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Spalletti Juve, il tecnico vicino al traguardo: contro il Sassuolo può eguagliare questo record! Il dato

Spalletti Juve, il tecnico bianconero a un passo dal traguardo: con il Sassuolo può eguagliare il suo record

La Juventus sta vivendo un marzo estremamente positivo, utile a consolidare le proprie ambizioni in classifica. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato solidità e continuità, inaugurando il mese con il pirotecnico 3-3 contro la Roma e proseguendo con due successi netti: il 4-0 rifilato al Pisa e l’1-0 sull’Udinese. Questo percorso, ancora immacolato, prepara il terreno alla sfida con il Sassuolo, ultimo ostacolo per completare un mese senza sconfitte.

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Per Spalletti, mantenere l’imbattibilità significherebbe eguagliare il brillante filotto registrato a novembre. In quel periodo la Juventus aveva messo insieme tre vittorie di spessore contro Bodo Glimt, Cremonese e Cagliari, accompagnate da tre pareggi preziosi con Fiorentina, Torino e Sporting. Replicare quella striscia rappresenta un obiettivo di peso per l’ambiente bianconero, consapevole dell’importanza di non disperdere punti in una fase cruciale della stagione.

Una chiusura perfetta a marzo sancirebbe il quarto mese senza sconfitte dall’inizio del torneo. Oltre al novembre già citato, la squadra aveva mostrato grande tenuta anche nelle prime settimane del campionato: due vittorie immediate ad agosto e un settembre chiuso con un successo e tre pareggi. Questa continuità testimonia la crescita mentale del gruppo e la solidità del lavoro tecnico. Ora l’ultimo passo passa dal campo, dove serviranno concentrazione e lucidità per evitare sorprese e completare un altro capitolo di grande regolarità.

Serie C, ufficiali le date di playoff e playout 2025/2026: il calendario della Lega Pro

Serie C, sono state ufficializzate le date di playoff e playout 2025/2026: il calendario della Lega Pro attraverso questo comunicato

La stagione regolare del campionato di Serie C si appresta a vivere i suoi mesi più caldi e decisivi. Al fine di permettere ai club e alle tifoserie di programmare al meglio l’epilogo dell’annata sportiva, la Lega Pro ha comunicato ufficialmente le date dei Play-off e dei Play-out validi per la stagione 2025-2026. Un calendario fitto e ricco di adrenalina, che traccerà la strada verso la gloria della promozione nella serie cadetta o verso il dramma sportivo della retrocessione.

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Il cammino verso la Serie B: le date dei Play-off

Il torneo post-season della terza serie italiana è storicamente uno dei più lunghi, complessi e affascinanti d’Europa. La corsa per conquistare l’ultimo e ambitissimo pass per la Serie B inizierà ufficialmente domenica 3 maggio 2026, data in cui prenderà il via la prima fase del girone, che coinvolgerà le squadre classificate a ridosso delle primissime posizioni.

Le formazioni che riusciranno a superare questo primo ostacolo accederanno ai delicati turni nazionali, il cui fischio d’inizio è programmato per domenica 10 maggio 2026. In questa fase entreranno in gioco anche le teste di serie, alzando ulteriormente il livello tecnico e agonistico della competizione.

Il momento clou e più atteso dell’intero torneo sarà la Final Four. Le semifinali, che determineranno le due contendenti assolute, si disputeranno in gare di andata e ritorno tra il 24 e il 27 maggio 2026. L’atto conclusivo, la finalissima che vale la stagione, si deciderà in un doppio scontro diretto: l’andata è fissata per il 2 giugno, mentre il ritorno decisivo si giocherà il 7 giugno 2026.

Lotta per la salvezza: il calendario dei Play-out

Parallelamente ai sogni di promozione, si accenderà la spietata lotta per mantenere il professionismo. La Lega Pro ha infatti ufficializzato anche il calendario dei Play-out, l’ultima spiaggia per evitare lo spauracchio della discesa in Serie D.

Le sfide per la salvezza, che si preannunciano cariche di tensione e si disputeranno sulla consueta distanza dei centottanta minuti, sono state calendarizzate per il 9 e il 16 maggio 2026. Settimane di fuoco attendono dunque i tifosi di tutta Italia, pronti a sostenere le proprie squadre nei momenti topici dell’anno.

Il Mondo dei Giochi Online: Tra Innovazione e Intrattenimento Digitale

Il settore dei giochi online ha registrato una crescita straordinaria negli ultimi anni, trasformandosi da semplice passatempo in un’industria miliardaria che coinvolge milioni di utenti in tutto il mondo. Questa evoluzione ha portato alla nascita di numerose tipologie di giochi digitali, dai classici casinò virtuali ai moderni giochi istantanei che offrono esperienze sempre più coinvolgenti e innovative.

Tra le novità più interessanti del panorama ludico digitale, troviamo proposte come helicopter x game, che rappresenta una delle tendenze emergenti nel campo dei giochi istantanei. Questi titoli si caratterizzano per la loro semplicità di utilizzo e per la capacità di offrire intrattenimento immediato senza richiedere download o installazioni complesse.

L’Evoluzione Tecnologica nel Gaming Online

L’industria del gaming online deve gran parte del suo successo ai progressi tecnologici che hanno reso possibile lo sviluppo di piattaforme sempre più sofisticate. L’implementazione di tecnologie avanzate come HTML5 ha permesso ai sviluppatori di creare giochi che funzionano perfettamente su qualsiasi dispositivo, dai computer desktop agli smartphone, garantendo un’esperienza fluida e coinvolgente indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

La grafica ad alta risoluzione, gli effetti sonori realistici e le animazioni fluide hanno contribuito a creare un ambiente di gioco che rivaleggia con quello dei tradizionali casinò fisici. Inoltre, l’introduzione di algoritmi di casualità certificati e sistemi di sicurezza avanzati ha aumentato la fiducia degli utenti verso le piattaforme di gioco online.

Tipologie di Giochi e Meccaniche Innovative

Il mercato dei giochi online si caratterizza per un’ampia varietà di proposte che spaziano dai classici giochi da tavolo alle slot machine virtuali, dai giochi di carte ai moderni crash games. Ogni categoria presenta meccaniche specifiche studiate per offrire esperienze diverse e adatte a preferenze variegate.

I giochi istantanei, in particolare, hanno guadagnato popolarità grazie alla loro natura immediata e alla semplicità delle regole. Questi titoli permettono ai giocatori di iniziare rapidamente una partita senza dover apprendere meccaniche complesse, risultando particolarmente apprezzati da chi cerca intrattenimento veloce e diretto.

Sicurezza e Responsabilità nel Gaming Digitale

La questione della sicurezza rappresenta un aspetto fondamentale nell’industria dei giochi online. Le piattaforme legittime implementano protocolli di crittografia avanzati per proteggere i dati personali e finanziari degli utenti, oltre a sistemi di verifica dell’identità per prevenire frodi e garantire il rispetto delle normative vigenti.

Parallelamente, la promozione del gioco responsabile è diventata una priorità per molte aziende del settore. Vengono implementati strumenti di autocontrollo che permettono agli utenti di impostare limiti di tempo e di spesa, nonché sistemi di monitoraggio che identificano comportamenti potenzialmente problematici.

Il Futuro del Gaming Online

Le prospettive future dell’industria del gaming online appaiono particolarmente promettenti, con l’integrazione di tecnologie emergenti come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale che promettono di rivoluzionare ulteriormente l’esperienza di gioco. L’espansione verso nuovi mercati geografici e l’adattamento alle preferenze locali rappresentano ulteriori opportunità di crescita per il settore.

L’industria continua a evolversi rapidamente, spinta dall’innovazione tecnologica e dalle crescenti aspettative degli utenti. La combinazione tra intrattenimento di qualità, sicurezza e accessibilità rimane la chiave del successo in questo settore dinamico e in continua espansione, che ha trasformato il modo in cui le persone concepiscono e vivono l’esperienza del gioco digitale.

Neymar spiazza tutti: «Questo è il mio ultimo Mondiale! La mia carriera sta per finire e devo esserne consapevole». Cosa ha detto il brasiliano

Neymar, attaccante del Santos, ha parlato così del suo ultimo Mondiale e del suo futuro da calciatore. Le dichiarazioni

Il mondo del calcio si prepara, non senza una vena di malinconia, a salutare uno dei più grandi e cristallini talenti della sua generazione. Le ultime parole rilasciate da Neymar squarciano il velo sul suo futuro professionale, delineando un orizzonte in cui il ritiro non è più un tabù o una semplice ipotesi lontana, ma una realtà imminente con cui fare i conti. Il fuoriclasse brasiliano ha infatti rilasciato dichiarazioni inequivocabili in merito al suo percorso con la maglia della Seleção e, più in generale, al prosieguo della sua carriera nel calcio professionistico.

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L’addio alla Nazionale e l’ultimo ballo al Mondiale

Il focus principale delle riflessioni del talento sudamericano riguarda il suo rapporto con la Nazionale verdeoro, un legame viscerale ma segnato nel tempo anche da grandi pressioni, delusioni cocenti e pesanti infortuni. L’attaccante ha voluto mettere in chiaro le sue intenzioni per il futuro a brevissimo termine, rilasciando una dichiarazione che non lascia spazio a molte interpretazioni:

“Questo è il mio ultimo Mondiale… Non so nemmeno se questo sarà il mio ultimo anno con la nazionale”

Parole che confermano come la massima rassegna iridata rappresenti per lui il vero e proprio “ultimo ballo” sul palcoscenico internazionale più prestigioso, prima di sfilarsi definitivamente la gloriosa maglia numero 10 del Brasile.

La consapevolezza dell’età e il messaggio alla famiglia

Oltre all’imminente addio alla Seleção, Neymar ha affrontato con grande lucidità e maturità il tema del declino fisico e anagrafico che colpisce inesorabilmente la vita sportiva di ogni atleta. Dopo anni vissuti costantemente sotto i riflettori e ai vertici del calcio mondiale, il campione ha ammesso apertamente:

“La mia carriera sta per finire e devo esserne consapevole.”

Un’accettazione serena di un ciclo che si sta fisiologicamente chiudendo. Per questo motivo, l’ex stella di Barcellona e Paris Saint-Germain ha voluto lanciare un messaggio affettuoso alle persone a lui più care, invitandole a vivere con intensità le sue ultime apparizioni in campo:

“Dico sempre alla mia famiglia e ai miei amici: godetevelo il più possibile, perché prima o poi finirà”

Il sipario sta lentamente calando su una delle carriere più brillanti, discusse e spettacolari della storia recente di questo sport.

Immobile non dimentica la Lazio: «Sono davvero felice di quello che ho fatto. Fin quando c’è la fiammella accesa, vado avanti!»

Immobile, attaccante del Paris FC, ha ricordato i tempi della Lazio. Queste le sue dichiarazioni tra presente e futuro

Attualmente al Paris FC, Ciro Immobile ha ripercorso quella che è stata anche la sua gloriosa esperienza alla Lazio. Le dichiarazioni del centravanti italiano.

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RICORDI E NUMERI – «Ma guarda io sono sempre del pensiero che bisogna lasciare il ricordo per quello che sono stato e per la storia che ho scritto insieme ai miei compagni alla Lazio. Poi è ovvio i numeri sono importantissimi, ma sono davvero felice di quello che ho fatto. Ora sto vivendo a Parigi un’esperienza importante per me e per la mia famiglia. In questo momento non ci penso»

FIAMMELLA ACCESA – «Quello sì, altrimenti avrei smesso. Fino a quando c’è la fiammella vado avanti. Quanto ancora? Vediamo, dipende dal fisico e dalla mente»

EURO 2020 – «Per me il top. Il gruppo è stato il segreto, lo stare insieme. Abbiamo passato un mese fantastico, durante il quale oltre agli allenamenti si stava insieme anche fuori dal campo, sempre con il sorriso»

FUTURO A PARIGI – «Qui a Parigi rimarrò fino a giugno e poi tutto l’anno prossimo. Per ora va bene così»

Atalanta, De Roon nella leggenda: l’olandese è pronto a diventare il nerazzurro con più presenze nella storia del club. Tra record e parole d’amore

Atalanta, De Roon è nella leggenda del club: il capitano olandese è pronto a diventare il giocatore nerazzurro con più presenze nella storia

Un traguardo storico si profila all’orizzonte per l’Atalanta. Il centrocampista olandese Marten de Roon è pronto a scolpire il suo nome nella leggenda del club nerazzurro, diventando il giocatore con più presenze di sempre. In occasione della sfida di Champions League contro il Bayern Monaco, il mediano ha eguagliato le 435 presenze all-time. Tuttavia, è nella prossima gara casalinga di Serie A contro l’Hellas Verona, in programma domenica 22 marzo, che diventerà il primatista assoluto, superando lo storico record di Gianpaolo Bellini. Per celebrare l’evento, la società ha organizzato un emozionante pasillo de honor e la consegna di una maglia speciale nel post-partita.

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Le emozioni del record e il curioso arrivo a Bergamo

Intervistato in esclusiva ai microfoni di Prime Video, de Roon ha espresso tutta la sua gioia per questo storico traguardo:

“E’ qualcosa di enorme, qualcosa che mi rende veramente molto orgoglioso, è un onore aver indossato questa maglia così tante volte. Lo è altrettanto eguagliare, e forse superare, uno come Gianpaolo Bellini. Una persona che è stata una bandiera per questo club e per questa società, un bergamasco Doc. Anch’io per fortuna sono un bergamasco adottato, sono orgoglioso di rappresentare questa città con questo record, ma non mi fermo qui”.

Eppure, il suo primo approccio con la realtà orobica fu decisamente singolare:

“Sarò molto sincero: sapevo molto poco di Bergamo. Il mio procuratore mi chiamò chiedendomi se conoscessi l’Atalanta e la città. Io gli risposi: “Non so neanche dov’è (ridendo)”. Il primo incontro con una tifosa che mi dava un bacio sulla bocca… mi sono sentito molto accolto”.

Il legame indissolubile con i tifosi e la scelta di vita

Il rapporto con la piazza è viscerale. I tifosi lo amano alla follia, definendolo “il simbolo dell’Atalanta”, l'”anima della squadra” e persino affermando che “E’ come il Presidente della Repubblica”. Parole che riempiono d’orgoglio il giocatore:

“Sono parole bellissime. Alla fine si fa questo lavoro anche per lasciare qualcosa alla gente e sentire queste frasi, sentir dire di essere la loro bandiera, avere il sangue bergamasco, essere l’anima della squadra, non mollare mai, sudare sempre la maglia, io voglio trasmettere tutto questo alla gente, e loro lo trasmettono a me. E’ questo che mi ha fatto capire che qua a Bergamo c’è qualcosa di molto speciale”.

Dopo una breve parentesi in Premier League al Middlesbrough, dove ha ammesso che “la passione, il calore, l’affetto, il cuore… lì si sentono meno”, de Roon ha scelto Bergamo come casa per la sua famiglia:

“Le mie tre figlie sono bergamasche. Due sono nate qui, l’altra è nata in Olanda, ma si è trasferita qua quando aveva 3 anni. Frequentano una scuola italiana, parlano la lingua italiana, con accento bergamasco, e per loro Bergamo è casa. Faccio fatica ad immaginarmi in un altro posto, ma soprattutto loro, non riesco ad immaginarle da un’altra parte. Ci siamo anche parlati perché si sa che nel calcio tutto può cambiare in fretta. Siamo d’accordo che vogliamo stare qui, a Bergamo”

La sentenza è senza appello: “Milan fuori dalla Champions”

Momento delicato per il Milan e arriva la sentenza che spaventa Allegri: rossoneri fuori dalla Champions

Il derby vinto sembrava essere il preludio alla rimonta rossonera, il pareggio tra Inter e Atalanta aveva iniziato a far sognare i tifosi. Il Milan, invece, ha buttato all’aria tutto con la sconfitta in casa della Lazio: il primo posto è ora lontano otto punti, mentre dietro si avvicina il Napoli, ora soltanto ad una lunghezza.

Oltre alla classifica, c’è poi da tenere in considerazione i problemi emersi dalla trasferta dell’Olimpico: la sfuriata di Leao al momento della sostituzione, il battibecco tra lui e Pulisic in campo e poi negli spogliatoi, con Allegri a provare a rasserenare gli animi. Una situazione che non fa certo pensare ad una possibile rimonta, anzi il rischio di venire sorpassati in classifica, considerato anche lo scontro diretto con il Napoli dopo la sosta, è concreto.

Ma c’è chi va addirittura oltre e vede in pericolo la qualificazione del Milan alla prossima Champions League.

Milan fuori dalla Champions, il pronostico dell’ex calciatore

I rossoneri attualmente possono vantare di un margine di sette lunghezze dalla Juventus, quinta in classifica e prima squadra fuori dalla zona Champions. Una distanza rassicurante a nove giornate dalla fine del campionato, ma che non lo è per Simone Braglia.

Braglia Milan Champions
Il Milan rischia la Champions (Screen Youtube Dazn) – Calcionews24.com

L’ex giocatore, intervenuto a TMW Radio, ha parlato con pessimismo del finale di stagione della squadra di Allegri: “Per me a rischiare è il Milan: lo vedo fuori dalle prime quattro“. Una sentenza che fa strano, classifica alla mano, ma che l’ex portiere motiva in questo modo: “Quando entri in un loop negativo e ci sono degli elementi che mostrano malumore… La società si aspettava di essere più vicina all’Inter”.

Braglia sottolinea come il Milan abbia perso male a Roma e aggiunge: “Quelle dietro stanno meglio”. Un giudizio che sorprende, visto il margine di vantaggio dei rossoneri, ma che potrebbe anche trovare fondamento, andando a considerare il calendario: la squadra lombarda dovrà, infatti, affrontare ben tre big match. Dopo il Napoli, il Milan affronterà la Juventus a fine aprile, quindi l’Atalanta a inizio maggio.

Tutte partite che potrebbero avere una rilevanza particolare se Leao e compagni non riuscissero a riprendersi dal ko contro la Lazio: serve un ritorno immediato alla vittoria per blindare la qualificazione in Champions e non gettare alle ortiche quanto fatto in questi primi due terzi di stagione.

Schmeichel racconta il suo dramma: «Faccio fatica a capacitarmi di quanto accaduto. Potrebbe essere la fine della mia carriera!». Cos’è successo

Schmeichel ha raccontato l’infortunio subito, annunciando la possibile fine anticipata della sua carriera. Ecco cosa ha rivelato

La partita disputata lo scorso 22 febbraio potrebbe passare alla storia come l’ultima apparizione sul rettangolo verde per Kasper Schmeichel – attuale portiere degli scozzesi del Celtic. Il classe 1986 dovrà sottoporsi a un paio di delicati interventi chirurgici, un imprevisto che lo costringerà a saltare l’imminente semifinale dei playoff mondiali tra la sua Danimarca e la Macedonia del Nord.

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Il dramma sportivo: “Potrebbe essere la fine”

Il giocatore ha affidato il suo sfogo ai microfoni della trasmissione CBS Sports Golazo, parlando proprio davanti a Peter Schmeichel. Le parole del numero uno non lasciano spazio a interpretazioni:

“Sono un calciatore da quando sono nato. È devastante. Al momento faccio davvero fatica a capacitarmi di quanto accaduto”

La consapevolezza della gravità della situazione è forte, considerando che i tempi di recupero sono stimati tra gli 11 e i 12 mesi:

“Martedì ho ricevuto la notizia che questa potrebbe essere la fine della mia carriera. Quando potrò tornare in forma, potrei avere più di 40 anni”

Tuttavia, lo spirito da combattente che lo ha sempre contraddistinto non lo abbandona:

“Farò tutto il possibile per vedere se riesco a tornare. Sarebbe probabilmente una delle più grandi imprese della mia carriera se riuscissi a riprendermi da un infortunio come questo. Lotterò, proverò tutto ciò che posso. Farò la riabilitazione”

L’entità clinica: quattro problemi in uno

Ma quale trauma ha colpito l’estremo difensore del Celtic? La diagnosi medica è impietosa e delinea un quadro clinico estremamente complesso, che lui stesso ha voluto spiegare per farne comprendere la reale portata:

“Mi sono strappato il bicipite, la cuffia dei rotatori, mi sono lussato la spalla e ho lesionato il labbro glenoideo. Ho perso tutto. Per spiegarlo in termini più comprensibili, è come se un giocatore di baseball si rompesse contemporaneamente il legamento crociato anteriore e il tendine d’Achille”

Il mondo dello sport ora si stringe attorno al campione, in attesa di capire se riuscirà a compiere l’ennesimo miracolo della sua straordinaria carriera.

Probabili formazioni Tottenham Atletico Madrid: le ultime sulle possibili scelte di Tudor e Simeone. Quali sorprese hanno in mente

Probabili formazioni Tottenham Atletico Madrid: le scelte di Tudor e Simeone per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League

La Champions League fa tappa a Londra per una sfida di ritorno che si preannuncia infuocata, nonostante il pesante passivo dell’andata. L’Atletico Madrid approda in Inghilterra con la chiara intenzione di amministrare il triplo vantaggio e staccare il pass per il turno successivo. Di contro, i padroni di casa sono chiamati a una vera e propria impresa sportiva per ribaltare i pronostici e salvare una stagione fin qui altamente deficitaria.

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La crisi degli Spurs e la missione impossibile di Tudor

Il Tottenham sta attraversando uno dei momenti più bui degli ultimi anni. Oltre ad avere un piede e mezzo fuori dalla massima competizione continentale, la squadra versa in condizioni critiche anche in campionato, dove staziona in una preoccupante sedicesima posizione.

Le speranze di rimonta, seppur labili, sono affidate a Igor Tudor. L’allenatore, consapevole di non aver nulla da perdere, preparerà un match all’assalto. Nel suo 4-2-3-1, la porta sarà difesa dall’azzurro Vicario, protetto da Porro, Danso, Van de Ven e Spence. In mediana agiranno Gray e Sarr, mentre sulla trequarti spicca la novità Xavi Simons, che supporterà l’unica punta Solanke insieme a Kolo Muani e Tel.

Le certezze di Simeone per blindare la qualificazione

Sul fronte opposto, Diego Simeone non vuole cali di concentrazione e punterà sulla solidità del suo classico 4-4-2. L’obiettivo è difendere il risultato senza rinunciare a colpire in contropiede.

Tra i pali la certezza è Oblak, schermato da una linea a quattro formata da Pubill, Le Normand, Hancko e Ruggeri. A centrocampo, le corsie esterne saranno presidiate da Simeone e Lookman, con Llorente e Cardoso a fare da diga centrale. In attacco, spazio alla classe e all’imprevedibilità del tandem composto da Antoine Griezmann e Julian Alvarez.

Le probabili formazioni in campo

  • TOTTENHAM (4-2-3-1): Vicario; Porro, Danso, Van de Ven, Spence; Gray, Sarr; Tel, Simons, Kolo Muani; Solanke. Allenatore: Igor Tudor.
  • ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Pubill, Le Normand, Hancko, Ruggeri; Simeone, Llorente, Cardoso, Lookman; Griezmann, Alvarez. Allenatore: Diego Simeone.

“Per vedere la Champions in TV basta abbonarsi a NOW: in questo momento l’abbonamento annuale è in sconto al prezzo di 19,99€ al mese. In alternativa, si può optare per quello mensile a 29,99€ al mese”

Infortunio Zaccagni: l’esito ufficiale degli esami del capitano della Lazio. Le sue condizioni e i tempi di recupero

Infortunio Zaccagni: le condizioni ufficiali del capitano della Lazio e quanto tempo dovrà rimanere fuori. Tutti i dettagli

Nel pomeriggio odierno, la Lazio ha diramato un aggiornamento medico che preoccupa non poco l’ambiente biancoceleste. Mattia Zaccagni ha dovuto alzare bandiera bianca dopo l’ultimo incontro di campionato disputato contro il Milan. Un match intenso e dispendioso che ha lasciato strascichi pesanti nell’infermeria di Formello.

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I dettagli dell’infortunio e l’incertezza sui tempi di recupero

Gli esami strumentali a cui è stato prontamente sottoposto il giocatore nelle scorse ore hanno evidenziato un problema muscolare di media entità. Nello specifico, si tratta di un trauma che ha colpito la coscia destra. Le condizioni dell’esterno offensivo verranno costantemente monitorate dallo staff medico nel corso dei prossimi giorni per definire con maggiore precisione i tempi di recupero, che al momento risultano incerti. La speranza del club e dei tifosi è, ovviamente, quella di riaverlo a disposizione il prima possibile per affrontare i delicati impegni della stagione.

La nota ufficiale della società biancoceleste

A fare definitiva chiarezza sull’entità del problema fisico è intervenuta direttamente la società capitolina attraverso i propri canali istituzionali. Di seguito vi riportiamo integralmente la nota ufficiale pubblicata dal club in merito alle condizioni del proprio tesserato:

«Nella giornata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue. Durante la gara di campionato Lazio-Milan, Mattia Zaccagni ha riportato una lesione muscolare post traumatica di media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra. L’atleta ha già iniziato il protocollo di recupero»

Come cambia l’attacco senza Zaccagni

L’assenza del numero 10 rappresenta una perdita di grandissimo rilievo per le rotazioni della squadra romana. Il giocatore ha già iniziato l’iter riabilitativo previsto dal protocollo medico, ma salterà con ogni probabilità le prossime sfide in calendario. L’attenzione si sposta ora sulle possibili mosse tattiche: resta da capire come lo staff tecnico deciderà di ridisegnare il proprio reparto avanzato per sopperire a questa pesante defezione in una fase così cruciale del campionato.

FIGC, ufficiale il nuovo piano per il settore giovanile: novità Viscidi, Perrotta e Zambrotta. Cosa cambierà

FIGC, è stato ufficializzato il nuovo piano per il settore giovanile: cosa cambia con le figure di Viscidi, Perrotta e Zambrotta

Il punto di partenza di questa vera e propria rivoluzione è una presa di coscienza concreta: il livello tecnico del calcio giovanile italiano ha subito una flessione. Questo calo ha inevitabilmente intaccato il nostro storico modello formativo, un tempo fiore all’occhiello a livello mondiale.

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La riorganizzazione: Viscidi nuovo Direttore Tecnico

Per invertire la rotta, la FIGC ha scelto di affidare la guida del progetto a Maurizio Viscidi. Nominato nuovo Direttore Tecnico del calcio giovanile, avrà il delicato mandato di coordinare le tre componenti tecniche principali della Federazione: il Settore Giovanile Scolastico (guidato da Tisci), il Settore Tecnico (con a capo Beretta) e il Club Italia (presieduto da Gravina). Viscidi gestirà anche ad interim il versante delle Nazionali giovanili, dal progetto Under 14 fino, in prospettiva, all’Under 13.

L’attività di base affidata a Perrotta e Zambrotta

Sul piano strettamente operativo, la metodologia dell’attività di base, che copre la fascia d’età cruciale dai 5 ai 12 anni, sarà guidata da Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta. Resta invece da nominare il responsabile per la fascia agonistica (13-18 anni).

Il progetto prevede una capillare rete sul territorio, articolata su 13 tecnici regionali e 115 tecnici provinciali, coordinati attraverso le strutture CFT e AST. Sul fronte didattico, è in programma un forte potenziamento del Corso UEFA C, con aggiornamenti mirati e specifici per il settore giovanile.

I tre pilastri del piano e le parole di Viscidi

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Maurizio Viscidi ha delineato i tre pilastri concreti del piano: rafforzare la presenza federale sul territorio accanto a società e allenatori, sviluppare pubblicazioni sull’allenamento calibrate per fascia d’età e investire nell’aggiornamento continuo dei tecnici.

Proprio su quest’ultimo punto il Direttore Tecnico ha insistito in modo particolare:

“Oltre alla formazione, è ancora più importante l’aggiornamento continuo. Bisogna fare in modo che i ragazzi tocchino ancora di più la palla durante l’allenamento, con esercitazioni che abbiano componenti tecniche e tattiche individuali. Non bisogna fare confusione tra la parte tecnica e quella cognitiva”.

Il cuore pulsante di tutto il progetto rimane il percorso rivolto ai bambini tra i cinque e i dodici anni, una fase fondamentale in cui la crescita tecnica e lo sviluppo umano devono necessariamente procedere di pari passo.

Inter, Chivu può sorridere: ottime notizie da Bastoni dopo l’allenamento. Ma Lautaro…Cosa è successo ad Appiano Gentile

Inter, sorride Chivu dopo l’allenamento odierno: ecco le condizioni di Bastoni e Lautaro Martinez. Tutti i dettagli

La marcia di avvicinamento alla sfida contro la Fiorentina prosegue a ritmi serrati, ma le attenzioni principali sono rivolte al bollettino medico. Filtrano sensazioni contrastanti dal centro sportivo nerazzurro in vista dell’importante match in terra toscana, fondamentale per mantenere il vantaggio accumulato in vetta alla classifica.

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Sorriso in difesa: ottimismo per Bastoni

Le notizie più rassicuranti per lo staff tecnico riguardano il reparto arretrato. Alessandro Bastoni ha svolto gran parte della seduta odierna insieme al resto dei compagni, limitandosi a concludere l’allenamento con un lavoro personalizzato.

Il suo rientro definitivo in gruppo a pieno regime è previsto tra domani e dopodomani. La sua presenza in campo a Firenze appare dunque molto probabile. Un recupero cruciale per Cristian Chivu, che ritrova così il suo uomo chiave per la costruzione della manovra dal basso in una gara dove la solidità difensiva sarà un fattore determinante per il risultato.

Emergenza in attacco: Lautaro a forte rischio

Lo scenario è invece diametralmente opposto per quanto concerne il fronte offensivo. Lautaro Martinez ha continuato il suo percorso di recupero differenziato. La società appare fermamente intenzionata a non forzare i tempi. Non verranno presi rischi per Firenze: la migliore delle ipotesi è che possa andare in panchina, ma non è scontato.

Considerando anche l’assenza confermata di Henrikh Mkhitaryan, ancora fermo ai box, l’allenatore dovrà inevitabilmente ridisegnare l’attacco. Le soluzioni al vaglio vedono in pole position una coppia inedita formata da Marcus Thuram e da Pio Esposito, a meno di differenti alchimie tattiche dell’ultimo minuto.

Coppa d’Africa, il governo del Senegal attacca la CAF! Chiesta un’indagine internazionale, il duro comunicato e cosa sta succedendo davvero

Coppa d’Africa, il governo del Senegal ha chiesto un’indagine internazionale dopo l’assegnazione del trofeo al Marocco. Il duro comunicato

L’epilogo dell’ultima edizione della Coppa d’Africa si trasforma in uno scontro istituzionale senza precedenti. A scendere in campo per difendere i diritti della selezione guidata da Sadio Mané è intervenuto direttamente il governo del Paese. Le autorità statali hanno preso una posizione netta e inequivocabile contro la delibera della Confederazione calcistica africana (CAF).

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Le accuse mosse alle alte sfere del calcio continentale sono pesantissime: il provvedimento viene definito come una “decisione illegale e ingiusta“, nonché un “tentativo di espropriazione ingiustificato“. La vicenda rischia di minare irrimediabilmente la credibilità dell’organizzazione, al punto che il Senegal ha formalmente richiesto l’apertura di un’indagine per fare luce su presunti sospetti di corruzione.

Il comunicato ufficiale: “Pronti alle vie legali internazionali”

Il testo diramato dalle istituzioni statali non lascia spazio a interpretazioni e annuncia un’imminente battaglia legale. Questo è il duro comunicato del governo senegalese:

“Il governo del Senegal esprime il suo vivo sgomento in seguito alla decisione presa dalla giuria d’appello della Confederazione africana di calcio (CAF), volta a ritirare la squadra nazionale del Senegal dal titolo di campione d’Africa 2025 per assegnarlo al Marocco. Questa decisione senza precedenti, di eccezionale gravità, si scontra frontalmente con i principi cardinali che fondano l’etica sportiva, al primo posto dei quali figurano Tequita, la lealtà e il rispetto della verità del campo. Essa deriva da una lettura palesemente errata del regolamento, che porta a una decisione grossolanamente illegale e profondamente ingiusta. Mettendo in discussione un risultato acquisito al termine di un incontro regolarmente portato a termine e vinto nel rispetto delle regole del gioco, la CAF mette una grave violazione della propria credibilità e della legittima fiducia che i popoli africani ripongono nelle istituzioni sportive continentali. Senegal non può tollerare che una decisione amministrativa cancelli l’impegno, il merito e l’eccellenza sportiva. Il Senegal respinge senza ambiguità questo tentativo di espropriazione ingiustificato. Chiede l’apertura di un’indagine internazionale indipendente per sospetti di corruzione all’interno degli organi direttivi della CAF. Inoltre, il Senegal utilizzerà tutte le vie di ricorso appropriate, anche dinanzi alle istanze giurisdizionali internazionali competenti, affinché sia fatta giustizia e che il primato del risultato sportivo sia ripristinato. Il governo coglie l’occasione per rinnovare la solidarietà dell’intera nazione verso i senegalesi detenuti in Marocco a seguito degli incidenti della finale della CAN. È pienamente mobilitato nel monitoraggio di questo dossier per un lieto esito nel più breve tempo possibile. Il Senegal rimarrà risoluto, vigile e inflessibile nella difesa dei diritti della selezione senegalese e nel ripristino dell’onore dello sport africano”

Cremonese, lettera d’addio emozionante di Davide Nicola: «Lascio con la convinzione che insieme saremmo potuti arrivare all’obiettivo» – FOTO

Cremonese, Davide Nicola ha scritto questa lettera emozionante dopo l’addio al club grigiorosso. Ecco cosa ha scritto – FOTO

L’esperienza alla guida della compagine lombarda si chiude in anticipo. La dirigenza della Cremonese ha optato per un cambio di rotta repentino per cercare di invertire la tendenza in una stagione ricca di ostacoli. A farne le spese è stato Davide Nicola.

Il saluto sui social e il rammarico

Poche ore dopo il comunicato ufficiale che sanciva l’interruzione del rapporto lavorativo, l’ormai ex tecnico grigiorosso ha affidato ai propri canali social un messaggio di commiato, esprimendo gratitudine verso l’ambiente ma anche un evidente rammarico per un traguardo che reputava ancora alla portata.

Queste le sue parole esatte, scritte per congedarsi dalla piazza:

“Si conclude oggi il mio percorso alla guida della US Cremonese in Serie A. Desidero ringraziare la società per l’opportunità di guidare questa squadra in una stagione così impegnativa. È stato un percorso intenso, affrontato con dedizione e grande senso di responsabilità.”

L’allenatore ha poi voluto dedicare un pensiero speciale a chi lo ha accompagnato quotidianamente sul campo e sugli spalti in questi mesi difficili:

“Un ringraziamento speciale va ai calciatori e a tutte le persone che operano all’interno del club con competenza e passione. Un pensiero particolare è rivolto ai tifosi della Cremonese, che hanno sostenuto la squadra con attaccamento e rispetto per tutta la stagione.”

Infine, la chiosa che evidenzia la grande fiducia che riponeva nel lavoro del gruppo:

“Lascio con la convinzione che insieme saremmo potuti arrivare all’obiettivo. Grazie a tutti.”

Il nuovo capitolo tecnico: arriva Marco Giampaolo

Per sostituire il tecnico uscente, la Cremonese non ha perso tempo. A raccogliere la pesante eredità sarà Marco Giampaolo. Per lui si tratta di un ritorno ufficiale in grigiorosso: avrà il difficile compito di compattare la squadra e tentare la complicata rincorsa per mantenere la categoria.

Roma, novità sugli infortunati alla vigilia del Bologna: come stanno Manu Koné e Mancini. Arrivano aggiornamenti da Trigoria

Roma, come stanno Manu Koné e Mancini? Le novità sugli infortunati alla vigilia del match di Europa League contro il Bologna

Il momento della verità si avvicina a grandi passi per la formazione capitolina. La Roma è scesa in campo sui campi del centro sportivo Fulvio Bernardini per sostenere l’ultimo, fondamentale allenamento di rifinitura alla vigilia dell’attesissimo match di ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna. Una sfida cruciale per il prosieguo della stagione europea, che la squadra sta preparando con la massima concentrazione.

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Le indicazioni di Gasperini e la sorpresa Kone

A dettare i ritmi della seduta è stato Gian Piero Gasperini. Proprio dopo la consueta conferenza stampa tenuta dal tecnico, in cui erano filtrate parole poco confortanti, l’attenzione di media e tifosi si è concentrata sulla situazione legata all’infermeria.

La grande sorpresa di giornata riguarda Manu Kone. Nonostante il pessimismo trapelato dalle dichiarazioni della vigilia, il mediano transalpino si è regolarmente unito al gruppo. La sua presenza in campo, tuttavia, invita alla massima cautela: il giocatore ha infatti svolto la seduta con dei vistosi cerotti applicati dietro la coscia destra, segno che il fastidio muscolare non è ancora del tutto superato.

La situazione in difesa: presenti Celik e Mancini

Le notizie positive per lo staff tecnico giallorosso proseguono anche guardando al reparto arretrato, dove le rotazioni sono fondamentali in vista di un impegno così dispendioso. Insieme al resto dei compagni si stanno allenando regolarmente sia Zeki Celik, sia Gianluca Mancini.

Anche per il centrale azzurro, però, lo staff medico ha adottato misure preventive: Mancini è sceso in campo mostrando una vistosa fasciatura al polpaccio sinistro. La rifinitura di oggi sarà dunque decisiva per capire il reale minutaggio che i giocatori acciaccati potranno garantire nell’arco dei novanta minuti contro i felsinei.

Fiorentina, i convocati per il Rakow: due rientri importanti per Vanoli! In tre out, la lista ufficiale per il match di Conference League

Fiorentina, i convocati per il Rakow: la lista ufficiale di Paolo Vanoli per il ritorno degli ottavi di finale di Conference League

La Fiorentina si prepara ad affrontare una trasferta fondamentale per il proprio cammino continentale. Dopo il prezioso successo ottenuto lunedì sera in campionato contro la Cremonese — una vittoria vitale che ha permesso alla compagine toscana di respirare e portarsi a +4 sulla zona retrocessione — l’attenzione è ora totalmente rivolta all’Europa. Domani sera, i viola scenderanno in campo in Polonia per il match di ritorno degli ottavi di finale di Conference League contro il Rakow, forti del vantaggio per 2-1 conquistato nella gara d’andata allo Stadio Franchi.

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Le scelte di Vanoli: Gosens stringe i denti, assente Solomon

Attraverso i propri canali social ufficiali, la società ha diramato l’elenco dei giocatori che prenderanno parte alla spedizione europea. La notizia più confortante per lo staff tecnico riguarda l’inclusione di Robin Gosens: l’esterno tedesco ha stretto i denti ed è stato inserito in lista nonostante la forte botta rimediata nell’ultimo turno di Serie A. Confermata anche la presenza di Moise Kean, pronto a guidare il reparto offensivo.

Sul fronte degli indisponibili, l’allenatore dovrà fare a meno di diverse pedine. Non sarà della partita Fortini, ancora alle prese con una fastidiosa lombalgia, così come Solomon, costretto ai box da un risentimento al retto femorale della coscia destra. Assente anche Brescianini, in quanto non inserito nella lista UEFA presentata dal club. Per fronteggiare queste assenze, Vanoli ha deciso di attingere a piene mani dal settore giovanile, aggregando alla prima squadra i talenti della Primavera Balbo, Bonanno, Braschi e Kospo.

L’elenco completo dei convocati viola

Di seguito, la lista ufficiale e completa dei calciatori a disposizione di Paolo Vanoli per la sfida contro il Rakow:

  • Giocatori: Balbo, Bonanno, Braschi, Christensen, Comuzzo, De Gea, Dodô, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Gosens, Gudmundsson, Harrison, Kean, Kospo, Kouadio, Leonardelli, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli, Pongracic, Ranieri.

I toscani sono chiamati a una prova di grande maturità e compattezza per blindare il passaggio del turno e continuare a sognare in campo internazionale.

Calciomercato Juventus: ruota tutto attorno a David, Zirkzee e Kolo Muani. L’incastro che infiamma i tifosi per l’estate, novità importanti!

Calciomercato Juventus: spunta questo incastro in vista della prossima estate relativo ai nomi di David, Zirkzee e Kolo Muani

Il calciomercato di primavera accende i motori in casa Juventus, delineando strategie ambiziose sull’asse Torino-Parigi e guardando con forte interesse alle occasioni provenienti dalla Premier League. Al centro delle trattative spiccano attaccanti di grande caratura internazionale in cerca di rilancio.

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L’asse con il PSG: l’intrigo David-Kolo Muani

L’idea di un clamoroso scambio di mercato nasce sotto la Tour Eiffel. Il direttore sportivo Luis Campos ha rimesso nel mirino Jonathan David. Campos è convinto che il giocatore possa ritrovare lo smalto dei tempi del Lilla, diventando la punta ideale per il gioco di Luis Enrique.

In cambio, i francesi cederebbero Randal Kolo Muani, costato 90 milioni nel 2023 e ormai considerato un esubero. Il clima tra i due club è tornato disteso. L’operazione gioverebbe a entrambi i bilanci e accontenterebbe Luciano Spalletti, che stima Kolo Muani. Il francese, infatti, ha già mostrato un’ottima intesa al Mondiale per Club con Dusan Vlahovic, il cui rinnovo resta una priorità per la dirigenza.

Il ritorno di fiamma per Joshua Zirkzee dalla Premier League

Parallelamente, prende quota con insistenza il nome di Joshua Zirkzee. Dopo diciotto mesi difficili al Manchester United, il giocatore è pronto a fare le valigie. L’orgoglio lo aveva spinto a rifiutare le cessioni passate per non andarsene da “flop”, ma le continue panchine sotto le gestioni di Erik ten Hag, Ruben Amorim e Michael Carrick, lo hanno portato a cercare una via d’uscita.

L’Italia sembra la meta perfetta per esaltare le sue doti da “nove e mezzo”. Dopo aver rifiutato Milan e Roma in passato, l’olandese è ora pronto al “dietrofront”. Per la Juventus rappresenta il profilo perfetto per dialogare con Vlahovic e con Kenan Yildiz. Con una valutazione crollata a 25 milioni di euro, rappresenta un’occasione “low cost” per la dirigenza bianconera, pronta a imbastire una trattativa per un prestito con diritto di riscatto.

Giampaolo Cremonese, ora è ufficiale: è lui il nuovo allenatore dopo l’esonero di Nicola. Il comunicato del club con tutti i dettagli

Giampaolo Cremonese, è stato ufficializzato il nuovo allenatore del club grigiorosso dopo l’esonero di Davide Nicola. Il comunicato

La stagione della Cremonese si arricchisce di un nuovo e cruciale capitolo. Nelle scorse ore, la società ha comunicato una decisione netta per tentare di dare una svolta al proprio campionato: la fine del rapporto professionale con Davide Nicola. Il mister è stato ufficialmente sollevato dall’incarico dopo le ultime prestazioni.

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Il ritorno in grigiorosso: la scelta della società

Al suo posto, la dirigenza ha optato per un volto già noto alla piazza sportiva di Cremona. La Cremonese ha infatti comunicato di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra a Marco Giampaolo.

Per il nuovo mister non si tratta di un esordio assoluto all’ombra del Torrazzo. Il suo ingaggio rappresenta a tutti gli effetti un ritorno in grigiorosso, avendo già guidato la formazione lombarda durante la stagione 2014-2015, quando la squadra militava nel campionato di Serie C.

Un veterano della Serie A: i numeri e la carriera

La scelta della società è ricaduta su un profilo che garantisce una conoscenza capillare del calcio italiano. Con ben 345 partite collezionate in Serie A nell’arco di venti anni di carriera, il tecnico abruzzese si posiziona tra gli allenatori più esperti e navigati in circolazione.

Il suo lungo percorso professionale lo ha visto sedere su panchine di piazze importanti, accumulando un prezioso bagaglio di esperienze. Nel corso degli anni, ha infatti guidato squadre del calibro di:

  • Cagliari
  • Siena e Catania
  • Cesena ed Empoli
  • Sampdoria e Milan
  • Torino e Lecce

La nota ufficiale diramata dal club si conclude con un messaggio formale e accogliente, sancendo l’inizio di questo nuovo capitolo: «La proprietà e la società danno il bentornato al nuovo tecnico e gli augurano buon lavoro».

Senegal escluso dalla Coppa d’Africa 2027? Cosa dice il regolamento della CAF e cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi!

Senegal escluso dalla Coppa d’Africa 2027? Cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi e cosa si legge nel regolamento della CAF

Il terremoto sportivo che ha investito l’ultima edizione della Coppa d’Africa continua a far registrare scosse di assestamento devastanti. Ciò che sta togliendo il sonno ai vertici della Federazione calcistica senegalese, infatti, non è più “soltanto” la dolorosa riassegnazione del trofeo. La competizione, vinta inizialmente sul campo dal Senegal lo scorso 18 gennaio, è stata poi ribaltata negli uffici della giustizia sportiva a favore del Marocco a causa dell’abbandono del terreno di gioco in segno di protesta. Ora, però, lo scenario rischia di aggravarsi ulteriormente.

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Lo spauracchio dell’Articolo 59 della CAF

A destare la massima preoccupazione negli uffici di Dakar è la rigida norma prevista dall’articolo 59 del regolamento ufficiale della CAF (Confederazione Africana del Calcio). Il testo normativo parla chiaro: in caso di forfait di una squadra o di abbandono volontario del campo di gioco, la nazionale colpevole viene automaticamente esclusa dalla partecipazione all’edizione successiva del torneo continentale.

Il ricorso: una battaglia per la sopravvivenza sportiva

Alla luce di questo spauracchio regolamentare, il ricorso già preannunciato dalla Federazione senegalese contro la sconfitta a tavolino assume un’importanza vitale, trasformandosi in una vera e propria battaglia per la sopravvivenza sportiva.

Se i giudici dovessero confermare la linea dura presa finora dalla CAF, rigettando le istanze della difesa, le conseguenze sarebbero disastrose per l’intero calcio senegalese. Perdere un’intera generazione di talenti per il prossimo ciclo continentale rappresenterebbe un danno d’immagine, tecnico ed economico incalcolabile per i Leoni della Teranga. Le prossime settimane in sede legale si preannunciano roventi.

Probabili formazioni Liverpool Galatasaray: Reds a caccia del ribaltone. Le ultime sulle scelte di Slot e Buruk

Probabili formazioni Liverpool Galatasaray: le ultime sulle possibili scelte di Slot e Buruk per il match di Champions League

Il Liverpool di Arne Slot avrà un disperato bisogno della proverbiale spinta del proprio pubblico per superare l’ostacolo turco e mettersi alle spalle un momento di lieve flessione. Nel recente impegno di campionato, infatti, i Reds non sono andati oltre un deludente pareggio casalingo contro il Tottenham, squadra attualmente in lotta per la salvezza. L’unica nota lieta per gli inglesi è arrivata dalla rete di Szoboszlai, fin qui tra i migliori della stagione nonostante una prestazione sottotono proprio nel match d’andata al Rams Park.

Umore diametralmente opposto per il Galatasaray di Okan Buruk. I turchi approdano in Inghilterra con il vento in poppa, forti del vantaggio europeo e del netto 3-0 inflitto in campionato al Basaksehir. La squadra ospite dovrà però mostrare grande maturità tattica e non ripetere le disattenzioni viste nella precedente trasferta all’Allianz Stadium contro la Juventus. Nonostante lo svantaggio iniziale, i pronostici indicano ancora il Liverpool come favorito per il passaggio del turno.

Le scelte di Slot e Buruk: le formazioni

Sul fronte tattico, Arne Slot sembra intenzionato a confermare quasi in blocco l’undici dell’andata, schierato con un offensivo 4-2-3-1. Davanti ad Alisson agiranno Konaté e van Dijk, supportati da Frimpong e Robertson. In mediana spazio alla qualità di Gravenberch e Mac Allister, mentre sulla trequarti il tridente Salah, Wirtz e Szoboszlai agirà alle spalle dell’unica punta Gakpo, attualmente favorito su Ekitike.

Stesso assetto per Okan Buruk, che si affida a Cakir tra i pali. La linea difensiva a quattro vedrà Singo, Ayhan (in sostituzione di Sanchez), capitan Bardakci e Jakobs. A centrocampo confermata la diga Torreira-Lemina, mentre in attacco l’atteso bomber Osimhen sarà innescato dalla linea a tre composta da Yilmaz, Gabriel Sara e Lang.

Le probabili formazioni in campo

  • LIVERPOOL (4-2-3-1): Alisson; Frimpong, Konaté, van Dijk, Robertson; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Wirtz, Szoboszlai; Gakpo. Allenatore: Arne Slot.
  • GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Singo, Ayhan, Bardakci, Jakobs; Torreira, Lemina; Yilmaz, Gabriel Sara, Lang; Osimhen. Allenatore: Okan Buruk.

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Conferenza stampa Wesley alla vigilia di Roma Bologna: «Voglio diventare un giocatore importante per la Roma. Espulsione col Como? Non era assolutamente fallo»

Conferenza stampa Wesley alla vigilia di Roma Bologna: le dichiarazioni pre match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Roma Bologna – valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League – Wesley ha presentato così la sfida.

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MOMENTO «Prima di tutto sono molto felice. Voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio da quando sono arrivato. Sono venuto per aiutare la squadra: non mi sento un Cafu, non mi sento un giocatore che da solo può trasformarla, ma uno che può dare il suo contributo».

ESPULSIONE COL COMO – «Per me non era assolutamente fallo. Ero ben consapevole di essere già ammonito e non volevo lasciare la squadra in dieci. Gli vado vicino, si vede chiaramente che arrivo di lato, appoggio un braccio perché mi stava cadendo addosso. Non c’è fallo. Quando mi hanno sanzionato ho continuato a dire che non avevo commesso fallo, ma mi è stato detto che dalle immagini risultava il contrario. È un episodio grave, decisivo, inaccettabile, perché eravamo sull’1-1. Undici contro undici sarebbe stata un’altra partita. Spero che errori così non accadano più, perché incidono molto sulla gara».

GASPERINI «Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano, da quello che giocavo al Flamengo. Io però penso sempre che, se sono concentrato, diventa più difficile per l’avversario superarmi in fase difensiva e più facile per me saltarlo quando attacco. Il mister mi chiede di essere molto offensivo, di sbagliare pochi passaggi e soprattutto di prendere le decisioni giuste. È l’aspetto su cui sto lavorando di più: credo di essere migliorato, ma ho ancora tanto margine. Devo crescere nella continuità e mantenere equilibrio tra fase offensiva e difensiva».

lo riporta vocegiallorossa

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Roma Bologna: «Non mi piace la definizione partita spartiacque…Espulsione Wesley? Quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo»

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Roma Bologna: le dichiarazioni pre match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Roma Bologna – valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League – Gian Piero Gasperini ha presentato così la sfida.

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ROMA BOLOGNA – «È una gara decisiva da dentro o fuori, diversa dal campionato. Non c’è pareggio, deve uscire un vincitore, quindi ci sono 90 minuti sicuri, con la possibilità anche di supplementari e calci di rigore, come nelle coppe europee. Sono partite leggermente diverse rispetto al campionato, sicuramente, ma forse proprio per questo ancora più affascinanti e particolari».

PARTITA SPARTIACQUE«Sono già state tante le partite importanti per continuare nella stagione ad avere obiettivi sempre migliori, sempre più alti. Questa è una partita, come ho detto prima, da dentro o fuori, quindi sappiamo benissimo che è una gara che ti dà eventualmente l’opportunità di giocare un’altra partita o altre due. La parola spartiacque non mi piace molto, però rende l’importanza della gara: sei dentro una manifestazione nella quale puoi continuare ad andare avanti oppure uscire, quindi in questo senso è più importante di una partita di campionato, di sicuro».

SPIEGAZIONE AIA SULL’ESPULSIONE DI WESLEY «Rivedendo le immagini, a volte quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo. Diciamo così. E così non aumentiamo le difficoltà a nessuno».

lo riporta vocegiallorossa

Probabili formazioni Bayern Monaco Atalanta: le ultime sulle possibili scelte di Kompany e Palladino

Probabili formazioni Bayern Monaco Atalanta: le possibili scelte di Kompany e Palladino per il ritorno degli ottavi di Champions League

Il discorso qualificazione sembra ormai chiuso, ma la vetrina della massima competizione europea impone a entrambe le squadre di onorare l’impegno. Il Bayern Monaco è reduce da un sofferto 1-1 in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen: andati in svantaggio e rimasti in dieci uomini, i bavaresi hanno trovato il pari con Luis Diaz, prima che anche l’autore del gol venisse espulso. Anche l’Atalanta arriva da un pareggio per 1-1, maturato a San Siro contro l’Inter grazie alla provvidenziale rete di Krstovic e all’ottima prova del rientrante Ederson.

Le scelte di Kompany: riposo per i big

Il rassicurante margine di vantaggio accumulato all’andata permette al tecnico Vincent Kompany di attuare un massiccio turnover. Nel classico modulo 4-2-3-1, la porta sarà affidata a Urbig, complice la continua indisponibilità di Neuer e il recente risentimento fisico di Ulreich. La linea a quattro in difesa vedrà Kim e Tah centrali, affiancati da Stanisic e Bischof. In mediana, vista l’assenza di Kimmich, spazio al duo Goretzka-Pavlovic. Sulla trequarti agiranno Karl, Gnabry e Diaz, a supporto dell’unica punta Nicolas Jackson. Partirà ancora dalla panchina Harry Kane.

Le contromosse di Palladino: spazio alle seconde linee

Per i nerazzurri, ribaltare il passivo dell’andata appare una vera e propria impresa titanica. Lo stesso Raffaele Palladino ha fatto intendere che le chance di passaggio del turno sono compromesse, preannunciando minutaggio per chi ha trovato meno spazio in Europa.

Tra i pali ci sarà Carnesecchi, protetto dal terzetto difensivo composto da Scalvini, Hien e Ahanor. Sulle corsie esterne spingeranno Bellanova e Bakker, con Ederson e Pasalic in cabina di regia. Sulla trequarti spicca il ritorno dal primo minuto di De Ketelaere dopo l’infortunio; al suo fianco Sulemana, con entrambi a supporto di Krstovic, nettamente favorito su Scamacca per il ruolo di terminale offensivo.

Le probabili formazioni

  • BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Stanisic, Tah, Kim, Bischof; Pavlovic, Goretzka; Karl, Gnabry, Diaz; Jackson. Allenatore: Vincent Kompany.
  • ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Pasalic, Bakker; De Ketelaere, Sulemana; Krstovic. Allenatore: Raffaele Palladino.

“Per vedere la Champions in TV basta abbonarsi a NOW: in questo momento l’abbonamento annuale è in sconto al prezzo di 19,99€ al mese. In alternativa, si può optare per quello mensile a 29,99€ al mese”

Bologna, i convocati per la Roma: due tegole per Italiano, che recupera però un big. La lista completa per il ritorno degli ottavi di Europa League

Bologna, i convocati per la Roma: la lista completa di Italiano per il ritorno degli ottavi di Europa League

Il Bologna di Vincenzo Italiano è pronto a vivere una notte europea fondamentale per il prosieguo della propria stagione. Messa in archivio l’importante vittoria in trasferta sul campo del Sassuolo, che ha ridato slancio e morale a tutto l’ambiente, la concentrazione della squadra è ora totalmente rivolta alla sfida di Europa League contro la Roma. Il pareggio per 1-1 della gara d’andata lascia il discorso qualificazione apertissimo, promettendo novanta minuti di grande intensità e battaglia sportiva all’interno della suggestiva cornice dell’Olimpico.

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Le scelte di Italiano: pesano le assenze nelle retrovie

In vista di questo vero e proprio crocevia stagionale, il tecnico rossoblù deve purtroppo fare i conti con le brutte notizie provenienti dall’infermeria. Italiano dovrà infatti rinunciare a due pedine di assoluta importanza ed esperienza: il portiere titolare Lukasz Skorupski e il veterano della corsia laterale Lorenzo De Silvestri. Entrambi i giocatori sono costretti al forfait a causa di fastidiosi problemi fisici rimediati durante il dispendioso ultimo turno di campionato. Un doppio colpo che costringerà l’allenatore a rivedere l’assetto del proprio pacchetto arretrato.

Il rientro di Moro e la lista completa dei convocati

Non arrivano però solamente notizie negative dall’ultimo bollettino medico. L’allenatore emiliano può infatti tirare un grande sospiro di sollievo per quanto riguarda il reparto nevralgico del campo, grazie al provvidenziale recupero di Nikola Moro. Il centrocampista è rientrato pienamente a disposizione del gruppo e prenderà parte alla trasferta capitolina, offrendo un’alternativa vitale nelle rotazioni in mezzo al campo.

Di seguito, la lista ufficiale e completa dei giocatori convocati dal tecnico per la sfida contro i giallorossi:

  • Portieri: Franceschelli, Pessina, Ravaglia.
  • Difensori: Casale, Heggem, Lucumi, Lykogiannis, Vitik, Zortea.
  • Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Joao Mario, Moro, Pobega, Sohm.
  • Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe.

I rossoblù sono ora chiamati a una grande prova di maturità in uno stadio che si preannuncia infuocato, con il chiaro obiettivo di strappare il pass per il turno successivo della competizione.

Fenerbahce sotto la lente dell’UEFA: indagine sul Fair Play Finanziario, nel mirino anche i trasferimenti di Skriniar e Mourinho. Cosa rischia il club

Fenerbahce nel mirino dell’UEFA: avviata un’indagine sul Fair Play Finanziario, ecco cosa rischia il club turco

Il Fenerbahce trema. Secondo il quotidiano spagnolo AS, una speciale commissione composta da quattro membri – tra cui ispettori del Comitato per il Fair Play Finanziario della UEFA ed esperti della nota società di consulenza Deloitte – ha redatto un dossier dettagliato che evidenzia gravi criticità a livello economico-finanziario nei conti del club di Istanbul.

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L’indagine UEFA e i trasferimenti sospetti

Alla luce di questo rapporto, la UEFA ha formalmente richiesto al Fenerbahce l’integrazione di ulteriori informazioni, documenti contabili e memorie scritte. L’obiettivo è fare luce su presunte irregolarità rilevate in diverse operazioni di mercato recenti. Sotto indagine sono finiti i trasferimenti di giocatori di primo piano come Kerem Aktürkoğlu, Milan Skriniar e Diego Carlos (attualmente in prestito al Como). Inoltre, i controlli si estendono anche alle cifre legate all’ingaggio dell’ex tecnico José Mourinho, esonerato nell’agosto del 2025 e oggi seduto sulla panchina del Benfica.

Il nodo Aktürkoğlu e la difesa dell’ex dirigente

La criticità più elevata, secondo le fonti, risiede nel contratto stipulato con Aktürkoğlu, in particolar modo per quanto concerne la voce relativa allo stipendio minimo garantito al giocatore. Sul caso assume un peso specifico fondamentale la testimonianza dell’ex dirigente del club Hakan Safi, il quale avrebbe affermato di aver provveduto personalmente al pagamento dello stipendio del calciatore al momento del suo arrivo dal Benfica nella scorsa sessione estiva.

In merito al polverone sollevato e al rischio di sanzioni, Safi ha difeso a spada tratta la società rilasciando una dichiarazione netta:

«Tutte le pubblicazioni negative sul contratto di Kerem Aktürkoğlu rispondono a un’ostilità verso il Fenerbahce».

Il rischio di pesanti sanzioni in Turchia

Questo procedimento assume una rilevanza vitale a causa delle rigide regolamentazioni in vigore all’interno della Federcalcio turca. Anche una semplice multa economica inflitta dalla UEFA verrebbe automaticamente classificata come una grave “irregolarità procedurale”. Questo innescherebbe un pericoloso effetto domino, costringendo la federazione nazionale a disporre sanzioni molto più severe che non si limiterebbero a una mera penalità pecuniaria, ma potrebbero sfociare in pesanti penalizzazioni sportive.

L’indagine procede a ritmo serrato e la decisione ufficiale della UEFA è attesa nelle prossime settimane.

Rapina El Aynaoui, il calciatore rompe il silenzio: «Abbiamo avuto molta paura». Parla anche la madre: «Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola!». La ricostruzione

Rapina El Aynaoui, il calciatore della Roma e la madre Sophie hanno ricostruito quanto successo quella notte. Ecco le loro testimonianze

Notte di puro terrore per Neil El Aynaoui. Tra lunedì 16 e martedì 17 marzo, la tranquillità della sua abitazione romana è stata bruscamente interrotta da un’irruzione criminale. Secondo quanto ricostruito e riportato sulle pagine del Corriere della Sera, l’assalto dei malviventi è scattato nel cuore della notte, intorno alle 3.

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La dinamica: telecamere oscurate e famiglia in ostaggio

In quel momento, all’interno della villa, il sistema di allarme non era stato inserito. Oltre al calciatore, in casa riposavano la sua compagna, il fratello e la fidanzata di quest’ultimo. A vegliare in quelle ore notturne c’era solamente la madre del giocatore, Sophie.

I dettagli dell’intrusione descrivono un’azione mirata. I ladri, prima di forzare gli accessi, hanno accuratamente spostato le telecamere di videosorveglianza dell’abitazione per agire indisturbati. Una volta all’interno, la banda ha diviso i compiti: alcuni membri hanno radunato la famiglia portandola e bloccandola in una singola stanza, mentre gli altri hanno iniziato a rovistare ovunque alla ricerca di oggetti preziosi.

È stato lo stesso centrocampista a rompere il silenzio, rilasciando una dichiarazione al quotidiano per rassicurare tutti:

“Non hanno usato violenza su di noi, ma abbiamo avuto molto paura”

Il dramma della madre e il bottino

I momenti più drammatici sono stati vissuti proprio dalla signora Sophie, l’unica sveglia al momento dell’irruzione. È lei a raccontare quegli attimi di panico assoluto:

“Sono entrati nel cuore della notte e mi hanno minacciata. Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola”

Al termine della perquisizione forzata, i malviventi si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il bottino totale della rapina, stando alle prime stime, ammonterebbe a quasi 20mila euro. Nonostante il grave shock emotivo e la grande paura vissuta da tutta la famiglia, fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze fisiche. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’accaduto e rintracciare i responsabili.

Coppa d’Africa 2025, ribaltata anche la vicenda ‘asciugamano’ Saibari-Mendy! Il provvedimento ufficiale della CAF

Coppa d’Africa 2025, è stata ribaltata anche la vicenda relativa all’asciugamano Saibari-Mendy! La decisione ufficiale della CAF

Ha del clamoroso ciò che sta accadendo attorno all’epilogo dell’ultima edizione della Coppa d’Africa. La competizione, vinta sul campo dal Senegal lo scorso 18 gennaio con il punteggio di 1-0 maturato ai tempi supplementari, ha subìto un totale ribaltone a livello di giustizia sportiva. La CAF (Confederazione Africana del Calcio) ha infatti deciso di assegnare la vittoria al Marocco, decretando la sconfitta a tavolino per i Leoni della Teranga, rei di aver abbandonato il terreno di gioco per 15 minuti in segno di protesta contro una controversa decisione arbitrale.

Tuttavia, come riportato dal celebre quotidiano sportivo francese L’Equipe, le sanzioni della Confederazione non si sono limitate al risultato sportivo.

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Il surreale “caso asciugamano”: i protagonisti

A caratterizzare la tesissima finale di gennaio è stato un episodio a dir poco inusuale. L’obiettivo di alcuni giocatori marocchini era quello di privare del proprio asciugamano personale Édouard Mendy.

Il primo a tentare il sabotaggio è stato Achraf Hakimi. Spinto dai tifosi sugli spalti, il difensore ha scagliato l’asciugamano oltre i cartelloni pubblicitari. Un’azione che non è passata inosservata agli occhi di Diouf, intervenuto prontamente per proteggere l’oggetto del compagno.

In seguito, la surreale missione è stata portata avanti prima dai raccattapalle a bordo campo, e poi da Ismael Saibari. Una volta sostituito, Saibari si è appostato strategicamente sulla linea di fondo campo con il preciso scopo di impedire che l’asciugamano venisse toccato o recuperato.

Le decisioni ufficiali della CAF

Nelle ultime ore, la CAF è intervenuta duramente anche su questa vicenda, rimodulando le sanzioni:

  • Il provvedimento per Saibari: Al centrocampista del PSV Eindhoven, che inizialmente era stato punito con una salatissima multa di circa 86mila euro, è stata annullata l’ammenda pecuniaria. Il giocatore dovrà scontare unicamente una giornata di squalifica.
  • La sanzione per la Federazione: Resta invece confermata la responsabilità oggettiva della Federazione marocchina per il comportamento scorretto e antisportivo tenuto dai propri raccattapalle. La multa inflitta all’organo federale ammonta a circa 43mila euro.

Cremonese Nicola, adesso è ufficiale: esonero per il tecnico! Il comunicato del club

Cremonese Nicola, adesso è ufficiale: non è più lui l’allenatore! Esonero per il tecnico, il comunicato del club: tutti i dettagli

Davide Nicola non è più l’allenatore della Cremonese. La decisione arriva dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro la Fiorentina, che ha lasciato i grigiorossi al terzultimo posto in classifica con 24 punti. La società ha ufficialmente sollevato Nicola dal suo incarico, ringraziandolo per il lavoro svolto fino a oggi. Il nome di Marco Giampaolo, ex allenatore di Milan e Sampdoria, circola come possibile sostituto per la panchina della Cremonese, in cerca di una scossa decisiva per la salvezza.

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IL COMUNICATO – «U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Davide Nicola.
Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona.
».

Napoli, Conte ora crede al secondo posto: il piano d’assalto per il sorpasso sul Milan!

Napoli, Conte ora crede al secondo posto: il piano d’assalto per il sorpasso sul Milan! I prossimi impegni sul calendario dei partenopei

L’Inter sta vivendo un campionato dominante, ma dietro di essa la lotta per il secondo posto si fa sempre più interessante. Il Napoli di Antonio Conte sta tentando l’assalto alla seconda posizione, riuscendo a guadagnare punti su Massimiliano Allegri e il suo Milan grazie alla vittoria contro il Lecce. Grazie a questo successo, il Napoli si porta a soli un punto di distanza dal Milan, con il tanto atteso scontro diretto previsto per lunedì 6 aprile al Maradona. Questa l’analisi del Corriere dello Sport.

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Un compleanno speciale per Antonio Conte

La data del 6 aprile non è solo importante per il calcio italiano, ma anche per Antonio Conte. Il tecnico del Napoli festeggerà infatti il quarantesimo anniversario dal suo debutto in Serie A, avvenuto nel 1986 con il Lecce. Il 6 aprile di quell’anno, Conte, a soli 16 anni, entrò in campo per la prima volta, sostituendo Rodolfo Vanoli contro il Pisa. Un inizio che segnò l’inizio di una lunga carriera, sia da calciatore che da allenatore. Oggi, alla guida del Napoli, Conte ha portato la squadra al terzo posto in classifica, a soli un punto dal secondo posto, con il sogno di arrivare alla Champions League sempre più concreto.

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La strada del Napoli verso la Champions

Per il Napoli, il cammino verso il secondo posto non è privo di ostacoli. La squadra di Conte dovrà affrontare il Cagliari venerdì 20 marzo e, successivamente, il Milan il 22 marzo. I partenopei sono consapevoli che, per mantenere viva la speranza di qualificarsi alla Champions League, ogni partita sarà fondamentale. Dopo il match contro il Milan, il Napoli affronterà il Parma il 12 aprile e, successivamente, la Lazio e la Cremonese in casa. In questo periodo cruciale della stagione, il club cercherà di mantenere alta la concentrazione per chiudere il campionato nei primi tre posti.

Con il compleanno di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che segna la fine di un ciclo, il club spera di concludere questa stagione con una storica qualificazione in Champions League. La corsa al secondo posto è ancora aperta e il Napoli, sotto la guida di Conte, è pronto a lottare fino alla fine.

Pastore a LazioNews24: «La vittoria di Sarri col Milan è stata sorprendente, adesso i rossoneri devono fare attenzione ad una cosa»

Il noto giornalista Giuseppe Pastore ha detto la sua in merito alla corsa Champions ed Europa League e alla lotta salvezza in Serie A

Intervistato in esclusiva da LazioNews24, il noto giornalista ed opinionista Giuseppe Pastore ha fornito la propria analisi sul campionato di Serie A per quanto concerne la lotta salvezza e la corsa alla qualificazione per le coppe europee.

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SU LAZIO MILAN«La vittoria è sorprendente, la partita però no. Nel senso che è stata una partita simile a quella di Coppa Italia di dicembre e Allegri è ricaduto negli stessi errori. E’ caduto nella stessa trappola organizzata da Sarri che rimane un allenatore di altissimo livello nella preparazione delle singole partite. Ha portato il Milan dove voleva lui, in maniera anche un po’ sorprendente perché uno si poteva aspettare un Milan un po’ più basso, come al solito per non concedere alla Lazio la verticalità e la profondità, cosa che invece è successa tutte le volte nel primo tempo fino al gol della Lazio. Mi aspettavo una Lazio d’orgoglio, di cuore, anche per via del ritorno del pubblico, doveva aspettarselo anche il Milan che però è sembrato un po’ schiacciato dal nervosismo e dall’ansia di dover accorciare le distanze dall’Inter. Questo è un aspetto che tendiamo a non considerare… il vantaggio psicologico di poter accorciare dall’Inter, ma anche l’ansia e il peso di doverlo fare perché tutti i tifosi si aspettano che tu lo faccia. La Lazio invece era, per motivi anche un po’ tristi, più libera mentalmente, più serena e ha giocato come se fosse la partita della stagione. Cambia poco a livello di classifica, però si capisce che affrontare le grandi, come è successo anche contro la Juve quest’anno in campionato entrambe le volte, dà alla Lazio uno stimolo particolare».

CORSA CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE«Penso che il Napoli abbia risolto i suoi problemi e ha un calendario anche piuttosto semplice e soprattutto ha giocatori che stanno rientrando, come De Bruyne; cosa che porterà la squadra di Conte tra le prime quattro. Il Milan ha un ampio vantaggio ma deve fare attenzione a non rilassarsi troppo anche perché è una squadra che fa fatica a vincere tutte le partite, non ha partite facili. Il Milan ha sofferto anche Cremona e a Pisa. Dietro ha due squadre come Juve e Como che stanno andando fortissimo, potrebbero anche fare dei filotti e quindi riavvicinarsi. E’ molto importante il prossimo turno in cui c’è Milan-Torino: se i rossoneri non vincono si riapre completamente il discorso. E poi appunto ci sono Juve e Como, la Roma penso sia tagliata fuori per la Champions e avrà da giocarsi le sue chance in Europa League. Per l’Europa League direi la perdente della volata Champions tra Milan, Juve e Como, più la Roma. Non so se l’Atalanta e il Bologna hanno voglia e tempo di rientrare. L’Atalanta ha un obiettivo importante, può arrivare in Europa League attraverso la Coppa Italia e questo è un aspetto che bisogna ricordare».

LOTTA SALVEZZA«Guarda, io sono sempre stato un grande estimatore del Cagliari di Pisacane quest’anno, ma non mi è per niente piaciuta la sconfitta di Pisa per come è arrivata, per l’atteggiamento che la squadra ha mostrato, perché si sentiva già salva o si sentiva tranquilla contro una squadra che ha giocato la sua partita. La sconfitta del Cagliari ci dimostra che tutte le partite sono fonte di insidie, se non hai la testa giusta. Il Cagliari farà bene a ritrovarla. Il discorso che vale per Chivu che sta un po’ adesso soffrendo l’alta pressione della volata scudetto, vale anche per Pisacane, che non ha mai fatto una stagione intera da professionista e quindi non sappiamo come reagirà. Il Cagliari deve fare attenzione, perché ora che la Cremonese potrebbe cambiare allenatore, il che è una svolta che potrebbe anche restituirle smalto. Credo che la Fiorentina, per vari motivi, sia fuori dalla lotta per la salvezza. Alla fine, al novanta per cento sarà però una questione Lecce-Cremonese. Il Lecce ha un bruttissimo calendario, secondo me però è una squadra che ha una solidità e una fiducia nei suoi mezzi che potrebbe farle fruttare quei sei-sette punti che potrebbero bastare. La Cremonese ha tante partite importanti dove però deve muovere la classifica e fare sette-otto punti nelle prossime tre-quattro partite».

L’INTERVISTA COMPLETA A GIUSEPPE PASTORE SU LAZIONEWS24.COM

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