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Barcellona, Lewandowski rientra? Ecco le ultime sul centravanti blaugrana

Lewandowski vicino al rientro: il Barcellona ritrova il suo bomber. La situazione

Il Barcellona può finalmente sorridere: Robert Lewandowski è vicino al rientro in campo. Il 37enne attaccante polacco, che aveva subito una lesione muscolare al bicipite femorale sinistro il 14 ottobre scorso, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo alla Ciudad Deportiva. Questo passo importante fa ben sperare per il suo ritorno in campo già nella prossima partita di campionato contro l’Elche.

Dopo l’infortunio subito durante una partita di qualificazione ai Mondiali con la Polonia, Lewandowski era stato costretto a saltare diverse partite, tra cui il Clasico contro il Real Madrid. La sua assenza aveva lasciato un vuoto nell’attacco blaugrana, costringendo l’allenatore Hansi Flick a sperimentare diverse soluzioni offensive. Tuttavia, nessuna di esse è riuscita a replicare l’efficacia del bomber polacco, autore di quattro gol in nove presenze stagionali.

Con il ritorno di Lewandowski, il Barcellona spera di ritrovare la sua incisività offensiva. La presenza del centravanti polacco potrebbe essere decisiva per le prossime sfide, soprattutto in un periodo in cui la squadra sta cercando di recuperare terreno in campionato.

Oltre a Lewandowski, anche il difensore Andreas Christensen sta recuperando dai suoi problemi fisici e potrebbe essere disponibile per le prossime partite. Tuttavia, restano ancora ai box altri giocatori importanti come Dani Olmo, Joan García, Raphinha, Ter Stegen e Gavi, il cui recupero richiederà più tempo.

Il ritorno di Lewandowski rappresenta quindi una boccata d’ossigeno per il Barcellona, che potrà contare nuovamente su uno dei suoi giocatori più esperti e prolifici. La sua esperienza e capacità di finalizzazione saranno fondamentali per affrontare al meglio le sfide future e cercare di risollevare le sorti della squadra.

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Nuovo allenatore Juve, Zidane possibile? Fabrizio Romano chiarisce la situazione

Nuovo allenatore Juve, Zidane resta un sogno: Romano chiarisce la situazione

Il dibattito sulla panchina della Juventus si infiamma ogni giorno di più. Dopo l’esonero di Igor Tudor, la ricerca del nuovo allenatore Juve è diventata la priorità assoluta della società bianconera, ma alcuni nomi restano più che altro suggestioni per i tifosi. Tra questi, spicca inevitabilmente quello di Zinedine Zidane, ex stella indiscussa dei colori bianconeri. Tuttavia, secondo l’esperto di mercato Fabrizio Romano, il ritorno di “Zizou” alla guida della Juventus nel corso di questa stagione è al momento impossibile.

Dopo il momento critico vissuto con Tudor, la panchina della Juventus è diventata oggetto di forte interesse. Molti allenatori sono stati accostati al club, tra cui Luciano Spalletti e Andrea Palladino, nomi che sembrano oggi in pole position. In questo contesto, il nome di Zidane è tornato a circolare tra i tifosi, alimentando speranze romantiche, ma l’esperto Fabrizio Romano ha spento ogni illusione: non ci sono piani concreti per un suo rientro a stagione in corso.

Romano ha spiegato chiaramente la situazione: «A noi non risulta che Zinedine Zidane abbia in piano di rientrare durante la stagione. Non ha programmi di rientro immediato e non intende prendere una squadra in corsa, soprattutto una come la Juventus, che attraversa un periodo di difficoltà». Le parole di Romano chiariscono che, sebbene Zidane resti amatissimo dai tifosi bianconeri, il suo progetto è indirizzato verso il futuro.

Il piano dell’ex tecnico del Real Madrid guarda già al 2026: l’obiettivo è la panchina della Nazionale francese, che sarà libera dopo il Mondiale, quando Didier Deschamps lascerà il posto. «In quel momento – spiega Romano – Zidane sarà praticamente pronto a intraprendere questa nuova avventura. Ma per ora si tratta di un’altra storia».

In sostanza, il sogno di vedere Zidane come nuovo allenatore Juve rimane un’ipotesi per il futuro, mentre la società deve concentrarsi su alternative concrete per terminare la stagione senza ulteriori scossoni. La scelta del nuovo tecnico sarà fondamentale per stabilizzare la squadra, trovare punti preziosi in campionato e costruire una base solida per la prossima stagione.

Fino a quel momento, i tifosi della Juventus dovranno rassegnarsi: il ritorno di Zidane non è all’ordine del giorno, e la società dovrà orientarsi su profili disponibili immediatamente, capaci di affrontare una situazione delicata e di ridare slancio alla squadra. La ricerca del nuovo allenatore Juve continua, ma per il francese, almeno per ora, bisognerà aspettare ancora qualche anno.

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Pisa, problemi per quel giocatore. Il suo infortunio può risultare fatale

Pisa, ora si ferma anche Albiol per la difesa. Ecco la situazione attuale

La squadra del Pisa deve fare i conti con un infortunio che rischia di complicare i piani della stagione: il veterano Raúl Albiol è stato costretto a un’operazione alla mano, che lo terrà momentaneamente fuori dalla disponibilità. Il club toscano, neopromosso in Serie A, vede dunque un momento di difficoltà aggiuntiva, considerando l’importanza del difensore spagnolo all’interno della rosa.

Albiol – difensore di lunga esperienza internazionale – era stato acquisito dal Pisa con l’obiettivo di dare leadership e solidità difensiva al reparto arretrato. Il suo ingaggio era stato salutato come un colpo prestigioso, in grado di dare un’impronta riconoscibile alla squadra nerazzurra. Tuttavia, l’operazione alla mano rappresenta un vero e proprio imprevisto: non si tratta di un lungo stop, come dichiarato dallo stesso club, ma è comunque una battuta d’arresto che richiede accortezza nella gestione.

Per il Pisa questo infortunio arriva in un momento in cui la squadra sta cercando di affermarsi nella massima serie, valorizzando l’esperienza di uomini chiave e consolidando un’identità difensiva solida. Albiol, con la sua carriera ricca di trofei e presenze in club di alto livello, era stato scelto proprio per trasferire all’ambiente pisano quel bagaglio tecnico-tattico e mentale necessario per competere nel campionato italiano. La sua assenza, seppur temporanea, obbliga il Pisa a rivedere gli equilibri difensivi e a gestire un ricambio che non era programmato.

Dal club giunge però l’indicazione di tranquillità: l’operazione è riuscita e non sono attesi tempi di recupero troppo lunghi. Il Pisa vuole evitare allarmismi e punta a recuperare al più presto Albiol, confidando che il sostegno del gruppo e la qualità della rosa possano compensare la mancanza momentanea del veterano. Questa situazione diventa inoltre un banco di prova per i compagni del reparto difensivo, che dovranno dimostrare di poter reggere l’urto anche senza il leader spagnolo.

In conclusione, per il Pisa l’infortunio di Albiol rappresenta un incidente di percorso che – se affrontato con la giusta mentalità – può diventare un’opportunità per mostrare la profondità della squadra e la resilienza del gruppo. L’obiettivo resta la permanenza in Serie A e la difesa di una posizione stabile nel torneo; l’importante sarà che la squadra non perda terreno mentre attende il ritorno di Albiol.

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Esonero Tudor, la Curva della Juve si ribella: «Tudor uno di noi». Lo striscione contro la società

Esonero Tudor, i tifosi difendono l’ex allenatore e puntano il dito contro la dirigenza: «Il pesce puzza dalla testa»

L’Esonero Tudor ha scatenato una vera e propria spaccatura tra tifoseria e società. Questa mattina è arrivata l’ufficialità della decisione del club di separarsi da Igor Tudor, ma la reazione dei tifosi non si è fatta attendere. La Curva ha esposto uno striscione dal significato inequivocabile: «Tudor uno di noi». Una presa di posizione netta, che difende l’allenatore e sposta le responsabilità verso altri.

Il messaggio, tuttavia, non si ferma qui. Accanto alla frase di sostegno all’ex tecnico è comparso un secondo striscione: «Il pesce puzza dalla testa». Un proverbio che, nel contesto, diventa un’accusa diretta alla proprietà e alla nuova dirigenza. Per i tifosi, infatti, i veri colpevoli non sono da cercare in Tudor, ma nei vertici societari, rei di una gestione confusa e di un mercato estivo giudicato fallimentare.

Il bersaglio principale è Damien Comolli, figura centrale della nuova gestione. Secondo la Curva, l’Esonero Tudor è solo l’epilogo di una catena di errori iniziata mesi fa, con scelte di mercato che non hanno portato i risultati sperati. I tifosi contestano la costruzione della rosa, considerata squilibrata e priva di alternative adeguate. Giocatori come Openda, David e Joao Mario, acquistati a caro prezzo, non sono mai riusciti a rendere secondo le aspettative, ma per i sostenitori la responsabilità è di chi li ha scelti, non di chi ha provato a farli rendere.

Dal canto suo, la società ha motivato l’Esonero Tudor parlando di «confusione totale» in campo e di una gestione tecnica che non avrebbe dato certezze. I risultati, d’altronde, sono stati negativi, e le prestazioni hanno lasciato poco spazio alla fiducia. Tuttavia, tra i tifosi prevale la convinzione che l’allenatore croato sia stato un capro espiatorio, l’unico ad aver mostrato carattere in un contesto difficile.

In molti ricordano il suo atteggiamento combattivo, la schiettezza nelle dichiarazioni e la volontà di non nascondersi dietro le difficoltà. Per la Curva, Tudor rappresentava l’immagine di un tecnico autentico, capace di metterci la faccia anche nei momenti più bui.

L’Esonero Tudor, dunque, non è solo una notizia sportiva, ma un segnale di profonda frattura interna. La fiducia tra tifoseria e società è ormai compromessa, e il futuro appare incerto. Per molti, l’addio del tecnico croato segna la fine di un ciclo e l’inizio di una contestazione destinata a proseguire.

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Esonero Pioli, arriva la decisione della Fiorentina su Stefano. La situazione

La società conferma la fiducia al tecnico nonostante i risultati disastrosi: la svolta deve arrivare subito

La situazione in casa Fiorentina è diventata estremamente delicata, forse come mai prima d’ora in questa fase della stagione. I numeri parlano chiaro: la squadra viola non riesce a vincere da due mesi, il gioco è praticamente assente e la classifica è impietosa, con la Fiorentina inchiodata al penultimo posto in Serie A. Un rendimento che ha portato molti tifosi e osservatori a interrogarsi sul futuro di Stefano Pioli e sulla possibilità di un esonero Pioli a breve termine.

Nonostante la crisi profonda, però, dalle stanze del Viola Park filtra un messaggio sorprendente: l’allenatore non è al momento in discussione. La dirigenza della Fiorentina, pur consapevole delle difficoltà e del malcontento crescente nell’ambiente, ha deciso di non procedere con un esonero di Pioli immediato. La linea societaria è quella della fiducia, almeno per ora, nella speranza che il tecnico riesca a invertire una tendenza che sembra ormai irreversibile.

Il dato più preoccupante è la mancanza di identità e di principi di gioco. La Fiorentina appare smarrita, incapace di costruire occasioni, di difendere con ordine e di mantenere un minimo di equilibrio tattico. Gli avversari sembrano sempre un passo avanti, mentre i viola faticano a reagire. In questo contesto, la figura di Pioli è inevitabilmente al centro del dibattito. Tuttavia, chi spera o teme un esonero Pioli immediato deve ancora attendere: la società vuole evitare scelte impulsive e preferisce valutare con calma i prossimi risultati.

Il futuro dell’allenatore resta comunque legato ai prossimi impegni, che potrebbero diventare decisivi. Una nuova sconfitta potrebbe riaprire il dossier Esonero Pioli, soprattutto se la squadra dovesse continuare a mostrare lo stesso atteggiamento passivo e privo di idee visto nelle ultime settimane. Dall’altra parte, un risultato positivo potrebbe ridare un minimo di ossigeno e rinviare ogni decisione.

In conclusione, la Fiorentina si trova di fronte a un bivio cruciale: proseguire con Pioli, confidando in una svolta, oppure prendere atto che l’esperienza è arrivata al capolinea e che un esonero di Pioli potrebbe rappresentare l’unica via per salvare la stagione. Per ora, la società sceglie la strada della pazienza, ma il tempo per invertire la rotta sta per scadere.

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Cuesta sicuro: «Sento la fiducia del club. Per la partita io mi aspetto questa cosa»

Carlos Cuesta, allenatore del Parma, si esprime così in conferenza stampa

In conferenza stampa, l’allenatore del Parma Calcio 1913, Carlos Cuesta, ha spiegato con chiarezza l’approccio che vuole dare alla sua squadra e alla stagione in corso. Cuesta ha ribadito di considerare la città di Parma e il club gialloblù come un’occasione di crescita importante: «Sono onorato di far parte di questo club — ha affermato — ho avvertito fiducia fin da subito, e sono convinto che potremo costruire qualcosa di significativo».

Parma è dunque al centro del progetto tecnico di Cuesta, che ha sottolineato come la sua giovane età non debba essere un alibi: «L’età è solo un numero, voglio essere valutato solo per il mio lavoro al Parma». Sul piano tattico, Cuesta ha dichiarato che non ha un modello unico da seguire: «Non ho un allenatore di riferimento preciso, voglio imparare da tutti e costruire un’identità insieme al Parma».

Nel discorso sulla prossima partita del Parma, Cuesta ha mantenuto toni realistici e fiduciosi: «Sappiamo chi siamo e quale percorso vogliamo intraprendere. Dobbiamo dare continuità a ciò che abbiamo costruito e lavorare con mentalità aperta». Parlando degli avversari e delle sfide che attendono il Parma, ha aggiunto: «Loro hanno idee chiare, noi cercheremo di portare la partita dove vogliamo noi, sapendo che ogni partita ha le sue difficoltà».

Cuesta ha anche fatto riferimento al gruppo, alla maturità della squadra e alla mentalità che vuole instillare nel Parma: «Il giocatore più importante che abbiamo è il gruppo, la mentalità, la voglia di fare bene ogni giorno». L’allenatore spagnolo ha ribadito che il Parma dovrà essere pronto a ogni contesto, valorizzando ogni risorsa disponibile e affrontando il campionato con propositività.

In conclusione, Parma e Cuesta appaiono già pienamente sincronizzati: il club punta su una linea chiara di identità, mentre Cuesta mette in evidenza la volontà di costruire, giorno dopo giorno, una squadra solida e competitiva. L’obiettivo non è solo quello di ottenere risultati immediati, ma di far sì che il Parma diventi protagonista di una crescita costante, basata sul lavoro, sulla fiducia e sulla consapevolezza del proprio valore.

Fonte: Conferenza stampa

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Conferenza stampa Juric alla vigilia di Atalanta Milan: «Manca il gol, ma la mentalità è giusta. Tudor? Mi dispiace perché ha il dna da Juve. Scamacca? Vorrei farlo giocare»

Conferenza stampa Juric alla vigilia di Atalanta Milan. Le parole del tecnico della Dea che ha commentato la sfida, ma anche l’esonero del collega bianconero

Alla vigilia della sfida contro il Milan, valida per la nona giornata di Serie A, Ivan Juric, allenatore dell’Atalanta, ha commentato la preparazione della squadra, gli infortuni e l’approccio alla partita.

SULL’ESONERO DI TUDOR E LA SITUAZIONE DELL’ATALANTA – «Mi dispiace per Tudor perché era un mister con il dna da Juve: purtroppo fa parte del nostro lavoro. Quando ci sono dei momenti dove giochi bene, crei tanto, ma non riesci a vincere, occorre essere lucidi e migliorare sotto tutti i punti di vista».

SUL RITORNO A FIRENZE DI CARNESACCHI – «Assolutamente si. Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo, poi è chiaro che le parole dette a caldo si possono prendere in un certo modo: come modo è stato sbagliato, per quanto non lo abbia detto con malizia, ma ora conta ripartire e fare bene».

SULLA CONCRETEZZA E I PRIMI TEMPI – «Escludendo il primo tempo contro la Cremonese ho visto sempre una squadra viva. Dipende dai punti di vista, ma l’Atalanta solo sabato sera è stata in calo nei primi 45 minuti».

SUL LAVORO DI DE ROON IN DIFESA – «Non è una sorpresa. Lui svolge bene quel ruolo, lavorando sulla marcatura della mezzala come è stato per esempio a Cremona: lui è abituato e ha fatto molto bene».

SU KOLASINAC E SCAMACCA – «Sono contento per come sta crescendo Kolasinac, ma non è ancora pronto per giocare. Scamacca? Vorrei farlo giocare, ma serve avere calma quando un giocatore rientra da un brutto infortunio».

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Infortunio De Bruyne, l’esito dell’esami conferma l’entità dello stop! Ecco quanto starà fuori il centrocampista belga. I dettagli

Infortunio De Bruyne, arriva la conferma dall’esito dell’esami: ci sarà un lungo stop per il centrocampista belga. Ecco quanto starà fuori

Kevin De Bruyne dovrà affrontare un lungo stop a causa di un infortunio subito durante il match contro l’Inter. Il centrocampista del Napoli, che aveva siglato il rigore del vantaggio al Maradona, è stato costretto a chiedere il cambio al 37′ a causa di un forte dolore muscolare. La sua smorfia di dolore aveva subito suscitato preoccupazione, e le brutte sensazioni sono state confermate dai risultati degli esami strumentali effettuati nella giornata di lunedì.

Lesione al bicipite femorale
Gli esami hanno rivelato che De Bruyne ha subito una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore belga dovrà affrontare un lungo periodo di recupero, con i tempi stimati tra 3 e 4 mesi. Ora, insieme allo staff medico, il giocatore dovrà decidere se sottoporsi a un intervento chirurgico o seguire una terapia conservativa, come ha scelto recentemente Romelu Lukaku.

Il Napoli ha reso ufficiale la situazione con un comunicato.

PAROLE – «In seguito all’infortunio occorso durante il match contro l’Inter, Kevin De Bruyne si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo».

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Giudice sportivo Serie A, i verdetti dopo l’ottava giornata di campionato! Squalificato Holm, quattro nuovi diffidati e multe per Napoli, Roma, Juve e non solo: ecco quali e perché

Giudice sportivo Serie A, i verdetti dopo l’ottava giornata di campionato! Squalificato Holm, 4 i nuovi diffidati e multe per sei società: ecco quali e perché

Con la conclusione dell’ottava giornata di Serie A sono stati annunciati i verdetti del Giudice Sportivo che ha deciso di squalificare per un turno il centrocampista del Bologna, Holm, a seguito del suo comportamento durante l’ottava giornata di Serie A. Inoltre, sono entrati nella lista dei diffidati: Gaspar (Lecce), Doig (Sassuolo), Koopmeiners (Juventus) e Obert (Cagliari).

Le ammende comminate alle società
Sono state inflitte anche delle ammende alle società di Serie A per comportamenti non corretti da parte dei tifosi durante le partite. Ecco le sanzioni:

  • Napoli: €8.000 per aver avuto sostenitori che hanno lanciato bottigliette in plastica e fumogeni verso il settore occupato dai tifosi avversari. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
  • Roma: €5.000 per aver avuto tifosi che hanno lanciato fumogeni sul terreno di gioco, causando una sospensione temporanea della gara. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
  • Cremonese: €4.000 per il lancio di un fumogeno e due bicchieri di plastica durante il secondo tempo, che hanno interrotto la partita per circa trenta secondi. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
  • Juventus: €2.000 per aver avuto tifosi che hanno lanciato un accendino nel recinto di gioco. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
  • Sassuolo: €2.000 per il lancio di cinque bicchieri di plastica nel recinto di gioco da parte dei suoi tifosi. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
  • Hellas Verona: €1.500 per il lancio di una bottiglietta di plastica da parte dei tifosi. La sanzione è stata attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

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Spalletti Juve, contro l’Udinese c’è Brambilla e poi…? C’è l’ex ct della Nazionale in pole per subentrare sulla panchina bianconera! Le ultime indiscrezioni

Spalletti Juve, l’ex ct della Nazionale torna in pole per guidare i bianconeri dopo l’esonero di Tudor. Intanto panchina affidata a Brambilla

L’esonero di Igor Tudor dalla Juventus segna la fine di un ciclo turbolento e la ricerca di una nuova guida per i bianconeri. La decisione è arrivata dopo una serie di risultati deludenti, con la squadra incapace di reagire alle difficoltà sul campo. La sconfitta per 1-0 contro la Lazio, la terza consecutiva, è stata la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

La soluzione ad interim di Brambilla è solo temporanea. La Juventus, infatti, sta già preparando un casting per il sostituto definitivo che guiderà la squadra nei prossimi mesi. Il tempo delle scommesse è ormai finito e il club sembra orientato verso la ricerca di un allenatore di alto livello. Secondo Sky Sport e il giornalista Gianluca Di Marzio, la prima scelta della dirigenza bianconera è Luciano Spalletti.

L’esonero di Igor Tudor segna un capitolo amaro e storico per la Juventus. Per la prima volta nella sua storia, il club ha cambiato tre allenatori in tre stagioni consecutive, un segno evidente di instabilità cronica. In un curioso paradosso, Tudor, che lo scorso anno subentrò a Thiago Motta dopo il suo esonero, ora subisce lo stesso destino.

Giudice sportivo Serie B, subito squalifica per Gregucci! Il nuovo tecnico della Sampdoria non ci sarà contro l’Empoli. I dettagli della squalifica

Giudice sportivo Serie B, Gregucci dovrà seguire la partita dalla tribuna dopo l’espulsione della nona giornata di Serie B. I dettagli

Al termine del pareggio per 1-1 tra Sampdoria e Frosinone, il Giudice Sportivo ha emesso una decisione che cambierà le dinamiche della prossima trasferta per i blucerchiati. Angelo Gregucci, allenatore della Sampdoria, è stato squalificato per un turno e dovrà saltare la partita in programma domani sera contro l’Empoli allo Stadio Castellani.

La decisione del Giudice Sportivo
La partita contro il Frosinone non ha portato solo un pareggio per la Sampdoria, ma anche un provvedimento disciplinare che riguarda direttamente il tecnico Gregucci. La squalifica è stata comminata per comportamenti non corretti durante il match, che hanno portato alla sua assenza per il prossimo incontro. Una decisione che costringerà l’allenatore a seguire la partita dalla tribuna, lasciando la squadra senza la sua guida in panchina per la trasferta contro l’Empoli.

La partita contro l’Empoli
La Sampdoria si prepara ad affrontare l’Empoli in una sfida che si preannuncia decisiva per le ambizioni di salvezza del club. La partita, che si giocherà alle 20:30, rappresenta un’opportunità fondamentale per dare continuità ai segnali positivi mostrati nel pareggio contro il Frosinone. Nonostante l’assenza di Gregucci, la squadra sarà determinata a concentrarsi sul match, consapevole della difficoltà dell’avversario e della necessità di fare punti per la propria lotta alla salvezza.

Serie B, la decisione finale sulle designazioni arbitrali per la decima giornata del campionato cadetto: le scelte ufficiali

Serie B, annunciate le designazioni arbitrali per la decima giornata del campionato cadetto. Queste le scelte dell’AIA per il turno infrasettimanale

Con un comunicato ufficiale sul proprio sito, l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha reso note le designazioni arbitrali del campionato di Serie B per il turno infrasettimanale che si giocherà tra domani, martedì 28 ottobre e mercoledì 29, e valido per la 10a giornata del campionato cadetto.

Queste le scelte:

CESENA – CARRARESE (h. 20:30)
Arbitro: Di Marco
Assistenti: Garzelli, Laghezza
IV: D’Eusanio
VAR: Rutella
AVAR: Aureliano

EMPOLI – SAMPDORIA (h. 20:30)
Arbitro: Piccinini
Assistenti: Bahri, Biffi
IV: Iacobellis
VAR: Nasca
AVAR: Paganessi

FROSINONE – VIRTUS ENTELLA (h. 20:30)
Arbitro: Galipò
Assistenti: Pascarella, Pressato
IV: Pezzopane
VAR: Giua
AVAR: Gualtieri

PALERMO – MONZA (h. 20:30)
Arbitro: Sacchi J.L.
Assistenti: Mastrodonato, Yoshikawa
IV: Gemelli
VAR: Di Paolo
AVAR: Monaldi

PESCARA – AVELLINO (h. 20:30)
Arbitro: Calzavara
Assistenti: Mokhtar, Pistarelli
IV: Di Francesco
VAR: Baroni (on-site allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia)
AVAR: Prenna (on-site allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia)

REGGIANA – MODENA (h. 20:30)
Arbitro: Rapuano
Assistenti: Ceccon, Ceolin
IV: De Angeli
VAR: Volpi
AVAR: Di Vuolo

MANTOVA – CATANZARO (Mercoledì 29/10 h. 20:30)
Arbitro: Marchetti
Assistenti: Scatragli, Colaianni
IV: Terribile
VAR: Santoro
AVAR: Ferrieri Caputi

SPEZIA – PADOVA (Mercoledì 29/10 h. 20:30)
Arbitro: Pezzuto
Assistenti: Mondin, El Filali
IV: Cerbasi
VAR: Cosso
AVAR: Gariglio

VENEZIA – SUDTIROL (Mercoledì 29/10 h. 20:30)
Arbitro: Feliciani
Assistenti: Barone, Zanellati
IV: Lovison
VAR: Prontera
AVAR: Del Giovane

Infortunio Mkhitaryan, che batosta per l’Inter! Arriva l’esito degli esami: svelati i tempi di recupero del centrocampista armeno. Il comunicato del club

Infortunio Mkhitaryan, arriva l’esito degli esami: svelati i tempi di recupero del centrocampista armeno. Il comunicato dei nerazzurri

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, ha subito un infortunio durante la partita contro il Napoli in occasione del rigore assegnato alla squadra di Antonio Conte. Dopo l’incidente, il calciatore armeno si è subito sottoposto a esami strumentali, i cui esiti sono stati resi noti dal club tramite un comunicato ufficiale.

La società nerazzurra ha confermato che Mkhitaryan ha subito un risentimento muscolare al semitendinoso della coscia sinistra. Gli accertamenti sono stati effettuati presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. La situazione del giocatore verrà rivalutata la prossima settimana, ma è previsto che il centrocampista torni in campo solo dopo la sosta per le nazionali. Un’altra assenza pesante per l’Inter in un momento delicato della stagione.

OMUNICATO INTER – «Henrikh Mkhitaryan si è sottoposto questa mattina ad accertamenti clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al semitendinoso della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata la settimana prossima».

Esonero Tudor, adesso ufficiale! Il comunicato della Juventus: via lui al suo posto Brambilla. Lascia anche lo staff dell’ex tecnico

Esonero Tudor, ufficiale l’addio del tecnico bianconero! Arriva il comunicato ufficiale del club. Al suo posto Brambilla. I dettagli

L’attesa è finita, e le indiscrezioni delle ultime ore hanno trovato conferma ufficiale: la crisi della Juventus ha portato alla prima, drastica conseguenza. Igor Tudor è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra bianconera, un passo inevitabile dopo una serie di risultati deludenti.

Il comunicato ufficiale
Dopo una mattinata di intense riflessioni seguite alla disastrosa sconfitta contro la Lazio, la società bianconera ha formalizzato la decisione con un comunicato ufficiale. La nota è netta e specifica anche la gestione dell’immediato.

COMUNICATO JUVE – «Juventus FC comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La Società comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra Maschile a Massimiliano Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale».

La fine di un’era turbolenta
Così si chiude, in maniera definitiva, la breve e turbolenta parentesi di Tudor alla guida della Juventus, iniziata lo scorso marzo. La sconfitta di Roma, che ha visto la squadra perdere per la terza volta consecutiva in campionato, è stata fatale. Un’altra partita senza segnare e una prestazione tattica confusa hanno messo fine all’avventura dell’allenatore croato. La squadra bianconera è apparsa incapace di reagire e priva di un’identità chiara.

Massimiliano Brambilla al timone
Come specificato nel comunicato, la Juventus ha scelto di affidare provvisoriamente la guida della squadra a Massimiliano Brambilla, allenatore della Juventus Next Gen. Sarà lui a sedere sulla panchina per la difficile sfida contro l’Udinese, in programma mercoledì. La nomina di Brambilla è una soluzione ad interim, in attesa che la dirigenza identifichi il sostituto definitivo per avviare la ricostruzione della squadra.

Calciomercato Lazio: previsto un nuovo incontro tra Sarri e la dirigenza biancoceleste per pianificare le strategie

Calciomercato Lazio: Sarri e la dirigenza verso un nuovo summit per tracciare il futuro della squadra! I dettagli

Tre punti che ridanno ossigeno e fiducia. La Lazio rialza la testa e, con un atteggiamento più sicuro, si prepara ad affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità. La capacità di mantenere un buon livello di gioco anche in condizioni difficili, tra assenze e imprevisti, conferma che la squadra possiede la forza per restare competitiva. A condizione, però, che la società scelga di intervenire a gennaio con rinforzi mirati.

Negli ultimi incontri sono emersi protagonisti inattesi come Matteo Cancellieri e Toma Basic, finora rimasti in secondo piano. Le loro prove convincenti hanno dato segnali incoraggianti, ma non bastano a colmare le lacune di una rosa che necessita di innesti per aderire pienamente alle idee dell’allenatore.

Con l’avvicinarsi della sessione invernale, il mercato diventerà inevitabilmente il tema centrale. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, dopo i recenti colloqui tra Fabiani e Lotito è previsto un nuovo incontro nelle prossime settimane per definire le strategie, probabilmente durante la sosta di novembre, se non addirittura prima.

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Nuovo allenatore Juve, ecco chi guiderà i bianconeri nella sfida di Serie A contro l’Udinese. Nome a sorpresa!

Nuovo allenatore Juve: svolta in panchina! Ecco chi guiderà i bianconeri contro l’Udinese. La scelta sorprende tutti

La Juventus ha deciso: Igor Tudor non è più l’allenatore bianconero. La crisi di risultati, culminata con la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio – terzo ko consecutivo in campionato e quarta gara di fila senza reti – ha reso inevitabile l’esonero del tecnico croato.

Dopo una lunga notte di riflessioni, la dirigenza ha optato per una svolta netta, giudicando compromessa la situazione e incapace la guida tecnica di invertire la rotta. Ma il calendario non concede pause: mercoledì sera è in programma la sfida casalinga contro l’Udinese, e serviva subito una soluzione.

La panchina sarà affidata temporaneamente a Massimo Brambilla, attuale tecnico della Next Gen, già protagonista con la seconda squadra di una finale di Coppa Italia di Serie C. Il compito che lo attende è delicatissimo: in meno di 48 ore dovrà preparare un match cruciale e provare a restituire fiducia a un gruppo apparso smarrito e in piena confusione tattica.

La scelta di Brambilla è chiaramente una misura d’emergenza. Parallelamente, la società è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore: sul tavolo ci sono ipotesi diverse, dal profilo di transizione come Raffaele Palladino fino a nomi di grande spessore come Luciano Spalletti, nella speranza di salvare una stagione che rischia di trasformarsi in un fallimento.

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Serie A, sono ufficiali le designazioni arbitrali della 9ª giornata di campionato: tutti i dettagli

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della nona giornata di campionato: tutti i dettagli e l’elenco completo

Con la Serie A ormai nel suo pieno, l’attenzione si sposta già al prossimo turno infrasettimanale. La 9ª giornata si preannuncia ricca di emozioni, con partite di grande fascino e big match che promettono spettacolo. Ecco le designazioni arbitrali per le sfide:

I FISCHETTI DELLA 9° GIORNATA

LECCE – NAPOLI    Martedì 28/10 h. 18.30

COLLU

ROSSI L. – CAVALLINA

IV:      MASSIMI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:      PATERNA

ATALANTA – MILAN    Martedì 28/10 h. 20.45

DOVERI

VECCHI – MORO

IV:      MANGANIELLO

VAR:     CHIFFI

AVAR:      DIONISI

COMO – H. VERONA     h. 18.30

MARCENARO

ROSSI C. – BIANCHINI

IV:       PERRI

VAR:      SERRA

AVAR:       GIUA

JUVENTUS – UDINESE     h. 18.30

DI BELLO (foto)

ROSSI M. – BERCIGLI

IV:     BONACINA

VAR:     PATERNA

AVAR:     GUIDA

ROMA – PARMA    h. 18.30

CREZZINI

PERETTI – ZINGARELLI

IV:      LA PENNA

VAR:     AURELIANO

AVAR:    MAGGIONI

BOLOGNA – TORINO     h. 20.45

AYROLDI

CECCONI – CIPRESSA

IV:     ZUFFERLI

VAR:     DI PAOLO

AVAR:      NASCA

GENOA – CREMONESE     h. 20.45

ABISSO

DI GIOIA – DI GIACINTO

IV:    PERENZONI

VAR:     DIONISI

AVAR:     VOLPI

INTER – FIORENTINA     h. 20.45

SOZZA

COSTANZO – PASSERI

IV:     FOURNEAU

VAR:     GHERSINI

AVAR:       CHIFFI

CAGLIARI – SASSUOLO    Giovedì 30/10 h. 18.30

PAIRETTO

COLAROSSI – SCARPA

IV:       MARINELLI

VAR:      CAMPLONE

AVAR:      GUIDA

PISA – LAZIO

MASSA

DEI GIUDICI – TRINCHIERI

IV:     FABBRI

VAR:    MAGGIONI

AVAR:      GHERSINI

Conferenza stampa Allegri: «Il VAR ha migliorato tantissime cose, quando le cose diventano soggettive si creano discussioni. Leao può fare 20-25 gol. Su Tudor…»

Conferenza stampa Allegri: da Milanello il tecnico rossonero introduce la sfida di domani sera contro l’Atalanta di Juric

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, introduce in conferenza stampa la sfida di domani sera a San Siro contro l’Atalanta. Ecco le parole raccolte il LIVE da Milannews24, vi proponiamo un estratto:

MOMENTO DELLA SQUADRA – «Sapevamo che il calendario fino alla prossima sosta aveva partite complicate, ma sono tutte complicate e difficili, anche venerdì contro il Pisa ci siamo complicati la vita: potevamo fare meglio. È importante pensare alla partita di domani: domani recuperiamo Loftus-Cheek prima della partita di Parma recupereremo Pulisic, Estupinan speriamo sia a disposizione già con la Roma, per poi affrontare il post sosta con la rosa a disposizioni. Abbiamo un numero ristretto di giocatori ma che bastano per affrontare queste partite fino alla sosta».

LEAO PUO’ FARE 20-25 GOL – «Credo che possa fare quel numero di gol. Sta crescendo di condizione, si sta convincendo delle sue caratteristiche da attaccante. Deve migliorare dentro l’area: ha avuto occasioni importanti e le ha poco sfruttate. Deve essere più cinico, deve migliorare molto in area ma da fuori area fa bei gol. Deve migliorare come tutta la squadra».

SANTIAGO GIMENEZ – «Domani può cambiare tutto in un attimo. Santiago sta facendo bene, lavora molto per la squadra. Non è che con la Fiorentina entra e fa bene allora deve giocare. Poi col Pisa non fa una buona partita e allora deve essere tenuto fuori. Uno è bravo o non è bravo. Gimenez è un bravo giocatore, i gol li ha sempre fatti e li farà anche al Milan».

ERRORI ARBITRALI – «Bisogna andare avanti, per forza. Indietro non si può più tornare. Arbitrare è molto difficile in questo calcio dove la velocità è pazzesca e ci sono molti contrasti. Il VAR ha migliorato tantissime cose, quando le cose diventano soggettive si creano discussioni. Vanno lasciati arbitrare, sbagliano come sbagliamo noi, sbagliano tutti. Ci vuole più serenità nell’accettare gli errori. Quando sono a favore si chiude un occhio, quando sono contrari si apre anche il terzo occhio (ride, ndr). Ci sono arbitri giovani come i calciatori giovani… Col tempo tutto si sistemerà per il meglio».

ESONERO TUDOR E MERCATO – «Se verrà esonerato mi dispiace molto, è un bravissimo ragazzo. La rosa del Milan è forte, capitano anche questi imprevisti degli infortuni. Gli stiam recuperando. Chi sta giocando sta facendo buone prestazioni. Stiamo bene fisicamente, abbiamo fatto anche buone partite a livello tecnico. Non dobbiamo pensare a chi manca, abbiamo altri giocatori molto bravi che possono giocare. Non è che vinciamo o perdiamo se mancano questi 5. Quando saremo al completo non potremo far altro che migliorare, la rosa del Milan è forte».

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De Bruyne Napoli, brutte notizie per Antonio Conte e i tifosi! C’è lesione, ecco il comunicato ufficiale sulle condizioni del belga

De Bruyne Napoli, tegola Conte: lesione confermata! Ufficiale il comunicato e i tifosi partenopei adesso tremano

Il Napoli deve fare i conti con un grave infortunio che coinvolge Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, protagonista del match contro l’Inter, ha accusato un problema muscolare subito dopo aver trasformato il rigore che aveva portato in vantaggio gli azzurri.

Pochi istanti dopo l’esecuzione del penalty, De Bruyne ha avvertito un forte dolore ed è stato costretto a lasciare il campo. Antonio Conte ha ridisegnato la squadra inserendo Olivera, avanzando Spinazzola sulla fascia e accentrando McTominay, poi autore di una splendida rete.

Gli esami strumentali hanno purtroppo confermato i timori iniziali: per De Bruyne si tratta di una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Un infortunio serio che rischia di tenerlo lontano dai campi per diversi mesi, privando il Napoli di uno dei suoi uomini più importanti nel cuore della stagione.

COMUNICATO – In seguito all’infortunio occorso durante il match contro l’Inter, Kevin De Bruyne si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo.

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Marotta Inter, il numero uno nerazzurro a rischio sanzioni per le parole dopo la sfida contro il Napoli? C’è lo zampino di De Laurentiis! Il retroscena

Marotta Inter, il presidente a rischio sanzioni per lo sfogo arbitrale post Napoli: De Laurentiis dietro le quinte…

Le polemiche non accennano a placarsi dopo il fischio finale di Napoli-Inter, un match in cui la gestione arbitrale ha innescato una vera e propria crisi. Sotto accusa è finito in particolare il contestatissimo calcio di rigore assegnato ai partenopei per il contatto tra Henrikh Mkhitaryan e Giovanni Di Lorenzo.

L’Errore Ammesso e la Rabbia Nerazzurra

L’episodio ha fatto letteralmente infuriare la dirigenza interista, tanto che persino l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) ha dovuto ammettere l’errore della terna guidata da Maurizio Mariani, preannunciando provvedimenti interni. Nonostante questo riconoscimento, la rabbia nerazzurra è stata espressa pubblicamente e senza mezzi termini dal presidente Giuseppe Marotta. Davanti a microfoni e telecamere, il numero uno del club meneghino ha criticato aspramente la direzione di gara, puntando il dito sull’episodio chiave del rigore.

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Il Contratto di Marotta con il Palazzo

Questa presa di posizione così netta, tuttavia, rischia di costare cara proprio a Marotta. Come riportato da Il Mattino, le sue dichiarazioni, sebbene mosse da un profondo senso di ingiustizia, potrebbero non restare impunite. La questione assume un peso specifico maggiore dal momento che Marotta riveste anche il ruolo di consigliere federale: criticare pubblicamente il sistema, in questa veste, è un atteggiamento che non sarebbe affatto piaciuto al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Quest’ultimo, secondo le indiscrezioni, sarebbe pronto a muoversi “a fari spenti” all’interno del Palazzo federale per far valere le proprie ragioni e chiedere una presa di posizione.

In Attesa del Giudice Sportivo

Al di là delle manovre politiche e delle dinamiche tra club, il destino immediato delle proteste nerazzurre si deciderà con l’analisi dei referti arbitrali. Resta da capire se le vibranti proteste, avvenute sia nell’intervallo che al termine della partita, siano state annotate dagli ufficiali di gara o dagli ispettori federali presenti allo stadio Maradona. Qualora emergessero comportamenti ritenuti non consoni, il Giudice Sportivo potrebbe aprire un procedimento disciplinare non solo verso la società, ma anche nei confronti dello stesso Marotta e di altri tesserati. La sconfitta sul campo potrebbe così essere seguita da sanzioni disciplinari, complicando ulteriormente il momento della squadra.

Tudor Juve, è finita! Il tecnico bianconero esonerato dopo la sconfitta contro la Lazio: a breve l’annuncio ufficiale

Tudor Juve, i bianconeri voltano pagina: non è più l’allenatore bianconero. La società ha scelto l’esonero, si attende solo il comunicato

L’esperienza di Igor Tudor sulla panchina della Juventus è già arrivata al termine. Come riportato da Sky Sport, la decisione è stata presa: il tecnico croato non guiderà più i bianconeri. Si attende soltanto il comunicato ufficiale del club per sancire un esonero nell’aria da giorni, accelerato però dalla pesante sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio.

Il ko con i biancocelesti – terzo consecutivo in campionato e quarta gara di fila senza reti – ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nella “notte amara” di Roma la dirigenza ha tratto la conclusione inevitabile: la squadra è in caduta libera, senza identità e confusa tatticamente, problemi che Tudor non è riuscito a risolvere. Arrivato a marzo per sostituire Thiago Motta e dare una scossa all’ambiente, il croato non ha centrato l’obiettivo: invece di un rilancio, la crisi si è aggravata. Nonostante un contratto fino al 2027, la società ha scelto di interrompere subito il rapporto, preoccupata da risultati e classifica.

L’esonero è ormai certo, manca solo l’annuncio. La Juventus deve ora individuare rapidamente un successore, con l’Udinese già all’orizzonte mercoledì. I nomi che circolano sono quelli di Luciano Spalletti e Roberto Mancini, ipotesi affascinanti ma complicate, mentre la pista più concreta porta a Raffaele Palladino come traghettatore. Nell’immediato, la panchina potrebbe essere affidata a Brambilla della Next Gen.

Resta il nodo del contratto di Thiago Motta, ancora a bilancio, ma la dirigenza non può più permettersi di temporeggiare. Così si chiude, nel modo più rapido e amaro, il capitolo Tudor alla Juventus: un’avventura durata solo pochi mesi.

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Thiago Motta Juve, clamoroso rientro in panchina? Ecco l’ultima suggestione in caso di addio a Tudor: tutte le ipotesi

Thiago Motta Juve, pronto il bis? La suggestione shock del CorSport: ritorno immediato alla Juve se salta Tudor

La sconfitta subita all’Olimpico contro la Lazio ha compromesso seriamente la posizione di Igor Tudor sulla panchina della Juventus, nonostante il tecnico si mostri indifferente sul suo futuro. L’avvio di stagione è deludente, con un bilancio magro: tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte tra campionato e Champions League.

Astinenza da Vittoria e Dati Impietosi

La crisi è certificata da una preoccupante astinenza: la Juve non vince dal 13 settembre (4-3 contro l’Inter). Se l’impegno contro il Real Madrid aveva offerto segnali sperati, la gara con la Lazio ha evidenziato i limiti più gravi della squadra. I dati del match sono impietosi:

  • Possesso palla sterile del 59%.
  • 14 tiri totali (solo 5 nello specchio).
  • Confusione tattica evidente.

La prestazione è stata salvata solo dall’inefficacia della Lazio nel chiudere l’incontro. Nonostante le polemiche per un possibile rigore non concesso (step on foot di Gila su Conceição) e un McKennie graziato dal secondo giallo, il vero problema resta l’incapacità offensiva.

394 Minuti Senza Gol e il “Toto-Nomi”

A preoccupare sono i continui errori individuali (David, Locatelli), ma il dato più allarmante è l’impotenza in attacco: la Juventus non segna da 394 minuti.

Tudor è quindi a fortissimo rischio esonero. Le dichiarazioni di rito di Francois Modesto non bastano a blindarlo, e persino una vittoria contro l’Udinese potrebbe non salvarlo. Il toto-nomi per la sostituzione è già attivo, con le piste più calde che portano a:

  • Luciano Spalletti
  • Raffaele Palladino

Sullo sfondo, secondo il Corriere dello Sport, resta l’ipotesi clamorosa del ritorno di Thiago Motta, esonerato a marzo proprio per far posto a Tudor, e ancora sotto contratto con il club.

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Euro 2032, Italia a rischio? La Federcalcio russa si inserisce per provare a soffiare la candidatura: questa la provocazione di Alexander Dyukov

Euro 2032, Italia a rischio? Il presidente della Federcalcio russa, Alexander Dyukov, offre Mosca come alternativa per l’organizzazione del torneo

«La Russia è pronta a ospitare Euro 2032 al posto dell’Italia»: è questa la provocazione lanciata dal presidente della Federcalcio russa, Alexander Dyukov, al sito russo Sport.ru. La dichiarazione arriva dopo le difficoltà sollevate riguardo alla possibilità che l’Italia perda il diritto di ospitare il torneo a causa dei problemi con gli stadi.

Dyukov ha risposto seccamente a una domanda sulla situazione, dichiarando che Mosca è pronta ad assumere il ruolo di paese ospitante, qualora l’Italia non riuscisse a rispettare i requisiti necessari per l’organizzazione del torneo. L’Uefa, infatti, ha approvato solo una delle 10 sedi proposte dall’Italia, sollevando dubbi sul rispetto delle tempistiche e delle condizioni richieste.

Possibile assegnazione alla Turchia
Secondo il sito russo, l’intero torneo potrebbe essere assegnato alla Turchia, che sarebbe co-organizzatrice con l’Italia, nel caso in cui il paese italiano non rispetti gli standard richiesti. La situazione resta incerta, ma la proposta della Russia aggiunge ulteriore tensione alla vicenda.

Roma in estasi per il ritorno in vetta! Il Romanista in apertura festeggia il successo sul Sassuolo: «That’s football»

Roma in estasi per il ritorno in vetta! Il Romanista in apertura festeggia il successo sul Sassuolo e la prestazione della squadra di Gasperini

“That’s football” scrive Il Romanista in apertura, commentando la vittoria per 1-0 della Roma sul Sassuolo. Un successo conquistato davanti a 10.000 tifosi romanisti grazie a un gol di Paulo Dybala al 16′, che ha deciso la partita. Con questa affermazione, la Roma raggiunge la prima posizione insieme al Napoli in classifica, ottenendo la sua quinta vittoria consecutiva in trasferta sotto la guida di Gasperini.

Un risultato che mancava dal 2013/2014
Con 18 punti conquistati, la Roma non era prima in classifica dopo le prime otto giornate dalla stagione 2013/2014. Questo segna un chiaro segnale alle rivali, un’indicazione delle ambizioni di un gruppo che, pur con alcuni limiti, ha ampi margini di crescita.

Gasperini soddisfatto
Al termine del match, mister Gasperini ha espresso la sua soddisfazione: «Sono soddisfatto della posizione in classifica e della gara di oggi. Il Sassuolo sta facendo molto bene, e dopo le due sconfitte con Inter e Viktoria Plzen, c’è stata una grande risposta da parte della squadra».

Con questa vittoria, la Roma continua a crescere e a consolidare il proprio cammino, pronta a dare battaglia per le posizioni alte fino alla fine della stagione.

Esonero Pioli, il tecnico della Fiorentina resta in bilico! Decisiva la sfida contro l’Inter. Ecco chi sono i possibili candidati per sostituire l’ex Milan

Esonero Pioli, il tecnico della Fiorentina resta in bilico! Potrebbe arrivare l’addio in caso di ulteriori risultati negativi della squadra viola

Il campionato della Fiorentina sembra essere già fortemente compromesso dopo un avvio deludente con solo 4 punti in 8 partite e nessuna vittoria all’attivo. La situazione è ulteriormente aggravata dalle difficoltà riscontrate ieri sera contro il Bologna, con i viola che sono riusciti a pareggiare solo grazie a due calci di rigore.

Nonostante questo, la fiducia in Stefano Pioli è stata per il momento confermata dalla società, ma la realtà è che il suo margine di manovra è ormai ridotto al minimo. Già dalla prossima sfida contro l’Inter a San Siro, la Fiorentina dovrà necessariamente mostrare una svolta nell’atteggiamento, se non nel risultato. La successiva partita contro il Lecce potrebbe diventare l’ultimissima spiaggia per Pioli.

Possibili sostituti in caso di esonero
Come riporta Il Messaggero, la società sta già valutando dei possibili sostituti nel caso in cui i risultati continuino a non arrivare. Tra i nomi più caldi in caso di esonero di Pioli, ci sono Daniele De Rossi, da mesi accostato alla panchina della Fiorentina e attualmente libero da vincoli, e Thiago Motta, che è fermo dopo la sua esperienza alla Juventus. Più defilati, invece, i profili di Paolo Vanoli e Alessandro Nesta, che arrivano rispettivamente dalle esperienze con Torino e Venezia.

Infortunio Berardi, sospiro di sollievo per il Sassuolo? Ecco che cosa hanno evidenziato gli esami dopo il duro colpo alla testa subito nel match contro la Roma

Infortunio Berardi, sospiro di sollievo per il Sassuolo? Dopo il colpo alla testa subito contro la Roma ecco il risultato degli esami

Il Sassuolo ha comunicato che Domenico Berardi ha superato senza problemi gli esami a cui si è sottoposto a seguito del trauma cranico subito durante la partita contro la Roma. Il calciatore, che era stato costretto a uscire dal campo per un colpo alla testa, è stato immediatamente trasportato presso l’ospedale di Reggio Emilia per dei controlli. Come riportato dalla società neroverde, gli esami hanno dato esito negativo, escludendo complicazioni serie.

Il comunicato ufficiale del club afferma: «In seguito al trauma cranico accusato ieri da Domenico Berardi durante il match Sassuolo-Roma, il calciatore si è sottoposto a controlli specifici presso l’ospedale di Reggio Emilia che hanno dato tutti esito negativo».

Una notizia positiva per il Sassuolo e per il suo capitano, che potrà così concentrarsi sul recupero e sul ritorno in campo.

Milan, seve un attaccante vero? Il problema persiste nella squadra di Allegri e nell’analisi di Tuttosport si ha una certezza: manca “un” Giroud!

Milan, seve un attaccante vero? Il problema persiste nella squadra di Allegri. Nell’analisi di Tuttosport manca un Giorud per risolvere il problema

Il Milan continua a fare i conti con il problema dell’attaccante centrale, un ruolo che sembra non riuscire a trovare il giusto erede dopo Olivier Giroud. Come scrive Tuttosport nell’edizione odierna, la situazione sta diventando sempre più evidente. Non siamo ancora arrivati al “caso” della maglia numero “9” come successe per gli eredi di Pippo Inzaghi, ma il problema c’è ed è concreto. L’ultimo gol realizzato da un centravanti del Milan in Serie A risale al 9 maggio 2025, quando Santiago Gimenez segnò due volte nella vittoria per 3-1 contro il Bologna. Da quel momento, in dieci partite – due nel campionato passato e otto in quello attuale – non c’è stato più alcun gol da un centravanti.

Leao e gli attaccanti esterni
Anche Rafael Leao, schierato come centravanti contro la Fiorentina, ha trovato la via del gol solo dopo essersi spostato dal ruolo di numero 9, arretrando e allargandosi sulla sua corsia di sinistra. L’area di rigore avversaria è diventata una sorta di deserto per i centravanti rossoneri: le occasioni sono poche e, quando arrivano, spesso gli attaccanti non riescono a sfruttarle con precisione, tra errori e indecisioni.

I numeri parlano chiaro
Dal 2024 ad oggi, il Milan ha disputato 46 partite in Serie A, con un bilancio di 74 gol segnati. Di questi, solo 15 reti sono arrivate dai centravanti che si sono alternati nei vari sistemi tattici di Paulo Fonseca, Sergio Conceição e Massimiliano Allegri. I numeri sono sconfortanti: 5 gol da Morata e Gimenez, 3 da Abraham, 2 da Jovic, e 0 da Camarda. In totale, solo il 20% delle reti sono arrivate dal ruolo di centravanti, un dato che evidenzia la difficoltà della squadra nel trovare il gol dalla posizione di punta centrale.

Investimenti limitati sul centravanti
Da anni si sottolinea come il Milan non abbia investito adeguatamente nel ruolo di centravanti per raccogliere l’eredità di Giroud, che nella stagione 2023-2024, a 37 anni, realizzò 15 gol. Dall’estate del 2022, il Milan ha ingaggiato diversi attaccanti, ma senza mai trovare la soluzione definitiva: Origi (a zero), Jovic (da svincolato), Morata (13 milioni), Abraham (in prestito), e Gimenez (35 milioni, bonus inclusi). A fine agosto, è stato acquistato Nkunku per oltre 40 milioni, ma il francese ex Chelsea è tutt’altro che un centravanti d’area.

Il bilancio degli investimenti
In sette sessioni di mercato, tra l’estate del 2022 e quella del 2025, il Milan ha speso meno di 50 milioni per i cartellini di cinque prime punte, senza risultati soddisfacenti. Attualmente, Gimenez è l’unico che ha ancora il tempo per invertire il trend, ma se ciò accadrà dipenderà dal campo e, probabilmente, dal prossimo mercato di gennaio.

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Lutto nel mondo del calcio, si è spento Silvano Bini, ex presidente dell’Empoli: aveva 96 anni. L’omaggio del sindaco di Empoli: «Empolese doc»

Lutto nel mondo del calcio, si è spento Silvano Bini, ex presidente dell’Empoli. L’omaggio dal Sindaco della città toscana: «Un abbraccio grande grande»

È con grande tristezza che si annuncia la morte di Silvano Bini, storico presidente dell’Empoli Calcio, all’età di 96 anni. Un simbolo del club toscano, Bini ha ricoperto ruoli di grande importanza durante la sua lunga carriera, dal segretario alla direttore generale, fino a diventare il presidente che ha guidato l’Empoli con passione e dedizione.

Scopritore di grandi talenti
Silvano Bini è stato il fondatore e scopritore di numerosi talenti che hanno segnato la storia del calcio, non solo a livello locale ma anche nazionale. Tra i tanti giovani scoperti da Bini figurano Vincenzo Montella, Antonio Di Natale, Fabio Galante ed Eusebio Di Francesco, calciatori che hanno lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano.

Il ricordo del Sindaco di Empoli
Il Sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ha voluto ricordare Bini con parole affettuose.

L’OMAGGIO – «Bini non è più con noi. Empolese doc, storico dirigente dell’Empoli calcio: nel ruolo di segretario, direttore generale e direttore sportivo ha contribuito a creare dal 1947 al 1996 le basi per la crescita della squadra, arrivando a ricoprire anche il massimo ruolo di Presidente. Silvano Bini è stato un empolese che ha lasciato il segno nello sport e nella società, che è cresciuta moltissimo, fino a confrontarsi con le big del calcio italiano. Un segno che rimarrà nei cuori di tutti. Oggi Empoli perde uno dei suoi saggi, un nonno speciale che gli voleva tanto bene. Silvano, che tu possa riposare in pace. Alla famiglia di Silvano un abbraccio grande grande».

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Gila Lazio, il difensore gela tutti parlando di rinnovo! Le sue parole a riguardo: «Andare in scadenza ha vantaggi e svantaggi. Penserò a diversi fattori»

Gila Lazio, il difensore gela tutti parlando di rinnovo! Le sue parole post Juve a riguardo fanno pensare a continue riflessioni da parte dello spagnolo

Dopo la vittoria per 1-0 contro la Juventus, con il gol decisivo di Toma Bašić; Mario Gila, difensore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa, evidenziando l’importanza del successo e le dinamiche interne della squadra.

SULL’IMPORTANZA DEL SUCCESSO – «Questo successo della Lazio ha un’importanza enorme. Prendere questi tre punti è stato fondamentale perché ci conferma la continuità dopo quanto fatto a Bergamo. Siamo in emergenza, certo, ma ottenere risultati importanti in queste condizioni è positivo: ci dà grande grinta».

SULLA CONSAPEVOLEZZA DEL GRUPPO – «Sì, è vero: la responsabilità è di tutti. Non stavamo raccogliendo i risultati che meritiamo e siamo ancora in una zona della classifica che non rispecchia la Lazio che conosciamo. Dobbiamo andare avanti».

SUI RAPPORTI CON LA SOCIETÀ – «La società non ci ha aiutato sul mercato, ma è una fase che abbiamo deciso di lasciare indietro. Il tempo passa e non puoi vivere di scuse: se lo fai, le società ti superano. All’inizio non siamo stati all’altezza del mondo Lazio e per questo ribadisco che la responsabilità è sempre più grande».

SUL RINNOVO CONTRATTUALE – «Io qua sono contento. È vero che scade nel 2027, sono cose a cui dovrò pensare».

SUL LAVORO CON SARRI – «Mi dà tanto, in fase difensiva ed in come ci fa lavorare: mi sento molto più in confidenza e in campo sto sempre meglio. La fiducia cresce. Sono contento di essere con lui. Sono un giocatore con tanta potenzialità: posso crescere ancora molto e lavoro per questo».

SUL POSSIBILE ADEGUAMENTO CONTRATTUALE – «Il giocatore che sono l’ho dimostrato io. Andare in scadenza ha vantaggi e svantaggi. Penserò a diversi fattori quando mi proporranno un adeguamento. Tengo molto alla Lazio, ma al momento non è ancora arrivata una proposta concreta. Serve aspettare».

Le dichiarazioni di Gila riflettono il desiderio di riscatto del gruppo, la consapevolezza delle difficoltà e la volontà di migliorare, sia sul piano tecnico che societario. La Lazio sembra aver trovato un equilibrio, ma la strada per raggiungere stabilità e continuità è ancora lunga.

Calciomercato Juve, il rinnovo di Milinkovic Savic cambia i piani dei bianconeri: si valutano le alternative per ricostruire il centrocampo di Tudor

Calciomercato Juve, il rinnovo di Milinkovic Savic cambia i piani dei bianconeri: si valutano le alternative per ricostruire il centrocampo di Tudor

Il rinnovo di Sergej Milinkovic-Savic con l’Al Hilal ha stravolto i piani di mercato della Juventus. Il centrocampista serbo, ex Lazio, era stato individuato dalla dirigenza bianconera come uno dei rinforzi principali per gennaio, ma ora i piani sono cambiati. L’idea di Damien Comolli, direttore generale della Juventus, è quella di regalare a Igor Tudor un centrocampista fisicamente robusto, con una buona resistenza e capace di aggiungere anche qualche gol, ma non necessariamente un regista vero e proprio.

Le alternative sul taccuino della Juve
Nonostante la delusione per il mancato arrivo di Milinkovic-Savic, le alternative non mancano. Secondo Tuttosport, tra i nomi più concreti c’è Ayyoub Bouaddi (18 anni) del Lille, un giovane talento da monitorare. Poi c’è il 29enne Yves Bissouma del Tottenham, che sarà in scadenza di contratto e potrebbe lasciare Londra. Un altro nome che continua a circolare è Ruben Neves (28 anni), che, come Milinkovic-Savic, gioca all’Al Hilal. Non mancano le suggestioni in Serie A, con Xaver Schlager (28 anni) del Lipsia e Franck Kessié (ex Milan), che la Juventus aveva pensato di acquistare a luglio, ma che è poi rimasto al Al-Ahli.

Occhi puntati su Atta e Frendrup
Oltre ai già citati, due nuovi nomi sono emersi per la Juventus in questo inizio di stagione. Arthur Atta, 23enne dell’Udinese, e Morten Frendrup, 24enne del Genoa, stanno suscitando l’interesse della Juve. Entrambi i giocatori sono stati già seguiti in passato, con Frendrup che è stato monitorato anche da Giuntoli prima di approdare al Genoa.

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