Pagina 307 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Genoa Torino: i titolari di De Rossi e Baroni per il match

Formazioni ufficiali Genoa Torino, gli schieramenti scelti da Daniele De Rossi e Baroni per la partita valida per la giornata numero 26 di Serie A

Il pranzo della domenica offre un incrocio, pericolosissimo, a Marassi. Genoa Torino si sfidano in un clima che si preannuncia incandescente. I granata, fermi a quota 27 punti in classifica, sentono il fiato sul collo dei rossoblù, distanti appena tre lunghezze. Per Marco Baroni è un dentro o fuori: la crisi di risultati ha assottigliato il margine sulla zona calda, rendendo la trasferta in terra ligure uno spartiacque decisivo per il futuro della stagione (se non della panchina). Dall’altra parte ecco il “Grifone”. I liguri volano sulle ali dell’entusiasmo targato Daniele De Rossi. Uno stadio verso il tutto esaurito spingerà i padroni di casa verso l’aggancio in classifica. Attenzione, anche il Toro non sarà solo: malgrado le recenti contestazioni, saranno tanti i tifosi piemontesi presenti nel settore ospiti. Chi avrà la meglio? Non ci resta che dare un’occhiata alle formazioni ufficiali Genoa Torino.

Formazioni ufficiali Genoa Torino:

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Genoa (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson; Baldanzi; Ekuban, Colombo. A disposizione: Leali, Sommariva, Martin, Amorim, Vitinha, Messias, Zatterstrom, Onana, Sabelli, Ekhator, Cornet, Masini, Doucoure. Allenatore: De Rossi.

Torino (3–5-2): Paleari; Coco, Maripan, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Simeone, Kulenovic. A disposizione: Israel, Siviero, Prati, Ilic, Anjorin, Pedersen, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Marianucci, Ismajli, Tameze, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni. 

Yildiz preoccupa la Juventus: problemi al polpaccio e presenza a rischio con il Galatasaray, le ultimissime

Yildiz mette in apprensione la Juventus: problema al polpaccio e rischio Galatasaray, le ultimissime notizie

Il momento difficile della Juventus continua a peggiorare. Dopo la pesante e inattesa sconfitta contro il Como, che ha aggravato una crisi già acuita dal clamoroso 5‑2 incassato in Champions League, Luciano Spalletti deve ora fare i conti anche con nuovi problemi fisici. In un gruppo già scosso dai risultati, l’ultima tegola riguarda uno dei talenti più brillanti a disposizione del tecnico bianconero.

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Come riportato dal Corriere dello Sport, Kenan Yildiz ha lasciato il campo zoppicando nel finale di gara a causa di un fastidio al polpaccio sinistro, conseguenza di una botta subita durante il match. Una volta in panchina, allo juventino è stato applicato immediatamente del ghiaccio per contenere il dolore, ma la preoccupazione resta alta: lo staff medico monitora costantemente la situazione, consapevole dell’importanza del giovane turco nello scacchiere offensivo.

La sua presenza nel ritorno del playoff europeo contro il Galatasaray è ora fortemente in dubbio. Nelle prossime ore verranno effettuati ulteriori accertamenti per definire l’entità del problema e i tempi di recupero. Intanto, i tifosi attendono notizie con apprensione, sperando che Yildiz possa recuperare in tempo per contribuire alla difficile rincorsa europea che potrebbe dare un senso a una stagione fin qui complicatissima.

PSG Mbappé, la disputa è finita: versati i quasi 61 milioni dovuti all’ex stella ora al Real

PSG Mbappé, capitolo concluso: il club francese versa i 60,9 milioni stabiliti dal tribunale al fenomeno del Real Madrid

Il contenzioso tra Kylian Mbappé e il Paris Saint‑Germain si è ufficialmente chiuso. La disputa riguardava il mancato pagamento di alcune mensilità di stipendio e diversi bonus maturati dall’attaccante francese prima del suo passaggio al Real Madrid. Il club parigino ha confermato la conclusione della vicenda tramite un comunicato diffuso all’Agence France‑Presse, annunciando di aver versato integralmente i 60,9 milioni di euro stabiliti dal Consiglio dei Prud’Hommes lo scorso 16 dicembre.

Nel comunicato, il PSG precisa di non avere alcuna intenzione di presentare ricorso, ponendo così fine alla controversia salvo eventuali interventi di altri organi giudiziari. Come previsto dalla sentenza, il club ha inoltre pubblicato sul proprio sito il dettaglio delle somme corrisposte a Mbappé: 36,6 milioni come ultima parte del bonus alla firma, 17,25 milioni relativi agli stipendi di aprile, maggio e giugno 2024, 1,725 milioni per ferie maturate nei mesi non pagati, 1,5 milioni di bonus etico e 150 mila euro lordi di ferie calcolate sullo stesso bonus.

Secondo quanto riportato da L’Équipe, fino a giovedì il PSG non aveva ancora versato gli ultimi due milioni dei cinque mancanti dopo la sentenza, spingendo i legali del giocatore a inviare un ordine di pagamento alla sede del club. Con il saldo finale effettuato nelle ultime ore, la questione è stata definitivamente archiviata.

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COMUNICATO PSG – “Per senso di responsabilità e con l’obiettivo di porre fine definitivamente a un procedimento durato troppo a lungo, il club ha deciso di non proseguire il contenzioso. Il PSG guarda ora con decisione al futuro, concentrato sul proprio progetto sportivo e sul successo collettivo“.

Fischi Bastoni in Lecce Inter, spunta il retroscena dalla panchina nerazzurro: la ricostruzione

Fischi a Bastoni in Lecce Inter: ecco cosa è successo sulla panchina dell’Inter in quei momento. Tutti i dettagli

Il post‑partita di Lecce‑Inter continua a far discutere, non solo per il risultato ma anche per il clima teso che ha coinvolto Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro è stato infatti bersagliato dai fischi del pubblico del Via del Mare, un atteggiamento che non è passato inosservato né alla dirigenza né allo staff tecnico.

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Secondo La Gazzetta dello Sport, ogni pallone toccato dal numero 95 veniva accolto da una bordata di contestazioni, al punto da sorprendere la panchina interista. Aleksandar Kolarov è stato visto allargare le braccia in segno di incredulità, mentre Cristian Chivu ha reagito con un sorriso amaro, continuando però a incitare Bastoni per tenerlo concentrato e proteggerlo dalla pressione esterna.

La risposta del difensore è arrivata negli spogliatoi e nelle dichiarazioni successive: Bastoni ha riconosciuto l’errore che aveva acceso le polemiche e ha chiesto scusa, assumendosi le proprie responsabilità. Chivu ha chiuso la vicenda con decisione, sottolineando che il caso è da considerarsi archiviato e che il gruppo deve restare compatto. Per l’Inter, ora, la priorità è lasciarsi alle spalle le tensioni di Lecce e ritrovare serenità in vista dei prossimi impegni.

Leao Milan, passi avanti per il rinnovo: il club lavora al prolungamento del portoghese, le ultime

Leao Milan, passi avanti per il rinnovo di contratto: proseguono i contatti per il prolungamento. I dettagli

Il Milan si prepara a una sfida delicata contro il Parma e da Milanello arrivano segnali incoraggianti. Come riportato da Andrea Sereni su Repubblica, i rossoneri sono pronti a ritrovare dal primo minuto Rafael Leao e Christian Pulisic, i due giocatori più attesi dopo settimane complicate sul fronte degli infortuni.

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Per la quarta volta in questo campionato, Massimiliano Allegri potrà contare sulla coppia offensiva titolare. L’ultima apparizione insieme risaliva alla gara contro il Lecce, prima che un problema all’adduttore fermasse Leao e una borsite rallentasse Pulisic. Pur non essendo ancora al top, il tecnico ha elogiato il portoghese, autore di otto gol nonostante il minutaggio ridotto, definendolo un elemento capace di dare “anima” alla squadra in vista dei prossimi impegni.

Parallelamente, il club lavora sul fronte dei rinnovi. Il direttore sportivo Igli Tare è impegnato a blindare i giocatori chiave, a partire proprio da Leao, il cui contratto scade nel 2028. L’obiettivo è chiudere l’accordo prima dell’estate per evitare nuove tentazioni di mercato, come quelle arrivate dal Bayern Monaco un anno fa. Anche Pulisic osserva con attenzione, consapevole che la crescita del Milan passa dalla continuità dei suoi leader tecnici.

In vista della sfida contro il Parma, Allegri punta proprio sull’estro dello statunitense e sulla potenza del portoghese per scardinare la difesa emiliana. Ritrovare l’intesa tra i due potrebbe essere la chiave per conquistare tre punti fondamentali e dare nuovo slancio alla corsa rossonera.

Infortunio Rovella, le condizioni del centrocampista della Lazio dopo lo stop contro il Cagliari

Infortunio Rovella, aggiornamenti sulle condizioni del centrocampista dopo lo stop contro il Cagliari

La Lazio ha diffuso un aggiornamento ufficiale sulle condizioni di Nicolò Rovella dopo l’infortunio rimediato durante la gara di Cagliari. Gli esami clinici e strumentali svolti presso l’Ospedale SS. Trinità hanno purtroppo confermato un quadro serio per il centrocampista biancoceleste.

Gli accertamenti hanno evidenziato una frattura scomposta della clavicola destra, un infortunio che richiederà tempi di recupero non brevi e un percorso medico attentamente monitorato dallo staff sanitario del club.

Rovella farà rientro a Roma insieme alla squadra e, nelle prossime ore, sarà sottoposto a una visita ortopedica specialistica per definire il trattamento più adeguato e programmare i passaggi successivi del recupero.

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COMUNICATO La S.S. Lazio comunica che, a seguito degli accertamenti clinici e strumentali eseguiti presso l’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, il calciatore Nicolò Rovella ha riportato una frattura scomposta della clavicola destra.

Il giocatore rientrerà a Roma insieme alla squadra e, nelle prossime ore, sarà sottoposto a visita ortopedica specialistica.

Liverpool, ipotesi affascinante dalla Spagna: Xabi Alonso in panchina e Güler come colpaccio di mercato

Liverpool, indiscrezione clamorosa dalla Spagna: Xabi Alonso in panchina e Arda Güler come acquisto di lusso

Il nome di Arda Güler continua a essere accostato con insistenza alla Premier League, ma un trasferimento in Inghilterra non è affatto scontato. Nelle ultime settimane il Liverpool è stato indicato come uno dei club più interessati al talento del Real Madrid, con la possibilità di un assalto nella prossima finestra estiva.

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Secondo quanto riportato da Fichajes, molto dipenderà anche dal futuro della panchina dei Reds. Il club starebbe valutando Xabi Alonso come possibile nuovo allenatore e lo spagnolo vedrebbe di buon occhio l’arrivo di Güler, classe 2005, capace di muoversi sia centralmente che sulle corsie offensive. Il turco sta crescendo rapidamente e in stagione ha già messo insieme tre gol e dodici assist.

Il vero ostacolo resta però economico e strategico. Il Real Madrid valuta il giocatore intorno ai 90 milioni di euro, cifra importante per un ventenne e difficile da sostenere per un Liverpool che dovrà intervenire anche in altri reparti. Le priorità dei Reds sembrano infatti orientate verso un difensore centrale, un mediano e un esterno offensivo. Güler rimane un talento di enorme prospettiva, ma al momento appare più un’opportunità da monitorare che una necessità immediata per Anfield.

Simulazione Cheddira, Aldo Serena duro: «Non dovevi farla questa sceneggiata, soprattutto dopo quello è successo in Inter Juve»

Simulazione Cheddira, Aldo Serena: «Non dovevi farla questa sceneggiata, soprattutto dopo quello è successo in Inter Juve»

Quando Bastoni aveva simulato, era stato lui stesso a voler commentare l’episodio insieme a Chivu negli studi di Sky Sport. Questa sera, però, Aldo Serena ha richiamato l’attenzione su un nuovo caso di simulazione emerso durante Lecce‑Inter.

Nel corso dell’azione, prima di una ripartenza nerazzurra, Walid Cheddira è crollato a terra dopo un contatto minimo con De Vrij, rotolandosi come se avesse subito un fallo evidente. L’arbitro ha ignorato la caduta e ha lasciato proseguire il gioco

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PAROLE – «No Cheddira, questa scena non dovresti farla mai, ma sopratutto a breve distanza temporale da quello che è successo in Inter-Juve. Non è possibile. Non dovevi farla questa sceneggiata».

Paris FC, cambio in panchina imminente! Kombouaré è il principale candidato per sostituire Gilli

Paris FC, rivoluzione in panchina sempre più vicina: Kombouaré in pole per raccogliere l’eredità di Gilli

Secondo quanto riportato da RMC Sport, Antoine Kombouaré è pronto ad assumere la guida tecnica del Paris FC. L’ex allenatore di PSG e Nantes sarebbe ormai vicino all’annuncio ufficiale, che arriverà non appena il club chiarirà la posizione di Stéphane Gilli.

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La comunicazione è stata data alla squadra e allo staff subito dopo la partita contro il Tolosa, generando molta tristezza nello spogliatoio. Diversi giocatori, infatti, erano particolarmente legati a Gilli, l’allenatore che li aveva accompagnati nella promozione dalla Ligue 2 alla Ligue 1.

Con l’addio di Gilli ormai imminente, Kombouaré è considerato il principale candidato per raccoglierne l’eredità. Il Paris FC punta su di lui per dare continuità al progetto e affrontare con solidità la prossima fase della stagione.

Infortunio Mazzitelli, apprensione in casa Cagliari: le condizioni del centrocampista e cosa è successo

Infortunio Mazzitelli, ecco cosa è successo e quali sono le condizioni del centrocampista del Cagliari. Le ultimissime

Il primo tempo di Cagliari‑Lazio, valido per la 26ª giornata della Serie A 2025‑2026, si è chiuso sullo 0-0 alla Unipol Domus. La squadra di Pisacane è partita con buon ritmo, mentre la Lazio ha creato a sua volta alcune occasioni per sbloccare il risultato, mantenendo la gara equilibrata.

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L’episodio più significativo della prima frazione è stato però l’infortunio di Mazzitelli, costretto a fermarsi al 42’ per un problema al polpaccio. Il centrocampista ha immediatamente chiesto il cambio e Idrissi è subentrato per garantire stabilità in mezzo al campo.

Le condizioni di Mazzitelli saranno valutate nelle prossime ore, con il timore che lo stop possa pesare sul Cagliari. Il giocatore stava infatti vivendo un buon momento di forma e un’eventuale assenza rappresenterebbe un problema non da poco per la squadra rossoblù.

Prandelli non ha dubbi: Inter? «Ha le mani sullo scudetto. In Europa però… Sul caso Bastoni Kalulu dico questo»

Prandelli non ha dubbi e svela: Inter? «Ha le mani sullo scudetto. In Europa però… Sul caso Bastoni Kalulu la penso così»

Cesare Prandelli, intervistato da Il Mattino, ha analizzato il momento del calcio italiano soffermandosi sul percorso dell’Inter di Christian Chivu. L’ex CT, elogiando il lavoro del tecnico rumeno, ritiene che i nerazzurri abbiano ormai la strada spianata verso il tricolore, nonostante la squadra sia destinata a profondi cambiamenti nella prossima stagione. Prandelli ha però evidenziato anche i limiti strutturali della Serie A, messi in luce da avversarie come il Bodo Glimt, capaci di esporre la scarsa intensità del nostro campionato rispetto ai ritmi europei

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CORSA SCUDETTO – «Se ha le mani sullo scudetto? Sì, in questo momento Chivu è riuscito a portare entusiasmo ma sa di avere una rosa che dovrà cambiare molto nella prossima stagione. E quindi proverà a ottenere il massimo da loro. Ma la strada in campionato è quella giusta».

CONFRONTO EUROPEO – «Figuraccia delle italiane in Europa? Ne usciamo male ma tanto la lezione non la impariamo. Prendiamo la Norvegia, che prima ci ha costretto ai playoff mondiali e ora segna all’Inter tre gol. Nel Bodo Glimt al centro di tutti c’è il ragazzo, il suo modo di vivere e di divertirsi. L’altro giorno Hojlund diceva che la grande differenza tra la serie A e la Premier è il fatto che in Inghilterra si attacca e si difende, avanti e indietro, fino all’ultimo secondo. Noi cosa facciamo? Magari giochiamo con intensità un’ora e poi smettiamo di correre. In serie A basta e avanza per vincere, in Champions ti danno delle lezioni pesantissime. Come è anche successo al Napoli con il Psv e con il Benfica».

CASO BASTONI-KALULU – «Codice etico per la Nazionale? Il mio codice era diverso, non sarebbe stato applicato per questa simulazione. Non mi piace quando si dice “ci vogliono fregare”. Ma dai, il calcio è così, è sempre un tentativo di fregare un altro. Se sei un giudice, il tuo compito è quello di non farti fregare. E devi capirlo. Ma in ogni caso tutti devono darsi una calmata. Anche le panchine».

Lazio, Zaccagni analizza: «La stagione è difficile su tanti fronti, ma non è adesso il momento di abbassare la testa. Ai tifosi…»

Lazio, Zaccagni in conferenza: «La stagione è difficile su tanti fronti, ma non è adesso il momento di abbassare la testa»

Mattia Zaccagni è intervenuto in conferenza stampa dopo il match Cagliari-Lazio. Queste le parole rilasciate dal capitano biancoceleste nel post‑partita:

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ASSENZA DEI TIFOSI – «La stagione è difficile su tanti fronti, ma non è adesso il momento di abbassare la testa. Dobbiamo rimanere uniti. L’appello ai tifosi lo abbiamo fatto ed è giusto che prendano le loro decisioni e noi è giusto che le rispettiamo».

STAGIONE NEGATIVA – «È una stagione negativa sia dal punto di vista collettivo che personale. Ho avuto un intervento questa estate e poi questo stiramento all’obliquo che mi ha fermato per quasi un mese. Oggi potevo avere massimo 15-20 minuti nelle gambe e ne ho fatti 85. Adesso cercherò di recuperare il prima possibile per dare una mano alla squadra».

SULLE SCELTE – «Spesso non facciamo scelte giuste in campo. Spesso potremmo tenere di più la palla, attaccare di più gli spazi… sono tante cose su cui stiamo lavorando e dovremo cominciare a mettere in campo qualcosina in più».

Di Gregorio Juve, il portiere non è più intoccabile: i bianconeri valutano le alternative per la porta

Di Gregorio Juve, la dirigenza apre il dossier portiere e valuta diverse alternative per il futuro della porta bianconera

Il momento che sta vivendo la Juventus è estremamente delicato e apre scenari inattesi in vista della prossima stagione. Il crollo in campionato contro il Como e la pesante sconfitta in Champions League contro il Galatasaray hanno incrinato molte delle certezze costruite da Spalletti. La squadra, ora costretta a una rimonta europea quasi disperata per evitare un’eliminazione bruciante, deve affrontare con urgenza il problema più evidente: la fragilità difensiva.

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Secondo quanto riportato da Tuttosport, anche la posizione di Di Gregorio non sarebbe più così salda. Le sue ultime prestazioni hanno spinto Comolli e Ottolini a interrogarsi seriamente sul ruolo, diventato un punto critico a causa dei troppi gol incassati.

La dirigenza sta quindi valutando diverse soluzioni per non farsi trovare impreparata all’apertura del mercato. Il nome in cima alla lista è quello di Carnesecchi, profilo molto apprezzato per affidabilità e prospettiva. Ma le alternative non mancano: Vicario, che potrebbe lasciare a breve il Tottenham, rappresenta un’opzione concreta.

Un’altra pista porta a De Gea, destinato a salutare la Fiorentina e considerato un’occasione di alto livello. Infine, è stato approfondito anche il dossier Caprile, utile per ampliare ulteriormente il ventaglio di scelte a disposizione del progetto tecnico di Spalletti.

L’obiettivo è chiaro: rinforzare in modo definitivo il reparto arretrato e restituire serenità a un ambiente che, oggi, appare in evidente difficoltà.

Boom Anelka, torna in Italia, ma non è come pensi: lo aspettano in questa città

Quello di Anelka è un nome che di certo non è passato inosservato tra i confini europei. Ora l’Italia è pronto ad accogliere un ritorno clamoroso: ma non è come sembra.

Nicolas Anelka non è mai stato un semplice calciatore; è stato un brand, un enigma tattico, un girovago d’alto bordo capace di trasformare ogni club in un capitolo di una saga globale. Dalle prime esplosioni adolescenziali al PSG al genio precoce mostrato all’Arsenal di Wenger, fino al trionfo in Champions League con la camiseta blanca del Real Madrid, “Nico” ha attraversato la geografia del calcio europeo con una voracità che pochi altri possono vantare. La sua carriera, scandita da trasferimenti record che complessivamente hanno mosso oltre 127 milioni di euro, ha toccato lo zenit al Chelsea – dove si è laureato capocannoniere della Premier League – e ha trovato un’ultima, fugace consacrazione italiana con lo Scudetto 2013 alla Juventus.

Sebbene la parentesi a Torino sia stata poco più di un cameo (sole tre apparizioni totali), l’immagine dell’attaccante francese resta impressa nella memoria collettiva come il prototipo della punta moderna: potente, tecnica e dotata di un carattere spigoloso che gli è valso il soprannome di Le Sulk. Oggi, mentre i ricordi delle sue prodezze sfumano negli archivi, il nome Anelka è destinato a un ritorno fragoroso nel panorama italiano, spostando i riflettori dalle luci dell’Allianz Stadium ai campi ambiziosi della Via Emilia.

Modena, Anelka Jr in prova con i canarini di Mandelli

La notizia che agita i circuiti dello scouting giovanile riguarda infatti Kais Anelka, figlio d’arte del leggendario Nicolas. Classe 2008 e reduce dal prestigioso vivaio del Paris Saint-Germain, il giovane attaccante è approdato a Modena per un periodo di prova che sa di scommessa visionaria sul futuro. Kais è già arrivato in città e ha iniziato a sudare agli ordini di Paolo Mandelli con la formazione Primavera, un contesto d’elite in cui lo staff tecnico gialloblù valuterà con estrema attenzione i suoi margini di crescita e l’eventuale tesseramento definitivo.

Stemma Modena
Modena, Anelka Jr in prova con i canarini di Mandelli – calcionews24.com(foto: profilo X Modena)

Per il Modena, questa operazione si inserisce in una strategia di respiro internazionale: in attesa dell’inaugurazione del “Nido” – il nuovo centro sportivo all’avanguardia alle porte di Nonantola previsto per la fine del 2026 – il club sta lavorando intensamente per scovare talenti oltreconfine. Seguire le orme di un padre capace di vincere Premier, Serie A e un Europeo è un fardello psicologico non indifferente, ma Kais porta con sé il pedigree del PSG e un’attitudine al lavoro che ha già destato curiosità tra gli addetti ai lavori. Se il provino dovesse confermare le aspettative, il Modena si assicurerebbe non solo un nome dal fascino mediatico indiscutibile, ma un prospetto da svezzare per un progetto tecnico che punta a riportare i canarini ai vertici del calcio nazionale.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 22 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Cagliari, Pisacane a DAZN commenta il pareggio contro la Lazio: «In certe situazioni l’aria è pesante e i ragazzi non lo meritano. Sappiamo che vestiamo una maglia importante»

Cagliari, Fabio Pisacane a DAZN ha analizzato così il pareggio contro la Lazio. Queste le dichiarazioni del tecnico rossoblù

Fabio Pisacane nel post-partita di Cagliari-Lazio ha parlato ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore rossoblù.

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CAMBIAMENTI – «Cagliari diverso? Dal punto di vista dell’infermeria non è cambiato nulla, nella prestazione piccolo passo in avanti rispetto a Lecce. Squadra giovane che può inciampare ma deve reagire. Sono orgoglioso di questi ragazzi che stanno facendo qualcosa di importante. Infermeria sempre piena come oggi per Mazzitelli che mi auguro che recupereremo in non troppo tempo. Mi auguro che la gente ci aiuti. In certe situazioni l’aria è pesante e i ragazzi non lo meritano perché siamo in linea con il percorso e faremo di tutto per lasciare di tutto sul campo».

ARIA PESANTE  «Sicuramente sappiamo che vestiamo una maglia importante. Le assenze a volte non devono essere un alibi pero sono oggettive per cui questo che magari dispiace. Noi vogliamo vincere sempre ma siamo una squadra che per l’obiettivo che dobbiamo conseguire è probabile che ci siano più risultati negativi con che positivi. Abbiamo fatto vittorie importanti, alzato le aspettative dopo aver battuto top Club, siamo in linea ed è normale che accrescano le aspettative perché la maglia ce abbiamo ha un peso ma i ragazzi vanno aiutato soprattutto chi stringe la cinghia per prestazioni come quella di oggi. Che la partita non ti è piaciuta posso capirlo ma non è facile affrontare la Lazio che recuperava Zaccagni, Isaksen, Maldini, abbiamo giocato contro un ottima squadra in trasferta. Noi abbiamo migliorato gli xG, io penso che si fa una partita buona quando si porta il bottino pieno a casa ma sono orgoglioso di questi ragazzi perché sappiamo cosa passiamo, conosciamo il bollettino da guerra, Belotti, Felici, Gaetano, Deiola, Folorunsho e una squadra che gioca per il nostro obiettivo che perde 5-6 titolari posso solo fare i complimenti per la capacità e la forza di reagire».

Lazio, Sarri a Sky dopo il pareggio contro il Cagliari: «Sono nervoso, non mi sono piaciute queste cose! È una stagione maledetta per mille motivi»

Lazio, Maurizio Sarri a Sky ha analizzato così il pareggio contro il Cagliari. Queste le dichiarazioni del tecnico biancoceleste

Maurizio Sarri nel post-partita di Cagliari-Lazio ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le dichiarazioni dell’allenatore biancoceleste.

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IL NERVOSISMO  «Sono nervoso perché non mi sono piaciute alcune scelte che ha fatto la squadra. Non è un campo facile, qui hanno perso Juve e Roma. Però questa è una squadra che deve fare un palleggio rapido e verticalizzare, ma non lo facevamo e mi sono innervosito».

STAGIONE MALEDETTA  «Noi in trasferta non perdiamo da novembre, contro il Milan, che è stata una sconfitta anche un po’ farlocca con un rigore negato al 94′. Non devo rimproverare nulla ai ragazzi, questa è una stagione maledetta per mille motivi. Arrivavamo con sei infortunati, ora sette con Rovella che ha una frattura alla clavicola. Non è un momento è una stagione che va così».

IN ATTACCO  «Maldini fa fatica ad attaccare la profondità, Isaksen è più da spunto individuale che da movimento senza palla, Zaccagni è appena tornato. Da inizio anno siamo così giocatori che si fermano rientrano, è tutto un rincorrersi di queste situazioni».

L’INTERVISTA COMPLETA A SARRI

Cristiano Ronaldo nella storia (ancora una volta): più di 500 gol segnati dopo i 30 anni, è il primo giocatore a riuscirci! Numeri mostruosi dell’alieno portoghese

Cristiano Ronaldo è entrato nella storia: segnati più di 500 gol dopo i 30 anni, è il primo giocatore a riuscirci! Tutti i numeri

Se il calcio fosse una sceneggiatura di fantascienza, Cristiano Ronaldo ne sarebbe l’indiscusso protagonista alieno. A 41 anni appena compiuti, il capitano dell’Al-Nassr ha infranto l’ennesimo muro della sua strabiliante carriera, raggiungendo vette statistiche mai esplorate prima nella storia di questo sport.

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La notte dei record: doppietta e vittoria schiacciante

La cornice dell’ultima impresa è la netta vittoria per 4-0 dell’Al-Nassr contro l’Al-Hazem. In un match dominato dal primo all’ultimo minuto, Ronaldo ha trascinato i compagni mettendo a segno una spettacolare doppietta.

Due reti che non hanno solo garantito i tre punti alla sua squadra, ma che hanno un peso specifico immenso per le statistiche individuali del fuoriclasse lusitano. Con queste due marcature, infatti, il numero 7 è diventato ufficialmente il primo calciatore della storia a superare quota 500 gol segnati dopo aver compiuto il trentesimo anno di età.

I numeri di un fenomeno senza tempo

Per comprendere la reale portata di questo record, basta analizzare la distribuzione delle reti nell’arco dell’intera carriera di CR7. Le statistiche evidenziano un’incredibile accelerazione realizzativa nella seconda fase della sua vita sportiva, proprio quella in cui la stragrande maggioranza dei calciatori inizia la parabola discendente:

  • Reti prima dei 30 anni: 463
  • Reti dopo i 30 anni: 501

Questi dati certificano come Cristiano Ronaldo abbia saputo evolvere in modo chirurgico il proprio stile di gioco nel corso degli anni. Da ala dribblomane e scattante nei primi anni al Manchester United e al Real Madrid, si è trasformato nel terminale offensivo perfetto, ottimizzando le energie e capitalizzando ogni singola occasione all’interno dell’area di rigore.

Con un totale che vola ampiamente sopra le 960 reti, (964) l’obiettivo millenario — quota 1000 gol in carriera — appare oggi tutt’altro che un miraggio per l’alieno di Madeira.

Dimarco da record dopo Lecce Inter: nessuno come lui nelle ultime 20 stagioni di Serie A. Cosa ha fatto l’esterno nerazzurro!?

Dimarco ha segnato un record dopo Lecce Inter: nessuno come l’esterno nerazzurro nelle ultime 20 stagioni di Serie A. Cosa ha fatto

Il weekend calcistico regala una vittoria preziosissima all’Inter, che espugna il difficile campo del Via del Mare superando il Lecce con un secco 2-0. Ma la copertina della serata non è soltanto per i tre punti conquistati, bensì per il clamoroso traguardo statistico e individuale tagliato da Federico Dimarco.

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Il record di Dimarco: una striscia da leggenda

L’esterno mancino nerazzurro è entrato ufficialmente nella storia del nostro campionato. Grazie all’ultimo passaggio vincente fornito in terra salentina, Dimarco è diventato il primo difensore in assoluto a fornire almeno un assist in cinque presenze consecutive nelle ultime 20 stagioni di Serie A (il dato parte dalla lontana annata 2006/07).

Un traguardo clamoroso che certifica l’importanza del giocatore cresciuto nel vivaio interista nello scacchiere tattico della squadra, trasformandolo di fatto nel principale regista offensivo della manovra sulla corsia di sinistra.

La cronaca: Mkhitaryan e Akanji piegano i salentini

La partita contro il Lecce guidato da Eusebio Di Francesco si è rivelata molto insidiosa, ma l’Inter ha saputo colpire con cinismo nei momenti cruciali. A sbloccare la gara nella ripresa ci ha pensato Henrikh Mkhitaryan. Nel finale, a chiudere definitivamente i conti e spegnere le speranze di rimonta dei padroni di casa, è arrivato il sigillo di Manuel Akanji.

Un successo vitale che permette a Cristian Chivu di sorridere, superando l’emergenza infortuni e squalifiche con una prova di grande maturità.

De Laurentiis apre, cessione eccellente: a Conte non va giù

Il rapporto tra De Laurentiis e Conte rischia di incrinarsi ulteriormente in vista dell’estate. Il presidente ha scelto per la cessione eccellente: Conte furioso.

Il Napoli di Antonio Conte si trova oggi a fare i conti con una realtà tanto amara quanto inaspettata: il sogno del secondo scudetto consecutivo è ormai scivolato via tra le pieghe di una stagione tormentata. Con l’Inter capolista distante undici lunghezze e un terzo posto da difendere coi denti, l’ambiente azzurro respira un’aria di rassegnata resilienza. Se il distacco tecnico dai nerazzurri è evidente, la vera condanna del Napoli è stata un’infermeria che ha assunto i contorni di un bollettino di guerra. La stagione 2025/2026 passerà alla storia come l’anno del “grande stop”: una serie infinita di infortuni che ha falciato sistematicamente i pilastri della squadra, rendendo vana ogni velleità di primato.

Il calvario ha nomi e cognomi pesanti. Il fiore all’occhiello del mercato estivo, Kevin De Bruyne, è stato costretto ai box per gran parte dell’annata. Non è andata meglio a Romelu Lukaku, vittima di infortuni estivi e recidive muscolari che ne hanno condizionato l’impatto, o a Frank Anguissa, la cui assenza a centrocampo ha tolto muscoli e protezione alla difesa. Persino David Neres, capace di accendere il “Maradona” con un solo dribbling, ha dovuto arrendersi a problemi fisici cronici che ne hanno limitato l’impiego proprio nel momento del bisogno. Conte, visibilmente provato, ha parlato di una “semina difficile”, sottolineando come i 13 rigori subiti finora siano il frutto di una retroguardia troppo spesso rimaneggiata e priva di automatismi solidi. Proprio in questo clima è Neres a rischiare più di tutti di salutare Castel Volturno

Bivio di David Neres: petrodollari o rilancio tecnico?

In questo scenario di ricostruzione forzata, il nome di David Neres è diventato il centro di un intrigo di mercato internazionale. Nelle ultime ore, diverse società dell’Arabia Saudita hanno presentato offerte concrete per l’esterno brasiliano, cifre che potrebbero spingere Aurelio De Laurentiis a una riflessione profonda. La dirigenza del Napoli sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di lasciar partire il talento paulista, non per sfiducia nelle sue doti tecniche, ma per quella preoccupante propensione agli infortuni che ne ha minato la continuità. Con una stagione dichiarata virtualmente finita per lui, l’opportunità di monetizzare subito e liberarsi di un ingaggio pesante appare come una soluzione pragmatica per ossigenare le casse sociali.

David Neres
Bivio di David Neres: petrodollari o rilancio tecnico? – calcionews24.com (foto: profilo IG Neres)

Tuttavia, la decisione finale resterà sospesa fino a giugno e dipenderà da due variabili cruciali: il peso dei soldi messi sul piatto dai club sauditi e, soprattutto, la permanenza di Antonio Conte. Il futuro del tecnico leccese è infatti avvolto nel mistero; un suo addio non stupirebbe, e l’ombra di Enzo Maresca si fa sempre più nitida come possibile successore per inaugurare un nuovo ciclo basato su un calcio più posizionale e meno usurante. Se Conte dovesse restare, difficilmente accetterebbe di privarsi di un profilo come Neres senza un sostituto di pari estro; se invece si optasse per il ribaltone tecnico, la cessione del brasiliano diventerebbe il primo mattone per finanziare il mercato di un nuovo allenatore.

Pagelle Cagliari Lazio: Palestra fiammante, Mina ingenuo. Delude l’attacco biancoceleste VOTI

Pagelle Cagliari Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cagliari Lazio: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26

CAGLIARI: Caprile 6,5; Zé Pedro 6,5, Mina 5, Dossena 6; Palestra 6,5 Adopo 6, Mazzitelli 6 (42′ Idrissi 6,5), Sulemana 5,5, Obert 6; Esposito 5,5 (72′ Trepy 5,5), Kilicsoy 5 (88′ Zappa SV). All. Pisacane 6

LAZIO: Provedel 6; Marusic 6, Provstgaard 6, Romagnoli 6, Pellegrini 5 (72′ Tavares 6); Belahyane 6.5, Rovella 6 (60′ Cataldi 6.5), Taylor 6; Isaksen 5 (60′ Cancellieri 5.5), Maldini 5.5 (72′ Ratkov 6), Zaccagni 5.5 (84′ Noslin SV). All. Sarri 6.

I GIUDIZI COMPLETI DEL MATCH

Moviola Cagliari Lazio: dall’espulsione di Mina al gol annullato a Palestra. Gli episodi dubbi del match diretto da Rapuano

Moviola Cagliari Lazio: gli episodi dubbi del match diretto da Rapuano, valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26

La combattuta sfida tra il Cagliari guidato da Fabio Pisacane e la Lazio di Maurizio Sarri si è conclusa senza reti, ma non senza occasioni ed episodi da analizzare. A dirigere l’incontro è stato designato l’arbitro Antonio Rapuano, chiamato a gestire una partita ruvida e molto tattica. Il fischietto romagnolo ha superato l’esame offrendo una direzione lucida e coerente per tutti i 95 minuti di gioco.

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L’episodio chiave: la rete annullata al Cagliari (68′)

Il momento di massima tensione si registra al 68′ minuto. Marco Palestra riesce a trovare la via della rete, facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi di casa. Tuttavia, l’assistente di linea alza tempestivamente la bandierina: il giocatore rossoblù si trovava in posizione di fuorigioco al momento del passaggio. Rapuano ferma immediatamente l’azione e annulla la marcatura. Una decisione rapida e corretta, confermata dai successivi controlli in sala VAR.

L’ingenuità di Yerry Mina: espulsione sacrosanta (85′)

L’altro grande squillo della moviola arriva all’85’, costringendo il Cagliari a chiudere il match in inferiorità numerica. Il protagonista in negativo è Yerry Mina. Il difensore centrale colombiano, già sanzionato con un cartellino giallo al 26′ per aver atterrato un avversario, commette un’altra vistosa irregolarità. Rapuano, ben posizionato, non fa sconti: estrae la seconda ammonizione e il conseguente cartellino rosso. Un’ingenuità imperdonabile per un giocatore della sua esperienza, ma una chiamata arbitrale ineccepibile.

Gestione disciplinare: cartellini mirati

Nel complesso, l’arbitro ha utilizzato i cartellini in modo intelligente per evitare che la gara s’incattivisse. Corretta l’ammonizione per Luca Pellegrini allo scadere del primo tempo per un fallo plateale. Giusti anche i gialli comminati nella ripresa a Zé Pedro (Cagliari) al 57′ e a Oliver Provstgaard (Lazio) al 64′. Unico leggero brivido al 50′, per un sospetto tocco col braccio in area laziale di Gustav Isaksen, giudicato però involontario e congruo dall’arbitro senza necessità di On-Field Review.

Juventus, altra partita horror e altro errore di Di Gregorio: quanti punti ha fatto perdere il portiere ai bianconeri

Juventus, quanti punti ha fatto perdere Michele Di Gregorio ai bianconeri. Il dato dopo la sconfitta contro il Como

Il momento della Juventus è ufficialmente critico e, come spesso accade nel mondo del calcio quando i risultati scarseggiano, il primo a finire sotto la lente d’ingrandimento è colui che difende i pali. Il caso legato a Michele Di Gregorio è esploso fragorosamente dopo l’inaspettato KO interno contro il Como. Quello che doveva rappresentare il solido erede della grande tradizione bianconera si è trasformato in un rebus tecnico e psicologico da risolvere con la massima urgenza.

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La protezione di Spalletti e il peso degli errori

Nel post-partita, Luciano Spalletti ha provato a gettare acqua sul fuoco per proteggere il suo titolare. L’allenatore ha ribadito che il portiere non ha responsabilità maggiori rispetto al resto della squadra, pur ammettendo il periodo di appannamento collettivo.

Tuttavia, la cronaca recente parla chiaro. La prestazione incerta di Di Gregorio, profondamente colpevole sulla rete decisiva siglata da Mërgim Vojvoda, ha riaperto ferite freschissime. Solo una settimana prima, infatti, un’altra grave indecisione aveva spianato la strada al vantaggio dell’Inter nel big match di San Siro.

Un’eredità ingombrante e statistiche allarmanti

Il fardello più pesante per il classe ’97 è l’inevitabile confronto con la storia. Per mezzo secolo, la porta della Juventus è stata difesa da giganti come Dino Zoff, Angelo Peruzzi, Gianluigi Buffon e Wojciech Szczęsny — autentiche leggende del ruolo, campioni assoluti che facevano dell’infallibilità il loro marchio di fabbrica. Oggi, la tifoseria juventina non percepisce più quella sensazione di totale e rassicurante affidabilità.

A certificare questa crisi ci sono i dati analitici avanzati, che pongono Di Gregorio in fondo alle classifiche di rendimento dei top club europei. I numeri evidenziano come abbia concesso quasi un gol in più rispetto a quelli previsti dal modello statistico (22 reti subite contro un Expected Goals contro di 21,22). Il paragone con i colleghi di Serie A è spietato: mentre Mike Maignan ha un saldo positivo di 9 reti evitate e Marco Carnesecchi ne ha salvate 8, il saldo del bianconero resta negativo. Con errori che sono costati alla Juve almeno 9 punti tra campionato e Champions League, il futuro della porta torinese torna a essere un grande punto interrogativo.

Infortunio Rovella: si ferma il centrocampista in Cagliari Lazio. Le sue condizioni e quanto potrebbe rimanere fuori

Infortunio Rovella: sostituito il centrocampista in Cagliari Lazio. Le condizioni e quanto potrebbe rimanere ai box

La trasferta in terra sarda porta in dote non solo un match tatticamente bloccato, ma anche una seria preoccupazione di natura medica per la Lazio. Durante la delicata sfida di campionato contro il Cagliari, l’ambiente biancoceleste è stato scosso da un imprevisto che rischia di complicare le rotazioni in vista dei prossimi impegni ravvicinati. Non arrivano infatti buone notizie dall’infermeria capitolina.

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La dinamica dell’infortunio: Rovella ko al 59′

Il momento critico della gara si è materializzato al 59′ minuto, con il tabellino ancora ancorato sullo 0-0. Nicolò Rovella si è improvvisamente accasciato sul terreno di gioco. Il centrocampista ha richiamato immediatamente l’attenzione dello staff medico, lamentando un doloroso problema alla spalla a seguito di un contrasto di gioco.

Essendo un’articolazione estremamente complessa e delicata, i traumi alla spalla nel calcio moderno richiedono sempre la massima cautela per scongiurare interessamenti legamentosi o lussazioni.

La mossa di Sarri: l’ingresso di Cataldi

Compresa l’impossibilità del giocatore di proseguire la gara, Maurizio Sarri è stato costretto a operare una sostituzione forzata. Al posto dell’infortunato Rovella è subentrato Danilo Cataldi. Il centrocampista romano è stato gettato nella mischia per garantire equilibrio e copertura alla retroguardia nell’ultima, decisiva mezz’ora del match.

Esami clinici e la corsa contro il tempo per il Torino

Ora l’attenzione dello staff tecnico e medico si sposta interamente sui tempi di recupero del biancoceleste. Quello di Rovella è un infortunio da valutare attentamente, soprattutto in vista del prossimo e imminente scontro diretto di campionato contro il Torino. Come da prassi, la sintomatologia verrà monitorata giorno per giorno. Già nelle prossime ore, il giocatore sarà sottoposto agli esami strumentali di rito che faranno definitiva chiarezza sull’entità del problema e sugli effettivi tempi di stop.

Lecce, parla Di Francesco: «Un po’ troppa Inter per noi ma la squadra ha messo tutto in campo. Dovevamo però dare quella sensazione»

Lecce, Di Francesco ha parlato così dopo la sconfitta contro l’Inter. Queste le dichiarazioni del tecnico dei salentini

Al termine di Lecce-Inter 0-2, è intervenuto in conferenza Eusebio Di Francesco. Queste le parole del tecnico dei salentini.

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FORZA AVVERSARIA – «Potevamo fare meglio in avanti ma abbiamo affrontato una squadra veramente forte, che ci ha concesso poco. A volte siamo stati un po’ frenetici nella manovra offensiva, la squadra ha retto per 75′, peccato per i calci piazzati. Dimarco è un cecchino nel mettere questi palloni. Peccato, un po’ troppa Inter per noi, ma devo dire che la squadra ha messo in campo tutto quello che aveva».

TENUTA TATTICA – «Lavoriamo costantemente sulle due fasi, quella difensiva ci sta riuscendo meglio, non dipende solo dalla linea difensiva. Dobbiamo alzare il livello di attenzione, per giocarcela contro squadre importanti. Bisogna dare la sensazione di potergli fare male, altrimenti le grandi squadre il gol te lo possono fare. Peccato per il calcio piazzato concesso».

PUBBLICO E OBIETTIVI – «Stiamo facendo quello che è giusto fare nel rispetto di quello che vuole il nostro pubblico che è eccezionale. La squadra mi ha sempre dato grande disponibilità, è importante perseguire il risultato finale, che non è quello di oggi, ma quello che sarà dopo 38 partite».

INFORTUNIO GASPAR – «Gaspar ha un problema al ginocchio da valutare, si parla di distorsione ma non so a che livello».

LA CONFERENZA STAMPA DI DI FRANCESCO DOPO LECCE INTER

Lecce, Sticchi Damiani dopo il KO con l’Inter: «Abbiamo retto bene ma questa partita mi ha ricordato quella dell’andata. Ecco come sta Gaspar»

Lecce, Sticchi Damiani ha parlato così dopo la sconfitta contro l’Inter. Queste le dichiarazioni del presidente

Al termine di Lecce-Inter 0-2, è intervenuto Saverio Sticchi Damiani. Queste le parole del presidente dei salentini.

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ANALISI – «Abbiamo retto bene, ma è una partita che per certi versi mi ha ricordato quella dell’andata. Purtroppo quando si fanno gare di contenimento, com’è giusto che sia contro squadre di questo livello, ci sta che esca il gol finale. Peccato perché un po’ stavo immaginando che potessimo portare un altro risultato positivo».

INFORTUNIO GASPAR – «Ho chiesto a fine primo tempo ed hanno parlato di distorsione al ginocchio, ma sono cose che lasciano il tempo che trovano. Vedremo di cosa si tratta».

COMO «La squadra mi piace, ha equilibrio ed è compatta. Ora che abbiamo trovato un equilibrio tattico che ci consente di subire poco, mi piacerebbe osare un po’ di più. Venivamo da due vittorie consecutive, ed è bello che c’è un clima positivo che non fa mai male».

TIFOSI «Li elogio sempre, è un valore aggiunto. Oggi ci hanno accompagnato per tutta la partita, soprattutto dopo il primo gol»

Inter, Chivu esulta dopo la vittoria contro il Lecce: «Dimarco straordinario, per Bastoni capitolo chiuso. Ecco quando tornano Dumfries e Calhanoglu»

Inter, Chivu ha parlato così dopo la vittoria dei nerazzurri contro il Lecce. Queste le dichiarazioni del tecnico

Al termine di Lecce-Inter 0-2, a DAZN è intervenuto Cristian Chivu. Queste le parole dell’allenatore nerazzurro.

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L’ESULTANZA DELLA PANCHINA AL GOL DI MKHITARYAN – «Quello che succede dietro di me in panchina non lo so, quello che hanno previsto loro. Ci speravamo, dovevamo sfruttare le palle inattive. Oggi ne abbiamo battute molte. Purtroppo non siamo riusciti a batterle meglio nel primo tempo. Poi abbiamo un giocatore straordinario come Dimarco che ha un piede molto bello».

SUI FISCHI A BASTONI – «Niente. Dal mio punto di vista è un capitolo chiuso. Apprezzo la professionalità e quello che è questo ragazzo, questo difensore. Soprattutto dal punto di vista umano. Ci ha messo la faccia, ha capito l’errore. Ha chiesto scusa e gli fa onore. Si va avanti, anche lui è consapevole che la squadra viene prima di tutto, le nostre ambizioni, la nostra competitività».

SULLA PRESTAZIONE DI THURAM – «Io ho 24 giocatori meravigliosi che cercano di dare il massimo. A me Marcus oggi è piaciuto, ha corso tanto, ha attaccato la profondità e fatto delle belle sponde. Così come Frattesi che ha fatto una bella gara, Siamo tutti coinvolti, ci alleniamo bene e cerchiamo di mantenere i piedi per terra. Gli faccio i complimenti perché se lo meritano».

DUMFRIES? – «Lui con noi qualcosina ha fatto in queste settimane, questa meno perché siamo stati sempre in viaggio. Denzel da domani è ufficialmente col gruppo, sarà a disposizione e farà tutto. Fino ad adesso qualcosa gli abbiamo tolto per precauzione. Anche Calhanoglu sta andando bene, credo che lunedì anche lui sarà in gruppo».

L’INTERVISTA COMPLETA DI CHIVU DOPO LECCE INTER

Lazio, Maldini ancora falso nove: Sarri esce allo scoperto sulla conferma dell’esperimento. Ha fatto un annuncio importante!

Lazio, Maldini è stato schierato nuovamente falso 9 nel match contro il Cagliari: Sarri ha fatto questo annuncio prima della partita

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato a DAZN prima del match contro il Cagliari. Le sue parole.

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OTTIMISMO – «Si riparte bene, si va dentro e si gioca. Ho chiesto ai ragazzi di ripetere la prestazione con l’Atalanta e di omettere gli errori di superficialità».

OBIETTIVO – «Dal primo giorno abbiamo detto che non c’è chance di andare in Europa, è necessario fare un buon finale di stagione».

MALDINI – «Il ragazzo ha grandi qualità, è veloce e con doti fisiche. E’ un libro da scrivere in questo ruolo».

Cagliari, Angelozzi fiducioso: «Essendo giovani può capitare qualche passaggio a vuoto. Sui nuovi arrivati e sulla squadra posso dire questa cosa»

Angelozzi, direttore sportivo del Cagliari, ha parlato prima del match contro la Lazio. Queste le sue dichiarazioni

Guido Angelozzi, direttore sportivo del Cagliari, ha parlato a DAZN prima del match contro la Lazio. Le sue parole.

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GIOVENTÙ E RISCATTO – «Essendo una squadra giovane può capitare qualche volta che c’hai qualche passaggio a vuoto per cui ci siamo dimenticati della partita col Lecce, dobbiamo pensare alla partita con la Lazio. Non sarà facile, però è importante che facciamo una bella prestazione».

ULTIME PARTITE – «Sono delle partite che magari capita che abbiamo preso quattro gol in due partite, però se andiamo indietro a Genova ne abbiamo presi tre in una partita nella quale giocavano dei giocatori che sono andati via. Noi siamo molto fiduciosi della squadra, dei giocatori nuovi che sono arrivati, dell’allenatore, per cui siamo abbastanza sereni e andiamo avanti. Può capitare di perdere le partite però non fa niente. L’importante è riprendersi»

Moviola Lecce Inter: il VAR cancella la perla di Dimarco, gli episodi dubbi del match sotto la direzione di Manganiello

Moviola Lecce Inter: gli episodi dubbi del match, valido per la 26ª giornata di Serie A 2025/26

L’Inter supera l’ostico ostacolo Lecce imponendosi per 2-0 nel finale grazie alle reti di Henrikh Mkhitaryan e del subentrato Manuel Akanji. La sfida, tatticamente intensa, ha richiesto una direzione molto attenta da parte dell’arbitro Gianluca Manganiello. Il fischietto piemontese ha risposto presente, mostrando polso fermo e coerenza per tutti i 95 minuti, ben coadiuvato dalla sala VAR.

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L’episodio chiave: il gol annullato a Dimarco (52′)

Il momento più delicato e discusso per la squadra arbitrale si materializza al 52′. Federico Dimarco addomestica un pallone al limite dell’area e lo spedisce nell’angolino basso con una conclusione da vero campione.

La gioia dell’Inter, però, viene interrotta quasi subito. Manganiello, in costante contatto con la sala video, ferma il gioco per valutare un sospetto fuorigioco nell’azione che ha portato al tiro. Dopo un rapido e accurato check tecnologico, la rete viene annullata. Una chiamata complessa a occhio nudo, ma corretta e risolta in modo impeccabile dalla tecnologia.

Gestione disciplinare: severità e coerenza

Fin dai primissimi minuti, Manganiello ha fatto capire alle due squadre di non voler tollerare il gioco duro, optando per un metro di giudizio severo ma equo:

  • 10′ – Giallo per de Vrij: Giusta l’ammonizione per Stefan de Vrij. La sua entrata è oggettivamente troppo ruvida e il cartellino è ineccepibile.
  • 17′ – Giallo per Tiago Gabriel: Nessun dubbio anche sul provvedimento disciplinare per il giocatore del Lecce, sanzionato per aver atterrato un avversario in modo irregolare.
  • 88′ – Giallo per Bastoni: Nel finale concitato, inevitabile l’ammonizione per Alessandro Bastoni, reo di non poter evitare un fallo tattico evidente.

Proteste e chiamate al limite

Molto reattivo l’assistente di linea al 24′, quando viene fermato Marcus Thuram per una posizione di offside davvero millimetrica, confermata poi dai replay. Al 74′, brivido nell’area dell’Inter per una furibonda mischia: i giocatori di Eusebio Di Francesco chiedono a gran voce un calcio di rigore, ma Manganiello è in ottima posizione, valuta i contatti come regolari dinamiche di gioco e fa ampi cenni di proseguire senza esitazioni.

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