Pagina 576 – Calcio News 24

Torino Genoa, Adams: «Vogliamo dare continuità ai nostri risultati, e su oggi…»

Torino-Genoa: Adams carica i granata, «La chiave è la continuità» – Fonte: DAZN

In vista di Torino-Genoa, match valido per l’8ª giornata di Serie A, l’attaccante granata Che Adams ha parlato ai microfoni di DAZN sottolineando l’importanza di dare seguito al successo ottenuto contro il Napoli.

«È stata una bella settimana – ha dichiarato Adams – contro il Napoli abbiamo disputato una grande partita, ma ora dobbiamo restare concentrati. La chiave è la continuità».

Dopo la vittoria con i partenopei, il Torino vuole sfruttare il momento positivo e proseguire la scalata in classifica. La sfida con il Genoa rappresenta un test cruciale per misurare la solidità della squadra allenata da Baroni.

Il tecnico granata dovrebbe confermare la coppia d’attacco formata da Simeone e Adams, con il secondo pronto a mettere in mostra la sua velocità e la sua capacità di attaccare la profondità. Dall’altra parte, il Genoa di Patrick Vieira arriva a Torino con l’obiettivo di ritrovare punti e continuità, dopo un avvio di campionato altalenante.

La gara promette equilibrio e intensità: entrambe le squadre hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà anche avversari più quotati, ma il Torino parte con il vantaggio del fattore campo. I granata, infatti, hanno costruito gran parte dei loro successi stagionali proprio allo Stadio Olimpico, dove il pubblico si prepara a spingere la squadra verso un nuovo risultato positivo.

Adams, arrivato in estate, sta rapidamente conquistando spazio e fiducia. La sua intesa con Simeone cresce partita dopo partita e, secondo molti addetti ai lavori, potrebbe diventare una delle chiavi tattiche del Torino nelle prossime settimane.

Per Baroni, Torino-Genoa rappresenta anche l’occasione per dare continuità a un gruppo che sta finalmente trovando equilibrio tra fase difensiva e costruzione offensiva. «Siamo sulla strada giusta – ha aggiunto Adams – ma non dobbiamo accontentarci. Ogni partita è un’occasione per migliorare e dimostrare chi siamo».

Il Genoa, dal canto suo, cercherà di rispondere con organizzazione e ritmo, facendo leva sulla fisicità dei suoi centrocampisti e sulla fantasia di Gudmundsson.

In definitiva, Torino-Genoa sarà una sfida tra due squadre determinate a consolidare la propria identità e a dare seguito ai progressi mostrati finora. La parola d’ordine, come ribadito da Adams, è una sola: continuità.

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Cagliari, Caprile ormai è una certezza per i rossoblu. Il dato ormai dice tutto

Cagliari: Caprile non è più una sorpresa, solo Provedel ha fatto meglio tra i portieri di Serie A

Il Cagliari può sorridere grazie alle grandi prestazioni del suo giovane portiere, Elia Caprile, ormai diventato una certezza assoluta tra i pali. L’avvio di stagione della squadra rossoblù è stato tutt’altro che semplice, ma l’estremo difensore classe 2003 si è distinto come uno dei protagonisti più positivi, regalando sicurezza e punti preziosi in più di un’occasione.

I numeri lo confermano: Caprile ha effettuato 25 parate su 33 tiri subiti, con una percentuale di efficacia del 75,8%. Un dato impressionante che lo colloca ai vertici del campionato, subito dietro a Ivan Provedel, l’unico portiere ad aver fatto meglio finora. Il rendimento del numero uno del Cagliari testimonia una crescita costante, frutto del lavoro quotidiano e della fiducia che l’allenatore Claudio Pisacane ripone in lui.

Per il Cagliari, che sta ancora cercando la giusta continuità di risultati, la sicurezza offerta da Caprile è diventata un elemento fondamentale. Nonostante la squadra abbia mantenuto la porta inviolata soltanto una volta in questa prima parte di stagione, il portiere si è distinto per riflessi, coraggio e capacità di leggere le situazioni più delicate. In diverse occasioni, le sue parate hanno evitato sconfitte pesanti, tenendo il Cagliari in partita anche contro avversari di alto livello.

L’impatto del giovane portiere non si misura solo nei numeri, ma anche nella leadership che sta dimostrando all’interno dello spogliatoio. Caprile, infatti, si comporta già come un veterano, comunicando con i difensori e guidando la linea arretrata con grande maturità. In un gruppo giovane e in crescita come quello del Cagliari, questa presenza rappresenta un punto di riferimento importante.

Ora l’obiettivo del club sardo è quello di capitalizzare il momento positivo del suo portiere, cercando di migliorare la solidità difensiva complessiva. Alla prossima sfida contro il Verona, Caprile sarà ancora una volta chiamato a fare la differenza. Le sue prestazioni sono diventate un simbolo della resilienza e della voglia di lottare che caratterizzano il Cagliari, una squadra che, pur tra alti e bassi, non smette di credere nella salvezza e nella possibilità di risalire la classifica.

Caprile non è più una sorpresa: è ormai una certezza del Cagliari e uno dei migliori giovani portieri della Serie A. Le sue parate, la personalità e la costanza di rendimento lo rendono una delle note più liete della stagione rossoblù.

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Formazioni ufficiali Torino Genoa, le scelte di Baroni e Vieira per il match

Formazioni ufficiali Torino Genoa, ecco le scelte e i titolari di mister Marco Baroni e il tecnico Patrick Vieira in vista del match di Serie A. Il punto

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il pranzo della domenica in Serie A è servito e sul menù c’è un piatto che vale molto più dei semplici tre punti. Allo Stadio Olimpico Grande Torino, i granata ospitano un Genoa con l’acqua alla gola. Il Torino cavalca l’onda dell’entusiasmo. La recente vittoria contro il Napoli ha dato nuova linfa a Marco Baroni e all’ambiente piemontese in toto; dopo un avvio di campionato fatto di alti e bassi (forse più i secondi che i primi). Adesso, il Torino deve superare l’esame di maturità: confermare la migliore versione di sé per regalarsi un “nuovo” inizio di stagione. 

Il Genoa, d’altro canto, vive un incubo a occhi aperti. Ultimo, senza vittorie e con la panchina di Patrick Vieira sempre più in bilico. I liguri sanno di non avere più alibi. Per Vieira e i suoi quella all’ombra della Mole è una vera e propria resa dei conti. Un duello fuori e dentro dal campo insomma, l’entusiasmo granata contro la necessaria voglia di rivalsa dei rossoblù. Fischio d’inizio alle 12:30, vediamo le formazioni ufficiali di Torino Genoa.

FORMAZIONI UFFICIALI TORINO GENOA:

Torino (3-4-1-2): Paleari; Tameze, Maripán, Coco; Pedersen, Casadei, Asllani, Biraghi; Vlasic; Simeone, Adams. A disposizione: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Ilic, Lazaro, Dembele, Ngonge, Biraghi, Ismajli, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Ostigard, Vásquez, Ellertsson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Thorsby; Ekhator. A disposizione: Siegrist, Sommariva, Martin, Vitinha, Messias, Gronbaek, Onana, Ekuban, Carboni, Colombo, Cuenca, Otoa, Fini, Cornet, Venturino. Allenatore: Viera. 

Infortunio Pulisic, spunta fuori una nuova data per il rientro dell’attaccante milanista

Infortunio Pulisic: il ritorno dell’americano può arrivare prima del previsto, possibile panchina già contro la Roma

L’infortunio di Christian Pulisic continua a tenere con il fiato sospeso i tifosi del Milan, ma nelle ultime ore emergono segnali incoraggianti che fanno sperare in un recupero più rapido del previsto. L’attaccante statunitense, fermatosi durante gli impegni con la sua Nazionale a causa di una lesione di basso grado al bicipite femorale destro, sta rispondendo positivamente alle terapie e punta con decisione a tornare in campo prima della sosta di novembre.

Infortunio Pulisic: gli esami e le prime sensazioni

Il club rossonero segue con estrema attenzione l’evoluzione dell’infortunio di Pulisic. Nei prossimi giorni, il giocatore sosterrà nuovi accertamenti strumentali per valutare la reale entità della guarigione e capire se potrà tornare a disposizione di Allegri già nel prossimo turno. Nonostante la prudenza dello staff medico, l’ottimismo cresce: il numero 11 rossonero, infatti, ha confidato ai compagni e al suo entourage di sentirsi nettamente meglio e di voler rientrare quanto prima per aiutare la squadra.

Il suo obiettivo è chiaro: esserci già contro la Roma, sfida in programma il 2 novembre a San Siro. Una data ambiziosa, ma non impossibile, considerando i progressi registrati negli ultimi allenamenti personalizzati.

La corsa contro il tempo: Roma o Parma

Il Milan dovrà affrontare due partite fondamentali prima della sosta: il big match contro la Roma e la successiva trasferta di Parma, prevista per l’8 novembre. In origine, il rientro di Pulisic era stato ipotizzato proprio per quest’ultima gara, in un’ottica di prudenza. Tuttavia, l’attaccante americano non vuole aspettare e sogna di tornare almeno in panchina già nella sfida casalinga con i giallorossi.

La voglia di accorciare i tempi dimostra la grande determinazione di Pulisic, che desidera dare il proprio contributo in un momento complicato per l’attacco rossonero, a secco di gol nelle ultime uscite di campionato. Allegri, pur apprezzando la grinta del giocatore, non intende correre rischi inutili e valuterà fino all’ultimo la sua convocazione.

Infortunio Pulisic: ottimismo e cautela

In definitiva, l’infortunio di Pulisic sembra meno grave del previsto, ma servirà ancora qualche giorno per capire se il fantasista potrà davvero essere tra i convocati contro la Roma. I tifosi rossoneri sperano di rivederlo presto in campo, consapevoli di quanto la sua fantasia e la sua rapidità possano fare la differenza nella fase offensiva del Milan. L’ultimo responso medico sarà decisivo per capire se la corsa dell’americano contro il tempo si concluderà con un piccolo grande miracolo sportivo.

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Galliani Milan, addio sogni di ritorno: conferme ufficiali e una proposta pronta a decollare. Ecco la ricostruzione

Galliani Milan, il ritorno rossonero sfuma: conferme definitive e una nuova offerta pronta a convincerlo

Il legame tra Adriano Galliani e il Milan, che ha scritto pagine memorabili della storia rossonera, sembrava sul punto di ricomporsi. Eppure, l’ipotesi di un clamoroso ritorno sta progressivamente sfumando. La celebre frase “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” oggi appare meno calzante per una storia che, in 31 anni, ha regalato 29 trofei, tra cui 8 Scudetti e 5 Coppe dei Campioni/Champions League.

Il riavvicinamento, interrotto nel 2017, si è complicato nelle ultime settimane per un imprevisto inatteso: la FIFA. Come rivelato da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, l’organismo internazionale ha avanzato una proposta concreta e particolarmente allettante all’ex dirigente di Milan e Monza.

A rilanciare l’idea di riportare il “Condor” a Casa Milan era stato Zlatan Ibrahimovic, che aveva suggerito a Gerry Cardinale di reinserirlo nell’organigramma. L’incontro sullo yacht di Flavio Briatore in Sardegna, suggellato da una stretta di mano, rappresentava l’ultimo vero passo avanti verso un ritorno.

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Nel frattempo, Galliani ha salutato ufficialmente il Monza dopo il passaggio di proprietà al fondo americano Beckett Layne Ventures, rifiutando con eleganza la presidenza onoraria. A Milano, dove figure come Allegri e lo stesso Ibrahimovic sarebbero entusiaste di collaborare nuovamente con lui, il nodo principale restava la definizione del ruolo: impossibilitato a ricoprire le cariche di Amministratore Delegato (Giorgio Furlani) o Presidente (Paolo Scaroni), si era ipotizzata la creazione di una posizione di super consulente della proprietà.

Ma proprio mentre il club rossonero valutava la soluzione, è arrivata la mossa della FIFA. L’offerta, concreta e prestigiosa, spinge Galliani a riflettere su una nuova avventura ai vertici del calcio mondiale.

Così, il sogno di rivederlo a Casa Milan sembra allontanarsi: l’ex dirigente si trova ora davanti a un bivio, diviso tra il richiamo del suo grande amore rossonero e la prospettiva di un futuro da protagonista sulla scena globale.

Nocerino si racconta: «A sette anni di solito si scrive a Babbo Natale, io invece scrissi a Padre Pio. Il mio unico rimpianto…»

Nocerino, ex centrocampista che ha vestito le maglie di Milan, Juve e Palermo, ha condiviso la sua storia a La Gazzetta dello Sport

Antonio Nocerino, ex centrocampista con un passato tra Milan, Juventus e Palermo, si è raccontato a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul suo legame con la religione prima di aprire l’album dei ricordi della sua carriera. Le parole:

PAROLE – «A sette anni di solito si scrive a Babbo Natale, io invece scrissi a Padre Pio. Mia madre mi portava spesso a Lourdes. Un giorno le chiesi se Padre Pio mi avrebbe fatto diventare un calciatore, lei rispose di scriverlo su un foglio. “Tu prega e insisti”. Il resto è storia. Mio figlio si chiama Francesco in onore di Francesco Forgione, Padre Pio. Sono andato dozzine di volte a Pietrelcina, la sua città. In carriera ho indossato spesso il 23, il giorno in cui è morto. E quando la Juve mi chiamò in A ero a San Giovanni Rotondo, al santuario. Era l’estate 2007. La mia vita sportiva è un giro di coincidenze»

JUVE – «Avevo 13 anni, mi allenava mio padre. Uno scout era ad Agnano per visionare un altro ragazzo e scovò me. Ero cicciotello, mi chiamavano “il panzerotto”, ma chiese subito chi fossi. Il bello è che prima dell’ultimo provino avevo dolori alla schiena e rischiai di non giocare. Mio padre mi convinse a farlo: segnai due goal in mezz’ora. Il giorno prima di partire, mia madre chiuse la porta e nascose le chiavi. Le dissi che sarei sceso dal balcone. Piangevo tutte le sere, c’era la nebbia e a noi del Sud ci trattavano male, ma non mollai. Alla Juve ho imparato disciplina e serietà. Poi mi volevano Napoli, Udinese e Fiorentina, ma Ranieri mi disse di giocarmela. Pensai: “Ma io che ci faccio qui? Porto le borracce…”. Mi sentivo fuori luogo. Ho sempre corso per i fenomeni, ma la mia forza è stata riconoscere le mie qualità. Non ero Pirlo, ma Nocerino: dovevo fare bene il mio»

MILAN – «Vedevo Gattuso, Ambrosini, Van Bommel e gli altri e pensavo “ecco, mi mettono nel ripostiglio”. E invece… boom: 11 goal. L’approccio con Ibra fu devastante: mi rifilò un’ancata in partitella e volai. Ma i goal me li andavo a cercare. Zlatan era marcato da due giocatori, dietro di lui c’era una voragine. Io mi infilavo lì. La rete al Barcellona al Camp Nou con mio padre in tribuna il momento migliore. Racchiude da dove sono partito e dove sono arrivato, la sofferenza e le difficoltà. Quel cibo in tavola che ogni tanto mancava. Da Piazza del Plebiscito a quello stadio lì… Il momento peggiore? Il goal tolto a Muntari. Impossibile non vederlo. Avremmo vinto di nuovo lo Scudetto»

RIMPIANTI – «Sì, tre: aver fatto parecchia panchina a Euro 2012, non aver giocato nel Napoli e aver perso la finale di Coppa Italia col Palermo, nel 2010. Vincere lì ha un sapore diverso. Anzi, sa cosa le dico? Appena può vada in Sicilia. Le cambia la vita».

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Infortunio De Bruyne, ko in Napoli-Inter! Gli aggiornamenti sulle condizioni e i possibili tempi di recupero

Infortunio De Bruyne: le prime indicazioni dopo Napoli-Inter, condizioni e gare a rischio. Tutti gli aggiornamenti

Prima la gioia, poi la paura. Kevin De Bruyne ha vissuto una serata dal doppio volto nella sfida del Maradona contro l’Inter: il suo Napoli ha conquistato tre punti pesantissimi nello scontro diretto, ma il centrocampista belga è stato costretto a lasciare il campo dopo aver firmato il vantaggio.

Al 32’, infatti, l’ex Manchester City ha trasformato il rigore concesso per un fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo. Subito dopo, però, un problema muscolare al flessore destro lo ha messo fuori causa: Antonio Conte ha dovuto sostituirlo con Olivera. De Bruyne è uscito sulle proprie gambe, ma con il volto segnato dal dolore; nella ripresa, per raggiungere la panchina, ha avuto bisogno delle stampelle.

I prossimi esami e le gare a rischio Nelle prossime ore il belga si sottoporrà ad accertamenti strumentali per valutare l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. Intanto, il Napoli si prepara alle prossime sfide: la trasferta di Lecce, la gara interna con il Como e soprattutto la quarta giornata di Champions League contro l’Eintracht Francoforte.

Il retroscena sul rigore Secondo quanto riportato da Dazn, non sarebbe dovuto essere De Bruyne a calciare il penalty. Sul dischetto era stato designato David Neres, schierato da falso nove, ma Conte ha insistito perché fosse proprio il belga a prendersi la responsabilità. Una scelta premiata dal gol, ma che ora lascia in eredità l’incognita del suo stop.

Con l’eccezione di Di Lorenzo e Anguissa, tutti i titolari del Napoli hanno già dovuto fare i conti con problemi fisici in questa stagione: un campanello d’allarme che rischia di pesare sulla corsa degli azzurri.

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Sassuolo Roma, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla la sfida del Mapei! Tutti i dettagli

Sassuolo Roma streaming LIVE e diretta tv: dove vederla, con la sfida del Mapei valida per la 8ª giornata di Serie A 2025/26

La Roma sta attraversando il primo vero momento difficile della stagione, reduce da tre sconfitte consecutive tra Serie A ed Europa League. La battuta d’arresto contro il Viktoria Plzen, arrivata in settimana, ha lasciato il segno e la squadra di Gian Piero Gasperini è chiamata a reagire immediatamente.

Il prossimo ostacolo sarà il Sassuolo di Fabio Grosso, avversario tutt’altro che semplice: i neroverdi hanno raccolto sette punti nelle ultime tre giornate di campionato e arrivano alla sfida con grande fiducia.

DOVE VEDE SASSUOLO ROMA

• Orario: 15:00

• Canale TV: DAZN

• Streaming: DAZN

LE PROBABILI FORMAZIONI

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Romagna, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso


ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Rensch; Soulé, Pellegrini; Dybala. All. Gasperini


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Conte Marotta, scintille anche fuori onda: dopo il botta e risposta in TV, Beppe ricorda un vecchio episodio e lancia una nuova frecciata. Il retroscena clamoroso

Conte Marotta, il duello non si ferma al botta e risposta in TV: fuori onda il presidente nerazzurro rievoca vecchi episodi e piazza una stoccata

L’Inter non ci sta e fa sentire la propria voce. La sconfitta per 3-1 al “Maradona” contro il Napoli ha lasciato strascichi pesanti, non solo per il risultato, ma soprattutto per la gestione arbitrale di alcuni episodi chiave. La dirigenza nerazzurra, memore di decisioni ritenute penalizzanti anche nella corsa scudetto della passata stagione, ha scelto di esporsi subito in maniera pubblica.

A prendere posizione è stato direttamente il presidente Beppe Marotta, che ha puntato il dito contro l’episodio che ha sbloccato la gara: il rigore concesso al Napoli nel primo tempo. Le contestazioni interiste si muovono su due fronti: da un lato, il metodo con cui arbitro e VAR hanno gestito la decisione; dall’altro, la reale entità del contatto tra Mkhitaryan e Di Lorenzo. Un episodio arrivato intorno alla mezz’ora che ha inevitabilmente indirizzato la partita, pur lasciando all’Inter tempo e modo per reagire. E infatti la reazione c’è stata, veemente ma sfortunata: due legni hanno negato il pareggio prima dell’intervallo. Nella ripresa, però, il Napoli ha preso il sopravvento, approfittando anche di una difesa nerazzurra apparsa vulnerabile.

Il nervosismo non si è placato nemmeno dopo il triplice fischio. Marotta ha toccato anche il tema dello screzio tra Antonio Conte e Lautaro Martinez, ma è stata soprattutto la sua uscita sugli arbitri a irritare il tecnico del Napoli. Conte ha replicato criticando l’intervento del presidente interista, sostenendo che avrebbe dovuto lasciare spazio ai protagonisti del campo.

Marotta non ha risposto davanti alle telecamere, ma a microfoni spenti ha ribattuto definendo Conte «smemorato». Come riportato dal Corriere dello Sport, il presidente nerazzurro ha ricordato come lo stesso Conte, ai tempi della panchina interista, dopo una sconfitta con il Borussia Dortmund, si fosse lamentato pubblicamente per la mancata difesa da parte della dirigenza. Vecchie ruggini tra ex juventini, che però – secondo altre fonti – si sarebbero comunque stemperate in un saluto cordiale.

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Lazio Juve, parla l’ex Riedle: «Sono convinto che i biancocelesti giocheranno una grande gara. Mi piace molto Castellanos, un po’ ricorda il mio stile»

Lazio Juve, la grande sfida di questa sera si avvicina: ecco l’intervista all’ex giocatore biancoceleste Karl-Heinz Riedle

In occasione della sfida tra Lazio e Juventus, Karl-Heinz Riedle ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport. L’ex attaccante biancoceleste ha ricordato in particolare una rete rimasta impressa nella memoria dei tifosi: il gol realizzato contro i bianconeri il 3 marzo 1991. Si trattò di uno splendido colpo di testa in tuffo, arrivato a pochi giorni dal 49° compleanno di Dino Zoff, allora allenatore della Lazio e autentica bandiera del club capitolino.

GOL CONTRO LA JUVE UN REGALO A ZOFF – «Gli abbiamo fatto un bel regalo, se lo meritava. Era la sua prima gara contro la Juve, con la quale aveva vinto tutto».

IN CHI SI RIVEDE – «Mi piace molto Castellanos. L’ho visto saltare di testa, un po’ ricorda il mio stile. È molto bravo a dare forza al pallone e rimanere in volo. Può crescere tanto».

PRONOSTICO LAZIO-JUVE – «Sono convinto che la Lazio giocherà una grande gara. Pronostico? Magari un 1-0 o un 2-1, sarebbe una grande soddisfazione per tutti i tifosi. Che mi sono rimasti nel cuore».

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Serie B: frenano Palermo e Venezia, lo Spezia cala il poker. Sampdoria bloccata sul pari

Serie B: stop per Palermo e Venezia, Spezia travolgente. Sampdoria ancora al palo. Gli aggiornamenti sulla cadetteria

Il Modena prosegue la sua fuga solitaria in vetta alla Serie B, approfittando di un sabato che ha visto due pesanti stop per le dirette inseguitrici in zona playoff, Palermo e Venezia.

I rosanero cadono a Catanzaro, puniti dal gol di Cissé allo scadere del primo tempo: per la squadra siciliana è crisi aperta, con una sola vittoria nelle ultime cinque gare. Beffa atroce invece per il Venezia, che dopo essere passato due volte in vantaggio a Carrara si fa rimontare e crolla al 96’, trafitto dall’ex Fiorentina Di Stefano per il 3-2 finale.

Non sorride neppure la Sampdoria, ancora impantanata nei bassifondi: oggi sarebbe retrocessa insieme a Bari e Mantova, che domani si affronteranno in uno scontro diretto già delicatissimo.

Respira invece lo Spezia, che travolge l’Avellino con un poker e ritrova fiducia. Successi preziosi anche per Monza e Cesena, che consolidano la loro corsa.

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Hellas Verona Cagliari, sfida ad alta tensione: un precedente incoraggia i rossoblù. Tutti i dettagli

Hellas Verona Cagliari, match delicato al Bentegodi: una statistica sorride agli isolani. Tutti gli aggiornamenti

Il Cagliari di Fabio Pisacane si prepara con determinazione alla sfida di oggi, domenica 26 ottobre, contro l’Hellas Verona. Il match, valido per l’8ª giornata della Serie A 2025/26, andrà in scena alle ore 15:00 allo stadio Bentegodi. Per i rossoblù si tratta di un appuntamento importante: dopo le recenti difficoltà, la squadra cerca riscatto e continuità di risultati.

Un precedente incoraggiante

I numeri sorridono al Cagliari: nella scorsa stagione i sardi hanno battuto il Verona in entrambe le occasioni, senza subire reti. Un dato che testimonia la capacità della formazione isolana di imbrigliare i gialloblù con una difesa solida e ben organizzata. Un’eventuale vittoria oggi permetterebbe ai rossoblù di centrare tre successi consecutivi contro gli scaligeri per la seconda volta nella loro storia in Serie A, traguardo che manca dal biennio 1971-72.

L’obiettivo del clean sheet

Non solo vittorie, ma anche attenzione alla fase difensiva. Il Cagliari non ha mai collezionato tre clean sheet di fila contro il Verona in campionato: un obiettivo che potrebbe diventare realtà e che rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della squadra.

Pisacane, ex difensore, conosce bene il valore di una porta inviolata, soprattutto in trasferta e contro un avversario che al Bentegodi sa esprimere grande intensità. Per questo, la gara di oggi assume un significato doppio: non solo la possibilità di conquistare punti preziosi, ma anche quella di consolidare una base difensiva solida e affidabile su cui costruire il prosieguo della stagione.

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Lautaro Martínez Conte: le origini del dissidio tra il capitano nerazzurro e l’attuale tecnico del Napoli

Lautaro Martínez–Conte: dalle origini del contrasto al nuovo scontro tra il capitano nerazzurro e il tecnico del Napoli

Maggio 2021. L’Inter di Antonio Conte e Lautaro Martínez festeggia uno scudetto atteso dieci anni, spezzando il lungo dominio juventino. Un trionfo che però non fu privo di scosse interne, perché il cammino verso il titolo fu segnato anche da momenti di forte tensione.

Uno degli episodi più emblematici avvenne durante una sfida contro la Roma. Conte decise di sostituire Lautaro, scelta che l’attaccante argentino non digerì affatto. La sua reazione fu plateale: niente cinque al tecnico e un calcio rabbioso a una bottiglietta. Conte non lasciò correre e, furioso, lo apostrofò con parole dure: «Sta zitto, fenomeno del c…».

Il clima nello spogliatoio si fece incandescente. Lautaro, risentito, chiese un confronto diretto con l’allenatore. A stemperare la situazione intervenne Gigi Oriali, figura di equilibrio e uomo di fiducia della società. Ma il vero colpo di scena arrivò poco dopo: Romelu Lukaku, compagno di reparto di Lautaro, organizzò una sorta di “pace sul ring”. Una scenetta che sembrava uscita da un film: Conte e Lautaro, guantoni metaforici alla mano, trasformarono lo scontro in un momento di distensione, chiudendo la vicenda con sorrisi e pacche sulle spalle.

Il titolo arrivò comunque, suggellando la stagione della rinascita nerazzurra. Eppure, le fratture tra Lautaro e Conte non si ricomposero del tutto. La loro rivalità, fatta di rispetto ma anche di attriti, continuò a riaffiorare, soprattutto dopo l’addio burrascoso di Lukaku, che oggi non ha più rapporti con l’argentino.

Così, come spesso accade nella storia dell’Inter, i successi si intrecciano con tensioni e contrasti interni. Una trama che sembra ripetersi ciclicamente, come se certe rivalità non si esaurissero mai davvero.

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Lazio, ecco il summit di Sarri con Lotito e Fabiani: definite le strategie per il mercato di gennaio

Lazio, fissato il vertice Sarri-società: ecco le priorità in vista del calciomercato invernale! Tutti i dettagli e le ultime

Giovedì il confronto con Fabiani, venerdì quello con Lotito: è andato in scena il doppio faccia a faccia tra Maurizio Sarri e la dirigenza biancoceleste. Al termine degli incontri il tecnico è apparso più sereno. Con il direttore sportivo si è iniziato a discutere di mercato, senza entrare nei dettagli, in attesa di capire se a gennaio la Lazio potrà operare liberamente o soltanto a saldo zero.

Sarri ha chiesto di avere voce sulle cessioni e il campo sembra aver già indicato i possibili partenti: Dele-Bashiru, mai convincente e ora fuori lista per infortunio, oltre a Noslin e Belahyane, utilizzati col contagocce. Secondo Il Corriere dello Sport, il tecnico vorrebbe rinforzi proprio in quei ruoli: una mezzala, un regista in più se Rovella non recupererà dalla pubalgia, e magari un terzino al posto di Tavares. Mau non esclude di valutare offerte per Castellanos, ma solo con la garanzia di un sostituto all’altezza.

La società, invece, ragiona su altre possibili uscite: Mandas, Gigot e Isaksen (se dovesse trovare mercato). Nei prossimi incontri si cercherà un punto d’intesa. Resta aperto il nodo Insigne: Sarri lo spinge, Fabiani frena per motivi anagrafici. Rispetto all’estate, però, uno spiraglio si è aperto: l’operazione sarebbe percorribile solo a parametro zero e con un ridimensionamento del monte ingaggi.

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Mercato Milan, Allegri non ha dubbi: indicazioni chiare a Tare e alla dirigenza, a gennaio serve un rinforzo mirato

Mercato Milan, Allegri detta la linea: messaggio forte a Tare, a gennaio vuole un innesto preciso! Tutti i dettagli

Nonostante impegno e spirito di sacrificio, il Milan continua a scontrarsi con la scarsa incisività dei propri attaccanti in campionato. Il compito di un centravanti è segnare, ma Santiago Gimenez finora ha trovato la via del gol soltanto in Coppa Italia. In Serie A, dopo otto giornate, il messicano è ancora fermo a quota zero: un problema non da poco, soprattutto in un momento in cui Max Allegri deve fare a meno dell’infortunato Christian Pulisic.

Milan, doppio zero in campionato: Gimenez e Nkunku in difficoltà

Come riportato dal Corriere della Sera, la situazione è stata parzialmente alleggerita dal ritorno al gol di Rafael Leão, autore di tre reti nelle ultime tre uscite di campionato. Gimenez, invece, continua a faticare, e non è l’unico: anche Christopher Nkunku ha segnato solo in Coppa Italia, restando a secco in Serie A. Pur avendo giocato meno minuti del compagno, il dato resta preoccupante: due attaccanti su quattro senza gol in campionato a fine ottobre rappresentano un campanello d’allarme per i rossoneri.

Allegri chiede rinforzi a gennaio

Il tecnico spera che i suoi uomini possano sbloccarsi nelle prossime settimane, ma se la situazione non dovesse cambiare, il club sarà chiamato a intervenire sul mercato invernale. Un nuovo centravanti a gennaio è considerato un tassello fondamentale per restare agganciati alla corsa Scudetto. Allegri, con la sua consueta lucidità, sa bene che la fase decisiva della stagione arriverà in primavera, ma è adesso che si gettano le basi per arrivare nelle posizioni giuste a gennaio e febbraio.

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Lazio Juve, le probabili formazioni: Tudor punta sulla doppia punta. Rivoluzione tattica e un’esclusione inattesa! Le ultimissime

Probabili formazioni Lazio Juve: Tudor vara il 3-5-2 offensivo con due punte. Nuovi ruoli e una rinuncia pesante

Questa sera, allo Stadio Olimpico di Roma, la Lazio ospita una Juventus chiamata a dare risposte immediate. Igor Tudor si gioca una parte importante della sua panchina: non tutto, forse, ma molto sì. La squadra bianconera è in piena crisi offensiva, con un dato che pesa come un macigno: tre gare consecutive senza gol, contro Milan, Como e Real Madrid.

Per invertire la rotta, il tecnico croato sembra pronto a cambiare pelle, puntando su un atteggiamento più aggressivo. Alla vigilia ha ammesso: «Forse è il momento di schierare due attaccanti e rinunciare a un po’ di solidità difensiva». L’idea è quella di concedere riposo a Kenan Yildiz, alle prese con un fastidio al ginocchio, e proporre una coppia d’attacco inedita: Jonathan David al fianco di Dusan Vlahovic. Entrambi cercano il gol perduto: il serbo, miglior marcatore stagionale con 4 reti, non segna dal 16 settembre contro il Borussia Dortmund; il canadese è fermo addirittura alla prima giornata, quando colpì il Parma. Una scommessa che ha già trovato l’approvazione di David Trezeguet: «Li vedrei bene insieme», ha dichiarato l’ex bomber.

Dal punto di vista tattico, la Juventus potrebbe riproporre lo schema visto a Madrid, un 3-5-2 capace di trasformarsi in 4-4-2, ma con interpreti diversi. In difesa rientra Pierre Kalulu accanto a Federico Gatti e Lloyd Kelly. A centrocampo, Manuel Locatelli tornerà in regia, con Koopmeiners e McKennie ai suoi lati e Khephren Thuram destinato a rifiatare. Sulle corsie esterne, la novità potrebbe essere Francisco Conceicao, schierato a destra, con Andrea Cambiaso confermato a sinistra.

Juventus (3-5-2): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceicao, McKennie, Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso; David, Vlahovic. All. Tudor

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Le prime pagine sportive nazionali – 26 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Juric nel post partita di Cremonese Atalanta: «Manca cattiveria sotto porta, ma fiducia nel gruppo. Carnesecchi? Oggi è stato bravo, ma ha sbagliato a dire questo»

Juric nel post partita di Cremonese Atalanta ha analizzato il match dell’ottava giornata, commentando anche le dichiarazioni al pepe di Carnesecchi

Dopo il pareggio per 1-1 contro la Cremonese, l’Atalanta di Ivan Juric ha collezionato il quarto pareggio consecutivo in Serie A. Nonostante una ripresa giocata a ritmi alti e numerose occasioni da rete, i nerazzurri non sono riusciti a concretizzare e a portare a casa la vittoria. Nel post partita, ai microfoni di Sky Sport, Juric ha fatto il punto sulla partita, esprimendo autocritica sul primo tempo e ribadendo la fiducia nel gruppo.

L’ANALISI DELLA PARTITA – «Quando si parla di “momento difficile” sembra quasi una crisi, ma non è così. Con tutta sincerità, il primo tempo non mi è piaciuto: siamo stati lenti, poco reattivi. Forse la fatica della Champions si è fatta sentire, ma anche chi non aveva giocato non è entrato con l’atteggiamento giusto. Nel secondo tempo, invece, la squadra ha reagito alla grande, ha creato tantissimo come al solito, ma ci è mancata la cattiveria giusta per vincere. Abbiamo prodotto tante occasioni, con 20-25 tiri verso la porta, ma quando non segni, il calcio poi ti punisce. È frustrante, ma resta una prestazione di valore».

SULLE PAROLE DI CARNESECCHI – «Marco è un bravissimo ragazzo, sta facendo benissimo, ma in questo caso ha sbagliato: deve concentrarsi sul suo lavoro, parare, crescere. Parlare meno e lavorare di più. Non è questione di impegno, perché questi ragazzi stanno lavorando durissimo, giocano ogni tre giorni e danno tutto. Semplicemente, in questo momento non riusciamo a trasformare quanto creiamo. È un discorso tecnico, non mentale».

Il riferimento è alle parole di Carnesecchi che nel post partita ha dichiarato che all’Atalanta dovrebbero alzare i giri e darsi una svegliata.

MANCANZA DI CATTIVERIA SOTTO PORTA – «Un po’ di entrambe le cose. Penso a Lookman, che ha vissuto un’estate particolare e non è ancora al top. Scamacca rientra piano piano, ma non è ancora nella sua forma migliore. Abbiamo avuto tante situazioni favorevoli e non le abbiamo sfruttate. Ci lavoriamo ogni giorno, ma non è facile: in certe partite la palla non entra e serve solo continuare a insistere».

SUL CICLO DI PARTITE IN ARRIVO – «Saranno sfide vere, con squadre forti che non si chiudono dietro. Paradossalmente può essere un vantaggio per noi: ci troveremo più spazi e potremo esprimerci meglio. Contro formazioni come la Juve o il Bruges abbiamo fatto partite splendide, anche con tante assenze. Lazio, Slavia e Cremonese, invece, sono state occasioni sprecate: partite dominate ma non vinte. Mi dà fastidio, ma sono convinto che la squadra reagirà. Bisogna migliorare, sì, ma anche avere fiducia in quello che facciamo».

Juric ha ribadito l’importanza di mantenere la fiducia nonostante le difficoltà, sottolineando la necessità di insistere per trasformare le occasioni create in gol, in vista di un ciclo di partite particolarmente impegnativo.

Cremonese Atalanta, Nicola contento nel post partita: «Mi è piaciuta la voglia di giocarsela. Vardy? Accolto con entusiasmo, dimostra questa cosa»

Cremonese Atalanta, Nicola ha analizzato il pareggio contro l’Atalanta, sottolineando l’importanza della difesa e l’integrazione di nuovi giocatori come Vardy

Dopo il pareggio per 1-1 contro l’Atalanta, Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha commentato la partita ai microfoni di DAZN, esprimendo soddisfazione per la prestazione della sua squadra, nonostante le difficoltà.

SULLA PARTITA E LA PERFORMANCE DELLA SQUADRA – «Davanti c’era una squadra davvero molto forte. Stasera mi è piaciuta la voglia di giocarsela, quando molli un attimo l’Atalanta porta tanti giocatori in area ma noi ci siamo difesi con ordine senza mai rinunciare a ripartire. Primo tempo equilibrato, nel secondo abbiamo fatto più fatica. Chi ha partecipato dall’inizio, come Vandeputte play e Zerbin mezzala, ha fatto bene. Anche Floriani, Barbieri e Faye hanno dimostrato che posso contare su di loro: l’obiettivo è allungare la rosa».

SULLA PRESENZA DI VARDY – «Jamie è stato accolto con grande entusiasmo dai ragazzi, dimostra di essere pronto per il campionato che deve fare la Cremonese. Ti rendi anche conto del perché certi giocatori hanno raggiunto certi livelli, come Vazquez. La mia idea è di farne coesistere molti di più insieme, ma dobbiamo anche mantenere i giusti equilibri».

COSA CHIEDE A VARDY IN FASE DI NON POSSESSO – «È molto più semplice giocare con grandi campioni: non hai bisogno di chiedere, sanno loro cosa fare a seconda del momento anche in fase di non possesso. Lui sa gestire lo spazio come i giocatori di grandissimo livello e sa essere efficace in fase di possesso e non possesso. Non c’è da fare nessuna fatica nel chiedere».

Nicola ha evidenziato l’importanza di avere giocatori esperti come Vardy e Vazquez, che sanno come gestire il gioco in ogni fase e sono pronti a integrarsi nel sistema della squadra.

Gol Cristiano Ronaldo, contro l’Al Hazem arriva la rete 950 in carriera! Il traguardo dei mille gol è sempre più vicino per il fenomeno portoghese

Gol Cristiano Ronaldo, contro l’Al Hazem il fenonomeno portoghese sigla il 2-0 finale e raggiunge quota 950 reti in carriera!

Serata da ricordare per Cristiano Ronaldo, che ha firmato il suo 950° gol in carriera e sigillato il successo per 2-0 dell’Al-Nassr contro l’Al-Hazem, nel sesto turno del campionato saudita. Il fuoriclasse portoghese ha sfruttato alla perfezione un assist del brasiliano Wesley nei minuti finali, confermando la propria incredibile longevità e l’impatto decisivo anche nella Saudi Pro League.

La sfida si era già messa sui binari giusti per la squadra di Riyad, grazie al vantaggio siglato nel primo tempo da João Félix, autore di un preciso colpo di testa. Il talento portoghese, con questa rete, sale in vetta alla classifica marcatori del campionato con nove gol, tre in più proprio del suo connazionale Ronaldo, che lo segue a quota sei.

Con questa vittoria, l’Al-Nassr mantiene il proprio record perfetto in campionato, con sei successi in altrettante partite e 18 punti complessivi, confermandosi leader solitario della Saudi Pro League. Il vantaggio in classifica è ora di tre punti sull’Al-Taawon, secondo, e di quattro sull’Al-Hilal e sull’Al-Qadisiya, rispettivamente terzi e quarti.

Dall’altra parte, continua il momento difficile per l’Al-Hazem, che resta al 14° posto con cinque punti, troppo pochi per una squadra che deve lottare per la salvezza.

Per Cristiano Ronaldo, il gol numero 950 rappresenta un nuovo traguardo nella sua leggendaria carriera, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo dei 1000 gol. Questo ambizioso traguardo è ormai a portata di mano, e il campione portoghese ha dichiarato di essere determinato a continuare a segnare per scrivere ulteriori capitoli nella storia del calcio.

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Cremonese Atalanta, Vardy festeggia il suo primo gol in Serie A a Dazn: «Sono molto felice, la Serie A è diversa. Un bene, perché posso crescere»

Cremonese Atalanta, Vardy festeggia il suo primo gol in Serie A a Dazn: «Sono molto felice, la Serie A è diversa. Un bene, perché posso crescere»

Dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro l’Atalanta, Jamie Vardy, attaccante della Cremonese, ha commentato il suo primo gol in Serie A ai microfoni di DAZN, esprimendo soddisfazione per il risultato e analizzando le differenze tra il campionato italiano e quello inglese.

SUL PRIMO GOL IN ITALIA – «Era un po’ che non esultavo, sono molto felice. Ci tenevo tanto a segnare e cerco sempre di mettermi nelle condizioni di farlo: oggi ci sono riuscito».

SULLA SERIE A – «Campionato diverso da quello inglese, che è molto più fisico e veloce. Qui invece sono più tecnici e tattici: un bene per me, così posso crescere».

Vardy ha mostrato grande soddisfazione per il suo gol e ha evidenziato come la Serie A, con il suo approccio più tecnico e tattico, rappresenti una buona opportunità di crescita per lui.

Cremonese, allarme in attacco: Sanabria lascia il campo per infortunio nel corso del match contro l’Atalanta! Assente contro la Juve? Le sue condizioni

Cremonese, allarme in attacco per Nicola: Sanabria esce infortunato nel corso del match contro l’Atalanta! Le sue condizioni

Suona l’allarme in casa Cremonese: Antonio Sanabria, attaccante paraguaiano, è stato costretto a lasciare il campo durante l’intervallo della sfida contro l’Atalanta a causa di un infortunio al polpaccio sinistro. Un problema che preoccupa non poco il tecnico Davide Nicola, soprattutto in vista dei prossimi, delicati impegni di Serie A.

Sanabria KO contro l’Atalanta

L’incidente è avvenuto durante la partita contro la Dea. Dopo un primo tempo terminato sul risultato di 0-0, Sanabria non è rientrato in campo all’inizio della ripresa ed è stato sostituito da Sarmiento. Un contrattempo pesante per la Cremonese, che ha perso il suo riferimento offensivo in una gara molto combattuta.

Attesa per gli esami: si teme uno stop

Le prossime ore saranno cruciali per capire la gravità dell’infortunio. Il classe 1996 si sottoporrà a esami strumentali per verificare se si tratti di una semplice contrattura o di una lesione muscolare. Solo dopo questi accertamenti si saprà con certezza la durata del suo stop, ma la preoccupazione in casa Cremonese è molto alta.

Calendario difficile: Genoa e Juventus all’orizzonte

Questo infortunio arriva nel momento meno opportuno per la Cremonese. La squadra è attesa da due sfide fondamentali per il prosieguo della stagione. Prima la trasferta contro il Genoa di Patrick Vieira, una squadra con ambizioni simili, e poi il difficile match in casa contro la Juventus di Igor Tudor il 1° novembre. Un banco di prova difficile per i grigiorossi, che dovranno cercare di fermare una big, come già accaduto in passato.

Davide Nicola, allenatore esperto in salvezze complicate, dovrà ora fare i conti con l’assenza di Sanabria, il finalizzatore principale della squadra. Il tecnico dovrà trovare soluzioni alternative per evitare di perdere terreno in classifica. La Cremonese incrocia le dita, sperando che gli esami portino buone notizie dall’infermeria.

Pagelle Cremonese Atalanta, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Cremonese Atalanta: ecco i TOP e FLOP della gara valida per l’ottava giornata di Serie A che ha visto sfidarsi la squadra di Nicola contro quella di Juric

Termina in parità il match dell’ottava giornata di Serie A tra Cremonese e Atalanta. Allo stadio Giovanni Zini di Cremona, infatti, non basta il gol iniziale di Vardy che sblocca il punteggio al minuto 78 per decidere l’incontro, perché è il sinistro al volo di Brescianinni a rispondere all’inglese per l’1-1 finale.

Di seguito, le pagelle della gara, che ha visto protagoniste la squadra di Nicola e quella di Juric.

CREMONESE (3-5-2): Silvestri 7,5; Terracciano 7, Baschirotto 6,5, Faye 6 (61′ Bianchetti 6); Barbieri 6,5, Zerbin 6,5 (85′ Vazquez sv), Vandeputte 6,5, Payero 6 (73′ Folino 6), Floriani Mussolini 6; Vardy 6,5, Sanabria 6 (46′ Sarmiento 6). Allenatore: Davide Nicola.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Djimsiti 6,5 Hien 6 De Roon 6,5 (82′ Sulemana sv); Bellanova 6 Ederson 6 Pasalic 6 (72′ Brescianini 7) Zalewski 6; De Ketelaere 6,5 (58′ Samardzic) Lookman 6,5; Krstovic 5,5 (58′ Scamacca 6). Allenatore: Ivan Juric

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Cremonese Atalanta 1-1: Brescianini risponde a Vardy! Pareggia la Dea per la quarta volta consecutiva

Cremonese Atalanta: sfida valevole per l’ottava giornata della Serie A 2025/26: appuntamento alle 20:45 allo stadio Giovanni Zini! Segui il LIVE qui

Cremonese Atalanta scendono in campo nella serata di oggi, sabato 25 ottobre, alle ore 20:45, allo Stadio Giovanni Zini di Cremona, per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026.

Padroni di casa allenati da Davide Nicola che arrivano a questa giornata al decimo posto della classifica, dietro solo un punto dalla formazione bergamasca allenata da Ivan Juric e con ampio margine sulla zona retrocessione dalla quale cerca di allungare. Sono 11, invece, i punti dell’Atalanta, ottava in classifica e unica imbattuta in campionato, in piena lotta per l’Europa che conta. Per i nerazzurri, un successo quest’oggi potrebbe rivelarsi utile al raggiungimento dell’obiettivo. Segui LIVE il match con calcionews24.


5 minuti di recupero

85′ BRESCINAINI! Gol dell’Atalanta con il sinistro al volo di Brescianini subentrato a Pasalic da appena 2 minuti!

78′ VARDY! La rete della Cremonese con il bomber inglese che arriva per primo sulla respinta di piede di Carnesecchi sul destro incrociato di Zerbin e fa 1-0 per i grigiorossi!

74′ Al volo De Roon da fuori area, palla fuori!

72′ Ancora Samardzic da fuori, ma Silvestri dice no. Angolo.

64′ Terracciano strepitoso su Lookman! Il tuffo “all’indietro” del difensore ex Milan sporca la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta e mette in angolo.

60′ Samardzic subito protagonista! Sinistro da fuori verso l’angolo basso alla destra di Silvestri che dice no e mette in angolo.

56′ GOL DI VARDY ANNULLATO PER FUORIGIOCO! L’attaccante riceve in area di rigore e con estrema fredezza dribbla Carnesecchi e spedisce in porta, ma la sua posizione è irregolare. Si resta 0-0.

46′ Si ricomincia!

Finisce così il primo tempo, 0-0 tra Cremonese e Atalanta.

1 minuto di recupero

45′ Linfortunio non ferma Silvestri: cross di Lookman, colpo di testa di De Ketelaere e parata del portiere grigiorosso.

44′ Problema fisico per Silvestri che ha dato l’impressione di non riuscire a rinviare. Il problema sembrerebbe alla caviglia sinistra.

35′ Krstovic dalla distanza, Silvestri dice no.

31′ Baschirotto di testa da pochi passi sfiora il gol del vantaggio per la Cremonese dagli sviluppi da corner.

28′ Barbieri dalla distanza impegna ancora Carnesecchi! Il portiere respinge in corner.

23′ Baschirotto salva sulla linea sul cross di Bellanova deviato verso la porta di Silvestri dal colpo di testa di Krstovic!

20′ Tiro di Vandeputte di destro da fuori area, para Carnesecchi!

1′ Si incomincia!


FORMAZIONI UFFICIALI

CREMONESE (3-5-2): Silvestri; Terracciano, Baschirotto, Faye (61′ Bianchetti); Barbieri, Zerbin (85′ Vazquez(A)), Vandeputte, Payero (73′ Folino), Floriani Mussolini (A); Vardy (A), Sanabria (46′ Sarmiento). Allenatore: Davide Nicola.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti Hien De Roon (82′ Sulemana); Bellanova Ederson Pasalic (72′ Brescianini) Zalewski; De Ketelaere (58′ Samardzic) Lookman; Krstovic (58′ Scamacca (A)). Allenatore: Ivan Juric.

Torino Genoa, i convocati di Vieira per la sfida: c’è un importante ritorno in squadra per i rossoblù! Ancora assenti Stanciu e Marcandalli

Torino Genoa, tra i convocati di Vieira per la sfida dell’ottava giornata c’è un importante ritorno in casa rossoblù! Ancora assenti Stanciu e Marcandalli

Il Genoa ha convocato 26 giocatori per la sfida in trasferta contro il Torino (ore 12:30), valida per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026. La buona notizia per il tecnico Patrick Vieira è senza dubbio il ritorno in squadra di Junior Messias, che sarà a disposizione per il match contro i granata. Tuttavia, continuano a mancare all’appello Stanciu e Marcandalli, ancora indisponibili.

Di seguito, l’elenco completo dei convocati per il Genoa:

Portieri: Leali, Siegrist, Sommariva.

Difensori: Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Otoa, Sabelli, Vasquez.

Centrocampisti: Carboni, Cuenca, Ellertsson, Frendrup, Gronbaek, Malinovsky, Masini, Onana, Thorsby.

Attaccanti: Colombo, Cornet, Ekhator, Ekuban, Fini, Messias, Venturino, Vitinha.

Infortunio De Bruyne, Conte trema! Il centrocampista belga segna il rigore, ma si tocca la gamba: c’è preoccupazione per le sue condizioni

Infortunio De Bruyne, Conte trema! Il belga costretto a uscire dal campo dopo il rigore realizzato. Sensazioni negative per un altro infortunio che aggrava la lista già lunga

Il Napoli può certamente essere soddisfatto per il successo contro l’Inter e per la ritrovata vetta della Serie A, ma c’è anche una brutta notizia che ha macchiato la gioia per la vittoria al Maradona: l’infortunio di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga è stato costretto a uscire dal campo a fatica dopo aver trasformato il rigore che ha portato in vantaggio i partenopei.

Un problema evidentemente muscolare, che verrà approfondito nelle prossime ore. Tuttavia, a giudicare dalla presenza di De Bruyne in stampelle al termine della partita, le sensazioni non sono certo positive. Con molta probabilità, il giocatore sarà costretto a un lungo stop, che lo terrà lontano dal campo per alcune settimane.

L’infortunio di De Bruyne si aggiunge alla lunga lista di problemi fisici che hanno colpito il Napoli in questa stagione. In estate, Romelu Lukaku si era fermato, costringendo la società a intervenire sul mercato per acquistare Rasmus Hojlund, anch’egli attualmente fuori. Il Napoli ha dovuto fronteggiare anche l’infortunio di Matteo Politano, che è stato compensato dalla sosta, mentre quello di Stanislav Lobotka è ancora in corso, con il regista slovacco che non è ancora rientrato. Per una partita, anche Scott McTominay è stato fermo, mentre prima di lui si sono fermati Amir Rrahmani e Alessandro Buongiorno. E prima del match contro l’Inter, Alex Meret ha subito una frattura al piede, un altro stop che aggrava ulteriormente la situazione.

Una condizione che non farà sicuramente piacere a Antonio Conte, il quale dovrà valutare la situazione e cercare soluzioni per far fronte a queste numerose assenze. Un’ipotesi potrebbe essere l’arretramento di McTominay nella sua posizione naturale. Una soluzione attutata per il finale della gara contro l’Inter.

Zaccagni alla vigilia di Lazio Juve scalda gli animi a Dazn: «Affrontiamo una squadra forte, con queste caratteristiche. Tre partite per capire chi siamo. E su Yildiz…»

Zaccagni alla vigilia di Lazio Juve ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn. Le parole dell’attaccante biancoceleste sull’avversaria di domani

Ai microfoni di Dazn, il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, ha fatto il punto sul momento della sua squadra, soffermandosi sulla sfida imminente contro la Juventus, sul suo stato fisico e su altri temi legati alla sua carriera.

PAROLE – «Non sono ancora al 100% ma questa settimana ho trovato continuità di allenamenti. A Bergamo ci siamo presi qualche rischio ma ci tenevo ad esserci e fortunatamente è andata bene. Saranno dieci giorni importantissimi per noi per capire cosa vogliamo fare da grandi. Adesso siamo in una classifica a metà che non ci dice nulla. Queste tre gare ci diranno chi siamo. Juve? Questa settimana abbiamo lavorato molto bene con il mister. Affrontiamo una grandissima squadra forte fisicamente e tecnicamente, dovremo dare il massimo. Yildiz è un giocatore molto forte e mi piace tanto. Davvero un bel giocatore»

IDOLO – «Il mio primo idolo da bambino è stato Del Piero, Avevo il suo poster in camera da letto. Per me è sempre stato un esempio da seguire»

CAPITANO – «I doveri di un capitano sono sempre dare l’esempio in campo e fuori, trasmettere la voglia di affrontare una partita e far capire a chi è qui da meno tempo cosa vuol dire giocare per la Lazio. La Lazio è innanzitutto una squadra che mi ha dato tanto, i tifosi mi hanno sempre dimostrato grande amore e di questo ne sono davvero orgoglioso. Io qui mi sento a casa e cercherò di dare il massimo per far felici i tifosi»

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Infortunio Mkhitaryan, il centrocampista armeno dell’Inter costretto al cambio per infortunio dopo aver procurato il rigore! Le sue condizioni

Infortunio Mkhitaryan, il centrocampista armeno dell’Inter esce infortunato dopo il contrasto che causa il rigore del vantaggio napoletano. Le condizioni

Durante il primo tempo del big match contro il Napoli, l’Inter ha ricevuto brutte notizie: Henrikh Mkhitaryan, centrocampista armeno della Beneamata, è stato costretto a uscire dal campo per infortunio. L’incidente è avvenuto intorno al 30esimo minuto, subito dopo l’azione che ha portato al contestato calcio di rigore concesso ai padroni di casa, trasformato da Kevin De Bruyne.

Il giocatore, ex Roma, ha avvertito un problema muscolare e ha subito richiamato l’attenzione della panchina e dello staff medico nerazzurro. Dopo un breve consulto, è stato chiaro che Mkhitaryan non potesse proseguire, costringendo Cristian Chivu a effettuare il cambio forzato. Al suo posto è entrato Piotr Zielinski, che è stato accolto dagli applausi del suo ex pubblico, per ricomporre la linea mediana dell’Inter.

L’infortunio di Mkhitaryan rappresenta un’altra tegola per il tecnico romeno, che già deve fare i conti con le assenze di diversi elementi chiave. Nelle prossime ore, il centrocampista armeno si sottoporrà agli esami strumentali necessari per definire l’esatta entità del problema e stabilire i tempi di recupero. Anche se si spera che l’infortunio non sia grave, si teme che Mkhitaryan possa essere costretto a saltare i prossimi, delicati impegni dell’Inter.

Nel frattempo, una prima diagnosi parla di un problema ai flessori della coscia sinistra, con l’auspicio che non si tratti di un infortunio lungo.

Conte Lautaro, clamorosa tensione durante Napoli Inter! L’attaccante sfida il tecnico: «Te la stai facendo sotto» e lui risponde così! La ricostruzione – FOTO

Conte Lautaro, clamorosa tensione durante Napoli Inter! Al minuto 60, tecnico e Lautaro finiscono testa a testa. La ricostruzione

Durante il big match tra Inter e Napoli, intorno al 60esimo minuto, è scoppiata una clamorosa tensione che ha trasformato il terreno di gioco in un’arena infuocata. Protagonisti assoluti dell’episodio sono stati l’attaccante nerazzurro Lautaro Martinez e il tecnico dei partenopei, Antonio Conte.

Il capitano dell’Inter, rivolgendosi platealmente verso la panchina avversaria, ha mimato un gesto eloquente e provocatorio, accompagnato da un ghigno: “te la stai facendo sotto”. Una provocazione diretta e palese verso il suo ex allenatore. La reazione di Antonio Conte non si è fatta attendere: l’ex tecnico della Juventus, furioso, ha replicato con un rabbioso «ridi su sto ca**o» all’indirizzo dell’argentino.

Ma cosa ha scatenato una reazione così accesa? Come riferito in diretta da Federica Zille di DAZN, la miccia era stata accesa minuti prima. Tutto è iniziato con alcune parole volanti dalla panchina del Napoli, indirizzate all’esterno dell’Inter, Denzel Dumfries. L’olandese, a un certo punto, ha reagito alle provocazioni, scatenando un primo diverbio. A quel punto, è intervenuto direttamente Antonio Conte, alimentando ulteriormente la tensione con il gesto “parlate, parlate” verso gli avversari.

Da lì, la situazione è degenerata rapidamente, trasferendo i nervi tesi dalla panchina direttamente al campo. Il gesto di Lautaro verso Conte è stato il culmine di questo scontro a distanza, un episodio che testimonia l’altissima posta in palio e il rapporto elettrico tra i due, ora rivali in una sfida infuocata.

Napoli Inter, Conte a Dazn: «Abbiamo affrontato una squadra fortissima, fuori portata per noi. Marotta non intervenga! Lautaro? Dal punto di vista umano…»

Napoli Inter, Conte a Dazn. Il tecnico dei partenopei ha chiarito alcune questioni che si sono infiammate nel corso del match. Le sue parole

Dopo la vittoria per 3-1 contro l’Inter, Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Dazn, analizzando la partita e commentando vari aspetti del match. Il tecnico ha così avuto modo di chiarire il battibecco con Lautaro e rispondere e Marotta.

SUL MATCH – «Abbiamo affrontato una squadra fortissima, per me la migliore che c’è in Italia, non arrivi per caso due volte in finale di Champions. La rosa dell’Inter è fuori portata rispetto a tutte le altre. Aver vinto con tutte le nostre difficoltà, stiamo viaggiando con infortuni importanti, non è un anno molto fortunato, noi cerchiamo di ribattere colpo su colpo. Oggi l’Inter è venuta per ammazzarci sportivamente, inevitabile per una squadra in grandissima salute, contro una squadra in difficoltà. Noi di morire non ne avevamo voglia ed è venuta fuori una partita gagliarda dove siamo riusciti a fare un’ottima prestazione»

BATTIBECCO CON LAUTARO? – «Quando giochi questo tipo di partite può accadere. A me preme ricordare i miei due anni all’Inter, in cui dopo 10 anni ho riportato l’Inter a  vincere lo scudetto togliendo una vittoria consecutiva di 9 scudetti alla Juve che sapete benissimo cosa significa per me la Juve. Di quella esperienza mi porto degli ottimi ricordi. Lautaro è un ottimo giocatore, magari dal punto di vista umano non ho avuto modo di conoscerlo per bene, faccio tantissimi auguri a va bene così»

IL RIGORE DATO A NOI? – «La differenza tra il Napoli e l’Inter è che l’Inter appena può manda Marotta o le altre squadre mandano i loro dirigenti, qui vengo io a parlare. Una grande squadra deve fare delle corrette valutazioni e capire il perché oggi ha perso e non appellarsi a questo. Crea degli alibi ai giocatori, all’ambiente ed è nocivo. Io da allenatore non l’avrei a un mio dirigente. Venire un presidente a fare queste valutazioni lo trovo… Che lasci le cose a chi ha giocato la partita e non intervenga. Io non ho mai chiesto ai miei presidenti di fare il papà e di venire, mi sono sempre difeso da solo. Fare queste difese da ufficio diventano un po’… dai va bene così».

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