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Calciomercato, i colpi ufficiali del 2 luglio: ecco tutti i trasferimenti della giornata

Calciomercato, tutti gli affari fatti oggi 2 luglio: tra Serie A e estero, ecco gli acquisti e le cessioni odierne

Il 2 luglio è una giornata intensa per il mercato calcistico, con diversi trasferimenti ufficiali sia in Serie A che all’estero. I club italiani hanno annunciato nuovi innesti per rinforzare le proprie rose in vista della nuova stagione, mentre anche all’estero si registrano importanti movimenti di giocatori tra le squadre di massima divisione.

Partendo dalla Serie A, diversi giocatori hanno lasciato i club italiani per accasarsi in nuove squadre. Tammy Abraham, dopo la sua esperienza alla Roma, è passato ufficialmente al Besiktas, mentre Makoumbou ha lasciato il Cagliari per trasferirsi al Samsunspor. Dall’Inter si è mosso Salcedo, che è stato ceduto all’OFI Creta, mentre Tchaouna ha lasciato la Lazio per andare a giocare al Burnley. Il Verona dice addio a Benedict Scharner, che torna in Austria al Liefering, squadra satellite del Salisburgo.

Sul fronte degli arrivi in Serie A, il Bologna ha annunciato l’ingaggio di Thomas Gillier, portiere proveniente dall’Universidad Católica, pronto a dare nuova solidità tra i pali. Minel Kujrakovic, giovane esterno mancino sloveno, è stato invece prelevato a titolo definitivo dal Domzale. Il Como ha ufficializzato l’arrivo di Jesus Rodriguez dal Betis, mentre l’Atalanta ha completato il colpo Sulemana dal Southampton, rinforzando così le fasce con un giovane promettente.

Per quanto riguarda il mercato internazionale, l’Atletico Madrid ha messo a segno un importante acquisto portando in squadra Alex Baena dal Villarreal. Lo Strasburgo ha completato l’arrivo di Barco dal Brighton, mentre lo stesso Brighton ha ceduto Joao Pedro al Chelsea, rafforzando la rosa dei Blues. In Germania, il Bayer Leverkusen ha ufficializzato Quansah dal Liverpool, mentre in Olanda il Feyenoord ha puntato su Valente proveniente dal Groningen.

Mondiale per Club, nonostante i biglietti omaggio gli stadi sono mezzi vuoti: tutti i dubbi sull’interesse per la competizione

Mondiale per Club, continuano le partite in mezzo a stadi mezzi vuoti e con poca partecipazione del pubblico di casa

La scarsissima presenza di pubblico negli stadi scelti per il Mondiale per Club ha suscitato non solo la delusione degli spettatori da casa, ma anche numerose critiche e riflessioni. Secondo un’indiscrezione riportata dal Daily Mail, la FIFA avrebbe offerto biglietti gratuiti a chi aveva assistito dal vivo alla partita tra PSG e Inter Miami, per poter vedere anche l’ottavo di finale tra Borussia Dortmund e Monterrey.

Il risultato è stato un Mercedes-Benz Stadium di Atlanta praticamente mezzo vuoto durante la vittoria per 2-1 del Borussia Dortmund di Niko Kovac contro la squadra di Sergio Ramos: appena 31.442 spettatori, su una capienza complessiva di 73.000 posti. Non si tratta però del primo caso in cui la FIFA ha distribuito gratuitamente biglietti compensativi durante il torneo: era già successo durante la partita Benfica-Chelsea, sospesa per due ore a causa del rischio temporali, quando sono stati distribuiti biglietti per la partita successiva tra Inter e Fluminense.

Questi episodi evidenziano il grande flop del Mondiale per Club, con molte partite disputate in stadi quasi deserti. A titolo di esempio, la gara tra Chelsea e Los Angeles FC ha richiamato ad Atlanta solo 22.137 spettatori.

Sempre secondo il tabloid inglese, la FIFA sarebbe arrivata a spostare alcuni spettatori nelle zone più visibili dalle telecamere durante le partite, nel tentativo di dare l’impressione di una maggiore affluenza rispetto alla realtà.

Questi dati e comportamenti mettono in luce le difficoltà organizzative e la scarsa attrattiva del torneo, che fatica a coinvolgere appassionati e tifosi, alimentando un dibattito sulla sua reale sostenibilità e futuro.

Luciano Buonfiglio: «Serve un piano per le infrastrutture; alleggerire la burocrazia e…»

Le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI: «Serve un piano per le infrastrutture; alleggerire la burocrazia e…»

Luciano Buonfiglio, neo presidente del CONI, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del premio Fair Play Menarini a Firenze, condividendo riflessioni sull’importanza dei valori nello sport e sulle sfide infrastrutturali legate all’impiantistica sportiva, con particolare attenzione al contesto fiorentino.

DURATA MANDATO E FAIR PLAY – «Non ho intenzione di rimanere 12 anni come il mio predecessore, ma stasera era importante esserci. Premiamo il fair play perché quei comportamenti sono ancora troppo spesso un’eccezione, non la regola. Per questo dobbiamo impegnarci a diffondere questi valori non solo nello sport, ma nella vita di tutti i giorni. Lo sport deve essere un esempio costante di valori positivi».

UNA COSA IMPARATA IN QUESTA SETTIMANA – «Come avevo detto prima di candidarmi, ho voluto dare valore ai cinque cerchi olimpici. Gli atleti li portano tatuati nel cuore e le 81 persone che hanno votato rappresentano 16 milioni di sportivi e oltre 100 mila società. Il volontariato sportivo di base merita enorme rispetto e attenzione. Dobbiamo alleggerire la burocrazia e contenere i costi dello sport, altrimenti nessuno organizzerà più nulla. Serve un’educazione sociale, alimentare e comportamentale per formare cittadini migliori.»

FIRENZE – «Mia moglie è fiorentina, quindi ho un legame affettivo con la città. Conosco bene alcune realtà come le società dei canottieri sul Lungarno. Il problema delle strutture sportive non riguarda solo Firenze, ma è generale. Non esiste una bacchetta magica, ma serve un piano strategico per l’impiantistica. È un lavoro lungo, ma dobbiamo trasformare gli esempi positivi in prassi consolidate, non lasciarli come eccezioni. L’obiettivo è costruire, non apparire.»

SUL VIOLA PARK – «Sono curioso di vedere il Viola Park e anche di affrontare le situazioni più critiche. A breve incontreremo il ministro e Sport e Salute per mettere il piano strategico per lo sport al centro dell’agenda politica e renderlo prioritario.»








Lazio, allarme Guendouzi: le sirene della Premier League tentano il francese, e la clausola…

Lazio, allarme Guendouzi e Rovella: entrambi hanno una clausola e il francese è tentato dalla Premier League

La Lazio osserva con crescente preoccupazione le situazioni contrattuali di Nicolò Rovella e Matteo Guendouzi, due elementi chiave del suo centrocampo, entrambi soggetti a clausole rescissorie da 50 milioni di euro. Questa clausola rappresenta un elemento cruciale: nel caso in cui un club interessato decidesse di pagare la cifra richiesta, il presidente Claudio Lotito non avrebbe alcun potere negoziale, lasciando la decisione finale esclusivamente nelle mani dei giocatori.

Se il futuro di Rovella appare già motivo di ansia, quello di Guendouzi è forse ancora più incerto e delicato. Il centrocampista francese, legato alla Lazio fino al 2028, è da tempo nel mirino di diverse squadre della Premier League. Dopo gli interessamenti di Newcastle e Aston Villa, nelle ultime settimane si è aggiunto anche il Sunderland, squadra allenata dal suo ex tecnico ai tempi del Lorient, Régis Le Bris. L’interesse del club inglese potrebbe tradursi in un’offerta concreta nel prossimo mercato estivo.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio spera che il ritorno in panchina di Maurizio Sarri possa rappresentare un elemento decisivo per trattenere Guendouzi. Il francese, infatti, aveva espresso grande entusiasmo per la possibilità di lavorare nuovamente con l’allenatore toscano, tanto da seguire con attenzione gli sviluppi della trattativa. Tuttavia, con il mercato in entrata al momento bloccato e senza margini per rinnovi o adeguamenti economici, la società biancoceleste si trova in una posizione di svantaggio.

In questo scenario, Lotito può solo affidarsi alla speranza che né Guendouzi né Rovella decidano di attivare la clausola rescissoria e abbandonare Formello in estate, lasciando il centrocampo della Lazio intatto per la prossima stagione.

Antognoni: «Fazzini alla Fiorentina un affare; spero che Bove torni a giocare»

Le parole di Giancarlo Antognoni, ex della Fiorentina e capodelegazione dell’Italia Under 21, sui viola e i giovani in Serie A

Giancarlo Antognoni, storico fantasista e simbolo della Fiorentina nonché capo delegazione dell’Italia Under 21, è intervenuto durante la cerimonia del premio Fair Play Menarini a Firenze, offrendo un bilancio sull’Europeo degli azzurrini e commentando vari temi legati al calcio italiano e ai giovani talenti.

FAIR PLAY E EUROPEO UNDER 21 – «Ormai sono di casa a questo evento. Il Fair play è sempre qualcosa da sottolineare e la Menarini fa bene a fare tutto questo una volta all’anno. Sull’Under 21 dico che è stato un buon Europeo, speravamo di andare più avanti ma gli episodi ci hanno penalizzato. Mi riferisco alla partita con la Germania ai quarti, sotto di due uomini è stato difficile. Fino al 117’ abbiamo tenuto, poi abbiamo preso un gol a pochi minuti dai rigori. Abbiamo però visto alcuni giocatori interessanti ed è tutto positivo per noi».

SU JACOPO FAZZINI – «Era molto contento del suo passaggio alla Fiorentina. Secondo me è uno dei migliori talenti italiani in quel ruolo. Questi ragazzi però hanno bisogno di giocare. Ci auguriamo che possa giocare tanto. Secondo me è una mezzala o un trequartista, dipende dal ruolo che l’allenatore sceglierà per lui».

SU SEBASTIANO ESPOSITO – «Dico solo che è un ragazzo interessante. Diciamo che rispetto ai pari età lui ha giocato più degli altri. Purtroppo è retrocesso con l’Empoli, che si è un po’ spento alla distanza. In generale i talenti in Italia ci sono ma vanno fatti giocare. Gli allenatori spesso si fidano di quelli più esperti».

SU EDOARDO BOVE – «Spero possa tornare a giocare, sarei molto felice per lui perché un ragazzo che smette a 22 anni per una problematica del genere fa male. L’ho visto motivato e sereno, è venuto a trovarci prima dell’Europeo. Sotto l’aspetto mentale lo vedo pronto».

SUI CAMBI IN PANCHINA IN SERIE A – «Sono cambiati più gli allenatori che i giocatori. Significa che le società non hanno raggiunto gli obiettivi che si erano prefissate. Poi sono tutti allenatori bravi: Pioli lo conosciamo, ci ho lavorato insieme per un paio di anni e ha fatto molto bene a Firenze. Credo darà un gran contributo».

Ghisolfi riparte dalla Premier League: l’ex Roma è il nuovo direttore sportivo del Sunderland

Florent Ghisolfi dopo l’addio alla Roma, un anno dopo il suo arrivo, ripartirà dalla Premier League: è il nuovo direttore sportivo del Sunderland

La Roma e Florent Ghisolfi si sono separati dopo appena un anno: il dirigente francese ha lasciato la Capitale e riparte dall’Inghilterra. Il club giallorosso ha deciso di voltare pagina richiamando in società Frederic Massara come nuovo direttore sportivo, mentre Ghisolfi ha scelto una nuova avventura in Premier League, accettando l’offerta del Sunderland. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato ufficiale del club inglese, che ha confermato l’ingaggio del dirigente a partire dal 3 luglio 2025.

Il Sunderland ha definito la nomina di Ghisolfi «un passo naturale nella propria strategia di crescita a lungo termine», in vista delle ambizioni di consolidamento e sviluppo nel massimo campionato inglese. Il francese avrà il compito di guidare la struttura tecnica del club in una fase cruciale di evoluzione, portando in dote l’esperienza accumulata tra Ligue 1 e Serie A.

Prima di arrivare alla Roma, Ghisolfi aveva costruito la propria credibilità come direttore sportivo in Francia, prima al Lens e poi al Nizza, distinguendosi per una visione moderna, orientata allo scouting e alla valorizzazione dei giovani. In giallorosso, il suo percorso è durato solo una stagione, ma è stato sufficiente per far crescere il suo profilo internazionale.

Ora lo attende una sfida affascinante in Premier League, in uno storico club come il Sunderland, determinato a tornare protagonista. Per Ghisolfi sarà un banco di prova importante, e al tempo stesso un’opportunità per consolidarsi in uno dei contesti più competitivi del calcio europeo. Di seguito il comunicato dei Black Cats.

COMUNICATO – «Il Sunderland è lieto di confermare la nomina di Florent Ghisolfi come nuovo Direttore Sportivo del Club. Il francese inizierà ufficialmente il suo incarico allo Stadium of Light il 3 luglio 2025, dopo aver lasciato lo scorso mese il ruolo di Direttore Sportivo del club di Serie A Roma.

La nomina del quarantenne rappresenta un’evoluzione naturale della strategia a lungo termine del SAFC, mentre il Club continua a prepararsi per cogliere le opportunità e affrontare le sfide della Premier League.

Prima della sua esperienza nella capitale italiana, Florent ha ricoperto il ruolo di Direttore Sportivo al RC Lens e all’OGC Nice in Ligue 1. La sua carriera da calciatore, durata undici anni, lo ha visto indossare le maglie di SC Bastia e Stade de Reims, dove in seguito ha anche ricoperto l’incarico di vice allenatore, ruolo che ha svolto anche al FC Lorient dal 2017 al 2019».

Clamoroso all’Ajax: Borna Sosa e altri 6 esclusi dal gruppo con una chat di WhatsApp

L’Ajax ha deciso di comunicare a 7 giocatori che non sono più parte del progetto in modo atipico: con un messaggio su WhatsApp

L’Ajax ha deciso di comunicare l’esclusione dal progetto tecnico a sette giocatori in modo decisamente atipico: con un unico messaggio WhatsApp in un gruppo creato ad hoc. A rivelarlo è il quotidiano olandese De Telegraaf, che ha svelato come il club, in piena rivoluzione dopo l’ennesima stagione deludente e il cambio in panchina da Farioli a Heitinga, stia adottando anche metodi spicciativi per ridurre la rosa.

I sette calciatori in questione – tra cui figura anche l’ex Torino Borna Sosa – sono stati inseriti in un gruppo WhatsApp dal direttore sportivo Alex Kroes, che ha comunicato loro con un messaggio unico la necessità di trovarsi una nuova squadra perché non rientrano più nei piani della società.

La comunicazione digitale non si è fermata al messaggio. Ai sette sarà concesso di allenarsi nel centro sportivo dell’Ajax, ma soltanto in orari in cui la prima squadra non sarà presente. Inoltre, potranno contare su un solo fisioterapista condiviso e non avranno più a disposizione nemmeno il posto auto riservato all’interno della struttura.

Il caso più emblematico è quello di Borna Sosa, terzino sinistro croato rientrato a fine stagione dal prestito al Torino, dove ha trovato poco spazio anche per l’arrivo invernale di Biraghi. Rientrato ad Amsterdam, scopre ora di essere fuori dal progetto tecnico senza nemmeno una comunicazione individuale.

Oltre a Sosa, gli altri giocatori esclusi sono Chuba Akpom, Branco van den Boomen, Carlos Forbs, Kristian Hlynsson, Christian Rasmussen e Jay Gorter. Una curiosità: tutti e sette erano stati acquistati nel 2023 su indicazione dell’allora direttore sportivo Sven Mislintat, poi esonerato. Una mossa che sa di repulisti tecnico, ma che ha inevitabilmente sollevato critiche per le modalità adottate.

Ruggeri all’Atletico Madrid, è ufficiale, la gioia dell’ex Atalanta: «Un sogno, sarei andato al Wanda Metropolitano a piedi se necessario»

Matteo Ruggeri è ufficialmente un nuovo calciatore dell’Atletico Madrid: la gioia dell’ex Atalanta pronto a fare il suo debutto con i Colchoneros

Matteo Ruggeri è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Atlético Madrid. Il terzino sinistro, reduce da una stagione da protagonista con l’Atalanta e fresco di convocazione in Nazionale maggiore, ha firmato un contratto con i Colchoneros fino al 30 giugno 2030. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi, mentre il classe 2002 si trovava a Ibiza per gli ultimi giorni di vacanza, dove è stato intercettato dai microfoni di MARCA in compagnia della sorella Gaia e di un caro amico.

Proprio la sorella, visibilmente emozionata, ha commentato così l’ufficialità del trasferimento: «È stata dura mantenere il segreto. Finalmente posso gridarlo al mondo intero». Ruggeri, da parte sua, non ha nascosto l’entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura: «Se fosse stato necessario, sarei andato al Metropolitano a piedi», ha dichiarato con un sorriso.

Nato a San Giovanni Bianco l’11 luglio 2002, Ruggeri è cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, dove è approdato all’età di nove anni. Dopo il debutto in prima squadra a 18 anni in Champions League contro il Liverpool, ha vissuto una parentesi in prestito alla Salernitana nel 2021/22, per poi tornare a Bergamo e imporsi definitivamente sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Nell’ultima stagione ha collezionato 48 presenze complessive, vincendo l’Europa League da titolare e guadagnandosi un posto nella formazione ideale della competizione. Di seguito il comunicato dei Colchoneros.

«L’Atlético Madrid e l’Atalanta hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Matteo Ruggeri, giovane terzino sinistro italiano di 22 anni, che ha firmato con il nostro club fino al 30 giugno 2030. Nato l’11 luglio 2002 nella località lombarda di San Giovanni Bianco, è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta sin dall’età di nove anni e ha esordito in prima squadra a 18 anni, il 3 novembre 2020, in una partita di Champions League contro il Liverpool. Terzino sinistro dotato di un ottimo cross e grande corsa, nella stagione 2021/22 ha giocato in prestito alla Salernitana, per poi fare ritorno a Bergamo e diventare un elemento importante nello schema di Gian Piero Gasperini. Dopo aver collezionato 15 presenze nella stagione 2022/23, quella successiva è stata quella della sua definitiva consacrazione, con ben 48 partite disputate in tutte le competizioni. Una stagione, la 2023/24, in cui è stato inserito nella formazione ideale dell’Europa League, vinta insieme a Juan Musso, oggi anche lui all’Atlético, con cui Ruggeri tornerà a condividere lo spogliatoio.
Già convocato in tutte le selezioni giovanili della nazionale italiana, è stato chiamato anche dalla Nazionale maggiore nel marzo 2025, in occasione del quarto di finale di Nations League contro la Germania, continuando così ad accumulare esperienza in una carriera dal grande potenziale. Benvenuto, Matteo
».

Juve Jonathan David, l’ex compagno Mannone: «Mi parlava dell’Italia da mesi: ecco quanti gol può fare»

Le parole di Vito Mannone, ex compagno di squadra di Jonathan David, pronto al trasferimento alla Juve: «Un professioniste e un bravo ragazzo»

Vito Mannone, ex portiere italiano con esperienze in Premier League, Ligue 1 e MLS, ha parlato a Radio Sportiva del suo ex compagno al Lille, Jonathan David, ad un passo dalla Juventus. Mannone si è soffermato anche sulla condizione dei portieri italiani all’estero e sul proprio futuro professionale.

SU JONATHAN DAVID – «È un bravo ragazzo, un professionista: cosa importante. Sono contento per lui, che arriva in una grande squadra. È un attaccante moderno, può fare tutto: pressing, gioco di squadra, e in area è letale. Aveva diverse pretendenti, mi parlava spesso dell’Italia e di tante squadre interessate. È un attaccante da 25 gol a stagione negli ultimi cinque anni: difficile trovarne in giro. Un numero nove, ma con noi ha fatto anche il dieci, svariava molto. Lega il gioco, ma è anche pronto sulle seconde palle, sulle respinte, e nell’uno contro uno. Anche in Champions ha fatto bene l’anno scorso. Ogni stagione dimostra coi gol di essere un grande attaccante».

SU DONNARUMMA E I PORTIERI ITALIANI ALL’ESTERO – «Io sono abituato: non è mai stato facile, da italiano, giocare fuori. Capisco Gigio: all’estero devi sempre dimostrare di essere al top, perché appena commetti un errore, ti criticano. Quest’anno ha fatto vedere il suo valore, portando in alto la bandiera italiana. Dopo la partenza di Mbappé si è capito subito che il PSG voleva puntare sul gruppo, non solo sui singoli, e ci è riuscito».

SUL FUTURO – «Mi alleno e mi tengo pronto per la prossima sfida. Il piccolo sogno di giocare in Serie A c’è sempre, così come la voglia di una nuova esperienza. Sono pronto a mettere a disposizione le abilità e l’esperienza maturate negli anni. Se l’Italia ha bisogno di me, io ci sono».

PSG, Real e le big di Premier League: perchè nessuno vuole Osimhen? Ecco cosa succede con l’attaccante del Napoli

Victor Osimhen può ritrovarsi ancora un’estate senza squadra: perchè le big Europee non lo cercano nonostante le prestazioni al top?

Victor Osimhen è uno dei centravanti più prolifici d’Europa, ma paradossalmente oggi sembra un attaccante senza squadra. Dopo una stagione straordinaria in prestito al Galatasaray – 37 gol in 41 partite e doppio titolo nazionale – il suo futuro è ancora avvolto nell’incertezza. Il motivo? Nessuna big europea ha (ancora) deciso di affondare il colpo, e il tempo stringe.

Il piano iniziale tra Osimhen, il Napoli e l’agente prevedeva un’uscita concordata nel 2024, tramite una clausola rescissoria da 120 milioni. Ma gli scenari sono cambiati: il Real Madrid ha preso Mbappé, il PSG ha puntato su Kvaratskhelia e ali rapide, il Chelsea si è tirato indietro per le richieste salariali ritenute troppo alte. L’Al-Ahli si era fatto avanti, ma il Napoli ha alzato il prezzo all’ultimo, facendo saltare tutto e generando tensioni.

Nel frattempo, De Laurentiis ha abbassato la clausola a 75 milioni per favorirne la cessione, ma nonostante il prezzo più accessibile, non sono ancora arrivate offerte concrete da top club. Il Liverpool ha speso molto e valuta un’operazione Nunez–Osimhen, ma resta il nodo dell’ingaggio. L’Arsenal guarda altrove. Anche la Juventus, pur avendo preso David, è interessata a una possibile operazione se riuscisse a cedere Vlahovic.

La sensazione è che tutti stiano aspettando: o un drastico abbassamento del prezzo, o una mossa disperata del Napoli. Intanto Osimhen, riluttante a cedere alle lusinghe saudite, dovrà tornare a Napoli per il ritiro, ma con Lukaku ormai leader designato da Conte, lo scenario è surreale.

Per evitare un’altra estate caotica, serviranno compromessi. Osimhen vuole l’Europa, il Napoli vuole incassare. Ma il tempo, e la pazienza, stanno finendo.

Manchester City fuori dal Mondiale per Club: tirando le fila ecco i promossi e bocciati in casa Citizens

Manchester City fuori dal mondiale: i promossi, bocciati e rimandati della squadra di Pep Guardiola, tecnico incluso

Il Mondiale per Club doveva rappresentare il rilancio del Manchester City, ma si è trasformato in un’umiliazione. L’eliminazione contro l’Al-Hilal ha colpito duramente la squadra di Guardiola, che aveva puntato molto su questo torneo per ripartire dopo una stagione deludente. Il ko ha lasciato ferite profonde, economiche e d’immagine, ma ha anche offerto spunti su chi ha brillato e chi ha deluso.

Tra i vincitori c’è Phil Foden, autore di un torneo convincente: gol, assist e leadership. Ha ritrovato grinta e brillantezza, mandando un segnale forte a Guardiola in vista della nuova stagione. Bene anche i nuovi acquisti: Reijnders ha mostrato visione e personalità, Cherki ha messo in mostra estro e assist, Ait-Nouri ha fatto impazzire la fascia sinistra. Tutti hanno dato l’impressione di poter diventare pedine importanti.

Guardiola, invece, è uno dei grandi sconfitti. Il tecnico ha visto la sua squadra dominare ma sprecare troppe occasioni, pagando la scarsa concretezza e una difesa fragile. L’ennesimo campanello d’allarme: servono rinforzi, in particolare in difesa.

La sconfitta danneggia anche l’immagine del club. Il City voleva rafforzare la propria presenza globale, ma l’uscita anticipata, oltre a costare oltre 13 milioni di dollari, ha rovinato i piani di marketing. Il lato positivo? L’eliminazione dà più tempo per recuperare energie prima della nuova Premier.

Preoccupano infine gli infortuni. Rodri è uscito toccandosi il ginocchio operato, mentre il giovane Echeverri è rientrato in anticipo per un problema alla caviglia. Il City, ancora una volta, arriva all’estate con più dubbi che certezze.

La ricostruzione sarà lunga. Questo Mondiale, però, può essere l’inizio.

Inter, esplode il caso Marcus Thuram: il like al post di Calhanoglu e le ultime prestazioni possono portare ad un addio?

Inter, c’è un caso Marcus Thuram? Il like al post di Calhanoglu accende la miccia, lo scarso rendimento nel 2025 lo spinge via?

Il futuro di Marcus Thuram all’Inter è più incerto di quanto si potesse immaginare solo qualche mese fa. Al termine del Mondiale per Club, concluso con una deludente eliminazione, un duro sfogo di Lautaro Martinez ha acceso la miccia: «Chi vuole andare via, arrivederci». Il messaggio era rivolto ad Hakan Calhanoglu, tentato dal Galatasaray, ma a far rumore è stato anche il “like” di Thuram al post del turco in risposta al compagno. Un gesto che alimenta i sospetti su una possibile frattura interna e sulla posizione del francese nello spogliatoio.

Il malumore potrebbe essere legato anche ad altri fattori. Il rendimento recente di Thuram, ad esempio, è stato al di sotto delle aspettative: solo 5 gol segnati nel 2025 e nessuno dopo il 30 aprile. L’ultima parte di stagione è stata condizionata da un infortunio agli adduttori, ma anche nella finale di Champions e durante il Mondiale per Club le sue prestazioni non hanno convinto. Un calo preoccupante per uno dei simboli dell’Inter scudettata.

Sul piano contrattuale, Thuram è legato ai nerazzurri fino al 2028, ma c’è una clausola da 85 milioni di euro valida per l’estero. Una cifra non proibitiva per i top club europei, specialmente in un mercato che scarseggia di attaccanti di alto livello. Ecco perché la sua permanenza a Milano non è scontata: se dovesse arrivare un’offerta concreta, il francese potrebbe essere tentato da una nuova sfida.

In casa Inter la priorità ora è ricompattare l’ambiente. Il tecnico Chivu ha già convocato la squadra per un confronto chiarificatore, ma resta da capire se basterà per spegnere le tensioni. Per Thuram, l’estate potrebbe diventare il crocevia decisivo della sua avventura in nerazzurro.

Juve, non solo il mercato: ecco cosa serve per ripartire e tornare al livello delle big

Il Mondiale per Club ha confermato la dimensione attuale della Juve e ha messo in chiaro cosa serve ai bianconeri per tornare al top

Il Mondiale per Club ha confermato la fotografia attuale della Juve: competitiva contro squadre di medio livello, ma ancora lontana dalle big europee. Dopo le vittorie su Al Ain e Wydad Casablanca, le sconfitte con Manchester City (5-2) e Real Madrid (1-0) hanno ribadito i limiti della squadra di Tudor, sottolineati anche dalle parole oneste di Locatelli e del nuovo dg Comolli.

Per colmare questo gap, la Juve dovrà muoversi con intelligenza sul mercato. Servono 4-5 innesti mirati: un difensore di livello, un esterno destro titolare, un centrocampista alternativo o superiore a Locatelli, un trequartista di qualità (oltre alla conferma di Conceição) e un attaccante per completare il reparto con Jonathan David. Ma non bastano solo i rinforzi.

Servono giocatori con personalità, carisma e mentalità vincente. Profili alla Modric o De Bruyne, capaci non solo di alzare il livello tecnico, ma anche quello emotivo e psicologico del gruppo. La Juventus è una delle squadre più giovani d’Europa, e questa inesperienza pesa nei momenti decisivi.

Anche Tudor dovrà incidere: il lavoro quotidiano in campo sarà cruciale per costruire una squadra più solida e consapevole. La crescita collettiva deve compensare i limiti individuali, come ha ammesso Locatelli: «Loro sono più forti singolarmente, ma con lo spirito di squadra possiamo avvicinarci».

Infine, la chiave sarà la mentalità. Comolli è stato chiaro: «Dobbiamo imparare di nuovo a vincere». Non si tratta solo di mercato, ma di ricostruire una cultura della vittoria che la Juve ha perso. Servono leader, fame, identità. Solo così la Juventus potrà davvero tornare al livello delle big europee.

Italia Femminile, Soncin: «Magnifico lavorare con questo gruppo, alla vigilia non servono colpi di scena, la prima cosa è un’altra»

Le parole di Andrea Soncin, commissario tecnico dell’Italia Femminile, in vista del debutto delle Azzurre contro il Belgio all’Europeo

Alla vigilia dell’esordio dell’Italia femminile a Euro 2025 contro il Belgio, il commissario tecnico Andrea Soncin ha parlato in conferenza stampa trasmettendo fiducia e concentrazione. L’allenatore ha spiegato come ha gestito le ultime ore prima della partita, l’approccio emotivo della squadra e la preparazione tecnica, senza svelare ancora la formazione titolare.

AVVICINAMENTO ALLA GARA – «A parte la formazione che non è stata ancora comunicata, ho tenuto per noi la gestione dei momenti all’interno del campo, abbiamo cercato di lavorare tanto sui dettagli lasciando però quel senso di leggerezza necessario nell’avvicinamento a una competizione così importante. Ci sono stati momenti di serietà alternati ad altri di gioia e divertimento. È davvero magnifico lavorare con questo gruppo, siamo pronte e pronti e non vediamo l’ora che sia domani».

NESSUN COLPO DI SCENA – «Non ci saranno effetti magici in queste 24 ore, non conosco pozioni, e dunque continueremo a lavorare sui dettagli di avvicinamento alla partita. L’aspetto emotivo-emozionale viene prima di tutto in questi casi e dunque bisogna lasciare i loro tempi e le loro necessità per allentare la tensione pre-partita. C’è grandissima convinzione e fiducia per domani».

DUBBI DI FORMAZIONE – «Io mi tengo sempre la possibilità fino all’ultimo di valutare. Ritengo che all’interno di una partita ci siano tante partite da giocare anche se ovviamente c’è un piano gara che però va sempre adattato a quello che le avversarie ti permettono di fare. Per questo voglio tenermi tutte le possibilità per cambiare in corso di partita come successo altre volte».

IL BELGIO E L’IDENTITÀ AZZURRA – «Abbiamo studiato l’avversario che ha tante giocatrici che militano nel nostro paese, altre che giocano nei top campionati d’Europa e dunque c’è molto rispetto. Siamo orientati al futuro, non guardiamo al passato perché quello era un altro momento storico. Molte cose sono cambiate e siamo concentrate sulla nostra identità rispettando comunque l’identità del Belgio».

Bologna, dopo Gillier ecco un altro colpo di prospettiva: ufficiale Kujrakovic, ma l’attesa dei tifosi è tutta per Immobile

Bologna, nuovo acquisto ufficiale: dopo Gillier ecco Kujrakovic: partirà dalle giovanili, intanto i tifosi aspettano Immobile sotto le Due Torri

Il Bologna continua a muoversi con decisione sul mercato, puntando sia su giovani talenti che su profili di grande esperienza. Dopo l’arrivo del portiere cileno classe 2005 Thomas Gillier – destinato però a partire subito in prestito al CF Montreal, in MLS – il club emiliano ha ufficializzato anche l’acquisto a titolo definitivo di Minel Kujrakovic. Esterno mancino sloveno nato nel 2008, Kujrakovic arriva dal Domzale e rappresenta un investimento per il futuro: talento grezzo, ma con prospettive interessanti, sarà aggregato inizialmente alle giovanili rossoblù.

L’attenzione della piazza, però, è tutta rivolta a un colpo ben più mediatico: l’imminente approdo di Ciro Immobile. Il centravanti campano, dopo otto stagioni alla Lazio, è pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera sotto le Due Torri. Per lui si tratterà della quinta maglia diversa indossata in Serie A, dopo Juventus, Genoa, Torino e, appunto, Lazio.

Immobile arriva a Bologna da miglior marcatore in attività della Serie A: 201 gol in 353 presenze, ottavo nella classifica all-time del campionato. Un rendimento che lo proietta in piena corsa per scalare ulteriori posizioni storiche. Baggio (205 gol), Di Natale (209), Meazza e Altafini (entrambi a 216) sono obiettivi alla portata. Per raggiungere il podio – occupato da Gunnar Nordahl con 225 reti – servirebbe una stagione da almeno 24 gol, ma per un giocatore con il suo fiuto del gol nulla è impossibile.

Il Bologna, che ha da poco aperto un nuovo ciclo con Italiano al comando, si affida quindi all’esperienza e al carisma di un bomber che ha ancora voglia di incidere. L’idea è chiara: far crescere i giovani, ma con guide forti e vincenti dentro lo spogliatoio.

Lazio, Tchaouna saluta la Serie A, tutto fatto per il trasferimento al Burnley! I dettagli

Lazio, Tchaouna lascia la Serie A! E’ fatta per il trasferimento al Burnley! I dettagli sull’operazione dei biancocelesti

Il calciomercato estivo della Lazio entra finalmente nel vivo con una prima operazione in uscita di rilievo. Il club biancoceleste ha infatti definito il trasferimento dell’attaccante Loum Tchaouna al Burnley, squadra inglese. La notizia, riportata dal giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio, segna l’inizio della rivoluzione estiva della rosa guidata da Maurizio Sarri.

Tchaouna, attaccante francese classe 2003 dotato di grande velocità e dribbling, è stato una delle scommesse della dirigenza capitolina nella stagione appena conclusa. Nonostante le ottime premesse, il suo impatto con la Serie A non è stato dei più incisivi: in 37 presenze con la maglia della Lazio ha collezionato soltanto 2 gol e un assist. Numeri insufficienti per confermare il suo ruolo nel nuovo progetto tecnico.

La trattativa tra Lazio e Burnley si è conclusa con la formula del prestito con obbligo di riscatto, per una cifra complessiva pari a 15 milioni e 250 mila euro. Un’operazione che permette al club romano di incassare liquidità utile per finanziare ulteriori mosse in entrata. La dirigenza, guidata dal presidente Claudio Lotito, punta infatti a rinforzare la rosa in vista della prossima stagione, con l’obiettivo di tornare a competere per un posto in Europa.

Il tecnico Maurizio Sarri, è chiamato a ricostruire una squadra più solida ed equilibrata. L’addio di Tchaouna può rappresentare l’occasione per inserire un profilo più maturo e adatto al gioco del nuovo allenatore, noto per il suo pragmatismo tattico e la capacità di valorizzare giovani talenti.

Con la cessione di Tchaouna al Burnley, la Lazio muove il primo passo sul mercato estivo: un segnale chiaro della volontà della società di rinnovare profondamente il proprio organico per affrontare le sfide della prossima stagione calcistica.

Calciomercato Napoli, Rafa Marin ai saluti: pronte le visite mediche e la firma col Villareal! Le parole

Calciomercato Napoli, Rafa Marin ai saluti: visite mediche e firma col Villareal! Le dichiarazioni del difensore spagnolo

Rafa Marín, difensore centrale spagnolo classe 2002 di proprietà del Napoli, è pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la maglia del Villarreal. Il giovane talento andaluso, cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, ha completato nelle scorse ore le visite mediche presso il centro sportivo José Manuel Llaneza di Vila-real e ha già firmato il contratto che lo legherà al club iberico. Il trasferimento sarà ufficializzato a breve, ma l’operazione è ormai conclusa con esito positivo.

Rafa Marín è alto 1,91m e gioca di piede destro. Eccelle nei duelli fisici, nel gioco aereo e nell’anticipo. Può adattarsi sia a una difesa a tre che a quattro. Deve migliorare nella velocità, ma ha ancora grande potenziale.

Immagini e prime parole da “Submarino Amarillo”

A confermare il passaggio è stata l’emittente A Punt Esports, che ha trasmesso le immagini di Marín sorridente, con indosso la classica divisa gialla del Villarreal. Il difensore ha dichiarato: “Sono molto contento di essere qui”, lasciando trasparire entusiasmo per questa nuova avventura in patria.

I dettagli dell’operazione Napoli-Villarreal

Il trasferimento si basa su un prestito oneroso da 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Una soluzione che permette al Napoli, attualmente guidato da Antonio Conte, tecnico vincitore di campionati in Italia e in Inghilterra, di snellire la rosa dopo le recenti uscite di Natan, ceduto al Betis, e dei giovani Elia Caprile (portiere) e Gianluca Gaetano (centrocampista offensivo), passati al Cagliari a titolo definitivo.

Ritorno in patria per rinascere

Marín, reduce da una stagione deludente in Serie A con poche presenze sotto la guida di Conte, cerca nel Villarreal l’occasione per mettersi in mostra e rilanciare la propria carriera. Con il club giallo, che punta sulla crescita dei giovani e su un gioco propositivo, il difensore avrà modo di ritrovare continuità e fiducia.

Piccoli Fiorentina, è lui il il piano per il dopo-Kean? Giulini ha reso note le proprie condizioni per la cessione!

Piccoli Fiorentina, c’è lui per il dopo-Kean? Il presidente del Cagliari Giulini ha reso note le proprie condizioni per la cessione!

La Fiorentina guarda con sempre maggiore attenzione a Roberto Piccoli, attaccante classe 2001 del Cagliari, come possibile rinforzo per l’attacco in vista della prossima stagione. Il giovane centravanti, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e reduce da un’ottima stagione in Serie A, rappresenta il profilo ideale per sostituire Moise Kean, il cui futuro a Firenze è ancora in bilico.

Kean, ex Juventus e PSG, è legato alla Fiorentina da una clausola di riscatto da 52 milioni di euro, attiva fino al 15 luglio. Qualora il club viola decidesse di non esercitarla, sarà fondamentale individuare rapidamente un’alternativa. In questo scenario si inserisce Piccoli, attaccante dotato di forza fisica, senso del gol e buona visione di gioco.

Cagliari fermo sulle sue richieste: Giulini detta le condizioni

Il Cagliari, dal canto suo, non intende cedere Piccoli a cuor leggero. Il presidente rossoblù Tommaso Giulini ha dichiarato che non aspetterà oltre la metà di luglio per una eventuale offerta concreta, rendendo chiaro che la cessione dovrà avvenire in tempi rapidi. Il club sardo vuole infatti reinvestire subito sul mercato per non compromettere la programmazione tecnica.

Dal punto di vista economico, il Corriere dello Sport riporta che la valutazione fissata da Giulini è compresa tra i 30 e i 35 milioni di euro. Una cifra che testimonia la fiducia del club nel valore attuale e potenziale del giocatore, ma che rappresenta anche un banco di prova per la dirigenza viola.

Fiorentina: investimento strategico o virata su altri nomi?

Con il tempo che stringe e la scadenza della clausola di Kean all’orizzonte, la Fiorentina dovrà decidere se affondare il colpo su Piccoli o orientarsi verso soluzioni alternative. In ogni caso, la sessione estiva si preannuncia calda e ricca di colpi di scena sul fronte offensivo viola.

Como, ufficiale l’acquisto di Jesús Rodríguez! Fabregas: «Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con lui!»

Como, è ufficiale l’acquisto di Jesús Rodríguez! Ecco il comunicato. Fabregas: «Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con lui!». Le parole

L’attesa è finita: Jesús Rodríguez è ufficialmente un nuovo giocatore del Como. L’esterno offensivo spagnolo classe 2005 approda in riva al lago come secondo rinforzo richiesto da Cesc Fàbregas per la nuova stagione. Sebbene il comunicato del club non abbia reso noti i dettagli economici dell’operazione, fonti vicine alla trattativa parlano di un accordo con il Betis Siviglia da circa 22 milioni di euro più 5 milioni di bonus, con l’aggiunta di una clausola che garantisce al club andaluso il 15% sulla futura rivendita del calciatore. Il comunicato del club:

COMUNICATO – Como 1907 è lieto di confermare l’ingaggio dell’ala spagnola Jesús Rodríguez dal Real Betis. Il 19enne si unisce al club a titolo definitivo con un contratto fino a giugno 2030.

Durante la scorsa stagione, Rodríguez ha collezionato 32 presenze nella Liga oltre a mettersi in evidenza con la maglia della nazionale spagnola Under-21. Conosciuto per la sua velocità, il suo estro, il suo gioco d’attacco diretto e considerato uno dei giovani talenti più interessanti del calcio spagnolo, Rodríguez arriva a Como dopo aver già disputato un’importante finale europea.

Commentando l’ingaggio, l’allenatore Cesc Fàbregas ha dichiarato: «Jesús è esattamente il tipo di giocatore di cui abbiamo bisogno a Como: coraggioso, diretto e pieno di energia. Ha una predisposizione naturale a rompere le linee avversarie e affrontare i difensori. Come per ogni cosa qui, non si tratta solo di talento, ma anche di carattere. Stiamo costruendo una squadra che pressa, domina il possesso e guarda in avanti. Jesús ha già un’esperienza di alto livello per la sua giovane età e non vedo l’ora di iniziare a lavorare con lui».

A proposito del suo arrivo al Como 1907, Jesús ha dichiarato: «Sono davvero felice di essere qui e di far parte di un progetto così ambizioso. Sono arrivato con grande entusiasmo, voglia di crescere e di dare il massimo per perseguire obiettivi importanti. Sono molto motivato e determinato. La mia prima impressione è stata molto positiva. L’accoglienza è stata calorosa, da parte di tutto lo staff del club. Como è una città splendida e spero di viverla appieno, dentro e fuori dal campo».

Calciomercato Bologna, primo acquisto estivo per i rossoblù! Ecco il comunicato ufficiale del club

Calciomercato Bologna, è ufficiale il primo acquisto estivo per i rossoblù! Ecco il comunicato ufficiale del club in attesa di Immobile…

Il Bologna inaugura ufficialmente il proprio mercato estivo con l’arrivo del portiere Thomas Gillier, giovane estremo difensore classe 2004, nato da padre cileno e madre francese. A soli 21 anni, Gillier vanta già esperienze internazionali grazie al suo percorso nell’Universidad Católica, club di punta della Primera División cilena. Il suo approdo a parametro zero rappresenta un’operazione mirata dalla dirigenza rossoblù per potenziare il pacchetto dei portieri in ottica futura.

Passaporto comunitario e strategia Saputo

Dotato di doppio passaporto cileno e francese, Gillier non occupa slot da extracomunitario, un vantaggio non trascurabile per le regole della Serie A. Secondo indiscrezioni vicine al club, il portiere potrebbe essere subito girato in prestito al CF Montréal (MLS), società anch’essa di proprietà dell’imprenditore Joey Saputo, già patron del Bologna. Una scelta strategica che consentirebbe al giovane talento di maturare minuti ed esperienza in un campionato competitivo.

COMUNICATO – Il Bologna FC 1909 comunica di avere acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del portiere Thomas Gillier.

Ciro Immobile a un passo: il grande colpo in attacco

Parallelamente, cresce l’attesa per l’annuncio dell’acquisto di Ciro Immobile, attaccante classe 1990, reduce da otto stagioni prolifiche con la maglia della Lazio e dall’esperienza al Besiktas. Il centravanti di Torre Annunziata è l’attuale miglior marcatore in attività della Serie A, con 201 reti in 353 presenze. L’approdo a Bologna segnerebbe la sua quinta esperienza nella massima serie dopo le tappe con Juventus, Genoa, Torino e, appunto, Lazio.

Traguardi storici nel mirino

Con l’ingresso in rossoblù, Immobile avrà l’opportunità di scalare ulteriormente la classifica dei marcatori all-time del campionato italiano. Tra gli obiettivi nel mirino: Roberto Baggio (205 gol), Antonio Di Natale (209), e la storica quota di 216 gol condivisa da Altobelli e Meazza. Per raggiungere Gunnar Nordahl al terzo posto assoluto con 225 marcature, servirà un’annata da almeno 24 gol.

Roma, Abraham saluta i giallorossi: «Grazie Roma di tutto! Rimarrà sempre una cosa speciale»

Roma, Abraham saluta i tifosi giallorossi sui social: «Grazie Roma di tutto! Rimarrà sempre una cosa speciale». Le parole

Tammy Abraham, attaccante inglese classe 1997, è pronto a intraprendere una nuova avventura calcistica. Dopo aver salutato calorosamente i suoi nuovi tifosi del Besiktas, il centravanti ha ufficialmente concluso la sua esperienza con la Roma, in attesa dell’annuncio definitivo da parte dei due club.

Dalla Roma al Besiktas: il trasferimento

Arrivato nella capitale nel 2021 dal Chelsea, Abraham è stato uno dei protagonisti della vittoria della UEFA Conference League sotto la guida di José Mourinho, tecnico portoghese noto per la sua esperienza internazionale e il carisma in panchina. Nella stagione 2023/24, il numero 9 ha giocato in prestito al Milan, con cui ha disputato un’annata altalenante.

Ora, Abraham si trasferisce al Besiktas con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro, accompagnato da un obbligo di riscatto fissato a 13 milioni. Dopo aver superato le visite mediche nella mattinata, è attesa la firma su un contratto quadriennale che gli garantirà circa 4 milioni di euro netti a stagione.

Il messaggio d’addio sui social

Attraverso le sue Instagram stories, il bomber britannico ha voluto salutare i tifosi romanisti, ricordando con affetto il trofeo europeo vinto nel 2022: «Grazie Roma di tutto, siamo stati i primi vincitori in assoluto della Conference League. Rimarrà sempre una cosa speciale», un messaggio breve ma carico di significato per i sostenitori giallorossi.

Un nuovo capitolo in Turchia

Il trasferimento di Abraham al club turco rappresenta una nuova sfida per il bomber ex Milan, che cercherà di rilanciarsi in un campionato competitivo e ambizioso come la Süper Lig. Il Besiktas punta forte sull’ex Chelsea, sperando che possa ripetere gli alti livelli di rendimento mostrati al suo primo anno romano, quando segnò 27 gol in tutte le competizioni.

Calciomercato Atalanta, ufficiale l’acquisto di Sulemana! Ecco il comunicato del club nerazzurro

Calciomercato Atalanta, adesso è ufficiale l’acquisto di Kamaldeen Sulemana! Ecco il comunicato della Dea

Kamaldeen Sulemana è ufficialmente un nuovo rinforzo dell’Atalanta. Il club bergamasco ha annunciato l’arrivo dell’esterno offensivo ghanese classe 2002 attraverso i propri canali ufficiali. Il giocatore è stato acquistato a titolo definitivo dal Southampton per una cifra vicina ai 17 milioni di euro. Il comunicato:

COMUNICATO – Atalanta BC è lieta di comunicare di aver acquisito a titolo definitivo da Southampton FC il diritto alle prestazioni sportive del calciatore ghanese Kamaldeen Sulemana, 23enne ghanese che nella sua ancora giovane carriera annovera 44 presenze (con 3 gol e 2 assist) in Premier League, 34 presenze (con 5 reti e 2 assist) in Ligue 1, 25 presenze (con 3 assist) nella Championship inglese, 42 presenze (con 14 gol e 5 assist) nella Superliga danese, nonché 4 presenze (con 2 assist) nella Uefa Europa League e 6 presenze (con 1 gol) nella Uefa Conference League. Il neo acquisto nerazzurro, che può essere impiegato come esterno offensivo ma anche come seconda punta o trequartista, è anche un nazionale ghanese.

Nato a Techiman, in Ghana, il 15 febbraio 2002, ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nel settore giovanile della sua città natale, vale a dire il Techiman Liberty, per poi essere selezionato dalla Right to Dream Academy, rinomata scuola di calcio che forma i più promettenti giovani africani.

Il suo talento non passa inosservato in Europa, tanto che nel gennaio del 2020 – non ancora maggiorenne – approda al Club danese del Nordsjælland, con il quale fa il suo debutto nella Danish Superliga una settimana dopo aver firmato il suo primo contratto (quinquennale) da professionista nel giorno del suo 18esimo compleanno.

In una stagione e mezza con il Nordsjælland gioca in tutte le competizioni 43 partite con uno score personale di 14 reti e 5 assist-gol.

Nel luglio del 2021 viene acquistato dalla squadra francese di Ligue 1 del Rennes, in forza al quale colleziona 47 presenze, 6 reti e 4 assist-gol in una stagione e mezza, nella quale debutta anche nelle coppe europee, dapprima nella UEFA Conference League e poi, nella prima parte della stagione 2022/2023, anche nella UEFA Europa League.
L’1 febbraio 2023 approda in Premier League, acquistato dal Southampton, al quale si lega con un contratto di quattro anni e mezzo, segnando il suo primo gol inglese in campionato nel pareggio per 4-4 contro il Liverpool.

Con il Southampton, in forza al quale vince i playoff di Championship al termine della stagione 2023/2024, totalizza complessivamente 74 presenze (4 le reti e 7 gli assist), di cui 30 (con 2 gol e 3 assist) nella scorsa stagione, dove è stato allenato in Premier League dal nuovo allenatore dell’Atalanta, Ivan Jurić, risultando l’ottavo giocatore del campionato per numero di dribbling completati e il terzo (ogni 100 tocchi) fra i pari ruolo.

Delle 20 partite sin qui disputate con la Nazionale del Ghana quella del debutto risale al 9 ottobre 2020 nell’amichevole contro il Mali.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Kamaldeen, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra.

La foto è una gentile concessione di atalanta.it

Immobile Bologna, ci siamo! L’ex Lazio a un passo dal ritorno in Serie A: la situazione e le ultimissime

Immobile Bologna, ci siamo! L’ex attaccante della Lazio è a un passo dal ritorno in Italia: la situazione e le ultime

Ciro Immobile è ad un passo dal vestire la maglia del Bologna. L’attaccante italiano, classe 1990, è pronto a fare ritorno in Serie A dopo l’ultima esperienza al Besiktas, nel campionato turco. Il trasferimento dell’ex bomber di Lazio e Torino è ormai alle battute finali, con la firma attesa nelle prossime ore. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Un colpo di esperienza per Italiano

Immobile, attaccante originario di Torre Annunziata e capocannoniere per quattro volte nella massima serie italiana, porterà al Bologna non solo il suo fiuto del gol ma anche una preziosa dose di leadership. Attualmente si trova ancora in Turchia per completare gli ultimi dettagli burocratici, ma il suo rientro in Italia è imminente. Il contratto che lo legherà al club felsineo prevede un accordo annuale con opzione per un’ulteriore stagione.

Per Italiano, allenatore alla guida del Bologna, si tratta di un rinforzo di primo livello: Immobile potrà garantire una presenza esperta nello spogliatoio e rappresentare un riferimento offensivo importante nel prossimo campionato.

Immobile: numeri da protagonista

Nel corso della sua breve parentesi turca con il Besiktas, Immobile ha giocato ben 30 partite, realizzando 15 gol e fornendo 4 assist. Numeri che confermano la sua costante efficacia sotto porta, anche al di fuori dei confini italiani. Con il ritorno in Serie A, Ciro Immobile punta a incrementare un bottino già straordinario: 201 reti in 353 presenze nel massimo campionato, numeri che lo inseriscono di diritto tra i più prolifici attaccanti italiani degli ultimi decenni.

Con l’arrivo di Ciro Immobile, il Bologna lancia un chiaro messaggio alle rivali: i rossoblù vogliono continuare a crescere e puntano ancora più in alto, affidandosi all’esperienza e alla fame di gol di uno dei centravanti più rispettati del panorama italiano.

Bonny Inter, l’attaccante ha firmato il contratto con i nerazzurri! Ecco l’uscita dalla sede – VIDEO

Bonny Inter, l’ex attaccante del Parma ha firmato il suo nuovo contratto con i nerazzurri! Ecco l’uscita dalla sede – VIDEO

Ange-Yoan Bonny ha firmato il suo nuovo contratto con l’Inter. L’attaccante francese classe 2003, che lascia il Parma per iniziare una nuova avventura in maglia nerazzurra. Dopo le visite mediche e la firma del contratto, Bonny è uscito nella giornata odierna dalla sede dell’Inter in Viale della Liberazione insieme al suo agente e all’intermediario dell’operazione di mercato, Federico Pastorello, formalizzando così il suo trasferimento nel club milanese.

Bonny ha sottoscritto un contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2029, con un ingaggio netto di circa 2 milioni di euro a stagione, a cui si aggiungono bonus legati a prestazioni individuali e risultati di squadra. Il giovane centravanti, dotato di fisicità e capacità realizzativa, ha attirato l’attenzione della dirigenza interista grazie alle sue prestazioni, dove si è distinto con la maglia del Parma per dinamismo e fiuto del gol.

Il club ducale riceverà circa 25 milioni di euro, tra parte fissa e bonus, per il cartellino del giocatore. Un’operazione significativa che conferma la volontà dell’Inter di investire sul futuro, inserendo in rosa un profilo giovane ma già pronto per il salto di qualità.

Per Bonny si tratta anche di un ritorno sotto la guida di Cristian Chivu, ex difensore dell’Inter oggi allenatore, con cui ha già lavorato l’anno scorso. Il tecnico rumeno, noto per la sua attenzione alla crescita dei giovani talenti, potrebbe rivelarsi fondamentale nell’inserimento e nella valorizzazione del nuovo arrivato.

Con questo acquisto, i nerazzurri puntano a rafforzare il reparto offensivo in vista della prossima stagione, continuando a coniugare esperienza e prospettiva in un mix che negli ultimi anni ha dato ottimi risultati.

Calciomercato Juve: Sancho obiettivo concreto per i bianconeri, contatti intensificati con il Manchester United!

Calciomercato Juve: Sancho obiettivo chiaro per i bianconeri, contatti più intensi con il Manchester United! Le ultime

La Juventus adesso accelera sul fronte mercato e punta con decisione su Jadon Sancho, esterno offensivo inglese classe 2000, attualmente al Manchester United. Secondo fonti vicine a Sky Sport, la società bianconera avrebbe intensificato i contatti con i Red Devils nelle ultime ore, valutando il giocatore come un potenziale rinforzo di alto profilo per il nuovo corso tecnico guidato da Igor Tudor, allenatore croato noto per il suo calcio intenso e verticale.

Sancho alla Juve: trattativa in evoluzione

Sancho è reduce da un’esperienza altalenante in Premier League: dopo essersi messo in mostra al Borussia Dortmund con giocate spettacolari e numeri da fuoriclasse, il suo rendimento in Inghilterra è stato condizionato da infortuni e scelte tecniche. Nonostante ciò, la Juventus è convinta che l’estro, la velocità e la visione di gioco dell’inglese possano rappresentare un valore aggiunto sulla fascia, offrendo imprevedibilità e assist per il reparto offensivo.

La trattativa tra Juventus e Manchester United è già stata avviata, ma resta da capire se i due club riusciranno a trovare un’intesa economica. Il club bianconero mira a un’operazione sostenibile, e la chiusura dell’affare dipenderà anche dalle uscite in rosa.

Cessioni strategiche per finanziare l’operazione

Una delle pedine chiave per sbloccare l’affare è Douglas Luiz, centrocampista brasiliano che potrebbe lasciare Torino per fare spazio e liberare risorse finanziare. La sua eventuale cessione potrebbe infatti fornire il margine necessario per affondare il colpo su Sancho.

Obiettivo Sancho: la Juventus ci crede

La Juventus è dunque in piena corsa per assicurarsi le prestazioni di Jadon Sancho. L’arrivo dell’ex Dortmund rappresenterebbe un innesto importante per aumentare la qualità del reparto offensivo, regalando al tecnico Tudor nuove soluzioni tattiche e profondità sulla fascia. Gli sviluppi della trattativa sono attesi nei prossimi giorni, ma i segnali lasciano intendere che la Juve è pronta a fare sul serio.

Calciomercato Napoli, vicino all’accordo con Lang: ecco gli ultimi dettagli da definire!

Calciomercato Napoli, adesso è davvero vicino all’accordo con Noa Lang: gli ultimi dettagli da definire e gli aggiornamenti

Il Napoli è ormai a un passo dalla chiusura della trattativa per portare in azzurro Noa Lang, esterno offensivo olandese del PSV. Secondo quanto riportato dal giornalista esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, le parti coinvolte sono al lavoro per sistemare gli ultimi dettagli nelle prossime ore, con un’intesa generale già trovata tra i club.

Chi è Noa Lang: il profilo del talento olandese

Classe 1999, Noa Lang è un attaccante esterno capace di giocare su entrambe le fasce, noto per la sua velocità, il dribbling secco e la visione di gioco. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax, si è affermato definitivamente con il PSV, dove ha collezionato gol, assist e prestazioni brillanti nel campionato belga e in competizioni europee. Lang è anche nel giro della nazionale maggiore olandese e rappresenta un profilo in linea con la nuova strategia del Napoli, orientata a investimenti su giovani di talento internazionale.

La strategia di mercato del Napoli

La dirigenza azzurra, guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis e dal direttore sportivo Giovanni Manna, sta lavorando per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione, puntando su profili di qualità e prospettiva. Dopo lo scudetto, l’obiettivo è costruire una squadra competitiva per confermarsi ai vertici della Serie A e affrontare con ambizione le competizioni europee.

Con l’arrivo ormai imminente di Noa Lang, il tecnico Antonio Conte — rimasto in panchina per continuare il progetto sportivo partenopeo — potrebbe avere a disposizione un giocatore duttile, capace di inserirsi con efficacia nel suo sistema di gioco.

Conclusione: ultimi dettagli prima della fumata bianca

Le prossime ore saranno decisive per limare gli ultimi aspetti contrattuali e chiudere definitivamente l’operazione. Napoli si prepara così ad accogliere il primo vero colpo di mercato estivo, con Noa Lang pronto a indossare la maglia azzurra e a lasciare il segno in Serie A.

San Siro, il futuro è ancora un rebus: tra vendita, riqualificazione e nuove opportunità per Milano

San Siro, il futuro è ancora tutto da decifrare: tra vendita, riqualificazione e nuove opportunità per Milano. Gli aggiornamenti

Il destino dello stadio di San Siro, simbolo del calcio italiano e casa storica di Inter e Milan, continua ad animare il dibattito tra istituzioni e proprietà calcistiche. Al centro delle discussioni vi è la possibilità di vendere o riqualificare l’impianto attuale, mentre emergono proposte per un nuovo stadio all’avanguardia.

Oggi è previsto un incontro tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, Oaktree Capital (il fondo statunitense proprietario dell’Inter) e RedBird Capital Partners (azionista di maggioranza del Milan), per affrontare questioni chiave legate alla possibile cessione dello stadio. La trattativa si inserisce in un contesto più ampio che va ben oltre la semplice transazione immobiliare.

Già nel marzo 2025, entrambe le società avevano presentato al Comune di Milano i propri progetti per un nuovo impianto, cercando una soluzione condivisa che risponda alle esigenze sportive, economiche e urbanistiche della città. La valutazione dell’area di San Siro, stimata inizialmente in circa 197 milioni di euro dall’Agenzia delle Entrate, e il costo ipotetico superiore al miliardo per il nuovo stadio, rendono le scelte particolarmente delicate.

Tra i temi cruciali vi è la definizione di clausole contrattuali che regolino eventuali ritiri unilaterali dal progetto. Una fonte come Calcio e Finanza riporta segnali di ottimismo, con i due club più vicini a un’intesa concreta.

A rallentare il percorso sono stati anche ritardi burocratici legati alla presentazione dei documenti e all’ottenimento dei permessi necessari. Tuttavia la pressione su Oaktree e RedBird è in crescita, così come la volontà del Comune di trovare soluzioni operative in tempi ragionevoli.

Il futuro di San Siro resta una questione aperta, ma centrale per il rilancio del calcio milanese. L’obiettivo condiviso è dare a tifosi, come quelli che seguono Rafael Leão (attaccante portoghese del Milan) o Lautaro Martínez (capitano e attaccante dell’Inter), uno stadio moderno all’altezza delle ambizioni delle due squadre e del tessuto urbano della città.

Mercato Inter, Calhanoglu verso l’addio? Spunta il nome del possibile sostituito! Le ultime

Mercato Inter, Calhanoglu verso l’addio? Spunta il nome del possibile sostituito! Le ultimissime sui nerazzurri

Il futuro di Hakan Calhanoglu, centrocampista turco classe 1994, sembra ormai lontano dall’Inter. Dopo settimane di voci e presunti contatti con il Galatasaray, la situazione si è aggravata con le parole di Lautaro Martinez, capitano nerazzurro, che ha criticato pubblicamente alcuni “atteggiamenti che non sono piaciuti” dopo la sconfitta nel Mondiale per Club contro il Fluminense.

Anche l’amministratore delegato Beppe Marotta è intervenuto per smorzare le polemiche, ma i riferimenti a Calhanoglu — ex regista del Milan — sono apparsi evidenti. Sebbene il numero 20 non abbia mai chiesto formalmente la cessione, i segnali in direzione Istanbul si sono moltiplicati. La separazione ora sembra inevitabile.

L’Inter guarda a Stiller: il regista del futuro?

Per sostituire Calhanoglu, la dirigenza dell’Inter — supportata dal fondo Oaktree — è alla ricerca di un profilo simile ma più giovane e sostenibile economicamente. Tra le opzioni spicca il nome di Angelo Stiller, mediano tedesco classe 2001 attualmente allo Stoccarda.

Cresciuto nel vivaio del Bayern Monaco, Stiller ha seguito il tecnico Sebastian Hoeness — nipote del leggendario Uli Hoeness — prima all’Hoffenheim e poi a Stoccarda. Dotato di grande intelligenza tattica, precisione nei passaggi e capacità di lettura del gioco, è stato spesso paragonato a Toni Kroos. Il CT tedesco Julian Nagelsmann lo ha già convocato in Nazionale maggiore, anche se ha dovuto rinunciare alla Nations League per un infortunio.

Ipotesi scambio con Stankovic

I dati statistici di Stiller lo rendono un profilo ideale: eccelle nei passaggi verticali e nei metri guadagnati palla al piede, superando Calhanoglu in queste metriche nell’ultima stagione. I rapporti tra Inter e Stoccarda sono già ben avviati, e potrebbe entrare in gioco anche Aleksandar Stankovic, centrocampista classe 2005 rientrato dal prestito al Lucerna, in un possibile scambio.

Al momento, l’operazione Stiller è ancora in fase embrionale, ma appare più concreta rispetto ad altre piste — come quella che porta a Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio difficile da strappare a Claudio Lotito. A riferirlo è Calciomercato.com.

Calciomercato Como, colpo in prospettiva: arriva Jayden Addai dall’AZ Alkmaar

Calciomercato Como, colpo in prospettiva: arriva Jayden Addai dall’AZ Alkmaar! Tutti i dettagli dell’operazione

Il Como ha ufficializzato l’ingaggio di Jayden Addai, promettente ala destra olandese classe 2005 proveniente dall’AZ Alkmaar. L’operazione, anticipata dal noto esperto di mercato Fabrizio Romano, è stata definita in ogni dettaglio: il giocatore ha già sostenuto le visite mediche e la firma sul contratto è ormai imminente.

Il club lombardo ha chiuso l’accordo con il club olandese sulla base di circa 14 milioni di euro, a conferma della forte volontà della società di investire su giovani di talento per rafforzare la rosa e pianificare il futuro. Addai, 19 anni compiuti da poco, è un esterno offensivo rapido e tecnico, dotato di grande agilità e visione di gioco. Nella scorsa stagione ha collezionato 25 presenze in Eredivisie, il massimo campionato dei Paesi Bassi, mettendo a segno un gol.

Dotato di grande velocità, dribbling nello stretto e capacità di puntare l’uomo, Addai è il classico esterno offensivo “costruito” secondo i canoni delle accademie olandesi: tecnica raffinata, intelligenza tattica e mentalità offensiva. Il suo piede preferito è il sinistro, ma è abile anche nel rientrare e calciare da fuori area

L’intesa è totale anche con il calciatore, che ha dato il suo pieno consenso al trasferimento. Il progetto sportivo del Como, sempre più ambizioso sotto la guida della proprietà americana e con obiettivi a lungo termine, ha convinto Addai a iniziare una nuova avventura in Italia, in un contesto tecnico in continua crescita.

Con questo innesto, il Como rafforza il proprio reparto offensivo, puntando su un profilo giovane ma già con esperienza nel calcio professionistico. Jayden Addai arriva con l’etichetta di futuro protagonista della Serie A, in una squadra che vuole imporsi come outsider nel panorama calcistico italiano.

L’operazione dimostra l’intenzione del club lariano di costruire un organico competitivo e sostenibile, valorizzando talenti internazionali capaci di fare la differenza nel medio-lungo termine. Nei prossimi giorni è attesa l’ufficialità del trasferimento, che potrebbe rappresentare uno dei colpi più interessanti di questa sessione di mercato estiva.

Calciomercato estero, UFFICIALE un nuovo rinforzo per l’attacco del Chelsea! Dal Brighton arriva Joao Pedro – IL COMUNICATO

Calciomercato estero, UFFICIALE un nuovo rinforzo per l’attacco del Chelsea! Dal Brighton arriva Joao Pedro

Prosegue a ritmi alti il calciomercato del Chelsea che dopo l’acquisto di Delap dall’Ipswich Town ha annunciato un nuovo arrivo, ancora nel reparto offensivo, con l’ufficialità di Joao Pedro.

Il giocatore brasiliano, classe 2001, si unirà alla rosa allenata da Enzo Maresca, fresca vincitrice della Conference League e prossima alla partecipazione in Champions.

Joao Pedro, come si legge nel comunicato che segue, si unirà subito alla squadra inglese, per prendere parte al quarto di finale del Mondiale per Club che i Blues giocheranno nella notte tra il 4 e il 5 luglio contro il Palmeiras.

COMUNICATO – «Il Chelsea ha il piacere di annunciare un colpo di mercato di grande importanza, siglando l’arrivo dell’attaccante brasiliano Joao Pedro dal Brighton e Hove Albion. Il promettente classe ’01, ora ventitreenne, ha sottoscritto un contratto a lungo termine con i Blues, che lo legherà al club di Stamford Bridge fino al 2033. Joao Pedro si unirà immediatamente alla squadra, pronto per l’imminente quarto di finale del Mondiale per Club contro il Palmeiras. ‘Tutti sanno che questo è un grande club con una grande storia. – ha dichiarato Joao Pedro con entusiasmo – Hanno avuto giocatori brillanti in passato e ne hanno di brillanti ora. Quindi sono entusiasta di unirmi e sai che quando sei un giocatore del Chelsea devi pensare una cosa: vincere.”

Proveniente dalle giovanili del Fluminense, Joao Pedro ha iniziato a farsi notare da adolescente per il suo estro e il fiuto naturale per il gol, siglando 10 reti in 36 partite con il club carioca prima di approdare al calcio inglese. Il suo percorso è proseguito al Watford, dove ha impressionato per quattro stagioni con 109 presenze e 24 gol, indossando occasionalmente anche la fascia di capitano nella stagione 2022/23, il tutto prima di compiere 22 anni. Un talento precoce e una crescita costante lo hanno reso uno dei giovani più interessanti del panorama inglese.

Nel 2023, Joao Pedro è passato al Brighton, dove ha avuto un impatto immediato, segnando al debutto e realizzando una stagione eccezionale con 19 gol in tutte le competizioni, chiudendo come co-capocannoniere dei Seagulls. Attaccante versatile, porta con sé l’esperienza di alto livello, avendo anche rappresentato il Brasile a livello internazionale con tre presenze, l’ultima delle quali in una vittoria per 2-1 contro la Colombia. Il Chelsea accoglie a braccia aperte il suo nuovo attaccante, pronto a contribuire alla storia di successi del club»

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