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Moviola Cagliari Napoli: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Mariani. Cosa è successo all’Unipol Domus

Moviola Cagliari Napoli: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Mariani, valido per la 30ª giornata 2025/26

La sfida tra Cagliari e Napoli ha richiesto grande attenzione e polso fermo da parte del direttore di gara Maurizio Mariani. In una partita frammentata e caratterizzata da un elevato tasso di agonismo, l’arbitro ha saputo mantenere saldo il controllo del match, ma una decisione è apparsa molto dubbia.

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Il check del VAR: gol di McTominay regolare

L’episodio più importante ai fini del risultato si verifica in apertura, al 2′ minuto. Il Napoli sblocca subito la gara con un tap-in ravvicinato di Scott McTominay. I festeggiamenti dei partenopei vengono però interrotti da Mariani, che richiama l’attenzione per un necessario check del VAR. L’obiettivo è verificare una probabile posizione di fuorigioco nell’azione che ha portato alla rete. Dopo un rapido e silenzioso confronto con la sala video, al 3′ l’arbitro indica il centro del campo: non c’è irregolarità, il gol è perfettamente valido. Una gestione lucida e rapida della tecnologia.

La gestione disciplinare: severità e coerenza

Dal punto di vista disciplinare, la partita si è rivelata decisamente spigolosa. Mariani ha adottato un metro di giudizio severo per stroncare sul nascere il gioco duro.

I provvedimenti disciplinari:

  • 17′ – Giallo per Lobotka: Il centrocampista del Napoli interviene in modo molto ruvido su Folorunsho (costretto poi alle cure mediche). Mariani è vicino all’azione e non esita a estrarre giustamente il primo cartellino del match. Poteva starci anche qualcosa in più in questo caso…
  • 35′ – Giallo per Jose Pedro: Il giocatore del Cagliari si rende protagonista di un fallo plateale per interrompere una trama offensiva. Ammonizione sacrosanta.
  • 69′ – Giallo per Olivera: Il terzino azzurro, già avvisato per una precedente scivolata pericolosa al 48′, incappa in un brutto contrasto. Anche in questo caso, decisione automatica e senza alcun dubbio per il direttore di gara.

Il controllo sui contrasti fisici

Per tutto l’arco dei novanta minuti, l’arbitro è stato bravo a non far degenerare la gara, fischiando con puntualità le trattenute (come quella di Hojlund al 34′), le infrazioni di mano (Folorunsho al 33′) e i numerosi interventi decisi. Mariani non ha fatto sconti a nessuno, sanzionando il gioco pericoloso di Beukema (55′), l’entrata dura di De Bruyne (58′) e gli interventi irruenti dei difensori del Cagliari come Yerry Mina (60′), Kilicsoy (66′) e Dossena (77′).

Zaccardo ‘scopre’ due futuri talenti, uno ha un cognome molto familiare: «Potenzialmente possono diventare dei grandi calciatori»

Zaccardo ha rilasciato un’intervista, nella quale ha parlato del momento del calcio italiano ma anche del fatto di scoprire nuovi talenti

Intervistato a Sky Calcio Unplugged, Cristian Zaccardo ha rilasciato queste dichiarazioni.

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ITALIANO «È un grandissimo allenatore. A livello offensivo è uno dei migliori in Italia, attacca molto. Deve però trovare l’equilibrio per essere solido anche dietro. Così può essere letale per qualsiasi squadra affrontarlo. Ha fatto tanto bene, è arrivato dopo Motta quando nessuno pensava che il Bologna potesse confermarsi negli anni successivi. Ieri è stata una bellissima partita, intensa ed emozionante e alla fine ha portato a casa il risultato e il passaggio del turno. Speriamo che il Bologna riesca andare più avanti possibile. Ora c’è una squadra ostica, una delle più forti rimaste che è l’Aston Villa che sta lottando per il posto Champions in Inghilterra».

IL MOMENTO DEL CALCIO ITALIANO«In Italia culturalmente l’unica cosa che conta è il risultato. Se giochi male e vinci siamo tutti felici e nessuno analizza la partita o gli errori. Il Milan è molto concreto con Allegri però forse non gioca un calcio spumeggiante. Il Como di Fabregas probabilmente gioca un calcio migliore e sta dando i risultati. Le altre squadre giocano a tratti. All’estero per quanto riguarda il Barcellona stai lì incollato dal primo al 95′ e guardi tutta la partita. In Italia purtroppo o per fortuna è molto tattico. A fine anno però contano i risultati e quello che conta è chi raggiunge gli obiettivi».

SCOPRIRE NUOVI TALENTI «Già quando ero calciatore con Gianluca (Di Marzio, ndr) si scherzava dicendo che avevo le bombe di mercato. Io vedevo bene degli scambi che potevano essere anche logici e qualcuno prendeva queste idee. Kvaratskhelia io l’ho visto nel 2020, avevo degli amici georgiani che avevano visto alcuni giocatori e mi hanno nominato lui. Su 5 o 6 giocatori georgiani che mi avevano detto lui era già fenomenale, aveva tante qualità. Mi sono informato, poi sono andato a conoscere il suo agente a Mosca nel febbraio 2021, ho conosciuto il ragazzo e dopo l’ho consigliato al Napoli ed è nata poi tutta la trattativa. Il giocatore è arrivato a Napoli e ha contribuito a vincere lo Scudetto. Grazie agli azzurri lui è diventato un grandissimo giocatore e ora è al PSG. Il Napoli intanto ha fatto una grande plusvalenza e lui è andato a vincere la Champions quindi tutti felici e contenti».

FRATELLO KVARA DEL 2010 – «Essendo extra comunitari non possono spostarsi dalla Georgia fino ai 18 anni. Poi dopo possono spostarsi nei campionati europei. Tornike ha delle movenze del fratello, gioca nello stesso ruolo, ha un bel dribbling e tiro. La Georgia negli ultimi anni è cresciuta molto e tanti giocatori giocano in Europa. C’è lui e c’è anche Andria Bartishvili, un esterno trequartista 2009 che potenzialmente potrebbe diventare un grandissimo calciatore».

Juventus acquista l’immobile del J Hotel per 23 milioni di euro: tutti i dettagli e quale impatto ha a livello economico

Juventus ha acquistato l’immobile del J Hotel per 23 milioni di euro: quale impatto ha a livello economico e tutti i dettagli dell’operazione

La Juventus accelera sulla strategia di rafforzamento dei propri asset immobiliari. Il club bianconero ha ufficializzato l’offerta, già accettata, per l’acquisizione dell’immobile che ospita il J|Hotel di Torino. Un’operazione strategica che arricchisce il patrimonio della società senza intaccare il budget destinato alla squadra.

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La proposta presentata dalla Juventus è stata accettata da REAM SGR, la società che gestisce il Fondo J Village, attuale proprietario dell’edificio. L’accordo prevede un corrispettivo di 23 milioni di euro, cifra determinata da perizie di esperti indipendenti. Questa mossa permette al club di unire la proprietà dell’immobile alla gestione della struttura (attualmente affidata alla controllata B&W Nest S.r.l.), ottimizzando i costi e aumentando i ricavi.

I dettagli economici: risparmio e rispetto del Fair Play Finanziario

Dal punto di vista finanziario, i vantaggi sono immediati. Il precedente affitto, pari a circa 2 milioni di euro annui, sarà sostituito dalla quota di ammortamento per l’acquisto, garantendo un risparmio di diverse centinaia di migliaia di euro. Inoltre, essendo la Juventus già azionista del fondo J Village al 41%, una parte rilevante dell’investimento rientrerà di fatto nelle casse del club.

Questo si tradurrà in un miglioramento del conto economico e in un impatto positivo sui parametri richiesti dal Fair Play Finanziario UEFA. La società ha inoltre chiarito un punto fondamentale per i tifosi: questa operazione non avrà nessuna incidenza sulle risorse per il calciomercato e sulle future scelte sportive legate al core business.

Il portfolio immobiliare della Juventus: un’eccellenza europea

Con l’acquisizione del J|Hotel – struttura che negli anni ha registrato oltre 200mila presenze da 130 Paesi e ospitato 2mila eventi – la Juventus si conferma una delle poche realtà europee a possedere direttamente tutte le infrastrutture chiave. Il portfolio bianconero comprende ora:

  • L’Allianz Stadium (che include Juventus Museum, Megastore e J|Medical)
  • L’Headquarters Continassa (la sede ufficiale)
  • Lo Juventus Training Center Continassa
  • L’Allianz Training Center Vinovo
  • Lo Juventus Creator Lab

Il valore di mercato di questi asset immobiliari è attualmente stimato al doppio rispetto al loro costo storico (pari a circa 220 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Il perfezionamento formale dell’acquisto del J|Hotel è previsto entro la metà di maggio, a seguito delle consuete attività di due diligence.

Formazioni ufficiali Genoa Udinese: le scelte di De Rossi e Runjaic per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Genoa Udinese: le scelte di De Rossi e Runjaic per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26

Il venerdì della 30esima giornata di Serie A si chiude sotto i riflettori dello stadio Ferraris di Genova con un match cruciale per le sorti del torneo. Alle ore 20:45, Genoa e Udinese incroceranno i tacchetti in una sfida che si preannuncia vibrante, tra due formazioni a caccia di punti fondamentali per i rispettivi obiettivi stagionali.

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Le due compagini approdano a questa delicata partita serale con stati d’animo diametralmente opposti. I padroni di casa si presentano alla sfida con grande entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi, galvanizzati dalla bella vittoria contro il Verona della scorsa settimana. Di contro, la compagine friulana è chiamata a una pronta reazione d’orgoglio: gli ospiti invece arrivano dalla sconfitta in casa contro la Juventus di Luciano Spalletti e necessitano di un risultato positivo per muovere la classifica e ritrovare serenità.

Le scelte tattiche: le mosse di De Rossi e le sorprese di Runjaić

Al momento della consegna delle distinte, sono emerse diverse novità in campo stasera a partire dai rossoblù. Mister Daniele De Rossi ha deciso di variare l’assetto offensivo per non dare punti di riferimento alla retroguardia avversaria: Messias e Vitinha vincono i ballottaggi su Baldanzi ed Ekhator e ottengono un posto da titolari dal primo minuto per innescare l’attacco. Inoltre, sulle corsie esterne, De Rossi decide di far partire dal 1′ anche Norton-Cuffy.

Sulla sponda bianconera si registrano tante conferme invece per Runjaić, che punta fortemente sull’ossatura base della sua squadra, che però sorprende con il rientro in difesa di Solet. Questo fondamentale innesto nel pacchetto arretrato permette un importante riassetto tattico, con Ehizibue che riprende il suo posto largo a destra a centrocampo, garantendo maggiore spinta propulsiva sulla fascia per servire le punte Zaniolo e Davis.

Le formazioni ufficiali del match

Ecco di seguito gli schieramenti definitivi scelti dai due tecnici per l’anticipo di Marassi:

  • LE FORMAZIONI UFFICIALI – GENOA: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Messias, Ellertson; Vitinha, Colombo. Allenatore: Daniele De Rossi.
  • UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. Allenatore: Kosta Runjaić.

McTominay polverizza se stesso: il gol in Cagliari Napoli gli è valso un (quasi) primato personale. La statistica che incorona lo scozzese!

McTominay ha riscritto una statistica a livello personale grazie al gol realizzato in Cagliari Napoli. Ecco di cosa si tratta

Scott McTominay sta scrivendo una pagina indelebile della sua carriera sportiva con la maglia del Napoli. Arrivato in Italia con l’etichetta di mediano di rottura e di grande sostanza, lo scozzese si è rapidamente evoluto in un incursore implacabile, capace di spostare gli equilibri della Serie A a suon di reti. I dati statistici parlano in modo inequivocabile e testimoniano una metamorfosi tattica e realizzativa senza precedenti.

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Numeri a confronto: l’esplosione sotto il Vesuvio

L’ultimo traguardo raggiunto dal centrocampista classe 1996 evidenzia una media realizzativa impressionante. Dati alla mano, Scott McTominay ha raggiunto quota 19 gol in 59 presenze in Serie A con il Napoli. Si tratta di un bottino eccezionale per un giocatore impiegato nella zona nevralgica del campo, un rendimento che assume contorni ancora più epici se analizzato parallelamente al suo lungo trascorso calcistico in Inghilterra.

Il dato più sorprendente è che lo scozzese sta di fatto eguagliando il numero di reti realizzate con la maglia del Manchester United in Premier League. La differenza abissale, però, risiede nella frequenza con cui trova la via della rete: in Inghilterra, per arrivare a questo score, lo ha fatto in più del triplo degli incontri (19 in 178 match).

Il segreto tattico dell’ex Manchester United

Come si spiega questa drastica accelerazione offensiva? La risposta va ricercata nel perfetto inserimento nel sistema tattico del Napoli. Nel campionato italiano, McTominay gode di tempistiche e spaziature perfette per attaccare l’area avversaria. Sfruttando la sua imponente fisicità e un’eccellente lettura del gioco, ha affinato la sua innata capacità di inserimento a fari spenti alle spalle delle difese avversarie.

Oggi l’ex Manchester United è un idolo indiscusso per la piazza partenopea. La sua abilità nel fondere la tipica intensità fisica del calcio britannico a una ritrovata e cinica freddezza sotto porta lo consacra come un top player europeo. Una scommessa vinta su tutta la linea dal club azzurro, che ha saputo liberare e valorizzare un potenziale offensivo rimasto fin troppo sopito negli anni trascorsi in Premier League.

Manchester United, decisione presa per il futuro di Maguire: rinnovo o no? Ecco dove giocherà nella prossima stagione il difensore inglese

Manchester United, è stata presa questa decisione per il futuro di Harry Maguire. Qual è la situazione relativa al difensore inglese

La storia è destinata a continuare. Secondo David Ornstein, Harry Maguire è sul punto di firmare un nuovo contratto con il Manchester United. Dopo aver superato stagioni caratterizzate da alti e bassi e aver riconquistato la fiducia dell’ambiente, il difensore è pronto a ribadire la sua importanza all’interno del progetto tecnico del club.

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I dettagli del nuovo contratto: opzione fino al 2028

Le trattative tra l’entourage del giocatore e la dirigenza inglese procedono spedite verso la chiusura. L’accordo in fase finale legherà il classe 1993 alla squadra di Manchester fino a giugno 2027. Al momento, le due parti stanno limando le ultime questioni burocratiche e i dettagli vengono definiti nei rapporti stilati in queste ore dagli avvocati.

La dirigenza britannica ha voluto inoltre garantirsi una maggiore flessibilità per il futuro: il nuovo accordo includerà anche un’opzione di proroga fino al 2028. Una mossa strategica che permetterebbe al club di tutelare il valore del cartellino e al giocatore di concludere potenzialmente la carriera ai vertici della Premier League.

Le offerte dall’Italia respinte: la fedeltà ai Red Devils

La decisione di restare in Inghilterra non era affatto scontata. Nelle scorse settimane, infatti, Maguire aveva ricevuto proposte dall’Italia. Diverse big della nostra Serie A avevano sondato concretamente il terreno, fiutando la possibilità di mettere a segno un grande colpo d’esperienza per blindare i propri reparti arretrati.

Nonostante il forte fascino del campionato italiano e le garanzie tecniche offerte, la ferrea volontà del difensore ha fatto la differenza. Per lui, infatti, la priorità era lo United. Riconquistata la leadership all’interno dello spogliatoio, Maguire ha scelto di declinare le sirene estere per continuare a lottare con la maglia del Manchester United.

Milan, Cardinale svela: «Negli ultimi tre anni in Italia ho affrontato qualcosa che non avevo mai visto. Vorrei che mi venisse riconosciuto che tengo a questo club»

Milan, Gerry Cardinale – proprietario del club rossonero – ha parlato così dei suoi primi tre anni in Italia. Le dichiarazioni

Intervistato dal Financial TimesGerry Cardinale ha inquadrato così i suoi primi tre anni alla guida del Milan. Le sue dichiarazioni.

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MILAN – «Negli ultimi tre anni in Italia ho affrontato qualcosa che non avevo mai visto. Non riesco nemmeno a prendere parola senza che mi chiedano: la squadra è davvero tua o di Elliott? È assurdo. È frustrante. Vorrei che mi venisse riconosciuta fiducia, che tengo a questo club, a questa città e a questo Paese… ma ho capito che devo dimostrarlo. Tutti mi vedono come il nuovo Berlusconi… e si aspettano che spenda senza limiti. L’ultima cosa che farò è venire qui solo perché sono ricco e comportarmi da tifoso. Ma non continuerei a essere richiamato in questi ecosistemi se fossi uno che arriva sparando a zero, distruggendo tutto e comportandosi da arrogante».

RIVOLUZIONE SERIE A – «Negli USA lo farei ad occhi chiusi. Qui ci sono barriere culturali e politiche. Sto costruendo uno stadio e voglio che sia un prodotto italiano. Banche italiane che lo finanziano, aziende italiane che competono per i naming rights, commercio e hospitality italiani intorno. Negli Stati Uniti potrei farlo ad occhi chiusi. Qui non è il mio ecosistema: ci sono barriere linguistiche, politiche e culturali. Mi piacerebbe arrivare al punto in cui, se avrò costruito abbastanza credibilità, potrò andare a Roma, sedermi con Meloni o con chiunque altro e dire: guardate, costruiamo un piano per rilanciare la Serie A. Facciamo della Serie A una delle più grandi esportazioni dell’Italia».

L’INTERVISTA COMPLETA A CARDINALE

Borussia Dortmund, primo contratto da pro per Luca Reggiani. Il difensore italiano blinda il suo futuro con i gialloneri, tutti i dettagli

Borussia Dortmund, primo contratto da pro per Luca Reggiani. Il difensore italiano ha firmato con i gialloneri, ecco tutti i dettagli

Il calcio internazionale continua a guardare con estremo interesse alla linea verde del nostro Paese. In queste ore è arrivata un’importante conferma sul futuro di uno dei prospetti difensivi più brillanti del panorama calcistico europeo. Il talentuoso difensore italiano Luca Reggiani ha firmato un nuovo contratto a lungo termine che lo legherà ancora saldamente al Borussia Dortmund.

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L’intesa raggiunta tra l’entourage del giocatore e i vertici della dirigenza tedesca prevede condizioni migliorate dal punto di vista dell’ingaggio, a testimonianza della grandissima fiducia riposta nelle qualità del ragazzo.

Un elemento chiave per il futuro giallonero

Nonostante la giovanissima età, il difensore centrale diciottenne rimane in Germania, spegnendo sul nascere le eventuali sirene di mercato provenienti da altri top club europei o dalle big di Serie A interessate a riportarlo in patria. La scelta del club della Ruhr parla chiaro: il giocatore azzurro è considerato un elemento chiave del progetto a lungo termine della società.

Il Borussia Dortmund ha individuato nel centrale le caratteristiche fisiche, tecniche e di leadership perfette per guidare la retroguardia del futuro al Signal Iduna Park.

La crescita di Reggiani e l’orgoglio azzurro

La decisione di blindare tempestivamente il difensore con un contratto dalle cifre ritoccate verso l’alto sottolinea quanto l’impegno e la maturità mostrati finora dal ragazzo siano stati apprezzati dallo staff tecnico. Luca Reggiani si sposa perfettamente con la filosofia del club tedesco, storicamente propenso a premiare il talento puro indipendentemente dalla carta d’identità. Per il movimento calcistico italiano, consolidare un proprio talento in una piazza così prestigiosa ed esigente rappresenta un’ottima notizia anche in prospettiva Nazionale.

Infortunio Koné, brutta tegola per la Roma: c’è lesione! Ecco i tempi di recupero del centrocampista francese dopo gli esami

Infortunio Koné, tegola per la Roma dopo gli esami effettuati post Bologna: c’è lesione! Le sue condizioni e i tempi di recupero

Il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, disputato giovedì sera, ha regalato spettacolo puro e capovolgimenti di fronte, ma un epilogo amaro per la formazione capitolina. Al termine di una battaglia agonistica intensissima, il Bologna ha vinto per 4-3 nei tempi supplementari. Dopo l’incredibile 3-3 maturato nei tempi regolamentari, a spezzare l’equilibrio e a decidere la sfida è stata la rete di Cambiaghi nel corso del secondo tempo supplementare, spegnendo definitivamente le speranze di qualificazione dei giallorossi.

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Infortunio Koné: lesione muscolare e tempi di recupero

Oltre al danno sportivo derivante dalla sconfitta, per la Roma è arrivata anche una pessima notizia dall’infermeria. Al 20’ del primo tempo, Manu Koné è stato costretto a lasciare il campo visibilmente dolorante a causa di un improvviso problema muscolare, venendo sostituito da Pellegrini.

Gli esami strumentali effettuati nelle ore successive hanno confermato i timori dello staff medico: il centrocampista francese ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo, ma i tempi di recupero stimati sono di circa quattro settimane.

Piena emergenza per Gasperini in vista del campionato

Si tratta senza dubbio di un’assenza pesante per l’allenatore giallorosso, che proprio in un momento cruciale e denso di impegni della stagione perde un altro pilastro della squadra per circa un mese. La situazione a Trigoria si fa complessa: l’infortunio di Koné si aggiunge a quelli di Dovbyk, Ferguson, Dybala e Soulé, limitando le scelte a centrocampo e in attacco e allungando ulteriormente la lista degli indisponibili per Gian Piero Gasperini.

Archiviata la delusione continentale, la squadra non ha tempo per riposare. La Roma tornerà in campo domenica 22 marzo alle 18, allo stadio Olimpico, per disputare la delicata gara valida per la 30ª giornata di Serie A, dove sarà chiamata a una reazione d’orgoglio davanti ai propri tifosi.

Infortunio Leao: il portoghese salta Milan Torino. Quali sono le sue condizioni e quanto dovrà rimanere ai box, ultimissime

Infortunio Leao: l’attaccante portoghese salta Milan Torino. Le condizioni e quanto rimarrà fuori, tutti i dettagli

La preparazione del Milan verso l’attesa gara casalinga contro il Torino, in programma per sabato 21 marzo 2026, subisce una pesantissima battuta d’arresto. L’annuncio scuote i tifosi: Rafael Leao non sarà della partita. L’attaccante portoghese è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca a causa della riacutizzazione di un fastidioso dolore all’adduttore destro, lo stesso identico problema fisico che lo aveva già tormentato e tenuto ai box in precedenza nel corso di questa tormentata stagione.

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Le condizioni di Leao e gli esami strumentali

La notizia arriva al culmine di una settimana già vissuta costantemente sotto i riflettori, caratterizzata dalle forti tensioni post-Lazio e dalle pesanti critiche piovute sulla squadra dopo l’ultima amara sconfitta esterna. Il fuoriclasse lusitano non ha preso parte alla seduta di rifinitura odierna a Milanello. Nella giornata di domani, il numero 10 rossonero si sottoporrà a specifici esami strumentali per valutare con esattezza l’entità della lesione muscolare e stabilire i successivi tempi di recupero.

L’attacco d’emergenza: spazio a Fullkrug e Pulisic

Senza il suo giocatore più rappresentativo, l’allenatore Massimiliano Allegri è ora chiamato a ridisegnare d’urgenza l’intero assetto offensivo per la delicata sfida contro i granata. Davanti all’inamovibile Mike Maignan tra i pali, il tecnico livornese è pronto a varare un attacco d’emergenza. Le chiavi del reparto avanzato saranno affidate con ogni probabilità alla fisicità e al senso del gol di Niclas Fullkrug, schierato come riferimento centrale, che sarà strettamente supportato dall’estro, dalla tecnica e dalla rapidità di Christian Pulisic.

La defezione di Rafael Leao è una tegola pesantissima: priva il Diavolo della sua principale fonte di strappi e imprevedibilità, costringendo inevitabilmente il resto della rosa a farsi carico di un surplus di responsabilità. L’obiettivo imposto dalla società è chiaro: compattarsi per superare le difficoltà, conquistare i tre punti contro il Torino e non perdere il treno Champions League.

Pisa, parla Hiljemark: «Como squadra fortissima. Sono una squadra di alto livello, alla pari di Juventus e Milan»

Pisa, Hiljemark non ha dubbi: «Como squadra fortissima. Sono una squadra di alto livello, alla pari di Juventus e Milan»

Il Pisa arriva alla sfida salvezza contro il Como dopo il prezioso 3-1 sul Cagliari, risultato che ha permesso ai nerazzurri di agganciare il Verona e lasciare l’ultimo posto in classifica. La squadra di Hiljemark, attesa domenica alle 12:30 al Sinigallia, cerca continuità per ridurre il distacco dalla zona salvezza, ancora lontana 9 punti. Alla vigilia del match, l’allenatore ha analizzato in conferenza stampa le insidie della gara e l’importanza di dare seguito al recente successo.

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SU ASSENTI – «Calabresi sta meglio, si è allenato con il gruppo ed è un leone. Marin invece non ci sarà, mentre Aebicher e Durosinmi sono squalificati. Noi ci faremo trovare pronti, ma il Como è una squadra fortissima, hanno 25 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Sono una squadra di alto livello, alla pari di Juventus e Milan. Marin quanto starà fuori? Speriamo possa rientrare dopo la sosta. Non è un infortunio grave. Domani non ci sarà, ma credo che per la gara contro il Torino possa essere disponibile»

ILING E HOJHOLT – «Sono due giocatori che hanno lavorato molto bene e che hanno già giocato spesso. Sono opzioni valide, e le valuteremo nelle prossime ore. Hojholt ha disputato due partite e secondo me le ha giocate molto bene. Domenica scorsa è entrato e ha fatto un’ottima prestazione. Io e lui abbiamo un rapporto che dura da tanti anni: è un ragazzo serio, lavora sempre con attenzione e segue ciò che chiediamo in campo. È in una posizione positiva per affrontare questa partita. Come sempre, dovrò fare le scelte giuste in base alla gara: inizieremo in un certo modo, ma durante la partita sarà necessario cambiare in alcuni momenti. Fuori casa, contro una squadra come il Como, serviranno giocatori capaci di correre molto anche senza palla»

PORTIERI – «Semper era titolare quando sono arrivato, ma ha avuto sfortuna: alcuni problemi fisici non gli hanno permesso di giocare. Nicolas ha avuto la sua occasione e l’ha sfruttata molto bene. Nelle ultime due settimane l’ho visto crescere tanto: è un portiere forte, serio e si è allenato con grande intensità. Per una squadra come la nostra, in un momento così difficile, avere tre portieri affidabili è fondamentale. Speriamo che dopo la sosta Semper possa rientrare con il gruppo: avere tutta la rosa a disposizione sarà un vantaggio»

Ancora un esonero, è caos totale: salta un’altra panchina

Grande preoccupazione per la situazione e il club valuta un altro esonero: è caos totale in società

Più si avvicina la fine del campionato, più i punti diventano pesanti. È ormai arrivato il momento dei verdetti e per chi è alle prese con risultati negativi è forse l’ultima occasione utile per invertire la rotta.

È in arrivo la pausa del campionato, il momento migliore per chi deve fare un cambio in panchina. Dopo il turbinio di avvicendamenti delle ultime settimane, potrebbe esserci l’ennesimo esonero stagionale, un ulteriore ribaltone per provare a rimettere in carreggiata una situazione complicata e che rischia di sfuggire di mano in maniera definitiva.

L’ultimo cambio in panchina in Serie A è avvenuto a Cremona, con Giampaolo chiamato a prendere il posto di Nicola per provare a salvare la Cremonese. Salvezza che è anche l’obiettivo, ma in Serie B, della Sampdoria. I blucerchiati in questo campionato sono passati per diverse mani: da Evani a Gregucci, arrivando a Lombardo, attualmente alla guida dei liguri. Un punto in due partite con la sconfitta contro la Carrarese nel turno infrasettimanale che ha fatto precipitare la Samp sempre più in zona retrocessione.

Caos Sampdoria, Lombardo rischia l’esonero

Chiamato a guidare la squadra “in attesa di definire una soluzione permanenza”, Lombardo ora rischia di essere esonerato anche lui.

Decisiva sarà la sfida di domenica contro l’Avellino: soltanto una vittoria potrebbe salvare l’ex calciatore della Samp scudettata. Al suo posto si fa il nome del solito Iachini, ma anche di Pagliuca e D’Angelo. Ma a rischiare, in una situazione sempre più caotica, è incredibilmente anche Aimo Diana: chiamato a fare il vice di Lombardo, non ha ancora messo piede a Bogliasco. Il suo arrivo, infatti, è stato bloccato dalla società in attesa di capire l’evolversi della situazione.

Tutto dipenderà dalla sfida di domani contro l’Avellino: i blucerchiati non vincono ormai dal 14 febbraio e sono a pari punti con Bari ed Entella. I tifosi sono sul piede di guerra e in seno alla società sembra vigere la confusione più totale. Una situazione che non fa certo guardare con ottimismo al finale di stagione con l’incubo della Serie C che diventa sempre più concreto. Serve una scossa per ripartire e, se Lombardo non riuscirà a darla con l’Avellino, ci proverà ancora una volta la società con il terzo esonero stagionale.

Serie A, ufficiali date e orari dalla 32ª alla 34ª giornata: ecco quando si giocherà Milan Juve

Serie A, pubblicato il calendario delle giornate 32‑34: definita la data e l’orario del big match Milan Juventus

La stagione entra nella sua fase decisiva e ogni punto pesa sempre di più. In questo clima, la Lega Serie A ha ufficializzato date e orari delle giornate 32, 33 e 34, tutte caratterizzate da incroci di alta classifica che potrebbero indirizzare il finale di campionato.

Nel turno 32 spiccano Atalanta‑Juventus, in programma sabato 11 aprile alle 20.45, e Como‑Inter, fissata per la domenica alla stessa ora. La giornata successiva proporrà due sfide di grande rilievo: Napoli‑Lazio alle 18 e Roma‑Atalanta alle 20.45. Nella 34ª, invece, i riflettori saranno puntati su Milan‑Juventus, big match previsto per domenica 26 aprile alle 20.45.

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ANTICIPI E POSTICIPI – Orari delle giornate 32, 33 e 34

32ª GIORNATA

– Venerdì 10 aprile 2026, ore 20.45 – Roma-Pisa
– ⁠Sabato 11 aprile 2026, ore 15 – Cagliari-Cremonese 
– ⁠Sabato 11 aprile 2026, ore 15 – Torino-Verona 
– ⁠Sabato 11 aprile 2026, ore 18 – Milan-Udinese 
– ⁠Sabato 11 aprile 2026, ore 20.45 – Atalanta-Juventus 
– ⁠Domenica 12 aprile 2026, ore 12.30 – Genoa-Sassuolo 
– ⁠Domenica 12 aprile, ore 15 – Parma-Napoli
– ⁠Domenica 12 aprile, ore 18 – Bologna-Lecce 
– ⁠Domenica 12 aprile, ore 20.45 – Como-Inter 
– ⁠Lunedì 13 aprile 2026, ore 20.45 – Fiorentina-Lazio 

33ª GIORNATA

– Venerdì 17 aprile 2026, ore 18.30 – Sassuolo-Como
– ⁠Venerdì 17 aprile 2026, ore 20.45 – Inter-Cagliari 
– ⁠Sabato 18 aprile 2026, ore 15 – Udinese-Parma 
– ⁠Sabato 18 aprile 2026, ore 18 – Napoli-Lazio
– ⁠Sabato 18 aprile 2026, ore 20.45 – Roma-Atalanta 
– ⁠Domenica 19 aprile 2026, ore 12.30 – Cremonese-Torino 
– ⁠Domenica 19 aprile, ore 15 – Verona-Milan 
– ⁠Domenica 19 aprile, ore 18 – Pisa-Genoa 
– ⁠Domenica 19 aprile, ore 20.45 – Juventus-Bologna 
– ⁠Lunedì 20 aprile 2026, ore 20.45 – Lecce-Fiorentina 

34ª GIORNATA

– Venerdì 24 aprile 2026, ore 20.45 – Napoli-Cremonese
– ⁠Sabato 25 aprile 2026, ore 15 – Parma-Pisa 
– ⁠Sabato 25 aprile 2026, ore 18 – Bologna-Roma 
– ⁠Sabato 25 aprile 2026, ore 20.45 – Verona-Lecce
– ⁠Domenica 26 aprile 2026, ore 12.30 – Fiorentina-Sassuolo
– ⁠Domenica 26 aprile, ore 15 – Genoa-Como 
– ⁠Domenica 26 aprile, ore 18 – Torino-Inter
– ⁠Domenica 26 aprile, ore 20.45 – Milan-Juventus
– ⁠Lunedì 27 aprile, ore 18.30 – Cagliari-Atalanta 
– ⁠Lunedì 27 aprile 2026, ore 20.45 – Lazio-Udinese

Como, parla Fabregas: «Più giocatori vanno in nazionale meglio è, la prendo con felicità. Mi aspetto un Diao cresciuto, l’ho visto meglio»

Como, Fabregas in conferenza: «Più giocatori vanno in nazionale meglio è, la prendo con felicità. Mi aspetto un Diao cresciuto»

Il Como di Cesc Fabregas prosegue la preparazione in vista della sfida di domenica 22 marzo alle 12:30 contro il Pisa, con l’obiettivo di consolidare il quarto posto in classifica a quota 54 punti e continuare la corsa verso l’Europa. Reduce dal successo sulla Roma e forte dei 13 punti raccolti nelle ultime cinque giornate, la squadra attraversa un momento di forma brillante. Alla vigilia del match, Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la partita e presentare le insidie del prossimo impegno. Le sue parole:

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CONVOCATI NAZIONALI – «Più giocatori vanno in nazionale meglio è, la prendo con felicità, vuol dire che i giocatori stanno crescendo. L’unico cosa è che Diao è stato fuori tanto tempo, ma preferisco non parlarne. Butez non convocato in Nazionale? Penso sia pronto, dopo decide il CT. Crescita costante? Da Cunha fa un ruolo nuovo, Baturina sta facendo vedere quello che sa fare. Caqueret è più pronto, è un giocatore validissimo e forte a livello qualitativo»

SULLA PARTITA CON LA ROMA – «Non è sperimentazioni, abbiamo seguito un piano di gara. Douvikas può partire dall’inizio così come subentrare, perchè cambia il modo di giocare. Douvikas è entrato benissimo, così come Diao e Jesus Rodriguez. Ma anche Van Der Brempt. La cosa più importante è l’idea».

DIAO– «Mi aspetto un Diao cresciuto, l’ho visto meglio. Quando lo vedi giocare come contro la Roma è difficile tenerlo fuori. Però dobbiamo stare attenti in questo momento, ha 20 anni e lo vogliamo al massimo. Ha vissuto un periodo difficile che l’ha reso forte di test

Formazioni ufficiali Cagliari Napoli: le scelte di Pisacane e Conte per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Napoli: le scelte di Pisacane e Conte per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Cagliari Napoli, con le scelte di Pisacane e Conte per il match di Serie A, valido per la 30ª giornata 2025/26.

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FORMAZIONI UFFICIALI CAGLIARI NAPOLI

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena, Rodriguez; Adopo, Gaetano, Sulemana; Palestra, Esposito; Folorunsho

NAPOLI (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Gutierrez, Buongiorno, Beukema, Olivera; Gilmour, Lobotka; Politano, De Bruyne, McTominay; Hojlund


Torino, D’Aversa in conferenza: «Casadei è forte ma deve trovare continuità. In attacco vi dico che…»

Torino, D’Aversa parla in conferenza: «Casadei è forte ma deve trovare continuità. In attacco vi dico che…». Le parole

Il Torino di Roberto D’Aversa arriva alla sfida contro il Milan con un bilancio di due vittorie – 2-0 sulla Lazio e 4-1 sul Parma – e una sconfitta per 2-1 contro il Napoli. Ora lo attende un test complicato: la trasferta di sabato 21 marzo alle 18:00 a San Siro, un incrocio tutt’altro che semplice per migliorare ulteriormente il percorso del nuovo tecnico. Alla vigilia del match, D’Aversa è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e analizzare le insidie che attendono i granata.

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CASADEI– «Mi è stata fatta una domanda su di lui, ma credo ci si stia soffermando troppo sui singoli. La cosa fondamentale è il gruppo: quando la squadra funziona, anche i singoli ne beneficiano. Lo dimostrano sia la fase difensiva che quella offensiva. Dobbiamo ragionare come collettivo, non sul singolo. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuità, ma ha qualità importanti»

SINGOLI – «Quando hai dei dubbi significa che hai a disposizione una squadra di livello. Le incertezze ci sono anche davanti, perché parliamo di giocatori con caratteristiche diverse. Prati garantisce più fisicità, mentre Ilkhan ha un ottimo terzo tempo e si fa valere negli inserimenti. Uno ha più passo, l’altro qualità differenti: la scelta dipenderà anche dall’avversario che andremo ad affrontare. Indisponibili? Aboukhlal non c’è e Njie ha avuto un problema leggero, gli altri sono disponibili»

ATTACCO – «Nella partita si ragiona anche a livello tattico, decidendo chi far partire dall’inizio e chi inserire a gara in corso. Zapata, ad esempio, fa più fatica a subentrare rispetto a quando parte titolare. Contro il Parma sapevo che ci sarebbero stati pochi spazi e che Adams non aveva più di un’ora nelle gambe: la scelta è andata in quella direzione e, essendo in vantaggio, siamo riusciti a sfruttare al meglio Zapata. Il dubbio resta e prenderò la decisione solo all’ultimo momento».

Convocati Italia, quante esclusioni eccellenti! Da Bernardeschi a Pellegrini, passando per Zaniolo… I nomi

Convocati Italia, che esclusioni pesanti! Da Bernardeschi a Pellegrini, passando per Zaniolo e non solo. Tutti i nomi

La lista dei convocati di Rino Gattuso per la sosta di marzo porta con sé molte conferme, alcune novità significative – come la prima chiamata per Marco Palestra e il ritorno di Federico Chiesa – e anche diverse esclusioni eccellenti. Tra chi sperava nella convocazione e invece resterà a casa, spiccano soprattutto alcuni nomi del reparto offensivo, quello su cui il ct aveva i maggiori dubbi.

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La scelta più sorprendente arriva tra i pali: dopo anni di convocazioni ininterrotte, Guglielmo Vicario resta fuori. Il portiere del Tottenham, vice storico di Donnarumma, sta vivendo un periodo complicato anche nel club, dove nelle ultime settimane è stato messo in discussione. In Champions League, nell’andata contro l’Atletico Madrid, Tudor lo aveva addirittura lasciato inizialmente in panchina, salvo richiamarlo in campo dopo i gravi errori di Kinsky. Al suo posto Gattuso ha premiato Elia Caprile, protagonista di una stagione molto positiva con il Cagliari. Completano il reparto Meret, Donnarumma e Carnesecchi.

In difesa mancano Davide Bartesaghi, uno dei giovani più brillanti di questa Serie A, e gli esterni Michael Kayode e Destiny Udogie, entrambi impegnati in Premier League. Per Udogie pesa soprattutto l’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Gattuso ha così scelto di puntare sull’esordiente Palestra e sull’esperienza di Leonardo Spinazzola.

A centrocampo, in casa Roma c’è chi festeggia – come Cristante e il giovane Pisilli – e chi invece dovrà seguire il playoff da casa: Lorenzo Pellegrini non rientra nei piani del ct per questa sosta. L’infortunio di Verratti ha sciolto uno dei dubbi principali, mentre era attesa l’assenza di Jorginho, ormai fuori dalle rotazioni azzurre. Tra gli esclusi anche Samuele Ricci, convocato a novembre ma poco utilizzato negli ultimi mesi al Milan, a differenza di Manuel Locatelli, sempre più centrale nella Juventus e confermato dal ct.

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Sassuolo: «Vlahovic e Thuram ci saranno? Sono cose che valuteremo bene. Sul mio rinnovo…» – VIDEO

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Sassuolo: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match di Serie A

Oggi torna la Serie A e domani torna la Juve, attesa alle 20:45 dalla sfida contro il Sassuolo allo Stadium

Nel giorno di vigilia, venerdì 20 marzo, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


QUALI DETTAGLI FARANNO LA DIFFERENZA NEL FINALE DI STAGIONE – «Quello che diventa sempre fondamentale sono le scelte che si vanno a fare. Mancano 9 partite, potremmo anche cambiare con 8500 minuti. A volte le scelte dei minuti, del momento dentro la partita siccome non potrai sempre essere al top e giocare sempre meglio degli avversari, individuare il momento fondamentale può darti l’apertura di un risultato. Per cui, scegliere, bisogna saper scegliere».

VLAHOVIC E THURAM CI SARANNO? – «Sono cose che valuteremo bene insieme, tra un po’ escono le convocazioni per cui lo saprete bene da lì. Abbiamo ancora domattina, qualche acciacchino di qualcuno, si va all’ufficialità. Abbiamo un paio di calciatori che gli son venuti fuori un paio di doloretti e si va a domani. La panchina è sempre stata di grande aiuto la nostra. Spesso abbiamo creato l’imprevisto e quella soluzione che poi ti ha dato la possibilità di trovare sbocchi differenti».

DI NUOVO ATTACCO CON YILDIZ E BOGA – «Si potrà partire anche così ma non è un disegno definitivo dell’inizio. A volte si sceglie di lasciare un margine fuori per rompere la monotonia, il ritmo che ha preso la partita, l’equilibrio e la conoscenza della gara che ha fatto la squadra avversaria. Chi entra ti dà tante soluzioni nuove. Entra in un pensiero e in una tattica dell’allenatore. Non siamo 11 giocatori in campo ma 16: siccome siete bravi a far statistiche, si risolvono molte più partite nel finale di gara, non all’inizio. Lì spessissimo ci sono le 5 sostituzioni. È una cosa che può succedere di partire di nuovo con Boga davanti e Yildiz a sinistra».

DI GREGORIO E PERIN – «Ora sono nelle condizioni di essere entrambi al top. A Di Gregorio ha fatto bene questo periodo, inusuale di quello che ha passato in questi due anni. Probabilmente non c’era mai stato per diverse partite così fuori. Quindi fa dei ragionamenti e ha fatto dei ragionamenti diversi, l’ho visto determinato nella faccia e negli occhi. Per come li ho visti cambierà niente, qualsiasi cosa andrò a scegliere avrà la risposta positiva da tutti e due».

RINNOVO DURANTE LA SOSTA – «Mi sembra abbia individuato un momento corretto dove c’è meno stress. Da parte mia c’è tutta la disponibilità a sentire cosa la società vuole dirmi. Ha individuato un momento che può essere corretto».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA SPALLETTI COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Infortunio Vicario, che tegola per Tudor! Il portiere dovrà operarsi di ernia nei prossimi giorni. Stagione finita?

Infortunio Vicario, ko nel momento decisivo: in arrivo un’operazione per ernia che lo terrà fuori a lungo. Stagione a rischio

Per Guglielmo Vicario arriva uno stop nel momento meno opportuno. Il portiere del Tottenham ha accusato nelle ultime ore un problema legato a un’ernia che richiederà un intervento chirurgico nei prossimi giorni. Una situazione che ha spinto Gattuso a escluderlo dalla lista dei convocati per la pausa nazionali di marzo, privando l’Italia di uno dei suoi punti fermi.

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La stagione del friulano rischia così di chiudersi in anticipo. Vicario si è fermato al termine della sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid, quando il fastidio si è trasformato in un vero e proprio impedimento fisico. Lunedì il portiere verrà operato e dovrà osservare un periodo di riposo forzato nelle settimane successive per favorire una completa guarigione.Tudor dovrà quindi di nuovo dare fiducia a Kinsky dopo il negativo esordio in Champions League

L’obiettivo, ora, è recuperare in tempo utile per poter essere a disposizione in vista di un’eventuale partecipazione al Mondiale. Lo staff medico degli Spurs e quello della Nazionale monitoreranno i progressi, ma la priorità resta evitare rischi e garantire al giocatore un rientro pienamente sicuro.

Inter, arrivano buone notizie per Chivu? Ecco le ultime sulle condizioni di Lautaro Martinez e Bastoni

Inter, la situazione in infermeria si evolve: ecco cosa filtra sulle condizioni di Lautaro Martinez e Bastoni. Le ultimissime

L’Inter di Cristian Chivu si avvicina alla delicata trasferta del “Franchi” contro la Fiorentina con più di un pensiero rivolto all’infermeria. Mentre i nerazzurri difendono i loro 68 punti e il prezioso +8 sul Milan, le condizioni dei leader della squadra continuano a influenzare le scelte del tecnico in vista della sfida di domenica sera.

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Le maggiori preoccupazioni riguardano Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni. Il capitano, fermo da oltre un mese per il problema al polpaccio accusato sul sintetico di Bodo, ha svolto anche oggi lavoro personalizzato. Lo staff medico mantiene una linea di massima prudenza: il “Toro” è destinato a saltare la 30ª giornata e punterà al rientro dopo la sosta, durante la quale non risponderà alla convocazione dell’Argentina per completare il recupero. Bastoni, invece, ha partecipato parzialmente alla seduta con i compagni: sta smaltendo la forte contusione alla tibia rimediata nel derby, ma avverte ancora dolore nel calciare. Il provino decisivo è atteso domani.

Se il difensore non dovesse farcela, Chivu è pronto a ridisegnare il reparto arretrato inserendo Carlos Augusto o Akanji accanto a Sommer. In attacco, con Lautaro ancora ai box, il peso offensivo ricadrà nuovamente sul tandem formato da Marcus Thuram e dal giovane Francesco Pio Esposito, chiamati a guidare la squadra in una delle trasferte più insidiose del finale di stagione.

Italia U21, Baldini ufficializza i convocati per le gare di marzo: conferme, novità e le presenze di Bartesaghi e Ahanor

Italia U21, ecco i convocati di Baldini per le sfide di marzo: difesa rinnovata e chiamate per Bartesaghi e Ahanor

Mentre la Nazionale maggiore si gioca il futuro al Mondiale, un’altra Italia si prepara a due appuntamenti cruciali in vista degli Europei di categoria: l’Under 21 di Silvio Baldini. La selezione azzurra affronterà la prossima settimana Macedonia del Nord e Svezia nelle qualificazioni a Euro 2027, due sfide che potrebbero indirizzare in modo significativo il cammino nel girone.

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Gli Azzurrini arrivano alle prime gare del 2026 da secondi nel gruppo E, alle spalle della Polonia capace finora di vincere tutte le partite e unica squadra ad aver fermato la formazione di Baldini. A pochi giorni dal raduno, il CT ha ufficializzato l’elenco dei convocati per la sosta di marzo, introducendo diverse novità e qualche sorpresa che arricchiscono la rosa.

Le scelte di Baldini si concentrano soprattutto sulla solidità difensiva, con le convocazioni di Bartesaghi, Comuzzo e dell’esordiente Ahanor. Tra i pali arriva la prima chiamata per Giovanni Daffara, protagonista di un’ottima stagione all’Avellino, e per Cacciamani della Juve Stabia. Confermati Venturino, passato alla Roma a gennaio, insieme a Ndour e Lipani in mezzo al campo. In attacco spazio a Cherubini, Ekhator, Fini, Koleosho e Raimondo, chiamati a guidare la fase offensiva nelle due sfide decisive.

CONVOCATI – Ecco la lista completa dei convocati di Baldini:

Portieri: Daffara, Motta, Palmisani; 
Difensori: Ahanor, Bartesaghi, Calvani, Chiarodia, Comuzzo, Favasuli, Guarino, Mannini, Moruzzi;
Centrocampisti: Berti, Dagasso, Faticanti, Lipani, Ndour, Venturino;
Attaccanti: Cacciamani, Cherubini, Ekhator, Fini, Koleosho, Raimondo.

Portogallo, la lista ufficiale dei convocati del ct Martinez per Messico e USA: assente Cristiano Ronaldo ma due giocatori di Serie A

Portogallo, ufficiali i convocati di Martínez per Messico e USA: fuori Cristiano Ronaldo, presenti due “italiani”

Manca sempre meno al Mondiale 2026 e anche il Portogallo entra nella fase di preparazione, approfittando della sosta di fine marzo per volare negli Stati Uniti e affrontare in amichevole Messico e USA, due delle nazioni ospitanti. La squadra di Roberto Martínez avrà così un primo assaggio dell’atmosfera “americana”, anche se dovrà fare a meno di Cristiano Ronaldo, fermato da un problema fisico.

Nella lista dei convocati diramata dal CT figurano anche due rappresentanti della Serie A: Rafa Leão e Francisco Conceição, unici “italiani” scelti per questo doppio impegno. Una selezione che permette a Martínez di testare il gruppo e valutare le alternative in vista del percorso verso il Mondiale.

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LA LISTA UFFICIALE

Portieri: Diego Costa, José Sà, Rui Silva

Difensori: Nunes, Dalot, Cancelo, Mendes, Inacio, Veiga, Silva, Araujo

Centrocampisti: Neves, Costa, Mateus Fernandes, Neves, Vitinha, Bruno Fernandes

Attaccanti: Mora, Horta, Felix, Gonclaves, Trincao, Conceicao, Neto, Leao, Guedes, Ramos

Belgio, i convocati del ct Rudi Garcia per le sfide contro Stati Uniti e Messico: le decisioni su De Bruyne e Lukaku e gli altri ‘italiani’

Belgio, la lista di Garcia per le amichevoli con USA e Messico: decisioni su De Bruyne, Lukaku e i sei dalla Serie A

Il Belgio, già qualificato al Mondiale 2026, sfrutterà la sosta per disputare due amichevoli di prestigio contro due delle nazioni ospitanti: Stati Uniti e Messico, in programma rispettivamente il 28 marzo e l’1 aprile. Due test utili per misurare la condizione della squadra e affinare i meccanismi in vista della fase finale del torneo.

Per il doppio impegno il CT Rudi Garcia ha diramato la lista dei convocati, nella quale spicca la presenza di cinque giocatori provenienti dalla Serie A, segnale del crescente peso del campionato italiano all’interno della rosa belga.

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LA LISTA COMPLETA

PortieriSenne Lammens, Matz Sels, Maarten Vandevoordt.

DifensoriTimothy Castagne, Zeno Debast, Maxim De Cuyper, Koni De Winter, Brandon Mechele, Thomas Meunier, Nathan Ngoy, Joaquin Seys, Arthur Theate.

CentrocampistiKevin De Bruyne, Nathan De Cat, Amadou Onana, Nicolas Raskin, Youri Tielemans, Hans Vanaken, Axel Witsel.

AttaccantiCharles De Ketelaere, Jeremy Doku, Mika Godts, Romelu Lukaku, Dodi Lukebakio, Lois Openda, Alexis Saelemaekers, Lucas Stassin, Leandro Trossard

Pinamonti si racconta: «Stiamo facendo un’ottima stagione. Bastoni? Era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze. Su Spalletti…»

Pinamonti. attaccante del Sassuolo si racconta: «Stiamo facendo un’ottima stagione. Bastoni? Era molto dispiaciuto…»

Andrea Pinamonti ha rilasciato un’intervista a Tuttosport, affrontando diversi temi legati al suo momento personale e alla stagione del Sassuolo. Di seguito le dichiarazioni dell’attaccante neroverde.

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CONTE – «Quando arriva la domenica e non giochi, rosichi. Ma capivo chi avevo davanti; anzi, Conte lo devo ringraziare, sono cresciuto tanto con lui. A gennaio avevo chiesto al mister di poter andare via, lui mi disse: “Non posso dirti che sarai titolare, ma voglio che tu stia qui, i benefici li vedrai in campo”. Ho dovuto mangiare tanta merda… Ma ho avuto la soddisfazione del titolo».

VITA PRIVATA – «Quando sono partito per andare al campo mio figlio stava ancora dormendo, adesso non vedo già l’ora di vederlo. Fortunatamente Adam non mi ha tolto il sonno nei suoi primi sei mesi di vita: mi lascia dormire di notte»

SASSUOLO – «Stiamo facendo un’ottima stagione, non era scontato visto che arriviamo dalla Serie B, a volte ci si dimentica di questo aspetto. Ad inizio anno pochissime persone immaginavano il Sassuolo con questa classifica a marzo. A livello personale sono contento, ma voglio fare di più a livello realizzativo»

NAZIONALE – «Non so davvero cosa rispondere. Faccio mea culpa su tutto ciò che avrei potuto fare meglio nelle ultime stagioni, questo sì. Non entro in altre dinamiche. Negli anni, però, penso ci siano state alcune occasioni in cui la Nazionale aveva degli attaccanti infortunati: ecco, avrei desiderato una possibilità, anche solo per capire il mio livello. Ma sono fiducioso: nella mia testa la maglia azzurra è un obiettivo che porto sempre con me».

SPALLETTI – «Ho fatto il ritiro pre-campionato con lui, ero giovanissimo. Ero aggregato dalla Primavera. A fine allenamento mi prendeva da parte per lavorare da solo con lui: a me non sembrava neppure vero, aveva un occhio di riguardo anche per l’ultimo arrivato. È un grande allenatore: non ho avuto molte occasioni, ma quando sei all’Inter non puoi scommettere sui giovani. Cosa mi ha lasciato? La cultura dell’allenamento. È proprio uno che ti sprona ad alzare sempre il livello. Ti migliora in ogni singolo allenamento, è stato il primo a cambiare la mia mentalità». 

BASTONI – «Ho un ottimo rapporto con Basto, ci siamo sentiti anche dopo Inter-Juve. Lui era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze che ha avuto. A me dispiace per lui, perché ho visto una tempesta di commenti anche ingiusti nei suoi confronti. Ha sbagliato, sì, ma intorno a lui si sono sentite anche troppe esagerazioni»

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI PINAMONTI SU JUVENTUSNEWS24

Olanda, è ufficiale la lista scelta dal ct Koeman: presenti cinque elementi della Serie A! I nomi

Olanda, sono ufficiali i convocati del ct oranje Koeman: cinque giocatori di Serie A nella lista. Tutti i nomi

L’Olanda entra nella fase di preparazione al Mondiale 2026 con tre amichevoli internazionali contro Norvegia, Ecuador e Algeria. Dopo l’eliminazione ai quarti nel 2022 ai rigori contro l’Argentina, la squadra di Ronald Koeman punta a testare il gruppo e consolidare le proprie certezze in vista del torneo.

Per questo ciclo di partite il CT ha convocato un gruppo ampio e competitivo: tra i portieri figurano Bijlow, Flekken e Verbruggen; in difesa spiccano Van Dijk, Aké, Dumfries, De Vrij e Van de Ven. A centrocampo Koeman si affida a Frimpong, Gravenberch, Koopmeiners e Reijnders, mentre in attacco ci sono Gakpo, Lang, Malen, Brobbey, Weghorst e Memphis, insieme ad altri profili utili per valutare le soluzioni offensive della nazionale olandese.

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LA LISTA

PORTIERIBijlow (Genoa); Flekken (Bayer Leverkusen); Verbruggen (Brighton);

DIFENSORI: Aké (Manchester Cityt); Van Dijk (Liverpool); Dumfries (Inter); Hato (Chelsea); Van Hecke (Brighton); J.Timber (Arsenal); Van de Ven (Tottenham Hotspurs); De Vrij (Inter)

CENTROCAMPISTI: Frimpong (Liverpool); Gravenberch (Liverpool); Koopmeiners (Juventus); Rejinders (Manchester City); Schouten (PSV); Smit (AZ Alkmaar); O.Timber (OM); Valente (Feyenoord); 

ATTACCANTI: Brobbey (Sunderland); Gakpo (Liverpool); Lang (Galatasaray); Malen (Roma); Memphis (Corinthias); Simons; Weghorst (Ajax)

Parma, parla Cuesta: «Servirà determinazione e qualità. Tifosi? Daremo tutto per renderli orgogliosi!»

Parma, il tecnico dei ducali Cuesta parla in conferenza: «Servirà determinazione e qualità. Tifosi? Daremo tutto per renderli orgogliosi!»

Parma e Cremonese sarà la sfida della 30ª giornata di Serie A al Tardini. Le due squadre arrivano al match separate da dieci punti: i gialloblù, dodicesimi, affrontano lo scontro salvezza con maggiore serenità, mentre la Cremonese è terzultima e ha bisogno di punti pesanti.

Alla vigilia della sfida, Carlos Cuesta ha analizzato in conferenza stampa il momento della squadra

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SQUADRA– «Frigan, Almqvist, Cremaschi e Bernabé non ci saranno. Bernabé non è ancora pronto fisicamente. Gli altri però sono tutti disponibili, e porteremo in prima squadra anche Mena Martinez, della Primavera»

MOMENTO – «Abbiamo approcciato in maniera equilibrata. Purtroppo sappiamo di non aver fatto benissimo alcune cose, che è proprio il motivo per cui abbiamo subito 4 gol contro il Torino. Affrontiamo ogni gara alla stessa maniera: con consapevolezza. Servirà determinazione e qualità. »

MESSAGGIO AI TIFOSI «Daremo tutto per renderli orgogliosi, è quello che cerchiamo di fare ogni giorno. Vogliamo il loro calore, come ci hanno sempre dimostrato fin qui. Non posso che promettere che daremo il massimo, sperando che con il loro tifo e il nostro lavoro arriveremo a fare una bella partita».


Spagna, i convocati del ct De la Fuente in vista della sfida contro la Serbia in preparazione del Mondiale

Spagna Serbia, diramata oggi la lista ufficiale dei convocati di De la Fuente per l’amichevole in preparazione del Mondiale

La Spagna prosegue la preparazione al Mondiale con un’amichevole contro la Serbia e, in vista del match, il commissario tecnico Luis de la Fuente ha diramato la lista ufficiale dei convocati.

Nel gruppo figurano quattro portieri — Unai Simón, David Raya, Álex Remiro e Joan García — oltre a una batteria di difensori che comprende Laporte, Cubarsí, Porro, Grimaldo, Cucurella, Mosquera e Huijsen. A centrocampo spazio ai big Rodri, Pedri e Dani Olmo, affiancati da Soler, Zubimendi, Fornals e Fermín. In attacco spiccano i nomi di Lamine Yamal, Ferran Torres, Borja Iglesias, Víctor Muñoz, Barrenetxea, Yeremy, Baena e Oyarzabal, chiamati a guidare la fase offensiva della Roja in questa fase di avvicinamento al torneo iridato.

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LA LISTA

Portieri: Unai Simón, David Raya, Álex Remiro, Joan García

Difensori: Aymeric Laporte, Pau Cubarsí, Pedro Porro, Alejandro Grimaldo, Marc Cucurella, Cristhian Mosquera, M. Cucurella, Huijsen.

Centrocampisti: Rodri, Pedri, Dani Olmo, Carlos Soler, Zubimendi, Fornals, Fermin.

Attaccanti: Lamine Yamal, Ferran Torres, Borja Iglesias, Víctor Muñoz, Barrenetxea, Yeremy, Baena, Oyarzabal.

Roma, divieto di trasferta confermato per i tifosi giallorossi: il Consiglio di Stato respinge il ricorso

Roma, niente trasferte per i tifosi giallorossi fino a fine stagione: il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato

Il tentativo dei tifosi della Roma di ottenere l’annullamento del divieto di trasferta imposto per il finale di stagione non ha avuto esito positivo. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dall’Unione Tifosi Romanisti e dall’Associazione Italiana Roma Club, confermando quanto già stabilito dal Tar del Lazio e dal decreto del Ministero dell’Interno del 20 gennaio.

Il provvedimento era stato adottato dopo gli scontri avvenuti il 18 gennaio sull’autostrada A1 tra ultras della Roma diretti a Torino e tifosi della Fiorentina in viaggio verso Bologna. Misure analoghe sono state applicate anche ai sostenitori viola e a quelli del Napoli, coinvolti in altri episodi di violenza con gli ultras della Lazio.

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 Nel motivare l’ordinanza di oggi, il Consiglio di Stato sottolinea:E’ motivato dai gravi episodi di violenza verificatisi il 18 gennaio 2026, nonché da vari altri episodi passati che hanno visto protagonista la tifoseria della Roma, tanto in Italia, quanto in occasione di incontri internazionali. Nell’anno appena trascorso si sono verificati anche quattro episodi di azioni predatorie presso esercizi commerciali, poste in essere da tifosi della Roma in occasione di spostamenti per trasferte calcistiche“.

Lazio, parla Fabiani: «Questo è stato l’anno più complicato. Sarri e i ragazzi, quando sono stati chiamati all’opera hanno fatto un qualcosa di straordinario»

Lazio, Fabiani: «Anno più complicato. Sarri e i ragazzi, quando sono stati chiamati all’opera hanno fatto un qualcosa di straordinario»

Durante i Media Days organizzati con i club, DAZN ha pubblicato una lunga intervista al direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani. Realizzata alla vigilia della sfida contro il Milan, l’intervista affronta temi centrali per il presente e il futuro biancoceleste: strategie di mercato, ambizioni della squadra e linee guida del progetto tecnico.

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ANNATA – «Tutti gli anni sono difficili! Questo probabilmente è stato l’anno più complicato, perché coincide con una ristrutturazione dell’intero organico: è l’anno zero. Come si sa, quando è in corso una ricostruzione ci possono essere degli  imprevisti. Devo dire che al di là di tutto, molti punti che abbiamo perso per strada, li abbiamo persi immeritatamente. Ci sono stati tanti episodi negativi e Sarri si è trovato solennemente a scendere in campo anche senza 6-7-8 titolari, come successe a Genova. Ovviamente non accade solo alla Lazio, a onor del vero, basti vedere quello che è successo al Napoli, fino a 12-13. Purtroppo sono quelle annate un po’ segnate, ma l’importante è credere in ciò che si fa, nel progetto. Seguirlo e camminare dentro quel solco tracciato per una ricostruzione e se vogliamo anche per ringiovanire una rosa tirando dentro dei giovani di prospettiva».

MERCATO GENNAIO – «Io penso che la Lazio sia stata la società che più ha movimentato sia in uscita che in entrata. In uscita vorrei spendere due parole: noi non abbiamo messo alla porta nessuno e sul mercato nessuno. Ma quando ti trovi di fronte a delle reiterate richieste, da parte del calciatore, dei procuratori che intendono andare via perché ci sono altre squadre che gli allungano i contratti, gli danno il triplo dei guadagni che hanno, che comunque non se la sentono. Con molta tranquillità e onestà è necessario accontentarli perché ritengo che all’interno di un gruppo e di uno spogliatoio ci debbano essere dei giocatori motivati!».

SARRI E INFORTUNI – «Molti sono infortuni traumatici, tanti sono dovuti ad affaticamenti. Non capita solo alla Lazio, bisognerebbe porsi un po’ il problema e il tema di queste partite divise tra venerdì, sabato e domenica, poi ci sono pure le altre competizioni, lo stress del giocatore, come vive la partita, appunto sotto stress. Quindi stress più stress può portare a determinati infortuni. Come la vive Sarri? Non la si vive ovviamente bene, però l’allenatore e i ragazzi, anche i non titolari, quando sono stati chiamati all’opera hanno fatto un qualcosa di straordinario».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI FABIANI SU LAZIONEWS24

Juve Sassuolo, scoppia l’allarme pertosse tra i neroverdi: un positivo e cinque con sintomi. Partita in bilico? Le ultimissime

Juve Sassuolo, caso di pertosse nel gruppo squadra: altri 5 con sintomi. C’è un rischio per la partita? Tutti i dettagli e le ultime

Il club neroverde, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso noto che è stato accertato un caso di pertosse all’interno del gruppo e che altri cinque tesserati presentano sintomi compatibili. La situazione è monitorata con attenzione dallo staff medico, ma al momento la gara contro la Juventus non risulta a rischio.

Di seguito la nota diffusa dalla società.

IL COMUNICATO – «Il Sassuolo Calcio comunica che, a seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra.

I soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e da 3 giorni sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie. Si informa inoltre che, allo stesso tempo, tutti i componenti del gruppo asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi.

Il club, ha già informato la Lega Serie A della situazione presente e continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione adottando tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei propri tesserati e dello staff» .

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