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Dimissioni Gravina, il presidente della FIGC fa dietrofront dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali? Svelati i possibili scenari

Dimissioni Gravina, i possibili scenari per il presidente della FIGC dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Ultimissime

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026 per la terza volta consecutiva rappresenta una ferita profondissima per tutto il panorama calcistico nazionale. Al centro della bufera mediatica e istituzionale c’è il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che in passato aveva dichiarato: Io sono un giunco e difficilmente mi spezzo. Dopo l’amara eliminazione ai rigori contro la Bosnia a Zenica, la pressione sull’intero vertice calcistico è ai massimi storici. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Fiducia a Gattuso e la convocazione del Consiglio Federale

Nonostante il disastro sportivo, la dirigenza sembra intenzionata a proseguire con l’attuale guida tecnica. Riguardo al commissario tecnico Rino Gattuso, Gravina ha confermato: Gli ho chiesto di rimanere. Sulla propria posizione, invece, il numero uno della Federcalcio prende tempo e rimanda ogni decisione ufficiale ai tavoli istituzionali: Mi prendo le mie responsabilità, ma c’è una sede deputata a fare le valutazioni, il Consiglio federale che ho già chiesto di convocare per la prossima settimana. Lì verranno fatte approfondite valutazioni che riguarderanno anche l’intero sistema calcistico italiano, perché è evidente che stiamo vivendo una grande crisi. Purtroppo si pensa che la Federazione possa decidere, scegliere come costituire una squadra, ma qui c’è una riflessione molto ampia da fare e a questa ci dedicheremo la prossima settimana”.

La risposta alla politica e le perplessità arbitrali

Il presidente gode ancora di un ampio sostegno all’interno del Consiglio federale e respinge fermamente le ingerenze esterne: Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni, un esercizio a cui io sono particolarmente abituato negli ultimi tempi, ma le valutazioni spettano di diritto al Consiglio federale. Gravina lancia anche una chiara frecciata alle istituzioni: Capisco il coro ma vorrei capire quali dei provvedimenti che abbiamo chiesto per migliorare il calcio italiano siano stati agevolati dal mondo politico, come pensano di aver sostenuto il nostro movimento”.

Sulle feroci polemiche arbitrali che hanno caratterizzato la trasferta, ammette: “Qualche decisione lascia delle perplessità, qualcosa secondo me va ridisegnato. Ma anche noi abbiamo avuto tre palloni per chiudere la partita sul 2-0 anche in dieci uomini. A volte sono anche gli episodi a determinare le partite”.

Scenari futuri: l’ipotesi commissariamento del CONI

Gravina intende restare al comando per tutelare l’organizzazione dei futuri Europei 2032, potendo contare anche sul forte appoggio del presidente della UEFA Aleksander Ceferin. Quali sono dunque le reali alternative a un suo passo indietro? L’ipotesi di un commissariamento da parte del CONI di Giovanni Malagò è giuridicamente complessa: una sconfitta sul campo, seppur con danni economici enormi, non rientra tra i parametri previsti dallo Statuto per far decadere la governance. Resta da capire se il “giunco” Gravina riuscirà a resistere a questo macigno, di fronte a un Paese ormai stanco.

Italia, cosa è successo dopo i fatali rigori con la Bosnia: cronaca di un’amara notte post eliminazione dai Mondiali

Italia, la ricostruzione della notte degli azzurri dopo l’eliminazione ai calci di rigori contro la Bosnia in finale dei playoff Mondiali

La devastante notte del calcio italiano si è conclusa con l’epilogo più amaro e doloroso possibile. Il risveglio all’indomani della clamorosa eliminazione dai Mondiali 2026 fotografa due realtà diametralmente opposte, divise da un abisso di emozioni. Da una parte, c’è il dramma sportivo degli Azzurri, atterrati all’aeroporto di Malpensa avvolti in un clima di totale desolazione. Dall’altra, l’esplosione di gioia incontenibile del popolo balcanico, che celebra un traguardo storico. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Il rientro degli Azzurri a Malpensa: silenzio e sguardi persi

Le immagini del rientro della Nazionale in Italia raccontano la delusione più di mille parole. La spedizione azzurra è atterrata nel silenzio generale, portando con sé il peso di un fallimento pesantissimo. I volti dei protagonisti sono l’emblema della resa. Spicca l’espressione di capitan Donnarumma scioccato, che ha sfilato in silenzio e con addosso abiti “civili”, visibilmente provato prima di fare rientro verso Manchester. Poco distante da lui, le telecamere hanno inquadrato un Bastoni isolato al telefono, con lo sguardo perso nei pensieri e nei rimpianti di un 2026 da dimenticare. L’intera rosa e lo staff tecnico si sono chiusi nel mutismo: i giocatori sotto shock faticano ancora a metabolizzare la disfatta, soprattutto perché, fino al momento dei rigori, l’intero gruppo era convinto di riuscire ad andare al Mondiale.

Il trionfo della Bosnia: Dzeko e la notte magica di Sarajevo

A fare da stridente contraltare al dramma italiano ci sono le immagini di giubilo che arrivano direttamente dai Balcani. La festa in campo si è rapidamente trasferita per le strade, proseguendo con la celebrazione insieme ai tifosi a Sarajevo e culminando con un infinito party in discoteca. L’immagine simbolo di questa impresa porta la firma del leader indiscusso della squadra: alle prime luci dell’alba, Edin Dzeko, dimostrandosi ancora una volta uno straordinario campione senza tempo e senza età, ha sfidato la fatica. Con il suo tutore alla spalla, l’ex attaccante di Roma e Inter ha deciso di fare una diretta Instagram per condividere e raccontare una notte che lui e il suo popolo vorrebbero non finisse mai.

Il verdetto del campo: il pass meritato per l’America

La Bosnia ha strappato il prestigioso pass per il Mondiale americano con merito, superando con caparbietà e tenacia due estenuanti partite da 120′ e ben due sessioni di rigori praticamente perfette. Il verdetto del campo è insindacabile e ha generato il finale più crudo ma sincero che il calcio sappia offrire: tutti zitti e testa bassa in Italia, testa altissima e musica in Bosnia.

Bosnia Italia, le pagelle dei giornali: Bastoni da 4, insufficienza pesante anche per Politano! Tre azzurri da 7, ecco tutti i voti

Bosnia Italia, le pagelle dei giornali dopo l’eliminazione degli azzurri dai playoff Mondiali. Ecco tutti i voti

L’amara trasferta della Nazionale italiana passa sotto la lente d’ingrandimento della critica sportiva. Ecco le pagelle di Tuttosport dopo Bosnia Italia, un’analisi attenta e dettagliata che evidenzia i top e i flop della squadra azzurra dopo l’eliminazione dai Mondiali. Sulla panchina, il Ct Gattuso prende 6: dopo l’espulsione, l’allenatore è costretto a mettere il pullman davanti alla porta, ma il rimpianto principale è soprattutto per le occasioni sprecate in ripartenza.

QUI: LE PAGELLE DI BOSNIA ITALIA DI CALCIONEWS24

I migliori in campo: Donnarumma saracinesca, Palestra devastante

Tra i pali, spicca la prestazione monumentale di Donnarumma (voto 7). Il capitano azzurro infonde sicurezza a tutta la squadra e quando gli altri non ci arrivano passa ai miracoli, come quelli che compie sul velenosissimo tiro di Tahirovic e sul colpo di testa di Dzeko. L’MVP assoluto subentra però dalla panchina: Palestra (voto 7.5) ha un impatto devastante e il suo ingresso in campo è ossigeno per tutti.

In difesa, promosso a pieni voti Gatti (voto 7), che nel clima da corrida in area si esalta come un consumato torero. Sufficienza per Mancini (voto 6), che avverte un dolore alla schiena ma stringe i denti, pur risultando sfortunato protagonista sul gol avversario. A centrocampo, ottime prove per Locatelli (voto 6.5), gladiatorio a difesa dei centrali, e Barella (voto 6.5), il cui assist per il bomber azzurro è un cioccolatino da scartare. In attacco, Kean (voto 6.5) si conferma implacabile: segna per la sesta partita consecutiva giocata in azzurro (record eguagliato) e in inferiorità numerica lotta come un leone, pur fallendo il match point. Sufficiente Tonali (voto 6), che fa un passo indietro rispetto a Bergamo, ma ci mette un cuore così. Fa il suo anche il subentrato Spinazzola (voto 6).

I bocciati: crollo per Bastoni e Politano, delude Dimarco

Serata da incubo per alcuni titolari. Il peggiore è senza dubbio Bastoni (voto 4): schierato dove non è abituato, paga la grave imprudenza stendendo Memic da ultimo uomo. Pesante insufficienza anche per Politano (voto 4.5), mai visto così in difficoltà da quando gioca in Nazionale nel gestire la fase difensiva. Delude l’esterno Dimarco (voto 5.5), in evidente carenza di ossigeno nella ripresa e passivo sul cross dell’1-1. Sotto la sufficienza anche Calafiori (voto 5.5), costretto a difendere sulle barricate, e Retegui (voto 5.5), autore di una partenza lenta e sacrificato dopo il rosso. Non brillano i cambi: Frattesi (voto 5.5) non è quello dell’anno scorso, Cristante (voto 5.5) entra solo per alzare i centimetri, mentre Esposito (voto 5) non incide nonostante un buon approccio iniziale.

Italia eliminata dai Mondiali, cosa succede adesso: da chi ripartirà la Nazionale dopo l’ennesima umiliazione

Italia eliminata dai Mondiali, cosa succede adesso e da chi ripartirà la Nazionale azzurra dopo l’ennesima umiliazione

Una volta asciugate le lacrime per la terza apocalisse azzurra, l’attenzione del calcio italiano deve necessariamente spostarsi sulla rifondazione. L’estate vedrà l’Italia esclusa dai Mondiali 2026 in America, un’amarezza resa ancora più profonda dal fatto che si tratterà del primo torneo storico allargato a 48 squadre. Dopo la clamorosa disfatta nella desolata landa di Zenica contro la Bosnia, per rivedere la Nazionale in una competizione ufficiale bisognerà attendere l’autunno. L’analisi di Tuttosport.

Il nuovo calendario della Nations League: un vero tour de force

La ripartenza sportiva avverrà dalla Nations League, torneo in cui gli Azzurri sono stati sorteggiati in un girone altamente competitivo con Francia, Belgio e Turchia. La competizione presenterà una novità sostanziale legata al calendario internazionale: l’abbandono della formula abituale in favore di un maxi-accorpamento. L’attività dei club si fermerà da lunedì 21 settembre a mercoledì 7 ottobre.

In questo intenso lasso di tempo, la Nazionale affronterà ben quattro sfide ravvicinate: esordio il 25 settembre in casa contro il Belgio, trasferta in Turchia il 28, viaggio in Francia il 2 ottobre e chiusura casalinga contro i turchi il 5 ottobre. Un vero e proprio sovraccarico di stress che richiederà convocazioni extralarge. A novembre torneranno i ritmi classici (Francia in casa il 12, Belgio in trasferta il 15), in vista degli spareggi di marzo e delle finali di giugno 2027. Fare bene sarà fondamentale per garantirsi un vantaggio verso le qualificazioni di Euro 2028.

Ricostruzione azzurra: la linea verde per il Mondiale 2030

Ripartire da un torneo di caratura inferiore come la Nations League favorirà l’inserimento di forze fresche, con l’obbligo assoluto di programmare il Mondiale 2030. Profili come Pio Esposito e Giorgio Scalvini fanno già parte del progetto, ma presto diventeranno presenze stabili anche talenti del calibro di Marco Palestra, Niccolò Pisilli, Davide Bartesaghi, Luca Koleosho e Cher Ndour.

Il vero campanello d’allarme, tuttavia, riguarda il reparto arretrato. La netta penuria di difensori di altissimo livello è un problema strutturale evidente, che contrasta dolorosamente con la storica eccellenza italiana ammirata nei trionfi del 1982, del 2006 e nel recente trionfo europeo di Wembley. Per questo motivo, gli osservatori azzurri puntano con grande decisione su difensori di estrema prospettiva come Honest Ahanor (appena convocato in Under 21) e Giovanni Leoni, per colmare questo preoccupante vuoto e ricostruire la muraglia azzurra del futuro.

Bosnia Italia, la moviola dei giornali: «Indiscutibile l’espulsione di Bastoni ma Muharemovic era da rosso!». Bocciati Turpin e VAR

Bosnia Italia, la moviola dei giornali riguardante l’operato di Turpin e del VAR nella finale playoff dei Mondiali 2026

Il sogno iridato degli Azzurri si infrange nel modo più amaro e drammatico possibile. L’Italia eliminata in finale playoff Mondiali dalla Bosnia ai rigori rappresenta una vera e propria disfatta sportiva che lascerà a lungo il segno. Al centro delle feroci polemiche del post-partita, oltre alla prestazione della squadra, c’è l’operato del fischietto francese Clément Turpin. L’analisi e questo il giudizio dell’arbitro del Corriere dello Sport sono impietosi e accendono i riflettori su una gestione dei cartellini e degli episodi chiave ricca di gravi ombre.

Turpin bocciato: voto 5. Il rosso a Bastoni e i dubbi disciplinari

Il quotidiano sportivo assegna un severo Turpin: 5. L’episodio che ha indirizzato irrimediabilmente il match arriva nella prima frazione di gioco: è, infatti, indiscutibile l’espulsione che Turpin mostra, senza esitazioni, a Bastoni al 41′ del primo tempo. Il fallo commesso dal difensore dell’Italia nega a Memic un’evidente opportunità di segnare una rete. L’attaccante bosniaco, essendo in chiaro possesso del pallone e diretto verso la porta senza altri difendenti azzurri tra lui e Donnarumma, fa sì che i criteri per il DOGSO sono rispettati tutti.

La gestione disciplinare, tuttavia, ha penalizzato gli Azzurri in altre occasioni. Già alla fine dei tempi regolamentari, infatti, mancava un giallo per l’imprudenza di Katic su Pio Esposito (il difensore verrà poi ammonito al 9′ del secondo tempo supplementare). Nel primo supplementare, inoltre, l’Italia ha reclamato per la mancata espulsione di Muharemovic per il fallo su Palestra, lanciato a rete. L’arbitro ha valutato che l’azzurro non fosse più in pieno possesso del pallone e il VAR non lo ha richiamato.

Il gol della Bosnia: tutti i dubbi e le proteste azzurre

La rete del pari balcanico è un concentrato di tensioni. Viene ammonito, invece, Donnarumma per proteste, reo di aver lamentato un tocco di braccio di Dzeko in occasione del gol del pareggio. La regola parla chiaro: se avesse segnato direttamente lui sarebbe stato annullato con overrule, ma essendo un tocco propedeutico, così era da valutare la punibilità che non c’era. Restano, però, dubbi sul contrasto con Mancini che ha viziato l’azione.

Un altro grande episodio controverso si verifica nel finale, con dubbi anche sul tocco di braccio, anche se in appoggio sul terreno di gioco, di Muharemovic sul tiro di Barella nel secondo tempo supplementare.

La cabina VAR: insufficienza anche per Brisard

Anche la sala video finisce sul banco degli imputati: VAR: Brisard 5. Il connazionale di Turpin non ha motivo per intervenire in occasione dell’espulsione di Bastoni, valutando correttamente la decisione di campo. Il problema principale, secondo la moviola, è che il VAR tace anche nelle altre situazioni, lasciando correre sugli episodi dubbi che hanno condannato l’Italia alla mancata qualificazione.

Italia fuori dai Mondiali, Gazzetta lancia l’allarme: «La terza Apocalisse è terribile! Sta diventando la normalità». Il commento di Garlando

Italia fuori dai Mondiali, il commento di Luigi Garlando su La Gazzetta dello Sport dopo il KO degli azzurri

La Gazzetta dello Sport ha affidato alla firma di Luigi Garlando il commento sull’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Ecco il suo pensiero.

PAROLE – «La terza Apocalisse è terribile, perché ne ha due alle spalle. Ha perso il senso dello shock, della catastrofe imprevedibile. Sta diventando normalità. Per la terza volta consecutiva non parteciperemo ai Mondiali di calcio. Se ne parlerà nel 2030, quando saranno passati 16 anni dall’ultima partecipazione. Per la prima volta avremo ragazzi che diventeranno maggiorenni senza aver mai visto l’Italia in una Coppa del Mondo. Eppure si era messa bene con il bel gol di Kean, il suo sesto consecutivo in azzurro, una striscia che allungò anche Gigi Riva. Stesso 11 sulla schiena. Ci eravamo riempiti di sensazioni positive. Ci veniva da pensare a giugno, alle partite da seguire con gli amici, con le magliette azzurre addosso…

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La nostra lunga traversata del deserto sembrava finita. Invece Bastoni, smarrito da tempo in una selva oscura, ci ha lasciato improvvidamente in 10 condannandoci all’inferno. Ma abbiamo pescato dalla nostra tradizione difensiva tutto quello che serviva per sopravvivere: un grande portiere, barricate solide. Ci siamo trascinati fino ai rigori, ammirando anche l’ottimo Palestra e il combattivo Pio che, per riflesso condizionato, ci hanno stuzzicato il ricordo nostalgico di Cabrini e Pablito nel ’78. Infine, ci siamo aggrappati ai rigori che ci hanno resi campioni del mondo 20 anni fa e d’Europa nel ’21. Stavolta non succede. Ci tocca vedere in lacrime Gattuso e i suoi ragazzi. Errori arbitrali? Ne abbiamo commessi più noi. La verità è che la Bosnia è stata più forte e siamo stanchi di pensare a come migliorarci: la tecnica, gli oratori…. La terza Apocalisse è la peggiore».

Italia, la conferenza stampa di Gravina, Gattuso e Buffon: «Capisco la richiesta di dimissioni, convocheremo un Consiglio Federale. Ho chiesto a Rino di rimanere»

Italia, la conferenza stampa di Gravina e Gattuso: le parole del presidente FICG, ct della Nazionale e del capo delegazione dopo il KO contro la Bosnia

La conferenza stampa della Nazionale Italia dopo la sconfitta arrivata ai calci di rigori nella finale playoff Mondiali contro la Bosnia: intervengono in sala stampa il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, il ct Gennaro Gattuso e il capo delegazione Gianluigi Buffon.

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Le parole di Gravina.

UMORE – «Lo stato d’animo credo sia evidente. Soprattutto per com’è maturato il risultato. Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi e mi dispiace che molti non abbiano avuto l’opportunità di apprezzare il clima e l’atmosfera insieme, con la voglia di dare una gioia al nostro Paese. Devo fare i complimenti a Gattuso, e gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi».

PARTITA E IPOTESI DIMISSIONI – «La partita l’avete vista tutti e c’è poco da commentare. Sono stati eroici. La parte tecnica è da salvaguardare. Per quanto riguarda quella politica, ho già avvisato i miei collaboratori di convocare un Consiglio Federale, faremo delle valutazioni. Capisco la richiesta di dimissioni, ma faremo le valutazioni insieme al Consiglio».

ARBITRI – «Alcune scelte hanno lasciato perplessità. A rivedere gli episodi, alcune cose meritavano maggior approfondimento».

ANCORA SULLE DIMISSIONI – «Faremo riflessioni molto approfondite, perché non posso rispondere qua, e le riflessioni vanno fatte in sedi deputate. Si pensa che la FIGC possa decidere tutto autonomamente, ma le cose sono molto più ampie».

Le parole di Buffon.

SULMIO FUTURO – «E’ un momento delicato, bisogna prendere tempo per fare delle valutazioni corrette. La stagione sportiva finirà a giugno, fino a quel momento penso che sia corretto e doveroso dare disponibilità alla federazione e al presidente, a tutti coloro che hanno avuto fiducia. Ci eravamo prefissi di cambiare qualcosa e apportare dei miglioramenti, l’obiettivo più grande era andare ai Mondiali. Fino a giugno ci siamo perché è giusto che sia così, poi per altre valutazioni vediamo come si ripara».

Le parole di Gattuso.

FUTURO E AMAREZZA – «C’è tanta delusione e amarezza per come è arrivata questa sconfitta. Bisogna accettarla, questo sport mi ha dato tantissime gioie e qualche amarezza. Sono molto orgoglioso perché meritavamo un finale diverso per come l’hanno vissuta in questi 7-8 mesi. Del mio futuro, oggi, non interessa nulla. Fa male, veramente male».

COSA AVREI VOLUTO FARE DI DIVERSO? – «Preferivo difendere diversamente con Bastoni, scappando all’indietro. È stato un crescendo, ho conosciuto tanti calciatori. Bisogna rivedere qualcosina anche a livello arbitrale, perché tante scelte non mi hanno convinto».

Spinazzola alla Rai: «Un dispiacere per tutti, non ci credo! Che brutto vedere piangere i giovani, era la mia ultima occasione di giocare un Mondiale»

L’esterno del Napoli, Leonardo Spinazzola, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta arrivata ai rigori con l’Italia contro la Bosnia

Dopo l’eliminazione dell’Italia dai playoff Mondiali contro la Bosnia, Leonardo Spinazzola ha espresso il suo dispiacere, sottolineando la difficoltà di accettare la situazione, considerando che la squadra, nonostante fosse in dieci, era riuscita a portare la partita ai rigori e avrebbe potuto segnare più gol. Ha anche evidenziato la tristezza nel vedere i giovani tifosi piangere e ha ammesso che per lui questa era probabilmente l’ultima occasione di giocare un Mondiale. Queste le sue dichiarazioni alla Rai.

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PAROLE – «Ancora non ci credo che siamo usciti in questo modo, dopo una partita in 10. Con i denti l’abbiamo portata ai rigori, potevamo fare 3/4 gol e veramente è un grande dispiacere per tutti. I bambini italiano vedranno un altro Mondiale senza Italia. Dispiace vedere i giovani piangere, spero che ne avranno tanti in futuro, per me sicuramente era l’ultima occasione di giocare un Mondiale».

Gattuso in lacrime dopo Bosnia Italia: «Orgoglioso dei miei ragazzi, non meritavano una batosta così! Chiedo scusa, e sul mio futuro vi dico questo»

Il ct dell’Italia, Gennaro Gattuso, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta della Nazionale contro la Bosnia: azzurri che non andranno ai Mondiali 2026

Il commissario tecnico dell’Italia, Gennaro Gattuso, ha voluto dire la sua al termine della finale playoff per i Mondiali persa ai calci di rigore contro la Bosnia. Tutta la delusione del ct azzurro che abbandona l’intervista ai microfoni di Rai Sport in lacrime.

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AMAREZZA – «Penso che i ragazzi non meritavano una batosta così. Abbiamo fatto fatica e siamo rimasti in 10. Facevano i cross e ci facevano il solletico. Ci dispiace, questo è il calcio ma io sono orgoglioso dei miei ragazzi. Se ora mi bucassero con qualcosa non uscirebbe nulla perché ho finito tutto. Dispiace per noi, per le nostre famiglie, per il nostro movimento. Una mazzata così è difficile da digerire».

RISULTATO INGIUSTO – «Io non voglio parlare di arbitro o di niente. Oggi è ingiusto. Il calcio però è anche questo. A volte ho gioito, avvolte ho preso mazzate. Parliamo per l’ennesima volta che non andiamo al Mondiale. Personalmente chiedo scusa che non ce l’ho fatta».

FUTURO? – «Parlare del mio futuro non è importante. Oggi è importante che non andremo ai Mondiali. Fa male e dispiace».

Pagelle Bosnia Italia: Bastoni horror, un Donnarumma immenso non basta! Tanta amarezza

Pagelle Bosnia Italia, i nostri voti ai protagonisti in campo al Bilino Polje di Zenica per la finale dei playoff per qualificarsi ai Mondiali

Una stoica Italia non basta ed esce tra mille rimpianti. Delusione immensa per gli Azzurri che perdono contro la Bosnia, mancando così la terza qualificazione consecutiva ai Mondiali. 1-1 dopo i tempi regolamentari, col rosso a Bastoni nel primo tempo che pesa come un macigno. Ai rigori la spunta la Bosnia: fatali gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante. Queste le nostre pagelle e i voti ai protagonisti in campo.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Bosnia ed Erzegovina (4-4-2): Vasilj 5; Dedic 6, Katic 6, Muharemovic 6.5, Kolasinac 6 (dall’11 s.t. Alajbegovic 6); Bajraktarevic 6.5, Basic 6 (dal 26′ s.t. Tabakovic 6.5), Sunjic 5.5 (dall’1 s.t. Tahirovic 6), Memic 6.5 (dal 26′ s.t. Burnic 6); Demirovic 5.5 (dal 10′ s.t.s. Hadziahmetovic s.v.), Dzeko 7.

Italia (3-5-2): Donnarumma 7; Mancini 5.5, Bastoni 4, Calafiori 6; Politano 5 (dall’1 s.t. Palestra 6.5), Barella 6.5 (dal 40′ s.t. Frattesi 6-), Locatelli 6.5 (dal 26′ s.t. Cristante 5.5), Tonali 6.5, Dimarco 5 (dall’1′ p.t.s. Spinazzola 6); Kean 6.5 (dal 26′ s.t. Pio Esposito 5.5), Retegui 6 (dal 43′ p.t. Gatti 5.5).

Bosnia Italia 1-1 (5-2 d.c.r.): amarezza infinita! Gli azzurri sono fuori dal Mondiale per la terza edizione di fila

Bosnia Italia LIVE: cronaca, sintesi e risultato della finale dei playoff Mondiali che si giocheranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico

L’Italia affronta la Bosnia nella finale dei playoff per accedere ai Mondiali estivi in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. In palio c’è la più dolce delle ricompense: tornare a giocare una Coppa del Mondo a dodici anni dall’ultima partecipazione.Calcionews24 seguirà LIVE la sfida degli azzurri:

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⚽ Quarto rigore per la Bosnia – Bajraktarevic batte Donnarumma, che indovina l’angolo e tocca, ma non riesce a parare. Italia fuori dai Mondiali per la terza edizione consecutiva.

❌ Terzo rigore per l’Italia – Crostante colpisce la traversa! Pallone che sbatte sul terreno di gioco ed esce.

⚽Terzo rigore per la Bosnia – Alajbegovic non sbaglia.

⚽ Secondo rigore per l’Italia – Va Tonali che incrocia e spiazza Vasilj!

⚽ Secondo rigore per la Bosnia – Tabakovic la mette sotto al 7, Donnarumma aveva indovovinato l’angolo ma non può nulla.

❌ Primo rigore per l’Italia – Va Pio Esposito che calcia forte e alto sopra la traversa.

⚽ Primo rigore per la Bosnia – Tahirovic spiazza Donnarumma e segna.


120+2′ Finisce qui! – Si va ai calci di rigore.

🟨 120+1′ Ammonito Frattesi – Fallo a centrocampo su Dzeko.

120′ Recupero – Ci sarà 1 minuto di recupero.

118′ Tahirovic sfiora il palo! – Pericolosa conclusione dal limite.

🔄️ 116′ Cambio nella Bosnia – Fuori Demirovic, dentro Hadziahmetovic.

🟨 114′ Ammonito Katic – Duro intervento a fermare la ripartenza di Tonali.

105′ Inizia il secondo supplementare.


105+2′ Fine primo tempo supplementare.

105′ Pio Esposito di testa! – Gran cross di Palestra, l’attaccante colpisce sul secondo palo ma trova la pronta risposta di Vasilj

105′ Ci prova Tonali! – Calcia forte e rasoterra la punizione, trovando il muro della barriera.

🟨 102′ Proteste Italia – Palestra si invola in campo aperto, atterrato al limite dell’area da Muharmeovic in scivolata. Per l’arbitro è soltanto giallo!

100′ La Bosnia sbaglia il cross sulla destra – Palla sul fondo.

🔄️ 90′ Cambio nella pausa – Dentro Spinazzola, fuori Dimarco.


90+3′ FINE PARTITA – Triplice fischio dell’arbitro, si va ai tempi supplementari.

87′ Donnarumma! Gran parata sul colpo di testa di Demirovic

🔄️ 85′ Cambio nell’Italia – Dentro Frattesi, fuori Barella.

🟨 81′ Ammonito Donnarumma – Giallo per proteste.

⚽ 80′ GOL DELLA BOSNIA – Super parata di Donnarumma su un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma non può nulla sul tap-in di Tabakovic sulla ribattuta.

77′ Dimarco spreca! – Altra bella azione dell’Italia, l’esterno calcia a lato.

74′ Altra super occasione per l’Italia! – Pio Esposito apre per Palestra che poi gliela restituisce al limite dell’area: l’attaccante calcia di prima ma la palla termina alta.

72′ Miracolo di Donnarumma! – Gran parata in tuffo basso su Bajraktarevic.

🔄️ 71′ Doppio cambio anche per la Bosnia – Fuori Memic e Basic, dentro Burnic e Tabakovic.

🔄️ 71′ Doppio cambio nell’Italia – Dentro Pio Esposito e Cristante, fuori Kean e Locatelli.

60′ OCCASIONISSIMA ITALIA – Kean scappa via in velocità a campo aperto, poi calcia alto.

🟨 54′ Ammonito Tahirovic – Trattenuta su Tonali.

45′ INIZIA IL SECONDO TEMPO – Si ricomincia.

🔄️ 45′ Cambio anche per l’Italia all’intervallo – Dentro Palestra, fuori Politano.

🔄️ 45′ Doppio cambio all’intervallo per la Bosnia – Dentro Alajbegovic e Tahirovic, fuori Kolasinac e Sunjic.


45′ FINE PRIMO TEMPO – Squadra negli spogliatoi per l’intervallo.

🔄️ 44′ Cambio nell’Italia – Fuori Retegui, dentro Gatti.

🟥 42′ Espulso Bastoni! – Ingenuità del difensore che interviene in scivolata sull’azione personale di Memic che era scappato via in velocità e si involava verso la porta.

38′ Bosnia vicina al gol! – Bajraktarevic semina il panico sulla destra, poi crossa al centro per il colpo di testa di Demirovic che termina di poco a lato.

35′ Memic di testa in tuffo – Occasione per la Bosnia, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

25′ Ci prova Retegui – Conclusione rasoterra dal limite, para Vasilj.

24′ Katic di testa – La difesa azzurra se lo perde, lui conclude di testa indisturbato ma trova la parata in tuffo di Donnarumma

23′ Torna ad affacciarsi alla porta di Donnarumma la Bosnia – Conclusione di Dedic deviata in angolo.

⚽15′ GOL DELL’ITALIA! – Azzurri avanti con Moise Kean! Errore fatale in impostazione dal basso con i piedi di Vasilj che sbaglia il passaggio, regalando il pallone a Barella: il centrocampista nerazzurro serve subito Kean in quale calcia benissimo a giro, mandando la palla all’angolino alto!

7′ Break di Demirovic – L’attaccante arriva al limite dell’area e calcia: conclusione centrale, parata facilmente da Donnarumma.

3′ Pericolo per l’Italia – Azione sulla sinistra della Bosnia e cross basso insidioso che, dopo una doppia deviazione degli azzurri, finisce in corner.

Fischio d’inizio – Si comincia!


FORMAZIONI UFFICIALI

BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic, Muharemovic, Katic, Kolasinac; Bajraktarevic, Sunjic, Basic, Memic; Demirovic, Dzeko. C.T.: Barbarez.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. C.T. Gattuso.

Baldini esulta dopo Svezia Italia U21: «I miei ragazzi avranno un premio, glielo darà il calcio!»

Baldini esulta dopo Svezia Italia U21: «I miei ragazzi avranno un premio, glielo darà il calcio!». Le parole del ct degli Azzurrini

Il commissario tecnico dell’Italia Under 21, Silvio Baldini, ha commentato la vittoria della sua squadra in Svezia alla Rai, elogiando l’intelligenza dei suoi giocatori: «I miei sono ragazzi intelligenti, hanno capito che quando si gioca per loro è un palcoscenico importante, vedono tutti quelli che fanno parte del calcio che conta». Baldini ha sottolineato come la crescita delle loro qualità porterà alla ricompensa finale nel calcio. Le sue parole ai microfoni della Rai.

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PAROLE – «I miei sono ragazzi intelligenti, hanno capito che quando si gioca per loro è un palcoscenico importante, li vedono tutti quelli che fanno parte del calcio che conta. Loro devono cercare il risultato attraverso la crescita delle qualità che hanno, devono pensare a loro stessi e alla fine avranno un premio, che darà loro il calcio».

Playoff Mondiali 2026, Turchia e Svezia staccano il pass! Ai supplementari anche Repubblica Ceca Danimarca

Playoff Mondiali 2026, Turchia e Svezia staccano il pass! Ai supplementari anche Repubblica Ceca Danimarca: come sono andate le sfide

Con la sfida tra Bosnia e Italia decisiva per l’accesso ai Mondiali, anche gli altri posti riservati alle squadre europee sono in palio nelle finali playoff di stasera. Dopo aver eliminato l’Ucraina con un netto 3-1, la Svezia ospita la Polonia di Lewandowski, reduce da una vittoria in rimonta sull’Albania.

La Turchia, con Calhanoglu dell’Inter, è impegnata in trasferta contro il Kosovo, cercando di ottenere il pass per il Mondiale dopo 24 anni. I turchi sono arrivati in finale dopo aver battuto di misura la Romania. Infine, la Cechia, dopo aver superato l’Irlanda ai rigori, ospita la Danimarca, che ha vinto ampiamente contro la Macedonia del Nord.

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Dopo una serata intensa, Turchia e Svezia sono le squadre che ottengono il pass per il Mondiale. La Turchia ha vinto 1-0 contro il Kosovo grazie al gol di Akturtoglu, mentre la Svezia ha battuto la Polonia 3-2, con le reti di Elanga, Lagerbielke e Gyokeres.

Tottenham, gli Spurs chiudono con una perdita netta di 94,7 milioni di sterline: l’incubo retrocessione si fa concreto

Tottenham, gli Spurs chiudono con una perdita netta di 94,7 milioni di sterline: l’incubo retrocessione si fa concreto. Stagione da dimenticare

La stagione 2024/25 del Tottenham Hotspur non è stata solo segnata dai risultati sul campo, ma anche da difficoltà economiche crescenti. Il club londinese ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2025 con una perdita netta di 94,7 milioni di sterline (circa 111 milioni di euro), in netto aumento rispetto al rosso di 26,2 milioni dell’anno precedente. Nonostante i ricavi totali siano saliti a 617,9 milioni di sterline (circa 722 milioni di euro) grazie alla partecipazione in Europa League e alla crescita delle attività commerciali, la perdita operativa è stata pesante, con un EBITDA in calo del 22%, scendendo a 112,3 milioni di sterline. A riportarlo è Calcio e Finanza.

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Tottenham cresce nei ricavi, ma i costi lievitano

I ricavi sono stati alimentati dalle plusvalenze da player trading (52,6 milioni di sterline) e dai diritti TV (127 milioni di sterline), ma i costi operativi sono aumentati drasticamente, arrivando a 668,2 milioni di sterline (circa 781 milioni di euro), rispetto ai 589,2 milioni del 2023/24. Tra i costi principali, spiccano quelli per il personale, che hanno toccato i 255,8 milioni di sterline (circa 299 milioni di euro), e gli ammortamenti, saliti a 146,7 milioni di sterline (circa 171 milioni di euro). Questi aumenti, uniti agli oneri finanziari legati alla costruzione dello stadio, hanno contribuito alla perdita di 120,6 milioni di sterline prima delle tasse.

Indebitamento netto e sostenibilità finanziaria a lungo termine

L’indebitamento netto del Tottenham ha toccato i 831,2 milioni di sterline (circa 973 milioni di euro), in aumento rispetto al precedente anno. La società ha però una buona gestione del debito, con oltre il 90% del finanziamento a tasso fisso e una durata media di 17,6 anni, con scadenze fino al 2051, un aspetto che contribuisce a garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine. Tuttavia, le difficoltà economiche e sportive del club potrebbero rivelarsi determinanti per il futuro.

Bosnia Italia, “Ma che partita hai visto?”: LIVE il post-gara su Calcionews24 con Paolo Rossi, Chiara Aleati e Marco Baridon – VIDEO

Bosnia Italia, “Ma che partita hai visto?”: LIVE il post-gara su Calcionews24 con Paolo Rossi, Chiara Aleati e Marco Baridon – VIDEO

L’Italia di Gennaro Gattuso ha giocato alla Stadio Polje di Zenica contro la Bosnia quest’oggi, nel match valido per le finale playoff per i Mondiali 2026.

L’appuntamento, ora, si sposta con il post-partita. È LIVE, infatti, il dopo-gara sui canali Youtube, Instagram, Facebook e Twitch di Calcionews24 insieme a Paolo Rossi, Chiara Aleati, Marco Baridon e Francesco Calabrò.

Commenti, analisi, opinioni e tanto divertimento in diretta su quello che è stato il match giocato dai bianconeri! E una chicca per i tifosi: lo spazio è anche – e soprattutto – vostro! Collegatevi per farci sentire la vostra voce: potrete intervenire in DIRETTA assieme a noi.

Kean nella storia dell’Italia: col gol alla Bosnia eguaglia il record di Riva e Bettega! Ecco di cosa si tratta

Kean nella storia dell’Italia: col gol alla Bosnia eguaglia il record di Riva e Bettega! Ecco di cosa si tratta, i dettagli del traguardo della punta

Ancora una volta è Moise Kean a prendersi la scena. L’attaccante della Fiorentina ha sbloccato il playoff tra Bosnia e Italia, match decisivo per la qualificazione ai Mondiali. Al 15′ del primo tempo, Kean ha sfruttato un assist di Nicolò Barella per battere il portiere Vasilj con un destro a giro dal limite dell’area, dopo che un errore in disimpegno del difensore bosniaco aveva avviato l’azione azzurra.

Record per Kean: sei gol consecutivi in Nazionale

Quello contro la Bosnia è il sesto gol consecutivo in Nazionale per Kean, un risultato che prima di lui erano riusciti a ottenere solo Adolfo Baloncieri nel 1928, Gigi Riva nel 1969 e Roberto Bettega nel 1977. Una serie impressionante che dimostra il momento di forma straordinario dell’attaccante.

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Kean raggiunge Pirlo e Casiraghi

Con il gol segnato alla Bosnia, Kean ha raggiunto 13 gol con la maglia della Nazionale, eguagliando Pirlo, Casiraghi, Orsi e Mengozzi. Ora, l’attaccante è a una sola rete dal trio Rivera, Balotelli e Giovanni Ferrari. Un passo importante nella sua carriera azzurra.

Croazia Turchia U21, partita sospesa per il malore al ct turco Korkmaz: attimi di paura! Cos’è successo

Croazia Turchia U21, partita sospesa per il malore al ct turco Korkmaz: attimi di paura! Il comunicato sulle condizioni di salute del tecnico

Un momento di grande apprensione ha segnato la partita tra Croazia e Turchia Under 21, valida per le qualificazioni all’Europeo di categoria. La sfida è stata sospesa al 35° minuto del primo tempo dopo che il commissario tecnico della Turchia, Egemen Korkmaz, ha accusato un malore. Il tutto è avvenuto in seguito a una sua caduta a terra, provocata dallo scivolamento durante le proteste per l’espulsione del giocatore Tiknas, al 34° minuto, per doppia ammonizione.

Korkmaz perde conoscenza e viene trasportato in ospedale

Dopo il cartellino rosso a Tiknas, Korkmaz ha protestato vivacemente contro l’arbitro. Durante il ritorno verso la panchina, il tecnico turco è scivolato e ha battuto la testa sul terreno, perdendo conoscenza. Subito sono intervenuti i medici della Turchia, che lo hanno stabilizzato prima di far arrivare un’ambulanza sul campo. Korkmaz, cosciente al momento del trasporto, è stato portato in ospedale per accertamenti, con il club che ha rassicurato sulle sue condizioni.

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La ripresa del match e il comunicato della federazione turca

Dopo circa 10 minuti di interruzione, la partita è ripresa regolarmente. La Federazione turca ha poi diffuso un comunicato ufficiale in cui ha spiegato quanto accaduto e tranquillizzato i tifosi. “Egemen Korkmaz, l’allenatore della nostra Nazionale Under 21, ha perso conoscenza dopo essere scivolato e aver battuto la testa a terra al 35° minuto della partita di qualificazione al Campionato Europeo Under 21 UEFA contro la Croazia, disputata oggi all’Opus Arena di Osijek. Korkmaz, che ha riportato un gonfiore alla testa a causa della caduta, ha ricevuto le prime cure dal nostro team medico a bordo campo. Era cosciente ed è stato trasportato in ospedale in ambulanza per ulteriori accertamenti. Gli auguriamo una pronta guarigione.”

Un episodio che, fortunatamente, si è concluso senza gravi conseguenze, ma che ha sicuramente turbato tutti i presenti allo stadio.

IL COMUNICATO – «Egemen Korkmaz, l’allenatore della nostra Nazionale Under 21, ha perso conoscenza dopo essere scivolato e aver battuto la testa a terra al 35° minuto della partita di qualificazione al Campionato Europeo Under 21 UEFA contro la Croazia, disputata oggi all’Opus Arena di Osijek.
Korkmaz, che ha riportato un gonfiore alla testa a causa della caduta, ha ricevuto le prime cure dal nostro team medico a bordo campo. Era cosciente ed è stato trasportato in ospedale in ambulanza per ulteriori accertamenti. Gli auguriamo una pronta guarigione
».

Olanda Ecuador, Dumfries come Bastoni: espulso e lascia in 10 gli Oranje! L’episodio

Olanda Ecuador, Dumfries come Bastoni: espulso e lascia in 10 gli Oranje! L’episodio che ha coinvolto l’altro difensore interista

Una serata da dimenticare per Denzel Dumfries, che nell’amichevole tra Olanda e Ecuador giocata al Philips Stadion di Eindhoven ha commesso un errore che ha cambiato l’andamento del match. Nonostante un avvio di gara promettente per i tulipani, passati in vantaggio al 3° minuto grazie a un’autorete di William Pacho, l’esterno dell’Inter è stato protagonista di un episodio negativo che ha compromesso il suo match e quello della squadra.

Dumfries commette un errore fatale, l’espulsione cambia la partita

Al 12° minuto, mentre si trovava in vantaggio su un avversario in corsa verso la porta, Dumfries ha commesso un errore tecnico che ha portato all’espulsione diretta. Come riportato dall’arbitro Stegemann, l’errore è stato chiaro: «Il giocatore dell’Inter, in vantaggio sull’avversario che si stava involando verso la porta, incespica e colpisce Plata: fallo da espulsione secondo l’arbitro». Il cartellino rosso ha ridotto l’Olanda in dieci uomini, influenzando immediatamente l’andamento del match.

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Ecuador sfrutta l’inferiorità numerica e pareggia

L’inferiorità numerica ha consentito all’Ecuador di riorganizzarsi e alzare la pressione sugli olandesi. La squadra di Alfaro ha sfruttato la situazione e ha trovato il pareggio al 24° minuto grazie a un rigore procurato da un intervento irregolare in area. Enner Valencia, capitano dell’Ecuador, non ha sbagliato dal dischetto, portando il risultato sull’1-1. L’espulsione di Dumfries ha reso la partita complicata per i padroni di casa, che hanno dovuto difendere con determinazione contro un Ecuador rinvigorito.

Il ritorno a Milano e le implicazioni per Dumfries

L’espulsione di Dumfries rappresenta un momento difficile per il calciatore dell’Inter, che ora dovrà riflettere su come questo episodio possa influire sul suo morale e sulla sua prestazione futura. Dopo il ritorno ad Appiano Gentile, sotto la guida di Cristian Chivu, il difensore dovrà cercare di superare questo passo falso e concentrarsi sul finale di stagione con l’Inter. Questo incidente potrebbe diventare uno spunto di crescita per il giovane olandese, che dovrà affrontare le sfide future con la stessa determinazione e attenzione ai dettagli che lo hanno reso un elemento fondamentale per il club nerazzurro.

Gasperini Roma, alta tensione con Massara! Occhio al futuro di entrambi: cosa accadrà in estate

Gasperini Roma, alta tensione con Massara! Occhio al futuro dell’allenatore e a quello del direttore sportivo giallorosso: cosa accadrà in estate

La Roma si trova in un momento cruciale della stagione, con la squadra ancora in lizza per il quarto posto che garantirebbe l’accesso alla UEFA Champions League della prossima stagione. Il prossimo impegno in Serie A, contro la capolista Inter guidata da Cristian Chivu, è fondamentale per le ambizioni della Roma, che vuole centrare l’obiettivo stagionale e prepararsi al meglio per il mercato estivo. Tuttavia, nonostante l’importanza degli obiettivi sportivi, ci sono questioni interne da chiarire al termine della stagione.

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Come affermato da Matteo Moretto in un video sul canale YouTube di Fabrizio Romano, le tensioni tra Gian Piero Gasperini e il direttore sportivo Ricky Massara sono aumentate a causa di divergenze emerse durante il mercato di gennaio. Secondo Moretto, queste differenze hanno creato un clima di tensione tra i due, tensione che dovrà essere affrontata al termine della stagione. La risoluzione di questa situazione dipenderà anche dai risultati sportivi ottenuti dalla Roma.

Roma, Gasperini e Massara: un confronto a fine stagione

Nonostante il clima di tensione, entrambi, Gasperini e Massara, condividono l’obiettivo di arrivare al quarto posto e raggiungere i traguardi prefissati. Tuttavia, come riportato da Moretto, alla fine della stagione sarà necessario un confronto diretto per chiarire quale sarà il percorso futuro di entrambi. Il club giallorosso dovrà fare delle valutazioni importanti, in particolare la famiglia Friedkin, che sta monitorando la situazione con attenzione.

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Il destino della parte dirigenziale sportiva e tecnica della Roma dipenderà dai risultati finali e dal confronto che avverrà al termine dell’annata. Solo allora si saprà se Gasperini e Massara proseguiranno insieme con il progetto, o se la Roma opterà per altre strade. L’esito di questa stagione, quindi, non determinerà solo il futuro sportivo della squadra, ma anche quello della sua dirigenza.

Svezia Italia U20, un super Koleosho trascina gli azzurri: finisce 0-4! Ecco com’è andata

Svezia Italia U20, un super Koleosho trascina gli azzurri: finisce 0-4! Ecco com’è andata la sfida per le qualificazioni all’Europeo di categoria

Con soli tre minuti in campo, Luka Koleosho si è preso la scena, realizzando una doppietta che ha permesso all’Italia Under 21 di sbancare la Boras Arena in Svezia, contro la nazionale di casa nello stadio dell’Elfsborg. La vittoria, fondamentale per restare in corsa nel girone E, arriva dopo un inizio di partita equilibrato, con il primo gol su rigore, causato da un fallo su Lipani. Koleosho non sbaglia dal dischetto, portando gli azzurrini in vantaggio.

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Poco dopo, il giovane talento raddoppia con una grande azione personale, infilando la porta svedese. Nella ripresa, il tris arriva ancora da Koleosho, che serve Ndour per il 3-0, consolidando il risultato. Lipani chiude i conti con un colpo di testa su punizione di Bartesaghi, fissando il punteggio finale sull’0-4, lo stesso risultato dell’andata a Cesena.

L’Italia, con questa vittoria, rimane a soli tre punti dalla Polonia, capolista del girone, con ancora due partite da giocare, tra cui il ritorno contro i polacchi.

Italia U19, missione compiuta per i ragazzi di Bollini: basta il pari con la Turchia per qualificarsi agli Europei!

Italia U19, missione compiuta per i ragazzi di Bollini: basta il pari con la Turchia per staccare il pass per Europei in Galles! Ecco com’è andata

L’Italia Under 19 di Bollini conquista il pass per gli Europei in Galles grazie al pareggio contro la Turchia. Un 1-1 che consente agli azzurrini di chiudere il girone da imbattuti, grazie a una miglior differenza reti rispetto ai turchi, che come l’Italia erano a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

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La Turchia pareggia dopo il vantaggio iniziale degli azzurri, siglato da Samuele Inacio, autore di un bellissimo gol nel primo tempo. Inacio, oggi all’esordio in questa fase Elite dopo aver scontato due giornate di squalifica per un precedente dal Mondiale Under 17, ha aperto le marcature. Nella ripresa, però, la Turchia pareggia con una punizione ben calciata da Soylu, fissando il risultato sull’1-1.

Con questo pareggio, l’Italia si qualifica ufficialmente agli Europei Under 19 in Galles, obiettivo centrato con determinazione e qualità.

Moviola Bosnia Italia, gli episodi chiave della finale dei playoff Mondiali! Tutti i dettagli

Moviola Bosnia Italia, ecco tutti gli episodi chiave e dubbi della finale dei playoff Mondiali. Tutti i dettagli qui

L’Italia affronta la Bosnia nella finale dei playoff Mondiali. In caso di vittoria, gli Azzurri staccheranno il pass per ritorno alla Coppa del Mondo dopo dodici anni. Dirige la gara il francese Clément Turpin. Ecco cosa è successo nella partita.

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LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO

Il primo fallo Turpin lo fischia a favore dell’Italia, lo prende Kean. Al 19′ timidissime proteste dei padroni di casa su un’ipotesi di mani in area di rigore, non c’è assolutamente nulla. Gara intensa, però estremamente corretta. Pubblico inferocito attorno alla mezzora con Mancini, accusato di perdere tempo su una rimessa laterale. Al 35′ colpo alle spalle su Calafiori: Turpin fischia il fallo e nulla di più. Perplesso Retegui per un fischio di Turpin in protezione palla, in effetti Muharemovic non sembra avere subito nulla di irregolare. Al 39′ l’arbitro opta per un’altra decisione discutibile quando non prende provvedimenti su una prolungata trattenuta su Mancini. A 4 minuti dall’intervallo rosso diretto di Bastoni che interviene in tackle totalmente fuori tempo su Memic lanciato verso la porta: decisione inevitabile. Si va al riposo con 12 falli complessivi: 7 da parte della Bosnia, 5 commessi dagli azzurri.

SECONDO TEMPO

Al 54′ ammonito Tahirovic che sbaglia uno stop, si fa rubare palla da Tonali e trattiene l’azzurro: giallo giustissimo. Al 67′ cross pericoloso della Bosnia, Gatti cade in area per una spinta di Dzeko vista dal direttore di gara. Al 70′ Kadic chiede un corner non accordatogli, ha ragione: l’ultimo tocco è di Dimarco. Sul gol dell’1-1 di Tabakovic c’è un controllo al Var sul contrasto di Dzeko e Mancini, il romanista resta a terra e c’è un sospetto di tocco di braccio dell’attaccante: cartellini gialli per proteste a Donnarumma e Gattuso. Sono solo 3 i minuti di recupero, la panchina della Bosnia protesta. Al ’90 rischia Mancini per un abbraccio troppo caloroso su Demirovic in area di rigore. Si chiudono i 90 minuti con 20 falli complessivi: ben 14 quelli della Bosnia, a confermare la caratteristica di questa nazionale che ha un’abitudine alle irregolarità già registrata nelle gare precedenti.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Al 96′ Tabakovic e Gatti si insultano dopo un contrasto in area di rigore, la situazione resta sotto controllo. Litigio di Gattuso con Bajraktarevic a bordo campo, Turpin va a controllare la situazione e non prende provvedimenti. Minuto 102: Palestra arriva al limite, Muharemovic lo atterra e Turpin opta per il giallo ritenendo che Burnic potesse ancora intervenire. Molte proteste dell’Italia che chiede l’espulsione, il check Var conferma l’ammonizione e non il rosso. All’inizio del secondo supplementare, su una ripartenza della Bosnia, Turpin si scontra con un giocatore della squadra di casa. Ammonito Taric per intervento durissimo su Tonali in accelerazione. Un minuto il recupero al 120′: ammonito negli ultimi secondi Frattesi su Dzeko che avanza a centrocampo.

Ederson, l’Atlético Madrid accelera: summit con l’Atalanta e concorrenza europea! Le ultimissime

Ederson, l’Atlético Madrid accelera davvero: incontro con l’Atalanta e sfida ai top club europei. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato da O Globo, l’Atlético Madrid avrebbe intensificato i contatti per Ederson, centrocampista dell’Atalanta tra i più richiesti del mercato. Il brasiliano, seguito da tempo anche dalla Juventus, è finito nel mirino di diversi club di Premier League, ma i colchoneros sembrano decisi a muoversi con largo anticipo per bruciare la concorrenza.

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La dirigenza spagnola avrebbe già avuto un summit con l’Atalanta per sondare la fattibilità dell’operazione e provare a impostare l’affare il prima possibile.

Ederson ha un contratto in scadenza nel 2027, una situazione che lo rende una potenziale occasione di mercato per molti top club europei. Ora resta da capire se l’Atlético Madrid deciderà di affondare definitivamente il colpo, anticipando tutti e chiudendo l’operazione con largo margine rispetto all’apertura ufficiale della sessione estiva.

De Zerbi si presenta: «Felicissimo di entrare a far parte di questo fantastico club, uno dei più grandi e prestigiosi al mondo»

De Zerbi Tottenham, le prime parole del tecnico: «Felicissimo di entrare a far parte di questo fantastico club». Le dichiarazioni

Il Tottenham ha ufficializzato la nomina di Roberto De Zerbi come nuovo allenatore della squadra maschile. Il tecnico italiano ha firmato un contratto a lungo termine, un segnale chiaro della volontà del club di puntare su di lui per aprire un nuovo ciclo tecnico. Le parole:

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PAROLE – «Sono felicissimo di entrare a far parte di questo fantastico club calcistico, uno dei più grandi e prestigiosi al mondo.»

«In tutte le mie conversazioni con la dirigenza del Club, la loro ambizione per il futuro è stata chiara: costruire una squadra capace di raggiungere grandi traguardi, e farlo giocando un calcio che entusiasmi e ispiri i nostri tifosi. Sono qui perché credo in questa ambizione e ho firmato un contratto a lungo termine per dare il massimo e contribuire a realizzarla.»

«La nostra priorità a breve termine è scalare la classifica della Premier League, e questo sarà il nostro obiettivo principale fino al fischio finale dell’ultima partita della stagione. Non vedo l’ora di tornare in campo per gli allenamenti e lavorare con questi giocatori per raggiungere questo traguardo».

Italia, Bonucci: «Dovremo mettere in campo qualità e cuore, ce lo meritiamo! L’inizio loro sarà forte ma…»

Bosnia Italia, Bonucci componente dello staff tecnico dell’Italia ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre partita della finale playoff

Leonardo Bonucci , componente dello staff tecnico dell’Italia , ha parlato ai microfoni della Rai prima della sfida contro la Bosnia. Una vittoria porterebbe l’Italia dritta ai prossimi Mondiali estivi in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Le sue parole

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PAROLE «Al di fuori i tifosi faranno un’atmosfera calorosa, ma in campo giocheranno 11 contro 11. Dovremo mettere in campo qualità e cuore, ce lo meritiamo».

«L’inizio loro sarà forte, trasportati dall’entusiasmo. Poi si mette lì a cavallo della metà campo per cercare di ripartire: questa sarà la partita di oggi. Formazione identica alla semifinale? Assolutamente, tutti si meritavano di giocare. Il concetto che deve passare è: giochiamo tutti quanti, anche chi è in tribuna».

Bosnia Italia, il messaggio di Del Piero alla Nazionale azzurra prima della finale playoff – FOTO

Bosnia Italia, il messaggio della leggenda Alessandro Del Piero accende l’attesa per la finale playoff – FOTO

La Juventus e alcuni dei suoi simboli storici si stringono attorno alla Nazionale in un momento cruciale. In vista della finale playoff di questa sera tra Bosnia e Italia, è arrivato anche il sostegno di Alessandro Del Piero, che ha voluto far sentire la propria vicinanza al gruppo guidato da Gennaro Gattuso.

Attraverso un post su Instagram, l’ex capitano bianconero si è mostrato con la maglia azzurra, accompagnando lo scatto con parole semplici ma cariche di significato: “Forza azzurri. Sempre! Orgoglio, determinazione e voglia di sognare”.

Un messaggio che ha subito fatto il giro dei social, toccando il cuore dei tifosi e dei giocatori. L’incitamento di Del Piero rappresenta un ulteriore stimolo per una Nazionale chiamata a conquistare il pass per il Mondiale dopo una lunga assenza, affrontando la sfida con lo spirito e la compattezza delle grandi occasioni.

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Rocchi svela: «Lazio? Sarei rimasto a vita! Lotito è una persona particolare, mi ricordo che mi chiamò “il ghepardo”»

Rocchi si racconta: «Lazio? Sarei rimasto a vita! Lotito è una persona particolare, mi ricordo che mi chiamò “il ghepardo”». Le parole

Tommaso Rocchi, ex bomber e capitano della Lazio, è tornato a parlare della sua carriera in un’intervista rilasciata al canale YouTube Centrocampo. Nel corso del dialogo, l’ex attaccante ha ripercorso con emozione i momenti più significativi della sua esperienza in biancoceleste, soffermandosi sui successi, sul rapporto con l’ambiente e sulle tappe che hanno segnato il suo percorso. Le parole:

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LOTITO – «Arrivai all’ultimo giorno di mercato e mi dissero che dovevo andare alla Lazio, dove era appena arrivato il nuovo proprietario, Lotito. Quel giorno dovemmo rincorrerlo dentro l’hotel del mercato, ma alla fine riuscimmo a firmare il contratto. L’impatto fu molto diverso, un’esperienza emozionante. Il mio obiettivo era dimostrare il mio valore, e le cose andarono bene fin dall’inizio. Quando firmammo, credo di aver visto Lotito per un attimo, ma la trattativa non fu lunga: tutto partì da lì.

Lotito è una persona particolare. Mi ricordo che mi chiamò “il ghepardo” per via dei colpi di sole che mi ero fatto. È uno di quelli che o ti piace o non ti piace, dipende dalle situazioni che si creano e dai suoi modi di fare, che a volte possono essere giusti e altre volte no».

DI CANIO – «Abbiamo condiviso due anni insieme, anche in camera. Già nei primi mesi, in una squadra rifondata con tanti nuovi arrivati, cercò di farci capire il significato di indossare la maglia della Lazio. La settimana del derby era speciale, con 5.000 tifosi presenti all’allenamento. Ci parlava molto, cercando di caricarci e farci capire cosa avremmo affrontato. La sera prima della partita, ero in camera con lui e abbiamo guardato insieme Braveheart e Ogni maledetta domenica.

Era circa le 2 e mezza e stavo per andare a letto, ma lui mi disse: “Non puoi dormire, devi concentrarti e immaginare la partita”. E la partita andò bene, soprattutto perché ci trovavamo di fronte una Roma fortissima, e la Lazio non vinceva il derby da diversi anni. In campo si vedeva una squadra con una grinta incredibile. Segnare un gol, soprattutto io che ero lì da solo quattro mesi, e vedere la curva esplodere di gioia, è stata un’emozione unica che non avevo mai vissuto prima».

DERBY – «Più derby giocavo, più capivo che non era solo una partita di calcio per noi, ma una gara che significava conquistare la gente. Non era un risultato qualsiasi, dovevi dare qualcosa di speciale per loro. Il derby non è come le altre partite, perché c’è tanto in gioco, si muove tutta la città. È una grande responsabilità. Dei 19 derby che ho giocato, forse uno l’ho fatto un po’ sotto tono, ma per il resto ho sempre dato il massimo, dovevo sempre fare qualcosa in più».

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Lukaku Napoli, clamoroso colpo di scena! Possibile anche la rescissione del contratto? Cosa può succedere

Lukaku Napoli, arriva un vero e proprio clamoroso colpo di scena: spunta l’ipotesi rescissione. Ecco cosa può accadere

Il caso Lukaku continua a tenere banco e, dopo la nota ufficiale diffusa dal Napoli, resta da capire quali saranno le prossime mosse del club e dell’attaccante. In diretta da Castel Volturno, il giornalista di Sky Sport Massimo Ugolini ha fatto il punto della situazione, offrendo nuovi dettagli sul futuro del belga e sulle strategie della società. Le parole:

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PAROLE – «Le carte ora passano agli avvocati. Il Napoli era stato chiaro sulla volontà di far ritornare l’attaccante. Il Napoli prende atto con il comunicato dell’assenza e adesso si riserva di prendere le iniziative possibili per tutelare gli interessi per quella che considera una grave inadempienza contrattuale.

Ovviamente il Napoli può metterlo fuori rosa ma ci sarebbero anche gli estremi per una rescissione del contratto ma lì bisognerebbe andare per vie legali ordinarie perché non c’è il collegio arbitrale per la Serie A».

Formazioni ufficiali Bosnia Italia: le scelte del ct Gattuso per la finale dei playoff Mondiali

Formazioni ufficiali Bosnia Italia: le scelte del ct Gattuso per il match, valido per la finale dei playoff Mondiali. I dettagli

Bosnia Italia va in scena oggi alle 20.45 a Zenica: è la gara fondamentale per gli Azzurri nei play-off di qualificazione ai Mondiali.

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Di seguito, le scelte ufficiali dei due CT per il match dei playoff:

BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic, Muharemovic, Katic, Kolasinac; Bajraktarevic, Sunjic, Basic, Memic; Demirovic, Dzeko. C.T.: Barbarez.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. C.T. Gattuso.

Calciomercato Juve, mesi decisivi in arrivo: tre pedine chiave pronte a infiammare l’estate bianconera

Calciomercato Juve, i prossimi mesi saranno decisivi: tre pedine fondamentali pronte ad animare la sessione estiva

Il progetto della Juventus passa inevitabilmente per lo sviluppo e la blindatura dei suoi talenti più cristallini. Tuttavia, le sirene della Premier League suonano a tutto volume dalle parti della Continassa, minacciando di smantellare parte dell’impalcatura tattica a disposizione di Luciano Spalletti. Nel mirino dei ricchissimi club d’oltremanica ci sono tre pedine fondamentali della rosa bianconera, destinate ad animare i prossimi mesi di mercato. Ecco il focus de La Gazzetta dello Sport.

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Conceição per il post-Salah
Il nome più caldo è senza dubbio quello di Francisco Conceição. Nonostante una stagione statisticamente avara (appena 4 gol e 3 assist), l’esterno portoghese è finito in cima alla lista dei desideri del Liverpool per raccogliere la pesante eredità di Momo Salah.
Direttamente dal ritiro della sua Nazionale, il giocatore ha provato a gettare acqua sul fuoco: «So che si parla di un top club, ma io gioco già in una grandissima squadra dove sono felice. Ora penso al Portogallo, poi darò tutto per il finale di campionato». La Juventus, che la scorsa estate ha investito 32 milioni (garantendogli un ingaggio da 3,8 milioni fino al 2030), non ha intenzione di fare sconti: per sedersi al tavolo con i Reds servirà un’offerta che superi di almeno 20-25 milioni l’attuale peso a bilancio del ragazzo (25,6 milioni).


Kalulu: l’Highlander che fa muro
Discorso diametralmente opposto per Pierre Kalulu. Il difensore francese è stato l’assoluto Highlander dell’annata juventina, collezionando l’incredibile cifra di 41 presenze da titolare su 42 partite disputate.
Legato al club fino al 2029 con uno stipendio di 2,4 milioni, il suo residuo a bilancio è di soli 11 milioni. Numeri che, in caso di partenza, garantirebbero una plusvalenza mostruosa. Tuttavia, la dirigenza bianconera fa muro: nonostante i continui e fitti sondaggi dall’Inghilterra, Kalulu non si muove, a meno che non si materializzino offerte fuori mercato.


Il bivio di Thuram
La situazione più enigmatica riguarda invece Khephren Thuram. Sbarcato a Torino nel 2024 per 20 milioni, il centrocampista è stato uno dei fedelissimi di Spalletti, pur senza mai convincere in maniera assoluta.
Il paradosso è contrattuale: è il titolare con lo stipendio più basso della rosa (poco più di 2 milioni fino al 2029). La Juventus si trova a un bivio netto tra il rinnovo e la cessione. Con un valore a bilancio di 12 milioni e un prezzo del cartellino fissato intorno ai 40, i recenti ammiccamenti di Manchester United e dello stesso Liverpool rappresentano una formidabile tentazione finanziaria. I prossimi 720 minuti di campionato emetteranno la sentenza definitiva sul suo futuro.

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