Pagina 74 – Calcio News 24

Pagelle Ecuador Germania, i TOP E FLOP della sfida valida per la terza giornata del Mondiale

Pagelle Ecuador Germania: i Top e i Flop tra i protagonisti del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026

Pagelle Ecuador Germania, i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026. Vittoria sudamericana per 2-1, che consente di guadagnare il terzo posto e una più che probabile qualificazione ai sedicesimi di finale. Tedeschi sazi, non si giocavano nulla, essendo già certi del primo posto.

I Top

  • Gonzalo Plata (Ecuador). L’eroe di giornata. Entra a gara in corso e spacca letteralmente la partita. Prima sfiora un gol pazzesco approfittando di un pasticcio della difesa tedesca (72′), poi al 78′ si traveste da rapace d’area: anticipa un esitante Neuer in uscita e con la punta infila sotto la traversa il clamoroso 2-1. Nel finale, da giocatore maturo, gestisce il cronometro guadagnando falli preziosissimi e si abbandona alla tentazione di una falciata su Musiala che gli costa un giallo del tutto ininfluente.
  • Pedro Vite (Ecuador). Il motore della Tri. Prende un colpo durissimo da Pavlovic in occasione dell’azione (molto dubbia) che porta al vantaggio tedesco, ma non si scompone. Pochi minuti dopo (8′), ruba palla a Sané sulla trequarti e apparecchia l’assist per il pareggio di Angulo. Ispira costantemente la manovra offensiva dei suoi.
  • Nilson Angulo (Ecuador). Ha il merito di rimettere subito in carreggiata l’Ecuador dopo lo shock del gol a freddo. Il suo tiro dal limite dell’area per l’1-1 è letale e fulmina Neuer all’angolino, bruciando sul tempo la marcatura di Pavlovic. Una conclusione chirurgica, a ogni replay non si può che apprezzarla sempre di più.

I Flop

Kai Havertz (Germania). Partita opaca per l’attaccante dell’Arsenal. Nel primo tempo spreca una buona occasione di testa schiacciando debolmente e centralmente. A inizio ripresa (47′) guadagnerebbe il rigore per fallo di Ordonez, ma il Var lo cancella per un precedente intervento irregolare di Sané. Sostituito al 60′ per Undav.

Aleksandar Pavlovic (Germania). Un primo tempo da dimenticare, tanto da spingere il CT a sostituirlo all’intervallo con Stiller. Il suo intervento a gamba tesa su Vite avvia l’azione dell’1-0 (scatenando feroci polemiche per la mancata revisione VAR), ma poco dopo si fa anticipare nettamente da Angulo in occasione del pareggio. Appare nervoso, commette falli ingenui sempre nella stessa zona e si becca un cartellino giallo inevitabile.

Manuel Neuer e Jonathan Tah (Germania). Un disastro in coabitazione nel secondo tempo. Al 72′ un loro clamoroso e goffo malinteso in uscita regala a Plata la palla del possibile vantaggio. Pochi minuti dopo (78′) completano la frittata sul calcio d’angolo decisivo: Tah si fa anticipare di testa da Rodriguez, mentre Neuer battezza male l’uscita, preparandosi a bloccare il pallone al petto ma facendosi soffiare la sfera da Plata sotto il naso.

Ecuador Germania, la partita di Havertz: il focus sulla prestazione del centrocampista

Ecuador Germania, la partita di Havertz: ecco l’analisi completa della prestazione dell’attaccante nella terza gara del Mondiale

Uno dei protagonisti annunciati di Ecuador Germania, la gara del terzo turno del gruppo E al Mondiale 2026, è senza dubbio Kai Havertz: a dispetto delle previsioni, che facevano pensare a Undav titolare, Nagelsmann punta ancora sill’

La partita di Havertz

PRIMO TEMPO

Già al primo minuto lancio su di lui e corpo a corpo con Ordonez che vince il duello. Nel primo quarto d’ora attacco tedesco vivace, Havertz finora è poco coinvolto. Al 17′ buona sponda ad aprire un corridoio per la corsa da Raum, chiude la difesa dell’Ecuador. Al 21′ è chiamato ad aiutare l’inizio di una ripartenza, il controllo è sbagliato. Al 25′ impatta di testa, sfera bloccata da Galindez, il cross di Raum è preciso ma troppo lento. Al 33′ Neuer lo cerca con un lancio, Havertz spizza di testa ma non c’è nessun compagno vicino a lui. Al 45′ al limite prova un filtrante per Raum, idea intelligente che non riesce a realizzarsi. Nel recupero va ad aiutare la fase difensiva al cospetto di una manovra tambureggiante dei sudamericani. All’ultimo secondo anticipato nettamente da Pacho, Havertz chiude per terra un primo tempo trascorso senza spunti significativi.

SECONDO TEMPO

Dopo pochi secondi Havertz guadagna un rigore per un intervento di Ordonez in area di rigore: la decisione viene corretta dal Var perché in precedenza c’è un fallo di Sané che condiziona l’azione. Al 51′ buona spizzata di testa per mettere in moto Sané. Poco dopo errore di Pacho a metà campo, Havertz serve Musiala un po’ corto, il compagno è costretto a rallentare l’azione. La sua partita finisce all’ora di gioco: al suo posto Nagelsmann mette dentro Undav, un cambio più che prevedibile. Prestazione insufficiente per il numero 7: solo 24 i palloni toccati, nessun dribbling effettuato, 8 le palle perse, una conclusione di testa innocua.

Juve e Milan, rivoluzione in attacco! I bianconeri hanno l’accordo con Kolo Muani, i rossoneri vogliono Gonçalo Ramos

Juve Milan, doppia svolta offensiva: intesa con Kolo Muani per i bianconeri, Gonçalo Ramos obiettivo numero uno dei rossoneri

La Juventus entra nel vivo dell’operazione Randal Kolo Muani. Dopo settimane di contatti, il club bianconero ha definito nella giornata di oggi l’intesa con l’attaccante francese e può ora concentrare tutti gli sforzi sulla trattativa con il Paris Saint‑Germain per trovare l’accordo definitivo.

Una giornata chiave: summit con Spalletti, CdA e confronto con Elkann

Quella odierna è stata una giornata particolarmente intensa per la Juventus. Prima un incontro con Luciano Spalletti, poi il Consiglio di Amministrazione e infine nuovi confronti con John Elkann per definire le strategie future, sia sul mercato sia sul piano sportivo.

Il CdA ha dato il via libera all’operazione Kolo Muani, permettendo al club di procedere con decisione.

Intesa raggiunta: cinque anni di contratto per Kolo Muani

La Juventus ha trovato un accordo di massima con il giocatore: Kolo Muani ha dato il proprio assenso al trasferimento in bianconero e l’intesa prevede un contratto quinquennale.

Ora il focus si sposta sui contatti con il PSG, dove resta ancora distanza tra i club. La trattativa non sarà rapida, ma la Juve ha finalmente in mano il sì del giocatore.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Milan, avanti per Gonçalo Ramos: è la prima scelta per l’attacco

Parallelamente, il Milan prosegue il suo percorso per Gonçalo Ramos, considerato la priorità per il ruolo di centravanti. Ci sono già stati i primi contatti con l’agente Jorge Mendes e cresce la possibilità che il portoghese diventi il nuovo numero 9 rossonero.

Un portoghese per Amorim, dunque: il club sta lavorando per portargli l’attaccante del PSG, che ha già espresso gradimento per la destinazione.

I numeri di Gonçalo Ramos

Ramos, che in passato era stato valutato anche da Tare e Allegri, ha disputato 131 partite con il PSG, pur senza essere quasi mai il titolare nelle scelte di Luis Enrique. Nonostante ciò, il rendimento resta significativo: 45 gol e 10 assist.

Prima dell’esperienza parigina, aveva segnato 41 reti in 106 partite con il Benfica, il club in cui è cresciuto.

Moviola Ecuador Germania, tutti gli episodi dubbi del match diretto da Tori Penso 

Moviola Ecuador Germania: gli episodi dubbi del match, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026

Moviola Ecuador Germania: gli episodi dubbi del match diretto da Tori Penso, valido per la terza giornata dei Mondiali 2026.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

PRIMO TEMPO

Subito un caso importante: sul gol di Sané c’è un sombrero di Pavlovic che coni tacchetti colpisce Vite, la rte viene convalidata, evidentemente si ritiene che sia stato il giocatore dell’Ecuador a mettere la testa sul palleggio del tedesco che era in possesso di palla. Va detto che la direttrice di gara non viene mandata al monitor per una sua valutazione, peraltro lei era ben posizionata, molto vicino all’azione. L’Ecuador protesta anche dopo l’1-1 per una pressione su Kimmich ritenuta fallosa, il contatto è abbastanza lieve e il giocatore del Bayern furbescamente si lascia cadere. Al 37′ l’arbitra si trova sulla traiettoria del pallone al limite dell’area dell’Ecuador, ovviamente fa riprendere il gioco assegnando la palla alla Germania. Il primo ammonito arriva a pochi minuti dall’intervallo: lo merita Hincapie per una prolungata trattenuta su Sané; pochi secondi dopo si ribalta la situazione, il giallo lo riceve Pavlovic che ostacola Valencia. Per la Germania questo è il primo cartellino dopo 3 partite. I minuti di recupero sono 4. Si va al riposo, nettamente sbilanciato il dato dei falli commessi, ben il triplo da parte dell’Ecuador: 9 a 3.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con un calcio di rigore accordato dall’arbitra per una forbice di Ordonez su Havertz: il Var richiama Tori Penso perchè l’azione ha in partenza un fallo di Sané su Vite che è sfuggito, il monitor giustamente aiuta a cambiare la decisione sul penalty. Cartellino per Franco per comportamento antisportivo, impedisce la battuta di una punizione. Sfida ricca di contrasti, non facile da dirigere ancor più considerando che l’arbitra non ha convinto nessuna delle due squadre in alcune decisioni importanti. Nella ripresa su qualche intervento duro Tori Penso interviene prontamente, pur non estraendo cartellini. Inevitavbile quello all’89’ per Plata, l’autore del 2-1, che entra per falciare Musiala e lo fa nettamente sull’out sinistro. L’extra-time è molto più lungo della prima frazione di gioco, sono 7 minuti. Si chiude una gara spigolosa, con 25 falli complessivi: 15 da parte dell’Ecuador, decisamente più stimolato e vincente; 10 sono stati quelli dei tedeschi.

Atalanta, passi avanti importanti per Gaetano: le parti si avvicinano verso l’intesa definitiva

Atalanta, arrivano segnali incoraggianti nella trattativa per Gaetano: le parti convergono verso l’accordo finale

L’Atalanta continua a muoversi con decisione per Gianluca Gaetano. Nelle ultime ore i contatti tra le parti si sono intensificati e la distanza si è ridotta sensibilmente, segnale di una trattativa ormai entrata nella sua fase più calda. Sul tavolo c’è una proposta da 11 milioni di euro più bonus, cifra che rappresenta la base su cui i club stanno ragionando per arrivare all’intesa definitiva. Lo riporta Di Marzio.

I dialoghi proseguono per sistemare gli ultimi dettagli economici e contrattuali, con l’obiettivo di chiudere l’operazione nel più breve tempo possibile. La sensazione è che la fumata bianca possa arrivare non appena verranno limati gli aspetti finali dell’accordo.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Dopo il nodo Ederson, nuovi movimenti in mediana

Parallelamente, l’Atalanta sta monitorando con attenzione la situazione legata a Ederson, altro dossier centrale per la costruzione del centrocampo. Una volta definito il futuro del brasiliano, il club bergamasco è pronto a intervenire nuovamente sulla mediana per completare il reparto.

Tra i profili considerati credibili restano Højbjerg e Jashari, due nomi che continuano a essere valutati con attenzione e che potrebbero diventare obiettivi concreti nelle prossime settimane, a seconda degli sviluppi.

U19, doppia tegola per l’Italia: Reggiani e Inacio out per decisione del Dortmund

Italia U19, doppio stop inatteso: Reggiani e Inacio non partiranno per gli Europei per scelta del Dortmund

Brutta notizia per l’Italia in vista degli Europei U19, in programma in Galles dal 28 giugno all’11 luglio. Gli Azzurrini dovranno infatti fare a meno di due tra i talenti più brillanti della rosa: Luca Reggiani e Samuele Inacio.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Non è un problema fisico: il Dortmund nega la convocazione

Le assenze non sono legate a infortuni, ma a una scelta precisa del Borussia Dortmund, che ha deciso di non autorizzare la partecipazione dei due giocatori alla fase finale del torneo. Una decisione pesante, che priva il CT Alberto Bollini di due pedine fondamentali e lo costringe a rivedere i piani in vista dell’esordio.

Il cammino dell’Italia: Serbia, Croazia e Ucraina

L’Italia è inserita nel Gruppo B e debutterà il 29 giugno contro la Serbia, per poi affrontare Croazia e Ucraina il 2 e il 5 luglio.

L’obiettivo è duplice: disputare un torneo di alto livello e, soprattutto, centrare la qualificazione al Mondiale U20 del 2027, che si giocherà tra Azerbaigian e Uzbekistan.

Juventus, idea Kang‑in Lee nei dialoghi con il PSG: nasce una pista alternativa a Brahim Díaz

Juventus, nei dialoghi col PSG prende quota l’idea Kang‑in Lee: alternativa concreta a Brahim Díaz, le ultimissime

Calciomercato Juventus ultimissime news: i canali sempre più intensi tra Torino e Parigi potrebbero aprire scenari inattesi per il reparto offensivo dei bianconeri. Secondo le ultime indicazioni, i vertici bianconeri stanno valutando con grande interesse la pista Kang‑in Lee per rinforzare la trequarti.

Un’idea nata anche dalle difficoltà incontrate per arrivare a Brahim Díaz: il fantasista del Real Madrid ha infatti ribadito la volontà di restare in Spagna e giocarsi le proprie chance con le Merengues, nonostante il rischio di trovare poco spazio nelle rotazioni di José Mourinho.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Contatti con il PSG: il nome di Kang‑in nei dialoghi per Kolo Muani

Di fronte al muro alzato da Brahim, il profilo del talento sudcoreano è emerso nei colloqui che la dirigenza bianconera sta portando avanti con il Paris Saint‑Germain nell’ambito dell’operazione Randal Kolo Muani. Il classe 2001 potrebbe lasciare Parigi dopo aver vinto diversi trofei ma con un minutaggio ritenuto insufficiente rispetto alle sue ambizioni.

Kang‑in vedrebbe con entusiasmo un trasferimento in Serie A: considera la Juventus il contesto ideale per trovare continuità, spazio e centralità tecnica.

Un profilo perfetto per Spalletti, ma l’incastro economico è complesso

Le caratteristiche dell’ex Maiorca si sposerebbero alla perfezione con le idee di Luciano Spalletti, da sempre attratto da giocatori rapidi, duttili e creativi sulla trequarti. I contatti tra i club proseguiranno in modo riservato, con l’amministratore delegato Giovanni Carnevali pronto a sfruttare gli ottimi rapporti con i campioni d’Europa.

L’operazione resta legata a un incastro economico complesso e alla formula del trasferimento, ma la Juventus è intenzionata a fare sul serio per regalare ai tifosi un colpo internazionale capace di alzare il livello qualitativo della squadra.

Inter su Mancini, Moretto: «Nerazzurri attenti all’evoluzione del rapporto con la Roma»

Inter torna su Gianluca Mancini, Moretto sverla: «I nerazzurri sono molto attenti all’evoluzione del rapporto con i giallorossi»

News mercato Inter: secondo quanto riportato da Matteo Moretto durante una diretta sul canale YouTube di Fabrizio Romano, l’Inter avrebbe messo nel mirino Gianluca Mancini, attuale difensore centrale della Roma.

Perché piace Mancini: esperienza, carisma e profilo ideale per la difesa

L’interesse nerazzurro nasce dalla necessità di inserire esperienza nel reparto arretrato, soprattutto alla luce dell’addio di Acerbi e della probabile partenza di De Vrij. Il centrale giallorosso convince la dirigenza per carisma, fisicità e conoscenza approfondita della Serie A, caratteristiche ritenute fondamentali per completare la nuova linea difensiva.

Un profilo che risponde alle esigenze dell’Inter

Il classe ’96 rappresenta un profilo considerato affidabile e pronto, capace di garantire immediato impatto tecnico e caratteriale. Per questo motivo il suo nome è entrato con forza nelle valutazioni nerazzurre, in attesa di capire se ci saranno margini per un’eventuale trattativa con la Roma. Il punto di Moretto:

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

MANCINI – «L’Inter, ovviamente, è alla ricerca di un difensore centrale, l’unica cosa che ti voglio ribadire è che, diciamo che l’Inter resta una spettatrice interessata di quella che è la trattativa per il rinnovo tra la Roma e Gianluca Mancini. Gianluca Mancini comunque ha un contratto in scadenza nel 2027, è vero che le parti sono molto vicine, ma sono molto vicine da tanto tempo, quindi insomma, adesso capiremo poi come andranno e come si svilupperanno le cose, ma l’Inter comunque resta, ripeto e ribadisco, una spettatrice interessata di questa situazione. Poi vi aggiorneremo e capiremo meglio le dinamiche nei prossimi giorni. ».

Como, primi nomi per il dopo Nico Paz: Liberali e Vergara nel mirino dei lariani

Como, primi nomi per il dopo Nico Paz: Liberali e Vergara nel mirino dei lariani anche per via di una regola per le liste Champions League

Il Como inizia a muoversi sul mercato con uno scenario ben preciso sullo sfondo: il possibile addio di Nico Paz. Dopo l’incontro avuto oggi con il Real Madrid, il club biancazzurro resta in attesa di capire quali saranno le decisioni definitive dei blancos sul futuro del talento argentino. La situazione resta aperta, anche perché sul giocatore continuano a esserci l’attenzione dell’Inter e l’interesse di diverse big europee.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Secondo quanto riportato da Sky Sport, la società allenata da Cesc Fabregas sta già valutando alcuni profili per non farsi trovare impreparata nel caso in cui Nico Paz dovesse lasciare l’Italia e tornare definitivamente al Real Madrid. L’obiettivo è individuare un calciatore di qualità, giovane e funzionale al progetto tecnico, ma anche compatibile con le esigenze legate alla lista Champions League 2026/2027.

Como mercato, Liberali piace da tempo alla dirigenza

Il primo nome seguito con attenzione è quello di Mattia Liberali, ex Milan reduce da una stagione molto positiva in Serie B con il Catanzaro. Il giocatore ha una clausola rescissoria da 6 milioni di euro, cifra considerata accessibile per un club che vuole alzare il livello della rosa senza perdere di vista sostenibilità e prospettiva.

Liberali è un profilo che piace da tempo alla dirigenza del Como, anche per la sua formazione italiana e per la capacità di muoversi tra le linee. In caso di partenza di Nico Paz, potrebbe rappresentare una soluzione interessante per garantire talento, creatività e margini di crescita.

Como mercato, Vergara pista complessa con il Napoli

L’altro nome è quello di Antonio Vergara, di proprietà del Napoli. La pista, però, appare decisamente più complicata. Il club campano non vorrebbe privarsi del giocatore e lo valuta intorno ai 30 milioni di euro, una cifra molto alta. Inoltre, il Napoli sarebbe intenzionato a proporgli il rinnovo del contratto, lasciando aperta una cessione solo davanti a offerte fuori mercato.

Per il Como, dunque, il casting è appena iniziato: due profili italiani, entrambi utili anche in ottica lista europea, per preparare l’eventuale dopo Nico Paz.

Mourinho, le prime parole dopo il ritorno al Real Madrid: «Non vendiamo i prezzi pregiati! Cerco qualità dal mercato»

Mourinho, le prime parole dopo il ritorno al Real Madrid: «Non vendiamo i prezzi pregiati! Cerco qualità dal mercato». Le parole dello Special One

Arrivano le prime parole di José Mourinho sulla sua seconda avventura al Real Madrid. Lo Special One, intervenuto nel podcast di Goal Beast Mode ON, ha affrontato diversi temi legati al suo ritorno alla Casa Blanca, con particolare attenzione al mercato e alla gestione dei giocatori più importanti della rosa.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il tecnico portoghese inizierà ufficialmente il proprio incarico all’inizio di luglio, dopo la firma su un contratto triennale che segna il ritorno al Bernabéu. Mourinho aveva già allenato il Real Madrid tra il 2010 e il 2013, conquistando tre trofei e lasciando un’impronta forte nella storia recente del club. Ora riparte dopo l’esonero di Xabi Alonso e l’addio di Alvaro Arbeloa, in un contesto segnato da risultati negativi e dalla necessità di ricostruire compattezza.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Mourinho Real Madrid, nessuna rivoluzione tra i big

Nel corso del podcast con Adebayo Akinfenwa, Mourinho ha voluto chiarire subito un punto: il Real Madrid non intende smantellare la propria rosa né rinunciare ai suoi giocatori migliori.

MERCATO – «Non dovremmo parlare del Real Madrid, ma posso solo accennare a un piccolo punto. Ho letto in giro alcuni commenti: “José Mourinho arriverà qui e taglierà alcuni dei giocatori migliori che presumibilmente hanno avuto dei problemi durante la stagione’. No”. Voglio questi giocatori! Voglio i migliori. Ora devo trovare un modo per avere una squadra coesa e unita e non avere problemi come quelli che hanno avuto i miei predecessori nelle stagioni precedenti. Se hai difficoltà con i giocatori meno bravi, questo è un problema. I grandi giocatori restano grandi giocatori».

Parole nette, che allontanano l’idea di una campagna cessioni aggressiva. L’obiettivo del nuovo allenatore sarà invece quello di ricompattare il gruppo e valorizzare il talento già presente.

Mourinho Real Madrid, i rinforzi e l’identikit del giocatore ideale

Cucurella 25 06
Mourinho Real Madrid, i rinforzi e l’identikit del giocatore ideale – CalcioNews24.com

Il Real Madrid ha già rinforzato la rosa con gli arrivi di Marc Cucurella, Bernardo Silva, Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries dall’Inter, oltre al rientro di Nico Paz dal Como. Un mercato già importante, che potrebbe però non essere ancora concluso.

Alla domanda su cosa cerchi in un calciatore, Mourinho ha risposto così: «Qualità. A volte la gente dice: ‘Questo giocatore ha qualità incredibili, ma fisicamente non è molto al livello’. Quindi significa che non è al livello. ‘Questo giocatore ha qualità incredibili, ma non è costante, ha alti e bassi’. Quindi non è un grande giocatore».

Mourinho Real Madrid, il pacchetto completo come principio guida

Il tecnico ha poi completato il ragionamento, spiegando il profilo ideale per il suo Real Madrid: «Il grande giocatore deve essere un pacchetto completo. Deve essere tecnicamente bravo, fisicamente forte, mentalmente forte. Deve essere un calciatore che gioca di squadra. Questo è ciò che cerco. A volte ne hai tanti in squadra, ed è il paradiso, altre volte ne hai di meno e il lavoro è un po’ più difficile. Credo fermamente che una delle qualità di un allenatore sia anche quella di saper valorizzare i giocatori».

Il messaggio è chiaro: Mourinho vuole un Real Madrid competitivo, coeso e fondato sui grandi giocatori, non su una rivoluzione immediata.

Montella non arretra da ct della Turchia: «Non farò un passo indietro, i nostri giocatori hanno risentito delle critiche pesanti»

Montella non arretra da ct della Turchia: «Non farò un passo indietro, i nostri giocatori hanno risentito delle critiche pesanti». Le sue parole

Vincenzo Montella alza la voce e difende il percorso della Turchia. Alla vigilia della sfida contro gli Stati Uniti, il ct ha parlato in conferenza stampa prendendo posizione dopo le critiche ricevute dalla nazionale turca nelle ultime settimane. Un intervento netto, con cui l’ex allenatore ha voluto proteggere il gruppo e ribadire la propria intenzione di restare alla guida della selezione.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il tema centrale è stato proprio il clima attorno alla squadra. Montella ha sottolineato quanto le critiche possano aver inciso sul rendimento dei suoi giocatori: «Credo che i nostri giocatori abbiamo risentito delle pesanti critiche ricevute. Perché dobbiamo essere distruttivi? Non sarebbe stato meglio unirci tutti sotto la bandiera turca?».

Montella Turchia, nessuna ipotesi dimissioni

Il commissario tecnico ha poi escluso con decisione qualsiasi passo indietro, respingendo le voci su un possibile addio alla panchina turca. Montella ha riconosciuto gli errori commessi, ma ha rivendicato la volontà di andare avanti con il proprio lavoro.

DIMISSIONI – «Nessuno è impeccabile, nemmeno io. Faccio sbagli continuamente, così come ne fa l’intera squadra. Lasciare l’incarico? Assolutamente no, non farò un passo indietro. Chi spera in un mio addio dovrà rassegnarsi: non è un’opzione che si verificherà».

Parole chiare, che confermano la determinazione del tecnico nel proseguire il percorso con la Turchia, nonostante il momento complesso e le pressioni esterne.

Montella Turchia, l’analisi dei dati offensivi

Nel corso della conferenza, Montella ha voluto anche analizzare le prestazioni della sua squadra dal punto di vista dei numeri, soffermandosi sulla produzione offensiva e sulla capacità di arrivare negli ultimi metri.

DATI – «Analizzando i dati sulle manovre offensive dentro e vicino all’area avversaria, risultiamo tra i migliori. Basterebbe aver realizzato un’unica rete per leggere oggi opinioni del tutto differenti».

Montella Turchia, fiducia da squadra e presidente

Il ct ha infine ribadito di sentire il sostegno dell’ambiente interno, dalla squadra fino alla presidenza. Montella ha spiegato di voler continuare con passione, senza cedere alle pressioni.

FIDUCIA – «Sento l’appoggio sia della squadra che del presidente. Nei momenti di difficoltà è facile fare terra bruciata, ma lui ha dimostrato grande lungimiranza proponendo spunti costruttivi, senza accampare scuse. Ho guidato la Turchia mettendoci tutta la mia passione. Chi si aspetta che io mi faccia da parte dovrà accettare la realtà, poiché non rassegnerò le dimissioni».

Fullkrug è l’ultima idea della Fiorentina per l’attacco: occhio alla concorrenza del Venezia

Fullkrug è l’ultima idea della Fiorentina per l’attacco: occhio alla concorrenza del Venezia. Il punto sul futuro dell’ex Milan, rientrato al West Ham

Possibile nuova esperienza in Serie A per Niclas Fullkrug. L’attaccante tedesco, reduce da una parentesi poco fortunata al Milan, è pronto a fare ritorno al West Ham dopo sei mesi in rossonero e un solo gol realizzato. La sua avventura a Milano è ormai ai titoli di coda: manca soltanto il comunicato ufficiale, ma il futuro del centravanti sembra già lontano sia dal club rossonero sia dagli Hammers.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il West Ham, appena retrocesso in Championship, non avrebbe infatti intenzione di puntare su di lui per la prossima stagione. Per questo motivo Fullkrug sarà nuovamente messo sul mercato, con una valutazione accessibile intorno ai 3 milioni di euro. Una cifra che potrebbe attirare diversi club italiani alla ricerca di esperienza, fisicità e soluzioni immediate in area di rigore.

Fullkrug Fiorentina, l’idea in caso di addio di Piccoli

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, anche la Fiorentina starebbe valutando il profilo dell’ex Werder Brema. Il nome di Fullkrug potrebbe diventare particolarmente interessante in caso di cessione di Roberto Piccoli, attaccante finito al centro di diverse valutazioni di mercato.

I viola stanno infatti ragionando sulle possibili alternative offensive e il tedesco rappresenterebbe un’opzione esperta, già abituata a contesti di alto livello e con caratteristiche ben definite: presenza fisica, gioco spalle alla porta, capacità di attaccare l’area e peso specifico sui palloni alti.

Fullkrug Fiorentina, attenzione anche al Venezia

La Fiorentina, però, non è l’unico club italiano sulle tracce di Fullkrug. Da diverse settimane anche il Venezia avrebbe avviato i contatti con Roof, agenzia che cura gli interessi del centravanti, per capire la fattibilità dell’operazione e provare a ottenere il sì del giocatore.

Il futuro dell’attaccante tedesco resta quindi aperto. Dopo il passaggio al Milan senza l’impatto sperato, Fullkrug potrebbe ripartire ancora dall’Italia, con la Fiorentina pronta a monitorare la situazione qualora si aprisse davvero il dossier legato all’eventuale partenza di Piccoli.

Terminato l’incontro per Nico Paz, il Real Madrid lo riscatta! Il Como ha fino a lunedì per comprarlo, altrimenti occhio all’Inter

Terminato l’incontro per Nico Paz, il Real Madrid lo riscatta! Il Como ha fino a lunedì per comprarlo, altrimenti occhio all’Inter: cifre e scenari

Calciomercato news: il futuro di Nico Paz entra in una fase decisiva. Dopo l’incontro tra Real Madrid e Como, arrivano le prime certezze sul destino del talento argentino, oggi protagonista anche al Mondiale americano. I Blancos hanno scelto di esercitare la recompra, rimettendo di fatto il giocatore al centro del mercato internazionale e aprendo scenari molto interessanti anche per l’Inter.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

A fare il punto è stato Fabrizio Romano, che ha chiarito la posizione del club spagnolo: «Il Real Madrid ha esercitato ufficialmente la recompra per Nico Paz a 9 milioni. Da oggi a lunedì, il Como potrà comprare il giocatore a 60 mln. Altrimenti, dalla prossima settimana Nico Paz sarà sul mercato per più di 60 milioni».

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Nico Paz Inter, il Como valuta ma la cifra è molto alta

La palla passa ora al Como, che avrà poco tempo per decidere se acquistare il cartellino di Nico Paz alle condizioni fissate dal Real Madrid. La richiesta da 60 milioni di euro rappresenta un investimento molto pesante per il club lariano, nonostante il ruolo centrale assunto dall’argentino nel progetto tecnico.

L’idea del Real Madrid è chiara: esercitare il diritto di riacquisto e poi monetizzare il talento del giocatore, nel caso in cui il Como non dovesse accettare la proposta. A quel punto si aprirebbe una vera e propria asta internazionale, con diversi club pronti a inserirsi.

Nico Paz Inter, i nerazzurri osservano con grande attenzione

Tra le società più interessate c’è l’Inter, che segue Nico Paz da tempo e potrebbe entrare in scena qualora il Como decidesse di non pareggiare le richieste del Real Madrid. I nerazzurri, per ora, restano alla finestra, ma la situazione potrebbe cambiare rapidamente nelle prossime ore.

A confermare le difficoltà del club lariano è stato anche Gianluca Di Marzio su X: «Il Como non sembra intenzionato a presentare offerte alle cifre richieste dal Real Madrid».

Lo scenario, dunque, resta aperto. Nico Paz è tornato formalmente sotto il controllo del Real Madrid, il Como riflette e l’Inter osserva da posizione sempre più interessata. La prossima settimana potrebbe trasformarsi in uno snodo decisivo per uno dei nomi più caldi del mercato.

Italia U19, i convocati di Bollini per l’Europeo in Galles: il programma degli Azzurrini

Italia U19, i convocati di Bollini per l’Europeo in Galles: il programma degli Azzurrini. L’elenco completo dei 20 calciatori

Si è chiusa tra il 22 e il 25 giugno la fase di rifinitura dell’Italia U19 al Centro Tecnico Federale di Coverciano. Un raduno breve ma intenso, utile allo staff tecnico per consolidare idee tattiche, valutare la condizione del gruppo e preparare l’appuntamento più importante della stagione: la fase finale dell’Europeo Under 19, in programma in Galles dal 28 giugno all’11 luglio.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il commissario tecnico Alberto Bollini ha sciolto gli ultimi dubbi e ufficializzato la lista dei 20 convocati. La rosa è composta in larga parte da calciatori nati nel 2007, ma presenta anche diversi elementi sotto età: cinque classe 2008, ovvero Christian Comotto, Cristiano De Paoli, Mattia Marello, Andrea Natali e Samuel Wiafe, più due classe 2009, Antonio Arena e Destiny Onoguekhan Elimoghale.

Italia U19, il calendario del girone

Gli Azzurrini sono stati inseriti nel Gruppo B. Il debutto è fissato per lunedì 29 giugno contro la Serbia, al The Oval di Caernarfon, con calcio d’inizio alle 17 italiane. Seconda gara giovedì 2 luglio, sempre a Caernarfon, contro la Croazia. Chiusura della fase a gironi domenica 5 luglio contro l’Ucraina al Bangor City Stadium.

Italia U19, obiettivo semifinali e Mondiale Under 20

Le prime due classificate di ogni girone accederanno alle semifinali, previste l’8 luglio a Denbigh e Wrexham. La finale si giocherà l’11 luglio al Racecourse Ground. Il torneo assegnerà anche i pass per il Mondiale Under 20 del 2027: qualificate direttamente le quattro semifinaliste, con un ulteriore posto deciso dallo spareggio tra le terze dei due gironi.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Portieri: Massimo Pessina (Bologna), Tommaso Vannucchi (Cosenza);
Difensori: Matteo Cocchi (Inter), Cristiano De Paoli (Como), Mattia Marello (Inter), Federico Nardin (Roma), Andrea Natali (AZ Alkmaar), Niccolò Rizzo (Juventus), Francesco Verde (Juventus);
Centrocampisti: Federico Coletta (Benfica), Christian Comotto (Spezia), Mattia Liberali (Catanzaro), Matteo Mantini (Grasshopper), Emanuele Sala (Milan), Samuel Wiafe (Modena);
Attaccanti: Antonio Arena (Roma), Javison Osarumwense Idele (Atalanta), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Jamal Iddrissou (Inter), Mattia Mosconi (Inter).

Ecuador Germania, un salto nel tempo: oggi la chiusura del girone come nel 2006

Ecuador‑ì Germania, l’incredibile storia che si ripete: la chiusura del girone richiama il lontano 2006

Corsi e ricorsi storici. Il calcio, spesso e volentieri, si diverte a tessere trame che uniscono il presente al passato in modo quasi poetico. Oggi, la Germania e l’Ecuador si ritrovano di fronte per chiudere la fase a gironi di questo Mondiale 2026, in una sfida che riaccende ricordi indelebili per i tifosi tedeschi e non solo. Esattamente vent’anni fa, infatti, la stessa identica partita sigillò le sorti del Gruppo A nell’indimenticabile Coppa del Mondo disputata in terra teutonica.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il ricordo del 2006: il tris a firma Klose e Podolski

Era il 20 giugno 2006, nella splendida cornice dell’Olympiastadion di Berlino. Sia la Mannschaft che la Tricolor sudamericana arrivavano all’ultimo turno già matematicamente qualificate per gli ottavi di finale, ma in palio c’era il prestigioso e fondamentale primo posto del raggruppamento per assicurarsi un tabellone sulla carta più agevole. Quella che doveva essere una partita equilibrata e studiata si trasformò rapidamente in un monologo tedesco, un vero e proprio inno alla potenza offensiva della squadra allora guidata in panchina da Jürgen Klinsmann, teso il giusto, come sì capì dall’esultanza per il 2-0.

A rubare la scena fu il formidabile tandem d’attacco di origini polacche che ha fatto la storia recente della nazionale. Miroslav Klose, di cui si è parlato in questi giorni molto perché Messi lo ha superato per numero di gol al Mondiale, indirizzò il match già al 4′ minuto con un diagonale perfetto, raddoppiando poi al 44′ confermando il suo proverbiale istinto del gol.

La tete del 2-0 è infatti perfettamente riassuntiva di quel che si potrebbe definire un bomber “vero”: sul pallone pregiato offertogli da Ballack con un cucchiaio, l’attaccante che abbiamo ammirato alla Lazio riesce a eludere il portiere in uscita con un tocco di ginocchio tanto stilisticamente povero quanto straordinariamente utile per mettere in rete a porta vuota. Nella ripresa, un giovane e devastante Lukas Podolski chiuse i conti al 57′, fissando il tabellone sul definitivo 3-0 con una ripartenza rapida e letale. Una vittoria netta e senza appelli, che caricò d’entusiasmo l’intero Paese ospitante.

Le prospettive di oggi: a caccia del primato

Oggi, a due decenni di distanza, il palcoscenico è cambiato, ma la posta in palio mantiene lo stesso immutato fascino. La Germania scende in campo nell’ultima giornata della fase a gironi con il chiaro intento di blindare la classifica, imporre i propri ritmi e lanciare un forte segnale a tutte le altre superpotenze candidate alla vittoria finale.

Ancor più se oggi, con un prevedibile turnoer, confermerà in Undav il goleador dalla media minuti/reti degna di Gerd Muller, lo storico attaccante degli anni ’70. Quanto all’Ecuador, che ancora non ha segnato una rete e ha trovato inRoom del Curacao un ostacolo insormontabile, se vuole tornare per l’appunto a disputare una gara a eliminazione diretta non ha altra via se non vincere, magari approfittando di una possibile rilassatezza della formazione di Nagelsmann.

Bernardo Corradi alla Sampdoria: ufficiale il cambio di guida tecnica post Lombardo

Corradi è il nuovo allenatore della Sampdoria: ufficiale la scelta dopo l’addio a Lombardo, parte il nuovo corso blucerchiato

La Sampdoria ha scelto la sua nuova guida tecnica. Dopo giorni di valutazioni interne, il club blucerchiato ha ufficializzato la nomina di Bernardo Corradi, chiamato a condurre la squadra nella prossima stagione. Una decisione che arriva dopo la mancata conferma di Attilio Lombardo, protagonista del finale della scorsa annata.

https://www.calcionews24.com/ultime-notizie-calciomercato-live-notizie-tempo-reale/Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Un tassello chiave per il nuovo progetto

Per la società si tratta di un passaggio cruciale: la scelta dell’allenatore rappresenta il primo vero mattone del nuovo progetto sportivo. La Sampdoria riparte da un profilo giovane, preparato e abituato a lavorare sulla crescita dei giocatori, un elemento che potrebbe diventare centrale nella costruzione della rosa.

L’esperienza con Allegri e la nuova sfida

Nel percorso recente di Corradi c’è anche l’esperienza nello staff di Massimiliano Allegri al Milan, un passaggio che gli ha permesso di confrontarsi con un contesto di alto livello e con dinamiche diverse rispetto al lavoro federale. Ora per lui si apre una sfida nuova, diretta e carica di responsabilità.

Corradi alla Sampdoria, l’inizio di un nuovo ciclo

La nomina di Corradi segna l’avvio di una fase diversa per la Sampdoria. Dopo una stagione complicata e un finale affidato a Lombardo, il club ha deciso di cambiare rotta e puntare su un allenatore in grado di portare idee fresche, metodo e una visione orientata alla valorizzazione del gruppo.

COMUNICATO – L’U.C. Sampdoria comunica di aver affidato a Bernardo Corradi l’incarico di allenatore responsabile della prima squadra.

Nato a Siena il 30 marzo 1976, Corradi porta alla Sampdoria un bagaglio professionale di esperienze di primissimo piano sia come calciatore che come allenatore. Attaccante di livello internazionale, durante la sua carriera da calciatore ha vestito, tra le altre, le maglie di ChievoVerona, Lazio, Valencia, Manchester City, Parma e Reggina, oltre ad aver collezionato 13 presenze e segnato due gol con la nazionale italiana.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha intrapreso la carriera di allenatore all’interno della FIGC, prima come assistente tecnico e successivamente come responsabile delle nazionali giovanili italiane, guidando le squadre Under 16, Under 17, Under 18, Under 19 e Under 20. Questa esperienza gli ha permesso di sviluppare competenze tecniche, metodologiche e manageriali, contribuendo alla crescita di numerosi giovani talenti del calcio italiano. Durante la stagione 2025/26 ha fatto parte anche dello staff tecnico del Milan, ricoprendo il ruolo di collaboratore tecnico di Massimiliano Allegri.

«Siamo lieti di dare il benvenuto a Bernardo Corradi come nuovo allenatore della Sampdoria –  afferma Jesper Fredberg, CEO Football -. Fin dai nostri primi incontri, siamo rimasti colpiti dalla chiarezza delle sue idee, dalla profondità delle sue analisi e dalla forte convinzione con cui ha delineato la sua visione per il futuro della squadra. Durante tutto il processo di selezione, Bernardo si è distinto non solo per la sua competenza tecnica e tattica ma anche per le sue qualità personali, la sua leadership e la sua capacità di costruire solide relazioni all’interno di una squadra. In lui abbiamo riscontrato un professionista affidabile e ambizioso, perfettamente in linea con i valori e gli obiettivi del nostro progetto.

Riteniamo che sia una delle figure più interessanti e promettenti del panorama calcistico italiano e siamo convinti che possieda tutte le qualità necessarie per guidare la Sampdoria lungo un percorso di crescita sostenibile e ambizioso. Siamo certi che le sue competenze, unite alla sua mentalità e alla sua determinazione, lo rendano la scelta giusta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e per aiutare il club a compiere un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di sviluppo».

«Bernardo Corradi è stato scelto al termine di un processo di valutazione approfondito e condiviso –  prosegue il direttore sportivo Américo Branco -. Nel corso della sua carriera ha acquisito una precisa conoscenza di molti dei migliori giovani talenti del calcio italiano, avendo seguito da vicino il loro sviluppo durante la sua esperienza con le nazionali giovanili.

Questa competenza, unita alla sua capacità di individuare, coltivare e sviluppare il talento, rappresenta una risorsa fondamentale per un club come la Sampdoria che punta a coniugare la competitività con la formazione dei giovani. Dal punto di vista tecnico, Bernardo ha sempre sostenuto uno stile di gioco moderno, orientato all’attacco.

Lo ha dimostrato alla guida delle nazionali Under 19 e Under 20 e, successivamente, durante la sua permanenza nello staff tecnico di Massimiliano Allegri al Milan, dove ha avuto l’opportunità di confrontarsi quotidianamente con il calcio ai massimi livelli. Oltre alle sue qualità professionali, abbiamo riconosciuto in lui una forte personalità, eccellenti doti di leadership e una visione chiara e coerente del gioco – caratteristiche che sono state apprezzate anche dai giocatori con cui ha lavorato nel corso degli anni.

Lo consideriamo uno dei giovani allenatori più promettenti del panorama italiano e siamo convinti che possieda tutte le qualità necessarie per guidare la Sampdoria lungo il percorso di crescita che abbiamo intrapreso, contribuendo a costruire una squadra ambiziosa e di carattere, in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

«Sono felice e orgoglioso di intraprendere questa avventura alla Sampdoria, una società storica e prestigiosa –  le prime parole di Bernardo Corradi da neo allenatore blucerchiato -. Dopo le esperienze con le nazionali giovanili italiane e il lavoro al fianco di Massimiliano Allegri, poter iniziare la mia carriera da allenatore in un club così importante è fonte di grande entusiasmo.

Sono ben consapevole della passione e del senso di appartenenza che caratterizzano i tifosi blucerchiati. Vorrei rivolgere loro un mio sincero saluto: non mi piace fare promesse, ma posso assicurarvi che, insieme alla squadra, lavoreremo ogni giorno con professionalità, dedizione e abnegazione per essere all’altezza della storia e dei valori di questa società. Non vedo l’ora di iniziare».”

Nico Paz, svolta vicina: Real Madrid pronto alla recompra, Como ancora in corsa! Le ultime

Real Madrid Como, accordo in arrivo per il talento Nico Paz: definita la strategia sul talento argentino. Cosa sta succedendo

Si registrano sviluppi significativi sul futuro di Nico Paz, uno dei talenti più brillanti dell’ultima stagione. In queste ore è in corso un confronto tra Real Madrid e Como per definire il destino del fantasista argentino e, secondo le ultime indicazioni, le parti sarebbero vicine a una soluzione condivisa.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Recompra da 10 milioni: il Real riporta Paz a casa

Come riportato da Marca, il club spagnolo avrebbe deciso di attivare la clausola di recompra da 10 milioni, riportando così il giocatore sotto il proprio controllo. Una scelta che conferma la fiducia delle Merengues nelle qualità del trequartista e la volontà di continuare a gestirne la crescita.

Prelazione per il Como e nuova recompra per il Real

L’operazione, però, non chiuderebbe necessariamente il rapporto tra Paz e il Como. Il Real sarebbe infatti disposto a concedere ai lariani una prelazione esclusiva: solo il Como potrebbe riacquistare il giocatore per 60 milioni.

In parallelo, il club madrileno manterrebbe una successiva opzione di recompra da 80 milioni, tutelandosi anche nel lungo periodo.

Se il Como rinuncia, il Real lo mette sul mercato

Qualora il Como decidesse di non esercitare la prelazione, il Real Madrid sarebbe pronto a mettere Nico Paz sul mercato senza vincoli, valutando offerte superiori e senza prevedere ulteriori diritti di riacquisto.


Inter, anche De Vrij verso l’addio: il Panathinaikos ha convinto il difensore

L’offerta biennale del Panathinaikos supera quella dell’Inter e convince De Vrij: addio ai nerazzurri sempre più vicino

Inter news: i nerazzurri si preparano a salutare un altro protagonista delle ultime stagioni. Dopo le possibili uscite di Francesco Acerbi e Matteo Darmian, anche Stefan de Vrij sarebbe ormai vicino a lasciare il club nerazzurro per intraprendere una nuova esperienza all’estero.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Il difensore olandese avrebbe dato il proprio assenso al trasferimento al Panathinaikos, società che nelle ultime settimane ha intensificato i contatti con il giocatore e il suo entourage per arrivare a un’intesa definitiva. Alla base della scelta ci sarebbe soprattutto la differenza tra le proposte contrattuali: i greci avrebbero messo sul tavolo un accordo biennale, mentre l’Inter avrebbe offerto un rinnovo di un solo anno, ritenuto meno convincente dal classe 1992.

Perché De Vrij dice sì alla Grecia

La prospettiva di un contratto più lungo e stabile avrebbe spinto l’ex Lazio a orientarsi verso la destinazione greca, chiudendo così una lunga parentesi in maglia nerazzurra fatta di successi, esperienza e leadership. Per De Vrij si tratterebbe di un nuovo capitolo dopo anni da punto fermo della difesa interista.

Inter, un altro tassello storico verso l’uscita

Qualora l’operazione venisse definita nelle prossime settimane, l’Inter perderebbe un altro elemento storico del proprio reparto arretrato. Una partenza che aprirebbe inevitabilmente la strada a nuove scelte e a una riorganizzazione profonda della difesa nerazzurra in vista della prossima stagione.

Premier League: i giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno

Un po’ di nomi interessanti prendibili a zero dal campionato più ricco e affascinante del mondo: la Premier League

Il 30 giugno è una data cerchiata in rosso sul calendario di ogni club e operatore di mercato. Segna ufficialmente la fine della stagione sportiva e, soprattutto, la scadenza dei contratti per moltissimi calciatori. In Premier League, il campionato più ricco e competitivo del mondo, la lista dei futuri free agent è sempre ricca di profili interessanti, pronti ad accasarsi a parametro zero.

Quest’anno, l’elenco dei giocatori in uscita dai club d’oltremanica comprende diversi nomi intriganti, molti dei quali pronti a cercare fortuna, maggiore minutaggio e un ruolo da protagonisti altrove. Ecco la panoramica sulle scadenze imminenti.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le big d’Inghilterra: da Manchester City a Liverpool e Arsenal

Le grandi potenze della Premier League si preparano a salutare alcuni elementi. Il Manchester City vede arrivare a scadenza ben tre giocatori: si tratta di David Eze, Karim Cassim e Xavier Parker. I Citizens, noti per avere rose profondissime e un’accademia ricca di talenti, lasciano spesso partire a zero i profili che faticano a trovare spazio nelle rotazioni della prima squadra.

Situazione simile in casa Liverpool, dove terminano i loro contratti sia Vincent Joseph che Isaac Konde. Anche l’Arsenal saluta un componente della sua rosa: il contratto di Kyran Thompson è giunto al capolinea, aprendo per lui le porte di una nuova avventura sportiva lontano dall’Emirates Stadium.

Le altre occasioni a parametro zero: Leicester, Aston Villa, West Ham e Palace

Non ci sono solo le squadre di primissima fascia a sfoltire le rose in vista del nuovo anno calcistico. Il Leicester, sempre attento a bilanciare i conti e la rosa, vedrà scadere l’accordo con Darren Motsi.

Spostandoci a Londra, sponda Hammers, il West Ham si prepara a dire addio a Kyle Healy-Matthews, mentre il Crystal Palace non ha prolungato il vincolo contrattuale con Mylo Bernard. Infine, l’Aston Villa, reduce da stagioni di grande crescita e investimenti importanti, vede svincolarsi ufficialmente Heaven Kilwa.

Il mercato dei parametri zero, o svincolati, rappresenta sempre un’opportunità ghiotta. Per questi giocatori, il 1° luglio rappresenterà l’inizio ufficiale di un nuovo capitolo: starà ai direttori sportivi e agli scout fiutare l’affare giusto per rinforzare le proprie squadre senza intaccare il budget destinato ai cartellini.

La Juventus cerca sicurezza: Svilar è il profilo perfetto per ricostruire il reparto

Inizia la rivoluzione tra i pali: Mile Svilar è esattamente il tassello mancante per la Juventus della prossima stagione

La Juventus ha bisogno di certezze tra i pali: Mile Svilar, portiere titolare della Roma, rappresenta un profilo pronto e già affermato in Serie A che potrebbe offrire esperienza, qualità con i piedi e rendimento stabile per la nuova Juve.

Mile Svilar è oggi uno dei portieri più apprezzati del campionato italiano: legato alla Roma con un contratto fino al 30 giugno 2030, si è imposto come titolare e ha raccolto numeri importanti nelle ultime stagioni, inclusi numerosi clean sheet che ne hanno consolidato la reputazione. La Roma ha rinnovato il suo accordo con un ritocco economico significativo, portando lo stipendio lordo a una cifra intorno ai €4–4,6 milioni annui e confermando il portiere come pilastro del progetto giallorosso.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Perché la Juventus dovrebbe valutare seriamente Svilar?

Primo, è un portiere giovane (classe 1999) ma con esperienza: ha già dimostrato continuità in Serie A e affidabilità nelle stagioni recenti.

Secondo, il suo modo di giocare è moderno: bravo con i piedi, reattivo nelle uscite e capace di gestire la costruzione dal basso, caratteristiche che si sposano con il calcio proposto da molti tecnici di alto livello.

Terzo, la solidità contrattuale e la recente consacrazione lo rendono un investimento che ridurrebbe il rischio di turnover tra i pali.

La situazione economica e tecnica va però valutata con attenzione

Il rinnovo di Svilar alla Roma ha alzato il suo costo ingaggio e la Roma non è propensa a cederlo senza un’offerta importante intorno ai 40 milioni; inoltre la Juventus ha già blindato alcuni elementi del proprio parco portieri con rinnovi recenti, rendendo qualsiasi operazione complessa sul piano finanziario. Perin, ad esempio, ha rinnovato con la Juventus fino al 2027 e rappresenta oggi una soluzione interna con contratto già definito.

Se la Juventus cerca un salto di qualità tra i pali, Svilar è un profilo coerente con le esigenze tecniche moderne: garantisce affidabilità e capacità di costruzione dal basso, ma il suo costo e la volontà della Roma di trattenerlo rendono l’operazione onerosa.

La scelta tra confermare l’attuale reparto o puntare su un investimento come Svilar dipenderà dalla strategia societaria sul monte ingaggi e dalla volontà di accelerare il processo di ricostruzione tecnica.

Allegri via dal Milan, risoluzione sempre più vicina: svolta attesa per il futuro al Napoli

Allegri via dal Milan, risoluzione sempre più vicina: svolta attesa per il futuro al Napoli del tecnico toscano. Le prossime tappe

Novità importanti sul fronte Massimiliano Allegri e Milan. Le parti sarebbero sempre più vicine a definire la risoluzione contrattuale, un passaggio che potrebbe rappresentare uno snodo rilevante sia per il futuro dell’allenatore livornese sia per la nuova fase del club rossonero.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, i contatti tra Allegri e il Milan stanno proseguendo in modo costante, con la volontà comune di arrivare a una soluzione condivisa nel più breve tempo possibile. Resterebbero ancora da sistemare alcuni aspetti formali, ma la strada sembra ormai tracciata e la fumata bianca appare sempre più vicina.

Allegri Milan, contatti continui per chiudere la risoluzione

Il dossier resta aperto, ma l’intesa sarebbe ormai a un passo. La situazione viene seguita con grande attenzione dagli addetti ai lavori, anche per il peso specifico di Allegri nel panorama calcistico italiano e per il suo storico legame con l’ambiente rossonero.

Il tecnico livornese, già protagonista in passato sulla panchina del Milan, potrebbe così liberarsi definitivamente dal vincolo contrattuale con il club. Una volta completata la risoluzione, il suo futuro diventerebbe un tema ancora più centrale in chiave mercato allenatori, soprattutto in un momento in cui diversi club stanno ridefinendo le proprie strategie tecniche.

Allegri Milan, passaggio chiave per il nuovo corso rossonero

Per il Milan, la chiusura della questione rappresenterebbe anche un ulteriore passaggio di chiarezza all’interno di una fase di profondo cambiamento. La società rossonera sta infatti lavorando alla costruzione del nuovo ciclo e la definizione dei dossier ancora aperti diventa fondamentale per procedere con maggiore linearità.

La sensazione è che le prossime ore possano essere decisive. Allegri e il Milan stanno cercando la formula giusta per arrivare alla separazione definitiva, evitando ulteriori rallentamenti. Il percorso intrapreso porta verso una soluzione consensuale, con l’obiettivo di chiudere una vicenda ormai vicina alla conclusione.

Chi è Facundo Bernal? Il mediano del Fluminense è l’ultima idea di mercato del Torino

Chi è Facundo Bernal? Il mediano del Fluminense è l’ultima idea di mercato del Torino. Tutto ciò che c’è da sapere sull’uruguaiano

Il Torino continua a guardare al mercato sudamericano per rinforzare il centrocampo in vista della prossima stagione. Tra i profili seguiti con maggiore attenzione dai granata c’è anche Facundo Bernal, centrocampista uruguaiano classe 2003 di proprietà del Fluminense. Come riportato da Globo Esporte, il nome del mediano è entrato nella lista dei giocatori valutati dal club piemontese per completare la rosa a disposizione di Ignazio Abate.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Nell’anno solare 2026, Bernal ha raccolto 18 presenze e 2 assist con la maglia del club brasiliano, confermandosi un elemento utile nelle rotazioni del centrocampo. Il suo ruolo principale è quello di mediano davanti alla difesa, ma può essere impiegato anche da centrocampista centrale in una linea a due o a tre.

Facundo Bernal Torino, carriera tra Uruguay e Brasile

Facundo Bernal è nato a Montevideo ed è cresciuto calcisticamente nel Defensor Sporting, una delle realtà più importanti del calcio uruguaiano per la formazione dei giovani. Con il club viola ha debuttato tra i professionisti nel 2021, vivendo il percorso tra seconda divisione e ritorno nella massima serie.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie di calciomercato

Durante la sua esperienza in patria ha contribuito anche alla conquista di due Copa Uruguay, vinte nel 2022 e nel 2023. Nell’estate del 2024 è poi arrivato il trasferimento al Fluminense, passaggio che gli ha permesso di misurarsi con un campionato più competitivo e fisicamente impegnativo come quello brasiliano.

Facundo Bernal Torino, caratteristiche tecniche e fisiche

Dal punto di vista fisico, Bernal è un centrocampista longilineo, alto circa 1,87 metri, dotato di buona struttura e leve importanti. Non è il classico regista basso di pura costruzione, ma un profilo più orientato all’equilibrio, alla protezione della difesa e alla gestione delle seconde palle.

Tecnicamente è un giocatore ordinato: cerca soluzioni semplici, gioca con disciplina e preferisce dare continuità alla manovra piuttosto che forzare la giocata. Il suo valore emerge soprattutto nel recupero palla, nella copertura degli spazi e nella capacità di schermare la linea difensiva.

Facundo Bernal Torino, come potrebbe inserirsi nei granata

Nel Torino, Bernal potrebbe rappresentare un rinforzo utile per aumentare fisicità e solidità in mezzo al campo. Può agire da mediano in un sistema strutturato, ma anche da elemento di equilibrio accanto a un centrocampista più creativo o più dinamico.

Il profilo resta giovane e ancora modellabile, con margini di crescita nella verticalizzazione, nella personalità con il pallone e nella continuità ad alto livello. Per caratteristiche, Bernal è un nome coerente con un mercato attento a giocatori di prospettiva, fisici e già abituati a contesti competitivi.

Lazio: Isaksen resta, ma non c’è certezza sul futuro del danese

La linea del club biancoceleste e le tentazioni di mercato per Gustav Isaksen: occhio al possibile addio alla Lazio in estate

Il mercato della Lazio si trova a un punto di svolta cruciale e uno dei nodi più intricati da sciogliere riguarda il destino di Gustav Isaksen. L’esterno danese, arrivato nella capitale con grandi aspettative, sta vivendo un’estate sospesa tra la voglia di riscatto all’ombra del Colosseo e le sirene di mercato che continuano a suonare, specialmente dall’estero. Al momento la rotta sembra tracciata verso la conferma a Formello, ma lo scenario resta un vero e proprio rebus in vista delle prossime settimane. Ecco cosa scrive il Corriere dello Sport.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie di calciomercato

La linea della società: fiducia (ma con riserva)

La dirigenza biancoceleste e lo staff tecnico non hanno intenzione di svendere un patrimonio su cui è stato fatto un investimento importante solo dodici mesi fa. L’idea predominante è quella di concedere a Isaksen una seconda stagione per mostrare quel talento cristallino che si è visto solo a sprazzi nell’anno del suo inserimento. Il giocatore esprime la forte volontà di dimostrare il proprio valore in Serie A, convinto di poter ritagliarsi uno spazio da protagonista nei nuovi schemi tattici.

Le tentazioni di mercato e l’ombra del rebus

Nonostante la tendenza attuale veda il danese restare a Roma, la sessione di trasferimenti è ancora lunga e imprevedibile. Dall’Europa (in particolare da campionati come la Premier League e l’Eredivisie) continuano ad arrivare timidi sondaggi e manifestazioni d’interesse.

La posizione della Lazio è chiara: il calciatore non è ufficialmente sul mercato, ma di fronte a un’offerta economica ritenuta irrinunciabile – e capace di generare una plusvalenza reale – le barricate alzate finora potrebbero vacillare. C’è poi da considerare l’incastro dei tasselli nel reparto offensivo: l’eventuale arrivo di nuovi innesti sugli esterni potrebbe ridurre il minutaggio del classe 2001, spingendo le parti a valutare soluzioni alternative prima del gong finale. Isaksen e la Lazio camminano insieme, ma la strada verso il futuro ha ancora molti bivi da superare.

Mondiali 2026, il Belgio trema: la classifica virtuale delle terze e gli scenari per la qualificazione

Tutti gli scenari possibili del Belgio al Mondiale 2026, una delle favorite che finora ha deluso: qualificazione in bilico

Il nuovo formato del Mondiale a 48 squadre ha introdotto una variabile ad altissima tensione per tifosi e addetti ai lavori: la corsa ai ripescaggi. Delle dodici squadre classificate al terzo posto nei rispettivi gironi, le migliori otto staccano il pass per la fase a eliminazione diretta, mentre le quattro peggiori salutano prematuramente la competizione. E, dando uno sguardo alla classifica virtuale attuale, ci sono big che rischiano grosso, con Scozia e soprattutto Belgio che vivono ore di pura apprensione.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Belgio nella “zona rossa”

Attualmente, la classifica virtuale delle terze posiziona i Diavoli Rossi al nono posto. Questo significa che, a bocce ferme, la nazionale belga sarebbe clamorosamente una delle quattro escluse, condannata a una cocente eliminazione. Il destino del Belgio, tuttavia, è ancora legato all’ultima sfida contro la Nuova Zelanda e ai calcoli incrociati con l’altra gara del girone tra Egitto e Iran.

Le combinazioni per gli ottavi

Cosa serve al Belgio per evitare il disastro sportivo e proseguire il cammino iridato? Ecco il quadro dettagliato degli scenari possibili:

  • Vittoria contro la Nuova Zelanda. È la via più sicura e diretta. Con i tre punti, il Belgio si garantirebbe l’accesso matematico alla fase successiva, cancellando ogni calcolo o ansia da ripescaggio.
  • Pareggio e vittoria dell’Egitto. Se i belgi dovessero pareggiare contro i neozelandesi, dovranno tifare per un successo dell’Egitto contro l’Iran. In questo scenario favorevole, i Diavoli Rossi scavalcherebbero gli iraniani passando addirittura come secondi nel girone.
  • Doppio pareggio. L’incubo assoluto. Con un segno “X” in entrambe le partite del girone, il Belgio resterebbe confinato al terzo posto. A quel punto, non resterebbe che aggrapparsi alla calcolatrice, sperando di mettersi alle spalle almeno quattro nazionali degli altri raggruppamenti.

L’ancora di salvezza del Ranking FIFA

Cosa succede in caso di parità perfetta nel girone? Se punti, differenza reti e gol segnati non dovessero bastare a sbrogliare la matassa, i criteri di spareggio diventeranno una vera e propria roulette russa.

Il passaggio del turno potrebbe decidersi in base ai punti disciplinari (premiando chi ha ricevuto meno cartellini gialli e rossi) o, come ultimissima spiaggia, tramite il Ranking FIFA. In quest’ultimo e disperato scenario, il Belgio, storicamente posizionato ai vertici della classifica mondiale, si troverebbe in una botte di ferro, potendo contare su un netto vantaggio rispetto alle dirette concorrenti.

L’Inter sogna Nico Paz, oggi la giornata decisiva: Como e Real Madrid si vedono, nerazzurri alla finestra

L’Inter sogna Nico Paz, oggi la giornata decisiva: Como e Real Madrid si vedono, nerazzurri alla finestra. Tutti i possibili scenari

Il futuro di Nico Paz può entrare oggi in una fase decisiva. Il Como incontrerà il Real Madrid per discutere il destino del talento argentino, protagonista assoluto nelle ultime due stagioni in Serie A e ora al centro di un intrigo di mercato che coinvolge anche l’Inter. A fare il punto sono La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Corriere dello Sport, con i nerazzurri pronti a osservare ogni sviluppo in vista di un eventuale inserimento.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Il 30 giugno scade la seconda finestra di recompra a favore del Real Madrid: con 10 milioni di euro, i blancos possono riportare a casa il giocatore ceduto due estati fa al Como per 6 milioni. Una formula studiata proprio per mantenere il controllo sui migliori canterani, ma l’esplosione di Nico Paz ha cambiato lo scenario.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Nico Paz Inter, i numeri dell’argentino e la volontà del giocatore

Nella prima stagione italiana, Nico Paz ha chiuso con 6 gol e 9 assist, contribuendo al decimo posto del Como e venendo eletto miglior Under 23. Nel secondo anno ha alzato ulteriormente il livello: 12 gol e 7 assist, quarto posto in campionato, qualificazione in Champions League e premio di miglior centrocampista della Serie A.

Il giocatore avrebbe già comunicato al Real Madrid la volontà di restare a Como, dove si è ambientato perfettamente e dove potrebbe disputare la Champions da protagonista. Il club spagnolo, però, ha l’ultima parola e potrebbe scegliere di ricomprarlo subito per poi rivenderlo al miglior offerente, con una base d’asta vicina ai 60 milioni di euro.

Nico Paz Inter, il Como prova il colpo definitivo

Nico Paz 25 06 2026
Nico Paz Inter, il Como prova il colpo definitivo – CalcioNews24.com

Nel vertice di oggi il Como potrebbe presentare una controfferta ambiziosa: acquistare l’intero cartellino di Nico Paz e annullare il diritto di recompra. Il presidente Mirwan Suwarso sarebbe pronto a spingersi verso una proposta da circa 40 milioni di euro, cifra importante ma ancora dentro i limiti del Fair Play Finanziario.

Il Real Madrid, dal canto suo, potrebbe valutare l’inserimento di una percentuale molto alta sulla futura rivendita o un nuovo diritto di prelazione. Resta anche una terza ipotesi: lasciare scadere la clausola attuale e mantenere l’accordo esistente, magari con un indennizzo economico, rinviando ogni decisione all’estate 2027.

Nico Paz Inter, Oaktree sogna il grande colpo

L’Inter resta alla finestra, ma con crescente interesse. Il mancato arrivo di Marco Palestra, finito al Chelsea, ha lasciato ai nerazzurri maggiori risorse rispetto a quanto previsto. Secondo Tuttosport, tra i fondi non investiti sull’esterno dell’Atalanta e i 25 milioni già messi sul piatto per Curtis Jones, il club potrebbe avere margini per costruire un’offerta importante.

L’acquisto di Nico Paz rappresenterebbe non solo un rinforzo tecnico di altissimo livello, ma anche un colpo mediatico per Oaktree, alla ricerca di un profilo giovane, ambizioso e simbolico. Il talento argentino metterebbe d’accordo proprietà, dirigenza e staff tecnico. Cristian Chivu lo considera compatibile con l’attuale struttura nerazzurra, anche se il suo arrivo potrebbe spingere verso soluzioni tattiche più fluide, dal 3-4-1-2 al 3-4-2-1.

Nico Paz Inter, il Corriere dello Sport sul tesoretto nerazzurro

Anche il Corriere dello Sport sottolinea come l’Inter possa avere oggi più margine per muoversi. Il tesoretto composto dalla cifra non investita su Palestra e dall’incasso legato a Dumfries verrebbe in parte destinato alla corsia destra, ma potrebbe soprattutto alimentare il grande sogno Nico Paz.

Le prossime ore diranno se il Real Madrid sceglierà di vendere subito o se il Como riuscirà a blindare ancora il giocatore. Solo allora l’Inter capirà se potrà davvero entrare nella partita.

Jurgen Klopp promuove il Mondiale 2026: «Atmosfera pazzesca, la mia favorita è la Germania»

L’entusiasmo travolgente dei tifosi e un calcio senza speculazioni: il pensiero di Klopp sul Mondiale 2026

L’ex tecnico del Liverpool, Jurgen Klopp, si sta godendo a pieno i Mondiali 2026 nelle vesti di attento spettatore e, in una lunga e interessante intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha voluto condividere le sue prime, positivissime impressioni sulla competizione in corso.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Atmosfera unica e calcio propositivo

Il tecnico tedesco è rimasto letteralmente folgorato dall’entusiasmo dei tifosi. “Sono partito dal Messico ed è stato incredibile,” ha raccontato, ricordando le file interminabili verso lo stadio già sei ore prima del fischio d’inizio. Un clima eccezionale e contagioso che ha ritrovato, pur con sfumature diverse, anche nelle tappe statunitensi di Dallas e Houston. Sul campo, Klopp ha notato un netto salto di qualità generale: “Non ci sono speculazioni. Le piccole vogliono impressionare, le grandi vogliono vincere“. Un torneo finalmente caratterizzato dalla voglia costante di imporre il proprio gioco.

Il format a 48 squadre: tra fascino e usura

Nonostante il clima di festa, l’ex allenatore resta molto critico sul calendario: “Lo ripeto da anni, ci sono troppe partite per i giocatori. Per i top player, in generale, c’è troppo calcio“. Tuttavia, il lato romantico del Mondiale allargato ha fatto breccia in lui. Osservare l’impegno e i colori di nazioni emergenti come Curaçao, Capo Verde e Haiti lo spinge a “spegnere” il cervello da professionista per godersi semplicemente l’evento.

La polemica sugli Hydration Break

Sui tanto discussi stop per l’idratazione, Klopp offre una visione molto pragmatica: con temperature esterne di 30-40 gradi sono un’assoluta necessità. Il problema reale, fa notare, risiede nella loro durata e nello sfruttamento televisivo da parte della FIFA. Da ex allenatore, però, ammette che gli sarebbero tornati utilissimi: “Mi sarebbe piaciuto averli quando ero in panchina, così come la Goal Line Technology, introdotta quando ormai avevamo già perso una finale“.

Le favorite, Ancelotti e il futuro

Per la vittoria finale, Klopp non ha esitazioni: la sua favorita è la Germania, elogiata soprattutto per l’impatto dei cambi a gara in corso. Non prevede clamorose sorprese dai quarti in poi, dove domineranno le corazzate e quelle squadre che hanno saputo alzare l’asticella, come il Giappone e la straordinaria generazione della Norvegia. In chiusura, incorona Carlo Ancelotti come “l’allenatore perfetto per il Brasile” e liquida col sorriso le voci sul suo imminente ritorno in panchina: “Per ora mi alleno tutti i giorni in palestra… Scherzi a parte, vedremo“.

Leao Milan, prove di riavvicinamento: il confronto con Amorim sarà decisivo

Dopo le parole d’addio, il portoghese Rafael Leao apre alla permanenza: il futuro resta ancora da scrivere

Le recenti dichiarazioni di Rafael Leao avevano fatto pensare a una separazione ormai inevitabile dal Milan dopo sette stagioni vissute da protagonista. Le parole pronunciate nelle scorse settimane, con il desiderio espresso di affrontare una nuova esperienza all’estero, avevano infatti creato un evidente distacco tra il giocatore e il club rossonero.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Negli ultimi giorni, però, qualcosa sembra essere cambiato. Dopo il gol realizzato con il Portogallo al Mondiale contro l’Uzbekistan, l’attaccante ha adottato toni decisamente più prudenti, rinviando ogni decisione sul proprio futuro al termine della competizione. Un segnale che potrebbe rappresentare un tentativo di ricucire il rapporto con il Milan, incrinato dalle precedenti dichiarazioni.

In casa rossonera, infatti, le parole dell’esterno offensivo non erano state accolte positivamente, soprattutto per il momento e le modalità con cui erano arrivate. Ora entrambe le parti sembrano intenzionate a valutare con maggiore calma la situazione.

Un ruolo fondamentale potrebbe averlo Ruben Amorim, nuovo tecnico del Milan e connazionale di Leao. Al termine degli impegni mondiali, i due avranno un confronto diretto che potrebbe risultare determinante. Dal colloquio emergerà se esistono ancora le condizioni per proseguire insieme e costruire un nuovo progetto tecnico con Leao al centro. Il rapporto resta delicato, ma la possibilità di una permanenza non è più da escludere.

Inter, pronto il rinnovo di Dimarco: il club vuole blindare uno dei suoi leader

Nerazzurri al lavoro per prolungare il contratto dell’esterno italiano fino al 2030: Dimarco sempre più nerazzurro

L’Inter continua a programmare il proprio futuro e tra le priorità della dirigenza c’è il rinnovo contrattuale di Federico Dimarco, diventato negli ultimi anni uno dei punti di riferimento della squadra sia dal punto di vista tecnico che umano.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie di calciomercato

Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, il club nerazzurro starebbe preparando i primi contatti ufficiali con l’entourage del giocatore per discutere un nuovo accordo di lunga durata. L’obiettivo della società è quello di raggiungere un’intesa che permetta a Dimarco di restare a Milano almeno fino al 2030, confermando così la piena fiducia nei confronti dell’esterno della Nazionale italiana.

Nel frattempo, l’Inter avrebbe già deciso di tutelarsi attivando l’opzione presente nell’attuale contratto del calciatore. Questa clausola consentirà di estendere automaticamente la scadenza dell’accordo fino al 2028, garantendo maggiore tranquillità al club durante la trattativa per il nuovo rinnovo.

La volontà delle parti sembra essere quella di proseguire insieme ancora a lungo. Dimarco rappresenta infatti una delle colonne portanti del progetto tecnico nerazzurro e la società è determinata a blindarlo con un contratto che ne certifichi l’importanza all’interno della rosa per le prossime stagioni.

Italia, Malagò continua a pensare a Maldini: l’ex capitano del Milan nel progetto di rilancio azzurro

La FIGC accelera per affidare a Paolo Maldini un ruolo chiave nel futuro del calcio italiano: Malagò in pressing

Dopo la recente elezione alla guida della FIGC, Giovanni Malagò è già al lavoro per costruire la squadra che dovrà accompagnarlo nella delicata missione di rilanciare il movimento calcistico nazionale. Il nuovo presidente federale è chiamato a fronteggiare una fase particolarmente complessa per il calcio italiano, tra risultati deludenti e la necessità di una profonda riorganizzazione.

LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie A

Tra le prime idee sul tavolo c’è quella di affidare un ruolo centrale a una figura di grande esperienza e prestigio. In cima alla lista dei desideri della Federazione c’è infatti Paolo Maldini, storico simbolo del Milan e della Nazionale italiana, considerato il profilo ideale per guidare l’area tecnica.

Secondo le indiscrezioni, la FIGC starebbe portando avanti un forte lavoro diplomatico per convincere l’ex difensore ad accettare l’incarico. L’idea sarebbe quella di affidargli la carica di direttore tecnico, con competenze estese sia sul settore tecnico sia sul settore giovanile.

La presenza di Maldini rappresenterebbe un segnale importante per tutto il movimento, grazie alla sua autorevolezza, alla sua esperienza dirigenziale e alla profonda conoscenza del calcio internazionale. Ora la palla passa all’ex capitano rossonero, chiamato a decidere se raccogliere una delle sfide più affascinanti della sua carriera.

Zaniolo Udinese, il rinnovo non arriva: Milan nel mirino dell’attaccante

Il futuro dell’ex Roma Nicolò Zaniolo resta in bilico nonostante una stagione positiva in Friuli. C’è il Milan

Dopo una stagione decisamente convincente con la maglia dell’Udinese, il futuro di Nicolò Zaniolo potrebbe tornare a essere argomento di mercato. Il club friulano ha infatti esercitato il diritto di riscatto dal Galatasaray, investendo 10 milioni di euro per assicurarsi definitivamente le prestazioni dell’attaccante.

LEGGI ANCHE: le ultime di calciomercato

Il classe 1999 ha risposto sul campo con numeri importanti, mettendo a referto sei reti e sette assist, diventando uno dei protagonisti della stagione bianconera. Nonostante questo rendimento, però, il rapporto tra il giocatore e la società sarebbe attraversato da alcune tensioni legate all’aspetto contrattuale.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Zaniolo non avrebbe gradito il mancato adeguamento del proprio ingaggio, rimasto fermo a 1,8 milioni di euro netti a stagione. L’attaccante chiederebbe un aumento fino a 3 milioni annui, oppure un’estensione del contratto di ulteriori due anni, fino al 2031, con una diversa distribuzione dell’ingaggio.

Per questo motivo non è da escludere una possibile separazione già durante l’attuale sessione estiva di mercato. Tra le destinazioni più gradite al calciatore ci sarebbe il Milan, club che lo affascina da tempo e contro il quale ha brillato nella scorsa stagione. Sullo sfondo resta anche l’interesse della Lazio, anche se alcune dinamiche extracalcistiche renderebbero l’operazione particolarmente complicata.

×