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Hoffenheim-Bayern Monaco: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla PreZero Arena la sfida di Bundesliga Hoffenheim-Bayern Monaco: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Alla PreZero Arena di Sinsheim si giocherà la gara valevole per la 34ª giornata di Bundesliga tra Hoffenheim-Bayern Monaco. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Hoffenheim (4-2-3-1): Baumann; Kaderabek, Arthur, Ostigard, Jurasek; Stach, Bischof; Toure, Kramaric, Bulter; G. Orban. Allenatore: Ilzer.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Dier, Stanisic, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Olise, Müller, Coman; Kane. Allenatore: Kompany.

Orario e dove vederla in tv

Hoffenheim-Bayern Monaco si gioca alle ore 15:30 di sabato 17 maggio per la trentaquattresima giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Torino, Vanoli in conferenza pre Lecce: «Dobbiamo crescere con le idee come il Bologna. Coco domani assente, Sosa e Karamoh…»

Paolo Vanoli nella conferenza stampa pre Lecce Torino, ecco le dichiarazioni del mister granata prima della partita di Serie A, il suo intervento

Giornata di vigilia per Paolo Vanoli. Domani sera – alle 20e45 in punto – andrà di scena Lecce Torino, gara valida per la giornata numero 37 di Serie A (la penultima del calendario del massimo campionato). Lo sa bene il tecnico granata, che quest’oggi parlerà in conferenza stampa proprio per presentare e preparare l’appuntamento contro i giallorossi allenati da Marco Giampaolo. Non ci resta che attendere l’arrivo del mister varesino, microfoni aperti a partire dalle 11e30. 

La conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Lecce Torino:  

Buongiorno mister Vanoli, come sta il suo Torino?

«Saul (Coco, ndr) sta bene. Avevamo provato alla vigilia dell’Inter se si riusciva ad evitare l’operazione, ma anche con il tutore era condizionato. Subito dopo la sfida abbiamo fatto un briefing con lo staff sanitario per operarlo e speriamo di averlo per l’ultima di campionato con la Roma. Poi Njie era rientrato parzialmente con noi, ma il ragazzo ha ancora un po’ di fastidio e paura…lo gestiamo, domani non ci sarà. Borna Sosa sta meglio, la settimana prossima torna con noi. E poi Karamoh ha un fastidio al pube che non gli permette di sprintare e non sentire dolore. Poi gli altri stanno bene»

Lei ha lanciato tanti giovani da primavera…pensa già al prossimo?

«Non vorrei ripetermi ma l’ho detto dall’inizio, è giusto che un allenatore della prima squadra segua i più giovani. La società l’anno scorso ha fatto una bella cosa già l’anno scorso, di fare il ritiro estivo insieme alla prima squadra. e i ragazzi si sono messi in mostra. E’ uno step importante di organizzazione. Io valuto i giovani, li tengo pronti e loro devono essere pronti e disponibili per esordire in prima squadra in caso di necessità. Ci sono ragazzi interessanti come Gabellini, poi anche l’Under 18 sta facendo un grande campionato. Anche loro come ho sempre detto devono tenere i piedi per terra, devono essere furbi a intuire e a sentire per migliorare, e rimanere coi piedi per terra. Come ho detto oggi si devono godere il momento, ma la strada magari può anche essere in prestito come capitato a Buongiorno o in questa a Dellavalle che ha fatto un campionato importante (col Modena, ndr). Quelli che ho fatto esordire, non lo ha fatto per piacere ma perché hanno qualcosa»

Cosa dobbiamo aspettarci dal match col Lecce?

«Sicuramente non devo guardare la loro classifica, dobbiamo solo onorare gli impegni e la maglia. Indipendentemente dal risultato o da qualche situazione come il primo tempo del Venezia, abbiamo sempre dato il 100%. Poi a volte questo 100% non risulta agli occhi, ma questo è stato il nostro impegno è ciò che faremo fino alla fine. E’ da tre gare che non vinciamo, è importante fare i tre punti perché dobbiamo tentare di conquistare il decimo posto. Anche se non è nulla, ma è qualcosa di mentalità come ho sempre detto. E poi non nascondiamo la storia, per il Torino è stato sempre un campo difficile quello di Lecce. Inutile che nascondo quello che è successo anche a grandi allenatori come a Mondonico. Se siamo uomini e conosciamo la storia, dobbiamo saperlo»

Qui ci sono le prospettive per costruire un progetto simile a quello del Bologna?

«Ci sono società con opportunità di crescere per disponibilità economica. Come sta facendo il Como, altre che crescono con le idee: come il Bologna e l’Atalanta. Se non ci sono queste disponibilità, tra virgolette, bisogna lavorare con le idee…questo è il nostro obiettivo. Faccio i complimenti al Bologna, sono contento per Vincenzo Italiano con il quale ho giocato insieme. Aveva dietro il peso delle finali perse, finalmente ha avuto un grande successo»

Servono giocatori esperti oltre i giovani ora per colmare i gap là davanti?

«Mah…il mix perfetto deve avere giocatori di qualità ed esperienza importanti per insegnare ai giovani a crescere e avere mentalità. Serve questo mix per arrivare in alto, davanti ai giovani servono giocatori da prendere come esempio. Questo è quello che cerco»

Lei ha giocato tante partite in contemporanea da calciatore, che effetto le fa questa giornata?

«Mi sembra anche giusto, perchè c’è tanto in palio tanto. La Lega ha fatto la scelta migliore»

Con l’assenza di Coco passerà alla difesa a tre?

«Guarda…soprattutto quest’anno, con la rosa che abbiamo, siamo passati a quattro ma durante la partita possiamo anche giocare a cinque. Abbiamo un centrocampo che può giocare a tre. Abbiamo parecchie soluzioni, è capitato a Napoli dall’inizio oppure possono essere adattate anche in corsa. Ho visto il Bologna l’altra sera che l’ha fatto. Bisogna sapere leggere e capire qual è la strada giusta e la situazione migliore. Nel calcio moderno a volte i giocatori devono essere flessibili»

Lei Vanoli ha citato le retrocessioni del Torino a Lecce. L’ha sentita quest’aria dai tifosi?

«Guarda…io cerco sempre di portare avanti i valori di quello che è club, sia a livello sportivo e che di storia. In questa settimana ho percepito questo. Non bisogna enfatizzarlo, ma giustamente bisogna rispettarlo. E’ un aspetto che ho detto ai ragazzi. Come ho dico sempre…è come Superga: per noi Superga deve essere ogni giorno, non solo il 4 maggio. Poi quanto riesca a trasferire ai giocatori di questo…ci credo e faccio il massimo»

Foggia-Messina: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Pino Zaccheria andrà in scena la sfida di Serie C Foggia-Messina: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Pino Zaccheria di Foggia si giocherà la gara valevole per i playout di Serie C tra Foggia-Messina. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FOGGIA (4-3-3): Perina; Salines, Dutu, Felicioli, Parodi; Tascone, Pazienza, Gala; Zunno, Touho, Sarr. All. Gentile.

MESSINA (4-3-1-2): Krapikas; Lia, Dumbravanu, Gelli, Haveri; Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci; Luciani, Tordini. All. Gatto.

Orario e dove vederla in tv

Foggia-Messina si gioca alle ore 15:00 di sabato 17 maggio per i playout del campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Calciomercato Bologna, salta il colpo Isaksen? Ecco la beffa di una rivale pronta ad acquistarlo in estate

Calciomercato Bologna, potrebbe saltare Isaksen? Una nuova rivale dei rossoblu pronta a soffiare agli emiliani l’attaccante della Lazio. Il punto

Uno degli obiettivi del calciomercato Bologna è sicuramente l’attacco, e non è da escludere un vero e proprio ritorno di fiamma da parte di Isaksen: giocatore della Lazio già seguito da molto tempo dalla gente rossoblu.

Secondo quanto riportato da Tuttosport però, sulle tracce dell’attaccante ci sarebbe anche l’Inter: pronta a soffiare direttamente il gioiello. Una vera e propria partita a poker.

Torino, Vanoli annuncia: col Lecce tre assenze importanti, le parole del granata

Torino, Paolo Vanoli nella conferenza stampa pre Lecce ha fatto il punto sull’infermeria dei granata, ecco cosa ha detto il mister, le sue parole 

Paolo Vanoli è intervenuto – questa mattina alle 11e30 – in conferenza stampa alla vigilia di Lecce Torino. Tra i vari argomenti non solo tangenzialmente toccati dal tecnico granata anche l’infermeria del club piemontese. Vediamo un breve estratto a tal riguardo pescato tra le sue dichiarazioni. 

VANOLI – «Saul (Coco, ndr) sta bene. Avevamo provato alla vigilia dell’Inter se si riusciva ad evitare l’operazione, ma anche con il tutore era condizionato. Subito dopo la sfida abbiamo fatto un briefing con lo staff sanitario per operarlo e speriamo di averlo per l’ultima di campionato con la Roma. Poi Njie era rientrato parzialmente con noi, ma il ragazzo ha ancora un po’ di fastidio e paura…lo gestiamo, domani non ci sarà. Borna Sosa sta meglio, la settimana prossima torna con noi. E poi Karamoh ha un fastidio al pube che non gli permette di sprintare e non sentire dolore. Poi gli altri stanno bene»

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI PAOLO VANOLI PRE LECCE TORINO

Calciomercato Roma, Pellegrini dirà addio alla compagine giallorossa? Quella big tende a metterlo nel mirino

Calciomercato Roma, Lorenzo Pellegrini dirà addio alla compagine giallorossa? Quella squadra tenta la grande occasione

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il calciomercato Roma è prettamente legato al capitano Lorenzo Pellegrini: molto vicino all’addio considerando anche quelle che sono state le ultime polemiche nei suoi confronti.

Infatti ci sarebbe il Milan che vorrebbe fortemente far proprio il capitano giallorosso. Staremo a vedere se ci sarà la fatidica fumata bianca: considerando anche quella che sarà la trattativa tra giallorossi e milanisti.

Massimo Carrera: «Nella Juve Trapattoni mi faceva marcare a uomo, Lippi a zona. Oggi invece si guarda lo spazio. Con Conte una bella esperienza. Oggi vorrei una squadra dall’inizio…»

Carrera, ex vice di Conte alla Juve, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra ricordi e momenti bianconeri


Ha passato molti anni nella Juventus, da giocatore e anche come componente dello staff di Antonio Conte. L’esperienza di Massimo Carrera è fatta di tante cose, come s legge nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

IL PERCORSO PER ARRIVARE ALLA JUVE – «Lungo e lineare. Ho debuttato a 16 anni con la Pro Sesto in Promozione marcando Pierino Prati, che si divertiva a fine carriera nella Padernese. Poi Russi, Alessandria, Pescara con Catuzzi che mi portò a Bari. In Puglia tre stagioni in B e due in A prima della squadra del mio cuore. La realizzazione del sogno di bambino».

LA JUVE DEL POST MAIFREDI – «L’atmosfera che ti aspetti: alla Juve si avverte sempre l’obbligo della vittoria. Lì ho capito cosa significa il peso della maglia. Il compitino non te lo puoi permettere, anche negli allenamenti c’era agonismo. Erano gli anni del Milan di Capello, difficile conquistare lo scudetto. Però vincemmo la Coppa Uefa disputando alcune grandi partite».

TRAPATTONI – «Trap mi disse subito: “Tranquillo, giochi con il 2”. Nel calcio di una volta significava che mi sarei dovuto appiccicare all’ala sinistra avversaria. Trapattoni chiedeva poche cose, ma chiare e semplici. Con Lipp passammo alla zona e diventai un centrale. Noi della vecchia guardia eravamo avvantaggiati perché sapevamo difendere a zona ma potevamo usare ciò che avevamo imparato in anni di marcatura a uomo. Per me era tutto abbastanza facile, anche perché una volta si prendeva l’uomo nella zona di riferimento. Adesso ci sono concetti diversi, si marca lo spazio. Non tutte le squadre però: alcune difendono come facevamo noi».

L’ESPERIENZA NELLO STAFF DI CONTE – «Bellissima. Ho imparato tanto e non le dico la soddisfazione quando in campo i giocatori replicavano quello che avevamo provato in allenamento».

COSA FA ADESSO – «Gioco a padel, guardo le partite, mi godo la famiglia. Se arrivasse qualcosa di interessante tornerei in panchina. Vorrei costruire il gruppo che alleno, ho sempre preso in corsa squadre create da altri. La passione non si spegnerà mai»

Caqueret Como: «Fabregas decisivo nel farmi venire qui, le sue parole mi hanno colpito molto. Siamo la squadra più in forma d’Europa. Mi hanno ispirato due del Barcellona…»

Caqueret Como, ecco le parole dell’acquisto di gennaio della squadra azzurra soprattutto dopo la salvezza conquistata

Il Como ha preso Maxence Caqueret a gennaio con un esborso economico non banale, 15 milioni più bonus. E nell’annata strapositiva di una neopromossa con tante ambizioni, il francese si è distinto come uno dei centrocampisti più interessanti del campionato. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato.

IL LIONE – «Decidere di lasciare il Lione è stato un momento delicato della mia vita. É stata una sensazione strana ma ero pronto per questo cambiamento, sentivo che la mia carriera ne aveva bisogno».

FABREGAS – «Lui è stato il catalizzatore del mio arrivo a Como. Al telefono disse che mi conosceva molto bene, che aveva giocato contro di me diverse volte quando era al Monaco, che mi aveva osservato molto e che gli piaceva il mio stile di gioco. Pensava che potessi dare un contributo reale alla squadra e contava su di me. Un messaggio che mi ha davvero toccato».

A CHI SI ISPIRA – «Non ho idoli particolari, ma è vero che mi piacevano Iniesta e Xavi del Barcellona, incredibili nell’interpretazione del ruolo».

LE 6 VITTORIE DI FILA SONO UN CAMBIO DI MENTALITA’ – «Sì, e anche il progetto è coerente. Attualmente siamo la squadra più in forma d’Europa, il che dimostra che il gruppo funziona e che c’è molto talento. E come ho detto, dimostra che il progetto è solido e che il metodo di lavoro è buono».

INTER-PSG – «Non credo ci sia una favorita. Sono squadre con stili molto diversi. Sarà una partita molto interessante, una di quelle che ogni calciatore deve vedere».

Luca Carboni: «Bologna, che felicità la Coppa Italia! Anche se non ci credevo…Tifavo Savoldi, ho sempre seguito tutto. Che passione la città, questo siamo noi»

Luca Carboni, cantautore e tifoso del Bologna, ha voluto commentare così la Coppa Italia dei rossoblu

Tra i tanti tifosi felici per la conquista della Coppa Italia da parte del Bologna, c’è il cantautore Luca Carboni. Ecco le sue emozioni e i suoi pensieri espressi a La Gazzetta dello Sport.

CREDEVA A UN ANNO COSI‘ – «No, lo ammetto. E come me credo anche molti bolognesi. Saluti Zirkzee, Calafiori, Saelemaekers, cambi allenatore, vivi otto gare di Champions: pensi a una stagione normale, dura. Invece no. Tutte le cose si sono incastrate. Italiano ha sbagliato praticamente nulla, la finale è stata perfetta, Castro si è dimostrato un gran centravanti, Ferguson l’hai avuto per metà stagione e insomma i famosi pianeti allineati ecco…».

IL TIFO – «Io da piccolo il Bologna lo vedevo e lo sognavo da lontano. Il mio papà era tifoso ma non andavamo allo stadio. Così io ritagliavo le foto dei giocatori, di Savoldi soprattutto, e facevo il mio album del Bologna, i miei fumetti, il mio film. Ho anche giocato: avevo la maglia del portiere o sempre quella di Savoldi. Poi negli anni allo stadio ci sono andato eccome, mi ha tenuto compagnia in momenti belli e meno, ho seguito sempre tutto»

IL NUMERO 7 – «Da quando ho scritto “Silvia lo sai” il mio numero è diventato il 7 sulla maglia del Bologna. La regola si innesta, in questo caso, per ciò di cui parlavamo prima: il saperci fare con oculatezza e competenza, avendo vinto una Coppa che forse sarà una cosa rara o unica, aver unito i risultati a quella sostenibilità che al giorno d’oggi è necessaria».

IL FUTURO – «Oh, io credo ancora nella Champions: pensa che annata vene fuori… Ora, comunque, va fatto un abbraccio gigante alla città: ma ha visto quanti eravamo? E che partita? Che passione? Questa è Bologna».

BOLOGNA É UNA REGOLA – «Proprio e sempre così. Con dentro un’emozione immensa».

Calciomercato Verona, quale sarà il destino del giovane Coppola. Una big pronta a puntare su di lui

Calciomercato Verona, quale sarà il destino del giovane (e talentuoso) difensore gialloblu Coppola. Ecco l’indiscrezione

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, uno dei temi del calciomercato Verona è sicuramente legato alla situazione del difensore gialloblu Coppola: autore di una stagione assai positiva nonostante la classifica

Infatti una di queste squadre è il Milan che vorrebbe fare suo il difensore del Verona, al costo di ben 9 milioni di euro. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.

Ndoye: «Vi racconto perché esulto col ruggito. Zirkzee mi vorrebbe a Manchester, io lo vorrei a Bologna. Adesso sogno questo. Il gol più bello? Non è quello al Milan…»

Ndoye, attaccante del Bologna, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione ancora sulla vittoria della Coppa Italia

Dopo i festeggiamenti per la storica conquista della Coppa Italia da parte del Bologna, avvenuta mercoledì con la vittoria per 1-0 sul Milan decisa proprio da un suo gol, Dan Ndoye ha concesso un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, pubblicata sull’edizione odierna. Ecco alcuni estratti.

COSA HA PENSATO – «Questo: ce l’ho fatta. Ce l’abbiamo fatta».

FAST AND FURIOUS COME SOPRANNOME – «Mi piace. Per ora mi tengo stretto quello che ho: leone. Quell’esultanza del ruggito la feci la prima volta con la Svizzera, all’Europeo. Ricevetti un sacco di complimenti: l’ho rifatta, n foto viene bene e tiene conto della mia origine senegalese».

ZIRKZEE – «Certo, ci siamo chiamati, con anche Calafiori, negli spogliatoi, dopo la finale. Loro sono sempre legati a noi e al nostro gruppo: erano felici».

GLI HA CHIESTO DI TORNARE A BOLOGNA O DI ANDARE LUI A MANCHESTER – (Ride). Tutte e due le cose: ci siamo chiesti quello… Ma lui sta bene là e io qua. Con Joshua giochiamo spesso ai videogiochi on line. Call of duty. Lui è molto felice per la vittoria che abbiamo fatto. Adesso spero davvero nel bis».

UN’ALTRA COPPA – «No, un altro pullman lungo la città. L’anno scorso non avevamo una Coppa da mostrare ma tanta gioia per la Champions. Quest’anno abbiamo da far… sfilare il trofeo davanti alla città. Sarebbe bellissimo».

SARTORI CI HA MESSO 2 MESI A FARLO VENIRE A BOLOGNA – «Io no, sono state le lungaggini burocratiche: quando il Bologna contattò il mio agente, e dopo alcune videocall, io avevo deciso in fretta. E non mi sono mai pentito. Mai».

IL GOL DI TACCO AL NAPOLI IL PIU’ BELLO IN CARRIERA – «In assoluto. É stato istinto. Per ora è certamente il numero uno. Poi se ne farò uno in rovesciata, beh, mi rifaccia la domanda…».

Inter Lazio e i ricordi di Poborsky: «Non ricordo altre doppiette in carriera come quella del 5 maggio. Inzaghi? Un tipo silenzioso»

Inter Lazio e i ricordi di Poborsky: «Non ricordo altre doppiette in carriera come quella del 5 maggio. Inzaghi? Un tipo silenzioso»

In vista dell’incontro di domani, decisivo nella corsa scudetto di Inter e Napoli, ha parlato a Flashscore l’ex ala della Lazio Karel Poborsky, ricordando l’esperienza italiana e quel fatidico 5 maggio, costato il campionato all’Inter nel 2003.

ESPERIENZA ITALIANA – «Mi sono trasferito in inverno, a metà stagione, e inizialmente non volevo lasciare il Benfica. Ma il loro interesse era enorme. Attilio Lombardo era l’ala destra della Lazio all’epoca e stava praticamente finendo la sua carriera. È per questa ragione che la società voleva risolvere la situazione il più rapidamente possibile. L’intero trasferimento si concluse in una settimana. Ricordo con affetto il mio periodo lì: la Lazio è un club enorme e il campionato italiano era fantastico a quei tempi. Avevamo giocatori della nazionale italiana in squadra, grandi giocatori argentini, la qualità era immensa. Nedved? Lui a dare il primo contatto. Io e Pavel ci conoscevamo da tempo, avevamo giocato insieme in nazionale, ed era la prima volta, giocando all’estero, che avrei avuto un compagno di squadra ceco nello spogliatoio di un club».

Qualche mese più tardi, però, Nedvěd si trasferì alla Juventus. SULLA CHIAMATA DOPO LA DOPPIETTA – «Certo, eravamo sempre in contatto. Ci siamo sentiti anche il giorno prima. Mi ha detto che il titolo si sarebbe deciso il giorno dopo e, quindi, di dare il massimo. Scherzando gli risposi: ‘Non preoccuparti, li batteremo domani, farò due gol e lo scudetto sarà tuo’. E poi è andata davvero così! Non ricordo di aver mai segnato due gol in una partita in nessun altro momento, sicuramente non in Serie A. Pavel mi ha chiamato subito dopo la partita, dal pullman della squadra dove stavano festeggiando il titolo».

Alcuni tifosi della Lazio vi chiesero di perdere contro l’Inter per non rischiare che a vincere lo scudetto fosse la Roma. SPOGLIATOIO – «Era un argomento di discussione importante tra di noi. Avevamo parecchi giocatori argentini che avevano molti amici all’Inter. Gli italiani, invece, tifavano di più per la Juventus, dove avevano compagni di squadra della nazionale e la Juve, più in generale, è il club con più tifosi in Italia. E sul fatto che ci fossero fondamentalmente due fazioni ci scherzavamo su».

INZAGHI – «Era un tipo piuttosto silenzioso ed è così ancora oggi. Certo, a bordo campo mostra le sue emozioni, ma in conferenza stampa parla sempre in modo colto e riflessivo. All’epoca, era dura per lui. Giocava poco, ma era il nostro dodicesimo uomo. Il centravanti titolare era Hernán Crespo. Era una brava persona, ho un ottimo ricordo di lui».

Napoli o Inter, chi vincerà lo scudetto? Il parere di Sacchi, Capello, Benitez, Bergomi, Cannavaro, Prandelli, Materazzi, Mauro, Altobelli e Donadoni

Napoli o Inter, chi vincerà lo scudetto? Il parere di Sacchi, Capello, Benitez, Bergomi, Cannavaro, Prandelli, Materazzi, Mauro, Altobelli e Donadoni

Chi vincerà lo scudetto? Ancora 180 minuti (difficile che ne bastino meno) e si saprà la verità. Domani Parma-Napoli e Inter–Lazio: cosa potrà succedere? La Gazzetta dello Sport ha messo insieme 10 esperti, ex giocatori di una delle due squadre coinvolte e allenatori “neutrali”. Ecco il gioco delle previsioni che ne è uscito.

Arrigo Sacchi: «Dico che il Napoli è favorito».

Fabio Capello: «Ritengo che per conoscere i prossimi campioni d’Italia occorrerà aspettare l’ultimo chilometro di questa bellissima volata, perché l’Inter ha la mente libera e le energie giuste per giocarsela contro la Lazio e battere i biancocelesti».

Rafa Benitez: «Un punto sembra un vantaggio minimo ma quando mancano solo due partite alla fine è un’enormità. Il Napoli deve semplicemente vincere le sue due partite, come si dice in questi casi è padrone del proprio destino, ed è chiaramente favorito per una serie di cose: è primo, e dunque in condizione di difendersi, imponendosi con il Parma e con il Cagliari, dall’Inter».

Beppe Bergomi: «Come reagirà il Napoli al -1 non possiamo saperlo, ma è ovvio che la pressione salga».

Fabio Cannavaro: «Come ho avuto modo di dire, Antonio non aspetterà ciò che vuole, ma andrà a prendersi quel che insegue. É arrivato primo in classifica con il lavoro e continuerà a farlo».

Cesare Prandelli: «Contro il Parma e il Cagliari il Napoli si farà trovare pronto e produrrà lo sprint decisivo per non essere superato. Anche a livello di calendario, mi sembra che la Lazio, avversaria dei nerazzurri domani sera, sia la più tosta delle quattro, ma questo è un discorso che lascia il tempo che trova perché ci sono in calendario due giornate in una settimana».

Marco Materazzi: «Con una classifica così, a due giornate dalla fine, solo una cosa si può dire con certezza: tutto ciò che di buono dovesse venire per l’Inter, ovvero lo scudetto, sarebbe come un premio arrivato dal cielo. Che non significa immeritato, ma totalmente insperato».

Massimo Mauro: «Fino a qualche settimana fa la mia favorita era l’Inter, ma ora è il Napoli. Essere un punto avanti a due turni dalla fine del campionato è un bel vantaggio: gli azzurri avranno la difficoltà di dover gestire due incontri che devono vincere a ogni costo per non farsi superare dai nerazzurri».

Alessandro Altobelli: «L’Inter arriva da una doppia semifinale di Champions col Barcellona, che è stata un capolavoro, Inzaghi ha recuperato quasi tutti gli uomini della rosa e la squadra sta bene. Per questo può e deve crederci, e sono convinto che lo farà».

Roberto Donadoni: «Il Napoli non potrà aspettarsi un regalo dai biancocelesti a San Siro: gli azzurri dovranno fare sei punti, così si metteranno al sicuro da qualsiasi tipo di sorpresa».

Roma Milan, Ranieri perde Dovbyk per la sfida dell’Olimpico? L’aggiornamento da Trigoria sulle condizioni dell’ucraino

Roma Milan, Claudio Ranieri potrebbe rinunciare ad Artem Dovbyk per la sfida di domani sera all’Olimpico: fastidio muscolare per l’ucraino

Brutte notizie per la Roma in vista della sfida contro il Milan, valida per la 37ª giornata di Serie A. Secondo quanto riportato da Il Tempo, il centravanti Artem Dovbyk ha accusato un fastidio muscolare durante la sessione di allenamento di ieri, e la sua presenza per il match di domenica è seriamente a rischio.

L’attaccante ucraino, autore di una stagione positiva, verrà sottoposto oggi agli esami strumentali per valutare l’entità dell’infortunio. Solo dopo i controlli medici si potrà avere un quadro più chiaro sulle sue condizioni e sulla possibile disponibilità per una gara così importante, sia in ottica qualificazione europea sia per il prestigio dell’avversario.

In caso di forfait, l’allenatore Claudio Ranieri potrebbe essere costretto a modificare lo schieramento offensivo. La soluzione più probabile al momento sembra essere Eldor Shomurodov, che si candiderebbe a prendere il posto da titolare come riferimento centrale dell’attacco giallorosso.

L’eventuale assenza di Dovbyk rappresenterebbe un duro colpo per la Roma, che dovrà affrontare un Milan ancora competitivo nonostante una stagione altalenante. L’ucraino, infatti, si è dimostrato un elemento importante nello sviluppo del gioco offensivo della squadra e ha garantito gol e profondità.

La situazione verrà monitorata nelle prossime ore, ma il timore di un’assenza pesante è concreto. I tifosi romanisti restano con il fiato sospeso in attesa dell’esito degli esami, sperando in un recupero lampo per una partita che può ancora dire molto sulla stagione della Roma.

Roma, Di Chiara consiglia: «Per la panchina direi Gasperini, ma potrebbe andar bene anche per un’altra big»

Roma, Di Chiara consiglia Gasperini per il futuro sulla panchina. Le dichiarazioni dell’ex giocatore sulla Serie A e i suoi possibili esiti

Ai microfoni di Maracanà su TMW Radio, è intervenuto Alberto Di Chiara ha parlato di diversi temi riguardanti la Serie A e in particolare la sua ex squadra, la Roma.

FINALE CAMPIONATO – «l Napoli ha un grande vantaggio, ora affrontare il Parma non è semplice, perché si è giocata il bonus nella partita prima. E’ nelle sue corde di vincere, la pressione è maggiore, iniziano i primi caldi, ma ha un vantaggio. La tensione è normale che ci sia, ma non credo che il Napoli possa avere troppi problemi. Se vince a Parma, sarà scudetto».

ULTIMA ALL’OLIMPICO RANIERI – «Ranieri credo rimarrà nell’ombra ma deciderà. Ha fatto capire che si cambierà, bisognerà vedere però cosa si potrà fare».

PROSSIMO ALLENATORE – «Se devo fare un nome, Gasperini è uno che mi piace. Dopo 10 anni di Bergamo, riuscire a ricominciare un ciclo è sempre più difficile, soprattutto in un ambiente come Roma».

MILAN – «Anche Gasperini per Milano. Ma al Milan non si sa chi decide»,

Calciomercato estero, Atletico Madrid pronto per chiudere Baena. Investimento importante per il centrocampista del Villarreal

Calciomercato estero, Atletico Madrid pronto per chiudere Baena. Investimento importante per il centrocampista del Villarreal

L’Atlético Madrid è sempre più vicino a mettere a segno un grande colpo di mercato in vista della stagione 2025/2026. Secondo quanto riportato da El Chiringuito, i Colchoneros avrebbero raggiunto un accordo preliminare con il Villarreal per l’acquisto di Álex Baena, talentuoso centrocampista spagnolo classe 2001.

Il trasferimento dovrebbe chiudersi per una cifra intorno ai 55 milioni di euro, con le parti ormai molto vicine alla definizione degli ultimi dettagli. Baena, autore di una stagione brillante con il Villarreal, ha attirato l’interesse di diversi club, anche al di fuori dell’Europa.

Su di lui, infatti, si erano mossi anche alcuni club dell’Arabia Saudita, pronti a mettere sul piatto offerte economicamente molto vantaggiose. Tuttavia, il giocatore ha manifestato una chiara preferenza per rimanere in Spagna, ritenendo l’Atlético Madrid la destinazione ideale per continuare la sua crescita e competere ad alti livelli in Liga e Champions League.

L’eventuale arrivo di Baena rappresenterebbe un innesto di qualità e freschezza per il centrocampo di Diego Simeone, che ha espresso più volte il desiderio di ringiovanire e rinnovare il reparto con profili tecnici e dinamici. Con una visione di gioco raffinata, grande intelligenza tattica e capacità di inserimento, Baena si profila come un elemento chiave nel progetto di rinnovamento dell’Atlético.

L’accordo potrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni, con l’Atlético Madrid pronto a battere la concorrenza internazionale e assicurarsi uno dei giovani talenti più promettenti del calcio spagnolo. Un colpo che conferma le ambizioni del club madrileno per tornare a competere stabilmente ai vertici della Liga.

Nuovo allenatore Milan, arrivano conferme definitive! Tre nomi sul taccuino, loro due i preferiti

Nuovo allenatore Milan, piovono conferme sulle indiscrezioni degli ultimi giorni: Italiano, Allegri e la suggestione Gasperini per la prossima stagione

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il Milan ha già avviato le manovre per definire il profilo del nuovo allenatore in vista della stagione 2025/2026. Il divorzio con Sergio Conceição è ormai certo: il tecnico portoghese lascerà il club rossonero al termine della sfida contro il Monza, salutando così il progetto milanista dopo una sola stagione.

La dirigenza, guidata da Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, ha un’idea chiara: puntare su un allenatore italiano e con un curriculum vincente. Tra i nomi in cima alla lista figura Vincenzo Italiano, attuale tecnico del Bologna. La sua candidatura è in forte ascesa, soprattutto se dovesse liberarsi al termine della stagione, in caso di nuove opportunità o cambi di scenario nel club emiliano.

Resta però alta l’attenzione anche su altri profili di esperienza e carisma. In particolare, Massimiliano Allegri è considerato un’opzione concreta: il suo ritorno sarebbe un segnale forte, soprattutto per il valore simbolico e la sua conoscenza dell’ambiente rossonero. Parallelamente, affascina anche la suggestione Gian Piero Gasperini, attualmente alla guida dell’Atalanta, la cui filosofia di gioco potrebbe dare nuova linfa al Milan.

Perdono invece quota le ipotesi che portano a Maurizio Sarri e Roberto De Zerbi: il primo non convince pienamente la dirigenza per il suo stile tattico, mentre sul secondo pesano alcune incertezze legate al suo futuro all’estero e ai costi dell’operazione.

Il Milan si prepara così a voltare pagina, con l’obiettivo di costruire un nuovo ciclo vincente a partire dalla guida tecnica.

Napoli, Sabatini tra Conte e obiettivi di mercato: «Andato oltre al fastidio di Conte. David? Ecco che colpo sarebbe»

Napoli, Sabatini tra Conte e obiettivi di mercato: «Andato oltre al fastidio di Conte. David? Ecco che colpo sarebbe»

Ha parlato a 360° del Napoli e dei suoi obiettivi di calciomercato, Walter Sabatini, ex dirigente di Inter e Roma, che ha rilasciato una intervista a Kiss Kiss Napoli, nel corso di Radio Goal.

DAVID – «Jonathan David? Sarebbe un colpo importante come altri fatti dal Napoli in queste stagioni. Manna è un direttore sportivo molto attivo sul mercato e sta facendo un gran lavoro».

PERCORSO – «Al di la di come finirà il campionato, resta un traguardo incommensurabile essere arrivati a 180 minuti dalla fine del campionato a questo punto. E’ un risultato inimmaginabile ad inizio campionato ed il Napoli deve trarre tranquillità e serenità da questo concetto per affrontare al meglio le ultime due partite. Gare come quelle di domenica sono essenziali, appuntamenti dove non c’è appello. Penso che il Napoli ci arrivi nel miglior modo possibile a livello fisico e mentale. Il Napoli è andato oltre il “fastidio” di cui parlava Conte nei mesi scorsi. Per questo motivo tutti devono essere orgogliosi di quanto fatto, un lavoro eccezionale che non è stato frutto di un caso. Il nervosismo, che è umano in questi casi, non credo che rappresenterà un fattore».

INTER O NAPOLI – «Non sono un opinionista ma un uomo di campo, devo essere deontologicamente inattaccabile quindi non dirò su chi scommetterei per la vittoria finale dello Scudetto».

Juventus, torna la BBC! A Chiellini un ruolo più centrale, Bonucci e Barzagli pronto al ritorno in bianconero. Lo scenario

Juventus, torna la BBC! A Chiellini un ruolo più centrale, Bonucci e Barzagli pronto al ritorno in bianconero. Lo scenari

La leggendaria BBC della Juventus potrebbe presto tornare protagonista, non più in campo, ma all’interno della società bianconera. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli sono pronti a fare ritorno alla Juventus in nuove vesti, per contribuire alla rinascita del club fuori dal terreno di gioco.

I tre ex difensori, che hanno formato uno dei reparti arretrati più solidi e temuti d’Europa, potrebbero ricoprire ruoli chiave nella nuova struttura dirigenziale e tecnica, soprattutto se si concretizzerà il ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera.

Il progetto prevede un ruolo di primo piano per Giorgio Chiellini, che potrebbe assumere incarichi manageriali o dirigenziali, forte della sua esperienza anche nel calcio americano e nel ruolo di guida all’interno dello spogliatoio juventino.

Leonardo Bonucci, recentemente ritiratosi dal calcio giocato, sarebbe invece destinato a entrare nello staff tecnico, molto probabilmente proprio al fianco di Conte, con il quale ha condiviso numerosi successi. L’ex capitano porterebbe in dote leadership, conoscenza tattica e un forte legame con l’ambiente juventino.

Per Andrea Barzagli, invece, si prospetta un ruolo più defilato ma altrettanto importante: potrebbe essere impiegato nel settore giovanile, contribuendo alla crescita dei talenti della Juventus Next Gen, portando la sua esperienza di difensore di altissimo livello.

Il ritorno della BBC alla Juventus rappresenterebbe non solo un legame con il glorioso passato recente, ma anche una base solida per costruire un futuro vincente, sotto la guida di figure carismatiche e profondamente legate ai colori bianconeri. Un’operazione che scalda il cuore dei tifosi e che, con Conte in arrivo, appare sempre più concreta.

Calciomercato estero, Jonathan Tah tra Barcellona e Bayern: il difensore ha la sua preferenza

Il centrale del Bayer Leverkusen, in scadenza nel 2025, è conteso dai due top club europei. Il Barça in vantaggio

Jonathan Tah, solido difensore centrale del Bayer Leverkusen, è uno dei nomi caldi del calciomercato europeo. Con il contratto in scadenza a giugno 2025, il classe ’96 tedesco può rappresentare un’occasione d’oro per molti top club, in particolare per Barcellona e Bayern Monaco, che si contendono il suo cartellino.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Mundo Deportivo, Tah avrebbe una chiara preferenza per il Barcellona, attratto dal progetto tecnico guidato dal neoallenatore Hansi Flick. Il club catalano ha già mosso i primi passi ufficiali: il direttore sportivo Deco avrebbe incontrato il giocatore e il suo agente, Pini Zahavi, a Leverkusen, per discutere i dettagli di un possibile trasferimento.

Tuttavia, il principale ostacolo per i blaugrana è rappresentato dalle ben note difficoltà economiche, legate al rispetto del Fair Play Finanziario. Questo fattore potrebbe rallentare o compromettere la trattativa, lasciando spazio di manovra al Bayern Monaco.

Il club bavarese, che segue Tah da tempo, è pronto a inserirsi in caso di mancato accordo con il Barcellona. Dopo aver chiuso per Eric Dier, i dirigenti tedeschi considerano Tah un rinforzo ideale per la difesa, soprattutto in vista di un possibile ridimensionamento della rosa.

Nonostante la corte del Bayern, la preferenza del giocatore resta chiara: Tah vuole il Barcellona di Flick, allenatore che conosce bene dai tempi della nazionale tedesca. Ora tutto dipende dalla capacità dei catalani di risolvere i propri vincoli finanziari.

Il futuro di Tah resta dunque in bilico, ma la prossima destinazione del centrale tedesco sarà con ogni probabilità uno dei top club europei, rendendo il suo nome uno dei più caldi del mercato estivo 2025.

Lecce, Aldo Serena consiglia Kristovic alla Serie A: «Prima punta completa, lo consiglio a questi cinque club»

Lecce, Aldo Serena consiglia Kristovic alla Serie A: «Prima punta completa, lo consiglio a questi cinque club»

Autore di 12 gol e 3 assist fra campionato e Coppa Italia, Nikola Krstovic potrebbe inevitabilmente essere tra i protagonisti del prossimo calciomercato del Lecce, in uscita.

Una benedizioni alle doti dell’attaccante montenegrino, è arrivata anche da Aldo Serena che su X ha commentato: «Consigli non richiesti per#Torino, per Juventus ( dovesse vendere Vlahovic e non rinnovare il prestito di Kolo Muani), per Atalanta ( dovesse vendere Retegui), per la Lazio, per il Bologna ( dovesse vendere Castro). Il leccese Krstović, prima punta completa».

Le prime pagine sportive nazionali – 17 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Serie A, maxi-operazione contro il pezzotto. Interviene il commissario Agcom: «Ritracciabile anche chi usa Vpn»

Serie A, maxi-operazione contro il pezzotto. Interviene il commissario Agcom: «Ritracciabile anche chi usa Vpn»

Sono stati individuati e sanzionati per l’utilizzo del “pezzotto”, (il sistema illegale che consente l’accesso ai contenuti televisivi protetti dalle reti IPTV, tra cui la Serie A e le competizioni calcistiche), 2282 persone, convocate tra marzo e aprile 2025 presso 183 Reparti del Corpo attivati dai Comandi Provinciali.

A tutti sono state contestate le sanzioni previste dalla legge sul diritto d’autore (art. 174-ter della legge 633/1941), con trasmissione dei fascicoli ai Prefetti territorialmente competenti.

A parlarne, al Corriere della Sera, è stato Massimiliano Capitanio, commissario Agicom che ha anche avvertito chi, per usufruire della pirateria, utilizza Vpn.

PAROLE – «Questa operazione smentisce le bugie della criminalità organizzata che rassicurava i clienti garantendo loro l’anonimato. Le forze dell’ordine sono in grado di rintracciare chiunque, anche chi usa una Vpn. La lista dei multati smonta un’altra falsità: chi viola il diritto d’autore non lo fa perché non può permettersi gli abbonamenti legali, ma per un cancro culturale che li spinge a sentirsi più furbi e di fatto a rubare. Per estirpare questo crimine, questa deve essere la prima di una lunga serie di operazioni. Complimenti alla Guardia di Finanza per questo brillante e concreto risultato».

Premier League, Cucurella decide Chelsea-Manchester United. I Blues rispondono all’Aston e agganciano il terzo posto

Premier League, Cucurella decide Chelsea-Manchester United. I Blues rispondono all’Aston Villa con cui condividono il 3° posto insieme al Newcastle

Si conclude anche il secondo antipo della 37a giornata di Premier League, Chelsea-Manchester United, andato in scena a Stamford Bridge.

Un match fondamentale per la corsa Champions del Chelsea che con 63 punti, gli stessi dell’Aston Villa, la squadra di Enzo Maresca punta ad ottenere, in una lotta che si fa sempre più affollata a 2 sole giornate dal termine.

A decidere l’incontro odierno, che ha visto l’esordio in Premier da titolare di George, classe 2006, che però non ha inciso sul match per il Chelsea, ci ha pensato Cucurella, che al 71′, su assist di James ha timbrato il cartellino per l’1-0 finale e regalado il successo ai Blues.

Con questa vittoria, il Chelsea ha quindi risposto al successo dell’Aston Villa che in serata a superato 2-0 il Tottenham e agganciato di conseguenza il Newcastle con la squadra allenata da Unai Emery, in un trio di squadre a quota 66 punti che occupa dalla 3a alla 5a posizione, tutte utili per la qualificazione in Champions League.

Ora la palla passa al City (5° con 65), al Newcastle e all’Arsenal (2° con 68), tutte ad una partita in meno, con i Citizen che risponderanno solo martedì 20 maggio, quando alle 21 affronteranno il Bournemouth, poiché nel weekend attesi dalla finale di FA Cup contro il Crystal Palace; mentre Magpies e Gunners si affronteranno a vicenda domenica 18 maggio.

Gattuso Hajduk, può già finire? L’allenatore italiano: «Questa potrebbe essere la mia ultima partita. Ho un anno di contratto, ma…»

Gattuso Hajduk, può già finire? Le dichiarazioni dell’allenatore italiano sul suo futuro in Croazia

Può terminare a fine stagione l’avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina dell’Hajduck Spalato, nonostante ci sia ancora un anno nel contratto del tecnico italiano.

Al termine di una stagione che vede il Rijeka attualmente in testa con un punto di vantaggio sulla Dinamo Zagabria a due giornate dalla fine, con l’Hajduck al terzo posto a -5.

Proprio la gara contro il Rijeka sarebbe dunque l’ultima panchina in Croazia del tecnico che nella conferenza pre partita ha parlato così.

PAROLE – «Questa probabilmente è la mia ultima partita al Poljud (lo stadio dell’Hajduk NdR). Ho ancora un anno di contratto, ma stiamo lavorando per far si che io me ne vada a fine stagione. – ha spiegato Gattuso in conferenza stampa – Buonuscita? Non la accetterò perché non la merito. Prenderò solo ciò che mi spetta di diritto perché per me il denaro non è mai stato fondamentale o importante».

ATMOSFERA – «I tifosi sono arrabbiati, la polizia ci ha sorvegliato per un paio di giorni perché hanno annunciato proteste. La loro passione però mi ha colpito, l’Hajduk qui è uno stile di vita, puoi percepire l’orgoglio che provano e io sono davvero felice di aver allenato una squadra così importante. Capisco la loro delusione perché siamo stati davvero vicini a un sogno e immagino come si sentano adesso. Meritano di più e spero di salutarli con una vittoria al Poljud».

Gutierrez Juve, si raffredda la pista! Anche Napoli e Milan sul laterale del Granada. Ecco chi è in vantaggio e come cambia la corsa

Gutierrez Juve, si raffredda la pista! Anche Napoli e Milan sul laterale del Granada. Ecco chi è in vantaggio e come cambia la corsa

Sembrava dover essere il primo colpo del calciomercato estivo della Juve, ma dalla Spagna è arrivata la novità che rischia di stravolgere tutti i piani. Miguel Gutierrez non è più così sicuro di approdare in bianconero, ma potrebbe comunque raggiungere l’Italia questa estate.

A dirlo è il corrispondente Mirko Calemme, che su AS, quotidiano spagnolo, ha rivelato che il Napoli è in pole position per l’acquisto del terzino.

Gli azzurri lo seguono da un anno e potrebbero affondare presto il colpo, ma non sono gli unici a essere interessati a di lui. Sul laterale del Granada c’è anche il Milan, che lo avrebbe individuato come sostituto di Theo Hernandez.

Premier League, l’Aston Villa non si arrende nella corsa Champions. Batte il Tottenham e aggancia il Newcastle

Premier League, l’Aston Villa non si arrende nella corsa Champions. 2-0 al Tottenham e aggancio al Newcastle al 3° posto

In attesa della conclusione del match tra Chelsea Manchester United ha fatto il suo dovere l’Aston Villa che ad una giornata dalla fine mantiene vive le speranza di qualificazione in Champions League grazie al successo per 2-0 in casa contro il Tottenham ancora in crisi di risultati.

Nella 37a giornata di Premier League, i padroni di casa, dopo un dominio costante per tutto l’arco dei 90 minuti, hanno portato a casa i 3 punti grazie alle reti di Konsa al 59′ e di Kamara al 73′, superando così gli Spurs e portando a casa il terzo successo consecutivo, il 4° delle ultime 5 in campionato.

Adesso è tutto nelle mani del destino, con una giornata ancora da disputare, contro il Manchester United, anch’esso come il Tottenham in crisi, restano ridotti i distacchi tra il secondo posto dell’Arsenal (68 punti in 36 partite) e il 7° del Nottingham (62). Con l’aggancio al 3° posto del Newcastle con 66 punti che fa sperare ancora ad una qualfiicazione nella massima competizione europea.

Serie B, il Padova alla ricerca di un nuovo stadio dopo la bocciatura dell’agibilità dell’Eugenio. Il ‘Menti’ di Castellamare in pole

Serie B, il Padova alla ricerca di un nuovo stadio dopo la bocciatura dell’agibilità dell’Eugenio. Chiesta la disponibilità per il ‘Menti’ di Castellamare

Dopo la bocciatura dell’agibilità dello stadio Euganeo della città patavina da parte della Commissione provinciale di vigilanza, dovuta al rilevamento di criticità legate alla capienza e alla sicurezza, il Padova sta lavorando sulla ricerca di un nuovo stadio per l’inizio della stagione di Serie B.

I lavori previsti per renderlo agibile, infatti, non saranno completati entro i termini per l’iscrizione al prossimo campionato e per questo, come riporta Trivenetogoal.it, sarebbe stata chiesta la disponibilità dell’impianto del Menti di Castellamare di Stabia.

l Padova, come riferiscono fonti vicine alla società, ha comunque come obiettivo quello di ottenere la piena agibilità del proprio stadio entro l’inizio del campionato di Serie B, fissata per il 22 agosto, e dunque la richiesta del Menti sarebbe solo un passaggio formale.

Calciomercato Como, Yeremay obiettivo concreto. Il club lombardo pronto a pagare la clausola e superare la concorrenza!

Calciomercato Como, Yeremay obiettivo concreto. I dettagli sull’operazione del club lombardo pronto a pagare la clausola

Per il prossimo calciomercato il Como non molla la presa per Yeremay Hernandez. Ormai da tempo sull’ala spagnola classe 2002, i lariani vogliono concretizzare il pressing con un’offerta. I dettagli li svela Matteo Moretto sul proprio profilo X.

Stando a quanto riporta il giornalista, il club lombardo sarebbe disposto a coprire l’intera clausola rescissoria che lega il giocatore al Deportivo La Coruña. Juve avvisata.

Napoli, Iachini su Raspadori: «La sua presenza migliora Lukaku. Sono una coppia d’attacco veramente di alto livello»

Napoli, Iachini su Raspadori. Le dichiarazioni del tecnico sull’attaccante italiano in coppia con Lukaku

L’allenatore Giuseppe Iachini ha parlato a Kiss Kiss Napoli ai microfoni di Radio Goal, in riferimento particolare alla sfida del Napoli contro il Parma per la 37a giornata di campionato, ma non solo, commentando anche la coppia avanzata degli azzurri.

PARMA – «Il Parma farà una partita accorta, dovrà cercare di fare punti importanti per la salvezza, stanno facendo un ottimo percorso, il Napoli dovrà stare molto attento. Conte sa gestire questi momenti, nella sua carriera lo ha sempre fatto, certo il calcio è fatto anche di episodi e lo abbiamo visto la settimana scorsa contro il Genoa. Conoscendo Antonio avrà mentalizzato i suoi ragazzi e preparato tutto nel migliore dei modi».

RASPADORI-LUKAKU – «Raspadori migliora Lukaku per una questione tecnica” – spiega Iachini – “, Giacomo gioca vicino alla porta e sa agevolare il suo partner di attacco: il Napoli ha una coppia di attacco veramente di alto livello».

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