Pagina 903 – Calcio News 24

Preziosi: «Il Napoli ha già vinto lo scudetto, l’Inter pensi alla Champions. Contro il Genoa mi aspetto una cosa»

Le parole di Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa, sulla lotta scudetto tra Napoli ed Inter in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Enrico Preziosi ha parlato a Il Mattino della lotta scudetto tra Napoli ed Inter in Serie A.

SCUDETTO – «Il Napoli ha già vinto lo scudetto. Sono così sicuro perché l’Inter è molto con la testa sulla finale di Champions e il campionato andrà in secondo piano. Il discorso dello scudetto è archiviato ormai. Il Napoli ha tre punti di vantaggio e tre partite abbordabilissime mentre l’Iter deve pensare alla finale di Champions: ecco perché non credo possa recuperare lo svantaggio. Anche lo stato fisico dell’Inter non mi fa pensare a una rimonta: sono usciti stremati dalla gara contro il Barcellona. E il Napoli? Non molla niente e non ha altre distrazioni. Non c’è pericolo per il Napoli in questo finale di stagione: per quanto l’Inter sia una grandissima squadra, ha avuto impegni assai complicati.

NAPOLI-GENOA – «Ho visto Genoa-Milan: i rossoblù sono stati molto sfortunati prendendo gol, dopo aver dominato la partita, in due episodi. Nonostante venga da tre sconfitte, il Genoa di Vieira ha un gioco consolidato e non ha pressioni. E’ una squadra difficile da affrontare ed è una partita difficile da prevedere, come accade per tante squadre che non hanno nulla da chiedere al campionato ma poi sono capaci di sorprendere».

Lazio, i convocati per la Juve: recupero a sorpresa in difesa, la scelta su Tavares

Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha diramato la lista dei giocatori convocati in occasione del match di Serie A contro la Juve

Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha diramato la lista dei giocatori convocati in occasione del match di Serie A contro la Juve. Confermate le assenze di Patric, Hysaj e Nuno Tavares, mentre recuperano Lazzari, Marusic e Gigot. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

Napoli, Conte: «Dobbiamo finire il lavoro, sentiamo la pressione dell’Inter. Futuro? I tifosi mi chiedono questo»

Le parole di Antonio Conte, allenatore del Napoli, nella conferenza stampa in vista della gara contro il Genoa. Tutti i dettagli

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa in vista di Napoli-Genoa.

SCUDETTO SEMPRE PIU’ VICINO – «Dobbiamo continuare, dobbiamo cercare di finire il lavoro. Mancano tre partite, il lavoro fa finito, in base anche a cosa è stato detto a giugno. Amma faticà, non è finito, quindi continuiamo a lavorare in maniera seria come fatto finora. Sono stato più a casa questa settimana, per vari motivi. Ho avuto modo però di frequentare la città, devo dire che sto trovando grande responsabilità dai tifosi. Il tifoso sogna, come noi, qualcosa di importante, ma sto trovando grande maturità, almeno personalmente. Trovo persone che dicono la cosa più bella, ‘grazie’, quindi il lavoro che stiamo facendo è apprezzato ed è la soddisfazione massima».

PRESSIONE INTER – «Ci sarà a prescindere, dovremo esser bravi a indirizzarla nella maniera positiva, a star concentrati ad avere voglia, desiderio e motivazione. Penso che le prossime due partite giocheremo in contemporanea e sarà molto meglio, anche se sappiamo che non cambierà comunque niente a prescindere. Pensiamo al nostro ed esser concentrati, ma incontriamo una formazione che ha reso difficile la vita a tanti. Nell’ultima partita contro il Milan hanno fatto molto bene, verranno a Napoli per giocarsela e per fare bella figura come è giusto che sia. Noi siamo preparati a questo».

GENOA – «La ricordo benissimo, l’ho rivista. Anche su quella abbiamo fatto delle riflessioni su cosa poter fare meglio. E’ una gara, come le altre due, difficile perché comunque ci giochiamo la vita a livello sportivo e loro vorranno fare bella figura. Ci sarà un ambiente caldo, sold-out, ma non ho visto nessuno che depone le armi prima di giocare tanto meno contro il Napoli in questo momento. Ci sono stati secondi tempi in cui abbiamo sofferto di più, ma spesso è una percezione. Se rivedete la partita, è la paura che ci possano pareggiare. Ci sono state partite anche con secondi tempi importanti che hanno cambiato la storia della gara come con Juventus, Inter ed altre in cui abbiamo gestito bene fino all’ultimo come con Torino e Lecce. Abbiamo vinto 1-0, ma sono stati comunque annullati due gol, uno per millimetri. Fa parte anche di un percorso di crescita di un gruppo di ragazzi che si è trovato in testa per tantissime giornate. Non siamo partiti con i favori dei pronostici da tutti, siamo partiti per dare fastidio e non lo dimentichiamo mai. Quando soffriamo, ci diventa bella la sofferenza ricordando l’anno scorso dove si è sofferto veramente».

INFORTUNATI – «Lobotka è rientrato ieri in gruppo, abbiamo ancora domattina come rifinitura per prendere la migliore decisione possibile. Sicuramente è un giocatore importante nei nostri meccanismi e ha l’esperienza e la maturità giusta, non vorrei farne a meno. Neres ieri è tornato ad allenarsi parzialmente con noi, oggi si è allenato e penso che possa essere convocato e venire in panchina. Anche per assaggiare di nuovo l’atmosfera del Maradona, quindi già averlo visto con noi è molto importante. Si tratta di un giocatore che può far la differenza. Buongiorno è ancora fermo. Non ha ripreso a fare attività, dovremo aspettare questa settimana quando potrà iniziare a lavorare ed a incrementare il lavoro, mentre c’è più difficoltà nel recupero di Juan Jesus».

FUTURO – «In questo momento i tifosi non mi chiedono del futuro, la risposta può non interessare! I tifosi mi chiedono se vinciamo lo scudetto, io dico che ci proveremo sicuramente, come stiamo facendo. La mia risposta è che ci proveremo con tutte le mie forze, tutto il resto è noia. Come gestire il momento? La sento questa domanda da quando mancavano 10 finali, poi sono diventate 7, 5, ora 3. Bisogna giocare 3 finali, prendendole una per una e cercando attraverso il lavoro di vincere sul campo. Dobbiamo essere focalizzati solo su quello su cui ci alleniamo, per evidenziare i difetti degli avversari ed i nostri pregi. E’ una pressione, ma c’è uno stress positivo ed uno negativo. Tutto dipende dalla testa, parte dalla testa, poi quello che ci chiedono i tifosi, il cuore, che non può essere messo in dubbio e le gambe che vanno allenate. Ciò che muove tutto è la testa. Quello che mi piacerebbe, se dovessi aggiungere un altro vocabolo al mio libro, che si sta anche perdendo nella crescita dei giovani, è la resilienza. Essere pronti a sopportare la fatica, l’ostacolo, superarlo, andare oltre. Spesso è volentieri appena arriva la fatica o l’ostcolo si molla».

Delio Rossi: «La Juve adesso rischia di fallire la stagione, ci sono assenze che pesano. Futuro Tudor? La mia idea è questa»

Le parole di Delio Rossi, ex allenatore, sul momento dei bianconeri prima dello scontro Champions contro la Lazio. I dettagli

Delio Rossi ha parlato in esclusiva a Juventusnews24 della lotta Champions in Serie A.

DELIO ROSSI – Che partita si aspetta oggi?
«Non è facile fare un quadro generale a priori: credo che comunque sarà decisiva. La Juventus avrà a disposizione due risultati su tre mentre la Lazio solamente uno. La Juventus non avrà a disposizione la propria migliore formazione ma se la giocherà. Se i bianconeri vogliono centrare l’obiettivo questa sera non devono perdere».

DELIO ROSSI – Quini sarà una partita che peserà di più per la Lazio che per la Juventus?
«La Lazio ha solamente un risultato a disposizione anche se la Juventus non può permettersi di perdere. In caso di sconfitta andrebbe a fallire una stagione: i biancocelesti, paradossalmente, dovessero perdere, non sarebbe un dramma perché non era il proprio obiettivo andare in Champions. Probabilmente ci sarà un rimpianto: la Lazio ha altri programmi».

L’INTERVISTA INTEGRALE A DELIO ROSSI SU JUVENTUS NEWS 24

Formazioni ufficiali Messina-Foggia, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Messina-Foggia, le scelte degli allenatori per il match valido per il campionato di Serie C. I dettagli

Alle 15:00 la sfida valida per i playout di Serie C tra Messina-Foggia. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ACR MESSINA (4-3-1-2): Krapikas; Lia, Haveri, Gelli, Dumbravanu; Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci; Luciani, Tordini. A disposizione: Meli, Ingrosso, Chiarella, Mameli, Vicario, Anzelmo, Pedicillo, Morichelli, Marino, Dell’Aquila, De Sena, Costantino. Allenatore: Antonio Gatto.

FOGGIA (3-5-2): Perina; Salines, Dutu, Parodi; Zunno, Pazienza, Tascone, Gala, Felicioli; Touho, Sarr. A disposizione: De Simone, Testa, Silvestro, Marzupio, Da Riva, Mazzocco, Kiyine, Brugognone, Spanò, Emmausso, Santaniello, Orlando. Allenatore: Antonio Gentile.

Formazioni ufficiali Como-Cagliari, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Como-Cagliari, le scelte dei due allenatori per il match valido per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la trentaseiesima giornata di Serie A tra Como-Cagliari. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

COMO (4-2-3-1): Reina; Vojvoda, Goldaniga, Kempf, Valle; Caqueret, Perrone; Da Cunha, Paz, Strefezza; Douvikas

CAGLIARI (3-4-1-2): Caprile; Zappa, Palomino, Obert; Zortea, Makoumbou, Adopo, Augello; Viola; Luvumbo, Piccoli

Mercato Lazio: ecco il piano del club biancoceleste senza Europa. Può succedere di tutto, i dettagli

Mercato Lazio: c’è il piano del club biancoceleste senza l’Europa. Può succedere ancora di tutto, i dettagli e le ultimissime

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’eventuale esclusione della Lazio dalle competizioni europee potrebbe innescare il piano di player trading più volte annunciato da Fabiani. Senza le entrate derivanti dalle coppe, il club sarebbe costretto a cedere due o tre giocatori di spicco per autofinanziare la stagione successiva. Tra i possibili nomi in uscita figurano Gila, Isaksen, Rovella, Guendouzi e Castellanos.

Tuttavia, questa è un’ipotesi che nessuno vuole prendere in considerazione. La priorità assoluta della squadra, al momento, è concentrarsi sulla sfida di questa sera contro la Juventus.

Roma, Ranieri: «Nuovo allenatore? Nessuno si è tirato fuori, su Gasperini rispondo così. L’infortunio di Pellegrini…»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Atalanta. Tutti i dettagli in merito

Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa in vista di Atalanta-Roma.

INCONTRO CON I FRIEDKIN – «Intenzioni dei Friedkin? Un buonissimo incontro con lui, ha fatto i complimenti a tutti quanti per l’aspetto calcistico. Che vuole fare? Bene, l’ha detto da quando è venuto. Sa benissimo che qualcosa si è sbagliato in questi anni, questo vi posso dire. Se parliamo dell’Atalanta e della possibilità che abbiamo, vi sarei grato. Questo ci siamo detti».

PROGETTO – «Uguale con o senza Champions, vogliamo migliorare di anno in anno, questo è stato particolarissimo. Iniziato male, si è andato di male in peggio, poi c’è stata una grande reazione dei giocatori, un grande aiuto dei nostri tifosi come avevo chiesto. Dobbiamo proseguire così. Ci stiamo giocando qualcosa di importante, non pensavamo di arrivarci. Sarà difficile, dobbiamo sempre uscire dal campo avendo dato il massimo. Loro sono un rullo compressore, una bellissima squadra, lo dissi a un convegno con Sacchi e Capello, sono stati l’orgoglio del calcio italiano l’anno scorso. Sono belli e tosti, sappiamo chi sfidiamo».

GASPERINI – «Un giornalista poi cita soltanto Gasperini, Ranieri risponde così: “Potete dire quello che volete».

LOTTA CHAMPIONS – «Il successo straordinario è aver ridato entusiasmo, speranza al popolo giallorosso. Hanno visto che ci proveremo fino in fondo. Siamo in ballo e vogliamo fare del nostro meglio, pensiamo una gara per volta, sappiamo che sono proibitive. Non ci devono restare male i tifosi, ma noi non ci arrendiamo e loro sanno che ci proveremo fino all’ultimo».

NUOVO RUOLO – «Sì ho parlato di questo io, il presidente è contento di quel che ho fatto, mi ha detto ciò che aveva detto all’inizio. All’interno della filosofia del club, io avrò voce in capitolo e questo è stato confermato. Per me è stato molto importante. Io uomo immagine? Io mi devo assumere responsabilità, io sono un garante ormai, non mi piace neanche fare conferenze perché il mio cassetto della vanità è molto piccolo e si è riempito già anni fa».

NUOVO ALLENATORE – «Se già c’è si può dire? Io posso dire che dal giorno in cui sono qui è iniziato il lavoro, per portare la squadra nei quartieri alti della classifica di Serie A. Ho detto che ci saranno due mercati di sofferenza. Alcuni allenatori si sono tirati fuori perché la Roma non va in Champions? Non mi sembra si sia tirato fuori nessuno, questo posso dire. L’ufficializzazione ci sarà quando lo deciderà il presidente, noi ci parliamo sempre. Non so quando sarà perché non glielo ho chiesto, per me non è importante».

ATALANTA – «In cosa modello? Ciò che più mi è piaciuto è cosa il presidente Percassi diceva nei primi 4 anni. L’Atalanta non era la Roma di adesso, ma lui diceva ci dobbiamo salvare. Ogni volta diceva che l’obiettivo era la salvezza. Questa è stata la grande forza del club. Io mi sento di dire questo, dateci credito e faremo una buonissima Roma. I programmi ci sono, il presidente vuole portare il club a stare stabilmente in Champions. I risultati parlano, ora speriamo che chi ha scelto sia all’altezza della situazione. Lui sta lavorando per la Roma, e io e Ghisolfi ci assumiamo le responsabilità di quello che faremo. Chi lavora sbaglia, noi vogliamo riportare la Roma lassù stabilmente».

INFORTUNIO PELLEGRINI – «Sua ultima gara alla Roma? Qui siamo già oltre mare… Io posso dire soltanto che mi spiace non avere Lorenzo a disposizione, ha classe e motivazione, a prescindere che giochi o no titolare, mi mancherà tanto. Era una freccia molto importante al mio arco. Ora gli faccio un grosso auguro di guarigione. Il suo futuro? Quando non riesco a far rendere qualcuno, lo sento davvero come una sconfitta personale. Ogni giocatore che non si esprime nelle possibilità che ha, fa parte di una mia sconfitta, anche perché lo avevo già allenato e so cosa poteva darmi».

Empoli-Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Carlo Castellani andrà in scena la sfida di Serie A Empoli-Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Carlo Castellani di Empoli si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie A tra Empoli-Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Viti, Ismajli, Goglichidze; Pezzella, Grassi, Henderson, Gyasi; Fazzini, Cacace; Esposito. Allenatore: D’Aversa.

Parma (3-5-2): Suzuki; Balogh, Valenti, Leoni; Delprato, Ondejka, Keita, Sohm, Valeri; Pellegrino, Bonny. Allenatore: Chivu.

Orario e dove vederla in tv

Empoli-Parma si gioca alle ore 20:45 di sabato 10 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmesso su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Inoltre potrà essere vista dai clienti Sky sul canale Sky Sport Calcio.

Lazio-Juve: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida di Serie A Lazio-Juve: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Olimpico di Roma si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie A tra Lazio-Juve. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Baroni.

JUVENTUS (3-4-3): Di Gregorio; Savona, Veiga, Kalulu; Weah, Locatelli, Thuram, McKennie; Conceicao, N. Gonzalez; Kolo Muani. Allenatore: Tudor.

Orario e dove vederla in tv

Lazio-Juve si gioca alle ore 18:00 di sabato 10 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Torino Inter, Vanoli annuncia: novità sul rientro di Ricci, resta in bilico un big sulle fasce!

Torino Inter, mister Paolo Vanoli fa un annuncio importante in conferenza stampa, ecco la novità sul rientro di Samuele Ricci, resta in bilico invece un big sulle fasce!

Mister Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa pre Torino Inter. Tra i vari argomenti citati il tecnico granata ha parlato sia delle sue condizioni di salute (dopo lo spavento contro il Venezia) che sugli infortunati – e i rientri – nel gruppo granata. Ecco un breve passaggio:

VANOLI VERSO TORINO INTER – «Se sto bene? Grazie! Se sono qua, sto bene (ride, ndr). E’ già un bel sorriso. Ne approfitto per ringraziare lo staff sanitario, è intervenuto subito, e anche il personale della croce rossa con tempestività. Con l’anestesista è stato efficace, quindi li ringrazio. Devo dire che non me lo aspettavo, sono stato travolto da un mare d’affetto. Non sono riuscito magari a rispondere a tutti, lo faccio oggi: con un grazie a tutti quelli che mi hanno dimostrato questo affetto.
Sulla squadra stiamo bene, abbiamo recuperato Ricci e Linetty: entrambi rientrati. Casadei ha avuto un piccolo sovraccarico al polpaccio, ma sta benissimo. Dobbiamo valutare solamente Borna Sosa che è rientrato parzialmente in gruppo, vediamo se portarlo domani o se fargli finire il ciclo di lavoro. E poi Karamoh ha avuto un inizio di pubalgia, penso che non sarà a disposizione. E anche forse Pedersen che ieri ha avuto un trauma facciale, vediamo oggi con gli esami. Per il resto tutto bene»
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CONTINUA A LEGGERE QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PAOLO VANOLI PRIMA DI TORINO INTER

Torino, Vanoli in conferenza pre Inter: «Siamo motivati, Ricci recuperato mentre Sosa e Pedersen da valutare. Vi racconto il mio 4 maggio e la marcia dei tifosi»

Vanoli, conferenza stampa pre Torino Inter, ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico granata alla vigilia del match di Serie A

Giornata di vigilia per Paolo Vanoli, domani sera – tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino alle 18 – va in scena Torino Inter, match valido per la giornata numero 36 del massimo campionato di Serie A. Alle 12 in punto di oggi ecco che il tecnico (ex collaboratore di Antonio Conte proprio in nerazzurro perlatro) presenta la gara contro i meneghini in conferenza stampa. Sentiamo dunque le sue dichiarazioni rilasciate dinnanzi ai cronisti riuniti nel ventre dell’impianto sportivo sabaudo. 

La conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Inter Torino: 

Buongiorno mister Vanoli, per prima cosa come sta dopo lo spavento dell’ultima partita?

«Grazie! Se sono qua, sto bene (ride, ndr). E’ già un bel sorriso. Ne approfitto per ringraziare lo staff sanitario, è intervenuto subito, e anche il personale della croce rossa con tempestività. Con l’anestesista è stato efficace, quindi li ringrazio. Devo dire che non me lo aspettavo, sono stato travolto da un mare d’affetto. Non sono riuscito magari a rispondere a tutti, lo faccio oggi: con un grazie a tutti quelli che mi hanno dimostrato questo affetto. 

Sulla squadra stiamo bene, abbiamo recuperato Ricci e Linetty: entrambi rientrati. Casadei ha avuto un piccolo sovraccarico al polpaccio, ma sta benissimo. Dobbiamo valutare solamente Borna Sosa che è rientrato parzialmente in gruppo, vediamo se portarlo domani o se fargli finire il ciclo di lavoro. E poi Karamoh ha avuto un inizio di pubalgia, penso che non sarà a disposizione. E anche forse Pedersen che ieri ha avuto un trauma facciale, vediamo oggi con gli esami. Per il resto tutto bene»

L’Inter è reduce dalla vittoria col Barcellona, quanto può galvanizzare questo successo?

«Intanto ne approfitto per fare i i complimenti al club, è un traguardo importante raggiunto con due partite incredibili e belle per il calcio. Ci tengo a fare i complimenti quindi. Dall’altra parte sono partite che si motivano da sole: quando incontri una grande squadra, non ci sono problemi. Quindi saremo carichi per questo»

Come si interpreta una gara così per uscire con un risultato positivo?

«Abbiamo la fortuna di avere motivazioni! Quando incontri squadre che hanno degli obiettivi forti inconsciamente devi stare in partita. A volte non ci siamo riusciti subito dall’inizio, ma abbiamo sempre reagito. Guardiamo a noi, continuiamo il percorso di crescita. A volte si fa un passo indietro per farne due avanti come è successo in questa stagione»

Buongiorno Vanoli, ci racconta come a vissuto il 4 maggio e la marcia dei tifosi?

«Sono andato su a Superga due volte: la prima volta quando sono arrivato perché volevo capire cosa fosse la storia di questo importante club, l’altro giorno ho vissuto la storia. La cosa più forte è stato penso il rumore del silenzio davanti alla lapide quando il capitano Duvan (Zapata, ndr) ha letto i nomi. Me l’avevano raccontato, devo dire grazie perché ho avuto la fortuna di viverlo. Questo è quello che ho provato

La marcia? Ho sempre detto che i tifosi sono una parte importante di questo club, hanno il diritto di dire ciò che pensano. Il grande insegnamento che ho avuto quest’anno è che sia noi che loro siamo andati avanti sulla stessa strada. Poi a volte si poteva fare meglio come nel primo tempo con il Venezia, ma poi abbiamo dimostrato che questa squadra non vuole i tradire i valori»

Ci fa un bilancio su Adams? Se l’aspettava un impatto così…

«Se devo essere sincero non mi aspettavo questo suo impatto in un campionato così difficile soprattutto per una punta. Gli faccio i complimenti, anche al club perché è andato a prendere un attaccante davvero funzionale e con delle qualità. Può ancora migliorare, però parliamo di un ragazzo che ha voglia di crescere ed è alienabile. Si merita ciò che ha fatto, però non dimentichiamoci che ma mancano ancora tre partite»

CI racconta l’incontro con Pulici?
«E’ stata una grande emozione. Come ho sempre detto il Filadelfia è casa loro, noi a braccia aperte le accogliamo perché è bello farli rientrare a in quella che era la loro casa. Sono valori da non perdere. Se vogliamo costruire il futuro, non si può dimenticare il passato. E’ stato bello parlare con lui, sono veramente contento»

L’Inter tra i migliori in europa sui calci da fermo, come si prepara Vanoli?

«E’ una statistica importante, è una squadra strutturata. Abbiamo visto i dati e ci lavori, poi durante la partita devi essere attento alle seconde palle che ti portano al gol…per non perdere l’uomo. Lo hanno dimostrato anche in Champions e in campionato, serve massima attenzione».

Mister Vanoli come se lo spiega il brutto primo tempo con il Venezia?

«Hai ragione! Tutti pensano che io abbia sbraitato al primo tempo e poi mi sono sentito male, ma non è così. Sono entrato negli spogliatoi e a cinque minuti dalla fine ho detto solo i tre cambi da fare e ho detto solo una parola: ‘Che ci dobbiamo vergognare’. E mi ci metto anche io, perché sono io l’allenatore di questa squadra. Per questo nel secondo tempo mi sono seduto in panchina, volevo vedere una reazione che c’è stata. 

Mi piace questo aspetto della mia squadra, è una debolezza ma è una squadra che vuole reagire e lo abbiamo dimostrato con un secondo tempo da Toro. Nel primo tempo non è una questione di motivazione: nei primi 10 minuti eravamo giusti contro una squadra che avevano un risultato importante e ve l’avevo detto anche in conferenza. Ma mi ha dato fastidio che al primo errore abbiamo abbassato la testa e questo lo abbiamo pagato. Però ho capito anche che non posso stare seduto perché altrimenti mi sento male…»

Cosa ne pensa sui giovani in Italia? Lei ha dato fiducia a tanti al Torino

«Mah…ho lavorato per otto anni con la Nazionale partendo da osservatore a facendo tutte le categorie. Quando vedo giovani che ho avuto ad alti livello: faccio l’esempio di Dimarco e Locatelli e Pezzella che ho avuto in Nazionale è bello. Ricordi che anche loro hanno avuto una prospettiva importante. Mi piace lavorare con i giovani, devono avere la loro crescita e poi devono giocare». 

«Ma mi dà fastidio mettere in campo un giovane perché la squadra non è motivata, ma deve giocare perché è bravo e per pensare al futuro. Come è successo con Nije. Altrimenti si regala loro un’illusione a tutto questo…Invece il giovane deve capire che c’è chi arriva subito e chi ha un percorso, io sinceramente da giovane ho giocato in Interregionale dopo il settore giovanile. Il problema è che magari fai giocare un giovane e poi lo mandi in B o in C e lui lo vede come una delusione. Dembele, che è un giovane, sta avendo un grande percorso e lo sto tutelando: pur che a volte mi guardi male, ma è un processo. Io penso che in qualsiasi parte del mondo, se hai un giovane forte non lo lasci in panchina, diciamoci la verità».

Termina la conferenza stampa di Paolo Vanoli in previsione di Torino Inter

Como-Cagliari: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Sinigaglia andrà in scena la sfida di Serie A Como-Cagliari: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Sinigaglia di Como si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie A tra Como-Cagliari. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

COMO (4-2-3-1): Butez; Vojvoda, Goldaniga, Kempf, Moreno; Caqueret, Perrone; Ikoné, Nico Paz, Da Cunha; Cutrone. Allenatore: Fabregas.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Palomino, Luperto; Zortea, Makoumbou, Marin, Adopo, Augello; Piccoli, Luvumbo. Allenatore: Nicola.

Orario e dove vederla in tv

Como-Cagliari si gioca alle ore 15:00 di sabato 10 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmesso su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Inoltre potrà essere vista dai clienti Sky sul canale Sky Sport Calcio.

Atalanta, per la dodicesima volta nella sua storia è Europa! Un traguardo straordinario (tra compattezza e realtà)

L’Atalanta per la dodicesima volta nella sua storia è in Europa: quando lo straordinario diventa normale amministrazione (all’insegna della compattezza)

Esattamente 8 anni fa (a distanza di tre giorni), l’Atalanta ritornò in Europa dopo 26 anni ad inseguire a tutti i costi quel sogno poi realizzato dopo il pareggio con il Milan: un traguardo dove la Dea prima di raggiungerlo ha dovuto trovare la direzione giusta, l’organigramma perfetto, il condottiero ambizioso e ovviamente una società all’avanguardia, in un tempo dove la cosiddetta zona UEFA era considerata un tabù o una speranza opaca quando si presentavano tre vittorie consecutive, per poi stare nella metà classifica (“Dopo le grandi c’è sempre l’Atalanta” ).

Dal Milan al Milan che con la vittoria contro il Bologna consente matematicamente al’Atalanta per la 12esima volta nella sua storia di giocare le coppe europee: l’ottava sotto la grande gestione Gasperini e la nona della famiglia Percassi.

Eppure tale traguardo al giorno d’oggi viene dato per scontato, nella quale caroselli e vessilli nerazzurri vengono preservati per qualcosa di più importante: un fatto curioso, nella quale testimonia che l’Europa ormai per l’Atalanta e per Bergamo sia diventata una normalità, perdendo per certi versi il fascino delle prime volte.

Certo, l’Atalanta oggi è una realtà più consolidata dove l’asticella è stata notevolmente alzata considerando che l’obiettivo è andare in Champions, ma indipendentemente da quale coppa giocherà la Dea, al di là delle critiche costruttive, sarà sempre un successo: Bergamo in Europa è una festa considerando il proprio passato, non un qualcosa nella quale la selettività della competizione (Conference, Coppa UEFA o Coppa dei Campioni) debba influire negativamente su tale traguardo, un po’ come fanno i “tifosi” che si sono avvicinati dopo Dublino per poi lasciare il Gewiss a 15 minuti dalla fine (per fortuna una minoranza).

L‘Atalanta in Europa sottolinea che certi traguardi non si raggiungono da soli: Gasperini ha avuto bisogno della famiglia Percassi, così come essa ha avuto bisogno della guida del mister per volare, nel mezzo una lunga fila che va dai calciatori all’ultimo dei magazzinieri a Zingonia fino alla piazza (unica nel suo genere). L’Atalanta in Europa è un successo per tutta Bergamo, un qualcosa che non deve essere mai dato per scontato, seppur ormai sia diventata una spettacolare, meravigliosa, incredibile routine.

Torino Inter, il Corriere analizza: «Sono già tre gli indisponibili sicuri. Qualche dubbio anche su Frattesi…»

Torino Inter, il Corriere analizza la situazione: «Sono già tre gli indisponibili sicuri. Qualche dubbio anche su Frattesi…». Le ultime

Dopo la grande vittoria contro il Barcellona in Champions League, per Simone Inzaghi è già tempo di pensare a Torino Inter, match di Serie A. Ecco l’analisi de Il Corriere dello Sport:

TORINO INTER – «Come premesso, saranno importanti perché sono parecchi i nerazzurri che hanno bisogno di tirare il fiato. Per Torino, sono già tre i forfeit sicuri, visto che a Lautaro – si è riacutizzata l’elongazione ai flessori della coscia sinistra e seguirà un programma specifico almeno fino a metà della prossima settimana – e a Pavard – la distorsione alla caviglia sinistra migliora, l’obiettivo è la Lazio – si è aggiunto Mkhitaryan, alle prese con un affaticamento alla muscolatura anteriore della coscia destra, che lo obbliga a un lavoro differenziato per alcuni giorni. Qualche dubbio anche su Frattesi, visto che il risentimento alla parete addominale è tornato a farsi sentire»

Como, Fabregas verso il rinnovo di contratto: il tecnico spagnolo va verso la permanenza per la prossima stagione! Le ultime

Como, Cesc Fabregas verso il rinnovo: il tecnico spagnolo viaggia verso la permanenza per la prossima stagione di Serie A! Le ultimissime

Il lavoro di Fabregas alla guida del Como è sotto gli occhi di tutti. Al ritorno in Serie A, la squadra lariana ha disputato un campionato brillante, conquistando la salvezza con anticipo e regalandosi successi di prestigio in questo finale di stagione. Tra le vittorie più significative spiccano quelle contro il Napoli e la Roma, che hanno entusiasmato i tifosi e dimostrato la solidità del progetto.

La proprietà, ambiziosa e determinata, ha investito su giocatori di valore, confermando di non essere in Serie A solo di passaggio. I risultati ottenuti sul campo potrebbero ora aprire le porte a un prolungamento della permanenza di Fabregas sulla panchina biancoblù. Secondo quanto riportato da TMW, sarebbero già in corso le trattative per il rinnovo del suo contratto, con la prospettiva di guidare il Como anche nella prossima stagione.

Calciomercato Napoli, non solo De Bruyne: gli azzurri pensano al grande colpo per l’attacco! I dettagli

Calciomercato Napoli, non solo occhi su De Bruyne: gli azzurri pensano al grandissimo colpo per il reparto avanzato! I dettagli

Il Napoli non si accontenta e punta in alto. In piena lotta per lo scudetto, la squadra di Antonio Conte vuole rafforzare ulteriormente la rosa per la prossima stagione, con l’obiettivo di consolidare la propria competitività. Il campionato è alle battute finali e regala emozioni forti: domani sera, gli azzurri affronteranno il Genoa al Maradona, con tre punti di vantaggio sull’Inter e sole tre giornate rimanenti. Un finale incandescente che potrebbe determinare il futuro delle due squadre.

Oltre a De Bruyne, il Napoli sta monitorando altri profili per il reparto offensivo. Stando a quanto riportato da Il Mattino, tra i nomi graditi al club spicca Rasmus Hojlund, ex Atalanta e attualmente in forza al Manchester United, un attaccante che potrebbe diventare un’importante pedina per la prossima stagione.

Mercato Juve, si lavora per il futuro! Douglas Luiz verso la Premier, ecco i nomi dei possibili sostituti. Le ultime

Mercato Juve, al lavoro per il futuro! Douglas Luiz verso la Premier League, ecco i nomi dei possibili sostituti. Le ultimissime sui bianconeri

La Juventus non perde tempo e inizia a delineare le strategie per la prossima stagione, fortemente influenzata dall’eventuale qualificazione alla Champions League. Stando a quanto riportato da Tuttosport, il futuro di Douglas Luiz sembra ormai lontano da Torino: dopo un’annata complicata, il centrocampista è destinato a fare ritorno in Premier League.

Nel frattempo, i bianconeri stanno valutando nuovi rinforzi per la mediana. Nel loro radar ci sono due profili interessanti: Cardoso, statunitense in forza al Real Betis, e Jashari, giovane svizzero di 22 anni che milita nel Bruges. Entrambi hanno una valutazione di mercato intorno ai 20 milioni di euro.

Moviola Milan Bologna: promosso l’arbitro Marinelli, ecco il commento sulle sue decisioni. L’analisi

Moviola Milan Bologna: promosso l’arbitro Marinelli, ecco il commento sulle sue decisioni nel corso del match di Serie A. L’analisi

La Gazzetta dello Sport analizza e promuove l’operato del direttore di gara Marinelli nella sfida vinta ieri sera dal Milan per 3-1 in rimonta contro il Bologna:

L’ANALISI – «Al 12’, duello Tomori-Dominguez: il rossonero si infortuna da solo. Al 28’ Thiaw-Dominguez: minispinta, poco per dare rigore. Al 36’ giallo per Lucumi: fiscale. Al 39’ manca un giallo a Moro su Pulisic. Ripresa: giallo a Loftus corretto, come a Felix al 20’ in ritardo su Lucumi. Al 25’, non c’è l’intensità da rigore nell’incrocio Lucumi-Gimenez: valutazione giusta. Annullato l’1-2 di Gimenez: fuorigioco. Castro: giallo (ingenuo) che ci sta».

Collovati: «Vi racconto i miei allenatori: Rocco, Bearzot, Liedholm. Da ragazzo era milanista, l’ho preferito all’Inter. Al Mondiale io ero teso, i tedeschi prendevano il sole…»

Collovati: «Vi racconto i miei allenatori: Rocco, Bearzot, Liedholm. Da ragazzo era milanista, l’ho preferito all’Inter. Al Mondiale io ero teso, i tedeschi prendevano il sole…»

Fulvio Collovati è oggi un opinionista di RadioRai. In passato è stato uno dei più forti centrali difensivi che l’Italia abbia avuto, non a caso ha fatto parte della Nazionale campione del mondo del 1982. Su La Gazzetta dello Sport ha sfogliato l’album dei suoi ricordi.

I SUOI ALLENATORI – «Rocco e Bearzot erano duri, ma paterni. Liedholm aveva la fissazione dell’astrologia, diceva che i grandi calciatori dovevano nascere sotto il segno della Bilancia, come lui, e io sono stato attento, ho seguito il suo consiglio. (Risata) Ho avuto due figlie della Bilancia».

TRAPATTONI – «Non fu Trap a segnalarmi al Milan, però è vero che lui viveva in una casa con una finestra affacciata sul campo. Il Cusano aveva un ottimo vivaio, da lì sono usciti Pierino Prati, Lele Oriali. Un giorno, il presidente del Cusano, Crippa, mi chiese: “Ti vogliono Milan e Inter, chi scegli?”. Risposi di getto: “Milan!”. Ero tifoso rossonero e Gianni Rivera era il mio idolo. I primi anni al Milan sono stati duri, da Limbiate dovevo prendere tre mezzi per andare ai campi di Linate. Poi mi misero in collegio a Milanello. Vivevamo lì, tutti ragazzi, dividevo la camera con Franco Baresi. La mattina ci portavano a scuola a Milano, in un istituto vicino a corso Como, in Porta Nuova, che non era come è oggi: c’erano le giostre, il lunapark».

NEREO ROCCO – «Anche il Paron, nei suoi ultimi anni, aveva scelto di stare a Milanello. Cenava con noi e ci diceva: “Mona, me racomando stasera non andate a donne”. E noi: “Signor Rocco, al massimo possiamo andare in paese, a Carnago, e lì la sera c’è il deserto”».

IL MONDIALE DELL’82 – «Alla vigilia della finale con la Germania Ovest, stavamo in un albergo vicino all’aeroporto di Madrid. Io entravo e uscivo dal bagno per la tensione. Aprii la finestra e dall’altra parte vidi i tedeschi in piscina, Briegel prendeva il sole. Pensai: “Ma come c…fanno questi…”. Sul campo però non furono avversari molli. Stielike, per dire, mi impressionò perché aveva la bava alla bocca, letteralmente».

Lazio Juventus, Jugovic: «É la sfida tra Zaccagni e Thuram, sono loro che possono deciderla. Vlahovic doveva fare la differenza, sul suo futuro penso questo»

Lazio Juventus, Jugovic: «É la sfida tra Zaccagni e Thuram, sono loro che possono deciderla. Vlahovic doveva fare la differenza, sul suo futuro penso questo»

Vladimir Jugovic ha giocato in entrambe le squadre che stasera daranno vita a uno “spareggio” che vale il quarto posto: Lazio e Juventus. Ecco cosa ha detto l’ex centrocampista serbo a La Gazzetta dello Sport.

LA SUA LAZIO – «Mi vengono in mente i quattro derby vinti e il soprannome che mi avevano dato a Roma: “Mezza squadra”, nel senso che valevo mezza squadra».

CHI OGGI VALE “MEZZA SQUADRA” – «Il mio preferito è Zaccagni: tecnica e dribbling, l’essenza del calcio. Sarebbe stato bene anche nella mia Lazio. Eriksson era formidabile nel far coesistere tutti i giocatori di qualità: adesso rivedo un po’ di Sven in Simone Inzaghi, che non a caso è stato allenato dallo svedese. Eriksson se si arrabbiava tanto non urlava, al massimo arrossiva: ecco, in quello Inzaghi è diverso».

LA FINALE DI CHAMPIONS – «Spero vinca un’italiana».

LAZIO-JUVENTUS – «La Juventus si gioca di più della Lazio: se i bianconeri non vanno in Champions, la stagione sarà fallimentare. A inizio anno, invece, c’erano altre aspettative sui biancocelesti. Ma io farei attenzione alla Roma e a Ranieri, che si sta confermando un allenatore esperto. Un pareggio non basta né alla Lazio né alla Juve».

CHI DECIDE LA GARA – «Punto sulla qualità di Zaccagni e sul turbo di Thuram, davvero un gran bel centrocampista. Chi dei due si imporrà di più, trascinerà i compagni al successo».

VLAHOVIC NON SEGNA DA 75 GIORNI – «Dusan è stato acquistato dalla Juventus per fare la differenza, ma spesso ha trovato difficoltà. Viste queste statistiche, fossi nella Lazio non starei troppo sereno. Il futuro di Vlahovic? Ha tanta gente che lo consiglia, non ha bisogno del mio parere».

IL NAPOLI VERSO LO SCUDETTO – «Non sono sorpreso, la storia di Antonio è quella: dove va, trionfa. È un tecnico diverso da Guardiola, che è il top, ma rispetto a Pep non ha nemmeno guidato le squadre più ricche del mondo».

Irrati valuta la stagione arbitrale: «Progresso con il Var. Arbitri? Ci sono giovani pronti a prendere i posti di Rizzoli, Rocchi e Orsato»

Irrati valuta la stagione arbitrale: «Progresso con il Var. Arbitri? Ci sono giovani pronti a prendere i posti di Rizzoli, Rocchi e Orsato»

Nel corso della terza edizione del premio Ferruccio Salvetti di ieri è intervenuto Massimiliano Irrati, ex direttore di gara oggi Projetc Lead VAR della FIFA. Queste le parole raccolte da RadioFirenzeViola sul tema Var e sui futuri arbitri in Serie A.

VAR – «Sul VAR è stato fatto un ottimo lavoro. Io adesso mi occupo della Fifa e quindi non entro nel merito delle singole nazioni. Sicuramente c’è stato un progresso, anno per anno sta incrementando il suo utilizzo in maniera precisa. Deve essere utilizzato al meglio».

REAZIONI – «Sono fisiologiche ma ogni federazione è libera di decidere. Le strutture ci sono ma è un progetto ancora giovane, è nato 8 anni fa. E’ normale che ci siano delle realtà in cui questa novità debba essere accettata totalmente».

ARBITRI – «Da esterno ho un riscontro positivo. Ci sono tanti ragazzi giovani che stanno crescendo bene grazie anche a Rocchi. Come ogni cambio generazionale ci vuole pazienza per arrivare ad avere lo stesso livello soprattutto a livello internazionale. Ci sono dei ragazzi che possono prendere il posto dei vari Rizzoli, Rocchi, Orsato».

Napoli Genoa: sorpresa per Conte! Importanti novità sulle condizioni di Neres, cautela su Lobotka. Le ultime

Napoli Genoa: sorpresa per Conte! Importanti novità sulle condizioni di Neres, cautela su Lobotka. Le ultime

In casa Napoli potrebbe esserci una clamorosa novità tra i convocati per la gara di domani contro il Genoa della 36a giornata di Serie A.

Decisivo sarà l’allenamento di oggi a Castel Volturno, ma Antonio Conte potrebbe aver recupero prima del previsto David Neres, inizialmente atteso per la gara contro il Parma.

L’attaccante, come si legge sul Corriere dello Sport, potrebbe infatti essere «convocato dopo l’infortunio rimediato alla vigilia della trasferta a Monza nel weekend pasquale. David, reduce da una lesione al soleo della gamba sinistra e fuori nelle ultime tre giornate, sta meglio, è in crescita, e così se non sarà ritenuto rischioso si rivedrà in panchina».

Più complicate, invece, le condizioni di Lobotka che potrebbe non essere rischiato dopo il problema rimediato contro il Lecce nonostante sembrerebbe superato.

Osimhen Juve, sprint dei bianconeri che sono pronti ad acquistarlo prima del Mondiale per Club! Cifra e dettagli dell’operazione

Osimhen Juve, sprint dei bianconeri che sono pronti ad acquistarlo prima del Mondiale per Club! Cifra e dettagli dell’operazione

Non è un segreto che il grande obiettivo del calciomercato della Juve per la prossima sessione estiva è Osimhen, attaccante del Napoli attualmente in prestito al Galatasaray.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i bianconeri avrebbero messo sul piato 85 milioni di euro per convincere De Laurentiis a lasciarlo partire verso Torino già prima del Mondiale per Club.

Il presidente del Napoli spinge per vendere Osimhen in Arabia dove ci sono molti club interessati ed è possibile che possa accettare una cifra inferiore a quella dei bianconeri pur di non rafforzare la Vecchia Signora.

In attacco la Juve resta a ricerca di eventuali piste alternative, come quella di Hojlund che già nelle scorse ore sembra essere diventata più calda.

Calciomercato estero, che lista per l’Arsenal. Arteta cerca la punta e i nomi della prossima estate sono loro tre

Calciomercato estero, che lista per l’Arsenal. Arteta cerca la punta e i nomi della prossima estate sono loro tre

Archiviata, seppur con fatica, la delusione dell’eliminazione in semifinale di Champions League, Mikel Arteta e l’Arsenal, iniziano il lavoro per il calciomercato in vista della prossima stagione.

Fondamentale per il club di Londra, l’acquisto idi un attaccante, principale punto debole della formazione di Arteta e per questo motivo, secondo la BBC, Berta -dirigente dei Gunners – sarebbe pronto ad accontentare il suo allenatore con nomi di altissimo spessore.

Sarebbero, infatti, Alexander Isak, Benjamin Sesko e Viktor Gyokeres. Di questi, il primo sarebbe il favorito, con un valore stimato di circa 60 milioni e il giocatore che avrebbe aperto al trasferimento, seppur con la concorrenza del Liverpool.

Roma, si rivede Friedkin per lavorare su presente e futuro. E Il Romanista ironizza in apertura

Roma, si rivede Friedkin per lavorare su presente e futuro. E Il Romanista ironizza: «Habemus Friedkin»

A 233 giorni dall’ultima volta in cui è stato a Trigoria, il presidente della Roma Dan Friedkin, nella notte è tornato nella capitale.

Arrivato al centro sportivo, l’imprenditore americano si è subito incontrato con il direttore sportivo Ghisolfi per riprendere i discorsi di persona in merito soprattutto al prossimo allenatore, oltre alla necessità di stare al fianco della squadra in questo caldissimo finale di campionato.

A ironizzare sul lungo tempo trascorso dall’ultima volta in Italia del presidente giallorosso, in apertura Il Romanista scrive: «Habemus Friedkin».

Calciomercato Genoa, Frendrup il più ricercato. Dalla Premier due nuovi club sulle tracce del danese

Calciomercato Genoa, Frendrup il più ricercato. Dalla Premier due nuovi club sulle tracce del danese

Secondo quanto riportato da FootballTransfers ci sarebbero anche West Ham e Wolverhampton sulle tracce di Morten Frendrup, tra i possibili principali protagonisti del calciomercato del Genoa e centrocampista dei rossoblù.

Il giocatore danese, infatti, sarebbe nel mirino del Liverpool oltre che già da tempo di Fiorentina e Milan che negli scorsi mesi avevano giù mostranto un forte interesse per il classe 2001.

Il valore stimato del giocatore si aggira sui 24 milioni, ma il Genoa potrebbe puntare a lasciare andare via Frendrup anche per qualche milione in meno, dopo averlo comprato, nell’estate 2021 dal Brondby, in Danimarca, a soli 4.4 milioni.

Milan Bologna, Pulisic nel post partita da la carica: «Se vinciamo due titoli non sarebbe una stagione brutta. Con Conceicao cerchiamo questo»

Milan Bologna, l’esterno rossonero Pulisic ha commentato la vittoria dei padroni di casa nel post partita. Le sue dichiarazioni

Intervenuto a Sky dopo Milan-Bologna, conclusasi con il successo per 3-1 dei padroni di casa, Christian Pulisic, esterno dei rossoneri, e autore di uno dei 3 gol, ha commentato la vittoria in rimonta della squadra di Conceicao contro la squadra di Italiano, prossima avversaria nella finalissima di Coppa Italia. Le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Se vinci due titoli non si può dire che sia stata una stagione brutta. Non siamo soddisfatti dalla stagione. Cerchiamo di lavorare al meglio con lui. Vogliamo finire al meglio la stagione».

Milan Bologna 3-1, Gimenez commenta la doppieta: «Ho fatto tanti sacrifici. Mercoledì titolare? Vi dico questo»

Milan Bologna 3-1, Gimenez commenta la doppieta: «Ho fatto tanti sacrifici. Mercoledì titolare? Vi dico questo»

Santiago Gimenez, attaccante del Milan, nel post partita di Milan-Bologna, match di Serie A terminato sul risultato di 3-1 e in cui è risultato decisivo con una doppietta, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:

SULLA FINALE: «Mercoledì è una partita importante e noi siamo pronti. Io titolare? Quella è una scelta del mister, io la accetto. L’importante è giocare, io sono a disposizione dell’allenatore».

LA DOPPIETTA: «Ho fatto tanti sacrifici, questa è la ricompensa».

Le prime pagine sportive nazionali – 10 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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