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Mercato Milan, il piano ambizioso di Tare per il ritorno in Champions: Goretzka e Gila in prima fila, ma non manca la concorrenza!

Mercato Milan, il piano ambizioso di Tare per il ritorno in Champions: Goretzka e Gila in prima fila, ma non manca la concorrenza! Il piano del club

Il ritorno in Champions League cambia prospettive, strategie e ambizioni del Milan, che ha già iniziato a pianificare il mercato estivo con l’obiettivo di consegnare a Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, una rosa più profonda, più esperta e soprattutto più pronta ad affrontare una stagione con impegni ravvicinati su più fronti. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la dirigenza vuole intervenire in modo selettivo ma incisivo, alzando il livello qualitativo della squadra e aggiungendo profili abituati a palcoscenici internazionali. Le priorità individuate riguardano tre reparti ben precisi: un difensore centrale affidabile, una mezzala di spessore europeo e un centravanti capace di garantire peso offensivo e continuità realizzativa. L’idea del club è chiara: non semplici alternative numeriche, ma giocatori pronti a entrare subito nelle rotazioni da protagonisti.

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Goretzka è il nome forte per dare esperienza e fisicità al centrocampo

In mezzo al campo il profilo che intriga maggiormente il Milan è quello di Leon Goretzka, centrocampista tedesco del Bayern Monaco e giocatore di grande esperienza internazionale. Il mediano tedesco rappresenta esattamente il tipo di innesto che Allegri ritiene ideale per aumentare personalità, fisicità e qualità nella mediana rossonera. Secondo la ricostruzione della rosea, l’operazione resta complessa soprattutto sul piano economico, considerando l’attuale ingaggio molto alto del giocatore, ma il Milan sarebbe disposto a studiare una proposta importante per provare a convincerlo. Restano comunque aperte anche piste alternative, più giovani e più sostenibili, come quelle che portano ad André, centrocampista brasiliano del Corinthians, e a Ismaël Koné, mediano del Sassuolo, due profili osservati con attenzione e ritenuti compatibili con una strategia che vuole coniugare presente e prospettiva.

In difesa piace Gila, centrale moderno e già pronto per la Serie A

Anche il reparto arretrato sarà oggetto di interventi mirati. Il Milan cerca un difensore centrale già pronto per il campionato italiano, capace di giocare sia in una linea a tre sia in una difesa a quattro. Il nome in cima alla lista è quello di Mario Gila, difensore spagnolo della Lazio, che nelle ultime settimane è stato seguito con grande attenzione. Il centrale biancoceleste viene considerato un profilo moderno, affidabile e adatto al calcio richiesto da Allegri. La sua valutazione, secondo quanto riportato, si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro, ma sul giocatore c’è anche l’interesse di altri club italiani. Proprio per questo il Milan vuole anticipare la concorrenza e muoversi con decisione, per costruire una squadra più competitiva e pronta a reggere il peso del ritorno in Europa che conta.

Infortunio Tonali, Gattuso in ansia: playoff a rischio con l’Italia? Le sensazioni e i possibili sostituti

Infortunio Tonali, Gattuso in ansia: playoff a rischio con l’Italia? Le sensazioni e i possibili sostituti: cosa filtra sulle sue condizioni fisiche

L’Italia guarda con grande apprensione alle condizioni di Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle e uomo chiave della nazionale di Gennaro Gattuso, uscito per infortunio nel corso della pesantissima sconfitta per 7-2 sul campo del Barcellona nel ritorno degli ottavi di Champions League. Il ko europeo della squadra inglese, eliminata con un complessivo 8-3, ha avuto un peso doppio per il calcio italiano, perché l’uscita anticipata dell’ex Milan ha immediatamente acceso l’allarme in vista dei playoff mondiali degli azzurri.

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Il problema fisico e le prime sensazioni dopo il cambio

L’episodio che ha fatto trattenere il fiato è arrivato nel corso della gara, quando Tonali è rimasto a terra dopo un contrasto e ha poi lasciato il campo dolorante, toccandosi la parte alta della gamba sinistra. Le prime indicazioni arrivate dall’Inghilterra, riprese anche nel post partita da Eddie Howe, allenatore del Newcastle, parlano di un problema nella zona tra inguine e anca. Il tecnico dei Magpies non si è sbilanciato, ma ha confermato che il giocatore ha avvertito dolore in quell’area e che resta in dubbio anche per il prossimo impegno di campionato contro il Sunderland. Oggi saranno gli esami a chiarire l’entità dello stop.

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Per Gattuso sarebbe un’assenza pesantissima in vista dell’Irlanda del Nord

Per Gattuso, commissario tecnico azzurro, l’attesa è inevitabilmente carica di tensione. Tonali è uno dei cardini della sua Italia, sia per qualità tecniche sia per leadership. Il centrocampista del Newcastle garantisce corsa, intensità, letture tattiche e presenza in entrambe le fasi, caratteristiche che lo rendono uno dei giocatori più difficili da sostituire nell’attuale assetto della Nazionale. In una settimana decisiva, con l’Italia attesa dal primo spareggio contro l’Irlanda del Nord, il suo eventuale forfait cambierebbe in modo sensibile gli equilibri del centrocampo.

Oggi gli esami, l’Italia resta con il fiato sospeso

Il quadro verrà definito solo dopo gli accertamenti, ma a Coverciano la speranza è che si tratti di un problema gestibile e non di uno stop lungo. Dopo la serata durissima di Barcellona, l’Italia aspetta notizie con il fiato sospeso: senza Tonali, il cammino verso il Mondiale diventerebbe ancora più complicato.

In caso di forfait, l’indiziato numero uno a prendere il suo posto in Nazionale pare essere Cristante. Momento no per Gattuso, considerando che nella giornata di ieri era arrivato anche l’annuncio dello stop per Zaccagni.

Minotti si racconta: «Dissi no a Inter e Juve, ricordo l’incontro con Papa Wojtyla». Poi racconta l’aneddoto su USA ’94

L’ex capitano del Parma, Lorenzo Minotti, ripercorre le tappe più significative della propria carriera, svelando i retroscena sui no a Inter e Juve

Lorenzo Minotti, indimenticato capitano del grande Parma di Nevio Scala e oggi apprezzato commentatore per Sky, si racconta a cuore aperto a La Gazzetta dello Sport. Un viaggio nostalgico tra i ricordi di un calcio in cui il ruolo del libero profumava di eleganza.

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WEMBLEY – «Wembley è forse il ricordo più bello: lo stadio degli stadi e la consacrazione internazionale per il Parma. Mi gustai tutto, compreso il mio gol: piegai la gamba d’appoggio, inclinai il busto e calciai al volo. Uscì una traiettoria strana, sembrava telecomandata. Per lo scudetto ci andammo vicini ma non bastò. Gli avversari erano molto forti e abituati a gestire le pressioni: prima il Milan degli Invincibili e poi la Juve di Lippi. Però vincere la Coppa Uefa in finale contro quella Juve nel 1995 fu una grande soddisfazione».

I NO A INTER E JUVE – «Nel 1994, dopo aver battuto l’Ajax, due compagni sfondarono un cancello con la macchina nella notte. L’indomani Scala annunciò che saremmo andati a dormire in ritiro dopo ogni partita. Io avallai la decisione per evitare che i colpevoli venissero messi fuori rosa indebolendo la squadra. Sul mercato mi voleva l’Inter, andai perfino a casa Pellegrini. Tanzi rifiutò e mi fece un contratto di sei anni anticipandomi una somma per comprare casa a Parma. Poi seppi che anche la Juve si era interessata».

USA ’94 – «Al Mondiale non scesi in campo, ma resta l’esperienza più bella. Verso la fine di Italia-Spagna corsi negli spogliatoi a prendere l’acqua. Risalendo sentii un boato: sul maxischermo vidi Baggio e Signori che si abbracciavano dopo il 2-1 di Robi. Impazzii di gioia. Maradona? Al San Paolo temevo di aver perso l’occasione per avere la sua maglia, invece Diego mi stava aspettando davanti allo spogliatoio. Quel giorno segnai io e lui fece una doppietta: furono gli ultimi gol realizzati da Maradona al San Paolo in A».

IL CALCIO DI OGGI – «Oggi vedo un calcio diverso, con una fisicità estrema che mette in difficoltà la tecnica. È venuto un po’ meno il concetto di squadra. Nella mia vita la fede è stata fondamentale per non perdere equilibrio. Uno dei momenti più emozionanti è stato l’incontro con Papa Wojtyla grazie all’Admo. E poi c’è mia moglie Debora: ci siamo conosciuti a 15 anni. Nevicò, rinviarono la partita del Cesena dove facevo il raccattapalle e potei uscire con lei. Da allora non ci siamo più lasciati, siamo l’incastro perfetto».

Restes Juve, il sogno per la porta del futuro passa dalla Champions League: il Tolosa fissa il prezzo!

Restes Juve, il sogno per la porta del futuro passa dalla Champions League: il Tolosa fissa il prezzo! Lui l’ultima idea dei bianconeri

La Juventus guarda avanti e continua a lavorare sul dossier portiere in vista della prossima stagione. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione c’è Guillaume Restes, estremo difensore francese del Tolosa, considerato uno dei talenti più interessanti del panorama europeo nel suo ruolo. Il classe 2005 ha un contratto con il club francese fino al 30 giugno 2028 ed è ormai stabilmente uno dei punti di riferimento della squadra, come confermano i dati aggiornati sul suo profilo e sul suo valore di mercato. Restes viene infatti valutato intorno ai 20 milioni di euro, cifra che dà già una prima idea del peso economico dell’operazione. Secondo la traccia rilanciata oggi da Tuttosport, l’interesse bianconero è concreto e si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro della porta, settore su cui il club vuole intervenire con largo anticipo.

Il Tolosa parte da una base alta e il margine di manovra non è enorme

La Juve apprezza Restes per età, margini di crescita, personalità e qualità tecniche, ma sa bene che il Tolosa non ha alcuna intenzione di svendere il proprio portiere. Il contratto lungo fino al 2028 rafforza la posizione del club francese e rende inevitabile una trattativa onerosa. I riferimenti usciti oggi su siti che riprendono la ricostruzione di Tuttosport parlano infatti di una valutazione almeno da 20 milioni di euro, una base economica importante per un giocatore così giovane ma già inserito nel giro dell’Under 21 francese. Per la Juventus sarebbe quindi un investimento strutturale, non un’operazione di semplice opportunità. Proprio per questo il club sta riflettendo con attenzione su tempi, costi e sostenibilità di un eventuale affondo, sapendo che la concorrenza internazionale può aumentare se il portiere continuerà a confermarsi su questi livelli anche nei prossimi mesi.

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Tutto passa dalla Champions e dalla strategia economica del club

Il punto centrale, però, resta uno: per pensare davvero a un investimento di questo tipo, la Juventus ha bisogno della qualificazione alla prossima Champions League. I ricavi europei sono infatti considerati decisivi per finanziare operazioni di prospettiva ma già economicamente rilevanti come quella per Restes. È anche per questo che ogni partita di campionato pesa doppiamente: per la classifica e per la costruzione della rosa futura. La Juventus vuole anticipare la concorrenza e regalare a Luciano Spalletti, allenatore bianconero, un portiere di prospettiva internazionale, ma prima dovrà mettere in sicurezza il traguardo europeo. Restes, oggi, resta più di una semplice idea: è un obiettivo vero, affascinante e costoso.

Galatasaray in ansia, si fermano Lang e Osimhen col Liverpool: l’olandese finisce all’ospedale dopo un grave problema al dito della mano! Cos’è successo

Galatasaray in ansia, si fermano Lang e Osimhen col Liverpool: l’olandese finisce all’ospedale per un brutto taglio al dito. Le ultimissime

Serata amarissima per il Galatasaray, eliminato agli ottavi di finale di Champions League dopo il pesante 4-0 incassato sul campo del Liverpool. La squadra di Okan Buruk non è riuscita a difendere l’1-0 conquistato all’andata a Istanbul e ha chiuso così il proprio percorso europeo. Come se non bastasse, il ko di Anfield ha lasciato in eredità anche due problemi fisici molto seri che riguardano Victor Osimhen, attaccante nigeriano ex Napoli, e Noa Lang, esterno offensivo olandese arrivato a gennaio anch’esso dai partenopei. Due giocatori di primo piano, fondamentali negli equilibri della squadra, che ora dovranno essere valutati con attenzione dallo staff medico del club.

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Osimhen lotta per un tempo ma si arrende all’intervallo

Il primo allarme è scattato già nei minuti iniziali della gara. Osimhen ha infatti rimediato un duro colpo al braccio destro dopo un contrasto con Ibrahima Konaté, difensore centrale del Liverpool. Il centravanti africano ha provato a restare in campo stringendo i denti e giocando con una vistosa fasciatura all’avambraccio, ma al termine del primo tempo è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto, nella ripresa, è entrato Leroy Sané. Le condizioni di Osimhen saranno ora monitorate nelle prossime ore, ma il problema viene considerato tutt’altro che banale.

Lang finisce in ospedale dopo un brutto taglio alla mano

Nel secondo tempo è arrivata anche la tegola legata a Noa Lang, ex esterno del Napoli entrato in campo per provare a cambiare il volto della partita. L’olandese, però, è stato costretto a uscire all’80’ dopo un violento impatto con i cartelloni pubblicitari a bordo campo, che gli ha provocato un profondo taglio al pollice destro della mano. Le immagini dell’uscita in barella hanno subito fatto capire la serietà dell’infortunio, tanto che il giocatore è stato trasportato immediatamente in ospedale. Un episodio che riaccende anche il tema della sicurezza nelle zone adiacenti al terreno di gioco.

IL COMUNICATO – «Il nostro giocatore Victor Osimhen, che ha subito un colpo al braccio nel primo tempo della partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Liverpool in trasferta, non ha potuto giocare nella ripresa a causa del rischio di frattura, come emerso dagli accertamenti effettuati nell’intervallo. Dopo la partita, una visita in ospedale sotto la supervisione del nostro staff medico ha confermato una frattura all’avambraccio destro, per la quale è stato applicato un gesso. Una decisione in merito a un eventuale intervento chirurgico verrà presa nei prossimi giorni, dopo ulteriori valutazioni.

Il nostro giocatore Noa Lang, infortunatosi nel secondo tempo della stessa partita, ha riportato un grave taglio al pollice destro e verrà sottoposto a un intervento chirurgico a Liverpool nelle prossime ore, con la presenza del nostro staff medico».

Infortunio Lautaro, le ragioni dietro la mancata convocazione con l’Argentina che fa sorridere l’Inter: le prossime tappe per il rientro

Infortunio Lautaro, i motivi della mancata convocazione con l’Argentina: le prossime tappe per il rientro in campo del capitano dell’Inter

Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina campione del mondo, ha ufficializzato la lista dei convocati per l’amichevole contro il Guatemala, in programma il 31 marzo a Buenos Aires. Nell’elenco non compare Lautaro Martinez, attaccante e capitano dell’Inter, che non è stato chiamato a causa di una condizione fisica ancora non ottimale. La partita, organizzata dopo la cancellazione della Finalissima contro la Spagna prevista inizialmente a Doha, sarà anche un’occasione celebrativa per Lionel Messi alla Bombonera, ma il centravanti nerazzurro la seguirà da Milano.

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Il Toro punta la Fiorentina, ma ad Appiano non si vogliono correre rischi

La mancata convocazione conferma che né la nazionale argentina né l’Inter intendono forzare i tempi del recupero. Lautaro, che continua il suo percorso di riatletizzazione, proverà comunque a rendersi disponibile almeno per uno spezzone nell’ultima gara di campionato prima della sosta, quella contro la Fiorentina al Franchi. Il numero 10 interista farà il possibile per esserci, ma ad Appiano Gentile prevale una linea di massima prudenza.

Palacios convocato per la prima volta con l’Albiceleste

Curiosamente, nella lista di Scaloni c’è invece per la prima volta Tomas Palacios, difensore argentino di proprietà dell’Inter e attualmente in prestito all’Estudiantes. Una chiamata che rappresenta una novità significativa per il giovane centrale, mentre Lautaro dovrà rimandare il ritorno in albiceleste e concentrarsi esclusivamente sul pieno recupero fisico.

Vicario Inter, il post Sommer è già iniziato! In un mese la stretta finale con il Tottenham: il doppio piano di Ausilio

Vicario Inter, il post Sommer è già iniziato! In un mese la stretta finale con il Tottenham: svelato il doppio piano di Ausilio per la porta

L’Inter continua a ragionare sul futuro della porta e, secondo La Gazzetta dello Sport, il profilo che oggi occupa la prima posizione nella lista nerazzurra è quello di Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham e della Nazionale italiana. Il club londinese lo ha acquistato dall’Empoli nel giugno 2023 e gli ha fatto firmare un contratto fino al 2028, dettaglio che conferma come si tratti di un investimento ancora pienamente tutelato dal punto di vista contrattuale. Nel frattempo, però, l’Inter osserva con grande attenzione l’evoluzione del contesto tecnico attorno all’estremo difensore, considerato da tempo uno dei profili più affidabili e completi del panorama italiano nel ruolo. A Milano, del resto, Vicario piace da anni e viene ritenuto perfetto per raccogliere eventualmente l’eredità di un portiere di esperienza come Yann Sommer.

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Sommer ha ancora un anno di contratto, ma il club guarda avanti

Nel dibattito sul futuro della porta nerazzurra, un punto va precisato con chiarezza: Sommer non è in scadenza il prossimo 30 giugno, ma ha un contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2026. Questo non esclude, però, che la dirigenza stia già progettando il medio termine. La Gazzetta racconta infatti di un interesse concreto per Vicario, il cui prezzo potrebbe collocarsi su una fascia ritenuta affrontabile per un portiere nel pieno della maturità calcistica. Anche il ruolo, per sua natura, porta le società a ragionare con logiche diverse rispetto ad altri reparti: investire su un numero uno di 29-30 anni viene spesso considerato sostenibile, soprattutto se il giocatore offre garanzie tecniche e prospettive di rendimento per più stagioni.

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Lunin resta una pista alternativa, ma Vicario è davanti a tutti

Sul tavolo interista restano anche soluzioni alternative. Tra queste c’è Andriy Lunin, portiere ucraino del Real Madrid, che nel settembre 2024 ha rinnovato ufficialmente il suo contratto con i blancos fino al 2030. È un nome gradito, ma oggi non sembra avere il peso specifico di Vicario nelle gerarchie del mercato nerazzurro. Il portiere della Tottenham resta infatti il candidato più forte per aprire il prossimo ciclo tra i pali. Molto dipenderà dalle strategie estive dell’Inter, dalle richieste economiche degli Spurs e dall’assetto definitivo del reparto, ma una cosa appare chiara: il dopo-Sommer, anche se non immediato, è già entrato nei pensieri del club.

Calciomercato Torino, l’ultima idea per la porta è Livakovic: il prezzo per il titolare della Croazia è abbordabile! Deciso il futuro di Paleari

Calciomercato Torino, Petrachi alla ricerca del nuovo portiere: tra i nomi spicca anche quello di Livakovic della Dinamo Zagabria

Il Torino lavora già in vista della prossima stagione e uno dei dossier più delicati riguarda la porta. Secondo Tuttosport, tra i profili valutati dal direttore sportivo Gianluca Petrachi ci sarebbe anche Dominik Livakovic, portiere croato classe 1995, oggi della Dinamo Zagabria in prestito al Fenerbahçe e titolare della Croazia. I dati aggiornati confermano infatti che Livakovic è rientrato alla Dinamo in prestito il 30 gennaio 2026, mentre il suo contratto con il club croato resta valido fino al 2028. Il nome del portiere di Zadar si aggiunge così a quello di Wladimiro Falcone, altro profilo seguito da tempo in casa granata, all’interno di una riflessione più ampia sul futuro del reparto. Il Torino, in sostanza, sta allargando il proprio raggio d’azione per non farsi trovare impreparato in estate. Secondo le ricostruzioni di Tuttosport, il club dovrà infatti anche definire l’uscita di Franco Israel, mentre Alberto Paleari è destinato a restare come alternativa di esperienza.

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Il profilo del croato piace per esperienza, personalità e costi sostenibili

Livakovic rappresenta un’opzione di spessore internazionale. Con la nazionale croata ha già accumulato 71 presenze ed è stato uno dei protagonisti del percorso che ha portato la Croazia fino al terzo posto al Mondiale in Qatar, dopo essere già stato vicecampione del mondo nel 2018, allora da riserva. Il suo curriculum, unito alla forte personalità e all’abitudine a giocare partite pesanti, lo rende un profilo considerato molto interessante da Petrachi. Il tema chiave, però, è anche economico: Tuttosport sottolinea che il cartellino potrebbe assestarsi su cifre vicine ai 5 milioni di euro, scenario coerente con il valore di mercato attuale indicato dai portali specializzati, che lo collocano su una fascia comunque accessibile per il Torino. Inoltre, la sua situazione contrattuale e il recente doppio prestito tra Girona e Dinamo potrebbero favorire margini di trattativa più ampi rispetto al passato.

Petrachi valuta più strade, ma Livakovic è una pista concreta

In questo momento non risultano trattative ufficiali già avviate, ma la pista Livakovic viene descritta da Tuttosport come concreta e da seguire con attenzione nelle prossime settimane. Il Torino cerca un portiere affidabile, pronto e con status internazionale, e il croato risponde a molte delle caratteristiche richieste. La sua attuale esperienza alla Dinamo Zagabria gli sta consentendo di giocare con continuità e di restare centrale anche nelle prospettive della nazionale. Per il club granata, dunque, Livakovic è più di una semplice suggestione: è uno dei nomi veri sul tavolo per la porta del futuro.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 19 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Atalanta, Palladino nel post gara: «Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro. Volevamo fare una partita di grande orgoglio»

Atalanta, Palladino a Prime nel post partita: «Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro». Le dichiarazioni

Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha commentato ai microfoni di Prime il post‑gara della sfida contro il Bayern Monaco, match valido per il ritorno degli ottavi di finale Champions League 2025/2026.

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PAROLE– «Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara lavorando più bassi e volevamo giocarcela. Voglio fare i complimenti a loro, a Kompany e gli faccio un in bocca al lupo. Probabilmente abbiamo affrontato la squadra migliore del mondo e il nostro obiettivo era di dare tutto. Siamo andati dai nostri tifosi a salutarli, e sono stati fantastici. Rimpianti dell’andata? Con i se e con i ma è sempre facile parlare. Potevamo fare qualcosa di diverso. Oggi siamo stati più bassi e il risultato non è cambiato perché il Bayern è tecnica, ti mette lì e ti crea difficoltà. Bisogna accettare il verdetto e il fatto che abbiamo imparato tanto. Contro questi calciatori devi alzare il tuo livello e accettare il verdetto con grande umiltà, facendo i complimenti agli avversari».

OBIETTIVO E FUTURO – «La Coppa Italia è un nostro obiettivo, e vogliamo portarla a Bergamo. Svariate volte l’Atalanta è andata fino in fondo senza alzarla, e noi vogliamo provarci anche per andare in Europa. Poi c’è il campionato: nelle prossime due abbiamo Verona e Lecce, e vogliamo fare più punti possibile, anche dei filotti. Quando sono arrivato eravamo 13esimi, e ora abbiamo fatto una grande scalata. Vogliamo dare tutto fino alla fine».

DIFFERENZE SERIE A E EUROPA – «Rispetto alle grandi squadre d’Europa siamo indietro, siamo indietro. La palla viaggia a una velocità incredibile, la danno sempre sul piede giusto. Hanno smarcamenti molto veloci e anche un motore differente. Ci sarebbero tante cose da dire, ma siamo molto indietro».

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Bayern Monaco Atalanta 4-1, la Dea cade anche nella gara di ritorno! Kane, Karl e Luis Díaz completano la festa. Nerazzurri travolti

Bayern Monaco Atalanta 4-1, sconfitta senza appello: Kane show, Karl e Luis Díaz dominano. Difesa della Dea in crisi

Per l’Atalanta doveva essere la serata del riscatto dopo il pesante ko dell’andata, un’occasione per uscire dall’Allianz Arena con dignità e testa alta. Ma contro questo Bayern Monaco, dominante in ogni zona del campo, la squadra di Palladino non è mai riuscita a trovare ritmo né soluzioni, finendo travolta dall’intensità dei tedeschi.

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Fin dai primi minuti i bavaresi schiacciano la Dea nella propria area, costringendo Sportiello agli straordinari. Al 23’ arriva l’episodio che indirizza la gara: rigore per un tocco di mano di Scalvini. Sportiello para il primo tentativo di Kane, ma il VAR fa ripetere il tiro perché il portiere non aveva i piedi sulla linea. Al secondo tentativo l’inglese non sbaglia. L’Atalanta prova a reagire nel finale di primo tempo con Pasalic, ma Urbig chiude lo specchio e manda le squadre al riposo sull’1-0.

La ripresa è un monologo del Bayern, che in pochi minuti chiude i conti: Kane firma la doppietta con un gesto tecnico da fuoriclasse, poi Karl trova il tris con un sinistro preciso. I nerazzurri non riescono più a superare la metà campo e al 70’ Luis Díaz cala il poker in contropiede con uno scavetto su Sportiello. Solo nel finale l’Atalanta trova la rete della bandiera: su corner, Pasalic prolunga per Samardzic, che di testa firma il 4-1 definitivo. Una serata amara che sancisce l’eliminazione della Dea.

Liverpool Galatasaray 4-0: si spegne il sogno Champions dei turchi dopo l’eliminazione della Juve

Liverpool Galatasaray 4-0: I turchi, dopo aver eliminato la Juve, sono fuori dalla Champions League. Il racconto

Anfield vive un’altra notte di dominio totale: il Liverpool archivia la pratica Galatasaray con un netto 4-0, imponendo fin da subito una superiorità tecnica e fisica evidente. La squadra di Arne Slot controlla il ritmo dal primo all’ultimo minuto, indirizzando la gara già al 25’, quando Szoboszlai sblocca il match con un destro potente dal limite sugli sviluppi di un corner di Mac Allister. Salah avrebbe l’occasione per raddoppiare prima dell’intervallo, ma spreca un rigore calciando centralmente.

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Nella ripresa i Reds dilagano. Al 51’ Salah si riscatta servendo un assist perfetto per Ekitike, che firma il 2-0 con un rasoterra preciso. Due minuti più tardi Gravenberch cala il tris ribadendo in rete un pallone vagante in area. Il Galatasaray vive un incubo: al 56’ Singo devia nella propria porta per il momentaneo 4-0, rete poi annullata dal VAR per fuorigioco. Il poker arriva comunque al 62’, quando Salah chiude la partita con un sinistro sotto l’incrocio dopo un rapido scambio con Wirtz.

Nel finale Slot concede spazio ai giovani Ngumoha e Nyoni, oltre a Federico Chiesa, che sfiora il gol al 90+5’ trovando però la deviazione della difesa turca. Poco dopo viene annullata anche una rete di Mac Allister per fallo in attacco. Il Liverpool gestisce senza affanni il lungo recupero fino al 90+7’, quando l’arbitro Raczkowski mette fine a una serata dominata in ogni aspetto del gioco.

Tottenham Atletico Madrid 3-2, vittoria inutile per gli Spurs! E’ addio alla Champions: neanche le parate di Vicario salvano Tudor

Tottenham Atletico Madrid 3-2, successo amaro per gli Spurs. Tudor eliminato nonostante un grande Vicario

Tottenham Atletico Madrid si è trasformata in una perfetta rappresentazione del calcio moderno: ritmo altissimo, continui ribaltamenti di fronte e un finale che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. La gara sembrava indirizzata verso un pareggio spettacolare, ma alla fine è stata la freddezza dagli undici metri a decidere il destino del match in favore degli Spurs.

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La squadra di Tudor parte forte e trova il vantaggio al 30’, quando un cross millimetrico di Mathys Tel pesca l’incornata vincente di Randal Kolo Muani. L’Atletico reagisce con la consueta solidità e pareggia a inizio ripresa grazie a una ripartenza fulminea finalizzata da Julian Alvarez. La partita si accende: al 52’ Xavi Simons riporta avanti il Tottenham con un destro dal limite, ma al 75’ David Hancko firma il 2-2 svettando su corner. Tra cambi, falli tattici e nervosismo crescente, il match sembra avviato verso un pari.

Il colpo di scena arriva all’89’, quando una trattenuta di Sorloth e un intervento irruento di Gimenez portano l’arbitro Siebert a concedere un rigore pesantissimo agli Spurs. Dal dischetto Xavi Simons non trema: palo interno e 3-2 al 90’. Nei cinque minuti di recupero l’Atletico prova l’assalto finale, ma sbatte contro l’organizzazione difensiva del Tottenham. L’ultimo brivido è un fallo in attacco di Danso al 95’, prima del triplice fischio al 96’. Nonostante la vittoria, gli Spurs salutano comunque la Champions.

Pagelle Bayern Monaco Atalanta: ecco i TOP e FLOP del match di Champions League! I VOTI

Pagelle Bayern Monaco Atalanta: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions 2025/2026. I voti

I Top e i Flop della sfida Bayern Monaco Atalanta. Ecco le valutazioni per la partita valida per il ritorno degli ottavi di finale Champions League 2025/26. I Voti:

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LE PAGELLE

BAYERN MONACO – Urbig 6.5; Stanisic 6.5 (72′ Pavic 6), Tah 6, Kim 5.5, Guerreiro 6.5 (83′ Ito sv); Bischof 6.5 (72′ Gnabry 6), Pavlovic 6.5 (56′ Ofli 6); Karl 7.5, Goretzka 6.5, Luis Díaz 7.5; Kane 8 (72′ Jackson 6).

ATALANTA – Sportiello 6.5; Kossounou 5, Hien 5, Scalvini 5; Bellanova 6, Pasalic 6.5, Ederson 6 (57′ de Roon 6), Bernasconi 5.5; De Ketelaere 5.5 (57′ Samardzic 6.5), Sulemana 5.5 (71′ Raspadori 6.5); Scamacca 6 (71′ Krstovic 6).

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Diretta gol Champions League: l’Atalanta cade anche a Monaco. Passano il turno anche Atletico Madrid, Barcellona e Liverpool

Diretta gol Champions League LIVE: sintesi, cronaca e tabellino di tutti i match degli ottavi di finale della competizione

Segui LIVE la diretta gol di Champions League con Calcionews24. In campo la sfida di ritorno degli ottavi della massima competizione europea. Domani in campo l’Atalanta di Palladino contro il Bayern Monaco.

Ottavi Champions League

Ritorno

Martedì 17 marzo

  • Sporting Bodo Glimt 5-0
  • Chelsea PSG 0-3
  • Manchester City Real Madrid 1-2
  • Arsenal Bayer Leverkusen 2-0

Mercoledì 18 marzo

  • Barcellona Newcastle 7-2
  • Tottenham Atletico Madrid 3-2
  • Liverpool Galatasaray 4-0
  • Bayern Monaco Atalanta 4-1

ATALANTA BAYERN MONACO LIVE

93′ GOL ATALANTA – Pasalic piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e batte il portiere con un tiro all’angolino basso di sinistra.

68′ SESTO GOL BAYERN! – Musiala raccoglie il passaggio arrivato in area e senza pensarci troppo segna calciando una rasoiata centrale.

64′ POKERISSIMO DEI TEDESCHI! – Michael Olise senza esistare tira una sassata dal limite. Pallone ben calciato all’incrocio di sinistra e palla in rete.

52′ POKER BAYERN MONACO! – Nicolas Jackson piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e batte il portiere con un tiro all’angolino basso di sinistra.

25′ TRIS BAYERN! – Serge Gnabry piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e batte il portiere con un rasoterra centrale.

22′ GOL BAYERN MONACO – Michael Olise senza esitare tira una sassata dal limite. Pallone ben calciato all’angolino basso di sinistra e palla in rete.

12′ GOL BAYERN! – Josip Stanisic piomba su un pallone vagante all’interno dell’area e batte il portiere con un rasoterra centrale.

Le formazioni ufficiali

ATALANTA (4-4-2): Carnesecchi; Bernasconi; Hien; Kolasinac, Zappacosta; De Roon; Pasalic, Sulemana, Zalewski; Scamacca, Krstovic. All: Raffaele Palladino.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Upamecano; Tah; Stanisic; Laimer; Kimmich; Pavlovic; Luis Diaz; Olise; Gnabry; Jackson. All: Vincent Kompany.


Ottavi Champions League

Andata

Martedì 10 marzo

  • Galatasaray Liverpool 1-0
  • Atalanta Bayern Monaco 1-6
  • Atletico Madrid Tottenham 5-2
  • Newcastle Barcellona 1-1

Mercoledì 11 marzo

  • Bayer Leverkusen Arsenal 1-1
  • Bodo Glimt Sporting CP 3-0
  • Psg Chelsea 5-2
  • Real Madrid Manchester City 3-0

Yamal riscrive la storia in Champions League: che record per il baby fenomeno! Superato anche Kylian Mbappé. Il dato

Yamal riscrive la storia della Champions: record clamoroso per il baby fenomeno, superato anche Mbappé. I numeri

Lamine Yamal continua a riscrivere la storia della Champions League: a 18 anni e 248 giorni è diventato il più giovane di sempre a raggiungere quota 10 gol nella competizione. Un primato che cancella il precedente record di Kylian Mbappé, fissato nel 2017 quando il francese aveva 18 anni e 350 giorni.

Un traguardo che conferma, ancora una volta, la precocità e il talento straordinario del gioiello del Barcellona, ormai stabilmente protagonista sul palcoscenico europeo nonostante la giovanissima età.

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IL DATO OPTA – “All’età di 18 anni e 248 giorni, Lamine Yamal è diventato il giocatore più giovane a segnare 10 gol nella storia della Champions League, superando il precedente record di Kylian Mbappé stabilito nel 2017 (18 anni e 350 giorni)”.

Saviano attacca l’Inter: «Meriterebbe la retrocessione in B. Ma anche Milan e Juventus però…»

Saviano attacca duramente l’Inter: «Meriterebbe la retrocessione in B. Ma anche Milan e Juventus però…»

Il confine tra sport, cronaca e legalità torna a incendiarsi dopo le nuove e pesanti dichiarazioni di Roberto Saviano, che nella sua ultima diretta Instagram ha nuovamente attaccato l’Inter e il sistema calcio, scatenando un acceso dibattito mediatico. Lo scrittore, già finito al centro delle polemiche per i commenti sull’episodio Kalulu‑Bastoni dell’ultimo derby d’Italia, non ha fatto passi indietro e ha affrontato senza filtri i tifosi nerazzurri collegati, alimentando ulteriormente una discussione che ormai travalica il semplice ambito sportivo.

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Il fulcro delle critiche di Saviano riguarda la gestione dei rapporti tra l’Inter e alcune frange estreme del tifo organizzato, finite negli ultimi mesi sotto la lente della magistratura. Notando nei commenti la presenza di molti sostenitori nerazzurri, l’autore di Gomorra ha scelto l’ironia per aprire il suo affondo: «Ah ci sono ancora i tifosi interisti, che bello», frase che ha immediatamente acceso il dibattito e dato il tono al resto della diretta

PAROLE – «Spero che quell’inchiesta, con una sentenza molto ambigua che assolve l’Inter, ma per una furbata dell’Inter di essersi dichiarata immediatamente subito parte lesa dopo aver risolto pagando le problematiche, ma è solo l’inizio».

Le parole di Saviano si sono fatte ancora più dure quando lo scrittore ha evocato l’ipotesi di sanzioni sportive pesanti alla luce degli sviluppi dell’inchiesta milanese. «L’Inter meriterebbe la retrocessione in B per come ha gestito i rapporti con la ’Ndrangheta ed i suoi tifosi». «Anche Milan e Juventus hanno avuto una gestione pessima», ha ricordato Saviano, citando anche il passato del Napoli ai tempi di Genny ‘a Carogna. La chiusura della diretta è un attacco allo sport più amato: «Basta con questi argomenti perché il calcio è marcio».

Ilicic si racconta: «Atalanta? Potevamo vincere quella Champions League… Gasperini? Mi ha fatto alzare il livello»

Ilicic svela: «Atalanta? Potevamo vincere quella Champions League… Gasperini? Mi ha fatto alzare il livello». Le parole

Josip Ilicic, oggi trequartista del Koper e ancora protagonista a 38 anni, non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. L’ex fuoriclasse dell’Atalanta, tornato a giocare in patria, lo ha ribadito ai microfoni di Prime Video:

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PAROLE – «Oggi sono più vecchio ma mi diverto ancora. E finché reggerò la competizione con i giovani continuerò a giocare. L’Atalanta per me rappresenta un qualcosa che mi è rimasto ancora dentro al cuore, avevamo messo le basi per quello che stanno facendo ancora oggi. Per la qualità che c’era lì davanti, ai miei tempi, potevamo giocare anche a occhi chiusi. L’Atalanta mi ha fatto crescere come uomo, la società non mi ha mai lasciato neanche nei momenti difficili».

GASPERINI – «Ricordo il rammarico per non aver potuto giocare contro il Psg. Per la squadra che eravamo secondo me potevamo anche vincere quella Champions League. Gasperini? Mi ha fatto alzare il livello, non pensavo servisse correre così tanto. Dieci anni fa ci faceva fare cose che poi sarebbero arrivate: in ogni allenamento, in ogni partita, ci veniva tutto facile e non avevamo paura di nessuno. In alcune gare non bisogna nascondersi, è quella qualità che manca oggi».

Bologna, parla Italiano: «Partita spartiacque? Per me essendo un ottavo non lo è. Confermo quel 51% per la Roma e 49% per noi»

Bologna, Italiano: «Partita spartiacque? Per me essendo un ottavo non lo è. Confermo quel 51% per la Roma e 49% per noi». Le parole

Le dichiarazioni di Vincenzo Italiano alla vigilia del ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma. Ecco le sue parole:

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PAROLE – «Quella partita ci ha permesso di qualificarci a questa coppa. Il ricordo è bello e indelebile. Quella coppa rimarrà per sempre un ricordo bellissimo. Ci ha permesso, ripeto, di presentarci in questa competizione, che stiamo onorando. Abbiamo fatto prestazioni ottime. Un nostro obiettivo era superare la fase a gironi e lo abbiamo fatto. Domani cercheremo di dire la nostra, faremo di tutto per mettere in difficoltà la Roma. Partita spartiacque? Per me essendo un ottavo non lo è. Di strada da fare ce ne sta ancora tanta. È una gara che ti permette di fare altre gare di questo livello ma di strada ne manca tanta. Questa partita per noi è importante ma come ho sempre detto l’obiettivo iniziale era rimanere nelle competizioni a marzo e aprile. Per noi non è una partita spartiacque, ci teniamo ma la competizione è ancora lunga»

AMBIENTE – «Credo che quando si incontra la Roma qui in casa c’è sempre un sapore diverso. Quello che prepara questa tifoseria e l’inno all’inizio è un qualcosa di diverso. Lo abbiamo già assaggiato in campionato. Noi siamo adulti e vaccinati e sono sicuro che non ci faremo intimorire. In campo, poi, ci sarà da fare una gara intensa e in cui dobbiamo fare molto bene tutto ciò che facciamo. Bisogna cercare di avere un’intensità elevata, ci dobbiamo far trovare pront»

QUALIFICAZIONE – «Ogni volta che si parla di un avversario o di un ambiente o di un lavoro degli altri sembra sempre il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”. Loro hanno dei valori effettivi evidenti e lo si vede dal talento dei calciatori e dalla classifica. Confermo quel 51% per la Roma e 49% per noi».

Moviola Bayern Monaco Atalanta, l’episodio chiave della sfida di Champions League: ecco cos’è successo

Moviola Bayern Monaco Atalanta, l’episodio arbitrale chiave del match valido per il ritorno degli ottavi di finale 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bayern Monaco Atalanta, valido per per il ritorno degli ottavi di finale 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Benoit Bastien.

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LA MOVIOLA

La sfida tra Bayern Monaco e Atalanta si accende già al 22’, quando l’arbitro Bastien, dopo essere stato richiamato al monitor dal VAR Dechepy, assegna un rigore ai tedeschi per un tocco di braccio di Scalvini: una decisione molto contestata, perché il difensore nerazzurro aveva il braccio aderente al corpo e non sembrava aumentare il volume. Due minuti più tardi arriva un altro episodio chiave: Sportiello para il rigore di Kane, ma l’arbitro fa ripetere il tiro perché il portiere non aveva almeno un piede sulla linea al momento dell’esecuzione. Al secondo tentativo, l’inglese non sbaglia e firma l’1-0 Bayern

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Barcellona Newcastle 7-2, notte da sogno per i blaugrana! Raphinha, Yamal e Lewandowski trascinano ai quarti di Champions

Barcellona Newcastle 7-2, Raphinha, Yamal e Lewandowski show. Blaugrana ai quarti di finale di Champions League

Il Barcellona soffre solo in avvio, poi dilaga e travolge il Newcastle conquistando l’accesso ai quarti di finale di Champions League. La squadra di Flick trasforma in realtà il pronostico della vigilia con un roboante 7-2, frutto di una gara esplosiva soprattutto nella ripresa. Il primo tempo è una girandola di emozioni: Raphinha apre le marcature, Elanga pareggia, poi Bernal e ancora Elanga firmano un incredibile 2-2 in meno di mezz’ora, complice la fragilità delle due difese.

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La partita prende una direzione chiara proprio allo scadere del primo tempo, quando Yamal realizza il rigore del 3-2 dopo una trattenuta di Trippier su Raphinha. Da quel momento i catalani non si voltano più indietro e nella ripresa dilagano: Fermin Lopez allunga, Lewandowski mette il sigillo con una doppietta e Raphinha completa la serata perfetta con il settimo gol.

Il Barcellona vola così ai quarti, dove affronterà la vincente tra Atletico Madrid e Tottenham, con i Colchoneros favoriti dopo il 5-2 dell’andata. Per il Newcastle l’avventura europea si chiude qui, ma per tre tempi su quattro i Magpies erano riusciti a restare pienamente in partita prima del crollo finale.

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Infortunio Tonali, il centrocampista si ferma durante Barcellona Newcastle! Salta i playoff con l’Italia? Le ultimissime

Infortunio Tonali, notte durissima a Barcellona per il Newcastle: stop improvviso. Italia in ansia per i playoff

Il secondo tempo si è aperto nel modo peggiore per il Newcastle: sotto 4-2, i Magpies perdono anche Sandro Tonali per un nuovo infortunio. Il centrocampista della Nazionale si è fermato dopo un contrasto con Fermin Lopez, accusando un problema alla coscia sinistra proprio al termine dell’azione che ha portato al calcio d’angolo per il Barcellona. Tonali è rimasto a terra e ha immediatamente chiesto il cambio, lasciando il campo a Joe Willock.

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La situazione è precipitata subito dopo: sul corner seguente, infatti, Lewandowski ha firmato il 5-2, rendendo ancora più amaro l’avvio di ripresa per la squadra inglese. L’uscita dell’ex Milan, già reduce da un periodo complicato, rappresenta un ulteriore colpo per il Newcastle, che vede venir meno uno dei suoi punti di riferimento in mezzo al campo.

L’infortunio preoccupa anche in ottica Nazionale. Gli Azzurri torneranno in campo giovedì 26 marzo per la prima sfida dei playoff di qualificazione ai Mondiali, e la presenza di Tonali è ora fortemente in dubbio. Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità del problema e le possibilità di recupero del centrocampista.

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Atalanta, Palladino nel pre partita: «Motivo di orgoglio essere qui. Contro l’Inter abbiamo reagito in rimonta, i miei ragazzi non mollano mai»

Atalanta, Palladino: «E’ bello essere qua. Per noi è motivo di orgoglio essere qui, agli ottavi di finale di Champions a rappresentare l’Italia»

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha commentato ai microfoni di Prime il pre‑gara della sfida contro il Bayern Monaco, match valido per il ritorno degli ottavi di finale Champions League 2025/2026.

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PAROLE– «E’ bello essere qua. Per noi è motivo di orgoglio essere qui, agli ottavi di finale di Champions League a rappresentare l’Italia. Ci confrontiamo contro una corazzata, penso sia la più forte in Europa. E’ motivo di crescita, daremo tutto per i tifosi che all’andata ci hanno applaudito anche dopo il 6-1. Contro l’Inter abbiamo reagito in rimonta, i miei ragazzi non mollano mai»

COSA PORTARE A CASA – «Un’esperienza così ci forma, giocare contro queste squadre ti alza il livello. Vogliamo continuare a crescere, la Champions è bellissima. Anche in campionato cercheremo di provare a giocarcela fino alla fine. Il nostro obiettivo è dare il massimo, abbiamo anche la Coppa Italia. Noi sapevamo di affrontare una squadra fortissima. Se avevamo poche possibilità di passare il turno volevamo giocarcele in casa. Il piano gara ci ha fatto male nel primo tempo. Poi abbiamo abbassato il baricentro ed è andata male lo stesso. Non devi beccarli in giornata, oggi faremo un piano gara diverso. Proveremo a fargli male con la nostra velocità».

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Infortunio Barcola, che tegola per il PSG! L’esito degli esami effettuati oggi non lasciano spazio ai dubbi: la nota del club

Infortunio Barcola, brutte notizie per il PSG: esito degli esami senza dubbi. Arriva il comunicato del club

Il PSG incassa una brutta notizia dopo la grande prestazione contro il Chelsea: Bradley Barcola sarà costretto allo stop. L’esterno francese, autore del gol che aveva aperto la gara, è stato sostituito al 59’ da Doué e gli esami effettuati il giorno successivo hanno evidenziato una grave distorsione alla caviglia.

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Il club non ha ancora comunicato i tempi di recupero, ma è certo che Barcola resterà fermo per diverse settimane. Con ogni probabilità non sarà disponibile per la Francia durante la prossima sosta delle nazionali, e resta da capire se riuscirà a rientrare in tempo per i quarti di Champions League, dove i campioni d’Europa affronteranno una tra Liverpool e Galatasaray.

Un infortunio pesante per Luis Enrique, che perde uno dei giocatori più in forma del momento proprio nel periodo decisivo della stagione.

COMUNICATO PSG – “A causa di una grave distorsione ai legamenti della caviglia destra subita durante la partita di ieri contro il Chelsea, Bradley Barcola non sarà disponibile per le prossime settimane”.

Calciomercato Lazio, Fabiani guarda in Spagna: osservato speciale un centrale della Liga! Ecco di chi si tratta

Calciomercato Lazio, occhi in Liga per rinforzare la difesa biancoceleste: il ds Fabiani segue un nome caldo

La Lazio guarda già alla prossima sessione di mercato, con la dirigenza impegnata a individuare profili utili per rinforzare la rosa. Tra le opportunità monitorate dal Ds Angelo Fabiani spunta il nome di Eray Comert, centrale svizzero classe 1998 del Valencia. Secondo Il Messaggero, il difensore rappresenta una pista particolarmente interessante in vista dell’estate, soprattutto per la sua situazione contrattuale.

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Comert, infatti, andrà in scadenza a fine stagione e potrebbe liberarsi a parametro zero, un’occasione che intriga la Lazio per rapporto qualità-prezzo. Il centrale vanta esperienza internazionale, buone doti fisiche e una certa duttilità, caratteristiche che lo rendono un profilo appetibile per completare il reparto arretrato senza un investimento oneroso. Tuttavia, la concorrenza non manca: Osasuna, CSKA, Fiorentina e diversi club di Bundesliga hanno già manifestato interesse, segnale di un mercato molto vivo attorno al giocatore.

Per questo motivo il club biancoceleste valuta di muoversi con anticipo, così da non farsi trovare impreparato quando la corsa al difensore entrerà nel vivo. Fabiani continua a monitorare con attenzione il mercato dei giocatori in scadenza e Comert potrebbe diventare una pista concreta nelle prossime settimane, in base alle valutazioni tecniche e alla strategia che la Lazio adotterà per costruire la squadra della nuova stagione.

Futuro Camarda, rebus aperto: dalla Serie A arriva un corteggiamento concreto! Tutti i dettagli

Futuro Camarda, che succede? Tra recupero e nuove tentazioni dalla Serie A. Spunta un club deciso a prenderlo

Il percorso di crescita di Francesco Camarda è entrato in una fase delicata, segnata da valutazioni importanti sul suo futuro. Dopo una stagione 2024/2025 trascorsa tra Primavera e Milan Futuro, il prestito al Lecce avrebbe dovuto rappresentare il vero salto di qualità. In giallorosso il classe 2008 ha raccolto 19 presenze tra Serie A e Coppa Italia, impreziosite da un gol e un assist, prima che il suo cammino si interrompesse bruscamente il 29 gennaio.

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Come riportato da Calciomercato.com, l’attaccante è stato operato all’Humanitas di Rozzano per la ricostruzione del cercine glenoideo della spalla destra: un intervento in artroscopia che lo terrà fermo almeno fino a metà aprile. Nonostante lo stop, l’interesse attorno al talento rossonero resta altissimo. Fabio Paratici, grande estimatore del ragazzo, sta spingendo per portarlo alla Fiorentina nella prossima stagione, sfruttando gli ottimi rapporti con l’agente Giuseppe Riso. I viola stanno valutando una rivoluzione nel reparto offensivo, anche in vista del possibile addio di Moise Kean, e Camarda vedrebbe di buon occhio una piazza ambiziosa come Firenze.

Il Milan, però, mantiene una posizione chiara: Camarda è considerato un patrimonio tecnico e non è sul mercato, salvo offerte fuori scala. La società sta valutando un nuovo prestito, questa volta in una squadra di vertice, seguendo il modello dell’Inter con Pio Esposito. L’obiettivo è garantirgli minuti e responsabilità senza il rischio di rimanere schiacciato dalla concorrenza di attaccanti più esperti a Milanello, favorendo così una crescita continua e strutturata.

Formazioni ufficiali Bayern Monaco Atalanta, le scelte di Kompany e Palladino in vista della sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Bayern Monaco Atalanta: le scelte di Kompany e Palladino per il ritorno degli ottavi di finale di Champions

Le formazioni ufficiali Bayern Monaco Atalanta, match delle 21:00 e valido per il ritorno degli ottavi di finale Champions League 2025/2026. Ecco le scelte di Kompany e Palladino:

FORMAZIONI UFFICIALI BAYERN MONACO ATALANTA

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Stanisic, Tah, Kim, Bischof; Pavlovic, Goretzka; Guerreiro, Karl, Diaz; Kane. Allenatore: Kompany.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Kossounou, Hien, Scalvini; Bellanova, Ederson, Pasalic, Bernasconi; De Ketelaere, Sulemana; Scamacca. Allenatore: Palladino

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Lautaro Martinez, regalo di Scaloni a Chivu: niente convocazione. E spunta una sorpresa inattesa…

Lautaro Martinez fuori dalla lista dell’Argentina: assist a Chivu e una sorpresa nella convocazione. I dettagli

Scossa in casa Argentina: Lionel Scaloni ha ufficializzato i convocati per l’amichevole contro il Guatemala e, a sorpresa, ha deciso di lasciare a Milano Lautaro Martinez. Una scelta inattesa per un giocatore considerato un pilastro della Selección, ma che in casa Inter viene accolta con sollievo: Cristian Chivu potrà contare sul suo capitano nella volata scudetto, con 68 punti da difendere e un finale di stagione ad alta tensione.

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La decisione del CT rappresenta un segnale forte. Scaloni sembra voler sperimentare nuove soluzioni offensive e, allo stesso tempo, preservare Lautaro dopo le fatiche accumulate tra campionato e coppe. L’assenza del viaggio intercontinentale permetterà al numero 10 nerazzurro di concentrarsi sul recupero fisico e sulla gestione delle energie in vista delle ultime settimane decisive.

La vera sorpresa della lista è però la convocazione di Tomas Palacios. Il difensore, un tempo oggetto misterioso in Italia, è diventato un idolo dell’Estudiantes grazie a una crescita impressionante che lo ha riportato al centro del progetto albiceleste. La sua ascesa, culminata con la chiamata di Scaloni, certifica il talento di un centrale capace di imporsi nel campionato argentino dopo il passaggio a San Siro e di guadagnarsi un ruolo da protagonista nel nuovo ciclo della nazionale.

Fiorentina, parla Vanoli: «Dobbiamo crescere a livello di mentalità. Kean? Sta bene. Piccoli un diamante grezzo»

Fiorentina, Vanoli svela: «Le vittorie aiutano a crescere e a dare autostima. Kean? Sta bene. Piccoli un diamante grezzo»

La Fiorentina si prepara alla gara di ritorno di Conference League contro il Raków, decisa a completare il lavoro iniziato al Franchi. Forte del 2-1 ottenuto all’andata, la squadra di Vanoli volerà in Polonia con l’obiettivo di blindare la qualificazione ai quarti di finale e dare continuità al percorso europeo. Le parole del tecnico dei viola a Sky Sport:

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PAROLE – «Le vittorie aiutano a crescere e a dare autostima. Lo scontro diretto contro la Cremonese ci ha aiutato a raggiungere un risultato importante. Ora dobbiamo essere bravi a capire che è stato uno step. Stiamo cercando la continuità da quando sono arrivato. La bravura è recuperare le energie per questa partita, che ha avuto una preparazione di soli 2 giorni. Le prepari più attraverso i video che sul campo. Dobbiamo crescere a livello di mentalità, perché anche con la Cremonese, appena abbiamo calato l’intensità, ci hanno segnato subito»

ATTACCANTI – «Kean? Sta bene, domani ci sarà sia dall’inizio che dalla panchina. Per quanto riguarda Piccoli è un diamante grezzo, un ragazzo eccezionale che a volte viene fermato dalla voglia di imparare. È un investimento importante, ha avuto la fortuna di giocare molto quest’anno. Il gol che ha fatto lunedì arriva da un doppio attacco alla profondità».

Spalletti Juve, il tecnico vicino al traguardo: contro il Sassuolo può eguagliare questo record! Il dato

Spalletti Juve, il tecnico bianconero a un passo dal traguardo: con il Sassuolo può eguagliare il suo record

La Juventus sta vivendo un marzo estremamente positivo, utile a consolidare le proprie ambizioni in classifica. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato solidità e continuità, inaugurando il mese con il pirotecnico 3-3 contro la Roma e proseguendo con due successi netti: il 4-0 rifilato al Pisa e l’1-0 sull’Udinese. Questo percorso, ancora immacolato, prepara il terreno alla sfida con il Sassuolo, ultimo ostacolo per completare un mese senza sconfitte.

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Per Spalletti, mantenere l’imbattibilità significherebbe eguagliare il brillante filotto registrato a novembre. In quel periodo la Juventus aveva messo insieme tre vittorie di spessore contro Bodo Glimt, Cremonese e Cagliari, accompagnate da tre pareggi preziosi con Fiorentina, Torino e Sporting. Replicare quella striscia rappresenta un obiettivo di peso per l’ambiente bianconero, consapevole dell’importanza di non disperdere punti in una fase cruciale della stagione.

Una chiusura perfetta a marzo sancirebbe il quarto mese senza sconfitte dall’inizio del torneo. Oltre al novembre già citato, la squadra aveva mostrato grande tenuta anche nelle prime settimane del campionato: due vittorie immediate ad agosto e un settembre chiuso con un successo e tre pareggi. Questa continuità testimonia la crescita mentale del gruppo e la solidità del lavoro tecnico. Ora l’ultimo passo passa dal campo, dove serviranno concentrazione e lucidità per evitare sorprese e completare un altro capitolo di grande regolarità.

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