Pagina 572 – Calcio News 24

Orari Serie A, proposta clamorosa che cambierà il calcio italiano! La Lega è pronta ad attuarlo

Orari Serie A: la Lega valuta l’anticipo delle partite serali alle 20.00, proposta in linea con Allegri

La Lega Serie A sta valutando un importante cambiamento riguardante gli orari Serie A, con l’obiettivo di rendere il campionato più moderno e vicino alle esigenze del pubblico. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, il presidente della Lega starebbe pensando di anticipare l’orario delle gare serali dalle attuali 20:45 alle 20:00.

Questa novità, che potrebbe essere testata già nel corso della stagione 2025/26, è frutto di un dialogo aperto tra la Lega Serie A e DAZN, principale emittente televisiva del campionato. L’intento è quello di migliorare l’esperienza degli spettatori, adattando gli orari Serie A a una fascia di pubblico più ampia e alle nuove abitudini dei tifosi.

Il suggerimento di Allegri e la logica del cambiamento

L’idea di anticipare il fischio d’inizio trova una fonte d’ispirazione precisa: Massimiliano Allegri. L’allenatore del Milan aveva recentemente suggerito di rivedere gli orari Serie A durante una conferenza stampa, sostenendo che terminare prima le gare permetterebbe ai calciatori di recuperare meglio le energie e gestire con maggiore equilibrio i frequenti impegni ravvicinati.

Ma non si tratta solo di una questione tecnica. Anticipare l’orario delle partite significherebbe anche agevolare famiglie e giovani tifosi. Un match che si conclude entro le 22:00 è infatti più accessibile a bambini e studenti, una fascia di pubblico che la Lega considera fondamentale per il futuro del calcio italiano.

L’obiettivo: un prodotto più competitivo e sostenibile

La revisione degli orari Serie A risponde a una strategia più ampia di rinnovamento dell’immagine del campionato. L’intenzione è quella di allinearsi ai principali tornei europei, dove da tempo si cerca un equilibrio tra spettacolo, comfort dei tifosi e sostenibilità televisiva.

Se il test con DAZN dovesse dare risultati positivi, l’orario delle 20:00 potrebbe diventare il nuovo standard per il posticipo serale della Serie A. Una modifica che, oltre a migliorare la fruizione televisiva, potrebbe avere effetti positivi anche sulla gestione logistica di squadre e stadi.

In definitiva, la questione degli orari Serie A rappresenta molto più di un semplice spostamento di 45 minuti: è il segnale di un campionato che cerca di evolversi, ascoltando allenatori, club e tifosi per rendere il calcio italiano sempre più competitivo e vicino alle esigenze del suo pubblico.


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Chivu-Inter, scudetto complicato? I nerazzurri devono risollevare la china post Napoli

Chivu-Inter, la stagione comincia a complicarsi vista la lotta Scudetto. La situazione

La stagione della Inter sembra vivere un momento difficile sotto la guida di Cristian Chivu: dopo la sconfitta contro la Napoli, complicata in chiave scudetto, l’intero progetto Chivu-Inter si trova in una fase di bilico. Come sottolineato oggi da La Gazzetta dello Sport, l’Inter di Chivu deve fare i conti con una classifica che inizia a farsi stretta e con una differenza-ritmo che rischia di diventare decisiva.

Il binomio “Chivu-Inter” rimanda innanzitutto a una scelta coraggiosa: Chivu, ex difensore nerazzurro e simbolo del passato vincente, è diventato l’allenatore che l’Inter ha deciso di affidarsi per aprire un nuovo ciclo. Tuttavia, la transizione non è priva di insidie. Con la sconfitta maturata contro il Napoli, i nerazzurri hanno visto ridursi il margine di errore nella corsa al titolo, e lo spettro di una rimonta complicata comincia a farsi concreto.

Alla Gazzetta viene evidenziato che il progetto “Chivu-Inter” – fondato su cambiamenti tattici e un profondo rinnovamento della rosa – incontra ora la realtà di un campionato dove il ritmo imposto è altissimo. I tifosi e la dirigenza si aspettavano che la squadra riuscisse ad assorbire rapidamente la nuova identità proposta, ma la battuta d’arresto contro il Napoli evidenzia che la trasformazione richiede tempo e risorse. Se l’Inter vuole mantenere aperta la corsa allo scudetto, è indispensabile che Chivu e il gruppo rispondano subito: serve ritmo, continuità, e una capacità maggiore di gestire le pressioni che il vertice della classifica comporta.

Il rapporto “Chivu-Inter” è quindi messo alla prova: da un lato, c’è l’entusiasmo per un allenatore che conosce bene il club e che porta in dote la voglia di imprimere una nuova impronta; dall’altro, la realtà finestra che, senza risultati rapidi, rischia di raffreddare anche i supporter più ottimisti. Ora più che mai, l’Inter deve dimostrare che può reagire, che può risalire e che il progetto targato Chivu-Inter non era soltanto una scelta simbolica, ma una reale strategia verso il vertice.

In sintesi: la sconfitta contro il Napoli non compromette ancora definitivamente la corsa al titolo, ma rende il percorso assai più complicato per il tandem Chivu-Inter. Resta da capire se riusciranno a rilanciarsi.

Spalletti-Juve, trattativa che entra nel vivo. Fumata bianca a breve?

Spalletti-Juve, trattativa che entra nel vivo. Comolli tenta il grande colpo

La trattativa Spalletti-Juve torna al centro della scena e agita il mondo bianconero. Secondo quanto pubblicato da La Gazzetta dello Sport, la Juventus avrebbe già avviato contatti con Luciano Spalletti per sondare la sua disponibilità a sedersi sulla panchina della Vecchia Signora. Dopo un primo approccio informale, ora il club torinese sembrerebbe pronto a muoversi concretamente per riportare in Serie A l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana.

Il nome di Spalletti non è nuovo negli ambienti juventini: la società avrebbe individuato nel tecnico toscano il profilo ideale per rilanciare una squadra che, dopo un avvio di stagione altalenante, ha bisogno di ritrovare gioco, identità e fiducia. L’operazione Spalletti-Juve nasce dunque dalla convinzione che la sua esperienza e la sua capacità di valorizzare il gruppo possano rappresentare la chiave per un cambio di marcia immediato.

Tuttavia, la trattativa non è priva di ostacoli. Sempre secondo quanto pubblicato da La Gazzetta dello Sport, la Juventus avrebbe proposto a Spalletti un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo, mentre l’allenatore preferirebbe un accordo più duraturo, che garantisca continuità e una prospettiva di lavoro a medio termine. La dirigenza bianconera, impegnata anche a gestire alcune situazioni contrattuali delicate, starebbe valutando attentamente come impostare la proposta definitiva per chiudere l’operazione Spalletti-Juve nel modo più equilibrato possibile.

Da parte sua, Spalletti sembra intrigato dall’idea di tornare in panchina in un club prestigioso come la Juventus. Dopo l’esperienza alla guida dell’Italia, conclusa tra luci e ombre, il tecnico avrebbe manifestato la volontà di rimettersi in gioco in un contesto ambizioso e competitivo. L’idea di prendere in mano una squadra ricca di talento ma ancora alla ricerca di equilibrio rappresenta per lui una sfida stimolante.

Il progetto Spalletti-Juve non riguarda solo un cambio tecnico: si tratta di una possibile rifondazione sportiva, di una scelta strategica volta a rilanciare l’intero ambiente. Nelle prossime ore sono attesi nuovi contatti tra le parti per definire i dettagli economici e le tempistiche dell’eventuale accordo.

La Juventus, dal canto suo, vede in Spalletti il simbolo di una rinascita possibile. Se l’intesa verrà trovata, l’unione Spalletti-Juve potrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo, capace di riportare entusiasmo, organizzazione e mentalità vincente in casa bianconera.


Le prime pagine sportive nazionali – 28 ottobre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Celtic, adesso è ufficiale! Brendan Rodgers ha rassegnato le dimissioni da tecnico: ecco il comunicato del club

Brendan Rodgers lascia il Celtic: le dimissioni del tecnico confermate dal comunicato ufficiale. Le ultimissime notizie

Brendan Rodgers ha rassegnato le dimissioni da allenatore del Celtic dopo la pesante sconfitta per 3-1 contro l’Hearts, che guida la classifica con un vantaggio di 8 punti dopo nove giornate di Premiership scozzese.

Il club di Glasgow ha annunciato che, in attesa della nomina di un nuovo tecnico, la squadra sarà affidata temporaneamente a Martin O’Neill e Shaun Maloney, figure già legate alla storia biancoverde.

Rodgers, 52 anni, lascia così la sua seconda esperienza sulla panchina del Celtic, dopo una carriera che lo ha visto guidare anche Watford, Reading, Swansea, Liverpool e Leicester. La decisione arriva in un momento delicato della stagione, con i campioni in carica già costretti a inseguire in campionato e reduci da risultati altalenanti.

Il suo addio si inserisce in un contesto di forte instabilità tecnica nel calcio scozzese: nelle prime settimane di campionato era infatti già saltata la panchina dei Rangers, l’altra grande rivale cittadina.

Il club ha ringraziato Rodgers per il contributo dato nelle sue due esperienze a Glasgow e ha confermato che è già iniziata la ricerca di un nuovo allenatore capace di rilanciare la corsa al titolo.

COMUNICATO – Il Celtic Football Club conferma che l’allenatore Brendan Rodgers ha presentato oggi le sue dimissioni. Le dimissioni sono state accettate dal Club e Brendan lascerà il suo incarico con effetto immediato.

Il Club apprezza il contributo di Brendan al Celtic durante i suoi due periodi di grande successo.

Brendan lascia il Celtic con i nostri ringraziamenti per il ruolo svolto in un periodo di continuo successo per il Club e gli auguriamo ulteriori successi in futuro.

La procedura per la nomina di un nuovo allenatore permanente è in corso e il Club aggiornerà i tifosi al più presto.

Siamo lieti che durante questo periodo ad interim l’ex allenatore del Celtic, Martin O’Neill, e l’ex giocatore del Celtic, Shaun Maloney, abbiano accettato di occuparsi della prima squadra del Celtic. Ulteriori dettagli saranno confermati a breve.

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Padova, Papu Gomez si racconta: «Stop? Non vedevo le partite di calcio, mi faceva troppo male. Tudor? Non sono rimasto molto sorpreso»

Padova, l’ex Atalanta Papu Gomez si racconta a Sky: «Tudor? Non sono rimasto molto sorpreso». Le dichiarazioni

La scorsa estate, a metà luglio, Papu Gómez è tornato a calcare i campi da calcio dopo due anni di assenza dovuti a una squalifica. A offrirgli una nuova opportunità è stato il Padova di Matteo Andreoletti, fresco di promozione in Serie B al termine di un brillante campionato di Serie C nella stagione 2024/25.

Per il campione del mondo argentino si è trattato di un ritorno atteso e significativo, accolto con entusiasmo dall’ambiente biancoscudato, desideroso di valorizzare la sua esperienza e il suo talento.

In occasione della trasmissione “L’Originale” di Sky Sport, Gómez si è raccontato a tutto tondo, ripercorrendo le tappe della sua carriera e condividendo emozioni, riflessioni e prospettive per questa nuova avventura. Le sue parole:

PAROLE – «Sto bene, è stato emozionante incontrare i tifosi. Mi ha dato una grande carica, non mi aspettavo tutto questo affetto. Posso solo dire grazie al popolo padovano. Stop? Non vedevo le partite di calcio, mi faceva troppo male. All’inizio, nei primi mesi, cercavo di allenarmi da solo ma piangevo tutti i giorni perché non ce la facevo. Ho detto: ‘Mi metto a studiare e faccio il corso da allenatore o DS’, ma non potevo farlo. Si chiudevano tutte le porte. Gli amici? Quelli stretti ci sono sempre stati. Qualcuno, invece, quando sei Campione del Mondo e poi vivi un momento più difficile magari perdi qualcuno. La famiglia, i genitori, i fratelli, i figli… loro sono molto importanti»

CATANIA – «Abbiamo scritto una bella pagina di storia. Creare un bel gruppo è molto importante. Avere persone che navigano verso la stessa direzione. Con la nazionale argentina, per esempio, abbiamo creato un gruppo straordinario che ha vinto tutto»

TUDOR – «Non sono rimasto molto sorpreso. La Juventus non viene da un periodo positivo, non riesce a trovare la sua filosofia di gioco. Brambilla? Lo conosco bene, ha fatto bene all’Atalanta. E io mi sono andato ad allenare con lui quando ‘è successo ciò che è successo con Gasp’ perché mi ha aperto le porte della Primavera».

Spalletti Juventus, la trattativa adesso entra nel vivo: incontro imminente con il tecnico! C’è la formula del contratto, le ultimissime

Spalletti Juventus, trattativa in fase calda: atteso a breve l’incontro con l’allenatore per definire i dettagli contrattuali

La Juventus ha scelto: sarà Luciano Spalletti a guidare la panchina bianconera. Dopo l’esonero di Igor Tudor, la dirigenza ha rotto gli indugi e avviato una trattativa serrata con l’ex Commissario Tecnico della Nazionale, con l’obiettivo di averlo già a disposizione per la sfida di campionato contro la Cremonese.

Contratto fino al 2026, con opzione Champions

L’accordo è entrato nella fase cruciale. La Juve ha messo sul tavolo un contratto fino a giugno 2026, con rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Spalletti, campione d’Italia con il Napoli, avrebbe dato il suo assenso alla formula, restando da definire soltanto la durata dell’eventuale prolungamento (uno o due anni).

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La rivincita di Spalletti

Il tecnico toscano ha grande voglia di riscatto dopo la deludente esperienza con la Nazionale. Nelle ultime settimane aveva declinato diverse proposte (tra cui Nottingham Forest, Fenerbahçe e Qatar), in attesa della chiamata giusta: quella di un top club. La Juventus, pur in un momento complicato, rappresenta l’occasione ideale per rilanciarsi.

Obiettivo Cremonese

La società bianconera vuole stringere i tempi. Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen, guiderà la squadra soltanto nel turno infrasettimanale contro l’Udinese. L’obiettivo è avere Spalletti in panchina già sabato 1 novembre, nella trasferta di Cremona. Per questo, domani – martedì 28 ottobre – è previsto un incontro decisivo per limare gli ultimi dettagli e arrivare alla fumata bianca.

Milan, parla Cardinale: «Costruiremo un nuovo stadio. Perché? Non è per intascarmi i soldi. La competizione qui…»

Milan, Cardinale racconta il momento dei rossoneri e svela i piani per il futuro: dal nuovo stadio alla sfida con la Premier

Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario del Milan, ha illustrato in un’intervista a The Varsity la sua strategia finanziaria e sportiva per il club rossonero. L’obiettivo è ambizioso: riportare il Milan tra le grandi d’Europa, prendendo la Premier League come punto di riferimento.

Cashflow e reinvestimenti

Cardinale ha sottolineato i progressi raggiunti nella gestione economica: «Nei tre anni al Milan siamo stati significativamente in cashflow positivo per la prima volta in 17 anni».

Un risultato che non viene trasformato in profitto personale, ma reinvestito immediatamente nella squadra: «Cosa faccio con quei soldi? Non me li intasco. Li rimetto nella squadra. In questo mercato estivo abbiamo speso più di ogni altra società in Serie A».

Il nuovo stadio come svolta

Un tassello fondamentale della strategia è la costruzione di un nuovo stadio, concepito non come fonte di guadagno privato, ma come infrastruttura decisiva per la crescita del club: «Costruiremo un nuovo stadio. Perché? Non è per intascarmi i soldi».

L’impianto, ispirato ai modelli americani, rappresenta secondo Cardinale l’unico strumento per ridurre il gap con il calcio inglese: «Quello stadio dovrebbe consentirci di trasformare il profilo finanziario del Milan in quello di una squadra di Premier. La competizione non sono le altre 19 squadre di Serie A, è la Premier».

Una visione di lungo periodo

Cardinale ribadisce così la sua filosofia: solidità economica e infrastrutturale al servizio delle ambizioni sportive, con l’obiettivo di consolidare il Milan come protagonista globale.

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Gattuso Italia, il parere di Buffon: «La scelta migliore che potessimo fare… E se dovesse andare male…». Le parole

Gattuso Italia, le dichiarazioni di Gigi Buffon sulla Nazionale: «Ringhio è la scelta migliore che potessimo fare»

Quattro partite, quattro vittorie: è questo il bilancio iniziale di Gennaro Gattuso alla guida della Nazionale italiana. Il nuovo Commissario Tecnico ha ottenuto successi convincenti contro l’Estonia (5-0 all’esordio e 1-3 nel ritorno) e contro Israele (spettacolare 4-5 nella prima sfida e netto 3-0 nella seconda).

Un rendimento che non è passato inosservato. Anche Gianluigi Buffon, intervenuto durante la serata organizzata dal Corriere dello Sport al Teatro San Carlo di Napoli, ha voluto commentare i primi passi dell’ex compagno di squadra sulla panchina azzurra.

PAROLE – «Gattuso è la scelta migliore che potessimo fare… e se dovesse andare male a marzo, me ne andrò a quel paese anche io».

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Roma Parma, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla la sfida dell’Olimpico! Tutti le informazioni sul match

Roma Parma, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla, con la sfida dell’Olimpico valida per la 9ª giornata di Serie A 2025/26

I giallorossi, reduci dall’1-0 sul campo del Sassuolo, guidano la classifica insieme al Napoli e puntano a confermare il proprio ruolo da favoriti, pur dovendo fare i conti con qualche difficoltà sotto porta rispetto alla mole di occasioni create.

Il Parma di Carlos Cuesta, invece, arriva dal pareggio casalingo a reti bianche contro il Como e si prepara a un’altra battaglia per la salvezza, con l’obiettivo di centrare la seconda permanenza consecutiva nella massima serie.

DOVE SEGUIRE ROMA PARMA

• Orario: 18.30

• Canale TV: DAZN, Sky

• Streaming: DAZN, Sky GO, NOW

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Milan Roma, i tifosi possono sorridere! La sfida di Serie A sarà gratis su DAZN: il match sarà visibile in chiaro! Tutti i dettagli

Milan Roma in chiaro su DAZN: la grande sfida di Serie A sarà gratuita per tutti i tifosi. Le ultimissime notizie

Per la stagione 2025/26 tornano su DAZN i match di Serie A Enilive trasmessi in chiaro e gratuitamente. Ad aprire il programma sarà subito un big match: Milan-Roma, in calendario domenica 2 novembre alle 20:45, disponibile senza abbonamento sulla piattaforma di streaming sportivo.

La telecronaca sarà affidata a Pierluigi Pardo, con il commento tecnico di Emanuele Giaccherini. L’attesa si scalderà già dalle 19:30 con Fuoriclasse, lo show della domenica condotto da Diletta Leotta insieme a Massimo Ambrosini, Andrea Stramaccioni e Federica Zille, per accompagnare i tifosi fino al fischio d’inizio in una serata che promette spettacolo dentro e fuori dal campo.

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In base all’accordo sui diritti TV, fino al 2029 DAZN potrà trasmettere in chiaro fino a 5 partite per stagione (su un totale di 380). Nella scorsa annata, 2024/25, i match scelti erano stati: Milan-Napoli, Lazio-Inter, Juve-Milan, Atalanta-Inter e Roma-Juve.

Per assistere gratuitamente alla diretta sarà sufficiente registrarsi su DAZN inserendo il proprio indirizzo e-mail: una volta completata la registrazione, i tifosi potranno seguire la partita senza costi aggiuntivi, sia su TV che su dispositivi mobili.

Mourinho si racconta: «Ho sempre visto la Juve come la Juve per la sua storia anche se in quel periodo l’Inter era più forte e Buffon…»

Mourinho, ex tecnico dell’Inter, ha ripercorso le rivalità più accese vissute sulla panchina nerazzurra, in particolare quelle con Milan e Juve

In occasione del centenario del Corriere dello Sport, José Mourinho è intervenuto in collegamento video per ripercorrere alcuni momenti significativi della sua esperienza all’Inter.

Soffermandosi sui derby contro il Milan, l’allenatore portoghese ha ricordato un episodio che lo colpì particolarmente: dopo una vittoria nerazzurra, Adriano Galliani e Silvio Berlusconi entrarono nello spogliatoio interista per congratularsi con la squadra. Un gesto che Mourinho ha definito espressione di grandezza sportiva e di carattere, e per il quale conserva ancora oggi profonda stima.

Parlando invece della rivalità con la Juventus, lo “Special One” ha spiegato di aver sempre considerato i bianconeri un avversario di altissimo livello, capace di stimolare la sua Inter a migliorarsi costantemente. Ha riconosciuto la storia e il prestigio del club torinese, pur ribadendo che in quegli anni la sua squadra fosse superiore.

Infine, un pensiero per Gianluigi Buffon, descritto da Mourinho come uno dei portieri più forti di sempre, se non il migliore in assoluto.

GLI ANNI ALL’INTER E I DERBY CONTRO IL MILAN – «Nel mio periodo all’Inter ho vinto e perso contro il Milan, ma ricordo sempre, parlando anche con gli amici, che una volta che avevo vinto, Galliani e il presidente Berlusconi entrarono nello spogliatoio per farci i complimenti. Queste sono piccole e grandi cose che definiscono il carattere sportivo della gente e ho tanto rispetto».

LA RIVALITÀ CON LA JUVE – «Per me gli avversari sia dal punto di vista individuale che intesi come squadra, sono coloro che ci rendono più bravi. Ho sempre visto la Juve come la Juve per la sua storia anche se in quel periodo l’Inter era più forte e Buffon era semplicemente uno dei più bravi portieri, se non il più bravo».

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Turchia, scoppia lo scandalo scommesse: diversi arbitri sotto accusa, ecco cosa sta succedendo

Scandalo scommesse in Turchia: oltre la metà degli arbitri ha un conto di gioco, 152 risultano scommettitori abituali. L’annuncio clamoroso

Il calcio turco è travolto da uno scandalo senza precedenti. Il presidente della Federcalcio, Ibrahim Hacıosmanoğlu, ha convocato una conferenza stampa per denunciare il coinvolgimento diretto degli arbitri nelle scommesse sportive. Secondo i dati diffusi, su 571 direttori di gara professionisti ben 371 possiedono un conto di gioco e 152 risultano scommettitori abituali. Le cifre raccontano una realtà inquietante: tra gli arbitri di categoria superiore e i loro assistenti, così come tra quelli delle categorie inferiori, emergono casi di attività frenetica con dieci arbitri che hanno superato le diecimila giocate e uno che da solo ha piazzato addirittura 18.227 scommesse, mentre quarantadue hanno puntato su oltre mille partite ciascuno e altri si sono limitati a una sola giocata.

Hacıosmanoğlu ha parlato con toni durissimi dichiarando che il dovere della TFF è ripulire il calcio turco da ogni forma di corruzione, spiegando di aver già condiviso i risultati con FIFA e UEFA e di essere profondamente rammaricato per il fatto che gli arbitri abbiano aperto conti a loro nome per scommettere. Ha annunciato l’avvio immediato delle procedure necessarie e ha aggiunto che, dopo aver iniziato con la classe arbitrale, i controlli si estenderanno anche ai membri del suo stesso consiglio direttivo.

Lo scandalo rischia di scuotere dalle fondamenta l’intero movimento calcistico nazionale, mettendo in discussione la credibilità delle competizioni e aprendo una fase di incertezza che potrebbe avere ripercussioni anche a livello internazionale.

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Atalanta Milan, Allegri ha sciolto i dubbi in attacco: scelta inattesa! Spunta un nome a sorpresa, le ultimissime

Atalanta Milan, Allegri sorprende tutti: l’attacco è deciso. Pronto un protagonista inatteso. Tutti gli aggiornamenti

La trasferta di Bergamo contro l’Atalanta rappresenta un passaggio cruciale per il Milan, soprattutto per il suo reparto offensivo. Le probabili formazioni confermano che Christopher Nkunku non è ancora pronto ad affiancare Rafael Leão, lasciando così spazio al tandem con Santiago Giménez.

Atalanta-Milan: Giménez e Leão a caccia del “clic” decisivo

Nonostante i 76 minuti disputati nell’ultima gara, Giménez sarà nuovamente titolare. Il messicano, ancora a secco in campionato, vive un momento di frustrazione che ha alimentato critiche e dubbi. Per lui serve un gol liberatorio, capace di restituirgli fiducia e di giustificare l’investimento fatto dal club a gennaio. Contro la fisicità della difesa bergamasca, la sua abilità nel gioco aereo e nel creare spazi per gli inserimenti dei compagni sarà determinante, ma dovrà unire sacrificio e concretezza.

Dall’altra parte, Rafael Leão resta il punto di riferimento tecnico e la principale fonte di imprevedibilità. Allegri lo ha spronato a migliorare sotto porta, ma continua a confidare nella sua capacità di spaccare le partite con accelerazioni improvvise e giocate fuori copione.

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L’asse Giménez-Leão: la chiave tattica

Il portoghese, reduce da prestazioni altalenanti, è chiamato a trasformare la sua classe in numeri concreti: gol e assist che tengano il Milan in alto. Allo stesso tempo, il tecnico rossonero punta a rafforzare l’intesa con Giménez: il dinamismo del centravanti e la libertà d’azione di Leão potrebbero rivelarsi l’arma giusta per scardinare la marcatura aggressiva dell’Atalanta.

Il match di Bergamo, dunque, non è soltanto una sfida di classifica, ma un vero e proprio esame sulla coesistenza e sulla leadership della nuova coppia d’attacco rossonera.

Spalletti Juve, arrivano le parole di Buffon: «Uomo migliore che ci possa essere sulla piazza per esperienza, carisma e autorevolezza. Su Tudor…»

Spalletti Juve, ecco le dichiarazioni di Gianluigi Buffon sulla possibile scelta dei bianconeri per la panchina dopo l’addio a Tudor

In occasione della cerimonia conclusiva per il Centenario del Corriere dello Sport, andata in scena al Teatro San Carlo di Napoli, Gianluigi Buffon – oggi capo delegazione della Nazionale italiana – ha affrontato anche un tema particolarmente suggestivo: l’ipotesi di vedere Luciano Spalletti un giorno sulla panchina della Juventus. Le sue parole:

SPALLETTI JUVENTUS – «Per lui sarebbe una scelta professionale più che giusta, è un uomo di calcio, di campo, grandissima persona e grandissimo allenatore. Spalletti è l’uomo migliore che ci possa essere sulla piazza per esperienza, carisma e autorevolezza. È la persona giusta per piazze ambiziose. Mi dispiace non vederlo su una panchina. A rispetto di tutto ciò il mio più grande dispiacere va per Tudor, compagno eccezionale».

VAR – «Penso che sia uno strumento e un ausilio unico nel suo genere, va però utilizzato nel modo migliore e in modo uniforme. Ci sono sfumature che possono essere lette in maniera diversa , ma non è colpa del Var bensì delle interpretazioni»

PLAYOFF MONDIALI – «Prima di arrivaci ci sono due partite importanti. Sono per natura positivo, ancor di più quando si fanno le cose per bene e noi le abbiamo fatte. Vincere o non vincere lo spareggio alcune volte può dipendere anche da un briciolo di fortuna: noi siamo sereni».

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Caprile Inter, sarà lui il portiere del futuro per i nerazzurri? Riflessioni in corso e sul destino di Sommer… Gli aggiornamenti

Caprile Inter: i nerazzurri stanno valutando lui come possibile portiere del futuro, mentre il destino di Yann Sommer resta in bilico

La sconfitta dell’Inter a Napoli non può essere attribuita unicamente a Yann Sommer, ma i numeri del portiere svizzero al Maradona fanno discutere: tre tiri nello specchio, tre gol subiti, nessuna parata. Un dato che pesa, soprattutto se messo a confronto con la prestazione straordinaria di chi, in futuro, potrebbe raccoglierne l’eredità. Nello stesso weekend di Serie A, infatti, Elia Caprile si è esaltato con interventi prodigiosi tra i pali del Cagliari, risultando determinante nel prezioso pareggio strappato sul campo dell’Hellas Verona.

Il classe 2001 è da tempo nel mirino degli osservatori nerazzurri, che lo considerano uno dei profili ideali per il dopo-Sommer. Le parate decisive mostrate al Bentegodi non hanno fatto altro che confermare il suo talento e accrescere l’interesse dell’Inter nei suoi confronti.

E il calendario ha voluto aggiungere un tocco di ironia: domenica prossima, proprio al Bentegodi, Sommer e Caprile si troveranno idealmente faccia a faccia. Da una parte l’attuale numero uno nerazzurro, chiamato al riscatto; dall’altra il giovane portiere italiano, pronto a confermarsi ad altissimi livelli, magari sotto lo sguardo attento della dirigenza interista.

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Hellas Verona Cagliari, continuano le polemiche! Calvarese svela: «Non c’è rigore su Borrelli a inizio partita»

Hellas Verona Cagliari, l’ex arbitro Calvarese ha analizzato la prestazione di Dionisi nella gara di ieri al Bentegodi: le sue osservazioni

Ieri, allo stadio Bentegodi, è andata in scena la sfida tra Hellas Verona e Cagliari, valida per l’8ª giornata di Serie A 2025/26. Un incontro dal peso specifico notevole in chiave salvezza, che ha regalato emozioni e non poche polemiche arbitrali.

Al termine del match, conclusosi sul 2-2, l’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese è intervenuto sui propri canali social per analizzare la direzione di gara di Federico Dionisi. Con un commento puntuale e approfondito, Calvarese ha passato in rassegna le decisioni più discusse, soffermandosi sugli episodi chiave che hanno acceso il dibattito.

CALVARESE – «Dionisi 6. Non c’è rigore su Borrelli a inizio gara».

La partita, segnata da diversi interventi al limite soprattutto in area di rigore, ha messo Dionisi di fronte a scelte complesse. L’analisi dell’ex fischietto ha attirato l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, che hanno apprezzato il tono equilibrato e la professionalità del giudizio.

Per il Cagliari, il pareggio rappresenta un punto prezioso nella corsa alla permanenza in Serie A, mentre il Verona dovrà fare i conti con l’amarezza di un’occasione mancata.

Repubblica Ceca, esonerato Hasek: Nedved propone un ex Inter per la panchina della Nazionale! Tutti i dettagli

Repubblica Ceca, Hasek sollevato dall’incarico di ct: l’ex Inter Klinsmann in pole per la successione della panchina

Ivan Hasek non è più il commissario tecnico della Repubblica Ceca. La federazione ha deciso di sollevarlo dall’incarico dopo la clamorosa sconfitta per 2-1 sul campo delle Isole Fær Øer.

L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente federale David Trunda. Subito dopo, l’ex juventino Pavel Nedved si è mosso per individuare il successore, offrendo la panchina a Jürgen Klinsmann. I due si sono incontrati a Bolzano, dove l’ex attaccante tedesco era presente sugli spalti per seguire il figlio Jonathan, portiere del Cesena, impegnato nella vittoria per 1-0 sul Sudtirol in Serie B.

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Hasek lascia la nazionale al secondo posto nel gruppo L delle qualificazioni europee ai Mondiali 2026: 13 punti in 7 partite, tre in meno della Croazia capolista. Tra i convocati figura anche Martin Vitik, difensore del Bologna.

Il compito del nuovo ct appare comunque alla portata: basterà superare Gibilterra, fanalino di coda ancora a quota zero, nell’ultima giornata in programma il 17 novembre, per conquistare l’accesso agli spareggi di marzo.

Genoa, perdita da 33,3 milioni: l’assemblea revoca per giusta causa la nomina di Zangrillo. Il comunicato del club

Bilancio Genoa: -33,3 milioni e terremoto societario, Zangrillo fuori per giusta causa. Il comunicato del Grifone

L’assemblea degli azionisti del club rossoblù ha approvato il bilancio al 30 giugno 2025, che evidenzia una perdita di 33,3 milioni di euro. Contestualmente, è arrivata anche la decisione di interrompere il rapporto con l’ex presidente Alberto Zangrillo, segnando così la fine di un capitolo importante nella storia recente della società. La nota del club:

COMUNICATO – L’Assemblea ordinaria dei Soci Azionisti, riunita in prima convocazione nella sede della Società a Villa Lomellini Rostan, ha approvato il bilancio di esercizio, su base annuale, chiuso al 30 giugno u.s. con una perdita di 33,3 milioni di euro. Contestualmente è stato presentato anche il bilancio consolidato di gruppo con una perdita di 32,5 milioni di euro.

Il patrimonio del Genoa CFC, al netto delle perdite di esercizio, sale da circa 1 milione di euro al 30 giugno 2024 a quasi 18 milioni di euro al 30 giugno 2025. L’EBITDA si conferma positivo anche quest’anno per 27 milioni di euro a fronte di 30,7 milioni al 30 giugno 2024. Per il secondo anno consecutivo la società registra un importante ammontare di ammortamenti anche in seguito alla sospensione degli stessi nel periodo Covid pari a più di 50 milioni al 30 giugno 2025, invertendo così il segno del risultato di esercizio.

Nell’ambito dei lavori è stato inoltre ratificato l’ingresso nel Consiglio d’Amministrazione dei Consiglieri cooptati a dicembre 2024 ovvero Dan Sucu, Razvan Rat e Ovidiu Golea, mentre è stata revocata, per giusta causa, la nomina dell’ex Consigliere Alberto Zangrillo.

Nominato anche il nuovo Collegio Sindacale: come Presidente è stato confermato Carlo Maria Bindella, mentre fanno il loro ingresso nel Collegio i Sindaci Luca Giacometti e Daniela Gallucci.

In merito all’opportunità di esperire un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex Consigliere Alberto Zangrillo, il Consiglio di Amministrazione del Genoa CFC si riserva di approfondire la questione e di proporla eventualmente all’attenzione di una successiva assemblea degli azionisti.

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Bologna Torino, streaming LIVE e diretta tv: dove vederla la sfida del Dall’Ara! Tutti i dettagli

Bologna Torino streaming LIVE e diretta tv: dove vederla, con la sfida del Dall’Ara valida per la 9ª giornata di Serie A 2025/26

Il turno infrasettimanale di Serie A mette di fronte due delle realtà più brillanti del momento: Bologna e Torino.

La squadra di Italiani arriva all’appuntamento dopo il pirotecnico pareggio di Firenze. I rossoblù hanno dimostrato grande solidità nelle ultime settimane.

Il Torino di Baroni, invece, si presenta con il vento in poppa: è l’unica formazione ad aver conquistato due vittorie di fila nelle ultime giornate. Dopo aver superato il Napoli, i granata hanno piegato anche il Genoa all’Olimpico, confermando un momento di forma eccellente e la volontà di continuare a correre verso le zone nobili della classifica.

La sfida promette spettacolo: due squadre organizzate, in fiducia e con ambizioni europee pronte a misurarsi in un confronto che potrebbe dire molto sul prosieguo della stagione.

DOVE VEDE BOLOGNA TORINO

• Orario: 20:45

• Canale TV: DAZN, DAZN 1

• Streaming: DAZN

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Dionisi, l’Empoli si può risollevare? Sentite cosa ha detto il tecnico tra carattere e queste consapevolezze

Dionisi: «Mi aspetto un Empoli che giochi per vincere. Il prossimo step è caratteriale»


Alessio Dionisi, tecnico dell’Empoli, ha espresso le sue aspettative per la squadra in vista del prossimo turno infrasettimanale contro la Sampdoria. In conferenza stampa, ha sottolineato l’importanza di una mentalità vincente e di una crescita caratteriale per affrontare le sfide future.

«Ogni gara di Serie B non è mai scritta, dobbiamo ripartire dal primo tempo di Modena sapendo che un tempo solo non basta», ha dichiarato Dionisi. «Dobbiamo fare di più rispetto alla partita precedente». Il tecnico ha evidenziato la necessità di passare dalla prestazione al risultato, sottolineando che il prossimo step per l’Empoli è caratteriale. «Le qualità tecniche le abbiamo, ma dobbiamo lavorare sulla mentalità», ha aggiunto.

Dionisi ha anche menzionato possibili cambiamenti nella formazione, indicando che alcuni giocatori che hanno meritato spazio potrebbero trovare opportunità di gioco. «Rispetto a venerdì qualche cambio di formazione ci sarà, ed è giusto che sia così», ha affermato. «Sicuramente qualcuno che merita troverà spazio: è un’opportunità per giocare e dimostrare».

Il tecnico ha poi parlato della fase difensiva, sottolineando la necessità di migliorare. «Ovviamente è impossibile non concedere nulla, ma dobbiamo lavorare per cercare di concedere il meno possibile», ha detto. «Se si guardano i numeri, i gol subiti sono troppi, dobbiamo migliorare su questo aspetto».

In conclusione, Dionisi ha ribadito l’importanza di una mentalità vincente e di una crescita caratteriale per affrontare le sfide future. «Mi aspetto un Empoli che giochi per vincere, dobbiamo convincerci di questo», ha dichiarato. «Sapendo che non sempre puoi riuscirci, ma che abbiamo i mezzi per farlo».

Il tecnico evidenzia come l’Empoli abbia tutte le qualità per competere ai massimi livelli della Serie B, ma sottolinea che il vero salto di qualità arriverà solo se la squadra riuscirà a crescere sul piano caratteriale. Le prossime partite saranno fondamentali per capire se l’Empoli saprà trasformare il potenziale in risultati concreti, consolidando il percorso positivo iniziato in questa stagione.

Barcellona, Yamal ha vissuto un mese abbastanza difficile. Ecco le motivazioni dietro tutto ciò

Barcellona, mese da incubo per Yamal. Ecco la situazione attuale del fuoriclasse blaugrana

Ottobre 2025 si è rivelato un mese complicato per Lamine Yamal. Il giovane talento del Barcellona ha dovuto affrontare una serie di difficoltà che hanno messo alla prova la sua forma fisica e la sua capacità di gestire la pressione mediatica. Tra infortuni, polemiche e partite importanti, Yamal ha vissuto giorni intensi e stressanti, in cui la sua crescita personale e professionale è stata messa a dura prova.

Il mese è iniziato con un problema fisico che ha costretto Yamal a saltare alcune partite fondamentali per il Barcellona. Un fastidio muscolare ha limitato la sua partecipazione agli allenamenti e ha fatto sorgere dubbi sulla sua presenza nelle sfide successive. Nonostante ciò, il giovane giocatore è riuscito a rientrare in campo in tempo per affrontare il Clasico contro il Real Madrid, anche se le sue condizioni fisiche non erano ottimali.

La vigilia del Clasico è stata segnata anche da polemiche. Yamal, durante un’intervista, ha rilasciato dichiarazioni molto critiche nei confronti degli avversari, scatenando reazioni da parte dei giocatori e dei tifosi del Real Madrid. Le parole del giovane talento hanno alimentato il dibattito mediatico, mettendo ulteriore pressione sul suo ritorno in campo e sul suo rendimento nella partita più attesa della stagione.

Il Clasico, giocato al Santiago Bernabéu, si è concluso con una sconfitta per il Barcellona per 2-1. Yamal, pur presente in campo, non è riuscito a incidere come ci si aspettava. La sua prestazione è stata giudicata al di sotto delle aspettative, in parte a causa della pressione accumulata negli ultimi giorni e degli infortuni che avevano limitato la sua preparazione.

Nonostante le difficoltà, il mese di ottobre rappresenta per Yamal un’importante esperienza di crescita. Gli infortuni e le polemiche hanno messo alla prova la sua resilienza, ma il giovane talento ha dimostrato di avere la capacità di affrontare situazioni complesse e di rimanere concentrato sul suo percorso di sviluppo.

In conclusione, ottobre 2025 è stato un mese turbolento per Lamine Yamal. Tra momenti di difficoltà fisica e tensioni mediatiche, il giovane attaccante del Barcellona ha dovuto imparare a gestire le pressioni di essere una promessa del calcio mondiale. La sua capacità di reagire e di crescere da queste esperienze sarà determinante per il suo futuro e per il consolidamento del suo ruolo nella squadra.

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Esonero Tudor, l’opinione di Pistocchi non lascia dubbi! Ecco cosa ha detto sui social quel giornalista

Pistocchi commenta l’esonero Tudor della Juventus: colpa solo dell’allenatore o responsabilità più ampie?


Un copione che si ripete, con la stessa figura sempre sotto i riflettori. L’esonero Tudor dalla panchina della Juventus ha scatenato un dibattito acceso tra tifosi e opinionisti, e tra le voci più critiche si distingue quella del giornalista Maurizio Pistocchi. Con un commento tagliente sui suoi canali social, Pistocchi ha puntato il dito contro la società, accusandola di sacrificare l’allenatore senza mai interrogarsi su chi lo ha scelto.

Il tweet di Pistocchi è chiaro e diretto: «Altro giro, altra giostra: paga sempre e solo l’allenatore e mai chi l’ha scelto #poverajuventus». Con poche parole, il giornalista sintetizza una dinamica ben nota nel calcio: l’esonero Tudor viene percepito come una soluzione immediata, ma non affronta le vere responsabilità dirigenziali.

L’esonero Tudor arriva dopo appena otto mesi e una striscia negativa di otto partite consecutive senza vittorie, comprendenti cinque pareggi e tre sconfitte. Secondo Pistocchi, questa decisione non rappresenta una vera soluzione ai problemi della Juventus, ma la conferma di un vizio ricorrente: utilizzare l’allenatore come capro espiatorio, salvaguardando invece chi ha contribuito a costruire una squadra spesso inefficace sul campo.

Igor Tudor era arrivato a Torino a marzo, scelto dalla precedente gestione guidata da Giuntoli per sostituire Thiago Motta e ridare slancio a una squadra in difficoltà. Dopo un inizio promettente, conclusosi con la vittoria sull’Inter, la Juventus è sprofondata in una crisi profonda, perdendo identità e risultati. Pistocchi sottolinea che l’esonero Tudor non può essere considerato un fallimento esclusivo del tecnico: le difficoltà erano già strutturali.

La critica di Pistocchi estende l’attenzione alla nuova dirigenza, guidata da Damien Comolli. Sebbene Tudor non fosse una loro scelta diretta, la sua conferma estiva e la gestione del mercato sono finite sotto la lente di osservazione. Per l’opinionista, l’esonero Tudor rappresenta la via più semplice per la società per dare l’impressione di agire, nascondendo problemi più profondi legati a scelte dirigenziali e strategie di mercato.

In conclusione, l’esonero Tudor è il simbolo di un vizio antico del calcio moderno: punire l’allenatore mentre le vere responsabilità restano in giacca e cravatta. Pistocchi invita a guardare oltre il cambio in panchina e a interrogarsi sulle decisioni che hanno portato la Juventus a questo momento critico, sottolineando che senza una riflessione profonda, la storia rischia di ripetersi.

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Esonero Tudor, Varriale duro: «Capro espiatorio di una situazione disastrosa in casa Juve»

Igor Tudor, Enrico Varriale si è voluto esprimere così sull’esonero. La situazione

L’esonero di Igor Tudor dalla panchina della Juventus è diventato ufficiale, ma non ha spento le polemiche intorno alla crisi bianconera. La squadra torinese, reduce da otto partite consecutive senza vittorie, di cui tre sconfitte di fila, ha deciso di sollevare il tecnico croato dall’incarico. Tuttavia, secondo molti osservatori, il problema principale non sarebbe stato in panchina, ma a livello dirigenziale. Tra i più critici spicca il giornalista Enrico Varriale, che con un post sul suo profilo X ha attaccato duramente la gestione della società. Per Varriale, Tudor è soltanto il “capro espiatorio” di una situazione frutto di scelte sbagliate in sede di mercato.

Il tweet di Varriale non lascia spazio a interpretazioni: «Nel calcio, quando le cose vanno male, paga sempre l’allenatore. Regola non scritta, quasi sempre ingiusta. Tudor esonerato dalla Juventus è il capro espiatorio per le colpe di una dirigenza che negli ultimi due anni ha speso 300 milioni per giocatori mediocri, come ad esempio David». In poche righe, il giornalista sottolinea come la crisi della Juventus non sia il risultato delle sole decisioni tecniche, ma di una gestione societaria discutibile e di un mercato inefficace.

L’analisi di Varriale prosegue con un attacco mirato agli acquisti più costosi degli ultimi due anni. Secondo il giornalista, la società bianconera ha investito cifre ingenti senza ottenere risultati concreti. Dal colpo Koopmeiners, costato oltre 50 milioni e ancora lontano dalla forma migliore, fino alla campagna acquisti estiva 2025, guidata interamente da Damien Comolli, tutti gli innesti sono stati sotto la lente di Varriale. In particolare, l’attaccante Jonathan David, simbolo del mercato fallimentare secondo il giornalista, è stato protagonista di un avvio shock: nell’ultima partita contro la Lazio, un errore in impostazione ha regalato il gol dell’1-0 a Basic, confermando le difficoltà dei nuovi acquisti.

Secondo Varriale, l’esonero di Tudor è ingiusto e sposta l’attenzione dai reali problemi della Juventus. Il tecnico croato paga una regola non scritta del calcio, mentre la vera responsabilità ricade su chi ha costruito una rosa costosa ma inefficace. I numeri parlano chiaro: 300 milioni di euro investiti in giocatori mediocri negli ultimi due anni, con risultati che non hanno soddisfatto né i tifosi né gli esperti come Varriale.

In definitiva, il pensiero di Varriale rappresenta una voce critica ma coerente: la crisi della Juventus non nasce dalla panchina, ma dalla dirigenza e dalle scelte di mercato. Tudor, per quanto sfortunato, è solo il volto visibile di un problema molto più profondo, che secondo il giornalista dovrà essere affrontato con decisioni coraggiose e scelte più oculate in sede di mercato.

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Nuovo allenatore Juve, ormai è deciso! Tanti nomi, ma c’è una lista precisa. Chi sarà il favorito? Le ultime

Nuovo allenatore Juve: il toto-panchina prende quota dopo l’esonero di Tudor. La situazione

La Juventus ha ufficialmente deciso di voltare pagina: Igor Tudor non è più l’allenatore bianconero. La decisione è arrivata dopo una pesante crisi di risultati, culminata in otto partite consecutive senza vittorie. Nel frattempo, la squadra è stata affidata temporaneamente a Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen, ma l’attenzione dei tifosi e dei media si concentra già sulla caccia al nuovo allenatore Juve, destinato a guidare la squadra nella seconda parte della stagione.

Secondo quanto riportato dai bookmaker e analizzato da Tuttosport, la corsa alla panchina sembra concentrarsi su tre principali candidati. Il favorito è Luciano Spalletti, allenatore toscano classe 1959, campione d’Italia con il Napoli e reduce dall’esperienza da CT della Nazionale italiana. La sua quotazione è di 2.50, confermandolo come la scelta più plausibile per la dirigenza bianconera, grazie all’esperienza e alla capacità di gestire squadre di alto livello.

Dietro Spalletti c’è Roberto Mancini, altro ex CT della Nazionale, classe 1964 e campione d’Europa nel 2021. Mancini non guida un club da diversi anni, ma la sua esperienza internazionale lo rende un candidato concreto per diventare il nuovo allenatore Juve. Le quote lo posizionano come principale antagonista di Spalletti nella corsa alla panchina.

La terza opzione porta a Raffaele Palladino, allenatore emergente classe 1984, ex prodotto del vivaio juventino e reduce da esperienze positive con Monza e Fiorentina. La sua candidatura è favorita dalla disponibilità immediata, considerando che la Juventus ha ancora sotto contratto Tudor e il suo predecessore Thiago Motta fino al 2027. Palladino è quotato a 4.50 e rappresenta un profilo giovane, ambizioso e vicino al mondo bianconero.

Più staccate restano le ipotesi suggestive: un ritorno di Thiago Motta paga 8 volte la posta, mentre nomi come Zinedine Zidane e Alessandro Del Piero sono quotati a 15. L’ipotesi Xavi arriva addirittura a 25, mentre soluzioni interne come Bonucci o Fabio Cannavaro sono considerate opzioni romantiche, entrambe a quota 50.

La caccia al nuovo allenatore Juve è quindi ufficialmente aperta. La dirigenza dovrà valutare esperienza, compatibilità con la rosa e visione a lungo termine, mentre i bookmaker continuano a fornire un termometro dei favoriti. Tra profili esperti, giovani promesse e suggestioni clamorose, la scelta definitiva determinerà il futuro immediato della Vecchia Signora, con l’obiettivo di rilanciare la squadra e tornare competitiva ai massimi livelli.

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Fonseca, dalla caduta alla rinascita con il Lione. Questi numeri stanno entusiasmando molto i francesi

Fonseca da record al Lione: numeri e risultati stellari. La rinascita dell’ex tecnico del Milan. Il punto

Paulo Fonseca sta vivendo una stagione straordinaria all’Olympique Lione, riscattando la sua esperienza italiana con il Milan e imponendosi come uno dei tecnici più efficaci nella storia recente del club francese. Dopo l’addio al Diavolo, dove aveva guidato la squadra prima dell’arrivo di Massimiliano Allegri, il tecnico portoghese ha saputo trasformare il Lione in una formazione competitiva sia in Ligue 1 sia in Europa League.

Il record di Fonseca parla chiaro: 20 vittorie in 31 partite, con una percentuale di successo pari al 64,5%. Questo dato gli ha permesso di superare il precedente primato del compianto Gérard Houllier, fermo al 63,9%, consolidando il suo nome tra le leggende del club transalpino. La vittoria chiave contro lo Strasburgo ha rappresentato il momento decisivo per raggiungere questo traguardo storico.

Nonostante sia terzo per media punti a partita (1,97), alle spalle di Houllier (2,15) e Alain Perrin (2,07), il bilancio di Fonseca è eccezionale. Attualmente il Lione è al 4º posto in Ligue 1, a pari merito con il Marsiglia e distante appena due punti dal PSG, mostrando come la squadra sia protagonista di una lotta Scudetto molto equilibrata. La formazione vanta la seconda miglior difesa del campionato, con soli 9 gol subiti, confermando il lavoro tattico e la solidità costruita dal tecnico portoghese.

Il percorso europeo è altrettanto brillante: in Europa League il Lione è imbattuto, con tre vittorie in altrettante gare della fase a gironi e la porta ancora inviolata. Questo risultato evidenzia la capacità di Fonseca di preparare la squadra anche nelle sfide internazionali, nonostante le difficoltà economiche affrontate dal club.

Il miracolo sportivo del tecnico assume ancora più valore considerando le partenze estive di giocatori chiave, come Rayan Cherki, Georges Mikautadze, Alexandre Lacazette e Lucas Perri. In questo contesto, Fonseca ha puntato su investimenti mirati e sulla valorizzazione dei giovani, dando spazio a talenti emergenti come Tyler Morton, Mathys de Carvalho, Afonso Moreira, Malick Fofana, Adam Karabec e Khalis Merah, che stanno incidendo significativamente nelle prestazioni della squadra.

Il lavoro di Fonseca è unanimemente riconosciuto in Francia: stampa, tifosi e addetti ai lavori elogiano la gestione del portoghese, capace di ottenere risultati storici nonostante le premesse economiche limitate. La sua esperienza al Lione rappresenta oggi un rilancio professionale straordinario, confermandolo come uno dei tecnici di riferimento della storia recente del club.

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Infortuni Bologna, Odgaard e quell’altro jolly ci saranno per la sfida di mercoledì. Spunta una nuova indiscrezione

Infortuni Bologna: Odgaard e Immobile in dubbio per la sfida di mercoledì. La situazione

I problemi fisici continuano a preoccupare l’allenatore in vista delle prossime gare, con particolare attenzione agli infortuni Bologna. Jens Odgaard e Ciro Immobile rischiano infatti di non essere disponibili per la partita di mercoledì sera. Entrambi i giocatori, infatti, stanno ancora seguendo programmi di recupero personalizzati a causa di problemi fisici che ne limitano la piena disponibilità.

Ciro Immobile, attaccante di grande esperienza, procede gradualmente dopo il grave infortunio rimediato a Roma. L’obiettivo dell’attaccante è tornare a disposizione tra le gare contro Parma e Napoli, ma al momento la sua presenza mercoledì resta incerta. Odgaard, invece, ha subito una botta al ginocchio durante la trasferta di Bucarest e continua a destare preoccupazioni. Anche lui oggi ha svolto un allenamento in seduta differenziata, così come Immobile, seguendo un programma specifico per favorire il recupero e ridurre i rischi di aggravamento del problema.

Il tecnico Vincenzo Italiano, consapevole dell’importanza di avere la squadra al completo, punta comunque a essere presente mercoledì sera, anche se, in caso di necessità, potrebbe limitarsi a essere negli spogliatoi senza sedersi in panchina. La situazione relativa agli infortuni Bologna resta quindi monitorata con grande attenzione dallo staff medico e tecnico, che valuterà giorno per giorno l’evoluzione delle condizioni fisiche dei giocatori.

Dopo la partita contro la Fiorentina, i rossoblù hanno ripreso gli allenamenti al centro tecnico Niccolò Galli. La seduta odierna ha visto lavoro di scarico per i giocatori più impiegati al Franchi, mentre gli altri hanno svolto esercitazioni tecnico-tattiche. Jens Odgaard e Ciro Immobile hanno continuato il loro percorso differenziato, confermando come gli infortuni Bologna rimangano un tema centrale per lo staff medico. Domani, vigilia della partita, è prevista la seduta di rifinitura alle 11, momento in cui si capirà meglio la disponibilità dei giocatori e si potranno valutare eventuali scelte dell’ultimo minuto.

In sintesi, gli infortuni Bologna continuano a influenzare la preparazione della squadra, con Odgaard e Immobile al centro delle preoccupazioni dello staff tecnico. Il recupero dei due attaccanti sarà fondamentale per la gestione delle prossime partite e per cercare di mantenere alta la competitività della formazione. Lo staff medico seguirà attentamente l’evoluzione dei giocatori, con l’obiettivo di ridurre i rischi e massimizzare le possibilità di avere una rosa completa a disposizione di Italiano.

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Calciomercato, Tonali sogna il grande ritorno in Serie A? Ecco la posizione del Newcastle sul centrocampista ex Brescia

Tonali e il futuro incerto: il Newcastle pronto a valutare offerte importanti

Novità di rilievo arrivano dal calciomercato, con particolare attenzione al futuro di Sandro Tonali e alla sua posizione al Newcastle. Il centrocampista italiano continua a essere al centro di numerose speculazioni, e le ultime indiscrezioni sembrano confermare l’interesse di diversi club nei confronti del talento azzurro.

Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, il Newcastle ha una posizione chiara sul proprio giocatore: «Da giugno, qualora dovesse arrivare un’offerta davvero importante per Tonali, il Newcastle la valuterebbe». Questa dichiarazione evidenzia come il centrocampista non sia considerato completamente incedibile, ma che la società inglese richieda una cifra di calciomercato molto elevata per prendere in considerazione una sua cessione.

Il club inglese è pienamente consapevole del valore di Tonali e della sua attrattiva a livello internazionale. La strategia del Newcastle è chiara: nessuna trattativa verrà avviata prima dell’estate, e solo un’offerta fuori mercato potrebbe spingerli a sedersi al tavolo delle negoziazioni. In questo senso, il nome di Tonali continua a dominare le discussioni di calciomercato, soprattutto per quanto riguarda i club italiani interessati a rinforzare il proprio centrocampo con un giocatore dalle caratteristiche uniche.

Sempre secondo Moretto, sono state chiarite alcune voci circolate sul calciomercato Milan. In particolare, si era parlato di un presunto contatto tra l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri e lo stesso Tonali, ipotizzando un possibile ritorno del centrocampista in Serie A. Il giornalista ha però smentito categoricamente queste notizie, sottolineando che al momento non esiste alcun contatto diretto tra le parti. Questo conferma come le voci di calciomercato possano spesso essere esagerate o basate su elementi parziali, soprattutto quando coinvolgono giocatori di alto profilo come Tonali.

Il futuro di Tonali rimane dunque uno dei temi più caldi del calciomercato estivo. Il Newcastle continuerà a monitorare le offerte e a valutare il miglior scenario per il club e per il giocatore, mentre i club interessati dovranno prepararsi a presentare proposte economicamente importanti. L’equilibrio tra ambizioni sportive e valutazioni economiche sarà determinante per decidere se Tonali resterà in Premier League o farà ritorno in Italia, dove il suo talento è da tempo apprezzato.

In sintesi, il nome di Sandro Tonali continua a occupare un ruolo centrale nel calciomercato internazionale, con il Newcastle pronto a valutare solo offerte di grande impatto economico, mentre i club italiani e stranieri seguono attentamente ogni mossa del centrocampista azzurro.

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Lecce, Di Francesco: «Vogliamo giocarcela alla pari. Ecco come stravolgerò la formazione»

Lecce: Di Francesco annuncia cambiamenti in vista della sfida con il Napoli

Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha confermato che ci saranno diversi cambiamenti nella formazione in vista della prossima partita contro il Napoli. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di evitare errori nell’approccio alla gara, evidenziando la necessità di una mentalità concentrata e determinata. Questa dichiarazione arriva dopo la sconfitta contro l’Udinese, dove la squadra ha mostrato segnali di miglioramento, ma ha anche evidenziato alcune aree da perfezionare.

Di Francesco ha dichiarato: «Ci saranno diversi cambiamenti nella formazione. È fondamentale che i giocatori comprendano l’importanza dell’approccio mentale alla partita. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessun avversario, soprattutto una squadra come il Napoli, che ha qualità e motivazione». Il tecnico ha anche menzionato la necessità di una maggiore compattezza difensiva e di una maggiore incisività in fase offensiva.

Il Lecce, dopo un inizio di stagione altalenante, è alla ricerca di una continuità di risultati che possa consolidare la posizione in classifica. La partita contro il Napoli rappresenta un’opportunità per testare la reazione della squadra e per mettere in pratica gli insegnamenti impartiti in settimana. Di Francesco ha enfatizzato l’importanza di ogni singolo giocatore nel contribuire al collettivo, sottolineando che le scelte tattiche saranno basate sull’impegno e sulla disponibilità dimostrata in allenamento.

Il tecnico ha anche parlato delle difficoltà incontrate nella partita contro l’Udinese, evidenziando come la squadra abbia reagito positivamente dopo il secondo gol subito. Nonostante la sconfitta, c’è stata una reazione di orgoglio e determinazione, elementi che Di Francesco intende sfruttare per motivare i suoi giocatori in vista della prossima sfida.

In conclusione, il Lecce si prepara ad affrontare il Napoli con una formazione rinnovata e con una mentalità focalizzata sull’approccio alla partita. Di Francesco è determinato a guidare la squadra verso una prestazione positiva, consapevole che ogni partita rappresenta un’opportunità per crescere e migliorare.

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Napoli Inter, è vero e proprio boom di ascolti su DAZN. I dati non lasciano alcun dubbio

Napoli Inter guida gli ascolti di DAZN: oltre 1,5 milioni di spettatori. La situazione

La Serie A continua a confermarsi tra gli eventi sportivi più seguiti in Italia, e DAZN registra ancora numeri di tutto rispetto. L’ottava giornata di campionato EniLive ha infatti totalizzato un pubblico complessivo di 5.877.106 spettatori, con una media cumulata per i primi otto turni che si mantiene stabile sui 5,4 milioni, in linea con i risultati della stagione 2022/23.

Tra le partite che hanno catalizzato maggiormente l’attenzione degli appassionati, spicca il match Napoli Inter. La sfida tra le due squadre più in forma del campionato ha superato il milione e mezzo di spettatori, confermandosi come uno degli eventi sportivi più seguiti del weekend. L’interesse per Napoli Inter dimostra non solo l’attrattiva delle due compagini, ma anche il fascino di una sfida che mette in campo stile di gioco, qualità tecnica e punti pesanti in classifica.

Nonostante Napoli Inter abbia fatto registrare i numeri più alti, anche altri incontri hanno ottenuto risultati significativi. Milan-Pisa ha raggiunto 590.935 spettatori, mentre Parma-Como ha totalizzato 120.530 presenze sulla piattaforma. Lazio-Juventus, altra partita di grande richiamo, ha invece raccolto 1.480.100 spettatori, mostrando come la combinazione di squadre storiche e big match continui a catturare l’attenzione del pubblico.

Alcune sfide hanno avuto numeri più contenuti, come Udinese-Lecce con 62.107 spettatori e Verona-Cagliari con 66.220, ma la media complessiva rimane solida, consolidando DAZN come piattaforma di riferimento per gli appassionati di calcio in Italia. Questi dati confermano come il campionato di Serie A generi un seguito costante e ampio, sia tra tifosi delle grandi squadre sia tra appassionati di calcio in generale.

Il grande successo di Napoli Inter va letto anche in chiave di spettacolo e competitività. La sfida ha rappresentato un vero test per entrambe le squadre, con grande intensità, tattica curata e giocatori di altissimo livello, fattori che hanno contribuito a catturare l’interesse di un pubblico vastissimo.

In conclusione, i numeri di DAZN sottolineano il ruolo centrale che la piattaforma ricopre nella fruizione della Serie A, con Napoli Inter a guidare la classifica degli ascolti e a dimostrare quanto le grandi sfide siano in grado di attrarre spettatori, confermando l’appeal del massimo campionato italiano.

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