Pagina 538 – Calcio News 24

Cagliari, il procuratore di Mina: «Lui è un guerriero da sempre. Futuro in una big? Su questo dico una cosa»

Cagliari, il procuratore di Mina ha analizzato l’inizio del campionato del difensore proiettandosi anche sul futuro in una big. I dettagli

Il procuratore Simone Rondanini ha parlato ai microfoni di TMW e si è soffermato anche su Mina e sulle prestazioni del colombiano.

DUELLO CON ALVARO MORATA – «Yerry è un guerriero da sempre. Ogni partita per lui è un duello e, anche se a volte viene criticato per alcuni atteggiamenti, dà tutto per la sua squadra e pensa solo a vincere. Ho visto la partita: è stato un bel confronto con Morata, un giocatore forte e difficile da marcare. Non trovo corretto soffermarsi solo sugli aspetti negativi».

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YERRY MINA VALE UN GRANDE CLUB? – «Se mi chiede un giudizio sul giocatore, penso che Yerry continui ad avere un livello che può valere un grande club. Ma il Cagliari è il suo grande club, è lì che si è ritrovato, grazie alla società, ai tifosi, al presidente e all’allenatore che lo hanno voluto in quel momento. Spero possa raggiungere i traguardi che sta cercando».

Calciomercato Roma, Celik è finito nel mirino di quella big italiana. La posizione dei giallorossi e la volontà dell’esterno turco

Calciomercato Roma: il futuro di Zeki Celik tra rinnovo e sirene bianconere. La Juventus punta al turco per rinforzare la rosa di Spalletti.

Nel panorama del calciomercato della Roma, uno dei nomi più discussi nelle ultime settimane è quello di Zeki Celik. L’esterno turco sta vivendo un momento di forma straordinario e la sua crescita costante ha attirato l’attenzione non solo della dirigenza giallorossa, ma anche di diversi club italiani ed europei. Dopo essere stato valorizzato da Daniele De Rossi, cresciuto sotto la guida di Claudio Ranieri e ora plasmato tatticamente da Gian Piero Gasperini, Celik è diventato un punto fermo nello scacchiere della Roma.

Mattoncino dopo mattoncino, il laterale ex Lille si è guadagnato un ruolo da protagonista, mostrando grande duttilità: può agire sia da esterno a tutta fascia che da centrale in una difesa a tre, adattandosi perfettamente alle esigenze tattiche del suo allenatore. Il gol contro l’Udinese, il primo in campionato con la maglia giallorossa, ha rappresentato la ciliegina sulla torta di un percorso di maturazione che oggi lo rende uno dei giocatori più affidabili della rosa.

Il rendimento di Celik, inevitabilmente, ha acceso i riflettori sul suo futuro. Il contratto con la Roma è in scadenza, e le trattative per il rinnovo sono già iniziate. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza giallorossa è ottimista e conta di chiudere positivamente l’operazione nelle prossime settimane. L’obiettivo è blindare un calciatore che, con prestazioni solide e continuità, si è guadagnato la fiducia di tutto l’ambiente.

Tuttavia, il calciomercato Roma si intreccia con quello della Juventus, che osserva attentamente la situazione. I bianconeri, alla ricerca di un rinforzo sulla fascia, avrebbero già effettuato i primi sondaggi per capire la disponibilità del giocatore. Anche se la priorità di Celik sembra restare la Roma, l’interesse juventino potrebbe complicare i tempi del rinnovo.

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In parallelo, la Juventus valuta anche altri profili, come Serge Gnabry del Bayern Monaco, ma l’operazione appare impraticabile a causa dell’elevato ingaggio del tedesco e della concorrenza del Liverpool. Proprio per questo, Celik rappresenta un’opzione più concreta e realistica.

In ogni caso, il calciomercato della Roma ruota oggi intorno alla figura del laterale turco. Il club capitolino vuole evitare sorprese e trattenere un giocatore che incarna spirito, duttilità e sacrificio. Se il rinnovo dovesse arrivare a breve, sarebbe un segnale importante di continuità nel progetto giallorosso, con Zeki Celik pronto a essere ancora protagonista del presente e del futuro della Roma.

Napoli, piove sul bagnato per Conte: quel giocatore si è fermato in Nazionale. Le sue condizioni e i possibili tempi di recupero

Napoli, preoccupazione per Anguissa: stop in nazionale e ansia per Conte. Il giocatore potrebbe tornare in Italia già nelle prossime ore.

Brutte notizie per il Napoli e per Antonio Conte. Durante l’ultimo allenamento con la Nazionale del Camerun, André-Frank Zambo Anguissa ha accusato un problema muscolare che rischia di tenerlo fermo ai box. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Napoli avrebbe avvertito un fastidio al bicipite femorale, tanto da interrompere immediatamente la seduta di lavoro con la sua selezione.

Le prime indiscrezioni parlano di un possibile stiramento, ma solo gli esami strumentali delle prossime ore potranno chiarire l’entità dell’infortunio. Le condizioni del mediano, uno dei pilastri del centrocampo del Napoli, saranno valutate con grande attenzione, visto che un suo stop rappresenterebbe una brutta tegola per Conte e per tutti i fantallenatori che contano sulle sue prestazioni.

Napoli in allarme: attesa per il rientro di Anguissa

In casa Napoli cresce l’apprensione. Il giocatore, impegnato con il Camerun, potrebbe fare rientro anticipato a Castel Volturno per sottoporsi ai controlli dello staff medico azzurro. Al momento, la decisione non è ancora definitiva: tutto dipenderà dal confronto tra i medici del Camerun e quelli del Napoli, in costante contatto per valutare la situazione.

Un’eventuale assenza di Anguissa complicherebbe ulteriormente la gestione di Conte, che già deve fare i conti con una rosa ridotta a causa di vari acciacchi. Il calendario del Napoli, infatti, non concede tregua: alla ripresa del campionato, gli azzurri dovranno affrontare avversari di altissimo livello come Atalanta, Roma e Juventus, con in mezzo gli impegni europei contro Qarabag e Benfica.

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Conte spera nel recupero lampo

Conte spera che il problema sia meno grave del previsto e che Anguissa possa tornare in gruppo già nei prossimi giorni. Il camerunense è una pedina fondamentale nello scacchiere del tecnico del Napoli, grazie alla sua fisicità, alla capacità di coprire il campo e alla sua esperienza internazionale.

Nel frattempo, a Napoli si valutano soluzioni alternative per non perdere equilibrio a centrocampo: Elmas e Lobotka potrebbero essere chiamati a fare gli straordinari in vista delle prossime sfide decisive.

Il Napoli, reduce da un periodo altalenante, spera di ritrovare presto tutti i suoi uomini migliori. Il ritorno di Anguissa, in questo senso, sarà determinante per mantenere alto il livello di competitività in un momento cruciale della stagione.

Le prime pagine sportive nazionali – 12 novembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Milan, Tare ha deciso: quei giocatori saranno presi a gennaio per rinforzare la rosa. Ecco tutti i dettagli

Calciomercato Milan: gennaio decisivo per rinforzare rosa e reparto offensivo. Tare ha intenzione di dare ad Allegri i rinforzi richiesti

L’ultima sosta per gli impegni delle Nazionali ha posto il Milan davanti a riflessioni urgenti sulla stagione in corso. I rossoneri, attualmente terzi in classifica, mostrano una posizione positiva solo in apparenza: i troppi punti persi contro squadre di medio-basso livello hanno lasciato rimpianti e segnalato criticità evidenti, come nel caso del pareggio casalingo contro il Parma. La dirigenza rossonera sa che a gennaio sarà necessario intervenire con rinforzi mirati.

Il calciomercato Milan invernale, secondo le ultime indiscrezioni di TMW, dovrà essere funzionale a consolidare la squadra senza stravolgerne l’equilibrio tattico imposto da Allegri. Il tema principale resta la gestione degli infortuni: Pulišić e Rabiot, ad esempio, sono stati definiti “troppo importanti per questa rosa”, e la lunga assenza di giocatori come Jashari ed Estupiñan ha messo in evidenza quanto la squadra sia corta in alcune zone del campo. Anche le prestazioni altalenanti di Loftus-Cheek e Santi Giménez hanno confermato le difficoltà di una rosa non ancora pronta a garantire continuità.

L’attacco rappresenta la priorità assoluta del calciomercato del Milan: Santiago Giménez non ha ancora trovato la via del gol in Serie A, e i suoi problemi fisici e psicologici preoccupano lo staff tecnico. Tra le opzioni allo studio ci sono un nuovo centravanti di ruolo o un assetto alternativo con Leão falso nove, supportato da Pulišić o Nkunku. L’obiettivo è garantire maggiore incisività davanti, evitando di affidarsi a un solo giocatore per la costruzione del gioco offensivo.

Anche la difesa necessita di interventi: Gabbia, Tomori e Pavlović stanno facendo gli straordinari, mentre giovani come De Winter, Athekame e Odogu non sono ancora pronti per essere titolari. Un rinforzo in retroguardia permetterebbe ai difensori principali di avere il giusto respiro durante il rush finale della stagione, riducendo il rischio di cali fisici o errori decisivi.

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Per quanto riguarda il centrocampo, il ritorno pieno di Jashari rappresenta un elemento chiave per il Milan: la sua presenza darà equilibrio e qualità alla mediana, senza dimenticare che anche Allegri potrà contare sull’esperienza di Modrić per gestire i momenti di pressione.

In sintesi, il calciomercato del Milan a gennaio sarà essenziale per puntellare attacco e difesa, con due o tre innesti dinamici e versatili pronti a inserirsi nelle rotazioni. Solo così il Diavolo potrà affrontare al meglio la seconda parte della stagione, mantenendo le ambizioni di vertice e provando a colmare i rimpianti accumulati finora.

Ottolini Juventus, l’ex ds del Genoa resta in pole position per i bianconeri. E c’è già una idea di calciomercato con il suo arrivo

Ottolini Juventus: il ritorno del dirigente per guidare il mercato e valorizzare la rosa. Il ds si prepara a diventare bianconero. I dettagli

L’organigramma della Juventus sta per completarsi. Dopo l’arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, la società è vicina alla nomina del nuovo Direttore Sportivo, un ruolo chiave per programmare il futuro del club. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, Marco Ottolini sarebbe in pole position per ricoprire questa carica. L’ex DS del Genoa, recentemente svincolatosi dal club ligure, è pronto a fare ritorno in bianconero, dove aveva già ricoperto incarichi di rilievo in passato.

Il compito principale di Ottolini sarà quello di pianificare la prossima campagna acquisti, a partire dalla sessione invernale di gennaio, lavorando in stretta collaborazione con Spalletti. La linea della società, tuttavia, è già chiara: la Juventus intende intervenire sul mercato in maniera mirata, puntando a colpi funzionali per rafforzare la rosa, soprattutto in difesa, senza stravolgere il bilancio. L’obiettivo è quindi coniugare qualità e sostenibilità economica, in coerenza con la nuova politica gestionale del club.

Accanto a questa priorità, un altro aspetto fondamentale della missione di Ottolini sarà valorizzare al meglio i giocatori attualmente a disposizione. Dopo una stagione in cui alcuni grandi acquisti estivi, come David e Openda, hanno deluso le aspettative, il nuovo DS dovrà collaborare con Spalletti per far emergere il talento inespressi della rosa. La capacità di Ottolini di individuare opportunità sul mercato, combinata con l’esperienza tecnica del mister, sarà determinante per dare nuova linfa alla squadra.

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La sinergia tra dirigente e allenatore appare quindi centrale: da un lato Ottolini dovrà scovare le occasioni giuste, sia per rinforzare la squadra che per valorizzare i giovani già presenti; dall’altro Spalletti avrà il compito di rigenerare i giocatori meno utilizzati, trovando soluzioni tattiche efficaci senza affidarsi esclusivamente ai nuovi acquisti. Questo equilibrio tra programmazione e gestione interna potrà rappresentare la chiave per una vera rinascita bianconera.

In sintesi, il ritorno di Ottolini non rappresenta solo un colpo a livello dirigenziale, ma un segnale della volontà della società di costruire un progetto solido e sostenibile. La combinazione tra gestione oculata del mercato e valorizzazione dei talenti già presenti sarà determinante per riportare la Juventus ai vertici, confermando come il ruolo del Direttore Sportivo resti centrale nel futuro del club bianconero.

Portieri Serie A, il valzer per l’estate è pronto ad iniziare: tre big cambieranno il proprio numero uno. Il punto!

Portieri Serie A: il mercato dei numeri uno entra nel vivo tra talenti emergenti e grandi manovre. La situazione è in continua evoluzione.

Il mercato dei portieri di Serie A si prepara a vivere una sessione estiva di grande fermento. Tra conferme, nuovi talenti e movimenti internazionali, i club italiani stanno già programmando il futuro tra i pali, un ruolo tornato centrale nelle strategie delle grandi squadre.

Il Milan è in prima fila: l’addio di Mike Maignan, sempre più vicino a Chelsea e Bayern Monaco, costringerà i rossoneri a individuare un sostituto all’altezza. Igli Tare, nuovo uomo mercato, guarda con interesse a diversi portieri di Serie A e all’estero. Tra i nomi più discussi c’è Zion Suzuki, talento del Parma, protagonista di una stagione straordinaria. Il giapponese, arrivato un anno fa, ha impressionato per riflessi, tecnica e capacità di impostazione dal basso. Il suo valore è già schizzato intorno ai 20 milioni, cifra che potrebbe far partire una vera asta anche con l’Inter, che lo tiene d’occhio in vista dell’inevitabile cambio generazionale con Sommer.

Proprio i nerazzurri, dopo aver puntato su Josep Martinez, sono alla ricerca di un secondo di grande livello. L’esempio del Napoli, che ha investito su Vanja Milinkovic-Savic per creare un dualismo con Meret, è ormai un modello per tutte le big: il rendimento costante passa anche dalla competizione interna tra i portieri di Serie A.

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Attenzione poi alla Juventus, dove Di Gregorio non ha ancora convinto del tutto. Alla Continassa si valutano diversi profili: su tutti Marco Carnesecchi dell’Atalanta, 24 anni e già protagonista in Europa. Se dovesse partire, i bergamaschi si muoverebbero per un nuovo giovane di prospettiva.

Tra i nomi più caldi del panorama italiano figura anche Elia Caprile. Il Cagliari, che lo ha riscattato dal Napoli per 8 milioni, pregusta una plusvalenza record. Le sue prestazioni e la recente convocazione in Nazionale lo rendono un obiettivo concreto per Inter e Juve.

Da non dimenticare altri due protagonisti del campionato: Arijanet Muric del Sassuolo, autore di parate decisive dopo l’esperienza al Manchester City, e Wladimiro Falcone del Lecce, sempre più leader e simbolo di affidabilità tra i portieri di Serie A.

Insomma, tra veterani in uscita e nuove stelle in ascesa, il mercato dei portieri DI Serie A promette scintille. Le big italiane preparano il futuro tra i pali, consapevoli che oggi il numero uno è più decisivo che mai, non solo per parare, ma per costruire il gioco e guidare la squadra.

Roma Sampdoria, Cassano ha svelato un retroscena del 2010. Ecco cosa gli aveva proposto Totti

Roma Sampdoria: il retroscena raccontato da Antonio Cassano sulla partita del 2010. Ecco l’accordo che era stato trovato con Totti.

Durante una recente diretta con Lele Adani e Nicola Ventola, Antonio Cassano ha svelato un curioso retroscena legato a Roma Sampdoria del 2010, una delle partite più ricordate di quel campionato. L’ex attaccante blucerchiato, noto per la sua schiettezza, ha raccontato un episodio che coinvolge direttamente Francesco Totti, capitano della Roma in quella stagione e suo grande amico.

Cassano ha spiegato che, poco prima della partita dell’Olimpico, decisiva per la corsa allo Scudetto, ricevette un messaggio inaspettato: «Prima di Roma Sampdoria, a quattro giornate dalla fine, mentre stavo per entrare nello spogliatoio, arriva il mio caro amico Vito Scala e mi dice che Totti mi voleva parlare. Mi fa: ‘Sai, se oggi vinciamo, poi voi vi prendete le ultime tre e andate in Champions’. Io gli risposi: ‘Cosa devo fare? Io vinco le ultime quattro, oggi ti faccio perdere lo scudetto e faccio piangere chi mi ha insultato quando sono andato via da qui».

Quelle parole, raccontate oggi con tono scherzoso, rievocano un momento carico di tensione e significato. Roma Sampdoria 2010 terminò 1-2 per i liguri, grazie a una doppietta di Pazzini su assist proprio di Cassano. Quella sconfitta fu decisiva: la Roma perse la testa del campionato e l’Inter di Mourinho ne approfittò per conquistare lo Scudetto, completando poi il celebre Triplete.

Cassano ha precisato che non si trattava di un vero “patto” tra lui e Totti, ma di una semplice battuta tra amici. Tuttavia, l’ex fantasista di Bari Vecchia ha voluto rimarcare quanto fosse motivato a vincere quella partita, anche per ragioni personali: «Io vincevo le partite onestamente. Totti me la buttò sul ridere, ma per me non era così. Volevo vincere tutte le quattro finali che restavano, perché servivano alla Sampdoria. E anche se non mi fossero servite, avrei vinto lo stesso».

Il racconto di Cassano ha riacceso i ricordi dei tifosi di entrambe le squadre: per i romanisti, una ferita ancora aperta; per i doriani, una delle vittorie più dolci della storia recente. Quella Roma Sampdoria resta una partita simbolo, capace di intrecciare emozioni, amicizie e rivalità sportive in un’unica serata indimenticabile.

In definitiva, il retroscena svelato da Cassano conferma quanto il calcio possa essere fatto di sentimenti contrastanti: rispetto, rivalità, orgoglio e passione. E ancora oggi, a distanza di quindici anni, il nome di Roma Sampdoria continua a evocare una delle pagine più intense della Serie A.

Bastoni Inter: quel club prepara una offerta importante per il difensore nerazzurro. La posizione del club di viale della Liberazione

Bastoni Inter: il Liverpool pronto a offrire 100 milioni, ma il difensore resta fedele ai colori nerazzurri. Il club non vorrebbe privarsi del giocatore.

Il nome di Alessandro Bastoni continua a infiammare il mercato internazionale. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo e rilanciato dal giornalista Fabrizio Biasin, il Liverpool sarebbe pronto a fare un’offerta monstre per il difensore dell’Inter: una cifra vicina ai 100 milioni di euro per convincere la società nerazzurra a privarsi del suo pilastro difensivo. Una proposta che avrebbe potuto destabilizzare qualsiasi club, ma non l’Inter, né tantomeno Bastoni.

Il centrale azzurro, infatti, avrebbe respinto con decisione le avances dei Reds, ribadendo la sua volontà di proseguire il proprio percorso con l’Inter. Una scelta di cuore e di identità, che conferma ancora una volta il legame profondo tra Bastoni e l’Inter, costruito negli anni attraverso successi, crescita personale e fiducia reciproca.

Nonostante il contratto in scadenza nel 2028, il Liverpool sembrava intenzionato a tentare il tutto per tutto. Il club inglese, alla ricerca di un difensore di livello mondiale per rafforzare il reparto arretrato, vede in Bastoni il profilo ideale: giovane, esperto e già abituato a giocare con personalità in contesti di altissimo livello. Tuttavia, la risposta del giocatore è stata chiara e immediata: il suo presente, e per ora anche il suo futuro, si chiamano Inter.

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La decisione del difensore lascia intendere una forte motivazione interna e un progetto tecnico in cui crede fermamente. Inzaghi considera Bastoni uno dei punti fermi del suo sistema difensivo, un elemento imprescindibile sia per qualità che per leadership. E la società nerazzurra non sembra avere alcuna intenzione di privarsi del suo gioiello, a meno di scenari clamorosi.

Il mercato, si sa, può cambiare rapidamente, ma in questo momento la posizione dell’Inter appare solida. Bastoni rappresenta non solo un patrimonio tecnico, ma anche un simbolo di continuità e appartenenza. Rifiutare una cifra tanto alta è un segnale forte: significa che il club punta a mantenere intatta la propria spina dorsale, difendendo con orgoglio i suoi campioni.

Per il momento, dunque, la storia tra Bastoni e l’Inter continua, più salda che mai. E se il Liverpool vorrà davvero insistere, dovrà fare i conti non solo con il valore economico del difensore, ma soprattutto con il suo attaccamento ai colori nerazzurri.

Lewandowski, addio in estate al Barcellona? L’attaccante polacco esce allo scoperto e svela il suo futuro. Le dichiarazioni

Lewandowski: «Il mio futuro? Nessuna fretta, sono in pace con me stesso». Il polacco prenderà la decisione finale solamente nei prossimi mesi

Robert Lewandowski continua a far parlare di sé, non solo per le sue prestazioni in campo ma anche per le parole pronunciate in conferenza stampa dal ritiro della nazionale polacca. L’attaccante del Barcellona, simbolo e capitano della Polonia, ha affrontato uno dei temi più discussi delle ultime settimane: il suo futuro professionale.

Durante l’incontro con i giornalisti, Lewandowski ha mantenuto la calma e la lucidità che da sempre lo contraddistinguono, chiarendo che al momento non ha ancora preso alcuna decisione definitiva. «Non so ancora la risposta – ha ammesso l’attaccante –. Ecco perché non ho fretta. Sono in pace con me stesso, ed è questa la cosa più importante».

Parole che riflettono la maturità di un campione che ha imparato, nel corso della sua lunga carriera, a ponderare ogni scelta. Lewandowski, oggi trentaseienne, si trova in una fase della sua vita sportiva in cui l’esperienza e la serenità contano più della velocità con cui si prendono le decisioni. “Anche se, ad esempio, il club mi contattasse ora – ha aggiunto – non risponderei comunque a questa domanda. Devo capire prima cosa sia davvero meglio per me. Per ora sono tranquillo, non ho fretta e non mi aspetto altro”.

Il centravanti polacco è consapevole del proprio valore e sa che, nonostante l’età, resta uno dei bomber più affidabili del panorama europeo. Da quando è arrivato al Barcellona, Lewandowski ha continuato a segnare con regolarità, confermando di essere un punto di riferimento non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Tuttavia, il suo nome continua a circolare con insistenza tra le possibili destinazioni future, alimentando voci di un eventuale addio alla Liga o di un ritorno in Bundesliga.

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Per ora, però, Lewandowski sembra voler mettere tutto in stand-by. Nessuna decisione affrettata, nessuna promessa al pubblico o ai media: solo la volontà di riflettere con calma. Il fuoriclasse polacco sa che ogni passo dovrà essere ponderato, tenendo conto non solo degli aspetti sportivi, ma anche di quelli personali e familiari.

Una cosa, però, appare chiara: qualunque sarà la prossima mossa di Robert Lewandowski, sarà frutto della sua consueta determinazione e del suo equilibrio interiore. Un campione che, anche davanti alle incertezze del futuro, continua a dimostrare la stessa freddezza e concentrazione che lo hanno reso uno dei migliori attaccanti della sua generazione.

Calciomercato Roma, a gennaio un nuovo attaccante per Gasperini: i nomi sul taccuino di Massara. Le ultime

Calciomercato Roma: Zirkzee e Lookman nel mirino, Massara studia i rinforzi per gennaio. A gennaio i giallorossi prenderanno un attaccante.

Il calciomercato della Roma si prepara ad entrare nel vivo in vista della sessione invernale. Dopo undici giornate di campionato, la squadra giallorossa condivide la vetta della classifica con l’Inter, sorprendendo tutti coloro che a inizio stagione avevano indicato altri club come favoriti per la corsa scudetto. Il progetto tecnico di Gian Piero Gasperini, alla prima stagione sulla panchina romanista, sta mostrando risultati evidenti: il gruppo cresce, la mentalità è cambiata e diversi giocatori stanno vivendo una seconda giovinezza sotto la sua guida.

Nonostante l’entusiasmo generale, però, la sensazione è che per mantenere questo ritmo e restare nelle prime posizioni servano rinforzi mirati nel prossimo calciomercato della Roma, soprattutto nel reparto offensivo. Le due punte titolari, Dovbyk e Ferguson, stanno faticando più del previsto e la società, guidata dal direttore sportivo Massara, è già al lavoro per ampliare le opzioni a disposizione di Gasperini.

Tra i nomi presenti sul taccuino della dirigenza spiccano quelli di Joshua Zirkzee e Ademola Lookman, due profili ideali per dare maggiore imprevedibilità all’attacco giallorosso. La pista più percorribile sembra essere quella che porta all’ex Bologna, oggi al Manchester United. Il talento olandese, finito ai margini del progetto di Amorim, potrebbe partire già a gennaio. Secondo le ultime indiscrezioni di Fabrizio Romano, sarebbero già avvenuti i primi contatti esplorativi tra le parti per valutarne la fattibilità. Zirkzee vedrebbe nella Roma una destinazione perfetta per rilanciarsi e riconquistare la nazionale olandese in vista del Mondiale 2026.

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Più complicata, invece, la pista che conduce a Ademola Lookman. L’attaccante dell’Atalanta, autore di 52 gol in tre stagioni e protagonista assoluto nella vittoria in Europa League, resta un vecchio pupillo di Gasperini. La scorsa estate l’Inter aveva presentato un’offerta da circa 45 milioni di euro, respinta dai bergamaschi. Ora il suo nome è tornato a circolare nei corridoi di Trigoria, ma al momento non esiste una trattativa concreta.

In ogni caso, il calciomercato della Roma di gennaio si preannuncia vivace e strategico. L’obiettivo della società è chiaro: dare a Gasperini gli strumenti per continuare a sognare in grande e consolidare una Roma finalmente competitiva ai massimi livelli del calcio italiano.

Calciomercato Napoli, non solo Lobotka: c’è un altro scontento fra i partenopei. Ha già parlato con gli agenti. L’indiscrezione

Calciomercato Napoli: Noa Lang tra malcontento e futuro incerto, le parole di Fabrizio Romano. Il giocatore valuta l’addio a gennaio

Il calciomercato del Napoli continua a far parlare, anche lontano dalle finestre ufficiali di trattative. Uno dei nomi più discussi nelle ultime ore è quello di Noa Lang, esterno offensivo olandese arrivato in estate con grandi aspettative, ma che oggi sembra attraversare un momento di evidente difficoltà. A rivelarlo è stato Fabrizio Romano, noto esperto di mercato internazionale, che ha analizzato la situazione del giocatore durante un intervento sul proprio canale YouTube.

Romano ha spiegato che Lang non è soddisfatto del suo ruolo nel Napoli di Antonio Conte: “Noa Lang non è contento della situazione. È un giocatore che o si sente protagonista o tende a perdersi. Il Napoli ci ha puntato, ma Conte non gli sta dando la fiducia che si aspettava. Il giocatore sta dimostrando un certo malcontento anche ai suoi agenti”, ha dichiarato il giornalista.

Queste parole hanno immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, alimentando nuove voci di calciomercato del Napoli. L’olandese, arrivato con l’etichetta di talento esplosivo e potenziale protagonista della nuova era post-Scudetto, non è riuscito a ritagliarsi lo spazio desiderato. Le prestazioni altalenanti e la forte concorrenza nel reparto offensivo hanno reso difficile il suo inserimento negli schemi di Conte, tecnico noto per la sua grande attenzione alla disciplina tattica e alla dedizione difensiva.

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Secondo le ultime indiscrezioni, lo staff di Lang avrebbe già iniziato a valutare diverse opzioni in vista del mercato di gennaio. Alcuni club della Premier League e della Bundesliga avrebbero chiesto informazioni, ma il Napoli, almeno per ora, non sembra intenzionato a cedere il giocatore. La dirigenza partenopea ritiene che Lang possa ancora diventare un elemento importante, una volta ritrovata la serenità e la continuità di rendimento.

Tuttavia, come spesso accade nel calciomercato del Napoli, tutto dipenderà dagli equilibri interni e dai risultati sul campo. Se il rapporto tra Conte e Lang dovesse deteriorarsi ulteriormente, non è escluso che in inverno si possa arrivare a una separazione anticipata. Nel frattempo, i tifosi sperano che il talento olandese riesca a reagire e a dimostrare il suo valore, contribuendo al rilancio del progetto tecnico azzurro.

Il caso Lang rappresenta, in definitiva, uno dei primi nodi da sciogliere per il calciomercato del Napoli in vista del 2025: tra ambizioni, malumori e possibili nuovi scenari, il futuro dell’attaccante resta tutto da scrivere.

Infortunati Inter, in vista del derby possibili rientri importanti. Tutti gli aggiornamenti sulla rosa di Chivu in vista del derby della Madonnina

Infortunati Inter, in vista del Milan possibili rientri importanti. Chivu ha buone notizie verso il derby della Madonnina: tutti gli aggiornamenti

La preparazione dell’Inter per il derby contro il Milan di sabato prossimo sta entrando nella fase cruciale. Secondo quanto riportato da Pasquale Guarro su X, il tecnico Cristian Chivu potrà contare su alcuni rientri importanti per la partita, a cominciare da Lautaro Martinez, che tornerà a disposizione martedì 18 novembre dopo il suo impegno con la nazionale argentina. Il capitano nerazzurro, che ha giocato un ruolo fondamentale fin dall’inizio della stagione, sarà pronto a mettere a disposizione tutta la sua esperienza per affrontare il Milan.

Rientri e aggiornamenti sugli infortuni

Nel frattempo, anche Hakan Calhanoglu e Sucic si aggregheranno al gruppo giovedì. Entrambi sono stati impegnati con le rispettive nazionali e si uniranno al resto della squadra per le ultime sedute di allenamento in vista del derby.

Per quanto riguarda le condizioni fisiche di Matteo Darmian, il difensore dovrebbe essere convocato per il match contro i rossoneri, dopo aver smaltito i problemi fisici che lo avevano tenuto lontano dal campo nelle ultime settimane. Tuttavia, la situazione di Henrikh Mkhitaryan resta in sospeso. Il centrocampista armeno, alle prese con un infortunio, si sottoporrà a una visita di controllo nei prossimi giorni, e solo successivamente si deciderà se convocarlo per la sfida contro il Milan.

Il derby si avvicina: l’importanza della preparazione

Con questi aggiornamenti, Chivu continua a lavorare per avere tutti i suoi uomini al massimo della forma per il derby della Madonnina, che si preannuncia fondamentale per le ambizioni stagionali dell’Inter. Il tecnico nerazzurro conta di avere a disposizione un organico completo per affrontare al meglio uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

Messi, la rivelazione sul suo passato al Paris Saint-Germain: «Non è stato un incubo, ma non ero felice in ciò che amavo fare. Addio al Barcellona? Ecco come è andata»

Messi, la rivelazione sul suo passato al Paris Saint-Germain. L’attaccante argentino ha rivelato alcuni dettagli sul suo trascorso in Francia

In un’intervista esclusiva rilasciata a Sport, Lionel Messi ha fatto chiarezza sul suo periodo al Paris Saint-Germain, definito da molti come un capitolo difficile della sua carriera. L’argentino, che ha vinto otto Palloni d’Oro, ha precisato che l’esperienza a Parigi non è mai stata un “incubo”, ma ha riconosciuto di non essersi mai sentito completamente a suo agio dal punto di vista sportivo.

SUL SUO PERIODO AL PSG – «Non mi divertivo perché non ero felice in ciò che amo fare: giocare a calcio, allenarmi, vivere la routine quotidiana».

SULL’ADDIO AL BARCELLONA – «Non me ne sono andato come avevo immaginato. È stato strano e doloroso, soprattutto a causa del contesto pandemico e della mancanza di tifosi nelle ultime partite in blaugrana».

Oggi, dopo il trasferimento a Miami, Messi ha dichiarato di aver ritrovato equilibrio e serenità. La vita quotidiana è più comoda e rilassata, con un ambiente simile a quello che aveva vissuto a Castelldefels, in Spagna, vicino alla sua famiglia.

SULLA SUA VITA A MIAMI – «Qui è tutto fantastico».

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Euro 2032, l’appello di Gravina al convegno di Bruxelles suglia stadio italiani: «Opportunità per innovare le infrastrutture sportive»

Euro 2032, l’appello di Gravina e Michele Uva hanno discusso l’importanza delle infrastrutture sportive per la rigenerazione urbana e sociale

A Bruxelles, si è svolto il convegno intitolato “Le infrastrutture sportive europee come motore di rigenerazione urbana e sociale”, durante il quale è intervenuto anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Il tema centrale dell’incontro era l’importanza delle infrastrutture sportive, in particolare gli stadi da rimodernare, come leva per promuovere innovazione, inclusione sociale e sostenibilità.

SU EURO 2032 E LE INFRASTRUTTURE SPORTIVE – «Le infrastrutture sportive possono rappresentare un esempio di innovazione, inclusione e integrazione nei tessuti urbani in modo intelligente e sostenibile. È la sfida che dobbiamo cogliere con Euro 2032», ha dichiarato Gravina.

SULLA POLITICA DI SISTEMA E SUL CAMBIO DI MENTALITÀ – «Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere: uniamo le forze, l’Uefa sarà un facilitatore con la sua esperienza e le sue conoscenze. Gli stadi costruiti o riqualificati in Italia negli ultimi 18 anni sono frutto di investimenti personali. Serve una politica di sistema. Euro 2032 dà la grande occasione di fare un salto di qualità, innanzitutto con un cambio di mentalità».

SULLA COLLABORAZIONE E I BENEFICI – «Da italiano, l’invito per il 2032 è di metterci tutti insieme: Uefa, Comitato organizzatore, governo, amministrazioni locali e tutti gli stakeholder. Così ne avranno un vantaggio lo sport europeo e quello italiano. L’Europeo è l’unico evento per nazionali che porta ricavi all’Uefa: i due miliardi di utili generati dal torneo in Germania saranno reinvestiti nel calcio giovanile e in quello femminile. Il modello è questo».

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Champions League Femminile, Roma Women fermata in casa dal Valerenga: dopo 3 giornate, la squadra di Rossettini è ancora ferma a 0 punti

Champions League Femminile, Roma Women fermata in casa dal Valerenga: sconfitta per 1-0 per la squadra di Rossettini

Dopo il pesante 5-2 subito contro la Fiorentina in Serie A, la Roma Femminile incassa un’altra sconfitta, questa volta in Women’s Champions League, contro le norvegesi del Valerenga. Le giallorosse sono state battute 1-0 in casa, restando così ferme a zero punti in classifica, dopo tre partite disputate.

La formazione ospite, le norvegesi del Valerenga, hanno ottenuto una vittoria fondamentale con il punteggio di 1-0 grazie a un gol di Brekken al 40′ che ha deciso la sfida. La centrocampista, dopo aver ricevuto palla a metà campo si è portata palla fino al limite dell’area e con il mancino ha colpito all’incrocio alla destra di Baldi.

La rete di svantaggio non è mai stata recuperata dalla squadra di Luca Rossettini che dopo questa partita resta in fondo alla classifica del maxi girone di Champions League, con sole due reti realizzate e 11 subiti.

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Moviola Como Cagliari, la rivelazione di Rocchi a Open Var: «Ecco come giudico la scelta sull’autorete di Valle». L’analisi dell’episodio

Moviola Como Cagliari, designatore arbitrale Gianluca Rocchi analizza l’annullamento del gol dei sardi. L’analisi dell’episodio a Open Var

Durante l’ultima puntata di Open VAR, Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A, ha commentato l’episodio centrale della 11ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026 relativo al gol annullato al Cagliari nella partita contro il Como. Il contatto tra Marco Palestra (Cagliari) e Alex Valle (Como) ha generato confusione, con il gol inizialmente convalidato e poi annullato dopo alcuni secondi.

Le parole di Rocchi sull’episodio

Rocchi ha spiegato che la decisione di annullare il gol era corretta, sottolineando che l’arbitro e gli assistenti erano ben posizionati per valutare il contatto:
«Contatto Palestra-Valle? Era un gol da annullare in campo, arbitro ed assistenti erano posizionati bene. Dico questo perché Palestra toglie il piede d’appoggio a Valle».

Il designatore ha poi espresso il suo disappunto per il ritardo nell’annullamento del gol, che è stato deciso solo dopo 15 secondi di incertezza:
«Mi dà fastidio il fatto che non sia stato annullato se non dopo 15 secondi!».

La necessità di decisioni rapide e chiare

Rocchi ha evidenziato l’importanza di prendere decisioni in modo rapido ed efficiente durante una partita, in modo da evitare confusione tra i giocatori e il pubblico. Pur confermando che l’annullamento del gol era giusto, ha sottolineato la necessità di ridurre il tempo di attesa per evitare indecisioni.

Conclusioni: il ruolo del VAR e l’efficacia delle decisioni arbitrarie

L’analisi di Rocchi mette in luce l’importanza di un arbitraggio coerente e deciso, sia in campo che nell’uso del VAR, per mantenere il controllo del gioco e garantire decisioni tempestive. L’episodio di Como-Cagliari dimostra come anche un errore di tempistica possa avere un impatto sullo svolgimento della partita, e su come le tecnologie moderne possano essere utilizzate per correggere errori, ma solo se applicate correttamente.

Giudice Sportivo Serie A, nessun calciatore squalificato dopo l’undicesima giornata! Tre le squadre multate: i verdetti dopo l’ultimo turno di campionato

Giudice Sportivo Serie A, nessun calciatore squalificato dopo l’undicesima giornata ma sanzioni economiche per i club a causa dei comportamenti dei tifosi

La Serie A ha concluso la 11ª giornata senza nessuna sospensione di giocatori o allenatori, limitandosi a sanzionare con ammonizioni i calciatori coinvolti in episodi discutibili. Nessun provvedimento disciplinare grave è stato adottato, ma ci sono stati alcuni episodi che hanno portato a multe per i club.

Le multe ai club: Torino, Lecce e Bologna nel mirino

Il Torino è stato multato con 10.000 euro per un incidente durante la partita, quando alcuni dei suoi tifosi hanno lanciato monete e bicchieri di plastica in un settore occupato dai sostenitori avversari. La sanzione è stata attenuata, come previsto dall’articolo 29, comma 1 lett. b) del Codice di Giustizia Sportiva.

Anche il Lecce ha ricevuto una multa di 5.000 euro, mentre il Bologna è stato sanzionato con 2.000 euro a causa di comportamenti scorretti da parte dei suoi tifosi durante le rispettive gare.

Nessun provvedimento per i giocatori

Nonostante le ammonizioni, non sono stati adottati provvedimenti di squalifica nei confronti di alcun giocatore, e il campionato di Serie A continua senza la necessità di sospensioni immediate.

Con la sosta in arrivo, la disciplina sembra aver avuto un impatto minore sui risultati sul campo, ma le sanzioni economiche dimostrano come anche i comportamenti fuori dal terreno di gioco continuano a essere monitorati e regolamentati.

Convocati Serie A, ecco l’elenco dei 173 giocatori impegnati con le rispettive nazionali nella sosta di novembre: Atalanta la più toccata, in due via per la Cremonese

Convocati Serie A, ecco l’elenco squadra per squadra dei 173 giocatori impegnati con le rispettive nazionali nella sosta di novembre

Con la sosta per le Nazionali che sta per cominciare, 173 giocatori provenienti dalla Serie A sono stati convocati per rappresentare i loro rispettivi paesi, spaziando tra i più importanti tornei internazionali e le qualificazioni ai Mondiali 2026. Di seguito, un elenco completo dei convocati per ogni club.

In ordine alfabetico c’è l’Atalanta che oltre ai nazionali Marco Carnesecchi, Raoul Bellanova, e Gianluca Scamacca perde anche Berat Djimsiti (Albania), Sead Kolasinac (Bosnia), Charles de Ketelaere (Belgio), Odilon Kossounou (Costa d’Avorio), Mario Pasalic (Croazia), Kamaldeen Sulemana (Ghana), Nikola Krstovic (Montenegro), Ademola Lookman (Nigeria), Nicola Zalewski (Polonia), Lazar Samardzic (Serbia) e Isak Hien (Svezia) per un totale di 14 giocatori.

Sono 10, invece, quelli del Bologna, con i due italiani Nicolò Cambiaghi e Riccardo Orsolini oltre all’under 19 finlandese Ukko Happonen ed a: Jhon Lucumi (Colombia), Nikola Moro (Croazia), Torbjorn Heggem (Norvegia), Lukasz Skorupski (Polonia), Martin Vitik (Repubblica Ceca), Lewis Ferguson (Scozia) e Emil Holm (Svezia).

Sono meno i convocati del Cagliari con 3 italiani, di cui uno in prima squadra (Elia Caprile) e ben due under 21: Riyad Idrissi e Marco Palestra. Oltre a Zito Luvumbo (Angola), Yerry Mina (Colombia), Adam Obert (Slovacchia) e Semih Kilicsoy anche lui in U21, ma con la Turchia.

Nel Como ben due argentini: Paz e Perrone con Stefan Posch convocato per l’Austria, Mergim Vojvoda (Kosovo), Assane Diao (Senegal) e quattro nazionali U21, ovvero i tre spagnoli Jacobo Ramon, Jesus Rodriguez, Alex Valle e l’Olandese Jayden Addai.

Due convocati anche per la Cremonese, con Daichi Lorkipanidze convocato per la Giorgia U21 e Antonio Sanabria chiamato nel Paraguay.

Nella Fiorentina, nonostante il brutto momento, trovano la convocazione in nazionale Edin Dzeko (Bosnia), Marin Pongracic (Croazia), Albert Gudmundsson (Islanda), gli under 21 italiani Pietro Comuzzo, Niccolò Fortini, Tommaso Martinelli e Cher Ndour e Simon Sohm (Svizzera).

Anche il Genoa manda in nazionale 10 giocatori, anche in questo caso impegnati con l’U21 azzurra ci sono due giocatori, con Jeff Ekhator e Seydou Fini. Tra gli altri, convocazioni anche per Jean Onana (Camerun), Mikael Ellertsson (Islanda), Brooke Norton-Cuffy (Inghilterra U21), Johan Vasquez (Messico), Leo Ostigard (Norvegia), Morten Thorsby (Norvegia), Hugo Cuenca (Paraguay), Ruslan Malinovskyi (Ucraina).

Nell’Hellas Verona convocati: Rafik Belghali (Algeria), Grigoris Kastanos (Cipro), Victor Nelsson (Danimarca), e gli U21 Adi Kurti (Albania) Luca Szimionas (Romania),Andrej Popovic (Serbia).

Per l’Inter lasciano Appiano, oltre agli italiani Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e Pio Esposito, anche Lautaro Martinez (Argentina), Petar Sucic (Croazia), Denzel Dumfries (Olanda), Piotr Zielinski (Polonia), Manuel Akanji (Svizzera) e Hakan Calhanoglu (Turchia).

Sono solo due i convocati di Gattuso dalla Juventus: Andrea Cambiaso e Manuel Locatelli, mentre dall’estero Spalletti perde Lois Openda (Belgio), Jonathan David (Canada), Edon Zhegrova (Kosovo), Vasilije Adzic (Montenegro), Francisco Conceicao (Portogallo), Filip Kostic (Serbia), Dusan Vlahovic (Serbia) e Kenan Yildiz (Turchia).

Solo sei i convocati della Lazio con Mattia Zaccagni unico biancoceleste in azzurro. Inoltre, Sarri perde anche Elseid Hysaj (Albania), Gustav Isaksen (Danimarca), Christos Mandas (Grecia), Adam Marusic (Montenegro) e Boulaye Dia (Senegal).

Uno in più per il Lecce che saluta momentaneamente gli albanesi Medon Berisha e Ylber Ramadani, Kialonda Gaspar (Angola), Niko Kovac per la Bosnia U21, Francesco Camarda (Italia U21), Lassana Coulibaly (Mali) e Tiago Gabriel (Portogallo U21)

Del Milan convocazioni per i belga Koni De Winter e Alexis Saelemaekers, Luka Modric (Croazia), i francesi Mike Maignan e Christopher Nkunku, Matteo Gabbia e Samuele Ricci per l’Italia, Rafael Leao (Portogallo), Strahinja Pavlovic (Serbia). E per le giovanili: Davide Bartesaghi per l’U21 azzurra, David Odogu (Germania U20), Zachary Athekame (Svizzera U21).

Anche Conte dovrà fare a meno di numerose assenze per il suo Napoli, con Alessandro Buongiorno, Giovanni Di Lorenzo e Matteo Politano nell’Italia. Altri convocati nei partenopei sono Zambo Anguissa (Camerun), Rasmus Hojlund (Danimarca), Amir Rrahmani (Kosovo), Elif Elmas (Macedonia del Nord), Noa Lang (Olanda), Scott McTominay (Scozia), Stanislav Lobotka (Slovacchia), Mathias Olivera (Uruguay),.

Nessun convocato in nazionale maggiore, ma ben 3 nelle Under per il Parma con Alessandro Ciardi unico azzurrino in U19, Daniel Mikolajewski (Polonia U20) e  Sascha Britschgi (Svizzera U21).

Ben 5 i convocati in nazionale per il Pisa, invece, con Louis Thomas Buffon, figlio del portiere campione del mondo che è stato chiamato ancora dalla nazionale U19 della Repubblica Ceca, oltre a M’Bala Nzola (Angola), Marius Marin (Romania), Michel Aebischer (Svizzera) e l’U21 turco Isak Vural (Turchia U21).

Dalla Roma di Gasperini partono in 12. Dagli italiani Bryan Cristante e Gianluca Mancini, e l’U21 Niccolò Pisilli, agli stranieri: Wesley (Brasile), Evan Ndicka (Costa d’Avorio), Manu Kone (Francia), Kostas Tsimikas (Grecia), Neil El Aynaoui (Marocco), Jan Ziolkowski (Polonia), Evan Ferguson (Repubblica d’Irlanda), Zeki Celik (Turchia) e l’U19 spagnolo Buba Sangare.

E ancora il Sassuolo con i suoi 7 convocati: Tarik Muharemovic (Bosnia), Ismael Kone (Canada), Luca Lipani (Italia U21), Arijanet Muric (Kosovo), Woyo Coulibaly (Mali), Kristian Thorstvedt (Norvegia) e Josh Doig (Scozia).

Lista lunga anche in casa Torino, anche in questo caso, come a Lecce, due albanesi: Kristjan Asllani e Ardian Ismajli, Guillermo Maripan (Cile), Nikola Vlasic (Croazia), Saul Coco (Guinea Equatoriale), Gvidas Gineitis (Lituania), Adam Masina (Marocco), Marcus Pedersen (Norvegia), Che Adams (Scozia),  Ivan Ilic (Serbia) e due under: Alieu Njie della Svezia e Emirhan Ilkhan della Turchia.

Infine, sono 11 i convocati dell’Udinese, ultima squadra della lista, con un solo italiano Alessandro Nunziante per l’U19 azzurra, Iker Bravo nell’U21 spagnola, Rui Modesto (Angola), Vakoun Bayo (Costa d’Avorio), Saba Goglichidze (Georgia), Maduka Okoye (Nigeria), Adam Buksa (Polonia), Lennon Miller (Scozia), Sandi Lovric (Slovenia), Jesper Karlstrom (Svezia) e Jordan Zemura (Zimbabwe).

Serie B, adesso è ufficiale l’esonero di Vivarini dalla panchina del Pescara. Il comunicato ufficiale e spunta il nome del successore

Serie B, il Pescara annuncia ufficialmente l’esonero di Vincenzo Vivarini. Diffuso il comunicato del club. Ecco chi lo sostituirà

Salta una panchina in Serie B: ecco la nota ufficiale del Pescara che annuncia la separazione con il tecnico Vivarini. I dettagli:

COMUNICATO – La Delfino Pescara 1936 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra mister Vincenzo Vivarini e il suo staff tecnico.

La Società desidera ringraziare il tecnico e i suoi collaboratori per la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati durante il periodo trascorso in biancazzurro, augurando loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

La squadra riprenderà i lavori questo pomeriggio alle ore 15:00 presso l’impianto Stadio Mastrangelo di via Senna a Montesilvano, con una seduta di allenamento a carattere aerobico.

Il Pescara ha già scelto il suo nuovo tecnico: sarà Giorgio Gorgone, atteso in città nelle prossime ore per apporre la firma sul contratto. Dopo l’esonero di Vincenzo Vivarini, la società biancazzurra ha deciso di affidare la panchina all’ex allenatore della Lucchese. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

Juventus Women, Canzi: «Sappiamo di poter fare punti in qualsiasi momento come abbiamo dimostrato con la prestazione di Monaco»

Le dichiarazioni di Max Canzi, allenatore della Juventus Women, alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid

Alla vigilia della sfida di Women’s Champions League contro l’Atletico Madrid, l’allenatore della Juventus Women, Max Canzi, ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole:

WALTI E VANGSGAARD – «Stanno bene, si sono allenate ed è già il secondo allenamento. Arrivano da un periodo di inattività ma sono disponibili. Vedremo se inizieranno o subentreranno».

PARTITA IMPORTANTE – «Per entrambe le squadre si gioca per fare i punti, i sorteggi sono stati fatti a fasce e quindi per logica questa è una partita da vincere. Ma sappiamo di poter fare punti in qualsiasi momento come abbiamo dimostrato con la grande prestazione di Monaco. Andiamo sempre alla ricerca di punti e della vittoria. È il giro di boa ma man mano che si va avanti il peso specifico dei punti è sempre più alto».

MEGLIO IN CHAMPIONS? – «Abbiamo fatto in una competizione cinque partite e in un’altra due. Sono numeri troppo piccoli per dare statistiche. Ora pensiamo alla Champions, siamo contenti delle prestazioni e non dei punti. Nell’ultima partita c’è stato un finale discusso. Abbiamo fatto una richiesta ufficiale di spiegazioni, ci auguriamo che le cose vadano meglio da adesso in poi».

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Calciomercato Sampdoria, rivoluzione in corso! Spuntano due nuovi nomi per la sessione di gennaio

Calciomercato Sampdoria, due nuovi obiettivi per la rivoluzione di gennaio. Ecco di chi si tratta, le ultime

La Sampdoria si prepara alla prossima stagione con l’obiettivo di rinforzare la propria rosa e, secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il direttore sportivo blucerchiato ha già individuato due profili interessanti per centrocampo e difesa. I nomi sono quelli di Luca Mazzitelli e Giorgio Cittadini, giocatori giovani ma già con esperienza che potrebbero garantire un contributo immediato alla causa doriana.

Mazzitelli, classe 1995, è un centrocampista di proprietà del Cagliari ma attualmente in forza al Como. Dotato di fisicità e buona tecnica, capace di agire sia da mediano che da regista davanti alla difesa, ha maturato esperienza tra Serie A e Serie B e si è distinto anche per la pericolosità sui calci piazzati. Un profilo duttile e affidabile che potrebbe dare equilibrio e qualità al reparto centrale.

Cittadini, difensore centrale nato nel 2002 e di proprietà dell’Atalanta, ha giocato l’ultima stagione al Frosinone. Con i suoi 193 centimetri e un piede destro educato, rappresenta un marcatore moderno, forte nel gioco aereo e sempre più attento nella lettura delle traiettorie. Nonostante la giovane età ha già collezionato presenze in Serie A e la Dea ne segue con attenzione la crescita, motivo per cui il suo arrivo a Genova sarebbe un investimento strategico per il futuro.

Il vero ostacolo per la Sampdoria è però rappresentato dalla lista over 18, che impone al club di liberare posti in rosa prima di poter formalizzare nuovi acquisti. Ogni entrata deve essere bilanciata da una cessione e questo rende la pianificazione di mercato un puzzle complesso, dove la strategia deve essere calibrata con grande attenzione.

Il destino dei due obiettivi, il centrocampista ex Como e il giovane difensore dell’Atalanta, dipenderà dunque dalle uscite che la società riuscirà a concretizzare nei prossimi giorni. Solo allora la Sampdoria potrà capire se trasformare queste trattative in realtà e dare nuova linfa a centrocampo e difesa in vista della stagione che verrà.

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Totti si racconta: «Roma? Ci chiamavano eterni secondi… Ronaldo? Per me dopo Maradona era il più forte di tutti i tempi»

Francesco Totti si racconta in un’intervista: «Roma? Ci chiamavano eterni secondi… Ronaldo? Per me dopo Maradona era il più forte»

Su Betsson Sport, Francesco Totti, storico capitano della Roma, ha aperto il cuore parlando dei rimpianti che hanno accompagnato la sua carriera. Pur avendo conquistato successi memorabili, ha confessato che ci sono episodi che avrebbe voluto affrontare in modo diverso.

Allo stesso tempo, ha ripercorso la sua lunga avventura nel calcio con orgoglio e gratitudine, sottolineando l’onore di aver raggiunto traguardi importanti indossando la maglia giallorossa. Ecco un estratto delle sue parole:

ROMA ETERNA SECONDA – Ci chiamavano eterni secondi… Una volta c’era l’Inter, una la Juve, una il Milan… Per l’Inter era più facile quando incontrava squadre così diciamo.

CASSANO – Con Cassano ci siamo divertiti tanto, sono due giocatori diversi comunque, ci trovavamo a occhi chiusi. Lui era innamorato di me, scelse la Roma e non la Juve per me. Forse un po’ troppo diretto lui, ma ci siamo trovati bene e divertiti.

RONALDO IL FENOMENO – Per me dopo Maradona era il più forte di tutti i tempi. L’unico dispiacere è stato non poterci giocare insieme, sarebbe stato un sogno.

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Skorupski Bologna, si ferma il portiere dei rossoblù! Arriva il comunicato ufficiale del club: ecco i tempi di recupero del polacco

Skorupski Bologna, il portiere polacco costretto allo stop: il club chiarisce l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero

All’ottavo minuto di Bologna-Napoli 2-0, Skorupski ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare. Una tegola pesante per i rossoblù, costretti a rinunciare al loro portiere titolare in una sfida di grande prestigio contro i campioni d’Italia.

Con Ravaglia indisponibile, Italiano ha scelto di affidarsi al giovanissimo Massimo Pessina, classe 2007 e portiere della Primavera. Un debutto inatteso e carico di responsabilità, che ha trasformato la partita in un’occasione speciale per il talento emergente del vivaio rossoblù. Ecco la nota del club:

COMUNICATO – Gli esami cui è stato sottoposto Lukasz Skorupski hanno evidenziato una lesione di medio/alto grado dei flessori della coscia destra: tempi di recupero di circa 45 giorni.

LEGGI ANCHE – Bologna, Massimo Pessina è già da record! E’ il primo portiere classe 2007 a giocare nei top 5 campionati. Ma c’è un altro record clamoroso…

Dumfries Inter, il nerazzurro si racconta: «Il mio esempio? Lilian Thuram era uno, poi Kompany, Kuyt: hanno giocato con molto carattere e mi piaceva»

Dumfries Inter, parla il nerazzurro: «Esempio? Lilian Thuram era uno, poi Kompany, Kuyt: hanno giocato con carattere e mi piaceva»

Denzel Dumfries, ospite del format Wheel Talks di Inter TV, ha raccontato la propria carriera calcistica, sottolineando le difficoltà affrontate e la determinazione che lo ha portato a raggiungere i suoi obiettivi

ASCESA NEL CALCIO – Non ero proprio il miglior calciatore, ecco: ho lottato molto. Ho continuato a credere in me stesso ed eccoci qui. Quindi duro lavoro. Il mio colpo di testa preferito? In trasferta con la Lazio, era fuoco quello. Ma ne ho un altro: agli Europei con l’Olanda contro l’Ucraina, ho segnato il 3-2.

E’ stato un momento molto importante per me e per la squadra: era il mio primo gol, è stato un momento speciale. Il mio esempio? Lilian Thuram era uno, poi Kompany, Kuyt: hanno giocato con molto carattere e mi piaceva.

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Infortunati Milan, ecco tutti gli aggiornamenti dopo il primo giorno di ripresa degli allenamenti. Ci sono alcune novità, i dettagli

Infortunati Milan: dal rientro di Pulisic alle assenze di Gimenez e Tomori: il punto sugli infortunati rossoneri dopo la ripresa a Milanello

Nonostante le assenze dovute alle convocazioni delle Nazionali, il centro sportivo di Milanello resta animato da un’attività frenetica: lo staff medico e atletico del Milan è infatti concentrato sui recuperi dei giocatori chiave.

Giménez e Rabiot verso il derby Santiago Giménez e Adrien Rabiot hanno ripreso a pieno ritmo i rispettivi programmi personalizzati di riabilitazione. Entrambi stanno rispettando la tabella di marcia stabilita dal club, con l’obiettivo di tornare al top per il Derby contro l’Inter, alla ripresa del campionato. La loro presenza nell’amichevole di venerdì mattina contro la Virtus Entella appare invece improbabile: la priorità è garantire una condizione ottimale, senza forzare i tempi. Il rientro di Rabiot, in particolare, è considerato cruciale per restituire equilibrio e qualità al centrocampo, come dimostrano i dati che hanno evidenziato un calo di rendimento della squadra in sua assenza.

Gestione mirata per Tomori Parallelamente, Fikayo Tomori sta lavorando con attenzione sulla gestione dei carichi. Il difensore inglese è tornato a disposizione, ma non ha ancora raggiunto la piena condizione dopo il problema al ginocchio. Lo staff monitora con cautela il suo impiego per evitare ricadute, soprattutto in vista dei numerosi impegni ravvicinati.

Programma di domani La seduta di allenamento prevista per domani includerà una sessione mattutina con lavoro specifico in palestra, dedicato ai giocatori rimasti a Milanello. Lo apprende la redazione di Milannews24.

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Cagliari, come sta Belotti dopo il brutto infortunio? Ecco come sta continuando il suo percorso di recupero, le ultimissime

Belotti è tornato a Cagliari per proseguire la riabilitazione dopo la rottura del crociato: il recupero procede secondo programma

Andrea Belotti, dopo la rottura del crociato subita nella gara contro l’Inter lo scorso 27 settembre, sta seguendo il percorso di recupero previsto. L’attaccante ha iniziato a lavorare direttamente a Cagliari, sotto la supervisione dello staff medico-sanitario del club, che monitora passo dopo passo la sua riabilitazione.

Il comunicato ufficiale del Cagliari conferma che il programma procede regolarmente e che Belotti continuerà la fase di riabilitazione in Sardegna. L’obiettivo è riportarlo gradualmente in condizione, con la prospettiva di un ritorno in campo nei prossimi mesi, compatibilmente con i tempi di recupero da un infortunio così delicato.

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Viviano sul Derby della Lanterna: «Ecco come vivono la partita: nei tifosi del Genoa c’è più rabbia per questo motivo. Alla Samp, invece…»

Viviano ha commentato il derby della Lanterna, analizzando la mentalità e la pressione delle due tifoserie liguri: le parole dell’ex portiere

Emanuele Viviano, ex portiere della Sampdoria, ha parlato del derby della Lanterna nell’ultima puntata del podcast Centrocampo su YouTube, analizzando la rivalità tra Genoa e Sampdoria. Viviano, che ha vissuto sulla propria pelle l’intensità di questo storico confronto, ha sottolineato come le due tifoserie vivano la partita in modo molto diverso, con i Genoani più frustrati dalla storia recente del club, mentre i doriani approcciano il derby con maggiore serenità.

SUL GENOA E LA FRUSTRAZIONE DELLA TIFOSERIA – «Il Genoa vive il derby molto male, per loro è una partita veramente folle. Vivono questa frustrazione di essere il club più antico d’Italia. Negli ultimi 30 anni la Sampdoria ha fatto la finale di Champions, ha giocato la Coppa UEFA, ha vinto uno scudetto mentre il Genoa ha avuto mille problemi, tra fallimenti, Serie B e Serie C. Avere i cugini in casa che vincono sempre, che hanno avuto grandi campioni come Gullit, Mancini, Vialli, Seedorf, Platt, Mihajlovic e Veron aumenta il sentimento di ‘rabbia’ dei Genoani».

LEGGI LE DICHIARAZIONI SULLA SAMPDORIA SU SAMPNEWS24

Moviola Napoli Bologna, la rivelazione di Rocchi a Open Var sul contatto Hojlund Ferguson: «Un errore non espellere l’attaccante del Napoli, ma…»

Moviola Napoli Bologna, il designatore arbitrale della Serie A, Gianluca Rocchi, commenta l’episodio controverso del match ad Open Var

Nel corso dell’ultima puntata di Open VAR su DAZN, Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A, ha analizzato alcuni episodi controversi della giornata di campionato. Tra i temi discussi, il caso che ha coinvolto Rasmus Hojlund durante Napoli Bologna, quando il giocatore danese è stato ammonito per una reazione dopo una trattenuta di Ferguson. Rocchi ha spiegato che, secondo la sua valutazione, l’arbitro avrebbe dovuto espellere Hojlund, una decisione che, a suo avviso, sarebbe stata più coerente con le normative attuali.

L’episodio Hojlund-Ferguson: «Per noi è espulsione»

Gianluca Rocchi ha chiarito che, secondo la valutazione dell’arbitro e della CAN (Commissione Arbitri Nazionale), l’atteggiamento di Hojlund durante l’episodio era da espulsione: «Per noi è espulsione, perché l’atteggiamento non va assolutamente bene», ha dichiarato Rocchi. «È vero che Ferguson lo trattiene, ma la decisione giusta sarebbe stata espulsione per Hojlund e ammonizione per Ferguson. Non bisogna andare a valutare l’intensità del colpo, perché il giocatore non deve avere questo tipo di atteggiamento».

Rocchi ha sottolineato che l’intento della Serie A è di essere severa nei confronti dei comportamenti violenti, come quelli di Hojlund, che vanno puniti severamente per tutelare i giocatori. «Stiamo punendo i gravi falli di gioco in maniera molto severa e i dati ci danno ragione, perché gli interventi duri diminuiscono».

L’errore di Ferguson e la sua influenza sul VAR

Sulla reazione di Ferguson, Rocchi ha aggiunto un altro punto critico, affermando che il comportamento del difensore ha inibito l’intervento del VAR. Infatti, Ferguson ha simulato un colpo al viso, mentre in realtà il contatto di Hojlund è avvenuto sul costato:

«La cosa che non mi piace per niente è la reazione di Ferguson, perché inibisce il VAR», ha dichiarato Rocchi. «Tu ricevi un colpo sul costato e ti tocchi il viso. Le normative sono state pensate per tutelare i giocatori dai colpi al volto, ma in questo caso queste stesse regole vengono sfruttate per fare ammonire un collega».

La comunicazione in sala VAR: il caso spiegato

Nel dialogo tra Meraviglia (VAR) e Massa (AVAR), trascritto durante l’analisi dell’episodio, si sentono le seguenti parole:

Meraviglia: «Lui si tocca in faccia, ma in faccia non lo prende. Lo prende sul costato».

Massa: «Ti confermo l’ammonizione di Hojlund. Ferguson lo trattiene da terra, poi lui gli dà una manata. Intensità media e sul costato, ma tutto dovuto alla trattenuta iniziale del difensore. Chi subisce si tiene la faccia, ma il colpo è sul costato».

Questo dialogo ha confermato che l’arbitro ha preso in considerazione la trattenuta iniziale da parte di Ferguson, ma alla fine ha deciso di mantenere la decisione dell’ammonizione per Hojlund.

Conclusioni: la necessità di coerenza nelle decisioni

Gianluca Rocchi ha chiuso l’analisi ribadendo la necessità di essere coerenti nelle decisioni arbitrali: l’atteggiamento violento non può essere tollerato e le sanzioni devono essere applicate senza esitazione. In questo caso, la decisione finale è stata discutibile, ma Rocchi ha sottolineato che il VAR è uno strumento di supporto, non di sostituzione dell’autorità dell’arbitro in campo.

Paura Sterling, irruzione in casa dell’attaccante inglese mentre era con i suoi figli: misure di sicurezza estreme per il calciatore attualmente al Chelsea

Paura Sterling, irruzione in casa dell’attaccante inglese: il calciatore del Chelsea, insieme ai suoi figli, è stato coinvolto nell’ennesimo furto

Raheem Sterling, stella del Chelsea e della nazionale inglese, è stato vittima per la seconda volta di un’irruzione nella sua abitazione. L’incidente è avvenuto sabato alle 19, appena un’ora prima che il Chelsea scendesse in campo contro il Wolverhampton Wanderers a Stamford Bridge. Il calciatore era in casa con i suoi figli al momento dell’irruzione da parte di malviventi mascherati. Fortunatamente, tutte le persone presenti in casa sono uscite illese e i responsabili non sono riusciti a portare via oggetti di valore.

La dichiarazione del portavoce e il precedente furto

Un portavoce, citato dal Mail, ha confermato l’accaduto: «Possiamo confermare che Raheem Sterling è stato vittima di un’irruzione in casa questo fine settimana. Possiamo anche confermare che lui e i suoi figli erano presenti in casa al momento. Pur essendo l’ultima violazione della privacy e della sicurezza, siamo grati di poter confermare che lui e i suoi cari sono tutti al sicuro. Chiediamo che la privacy di Raheem e dei suoi cari sia rispettata in questo momento difficile».

Questa non è la prima volta che la casa di Sterling viene presa di mira: la sua precedente abitazione nel Cheshire era già stata oggetto di un furto. L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza dei calciatori di Premier League, sempre più spesso vittime di questo tipo di crimini.

La risposta dei club: ex lottatori di MMA come bodyguards

Per far fronte a questa ondata di furti, le stelle della Premier League stanno adottando misure di sicurezza estreme, arrivando ad assumere ex combattenti di MMA come guardie del corpo. Un consulente di sicurezza, intervistato dal Mail, ha rivelato dettagli significativi: «Posso dirvi che un club importante con diversi giocatori nella zona del Cheshire ha rafforzato la sicurezza. Ora hanno arruolato un paio di ex combattenti di MMA per fare da bodyguard ai giocatori e alle loro famiglie».

Questi professionisti non si limitano alla protezione personale: «Uno dei ragazzi si occupa della protezione ravvicinata mentre l’altro è un “house sitter”. Questo significa che rimane in casa quando il giocatore è via con il club». Questa strategia è pensata per contrastare le bande criminali che «tendono a mettere a segno i colpi grossi quando i giocatori sono impegnati nelle trasferte europee».

La scelta di ex lottatori di MMA non è casuale: «Entrambi gli ex combattenti di MMA sono molto fiduciosi quando si tratta di scontri fisici e non si tirerebbero indietro se succedesse qualcosa». La loro presenza garantisce una protezione a 360 gradi, non solo nelle abitazioni, ma anche per strada: «Si prendono cura dei giocatori e delle loro famiglie quando sono in strada e possono succedere delle cose. Se un giovane giocatore vuole andare in discoteca, li accompagnano e si assicurano che non succeda nulla. Questi ragazzi hanno combattuto ai massimi livelli e sono estremamente capaci».

L’incidente che ha coinvolto Sterling sottolinea ancora una volta la vulnerabilità dei calciatori a questi tipi di crimini, spingendo i club e i giocatori stessi a investire sempre di più in sistemi di sicurezza avanzati e personale altamente qualificato.

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