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Infortunio Berardi, Sassuolo in apprensione per il suo capitano. Scontro con Cristante durante il match contro la Roma: è in ospedale per accertamenti

Infortunio Berardi, Sassuolo in apprensione per il suo capitano. Il capitano neroverde costretto ad abbandonare il campo per giramenti di testa

Il Sassuolo vive momenti di apprensione per le condizioni del suo capitano, Domenico Berardi, che è stato costretto a uscire dal campo durante la sfida casalinga contro la Roma a causa di uno scontro con il centrocampista giallorosso Bryan Cristante. L’incidente ha immediatamente destato preoccupazione nell’ambiente neroverde.

Lo scontro e i giramenti di testa
L’incidente è avvenuto nel corso della partita al Mapei Stadium. Dopo un contrasto aereo con Cristante, Berardi, attaccante esterno e simbolo del Sassuolo, è rimasto a terra, accusando giramenti di testa nei momenti successivi. Questo sintomo ha subito allertato lo staff medico del club.

Trasportato in ospedale per controlli
A scopo precauzionale, come riferito da DAZN, Berardi è stato accompagnato in ospedale per sottoporsi a tutti i controlli necessari, una procedura standard in questi casi per escludere complicazioni dopo un colpo alla testa.

Filtra cauto ottimismo
Nonostante la preoccupazione iniziale, le prime sensazioni provenienti dall’ambiente sembrano indurre cautela e ottimismo. Il problema non dovrebbe essere grave, e si tratterebbe più di uno spavento che di un infortunio serio. Tuttavia, solo gli esiti degli esami strumentali potranno confermare le impressioni positive e chiarire definitivamente la situazione.

Un’assenza che peserebbe
Un eventuale stop di Berardi sarebbe una tegola pesante per il tecnico Fabio Grosso. Il capitano è il leader tecnico ed emotivo della squadra, l’uomo capace di accendere la luce e trascinare i compagni. Il Sassuolo incrocia le dita, sperando di riavere il suo numero 10 al più presto. Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità del problema.

Conferenza stampa Zanetti al termine di Verona Cagliari: «Pareggio che vale come una sconfitta, ma si fa questo. Capril? Ha fatto i miracoli!»

Conferenza stampa Zanetti al termine di Verona Cagliari. L’analisi del tecnico dei padroni di casa al termine del match pareggiato 2-2 in rimonta dal Cagliari

Al termine del pareggio per 2-2 contro il Cagliari, Paolo Zanetti, allenatore dell’Hellas Verona, ha parlato in conferenza stampa, esprimendo autocritica e riflettendo sulla gestione della partita.

DUE PUNTI PERSI – «Sicuramente fino a quel punto meritavamo di fare anche più di 2 gol. Poi ci è mancata malizia, cattiveria, abbiamo preso paura quando abbiamo preso gol. Abbiamo perso 2 punti, accogliamo questo punto come fosse una sconfitta, ma d’altra parte si va avanti. Abbiamo un’altra partita difficilissima subito. Faremo esperienza».

GIOVANE E ORBAN – «Questo problema non l’ho visto. Quando siamo andati al cross siamo andati bene in area. Attaccanti che non fanno la fase difensiva nelle squadre che devono salvarsi non li ho mai visti».

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Real Madrid Barcellona, che spettacolo al Bernabeu! Tre gol fatti, tre annullati, Var e un’espulsione. Il blaugrana ci provano, ma a spuntarla sono i Blancos!

Real Madrid Barcellona, che spettacolo al Bernabeu! La decidono Bellingham e Mbappè che sbaglia anche un rigore. Espulso Pedri: ecco cosa è successo

Il Clasico stagionale tra Real Madrid e Barcellona ha regalato emozioni e colpi di scena, ma alla fine sono stati i blancos a prevalere, vincendo 2-1 al Santiago Bernabeu e mettendo fine all’egemonia del Barcellona negli scontri diretti. Mbappé e Bellingham sono stati i protagonisti indiscussi del match, con una rete a testa che ha deciso il risultato. Inutile la rete di Fermin Lopez per il Barcellona, che scivola a -5 dalla vetta e dal Real Madrid, ora saldamente in testa alla LaLiga.

Mbappé e Bellingham, un duo da sogno
Il match si è sbloccato al 22′, quando una imbucata perfetta di Bellingham ha messo Mbappé davanti al portiere Szczesny, che con un destro imprendibile ha trovato l’angolino per l’1-0. La partita è stata dominata dal Real Madrid, che ha avuto diverse occasioni con Huijsen e compagni, ma Fermin Lopez ha pareggiato per il Barcellona al 38′, riportando il match in equilibrio. Non è durato però a lungo, perché a pochi minuti dalla fine del primo tempo, una rete da rapace d’area di Bellingham ha riportato il Real Madrid in vantaggio con il 2-1.

Un rigore parato, ma il Real non si ferma
Nel secondo tempo, il ritmo del match è aumentato, e un episodio cruciale ha visto Eric Garcia toccare il pallone con il braccio in area, regalando un rigore a Mbappé. Szczesny, però, si è superato con una parata fenomenale a tu per tu con il fuoriclasse francese, negando il possibile 3-1. Il Barcellona ha tentato di reagire, ma i tentativi di Yamal e compagni non sono stati efficaci, mentre il Real Madrid ha sfiorato il tris con Vinicius e una rete di Bellingham, annullata per fuorigioco.

Espulsione e trionfo per il Real
Il match si è concluso con l’espulsione di Pedri per somma di ammonizioni, con il Real Madrid che ha finalmente chiuso il cerchio dopo quattro sconfitte consecutive contro il Barcellona, trionfando nel Clasico e portandosi a +5 in classifica, consolidando il suo posto da leader della LaLiga.

Nel finale anche una rissa sfiorata, o spenta prontamente, che ha visto tra i protagonisti anche Raphinha, assente nel match per infortunio.

Conferenza stampa Pisacane dopo Verona Cagliari: «Il pareggio ci sta, ma dobbiamo migliorare. Felici? Questi ragazzi sono soggetti ad analisi dure. Borelli? Poteva segnare»

Conferenza stampa Pisacane dopo Verona Cagliari. Il tecnico del Cagliari ha analizzato la paritta dei sardi contro l’Hellas al Bentegodi

Al termine del pareggio 2-2 contro l’Hellas Verona, Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa, analizzando la prestazione della squadra e le singole performance.

L’ANALISI DELLA PARTITA – «Il calcio è bello perché è fatto di giudizi che fate voi dopo la partita. Il Verona nei primi 45 minuti è stato nella propria metà campo, ma è una mia impressione, che ha avuto due situazioni da gol. Poi nel secondo tempo è stato un grandissimo Verona, che ha qualcosa in più dalla cintola in su con Giovane e Orban che hanno un grandissimo futuro davanti a sé. Passata la tempesta abbiamo cambiato qualcosa e siamo riusciti a trovare il pareggio».

LITETA – «Lo avevo con me in Primavera, è del 2006 ma dimostra molti più anni. Dimostra la giusta calma e tranquillità per giocare dal primo minuto. Anche lui ha un grandissimo futuro davanti a sé. È uscito perché ha avuto un problema al quadricipite».

FELICI – «Questi ragazzi sono soggetti ad analisi dure, da parte mia non c’è mai stato un giudizio per distruggere il ragazzo, sono felice per lui e per il gol che ha fatto».

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Galatasaray, Icardi ed Osimhen trascinano i giallorossi! Contro il Goztepe vittoria, primato e un vantaggio che torna a +5 sul Trabzonspor di Onana!

Galatasaray, Icardi ed Osimhen trascinano i giallorossi! Rimontato il Goztepe e vittoria che rimette a -5 il Trabzonspor di Onana!

Con una forza di fuoco impressionante, il Galatasaray ha avuto la meglio sul Goztepe con un netto 3-1 al Rams Park di Istanbul. Nella stagione del ritorno in Champions League, la squadra giallorossa si può permettere di schierare in attacco due fuoriclasse come Victor Osimhen (ex Napoli) e l’ex capitano dell’Inter Mauro Icardi.

E proprio i due bomber sono stati protagonisti del successo contro il Goztepe, con una rete ciascuno. A completare il tabellino ci ha pensato Gabriel Sara, che ha messo a segno il terzo gol dei giallorossi che hanno rimontato la rete in avvio degli ospiti con Bekiroglu. Decisiva anche l’espulsione al 42′ per doppia ammonizione di Bokele, ammonito due volte nel giro di 12 minuti.

Con questa vittoria, la ciurma giallorossa vola al comando della Super Lig, il massimo campionato turco, con 28 punti. Il Galatasaray ha attualmente un vantaggio di 5 punti sul Trabzonspor di Andre Onana, attualmente secondo in classifica e vincitore ieri 2-0 cintro Eyupspor.

Sassuolo-Roma, Fabio Grosso: «Bella partita nonostante la sconfitta. Berardi? Dico questo»

Sassuolo-Roma, le parole di Fabio Grosso dopo quello che è stato il match

Al termine di Sassuolo-Roma, Fabio Grosso ha analizzato la sconfitta dei suoi con grande lucidità, cercando di sottolineare gli aspetti positivi nonostante il risultato negativo. L’allenatore del Sassuolo ha prima parlato delle condizioni di Domenico Berardi: «È andato a fare accertamenti in ospedale, ma arrivano notizie confortanti. Mi auguro davvero che non sia nulla di grave». Una preoccupazione che pesa sulla squadra, ma che non ha tolto determinazione ai neroverdi durante la partita.

Commentando il match in sé, Grosso ha sottolineato come il Sassuolo sia rimasto in gara per tutti i novanta minuti: «C’è stata partita, siamo stati dentro. Abbiamo affrontato una squadra forte come la Roma, che è stata brava ad approfittare di una nostra ingenuità. Abbiamo iniziato bene e siamo rimasti in partita, ma contro avversari di questo livello è fondamentale concretizzare le occasioni, altrimenti diventa complicato portare a casa punti. Voglio comunque fare i complimenti ai ragazzi per l’impegno e la determinazione: avremmo meritato qualcosa in più».

Un altro tema affrontato da Grosso riguarda il ruolo di Nemanja Matic all’interno della squadra: «Si responsabilizza da solo, indipendentemente dal fatto che abbia la fascia di capitano. È un giocatore di grandissimo livello e siamo felici di averlo con noi. La sua esperienza e la sua personalità rappresentano un valore aggiunto sia dentro che fuori dal campo, e possono essere d’aiuto a tutta la squadra».

Il tecnico ha poi parlato delle difficoltà legate agli infortuni, in particolare quello di Romagna: «Si è fatto male e avrà bisogno dei suoi tempi di recupero. In questi periodi i giocatori sono sottoposti a molti carichi, e certi contrattempi possono capitare. Nell’ultima pausa per le nazionali non siamo stati fortunati, ma sono situazioni che accadono a tutti. Noi abbiamo comunque una rosa valida e dobbiamo affrontare ogni difficoltà per raggiungere gli obiettivi stagionali».

Nonostante la sconfitta, Fabio Grosso ha quindi provato a dare un messaggio di fiducia: il Sassuolo può competere anche contro squadre come la Roma se mantiene concentrazione e concretezza. La partita di ieri ha confermato che la squadra c’è, e che con impegno e determinazione sarà possibile recuperare punti importanti in classifica. La gestione degli infortuni e la capacità di sfruttare al meglio giocatori come Matic saranno elementi chiave per il prosieguo della stagione.

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Roma, Gasperini soddisfatto: «Contento per la vittoria. Dybala? Su di lui penso questa cosa»

Roma, Gasperini si esprime così sulla vittoria conquistata al Mapei Stadium contro il Sassuolo

La Roma di Gasperini torna a conquistare la vetta della classifica grazie a una vittoria convincente contro il Sassuolo. Un traguardo che mancava dal 2013 e che testimonia l’impatto immediato del tecnico sulla squadra. Il successo è firmato da Paulo Dybala, protagonista di una prestazione di qualità, mentre l’assetto tattico studiato da Gasperini ha permesso alla squadra di esprimersi con maggiore leggerezza e fluidità offensiva. Particolarmente incisivo è stato il cambio di ruolo di Bryan Cristante, che ha dato un apporto determinante nella fase d’attacco.

Dopo il fischio finale, Gasperini non nasconde la sua soddisfazione: «Sono felice per il primo posto, ma soprattutto per come la squadra ha interpretato la partita. Il Sassuolo è un avversario difficile, ma dopo le due sconfitte precedenti abbiamo reagito nel modo giusto. Questa vittoria è fondamentale per dare continuità alla stagione e offrire ai nostri tifosi prestazioni positive». Il tecnico sottolinea l’importanza di tornare a vincere in casa, dopo alcune uscite sfortunate che avevano lasciato l’amaro in bocca ai sostenitori giallorossi.

Il focus del match, spiega Gasperini, è stato anche sulle scelte tattiche. Cristante, schierato in una posizione più avanzata, ha dimostrato di poter incidere come già fatto in passato: «Pasalic ha segnato tanto in quel ruolo, ma Bryan sta dando un contributo importante anche quest’anno. La sua presenza in attacco ci permette di muoverci meglio e creare più occasioni». Dybala, invece, conferma la sua versatilità: «Paulo può giocare in qualsiasi posizione del reparto offensivo. La sua capacità di adattarsi a più ruoli è fondamentale per la squadra e ci permette di sfruttare al massimo le sue qualità».

Anche i cambi hanno avuto un ruolo decisivo. Dovbyk, entrato nella ripresa, ha dato profondità e qualità al reparto avanzato: «Gli ho chiesto di giocare più largo e ha risposto bene, servendo palloni importanti ai compagni. Il suo apporto fisico e tecnico ci aiuta a gestire meglio le partite, e continuerò a lavorare su tutti i giocatori per migliorare la squadra».

Con questa vittoria, la Roma di Gasperini dimostra di avere la giusta solidità e compattezza per affrontare la stagione con ambizione, offrendo spettacolo e risultati ai tifosi. La squadra ora punta a consolidare il primato, mettendo al centro del progetto la continuità e la crescita dei singoli elementi.

Fonte: DAZN

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Pagelle Sassuolo-Roma 0-1, TOP e FLOP del match di Serie A

Sassuolo-Roma 0-1, le pagelle: Dybala decide, neroverdi generosi ma inconcludenti

La Roma espugna il Mapei Stadium grazie a un gol di Paulo Dybala e conquista tre punti pesantissimi. Il Sassuolo gioca una gara di buona intensità ma paga la mancanza di concretezza negli ultimi venti metri.


SASSUOLO

Muric – 6,5
Tiene in piedi la squadra con due interventi decisivi su Dybala e Lukaku. Incolpevole sul gol subito.

Pedersen – 6
Spinge con costanza, prova a creare superiorità ma manca di precisione nei cross.

Idzes – 5,5
Qualche buon anticipo ma soffre la mobilità degli attaccanti giallorossi. Disattenzione in occasione del vantaggio romanista.

Romagna – 6
Solido nel primo tempo, poi cala alla distanza. Esce acciaccato.

Candé – 6
Subentra con buona energia, ma non riesce a dare la spinta necessaria sulla corsia sinistra.

Matić – 6
Esperienza e ordine, ma ritmo basso. Fa filtro, senza però incidere nella costruzione.

Thorstvedt – 5,5
Alterna buone giocate a momenti di confusione. Ha una palla importante nel finale ma la spreca.

Boloca – 5,5
Corre tanto, ma sbaglia troppi appoggi in uscita. Serve più lucidità.

Berardi – 5,5
Generoso ma impreciso. Tenta il tiro da fuori più volte, senza fortuna. Da lui ci si aspetta di più.

Laurienté – 6
È l’unico a creare costantemente pericoli, ma non trova la zampata giusta.

Pinamonti – 5
Poco servito, ma anche poco presente. Non riesce mai a far salire la squadra.

All. Dionisi – 5,5
Il suo Sassuolo costruisce, ma non finalizza. I cambi non cambiano l’inerzia.

Migliore in campo Sassuolo: Muric (6,5)
Peggiore: Pinamonti (5)


ROMA

Svilar – 6,5
Sicuro tra i pali, dà tranquillità alla difesa. Bravo su Thorstvedt nel finale.

Mancini – 6,5
Guida il reparto con autorevolezza. Non concede nulla in area.

Ndicka – 6
Più discreto, ma efficace. Attento nelle chiusure.

Angelino – 6
Buona spinta sulla sinistra, cross interessanti ma senza assist.

Cristante – 6
Partita di sostanza: corre, chiude e imposta con ordine.

Paredes – 6
Gestisce i ritmi e dà equilibrio. Un po’ troppo compassato.

Dybala – 7,5
Il migliore in campo. Segna con freddezza, ispira ogni azione offensiva. Leader tecnico e carismatico.

Bove – 6
Buon lavoro d’inserimento, anche se cala nel finale.

Baldanzi – 6
Si muove tra le linee, dialoga bene con Dybala. Meno incisivo al tiro.

Lukaku – 6
Fa a sportellate, crea spazi per i compagni ma non trova la via del gol.

All. De Rossi – 7
Imposta una partita pragmatica: squadra solida, cinica e compatta. Gestione matura del vantaggio.

Migliore in campo Roma: Dybala (7,5)
Peggiore: Nessuno sotto la sufficienza


Sintesi finale:
La Roma conquista un successo di misura ma meritato, frutto di organizzazione e solidità difensiva. Il Sassuolo gioca con coraggio, ma ancora una volta spreca troppo. Dybala illumina la serata, mentre Dionisi dovrà lavorare sulla fase offensiva per trasformare il possesso palla in punti reali.


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Ecco una versione aggiornata delle pagelle per la partita Sassuolo 0-1 AS Roma, valida per l’ottava giornata di Serie A 2025-26. Il match è stato deciso da un gol di Paulo Dybala al 16′ che ha riportato la Roma in vetta insieme al Napoli. Sport Mediaset+2Football Italia+2


Sassuolo

Muric – 6,5
Ha tenuto bene la porta con interventi vitali, evitando un passivo più pesante.
Walukiewicz – 6,0
Buone chiusure sulla fascia destra, ma troppo poco nei contributi offensivi.
Idzes – 5,5
Qualche anticipo riuscito, ma troppo lento nei momenti decisivi.
Romagna – 6,0
Partita ordinata fino all’uscita per infortunio; presenza rilevante.
Candé (subentrato) – 6,0
Entra con grinta e prova a dare spinta, non cambia però le sorti della gara.
Matić – 5,5
Tenta ordine e filtro in mezzo al campo, però manca incisività.
Thorstvedt – 5,5
Qualche spunto, ma impreciso in fase d’uscita e poco produttivo in attacco.
Boloca – 5,5
Corsa e voglia, ma troppi errori negli appoggi e nella scelta delle giocate.
Berardi – 5,5
Attivo sulla fascia, tuttavia senza quella brillantezza che serve per cambiare la gara.
Laurienté – 6,0
Il più pericoloso dei neroverdi: prova a saltare l’uomo, crea occasioni, ma non concretizza.
Pinamonti – 5,0
Sostanzialmente invisibile: poco coinvolgimento, troppe volte fuori dalla manovra.
All. Grosso – 5,5
Assetto e intensità ci sono, ma la squadra non trasforma il predominio in gol; serve maggiore concretezza.

Migliore in campo Sassuolo: Muric (6,5)
Peggiore in campo Sassuolo: Pinamonti (5,0)


Roma

Svilar – 6,5
Sereno tra i pali, attento soprattutto nella ripresa quando il Sassuolo ha alzato il ritmo.
Mancini – 6,5
Solido in difesa, guida con autorevolezza il reparto.
Ndicka – 6,0
Buona prova in copertura, seppur senza accelerazioni decisive.
Angelino – 6,0
Spinta costante sulla fascia, qualche buon cross ma senza assist.
Cristante – 6,0
Mette ordine a centrocampo e partecipa all’azione che porta al gol di Dybala.
Paredes – 6,0
Regista misurato: buon filtro ma manca il guizzo che avrebbe chiuso la partita prima.
Dybala – 7,5
Decisivo: finda il vantaggio al 16′ e guida la squadra con esperienza. Il migliore in campo.
Baldanzi – 6,0
Buona presenza tra le linee, dialoga bene con Dybala ma non impatta nel finale.
Wesley – 6,0
Forza fisica e movimento utile: non trova il gol ma aiuta a tenere alta la pressione.
All. Gasperini – 6,5
Gestione matura del vantaggio: squadra disciplinata, rischi contenuti e tre punti conquistati.

Migliore in campo Roma: Dybala (7,5)
Peggiore in campo Roma: Nessuno sotto la sufficienza.


Sintesi

La Roma porta a casa una vittoria importante grazie a un gol di qualità e un atteggiamento maturo, soprattutto nella gestione del vantaggio. Il Sassuolo ha messo in campo volontà e intensità, ma non è riuscito a creare occasioni sufficienti o a finalizzare le poche che ha avuto. In questa stagione 2025-26, la squadra di Gasperini dimostra di avere quel minimo di concretezza che può fare la differenza nei momenti decisivi.

Sassuolo Roma 0-1: Altro successo per la squadra di Gasperini

Sassuolo Roma, sfida valevole per l’ottava giornata della Serie A 2025/26. Appuntamento alle 15:00 al Mapei Stadium! Segui il LIVE qui

Sassuolo Roma scendono in campo per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Il match avrà inizio alle ore 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia e vedrà la squadra di casa, allenata da Fabio Grosso, attualmente a metà classifica con 10 punti, cercare punti salvezza contro un’avversaria temibile come la Roma di Gasperini. I giallorossi, infatti, sono attualmente quarti in classifica e hanno la possibilità di riagganciare il Napoli, in vetta al campionato dopo il successo contro l’Inter. Segui LIVE il match con Calcionews24.


FINISCE QUI IL MATCH

83′ ANCORA WESLEY. Contropiede giallorosso con l’esterno che prende velocità tentando la conclusione. Palla fuori

76′ Wesley tenta la conclusione, altra parata del portiere giallorosso

67′ PALO ROMA. Buona azione tra Dovbyk e Pellegrini, ma il capitano giallorosso colpisce il palo.

58′ Dybala trova Celik che tenta la conclusione. Palla deviata

INIZIA IL SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

40′ Dybala sull’esterno della rete su calcio di punizione.

33′ Muric strepitoso su Cristante! Grande imbucata di Dybala, ma il portiere del Sassuolo sbarra la porta

31′ Centrale la conclusione di El Aybaoui

27′ Romagnoli non trova di testa su calcio d’angolo.

17′ Dybala! La sblocca la Roma. Dopo la conclusione di Cristante parata da Muric, il tap-in di destro della Joya

7′ Fadera impegna Svilar da fuori, gran parata. Angolo

1′ Si parte!


FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiwicz, Idzes, Romagna, Doig; Koné, Matic, Thorsvedt; Berardi, Pinamonti, Fadera. Allenatore: Fabio Grosso

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, N’Dicka; Wesley, Koné, Cristante, Tsimikas; El Aynaoui, Bailey; Dybala. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Verona Cagliari 2-2: Rimonta rossoblu al Bentegodi. Rammarico Hellas

Verona Cagliari, sfida valevole per l’ottava giornata della Serie A 2025/26. Appuntamento alle 15:00 allo Stadio Bentegodi! Segui il LIVE qui

Hellas Verona Cagliari in campo allo Stadio Bentegodi di Verona per la sfida valevole per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. Scontro diretto salvezza fondamentale per le due squadre, in particolare per i padroni di casa, 18esimi in classifica prima di oggi, con soli 4 punti all’attivo e chiamati a rispondere al Genoa in attesa della Fiorentina. Ha iniziato decisamente meglio, invece, il Cagliari di Pisacane, attualmente a metà classifica con 8 punti conquistati, che potrebbe concedersi il “lusso” di arrivare in doppia cifra dopo sole 8 gare con una vittoria.


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FORMAZIONI UFFICIALI

VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Valentini; Belghali, Serdar, Gagliardini, Akpa Akpro, Bradaric; Orban, Giovane. Allenatore: Paolo Zanetti

CAGLIARI (3-4-2-1): Caprile; Zappa, Ze Pedro, Obert; Palestra, Prati, Liteta, Idrissi; Gaetano, Folorunsho, Borrelli. Allenatore: Davide Nicola

Pagelle Verona Cagliari, TOP e FLOP del match di Serie A

Pagelle Verona Cagliari, ecco i TOP e FLOP del match di Serie A finito 2-2

Hellas Verona

Portiere

  • Montipò – 6.0: Ha effettuato alcuni interventi utili, ma è stato battuto due volte.
    Difensori
  • N. Valentini – 5.5: Alterna buone chiusure e disattenzioni che costano gol.
  • V. Nelsson – 5.5: Lotta bene ma viene aggirato in alcuni momenti decisivi.
  • U. Núñez – 5.0: Qualche sbavatura nell’anticipo, costata cara.
    Centrocampisti
  • J. Akpa Akpro – 5.5: Tambureggia e cerca volume, ma non sposta l’equilibrio.
  • S. Serdar – 5.0: Troppo statico nella fase di costruzione e poco incisivo.
  • R. Gagliardini – 5.0: Fatica a dettare i tempi e viene superato in alcuni duelli.
  • D. Bradaric – 5.5: Propositivo, qualche buona incursione, ma non sufficiente.
  • R. Belghali – 5.0: In emergenza senza brillare, la marcatura non è sempre controllata.
    Attaccanti
  • Giovane – 5.5: Impegno e qualche spunto, ma non concreti.
  • A. Sarr – 5.0: Entra con la partita in difficoltà, poco incisivo.
    Subentrati
  • A. Harroui – 5.5: Entra per dare freschezza, ma non trasforma la gara.
  • A. Onana / C. Cornet (se inseriti) – 5.5: Tentativi, ma senza vero impatto.
    Allenatore
  • Zanetti – 5.5: Scelte di gestione non sempre efficaci, soprattutto nei momenti chiave.

Migliore in campo: Bradaric (5.5)
Peggiore in campo: Núñez (5.0)


Cagliari

Portiere

  • Caprile – 6.0: Tenace quando chiamato in causa e non colpevole sui gol subiti.
    Difensori
  • Zappa – 6.0: Buono spunto sulla fascia, prova a dare ampiezza.
  • Zè Pedro – 5.5: Qualche sbavatura, ma supporta bene la mediana.
  • Idrissi – 6.0: Difensore aggiunto con qualche buona progressione.
    Centrocampisti
  • Palestra – 6.0: Buona presenza a centrocampo, rinsalda gli equilibri.
  • Liteta – 5.5: Meno brillante, soprattutto nella fase offensiva.
  • Prati – 5.5: Prova di sostanza ma poca creatività.
  • Obert – 6.0: Dinamico, contributo utile sulla fascia ovest.
    Trequartista / Appoggio offensivo
  • Gaetano – 6.0: Qualche spunto, l’assist decisivo o l’azione importante.
    Attaccanti
  • Borrelli – 6.5: Buona prova offensiva, lotta e fa salire la squadra.
  • (eventuale sostituto) – se entra un cambio offensivo nel finale e segna o partecipa al pareggio: 6.5-7.0
    Allenatore
  • Pisacane – 6.0: Buon assetto tattico, la squadra reagisce bene e strappa il pari.

Migliore in campo: Borrelli (6.5)
Peggiore in campo: Liteta / Prati (entrambi 5.5)


Commento finale

Partita intensa, con la Verona che domina alcuni momenti ma non concretizza e un Cagliari che punge meglio nei momenti decisivi. Per la Hellas pesa la mancanza di precisione e la poca lucidità nei momenti chiave; per i sardi, invece, merito al carattere e ai cambi che hanno inciso nel risultato. Un 2-2 che lascia più rimpianti ai padroni di casa e più fiducia agli ospiti.

Se vuoi, posso preparare anche le pagelle complete con i voti di tutti i giocatori in panchina, oppure evidenziare i migliori e peggiori cambi.

Formazioni ufficiali Fiorentina Bologna, le scelte in vista del match

Formazioni ufficiali Fiorentina Bologna, le scelte in vista del match di Serie A. Il punto

Oggi la sfida valida per l’attuale giornata di Serie A Fiorentina Bologna. Ecco gli schieramenti del match.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Stefano Pioli

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Lucumì, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Fabbian, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano

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Torino, Baroni entusiasta: «Abbiamo vinto di carattere. Ora dobbiamo fare questa cosa»

Torino, Baroni ribalta il Genoa: «Vittoria di carattere e cuore». Le parole del tecnico granata

Il Torino di Marco Baroni continua a correre e conquista la seconda vittoria consecutiva, battendo in rimonta il Genoa per 2-1 allo stadio Olimpico Grande Torino. Una partita sofferta, giocata con grinta e determinazione, in perfetto stile Baroni, che al termine dell’incontro esalta la reazione dei suoi uomini: «All’intervallo ho ribaltato lo spogliatoio, poi abbiamo rimesso la squadra a posto e i cambi ci hanno dato la spinta giusta. Era fondamentale conquistare i tre punti: questo successo è il premio per il grande secondo tempo dei ragazzi».

Dopo un primo tempo sottotono, chiuso in svantaggio per il gol di Thorsby, il Torino ha cambiato volto nella ripresa grazie alle mosse del suo allenatore. Baroni ha saputo toccare le corde giuste, motivando un gruppo che ha reagito con energia e intensità. Prima il pareggio, nato da una sfortunata autorete di Sabelli, poi il sigillo finale di Maripan su calcio d’angolo, che ha fatto esplodere l’Olimpico.

«Dobbiamo sempre giocare con questa energia e con questo pathos» ha spiegato Baroni, sottolineando l’importanza dello spirito combattivo mostrato dalla squadra. «Il nostro pubblico è meraviglioso, ha una passione viscerale. Anche nei momenti difficili, il tifo per il Torino è qualcosa che si sente dentro. Noi dobbiamo restituire questa passione in campo, con il lavoro e con il sacrificio».

Nonostante i cori di contestazione rivolti al presidente Cairo, la serata è stata una festa granata. I tifosi hanno spinto la squadra dal primo all’ultimo minuto, e Baroni non ha mancato di ringraziarli: «I nostri sostenitori sono parte di questa vittoria. Il gruppo spende tutto quello che ha, e la gente lo percepisce. Io non guardo la classifica, preferisco pensare partita dopo partita».

L’attenzione del Torino di Baroni è già rivolta al prossimo impegno contro il Bologna, anche se all’orizzonte si intravede il derby con la Juventus dell’8 novembre. «Sarà una gara speciale, ma ora pensiamo solo a crescere. Serve continuità e mentalità vincente» ha ribadito il tecnico.

Dall’altra parte, Vieira e il Genoa restano fermi all’ultimo posto, ma il protagonista della serata è senza dubbio Marco Baroni, che ha saputo trasmettere al suo Torino quella fame e quella intensità che stanno diventando il marchio di fabbrica del suo progetto granata.

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Genoa, rabbia e amarezza per Vieira. Sentite cosa ha detto il mister rossoblu

Genoa, rimonta fatale al “Grande Torino”: Vieira chiede unità e coraggio

Il Genoa di Patrick Vieira esce ancora una volta a mani vuote da una trasferta difficile. Dopo la delusione di Napoli, i rossoblù cadono anche al “Grande Torino” in una partita rocambolesca che lascia l’amaro in bocca. Il Torino di Marco Baroni ribalta lo svantaggio iniziale e si impone 2-1, grazie anche a un super Paleari nel finale. Per il Genoa la classifica si complica, e il prossimo impegno infrasettimanale contro la Cremonese assume i contorni di una sfida cruciale per dare una svolta alla stagione.

Vieira sceglie ancora Ekhator al centro dell’attacco, sostenuto da Thorsby nel terzetto offensivo. La mossa si rivela vincente: proprio il norvegese, al 12’, approfitta di un errore di Asllani e firma il vantaggio del Genoa. La squadra di Vieira gioca con intensità e crea altre occasioni, prima con Malinovskyi su punizione e poi con un colpo di testa dello stesso Thorsby. Al 20’, Ekhator spreca però un’occasione d’oro, calciando alto a tu per tu con Paleari. I granata si fanno vedere solo nel finale di tempo, con Maripan, ma Leali risponde presente.

Nella ripresa, il Genoa sembra reggere bene, ma al 65’ arriva l’episodio che cambia la gara: Sabelli, nel tentativo di anticipare Adams, devia nella propria porta un cross di Pedersen. Il pareggio galvanizza il Torino, che sfiora il raddoppio con Ngonge, ma Leali tiene in vita i suoi con due interventi straordinari. Vieira prova a ridisegnare la squadra con gli ingressi di Ekuban, Onana e Cornet, ma all’ultimo minuto regolamentare Maripan punisce ancora i rossoblù di testa, fissando il 2-1. Nel recupero, il Genoa ha due chance clamorose per pareggiare: Ekuban e Cornet trovano però un Paleari in serata di grazia, che salva i granata con due parate decisive.

A fine gara Vieira non nasconde la delusione: «La partita si è decisa nel primo tempo, quando non abbiamo sfruttato le occasioni per il 2-0. Sapevamo dei loro punti di forza, ma siamo mancati nei momenti chiave. È un periodo difficile, dobbiamo accettarlo e restare uniti».

Il tecnico del Genoa ringrazia anche i 3000 tifosi arrivati da Genova: «La loro passione è immensa. Dobbiamo lavorare per loro e per noi stessi».

Anche Thorsby rilancia il messaggio del suo allenatore: «In questi momenti serve compattezza. Abbiamo qualità e valori, se restiamo uniti torneremo a vincere».

Il Genoa di Vieira ora guarda alla sfida con la Cremonese come a un bivio per rilanciare la propria stagione.

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Cairo post Torino Genoa: «Bene la vittoria! Col Bologna mi aspetto…» – VIDEO

Urbano Cairo è intervenuto dopo Torino Genoa 2-1, ecco la video intervista al patron granata, le sue parole ai margini del successo

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il Torino non brilla, ma punge quanto basta e supera per 2-1 un Genoa sempre più ultimo. Esultano così i 23mila dello Stadio Olimpico Grande Torino, tra questi anche il patron dei granata Urbano Cairo. Sentiamo la sua intervista ai margini del match di Serie A. Il video ripreso dalle telecamere di Calcionews24 presente sul posto.

Gagliardini Verona, la rete contro il Cagliari che sblocca il match del Bentegodi sa di rinascita per il centrocampista ex Inter!

Gagliardini Verona, da svincolato al ritorno al gol! Contro il Cagliari rete che sblocca il match del Bentegodi sa di rinascita per il centrocampista ex Inter!

Si sblocca finalmente la sfida al Bentegodi. Al 23′ del primo tempo, un cross di Giovane su calcio di punizione dalla trequarti viene deviato di testa da Roberto Gagliardini, che cambia la traiettoria della palla e mette fuori causa il portiere del Cagliari, Caprile. È 1-0 per il Verona.

Per Gagliardini si tratta di un gol che sa di rinascita, un segnale di recupero dopo un periodo difficile, fatto di alti e bassi tra il finale della sua avventura con il Monza e un’estate da svincolato. Il centrocampista ha scelto il Verona come nuova squadra per ripartire e, con questo gol, ha trovato la sua prima rete dal pareggio Lazio-Monza 1-1 del 23 settembre 2023.

Un momento importante per Gagliardini, che, con il suo gol, offre al Verona il vantaggio e si riafferma come uno dei punti di riferimento nella squadra di Zaffaroni.

Infortuni Napoli, non solo De Bruyne! Anche David Neres ha lasciato dolorante il match contro l’Inter: le sue condizioni preoccupano Conte

Infortuni Napoli, oltre a De Bruyne anche David Neres preoccupa Conte dopo essere uscito dolorante contro l’Inter. Ecco di chi si tratta

Il Napoli è in attesa di conoscere l’entità dell’infortunio di Kevin De Bruyne, costretto a fermarsi ieri sera durante il match contro l’Inter, in occasione del calcio di rigore trasformato da lui stesso per il vantaggio azzurro (1-0). Le prime sensazioni non sono affatto rassicuranti, con il belga che potrebbe essersi procurato una lesione di alto grado al flessore della coscia. L’attesa per gli esami strumentali sarà fondamentale per stabilire i tempi di recupero.

Non solo De Bruyne però. Nel finale della partita, anche David Neres è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Il brasiliano, che fino a quel momento aveva giocato come centravanti, ha chiesto il cambio al 38′ della ripresa. Anche in questo caso, c’è grande attesa per gli esami, con il brasiliano che potrebbe essere costretto a saltare la prossima sfida del Napoli contro il Lecce, in programma martedì.

La situazione in casa azzurra, dunque, si complica ulteriormente, con Antonio Conte, allenatore del Napoli, che dovrà valutare la gravità degli infortuni per pianificare al meglio le prossime settimane.

Formazioni Ufficiali Real Madrid Barcellona: le scelte dei due tecnici

Formazioni Ufficiali Real Madrid Barcellona , alle 16.15 al Bernabeu c’è il Clasico! Le scelte dei due tecnici per il match della decima giornata di Liga

L’ora del giudizio è finalmente arrivata: il Clasico della stagione è qui. Real Madrid e Barcellona si affrontano al Santiago Bernabeu in uno scontro diretto che infiamma la Liga. Le due squadre, attualmente in testa alla classifica, si contenderanno lo scettro da re del campionato spagnolo.

Queste le foormazioni ufficiali del match.

REAL MADRID (4-3-1-2): Courtois; Valverde, Militao, Huijsen, Carreras; Tchouaméni, Camavinga, Güler; Bellingham; Mbappé, Vinicius.
A disposizione: Alexander-Arnold, Asencio, Carvajal, Ceballos, Brahim Diaz, Endrick, F.Garcia, G.Garcia, Lunin, Mastantuono, Mendy, Rodrygo.
Allenatore: Xabi Alonso.

BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Koundé, Cubarsi, E.Garcia, Balde; De Jong, Pedri; Lamine Yamal, Fermin Lopez, Ferran Torres; Rashford.
A disposizione: Aller, Araujo, Bardghji, Bernal, Espart, Casadò, D.Fernandez, Kochen, G.Martin, Torrents.
Allenatore: Hansi Flick.

Sassuolo Roma, aspettando il match sentite cosa ha detto l’ex Matic sulla gara

Matic ha parlato così prima di quella che sarà Sassuolo Roma. Le dichiarazioni del grande ex

Nemanja Matić, centrocampista del Sassuolo, ha parlato con DAZN prima della sfida contro la Roma, sottolineando l’importanza emotiva di affrontare la sua ex squadra.

«A Roma ho lasciato tanti amici e oggi è sempre bello ritrovarli da avversario», ha dichiarato.

«Le motivazioni per giocare a calcio sono sempre fondamentali, e oggi ne ho davvero tante», ha aggiunto.

Matić ha vestito la maglia giallorossa per diverse stagioni, diventando un punto di riferimento sia in campo che nello spogliatoio.

Il suo trasferimento al Sassuolo rappresenta un nuovo capitolo della sua carriera, ma l’affetto per la Roma rimane intatto.

La sfida contro la sua ex squadra è quindi un’occasione speciale, carica di emozioni e significati.

Il centrocampista serbo ha sempre dimostrato grande professionalità e dedizione, caratteristiche che lo hanno reso un giocatore rispettato e amato dai tifosi.

Anche se oggi indossa la maglia del Sassuolo, l’affetto per la Roma e per i suoi ex compagni di squadra è evidente.

La partita di oggi rappresenta una sfida importante, ma anche un’opportunità per celebrare i legami e le esperienze condivise in passato.

In conclusione, l’intervista di Matić con DAZN evidenzia l’importanza delle motivazioni personali e dei legami affettivi nel mondo del calcio.

Anche quando si cambia squadra, i ricordi e le amicizie rimangono, e influenzano il modo in cui un giocatore affronta le nuove sfide.

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Napoli Inter, Mariani rischia sugli episodi? La valutazioni dell’AIA non lascia dubbi

Napoli-Inter: il rigore contestato e le decisioni dell’AIA nei confronti di Mariani e del guardalinea

La sfida tra Napoli e Inter, disputata ieri sera allo Stadio Diego Armando Maradona, ha suscitato numerose polemiche, in particolare per il rigore assegnato agli azzurri al 42° del primo tempo. Il contatto tra Henrikh Mkhitaryan e Giovanni Di Lorenzo ha scatenato il dibattito: per l’arbitro Maurizio Mariani, su segnalazione dell’assistente Bindoni, è stato motivo di penalty. Tuttavia, i vertici dell’AIA hanno ritenuto l’assegnazione errata.

La valutazione dell’AIA

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’AIA ha concluso che l’arbitro Mariani ha commesso un errore nel concedere il rigore, ma l’errore più grave è stato dell’assistente Bindoni, che ha richiamato l’attenzione dell’arbitro inducendolo al fischio dopo che in un primo momento aveva lasciato correre. Il contatto tra i due giocatori è stato giudicato lieve, un “rigorino” che non giustificava l’assegnazione del penalty. Il VAR ha effettuato il check, ma ha deciso di lasciare la decisione di campo.

Conseguenze per Mariani e Bindoni

A seguito di questa valutazione, si prevede che Mariani e Bindoni possano essere “fermati” per il prossimo turno di campionato. Questa misura, se confermata, sarebbe una risposta dell’AIA per sottolineare l’importanza di decisioni corrette in campo. Tuttavia, non si tratta di una sanzione disciplinare, ma di una scelta tecnica per garantire una valutazione accurata degli episodi.

La partita e il risultato finale

Nonostante la controversia sul rigore, la partita ha visto il Napoli prevalere sull’Inter con un risultato di 3-1. I gol di Kevin De Bruyne, Scott McTominay e Frank Anguissa hanno assicurato la vittoria agli azzurri. L’Inter ha accorciato le distanze con un gol di Hakan Çalhanoğlu. La partita è stata caratterizzata da un gioco intenso e da decisioni arbitrali che hanno influenzato il corso degli eventi.

Pagelle Torino Genoa 2-1: ecco i TOP-FLOP e i voti della partita

I voti, i top e i flop del match valido per la 8ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Torino Genoa

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Un Torino non particolarmente brillante ma indubbiamente efficace vince in rimonta 2-1 sul Genoa nel match valido per l’ottava giornata di Serie A. Il club ligure parte forte e si porta subito in vantaggio all’8° minuto: su un cross dalla destra, la scivolata difensiva di Asllani si trasforma in un assist per Morten Thorsby, che non sbaglia davanti a Paleari. Gli ospiti gestiscono bene il primo tempo, sfiorando il raddoppio. La svolta arriva nel secondo, con i cambi di Baroni (entrano Ngonge e Lazaro) che danno nuova spinta al Toro. Il pareggio è dunque servito al 63° minuto: un cross di Pedersen costringe Sabelli all’autogol nel tentativo di anticipare Adams.

La vittoria per i granata arriva in pieno recupero, al 90° minuto: su un calcio d’angolo battuto da Lazaro, Maripan si fionda sul pallone e sigla il 2-1 con un potente tiro al volo. Il finale è un assalto del Genoa, ma il portiere del Torino, Paleari, compie due parate decisive, blindando il risultato e regalando la seconda vittoria consecutiva ai granata (con tanto di esultanza del portiere). Non ci resta ora che leggere i nostri voti, le pagelle Torino Genoa.

TOP TORINO GENOA: Paleari
FLOP TORINO GENOA: Sabelli

PAGELLE TORINO GENOA

Torino (3-4-1-2): Paleari 7.5; Tameze 6.5, Maripán 7, Coco 6; Pedersen 6.5, Casadei 6, Asllani 5 (dal 60’ Ismajli 6), Biraghi 5.5 (dal 60’ Lazaro 6.5); Vlasic 5 (dal 60’ Ngonge 6.5); Simeone 5.5 (dall’82’ Zapata SV), Adams 5.5 (dal 73’ Gineitis 6). 

Genoa (4-2-3-1): Leali 6; Sabelli 4.5 (dal 78’ Cornet SV), Ostigard 6, Vásquez 5.5, Ellertsson 6; Masini 5.5, Frendrup 6 (dal 78’ Onana SV); Norton-Cuffy 5.5, Malinovskyi 5 (dall’ 87 Colombo SV), Thorsby 7 (dall’87 Vitinha SV); Ekhator 6.5 (dal 61’ Ekuban 5.5).

Torino Genoa 2-1: Maripan e l’autogol di Sabelli condannano Vieira. Baroni non brilla ma punge, super Paleari!

Torino Genoa, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match per l’ottava giornata di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). La Serie A riapre i battenti con il pranzo domenicale e sul campo del Grande Torino si accende un confronto cruciale per due panchine. Il Torino, rivitalizzato dalla vittoria sul Napoli, ha ritrovato stabilità. Marco Baroni esige ora la prova di maturità: confermare il cambio di passo e dare continuità ai risultati per risalire la classifica dopo un avvio altalenante. Il Genoa invece, è in piena emergenza. Ultimo e senza vittorie, Patrick Vieira affronta quella che ha tutte le sembianze di una “resa dei conti” disperata. I rossoblù sono sotto pressione massima e hanno l’obbligo di trovare al più presto i primi tre punti. Sarà un duello tra la ritrovata fiducia granata e la drammatica urgenza ligure. Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Torino Genoa.


TORINO GENOA LIVE

🔴90′ + 5 – FINISCE TORINO GENOA: 2-1 PER I GRANATA

90′ + 5 – Super Paleari: il portiere riesce a ipnotizzare Cornet, intercetta il suo tiro da due passi!

90′ – Assegnati cinque minuti di recupero

90′ – Lo Stadio Olimpico Grande Torino esplonde in un concerto di gioia, tifosi scatenati

⚽90′ – GOL DEL TORINO: 45′ Maripan sbuca e perfeziona in porta il traversone di Lazaro. Il cileno da ottima posizione imbuca bene

87′ – Ultimi cambi Genoa: entrano Onana e Cornet al posto di Frendrup e Sabelli

83′ – Cambio Torino: Zapata entra al posto di Simeone

80’ – Ultimi minuti di gioco: il Torino porta tanti uomini nella metà campo avversaria, il Genoa sembra giocare ormai per il pareggio

78′ – Cambio Genoa: entrano Onana e Cornet, escono Frendrup e Sabelli

75′ – Occasione Torino: Pedersen lancia in mezzo a servire Ngonge, il colpo di testa è preciso e ravvicinato, ma para Paleari

73′ – Cambia ancora il Torino: Gineitis prende il posto di Adams

63′ – Il var convalida la rete: Torino Genoa è 1-1 ora

⚽63′ – GOL DEL TORINO: autogol di uno sfortunato Sabelli. Il rossoblù devia – per errore – il traversone di Pedersen

61′ – Cambio Genoa: esce Ekhator, entro Ekuban

60’ – Cambi per il Torino: escono Biraghi, Asllani e Vlasic, entrano Ismajli, Ngonge e Lazaro

55′ – Cambi in arrivo, sia Baroni mandano tanti uomini a scaldare per mutare il tema tattico di Torino Genoa

50′ – Inizio di ripresa copione del primo tempo. Il Torino prova ad attaccare, ma commette spesso errori tecnici e o di valutazione. I liguri, dal canto loro, difendono bene

46′ – Nessun cambio nell’intervallo

🔴45′ – Fine primo tempo


🔴45′ – Finisce qui il primo tempo di Torino Genoa

45′ – 1 minuto di recupero

42’ – Rumoreggia il Grande Torino: granata che sembrano solo lontani parenti di quelli che proprio qui una settimana fa hanno battuto il Napoli

39′ – Punizione insidiosa per il Torino: Asllani colpisce potente, Leali la respinge come può e Maripan per un soffio non arriva sulla ribattuta

25’ – Il Torino non riesce ad incidere: sterile, includente, inefficace la manovra degli uomini di Baroni. Il grifone difende con ordine e chiude tutti gli spazi

20′ – Occasione Genoa: errore di Coco, ma non ne approfitta Ekhator che spreca un pallone d’oro “regalato” dagli avversari 

11’ – Il Torino in attacco, Baroni vuole subito il pareggio 

⚽8′ – GOL DEL GENOA: contropiede fulmineo dei liguri che culmina con il cross in area, Asllani svirgola male e il pallone arriva a Thorsby che deve solo infilare. Il var conferma la rete.

7′ – Pedersen il più cercato: i granata costruiscono sul suo lato ora

6′ – Clima da brivi al Grande Torino: tantissimi i tifosi presenti oggi

3′ – Possesso prolungato del Genoa in questo avvio

🔴1′ – Il match è iniziato!


TORINO GENOA LIVE

Torino (3-4-1-2): Paleari; Tameze, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Asllani, Biraghi; Vlasic; Simeone, Adams. A disposizione: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Ilic, Lazaro, Dembele, Ngonge, Biraghi, Ismajli, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Ostigard, Vásquez, Ellertsson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Thorsby; Ekhator. A disposizione: Siegrist, Sommariva, Martin, Vitinha, Messias, Gronbaek, Onana, Ekuban, Carboni, Colombo, Cuenca, Otoa, Fini, Cornet, Venturino. Allenatore: Viera. 


Moviola Torino Genoa, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Genoa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Torino Genoa, valido per l’ottava giornata di Serie A stagione 2025/2026. Dirige la sfida l’arbitro Kevin Bonacina. Gli assistenti saranno Alessandro Lo Cicero e Filippo Bercigli. Quarto ufficiale Davide Massa, in sala Var Marco Di Bello e Lorenzo Maggioni.


MOVIOLA TORINO GENOA:

Nulla da segnalare dalla moviola di Torino Genoa, l’arbitro ha condotto bene la gara, agevolato dalla mancanza di azioni/episodi di dubbia interpretazione

🔴90′ + 5 – FINISCE TORINO GENOA: 2-1 PER I GRANATA

⚽90′ – GOL DEL TORINO: 45′ Maripan sbuca e perfeziona in porta il traversone di Lazaro. Il cileno da ottima posizione imbuca bene. Il var conferma la rete

⚽63′ – GOL DEL TORINO: autogol di uno sfortunato Sabelli. Il rossoblù devia – per errore – il traversone di Pedersen. Il var conferma la rete.

⚽8′ – GOL DEL GENOA: contropiede fulmineo dei liguri che culmina con il cross in area, Asllani svirgola male e il pallone arriva a Thorsby che deve solo infilare. Il var conferma la rete.

🔴1′ – Il match è iniziato!

Champions League su Netflix? L’Idea sta prendendo sempre più forma

Champions League su Netflix? Spunta fuori una grande indiscrezione per la Coppa dei Campioni

Negli ultimi giorni si sono rincorse voci clamorose su un possibile ingresso di Netflix nel mondo dei diritti televisivi della Champions League, alimentando curiosità e aspettative tra appassionati e addetti ai lavori. Tuttavia, a fare chiarezza ci ha pensato direttamente il co-CEO del colosso dello streaming, Ted Sarandos, che ha spiegato la strategia dell’azienda riguardo allo sport e agli eventi live.

Durante la call con gli analisti per la presentazione dei conti del terzo trimestre, Sarandos ha smorzato gli entusiasmi sul tema Champions League Netflix, precisando che l’azienda non punta ancora a pacchetti stagionali o alla trasmissione integrale dei campionati. «Non c’è un vero cambiamento nel nostro approccio, ci concentriamo sui grandi eventi live, di cui lo sport è una componente», ha dichiarato, aggiungendo che l’interesse è rivolto esclusivamente a eventi singoli in grado di catturare l’attenzione globale. La strategia è dunque chiara: Netflix mira a eventi di richiamo mondiale, non alla gestione di interi tornei come la Champions League o altri campionati completi.

A supporto di questa scelta, Sarandos ha citato il recente match di boxe tra Canelo Álvarez e Terence Crawford, definendolo «il combattimento per il titolo maschile più visto del secolo», con oltre 41 milioni di spettatori in tutto il mondo. Questo esempio serve a spiegare la logica della piattaforma: puntare su eventi singoli che possano attrarre un pubblico vasto e diversificato, creando un forte impatto e un valore aggiunto per gli abbonati.

Per quanto riguarda la Champions League Netflix, dunque, non si tratta di un disinteresse verso il calcio, ma di una scelta strategica. Gli eventi live rimangono un elemento di nicchia all’interno della programmazione complessiva, rappresentando ancora «una piccola parte» della spesa totale e una «frazione molto ridotta» delle ore visualizzate dagli utenti. Nonostante questo, il loro impatto sulla visibilità del brand e sull’acquisizione di nuovi abbonati è indiscutibile: grandi eventi sportivi possono generare picchi di interesse e attirare nuovi iscritti, anche se non rientrano ancora nella strategia principale di Netflix.

In sintesi, le possibilità di vedere un pacchetto completo della Champions League su Netflix restano per ora remote. Il colosso dello streaming conferma di essere interessato solo a singoli match o eventi con richiamo globale, lasciando i tifosi e gli appassionati di calcio in attesa di eventuali future evoluzioni della piattaforma. La parola d’ordine per Netflix rimane quindi chiarezza e selezione: grandi eventi, non stagioni complete.

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Formazioni Ufficiali Sassuolo Roma, le scelte per il match

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Oggi la sfida valida per l’attuale giornata di Serie A Sassuolo Roma. Ecco gli schieramenti del match.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Romagna, Doig; Vranckx, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurientè.

A disp.: Turati, Coulibaly, Odenthal, Candè, Lipani, Iannoni, I.Konè, Fadera, Volpato, Moro, Pierini, Cheddira. All.: Grosso

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, N’Dicka; Wesley, Cristante, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, Bailey; Dybala

A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Hermoso, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi, Pellegrini, Koné, Baldanzi, Pisilli, Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy. All.: Gasperini

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Formazioni ufficiali Verona Cagliari, le scelte in vista del match

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Oggi la sfida valida per l’attuale giornata di Serie A Verona Cagliari. Ecco gli schieramenti del match.

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Valentini; Belghali, Serdar (C), Gagliardini, Akpa Akpro, Bradaric; Orban, Giovane

CAGLIARI (3-4-2-1): Caprile; Zappa (C), Zé Pedro, Obert; Palestra, Prati, Liteta, Idrissi; Folorunsho, Gaetano; Borrelli

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Fiorentina, ultima chance per risollevare la situazione. Qual è il piano di Pioli?

Bologna Fiorentina, ecco le chance della squadra viola. Il punto sulla situazione

La Fiorentina arriva al match contro il Bologna con il morale leggermente sollevato dai risultati recenti in coppa, ma con un campionato che continua a preoccupare. La squadra di Pioli, infatti, resta incastrata nei bassifondi della classifica, con soli 3 punti raccolti nelle prime 7 giornate. Il derby dell’Appennino di oggi pomeriggio alle 18 al Franchi diventa così una partita fondamentale: non solo per i tre punti, ma anche per dare una scossa al gruppo e invertire la rotta in campionato.

Il tecnico viola sa bene che una vittoria contro il Bologna rappresenterebbe un’iniezione di fiducia fondamentale. Finora, infatti, la Fiorentina ha mostrato grandi potenzialità in Europa, ma la trasposizione di questa mentalità sul campionato è ancora incompleta. La sfida contro i felsinei è quindi un banco di prova per capire se la squadra riesce a mantenere continuità e applicare gli schemi che hanno funzionato nelle competizioni internazionali.

La trasferta di Vienna, in particolare, ha regalato segnali incoraggianti: il turn over ha funzionato, le cosiddette seconde linee hanno dimostrato qualità e carattere, e la gestione della partita è stata praticamente perfetta. Nessun problema fisico, zero intoppi e vittoria centrata senza rischi: un copione ideale per prepararsi alla delicata settimana che attende la Fiorentina, con tre gare in pochi giorni tra campionato e coppa. Dopo Bologna, infatti, ci saranno Inter a San Siro e Lecce in casa, due sfide che potrebbero dire molto sul futuro del progetto viola.

In Europa, la Fiorentina sta viaggiando a ritmi elevati. In Conference League ha centrato un filotto di 4 vittorie su 4 partite, segnando 11 gol e subendone solo 2, dimostrando solidità difensiva e incisività in attacco. Tuttavia, trasportare questa mentalità in Serie A è la vera sfida per Pioli e i suoi giocatori: la differenza tra il rendimento europeo e quello domestico resta evidente.

Oggi al Franchi, quindi, la Fiorentina ha l’opportunità di dimostrare di poter affrontare il campionato con la stessa determinazione e concretezza vista in Europa. La posta in gioco è alta: tre punti che valgono più di una semplice vittoria, un’iniezione di fiducia e la possibilità di uscire dal fondo della classifica. Per la squadra viola, il derby contro il Bologna non è solo un match da vincere, ma una vera occasione per rilanciarsi, trovare continuità e dare forma a un campionato che finora ha mostrato più ombre che luci.

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Infortunio De Bruyne, il Napoli è in ansia per il centrocampista. Le ultime

Infortunio De Bruyne: Napoli in ansia per il centrocampista belga. La situazione

Il Napoli è in apprensione per le condizioni di Kevin De Bruyne, infortunatosi durante la partita contro l’Inter. Il centrocampista belga ha segnato un rigore al 34′ del primo tempo, portando in vantaggio gli azzurri, ma subito dopo ha avvertito un dolore muscolare alla coscia destra, costringendolo ad abbandonare il campo. È stato accompagnato dallo staff medico e ha lasciato lo stadio con le stampelle, visibilmente dolorante.

Secondo le prime indiscrezioni di Sky Sport, si sospetta una lesione muscolare di alto grado, con un possibile lungo stop per De Bruyne. Tuttavia, saranno necessari ulteriori accertamenti per confermare l’entità dell’infortunio. Il Napoli attende aggiornamenti ufficiali nelle prossime ore.

Il tecnico Antonio Conte ha espresso preoccupazione per l’infortunio del suo giocatore, sottolineando l’importanza di De Bruyne nel centrocampo azzurro. Il belga, arrivato al Napoli durante la scorsa estate, ha già dimostrato il suo valore con prestazioni di alto livello. La sua assenza potrebbe rappresentare una perdita significativa per la squadra.

Il Napoli, attualmente impegnato in diverse competizioni, dovrà fare affidamento su altri giocatori del centrocampo per sopperire all’eventuale mancanza di De Bruyne. La squadra ha mostrato una buona profondità di rosa, ma l’esperienza e la qualità del belga saranno difficili da sostituire.

I tifosi azzurri sperano in un rapido recupero del loro beniamino, ma al momento l’unica certezza è l’incertezza riguardo ai tempi di recupero. Il Napoli continuerà a monitorare la situazione e a lavorare per garantire il miglior recupero possibile per De Bruyne.

In attesa di notizie ufficiali, la squadra si prepara ad affrontare le prossime sfide con determinazione, consapevole dell’importanza di ogni singolo giocatore nel raggiungimento degli obiettivi stagionali.

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Genoa, Vieira sicuro: «Concretezza e maturità per arrivare ad un risultato molto importante»

Genoa: Vieira su DAZN lancia un monito di concretezza per la squadra. La situazione attuale

Il Genoa si prepara ad affrontare una fase cruciale della stagione e il tecnico Patrick Vieira, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha chiaro il messaggio: migliorare in concretezza è l’imperativo per crescere e tornare a vincere con continuità.

«La vittoria è importantissima, ma dobbiamo guardare bene le partite che facciamo e curare quei dettagli che mancano per vincere. Dobbiamo migliorare in concretezza, solo così possiamo portare a casa i risultati», ha spiegato Vieira.

Il tecnico rossoblù ha sottolineato come non basti giocare bene o mantenere il possesso palla: è necessario trasformare le occasioni create in reti e limitare gli errori che troppo spesso hanno compromesso partite alla portata. Il Genoa ha mostrato sprazzi di buon calcio, ma serve maggiore efficacia sotto porta e più attenzione in fase difensiva. La concretezza, secondo Vieira, è la chiave per fare il salto di qualità.

Un altro tema toccato dall’allenatore riguarda la crescita dei giovani e la fiducia da dare a chi mostra impegno e potenziale. «Ethan Ekhator è un ragazzo che deve crescere, e per crescere deve giocare. Si merita spazio, ha qualità e sta dimostrando di essere pronto», ha dichiarato Vieira ai microfoni di DAZN. Il tecnico francese crede molto nel valore delle nuove generazioni e vuole inserirle gradualmente in un gruppo che punta alla stabilità.

Il Genoa ha dimostrato di poter competere contro chiunque, ma la mancanza di cinismo resta un problema evidente. Vieira sta lavorando per dare alla squadra maggiore equilibrio, intensità e lucidità nei momenti decisivi. L’obiettivo è costruire un’identità chiara, basata sul gioco aggressivo e sul controllo del ritmo della partita, ma anche sulla capacità di concretizzare quanto prodotto.

Per il Genoa, le prossime gare saranno decisive per capire il reale potenziale della squadra. Il tecnico francese chiede ai suoi uomini di affrontare ogni sfida con determinazione e consapevolezza, senza mai abbassare la concentrazione. «Guardiamo avanti con fiducia – ha aggiunto Vieira – ma dobbiamo essere più pratici. Il calcio si vince con la concretezza».

Il messaggio è forte e diretto: il Genoa ha qualità, ma ora serve trasformarla in punti. Vieira sa che la squadra può fare di più e invita i rossoblù a dimostrarlo già dalle prossime partite.

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Torino Genoa, Vagnati è sicuro: «La squadra oggi deve dimostrare questa cosa»

Torino Genoa, Vagnati si esprime così prima del match dei granata. Il punto

l dirigente granata Davide Vagnati si è presentato ai microfoni di DAZN facendo il punto sul momento della squadra e illustrando le ambizioni in vista del match contro Genoa C.F.C., conosciuta come “Torino-Genoa”. Il DS non ha nascosto l’importanza dell’appuntamento e del percorso di crescita che la squadra vuole compiere.

«È fondamentale che la squadra acquisisca autostima e continuità», ha dichiarato Vagnati. «Abbiamo creato un gruppo motivato e abbiamo fiducia nei nostri giocatori, ma sappiamo che la vera partita è quella che conta e che sarà il banco di prova per capire dove possiamo arrivare». L’occasione è rappresentata proprio dalla gara Torino-Genoa, attesa come tappa chiave del campionato e della stagione granata.

Il riferimento alla sfida contro il Genoa è doppio: da un lato mostra la volontà del club granata di affermarsi con personalità in casa, dall’altro illumina il desiderio di sfruttare il fattore campo per costruire una rincorsa significativa. Vagnati lo ha sottolineato: «In “Torino-Genoa” dobbiamo essere pronti, rispondere sul campo e trasformare entusiasmo e fiducia in prestazioni solide».

L’uomo mercato granata ha anche parlato dell’importanza di far crescere un attacco composto da nomi come Ché Adams e Giovanni Simeone: «Crediamo molto in questa coppia, ma è chiaro che per fare un salto di qualità serve mettere in campo continuità. L’entusiasmo non basta da solo: va alimentato con risultati». Proprio in vista di Torino-Genoa, la società chiede alla squadra di mostrare che le buone prestazioni non sono un caso ma un fil rouge che può durare nel tempo.

Vagnati ha poi evidenziato che il clima interno al club è cambiato: «Vedo più fiducia nei ragazzi, e questo è il punto da cui partire. A Torino-Genoa serve dimostrare che siamo cresciuti, che abbiamo un’identità e che possiamo gestire le situazioni». Il messaggio è chiaro: non basta essere presenti, bisogna imporsi.

La partita contro il Genoa rappresenta dunque non solo un confronto diretto sul campo, ma un crocevia per il progetto granata guidato da Vagnati. Il DS punta a consolidare un percorso e trasformare la squadra in una realtà stabile, capace di incidere. «Questo club merita ambizione – ha concluso – e adesso tocca a noi dimostrare che possiamo avere continuità».

(Fonte: DAZN)

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