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Napoli Inter, Marotta durissimo nel post partita a Dazn: «La mia presenza è semplicemente un contributo. Rigore nato dall’assistente, Rocchi ci parla di rigorini. Serve chiarezza! Su Conte e Lautaro…»

Napoli Inter, Marotta durissimo nel post partita a Dazn. Il presidente dell’Inter esplode sui canali dell’emittente per gli episodi del match

Al termine della sconfitta contro il Napoli per 3-1, Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, affrontando l’episodio del rigore e l’andamento della partita.

SUL RIGORE – «La mia presenza è semplicemente un contributo che voglio dare al sistema e al movimento calcistico, faccio anche io confusione e non riesco a capire. Al di là del fatto che il Napoli abbia delegittimato la vittoria negli ultimi 20 minuti, per il resto l’episodio del rigore è stato determinante nel portare l’equilibrio da una parte all’altra. E’ nato da una valutazione da parte dell’assistente: una volta interviene il Var, una l’assistente… L’arbitro non aveva fischiato ed era ben appostato, meglio di lui non c’era nessuno per vederlo. Dopo 10 secondi interviene l’assistente. Questa dinamica avrebbe richiesto l’intervento del Var, che non poteva intervenire ma le immagini avrebbero dato chiarezza. Detto questo i nostri calciatori hanno dato il massimo, onore ai vincitori».

STATO D’ANIMO – «La vittoria del Napoli è scaturita principalmente da questo elemento, poi quando vinci 3 a 1 non c’è molto da discutere però se torniamo sulla dinamica che ha portato al rigore, è come se fosse una valutazione a sé stante, sto facendo una valutazione su quanto detto da Rocchi che dice “Basta rigorini”. Valutate voi. Lo stesso Marelli ha detto che non era rigore. Facciamo chiarezza una volta per tutte per capire cosa vuol dire “rigorino”. Io sono per la centralità dell’arbitro, se subentra un assistenze l’arbitro non può farsi condizionare così facilmente»

LO STATO D’ANIMO DELLA SQUADRA, EPISODIO CHE HA CAMBIATO LA TESTA DEI GIOCATORI IN CAMPO – «Devo dire di sì, all’intervallo ho assistito al loro ingresso negli spogliatoi. Quell’episodio ha creato amarezze e incazzature. Poi il Napoli avrebbe potuto vincere lo stesso, ma io mi riferisco alla cronologia della partita e alla decisione presa dall’arbitro».

L’INTERVISTA COMPLETA SU INTERNEWS24.COM

Cremonese Atalanta, Juric a Dazn avverte: «La priorità è far bene, ecco che cosa ci manca. Ritorno di Bellanova e Zalewski? Adesso speriamo che facciano questo»

Cremonese Atalanta, Juric a Dazn avverte i suoi in vista del match dell’ottava giornata di Serie A. Le parole del tecnico dei bergamaschi

Prima della partita valida per l’ottava giornata di Serie A contro la Cremonese, Ivan Juric, tecnico dell’Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, affrontando temi come la necessità di fare gol, le scelte tattiche e il ritorno di giocatori chiave.

LA PRIORITÀ IN ATTACCO – «La priorità è fare bene, ci manca concretezza e bisogna aggiungere questo aspetto».

SUL RITORNO DI BELLANOVA E ZALEWSKI – «Hanno fatto un percorso giusto, adesso speriamo che entrino in forma e facciano bene».

DE ROON DA TERZO DI DIFESA – «Scelgo quelli che vedo meglio, al di là dell’età».

Juric ha sottolineato l’importanza di trovare la giusta concretezza in attacco e ha mostrato fiducia nel ritorno di Bellanova e Zalewski, aspettandosi che possano offrire un contributo positivo alla squadra.

Moviola Napoli Inter, è già polemica per il rigore che ha sbloccato il match! Marelli sicuro: «Ribadisco che non c’è, andava tolto: ecco perché»

Moviola Napoli Inter, è polemica per l’assegnazione del rigore realizzato da De Bruyne per l’1-0 dei partenopei. Le parole di Marelli

Il post-partita di Napoli-Inter si è già infuocato dopo un episodio arbitrale che sta già facendo molto discutere web e tifosi. Nel primo tempo, il Napoli è passato in vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Kevin De Bruyne, ma l’assegnazione del penalty appare quantomeno dubbia.

L’azione incriminata ha visto il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo, cadere in area dopo un contatto da dietro con il centrocampista dell’Inter, Henrikh Mkhitaryan. Nonostante il leggero contatto, l’arbitro ha deciso di indicare il dischetto, suscitando perplessità tra molti, incluso l’esperto arbitrale Luca Marelli.

Intervenuto in diretta su DAZN, Marelli ha espresso un giudizio netto sulla decisione: il calcio di rigore non c’era e, a suo parere, sarebbe dovuto essere revocato dal VAR. Secondo Marelli, il contatto è stato cercato intenzionalmente da Di Lorenzo, mentre Mkhitaryan non ha compiuto alcun movimento falloso nei suoi confronti. Un rigore, dunque, che secondo l’ex fischietto “andava tolto”, sollevando dubbi sulla direzione di gara durante il big match al Maradona.

PAROLE – «Ribadisco che non c’è il rigore per il Napoli. Andava revocato al Var. Il contatto è assolutamente cercato da Di Lorenzo. Mkhitaryan non fa alcun movimento verso Di Lorenzo, escluso un fallo di Acerbi che prende il pallone. E’ un rigore che andava tolto».

Napoli Inter: 3 cose che non hai notato sulla sfida al Maradona

Tre curiosità sulla sfida Napoli Inter, partita valida per la 8ª giornata del campionato di calcio di Serie A 2025/2026

Clima bollente allo stadio Maradona per il big match dell’8ª giornata di Serie A: Napoli–Inter. É stata una gara vibrante quella del Maradona: il Napoli ha vinto 3-1, riconquistando il primato in solitaria, aspettando la gara della Roma di domani e il possibile aggancio. L’Inter perde ma ha da recriminare qualcosa, tenendo conto dei 2 legni colpiti e di diverse occasioni avute. Ecco 3 episodi che vanno ricordati

1. La sliding door dell’Inter. Indubbiamente la traversa colpita da Bastoni e il palo di Dumfries hanno impedito alla formazione di Chivu di concretizzare la reazione dopo l’1-0 del Napoli, arrivato su rigore. Più in generale, l‘Inter ha mostrato una certa forza morale, ma ci sono stati tanti contrasti che hanno impedito la continuità necessaria. Il Napoli si è abbassato molto, ma è riuscito a chiudere bene. L’Inter ha cercato qualche imbucata di prima per aggirare la difesa ma non c’è stata grande precisione. Nella ripresa questo vizio è stato più evidente.

2. La sinergia tra Spinazzola e McTominay nel Napoli. L’azione del 2-0 del Napoli è un lancio in profondità di Spinazzola per l’inserimento di McTominay. Questa giocata non è stata un caso isolato. Se si guarda al ruolo di Spinazzola, abituato a infilarsi negli spazi, e al dinamismo di McTominay, c’è una chiara indicazione di una ricerca voluta di questa combinazione. La forza del Napoli è che in precedenza non si erano avuti segnali in tal senso. Come se un codice fosse comunque presente, anche quando non lo si vede.

3. Il contributo difensivo di Neres. Il lavoro di Neres come punta centrale e unica non sarebbe pienamente valorizzato se non si sottolineasse anche l’aspetto difensivo e di disturbo. In un ruolo così avanzato e solitario, il suo impegno nel pressare la difesa avversaria e nel ritardare l’impostazione dell’Inter è stato cruciale per permettere al centrocampo del Napoli di riposizionarsi e bloccare le linee di passaggio. Questo tipo di sacrificio tattico da parte di un attaccante è fondamentale per la solidità di una squadra di Conte, e Neres lo ha svolto egregiamente, trasformandosi da potenziale goleador a un prezioso primo difensore. Non è un caso che a un certo punto abbia dovuto lasciare esausto, colpito da “giusti” crampi.

Pagelle Napoli Inter, ecco i TOP e FLOP della sfida di Serie A

Pagelle Napoli Inter: ecco i TOP e FLOP della squadra azzurra di Conte e i nerazzurri di Chivu. Le valutazioni del match del Maradona

Si è da pochi minuti conclusa la sfida tra il Napoli di Conte e l’Inter di Chivu. I partenopei si sono imposti con il risultato di 3-1 al Maradona, rilanciandosi per lo scudetto. Ecco i tipo e flop del match:

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Una sfida al cardiopalma al Maradona, con il Napoli di Conte che vince 3-1 contro l’Inter di Chivu in un match ricco di polemiche e colpi di scena.

🔝 TOP

  • FRANK ANGUISSA: Autore di un gol capolavoro per il 3-1, con uno strappo in area, dribbling e conclusione incrociata. Un’azione personale che sigilla la vittoria e mette in mostra la sua potenza e tecnica. Inarrestabile.
  • SCOTT MCTOMINAY: Il suo destro al volo da fuori area per il raddoppio è una gemma. Un inserimento perfetto e una conclusione potente che infiammano il Maradona. Dynamite.
  • DAVID NERES: Pur non trovando il gol, è ovunque. Spesso in avanti come punta centrale unica, fa “casino” quando si sposta sull’out e propizia l’azione del 3-1 di Anguissa. Grande impegno e spirito di sacrificio. Instancabile.
  • ANTONIO CONTE: Dopo il difficile momento post-Eindhoven, riesce a motivare la squadra e a trovare le contromisure contro un’Inter agguerrita, nonostante le scintille in campo con Lautaro. La sua rabbia trasmessa alla squadra si traduce in una vittoria fondamentale. Carismatico

👎 FLOP

  • DENZEL DUMFRIES: Nonostante un palo colpito e un colpo di testa pericoloso, l’olandese è protagonista in negativo in occasione del 3-1 del Napoli, facendosi superare da Anguissa. Nel duello con Neres, appare spesso in difficoltà. Sottotono.
  • ANGE YOHAN BONNY: Schierato titolare in attacco, è “evanescente” e non riesce a rendersi pericoloso, tanto da essere sostituito da Esposito. Inconsistente.
  • MARIANI: Non una serata brillante per il direttore di gara, che fischia il primo rigore con ritardo e deve essere richiamato al VAR per il penalty a favore dell’Inter. Incerto.

Napoli Inter 3-1: finisce qui! Succede di tutto al Maradona! Conte torna al successo ma perde De Bruyne

Napoli Inter, sfida valevole per la 8^giornata della Serie A 2025/26: appuntamento alle 18:00 allo Stadio Maradona! Segui il LIVE qui

Atmosfera caldissima al Maradona per Napoli–Inter, big match dell’8ª giornata di Serie A. La squadra di Antonio Conte arriva all’appuntamento dopo la sconfitta di misura contro il Torino (1-0), mentre i nerazzurri guidati da Cristian Chivu si presentano forti del successo esterno per 0-1 sulla Roma.

Il pareggio del Milan contro il Pisa (2-2) ha reso la sfida ancora più cruciale: chi vincerà oggi balzerà in vetta alla classifica, superando proprio i rossoneri.

Segui con noi la cronaca testuale in diretta di una partita che promette scintille.


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FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (4-1-4-1): 32 Milinkovic-Savic; 22 Di Lorenzo, 4 Buongiorno, 5 Juan Jesus, 37 Spinazzola; 6 Gilmour; 21 Politano, 99 Anguissa, 11 De Bruyne, 8 McTominay; 7 Neres. A disposizione: 25 Ferrante, 55 Spinelli, 3 Gutierrez, 17 Olivera, 20 Elmas, 26 Vergara, 27 Lucca, 30 Mazzocchi, 31 Beukema, 35 Marianucci, 69 Ambrosino, 70 Lang. Allenatore: Antonio Conte.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 14 Bonny, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 8 Sucic, 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 17 Diouf, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

Formazioni ufficiali Cremonese Atalanta, ecco le scelte del match di Serie A

Formazioni ufficiali Cremonese Atalanta, ecco le scelte di Nicola e Juric per il match valido per l’ottava giornata di Serie A

Cremonese e Atalanta si affrontano questa sera, sabato 25 ottobre, alle ore 20:45, allo Stadio Giovanni Zini di Cremona, nel match valido per l’ottava giornata di Serie A 2025/2026.

La squadra di Davide Nicola arriva all’appuntamento in decima posizione, a un solo punto di distanza dai bergamaschi guidati da Ivan Juric, e con un margine rassicurante sulla zona retrocessione che i grigiorossi puntano ad ampliare. L’Atalanta, dal canto suo, occupa l’ottavo posto con 11 punti ed è l’unica formazione ancora imbattuta in campionato: un successo esterno questa sera potrebbe rappresentare un passo importante nella corsa verso l’Europa.


FORMAZIONI UFFICIALI

CREMONESE (3-5-2): Silvestri; Terracciano, Baschirotto, Faye; Barbieri, Zerbin, Vandeputte, Payero, Floriani Mussolini; Vardy, Sanabria. Allenatore: Davide Nicola.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti Hien De Roon; Bellanova Ederson Pasalic Zalewski; CDK Lookman; Krstovic. Allenatore: Ivan Juric.

Serie B, posticipata Juve Stabia Bari: il comunicato della Lega! Partita da riprogrammare

Juve Stabia Bari rinviata: la Lega Serie B ferma il match, si attende la nuova collocazione in calendario

La Lega Nazionale Professionisti Serie B (LNPB) ha disposto il rinvio della gara Juve Stabia-Bari, valida per la 10ª giornata del campionato, originariamente prevista per mercoledì 29 ottobre.

La decisione è stata presa dal presidente Paolo Bedin attraverso un comunicato ufficiale, a seguito di una richiesta del Ministero dell’Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. La segnalazione era giunta dalla prefettura di Napoli, che nei giorni scorsi aveva avviato accertamenti sulla società Juve Stabia in merito a presunte infiltrazioni mafiose.

La nuova data dell’incontro sarà stabilita successivamente dalla Lega.

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Il comunicato

Il comunicato della lega: “Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, preso atto dell’odierna comunicazione del Ministero dell’Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con la quale si richiede di posticipare ad altra data l’incontro in oggetto, a seguito della segnalazione della Prefettura di Napoli, sulla scorta delle esigenze rappresentate dagli amministratori giudiziari della società Juve Stabia S.r.l. e visto l’art. 27.2 dello Statuto LNPB, dispone il rinvio della gara JUVE STABIA – BARI, valida per la 10ª giornata del Campionato Serie BKT 2025/2026, programmata per mercoledì 29 ottobre p.v., ad altra data che verrà fissata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B”

Calciomercato Milan, Moretto chiarisce: perché l’arrivo di quel giocatore a gennaio non è un’opzione

Calciomercato Milan, l’esperto Moretto chiarisce le ragioni per cui l’operazione non rientra nei piani di gennaio

Le indiscrezioni su un presunto interesse del Milan per Son Heung-min, attaccante sudcoreano oggi al Los Angeles FC (MLS), non trovano alcun riscontro concreto. A spegnere le voci è stato l’esperto di mercato Matteo Moretto, che ha chiarito le reali priorità del club rossonero in vista della sessione invernale.

Attraverso i suoi canali social, Moretto ha escluso categoricamente l’ipotesi: «Ad oggi non mi risulta che il Milan stia pensando a Son per gennaio. Non è un’opzione sul tavolo, per diversi motivi».

Le ragioni sono principalmente due. Da un lato, la questione economica: l’operazione comporterebbe costi considerati eccessivi e non compatibili con la linea di sostenibilità e progettualità perseguita dalla proprietà e dal nuovo direttore sportivo Igli Tare, orientato a investimenti mirati e di prospettiva. Dall’altro, l’aspetto tecnico: Son predilige la corsia mancina, un ruolo in cui la squadra di Massimiliano Allegri dispone già di valide alternative. «Il Milan in quella zona è coperto», ha ribadito Moretto.

In sintesi, la strategia condivisa da Tare e Allegri punta a rinforzi mirati, senza colpi ad effetto fuori scala o non funzionali al progetto. L’arrivo di Son, almeno per ora, non rientra nei piani rossoneri: i tifosi dovranno quindi accantonare l’idea di vederlo con la maglia del Diavolo.

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Convocati Hellas Verona per la sfida contro il Cagliari: ecco le scelte di Zanetti per il match di Serie A! La lista completa

Convocati Hellas Verona Cagliari: ecco i giocatori scelti dal tecnico Paolo Zanetti per il match di Serie A valido per l’8° giornata

Paolo Zanetti ha diramato la lista dei 25 convocati per la sfida tra Hellas Verona e Cagliari, valida per l’8ª giornata della Serie A Enilive 2025/26. Il match è in programma domani, domenica 26 ottobre, alle ore 15, allo stadio Bentegodi.

Non sarà invece della partita Grigoris Kastanos, costretto a fermarsi a causa di una contusione alla caviglia rimediata nell’allenamento di ieri. Ecco la lista completa:

I CONVOCATI

1 Montipò
3 Frese
4 Yellu
5 Nuñez
6 Valentini
7 Belghali
8 Serdar
9 Sarr


11 Akpa Akpro
12 Bradaric
15 Nelsson
16 Orban
17 Giovane
19 Slotsager
21 Harroui
23 Ebosse
24 Bernede
25 Mosquera
34 Perilli


36 Niasse
37 Bella-Kotchap
63 Gagliardini
70 Fallou
72 Ajayi
94 Toniolo

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Napoli Inter, infortunio per De Bruyne: il belga si ferma dopo il gol su calcio di rigore! Le sue condizioni

Napoli Inter, tegola per De Bruyne: segna su rigore ma si infortuna subito dopo. Le condizioni del belga preoccupano i tifosi

Kevin De Bruyne ha sbloccato Napoli-Inter su calcio di rigore, ma subito dopo è stato costretto a fermarsi per un problema muscolare al flessore, accusato proprio nell’esecuzione dal dischetto.

Al “Diego Armando Maradona” il big match dell’ottava giornata di Serie A 2025-2026 ha vissuto un momento chiave al 33’: De Bruyne, con la consueta freddezza, ha trasformato il rigore che ha portato avanti il Napoli. L’esultanza dei tifosi azzurri è stata però smorzata pochi istanti dopo, quando il fuoriclasse belga ha chiesto il cambio, toccandosi la coscia e lasciando il campo visibilmente dolorante.

L’episodio ha inevitabilmente cambiato l’atmosfera della gara: da un lato la gioia per il vantaggio, dall’altro la preoccupazione per le condizioni del leader tecnico della squadra di Conte. L’Inter ha provato a reagire, alzando il baricentro e cercando di sfruttare il contraccolpo emotivo degli avversari, mentre il Napoli ha dovuto riorganizzarsi senza il suo uomo più creativo.

Il prosieguo del match resta apertissimo, ma l’uscita di De Bruyne rappresenta un punto interrogativo pesante per il Napoli, non solo in questa sfida scudetto ma anche in prospettiva delle prossime settimane. La sua assenza potrebbe costringere Conte a ridisegnare il centrocampo, mentre i nerazzurri cercheranno di approfittare della situazione per ribaltare il risultato e rilanciarsi in classifica.

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Napoli, Manna non ha dubbi: «Conte parla per il bene del Napoli, abbiamo fatto una scelta condivisa ed è normale dover trovare alchimia»

A pochi minuti dal fischio d’inizio, il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha presentato la sfida contro l’Inter

Nel prepartita di Napoli-Inter, big match dell’8ª giornata di Serie A 2025/26, il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna è intervenuto ai microfoni di Dazn per esprimere il proprio punto di vista.

LE DICHIARAZIONI DI CONTE POST PSV E L’ESIGENZA DI UN CONFRONTO CON LA SQUADRA – «Il noi è centrale sempre, quando si vince e quando si perde. Le parole del Mister sono parole che diciamo da inizio stagione. Quando cambiamo nove giocatori, che dovevamo farlo, non è un alibi. Il mister parla per il bene del Napoli, abbiamo fatto una scelta condivisa ed è normale dover trovare alchimia perché quando si cambiano tanti elementi bisogna ricomporre l’assetto dentro e fuori dal campo, se poi ci mettiamo gli infortuni importanti… A Torino avevamo sette assenze.

Non lo dice nessuno, ma sono assenze importanti che ti impongono di fare delle scelte. Siamo tranquilli, non contenti perché abbiamo perso una partita male, facendo errori non da noi. Vogliamo ripartire, oggi abbiamo un avversario possibile anche se in una condizione psicofisica incredibile. È una squadra forte, lo era pure prima, ma hanno preso giocatori freschi e sarà una partita veramente tosta».

NERES PRIMA PUNTA? – «È un’opzione. Ha qualità, gamba… Conte ha preparato bene la partita, noi siamo tranquilli»

LEGGI TUTTE LE PAROLE DI MANNA SU INTERNEWS24

Convocati Juve per la partita contro la Lazio: ecco le scelte di Tudor per il big match : la lista completa

Convocati Juve: ecco i nomi per l’Olimpico: le decisioni di Tudor in vista della sfida che vale una stagione

L’attesa è finita: Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati della Juventus per la delicata trasferta di Roma. Domenica sera, nello scenario imponente dello Stadio Olimpico, i bianconeri affronteranno la Lazio in una sfida che pesa ben oltre i tre punti in palio.

Non sarà infatti una partita come le altre. L’incontro rappresenta un vero spartiacque per due motivi fondamentali: da un lato la Juventus è chiamata a un successo convincente per rilanciare le proprie ambizioni stagionali e lanciare un segnale forte al campionato; dall’altro, il futuro dello stesso Tudor sembra legato a doppio filo alla prestazione che la squadra saprà offrire nella Capitale.

Il tecnico croato deve ancora una volta fare i conti con le assenze di lunga durata. Restano indisponibili Bremer, Cabal e Milik, ai quali si aggiunge anche Pinsoglio, fermo ormai da diverse settimane.

Moviola Napoli Inter, l’episodio chiave del match di Serie A

Moviola Napoli Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 8ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Inter, valido per la 8ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Mariani.


LA MOVIOLA LIVE

PRIMO TEMPO

Molti mugugni del Maradona per un fallo di Lautaro in nette ritardo su Buongiorno, per Luca Marelli di DAZN il giallo sarebbe stato giusto. Proteste di Di Lorenzo per i contrasti su Politano, il quarto uomo tranquillizza tutti. Al 29′ rigore per il Napoli, fischiato da Mariani con molto ritardo, segnalato evidentemente dall’assistente: il fallo è di Mkhitaryan su Di Lorenzo, per Marelli ci sono elementi per una revisione Var perché il capitano del Napoli allarga la gamba. Penalty confermato, nonostante le proteste di Lautaro. Spinta di Acerbi a Neres che tenta di andare via, Mariani lascia correre. Non ammonito Gilmour per tackle su Calhanoglu, un intervento simile a quello che aveva visto perdonato Lautaro, mentre il cartellino lo prende Di Lorenzo su Dimarco (traendo in inganno sia la grafica della gara che Pierluigi Pardo). Il centrocampista viene sanzionato successivamente con il giallo sul finire del primo tempo.

SECONDO TEMPO

Al 55′ Lautaro colpisce di testa e Buongiorno ha il braccio largo: Mariani, non in serata positiva, viene chiamato al Var non avendo fischiato, inevitabile il rigore. All’ora di gioco scoppia una rissa nei pressi della panchina, a rimediare un cartellino è Conte: Lautaro molto polemico verso il suo ex allenatore, il botta e risposta è esplicito e particolarmente vivace. Ammonito Bastoni che spinge a terra Politano per battere velocemente una punizione, l’interista accetta la decisione con un sorriso amaro. La gara si chiude con 25 falli, 15 dei padroni dei casi, 10 per la formazione di Chivu.

Napoli Inter, Di Lorenzo: «Le grandi squadre cadono e sanno come rialzarsi. Vogliamo fare una grande partita»

Il capitano del Napoli, Di Lorenzo, ha rilasciato le sue dichiarazioni a pochi istanti dal fischio d’inizio della sfida di campionato contro l’Inter

Nel prepartita di Napoli-Inter, big match valido per l’8ª giornata della Serie A 2025/26, il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha preso la parola, affidando ai microfoni di Dazn le sue impressioni e considerazioni.

SUL MOMENTO DEL NAPOLI – «Stiamo cercando di fare qualcosa di diverso sicuramente, ma senza perdere equilibrio. Bisogna trovare la chiave tra le due cose. Le grandi squadre cadono e sanno come rialzarsi. Vogliamo fare una grande partita sapendo di avere di fronte una grandissima squadra, vogliamo confrontarci e fare una bella partita».

COSA HA CHIESTO CONTE DOPO IL 6-2, SOPRATTUTTO A NOI LEADER? – «Sicuramente chi è qui da più tempo deve anche trascinare i nuovi arrivati. Ma dobbiamo ritrovare lo spirito dell’anno scorso che a Eindhoven non abbiamo avuto. dobbiamo ritrovare la voglia di lottare, difendere e attaccare tutti insieme perché è stata questa la chiave del successo dell’anno scorso e dobbiamo ritrovare quello spirito»

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Napoli Inter, Marotta parla nel pre gara: «Oggi siamo secondi in classifica, giochiamo contro i campioni in carica e dovremo avere un approccio straordinario»

Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, è intervenuto poco prima del fischio d’inizio della sfida di campionato contro il Napoli.

Nel prepartita di Napoli Inter, big match valido per l’8ª giornata di Serie A 2025/26, il presidente nerazzurro Beppe Marotta è intervenuto ai microfoni di Dazn, esprimendo il proprio punto di vista sulla sfida e sui temi d’attualità legati alla squadra.

IO NON A BORDO CAMPO? – «Generalmente non accompagno la squadra in fase di riscaldamento, sono un po’ lontano e son rimasto qua (nella zona mista, ndr)»

SE MI POTEVO IMMAGINARE COSA SAREBBE SCATURITO DOPO LA SCONFITTA CON LA JUVE? 7 VITTORIE CONSECUTIVE, UNA PIU’ CONVINCENTE DELL’ALTRO – «Intanto quella sconfitta è frutto anche di una situazione un po’ paradossale, perché fino all83′ vincevamo. Credo non sia stata determinante solo quella sconfitta quanto il lavoro quotidiano di Chivu, l’applicazione da parte dei giocatori, dello staff e della società. Ci siamo ritrovati nel nostro percorso ordinario: siamo destinati, come tanti altri club, a percorrere una strada per arrivare il più in alto possibile. Oggi siamo secondi in classifica, giochiamo contro i campioni in carica e dovremo avere un approccio straordinario. L’atmosfera è straordinaria per un pubblico straordinario».

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Convocati Roma per la sfida contro il Sassuolo: ecco le scelte del tecnico giallorosso Gasperini! La lista

Convocati Roma, diramata la lista completa per la trasferta di Reggio Emilia: le decisioni di mister giallorosso Gasperini

Domenica alle 15:00 la Roma sarà protagonista al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove affronterà il Sassuolo nell’ottava giornata di Serie A. Una sfida importante per i giallorossi di Gian Piero Gasperini, chiamati a dare continuità al proprio cammino in campionato e a riscattare le ultime battute d’arresto.

Il tecnico ha diramato la lista dei 25 calciatori convocati, un gruppo che unisce esperienza e giovani talenti, con l’obiettivo di affrontare al meglio una trasferta insidiosa contro una squadra che in casa sa rendersi pericolosa. Ecco dunque i giocatori scelti da Gasperini per la sfida di Reggio Emilia.

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Sangaré, Ghilardi 

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, Bailey, El Shaarawy

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Conferenza stampa Sarri: «Mi aspetto una partita difficile, affrontiamo una squadra che tre giorni fa ha giocato alla pari col Real. Con la società…»

Conferenza stampa Sarri alla vigilia di Lazio Juve: il tecnico analizza il big match valido per l’ottava giornata di Serie A

Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello per presentare la sfida contro la Juventus. L’incontro, valido per l’ottava giornata di Serie A, andrà in scena domani sera, domenica 26 ottobre, allo Stadio Olimpico di Roma. Ecco un estratto delle sue parole raccolte LIVE da Lazionews24:

TIPO DI PARTITA – «Mi aspetto una partita difficile, affrontiamo una squadra che tre giorni fa ha giocato alla pari col Real Madrid. Ci vorrà umiltà, dovremo essere consapevoli che ci saranno momenti di difficoltà che dovremo superare con grande sacrificio. Ho pochi ricordi alla Juventus, sono stato una sola stagione tra l’altro particolare perché da marzo si giocava a porte chiuse. Soddisfazione per aver vinto uno Scudetto con un gruppo a fine ciclo».

RAPPORTO CON LA SOCIETA’ – «Io col direttore ho sempre avuto un buon rapporto, questo non vuol dire che si possano vedere alcune cose in maniera diversa. Ieri sera ho parlato col presidente, è tutto nella norma. Mi hanno detto che si è parlato del mio contratto, non ci sono assolutamente novità perché ho firmato mesi fa un contratto triennale».

MOTIVAZIONI INFORTUNI – «Si può fare un punto anche quotidiano, ma spesso si vive di luoghi comuni come gli infortuni legati alla preparazione. Nel 2025 nessuno sbaglia più la preparazione, ci sono duemila fattori che influenzano queste problematiche. Gigot ha fatto un allenamento con noi, Marusic ha avuto un problema a una cicatrice, Patric è reduce da un’operazione, Rovella ha una problematica che c’era già un paio d’anni fa, Vecino è la stessa storia dell’anno scorso, Lazzari da quando lo conosco ha sempre 2-3 problemi all’anno, Pellegrini ha un infortunio traumatico, Zaccagni viene da un’operazione, Isaksen ha avuto una malattia. Dele-Bashiru è colpa nostra, era tornato in pessime condizione dalla nazionale e lo abbiamo rischiato. Si parla solo di Cancellieri e Castellanos, con quest’ultimo che si sentiva benissimo e dava ottime sensazioni. Cancellieri aveva qualche valore fuori regola, però i risultati delle analisi fatte giovedì sono arrivate lunedì. I valori che avevamo erano preoccupanti anche per Isaksen, ogni infortunio poi ha la sua storia».

PUNTO DEBOLE DELLA JUVE – «Bisognerà fare una partita importante, siamo nella terra di nessuno in questo momento. Da Bergamo siamo usciti con la consapevolezza di poter giocare bene, ma usciamo con la stessa situazione di prima. Ogni partita può essere una svolta, la difficoltà è palese. Noi dobbiamo avere la convinzione di credere in quello che possiamo fare e nel lavoro che stiamo facendo. Dobbiamo avere tanta motivazione per giocare alla pari con chi lo ha fatto contro il Real Madrid. Un altro aspetto determinante è quello fatto domenica, ovvero tenere il 100% delle energie sulla partita. Non ci interessano avversari o arbitro, dobbiamo tenere le energie sulla partita. Abbiamo fatto cinque punizioni e presi zero gialli in partita, le ammonizioni vanno prese per cose relative alla partita». 

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Udinese Lecce 3-2, partita pazza con i bianconeri che escono vincitori. Il racconto

Udinese Lecce, vittoria casalinga per i bianconeri: cronaca e highlights

L’incontro tra Udinese e Lecce ha regalato emozioni fino all’ultimo minuto, con la squadra di casa che ha conquistato tre punti fondamentali grazie a una prestazione concreta e determinata. La partita è iniziata con il Lecce molto aggressivo, capace di conquistare subito un calcio d’angolo nei primi minuti, ma l’Udinese Lecce ha preso il controllo del gioco grazie a rapidi contropiedi e a una pressione costante sugli avversari.

Al 16’ arriva il vantaggio dell’Udinese Lecce: Arthur Atta serve in verticale Jesper Karlstrom, che da posizione defilata insacca con un diagonale preciso alle spalle di Falcone. La squadra bianconera guadagna fiducia e controlla il ritmo della partita, sfiorando il raddoppio in diverse occasioni, tra cui un traversone di Zaniolo che centra la traversa.

Il secondo gol dell’Udinese Lecce arriva al 37’: ancora Atta protagonista, questa volta con un assist in velocità per Keinan Davis, che di testa non sbaglia e porta la sua squadra sul 2-0. Nonostante il Lecce provi a reagire, con Berisha e Stulic sempre pericolosi, l’Udinese Lecce mantiene compattezza e sicurezza difensiva, chiudendo la prima frazione in vantaggio.

Nel secondo tempo il Lecce aumenta la pressione, cercando di accorciare le distanze. Al 59’ Medon Berisha segna il gol che riapre il match direttamente su calcio di punizione, portando il punteggio sul 2-1. La reazione dei bianconeri non si fa attendere: al 89’ Adam Buksa realizza il 3-1 con un elegante scavetto dopo un contropiede orchestrato da Vakoun Bayo, chiudendo di fatto la partita. Nei minuti finali, Konan N’Dri sigla il definitivo 4-1 per il Lecce in contropiede, rendendo ancora più spettacolare il finale di una partita intensa e combattuta.

Durante l’Udinese Lecce ci sono stati anche diversi cambi strategici, con Di Francesco e Sottil che hanno cercato di dare freschezza alle rispettive squadre. L’Udinese Lecce si è distinta per concretezza e capacità di sfruttare le occasioni, mentre il Lecce ha mostrato velocità e determinazione, ma senza riuscire a concretizzare pienamente.

In sintesi, l’Udinese Lecce ha confermato la forza della squadra bianconera tra le mura amiche, con una prestazione convincente sia in attacco che in difesa. I protagonisti principali sono stati Karlstrom, Davis e Buksa, con Atta uomo-assist. Il Lecce esce comunque a testa alta, ma dovrà lavorare per migliorare la finalizzazione nelle prossime partite.

Formazioni ufficiali Napoli Inter, le scelte di Conte e Chivu

Formazioni ufficiali Napoli Inter, le scelte in vista del match di Serie A. Il punto

Oggi la sfida valida per l’attuale giornata di Serie A Napoli Inter. Ecco gli schieramenti del match.

NAPOLI (4-1-4-1): 32 Milinkovic-Savic; 22 Di Lorenzo, 4 Buongiorno, 5 Juan Jesus, 37 Spinazzola; 6 Gilmour; 21 Politano, 99 Anguissa, 11 De Bruyne, 8 McTominay; 7 Neres. A disposizione: 25 Ferrante, 55 Spinelli, 3 Gutierrez, 17 Olivera, 20 Elmas, 26 Vergara, 27 Lucca, 30 Mazzocchi, 31 Beukema, 35 Marianucci, 69 Ambrosino, 70 Lang. Allenatore: Antonio Conte.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 14 Bonny, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 8 Sucic, 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 17 Diouf, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.

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Infortunio Meret, la situazione intorno al portiere del Napoli. Il punto

Infortunio Meret: il Napoli in emergenza tra i pali. La situazione attuale degli azzurri

Il Napoli deve fare i conti con un serio problema in porta: l’infortunio di Alex Meret rappresenta una battuta d’arresto importante per la squadra. Il portiere friulano, titolare della formazione partenopea, ha riportato una frattura al secondo metatarso del piede destro durante un allenamento. L’entità del danno costringerà Meret a uno stop prolungato, con tempi di recupero stimati tra sei e otto settimane, e la possibilità che serva più tempo per un ritorno completo in campo.

L’infortunio è avvenuto in modo fortuito: il portiere ha messo male il piede senza contatto con altri compagni o avversari, ma il trauma è stato sufficiente a causare la frattura. Questa situazione obbliga il Napoli a rivedere i piani per le prossime partite, considerando che Meret era un punto di riferimento fondamentale per la difesa e per l’organizzazione della squadra.

Con il portiere titolare fermo ai box, Antonio Conte dovrà fare affidamento sulle alternative disponibili, con Elia Caprile che dovrebbe subentrare come titolare nelle prossime settimane. La gestione di questa emergenza sarà cruciale, soprattutto considerando l’intensità del calendario e gli impegni ravvicinati in campionato e in coppa.

L’infortunio di Meret ha inevitabilmente un impatto anche sul piano tattico: la fiducia tra difesa e portiere è un elemento chiave per la solidità del reparto, e la sua assenza potrebbe richiedere adattamenti nel sistema di gioco. Conte dovrà quindi bilanciare la sicurezza difensiva con la necessità di mantenere le prestazioni offensive, senza sovraccaricare i sostituti.

Dal punto di vista fisico e psicologico, il recupero di Meret sarà fondamentale: il club monitorerà attentamente le sue condizioni, assicurandosi che torni al 100% prima di rientrare tra i titolari. Questo approccio è necessario per evitare ricadute e garantire che il portiere possa riprendere il suo ruolo senza rischi.

In sintesi, l’infortunio di Meret rappresenta una sfida importante per il Napoli, che dovrà trovare soluzioni immediate per affrontare le prossime partite senza il suo portiere titolare. La gestione attenta del reparto e il supporto dei compagni saranno determinanti per superare questo periodo difficile.

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Roma, Gasperini sicuro: «Il rendimento di quel giocatore è insufficiente. Dybala? Dico che…»

Roma, Gasperini affida a Dybala il compito di risollevare l’attacco. Ecco le dichiarazioni

Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, Gian Piero Gasperini ha affrontato i temi più caldi in casa Roma, a partire dalle difficoltà offensive. Il tecnico ha sottolineato che l’attitudine offensiva è allenabile e fondamentale per migliorare le prestazioni della squadra. Ha evidenziato l’importanza di lavorare sui movimenti, sugli smarcamenti e sull’occupazione degli spazi, soprattutto vicino all’area avversaria, per creare occasioni da gol.

Gasperini ha poi commentato la situazione di Ferguson, attaccante giovane che ha avuto diverse opportunità in campo. «Nonostante abbia partecipato a 9 partite su 10, il rendimento non è stato soddisfacente» ha dichiarato. Il tecnico ha aggiunto: «Ho visto per la prima volta un allenamento positivo da parte di Ferguson, attribuendo le sue difficoltà all’adattamento a un nuovo campionato e a una maggiore esposizione rispetto alla scorsa stagione». Ha ribadito la necessità di pazienza e fiducia nei giovani talenti, invitando a non giudicare esclusivamente dai risultati immediati.

Un altro tema trattato è stato il chiarimento con Paulo Dybala, dopo alcune dichiarazioni che avevano suscitato discussioni. «La parola “moscio” non riflette la realtà della squadra e nessuno ha mai sottovalutato l’avversario» ha spiegato Gasperini. «La forza e la sanità del gruppo sono evidenti, l’atteggiamento non è mai stato sbagliato e le sconfitte non sono mai giustificate da motivi comportamentali».

Infine, Gasperini ha parlato della situazione generale della Roma, definendo il campionato italiano come «tosto» e sottolineando la difficoltà di ottenere continuità di risultati. «La squadra deve concentrarsi sul miglioramento continuo, senza abbattere dopo una sconfitta, e guardare avanti con determinazione» ha aggiunto. Ha anche menzionato la necessità di migliorare l’efficacia offensiva, soprattutto in casa, e ha escluso l’idea di un mercato straordinario a gennaio, concentrandosi sul miglioramento delle caratteristiche dei giocatori attuali.

In conclusione, Gasperini ha ribadito la fiducia nella squadra e l’importanza di lavorare insieme per superare le difficoltà attuali, con l’obiettivo di tornare a vincere e migliorare la posizione in classifica.

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Real Madrid Barcellona, continuano le polemiche tra le parti! Sentite cosa ha detto Xabi Alonso

Real Madrid: Alonso commenta le dichiarazioni di Yamal e pensa al Clasico. La situazione

Alla vigilia del Clasico contro il Barcellona, Xabi Alonso ha parlato dei temi più caldi in casa Real Madrid, concentrandosi soprattutto sulle recenti dichiarazioni di Lamine Yamal. Il giovane talento del Barcellona aveva definito “impossibile” un suo trasferimento al Real Madrid, suscitando diverse reazioni nel mondo calcistico. Alonso ha preferito non entrare nei dettagli delle parole dei rivali: «Ci sono molte dichiarazioni da parte di persone del Barcellona e non posso analizzarle tutte», sottolineando l’importanza di concentrarsi sulla partita.

Il tecnico del Real Madrid ha poi parlato della gestione della squadra e del ruolo dei suoi giocatori chiave. Kylian Mbappé, in particolare, è atteso a una prova decisiva in una partita di grande intensità. Alonso ha spiegato: «Lo vedo motivato come gli altri, se non di più, perché sappiamo cosa significa il Clasico». Per il tecnico, è fondamentale che la squadra lavori in modo collettivo per permettere a giocatori come Mbappé di esprimersi al meglio sul campo.

Alonso ha sottolineato come il Clasico rappresenti non solo una sfida sportiva, ma anche un’occasione per consolidare l’identità del Real Madrid. «È chiaro che sia un Clasico speciale, lo è da molti anni. È il primo di questo nuovo progetto e abbiamo bisogno che lo stadio abbia l’energia delle grandi partite», ha dichiarato. Ha aggiunto che il Real Madrid deve essere pronto a gestire la pressione e a trasformare le occasioni in risultati concreti, puntando a riscattare eventuali passi falsi delle ultime settimane.

Il tecnico ha evidenziato anche la responsabilità dei leader della squadra nel mantenere l’equilibrio e la concentrazione durante la partita. Secondo Alonso, la chiave per ottenere un buon risultato sta nella capacità di combinare organizzazione difensiva e incisività offensiva, valorizzando le qualità individuali senza perdere il controllo del gioco.

In conclusione, Alonso ha ribadito la fiducia nella rosa a disposizione e ha sottolineato l’importanza di approcciare il Clasico con la giusta mentalità: determinazione, concentrazione e voglia di vincere saranno essenziali per il Real Madrid, che punta a consolidare la propria posizione in campionato e a fare la differenza in una delle partite più attese della stagione.

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Convocati Cagliari, le scelte in vista della sfida contro il Verona

Convocati Cagliari per la Trasferta a Verona: Confermate Due Assenze. La lista completa

Alla vigilia della sfida contro l’Hellas Verona, Fabio Pisacane ha diramato la lista dei convocati per la trasferta al Bentegodi. Il tecnico rossoblù ha confermato le assenze di Yerry Mina e Alessandro Deiola, entrambi non recuperati in tempo per la partita. Deiola è stato sostituito dal giovane Liteta, mentre Mina non figura tra i convocati.

La lista completa dei convocati per il Cagliari include:

Portieri: Caprile, Ciocci, Sarno.

Difensori: Palestra, Idrissi, Luperto, Juan Rodriguez, Zappa, Zé Pedro, Obert.

Centrocampisti: Mazzitelli, Adopo, Gaetano, Prati, Rog, Cavuoti, Liteta, Folorunsho.

Attaccanti: Kilicsoy, Felici, Belotti, Borrelli, Pavoletti, S. Esposito.

Nonostante le assenze, Pisacane ha espresso fiducia nei suoi giocatori, sottolineando l’importanza della partita contro l’Hellas Verona come una delle “finali” delle prime otto gare di campionato. Il tecnico ha dichiarato che la squadra è pronta a lottare per ottenere un risultato positivo e ha invitato i suoi uomini a concentrarsi sugli aspetti positivi, evitando di focalizzarsi troppo sulle assenze. Tuttomercatoweb

Il Cagliari si prepara quindi alla trasferta con determinazione, consapevole delle difficoltà ma anche delle opportunità che una vittoria a Verona potrebbe offrire in termini di classifica e morale. La squadra cercherà di adattarsi alle circostanze, sfruttando al meglio le risorse disponibili per affrontare l’Hellas Verona in trasferta.

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Verona, Zanetti sicuro: «Vogliamo vincere contro il Cagliari. Questi due giocatori sono un patrimonio»

Verona, Zanetti: «Giovane e Orban sono un patrimonio raro». Ecco le dichiarazioni

L’Hellas Verona è pronto a sfidare il Cagliari nella speranza di conquistare la prima vittoria stagionale. In conferenza stampa, il tecnico Paolo Zanetti ha parlato della coppia d’attacco composta da Giovane e Orban, sottolineando l’importanza di questi giovani talenti per il futuro del club.

«Giovane e Orban sono due giocatori di livello altissimo, che per me da tanto tempo non c’erano in questo club», ha dichiarato Zanetti. «In questo momento sono in difficoltà realizzativa, ma si allenano bene, hanno occasioni ogni settimana. Il mio compito non è giudicarli, ma sostenerli, anche cambiando qualcosa, lavorando di più, consolidando ciò che fanno di buono». Il mister ha poi aggiunto: «Quando sono al 100% mentalmente e fisicamente per me è impossibile che non siano dentro agli undici».

Zanetti ha anche evidenziato come questi giovani attaccanti abbiano alzato le aspettative nei confronti del Verona, grazie alle loro prestazioni contro le grandi squadre. «Hanno alzato le aspettative su di loro perché hanno fatto vedere numeri incredibili contro le grandi squadre. Tutti noi non ce lo aspettavamo, se siamo stati così pericolosi in certe partite, è anche per merito loro», ha spiegato.

Nonostante le difficoltà nel concretizzare le occasioni da gol, Zanetti rimane fiducioso. «Il lavoro è la soluzione a tutto», ha affermato. «Bisogna cercare di creare le migliori condizioni con l’idea di gioco, con i movimenti. I nostri sono giocatori che intanto sono molto giovani, sono arrivati da poco, si sono inseriti ad una velocità incredibile».

Il tecnico ha concluso sottolineando l’importanza di non fare affidamento esclusivamente su Giovane e Orban per la realizzazione dei gol. «Servono i gol dei centrocampisti, con i calci d’angolo, con i passaggi filtranti di una certa qualità, saltando l’uomo e quant’altro. Non può essere tutto sulle spalle di loro due», ha detto.

Con la fiducia di Zanetti e il talento dei suoi giovani attaccanti, il Verona spera di iniziare a raccogliere i frutti del lavoro svolto e di conquistare finalmente la prima vittoria della stagione.

Fonte: Conferenza stampa

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Tudor sicuro: «Esonerato dalla Juve? No, e vi spiego il perché. Sulla sfida contro la Lazio…»

Tudor parla così in vista della sfida tra la sua Juve e la Lazio. Ecco le dichiarazioni

Tre punti come l’ossigeno per la Juventus: è questo l’obiettivo dei bianconeri che domenica affronteranno la Lazio all’Olimpico, cercando di interrompere un periodo complicato che li ha visti raccogliere soltanto cinque pareggi e due sconfitte nelle ultime sette gare. A guidare la squadra in questa sfida chiave sarà ancora una volta Igor Tudor, protagonista della conferenza stampa di vigilia tenutasi sabato 25 ottobre.

Parlando dello stato della squadra, Tudor ha sottolineato la motivazione dei suoi giocatori: «Sono vogliosi di fare una bella gara, consapevoli del momento e della qualità dell’avversario. Ci siamo preparati bene in questi due allenamenti e vogliamo offrire una prestazione convincente».

Sui nuovi acquisti, Tudor ha spiegato che non ci sono problemi: «I giocatori ci sono, danno tutto, e ogni allenatore valuta come e quando utilizzarli. Il periodo di adattamento fa parte del percorso, ma tutti si impegnano al massimo».

Un passaggio della conferenza è stato dedicato a Kenan Yildiz e ai paragoni con Del Piero. Tudor ha chiarito: «I paragoni sono delicati. Del Piero ha fatto la storia, Yildiz è al primo anno da protagonista e sta dando il massimo. È normale che il rendimento vari e che serva qualche turno di riposo, soprattutto per questioni fisiche».

Riguardo al suo periodo personale, Tudor ha mostrato grande lucidità: «Non penso a me, ma a trovare le soluzioni migliori per la squadra. Anche dopo la sconfitta a Madrid, le sensazioni sono positive. Domani sarà un banco di prova importante contro un avversario di livello».

Sull’eventualità di un esonero, Tudor ha risposto senza esitazioni: «Non ci penso minimamente. Mi concentro su come motivare i giocatori e trovare soluzioni. Il futuro è secondario rispetto al presente».

Il tecnico ha anche parlato della necessità di maggiore continuità offensiva e dell’equilibrio tra difesa e attacco: «A volte rinunciare a qualcosa in fase difensiva può portare benefici davanti». Inoltre, Tudor ha sottolineato l’importanza della leadership generazionale: «La personalità dei giovani va stimolata costantemente, è raro trovare veri leader, ma è oro per la squadra».

Infine, il tecnico ha toccato altri temi come la gestione di Zhegrova, la reazione della squadra dopo Madrid e i giocatori insostituibili come Kelly e Kalulu, sempre pronti a dare prestazioni di livello. La sensazione è chiara: sotto la guida di Tudor, la Juventus vuole ripartire, mostrando orgoglio, determinazione e voglia di vincere contro la Lazio.

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Udinese Lecce, Runjaic a Dazn nel pre partita: «Dobbiamo essere coraggiosi e fare una partita di grande energia»

Udinese Lecce, Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha parlato della preparazione per il match contro il Lecce a Dazn nel pre partita. Le sue parole

Prima della sfida contro il Lecce, ospite dell’Udinese nell’ottava giornata di Serie A 2025/2026, Kosta Runjaic ha rilasciato alcune dichiarazioni sui canali ufficiali della società, concentrandosi sulla necessità di una vittoria casalinga e sull’approccio al match.

SULLA PARTITA E LA VITTORIA IN CASA – «Siamo a buon punto, manca solo la vittoria qui in casa per stare meglio. Oggi dobbiamo fare una partita coraggiosa, con grande energia».

L’AVVERSARIO IN FORMA – «Il Lecce è un avversario difficile. Noi faremo la nostra partita, siamo pronti, ma dobbiamo stare attenti soprattutto quando partono in contropiede».

Runjaic ha messo in evidenza la difficoltà dell’avversario, ma ha ribadito l’importanza di restare concentrati e determinati, specialmente nel contrastare i contropiedi del Lecce.

Parma Como, Cuesta a Dazn nel pre partita: «Proveremo a fare la partita che vogliamo. Vi spiego come ho studiato il Como»

Parma Como, arlos Cuesta, allenatore del Parma, ha presentato la sfida contro il Como a Dazn nel pre partita. Le sue parole

In vista della partita contro il Como valida per l’ottava giornata di Serie A, Carlos Cuesta, tecnico del Parma, ha parlato ai microfoni di Dazn, presentando la sfida con grande determinazione e facendo il punto sulla preparazione tattica della sua squadra.

OBIETTIVO – «Proveremo a fare il massimo per portare il Tardini da noi, per farli giocare con noi».

PARMA AGGRESSIVO FIN DALL’INIZIO – «Come al solito, proveremo a fare la partita che vogliamo».

LO STUDIO DEL COMO – «Identità chiarissima, con tanta variabilità, capaci di tanti cambiamenti. Noi proveremo a essere lucidi e anche noi a fare la partita che vogliamo quando abbiamo la palla».

Cuesta ha evidenziato la capacità del Como di variare il proprio gioco, ma ha sottolineato l’intenzione del Parma di mantenere il controllo e fare la partita, cercando sempre di imporre il proprio stile di gioco.

Conferenza stampa Gasperini pre Sassuolo Roma: «Dobbiamo migliorare l’attacco e l’efficacia. Mi ha infastidito cosa ha detto Dybala? Sì, per questo motivo»

Conferenza stampa Gasperini pre Sassuolo Roma. Il tecnico giallorosso ha presentato la sfida contro il Sassuolo, affrontando diversi temi

Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo al Mapei Stadium, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa, toccando vari temi, tra cui l’attacco della sua squadra, la necessità di un esame di coscienza e i cambiamenti difensivi. Queste le sue parole.

SULL’ATTITUDINE OFFENSIVA – «È allenabile, è il problema principale, quindi se è allenabile dobbiamo allenarci a fare meglio. Dobbiamo giocare di reparto in attacco: quando si gioca in difesa si gioca anche in attacco di reparto, bisogna giocare sulle posizioni, sui movimenti, sugli smarcamenti, bisogna andare dentro l’area, bisogna andare a chiudere, bisogna fare tante cose. Come si fa nell’organizzazione difensiva, lo si può fare anche nel gioco d’attacco, soprattutto adesso. Dobbiamo continuare a lavorare: abbiamo recuperato tutti i giocatori, adesso abbiamo recuperato Dybala, stiamo recuperando anche Bailey. Abbiamo un po’ tutti quanti i giocatori d’attacco e dobbiamo assolutamente fare una svolta in positivo anche in quel senso».

L’ESAME DI COSCIENZA DELLA SQUADRA – «Si tratta di un esame di coscienza che deve fare, ecco, la squadra, che si devono fare i calciatori. Oppure, se vogliamo, è anche un invito… non so se ho usato la parola giusta, ‘coscienza’, comunque, al di là del termine, l’intendimento è quello di lavorare tecnicamente e tatticamente sulla squadra, sul gioco. Non è una questione di… se ho usato ‘coscienza’ ho usato una parola sbagliata, ma era riferito al fatto di lavorare sui movimenti, sugli smarcamenti, sull’andare a occupare gli spazi, sull’attaccare le profondità, sul giocare in zone più pericolose, che sono sicuramente dentro l’area. Non è fuori dall’area, non è quella zona centrale comoda per ricevere palla, ma per gli attaccanti la zona determinante è quando sei nella prossimità dell’area, vicino all’area, dentro l’area, sulla linea di fondo. Sono questi gli spazi e le zone dove poi vai a creare i presupposti per fare gol o far fare gol. Tutto il resto è preparazione. Quindi, era intesa in questo senso. Non ho mai usato la parola ‘moscio’».

LA RIMONTA E LA REAZIONE DELLA SQUADRA – «A volte ci sono dei periodi così, altre volte invece andavamo in vantaggio noi. Però, prendendo ad esempio la partita di Firenze, siamo riusciti a ribaltarla. Devo dire che, restando a queste ultime due gare, abbiamo preso davvero due brutti gol. Però, soprattutto con l’Inter, abbiamo avuto tutta la reazione che dovevamo avere. Non siamo stati molto fortunati. L’altra sera dovevamo probabilmente fare di più, anche se la reazione della squadra c’è stata e si è vista chiaramente. Come già con l’Inter, abbiamo disputato un secondo tempo sicuramente positivo, a dimostrazione del fatto che sul piano atletico stiamo meglio».

SUL RENDIMENTO DI FERGUSON E IL GIOCO CON LA PUNTA – «Lui ha giocato 7 partite in campionato e 3 in coppa, quindi 10 in totale, e ha partecipato a 9: l’unica che non ha disputato è stata quella di Firenze. Le cose di cui si parla non sono legate al campo, su tutto il resto si può dire o contare ciò che si vuole. Lui ha sempre dato dimostrazione in campo di voler dare delle risposte, anche se in questo momento le risposte non sono state positive, in modo abbastanza evidente. Se devo dire la verità, ieri per la prima volta in questa stagione ho visto da parte sua un allenamento giusto. È un ragazzo di 21 anni che non arriva da campionati straordinari, viene da un contesto in cui non ha quasi mai giocato, e in questo periodo ha giocato più che in tutta la scorsa stagione. Probabilmente, in un altro campionato, in un altro Paese, in un’altra dimensione, ragazzi così giovani possono attraversare periodi molto bassi di rendimento. Però bisogna sempre essere pronti a dargli fiducia e ad aspettare che abbiano una reazione».

SUI COMMENTI DI DYBALA E LA SUA CONDIZIONE – «Sì, anche perché non la ritenevo assolutamente vera, giusto? Poi dopo, insieme a tutti gli altri ragazzi, parlando nello spogliatoio, a volte — soprattutto a fine partita — le parole magari non sono quelle che vogliono realmente rappresentare ciò che si intende dire. Però era abbastanza chiaro il senso del discorso. La parola ‘mosci’ non esiste, la parola ‘sottovalutazione dell’avversario’ in questa squadra non esiste, perché questo gruppo non lo merita. E ci tengo a ribadirlo: non lo merita. Questo gruppo, sì, possiamo dire che a volte ha dei limiti, e possiamo accettarlo, perché capita di commettere degli errori e dobbiamo saperli accettare. Ma sotto il profilo comportamentale è un gruppo molto forte, molto sano, e da quel punto di vista non si giustificano mai le sconfitte. L’atteggiamento non sarà mai sbagliato, e non dovrà mai esserlo. Perché, se lo fosse, allora sì che sarebbe un problema. Dybala sta bene, può giocare. Per quello che vedo io, lui ha una buona resistenza, una buona tenuta, come tutti i giocatori di livello».

I CAMBIAMENTI IN DIFESA E LA SITUAZIONE ATTUALE – «In tanti cambiamenti bisogna considerare che stiamo giocando tante partite, una dopo l’altra, e alla fine chi ha realmente giocato? Ziolkowski ha fatto mezz’ora l’altra sera e qualche minuto nel finale con l’Inter. Ma stiamo giocando ogni tre giorni, e quando fai un cambio in difesa è già tanto. Per il resto ho sempre schierato Çelik, Hermoso, Mancini, Ndicka. Stiamo giocando da parecchie partite, quindi ogni tanto bisogna spezzare, far rifiatare qualcuno».

SULLA SITUAZIONE DELLA ROMA – «Il cambio naturale a sinistra, come ho utilizzato spesso, o il cambio di formazione in generale — come dicevo prima con le caselline — oggi mi fa dire che il bicchiere è mezzo pieno. Stiamo battagliando, stiamo lottando. Questo è un campionato tosto. Ha visto ieri? La prima in classifica… questo è un campionato in cui bisogna essere convinti che non è facile avere grande continuità di risultati. Ogni partita, nel campionato italiano, è davvero difficile. Ci sono tante squadre molto, molto vicine tra loro, e io non ho tempo per abbattermi dopo una sconfitta: per quanto mi dispiaccia e mi dia fastidio, dobbiamo pensare subito a quella successiva. Siamo lì, tutto il resto va bene, si può dire tutto e il contrario di tutto, ma noi dobbiamo guardare a noi stessi, cercare di migliorarci e fare dei passi avanti».

SUL MERCATO E LE ASPETTATIVE A GENNAIO – «Non credo ci siano cose fantastiche… per quella che è la mia esperienza, direi che a gennaio non credo ci siano. Non ci si può aspettare o cercare chissà cosa. L’importante sono le caratteristiche, ecco. Probabilmente sugli attaccanti esterni c’è ancora un po’ da lavorare, un po’ da migliorare. Ma non è una questione legata a gennaio. Io, in questo momento, non sto nemmeno pensando al mercato: sto pensando a migliorare questa situazione che ci sta penalizzando e che, forse, ci fa apparire anche peggio di quello che realmente siamo».

SUL RENDIMENTO DEI GIOCATORI E LA REAZIONE DI DOVBYK – «I fischi, quando si perde come l’altra sera, ci stanno. Ci stanno per il giocatore, ci stanno per tutti quanti. Come si reagisce? Il giorno dopo si riparte e si cerca di prendersi gli applausi nella partita successiva. Un giocatore, finché indossa la maglia della Roma, va sostenuto. Da parte mia è così. I fischi e gli applausi sono riferiti alle prestazioni, ma da parte mia va sostenuto comunque. Ho sempre spinto chiunque, ho sempre portato avanti chiunque. Un giocatore qui deve saper reagire dopo una prestazione negativa e continuare a lavorare quando le cose vanno bene».

Moviola Milan Pisa, quante polemiche nel post partita: dubbi anche sulla decisione di non concedere il calcio di rigore su Leao

Moviola Milan Pisa, quante polemiche nel post partita: la Gazzetta dello Sport analizza gli episodi del match con Vernazza. Le sue parole

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il pareggio casalingo del Milan contro il Pisa nell’ottava giornata di Serie A non è stato solo un risultato deludente per i rossoneri, ma ha alimentato anche aspre polemiche arbitrali, in particolare riguardo a un episodio che ha visto protagonista Rafael Leão in area di rigore.

L’attaccante portoghese è stato coinvolto in un contatto con il difensore del Pisa, Calabresi, all’interno dell’area milanista. Nonostante le proteste dei giocatori rossoneri, l’arbitro Zufferli ha giudicato l’episodio come insignificante, decidendo di non assegnare il calcio di rigore richiesto dai Rossoneri.

L’incidente ha subito attirato l’attenzione e sollevato dubbi sulle decisioni dell’arbitro. Il commento di Vernazza, pubblicato su Gazzetta.it, riassume il pensiero di molti che hanno visto nel contatto gli estremi per l’assegnazione della massima punizione: «Un piede di Calabresi su Leão in area è stato giudicato insignificante da Zufferli, ma abbiamo visto concedere rigori per meno».

La frase di Vernazza è particolarmente rilevante, in quanto non mette in discussione la presenza di un contatto, ma la sua interpretazione. L’espressione «rigori per meno» fa intendere che in altre circostanze simili, o addirittura di entità inferiore, gli arbitri abbiano assegnato il calcio di rigore.

Il mancato fischio ha avuto un impatto significativo sull’andamento della partita, che ha visto il Milan faticare enormemente nel tentativo di riequilibrare un match che si era complicato nella ripresa. Se il rigore fosse stato concesso e trasformato, il risultato avrebbe potuto cambiare, permettendo ai rossoneri di allungare in classifica, come previsto da Massimiliano Allegri. L’episodio di Leão rimarrà un tema caldo nel dibattito post-partita.

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