Pagina 1506 – Calcio News 24

Empoli, Rebecca Corsi SFIDA la Juve: «Hanno già un’IDENTITA’ precisa con Thiago Motta, ma non vediamo l’ORA. Possiamo metterli in DIFFICOLTA’»

Le parole di Rebecca Corsi, amministratrice delegata dell’Empoli, sulla sfida in programma contro la Juventus

Rebecca Corsi, ad dell’Empoli, ha parlato a Tuttosport della sfida in programma contro la Juventus.

INIZIO STAGIONE – «Un bell’inizio, ma è solo un inizio. Siamo consapevoli delle difficoltà della Serie A, di quanto il percorso sia ancora lunghissimo. Non possiamo e non dobbiamo fermarci, ma continuare a lavorare e pensare ad affrontare al meglio ogni singola gara. È stato un bell’avvio, deve servirci per compattarci, per creare un gruppo che sarà chiamato a compiere l’ennesima impresa».

EMOZIONI – «È sempre bello giocare contro la Juventus, una big del calcio italiano e internazionale. Ci sarà uno stadio tutto esaurito, una cornice di pubblico straordinaria per una gara che ci vogliamo giocare. Siamo consapevoli della forza dell’avversario, ma con le nostre armi proveremo a metterli in difficoltà».

LA JUVE DI THIAGO – «Ho visto una squadra forte, con un’identità già ben chiara e precisa, nonostante il poco tempo avuto dal tecnico. Sarà affascinante affrontarla e misurarsi con tanti grandi campioni».

Sampdoria, Accardi RIVELA: «Da Pirlo ci aspettavamo di PIU’, ci ha DELUSI. Vi SPIEGO la scelta di Sottil»

Le parole di Pietro Accardi, direttore dell’area tecnica della Sampdoria, sulla stagione dei blucerchiati

Pietro Accardi, direttore dell’area tecnica della Sampdoria, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione che si aspetta dei blucerchiati.

PIRLO – «Pirlo lo stimo come allenatore e come persona, ma visto quello che abbiamo costruito ci aspettavamo qualcosa di diverso. Gli abbiamo dato la rosa completa al 95% prima del via e quindi credevamo in un’altra partenza, con un’identità più chiara.»

ESONERO – «Non abbiamo cambiato prima perché la proprietà lo conosceva e mi ha detto di provare, ma poi si fanno delle valutazioni e si vedono le partite. In B serve altro, serve più fame: i nomi non basta, bisogna creare uno spirito ed essere umili.»

SOTTIL – «Sottil è preparato, conosce la B e, oltre ad avere idee chiare, ha anche fame. Le sue squadre sono sempre state toste. Ci aspettiamo una Samp così.»

L’INTERVISTA COMPLETA AD ACCARDI SU SAMP NEWS 24

Milan, Fonseca: «Non è MAI esistito un CASO Theo-Leao. Se sono sotto esame? Mi sento COSì»

Le parole di Paulo Fonseca, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista del Venezia

Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa in vista di Milan-Venezia.

THEO E LEAO – « Se saranno titolari non lo so. Quello che ho visto dopo le nazionali sono due giocatori in buona condizione, allegri nel lavoro. Caso mai aperto per me. Se saranno titolari non lo so, vediamo domani. Io ho visto due giocatori come gli altri, con buona aura, allegria nel lavorare, normale».

SOTTO ESAME – «Noi allenatori lo siamo sempre, dipendiamo dai risultati. Però sono solo focalizzato sul mio lavoro. Se ci concentriamo su ciò che si dice, è difficile lavorare. Tutti noi».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI FONSECA SU MILAN NEWS 24

Napoli, Conte: «Adesso voglio CONTINUITA’, sulle CONDIZIONI di Lukaku e Kvara dico QUESTO»

Le parole di Antonio Conte, allenatore del Napoli, nella conferenza stampa in vista del Cagliari

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa in vista di Cagliari-Napoli.

OBIETTIVO – «Mi aspetto continuità di prestazioni e risultati. Mi aspetto che i nuovi possano inserirsi quanto prima nel nostro contesto. Mi aspetto continuità dal gruppo».

LUKAKU – «Ha utilizzato la sosta per cercare di entrare a pieni giri sul piano fisico ed anche tattico. C’è stato grande impegno, è venuto anche nei momenti liberi. C’è grande predisposizione, sta migliorando in tutto e vedremo, ci sono ancora due allenamenti e poi deciderò».

KVARA – «Sui nazionali, sono tornati tutti in buone condizioni, Kvara ha avuto un problema alla caviglia, valuteremo in questi due sessioni e decideremo».

PRESSIONE – «Mi porto dietro una grande pressione. Avendo vinto in passato, fanno 1+1, 2 e si aspettano questo a prescindere. L’avete detto dal primo giorno quando ci mancava mezza squadra. E’ una responsabilità, non mi sottraggo, ma la vivo in maniera serena, sapendo che dobbiamo lavorare, crescere. L’ha ribadito anche il presidente parlando di anno 0, magari non è proprio anno 0 ma c’è una profonda ricostruzione. Il mercato l’ha detto, se prendi 7 giocatori e ne vanno via 12-13 significa che c’è un cambiamento importante. So cosa mi attende, le aspettative su di me, ma l’unica mia arma è il lavoro».

Antonio Tajani: «L’ITALIA di SPALLETTI può guardare al futuro con OTTIMISMO. Motta allenatore giusto per la JUVE. Inter favorita, ma sarà un campionato equilibrato»

Le parole di Antonio Tajani, ministro degli Esteri, sulla nuova stagione tra Nazionale e Serie A

Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha parlato di vari temi su La Gazzetta dello Sport. Ecco i suoi interventi su Nazionale e Serie A.

TIFOSO DELLA JUVE – «No, direi che non ne faccio mistero… La squadra ha sinora dato segnali molto positivi, ma incrociamo le dita, siamo solo all’inizio! Credo che un momento di rinnovamento fosse opportuno, Motta ha le qualità per portare avanti il gruppo».
IL CAMPIONATO – «L’Inter rimane senza dubbio la squadra da battere anche in questa stagione. Ma vedo almeno altre cinque o sei squadre che potranno contendersi il titolo: ovviamente la Juventus e il Milan, ma anche il Napoli, le due romane e l’Atalanta, ormai una grande realtà del nostro campionato».
LA NAZIONALE – «Luciano Spalletti è un grande allenatore, basta guardare la sua carriera, le sue vittorie. Non è un caso che sieda sulla panchina più prestigiosa. Agli Europei l’Italia non ha brillato, inutile girarci attorno, ma quando si deve difendere un titolo non è sempre facile essere all’altezza delle aspettative. Le ultime partite hanno però dimostrato che la qualità e il talento non ci mancano e che possiamo guardare alle prossime competizioni con ottimismo. Credo insomma che Spalletti sia la scelta giusta: non a caso ha meritato anche lui il titolo di “Ambasciatore dello Sport italiano nel mondo”».

Bologna, Italiano: «Concretizziamo troppo POCO, c’è da MIGLIORARE. Da Orsolini mi aspetto QUESTO»

Le parole di Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, in vista della sfida contro il Como. I dettagli

Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa in vista di Como-Bologna.

SU COSA MIGLIORARE – «Purtroppo abbiamo lavorato in parte con quelli che sono rimasti, siamo una delle poche squadre ad avere tanti nazionali via, in pochi giorni abbiamo lavorato con i giocatori al completo, abbiamo lavorato su questa crescita che cerchiamo di ottenere e su quello che dobbiamo migliorare. Tutte le squadre hanno qualcosa da migliorare figuriamoci noi, dobbiamo accelerare. Qualche dato di queste tre partite, lasciando stare il non possesso, nelle due partite in casa potevamo ottenere molto di più. Lo sanno i ragazzi, essere concreti indirizza le partite e cambia il volto alle gare. Dobbiamo migliorare a concretizzare quello che abbiamo prodotto. Abbiamo anche concesso non tantissimo ma sono stati più efficaci gli avversari rispetto a noi, è li che si vincono le partite».

SINGOLI E ORSOLINI – «Si sta andando a valutare queste tre partite, dove potevamo fare molto di più: è quello che in questo momento dobbiamo cercare di analizzare. Tutti gli altri aspetti li abbiamo fatti discretamente. Sotto porta dobbiamo pensare che quella sia l’ultima palla della partita e saperla gestire. Orsolini ha fatto 11 gol l’anno scorso, ha stappato diverse partite. Con l’Empoli abbiamo anche preso un gol in cui dobbiamo crescere e migliorare».

DOPPIO IMPEGNO – «Non si può pensare altro che alla prossima partita, fare risultato nell’immediato, concentrazione massima per la gara che vai ad affrontare, sfruttare al meglio le risorse che abbiamo. Il Como ha aggiunto tanta qualità e si porta l’entusiasmo dello scorso anno, ha entusiasmo e fiducia, l’affrontiamo per la prima volta nel loro stadio, ci dovremo far trovare pronti».

Venezia, Di Francesco: «Milan PERICOLOSO, dovremo fermali in QUELLA zona di campo»

Le parole di Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, in vista della sfida contro il Milan. I dettagli

Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del Milan.

MOMENTO – «Abbiamo fatto un ottimo lavoro in generale, con una amichevole in mezzo. Sta crescendo la condizione fisica e la conoscenza. Abbiamo qualche problemino per Altare e Sverko che hanno avuto qualche problemino al termine di questo allenamento. Da valutare anche Haps che aveva qualche problemino da risolvere. Bjarkason è l’unico non ancora disponibile. Il Milan è la squadra che produce più possibilità di andare in gol, quindi va preso con le molle il fatto che sia stato in difficoltà ed in più giocherà davanti a 70mila tifosi».

MILAN PERICOLOSO A SINISTRA – «E’ corretto, il Milan crea maggiori aspettative per i gol in quella zona. Sono giocatori che hanno anche grande voglia di dimostrare il loro valore in questo momento. Io ho cercato di preparare la partita nel migliore dei modi e cercando anche di limitare loro».

MOTIVAZIONI – «Le motivazioni loro le hanno, ma le abbiamo anche noi. Ripartiamo dalle nostre sapendo che abbiamo una squadra da rispettare molto. Non voglio parlare sempre di coraggio, ma dovremo pensare di andare a giocarsela fino in fondo».

Empoli, D’Aversa: «Non voglio vedere PRESUNZIONE, della Juve di Motta ho già capito QUESTO»

Le parole di Roberto D’Aversa, allenatore dell’Empoli, in vista della sfida alla Juve. Tutti i dettagli

Roberto D’Aversa ha parlato in conferenza stampa in vista di Empoli-Juventus.

MOMENTO– «A me non piace guardarmi indietro, sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. Domani affrontiamo la Juventus, non c’è bisogno di placare l’entusiasmo, che ci deve essere a prescindere. Non possiamo essere presuntuosi, sappiamo delle difficoltà della partita ma è anche bello affrontare questo tipo di partite».

JUVE– «Son poche le partite che Thiago Motta ha fatto, ma non ha ancora subito gol. Significa che lavora bene, a Bologna ha fatto un percorso molto importante, è un allenatore molto preparato e le sue squadre sono complete sia in fase difensiva che offensiva. Nello studiare le partite di quest’anno hanno avuto attitudine in fase difensiva, noi dobbiamo essere pronti ad affrontare una Juventus aggressiva. Sono molto bravi a difendere e ripartire con giocatori di gamba, oltre ad avere qualità nei singoli. Da parte nostra non ci deve essere margine di errore».

FURTO – «Fa già parte del passato, ora penso alla partita. Voglio precisare che è stata una situazione spiacevole, ma tengo a specificare che non macchia la città di Empoli».

CHIAVE DELLA PARTITA – «La Juve ha molti esterni d’attacco, anche i terzini sono propensi a spingere. Il duello sulle fasce è importante, ma in realtà noi dobbiamo vincere i duelli in tutte le zone del campo».

ASSENZA FAZZINI – «Mi dispiace della sua assenza ma sono abituato a pensare a chi possa sostituirlo che può dimostrare le sue qualità. Avremo caratteristiche diverse, Fazzini è molto bravo a legare tra centrocampo e attacco, ma la serenità e la tranquillità sarà la stessa. Non ho ancora deciso chi lo sostituirà, bisogna valutare tutte le varie situazioni e i rientri dalle Nazionali».

DE SCIGLIO – «De Sciglio verrà con noi in panchina, me lo ha chiesto ed era giusto accontentarlo nonostante non sia ancora pronto per giocare».

Juve, Motta: «FORMAZIONE? Koopmeiners e Douglas Luiz GRANDI giocatori, sono FORTUNATO. Sul RUOLO di Danilo dico QUESTO»

Le parole di Thiago Motta, allenatore della Juventus, nella conferenza stampa alla vigilia dell’Empoli

Thiago Motta, allenatore della Juventus, ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia dell’Empoli.

DOUGLAS LUIZ E KOOPMEINERS – «Due grandi giocatori che abbiamo, con tanti altri che abbiamo nella rosa. Vedremo domani chi inizierà e chi subentrerà. Sono due grandi giocatori che ho la fortuna di avere dalla nostra parte. Difficoltà di Douglas? Non c’è nessuna difficoltà».

RUOLO DI DANILO – «Lo vedo bene, è un giocatore importante per noi. Col Brasile ha giocato più da terzino, più bloccato, lo può fare da noi ma può anche giocare centralmente. Vedremo di partita in partita di cosa ha bisogno la squadra per essere competitiva. Non riesco a ragionare come ragiona lei. Io ragiono sulla partita, è complicata come tutti le partite che si affrontano in Serie A. Di fronte abbiamo una squadra che sta bene, che sa cosa vuole fare in campo ed essere pronti ad affrontarla e rispettarla e imporre il nostro gioco per portare il risultato dalla nostra parte».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA SU JUVENTUS NEWS 24

Ventura: «Vanoli? Batta il mio record, con lui il Torino sarà protagonista. Stupito dalla Juve, con l’Inter…» – ESCLUSIVA

Gian Piero Ventura in esclusiva su CalcioNews24, dal cammino di Paolo Vanoli, alla lotta Scudetto tra Juventus e Inter in SerieA, fino a Torino Lecce 

Una manciata d’ore e poco più separano Paolo Vanoli dall’attesissima sfida di Serie A Torino Lecce. Alle 15 in punto di domenica 15 settembre il tecnico granata affronterà la compagine pugliese nel match valido per la quarta giornata di campionato. Una sfida che, complice il precedente successo con il Milan e le vittorie inanellate con Atalanta e Venezia potrà confermare il momentaneo primo posto in classifica del club piemontese. Ma non solo, qualora Vanoli dovesse superare Gotti e i suoi, diventerebbe il secondo allenatore nella storia del club a confezionare 10 punti nelle prime 4 giornate. Un primato riuscito (finora) solo a Gian Piero Ventura.

Ed è proprio con l’ex mister di Genova – storica conoscenza della panchina del Torino – che per CalcioNews24 quest’oggi abbiamo avuto il piacere di interloquire. Dai risultati dello stesso Vanoli (che Ventura ben conosce quanto suo calciatore prima collaboratore in Nazionale poi) ad uno sguardo di più ampio respiro sul campionato di Serie A. Così, in esclusiva per le nostre colonne, si è espresso Ventura. 

Buongiorno mister Ventura, iniziamo dalla nostra Serie A. C’è qualcosa che l’ha particolarmente colpita di questo avvio di campionato? Cosa l’ha incuriosita?  

«L’inizio del campionato secondo me è stato condizionato dal mercato aperto innanzitutto. Tutte le società, gli allenatori, hanno dovuto cominciare col mercato aperto: oggettivamente un non senso. Possiamo dire che praticamente il campionato inizi sabato. La vera sorpresa secondo me è stata la Juventus, se devo essere sincero. Ha fatto due buonissime partite anche se contro squadre non di livello, lasciando in panchina il 70% degli acquisti che aveva fatto. Questo significa che c’è un cambiamento proprio nel gruppo, nello spogliatoio. Vedere gli Under 23 che giocano e magari giocatori pagati 50 milioni che aspettano il proprio turno…è un segnale importante per una società come la Juventus». 

Dall’altra sponda del Po troviamo il suo Torino, la stupisce il (momentaneo) primo posto dei granata? 

«Non sono sorpreso dal primo posto del Torino. Sono tre partite quindi chiaramente lasciano il tempo che trovano, però credo che Vanoli sia un buon allenatore, ma soprattutto credo che abbia una rosa assolutamente competitiva. Il vero grande rammarico è non essere andati in Europa l’anno scorso, sono più sorpreso che il Toro non sia andato in Europa l’anno scorso piuttosto che del primo posto di quest’anno.

L’impressione che abbiano centrato il sostituto di Buongiorno con Coco e vedo che anche i due esterni che sono arrivati, al di là della punta che è andata ad integrare l’attacco, sono assolutamente adatti. Quindi anche la partenza di Bellanova secondo me verrà ammortizzata velocemente. Credo che il Torino possa veramente ritagliarsi uno spazio da protagonista. Quanto protagonista lo dirà il campo chiaramente».

Lei con Vanoli condivide un passato in comune, quali sono le migliori prerogative del tecnico? Che allenatore è? 

«Faccio una premessa: l’allenatore quando vince è sempre biondo e con gli occhi azzurri, mentre quando perde no (ride, ndr). Però Vanoli – che è stato un mio giocatore oltre che collaboratore – è uno che fa calcio. Non parla di calcio, lui lo fa. È uno che conosce il calcio.

I giocatori del Torino avevano bisogno di libertà mentale, di potersi esprimere. Porto l’esempio di Ricci, l’anno scorso aveva grandi difficoltà perché non aveva un gioco adatto a lui. Quest’anno è stato messo nelle condizioni di fare quello che rientra nelle sue caratteristiche e anche Ricci è diventato un giocatore importante». 

Quindi Vanoli sa come valorizzare i calciatori a sua disposizione? 

«Sa capire le caratteristiche dei giocatori, li mette nelle giuste condizionatori per svilupparsi. Oggi, se penso al centrocampo del Torino…con Ricci, Ilic, Linetty e poi Vlasic – anche se non so come verrà utilizzato – ma anche Gineitis. È un centrocampo oltre che giovane assolutamente stimolante. È un’annata questa dove credo sia la società che la tifoseria abbiano la possibilità di divertirsi».

Proprio Vanoli domenica in Torino Lecce potrebbe eguagliare il suo record: dieci punti nelle prime quattro…

«Glielo auguro, ma non solo: gli auguro di fare anche meglio! (ride, ndr). Poi questi sono dettagli che lasciano il tempo che trovano naturalmente. Quello che conta e che mi sembra di aver capito anche dalle dichiarazioni dei giocatori è che c’è già un gruppo unito, che condivide le idee di Vanoli e che ha voglia di mettere in pratica. Credo che sia la cosa più importante per un allenatore. Quindi di conseguenza per tutta la società».

Allarghiamo la lente e ritorniamo per un istante al campionato. Insieme al Torino al primo posto in classifica troviamo Juve e Inter, crede ci siano le premesse per una lotta scudetto tra la Vecchia Signora e i nerazzurri?

«Oggi a bocce ferme è chiaro che l’Inter parte un gradino avanti, per le idee, ma anche perché ha una rosa super competitiva. E’ reduce dalla vittoria in campionato ed è una squadra assolutamente convinta in quello che fa e di come lo fa. E su questo non c’è il minimo dubbio. Però non credo che sarà una passeggiata solitaria. Oggi parlare di chi o quali saranno le antagoniste…penso sia prematuro. Le due antagoniste naturali ad oggi potrebbero essere la Juventus e il Napoli. 

Il Napoli perché oltre a Conte ha fatto una squadra come lo stesso allenatore voleva, mentre la Juventus è fuori di dubbio che abbia costruito una rosa competitiva. Bisogna vedere se riuscirà ad amalgamare tutto questo. Intendo amalgamare idee e concetti. Quindi credo che l’Inter non potrà fare un campionato a sé».

Dietro le prime tre posizioni invece chi troviamo nella griglia scudetto di Ventura? 

«Sotto queste tre vedo Milan, anche se con un filo di difficoltà. E con il Milan la Roma, che ha fatto un mercato importantissimo. Chiaro che ci sono grandissime aspettative intorno ai giallorosssi. Però quando ci sono grandissime aspettative e perdi in casa con l’Empoli…è evidente che ci vuole un po’ di tempo e nel campionato italiano questo un ‘un po’ di tempo’ lo paghi con dei punti persi.

La risposta all’Empoli c’è stata contro la Juventus, dove la Roma secondo me ha fatto un’ottima partita. Quindi vuol dire che ci sono tutte le premesse affinché diventi anch’essa una protagonista, ma non penso al livello di Inter, Juve e Napoli».

Prima ha citato Samuele Ricci, uno dei nuovi volti della Nazionale di Spalletti, come valuta la reazione degli azzurri post Europeo con Francia e Israele?  

«Io credo che l’Europeo sia stato talmente brutto che non penso che possa essere nemmeno considerato come vero. Nel senso, è stato troppo negativo per essere vero. Però c’è un dato di fatto, secondo me all’Europeo molti giocatori sono arrivati affaticati, stanchi. Alcuni, come quelli dell’Inter, sono arrivati che avevano già vinto lo scudetto da 15 giorni. Quindi è normale che abbiano staccato anche un po’ la spina dal punto di vista mentale. Basti pensare al Dimarco visto all’Europeo e quello visto al Parco dei Principi in Francia. O al Bastoni dell’Europeo e quello che ha giocato in Francia. Stiamo parlando di due squadre completamente diverse. 

Credo che sia cambiato anche un po’ Luciano – dico Luciano perché è stato un mio giocatore, nonché grande amico – che forse ha tolto un po’ di pressione. Quando è arrivato, reduce dalla vittoria dello scudetto, in Nazionale ha messo regole anche un po’ ferree a cui i giocatori non erano oggettivamente abituati. Forse ha caricato un po’ troppa pressione, legata alla voglia di fare qualcosa di importante e questo probabilmente è stato pagato un po’. Oggi Spalletti l’ha dichiarato pubblicamente che si sente leggermente diverso e che ha tolto un po’ di questa pressione.

E l’Italia che ha vinto in Francia non ha vinto casualmente, ha vinto perché l’ha meritato sul campo. Attraverso una prestazione assolutamente importante. Credo si siano gettate le basi per sperare di avere qualcosa di importante per il prossimo futuro. Da giocatori come Ricci, Bastoni, Dimarco, ma anche da Tonali e Frattesi. Tonali ad esempio è rientrato dopo un anno di sosta e sembrava che non si fosse mai fermato, con una quantità e qualità assolutamente importante. C’è un dato però che che mi ha sorpreso…» 

Ci dica…

«Pensare che Tardelli, che nella nazionale ha più di 70 partite, ha fatto 6 gol. Mentre Frattesi ne ha fatti 7. È vero che è cambiato il calcio e il modo di giocare, però stiamo parlando di Tardelli: che è stato l’icona della Nazionale Campione del Mondo. E Frattesi in 8-10 partite ha fatto 7 gol…questo lascia ben sperare per il futuro della Nazionale»

In conclusione, la (ri)vedremo a Torino? Magari in tribuna a ricomporre il tandem Cairo-Ventura per assistere ad una partita di Vanoli?

«Sì sì, io ho casa a Torino quindi sicuramente verso i primi di ottobre ci sarò! Dopo 5 anni di Torino sono diventato tifoso del Torino. Quindi è il minimo che possa fare venire allo Stadio, non vedo l’ora di tornare»

Si ringrazia Gian Piero Ventura per la cordialità e gentilezza mostrata nel corso dell’intervista

Fiorentina, Pradè ANNUNCIA: «PRESO Valentini, arriva a gennaio. NESSUN rapporto con la Juve, con Nico Gonzalez è andata COSI’»

Le parole di Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, sull’ultimo mercato del club viola

Daniele Pradè ha parlato in conferenza stampa per fare il punto sull’ultimo mercato della Fiorentina.

VALENTINI – «Abbiamo presentato undici calciatori, manca solo il dodicesimo che è Valentini e arriverà a gennaio».

ADDIO NICO GONZALEZ – «Tutti pensavamo di poterla vincere la Conference League e una sconfitta così lascia radici permanenti. E quella di Coppa America ha inciso sulla testa di Nico Gonzalez, gliel’ha cambiata, si è sentito di fare un passo diverso. Per fortuna avevo parlato di 99% di possibilità di permanenza, quell’1% mi ha salvato».

FILO DIRETTO CON LA JUVE – «Assolutamente no, è una società come le altre, con cui lavoriamo. McKennie, Kostic e Arthur sono situazioni normalissime di mercato ma non abbiamo mai avuto l’obiettivo di fare una trattativa con altri calciatori per Nico Gonzalez. Kean è stato molto prima, lo cercavamo già a gennaio, l’abbiamo voluto fortemente tutti».

KEAN ATTACCANTE GIUSTO – «Lo speriamo. Tutte le scelte sono condivise con gli altri dirigenti, il presidente e il mister. Non c’è una scelta non condivisa al 100%, dopo l’allenatore è stato il primo che abbiamo preso, insieme a Valentini».

CLAUSOLA GUDMUNDSSON – «L’operazione è stata lunga anche per questo, siamo tutelati al 100%. Il calciatore rischia poco o nulla, ma l’operazione è in prestito con obbligo o diritto. Tutto è in base a quando esce la sentenza: se esce prima al 15 giugno sappiamo come operare, sennò comunque col Genoa abbiamo un ottimo rapporto e proveremo a ricreare questa operazione. Abbiamo studiato tutto. Gudmundsson è strasereno, spero ci dia la qualità che cercavamo».

Torino, Vanoli è l’allenatore del mese di agosto per la Serie A: comunicato e dettagli – FOTO

Paolo Vanoli è philadelphia coach of the month di agosto, vale a dire il miglior allenatore del mese in Serie A, motivazioni, comunicato e dettagli 

E alla fine, se l’è aggiudicato Paolo Vanoli del Torino, il titolo di ‘philadelphia coach of the month di agosto’. Vale a dire il riconoscimento elargito dalla Serie A nei confronti del miglior tecnico del mese precedente (in questo caso l’ottavo dell’anno solare). Il mister granata a ben vedere ha dimostrato sin dal suo arrivo all’ombra della Mole non solo di aver le carte in regola per raccogliere il testimone lasciato dal predecessore Juric, ma di poter donare una nuova identità alla scuderia sabauda. 

Parla per lui un inizio di campionato a dir poco spumeggiante, figlio del pareggio contro il Milan e le vittorie inanellate con Atalanta e Venezia. Vanoli ha quindi avuto la meglio sugli altri tre tecnici che occupano momentaneamente il primo posto della classifica di Serie A, vale a dire Simone Inzaghi dell’Inter, Thiago Motta della Juventus e Kosta Runjaić dell’Udinese. Ulteriori informazioni e dettagli sul premio aggiudicato dall’allenatore del Torino (e che verrà consegnato prima dell’imminente sfida col Lecce) nel comunicato apparso sui portali ufficiali della Lega Serie A . 

VANOLI COACH OF THE MONTH AGOSTO – «Il premio Philadelphia Coach Of The Month di agosto è stato assegnato all’allenatore del Torino Paolo Vanoli. La consegna del trofeo avverrà nel pre-partita di Torino-Lecce, in programma domenica 15 settembre 2024 alle ore 15.00 allo stadio “Olimpico Grande Torino” di Torino.

Il premio è stato assegnato da una giuria composta da Direttori di testate giornalistiche sportive che hanno valutato i singoli allenatori in base a criteri tecnico sportivi e di qualità di gioco espresso dalle loro squadre, oltre che di comportamento/fair play tenuto durante le gare.

Per il calcolo finale sono state considerate le giornate dalla 1ª alla 3ª della Serie A Enilive 2024/2025.

“L’impatto di Paolo Vanoli sulla Serie A è stato straordinario – ha commentato l’Amministratore Delegato di Lega Serie A Luigi De Siervo -. Alla prima esperienza su una panchina nel massimo Campionato italiano il mister del Torino si sta imponendo per idee e metodo, portando i granata a conquistare due successi e un pareggio nelle prime tre gare stagionali. Dopo la promozione ottenuta lo scorso anno a Venezia, Vanoli si candida già ad essere uno degli allenatori più interessanti del Torneo, un tecnico ambizioso e in costante evoluzione, pronto a guidare il Torino verso traguardi importanti”».

Koopmeiners, PRONTO all’esordio da titolare! C’è un RETROSCENA: Thiago Motta si aspetta QUESTA COSA contro l’Empoli

Koopmeiners, SCATTA L’ORA dell’olandese alla Juve! C’è un RETROSCENA: Thiago Motta si aspetta QUESTA COSA contro l’Empoli

Come riportato dal Corriere dello Sport, Teun Koopmeiners è uno dei giocatori su cui Thiago Motta ha lavorato di più nel corso di questa pausa per le Nazionali. La grande fortuna di avere l’olandese a disposizione è stata un aiuto in più per il tecnico, che ha cercato di affinare così l’intesa tra il neo acquisto e Vlahovic.

Nei piani del tecnico, infatti, l’ex Atalanta sarebbe il trequartista perfetto alle spalle del serbo, quello capace di imbeccarlo o di sfruttare le sponde del numero 9 bianconero. Già ad Empoli, sfida di domani alle 18, dovrebbe partire proprio dall’inizio: scatta finalmente l’ora di quello che è stato il grande colpo dell’ultima sessione di calciomercato.

Inter Milan SI AVVICINA! Ecco come si PREPARA la città per il Derby di Milano: la SITUAZIONE dei rossoneri

Inter Milan SI AVVICINA! Ecco come si PREPARA la città per il prossimo Derby di Milano: la SITUAZIONE in casa dei rossoneri

L’attesa per il derby di Milano tra Milan e Inter si fa sentire, nonostante la vicinanza dei molti e importanti impegni di campionato e Champions League per entrambe le squadre. La città è già in fermento per la sfida del 22 settembre, come sottolinea “Il Quotidiano Sportivo” in prima pagina.

Nel frattempo, il futuro dello stadio di San Siro è al centro di un incontro tra le delegazioni di Milan e Inter e il sindaco Sala, previsto per questa mattina a Palazzo Marino.

Stadio Milan, il dirigente Uefa Uva PREOCCUPATO per una cosa: RISCHIA di SALTARE tutto

Stadio Milan, è PREOCCUPATO il dirigente Uefa Michele Uva per una cosa: RISCHIA di SALTARE tutto. Ecco lo scenario possibile

Il dirigente della UEFA Michele Uva è tornato a parlare della possibilità che Milan e Inter condividano nuovamente in futuro lo stadio. Il dirigente si è detto estremamente contrariato rispetto a questa possibilità, sottolineando l’importanza per i club e per l’intero calcio italiano che questa circostanza non si verifichi.

Michele Uva, secondoTuttoSport, ha anche detto la sua su Euro 2032, esternando le sue perplessità per la mancanza di impianti adeguati in Italia in vista della rassegna sportiva. Se infatti la Turchia, assegnataria con l’Italia dell’evento, ha già diversi stadi nuovi terminati o in fase di ultimazione, l‘Italia invece pecca sotto questo punto di vista. Uno scenario che andrebbe a complicarsi senza il nuovo impianto di Milan e Inter.

Lautaro Martinez, possibile STOP per lui contro il Monza? Inzaghi ci PENSA: le ULTIME in casa nerazzurra

Lautaro Martinez, possibile STOP per l’attaccante argentino contro il Monza? Inzaghi ci PENSA: le ULTIMISSIME in casa nerazzurra

Mancano pochi giorni al match di campionato tra Monza ed Inter, sfida valida per la quarta giornata di Serie A. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi è al lavoro per preparare al meglio l’impegno contro gli uomini di Nesta. Tra i protagonisti nerazzurri potrebbe non avere dall’inizio, il capitano, Lautaro Martinez.

Secondo il Corriere dello Sport, il tecnico starebbe pensando ad un turno di riposo per l’argentino, visti anche gli impegni ravvicinati contro Manchester City in Champions League e Milan in campionato. L’attaccante quindi potrebbe partire inizialmente dalla panchina.

Conceicao, arriva la CONFERMA: il portoghese ha già DECISO il suo futuro! Club AVVISATO: le ULTIME

Francisco Conceicao, arriva la CONFERMA: il calciatore portoghese ha già DECISO il suo futuro! Club AVVISATO: le ULTIME

Nella giornata di ieri c’è stata la presentazione alla stampa di Francisco Conceicao, uno dei volti nuovi di quest’anno della Juventus dopo l’ultima sessione di calciomercato estiva. Il portoghese è arrivato con la formula del prestito secco dal Porto, ma per il suo futuro ha le idee assolutamente chiare.

Come raccontato oggi dalla Gazzetta dello Sport, l’intenzione dell’esterno è infatti quella di restare in bianconero e anche il suo attuale club è a conoscenza di questo e si muoverà in questa direzione per accontentarlo.

TEBAS attacca Serie A e Ligue 1. Ecco i numeri economici della LIGA e la situazione del Barcellona

L’analisi sulla situazione finanziaria della Liga e del Barcellona dopo le parole di Javier Tebas

«In Italia e in Francia non hanno una normativa che regola il fairplay finanziario come la nostra o quella della Bundesliga. In Premier sono all’inizio»: se non è un attacco, quello del presidente della Liga è qualcosa che ci va vicino. Javier Tebas difende il torneo spagnolo in ordine alla struttura economica e in relazione ad altri campionati. La Gazzetta dello Sport oggi propone 3 numeri sui quali riflettere.

8 – I club che eccedono i limiti stabiliti di FairPlay finanziario tra Liga e Segunda. Nella massima serie si tratta di Barcellona, Siviglia ed Espanyol.
426 – i milioni che ha a disposizione il Barcellona per i suoi salari. Un anno fa era a 270.
2,6 – I miliardi di euro che possono spendere in totale i 20 club di Liga per gli stipendi delle proprie rose.

Lazio-Verona: Zanetti vs Baroni, l’uomo della salvezza. Manca SERDAR, ma ci sono gli uomini sui quali puntare a CENTROCAMPO

L’analisi sulla sfida tra Lazio e Verona che mette di fronte Marco Baroni al suo passato. I dettagli

La quarta giornata mette in cartellone Lazio–Verona all’Olimpico. Paolo Zanetti, mister dei veneti, andrà a confrontarsi con Marco Baroni, l’uomo ha garantito la salvezza dello scorso anno. Il Verona è alle prese con l’assenza di Suat Serder, finora uno dei più positivi in questo inizio di campionato, dove la squadra ha raccolto 6 punti. Secondo La Gazzetta dello Sport, non ci sono problemi particolari, avendo certezze a centrocampo:

«Ondrej Duda e Reda Belahyane si preparano a comporre, di nuovo, il binomio gialloblu sulla mediana».

Italia, l’ALLARME per Euro 2032: «SOLO l’Allianz Stadium è PRONTO. Non ci sono passi AVANTI per San Siro, sull’Olimpico…»

Le parole di Michele Uva, dirigente UEFA, sulla situazione stadi in Italia in vista degli Europei 2032

Michele Uva, dirigente UEFA, ha parlato a Calcio e Finanza della situazione stadi in Italia in vista degli Europei 2032.

ALLARME STADI – «Servono cinque stadi a norma per EURO 2032, con progetti già approvati e finanziati. Al momento ce n’è solo uno pronto, lo Stadium di Torino. L’Olimpico di Roma ha bisogno di pochi interventi, mentre la situazione di San Siro è più complicata. È già passato un anno dall’assegnazione e non sono stati fatti grandi passi avanti. Non servono solo cinque stadi, però, perché se ci concentriamo solo su quelli, il divario strutturale rischia di allargarsi ulteriormente. Bisognerebbe investire anche nelle realtà medio-piccole, con una politica più lungimirante per gli impianti. In Turchia, negli ultimi anni, sono stati costruiti 13 nuovi stadi, non solo quelli che ospiteranno l’Europeo».

SAN SIRO – «Gli inglesi hanno abbattuto Wembley, i brasiliani il Maracanà ed erano templi del calcio. Alla fine ci si affeziona a questi stadi, ma non dobbiamo pensare che siano eterni. San Siro è bellissimo, è un monumento, ma le due squadre milanesi, per il ruolo e la storia che hanno, dovrebbero avere ciascuna la propria casa, moderna e in grado di produrre risorse, cosa che San Siro, per com’è strutturato, attualmente non può fare».

SECONDE SQUADRE – «Quando in Italia sono state introdotte le seconde squadre, ci sono state molte proteste perché si temeva la scomparsa di alcune realtà locali. Ora, però, è chiaro quanto siano funzionali, come accade già da anni in Germania, Spagna, Francia, e in modo diverso anche in Inghilterra.  Purtroppo la UEFA può fare poco, perché alla fine decide la FIFA, e su certe questioni c’è poco da fare. Negli ultimi otto anni, comunque, abbiamo reso i calendari più razionali, e la UEFA sta sensibilizzando su questo tema, anche se la decisione finale spetta sempre alla FIFA».

Dida: «Il MILAN può fare un bel campionato. IBRAHIMOVIC vuole vincere sempre, sa come si fa. Mi piace la JUVE di MOTTA. Lautaro da Pallone d’Oro? Vi spiego perché NO»

Le parole di Nelson Dida, ex portiere brasiliano del Milan, sulla stagione che si aspetta dai rossoneri

Nelson Dida è stato un grande portiere di un grande Milan. La Gazzetta dello Sport lo ha interrogato sulle prospettive della squadra attuale, alla luce del difficile inizio che ha portato Fonseca a raccogliere solo 2 punti in 3 gare, facendolo poi spaziare anche su altri club e sulla sua nuova passione.

IL PADEL – «In fondo, anche nel padel noi ex giocatori rimaniamo molto competitivi. Candela è sicuramente il più forte, ma io mi alleno solo tre volte a settimana. Il passato di portiere mi torna utile sotto rete, certi riflessi non li ho persi. E si impara sempre qualcosa di nuovo. Il padel ti aiuta a conoscere meglio il tuo compagno di squadra per compensare i punti deboli di ciascuno e completare i ruoli, a seconda della posizione in campo».
FONSECA – «É un allenatore intelligente. Fonseca conosce bene il campionato. Lavorare nel Milan richiede un qualcosa in più, perché si tratta di una squadra più importante rispetto alle sue precedenti. E questo può pesare un po’. Ma l’importante è che lui mantenga la calma, la tranquillità e continui a lavorare su quello che ha in mente. E con la fiducia nei suoi giocatori può fare un bel campionato».
IBRA PUO’ AIUTARE – «Sicuramente. Zlatan rappresenta bene quel che è il Milan, di cui conosce tutto. Sappiamo della sua grande passione per questo club. Ibrahimovic non vuole mai perdere, così grazie alla sua presenza, in spogliatoio e a contatto dello staff, c’è la garanzia che il Milan debba puntare sempre a vincere».
LA JUVE DI MOTTA – «Thiago ha fatto molto bene al Bologna, sono certo che con la qualità a disposizione alla Juventus e con un po’ di tempo per lavorare, può fare di nuovo bene».
LAUTARO DA PALLONE D’ORO – «Sta facendo benissimo in Serie A, per l’Inter e con la sua nazionale, ma ci sono altri giocatori che secondo me sono ancora migliori».

Juve, Serena SICURO: «Il progetto Motta può ESALTARE Vlahovic, avrà tante OCCASIONI rispetto all’anno scorso»

Le parole di Aldo Serena, ex attaccante della Juventus, sulla stagione di Dusan Vlahovic in bianconero

Aldo Serena ha parlato a Tuttosport della stagione che si aspetta da Dusan Vlahovic alla Juventus.

VLAHOVIC CON MOTTA – «L’ho visto determinato e consapevole, in tutto e per tutto al centro della nuova Juventus. Semmai ancora alle prese con degli eccessi di foga, che dovrà lavorare per gestire meglio. Ha segnato due gol, ma sarebbero potuti essere di più: il progetto tecnico di Thiago Motta lo può davvero esaltare».

IL GIOCO DELLA JUVE – «Già nelle prime tre uscite si è visto un gioco più coordinato e, soprattutto, veloce: la rapidità nella costruzione della manovra, a maggior ragione nel calcio moderno in cui tutti partecipano alla fase difensiva, è fondamentale per agevolare il lavoro degli attaccanti. In modo che possano sorprendere, aff rontando una difesa avversaria ancora non posizionata al meglio».

DIFFERENZE CON L’ANNO SCORSO – «A fronte di una maggiore mole di gioco, riceverà molti più palloni a ridosso dell’area. Così avrà più occasioni per segnare, ovviamente, ma anche meno pressione addosso: la consapevolezza di poter avere altre opportunità nel corso della partita e la certezza di non dover vivere lunghe attese per giocare la sfera, a lungo andare, assicurano grande serenità mentale».

Betis-Leganes: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Benito Villamarin andrà in scena la sfida di Liga Betis-Leganes: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Benito Villamarin di Siviglia si giocherà la gara valevole per la 5ª giornata di Liga tra Betis-Leganes. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Betis Siviglia (4-2-3-1): Silva; Bellerin, Llorente, Natan, Perraud; Johnny Cardoso, Altimira; Rodri, Fekir, Ezzalzouli; Avila.

Leganés (4-2-3-1): Juan Soriano; Javi Hernández, Sergio González, Jorge Sáenz, Adrià Altimira; Darko Brasanac, Renato Tapia, Óscar Rodríguez, Munir El Haddadi, Dani Raba; : Diego García

Orario e dove vederla in tv

Betis-Leganes si gioca alle ore 21:00 di venerdì 13 settembre per la quinta giornata di campionato. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Lehmann si RACCONTA: «Sono alla Juve per VINCERE. Con Douglas Luiz parlo POCO, il nostro obiettivo è QUESTO»

Le parole di Alisha Lehmann, neo giocatrice della Juventus Women, sui suoi primi mesi in bianconero

Alisha Lehmann ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei suoi primi mesi alla Juventus Women.

JUVENTUS – «Sono molto felice di essere qui. Le ragazze sono carine e simpatiche, sul campo ci aiutiamo tanto e penso di aver fatto la scelta migliore».

PERCHE’ LA JUVE – «La Juve è un grande club. E se vai in un club così, puoi vincere. E l’obiettivo della mia carriera è anche quello di conquistare trofei».

ACCOGLIENZA – «Io non vivo come una star ma come tutti. Quando la gente ti vede sui social pensa che tu faccia una vita diversa, ma non è così. Ho una vita normale. Vado a casa, cucino, faccio le stesse cose di tutti. Certo, è bello quando la gente ti incontra per strada e ti saluta con un “Ciao Alisha, come stai?”».

DOUGLAS LUIZ – «Sì, ovviamente ne parliamo. Ma il nostro obiettivo a casa è quello di non parlare tanto di calcio perché passiamo molto tempo nel club. Certamente parliamo dopo ogni partita o attività che facciamo, entrambi ci troviamo molto bene qui».

L’INTERVISTA COMPLETA A LEHMANN SU JUVENTUS NEWS 24

Cesena-Modena: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Dino Manuzzi va in scena la sfida di Serie B Cesena-Modena: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Dino Manuzzi di Cesena si giocherà la gara valevole per la 5ª giornata di Serie B tra Cesena-Modena. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CESENA: Pisseri; Ciofi, Curto (79′ Piacentini), Mangraviti, Donnarumma; Calò, Bastoni; Ceesay, Berti, Kargbo; Shpendi. Allenatore: Michele Mignani.

MODENA: Gagno; Zaro, Caldara, Cauz; Ponsi, Battistella, Santoro, Magnino, Cotali; Palumbo; Gliozzi. Allenatore: Paolo Bianco.

Orario e dove vederla in tv

Cesena-Modena si gioca alle ore 20:30 di venerdì 13 settembre per la quinta giornata di Serie B. Verrà trasmessa Sky Sport per gli abbonati (canale 251). Per vedere la partita in streaming, la visione sarà possibile su Sky Go e Now TV e Dazn.

Tardelli: «Fonseca? Perdere ancora può essere FATALE, dal Milan mi aspetto QUESTO in vista del derby»

L’analisi di Marco Tardelli, ex calciatore della Juventus, sul futuro di Paulo Fonseca al Milan. Tutti i dettagli

Marco Tardelli ha analizzto il momento di Paulo Fonseca al Milan nel suo editoriale su La Stampa.

INIZIO STAGIONE – «Nessuno si sarebbe aspettato di vedere Roma, Milan e Atalanta così in basso e neanche di trovare Udinese e Torino con gli stessi punti di Inter e Juventus. Questa situazione secondo me è determinata anche dal mercato aperto durante il quale gli allenatori e le squadre sono un cantiere aperto».

MILAN – «Ritengo che questa stagione sarà piena di sorprese essendo le grandi squadre oberate di appuntamenti e come sempre la stanchezza fisica e mentale non è amica del corpo. Sono molto curioso di vedere come Fonseca ed il Milan reagiranno dopo le varie vicissitudini che ci sono state con i giocatori forse più importanti della squadra. Deve tornare a vincere perché la giornata successiva dovrà disputare il derby ed una sconfitta potrebbe veramente risultare fatale per la panchina dello stesso allenatore».

Borussia Dortmund-Heidenheim: dove vederla in tv, orario e probabili formazioni

Al Signal-Iduna Park la sfida di Bundesliga Borussia Dortmund-Heidenheim: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Signal-Iduna Park di Dortmund si giocherà la gara valevole per la 3ª giornata di Bundesliga tra Borussia Dortmund-Heidenheim. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Borussia Dortmund: Kobel – Anton, Süle, Bensebaini – Ryerson, Can (c), Groß, Gittens – Sabitzer, Beier, Brandt. Allenatore: Nuri Şahin.

Heidenheim: Müller – Traoré, Mainka (c), Gimber, Föhrenbach – Maloney, Schöppner – Beck, Wanner, Scienza – Pieringer. Allenatore: Frank Schmidt

Orario e dove vederla in tv

Borussia Dortmund-Heidenheim si gioca alle ore 20:30 di venerdì 13 settembre per la terza giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport (canale 201 e 251). Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Monza-Inter, Turati: «LORO sono i più forti in ITALIA in questo momento. Dimarco mi ha segnato un gran gol ma NON VOLEVA. Ecco chi sono i PORTIERI che mi ispirano»

Le parole di Filippo Turati, portiere del Monza, in vista della sfida contro l’Inter. Tutti i dettagli

In Monza-Inter Lautaro e compagni si troveranno di fronte a difendere la porta dei brianzoli Filippo Turati, cresciuto proprio con i nerazzurri. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato.

MONZA-INTER – «Difficile, i nerazzurri sono forse la squadra più forte in questo momento in Italia: speriamo bene…».
IL GOL DI DIMARCO DA 50 METRI PRESO L’ANNO SCORSO – «Ovviamente ci restai male. Secondo me non voleva tirare in porta, però è un parere personale. Resta il fatto che fece un gran gol, con una traiettoria perfetta, del resto lui è un grande giocatore, cresciuto moltissimo negli ultimi anni».
I PORTIERI PREFERITI – «Maignan, Sommer e dico anche Di Gregorio».
C’É UN ALLENATORE CHE LO HA FATTO CRESCERE – «No, nel senso che ho imparato qualcosa da tutti, ho sempre cercato di prendere il lato più positivo dei tecnici, anche dal punto di vista umano. Mi sono sempre trovato bene con tutti e qui a Monza c’è grande intesa anche con Alessandro Nesta».
LA MAMMA VOLEVA IL DIPLOMA – «Sì, altrimenti chi la sentiva… Ho fatto lo scientifico, alla maturità ho preso 72. Sto anche pensando di fare l’università, voglio migliorare le lingue, soprattutto l’inglese, anche perché sono un grande appassionato di musica: suonavo la batteria, me la cavo con la chitarra e come genere musicale amo il britpop».
HA IL BIGLIETTO PER IL CONCERTO DEGLI OASIS – «Purtroppo no. Ma spero che mia mamma e mia sorella abbiano più fortuna e mi facciano la sorpresa a Natale…».

Entella-Carpi: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Comunale andrà in scena la sfida di Serie C Entella-Carpi: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Comunale di Chiavari si giocherà la gara valevole per la 4ª giornata di Serie C tra Entella-Carpi. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Siaulys; Manzi, Tiritiello, Parodi; Bariti, Franzoni, Lipani, Corbari, Di Mario; Guiu, Castelli.

CARPI (4-3-1-2): Sorzi; Tcheuna, Zagnoni, Panelli, Calanca; Forapani, Mandelli, Contiliano; Cortesi; Saporetti, Gerbi.

Orario e dove vederla in tv

Entella-Carpi si gioca alle ore 20:45 di venerdì 13 settembre per la quarta giornata del campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport (canale 256). Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche su Sky Go e Now TV.

Milan, Cardinale OSSERVA Fonseca: c’è lo spettro dell’ESONERO, Venezia decisivo ANCHE per Theo e Leao

Le ultime sul futuro di Paulo Fonseca sulla panchina del Milan dopo l’inizio di stagione. I dettagli


Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la partita contro il Venezia sarà decisiva in casa Milan. Il patron Gerry Cardinale ha infatti inserito Fonseca, Theo Hernandez e Leao nella lista degli osservati speciali.

Il numero uno rossonero si aspetta risposte non solo in termini di risultati, ma anche di coesione e atteggiamento. Il tutto con lo spettro di un incredibile esonero.

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