab: ricca offerta dall’Arabia Saudita per l’ex Roma ma prima dell’ufficialità bisogna risolvere questo aspetto

Il futuro di Stephan El Shaarawy potrebbe presto tingersi con i colori dell’Arabia Saudita. L’esterno offensivo italiano, ormai ex calciatore della Roma, è finito prepotentemente nel mirino della Saudi Pro League, un campionato che continua a esercitare un fortissimo richiamo economico e tecnico sui principali protagonisti del calcio europeo. Il giocatore – secondo Gianluca Di Marzio – è infatti vicinissimo a definire il suo trasferimento all’Al Shabab, club ambizioso nel quale ritroverebbe una vecchia conoscenza del calcio internazionale come Yannick Ferreira Carrasco.

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L’offerta economica dell’Al Shabab e il nodo della durata

I contatti tra l’entourage del giocatore e la dirigenza del club arabo hanno subito un’importante accelerazione nelle ultime ore. I vertici dell’Al Shabab hanno messo sul piatto una proposta a dir poco faraonica, offrendo a El Shaarawy un contratto biennale da 10 milioni di euro a stagione. Una cifra monstre, capace di far vacillare qualunque atleta, ma che non ha ancora portato alla definitiva fumata bianca a causa di una specifica richiesta avanzata dal calciatore italiano.

Il “Faraone”, infatti, pur essendo fortemente stimolato dal nuovo progetto sportivo in Medio Oriente, punta a ottenere una maggiore stabilità contrattuale per questa fase della sua carriera. Per questo motivo, El Shaarawy chiede un accordo triennale rispetto al biennale inizialmente proposto dalla dirigenza di Riad. Le parti sono costantemente al lavoro per limare questa distanza sulla durata del vincolo, e filtra un moderato ottimismo sul raggiungimento di un punto d’incontro definitivo nei prossimi giorni.

I numeri dell’ultima stagione in giallorosso

La trattativa di calciomercato si sviluppa al termine di un’annata in cui l’esterno azzurro ha comunque saputo garantire il suo prezioso apporto alla causa romanista. Nel corso della stagione 2025/2026, infatti, El Shaarawy ha collezionato complessivamente 28 presenze, ripartite con costanza tra gli impegni di Serie A, Europa League e Coppa Italia. Durante queste apparizioni sul terreno di gioco, l’esperto attaccante è riuscito a mettere a segno 2 reti e a servire 2 assist vincenti per i propri compagni di squadra.

A partire dalla prossima stagione agonistica, il classe 1992 potrebbe essere chiamato a replicare queste prestazioni e a confermare la sua classe in un contesto completamente inedito. La chiusura dell’affare rappresenterebbe un ulteriore colpo di spessore all’interno di una sessione estiva che vede il calcio arabo ancora una volta assoluto protagonista delle trattative internazionali.

Bufera in Portogallo Croazia dopo il gol annullato a Gvardiol: la spiegazione ufficiale della FIFA, perché la rete non è stata convalidata!

Portogallo Croazia ha acceso il dibattito dopo il gol annullato a Gvardiol. La FIFA ha comunicato ufficialmente i motivi della mancata convalida della rete

I Mondiali 2026 entrano nel vivo con la fase a eliminazione diretta, ma non mancano le polemiche destinate a far discutere a lungo. Ha creato una profonda ondata di sconcerto e indignazione il gol annullato per fuorigioco a Gvardiol al minuto 103 di Portogallo-Croazia, accesissima sfida valevole per i sedicesimi di finale della rassegna iridata. La rete del difensore croato avrebbe firmato il momentaneo e importantissimo 2-2, ma la decisione della terna arbitrale ha gelato le speranze dei balcanici.

La dinamica dell’azione e la dura protesta di Luka Modric

L’arbitro norvegese designato per l’incontro ha cancellato la marcatura della Croazia soltanto dopo un accurato e silenzioso check del VAR. Secondo la spiegazione tecnica, l’attaccante croato Igor Matanovic avrebbe toccato leggermente il pallone prima che questo arrivasse a Mario Pasalic, mettendo di fatto il centrocampista in una posizione irregolare. Pasalic ha poi servito l’assist decisivo per Gvardiol, che si trovava invece in posizione del tutto regolare.

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L’impercettibile deviazione non è stata notata da nessuno sul terreno di gioco, scatenando le immediate proteste dei calciatori in maglia a scacchi. Al termine della partita, il capitano Luka Modric ha espresso tutta la propria frustrazione di fronte ai media:

“L’arbitro ha detto che ha toccato il pallone, ma abbiamo rivisto i replay e i video, e da nessuna parte si vede che l’abbia toccato. Se non ha toccato il pallone, allora non è fuorigioco”.

Il comunicato della FIFA: decisiva la Connected Ball Technology

A fare definitiva chiarezza sul caso e a spegnere le contestazioni ci ha pensato direttamente l’organo di governo del calcio mondiale. Attraverso una nota ufficiale pubblicata sulla piattaforma X, è arrivato il comunicato della FIFA che ha confermato la correttezza della chiamata grazie all’ausilio della tecnologia presente nel pallone d’attivazione Adidas Trionda:

“Secondo i dati forniti dalla Connected Ball Technology integrata nel pallone Adidas Trionda, il pallone ufficiale della Coppa del Mondo FIFA, è stato dimostrato che Igor Matanovic della Croazia ha avuto un contatto con il giocatore durante l’azione che ha portato al gol contro il Portogallo, consentendo all’arbitro di rilevare correttamente il fuorigioco e annullare la rete. I sensori IMU integrati nel pallone Trionda sono in grado di rilevare qualsiasi minimo contatto, visualizzato agli spettatori in diretta come un ‘grafico del battito cardiaco’, e di fornire agli ufficiali di gara un livello di dati senza precedenti per prendere decisioni rapide e precise”.

I dati scientifici hanno così spento i dubbi della Croazia, dimostrando come l’alta tecnologia sia ormai un partner imprescindibile per i direttori di gara ai Mondiali 2026.

Chi è Valdepenas? L’ultima idea per la difesa del Bologna arriva dal Real Madrid

Chi è Valdepenas? L’ultima idea per la difesa del Bologna arriva dal Real Madrid. Caratteristiche tecniche e fisiche del talento dei Blancos

Calciomercato Bologna: la dirigenza rossoblù continua a guardare con grande attenzione al mercato internazionale e ai profili di prospettiva. Secondo quanto riferito da Sky Sport, il club rossoblù avrebbe messo gli occhi su Víctor Valdepeñas, giovane difensore di proprietà del Real Madrid e considerato uno dei talenti più interessanti della cantera madrilena.

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Il classe 2006 è un profilo moderno e duttile, capace di giocare sia da difensore centrale sia da laterale sinistro. Proprio questa versatilità avrebbe attirato l’attenzione della dirigenza emiliana, sempre molto attenta a individuare giocatori giovani, futuribili e potenzialmente adatti al progetto tecnico del club.

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Al momento, però, il Real Madrid non avrebbe ancora aperto concretamente a una partenza del ragazzo. Dalla Spagna non sono state fissate formule, condizioni o eventuali margini per una trattativa. Il Bologna resta quindi alla finestra, in attesa di capire se nelle prossime settimane potranno aprirsi spiragli concreti.

Valdepeñas Bologna, chi è il talento spagnolo

Víctor Valdepeñas Talavera, conosciuto anche come Valde, è nato a Madrid il 20 ottobre 2006. Alto 1,88 metri, mancino naturale, è un difensore strutturato fisicamente ma allo stesso tempo rapido e mobile, caratteristiche che lo rendono un profilo particolarmente interessante nel calcio moderno.

Il suo percorso è legato alla formazione calcistica madrilena. Dopo i primi passi nel settore giovanile, Valdepeñas è entrato nell’universo del Real Madrid, alternando alcune tappe formative prima di consolidarsi nella cantera blanca. Nel tempo ha scalato le categorie giovanili fino ad arrivare al Real Madrid Castilla, passaggio fondamentale per un giovane che punta ad affacciarsi stabilmente nel calcio dei grandi.

La sua crescita lo ha portato anche nell’orbita della prima squadra, con convocazioni e un debutto ufficiale che ha rappresentato il momento più importante della sua giovane carriera. Per un difensore della sua età, essere già entrato nel contesto senior del Real Madrid è un segnale significativo del potenziale riconosciuto dal club.

Valdepeñas Bologna, carriera e traguardi raggiunti

I traguardi principali di Valdepeñas, fino a questo momento, sono legati soprattutto alla sua crescita individuale. L’ingresso nel Castilla, le presenze nel percorso giovanile spagnolo e il debutto con la prima squadra del Real Madrid raccontano un calciatore in piena fase di lancio.

Non si tratta ancora di un profilo affermato a livello senior, ma di un giocatore che ha già mostrato qualità sufficienti per attirare l’attenzione di club importanti. Il Bologna, da questo punto di vista, potrebbe rappresentare una soluzione interessante: un ambiente competitivo, ma anche capace di valorizzare giovani talenti attraverso lavoro, continuità e spazio progressivo.

Valdepeñas Bologna, caratteristiche tecniche e fisiche

Dal punto di vista tecnico, Valdepeñas è un difensore mancino con buona lettura delle situazioni, personalità nell’impostazione e capacità di coprire più posizioni. Da centrale può garantire fisicità, copertura e presenza nel gioco aereo; da terzino sinistro può invece offrire corsa, ampiezza e accompagnamento dell’azione.

Il dato fisico è uno dei suoi punti di forza. Con i suoi 1,88 metri, abbina struttura, passo e capacità di difendere in campo aperto. Questa combinazione lo rende un profilo adatto sia a una linea difensiva a quattro sia a una difesa a tre, dove potrebbe agire come braccetto mancino.

Per il Bologna, l’eventuale arrivo di Valdepeñas sarebbe un investimento sul futuro. Un’operazione non semplice, vista la posizione del Real Madrid, ma perfettamente in linea con la strategia rossoblù: anticipare la concorrenza su giovani di talento e inserirli in un contesto tecnico capace di farli crescere.

Germania, Nagelsmann lascia dopo il Mondiale: il comunicato ufficiale e le sue parole

Germania, ufficiale l’addio del ctJulian Nagelsmann dopo l’eliminazione al Mondiale: il comunicato, le sue parole e le novità su Klopp

Ora è ufficiale: Julian Nagelsmann non è più il commissario tecnico della Germania. Dopo la delusione per l’eliminazione ai sedicesimi del Mondiale 2026, la DFB ha comunicato la rescissione immediata del contratto dell’allenatore, che aveva già chiesto di essere sollevato dall’incarico.

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Una decisione maturata nelle ore successive alla sconfitta, al termine di una riflessione interna tra il tecnico e i vertici della federazione tedesca. L’ex allenatore del Bayern Monaco ha spiegato così la propria scelta: «La decisione non è stata affatto facile. La mia priorità assoluta è sempre stata il successo della squadra . Dopo una delusione così amara, meritano la possibilità di ricominciare».

Germania, il comunicato ufficiale della DFB su Nagelsmann

La separazione tra Nagelsmann e la Germania è stata confermata attraverso una nota ufficiale della federazione tedesca, che ha accolto la richiesta dell’allenatore dopo il risultato deludente ottenuto al Mondiale negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

Questo il comunicato della DFB:

«I rappresentanti degli azionisti e il consiglio di sorveglianza di DFB GmbH & Co. KG hanno deciso oggi all’unanimità, su proposta del presidente della DFB Bernd Neuendorf, di rescindere immediatamente il contratto con il commissario tecnico della nazionale, Julian Nagelsmann . Nagelsmann aveva già chiesto di essere sollevato dall’incarico il giorno precedente, durante un incontro riservato con i vertici della federazione, a seguito del deludente risultato dei Mondiali FIFA 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Tale richiesta è stata ora accolta dai rappresentanti degli azionisti e dal consiglio di sorveglianza».

Germania, le parole di Nagelsmann dopo l’addio

Nagelsmann ha poi affidato a una dichiarazione il suo saluto alla nazionale tedesca, ringraziando staff, giocatori, federazione e tifosi per il sostegno ricevuto durante il suo percorso sulla panchina della Germania.

Queste le sue parole:

«Ho riflettuto molto nei giorni successivi alla nostra eliminazione e mi sono consultato con persone di fiducia, sia a livello personale che all’interno della federazione. La decisione non è stata affatto facile. La mia priorità assoluta è sempre stata il successo della squadra . Dopo una delusione così amara, meritano la possibilità di ricominciare. Voglio ringraziare il mio staff tecnico, i tifosi e tutti coloro che in federazione ci hanno sostenuto, in particolare i giocatori con cui ho avuto il privilegio di lavorare. Un ringraziamento speciale va anche ai tifosi. Ci avete sostenuto, avete creduto in noi, ci avete dato energia, anche nei momenti difficili. Mi addolora profondamente avervi deluso e non essere riusciti a regalarvi altre serate memorabili di calcio in questo Mondiale. Vi meritavate molto di più!».

Germania, Klopp è il nome scelto per il dopo Nagelsmann

La DFB guarda già al futuro della panchina tedesca. La federazione ha infatti comunicato l’intenzione di avviare i dialoghi con Jürgen Klopp, indicato come il profilo scelto per aprire un nuovo ciclo dopo l’addio di Nagelsmann.

L’ex tecnico del Liverpool avrebbe già manifestato una disponibilità generale ad assumere l’incarico. Questo il passaggio della federazione sul tema:

«Per quanto riguarda la nomina del nuovo allenatore, la dirigenza della DFB avvierà ora un dialogo con Jürgen Klopp , il quale ha già manifestato la sua disponibilità generale ad assumere l’incarico».

Per la Germania si apre dunque una fase di ricostruzione dopo una delusione pesante. L’addio di Nagelsmann chiude un capitolo complicato, mentre il possibile arrivo di Klopp rappresenterebbe una scelta di enorme impatto tecnico e mediatico per rilanciare la nazionale tedesca.

Djorkaeff: «Ronaldo il Fenomeno ha ragione, Mbappé sembra lui. Bravo Deschamps con Olise»

L’ex stella dell’Inter, Youri Djorkaeff, analizza il Mondiale, il ruolo da favorita della Francia e i grandi campioni che stanno esaltando

Youri Djorkaeff, consigliere del presidente della Fifa Gianni Infantino, segue i Mondiali con attenzione. L’ex giocatore dell’Inter e della Francia ha parlato con La Gazzetta dello Sport.

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RONALDO IL FENOMENO HA DETTO CHE MBAPPE’ SEMBRA LUI «Sì, è un paragone giusto e se lo dice il Fenomeno, è vero. Magari la differenza tra i due è che Mbappé ha grandi giocatori attorno, mentre Ronaldo doveva fare tutto da solo… C’ero io dietro, ma lui andava a destra, a sinistra e poi segnava. Era un Fenomeno (ride, ndr). Per Kylian è un bel complimento e se lo sta meritando».

GLI PIACE OLISE TREQUARTISTA «Molto. Didier ha avuto una bella intuizione mettendolo dietro la punta, con Dembélé sulla destra: Olise ha tecnica, eleganza e visione di gioco. In questo ruolo in passato sono stati utilizzati giocatori fisici, ma è bello che il 10 sia un calciatore che fa “magie”».

I MERITI DI DESCHAMPS «Ha portato una mentalità vincente e l’ha trasmessa non solo alla nazionale maggiore, ma anche a quelle giovanili e al calcio francese. Con lui non si gioca più per arrivare ai quarti: Didier vuole vincere. Sempre. Come quando era calciatore e nel 1998 abbiamo vinto il Mondiale».

LA RIVALE DELLA FRANCIA «L’Argentina. Ha la sicurezza tipica dei campioni del mondo: in Qatar erano aggressivi, ma avevano meno qualità di gioco. Ora hanno davvero tutto».

VIERI DICE CHE MESSI É HARRY POTTER «Bobo è incredibile, ha un vocabolario in testa e trova il soprannome per tutti! Ha ragione».

HAALAND MIGLIOR CENTRAVANTI «Lui, Kane, Leo e Kylian sono campioni veri, tutti con le loro caratteristiche. Stanno facendo la differenza con i loro gol».

USA, CANADA E MESSICO «Sì sono preparati bene e hanno meritato di arrivare agli ottavi».

CHI HA IMPRESSIONATO DI PIU’ «Gli Stati Uniti. Ho vissuto qui e ho giocato in Mls, ma non mi aspettavo una formazione con questa condizione atletica, questa qualità tecnica e questo ordine a livello tattico: in campo sono messi bene e i tifosi sognano».

IL CALCIO E GLI AMERICANI «Li entusiasma e per la loro squadra hanno una passione super. Attenzione, con gli americani tutto è possibile…».

GLI PIACE QUESTO MONDIALE «Tantissimo. Stadi pieni, bel gioco ed entusiasmo. Più di così…».

MANCA L’ITALIA «Il Mondiale in America senza l’Italia è un dolore».

Il primo squillo del nuovo Torino: fatta per Oristanio, il rinforzo ideale per Abate

Accordo raggiunto con il Venezia per Oristanio. Il fantasista ha detto no al Cagliari e si prepara ad agire sulla trequarti alle spalle di Simeone

Calciomercato Torino news: inizia a prendere forma il Torino di Ignazio Abate. Tuttosport scrive oggi che il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha piazzato il primo colpo della sua gestione, assicurandosi le prestazioni di Gaetano Oristanio. La fumata bianca con il ds del Venezia, Filippo Antonelli, è arrivata tra mercoledì notte e giovedì mattina, chiudendo l’operazione con una formula molto cara al club granata: prestito con diritto di riscatto.

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Il fantasista, che a settembre compirà 24 anni, è atteso sotto la Mole nei primi giorni della prossima settimana per sottoporsi alle visite mediche di rito e apporre la firma sul contratto. Da venerdì sarà poi regolarmente a disposizione di mister Abate. Un ruolo cruciale in questi giorni lo avrà proprio lo staff medico torinista: Oristanio è infatti reduce da un’annata in prestito al Parma (21 presenze e un gol) terminata con diverse settimane di anticipo a causa di un problema al ginocchio che necessita di attente valutazioni.

Proprio questa incognita fisica ha permesso a Petrachi di strappare condizioni economiche estremamente favorevoli: il riscatto è stato fissato ad appena 5 milioni di euro, più una percentuale su una futura rivendita. Una cifra bassa per un prospetto della sua età con già esperienza in Serie A. Se il giocatore convincerà Urbano Cairo a versare la cifra pattuita a fine stagione, per lui è già pronto un contratto quadriennale.

Determinante per la buona riuscita dell’operazione è stata la forte volontà del ragazzo. Oristanio ha declinato la corte del Cagliari, squadra in cui aveva già militato, spingendo per la destinazione granata. Si tratta di un “matrimonio” sfiorato già un anno fa, quando l’ex ds Vagnati provò a portarlo alla corte di Marco Baroni, prima di abbandonare la pista per un cambio in corsa del sistema di gioco.

Oggi il profilo dell’ex Venezia si incastra alla perfezione nello scacchiere tattico di Abate. Nel 3-4-2-1 disegnato dal tecnico, Oristanio agirà sulla trequarti in coppia con Nikola Vlasic, con il compito di innescare e supportare il terminale offensivo Giovanni Simeone. Per conquistare una maglia da titolare dovrà comunque superare la concorrenza di giovani affamati come Alieu Njie e Alessio Cacciamani.

Niente Real Madrid per Enzo Fernández, arriva la smentita ufficiale: i blancos negano ogni trattativa

Niente Real Madrid per Enzo Fernández, il club spagnolo smentisce le indiscrezioni di mercato sul centrocampista del Chelsea

Non sarà Enzo Fernández il nuovo colpo del Real Madrid in questa sessione di mercato. Dopo le voci circolate all’estero su un presunto interesse dei blancos per il centrocampista del Chelsea, attualmente impegnato ai Mondiali con l’Argentina, il club spagnolo ha deciso di intervenire in maniera netta per fare chiarezza.

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Il Real Madrid, protagonista di un mercato già molto importante con gli arrivi ufficiali di Cucurella, Bernardo Silva e Konaté, oltre all’annuncio ormai imminente per Dumfries, ha voluto smentire categoricamente qualsiasi movimento per il giocatore argentino. La società madrilena ha precisato di non aver «compiuto alcun tentativo, né diretto né indiretto, volto all’ingaggio del suddetto giocatore».

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Enzo Fernández Real Madrid, il comunicato dei blancos

Attraverso una nota ufficiale, il Real Madrid ha quindi chiuso ogni spiraglio rispetto a una possibile operazione per Enzo Fernández, ribadendo anche il rispetto nei confronti del calciatore e del Chelsea. Questo il comunicato del club:

«Alla luce delle informazioni e delle dichiarazioni emerse nei giorni scorsi riguardo a un presunto interesse del Real Madrid CF per il giocatore Enzo Fernández, il club desidera precisare di non aver compiuto alcun tentativo, né diretto né indiretto, volto all’ingaggio del suddetto giocatore e, inoltre, di non avere alcuna intenzione di perseguire tale operazione. Il Real Madrid desidera esprimere il massimo rispetto per Enzo Fernández, grande calciatore la cui carriera e qualità sono ampiamente riconosciute, così come per il Chelsea FC, club con cui intrattiene un eccellente rapporto istituzionale. Proprio per rispetto nei confronti di un’istituzione come il Chelsea FC e dei principi di lealtà istituzionale che da sempre guidano le azioni del Real Madrid, il club ritiene necessario smentire categoricamente tali speculazioni, che sono infondate e non rispecchiano la realtà. Il Real Madrid si rammarica che, nonostante la chiarezza dei fatti e l’assenza di provvedimenti da parte del club, continuino a essere diffuse informazioni non corrispondenti alla realtà, che servono solo a creare confusione tra i tifosi e a danneggiare inutilmente le entità e le persone coinvolte».

Enzo Fernández Real Madrid, nessuna trattativa con il Chelsea

La posizione del Real Madrid è dunque chiara: non esiste alcuna trattativa per Enzo Fernández e non c’è l’intenzione di aprire un dialogo con il Chelsea per il centrocampista argentino. Il club spagnolo ha scelto di intervenire pubblicamente proprio per evitare ulteriori speculazioni e per tutelare i rapporti istituzionali con i blues.

Per il momento, quindi, il mercato del Real Madrid continuerà su altre piste. Il nome di Enzo Fernández viene escluso con decisione dai piani dei blancos, che hanno voluto chiudere il caso con una smentita ufficiale e senza margini di interpretazione.

Batistuta: «L’Argentina è campione del mondo, ma gioca come se non avesse vinto nulla»

L’ex attaccante di Fiorentina e Roma, Gabriel Omar Batistuta: «I giocatori si trovano bene con Scaloni. La finale sarà Argentina-Francia»

Gabriel Omar Batistuta è stato un grandissimo attaccante che l’Italia ha conosciuto bene, soprattutto con la Fiorentina e la Roma. Oggi osserva il Mondiale come uno dei tanti invitati dalla Fifa e, ovviamente, tifa per la sua Argentina. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

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COSA PIACE DELL’ARGENTINA «Che i ragazzi, anche se sono campioni del mondo, sono venuti qui come se non avessero vinto nulla. Questo è difficile da fare nel calcio».

SCALONI «La squadra con lui sta bene. Diciamo la verità, questo è calcio, non bisogna studiare come per andare sulla luna. Se allenatore e squadra hanno un buon rapporto, è una grande conquista: tutti seguiranno le sue idee. E Scaloni ci sta riuscendo».

LAUTARO «Se sta facendo bene, è giusto che giochi, vero. Certo, anche Julian Alvarez è fortissimo e meriterebbe perché è campione del mondo. È inevitabile: se togli uno dei due, sembra ingiusto in ogni caso. Decide Scaloni».

CHI VINCE «Da due anni dico che la finale sarà ancora Francia-Argentina e non cambio idea. L’ho detto anche a Telemundo, per cui commento le partite: mi trovo molto bene, sono bravi e mi godo il Mondiale».

BIELSA «L’Uruguay è stato eliminato ma lui resterà sempre l’allenatore più importante per me. Mi ha insegnato tutto. Se si giudicasse tutto solo dai risultati sarebbe triste e sbagliato, no?».

É IL MONDIALE DEI BOMBER «Sì, il primo giorno ho detto a Telemundo che per diventare capocannoniere sarebbero serviti 9-10 gol e… avevo ragione. Certo, è anche il Mondiale dei portieri. È come i bambini al parco, vogliono tutti fare l’attaccante o il portiere. Bello vedere che hanno fatto benissimo anche portieri delle piccole, come Vozinha o Gill. Il Mondiale è anche questo».

QUANTI GOL AVREBBE FATTO OGGI BATISTUTA «Non lo so, di sicuro avrei giocato un paio di anni in più, con tutti i calci che ho preso».

AVEVA PENSATO DI FARSI AMPUTARE LE CAVIGLIE «Meglio, non ho più quei pensieri perché ho fatto la protesi totale delle due caviglie. Ora ho due caviglie artificiali, in titanio, e mi fanno molto meno male».

COSA RIESCE ANCORA A FARE «Non posso correre ma posso giocare a calcio. Diciamo che gioco da fermo…».

COSA GLI MANCA DEL CALCIO «Nulla. Io non mi sono divertito a giocare a calcio, un po’ per i dolori, un po’ perché sapevo che la gente pagava per vedermi. Non mi permettevo di divertirmi. Quando facevo gol, lo sentivo come una responsabilità, di offrire lo spettacolo migliore. E poi io non sono nato Maradona, ho dovuto lavorare».

LA FIORENTINA «La seguo ma mi sono staccato un po’ dalla Fiorentina. So che hanno preso Fabio Grosso e so che negli ultimi anni ha fatto bene. Tornerò a Firenze per la festa dei 100 anni della società, più avanti in estate».



Rivoluzione Juventus: Muharemovic a un passo, pressing continuo per Kolo Muani e Dibu Martinez

Carnevali sta lavorando per dare a Spalletti 6-7 giocatori nuovi

Calciomercato Juventus news: la nuova era targata Luciano Spalletti inizia concretamente a prendere forma. L’amministratore delegato Carnevali sta lavorando incessantemente a 360 gradi per mantenere le promesse: consegnare al tecnico i 6-7 innesti necessari per riportare la Vecchia Signora ai vertici, pur destreggiandosi tra i rigidi paletti finanziari imposti dall’UEFA.

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Dopo aver chiuso per il talento di Jeff Ekhator—investimento mirato per il presente ma soprattutto per il futuro dell’attacco—il focus dirigenziale si è spostato sulla retroguardia. Il primo rinforzo difensivo sarà un gradito ritorno: Tarik Muharemovic. Ecco cosa scrive oggi il Corriere dello Sport.

Il difensore bosniaco, rientrato dopo l’eliminazione dal Mondiale nordamericano, è esploso definitivamente nei due anni in prestito al Sassuolo (raccogliendo 63 presenze e 4 gol tra Serie A e B).

  • I costi dell’operazione. I neroverdi lo valutano 40 milioni, ma la Juve, avendo mantenuto il 50% sulla futura rivendita, lo pagherebbe la metà. Carnevali ha messo sul piatto 15 milioni più 3 di bonus, avvicinandosi sensibilmente alla fatidica quota di 20 milioni.
  • Il contratto. Intesa totale già raggiunta con il giocatore per circa 2 milioni a stagione. Alla Continassa lo aspetta uno sponsor speciale: il suo grande amico Kenan Yildiz, conosciuto ai tempi della Next Gen.

Il nodo cessioni in difesa. L’arrivo di Muharemovic si intreccia con i movimenti in uscita. Il futuro di Bremer resta in bilico: il brasiliano vorrebbe restare, ma la sua clausola da 58 milioni (valida fino al 10 agosto) rappresenta uno spartiacque e, di fronte a offerte convincenti, la società non porrebbe veti. Sono in fase di valutazione anche Federico Gatti (stimato 20-25 milioni), Lloyd Kelly (richiesto in Premier League), Juan Cabal e Andrea Cambiaso, considerato sacrificabile per 40 milioni.

Centravanti e portiere: i tasselli mancanti. Spalletti aspetta con ansia i colpi nei ruoli nevralgici.

  • Tra i pali. L’obiettivo numero uno resta Dibu Martinez. I costi elevati frenano l’affare, ma l’interesse dell’Aston Villa per Zion Suzuki potrebbe liberare l’argentino. Attenzione, perché lo stesso portiere del Parma (che ha appena prelevato Daffara dai bianconeri) è l’alternativa principale di Carnevali.
  • In attacco. Avanti tutta per Randal Kolo Muani. La formula concordata con il PSG è un prestito oneroso con obbligo di riscatto. I francesi pretendono 40 milioni, la Juve non vuole superare i 32-33. La strategia bianconera è chiara: alzare l’esborso immediato del prestito a 8-10 milioni per ammorbidire i transalpini e sbloccare l’arrivo del bomber.

Ufficiale, Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli: contratto fino al 2029

Dopo la risoluzione con il Milan arriva l’annuncio del club azzurro: Allegri raccoglie l’eredità di Antonio Conte

Era una notizia attesa ormai da diverse settimane e, dopo la risoluzione consensuale del contratto con il Milan, mancava soltanto l’annuncio ufficiale. Da questa mattina è arrivata anche la conferma: Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli.

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Il tecnico livornese ha firmato un contratto triennale, che lo legherà al club partenopeo fino al 30 giugno 2029. Allegri prende così il posto di Antonio Conte, aprendo un nuovo capitolo sulla panchina azzurra con l’obiettivo di riportare il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dalla società.

NAPOLI, MASSIMILIANO ALLEGRI È IL NUOVO ALLENATORE

PAROLE – “La SSC Napoli dà il benvenuto a Massimiliano Allegri, che assume l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2029. Dopo una lunga carriera da calciatore, in cui ha indossato anche la maglia del Napoli nel ’97/98, Max Allegri intraprende il percorso da allenatore a partire dalla stagione 2003/04. Nel 2007/08 conduce il Sassuolo alla prima storica promozione in Serie B, vincendo nella medesima annata anche la Supercoppa di Serie C1. Qualche mese più tardi fa il suo debutto in Serie A con il Cagliari, chiudendo il campionato al nono posto e vincendo la Panchina d’oro.

Nel 2010 approda al Milan, riuscendo a vincere il diciottesimo scudetto e la sesta Supercoppa Italiana della storia rossonera. Dal 2014 al 2019 è il tecnico della Juventus, con cui conquista cinque scudetti consecutivi, quattro coppe Italia di seguito e due Supercoppe. Nello stesso periodo conduce per due volte i bianconeri alla finale della Champions League. Dopo due anni torna alla guida della Juventus vincendo la sua quinta Coppa Italia nel 2024. Nella scorsa stagione ha allenato nuovamente il Milan, terminando il campionato al quinto posto.

Benvenuto, mister Allegri!”

Germania, Nagelsmann verso le dimissioni: Klopp è il favorito per la panchina

Dopo il deludente Mondiale, la Federazione avrebbe già individuato il successore: decisivi i prossimi colloqui. Nagelsmann verso le dimissioni

Sono bastati appena quattro giorni dall’eliminazione della Germania ai sedicesimi di finale del Mondiale contro il Paraguay perché arrivasse una svolta destinata a cambiare il futuro della nazionale. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, sulla base delle informazioni di Sky Deutschland, Julian Nagelsmann è pronto a rassegnare le dimissioni da commissario tecnico della selezione tedesca.

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La decisione sarebbe maturata anche dopo una riunione di circa tre ore e mezza tra i vertici della Federazione calcistica tedesca, durante la quale al tecnico sarebbe stato suggerito di interrompere anticipatamente il proprio incarico, nonostante un contratto valido fino agli Europei del 2028. Un epilogo difficile da accettare per Nagelsmann, profondamente deluso dall’esito della competizione.

Per la successione, il nome in cima alla lista è quello di Jürgen Klopp. L’ex allenatore del Liverpool ricopre attualmente il ruolo di Head of Global Soccer di Red Bull, ma tale incarico non rappresenterebbe un ostacolo. Nel contratto firmato con il gruppo, infatti, sarebbe presente una clausola che gli consentirebbe di accettare un’eventuale chiamata della Germania. Nelle prossime ore potrebbero quindi partire i contatti per cercare un’intesa e aprire un nuovo ciclo sulla panchina della Nazionale tedesca.

Modric sul futuro: «Non è ancora il momento di parlare. Lo saprete presto…»

Modric prende tempo dopo l’eliminazione della Croazia dal Mondiale, mentre resta aperta la possibilità di un’altra stagione con il Milan

Il futuro di Luka Modrić continua a essere avvolto nell’incertezza. Al termine dell’ultima esperienza con la nazionale croata, il centrocampista ha preferito non entrare nei dettagli sui prossimi passi della sua carriera, lasciando intendere che una decisione definitiva arriverà a breve.

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Le sue parole sono state chiare e hanno alimentato le inevitabili speculazioni: “Non è ancora il momento di parlare del mio futuro. Lo saprete presto…”. Un messaggio che non offre certezze, ma che conferma come ogni opzione sia ancora sul tavolo.

Tra queste c’è anche il Milan, dove l’ipotesi di una permanenza per un’altra stagione non può essere considerata tramontata. Ad oggi, infatti, le porte per un ulteriore anno in rossonero non sono ancora chiuse e il club continua a valutare la situazione in attesa della scelta definitiva del fuoriclasse croato.

Molto dipenderà dalle riflessioni dello stesso Modrić e dai programmi del Milan per la prossima stagione. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale direzione prenderà la sua carriera. Per il momento, l’unica certezza è che il numero 10 preferisce attendere prima di annunciare la propria decisione, rimandando ogni comunicazione ufficiale ai prossimi giorni.

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