Pagina 776 – Calcio News 24

Albertini: «Ricci al Milan? Che non sia un punto di partenza, ma di arrivo per lui»

Le parole di Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, sull’arrivo in rossonero di Samuele Ricci dal Torino

Presente a Firenze per il Premio Fair Play Menarini, Demetrio Albertini ha parlato di etica sportiva, della Nazionale, del calcio moderno e del futuro del Milan. Tra riflessioni pacate e qualche frecciata, l’ex centrocampista rossonero ha toccato molti temi di stretta attualità. Di seguito le sue parole.

RICCI AL MILAN? – «Mi piace. Spero per lui che non lo prenda come punto di arrivo ma di partenza. È un’opportunità. A volte, arrivando in una grande squadra, pensi di essere bravo, ma devi prenderla come occasione per giocare per qualcosa di ancora più importante. Spero che si giochi tutte le carte che ha».

IL VALORE DEL FAIR PLAY – «Il fair play a volte è una cosa soggettiva purtroppo, perché non è una regola scritta. Fa parte dei valori dello sport, non solo del calcio. Sono onorato di ricevere questo premio: sono vent’anni che ho smesso, e forse qualcosa da dirigente l’ho fatto».

IL NUOVO CORSO AZZURRO – «Le valutazioni da fare sono tante… Oggettivamente sono stupito della gestione, dell’esonero da una partita all’altra. Ma essendo fuori, non so se è stata una cosa preventivata o spontanea. Da tifoso credevo e pensavo a un sostituto il giorno dopo, ma forse tirandosi indietro uno o due allenatori si è cercata l’alternativa migliore e Rino può esserlo».

LE TROPPE PARTITE E LA FIFA – «Io penso si debba trovare equilibrio. Il problema è che non ci si parla, non ci si mette d’accordo, non c’è una regia comune. L’ho detto che si gioca troppo, ma anche che quello è un Mondiale che avrei voluto giocare da calciatore. È affascinante affrontare squadre non europee. Il problema è che sono aumentate le partite della Nazionale, della Champions, i campionati sono a 20 squadre… Il problema è il tempo. Le europee hanno più problemi delle sudamericane, per esempio».

IL POST-DIMISSIONI – «Siamo qui per ritirare un premio legato al fair play, è giusto mantenerlo…».

LA NUOVA FIORENTINA DI PIOLI – «Che bello rivedere Stefano su una panchina italiana… Al Milan ha fatto molto bene, poi il ciclo si era chiuso. Il nuovo corso viola con i giovani italiani? Mi piace molto che si possa valorizzare gli italiani e il lavoro dei settori giovanili italiani, che non riguarda solo i calciatori italiani».

Sputo a Conceicao? La risposta di Huijsen: «Non cercate cose dove non c’è niente»

La risposta di Dean Huijsen allo sputo a Conceicao durante la sfida tra Real Madrid e Juve al mondiale per club: ecco la risposta del difensore

Niente sputo, solo un fraintendimento alimentato dalle immagini virali circolate in rete. Dean Huijsen, difensore del Real Madrid ed ex Juventus, è finito al centro di una bufera social dopo l’ottavo di finale del Mondiale per Club vinto 1-0 dai blancos contro i bianconeri. Un video, diffuso rapidamente online, ha fatto pensare che il ventenne olandese naturalizzato spagnolo avesse sputato contro Francisco Conceição durante un momento di tensione in campo.

Tuttavia, la realtà dei fatti è un’altra, come lo stesso Huijsen ha tenuto a precisare immediatamente attraverso i suoi canali social. «Per favore, non cercate cose dove non c’è niente: chi mi conosce sa che non farei mai una cosa così e non lo farò mai. Ho semplicemente sputato per terra», ha scritto il difensore, respingendo con decisione ogni accusa.

A sostegno della sua versione, è emersa una seconda inquadratura dell’episodio, ripresa da un’angolazione diversa. In quel frame si vede chiaramente che Huijsen si gira e sputa a diversi metri di distanza rispetto a Conceição, senza alcuna intenzione di colpirlo o provocarlo. Il gesto, insomma, è stato solo un’abitudine di gioco male interpretata a causa della prospettiva dell’immagine iniziale.

Un caso montato rapidamente sui social, dove la velocità di diffusione spesso precede la verifica dei fatti. Ma stavolta è stato proprio il protagonista a spegnere le polemiche sul nascere. Huijsen, che sta cercando di ritagliarsi spazio tra i grandi del Real, non intende farsi distrarre da malintesi o accuse infondate. Archiviato l’episodio, ora testa al campo.

Rodrygo, addio Real sempre più vicino: Xabi Alonso apre alla cessione, l’Arsenal osserva

Rodrygo potrebbe lasciare il Real Madrid già in estate: Xabi Alonso ha dato l’ok all’operazione e l’Arsenal valuta il colpo

Il futuro di Rodrygo al Real Madrid è ormai appeso a un filo. Dopo settimane di indiscrezioni e segnali poco incoraggianti, arriva la conferma da The Athletic: Xabi Alonso ha aperto alla possibilità di cedere l’esterno brasiliano già in questa finestra di mercato estiva. Un passo importante, che segna una frattura definitiva tra il club e uno dei suoi giovani talenti più discussi.

Rodrygo, 24 anni, ha vissuto una stagione complicata: un problema fisico lo ha tenuto ai box nel momento decisivo dell’annata, ma dietro la sua esclusione prolungata si celerebbero motivazioni più profonde. Alcune fonti interne al club parlano di una presunta mancanza di motivazione negli allenamenti, un’accusa che il giocatore ha subito respinto con fermezza. Ma la sensazione è che il legame con l’ambiente blanco si sia incrinato, forse irrimediabilmente.

La Premier League è oggi lo scenario più probabile per il futuro dell’ex Santos, e tra i club più interessati c’è l’Arsenal. Sempre secondo The Athletic, i Gunners hanno già avviato colloqui esplorativi con gli agenti del brasiliano nelle scorse settimane per valutare la fattibilità di un’operazione che avrebbe il sapore del grande colpo.

Rodrygo era già stato vicino alla Premier prima del suo approdo a Madrid nel 2019, quando il Liverpool seguiva con attenzione le sue prestazioni in Brasile. Ora, con il ciclo al Real che sembra giunto al termine, l’occasione per rilanciarsi potrebbe davvero passare dall’Inghilterra.

Xabi Alonso ha dato il via libera. Resta da capire chi farà la prima mossa concreta. Ma una cosa appare chiara: Rodrygo è ufficialmente sul mercato.

Douglas Luiz via dalla Juve? I bianconeri hanno già scelto il sostituto

Douglas Luiz potrebbe lasciare la Juve dopo appena un anno: la società bianconera avrebbe individuato il successore

Dopo appena un anno dal suo arrivo a Torino, Douglas Luiz potrebbe già salutare la Juve. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il club bianconero ha comunicato al centrocampista brasiliano l’intenzione di cederlo, aprendo così alla possibilità di un ritorno in Premier League o di uno scambio con altri top club europei.

La Juve lo aveva acquistato dall’Aston Villa nell’estate del 2024 per circa 49 milioni di euro, ma il rendimento non ha soddisfatto le aspettative: soltanto tre presenze da titolare in Serie A e nessun contributo diretto in termini di gol o assist. Con l’arrivo in panchina di Igor Tudor, l’esigenza è chiara: servono centrocampisti più intensi, fisici e dinamici. Caratteristiche che, secondo il tecnico croato, Luiz non incarna a pieno.

Il primo nome individuato come sostituto è Morten Hjulmand, 25 anni, ex Lecce e oggi protagonista allo Sporting. La Juventus ha già avviato i contatti per riportarlo in Italia, ma il club portoghese chiede circa 40 milioni di euro per lasciarlo partire. Profilo gradito a Tudor per visione di gioco, solidità e leadership, il danese rappresenta il tipo di regista che manca nell’attuale rosa.

Luiz ha un contratto in scadenza nel 2029, ma la società non esclude una cessione a titolo definitivo o un prestito con diritto di riscatto. Non è escluso neppure un possibile scambio, con il Manchester United indicato tra le società interessate.

Nel frattempo, la dirigenza bianconera resta vigile: in caso di offerte concrete, l’accelerazione per Hjulmand potrebbe essere immediata, per evitare l’inserimento di altre pretendenti.

Richard Rios, tecnica a futsal e carattere sopra le righe: ecco chi è il nuovo obiettivo dell’Inter

L’Inter su Richard Rios, centrocampista del Palmeiras e della nazionale colombiana: duttile e con la tecnica del Futsal, ma fuori dal campo…

Richard Rios è uno dei profili più seguiti dall’Inter in vista di un possibile dopo-Calhanoglu. Il centrocampista colombiano, oggi al Palmeiras, unisce talento e versatilità in campo a una personalità forte e talvolta controversa fuori. A 25 anni, è diventato un punto fermo del club brasiliano e della Nazionale colombiana, con cui ha giocato da titolare ogni partita fino alla finale dell’ultima Copa America.

Rios è un centrocampista moderno: può giocare davanti alla difesa, da mezzala o in una mediana a due, ed è cresciuto calcisticamente nel futsal, dove ha affinato tecnica e rapidità. Dopo gli inizi al Flamengo e un passaggio in Messico, è esploso al Guarani e quindi acquistato dal Palmeiras nel 2023. Con i verdão ha già vinto un campionato brasiliano e due Paulista, ritagliandosi un ruolo centrale anche nel Mondiale per Club.

Le sue prestazioni gli sono valse attenzioni da club europei, Milan incluso, ma oggi è l’Inter a valutarlo concretamente. Accanto al valore tecnico, però, c’è un profilo caratteriale da gestire. Nei mesi scorsi è stato criticato in patria per il look appariscente – capelli colorati e tatuaggi – e accusato di essere “più influencer che calciatore”. Rios ha risposto con fermezza: «Io non influenzo nessuno. I valori vengono da casa».

A far discutere anche alcuni comportamenti in campo. Dopo un gol in Libertadores, ha zittito i suoi stessi tifosi per le critiche ricevute. Si è poi scusato: «Ho sbagliato, ma sono un uomo: so ammetterlo». E memorabile è stata anche la lite con Otamendi in Argentina-Colombia, con il colombiano che ha replicato alle provocazioni con un secco: «Sei vecchio, non riesci più a correre».

Un giocatore di carattere, insomma, che all’Inter potrebbe portare dinamismo e grinta. Con la giusta guida, anche maturità.

Torino, Anjorin è in città: arrivo e retroscena – VIDEO

Torino, Anjorin è arrivato in città, ecco l’arrivo del centrocampista ex Empoli e i retroscena sul calciomercato granata. Il video esclusivo

(Lorenzo Bosca – Inviato a Torino). Anjorin Torino, un matrimonio di parole che i fan granata impareranno a conoscere. E’ a tutti gli effetti iniziata l’esperienza del centrocampista all’ombra della Mole. Poco dopo le 20e30 – come dimostra il video esclusivo realizzato dalle telecamere di CalcioNews24 – il talento inglese ha fatto tappa presso l’Hotel Concord di Via Lagrange 47. Con lui l’entourage, il padre (nonché procuratore del giocatore), la compagna e alcuni manager del club calcistico piemontese. 

Il classe 2001 si trasferisce in quel di Torino dall’Empoli per una cifra vicina ai 4,5 milioni di euro (di cui una percentuale pari al 40% verrà versata nelle casse del Chelsea: sua precedente squadra). Previste per domani in mattinata le visite mediche presso l’istituto Medicina dello Sport, struttura adiacente allo Stadio Olimpico Grande Torino. Solo a quel punto seguirà la canonica firma sul contratto con tanto di foto di rito. Piccolo retroscena: con molta probabilità l’entourage rimarrà invece in città anche nei prossimi giorni, nel tentativo di mettere a segno un altro colpo sempre con la scuderia di Via Viotti: Ardian Ismajli. Anch’egli ex Empoli, gestito dai medesimi intermediari e ad un passo dal vestire il granata per la prossima stagione. Oggi però è l’Anjorin day, il ‘matrimonio’ può iniziare.

Barcellona in bilico per Nico Williams: operazione in salita, cresce il pessimismo

Barcellona, si complica la trattativa per Nico Williams: nonostante le rassicurazioni al calciatore cresce il pessimismo in casa blaugrana

Il Barcellona rischia seriamente di dover rinunciare a Nico Williams. Il club blaugrana ha spinto con forza per portare l’esterno dell’Athletic Bilbao al Camp Nou, ma la trattativa si è complicata più del previsto. A pesare sono soprattutto i vincoli finanziari imposti dalla Liga e le garanzie richieste dal giocatore, che vuole essere immediatamente registrato per la stagione 2025-26.

Come riportato da Marca, in casa Barça c’è ancora speranza, ma i dubbi crescono. Il presidente Joan Laporta ha rassicurato l’entourage di Williams: secondo lui non ci saranno problemi né per Nico né per il nuovo portiere Joan Garcia. Ma la Liga ha ribadito il contrario: il club non è ancora in regola con la norma del 1:1, e per ora non può tesserare nuovi giocatori senza prima cedere elementi dell’attuale rosa.

Il presidente della Liga Javier Tebas è stato netto: «Oggi il Barcellona non può registrare Nico Williams». Intanto si moltiplicano le voci di possibili partenze per far spazio nel monte ingaggi: i nomi circolati sono quelli di Ter Stegen, Christensen e Pablo Torre, mentre Ansu Fati ha già lasciato il club per accasarsi al Monaco in prestito.

Il Barcellona resta disposto a pagare la clausola rescissoria da 60 milioni di euro, ma solo se avrà la certezza di poter registrare l’esterno basco. Il timore è che un eventuale stop a fine mercato non permetta di recuperare l’investimento, né di offrire a Williams il minutaggio necessario in vista del Mondiale 2026.

Il ritorno di Nico agli allenamenti con l’Athletic è previsto per il 9 luglio, ma gli è stato concesso qualche giorno extra. Il Barça ha quindi una manciata di giorni per sbloccare l’affare. Ma il tempo stringe.

Real Madrid, Morientes consiglia Xabi Alonso: «Meglio puntare su Garcia. Endrick? Da mandare in prestito» e c’è l’interesse della Serie A

Le parole di Fernando Moriente, leggenda del Real Madrid, sul ballottaggio tra Gonzalo Garcia e Endrick per l’attacco delle Merengues

Fernando Morientes, leggenda del Real Madrid, ha detto la sua sul futuro dell’attacco blanco, indicando a Xabi Alonso una scelta netta: puntare su Gonzalo Garcia e mandare in prestito Endrick, ancora acerbo per i ritmi e le pressioni del Bernabéu.

Intervistato dal programma spagnolo El Partidazo de COPE, l’ex bomber ha elogiato Garcia, autore di tre gol nel Mondiale per Club, tra cui la rete che ha eliminato la Juventus: «Mi ha davvero colpito Gonzalo – ha dichiarato – è una bellissima notizia per il Real. I giovani devono sudarsi il posto, e lui sta facendo esattamente questo».

Morientes ha sottolineato come la crescita di Garcia dovrebbe far desistere il Real dal cercare alternative costose sul mercato: «Se davvero si stava pensando a Budimir o a Vlahovic, bisognerebbe investire molto. Invece Gonzalo si sta ritagliando spazio e ha già fatto la differenza. È sicuramente la rivelazione di questo Mondiale per Club».

Il pensiero va poi a Endrick, il talento brasiliano da poco arrivato a Madrid: «Lo manderei in prestito per permettergli di giocare con continuità. Così anche Gonzalo potrebbe assumere quel ruolo che era stato pensato per lui».

In questo senso, una possibilità concreta è emersa nelle ultime settimane: secondo quanto riportato da AS, la Juve avrebbe già fatto un sondaggio per prendere Endrick in prestito, nella speranza di valorizzarlo in Serie A. Un’operazione che potrebbe convenire a tutte le parti coinvolte, permettendo al giovane classe 2006 di crescere senza pressioni e al Real di non ostacolare l’ascesa di Garcia.

Sabato, intanto, il 21enne sarà ancora titolare nei quarti contro il Borussia Dortmund. Con Mbappé ed Endrick non al meglio, il presente è suo.

Caruso: «Oggi l’importante era vincere, la prima partita è sempre la più difficile»

Le parole di Arianna Caruso, centrocampista dell’Italia Femminile, dopo la vittoria ottenuta dalle azzurre contro il Beglio all’Europeo

Arianna Caruso ha parlato ai microfoni della Rai, dopo la vittoria dell’Italia Femminile contro il Belgio alla prima dell’Europeo. Di seguito le sue parole.

GOL – «Sono molto contenta, ma la cosa importante oggi era vincere. Sono molto orgogliosa della squadra, spero che continueremo così».

SI POTEVA FARE DI PIU’ – «La prima partita è sempre quella più difficile. Avremo modo di analizzare quello che non abbiamo fatto bene, ma dovremo portare a casa i 3 punti che abbiamo conquistato».

ORA IL PORTOGALLO – «Una partita difficile, come tutte quelle di questo girone. Adesso stacchiamo la testa e poi penseremo al Portogallo».

TIFO – «Ci sono tanti miei amici, la mia famiglia e le ragazze che purtroppo non sono nella lista delle 23 ma sono fondamentali per il gruppo. Era un modo per dedicare la vittoria anche a loro e a chi è a casa».

Girelli: «Oggi è servita anche la fortuna, ma quella devi guadagnarla, il gruppo è un bel mix»

Le parole di Cristiana Girelli, capitana dell’Italia Femminile, dopo la vittoria ottenuta dalle azzurre contro il Beglio all’Europeo

Cristiana Girelli ha parlato ai microfoni della Rai, dopo la vittoria dell’Italia Femminile contro il Belgio alla prima dell’Europeo. Di seguito le sue parole.

LA VITTORIA – «Oggi abbiamo avuto bisogno anche di fortuna, ma bisogna guadagnarsela. Sono contenta, adesso recuperiamo un po’ di energie e affronteremo il Portogallo».

UN SECONDO TEMPO MIGLIORE – «Oggi c’era tanto caldo, un po’ le gambe lo sentono e entrambe le squadre hanno faticato a trovare ritmo. Nel secondo tempo eravamo più tranquille nella gestione, nel primo abbiamo avuto delle sbavature di cui loro potevano approfittare in ripartenza. Miglioreremo sicuramente, adesso ci portiamo a casa questi 3 punti d’oro e da domani pensiamo al Portogallo».

IL TACCO CHE POTEVA ENTRARE NELLA STORIA – «È stato un po’ istinto, mi dispiace non averla presa più forte. Va bene così, l’importante era vincere. Vittoria dedicata alle ragazze che erano qui e che domani ci saluteranno: in un gruppo una vittoria come questa arriva anche grazie a queste persone, che hanno valori umani importanti».

IL GRUPPO TRA ESPERIENZA E GIOVENTÙ – «C’è un bel mix, ma non solo di aspetti tecnici. Ci sono tante personalità, tra giovani e calciatrici più grandi che danno la tranquillità per giocare gare come questa. Quella di oggi è stata di sofferenza, ma portare a casa una vittoria così è sintomo di una squadra in forte crescita e che vuole dire la sua ancora a lungo in questo Europeo».

QUANDO HA SCOPERTO CHE AVREBBE GIOCATO – «Nella riunione tecnica alle 4, il ct ha tenuto le carte coperte fino alla fine».

Italia Femminile, Soncin: «Volevamo iniziare con una vittoria, sulla concretezza possiamo ancora migliorare»

Le parole di Andrea Soncin, ct dell’Italia Femminile, dopo la vittoria ottenuta dalle azzurre contro il Beglio all’Europeo

Andrea Soncin ha parlato ai microfoni della Rai, dopo la vittoria dell’Italia Femminile contro il Belgio alla prima dell’Europeo. Di seguito le sue parole.

VITTORIA AL DEBUTTO – «Era quello che volevamo, la prima partita è sempre complicata. Non siamo state perfette nei primi 20 minuti, ma ce lo aspettavamo. Abbiamo lavorato per gestire la partita al meglio nei 90 minuti, le ragazze sono state bravissime a partire da quelle che erano fuori per il supporto. Anche chi non è entrata ha alimentato quel clima magico che serve».

POCA CONCRETEZZA – «Fa parte del gioco, ci sono altre partite in cui siamo stati più cinici. Possiamo sicuramente migliorare e dobbiamo se vogliamo continuare a crescere, ma sono contento dell’atteggiamento mostrato e continuiamo così».

ORA TESTA AL PORTOGALLO – «Assolutamente, quello che ci siamo detti. Vogliamo che sia una lunga serie di partite: piedi per terra, cerchiamo di enfatizzare le nostre qualità e guardiamo la prossima».

CHI AVETE CHIAMATO A FESTEGGIARE – «Galli, Rosucci, Gilardi e Beccari: le ragazze che sono arrivate con noi come riserve, anche se è un termine che non mi piace, ma che sono state scelte per i valori umani che possono trasferire oltre che per quello che possono dare sul campo. Sono state eccezionali ad alimentare questo clima magico».

Calciomercato, i colpi ufficiali del 3 luglio: ecco tutti i trasferimenti della giornata

Calciomercato, tutti gli affari fatti oggi 3 luglio: tra Serie A e estero, ecco gli acquisti e le cessioni odierne

Prosegue senza sosta il calciomercato estivo, con la giornata del 3 luglio che ha portato nuovi movimenti ufficiali in Serie A e sui principali palcoscenici europei e internazionali. Tra chi parte e chi arriva, i club cominciano a definire meglio le proprie rose in vista della stagione 2025-2026.

In Serie A, le ufficialità riguardano principalmente cessioni. Il Verona saluta Thomas Henry, che lascia l’Italia per trasferirsi allo Standard Liegi, tornando dunque nel campionato belga dopo l’esperienza in gialloblù. Anche il Napoli registra una partenza: Răzvan Marin, centrocampista rumeno reduce dal prestito all’Empoli, è stato ceduto al Villarreal, in Liga. Due operazioni che liberano spazio e ingaggi per eventuali nuovi arrivi nei prossimi giorni.

Lo scenario più caldo resta però quello internazionale, dove si muovono nomi importanti. Il club saudita NEOM, sempre più protagonista nel mercato globale, ha ufficializzato tre nuovi colpi in un solo giorno: Said Benrahma e Alexandre Lacazette lasciano il Lione per raggiungere il ricco campionato saudita, insieme ad Amadou Koné, in arrivo dal Reims. Si tratta di operazioni di alto profilo, che confermano l’interesse della Saudi Pro League per giocatori esperti e dal forte impatto mediatico.

Il Nizza ha invece rafforzato la porta con Yehvann Diouf, promettente estremo difensore classe 1999, anche lui in uscita dal Reims. In Germania, il Lipsia continua il suo progetto giovane e sostenibile con l’acquisto di Finkgrafe dal Colonia, mentre in Premier League il Brentford si assicura le prestazioni di Milambo, talento in arrivo dal Feyenoord.

Italia femminile, buona la prima agli Europei, battuto il Belgio con una fiammata di Caruso

Inizia bene l’Europeo dell’Italia femminile: le azzurre di Soncin vincono alla prima contro il Belgio, decide Arianna Caruso

L’Italia femminile parte con il piede giusto all’Europeo e si scrolla di dosso il fantasma del Belgio, che la inseguiva da tre anni. A Sion, nella gara d’esordio del torneo, le Azzurre superano 1-0 le Diavolesse Rosse grazie a un gol di Arianna Caruso nel finale del primo tempo, al termine di una prestazione solida, intelligente e grintosa. Unica pecca: il mancato raddoppio, che avrebbe permesso di vivere un finale più sereno.

La partita si apre su ritmi alti, con entrambe le squadre decise a imporsi fin da subito. Nei primi venti minuti non ci sono occasioni clamorose, ma il gioco è vivace e le difese vengono sollecitate da inserimenti centrali e spunti sulle fasce. Il Belgio si rende pericoloso al 25’ con Toloba, che sfiora il palo con un destro da fuori area. L’Italia risponde poco dopo con Severini, che di testa non inquadra la porta.

Il gol arriva nel finale della prima frazione: splendida l’azione personale di Di Guglielmo, che salta l’avversaria e serve Caruso in area. La centrocampista del Bayern controlla e spara sotto la traversa per l’1-0 azzurro.

Nella ripresa il Belgio prova a spingere di più, ma l’Italia difende con ordine e concede pochissimo. Anzi, è proprio la squadra di Andrea Soncin ad andare vicina al raddoppio con Girelli, che tenta un colpo di tacco respinto d’istinto dalla portiera Lichtfus, e poi con Cambiaghi, due volte pericolosa con conclusioni di qualità.

Alla fine l’Italia porta a casa tre punti meritati, dimostrando carattere e maturità. Una vittoria preziosa in chiave qualificazione e un segnale forte alle rivali: le Azzurre ci sono.

Diogo Jota non camminerà mai da solo: l’amore di Anfield e l’ultimo gol sotto la Kop

Diogo Jota era arrivato con qualche dubbio al Liverpool, ma ci mise poche partite per diventare un idolo di Anfield, fino all’ultimo gol, nel derby sotto la Kop

Diogo Jota non c’è più. La notizia, lanciata nella mattinata di oggi da MARCA, ha lasciato il mondo del calcio sotto shock: l’attaccante del Liverpool e della Nazionale portoghese è morto in un incidente stradale in Spagna insieme al fratello André Silva. Inizialmente si è sperato in un errore, una svista, ma la conferma ufficiale del Liverpool, arrivata alle 10:23, ha lasciato spazio solo al dolore. Una moglie ha perso il marito, tre figli il padre. E Anfield uno dei suoi eroi più amati.

Arrivato nel 2020 dal Wolverhampton per 41 milioni di sterline, Jota non era stato accolto da grandi aspettative. Eppure Klopp lo aveva voluto con forza, intuendone il potenziale. Aveva ragione: Diogo si è rivelato non solo perfetto per il suo sistema, ma anche migliore di quanto sperato. Rapido, intelligente, generoso, era diventato in breve tempo un idolo della Kop, segnando 7 gol nelle sue prime 10 presenze e andando a segno in quattro partite consecutive ad Anfield, come nessuno dai tempi di Robbie Fowler.

Nonostante diversi problemi fisici – il primo grave infortunio nel dicembre 2020 – Jota ha continuato a rispondere presente ogni volta che il Liverpool ne aveva più bisogno. Nella stagione 2021-22 ha firmato 21 gol in 55 presenze, contribuendo alla vittoria di FA Cup e Coppa di Lega. E anche lo scorso anno, nonostante gli stop, ha lasciato il segno: decisive le reti contro Fulham, Nottingham Forest e soprattutto quella nell’ultimo derby a Anfield, contro l’Everton, l’ultima della sua carriera. Non poteva esserci palcoscenico più emozionante per l’ultimo saluto i suoi tifosi.

E quindi addio, Diogo. Ricorda: You’ll never walk alone.

Papu Gomez, è fatta: l’ex capitano dell’Atalanta giocherà per quella squadra italiana. La situazione

Papu Gomez dice sì al Padova: colpo a sorpresa per la Serie B. I veneti puntano in alto prendendo l’ex capitano dell’Atalanta

Clamoroso sviluppo nel mercato estivo: secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Papu Gomez ha accettato la proposta del Padova. L’esperto fantasista argentino è pronto a ripartire dalla Serie B con la maglia biancoscudata, in un colpo che scuote il panorama del calcio italiano.

Il sì del Papu Gomez rappresenta un’operazione ad altissimo profilo per il club veneto, che vuole tornare protagonista nel calcio che conta. Nella serata di oggi, il calciatore incontrerà il tecnico Massimo Andreoletti per definire gli ultimi dettagli del progetto tecnico. Le firme sul contratto sono attese per domani, giovedì 4 luglio.

Non è l’unico rinforzo in arrivo: anche Daniele Baselli, centrocampista con una lunga esperienza in Serie A, sarà presto un nuovo giocatore del Padova. Due innesti di grande valore che testimoniano la ferma volontà della società di Joseph Oughourlian di costruire una squadra ambiziosa per il campionato cadetto.

Il ritorno in Italia del Papu Gomez è destinato a fare rumore. Dopo le stagioni indimenticabili con l’Atalanta, dove è stato protagonista assoluto sotto la guida di Gasperini, e le esperienze all’estero tra Siviglia e Monza, l’argentino classe 1988 ha scelto di rimettersi in gioco in un contesto apparentemente lontano dai riflettori, ma con un progetto serio e strutturato. Il direttore sportivo Massimo Mirabelli, artefice dell’operazione, ha colpito nel segno portando a Padova un giocatore che, se in forma, può ancora fare la differenza.

Il trasferimento del Papu Gomez al Padova non è solo un colpo mediatico, ma anche tecnico e motivazionale. L’argentino potrà garantire qualità, visione di gioco ed esperienza a una squadra che punta chiaramente alla promozione in Serie A. La sua presenza potrebbe anche rappresentare un catalizzatore per nuovi innesti di spessore.

Il Papu Gomez, dunque, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, con la voglia di sorprendere ancora. Il Padova lo accoglie come un simbolo della propria ambizione. Ora tocca al campo confermare questo entusiasmo.

Diogo Jota, il gesto del Liverpool dopo la scomparsa del suo attaccante. Il comunicato UFFICIALE

Diogo Jota e il gesto del Liverpool dopo quella che è stata la scomparsa dell’attaccante dei Reds. Ecco il comunicato

La morte dell’attaccante Diogo Jota ha scosso tutto il mondo del calcio, in particolare a Liverpool. A fronte di ciò, i Reds hanno voluto diramare un altro comunicato.

IL COMUNICATO

Non c’è nulla che possiamo dire in questo momento per alleviare il dolore di una tragedia così devastante. Ci sentiamo tutti profondamente abbandonati in questo momento.

In circostanze così strazianti, è nostra responsabilità riconoscere il dolore collettivo che stiamo provando, rendere omaggio al nostro Diogo e offrire un sostegno incrollabile alla sua famiglia, che in questo momento rimane la nostra priorità assoluta.

La moglie di Diogo, Rute, i loro tre splendidi figli, i suoi genitori e la famiglia allargata stanno affrontando una perdita inimmaginabile. Questo tragico incidente ha portato via non solo Diogo, ma anche suo fratello, André Silva. Li piangiamo entrambi allo stesso modo. Dobbiamo rispettare la privacy della famiglia e dare loro lo spazio per elaborare il lutto nel modo di cui hanno bisogno.

Naturalmente, anche noi, la sua famiglia del Liverpool, stiamo faticando ad accettare quanto accaduto. Come suoi compagni di squadra, amici e colleghi, siamo sconvolti e addolorati. Sappiamo che i nostri tifosi, la sua nazionale, i suoi ex club, i suoi compagni di squadra e la comunità calcistica in generale condividono questo dolore. Questa è una tragedia che trascende il Liverpool Football Club.

Nei prossimi giorni, come club, cercheremo di onorare il nostro amato numero 20 con il rispetto e l’affetto che merita. Ci impegneremo affinché questi tributi siano significativi e inclusivi per i nostri tifosi, per i quali Diogo ha significato tanto.

Per ora, esprimiamo un amore colmo di profondo dolore e sofferenza. Abbiamo perso una persona davvero insostituibile.

Riposa in pace, Diogo.

YNWA

Calciomercato Roma, Wesley si avvicina sempre di più alla squadra giallorossa. Le ultime

Calciomercato Roma: Wesley sempre più vicino, contatti intensificati col Flamengo. Le novità

Il Calciomercato Roma entra nel vivo e uno degli obiettivi principali per la prossima stagione resta il rinforzo della fascia destra. In quest’ottica, la dirigenza giallorossa sta lavorando con insistenza per portare nella capitale Wesley, terzino classe 2003 in forza al Flamengo. Il giovane brasiliano è considerato una priorità assoluta per il nuovo progetto tecnico targato Gian Piero Gasperini.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, nelle ultime ore si sono registrati nuovi contatti tra la Roma e il club brasiliano, segno che la trattativa è tutt’altro che ferma. L’obiettivo della società è chiaro: chiudere l’operazione il prima possibile per garantire al tecnico un innesto fondamentale già nelle prime fasi del ritiro estivo.

Wesley ha impressionato in patria per continuità, velocità e capacità di coprire l’intera corsia laterale. È un terzino moderno, abile sia in fase difensiva che in proiezione offensiva, con un buon piede e grande resistenza atletica. Qualità che lo rendono il profilo ideale per il sistema di gioco dinamico e aggressivo che Gasperini intende proporre alla Roma nella stagione 2025/26.

Nonostante il suo nome sia stato accostato di recente anche alla Juventus, la trattativa con i giallorossi sembra aver preso un’accelerazione significativa. Il Calciomercato Roma si muove con decisione su Wesley, e al momento la società capitolina è in vantaggio rispetto alla concorrenza. La sensazione è che l’operazione possa chiudersi positivamente, anche se il Flamengo continua a mantenere una posizione rigida sul prezzo del cartellino.

L’interesse della Roma per Wesley non è casuale: Gasperini lo ha indicato fin da subito come uno dei giocatori funzionali al suo progetto. La fascia destra, infatti, rappresenta un punto nevralgico nello scacchiere tattico del tecnico ex Atalanta, e avere un interprete come Wesley sarebbe fondamentale per dare profondità e ritmo alla manovra.

Il Calciomercato Roma, quindi, prosegue con grande attenzione e determinazione. Wesley è uno dei nomi caldi di questa sessione estiva, e la società giallorossa vuole chiudere il colpo per assicurarsi un talento giovane ma già pronto per il salto in Europa.

Calciomercato Parma, Dennis Man nel mirino di una grande rivale. Il punto sulla trattativa

Calciomercato Parma: Dennis Man nel mirino del Torino, ma il club alza il muro. La situazione attuale

Il Calciomercato Parma si accende attorno a uno dei suoi giocatori più rappresentativi: Dennis Man. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’esterno offensivo rumeno sarebbe finito nel mirino del Torino, che sta valutando diversi profili per rinforzare il reparto avanzato in vista della prossima stagione. Il nome di Man è uno dei più seguiti dal club granata, insieme a Cyril Ngonge del Napoli.

Il talento classe 1998, protagonista nella salvezza del Parma in Serie A, è considerato un elemento chiave nel progetto tecnico di Chivu. Tuttavia, le sue qualità non sono passate inosservate, e in molti si aspettavano che il Calciomercato Parma potesse essere movimentato proprio dalle offerte per il nazionale rumeno.

Il Torino avrebbe effettuato alcuni sondaggi esplorativi per capire la disponibilità del club emiliano a trattare la cessione, ma si sarebbe scontrato con le elevate richieste economiche imposte dalla dirigenza. Il Parma, infatti, non ha alcuna intenzione di svendere uno dei suoi gioielli più preziosi, soprattutto dopo l’ottima stagione che ha riportato la squadra in massima serie.

Dennis Man, che ha collezionato gol e assist fondamentali nella corsa alla promozione, rappresenta un asset tecnico ed economico di primo livello. Il presidente Kyle Krause vede in lui uno dei pilastri su cui costruire la rosa per la Serie A 2025/26, e per questo motivo il club ha già fatto sapere che non prenderà in considerazione offerte inferiori alle proprie valutazioni.

Il Calciomercato Parma, dunque, potrebbe diventare teatro di trattative complesse attorno al futuro di Man, ma al momento il club emiliano ha alzato un muro per respingere l’assalto del Torino. Restano da vedere gli sviluppi nelle prossime settimane, soprattutto se i granata decideranno di affondare il colpo con una proposta più convincente.

In attesa di novità, il nome di Dennis Man resta uno dei più caldi del Calciomercato Parma, tra ambizioni di permanenza e possibili offerte da valutare con attenzione.

Calciomercato Genoa, occhi su Pobega. Quella rivale però vuole ostacolare i rossoblu

Calciomercato Genoa: occhi su Pobega del Milan per rinforzare il centrocampo. Ecco le ultime novità

Il Calciomercato Genoa entra nel vivo con l’obiettivo di rinforzare la rosa in vista della prossima stagione di Serie A. Tra le priorità della dirigenza rossoblù c’è il centrocampo, reparto che necessita di qualità e profondità per affrontare al meglio il nuovo campionato. In questa direzione, uno dei nomi che sta attirando l’attenzione del club ligure è quello di Tommaso Pobega, centrocampista di proprietà del Milan.

Reduce da una stagione in prestito al Bologna, Pobega non è stato riscattato dal club felsineo, che ha deciso di non investire sul suo cartellino. Questa situazione ha riacceso l’interesse di diverse società, tra cui proprio il calciomercato Genoa, alla ricerca di un profilo fisico e dinamico come quello del classe 1999 cresciuto nel vivaio rossonero.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il Calciomercato Genoa dovrà però affrontare la concorrenza della Cremonese, anch’essa intenzionata a portare il centrocampista in maglia grigiorossa. Il duello tra le due squadre potrebbe infiammare le prossime settimane di trattative, anche se al momento Pobega è atteso a Milanello per cominciare il ritiro pre-campionato con la squadra di Pioli.

Il Milan, infatti, non ha ancora preso una decisione definitiva sul futuro del giocatore. La volontà della società rossonera è quella di valutare Pobega durante la preparazione estiva, ma non è escluso che possa essere ceduto in caso di offerte ritenute congrue. In questo scenario, il Genoa potrebbe giocare le proprie carte offrendo al calciatore un ruolo centrale nel progetto tecnico e un minutaggio importante.

Il Calciomercato Genoa, dunque, è pronto ad accendersi intorno al nome di Pobega, un profilo che rappresenterebbe un vero e proprio colpo per la mediana di Vieira. Il tecnico rossoblù avrebbe così a disposizione un giocatore già abituato ai ritmi della Serie A, capace di garantire equilibrio e inserimenti offensivi.

Resta da capire se il Milan sarà disposto a lasciarlo partire e a quali condizioni. Intanto, il nome di Tommaso Pobega resta in cima alla lista degli obiettivi per il Calciomercato Genoa, che continua a muoversi con determinazione per costruire una squadra competitiva per la stagione 2025/26.

Calciomercato Como, grandissimo colpo per Fabregas: completamente fatta per quel giocatore!

Calciomercato Como: colpo Nicolas Kühn, Fabregas accoglie un altro rinforzo di qualità. La situazione attuale

Il Calciomercato Como continua a sorprendere, confermando l’ambizione del club lariano di costruire una rosa all’altezza della seconda stagione in Serie A. Dopo gli arrivi già ufficializzati di Roko Baturina e Jesus Rodriguez, e con Addai in arrivo dall’AZ Alkmaar, il Como piazza un altro colpo di grande spessore assicurandosi Nicolas Kühn dal Celtic.

L’esterno offensivo tedesco si trasferisce in Italia per una cifra che si aggira intorno ai 16,5 milioni di sterline (circa 19 milioni di euro), un investimento importante che dimostra quanto la società stia puntando forte su questa sessione di mercato. Kühn, classe 1999, è un profilo che piaceva a diversi club europei, ma è stato il Como a bruciare la concorrenza, portandolo nel progetto guidato da Cesc Fabregas.

Il giocatore arriva da una stagione brillante con la maglia del Celtic, in cui ha collezionato 51 presenze complessive tra campionato e coppe, mettendo a referto 21 gol e 15 assist. Numeri che certificano il suo impatto sul campo e la sua capacità di essere decisivo sia in fase realizzativa che nella costruzione del gioco offensivo.

Con questo innesto, il Calciomercato Como aggiunge un elemento di grande valore tecnico e atletico, in grado di fare la differenza nel nostro campionato. Fabregas avrà così un’arma in più per affrontare la sfida della Serie A, dove l’obiettivo sarà quello di mantenere la categoria con un’identità precisa e una proposta di gioco ambiziosa.

Il Como si conferma una delle società più attive e strategiche di questo mercato estivo, capace di muoversi in anticipo e con chiarezza di idee. L’arrivo di Kühn rappresenta non solo un colpo mediatico, ma anche una scelta funzionale al progetto tecnico in costruzione.

Il Calciomercato Como non sembra destinato a fermarsi qui: si attendono altri movimenti in entrata, soprattutto a centrocampo e in difesa, mentre parallelamente si lavora anche sul fronte delle uscite per sfoltire la rosa. L’obiettivo è chiaro: creare una squadra solida, competitiva e pronta per il salto di qualità definitivo.

Calciomercato Pisa, pressing della squadra nerazzurra per chiudere le trattative. La situazione

Calciomercato Pisa: trattative in corso su più fronti, si avvicina Katseris. Ecco le ultime novità

Giornata movimentata sul fronte calciomercato Pisa, con il club nerazzurro impegnato su diversi tavoli tra Sudamerica, Europa e Asia. Il lavoro della dirigenza è fitto e articolato, con obiettivi ambiziosi e trattative delicate.

QuiNewsPisa racconta che uno dei nomi caldi è quello di Lorran del Flamengo. Il Pisa ha presentato un’offerta basata su un prestito con obbligo di riscatto, ma la concorrenza del Lille, che ha messo sul piatto 15 milioni per l’80% del cartellino, ha complicato notevolmente la trattativa. I brasiliani stanno valutando, ma il margine per i toscani si è ristretto.

Più promettente la situazione che riguarda Panos Katseris. Il laterale greco, reduce da una buona stagione al Lorient, è favorevole al ritorno in Italia. Il calciomercato Pisa aveva già seguito il giocatore ai tempi del Catanzaro e ora la pista è diventata concreta. Katseris rappresenterebbe un innesto importante per la fascia, e l’intesa sembra vicina.

Complicata invece la trattativa per Giovanni Bonfanti dell’Atalanta. La Dea chiede 10 milioni e ha deciso di aggregarlo al ritiro sotto la guida di Juric. Anche il Parma è interessato, rendendo l’affare ancora più difficile. Il Pisa sperava in un prestito con obbligo condizionato, ma per ora il tutto è in stand-by.

Offerto anche Drissa Camara, ex Parma, attualmente svincolato, ma non rappresenta una priorità. Resta in piedi invece la trattativa per Mariano Troilo del Belgrano: il club argentino ha dato l’ok, manca solo il sì definitivo del giocatore.

Calciomercato Fiorentina, chi sostituirà Moise Kean? Spunta l’interesse nei confronti di quel giocatore

Calciomercato Fiorentina: occhi su Roberto Piccoli, si attende l’evoluzione del caso Kean. La situazione

Il calciomercato Fiorentina è entrato nel vivo e, tra i nomi monitorati per rinforzare il reparto offensivo, spicca quello di Roberto Piccoli, attaccante del Cagliari. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club viola resta molto attento alla situazione del giovane centravanti, valutando concretamente un possibile affondo nelle prossime settimane.

Il calciomercato Fiorentina ha da tempo inserito Piccoli nella propria lista di obiettivi, ma le sue mosse dipenderanno anche dalla definizione del futuro di Moise Kean, il cui nome resta al centro di diverse trattative. L’attaccante ex Juventus è corteggiato dall’estero: in particolare dall’Al-Qadsiah, club saudita che, però, pare ora aver virato le proprie attenzioni su Retegui, attaccante dell’Atalanta. La situazione è fluida, con club di Premier League e di Serie A che restano comunque alla finestra, pronti a inserirsi.

In attesa che si chiarisca il destino di Kean, il calciomercato Fiorentina continua a lavorare sotto traccia su Piccoli, considerato un profilo interessante sia per età che per caratteristiche tecniche. L’attaccante del Cagliari, classe 2001, è reduce da una stagione positiva e potrebbe rappresentare una valida alternativa o un investimento di prospettiva per l’attacco viola.

Su Piccoli, però, non c’è solo la Fiorentina. Anche Torino e Como hanno mostrato interesse, anche se i granata sembrano essersi defilati a causa delle richieste economiche del Cagliari, considerate troppo elevate per i parametri della società piemontese. Il Como, invece, potrebbe tornare alla carica nei prossimi giorni, soprattutto se dovessero partire alcuni attaccanti già presenti in rosa.

Per ora, la Fiorentina osserva e valuta, ma il nome di Piccoli resta in cima alla lista delle alternative concrete nel caso in cui non si concretizzasse l’arrivo di Kean. Il calciomercato Fiorentina si muove con cautela ma determinazione, alla ricerca del profilo giusto per completare un reparto offensivo che ha bisogno di nuova linfa.

Con il ritiro estivo alle porte, i prossimi giorni saranno cruciali per definire le prossime mosse della dirigenza viola.

Calciomercato Sassuolo, Colpani obiettivo numero uno. Occhio però a quella grande rivale per il trequartista

Calciomercato Sassuolo: occhi puntati su Colpani, duello con Bologna e Cremonese. La situazione

Il calciomercato Sassuolo si accende con un nome che sta attirando l’attenzione di più club: Andrea Colpani. Il centrocampista classe 1999, reduce da un periodo altalenante tra Monza e Fiorentina, è in uscita dal club brianzolo e potrebbe essere uno dei primi colpi dell’estate neroverde.

Dopo diverse stagioni positive con la maglia del Monza, Colpani ha avuto una breve parentesi alla Fiorentina, dove però non è riuscito a imporsi. Ora è rientrato a Monza, ma il suo futuro appare nuovamente in bilico. Sul giocatore si sono mossi con decisione Sassuolo, Cremonese e Bologna, ma in questo momento il Sassuolo sembra il club più interessato e con le idee più chiare.

Il calciomercato Sassuolo sta infatti cercando profili italiani e con esperienza nella massima serie, ideali per avviare un nuovo ciclo tecnico dopo la promozione. Colpani, abile nel giocare sia da mezzala che da trequartista, risponde perfettamente a queste esigenze. Il club neroverde vede in lui un possibile perno del centrocampo per il futuro e ha già avviato contatti esplorativi con il Monza.

La Cremonese, dal canto suo, è anch’essa interessata al giocatore, ma deve fare i conti con una concorrenza più strutturata, soprattutto da parte del Sassuolo e del Bologna, che hanno disponibilità economiche e progettuali superiori. Tuttavia, i grigiorossi continuano a lavorare su più fronti: oltre a Colpani, stanno monitorando anche la situazione di Samuele Birindelli, esterno destro apprezzato dal nuovo tecnico Davide Nicola.

Birindelli rappresenta una soluzione ideale per la fascia, e il club lombardo sta cercando di costruire una rosa competitiva per tentare la salvezza in Serie A. Ma è il nome di Colpani a restare centrale nelle strategie di mercato, soprattutto per il calciomercato Sassuolo, che punta a chiudere l’operazione prima dell’inizio del ritiro estivo.

Con la sessione estiva in pieno fermento, il calciomercato Sassuolo è pronto a muoversi in modo deciso: Colpani potrebbe essere il primo tassello per una nuova ripartenza.

Pogba si presenta al Monaco: ecco cosa ha detto nei confronti della Juve dopo le ultime polemiche!

Pogba si presenta al Monaco rilasciando qualche dichiarazione anche su quello che è stato il percorso alla Juve

Il centrocampista francese Paul Pogba si è presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Monaco, aprendo un nuovo capitolo della sua carriera. Dopo un lungo periodo difficile, tra infortuni e squalifiche, Pogba ha scelto di ripartire dalla Ligue 1 con un messaggio chiaro: tornare protagonista.

Pogba e il legame con la Juve

Durante la conferenza stampa di presentazione, Pogba ha voluto chiarire il suo rapporto con la Juventus, club che lo ha lanciato nel grande calcio. «Ho sempre amato e amerò sempre la Juve. Questo club mi ha aiutato a diventare la persona che sono oggi», ha dichiarato il centrocampista. «Non c’è nessuna guerra da combattere contro nessuno. Alcuni all’interno del club mi sono sempre stati vicini, come il presidente Andrea Agnelli e Giorgio Chiellini. Altri, meno. Ma è la vita, va accettata com’è».

La scelta del Monaco

La decisione di Pogba di accasarsi al Monaco è stata dettata da una forte voglia di riscatto. «Sono competitivo e non voglio giocare per perdere. Il Monaco è una squadra ambiziosa, da due anni sul podio in Francia. Affrontare il PSG è una sfida stimolante. Credo che ora il peggio sia alle spalle. Mi sento di nuovo libero, emotivamente e fisicamente», ha spiegato.

Un nuovo inizio per Pogba

Pogba ha sottolineato di essere pronto ad adattarsi alle esigenze tattiche del Monaco: «Posso giocare in diverse posizioni, da 6, da 8, anche da 10. Sarà l’allenatore a decidere come utilizzarmi. In ogni caso, sono qui per aiutare la squadra con la mia esperienza». Ha anche parlato del gruppo: «Sto iniziando a conoscere i miei nuovi compagni. È strano, ma credo di essere il più anziano. Voglio capire come lavorano, come si allenano, e dare il mio contributo sia in campo che fuori».

Pogba vuole diventare un leader

Infine, Pogba ha parlato del suo ruolo nello spogliatoio: «Insieme a Eric Dier, possiamo fare da guida ai più giovani. È importante avere qualcuno che ti supporti nella vita quotidiana. Se ci sarà spazio per questo, io ci sarò».

Il nome Pogba torna dunque al centro della scena: dopo le ombre, è tempo di luce.

Calciomercato Bologna, come verrà sostituito Beukema? Ecco i nomi sul piatto in casa rossoblu

Calciomercato Bologna: duello con il Napoli, spuntano tre nomi per la difesa cercando di sostituire Beukema

Il calciomercato Bologna entra nel vivo con una trattativa che tiene banco ormai da settimane: il club rossoblù continua a chiedere 35 milioni di euro per uno dei suoi pezzi pregiati, mentre il Napoli non intende spingersi oltre 28 milioni. La distanza tra domanda e offerta rimane, ma la volontà del giocatore è chiara: vuole trasferirsi in azzurro. A Casteldebole, dunque, si iniziano a valutare concretamente le alternative per rimpiazzare il possibile partente.

Il primo nome sulla lista del calciomercato Bologna è César Tárrega, difensore del Valencia, che piace molto per fisicità e prospettive di crescita. Tuttavia, il club spagnolo ha fissato il prezzo a 15 milioni di euro più bonus, cifra considerata elevata dai dirigenti felsinei. Per questo motivo, il calciomercato Bologna ha riaperto i contatti con lo Sparta Praga per Martin Vitík, centrale classe 2003 che ha già attirato l’interesse di diversi club europei. Il suo costo è più contenuto: 13 milioni più bonus, e le trattative appaiono più fluide.

Ma non finisce qui. Un altro profilo monitorato con attenzione è quello di Daniele Ghilardi, giovane talento che ha una caratteristica importante: è assistito dalla stessa agenzia di procuratori che segue anche Orsolini e Cambiaghi, elemento che potrebbe facilitare l’eventuale operazione. Inoltre, l’arrivo di Ghilardi garantirebbe un ulteriore innesto italiano alla rosa di Italiano, che sta per accogliere anche Ciro Immobile e Federico Bernardeschi, ormai vicinissimi alla firma.

Il calciomercato Bologna si conferma dunque molto attivo, sia sul fronte delle uscite che su quello delle entrate. Il club è determinato a monetizzare il più possibile da una cessione ormai probabile, ma non intende farsi trovare impreparato: la strategia è chiara, puntare su profili giovani, con potenziale e funzionali al progetto tecnico. Le prossime ore potrebbero essere decisive.

E se dovesse arrivare l’offerta giusta per Mateo Retegui? L’opinione dei tifosi dell’Atalanta sui social

Retegui, nel caso in cui dovesse arrivare una reale offerta da 60 milioni cosa dovrebbe fare la Dea? Ecco l’opinione dei tifosi nerazzurri

L’Atalanta e quello che sarà il futuro di Mateo Retegui all’interno della squadra nerazzurra. Nel caso in cui dovesse arrivare l’offerta giusta (minimo 60 milioni) cosa dovrebbe fare la Dea? Ecco l’opinione dei tifosi nerazzurri sui social.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 742 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 55% accetterebbe di gran lunga una grande offerta; il restante 45% spingerebbe per la permanenza.

Calciomercato Roma, la strategia shock dei Friedkin. L’Everton compra Wesley per loro: svelato il piano segreto per accontentare Gasperini

Calciomercato Roma, la strategia dei giallorossi seguendo le direttive di Gian Piero Gasperini. La situazione

La politica del calciomercato Roma dei Friedkin resta chiara e coerente: investire su giovani di talento, rivendibili in futuro e con ingaggi sostenibili. È questo il diktat che il DS Frederic Massara deve seguire per costruire una squadra a immagine e somiglianza di Gian Piero Gasperini. Il profilo che incarna perfettamente questa filosofia è Wesley Vinícius França Lima, talentuoso esterno brasiliano di 21 anni del Flamengo, messo in cima alla lista dei desideri del tecnico. L’ostacolo principale è il prezzo: il club brasiliano chiede circa 30 milioni di euro, una cifra importante per le casse giallorosse.

Ne parla oggi il Corriere dello Sport, partendo da una considerazione di cui bisogna tenere conto. Per superare i paletti del Fair Play Finanziario, il calciomercato Roma sta studiando una strategia innovativa e audace, una «sinergia» con l’Everton, altro club di proprietà dei Friedkin. L’idea, simile al modello del City Group, sarebbe quella di far acquistare Wesley dal club inglese, che non essendo vincolato dalle stesse restrizioni UEFA, potrebbe sostenere la spesa. Successivamente, il giocatore verrebbe girato alla Roma in prestito con obbligo di riscatto, permettendo così ai giallorossi di posticipare l’esborso economico al prossimo anno, quando il settlement agreement con la UEFA sarà concluso e ci saranno maggiori margini di spesa.
Un piano complesso che dimostra quanto la Roma voglia fare sul serio per Wesley, il cui stipendio non rappresenta un problema.

Tuttavia, Massara si guarda intorno e valuta anche delle alternative. La principale porta a Nadir Zortea, esterno che Gasperini ha già allenato all’Atalanta e che si è messo in luce al Cagliari. Il suo costo, circa 10 milioni, lo rende un’opzione più accessibile. L’ambizione del club, però, potrebbe essere quella di prenderli entrambi, qualora si concretizzassero alcune uscite, per rivoluzionare completamente la fascia destra e congelare momentaneamente altri investimenti, come quello per De Cuyper a sinistra.

Davide Nicola Cremonese, ecco perché il club neopromosso ha fatto questa scelta

Davide Nicola e il suo matrimonio con la Cremonese. Le motivazioni dietro a questa scelta


Dopo giorni di attesa, la panchina della Cremonese ha finalmente trovato il suo padrone: Davide Nicola (ex Cagliari). La scelta della società grigiorossa, neopromossa in Serie A, non è stata casuale, ma una decisione ponderata e mirata, dettata da una precisa necessità: affidarsi a un leader con un’unica, chiarissima specializzazione.

La motivazione principale dietro l’ingaggio del tecnico piemontese, che ha firmato un contratto fino al 2027, risiede infatti nella sua reputazione di «specialista in missioni difficili», l’uomo a cui ci si affida per compiere imprese che sembrano impossibili.

La carriera di Nicola parla per lui. I suoi non sono semplici successi, ma «veri e propri miracoli sportivi», come le salvezze ottenute con il Crotone nel 2017, con una rimonta da record nel girone di ritorno, e con la Salernitana nel 2022, risollevando una squadra data per spacciata da tutti. Questa sua capacità di ottenere risultati contro ogni pronostico è la prima, fondamentale ragione della scelta.

A questo si aggiunge la sua flessibilità tattica: Nicola non è un dogmatico, ma un allenatore pragmatico che adatta i suoi moduli (dal 4-3-3 al 3-5-2) alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, una qualità essenziale per una squadra che dovrà lottare per ogni punto.

Tuttavia, la motivazione che forse più di tutte ha convinto la dirigenza è di natura emotiva e psicologica. Nicola è un tecnico «empatico», un uomo di forti motivazioni con la rara capacità di «creare un legame emotivo peculiario con l’ambiente». Come scrive oggi il Corriere dello Sport, sa come «accendere il cuore dei tifosi e la testa dei suoi giocatori», portando uno «spirito battagliero» che sarà cruciale nei momenti di difficoltà.

La sua riunione con il DS Simone Giacchetta, suo ex compagno di squadra al Genoa, promette inoltre una sinergia dirigenziale immediata. La Cremonese non ha scelto solo un allenatore, ma un condottiero con una missione ben precisa.

Calciomercato Atalanta, occhi puntati su Simic. Tra i tanti difensori osservati spicca l’ex Milan

Calciomercato Atalanta, Simic osservato dalla squadra nerazzurra per la difesa. Attenzione presente per il giovane talento

Novità molto importanti in ottica calciomercato Atalanta, e dopo aver perfezionato gli arrivi di Sulemana e Ahanor, è tempo per la squadra nerazzurra di pensare soprattutto alla difesa.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di CalcioNews24, l’Atalanta sta cercando un difensore e tra i tanti nomi osservati per rinforzare la retroguardia c’è anche quello di Simic.

Offerte? Pressing? No, ad oggi l’ex Milan è sullo stesso livello degli altri difensori ad oggi osservati dalla Dea. Staremo a vedere come si evolverà la situazione (che sia lui o altri).

Vogliacco: «Ho superato un brutto periodo Devo dire grazie a Chivu, è un grande uomo. Io e il Genoa? Non dipende da me, ma sono certo di una cosa»

Vogliacco, difensore del Genoa, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione. Ecco le sue parole

Finalmente un sospiro di sollievo, la fine di un incubo durato mesi. Alessandro Vogliacco, difensore del Genoa, è stato prosciolto da ogni accusa nel filone “Benevento-bis” del caso scommesse. Il suo deferimento, avvenuto ad aprile con l’accusa di aver piazzato scommesse su eventi calcistici su circuiti legali – una pratica comunque vietata ai tesserati dal Codice di Giustizia Sportiva – aveva gettato un’ombra sulla sua carriera e sulla sua serenità. Ora che anche la Procura Federale ha rinunciato a ricorrere in appello, il calciatore può finalmente mettersi alle spalle un periodo che lui stesso definisce di «tanta angoscia e rabbia».

Vogliacco
Mg Genova 17/08/2024 – campionato di calcio serie A / Genoa-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Alessandro Vogliacco

In questa lunga intervista, Vogliacco si apre per la prima volta, parlando del calvario vissuto, della forza trovata nella sua famiglia e del suo futuro, che riparte con orgoglio dalla maglia del Genoa dopo il prestito di sei mesi al Parma, dove ha trovato la fiducia di un altro grande ex difensore dell’Inter come Christian Chivu. Ecco le sue parole al Corriere dello Sport.

UNA DOCCIA FREDDA E L’INNOCENZA DIMOSTRATA – «È arrivata una segnalazione su qualcosa di cui non sapevo l’esistenza. Per me è stata una doccia fredda. Però grazie alle persone e ai professionisti che mi hanno affiancato sono riuscito subito ad avere un quadro limpido della situazione e siamo riusciti a dimostrare la mia innocenza».

LA LEZIONE SULLA RESPONSABILITÀ – «Come uomini e come calciatori dobbiamo essere responsabili e non prendere nulla con leggerezza. Bisogna rispettare le regole e stare attenti».

vogliacco
Db Genova 18/10/2022 – Coppa Italia / Genoa-Spal / foto Daniele Buffai/Image Sport nella foto: Alessandro Vogliacco

I RINGRAZIAMENTI SPECIALI – «La mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e ha sempre creduto nella mia innocenza. Il mio procuratore, Michelangelo Minieri, e i miei avvocati. Poi Pantaleo Longo (segretario sportivo del Genoa, ndr), un amico di famiglia che ha creduto fin da subito nella mia innocenza. Si è speso tanto per me e mi ha dimostrato che nella vita si può credere in qualcosa: nelle amicizie disinteressate».

IL RIENTRO E LA MENTE LIBERA – «Bene, sono carico per la nuova stagione. Ora sono molto più leggero, più libero di testa e non vedo l’ora di iniziare e di concentrarmi solo sulla mia famiglia e sul calcio».

L’ESPERIENZA FORMATIVA A PARMA CON CHIVU – «A gennaio ho fatto una scelta e penso che sia stata quella giusta. Sono arrivato in un periodo molto delicato: c’era un gruppo da compattare e abbiamo fatto un grande lavoro a livello umano, nonostante la mia situazione mi abbia un po’ condizionato a livello mentale. Sono stati mesi importanti per me che mi hanno fatto crescere molto»

CHIVU – «Chivu mi è sempre stato vicino e mi ha dato fiducia, mi ha detto che se ero tranquillo lo era anche lui. Non è solo un bravissimo allenatore ma anche un bravissimo uomo. Spero che possa raggiungere tutti i traguardi che sogna, se lo merita».

IL FUTURO È AL GENOA – «A oggi sono un giocatore del Genoa. Ho un legame speciale con tutto l’ambiente e tornerò con grande orgoglio, poi vedremo. Se sarà per un mese, un anno o per tutta la vita, i tifosi meritano che io dia tutto. Ma non dipende solo da me».

LA FIDUCIA RITROVATA NELLA GIUSTIZIA – «Sono contento che la giustizia abbia fatto il suo corso. Ora ci credo ancora di più, significa che la giustizia funziona».

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