Pagina 779 – Calcio News 24

Calciomercato estero, UFFICIALE un nuovo rinforzo per l’attacco del Chelsea! Dal Brighton arriva Joao Pedro – IL COMUNICATO

Calciomercato estero, UFFICIALE un nuovo rinforzo per l’attacco del Chelsea! Dal Brighton arriva Joao Pedro

Prosegue a ritmi alti il calciomercato del Chelsea che dopo l’acquisto di Delap dall’Ipswich Town ha annunciato un nuovo arrivo, ancora nel reparto offensivo, con l’ufficialità di Joao Pedro.

Il giocatore brasiliano, classe 2001, si unirà alla rosa allenata da Enzo Maresca, fresca vincitrice della Conference League e prossima alla partecipazione in Champions.

Joao Pedro, come si legge nel comunicato che segue, si unirà subito alla squadra inglese, per prendere parte al quarto di finale del Mondiale per Club che i Blues giocheranno nella notte tra il 4 e il 5 luglio contro il Palmeiras.

COMUNICATO – «Il Chelsea ha il piacere di annunciare un colpo di mercato di grande importanza, siglando l’arrivo dell’attaccante brasiliano Joao Pedro dal Brighton e Hove Albion. Il promettente classe ’01, ora ventitreenne, ha sottoscritto un contratto a lungo termine con i Blues, che lo legherà al club di Stamford Bridge fino al 2033. Joao Pedro si unirà immediatamente alla squadra, pronto per l’imminente quarto di finale del Mondiale per Club contro il Palmeiras. ‘Tutti sanno che questo è un grande club con una grande storia. – ha dichiarato Joao Pedro con entusiasmo – Hanno avuto giocatori brillanti in passato e ne hanno di brillanti ora. Quindi sono entusiasta di unirmi e sai che quando sei un giocatore del Chelsea devi pensare una cosa: vincere.”

Proveniente dalle giovanili del Fluminense, Joao Pedro ha iniziato a farsi notare da adolescente per il suo estro e il fiuto naturale per il gol, siglando 10 reti in 36 partite con il club carioca prima di approdare al calcio inglese. Il suo percorso è proseguito al Watford, dove ha impressionato per quattro stagioni con 109 presenze e 24 gol, indossando occasionalmente anche la fascia di capitano nella stagione 2022/23, il tutto prima di compiere 22 anni. Un talento precoce e una crescita costante lo hanno reso uno dei giovani più interessanti del panorama inglese.

Nel 2023, Joao Pedro è passato al Brighton, dove ha avuto un impatto immediato, segnando al debutto e realizzando una stagione eccezionale con 19 gol in tutte le competizioni, chiudendo come co-capocannoniere dei Seagulls. Attaccante versatile, porta con sé l’esperienza di alto livello, avendo anche rappresentato il Brasile a livello internazionale con tre presenze, l’ultima delle quali in una vittoria per 2-1 contro la Colombia. Il Chelsea accoglie a braccia aperte il suo nuovo attaccante, pronto a contribuire alla storia di successi del club»

Calciomercato Cremonese, opportunità Monza. Dai brianzoli obiettivi Birindelli e Colpani! Sull’ex Fiorentina anche altri due club

Calciomercato Cremonese, opportunità Monza. Piacciono Birindelli e Colpani! Sull’ex Fiorentina anche altri due club

La Cremonese riparte con un progetto rinnovato e ambizioso, puntando alla permanenza in Serie A. La prima pietra è stata posata oggi con l’annuncio ufficiale di Davide Nicola come nuovo allenatore. Il tecnico torinese, noto per le sue imprese salvezza con Crotone, Genoa e Salernitana, è chiamato a guidare i grigiorossi nella difficile sfida della massima serie.

Per sostenere l’ex mister dell’Empoli, la dirigenza è già attiva sul mercato con l’obiettivo di costruire una rosa competitiva. Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, tra i primi nomi seguiti ci sono Andrea Colpani e Samuele Birindelli, entrambi di proprietà del Monza, club che retrocederà in Serie B.

Colpani, centrocampista offensivo classe 1999, è reduce da una stagione positiva in Serie A con la Fiorentina, dove era in prestito. Rientrato a Monza, è molto ambito: su di lui ci sono anche Sassuolo e Genoa, rendendo difficile un ritorno in cadetteria. Calciatore elegante e dotato di ottima tecnica, Colpani rappresenterebbe un innesto di qualità per la trequarti della Cremonese.

Discorso simile per Samuele Birindelli, terzino destro classe 1999, già protagonista nelle ultime stagioni con il Monza in A. Nato a Pisa, figlio dell’ex juventino Alessandro, Birindelli è apprezzato per la sua velocità e duttilità tattica. La Cremonese lo considera una pedina preziosa per rinforzare la corsia destra, ma la concorrenza non manca: anche Cagliari e Sassuolo hanno manifestato interesse.

Il club grigiorosso, reduce da una promozione conquistata con personalità, vuole evitare l’errore di sottovalutare l’impatto con la Serie A. Con Nicola in panchina e una strategia mirata sul mercato, la Cremonese punta a costruire una rosa equilibrata, in grado di centrare la salvezza senza soffrire fino all’ultima giornata.

Calciomercato Hellas Verona, non riscattato Tengstedt. Occhi in Svezia per sostituirlo e in difesa arriva Javi Sanchez

Calciomercato Hellas Verona, non riscattato Tengstedt. Occhi in Svezia per sostituirlo e in difesa arriva Javi Sanchez

L’Hellas Verona si muove con decisione sul mercato e guarda alla Svezia per rinforzare il reparto offensivo. Il direttore sportivo Sean Sogliano si è recato personalmente a Stoccolma per avviare i contatti con l’Hammarby e portare in gialloblù Jusef Erabi, attaccante classe 2002, tra i profili più interessanti dell’Allsvenskan, la massima serie svedese.

Centravanti fisico e dinamico, Erabi ha già collezionato 15 presenze e 4 reti nell’attuale stagione — in corso da marzo — mettendosi in luce per le sue doti atletiche e la capacità di attaccare la profondità. Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona, la trattativa è ben avviata e l’obiettivo del Verona è chiudere l’operazione in tempo per il ritiro estivo di Folgaria, che scatterà il 13 luglio (con visite mediche previste il 10).

Prima della partenza per la Svezia, Sogliano ha definito strategia e budget con Chris Puscasiu, socio di riferimento del fondo Presidio Investors, che detiene la maggioranza del club. Dopo aver completato il riscatto di Amin Sarr dal Lione per 3,5 milioni di euro, l’Hellas vuole affiancargli un altro attaccante svedese, formando così una coppia offensiva tutta nordica.

Nel frattempo, il club ha deciso di non riscattare Casper Tengstedt dal Benfica, considerato troppo costoso (7 milioni), e punterà sulla crescita del giovane colombiano Daniel Mosquera, arrivato a gennaio e ritenuto un profilo promettente. In uscita, invece, Lambourde sarà ceduto in prestito per fare esperienza e trovare maggiore continuità.

Anche la difesa gialloblù è oggetto di interventi. È ormai ai dettagli l’arrivo di Javi Sánchez, difensore centrale spagnolo di 28 anni, svincolato dal Real Valladolid: per lui è pronto un contratto triennale. Inoltre, è stata avviata una trattativa per Andreas Ntoi, classe 2003 dell’Olympiacos, che potrebbe approdare a Verona in prestito con diritto di riscatto.

Real Madrid, Courtois difende il Mondiale per Club! Il portiere: «Chi conosce il calcio non dubita del livello. Se credete a 4 utenti di X..»

Real Madrid, Courtois difende il Mondiale per Club! Il portiere: «Chi conosce il calcio non dubita del livello. Se credete a 4 utenti di X..»

Dopo la vittoria del Real Madrid per 1-0 sulla Juventus, che ha garantito ai blancos il passaggio ai quarti di finale della Mondiale per Club, il portiere Thibaut Courtois ha colto l’occasione per spegnere le polemiche sul presunto scarso livello del torneo.

Il numero uno belga, classe 1992, protagonista con una solida prestazione tra i pali, ha risposto con decisione agli scettici: «Chi conosce il calcio non ha mai dubitato del livello», ha dichiarato a fine partita, rivolgendosi in particolare a chi sui social continua a sottovalutare la competizione.

Courtois, da anni uno dei portieri più affidabili al mondo e titolare del Real Madrid dal 2018, ha criticato chi giudica il torneo solo sulla base dei pregiudizi: «Se credete a quattro utenti di Twitter (oggi X, ndr) che dicono che il livello è scarso, vi sbagliate. Chi capisce di calcio sa che le squadre brasiliane sono molto forti, che l’Al Hilal è una squadra eccellente e che il Monterrey può battere il Borussia Dortmund (che ha vinto 2-1, ndr)».

Il portiere ha anche sottolineato che le squadre europee, spesso considerate superiori per default, non sono necessariamente migliori in ogni contesto: “Il livello è alto ovunque, lo dimostrano le prestazioni in campo. Ogni partita è combattuta”.

Le parole di Courtois arrivano in un momento chiave per la Coppa del Mondo per Club, una competizione che cerca di imporsi nel panorama calcistico globale ma che fatica ancora a essere pienamente valorizzata dagli appassionati, soprattutto europei. Il torneo, che coinvolge campioni da tutti i continenti, rappresenta una vetrina importante per molte squadre, in particolare per quelle sudamericane, asiatiche e nordamericane.

Con questa presa di posizione, Courtois ha voluto ribadire non solo la serietà del torneo, ma anche la necessità di un giudizio più obiettivo e meno condizionato dai luoghi comuni.

Milan, Cassano non convinto dal ritorno di Allegri: «Ho dubbi che possa fare qualcosa di concreto. Voglio capire di chi è la scelta»

Milan, Cassano non convinto dal ritorno di Allegri. Le dichiarazioni dell’ex fantasista rossonero sul ritorno dell’allenatore

Nel corso di Viva El Futbol, Antonio Cassano ha espresso il suo giudizio sul ritorno al Milan di Massimiliano Allegri, suo ex allenatore in rossonero, commentando in modo dubbioso l’operazione.

DICHIARAZIONI – «Voglio aspettare, perché Tare, visto che ho sempre rispettato e ammirato il lavoro che ha fatto Tare, voglio capire se è una scelta fatta da lui, e in tal senso se l’ha scelto Tare significa che gli farà una squadra forte. O altrimenti se è una strada che ha preso Cardinale/Furlani e l’hanno scelto loro. E in quel caso: cosa sta facendo Tare? Voglio capire un po’ di meccanismi.

Tornando all’allenatore, io ho seri dubbi che lui possa fare qualcosa di concreto. Perché uno se è carne domani mattina non può diventare pesce. Se ci fosse da carne a pesce un’evoluzione piano piano per arrivare a pesce io dico: ‘Okay, perfetto, piano piano sta cambiando qualcosa’. Io ne dubito, ma io voglio aspettare, come ci siamo sempre detti a Viva El Futbol, la cosa fondamentale è il campo che parla.

Se questo arriva, è cambiato, non solo, è diventato un fenomeno a far giocare la squadra, nella costruzione, a dare delle idee, e vince il campionato facendo quello che ha fatto il Napoli 3 anni fa, io sono lì ad applaudirlo. Io ne dubito, e io voglio capire chi ha fatto la scelta di Allegri, se Tare oppure la proprietà».

Calciomercato Como, si intensificano i contatti con il Milan per Thiaw. Il difensore potrebbe far visita alle strutture del club

Calciomercato Como, si intensificano i contatti con il Milan per Thiaw. Il difensore potrebbe far visita alle strutture del club

Il Como continua a muoversi con decisione sul mercato in vista della prossima stagione in Serie A. Il club lombardo ha intensificato i contatti per Malick Thiaw, difensore centrale di proprietà del Milan. A riportarlo è il giornalista Gianluca Di Marzio, secondo cui il progetto lariano è considerato serio e concreto dal giocatore e dal suo entourage.

Classe 2001, Thiaw è un centrale tedesco di origini finlandesi, noto per la sua fisicità (194 cm), il senso della posizione e la capacità di impostare dal basso. Arrivato al Milan nel 2022 dallo Schalke 04, ha collezionato oltre 40 presenze in rossonero tra Serie A e competizioni europee, dimostrandosi un elemento di prospettiva. Tuttavia, complici alcuni infortuni e la concorrenza nel reparto, il suo minutaggio è diminuito nella stagione 2024/25.

Il Como vuole approfittare di questa situazione per proporgli un ruolo da protagonista. Le trattative tra la dirigenza lariana e l’entourage del giocatore si sono intensificate negli ultimi giorni. In agenda ci sarebbe anche una possibile visita di Thiaw alle strutture del club sul lago, segno tangibile del forte interesse.

Un elemento chiave nella trattativa potrebbe essere la presenza in panchina di Cesc Fàbregas, ex centrocampista di Barcellona, Arsenal e Chelsea, oggi alla guida tecnica del Como dopo aver ottenuto il patentino UEFA Pro. Il prestigio e l’esperienza internazionale dell’allenatore spagnolo rappresentano un punto di forza per attrarre giovani talenti in cerca di rilancio e fiducia.

Il club lariano, sostenuto da una solida proprietà e da un piano di crescita ambizioso, punta a costruire una rosa competitiva per garantirsi la permanenza in Serie A. L’eventuale arrivo di Thiaw segnerebbe un colpo di rilievo sia tecnico che simbolico: un investimento su un giovane difensore con esperienza in un top club come il Milan.

Europeo femminile al via, Sara Gama incoraggia l’Italia: «Può competere ad armi pari con le altre, anche fisicamente!»

Europeo femminile al via, Sara Gama incoraggia l’Italia: «Può competere ad armi pari con le altre, anche fisicamente!»

Intervistata da La Repubblica, Sara Gama ha dato la sua opinione sulla Nazionale femminile di calcio, in vista dell’Europeo femminile che scatterà nella giornata odierna in Svizzera.

L’ex capitana della Juventus e dell’Italia, da sempre figura importantissima nel panorama calcistico femminile italiano, intraprenderà questo viaggio nella veste di talent per la Rai, ed ha così commentato l’avventura.

TALENT – «È un’avventura che mi emoziona. Racconterò il nostro percorso al grande pubblico. Dico “nostro” perché il legame con questa squadra non si è mai spezzato».

UNIONE CON LA SQUADRA – «Con queste ragazze ho condiviso tutto siamo come sorelle. Ci sentiamo ogni giorno, abbiamo mille chat su WhatsApp»

VISITE A CONVERCIANO – «Una settimana fa a Coverciano, sono andata a salutarle e a trasmettere un po’ della mia carica. Ho trovato un gruppo sereno, carico, pronto a dare tutto».

DEBUTTO – «Una squadra forte, che ci eliminò nell’Europeo del 2022. Poi affronteremo il Portogallo, in grande crescita, e infine la Spagna campione del mondo, l’ostacolo più alto».

FIDUCIA – «Vedo un’Italia che può competere ad armi pari, anche fisicamente: in passato non era così. La preparazione è cambiata, e il gruppo ha un bel mix di giovani e veterane, con quattro riserve di livello. I punti di riferimento? Giuliani, Linari, Giugliano, Bonansea e Girelli».

GIRELLI – «È un leader positivo, con valori forti. Ama questo gioco come una bambina e lo trasmette ogni giorno».

OBIETTIVO E FAVORITA – «Puntiamo ai quarti, abbiamo tutte le carte in regola. Squadra da battere: l’Inghilterra campione in carica. Ma al momento, è l’ultimo dei nostri pensieri»

POLEMICA SULLA SCONFITTA DELLA SVIZZERA – «Polemiche inutili. Il calcio femminile non è paragonabile a quello maschile per ragioni fisiche evidenti. Ma si fanno solo nel calcio, perché è lo sport più seguito e anche un luogo di potere, dove l’ingresso delle donne dà ancora fastidio. Questi confronti sono il segno del pregiudizio che esiste ancora».

Calciomercato Roma, per l’attacco in pole position c’è Mikautadze del Lione! L’alternativa è Krstovic

Calciomercato Roma, per l’attacco in pole position c’è Mikautadze del Lione! L’alternativa è Krstovic

Archiviata la priorità di sistemare i conti e chiudere le operazioni legate alle plusvalenze, per Frederic Massara — nuovo direttore sportivo della Roma — si apre ora la fase cruciale del calciomercato: quella dedicata agli acquisti. Il tecnico Gian Piero Gasperini, arrivato in giallorosso dopo l’addio di De Rossi, ha già indicato le aree da rinforzare per costruire una rosa in linea con la sua visione tattica.

Secondo Il Corriere dello Sport, la Roma andrà a caccia di due difensori, un esterno destro, un centrocampista e due attaccanti. È proprio il reparto offensivo a rappresentare l’urgenza maggiore: Tammy Abraham ha lasciato la Capitale per accasarsi al Besiktas, mentre Eldor Shomurodov resta in bilico, con la cessione possibile in caso di offerte congrue.

Il nodo principale riguarda però la trequarti sinistra, dove attualmente l’unico elemento naturale è Stephan El Shaarawy, mancino e adattabile, ma senza alternative di piede destro. L’idea della dirigenza è puntare su un attaccante duttile, capace di agire sia da seconda punta che da centravanti. Un “colpo due in uno” che ottimizzerebbe costi e spazi in rosa.

In cima alla lista c’è Georges Mikautadze, classe 2000, attaccante georgiano di proprietà del Lione. Reduce da una stagione complessa in Francia, complice la crisi finanziaria del club e la retrocessione “a tavolino” assegnata la club, Mikautadze è considerato cedibile per una cifra tra i 20 e i 23 milioni di euro. Il Lione — che lo acquistò un anno fa dal Metz per 18,5 milioni più bonus — punta almeno a non registrare minusvalenze.

La Roma non è sola: sull’attaccante ci sono anche Eintracht Francoforte, che potrebbe liberare Ekitike, e il Sunderland, neopromosso in Premier League, con l’ex Lens Florian Ghisolfi in regia sportiva e un presidente disposto a investire senza i limiti del Fair Play Finanziario.

Tra le alternative spunta anche Nikola Krstovic, punta montenegrina del Lecce, valutata circa 25 milioni di euro. Un’operazione più onerosa, ma che resta sul taccuino di Trigoria.

Dalla quarta divisione inglese (la League Two) alla Champions League: Liverpool e City su Will Wright del Salford!

Dalla quarta divisione inglese (la League Two) alla Champions League: Liverpool e City su Will Wright del Salford!

Il talento di Will Wright, giovanissimo attaccante del Salford City, sta accendendo l’interesse dei top club della Premier League. A soli 17 anni, il bomber inglese è al centro di una serrata competizione di mercato tra Liverpool e Manchester City, con altri club come Arsenal, Brentford, Leicester City e Burnley pronti a inserirsi.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il Liverpool avrebbe già presentato un’offerta ufficiale, mentre il Manchester City – sempre molto attento ai giovani prospetti inglesi – sarebbe pronto a rilanciare con una proposta da oltre 100.000 sterline più bonus. Un investimento importante per un calciatore che, nella scorsa stagione, ha segnato più di 50 gol a tutti i livelli con il Salford.

Will Wright, descritto dagli addetti ai lavori come un attaccante rapido, tecnico e con grande fiuto del gol, ha vissuto un’ascesa sorprendente. Fino a due anni fa militava in club dilettantistici come Euxton Villa e AFC Fylde, prima di approdare al Salford City, club di League Two co-proprietà delle leggende del Manchester United Gary Neville e David Beckham.

Il giovane ha debuttato in prima squadra lo scorso gennaio in FA Cup contro il Manchester City, mettendosi subito in evidenza. Attualmente è al secondo anno del suo contratto da studente con il club, ma il salto nei grandi palcoscenici sembra ormai imminente.

Fonti vicine al giocatore riferiscono che Wright avrebbe una preferenza per il Liverpool, opzione che metterebbe i dirigenti del Salford di fronte a una scelta difficile: cedere il proprio talento a uno dei grandi rivali cittadini o attendere un’offerta ancora più vantaggiosa.

Con il mercato estivo entrato nel vivo, il nome di Will Wright si candida a essere uno dei più caldi. La sua possibile partenza segna un passaggio simbolico: da una squadra di quarta divisione al sogno Champions League.

Calciomercato Inter, non solo Calhanoglu nel mirino del Galatasaray: per la porta i turchi vogliono Sommer!

Calciomercato Inter, non solo Calhanoglu. Il Galatasaray mette nel mirino anche Sommer!

Il mercato dell’Inter entra nel vivo e si tinge di nuovi scenari, soprattutto dopo l’eliminazione dal Mondiale per Club per mano del Fluminense. Tra le possibili uscite spunta un nome a sorpresa: quello di Yann Sommer, esperto portiere svizzero classe 1988, attualmente titolare della formazione nerazzurra.

Secondo quanto riportato da SportMediaset, il Galatasaray avrebbe già avviato un primo sondaggio per Sommer, che ha chiuso la stagione con prestazioni di alto livello sia in Serie A che in campo internazionale. Il club turco, alla ricerca di rinforzi in più reparti per affrontare le prossime competizioni europee, avrebbe individuato nell’estremo difensore elvetico il profilo ideale: affidabile, esperto e ancora pienamente competitivo.

Sommer, arrivato all’Inter nell’estate 2023 dopo un’esperienza al Bayern Monaco, ha subito conquistato la fiducia dell’allora tecnico Simone Inzaghi e, oggi, è una pedina fondamentale anche sotto la guida di Cristian Chivu, allenatore romeno alla sua prima stagione da tecnico della prima squadra.

Nonostante i suoi 36 anni, Sommer ha dimostrato grande continuità tra i pali, abbinando senso della posizione e leadership silenziosa. L’Inter, che ne apprezza il contributo dentro e fuori dal campo, sarebbe orientata a proseguire con lui almeno fino alla scadenza naturale del contratto, fissata nel 2026.

Tuttavia, il club non esclude a priori la cessione, soprattutto in un contesto di mercato incerto e dinamico. Anche il centrocampista Hakan Calhanoglu, perno del gioco nerazzurro, sarebbe finito nei radar della squadra di Istanbul, alimentando le voci su una possibile doppia trattativa.

Per ora, Sommer resta un punto fermo dell’Inter, ma l’interesse del Galatasaray potrebbe presto tradursi in un’offerta concreta. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i nerazzurri vorranno aprire a un cambiamento tra i pali o puntare ancora sulla sicurezza dello svizzero.

Calciomercato Verona, si lavora al rinnovo di Montipò: offerta sul tavolo, cosa filtra

Le ultime sulle mosse di calcimercato del Verona, con il possibile rinnovo di contratto del portiere Lorenzo Montipò. I dettagli

Il Verona ha fatto la sua mossa per trattenere Lorenzo Montipò, offrendo un rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2027, un anno in più rispetto alla scadenza attuale. L’offerta è stata formalizzata dal direttore sportivo Sean Sogliano, che ora attende una risposta entro i prossimi dieci giorni, idealmente prima del raduno o della partenza per il ritiro estivo a Folgaria. L’intenzione del club è di chiudere la trattativa entro il 12 luglio, anche se molto dipenderà da un’eventuale controproposta da parte degli agenti del portiere. Sogliano dovrà però rispettare i parametri salariali fissati dalla società: attualmente Montipò percepisce circa 500mila euro lordi all’anno, una cifra che potrebbe complicare le trattative.

Montipò, classe 1996, ha già superato le 140 presenze con la maglia gialloblù, dimostrandosi spesso decisivo in momenti cruciali, come nello spareggio salvezza contro lo Spezia a Reggio Emilia. È una figura di grande solidità, sia nello spogliatoio che in campo, e per questo l’Hellas gli riconosce un ruolo fondamentale. Il portiere sta entrando nella fase più matura della sua carriera, e il club ha voluto mandare un chiaro segnale di fiducia e continuità con questa proposta. Tuttavia, in assenza di un accordo per il rinnovo, la separazione appare sempre più probabile. Già un anno fa si era parlato di un possibile addio, poi rientrato, ma ora la decisione finale sembra avvicinarsi sempre di più. La trattativa sarà quindi uno dei temi caldi delle prossime settimane in casa Verona, con la società che punta a non perdere un elemento così importante per il futuro e la crescita del progetto sportivo. Montipò, dal canto suo, valuterà con attenzione, consapevole che il prossimo passo potrebbe segnare una svolta decisiva nella sua carriera.

Calciomercato Torino, fatta per Anjorin: le cifre e la verità sulle visite

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Torino, con l’operazione chiusa per l’arrivo di Tino Anjorin dall’Empoli. I dettagli

Il Torino mette a segno un colpo interessante per il proprio centrocampo. Come riportato da Tuttosport, il club granata si è assicurato le prestazioni di Tino Anjorin, centrocampista inglese classe 2001. Il giocatore è atteso in Piemonte nella giornata di venerdì per sostenere le visite mediche di rito, dopodiché firmerà un contratto quadriennale che lo legherà al Toro fino al giugno 2029. L’operazione è stata chiusa per una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Di questi, circa il 40% finirà nelle casse del Chelsea, che aveva mantenuto una percentuale sulla futura rivendita del giocatore dopo averlo ceduto in passato. Un affare che accontenta tutte le parti in causa, con i granata che puntano su un profilo giovane ma già ricco di esperienza.

Tino Anjorin è un prodotto del vivaio del Chelsea, con cui ha disputato 35 partite e segnato 16 gol a livello Under 23, e 33 gare con 16 reti con l’Under 18. Il suo percorso professionale lo ha portato a vestire diverse maglie: 22 presenze e 2 gol con l’Empoli in Serie A, 17 partite e 3 reti con l’Huddersfield in Championship, 14 incontri e 2 gol con il Portsmouth in League One, oltre a 9 presenze e un gol con il Lokomotiv Mosca. Ha anche preso parte a 10 gare di Youth League con il Chelsea, segnando 3 reti, e ha collezionato 5 apparizioni con la prima squadra dei Blues. A livello internazionale, Anjorin ha vestito la maglia dell’Inghilterra in tutte le categorie giovanili: Under 15, 16, 17, 18, 19 e 20, totalizzando 27 presenze e 6 gol. Nel suo palmarès figurano un titolo di terza serie inglese, una Champions League (vinta con il Chelsea nel 2021 da membro della rosa) e due titoli giovanili nazionali. Il Torino scommette sul suo talento, convinto di poter valorizzare un centrocampista completo, dotato di tecnica, fisicità e senso del gol. Con l’arrivo di Anjorin, i granata rafforzano ulteriormente la loro rosa in vista della nuova stagione, puntando su un mix di gioventù e ambizione.

Calciomercato Como, non tramonta la pista Kuhn: ultimo tentativo, già pronta l’alternativa

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Como, con l’obiettivo Liel Abada Kuhn dal Celtic per rinforzare l’attacco. I dettagli

Il Como non ha intenzione di fermarsi sul mercato. Dopo l’arrivo ufficiale di Baturina e le trattative avanzate per Alvaro Morata, il club lariano continua a lavorare per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Cesc Fabregas. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la società effettuerà nella giornata di oggi un ultimo tentativo per Liel Abada Kuhn, esterno offensivo tedesco attualmente in forza al Celtic. Il giocatore piace molto allo staff tecnico del Como, che lo considera perfetto per interpretare il ruolo di ala nel sistema offensivo voluto da Fabregas. Tuttavia, la trattativa con il club scozzese non si è rivelata semplice, e nonostante la volontà del Como di chiudere positivamente, le difficoltà legate all’operazione potrebbero spingere i lombardi a virare su un’alternativa concreta: Ernest Addai dell’AZ Alkmaar.

Come riportato da Di Marzio, nel caso in cui non si riuscisse a sbloccare la situazione con Kuhn, Addai è pronto a diventare il nuovo colpo del Como. Il giovane esterno ghanese è atteso in Italia già nelle prossime ore: visiterà la città e le strutture del club prima di dare il via libera definitivo al trasferimento. Il profilo di Addai, classe 2002, piace per dinamismo, velocità e capacità di saltare l’uomo, tutte caratteristiche fondamentali per il tipo di calcio che Fàbregas intende proporre in Serie A. L’interesse per Kuhn, però, non si esaurirebbe del tutto nemmeno in caso di arrivo di Addai. Il Como, infatti, potrebbe tornare alla carica più avanti, a mercato inoltrato, se dovessero crearsi le condizioni giuste per chiudere l’affare in tempi diversi. In ogni caso, l’ambizione del progetto comasco è chiara: costruire una squadra competitiva per affrontare al meglio la seconda stagione in Serie A. E la dirigenza, con Fabregas in prima linea, continua a lavorare per portare in riva al lago talenti di livello internazionale.

Insigne libero a zero: ci pensano Parma e Fiorentina: la situazione

Le ultime sul futuro di Lorenzo Insigne dopo la fine anticipata del contratto con il Toronto e l’interessamento di Parma e Fiorentina

L’avventura di Lorenzo Insigne in Major League Soccer è ufficialmente giunta al termine. L’ex capitano del Napoli ha deciso di risolvere con un anno d’anticipo il suo contratto con il Toronto FC, originariamente valido fino al 2026. Dopo tre stagioni in Nord America, il fantasista napoletano saluta il campionato statunitense con un bilancio tutto sommato positivo, ma ben lontano dalle aspettative iniziali: 66 presenze complessive, 15 gol e 15 assist. Numeri discreti, ma non sufficienti a lasciare un’impronta davvero significativa nella storia del club canadese. Appena compiuti 34 anni, Insigne non ha alcuna intenzione di ritirarsi. Al contrario, secondo fonti vicine al giocatore, avrebbe confidato ad amici e familiari di sentirsi ancora in ottima forma e motivato a dimostrare di poter essere competitivo ad alti livelli. Ecco perché l’ipotesi di un ritorno in Italia si fa sempre più concreta.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, due club di Serie A hanno già manifestato interesse concreto per il numero 24: il Parma, fresco di salvezza e deciso ad arricchire la rosa con profili esperti, e la Fiorentina, alla ricerca di nuove soluzioni offensive. Entrambe le squadre vedrebbero in Insigne un elemento capace di dare qualità, esperienza e imprevedibilità al reparto avanzato. È chiaro che il ritorno nel Bel Paese non potrà avvenire alle stesse condizioni economiche garantite dalla MLS — Insigne guadagnava oltre 11 milioni di euro netti a stagione — ma in questa fase della carriera, per il giocatore, contano più la motivazione sportiva e l’opportunità di chiudere il proprio percorso professionale dove tutto è cominciato. La decisione definitiva spetterà ora a Insigne, chiamato a scegliere se accettare una nuova sfida in Serie A per scrivere un ultimo, affascinante capitolo nel calcio italiano.

Cremonese, ufficiale l’arrivo di Nicola in panchina: il comunicato sul nuovo allenatore

La Cremonese ha ufficializzato l’arrivo di Davide Nicola in panchina come nuovo allenatore dei grigiorossi. Tutti i dettagli in merito

La Cremonese riparte da Davide Nicola per affrontare la nuova stagione in Serie A. Dopo la promozione ottenuta ai playoff, il club grigiorosso ha scelto l’esperienza e la determinazione del tecnico torinese per guidare la squadra nel massimo campionato. L’annuncio è arrivato con una nota ufficiale che sancisce l’inizio del nuovo ciclo: Nicola ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. Un profilo di spessore, capace di imprese salvezza memorabili, ora pronto a scrivere una nuova pagina a Cremona dopo l’ultima avventura chiusa con il Cagliari. Di seguito l’annuncio ufficiale dei grigiorossi.

COMUNICATO UFFICIALE CREMONESE – «U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Davide Nicola l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico sarà legato al club grigiorosso fino al 30 giugno 2027.

Dopo una lunga carriera da calciatore, Nicola, torinese classe 1973, fa il suo esordio in panchina il 14 luglio 2010 guidando il Lumezzane per due stagioni in Lega Pro prima di passare al Livorno, con cui nel 2012 vince i playoff di Serie B e conquista la promozione nel massimo campionato.
Chiuse le esperienze con gli amaranto e con il Bari, nella stagione 2016-17 passa al neopromosso Crotone e ottiene la prima storica salvezza dei calabresi in Serie A. Un traguardo raggiunto più volte negli anni successivi sulle panchine di Genoa (2019-20), Torino (2020-21), Salernitana (2021-22), Empoli (2023-24) e Cagliari (2024-25).
Allenatore che si contraddistingue per la ben definita identità di gioco delle sue squadre così come per la grande capacità motivazionale e le indiscusse qualità umane è il profilo ideale per guidare con esperienza e competenza i grigiorossi nell’impegnativo campionato di Serie A.

La proprietà e la società danno il benvenuto al nuovo tecnico, augurandogli buon lavoro».

Calciomercato Fiorentina, continua il pressing sull’Inter per Esposito: si può chiudere subito, le cifre

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Fiorentina, con l’obiettivo Sebastiano Esposito dall’Inter. Tutti i dettagli in merito

Sebastiano Esposito spegne oggi 23 candeline, ma il regalo più grande potrebbe arrivare non da una torta, bensì dal calciomercato: una nuova avventura alla Fiorentina. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante di proprietà dell’Inter è infatti entrato nel mirino del club viola, che sta valutando concretamente la possibilità di portarlo a Firenze. I contatti tra le parti sono continui, e c’è una convergenza d’intenti che fa ben sperare per la chiusura dell’affare già nei prossimi giorni. Il profilo di Esposito corrisponde perfettamente a quanto cercato dalla dirigenza gigliata: un attaccante giovane, italiano e con ampi margini di crescita. La sua duttilità tattica – seconda punta di ruolo ma capace di agire anche da centravanti – lo rende un’opzione molto interessante per completare il reparto offensivo della squadra guidata da Stefano Pioli. Il suo eventuale arrivo potrebbe inoltre aprire le porte alla partenza di Lucas Beltran, sempre più ai margini del progetto e corteggiato dal River Plate, che non ha mai nascosto l’interesse per un ritorno del giocatore al Monumental.

Reduce da una buona stagione in prestito all’Empoli, nonostante la retrocessione del club toscano, Esposito ha segnato 10 gol complessivi – 8 dei quali in Serie A – mostrando qualità e maturità, specialmente nella prima parte del campionato. Anche la sua recente apparizione al Mondiale per Club con la maglia dell’Inter ha attirato l’attenzione di diversi tifosi viola, colpiti dalla sua voglia di mettersi in mostra. Il contratto di Esposito con l’Inter scade nel 2026 e, ad oggi, non ci sono trattative in corso per un rinnovo. Per questo motivo, i nerazzurri sono disposti a cederlo a titolo definitivo, anche per una cifra contenuta: circa 7 milioni di euro, bonus compresi. La Fiorentina, pur non avendo ancora presentato un’offerta ufficiale, sembra pronta ad affondare il colpo. L’obiettivo del club è chiaro: consegnare a Pioli una rosa quanto più completa possibile già in vista del ritiro estivo, in programma per il 14 luglio.

Sul mercato l’Atalanta è in modalità “Hammer Time”: poche parole, tanti fatti e già 60 milioni spesi tra giugno e luglio

Atalanta, un calciomercato che si sta esprimendo con i fatti (e non con le parole): già 60 milioni spesi tra giugno e luglio

Se ci doveva essere una dimostrazione sulle ambizioni dell’Atalanta, sicuramente le ultime settimane sono state una grande prova. La Dea sul mercato è una sorta di Hamilton in pieno “Hammer Time”, il sosia di Rossi ai tempi della Honda o il Grave Digger di Monster Jam: una macchina dominatrice che sta sbaragliando la concorrenza.

Se tutti tendono ad andare al risparmio, l’Atalanta invece sta mantenendo fede alla parola data rinforzando un blocco già di per sé competitivo, investendo (bene) senza troppi problemi: pagare moneta, vedere cammello all’insegna di una consapevolezza che fa ben sperare.

Parafrasando la Formula 1, in un mondo di “Save the fuel” per evitare di non finire la gara (alias bilancio in rosso), la Dea spinge senza mai staccare il piede dall’acceleratore. Ad oggi, 2 luglio 2025, secondo giorno ufficiale di calciomercato, l’Atalanta ha speso già 60 milioni di euro: l’acquisto di Kossounou (20), l’arrivo del pupillo di Juric Sulemana (20) e infine Ahanor anch’esso per 20 milioni di euro. Nel mezzo anche altri nomi importanti del calibro di Daghim, Diouf e Simic (che si aggirano sempre su quei costi).

Una sorpresa? No, considerando che l’oggettività sta nelle spese che ha fatto l’Atalanta negli ultimi tre anni: dal 2022 fino ad oggi la Dea ha investito un totale di 413 milioni (mediamente 138 milioni a sessione stagionale). Merito dell’ingresso dei capitali di Pagliuca più ovviamente del lavoro che varia dai Percassi a un Tony D’Amico in puro stile Kimi Raikkonen: zero parole, molti fatti.

Ovviamente rimangono ancora altri due mesi dove tutto può accadere sia in entrata che in uscita: la cosiddetta “Nave Faro” che segnala l’arrivo in America è ancora lontana. Occhi ben aperti, soprattutto in caso di turbolenze, ma intanto l’Atalanta si è fatta sentire con i fatti: come ha sempre fatto e farà.

Bonetti sicuro: «Lombardo grande scelta per la Sampdoria, ora va sostenuto. Sulla proprietà percepisco una cosa…»

Le parole di Ivano Bonetti, ex calciatore della Sampdoria, sulla scelta di affidare la panchina ad Attilio Lombardo. I dettagli

Ivano Bonetti ha commentato ai microfoni di Tuttosport il momento attuale della Sampdoria, reduce da una salvezza sofferta ma significativa nei playout di Serie B. L’ex centrocampista blucerchiato ha elogiato il lavoro svolto dalla squadra e dallo staff, sottolineando l’importanza della riconferma di Chicco Evani e di Attilio Lombardo in panchina. Bonetti ha anche espresso preoccupazione per la situazione societaria e per l’incertezza sul futuro, invitando a ripartire da valori solidi, persone competenti e da un progetto tecnico all’altezza della passione del popolo doriano.

LOMBARDO NUOVO ALLENATORE – «Hanno fatto un miracolo, ribaltando una squadra che sembrava destinata al tracollo. Il minimo era riconfermare chi ha compiuto questa impresa, anche in un contesto economico diverso».

STAGIONE SAMP – «Solo chi aveva vissuto certi valori poteva accettare una situazione simile. Ora bisogna ripartire da certezze, e soprattutto da uomini scelti con consapevolezza».

DUBBI SULLA PROPRIETA’ – «Dall’esterno si percepisce una difficoltà a investire. In passato sono stati commessi errori, anche nella scelta delle persone. Ora il maggiore azionista pare essersi defilato e questo crea un’incertezza preoccupante. In una piazza come Genova, con un pubblico così appassionato, servirebbe un progetto tecnico all’altezza. Non ci vuole Einstein per capirlo».

FUTURO EVANI – «Tutti quelli coinvolti hanno portato entusiasmo. Da fuori è difficile giudicare nel dettaglio, ma il valore umano e professionale c’è. Chicco, Attilio… sono persone valide. Gianni Invernizzi ha fatto un grande lavoro di equilibrio, assieme ad Andrea Mancini. È fondamentale che ora si vada tutti nella stessa direzione».

LOMBARDO HA LA FIDUCIA DEGLI EX? – «Sono felice per lui. È un uomo intelligente, con cuore, carisma e grande generosità. Un vero combattente, un tifoso vero, uno che si fa rispettare. Una scelta forte, giusta. Ora va sostenuto».

Capello avvisa: «Calhanoglu è il Rodri dell’Inter, sostituirlo non sarà facile. Lautaro? I problemi si risolvono in un altro modo…»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sul caso scoppiato all’Inter tra Calhanoglu e Lautaro Martinez. Tutti i dettagli in merito

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha commentato con lucidità e spirito critico il momento dell’Inter, reduce dalla partecipazione e dall’eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale per Club. L’ex allenatore ha individuato alcuni aspetti positivi, come l’impegno di giocatori chiave e la crescita di giovani promettenti, ma ha anche evidenziato i limiti di un torneo condizionato dal clima estremo. Non sono mancate, inoltre, riflessioni sulle tensioni interne, con un richiamo diretto al caso Lautaro-Calhanoglu e all’importanza di risolvere i dissidi nello spogliatoio. Capello ha poi sottolineato l’insostituibilità del centrocampista turco, definendolo un perno imprescindibile per il gioco nerazzurro. Di seguito, le sue dichiarazioni integrali pubblicate da La Gazzetta dello Sport.

MONDIALE PER CLUB INTER – «Aspetti positivi? Ho visto alcuni giocatori impegnarsi alla grande, come Barella o Lautaro, ma anche un cambio di mentalità. Qualcosa di diverso. Mi riferisco ai giovani come Pio Esposito o Carboni, ma anche a Sucic. Il più interessante dei nuovi. Anche se queste partite non fanno molto testo: il caldo umido ha influito parecchio ed è stato decisivo. I brasiliani, ad esempio, erano più abituati. Le condizioni atmosferiche hanno alimentato la stanchezza».

CASO LAUTARO-CALHANOGLU – «Queste dinamiche dovrebbero essere risolte negli spogliatoi. Lautaro ha parlato da capitano, com’è giusto che sia, ma quando metti nel mirino un compagno che non è presente in quel momento, allora secondo me non va bene. I problemi vanno sempre risolti faccia a faccia. È l’unica soluzione».

SOSTITUIRE CALHANOGLU – «È il Rodri dell’Inter. Un faro, un giocatore indispensabile per il gioco nerazzurro. Fa parte di quei perni con cui far girare la squadra. È logico che non sarà facile, in caso, sostituire uno come lui».

Modric, voglia di Milan: pronto a ridursi le vacanze, ecco quando può arrivare

Le ultime sull’arrivo di Luka Modric al Milan dopo la fine del Mondiale per Club con il Real Madrid. Tutti i dettagli in merito al croato

Luka Modric è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua leggendaria carriera, questa volta con i colori rossoneri. Il regista croato, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sbarcherà a Milano già entro la fine di luglio, anticipando il suo arrivo inizialmente previsto per i primi di agosto. Una scelta che conferma la sua fame, la sua professionalità e il desiderio di mettersi subito a disposizione del nuovo allenatore Massimiliano Allegri, che lo immagina come perno davanti alla difesa nel centrocampo del Milan. Nonostante sia attualmente impegnato con il Real Madrid nel Mondiale per Club – competizione che potrebbe trattenere il croato fino al 13 luglio – Modric sta valutando seriamente di accorciare le ferie post-torneo per iniziare quanto prima la sua avventura in rossonero. Un gesto che racconta molto dell’uomo prima ancora che del campione: dedizione, spirito di sacrificio e amore per il gioco.

Il suo arrivo a Milano, in concomitanza con la tournée estiva del Milan in Oriente, sarà un momento altamente simbolico: l’incontro tra due storie leggendarie del calcio europeo. Da un lato le 6 Champions League di Modric con il Real Madrid, dall’altro le 7 Coppe dei Campioni nella bacheca milanista. Un sodalizio che unisce esperienza, classe e un DNA vincente. La stagione appena conclusa dimostra quanto Modric sia ancora un fuoriclasse assoluto: 35 presenze in Liga (17 da titolare), 14 in Champions League, 5 in Coppa del Re, oltre agli impegni in Supercoppa e Mondiale per Club. A 39 anni, il croato ha già collezionato 60 presenze ufficiali e potrebbe chiudere l’annata a quota 64. Numeri straordinari per un giocatore senza tempo. Con lui, a fine mese, è atteso anche Santiago Gimenez, bomber messicano reduce da una buona Gold Cup. Il Milan si prepara così a un’estate rovente, in campo e sul mercato. L’arrivo di Modric rappresenta un colpo di classe assoluta, destinato a lasciare il segno anche in Serie A.

Borussia Dortmund, Guirassy è super: battuto il Monterrey, ora il Real Madrid

Tutto quello che è successo nella sfida tra Borussia Dortmund-Monterrey del Mondiale per Club, terminata 2-1. I dettagli

Il Borussia Dortmund prosegue la sua avventura nel Mondiale per Club FIFA con una vittoria importante e sofferta. Al Mercedes Benz Stadium di Atlanta, i tedeschi hanno battuto i messicani del Monterrey per 2-1 grazie a una doppietta dell’attaccante Serhou Guirassy, conquistando così l’accesso ai quarti di finale della competizione. La squadra giallonera è scesa in campo con grande determinazione, imponendo da subito il proprio ritmo e mettendo sotto pressione la difesa del Monterrey. Il protagonista assoluto della serata è stato Guirassy, che ha sbloccato il match già nei primi minuti con una zampata sotto porta e ha raddoppiato poco dopo, al 24’, finalizzando un’azione corale con freddezza e precisione. In soli ventiquattro minuti, il Borussia aveva già ipotecato la partita, forte di un gioco organizzato e di un pressing alto che ha messo in difficoltà i messicani.

Nella ripresa, però, il Monterrey ha trovato nuove energie e ha riaperto la gara al 48’ con un gol di Bertrame, bravo a sfruttare una disattenzione della retroguardia tedesca. Da quel momento in poi, la partita si è fatta più equilibrata, con occasioni da entrambe le parti, ma senza ulteriori reti. Il Dortmund, nonostante qualche rischio, ha gestito il vantaggio con esperienza e ha portato a casa una vittoria preziosa che lo proietta ai quarti di finale, dove ad attenderlo c’è ora un avversario di altissimo livello: il Real Madrid. I blancos, che hanno appena eliminato la Juve, rappresentano uno degli ostacoli più temibili del torneo, ma i gialloneri, forti dell’entusiasmo e della solidità mostrata oggi, proveranno a scrivere un’altra pagina storica. Per il Borussia Dortmund si tratta di un successo che conferma l’ambizione e la competitività internazionale della squadra. Guirassy, con questa doppietta, si candida a essere una delle stelle del torneo.

Calciomercato Juve, fatta per David: chiuso il colpo a zero

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Juve, con l’accordo raggiunto per Jonathan David a parametro zero. I dettagli

La Juve è pronta ad accogliere un nuovo rinforzo di grande qualità: Jonathan David sarà presto un nuovo giocatore bianconero. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano sul suo profilo X, l’accordo tra il club torinese e l’entourage dell’attaccante canadese è stato raggiunto nella notte, definendo ogni dettaglio contrattuale. Si tratta di un’intesa a lungo termine, con David che si legherà alla Vecchia Signora a titolo definitivo. Il classe 2000 arriva a parametro zero, dopo la scadenza del suo contratto con il Lille, e rappresenta un colpo importante per il mercato bianconero, che continua a muoversi con decisione per rinforzare il reparto offensivo. Romano conferma che tutte le parti hanno trovato un’intesa totale, compreso l’accordo economico e la durata del contratto.

Le visite mediche sono già state programmate e si svolgeranno nei prossimi giorni al J Medical di Torino, dove il giocatore è atteso per completare l’iter che lo porterà a diventare ufficialmente un nuovo calciatore della Juventus. L’operazione, condotta in modo discreto nelle ultime settimane, è ora ai dettagli finali e segna un altro passo importante nella nuova strategia del club, sempre più orientata a colpi di prospettiva ma già pronti per essere protagonisti. Romano ha sottolineato come l’attaccante fosse uno degli obiettivi principali della dirigenza bianconera, che ha lavorato con determinazione per assicurarsi le prestazioni di un profilo internazionale, autore di ottime stagioni in Ligue 1 con la maglia del Lille. David porterà dinamismo, qualità e senso del gol a una squadra in cerca di rilancio, e il suo arrivo a costo zero rappresenta un’operazione di grande intelligenza tecnica ed economica. L’ufficialità, salvo sorprese, arriverà nei prossimi giorni: Jonathan David è pronto a cominciare la sua nuova avventura in Serie A.

Islanda-Finlandia femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Thun va in scena la sfida tra Islanda-Finlandia femminile: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

All’Arena Thun di Thun, in Svizzera, andrà in scena una delle sfide più interessanti della prima giornata della fase a gironi degli Europei femminili 2025: Islanda-Finlandia femminile. Le due nazionali nordiche, da sempre protagoniste di un calcio intenso e fisico, apriranno il loro percorso nel torneo con un match che si preannuncia equilibrato e ricco di contenuti tecnici e agonistici. L’Islanda, guidata da un gruppo giovane ma già esperto a livello internazionale, punta a iniziare con il piede giusto la competizione, cercando tre punti fondamentali in un girone molto combattuto. Riflettori puntati su Karólina Lea Vilhjálmsdóttir, centrocampista offensiva o esterna di proprietà del Bayern Monaco, reduce da una buona stagione al Bayer Leverkusen e protagonista in crescita nel panorama europeo. Al suo fianco, un mix di talento e grinta con Eiriksdottir e Jonsdottir a completare il tridente offensivo.

Le probabili formazioni

ISLANDA (4-3-3): Runarsdottir; G. Arnadottir, Viggosdottir, Sigurdardottir, Heidarsdottir; Johannsdottir, Antonsdottir, Jessen; Vilhjalmsdottir, Eiriksdottir, Jonsdottir.

Per la Finlandia, la gara rappresenta un’importante occasione per ribadire le proprie ambizioni, puntando sull’organizzazione difensiva e su ripartenze veloci. Sarà fondamentale l’approccio mentale, oltre alla capacità di resistere alla pressione islandese nei momenti cruciali della partita.

Orario e dove vederla

Islanda-Finlandia femminile si giocherà mercoledì 2 luglio 2025 alle ore 18:00. La partita sarà trasmessa in streaming gratuito su UEFA.tv, piattaforma ufficiale della UEFA, disponibile anche da mobile e smart TV. Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati del calcio femminile europeo. L’incontro rappresenta un crocevia importante per entrambe le nazionali in ottica qualificazione: partire con una vittoria significherebbe mettere pressione alle altre contendenti del girone. Attese anche numerose tifoserie nordiche sugli spalti, pronte a sostenere le proprie beniamine fino all’ultimo minuto.

Le prime pagine sportive nazionali – 2 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Clamorose dichiarazioni di Tebas! Il presidente de LaLiga: «Il Barcellona non può iscrivere Nico Williams. Real? Va sanzionato»

Clamorose dichiarazioni di Tebas! Il presidente de LaLiga attacca Barcellona e Real Madrid! Poi il parere sul Mondiale per club

Non si trattiene nelle dichiarazioni il presidente de LaLiga, il campionato spagnolo, Javier Tebas, che ha rilasciato delle dichiarazioni a margine del sorteggio del calendario della prossima stagione.

Tra gli argomenti di discussione del dirigente spagnolo, l’iscrizione di Nico Williams nella rosa del Barcellona, ma non solo. Con un piccolo avvertimento al Real Madrid.

NICO WILLIAMS – «Il Barcellona non può iscrivere Nico Williams oggi. Non ho idea se l’Athletic Club nominerà qualcuno per supervisionare queste questioni».

REAL MADRID – «Il Real Madrid dovrebbe essere sanzionato per i video televisivi mandati in onda su Real Madrid TV».

MONDIALE PER CLUB – «Farò tutto il possibile per garantire che il prossimo Mondiale per Club non si svolga».

Napoli, Lukaku a cuore aperto tra vita privata e carriera: «Anderlecht? Mi ha salvato la vita. La festa scudetto è durata quattro giorni»

Napoli, Lukaku a cuore aperto tra vita privata e carriera. Le dichiarazioni dell’attaccante dei partenopei

Nel podcast Koolcast Sport, Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, ha parlato di alcune delle scelte della sua carriera e della sua vita privata, tra rapporti e inizi.

RAPPORTI IMPORTANTI – «“Mio nonno è stato il mio più grande tifoso fin dal primo giorno. Mi scriveva lettere dicendomi che ce l’avrei fatta a 6 anni. Mi diceva di non mollare»

TRASFERIMENTO IN BELGIO – «Soprattutto perché l’Anderlecht ha fatto tutto il possibile per aiutare la mia famiglia due anni dopo. Poi penso a quel momento. Se fosse riuscito a resistere altri due anni o se avessi potuto portarlo in Belgio in quel momento, forse sarebbe ancora qui oggi. Avevo 12 anni all’epoca, e dicevano che ero ancora un bambino. Ma lui era il mio eroe, più di mio padre in un certo senso. È morto perché non avevamo i soldi per portarlo in Belgio. È stato un pessimo momento. Ma ha scatenato la bestia che è in me. All’inizio riuscivo ancora a sopportare bene la sua morte, ma dopo la nascita del mio primo figlio sono diventato più emotivo. È stato allora che ho capito quanto mi avesse colpito. Allora non ho dovuto pensare a cosa avremmo mangiato il giorno dopo, ma a se avremmo potuto fare qualcosa. Non ho salvato la vita di mio nonno perché non potevo. Non avevamo i soldi. Ogni volta che vinciamo, quando vinco un trofeo, piango sempre. Ma non piango di gioia, piango di dolore perché lui non c’è».

ANDERLECHT – «L’Anderlecht mi ha salvato la vita. Non si tratta solo di amore per il club. Se la gente parla male di Herman Van Holsbeeck o Jean Kindermans, non potrei mai farlo. Li sono stato aiutato, mentre l’Anderlecht non ha dovuto fare tutto questo. Normalmente, sarei andato al Chelsea a 14 anni per diventare l’attaccante, ma non ci sono andato perché l’Anderlecht ha fatto quello che ha fatto».

NAPOLI – «Quando Conte mi ha chiamato per il Napoli, mi sono detto ‘Ok, vinceremo di nuovo’. Non gliel’ho detto perché mi avrebbe preso per pazzo, ma ricordo che anche all’Inter gli dissi lo stesso. Abbiamo vinto perché abbiamo guardato sempre tutti nella stessa direzione. A Bergamo, dopo la vittoria con l’Atalanta, abbiamo capito che potevamo farcela. Juventus, Atalanta e Fiorentina sono le vittorie che ci hanno resi grandi. Il pari con l’Inter ci stava stretto: avremmo meritato di vincere. Ma ci fece capire che eravamo alla pari. Conte rientrò negli spogliatoi e ci disse ‘Ragazzi, crediamoci’. Tutti sono stati importanti. McTominay, Anguissa, Lobotka, Politano correva per due, Neres…per me David è il vero fenomeno della squadra. Ti punta e ti lascia sempre sul posto. Conte si è adattato a noi e noi a lui. Ha studiato molto e sul campo si è visto. Potevamo cominciare in un modo la partita e poi finire diversamente perché eravamo preparati. Sapevamo cosa fare, dove essere».

FESTA SCUDETTO – «Vincere a Napoli…wow! Una festa lunga quattro giorni. Ho visto fuochi d’artificio ovunque, famiglie con bambini che si abbracciavano, dopo la vittoria con il Cagliari abbiamo finito di festeggiare alle 4 del mattino ma sono rientrato a casa carico di adrenalina. Ero con mio fratello, ho chiamato mia madre. Non riuscivo a dormire. Il giorno dopo ci siamo rivisti con la squadra e abbiamo festeggiato ancora. E così per quattro giorni. Non avevo festeggiato così nemmeno da giovane. L’inizio non era stato facile, c’erano tanti dubbi su di me per il costo e l’età, mi è sembrato di tornare ai primi anni della carriera».

CHAMPIONS – «Champions? La squadra più forte è il PSG, ma nel calcio oggi se costruisci bene la tua squadra e hai idee puoi giocartela con chiunque. Tutti pensavano che il Barcellona avrebbe battuto l’Inter, invece…la gente dovrebbe guardare al calcio italiano con maggiore rispetto. Solo negli ultimi anni l’Inter ha giocato tre finali tra Champions e Europa League, la Fiorentina due, la Roma ha vinto una coppa e ne ha persa un’altra, anche l’Atalanta ha vinto».

CALCIO – «Il calcio per me è un lavoro. Non mi piace molto parlare, ma andare in campo a fare le cose. Giochiamo per 15 o 20 anni massimo, poi non resterò in questo mondo. Non mi rivedrete più. Non tutti i calciatori hanno la mentalità di Cristiano Ronaldo o Kobe Bryant durante l’anno. lo sono arrivato dove sono per la mia mentalità. Ho sempre dato tutto per la mia passione, ho fatto tante rinunce. Essere diventato uno dei top negli assist in Serie A, con calciatori come Calhanoglu, Leao, mi ha fatto capire di poter migliorare ancora, di potermi trasformare come calciatore. Non solo uno che fa gol. Ti dici ‘Ok, magari oggi non segni ma puoi far segnare’. Ma resto un attaccante che vuole fare gol. Sono stato veramente me stesso negli ultimi 2-3 mesi dell’anno. Essere arrivato in ritardo in estate non mi ha aiutato. Ho dovuto lavorare un po’ alla volta».

Calciomercato estero, Leeds scatenato per il ritorno in Premier League! Dopo Nmecha e Bijol, terzo colpo in arrivo

Calciomercato estero, Leeds scatenato per il ritorno in Premier League! Dopo Nmecha e Bijol, terzo colpo in arrivo

Il Leeds United prosegue la sua campagna acquisti in vista del ritorno in Premier League e ufficializza un colpo importante per il reparto difensivo. Dalla Bundesliga arriva Sebastiaan Bornauw, centrale belga di 26 anni, acquistato dal Wolfsburg per una cifra vicina ai 5,1 milioni di sterline (circa 6 milioni di euro). Il giocatore ha firmato un contratto quadriennale, legandosi al club inglese fino al 2028.

Nato a Wemmel nel 1999, Bornauw è un difensore fisico e abile nel gioco aereo, dotato anche di buone letture tattiche. Cresciuto nelle giovanili dell’Anderlecht, ha debuttato nella massima serie belga prima di trasferirsi in Germania nel 2019. In Bundesliga ha vestito le maglie di Colonia e Wolfsburg, totalizzando oltre 100 presenze nella massima serie tedesca e maturando un’importante esperienza anche a livello internazionale, con apparizioni in Champions League e Europa League.

Nella scorsa stagione con il Wolfsburg, Bornauw ha disputato 15 partite di campionato, segnando due gol, confermando le sue doti anche in fase offensiva, soprattutto su calcio piazzato. Il suo arrivo rappresenta un tassello fondamentale per il tecnico del Leeds, che punta a costruire una difesa solida per affrontare al meglio le insidie della Premier League.

Il difensore belga è il terzo acquisto estivo del club dopo quelli dell’attaccante Lukas Nmecha (proveniente anche lui dal Wolfsburg) e del centrocampista sloveno Jaka Bijol. Un chiaro segnale della volontà della dirigenza di allestire una squadra competitiva per mantenere la categoria e consolidarsi in Premier League.

Bornauw ha anche collezionato quattro presenze con la nazionale maggiore del Belgio, dopo una lunga trafila con le selezioni giovanili. La sua esperienza internazionale e la conoscenza del calcio di alto livello potrebbero rivelarsi preziose nello spogliatoio del Leeds.

Pagelle Real Madrid Juve: i voti ai protagonisti del match

Pagelle Real Madrid Juve: i voti ai protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025

Pagelle Real Madrid Juve: i voti ai protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club.

REAL MADRID: Courtois 6, Rudiger 6, Tchouameni 6, Huijsen 6.5, Alexander-Arnold 7, Valverde 7.5, Arda Guler 6, Fran Garcia 6, Bellingham 6.5, Vinicius 6.5, Gonzalo Garcia 7.5. Subentrati: Dal 90′ Ceballos sv, Dal 77′ Modric sv, Dal 68′ Mbappé 6.

LEGGI QUI I VOTI DELLA JUVENTUS

Moviola Real Madrid Juve: gli episodi dubbi del match

Moviola Real Madrid Juve: tutti gli episodi discussi e spinosi della sfida valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025

La Juve sfida il Real Madrid negli ottavi di finale del Mondiale per Club. Arbitra l’incontro Marciniak, aiutato dagli assistenti Tomasz Listkiewicz e Adam Kupsik e con il norvegese Espen Eskas designato come quarto uomo. Ecco l’analisi di tutti gli episodi da moviola della partita. REAL MADRID JUVE LIVE

1′ Fischio d’inizio – È cominciata Real Madrid Juve.

6′ Occasione Kolo Muani – I bianconeri vanno a centimetri dal vantaggio! Bel triangolo tra Kolo Muani e Yildiz, poi l’attaccante francese da solo davanti a Courtois prova il pallonetto ma spedisce alto. La sua posizione di partenza era regolare.

30′ Nessun episodio dubbio – Mezz’ora di gioco all’Hard Rock Stadium, non si segnalano ancora episodi dubbi nel match.

45′ Recupero – Sono stati concessi 4 minuti di extra-time.

FINE PRIMO TEMPO

46′ Fischio d’inizio – È cominciato il secondo tempo di Real Madrid Juve.

54′ Gol Gonzalo Garcia – Pennellata di Alexander-Arnold per l’attaccante che arriva da dietro e batte Di Gregorio. Nettamente regolare la sua posizione di partenza: Real Madrid in vantaggio.

75′ Cooling break dopo il contatto Alberto Costa-Fran Garcia sulla linea laterale: per l’arbitro ed il guardalinee non c’è nulla. Il match rimane nel complesso corretto, non ci sono ancora ammoniti.

87′ Ammonito Bellingham – Il primo cartellino giallo del match è ai danni del centrocampista inglese che stende Koopmeiners in ripartenza.

90′ Recupero – Sono stati concessi 5 minuti di extra-time.

FINE PARTITA

Real Madrid Juve 1-0: decide la rete di Gonzalo Garcia, i bianconeri sono eliminati dal Mondiale per club

Real Madrid Juve LIVE: sintesi, moviola, tabellino, risultato e cronaca del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club

Real Madrid e Juve si scontrano all’Hard Rock Stadium di Miami Garden dove alle 21 italiane andrà in scena l’ottavo di finale al Mondiale per Club. Sfida ad eliminazione diretta del torneo che ha già visto qualche grande sorpresa. Segui la LIVE del match.

CLICCA QUI PER AGGIORNARE LA DIRETTA LIVE

×