Pagina 574 – Calcio News 24

Infortunati Inter: Thuram va verso il rientro, ma su Mkhitaryan ci sono brutte sensazioni! Il punto sulle condizioni della rosa di Chivu

Infortunati Inter: Thuram va verso il rientro, ma su Mkhitaryan ci sono brutte sensazioni! La situazione dell’armeno e il punto sul francese

L’Inter vive un periodo complicato a causa degli infortuni che stanno colpendo giocatori fondamentali per la squadra. Il primo a destare preoccupazione è stato Henrikh Mkhitaryan, che è stato costretto a uscire durante il match contro il Napoli a causa di una lesione muscolare alla coscia sinistra dopo un contatto con Giovanni Di Lorenzo. Le prime sensazioni non sono positive: Mkhitaryan ha lasciato il Maradona zoppicando e, anche il giorno successivo, ha continuato a sentire forte dolore, camminando con difficoltà.

Esami e previsioni per Mkhitaryan
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Mkhitaryan si sottoporrà oggi agli esami strumentali per definire l’entità dell’infortunio. Le previsioni parlano di uno stop che potrebbe variare dalle 4 alle 6 settimane, un colpo pesante per il centrocampista armeno che, sotto la gestione di Cristian Chivu, stava vivendo una seconda giovinezza, giocando un ruolo chiave in mediana. L’eventuale assenza di Mkhitaryan lo costringerà a saltare diverse partite importanti, tra cui il derby contro il Milan e la trasferta contro l’Atletico Madrid.

Il ritorno di Thuram: progressi incoraggianti
Dopo settimane di attesa, arriva finalmente una notizia positiva per l’Inter: Marcus Thuram ha ripreso ad allenarsi sul campo. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il francese ha svolto una seduta individuale ad Appiano Gentile, per la prima volta dal 30 settembre, giorno in cui si infortunò al bicipite femorale contro lo Slavia Praga. Sebbene il tecnico Chivu sia cauto, questo è un passo importante nel recupero di Thuram, che ha avuto un impatto positivo in attacco prima del suo infortunio.

Recupero e ritorno in gruppo
Il programma di recupero di Thuram prevede un graduale aumento dei carichi di lavoro nei prossimi giorni. Se tutto procederà senza intoppi, Thuram dovrebbe rientrare in gruppo dopo la partita contro la Fiorentina del 1° novembre. La decisione finale su un suo possibile ritorno tra i convocati dipenderà dalle valutazioni di Chivu, che dovrà decidere se portarlo in panchina per la trasferta di Verona del 2 novembre o aspettare per il match di Champions League contro il Kairat il 5 novembre.

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Moviola Lazio Juventus, gli errori di Colombo sono troppi! Nei quotidiani giudizi duri nei confronti del direttore di gara del big-match dell’Olimpico

Moviola Lazio Juventus, quanti errori di Colombo! Nei quotidiani le valutazioni al direttore di gara sono durissime dopo il big-match dell’Olimpico

L’arbitraggio di Colombo nella partita Lazio-Juventus è stato giudicato insufficiente da diverse testate giornalistiche, con valutazioni molto critiche nei confronti delle sue decisioni. A far discutere maggiormente sono stati due episodi cruciali: il mancato secondo giallo a McKennie per doppia ammonizione e il rigore evidente non concesso ai bianconeri per il pestone di Gila su Conceição.

La Gazzetta dello Sport (voto 4,5)
Secondo la Gazzetta dello Sport, la partita è “esplosa” nella ripresa, ma per Colombo la gestione del match è stata problematica. Il giornale sottolinea due errori gravi:

  1. Il primo al 56′, quando McKennie, già ammonito, ha commesso una spallata evidente su Guendouzi, interrompendo un’azione promettente. Il secondo giallo sarebbe stato giustificato, ma l’arbitro non fischia nulla.
  2. Il secondo errore, appena quattro minuti dopo, è il mancato rigore per la Juventus: in area, Gila calpesta il piede destro di Conceição, ma l’arbitro non interviene e il VAR non corre ai ripari.

Corriere dello Sport (voto 5)
Anche il Corriere dello Sport non è stato clemente con Colombo, descrivendo la sua direzione come “difficile” per gli arbitri sotto la supervisione di Rocchi. Il quotidiano sottolinea altri episodi controversi, tra cui:

  1. La mancata espulsione di McKennie, già ammonito, per l’intervento da dietro su Guendouzi, che avrebbe avuto ancora possibilità di giocare il pallone.
  2. Il mancato giallo per Locatelli, che ha commesso un fallo su Isaksen al 7′ della ripresa (spallata che ha sfiorato la violenza), ma anche nel primo tempo, quando è entrato in scivolata su Isaksen prendendo il giocatore, comportamento che meritava il giallo.
  3. La gestione delle ammonizioni è stata complessa, con Kelly (già ammonito) che rischia un’altra espulsione per il fallo su Zaccagni in ripartenza.

Per quanto riguarda il pestone di Gila su Conceição in area, il Corriere dello Sport evidenzia come il difensore biancoceleste abbia calpestato il piede del portoghese, ma Colombo ha fatto proseguire l’azione, con il VAR Meraviglia che ha supportato la decisione di campo, un errore in opinione del giornale.

Conclusioni
Le decisioni di Colombo e del VAR sono state fortemente criticate, con la Juventus che ritiene di essere stata penalizzata da questi errori. Il mancato rigore e la gestione delle ammonizioni hanno creato scontento tra i tifosi bianconeri, mentre la Lazio ha beneficiato di queste decisioni contro una squadra che, secondo i giornali, avrebbe meritato qualcosa di più.

Infortunio De Bruyne, Napoli in apprensione per la stessa ex City! Possibile lesione al bicipite femorale: ecco quali sono i rischi!

Infortunio De Bruyne, il belga si ferma di nuovo, preoccupano i precedenti e la cicatrice alla coscia destra, ma gli esami chiariranno

Una città col fiato sospeso, come descrive la Gazzetta dello Sport. Kevin De Bruyne, stella del Napoli, è uscito anzitempo durante il match contro l’Inter, con un infortunio che potrebbe trattarsi di una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Un problema che mette in serio dubbio la sua stagione, con le sensazioni iniziali che non fanno presagire nulla di buono. La situazione, infatti, è alimentata dai precedenti infortuni del centrocampista belga.

Il paradosso per De Bruyne e il Napoli
Il momento è drammatico: De Bruyne è tornato a trovarsi nel cuore di un incubo che aveva avuto inizio dopo la vittoria della Champions League con il Manchester City, quando dovette lasciare il campo prematuramente in finale, per poi sottoporsi a un’operazione alla coscia destra. Ora, quella stessa zona del corpo potrebbe aver ceduto di nuovo, e la paura di un nuovo intervento chirurgico è forte, con la certezza di un lungo stop se gli esami confermassero la gravità della situazione.

Dopo l’operazione del 2023, De Bruyne aveva saltato le prime 30 partite della stagione tra club e nazionale, mentre lo scorso anno si era fermato per 44 giorni, mancando 12 partite. L’infortunio di ieri ha lasciato De Bruyne visibilmente scosso, uscito dal campo aiutato dai sanitari del Napoli, con barella prima e stampelle poi. Tutti segnali che portano a pensare a un altro stop lungo, di almeno due o tre mesi, se non dovesse essere necessario un nuovo intervento.

Il rischio di perdere un altro faro
Per Conte, tecnico del Napoli, la perdita di De Bruyne sarebbe una pesante tegola. Il belga è stato l’uomo su cui la squadra ha puntato per dare il via a una nuova era di successi, con la Champions come obiettivo. Inoltre, il Napoli rischia di restare corto a centrocampo, già privo di Frank Zambo Anguissa che partirà per la Coppa d’Africa (dal 21 dicembre al 18 gennaio in Marocco). Anche senza De Bruyne, Conte dovrà cercare soluzioni alternative per affrontare un periodo cruciale della stagione, che include la Supercoppa di Riad, senza i suoi due fari principali.

Possibili soluzioni
In attesa degli esami, il Napoli potrebbe anche dover valutare la possibilità di sostituire De Bruyne nella lista Champions con uno tra Mazzocchi o Marianucci, o forse provare a ingaggiare Lukaku, anche se il suo ritorno non è imminente. L’importante sarà mantenere un equilibrio in campo, anche se le difficoltà fisiche di Lukaku, Rrahmani, Buongiorno e Hojlund non hanno mai permesso a Conte di schierare una squadra al completo. Nonostante i guai fisici, il Napoli rimane primo in Serie A e continua a lottare per i suoi obiettivi.

Del Piero Bergomi che scontro a Sky! Il primo: «I nerazzurri i più forti». E l’ex Inter non ci sta: «Non è che se alzi la voce e urli, il tuo pensiero ha più valore»

Del Piero Bergomi duro scontro negli studi di Sky Sport nel corso del programma Sky Calcio Club. Ecco cosa è successo tra le due ex bandiere!

Un confronto teso ha animato gli studi di Sky Calcio Club tra Beppe Bergomi e Alessandro Del Piero, con i due esperti che si sono scontrati sul tema della rosa dell’Inter e sul suo valore rispetto alle altre squadre italiane.

LA FORZA DELL’INTER SECONDO DEL PIERO – «Mi dispiace Beppe, ma l’Inter è la più forte da 4 anni. Non è la più brava, casomai i più bravi sono quelli che le arrivano davanti e vincono gli scudetti. Ma la rosa dell’Inter è da 4 anni la più forte e io continuo a dirlo».

BERGOMI RISPODE – «E come mai l’Inter non vince mai uno scontro diretto? Non è che se alzi la voce e urli, il tuo pensiero ha più valore del mio. Rispetta anche quello che dico io. Perché da 4 anni dico che l’Inter non è la più forte ma la più brava e infatti i risultati dicono che ho ragione io».

DEL PIERO SOSTIENE L’INTER – «Non sto urlando, ho detto che sono i più forti da 4 anni. Se non sei d’accordo va bene. Ma chi è che da anni è sempre in corsa per vincere? L’Inter. E quindi è la più forte. Ha fatto 2 finali di Champions in 3 anni. I giocatori dell’Inter sono nettamente più forti di Napoli, Milan, Juve e Roma».

BERGOMI RISPOSTA SUL CONCETTO DI FORZA E BRAVURA – «Infatti l’Inter è stata brava, non è la più forte. Facendo mercato a zero da 4 anni, scoprendo giocatori, facendoli giocare in modo diverso. Per quello è stata brava, quella è la bravura. È brutto dirlo, ma l’Inter ha bisogno di un difensore veloce, di un centrocampista fisico e di un attaccante da uno contro uno. Ieri questi difetti sono venuti fuori tutti».

DEL PIERO SULLA FORZA DELL’INTER RISPETTO ALLE ALTRE ITALIANE – «Rispetto alle altre italiane è molto più forte».

BERGOMI CHIEDE ADEL PIERO DEL NAPOLI E MILAN – «Perché il Napoli che ha di meno dell’Inter? E il Milan?».

DEL PIERO CONCLUDE – «Vabbè dai manda le immagini del rigore che è meglio».

Il dibattito si è concluso con toni più leggeri, ma ha messo in evidenza le differenze di opinioni tra i due esperti sulla valutazione dell’Inter e delle sue prestazioni rispetto alle altre big del calcio italiano.

Mariani, l’AIA conferma l’errore: le conseguenze dell’arbitro dopo Napoli Inter

Mariani al centro delle polemiche dopo Napoli Inter: l’AIA conferma l’errore sul rigore

Non si spengono le discussioni dopo Napoli Inter, gara che continua a far parlare per la direzione arbitrale di Maurizio Mariani. Il rigore assegnato ai partenopei, episodio che ha di fatto indirizzato l’incontro, è stato ufficialmente riconosciuto come un errore grave dai vertici dell’AIA. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la revisione della partita ha portato a una conclusione netta: il contatto tra Henrikh Mkhitaryan e Giovanni Di Lorenzo non giustificava in alcun modo il penalty. All’interno dell’Associazione Italiana Arbitri, l’episodio è stato descritto come “meno di un rigorino”, un intervento minimo e cercato dal difensore napoletano.

Mariani e la catena di errori arbitrali

La ricostruzione ufficiale parla di un errore “a cascata” che coinvolge tre figure: l’assistente Daniele Bindoni, l’arbitro Mariani e il VAR Valerio Marini. Il primo responsabile, secondo l’AIA, sarebbe proprio Bindoni, che avrebbe suggerito erroneamente a Mariani di concedere il rigore, interpretando in modo sbagliato il contatto in area. Tuttavia, anche Mariani viene giudicato colpevole per essersi fidato ciecamente del suo assistente, senza esercitare un proprio giudizio autonomo, pur trovandosi in una posizione favorevole per valutare l’azione.

Il VAR Marini, infine, avrebbe potuto rimediare all’errore richiamando l’arbitro a una revisione sul campo (On-Field Review), ma non lo ha fatto. Pur essendo considerato “il meno responsabile” del trio, la sua mancata correzione ha finito per confermare un errore evidente che ha pesato in modo decisivo sull’esito di Napoli Inter.

Stop per la terna arbitrale

Le conseguenze per Mariani e i suoi collaboratori non si faranno attendere. L’AIA ha deciso di fermare temporaneamente la terna: Mariani, Bindoni e Marini resteranno fuori dalle designazioni per alcune settimane. A rischio una sospensione più lunga per Bindoni, 44 anni, assistente internazionale nato negli Stati Uniti, indicato come il principale responsabile della svista che ha acceso le polemiche dopo Napoli Inter.

Oltre al rigore contestato, alla direzione di Mariani vengono imputate anche altre incertezze nella gestione dei cartellini e del gioco, come nel finale del primo tempo, dove Gilmour sembrava meritevole di ammonizione più di Di Lorenzo. L’AIA ha dunque ammesso un errore pesante, che riaccende il dibattito sulla qualità e sull’affidabilità della classe arbitrale italiana.

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De Gea, scossa clamorosa del portiere della Fiorentina! Cosa è successo?

Fiorentina, De Gea ha voluto parlare così in conferenza stampa. La situazione

La Fiorentina sta attraversando un periodo complicato e il portiere David De Gea ha parlato con grande sincerità della situazione attuale della squadra, sottolineando la necessità di reagire e ritrovare fiducia. Come riportato in conferenza stampa dal sito LabaroViola, l’estremo difensore spagnolo ha ammesso che l’avvio di stagione non è stato all’altezza delle aspettative: «Le cose vanno male, siamo in difficoltà. Non possiamo avere paura di giocare».

Dopo l’ultimo pareggio, De Gea ha analizzato con lucidità il momento della Fiorentina, spiegando che la squadra deve restare unita e continuare a credere nei propri mezzi: «Sicuramente nessuno si aspettava questo inizio di stagione. Non abbiamo ancora vinto e la situazione è difficile, ma dobbiamo restare positivi». Il portiere ha comunque voluto sottolineare un aspetto incoraggiante: «La partita sembrava persa, ma abbiamo avuto una buona reazione e per poco non l’abbiamo vinta. In questo momento dobbiamo aggrapparci a ogni segnale positivo».

Quando gli è stato chiesto se questo periodo possa ridimensionare le ambizioni della Fiorentina, De Gea è stato chiaro: «Se non crediamo noi per primi, chi deve farlo? Dobbiamo crederci più di tutti, alzare il livello e cominciare a vincere. La Serie A è difficile, ma dobbiamo restare uniti, insieme ai tifosi. Anche per loro è dura, ma dobbiamo andare avanti tutti nella stessa direzione».

Analizzando le cause del calo della Fiorentina, De Gea non ha cercato alibi e ha mostrato una mentalità da leader: «Se abbiamo paura di giocare, allora non meritiamo questa maglia. Giochiamo per la Fiorentina e non possiamo farci schiacciare dalla pressione. Alcuni giovani possono sentirla di più, ma è proprio adesso che dobbiamo dimostrare carattere e coraggio».

Infine, De Gea ha commentato anche l’utilizzo del VAR, evidenziando le difficoltà di adattamento che riguardano tutte le squadre: «È un po’ un caos. A volte le decisioni ti favoriscono, altre no. Ma questo è il calcio moderno e dobbiamo accettarlo».

In conclusione, le parole di De Gea rappresentano un segnale forte per l’ambiente viola. La Fiorentina deve ritrovare fiducia, compattezza e voglia di vincere. Solo attraverso l’impegno e la determinazione sarà possibile superare questo momento negativo e restituire entusiasmo ai tifosi.


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Napoli Inter, continuano le polemiche tra Conte e i nerazzurri. Altra frecciatina!

Napoli-Inter, volano gli stracci tra Conte e i nerazzurri: la risposta di Marotta alle accuse del tecnico

Il clima in casa Inter resta teso dopo la sconfitta al “Maradona” contro il Napoli. Nemmeno la festa di compleanno di Cristian Chivu è riuscita a riportare serenità in gruppo, complice il polverone scatenato nel postpartita dalle parole di Antonio Conte. Le dichiarazioni del tecnico partenopeo, pungenti e mirate, hanno infatti irritato la dirigenza nerazzurra, dando vita a un nuovo capitolo della lunga e complicata relazione tra l’ex allenatore e il club milanese.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il malumore dell’Inter non nasce solo dal rigore contestato – un episodio che persino l’AIA avrebbe giudicato errato – ma soprattutto dai commenti di Conte nel dopogara. Il tecnico salentino, intervistato a fine match, ha criticato apertamente l’intervento di Beppe Marotta sugli episodi arbitrali, accusandolo di voler difendere eccessivamente Chivu. “Io non ho mai avuto bisogno di un papà che parlasse per me”, avrebbe dichiarato Conte, in un chiaro riferimento al suo passato nerazzurro.

L’Inter reagisce: “Conte ha la memoria corta”

A Viale della Liberazione le parole del tecnico del Napoli non sono passate inosservate. Pur senza rilasciare comunicati ufficiali, l’ambiente nerazzurro ha fatto trapelare un certo fastidio. Fonti vicine alla società riferiscono che Marotta avrebbe liquidato le accuse definendo Conte “smemorato”, ricordando un episodio del 2019: dopo la sconfitta di Dortmund, l’allora tecnico dell’Inter si lamentò pubblicamente per la scarsa difesa ricevuta dalla dirigenza, l’esatto opposto di quanto affermato oggi.

A rendere ancora più teso il clima ci ha pensato un’altra frecciata di Conte: “L’Inter è la squadra più forte, avrebbe potuto vincere di più in questi quattro anni”. Una frase che a Milano è stata interpretata come una provocazione gratuita, volta a riaccendere vecchie polemiche e a destabilizzare l’ambiente.

Una rivalità destinata a continuare

La frattura tra Conte e il suo ex club, dunque, sembra tutt’altro che ricomposta. Le sue parole hanno riaperto ferite mai del tutto rimarginate, alimentando un confronto a distanza che potrebbe proseguire per tutta la stagione. Con uno Scudetto ancora in bilico e un campionato apertissimo, ogni incrocio tra Napoli e Inter promette scintille.

Quel che è certo è che, tra dichiarazioni taglienti e vecchi rancori, il duello tra Conte e il mondo nerazzurro è solo all’inizio. E ogni parola rischia di trasformarsi in benzina su un fuoco che arde da anni.


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Esonero Tudor, il mister della Juve è ora in discussione. La situazione

Esonero Tudor, ora la Juve mette in discussione il suo tecnico. La situazione attuale

Dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, in casa Juventus è arrivato il momento della riflessione. La squadra bianconera sta attraversando un periodo complesso e, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’allenatore Igor Tudor è ufficialmente sotto esame. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il tecnico croato potrà continuare il suo percorso o se l’Esonero Tudor diventerà una realtà concreta.

La dirigenza juventina, delusa dai recenti risultati e da una mancanza di continuità nelle prestazioni, si interroga sulla direzione tecnica intrapresa. L’obiettivo iniziale della stagione era quello di riportare entusiasmo e solidità dopo anni altalenanti, ma le ultime uscite hanno mostrato una squadra fragile e priva di identità. In particolare, il gioco poco fluido e le difficoltà offensive hanno riacceso i dubbi sul progetto tecnico di Tudor.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la società non ha ancora preso una decisione definitiva, ma il margine di errore è ormai ridotto. L’Esonero Tudor non è un’ipotesi immediata, ma resta sul tavolo come possibile opzione nel caso in cui la Juventus non riesca a invertire la rotta. La fiducia, seppur ancora presente, comincia a scricchiolare sotto il peso dei risultati deludenti e delle critiche crescenti da parte dei tifosi.

Dal canto suo, Tudor si è mostrato sereno e determinato, affermando di non pensare alle voci di esonero e di essere concentrato unicamente sul lavoro quotidiano. Il tecnico croato crede nel gruppo e ritiene che la squadra possa reagire, ma la sensazione generale è che servano risposte immediate sul campo.

Il calendario non aiuta: le prossime partite saranno decisive per il suo futuro. Un ulteriore passo falso potrebbe convincere la dirigenza a cambiare guida tecnica prima della sosta invernale. Allo stesso tempo, una serie di risultati positivi potrebbe invece blindare la posizione di Tudor e allontanare definitivamente l’ombra dell’Esonero Tudor.

In questo momento, la Juventus vive una fase di equilibrio precario. Ogni partita assume il valore di una finale e la panchina bianconera resta una delle più calde del campionato. L’Esonero Tudor, dunque, non è più soltanto una voce di corridoio, ma una possibilità concreta qualora non arrivassero segnali convincenti da parte della squadra e del suo allenatore.


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Le prime pagine sportive nazionali – 27 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Caressa boccia gli arbitri: «Hanno fatto un casino in questa giornata di Serie A. Gli errori nascono da una riunione fatta nei giorni scorsi»

Caressa e le polemiche arbitrali: “Basta rigorini”, ma il VAR crea solo più confusione. Momento non facile per i direttori di gara.

Nel corso dell’ultima puntata di Sky Calcio Club, Fabio Caressa è tornato al centro del dibattito sportivo con un intervento deciso sulle recenti polemiche arbitrali che hanno infiammato la Serie A. Il giornalista ha analizzato con il suo consueto tono critico le direzioni di gara dell’ultimo weekend, soffermandosi non solo sul rigore discusso di Napoli-Inter, ma anche su alcuni episodi controversi emersi in Fiorentina-Bologna e Lazio-Juventus.

Secondo Caressa, alla base delle decisioni dubbie di questa giornata ci sarebbe una nuova direttiva arrivata dai vertici arbitrali: lo stop ai cosiddetti “rigorini” e la limitazione dell’intervento del VAR esclusivamente agli errori palesi. Una scelta che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto riportare maggiore serenità e coerenza nelle decisioni sul campo, ma che in realtà – come sottolinea Caressa – avrebbe sortito l’effetto opposto.

Il giornalista di Sky ha spiegato che, dopo questa riunione interna, molti arbitri avrebbero interpretato la direttiva come un invito a non utilizzare quasi mai il VAR, neppure nei casi di dubbio evidente. Il risultato? “Un sacco di casino”, dice Caressa, che non usa mezzi termini per descrivere la situazione. Secondo lui, la paura di andare contro le nuove indicazioni avrebbe spinto i direttori di gara a evitare qualsiasi revisione al monitor, generando ancora più confusione e aumentando le polemiche.

«Io so che c’è stato un intervento dei vertici arbitrali dopo la scorsa giornata, una riunione: si è detto stop rigorini. Non sono andati a vedere il rigore su Conceição e Bernardeschi perché l’indicazione arrivata molto forte è “basta rigorini”. Non dovete andare a rivedere tutto. Questa è stata l’indicazione», ha spiegato Caressa durante la trasmissione. «E da questo nasce il casino: il VAR non è praticamente mai intervenuto e gli arbitri hanno commesso diversi errori».

Con il suo intervento, Caressa ha voluto mettere in luce un problema strutturale della classe arbitrale italiana: la difficoltà nel trovare equilibrio tra interpretazione soggettiva e uso della tecnologia. La linea “basta rigorini” avrebbe dovuto garantire più fluidità di gioco, ma secondo il giornalista ha solo esasperato il caos decisionale.

In conclusione, Caressa invita a una riflessione profonda sul ruolo del VAR: strumento indispensabile, ma che – se gestito con direttive ambigue – rischia di peggiorare la percezione di equità e trasparenza nel calcio italiano. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Lazio Juventus, Tudor nel post partita: «Momento non facile, dobbiamo restare uniti per uscirne. Il mio futuro? Vi dico una cosa…»

Lazio Juventus, Tudor ai microfoni di Dazn analizza la sconfitta in casa dei biancocelesti. Le parole del tecnico bianconero sono molto chiare.

Nel post partita di Lazio Juventus Igor Tudor ha analizzato nei dettagli la prestazione dei bianconeri e si è proiettato anche sul suo futuro.

CHI È RESPONSABILE – «Tutti lo sono. Dobbiamo stare uniti e provare a fare meglio. Credo che con una vittoria si può ripartire. Ci manca qualcosa sotto tutti i punti di vista. Se si fa sempre un errore e davanti non fai un gol è un problema. Non bisogna fare drammi e stare uniti»

LEI SI SENTE SICURO – «Io di me non penso. Io non penso a me stesso, non me ne frega niente del mio futuro. Voglio vivere il presente consapevole delle problematiche»

DUE ATTACCANTI – «Kenan aveva bisogno di riposo. È stata una scelta giusta ma è mancato il gol. Qualcuno la deve mettere negli ultimi metri». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE DI TUDOR SU JUVENEWS24.COM

Lazio Juventus, Sarri nel post partita: «Vittoria meritata. Isaksen e Basic stanno sorprendendo. Ecco come è andato l’incontro con Lotito e Fabiani»

Lazio Juventus, le dichiarazioni di Maurizio Sarri ai microfoni di Dazn subito dopo la vittoria dei biancocelesti all’Olimpico contro la squadra di Tudor.

Ai microfoni di Dazn Maurizio Sarri ha parlato subito dopo la vittoria della sua Lazio contro la Juventus.

BASIC – «Si era perso, finito fuori lista. C’era bisogno di lui e ha risposto presente. Ci sta dando una grossa mano e lo ringraziamo per questo».

ISAKSEN – «Si vedeva che in allenamento era in crescita, ma non pensavamo che poteva essere già in questa condizione».

INCONTRO CON FABIANI – «E’ andato in maniera normale. Ho un buon rapporto con entrambi». LEGGI SU LAZIONEWS24 LE DICHIARAZIONI DI SARRI NEL POST PARTITA

Calciomercato Napoli, l’infortunio di Meret preoccupa molto Conte: il tecnico potrebbe chiedere un portiere sin da subito. L’ultima idea di Manna

Calciomercato Napoli: emergenza in porta, infortunio per Meret e idea Sepe tra gli svincolati. I dubbi saranno sciolti a breve.

Il calciomercato Napoli potrebbe subire nuove evoluzioni a causa dell’emergenza infortuni che sta colpendo la squadra di Conte. Dopo le assenze già note, anche Kevin De Bruyne si è aggiunto alla lista degli indisponibili, ma la notizia che più preoccupa l’ambiente partenopeo riguarda Alex Meret, portiere titolare e simbolo della formazione azzurra, vittima di una frattura al piede che lo terrà lontano dal campo per diverse settimane.

Come sta Meret e i tempi di recupero

L’estremo difensore del Napoli ha riportato una frattura del secondo metatarso, un infortunio arrivato in modo fortuito durante una seduta di allenamento a Castel Volturno, alla vigilia della sfida di campionato contro l’Inter. Nessun contrasto di gioco: Meret avrebbe semplicemente messo male il piede durante un movimento di routine. Le prime valutazioni mediche parlano di stop forzato di almeno un mese e mezzo, con un possibile rientro non prima del 19 dicembre. Fino ad allora, Conte dovrà fare affidamento sulle alternative presenti in rosa.

Emergenza portieri: Manna valuta il mercato

Con Meret fermo ai box , il Napoli si ritrova con una coperta corta tra i pali. L’unico pienamente disponibile al momento è Vanja Milinkovic-Savic, arrivato in estate come secondo. Tuttavia, la società non vuole correre rischi e il direttore sportivo Giovanni Manna starebbe già valutando le possibili mosse sul calciomercato Napoli.

Tra le opzioni, spunta l’idea di pescare dal mercato degli svincolati, dove figura un nome familiare ai tifosi azzurri: Luigi Sepe. Cresciuto nel vivaio del Napoli e reduce dalle esperienze con Salernitana e Parma, il portiere classe 1991 conosce bene l’ambiente partenopeo e potrebbe rappresentare una soluzione d’emergenza affidabile.

Il futuro del reparto e le strategie del club

Il calciomercato Napoli di gennaio, a questo punto, potrebbe non limitarsi a semplici opportunità, ma trasformarsi in un intervento necessario per rinforzare un reparto chiave. Tutto dipenderà dall’evoluzione clinica di Meret e dai tempi di recupero di Contini. Se le condizioni non dovessero migliorare rapidamente, Manna potrebbe anticipare i piani e muoversi già nelle prossime settimane.

In attesa di novità, la priorità resta una sola: garantire stabilità e sicurezza tra i pali, elemento fondamentale per difendere lo scudetto e restare competitivi su tutti i fronti.

Pagelle Lazio Juventus, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Lazio Juventus: ecco i TOP e FLOP del match dell’ottava giornata di Serie A 2025/2026 andato in scena all’Olimpico alle ore 20:45.

Il big match della domenica sera di questa giornata di campionato va alla Lazio. I biancocelesti con una rete di Basic escono dalla crisi e guardano con fiducia al futuro. Discorso diverso, invece, per la Juventus. Terza sconfitta consecutiva e una panchina di Tudor che traballa sempre di più.

Di seguito i nostri voti ai protagonisti del match.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6.5; Lazzari 6.5 (55′ Pellegrini Lu. 6), Gila 6.5, Romagnoli 6, Marusic 6; Guendouzi 6.5, Cataldi 6.5, Basic 8 (68′ Vecino 6.5); Isaksen 7.5 (83′ Pedro s.v.), Dia 6 (82′ Noslin s.v.), Zaccagni 7. 

JUVENTUS (3-5-2): Perin 6; Kalulu 6, Gatti 5.5 (86′ Joao Mario s.v.), Kelly 6; Conceiçao 6, Koopmeiners 5 (66′ Thuram 6), Locatelli 5, McKennie 6 (78′ Openda 5), Cambiaso 4.5 (46′ Yildiz 5); Vlahovic 5, David 4.5 (66′ Kostic 5.5).

LIVE LAZIO-JUVENTUS

Roma, in trasferta i giallorossi sono imbattibili: i segreti della squadra di Gasperini e il sogno Scudetto ora passa dall’Olimpico

Roma, la forza lontano dall’Olimpico: la squadra di Gasperini vola in trasferta. I giallorossi sognano di poter raggiungere traguardi importanti.

C’è qualcosa di magnetico e quasi paradossale nella Roma di Gasperini quando abbandona il calore dell’Olimpico. Lontano dalle mura di casa, la Roma si trasforma: diventa compatta, determinata, spietata. Quattro trasferte in campionato, quattro vittorie, un percorso netto che racconta più di mille parole. L’ultima impresa, il successo per 1-0 sul Sassuolo, porta la firma di Dybala e vale doppio: vetta della classifica raggiunta e condivisa con il Napoli di Conte, ma soprattutto la riconquista di certezze dopo due sconfitte che avevano scosso l’ambiente giallorosso.

Roma, una squadra che non conosce paura in trasferta

La Roma lontano da casa è una lezione di equilibrio e maturità. Non si lascia distrarre dal contesto, non perde la propria identità. È una squadra che sa soffrire, ma anche colpire al momento giusto. La difesa, la migliore del campionato con appena tre gol subiti, è il pilastro su cui Gasperini ha costruito la sua Roma. Ma non si tratta solo di solidità: la mossa tattica di Cristante trequartista, che ricorda il Pasalic dei tempi d’oro a Bergamo, ha dato alla Roma una nuova dimensione. Cristante, oggi giocatore completo e leader silenzioso, ha portato equilibrio e profondità a una squadra che appare sempre più consapevole del proprio valore.

Attorno a lui, un gruppo compatto e affamato, che segue il tecnico con dedizione assoluta. Gasperini ha scelto la via della concretezza senza sacrificare la qualità, e i risultati gli danno ragione.

Roma, il viaggio come metafora di crescita

C’è un curioso legame tra la Roma e il viaggio: è come se ogni trasferta liberasse la squadra dalle pressioni dell’Olimpico, permettendole di esprimere la sua versione migliore. Vincere lontano da casa non è soltanto una statistica, ma un segnale di maturità, carattere e ambizione. La Roma di Gasperini non si accontenta: punta in alto, sogna in grande, e passo dopo passo costruisce qualcosa che va oltre la semplice rincorsa Champions.

Anche al Mapei, dove il pubblico giallorosso ha trasformato lo stadio in una succursale dell’Olimpico, la Roma ha sentito il calore dei suoi tifosi. Cori, bandiere, entusiasmo contagioso: un’anima unica che accompagna la squadra ovunque. E quando, dopo il fischio finale, si è levato il coro “vinceremo il tricolor”, si è capito che questa Roma crede davvero di poterlo fare. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Lazio Juve 1-0: finisce qui la sfida dell’Olimpico, i biancocelesti vincono grazie al gol di Basic

Lazio Juventus, sfida valevole per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Appuntamento alle 20.45 allo Stadio Olimpico! Segui il LIVE qui

Allo Stadio Olimpico di Roma, Lazio Juventus scendono in campo alle ore 20.45 di domenica 26 ottobre per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Da una parte i padroni di casa della Lazio, allenati dall’ex Sarri, in piena emergenza infortuni, che senza coppe europee arriva al big-match con l’obiettivo di strappare i 3 punti per risalire la classifica dopo un avvio complicato. Dall’altra parte l’altro ex Tudor e la sua Juve, rallentata da due sconfitte consecutive seguiti a 5 pareggi, che cerca un cambio ritmo che allontani la paura di una nuova crisi. Segui LIVE il match su Calcionews24.


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FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceicao, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Cambiaso; David, Vlahovic Allenatore Tudor.

Milinkovic Savic Juventus, svanito il sogno dei bianconeri? Dall’Arabia arriva una notizia. Ma il nome resta comunque nei radar di Comolli

Milinkovic Savic Juventus: il sogno bianconero svanisce, il serbo rinnova con l’Al-Hilal fino al 2028. Ma i bianconeri potrebbero farci un pensiero.

Il sogno di vedere Milinkovic Savic alla Juventus si infrange definitivamente. L’Al-Hilal ha infatti annunciato ufficialmente il rinnovo di contratto del centrocampista serbo fino al 2028, blindando così uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Con questa mossa, il club saudita mette fine a qualsiasi voce di un possibile ritorno in Serie A e, soprattutto, all’idea di un approdo in bianconero che per anni aveva infiammato i tifosi juventini.

La firma del nuovo accordo è arrivata a Riyadh, alla presenza del presidente Principe Nawaf Bin Saad, e rappresenta un segnale chiaro: Milinkovic-Savic è considerato il perno del progetto sportivo dell’Al-Hilal. Arrivato nell’estate del 2023 dopo l’esperienza con la Lazio, il “Sergente” ha saputo imporsi subito come leader tecnico e carismatico, diventando uno dei simboli del calcio saudita.

In poco più di due stagioni, il centrocampista ha collezionato cinque trofei: una Coppa del Re, una Roshn Saudi League, due Supercoppe saudite e la Riyadh Season Cup. Prestazioni da fuoriclasse che hanno convinto il club a prolungarne il contratto con un ingaggio da top player, stimato attorno ai 20 milioni di euro netti a stagione.

Per la Juventus, la notizia rappresenta una vera e propria doccia fredda. Da anni il club torinese inseguiva Milinkovic-Savic, considerandolo il profilo ideale per dare qualità, fisicità e gol al centrocampo. Più volte, nel recente passato, la dirigenza bianconera aveva provato a sondare il terreno, soprattutto dopo la sua uscita dalla Lazio, ma l’offerta faraonica dell’Al-Hilal aveva chiuso ogni possibilità.

Ora, con il rinnovo fino al 2028, l’operazione Milinkovic Savic Juventus diventa praticamente impossibile. L’Al-Hilal non ha alcuna intenzione di privarsi del suo campione e, anche qualora lo volesse, il costo del cartellino e l’ingaggio resterebbero fuori portata per qualsiasi club europeo.

Per i tifosi juventini resta solo il rimpianto: vedere Milinkovic Savic con la maglia bianconera sarebbe stato un sogno di tecnica, forza e carisma, ma il futuro del centrocampista serbo sarà ancora sotto il sole dell’Arabia Saudita. La Juventus dovrà quindi guardare altrove per rinforzare il proprio centrocampo, mentre il “Sergente” continuerà a dominare i campi del Medio Oriente, lontano dai riflettori della Serie A. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Conceicao Gila, il contatto in area di rigore della Lazio fa discutere. Era rigore per la Juventus? Marelli non ha dubbi. Ecco le sue parole

Conceicao Gila: episodio da rigore negato, esplode la polemica in Lazio-Juventus. Per Marelli doveva essere fischiato il fallo.

La sfida dell’Olimpico tra Lazio e Juventus si è trasformata in una notte da incubo per i bianconeri, non solo per il risultato ma anche per un episodio arbitrale destinato a far discutere. Il contatto Conceicao Gila al centro dell’area biancoceleste ha acceso le proteste juventine e le successive analisi televisive hanno confermato i dubbi: per molti, si trattava di un rigore evidente negato alla squadra di Igor Tudor.

Tutto è avvenuto nel primo tempo, con la Juve sotto di un gol firmato da Basic, dopo un errore di David. Francisco Conceicao, tra i più vivaci della formazione bianconera, ha ricevuto palla in area e ha provato a superare il diretto avversario. Nel tentativo di contrastarlo, il difensore laziale Gila è intervenuto in ritardo, colpendo chiaramente il piede del giocatore portoghese. L’impatto, netto e visibile anche a velocità reale, ha fatto cadere Conceicao, ma l’arbitro ha lasciato proseguire il gioco tra le proteste veementi dei bianconeri.

Il caso Conceicao Gila è diventato immediatamente virale sui social, dove i tifosi juventini hanno espresso tutta la loro indignazione. A rendere ancora più incredibile la situazione è stato il mancato intervento del VAR: nonostante la dinamica apparisse limpida, il direttore di gara non è stato richiamato a rivedere l’azione. Un silenzio inspiegabile che ha aumentato la frustrazione della Juventus, già in crisi di risultati e gioco.

A fare chiarezza sull’episodio è intervenuto Luca Marelli, esperto di moviola per DAZN, che ha confermato la tesi del rigore negato. «C’è un chiaro step on foot – ha spiegato Marelli – Gila colpisce il piede di Conceicao che cade in area. Questo è un fallo da rigore». Parole inequivocabili che hanno alimentato ulteriormente la polemica.

Per la Juventus, il mancato rigore sul contatto Conceicao Gila rappresenta l’ennesima beffa di una stagione complicata. La squadra di Tudor, già sotto pressione per le difficoltà in campionato, vede così sfumare una possibile occasione per raddrizzare la partita. L’episodio, oltre a pesare sul risultato, rischia di lasciare strascichi pesanti sul morale del gruppo e sull’ambiente bianconero.

All’Olimpico, dunque, resta l’amaro in bocca e una domanda che echeggia tra tifosi e addetti ai lavori: come è possibile che un contatto così netto tra Conceicao e Gila non sia stato sanzionato?

Corini Mantova, il club lombardo valuta l’esonero di Possanzini: l’ex centrocampista resta una possibilità per la panchina: ecco le ultime

Corini Mantova: il club valuta un cambio in panchina dopo il ko con il Bari. Il futuro di Possanzini resta in forte bilico: ecco i dettagli.

Momento molto delicato in casa Mantova. La squadra guidata da Davide Possanzini è reduce dalla sconfitta di misura contro il Bari, un risultato che ha aggravato una situazione di classifica già preoccupante. I virgiliani si trovano infatti all’ultimo posto, con cinque punti di distacco dalla zona salvezza, e il rischio retrocessione inizia a diventare concreto. L’ambiente è teso e, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, la dirigenza sta valutando seriamente un cambio in panchina per cercare una scossa immediata.

La posizione di Possanzini appare sempre più in bilico: il tecnico, arrivato con grandi aspettative, non è riuscito a dare continuità ai risultati e la squadra sembra aver smarrito fiducia e identità di gioco. Nelle prossime ore la società deciderà se concedergli un’ultima possibilità nel turno infrasettimanale o se procedere subito con l’esonero. La dirigenza mantovana vuole evitare scelte affrettate, ma al tempo stesso è consapevole che il tempo stringe e la classifica non permette altri passi falsi.

Tra le possibili soluzioni per la panchina spunta con forza il nome di Eugenio Corini, una pista che sta prendendo corpo nelle ultime ore e che potrebbe rappresentare una svolta significativa. Il profilo di Corini piace molto per diversi motivi: il tecnico bresciano vanta una lunga esperienza tra Serie A e Serie B, conosce bene le dinamiche dei campionati difficili e sa lavorare con gruppi giovani, qualità che potrebbero adattarsi perfettamente alla realtà virgiliana.

Il nome di Corini evoca anche una certa curiosità tra i tifosi, desiderosi di ritrovare entusiasmo e organizzazione dopo settimane difficili. La sua filosofia di gioco, basata su possesso palla e intensità, potrebbe ridare identità a una squadra che ha bisogno di ritrovarsi. Tuttavia, prima di ogni decisione, il club vuole valutare tutti gli aspetti economici e tecnici, compreso il possibile impatto sul morale del gruppo.

Se la scelta dovesse ricadere davvero su Eugenio Corini, il Mantova aprirebbe una nuova fase del proprio percorso, puntando su un allenatore esperto per cercare la risalita in classifica. Per ora resta il dubbio: confermare Possanzini o aprire il capitolo Corini Mantova? Le prossime ore saranno decisive per il futuro della panchina biancorossa. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Infortunio Thuram, novità importanti per l’attaccante dell’Inter. Il francese ha rivisto il campo. Ecco quando ritornerà a disposizione di Chivu

Infortunio Thuram, buone notizie per l’Inter: l’attaccante rivede il campo ad Appiano Gentile. Come sta il francese dopo il problema fisico.

Dopo la sconfitta contro il Napoli, l’Inter torna a fare i conti con le condizioni fisiche dei suoi giocatori. Dall’infermeria arrivano aggiornamenti contrastanti: se per Henrikh Mkhitaryan cresce la preoccupazione a causa di un problema ai flessori che potrebbe tenerlo fuori a lungo, ci sono invece segnali molto incoraggianti riguardo all’infortunio di Marcus Thuram. L’attaccante francese, fermo da settimane, ha compiuto oggi un passo decisivo verso il rientro in campo.

Thuram torna ad allenarsi sul campo

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nella giornata odierna Marcus Thuram ha svolto la sua prima vera seduta di lavoro sul campo da quando si è fermato per l’infortunio al bicipite femorale sinistro rimediato contro lo Slavia Praga lo scorso 30 settembre. Mentre il resto della squadra ha svolto lavoro di scarico per smaltire le fatiche della gara del Maradona, il numero 9 nerazzurro ha ripreso confidenza con l’erba di Appiano Gentile, segnale che fa ben sperare tutto l’ambiente interista e il tecnico Cristian Chivu.

L’infortunio Thuram, che inizialmente aveva destato timori per la possibilità di una lunga assenza, sembra dunque in via di risoluzione. Dopo settimane di terapie e lavoro personalizzato in palestra, la possibilità di vederlo presto tornare a disposizione appare sempre più concreta.

Obiettivo rientro a inizio novembre

Il piano di recupero prevede ora un aumento graduale dell’intensità del lavoro atletico nei prossimi giorni. L’obiettivo dello staff medico dell’Inter è permettere al giocatore di ritrovare la miglior condizione possibile prima di aggregarsi completamente al gruppo. Solo allora si potrà stabilire una data precisa per la convocazione.

La prudenza resta d’obbligo, ma il traguardo realistico per il rientro di Thuram è fissato per l’inizio di novembre, in vista della trasferta di Verona del 2 novembre o, in alternativa, per la successiva sfida di Champions League contro il Kairat del 5 novembre.

Festa in casa Inter

Ad Appiano Gentile non sono mancate anche note positive di spogliatoio: oggi la squadra ha festeggiato il 45° compleanno di Cristian Chivu, un momento di serenità che ha portato entusiasmo e compattezza al gruppo.

L’Inter guarda avanti con fiducia: l’infortunio Thuram è ormai quasi alle spalle e il rientro dell’attaccante francese potrebbe rappresentare la spinta decisiva per rilanciare la corsa nerazzurra tra campionato e Champions League. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Fiorentina Bologna, Fenucci nel post partita attacca duramente il Var: «Questa sera noi siamo stati penalizzati. Non capisco una cosa»

Fiorentina Bologna, Fenucci nel post partita della sfida ha parlato ai microfoni di Dazn sfogandosi su un tema molto delicato come quello del Var.

Il Bologna si sente penalizzato dalle scelte arbitrali fatte contro la Fiorentina. La conferma arriva direttamente dalle parole di Fenucci.

POLEMICA VAR – «La squadra ha fatto una grande prestazione, ma alcune cose non mi sono piaciute. Abbiamo cercato di codificare il Var per renderlo ancora più utile. Non capisco, però, perché su alcuni episodi interviene e su altri no»

EPISODIO BERNARDESCHI – «L’episodio è davvero proprio chiaro. Sono nel calcio da 30 anni e non ho mai parlato di arbitri, ma secondo me il VAR deve intervenire in maniera opportuna». LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Su Bernardeschi l’episodio è proprio chiaro. Sono nel calcio da 30 anni e non mi vedete spesso parlare di arbitri ma da dirigente dico che su alcuni episodi codificati il Var debba intervenire in maniera opportuna

Allegri Milan, società sorpresa dalle dichiarazioni del tecnico rossonero dopo il Pisa? Spunta un retroscena. Ecco tutti i dettagli!

Allegri Milan, tensione dopo il pareggio col Pisa: il tecnico e la gestione della rosa rossonera. Le parole dell’allenatore hanno sorpreso tutti.

Il tema Allegri Milan torna d’attualità dopo il deludente pareggio contro il Pisa, una gara che ha lasciato più interrogativi che certezze. Le difficoltà del Milan in questa fase della stagione sono state amplificate dalle assenze: ben cinque giocatori indisponibili hanno ridotto drasticamente le opzioni a disposizione di Massimiliano Allegri, costringendo l’allenatore a soluzioni di emergenza e a rotazioni obbligate.

Nel post-partita, Allegri non ha nascosto la sua frustrazione, sottolineando pubblicamente la mancanza di alternative e la difficoltà nel gestire la squadra in condizioni di emergenza. Tuttavia, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, il giornalista Pasotto ha espresso una certa perplessità nei confronti delle dichiarazioni del tecnico, ricordando che la situazione attuale era tutto fuorché imprevista.

Secondo l’analisi pubblicata sul quotidiano sportivo, il ridimensionamento numerico della rosa era un piano deciso già durante il calciomercato Milan estivo. La società rossonera, infatti, aveva scelto di sfoltire il gruppo per puntare su una struttura più snella, valorizzando i titolari e dando spazio a giovani di prospettiva. Una strategia, sottolinea Pasotto, non imposta ad Allegri, ma concordata con lui.

«Stupisce la lamentela – scrive il giornalista – perché i piani di sfoltimento erano chiari fin dall’estate e Allegri era d’accordo». Una riflessione che apre un dibattito sul rapporto Allegri Milan, e su quanto il tecnico debba ora fare i conti con le scelte condivise in fase di pianificazione.

L’impressione è che le difficoltà incontrate nelle ultime settimane siano in parte il risultato di quella politica di selezione voluta per rendere il progetto più sostenibile. Tuttavia, quando gli infortuni si moltiplicano, la mancanza di alternative diventa un limite concreto.

Per Pasotto, la priorità di Allegri dovrebbe essere la gestione ottimale delle risorse a disposizione, valorizzando chi finora ha avuto meno spazio. La gara contro il Pisa ha mostrato come le seconde linee non abbiano ancora raggiunto il livello dei titolari, ma è proprio in queste fasi che l’esperienza e la capacità di adattamento dell’allenatore possono fare la differenza.

Il nodo Allegri Milan, dunque, resta aperto: tra strategie condivise e responsabilità tecniche, la strada del tecnico livornese appare in salita, ma ancora tutta da scrivere. LEGGI ANCHE >>> Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Conferenza stampa Pioli dopo Fiorentina Bologna: «Non meritavamo di perdere, ma andiamo avanti. Non esistono titolari e riserve, ecco cosa valuto»

Conferenza stampa Pioli ha commentato il pareggio della Fiorentina contro il Bologna, riflettendo sugli episodi, la prestazione della squadra e la contestazione dei tifosi

Al termine del pareggio per 2-2 contro il Bologna, Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha analizzato la partita in conferenza stampa, parlando degli episodi decisivi, del valore del punto e delle difficoltà della squadra.

BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO? – «Credo che non meritassimo di perdere e che gli episodi ci stavano punendo eccessivamente. Nella prima frazione non abbiamo sviluppato bene la manovra ma con loro è normale. Potevamo pareggiare con Ranieri, ad inizio secondo tempo con Moise, ma la squadra non si è voluta arrendere e questo è l’importante. Non torniamo a casa completamente soddisfatti perché la classifica è brutta ma andiamo avanti cercando di crescere».

GIUSTO CHE I TITOLARI SIANO IN DISCUSSIONE? – «Valuto le prestazioni: per me non esistono titolari e riserve, io scelgo sempre per il bene della squadra».

SULLA CONTESTAZIONE DEI TIFOSI – «Noi quando siamo arrivati abbiamo trovato un ambiente positivo. Questo devo ringraziare i tifosi perché non era scontato. Durante la partita ci hanno sostenuti ma se alla fine ritenevano di contestare hanno fatto bene: i tifosi hanno sempre ragione ma la prestazione di oggi dimostra che siamo una squadra che vuole uscire da questa situazione».

SUL CENTROCAMPO E LA MANOVRA – «Nella gara di oggi, il Bologna non è una squadra che ti lascia palleggiare. In alcune posizioni Fagioli doveva farsi trovare maggiormente pronto. Dobbiamo trovare equilibri migliori».

EPISODI ARBITRALI – «Stiamo vivendo un momento confuso: si fa fatica a capire chi prende le decisioni. Secondo me questa cosa non va bene. Quello che penso io è che l’arbitro deve decidere di più rispetto al VAR».

Pioli ha espresso la sua insoddisfazione per il risultato, ma ha sottolineato l’importanza della reazione della squadra e la volontà di migliorare in vista delle prossime sfide.

Conferenza stampa di Niccolini dopo Fiorentina-Bologna: «Settanta minuti di grande calcio, peccato per i due punti persi»

Conferenza stampa di Niccolini dopo Fiorentina-Bologna. Le parole del vice allenatore dei rossoblù al termine del 2-2 del Franchi

Dopo il pareggio per 2-2 al Franchi, il vice allenatore del Bologna, Daniel Niccolini, ha commentato la gara in conferenza stampa. I rossoblù, avanti di due gol grazie alle reti di Castro e Cambiaghi, sono stati raggiunti nel finale da due rigori trasformati dalla Fiorentina, in una serata amara per la squadra di Vincenzo Italiano, oggi assente per motivi di salute.

SUI DUE PUNTI PERSI – «Stasera è stata una gara dai due volti: 70 minuti di un gran calcio con il gol annullato a Dallinga che ha cambiato la partita. Alla fine ci sono state tante occasioni e ci è andata bene. È un peccato tornare da Firenze senza 3 punti dopo essere andati in vantaggio per due gol».

IL RAMMARICO PIÙ GRANDE – «I ragazzi hanno fatto una grande gara, anche in dieci hanno cercato di difendersi con le unghie e con i denti. La Fiorentina si è gettata in avanti con tre attaccanti ed è stato difficile reggere l’urto. Il rammarico c’è perché fino al 70esimo avevamo dominato. Gli episodi? Il secondo giallo di Holm non so se c’era ma è brutto appellarsi agli arbitri».

IL RITORNO A FIRENZE – «Un onore perché sono nato qua e ho allenato la Fiorentina insieme a Italiano. Questi giorni sono stati molto emozionanti, poi quando è iniziata la partita mi sono concentrato su quella. Italiano? Ancora non l’ho sentito, meglio sentirlo con più calma… (ride, ndr). Cercherò di farlo un po’ sbollire. Nei prossimi giorni dovrebbe uscire dall’ospedale».

DA DOVE RIPARTIRE – «Da quei 70 minuti in cui siamo stati undici contro undici, dove abbiamo avuto sempre la gara in gestione».

Lotito a Dazn prima di Lazio Juve: «Serve fiducia, insieme possiamo rialzarci. Il sistema va seguito e non destabilizzato. Sarri? Successe cose non ponderabili»

Lotito ha parlato a Dazn prima della sfida contro la Juventus, toccando temi come le polemiche recenti, il mercato di gennaio e il rapporto con Sarri

Poco prima del fischio d’inizio di Lazio Juventus, il presidente Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali biancocelesti. Il numero uno della Lazio ha analizzato il momento della squadra, l’unità d’intenti tra società, allenatore e tifosi, e le prospettive in vista della prossima sessione di mercato.

SULLO STADIO E IL RAPPORTO CON I TIFOSI – «Dal punto di vista della critica è giusta se costruttiva, ma essendo un gioco di squadra tutti insieme – squadra, staff e tifosi – possiamo cambiare questa situazione che è determinata da fatti non ponderabili. Bisogna avere fiducia, perché stiamo lavorando sui lavori dello stadio, stiamo andando avanti su diversi fronti. Insieme ci potremo rialzare».

SULLE POLEMICHE RECENTI – «Un sistema va seguito e non destabilizzato. Nel senso che sicuramente nel momento in cui ci sono cose che non vanno bene, vanno accompagnate in un processo di crescita che le migliori e non che lo destabilizzi. Come dire, serve creare qualcosa che serva a venire alle nostre necessità».

SUL MERCATO E IL RAPPORTO CON SARRI – «Con Sarri c’è un rapporto di stima, non c’è contrapposizione dei ruoli. Tutti vogliono il bene dei tifosi. La società farà ciò che serve sul mercato. Gli è stato impedito per diversi motivi. Ciò che è successo quest’anno non è mai successo, come gli infortuni che hanno complicato i risultati. Quando non vengono raggiunti certi risultati c’è sconforto, una critica. Si lavora per superarle. Tutte insieme, per ottenere grandi risultati».

Lotito ha voluto ribadire la fiducia nel progetto tecnico della Lazio, evidenziando la necessità di compattezza tra tutte le componenti del club. Il presidente ha inoltre rassicurato i tifosi sul mercato di gennaio, promettendo interventi mirati per migliorare la rosa.

Modesto a Dazn prima di Lazio-Juve: «Fiducia in Tudor, Vlahovic è un professionista. Openda? La Serie A è un campionato molto difficile»

Modesto a Dazn prima di Lazio-Juve. Le parole del dirigente binaconero: «Fiducia in Tudor, Vlahovic è un professionista. Openda? La Serie A è un campionato molto difficile»

In vista del match contro la Lazio, Franco Modesto, dirigente della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, parlando della preparazione della squadra e di alcuni temi importanti.

FUTURO TUDOR – «Igor è il nostro allenatore, siamo molto contenti del suo lavoro, siamo fiduciosi e pensiamo alla partita di oggi che è importante per tornare alla vittoria».

DAVID E OPENDA – «La Serie A è un campionato molto difficile. Se pensiamo al passato, tanti campioni hanno fatto fatica. Si sono inseriti molto bene nel gruppo e noi abbiamo tanta fiducia in loro».

INFLUENZA VLAHOVIC LA SITUAZIONE CONTRATTUALE «Assolutamente no. Dusan è un professionista, ha accolto David e Openda molto bene e siamo molti contenti delle prestazioni di Dusan».

LEADER – «I leader li abbiamo. Locatelli, Bremer che ci manca. Kenan che è giovane ma stiamo facendo crescere in casa i leader che abbiamo anche in campo».

KOOPMEINERS – «È un ragazzo che si allena bene, molto serio. Ha avuto un po’ difficoltà, sta parlando tanto con il mister. È importante per la Juve e speriamo che farà vedere le cose che aveva fatto vedere all’Atalanta ma anche alla Juve in qualche partita».

Fiorentina Bologna finisce 2-2: Kean su rigore pareggia per la viola! Dodo manca il 3-2 nel finale!

Fiorentina Bologna, sfida valevole per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Appuntamento alle 18 al Franchi! Segui il LIVE qui

Al Franchi di Firenze si affrontano Fiorentina e Bologna, degli ex Pioli e Italiano. Il match, valido per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026, avrà inizio alle ore 18 di domenica 26 ottobre. La partita mette difronte due squadre accomunate dall’obiettivo di centrare l’Europa, ma divise da un’inizio di campionato tortuoso per la Fiorentina, penultima in classifica con solo 3 punti, e lineare alle aspettative per Italiano e il suo Bologna, che ha sin qui ottenuto 15 punti ed è in piena lotta per un posto in Champions League. Segui LIVE il match su Calcionews24:


99′ Dodò manca clamorosamente il 3-2 a porta vuota! Finisce 2-2 il match!

94′ KEAN! 2-2! Pareggio della Fiorentina su rigore!

90′ Kean in rovesciata, Bernardeschi devia in corner ma con un braccio. Check del Var per un possibile rigore per la Fiorentina!

84′ Espulso Holm, ma attenzione! Rosso per Holm, ma il gioco resta fermo per un check rapido al var per un contatto in area di rigore su Bernardeschi, non fischiato.

73′ Gudmundsson! 1-2! Dagli undici metri accorcia la Fiorentina.

73′ Neanche il tempo di ripartire, che la Fiorentina conquista palla e va al cross. Fallo di mano di Ferguson e calcio di rigore per i viola!

72′ Dallinga salva sulla linea! Il salvataggio su Kean che evita il 2-1.

68′ FUORIGIOCO DI ORSOLINI, SI RESTA 0-2. Il Var frena il Bologna e i tifosi di casa che già lasciavano lo stadio. Annullato il terzo gol.

67′ GOL DEL BOLOGNA! Cross di Miranda che becca Orsolini sul secondo palo, la risposta di De Gea dice no all’attaccante bolognese, ma non mette fine all’offensiva ospite che con Dallinga mette a segno il 3-0 grazie ad un tap-in, dalla zona del dischetto, non indifferente.

52′ GOL DEL BOLOGNA! Azione corale dei rossoblù con Orsolini che serve largo Cambiaghi che con un diagonale preciso fa 2-0.

46′ Occasionissima per la Fiorentina, Kean porta palla in area e prova in più occasioni ma viene murato in due occasioni, prima da Heggem e poi Lucumi e Skorupski, con il centrale che forse tocca con il braccio. L’arbitro non assegna il rinvio dal fondo, ma il calcio di rigore. Si va al var.

46′ Si parte con il secondo tempo

45′ Finito il primo tempo, decide Castro sin qui

26′ GOL CLAMOROSO DI STANTIAGO CASTRO! Sforbiciata dell’attaccante argentino al centro dell’area di rigore risolvendo la mischia sul colpo di testa di Pablo Mari, con la sfera che termina all’incrocio dei pali alla sinistra di De Gea.

18′ De Gea strepitoso su Miranda! Sinistro dalla distanza del terzino respinto in corner dal connazionale.

1′ Inizia il match!


FORMAZIONI UFFICIALI

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Stefano Pioli

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Lucumì, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Fabbian, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano

Pagelle Fiorentina Bologna, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Fiorentina Bologna: ecco i TOP e FLOP del match dell’ottava giornata di Serie A 2025/2026 andato in scena al Franchi alle ore 18

Match folle al Franchi di Firenze con il Bologna che passa in vantaggio 2-0 sulla Fiorentina grazie alla perla di Castro e al raddoppio di Cambiaghi, ma che dopo aver sfiorato il 3-0 con Dallinga, annullato dal Var, perde la testa e spreca il doppio vantaggio, restando in dieci con il rosso ad Holm, e facendosi rimontare con due rigori di Gudmundsson e Kean.

Di seguito i nostri voti ai protagonisti del match.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 5,5; Pongracic 5, Marì 5, Ranieri 5,5; Dodo 6, Mandragora 5, Nicolussi Caviglia 5,5, Fagioli 5,5, Gosens 5,5; Gudmundsson 6,5, Kean 6,5. Allenatore: Stefano Pioli Subentrati: Fortini 6, Ndour 6, Dzeko 6, Sabiri 6, Piccoli sv.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 5,5; Holm 5,5, Heggem 6, Lucumì 6, Miranda 6,5; Freuler 6, Ferguson 5; Orsolini 6,5, Fabbian 6, Cambiaghi 6,5; Castro 6,5. Allenatore: Vincenzo Italiano Subentrati: Rowe 4,5 (uscito all’86’), Dallinga 6, Bernardeschi 5,5, Pobega sv, Casale sv.

Formazioni ufficiali Lazio Juventus, le scelte in vista del match di oggi

Formazioni ufficiali Lazio Juventus, le scelte dei due allenatori in vista del match valido per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026

Le formazioni ufficiali di Lazio Juventus, match valido per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Sarri e Tudor per la sfida.

FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceiçao, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Cambiaso; Vlahovic, David. All. Tudor. A disp. Di Gregorio, Fuscaldo, Pedro Felipe, Joao Mario, Rugani, Kostic, Miretti, Adzic, Thuram, Zhegrova, Yildiz, Openda.

Conferenza stampa Grosso post Sassuolo Roma. Le parole del tecnico: «Abbiamo creato, ma non finalizzato. Berardi? Non lo avrei sostituito»

Conferenza stampa Grosso post Sassuolo Roma. Le parole del tecnico al termine del match perso 1-0 dal Sassuolo in casa

Al termine della sfida contro la Roma, terminata 1-0 per gli ospiti grazie al gol di Dybala, Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha commentato il match in conferenza stampa, evidenziando alcuni aspetti positivi e indicando le aree su cui la squadra deve migliorare.

SULLA PARTITA E LA PRESTAZIONE DEL SASSUOLO – «Nella fase iniziale forse erano loro a non aspettarsi il Sassuolo così perché prima del gol avevamo creato i presupposti noi per far gol. Siamo stati bravi a restare in partita fino alla fine. Sappiamo che questa è una squadra che può svariare negli uomini e cambiare ma se crei tanto e non fai gol poi… Nella fase iniziale abbiamo avuto delle potenziali occasioni per provare ad andare in vantaggio, abbiamo sofferto la qualità della Roma per dei tratti, però per me oggi la partita c’è stata e faccio i complimenti ai ragazzi. Proveremo a migliorare qualche piccolo dettaglio e ora ci prepareremo al meglio per la prossima sfida».

SULLA MANCANZA DI PRECISIONE IN ATTACCO – «Il dato va analizzato, non va tirato lì in maniera asettica, perché poi non risulta nei tiri in porta quando con due giocatori in area non l’abbiamo messa dentro, quando Fadera punta l’area, quando Pinamonti non riesce a colpire la palla. Il dato va preso, tenuto ma va analizzato in profondità. Siamo stati in partita contro una squadra forte ed è merito dei ragazzi. Non portiamo a casa niente perché quando non finalizzi contro queste squadre lasci poi la posta intera in palio».

SULLA SCELTA DI FADERA E LA PARTITA DI BERARDI – «Berardi non l’avrei sostituto. Mi hai chiesto perché non ha giocato Armand ma mi hai detto che Fadera ha fatto un’ottima partita e sono contento della partita che ha fatto. Sono contento che Alieu oggi abbia fatto una bella partita insieme a tutti i suoi compagni».

SUI GIOCATORI INFERMI – «Romagna si è fatto male, penso che starà fuori per un po’ di tempo. Da Domenico arrivano notizie confortanti perché è andato all’ospedale a fare accertamenti ma arrivano notizie positive».

SUL CAGLIARI E LA PROSSIMA SFIDA – «Il Cagliari in casa mette grande ritmo e dobbiamo essere bravi a recuperare le energie, capire chi riesce a recuperarle e capire chi avremo a disposizione. Io ho fiducia dei ragazzi che ho all’interno della rosa, e capiremo chi sta bene e in base a chi sta bene cercheremo come affrontare un avversario forte».

Grosso ha ribadito la necessità di continuare a migliorare, specialmente nella finalizzazione, e ha espresso fiducia nei suoi uomini, nonostante le difficoltà, guardando già alla prossima sfida contro il Cagliari.

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