Pagina 34 – Calcio News 24

De Laurentiis al centenario del Napoli: «Il club non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale»

De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato durante la celebrazione del centenario del club azzurro

A Napoli sono ufficialmente scattate le celebrazioni per lo storico centenario del club azzurro. Ad aprire l’evento è stato il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha tenuto un accorato discorso dinanzi alla tifoseria, ripercorrendo la storia della società e sottolineando il viscerale legame con il territorio.

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Il ricordo dei Campi Flegrei e l’iniziativa di solidarietà

In apertura del suo intervento, il patron partenopeo ha voluto rivolgere un pensiero alle popolazioni colpite dalle recenti scosse di terremoto nei Campi Flegrei, annunciando un’importante iniziativa di solidarietà:

“Questa notte all’alba la terra ha tremato ancora, ma Napoli convive con il Vesuvio e i Campi Flegrei da millenni, ma ha sempre saputo rialzarsi prontamente, è un orgoglio che appartiene alla sua anima, alla sua gente. Napoli ci ha insegnato a restare uniti nei momenti difficili. Questo stare insieme è il modo in cui vogliamo arrivare avanti”.

De Laurentiis ha poi proposto una raccolta fondi a sostegno degli sfollati: “Vorrei che si aprisse una sottoscrizione, dove tutti quelli che possono versassero qualcosa per aiutare coloro che hanno subito il sisma, io metterò i primi 100 mila euro”.

L’unione simbiotica tra il club e il popolo napoletano

Entrando nel vivo della celebrazione, il presidente ha rivendicato l’unicità del rapporto tra squadra e città: “Sentivamo tutti il bisogno di coinvolgere tutto il nostro popolo, il rapporto simbiotico, unico al mondo, tra club e città merita una festa all’altezza della sua storia. Una festa capace di mostrare al mondo quanto il calcio a Napoli si intrecci col tessuto sociale, la cultura e il lavoro di tutti noi”.

Proseguendo nel suo tributo alla passione azzurra, ha aggiunto: “Vogliamo celebrare la fede incrollabile dei napoletani, che li ha tenuti in piedi anche quando tutto intorno sembrava crollare, è accaduto tante volte al nostro amato club, che dopo oltre un secolo è ancora qui più forte che mai, anzi possiamo dire che il Napoli non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale”.

Dai trequarti della Serie C ai successi internazionali

Il numero uno del club ha poi ricordato alcune tappe fondamentali, come la Coppa Italia del 1962 vinta in Serie B e il match di Serie C contro il Cittadella nel 2004: “La fede ci ha portato a vivere insieme questa notte azzurra. Nel 1962 in Serie B il Napoli, pur stando in B, vinse la Coppa Italia. La fede dei napoletani che ha accompagnato il club in ogni momento, la stessa che il 26 settembre 2004 vi portò a riempire tutto il San Paolo in Serie C con il Cittadella. Tutti i giornali d’Europa scrissero “Incredibile”, 65 mila persone per una gara di Serie C, ci decretarono come regina d’Europa. A quella fede si unì la mia, quando pochi giorni prima decisi di firmare il famoso pezzo di carta, e sapevo che insieme avremmo trovato la nostra strada, e l’abbiamo fatto”.

In conclusione, De Laurentiis ha celebrato la rapida scalata ai vertici del calcio europeo e la gioia del recente Scudetto: “Siamo una squadra che è passata dalla C all’Europa in tempo record, in soli 798 giorni. Quella stessa fede che ci ha portato a pensare che fosse impossibile tornare a vincere titoli, che potessimo tornare campioni d’Italia anche senza il sinistro magico di Diego. La stessa fede mi porta a guardare con orgoglio a questo meraviglioso passato che celebreremo con tutti gli onori che merita, ma con entusiasmo guardo al nostro futuro, nel quale vedo un Napoli ancora più bello, forte e strutturato. Napoletani, facciamolo ancora per cent’anni”.

Caos FIFA, la Concacaf attacca Infantino e chiede il “rinnovamento”: la difesa del Qatar

Caos FIFA, la Concacaf critica duramente Infantino e chiede il “rinnovamento”: arriva anche la difesa del Qatar

Il ritiro della controversa proposta FIFA Forward Enterprise (FFE), che prevedeva l’apertura a investitori privati per la gestione dei diritti commerciali delle competizioni mondiali, continua a provocare forti scossoni ai vertici del calcio internazionale. Nonostante il passo indietro dell’organismo di Zurigo, la tensione politica resta altissima: la Concacaf, confederazione che riunisce le federazioni del Nord e Centro America, ha chiesto apertamente una revisione profonda della governance guidata dal presidente Gianni Infantino.

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La dura presa di posizione della Concacaf

In un perentorio comunicato ufficiale, la Concacaf ha espresso forte insoddisfazione per la gestione delle ultime iniziative commerciali, denunciando una marcata mancanza di dialogo e trasparenza con i principali attori del settore. La cancellazione del progetto viene considerata dalla confederazione nordamericana come l’ennesima prova di un modello gestionale ormai inadeguato:

“E’ il sintomo di una governance che ha smesso di mettere il calcio in primo piano” e agisce “senza trasparenza e consultazione – scrive la Concacaf -. È imperativo un rinnovamento totale di questa presidenza”.

Secondo i vertici del calcio centro-nordamericano, questo stato di “preoccupazione” risulta ampiamente condiviso “da molte confederazioni e federazioni aderenti e da quanti amano questo sport”, evidenziando come la spaccatura istituzionale all’interno della FIFA sia sempre più profonda e complessa da sanare.

Il sostegno del Qatar a Gianni Infantino

Di segno opposto è invece la posizione della federcalcio del Qatar. Il presidente Hamad bin Khalifa bin Ahmed Al Thani è sceso in campo a difesa della presidenza, esprimendo aperto apprezzamento “per la sua decisione di ritirare la proposta Ffe nell’interesse della comunità calcistica mondiale”.

L’esponente della federazione qatriota ha voluto sottolineare l’importanza dell’unità all’interno del movimento sportivo globale, rinnovando piena fiducia nell’operato di Infantino:

“Pur riconoscendo i meriti del progetto – prosegue la dichiarazione – apprezziamo la saggezza di dare priorità all’unità tra le federazioni associate e sostiamo in pieno gli sforzi del presidente Fifa per continuare a far crescere e rafforzare il calcio a livello globale”.

Spaccatura geopolitica ai vertici del calcio mondiale

La vicenda legata al programma FFE ha così spalancato una netta divisione tra le diverse confederazioni internazionali. Se da una parte Europa e Nord America sollecitano una svolta radicale e una maggiore tutela dei valori democratici del gioco, dall’altra diverse realtà stabili rinnovano il proprio sostegno al vertice della FIFA. I prossimi appuntamenti istituzionali saranno decisivi per capire gli equilibri politici del calcio globale.

Calciomercato Como, intesa ad un passo per Chalobah: maxi offerta al Chelsea! Cosa manca per la fumata bianca finale

Calciomercato Como, Trevoh Chalobah vicino ai lariani: offerta formulata al Chelsea, accordo ad un passo

Sono ore assolutamente decisive per definire il futuro di Trevoh Chalobah. Il difensore inglese di proprietà del Chelsea non è mai stato così vicino a vestire la maglia del Como, società protagonista di una sessione estiva di calciomercato caratterizzata da grande ambizione e investimenti di alto livello. I contatti tra le parti si sono intensificati notevolmente negli ultimi giorni e le prossime ore si preannunciano fondamentali per arrivare alla definitiva fumata bianca. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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L’offerta al Chelsea e l’accordo con il giocatore

La dirigenza lariana ha impresso un’accelerazione vigorosa alla trattativa, presentando ai Blues un’offerta formale di primissimo piano: sul piatto sono stati messi 28 milioni di euro più bonus. Una proposta economica importante che testimonia la ferma volontà del club di regalare al proprio organico un profilo di spessore internazionale.

Sul fronte del tesserato, la strada appare ormai completamente spianata: l’intesa con il giocatore c’è già sulla base di un accordo economico che soddisfa pienamente le richieste del centrale britannico. Chalobah ha espresso totale gradimento per la destinazione e per il progetto tecnico della società lombarda, dicendosi pronto a iniziare questa nuova capitolo della sua carriera in Serie A.

Un rinforzo di livello internazionale per la difesa

L’eventuale approdo di Chalobah rappresenterebbe un salto di qualità notevole per il reparto arretrato comasco. Cresciuto nel settore giovanile del Chelsea, il difensore ha accumulato una solida esperienza sui campi della Premier League e nelle competizioni europee, distinguendosi per straripante forza fisica, senso della posizione e precisione nella fase di impostazione dal basso. La sua spiccata flessibilità tattica gli consente inoltre di disimpegnarsi sia come perno di una difesa a quattro sia come braccetto in una linea a tre.

Le prossime ore decisive per la chiusura

Avendo già incassato il via libera da parte del calciatore, le prossime ore saranno molto importanti per definire i dettagli burocratici dell’operazione. Le dirigenze di Como e Chelsea si riaggiorneranno a breve con l’obiettivo di definire e chiudere formalmente anche l’accordo tra club. L’esito positivo della trattativa appare ormai imminente, pronto a regalarne un ulteriore ed esaltante rinforzo al campionato italiano.

Gasperini lancia un indizio sulle prossime mosse di calciomercato della Roma: «Ecco cosa manca rispetto all’anno scorso…»

Gasperini, allenatore della Roma, ha rilasciato queste dichiarazioni dopo l’amichevole persa contro il Cardiff City

L’inizio della tournée in Galles per la Roma si rivela più amaro del previsto. I giallorossi hanno subito una dura sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City nel primo test amichevole d’oltremanica. A nulla è servito il gol siglato da Paulo Dybala, autore di una prova condita anche da un calcio di rigore fallito. A peggiorare il bilancio della giornata è stato inoltre lo sfortunato infortunio di Bah, costretto a lasciare il campo in barella e in lacrime.

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L’analisi di Gasperini nel post partita

Al termine del match, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione della squadra evidenziando i problemi fisici e di concentrazione legati alla fase di preparazione:

“Eravamo ancora in difficoltà soprattutto dietro nel primo tempo, abbiamo preso dei gol su dei rimpalli che hanno determinato questo risultato. Poi abbiamo fatto anche delle buone cose quando riuscivamo ad andare in avanti. Ma se sei così distratto e fuori condizione diventa più difficile. C’è qualcuno che è appena arrivato, poi in queste partite di agosto ci può stare. I ragazzi stanno lavorando tutti bene, hanno sempre il giusto spirito. Speriamo di completarci il prima possibile”.

Le richieste di calciomercato per completare la rosa

Con tre centrocampisti attualmente ai box e un mercato entrato nel vivo con ritardo, la priorità assoluta per il tecnico resta l’arrivo di nuovi rinforzi. Gasperini ha tracciato la rotta per le prossime mosse della dirigenza:

“Rispetto alla rosa dell’anno scorso metto un difensore, un esterno e due attaccanti. Poi dopo si può switchare tutto, se va via uno lo devi rimpiazzare. Il mio obiettivo però era questo, non è così difficile o insormontabile”.

La necessità di disporre di un organico lungo appare indispensabile per affrontare gli impegni in Champions League e in tutte le competizioni stagionali:

“Stiamo cercando di prendere giocatori di valore come Castro, ora arriverà Koulierakis a completare la difesa. Chi fa le coppe deve avere almeno due giocatori per ruolo, è indispensabile, chi non li ha lo paga pesantemente”.

L’innesto di Koulierakis e l’arrivo di Santiago Castro

Mentre il centrale Konstantinos Koulierakis è sbarcato a Ciampino pronto a rinforzare il reparto arretrato, l’attenzione è rivolta all’acquisto di Santiago Castro, ritenuto fondamentale per far rifiatare Donyell Malen:

“È un ottimo acquisto, è stata una grande operazione, una di quelle che ti migliorano. Castro è un centravanti, Malen è un centravanti, poi ci sono anche delle situazioni dove possono giocare insieme. Noi abbiamo la prospettiva di giocare tantissime partite, Malen nel girone di ritorno non ha mai avuto tregua e se succede questo rischiamo di perdere anche la sua qualità. Quando giochi la Champions devi avere una rosa completa, competitiva, senza perdere la qualità del cambio. Castro è un ragazzo del 2004 che è voluto venire a tutti i costi a Roma”.

Fiorentina-Real Madrid 2-2, segnali positivi per Grosso: Piccoli e Kean firmano la rimonta viola

Fiorentina-Real Madrid, buon pari per i viola nell’amichevole estiva di lusso: Piccoli e Kean guidano la rimonta. Ecco com’è andata

Buoni segnali per la Fiorentina di Fabio Grosso, che riesce a fermare sul 2-2 il Real Madrid in amichevole. I blancos, privi comunque di diversi elementi importanti, hanno messo in difficoltà i viola soprattutto nel primo tempo, chiuso avanti nel punteggio grazie alle reti di Endrick e Ciria.

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L’avvio della gara è stato complicato per la squadra toscana. Dopo circa 10 minuti, il Real Madrid è passato in vantaggio con Endrick, bravo a battere David De Gea con una conclusione mancina. A metà frazione è poi arrivato il raddoppio spagnolo: Ciria, liberato da una bella giocata di Camavinga, ha trovato il gol del 2-0.

Fiorentina-Real Madrid, Piccoli riapre la partita

La Fiorentina ha sofferto nella prima parte del match, ma ha avuto il merito di restare dentro la partita. Poco prima dell’intervallo, infatti, Roberto Piccoli ha accorciato le distanze con un gol di ottima fattura, sul quale Lunin non ha potuto intervenire.

Per l’attaccante viola si tratta del terzo centro consecutivo in questa fase di preparazione, un segnale importante per Grosso in vista della nuova stagione. La rete ha cambiato l’inerzia della gara, permettendo alla Fiorentina di rientrare in campo nella ripresa con maggiore fiducia.

Fiorentina-Real Madrid, Kean firma il pareggio

Nel secondo tempo i viola hanno mostrato un atteggiamento diverso, prendendo campo e aumentando la qualità della manovra. Il gol del 2-2 è arrivato con Moise Kean, bravo a incidere al primo pallone toccato dopo il suo ingresso.

Decisivo l’assist di Nicolò Fagioli, altro nome al centro di diverse voci di mercato. Da quel momento il risultato non è più cambiato, con la Fiorentina capace di gestire meglio la gara e contenere il ritorno del Real Madrid.

Fiorentina-Real Madrid, esordio per Valdepeñas

Nella ripresa c’è stato spazio anche per l’esordio ufficioso di Victor Valdepeñas, appena acquistato proprio dal Real Madrid. Assente invece Franco Mastantuono, altro grande obiettivo viola tra le Merengues. Il pareggio lascia indicazioni incoraggianti a Grosso, soprattutto per la reazione mostrata dopo un primo tempo complicato.

Udinese-Mainz 3-3, segnali positivi in attacco ma difesa da rivedere per Runjaic

Udinese-Mainz, quarto test precampionato per i bianconeri: i friulani di Runjaic pareggiano per 3 a 3, in gol Zaniolo e Davis

L’Udinese chiude sul 3-3 l’amichevole contro il Mainz, quarto test del proprio precampionato. Una partita ricca di indicazioni per Kosta Runjaic, che nel giro di 48 ore affronterà anche il Trabzonspor per testare due formazioni differenti e valutare lo stato della rosa.

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Contro i tedeschi il tecnico ha scelto un undici vicino a quello titolare, pur con qualche esperimento in difesa. La linea arretrata è stata composta da Abankwah, Kabasele e Bertola, mentre davanti è stato confermato il terzetto offensivo formato da Ekkelenkamp, Zaniolo e Davis. Ancora assente Okoye, con Padelli tra i pali in attesa di novità dal mercato.

Udinese-Mainz, partenza complicata e grande reazione

L’avvio non è stato semplice per l’Udinese. Un errore difensivo ha subito spianato la strada al vantaggio del Mainz: Bertola ha sbagliato prima un retropassaggio e poi la lettura su un cross, permettendo a Sheraldo Becker di firmare l’1-0.

La reazione friulana, però, è stata immediata. I bianconeri hanno mostrato miglioramenti evidenti nel giro palla, nella gestione degli spazi e negli scambi di posizione. Da lì è nato un vero assedio, con diverse occasioni costruite e il ribaltone firmato da Davis e Zaniolo. Ancora Davis, con un pregevole colpo di tacco, ha poi realizzato il gol del 3-1, confermando l’ottimo primo tempo dell’attacco friulano.

Udinese-Mainz, ripresa in sofferenza e difesa da sistemare

Nella ripresa l’Udinese ha accusato la stanchezza, mentre il Mainz è cresciuto d’intensità. Alcune disattenzioni difensive hanno permesso ai tedeschi di rientrare in partita: prima ancora Becker ha accorciato le distanze, poi una conclusione dal limite ha fissato il punteggio sul 3-3.

Runjaic ha quindi dato spazio alla girandola dei cambi per ridare energia alla squadra. I nuovi ingressi hanno portato vivacità, ma Miller ha sprecato una grande occasione per riportare avanti i friulani. Nel finale, complice anche il forte maltempo, i ritmi si sono abbassati e il risultato non è più cambiato.

L’Udinese conferma segnali incoraggianti nella manovra offensiva e nei meccanismi con il pallone, ma la fase difensiva resta il principale aspetto su cui lavorare.

Marco Amelia riparte da Malta: ufficiale la nuova avventura all’Hamrun Spartans

Marco Amelia è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Hamrun Spartans, nuova panchina per l’ex portiere del Milan: il comunicato

Nuova avventura in panchina per Marco Amelia. L’ex portiere, campione del mondo con l’Italia nel 2006, è stato nominato nuovo allenatore dell’Hamrun Spartans, uno dei club più importanti del campionato maltese. In passato, nella stessa società, ha giocato anche Cristian Zaccardo, altro protagonista del trionfo azzurro in Germania.

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L’annuncio è arrivato direttamente dal club attraverso una nota ufficiale: «L’Hamrun Spartans Football Club è lieto di annunciare la nomina di Mister Marco Amelia come nuovo Head Coach del Club. Ex vincitore della Coppa del Mondo FIFA con l’Italia nel 2006, Amelia ha vissuto una gloriosa carriera da giocatore rappresentando club come AC Milan, AS Livorno, Palermo, Genoa e Chelsea. Il Club è fiducioso che l’esperienza, l’ambizione e la mentalità vincente di Marco Amelia si dimostreranno preziose per la preparazione della prossima stagione di Premier League. Diamo il nostro caloroso benvenuto a Marco e gli auguriamo ogni successo nel suo nuovo ruolo. Benvenuto Mister!».

Marco Amelia Hamrun Spartans, il percorso da allenatore

La carriera da tecnico di Amelia è iniziata nel 2018 sulla panchina della Lupa Roma in Serie D. Successivamente ha guidato la Pro Vasto, prima dell’esperienza al Livorno nel marzo 2021, in una situazione particolarmente complicata tra classifica e problemi societari.

Nonostante il tentativo di salvezza, il club toscano retrocesse in Serie D, anche a causa di 5 punti di penalizzazione. In seguito, Amelia ha allenato Prato, Frosinone Under 18 e Sondrio, con cui ha vissuto una stagione difficile chiusa con la retrocessione in Eccellenza.

Marco Amelia Hamrun Spartans, il club maltese punta sull’esperienza

L’Hamrun Spartans è una delle realtà più vincenti di Malta: ha conquistato 11 campionati, di cui 4 negli ultimi cinque anni. Amelia prende il posto di Stefano Sanderra, esonerato dopo l’eliminazione dai playoff di Conference League contro il Runavik.

La squadra maltese, nella stagione precedente, era entrata nella storia qualificandosi per la prima volta alla fase campionato della Conference League, diventando la prima formazione di Malta a raggiungere una fase finale di una competizione UEFA. Tra i nomi più interessanti della rosa spicca Ante Coric, centrocampista croato con un passato alla Roma.

El Bilal Touré verso il Parma, fiducia per il colpo dall’Atalanta: operazione verso la chiusura, i dettagli

El Bilal Touré si avvicina a grandi passi verso il Parma, i gialloblù spingono per l’attaccante con l’Atalanta che ha dato l’ok alla cessione

Il Parma accelera per El Bilal Touré e cresce la fiducia per la chiusura dell’operazione con l’Atalanta. Il club gialloblù sta lavorando con decisione per portare in Emilia l’attaccante maliano, individuato come rinforzo importante per aumentare qualità, fisicità e profondità nel reparto offensivo.

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La formula sul tavolo è quella del prestito con obbligo di riscatto. L’Atalanta avrebbe già dato il proprio via libera al trasferimento, mentre resta da definire l’ultimo passaggio legato all’ingaggio futuro del giocatore nel caso in cui l’obbligo venga effettivamente attivato.

El Bilal Touré Parma, Atalanta pronta al via libera

Un segnale importante è arrivato anche dalle scelte tecniche: El Bilal Touré non è stato convocato per la partita contro il Feyenoord, indizio che conferma come il suo futuro possa essere lontano da Bergamo.

Il Parma sta superando la concorrenza e vuole chiudere in tempi brevi. L’operazione può rappresentare un colpo di grande peso per il mercato gialloblù, con un profilo ancora giovane ma già abituato a palcoscenici importanti.

Gian Marco Ferrari risolve con lo United FC: il difensore ha espresso questo desiderio per il suo futuro

Gian Marco Ferrari ha risolto il contratto con lo United FC: ecco dove vuole giocare nella prossima stagione

L’avventura di Gian Marco Ferrari negli Emirati Arabi Uniti si interrompe dopo una sola stagione. Il difensore ha infatti trovato l’accordo per la risoluzione del contratto con lo United FC, club militante nella UAE Pro League, la massima divisione emiratina. Una scelta maturata in completa sintonia con la società, spinta dalla forte determinazione del calciatore di fare immediato ritorno nel calcio italiano per affrontare una nuova sfida professionale. Lo riporta Gianluca Di Marzio.

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L’addio agli Emirati e la voglia di rientrare in Italia

Dopo aver vissuto un’esperienza lontano dai confini nazionali, l’esperto centrale difensivo ha manifestato la volontà di riavvicinarsi a casa per proseguire la propria carriera. Ferrari, noto per la sua lunga militanza con la maglia del Sassuolo e per l’importante parentesi con la Sampdoria, torna così a essere una pedina particolarmente appetibile sul mercato delle trattative a parametro zero. La sua disponibilità attira l’attenzione di diversi club sia di Serie A sia di Serie B in cerca di un interprete esperto e affidabile per guidare la linea difensiva.

I numeri dell’ultima parentesi italiana alla Salernitana

Prima del trasferimento negli Emirati Arabi, Ferrari aveva dimostrato tutto il suo valore nel corso del campionato 2024/2025, disputato in Serie B con la maglia della Salernitana. Durante l’ultima annata in Italia, il centrale difensivo era stato una colonna portante della squadra campana, mettendo a referto un bottino di 3 gol e 2 assist in 34 presenze complessive. Prestazioni che avevano confermato non solo la sua solidità in fase di copertura, ma anche la sua consueta pericolosità nell’area avversaria in occasione dei calci piazzati.

Un profilo di grande esperienza per la difesa

Il suo profilo rappresenta una risorsa di sicuro affidamento per qualsiasi organico. Forte di una solida carriera costruita tra massima serie e cadetteria, il difensore garantisce fisicità, lettura tattica e leadership nello spogliatoio. Ora che la parentesi con lo United FC appartiene al passato, i prossimi giorni di calciomercato saranno decisivi per individuare la destinazione ideale che consentirà al centrale di riallacciare il filo con il calcio italiano.

Dove potrebbe giocare Sebastiano Esposito dopo la rottura con il Cagliari

Rottura tra il Cagliari e Sebastiano Esposito. Ecco dove potrebbe trasferirsi l’attaccante italiano, novità importantissime

In casa Cagliari esplode in maniera improvvisa un vero e proprio caso diplomatico e di mercato alla vigilia dei primi impegni internazionali della nuova stagione. L’attaccante Sebastiano Esposito ha infatti abbandonato senza alcuna autorizzazione il ritiro della prima squadra a Ponte di Legno, creando un profondo e inaspettato strappo con la società rossoblù e lo staff tecnico.

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Il comunicato ufficiale del club rossoblù L’Unione Sarda.it

La reazione della società sarda non si è fatta attendere ed è giunta attraverso un perentorio comunicato ufficiale diffuso sui propri canali ufficiali. Il club ha espresso forte disappunto per il comportamento del calciatore, annunciando la decisione di valutare immediati provvedimenti disciplinari:

“Il Cagliari Calcio informa che Sebastiano Esposito ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno. Il calciatore, che al momento non ha fornito al Club motivazioni in merito alla propria decisione, non partirà con la squadra alla volta della Germania per l’amichevole di domenica contro l’Union Berlin. La Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti”.

Le ragioni dello strappo e la rinuncia alla trasferta in Germania

A seguito di questa decisione unilaterale, il giocatore non partirà con il resto del gruppo diretto in Germania per disputare l’amichevole contro l’Union Berlin. Alla base della clamorosa spaccatura ci sarebbero le forti tensioni accumulate negli ultimi giorni durante i colloqui tra la dirigenza e l’entourage del classe 2002. La richiesta di un adeguamento dell’ingaggio avanzata dagli agenti dell’attaccante non ha trovato il gradimento della società, provocando una rigidità tra le parti sfociata nell’abbandono della sede del ritiro.

Gli scenari di mercato: quattro club pronti all’assalto

L’addio ingiustificato a Ponte di Legno rischia ora di spingere Sebastiano Esposito in modo definitivo lontano dalla Sardegna nel corso di questa sessione di calciomercato. La rottura totale tra il calciatore e la dirigenza presieduta da Tommaso Giulini ha immediatamente riacceso i riflettori di diverse società interessate al suo profilo. Alla finestra ci sono attualmente tre club di Serie A e una società della Premier League inglese, pronte a cogliere l’opportunità e a presentare un’offerta concreta per assicurarsi le prestazioni del giovane talento.

Roma, che batosta in amichevole! Il Cardiff City vince 4-1

Roma travolta nel primo test in Galles: il Cardiff City domina e vince 4-1 davanti a oltre 10.000 tifosi

La Roma comincia nel peggiore dei modi il ritiro in Galles, cadendo 4-1 contro il Cardiff City davanti a oltre 10.000 tifosi. L’avvio è da incubo: dopo appena tre minuti Ashford porta in vantaggio i padroni di casa, mentre Willock e Colwill sfiorano subito il raddoppio. Il 2-0 arriva comunque con Wesley, bravo ad approfittare di un errore tra Svilar e Salech. Al 35’ lo stesso Wesley si procura un rigore, ma Dybala fallisce dal dischetto. I tentativi di Soulé e Cristante non bastano a riaprire la gara e nel finale Ashford firma il 3-0 che chiude la prima frazione.

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Nella ripresa Gasperini prova a cambiare assetto per rimettere in piedi la partita. La Roma trova un lampo al 58’, quando Dybala accorcia le distanze su assist di Soulé, ma la reazione dura poco: Turner sigla il 4-1 che spegne definitivamente ogni speranza giallorossa. Il Cardiff controlla, mentre la Roma prova almeno a rendere meno pesante il passivo.

Nel finale i giallorossi sfiorano il gol con Soulé, Lulli e Ghilardi, fermati rispettivamente da Tyre e dal palo, prima del triplice fischio che sancisce la sconfitta. Una serata complicata per la Roma, chiamata a reagire subito per dare un segnale diverso nel prosieguo del ritiro.

Como, sogno Kean: summit con la Fiorentina per avviare la trattativa

Moise Kean, affondo decisivo del Como: incontro con la Fiorentina e possibile intesa a 45 milioni

Il Como continua a inseguire il sogno Moise Kean per completare la rosa in vista dell’esordio in Champions League. La squadra di Fabregas sta costruendo un organico di livello, ma manca ancora il bomber d’area: un ruolo che potrebbe essere ricoperto proprio dall’attaccante della Fiorentina, reduce da una stagione complicata ma comunque capace di garantire gol e prestazioni importanti. Il club lariano e Fabregas vogliono provarci seriamente: per la prossima settimana è previsto un incontro con la Fiorentina per iniziare a impostare la trattativa.

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Secondo Sport Mediaset, il summit tra le due società si terrà all’inizio della prossima settimana, dopo i primi contatti già avvenuti tra il Como e l’entourage del giocatore. Ci sono margini perché l’operazione vada in porto, ma resta da trovare l’intesa economica: la clausola da 62 milioni è scaduta il 15 luglio e la richiesta di Fabio Paratici è oggi di 50 milioni, dieci in più rispetto all’offerta che il Como vorrebbe formalizzare. Non è escluso che l’accordo possa arrivare a metà strada, intorno ai 45 milioni, magari con l’inserimento di bonus.

Kean, classe 2000, un anno fa ha rinnovato con la Fiorentina dopo una stagione da 25 gol in 44 partite, passando da un ingaggio di 2,2 milioni a 4,5 milioni più bonus, con clausola aumentata da 52 a 62 milioni. Se l’affare dovesse concretizzarsi, la Fiorentina potrebbe virare con decisione su Mateo Pellegrino del Parma, profilo che interessa anche alla Juventus, impegnata a completare il reparto offensivo dopo l’arrivo di Randal Kolo Muani. In casa bianconera, oltre a Pellegrino, resta caldo anche il nome di Joshua Zirkzee.

Mudryk torna disponibile: il TAS chiude il caso, Xabi Alonso apre alla reintegrazione

Mykhailo Mudryk, ecco la fine della squalifica: Xabi Alonso lo riabbraccia, Chelsea pronto al reinserimento

Il TAS ha accolto il ricorso di Mykhailo Mudryk, chiudendo definitivamente il procedimento antidoping che lo aveva fermato nel 2024. L’esterno ucraino, acquistato dal Chelsea per quasi 100 milioni e rimasto lontano dai campi per due anni, è ora reintegrabile a tutti gli effetti nella rosa dei Blues. Dopo l’amichevole persa contro il Tottenham, il tecnico Xabi Alonso ha confermato la volontà di riabbracciare il giocatore:

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PAROLE – «Siamo felici per Mudryk e vogliamo che faccia parte della squadra. Probabilmente non siamo in grado di comprendere cosa abbiamo passato in questi momenti. Lui ha tutto il nostro supporto».

La Football Association ha ufficializzato la conclusione della squalifica, inizialmente fissata a quattro anni dopo la positività al meldonium emersa nel 2024. Mudryk, che aveva ammesso la violazione, ha accettato una sospensione pari al periodo già scontato. Sotto contratto fino al 2031, l’attaccante riprenderà gli allenamenti con Alonso: la sua ultima presenza risale al novembre 2024, contro l’Heidenheim in Conference League.

Il Chelsea, che lo aveva prelevato dallo Shakhtar Donetsk nel gennaio 2023, valuta ora tempi e modalità del suo pieno reinserimento. Mudryk si prepara così a tornare in campo dopo una vicenda lunga e complessa, pronto a rilanciare la propria carriera con il supporto del club e del nuovo allenatore.

PSG in pressing su Ferran Torres: contatti diretti, Barcellona irremovibile

Ferran Torres, il Paris Saint‑Germain adesso accelera: il Barcellona dice no, serve la volontà del giocatore

Il Paris Saint‑Germain continua a mantenere un contatto diretto con l’entourage di Ferran Torres per valutare un possibile trasferimento in estate. Il club francese considera l’esterno spagnolo una delle priorità per rinforzare il reparto offensivo, ma la trattativa resta complessa.

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Il Barcellona, infatti, non ha alcuna intenzione di cedere Ferran: l’unica strada percorribile sarebbe una richiesta esplicita del giocatore di lasciare il club. Una condizione che, al momento, non si è verificata. Parallelamente, il PSG sta lavorando anche sul profilo di Godts, mentre registra le uscite di Kang‑in, Ramos e Mbaye, e deve fronteggiare il pressing del Liverpool su Barcola.

A riportare la notizia è Fabrizio Romano, che conferma come il PSG stia muovendosi su più fronti per ricostruire l’attacco in vista della prossima stagione, con Ferran Torres tra i nomi più monitorati.

Romero Inter, De Zerbi: «Gli ho mandato un messaggio per il suo ritorno qui ma non è compito mio»

Romero Inter, De Zerbi svela: «Gli ho mandato un messaggio per il suo ritorno qui ma non è compito mio». Le sue parole

Al termine dell’amichevole tra Chelsea e Tottenham, vinta 2‑1 dagli Spurs, Robert De Zerbi ha risposto alle domande sul futuro di Cristian Romero, finito nel mirino dell’Inter. Nelle ultime ore da ESPN Argentina è filtrata la notizia di un accordo verbale tra i nerazzurri e il Tottenham sulla base di 40 milioni di euro.

Secondo quanto riportato dall’Argentina, le due società avrebbero già definito la cornice economica dell’operazione. A mancare, però, è l’intesa tra l’Inter e il giocatore: Romero chiede lo stesso ingaggio percepito al Tottenham, mentre il suo entourage vuole chiudere anche sulle commissioni.

Il difensore argentino è attualmente legato agli Spurs da un contratto fino al 30 giugno 2029, con uno stipendio da 6 milioni di euro netti a stagione. La trattativa resta dunque aperta, ma il nodo economico è ancora lontano dall’essere sciolto.

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PAROLE DE ZERBI – «Ho mandato un messaggio a Cuti ieri per pianificare il suo ritorno a Londra. Non per il calciomercato. Non è compito mio. So che ci sono molte soluzioni sul mercato dei trasferimenti. »

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Abodi: «Sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia»

Abodi svela a sorpresa: «Sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia». Le sue parole

Il percorso dell’Italia verso UEFA Euro 2032 passa necessariamente dal rinnovamento delle infrastrutture sportive. A fare il punto è intervenuto direttamente il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che sul proprio profilo X ha tracciato un bilancio dei progressi compiuti dal Governo in sinergia con le principali istituzioni calcistiche. Abodi ha evidenziato la portata nazionale del progetto, sottolineando come l’intero Paese sia coinvolto in un piano di interventi che sta assumendo dimensioni significative, sia per investimenti sia per impatto territoriale.

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PAROLE – «Come ho sempre detto in questi tre anni e mezzo, nonostante diffidenze e ostilità spesso subdole, sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia: tredici città, sedici progetti, 4,5 miliardi di euro di investimenti privati, una collaborazione stretta tra Governo, Comuni, Regioni, Club, FIGC e UEFA»

«Un portafoglio di opportunità finanziarie a supporto degli investimenti privati, elaborate insieme al MEF, saranno presentate entro un mese»

L’obiettivo è consegnare ai tifosi stadi moderni, accoglienti, funzionali, accessibili e sostenibili

Calciomercato Sassuolo, trattativa in corso per Femi Seriki: cifre e dettagli dell’offerta allo Sheffield United! Chi è il possibile colpo dei neroverdi

Calciomercato Sassuolo, chi è Femi Seriki, nuovo possibile colpo dei neroverdi. La sua storia e l’identikit tecnico

Il calciomercato del Sassuolo entra sempre più nel vivo con la dirigenza neroverde determinata a completare e rinforzare l’organico a disposizione dello staff tecnico prima dell’inizio delle competizioni ufficiali. Tra le esigenze primarie emerse nel corso della programmazione estiva, la priorità assoluta riguarda l’ingaggio di un nuovo interprete per la corsia laterale di destra. In quest’ottica, la società emiliana ha posato con decisione i propri occhi su Femi Seriki, promettente difensore di proprietà dello Sheffield United. Lo riporta Fabrizio Romano.

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Prestito con obbligo di riscatto: le cifre della proposta neroverde

Per superare le resistenze del club inglese e chiudere l’accordo in tempi brevi, la dirigenza del Sassuolo ha presentato un’offerta formale ben definita. La proposta si articola sulla base di un prestito da 1 milione di euro con un obbligo di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Un investimento complessivo da 6 milioni che dimostra quanto la società creda nel valore e nel potenziale del giocatore.

La trattativa è attualmente in corso e i canali di diplomazia tra le due società restano apertissimi. L’inserimento dell’obbligo di riscatto rappresenta un elemento chiave della negoziazione, offrendo alle Blades garanzie chiare sulla cessione a titolo definitivo al termine della stagione.

Le caratteristiche tecniche del laterale destro 23enne

Femi Seriki, laterale destro 23enne, rappresenta un profilo moderno e dinamico, caratterizzato da un’eccezionale straripanza atletica. Cresciuto nel sistema calcistico britannico, il calciatore abbina una grande velocità di base a una notevole forza fisica, doti che gli consentono di percorrere la fascia con continuità e intensità durante tutto l’arco dei novanta minuti. La sua versatilità gli permette di disimpegnarsi con efficacia sia come terzino di spinta in una linea difensiva a quattro, sia come esterno a tutta fascia in un centrocampo a cinque.

Un innesto di prospettiva per la corsia di destra

L’ingaggio di Seriki si inserisce perfettamente nella collaudata filosofia di mercato del Sassuolo, da sempre attenta a scovare talenti con ampi margini di miglioramento da valorizzare nel proprio contesto tattico. L’arrivo dell’esterno consentirebbe di aggiungere fisicità, spinta ed energia fresca a tutto il reparto arretrato. Se le parti troveranno l’intesa definitiva sulle modalità di pagamento nei prossimi giorni, il giovane difensore sarà pronto a volare in Italia per sostenere le visite mediche e iniziare la sua nuova avventura.

PSG scatenato, doppio colpo in attacco: fatta per Akliouche, arriva anche Mika Godts!

PSG ha piazzato il doppio colpo in attacco con gli arrivi di Akliouche e Mika Godts! Novità importanti

Il calciomercato del Paris Saint-Germain piazza un’accelerazione decisiva con due operazioni di primissimo livello destinate a rivoluzionare il reparto avanzato. Come riferito da Fabrizio Romano, il club parigino ha ormai definito nei dettagli l’acquisto di Maghnes Akliouche e, contemporaneamente, sta spingendo con forza per chiudere la trattativa con l’Ajax per il gioiello Mika Godts. Due innesti di enorme prospettiva che confermano la volontà della società di puntare sui migliori giovani del panorama europeo.

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Maghnes Akliouche al PSG: intesa totale e visite mediche programmate

Per quanto riguarda Akliouche, l’affare è arrivato al traguardo finale: ci siamo. Dopo la svolta emersa tra i club sulla base di una cifra vicina ai 50 milioni di euro, nelle ultime ore è arrivato anche il definitivo via libera del calciatore sui dettagli economici del proprio ingaggio.

Il trequartista transalpino sosterrà le consuete visite mediche di rito durante la prossima settimana, passaggio propedeutico alla formalizzazione del trasferimento. Successivamente, Akliouche apporrà la propria firma su un contratto a lungo termine che lo legherà ai colori parigini fino al giugno 2031.

L’assalto a Mika Godts: l’Ajax chiede 60 milioni di euro

Parallelamente all’operazione Akliouche, la dirigenza del PSG sta lavorando a ritmi serrati su un altro fronte caldissimo del proprio mercato. Mika Godts ha già dato il proprio completo gradimento al progetto tecnico del club, confermando la volontà di vestire la maglia dei Rouge-et-Bleu.

Le negoziazioni ufficiali club-to-club sono attualmente in corso, con l’Ajax che formula una richiesta economica che si attesta attorno ai 60 milioni di euro. Il giovane attaccante belga è pronto ad accettare senza indugi i termini personali dell’accordo non appena la trattativa tra le due società giungerà a dama. Nel quartier generale del Paris regna un forte ottimismo sulla possibilità di trovare una fumata bianca in tempi brevi, assicurandosi così un doppio colpo offensivo di straordinario valore.

FIFA ritira la Forward Enterprise, ma lo scontro con la UEFA si inasprisce: «Fiducia persa». Cosa sta succedendo!

FIFA ha ritirato la Forward Enterprise, lo scontro con la UEFA però si è acceso: «Fiducia persa». La ricostruzione

La FIFA ha ufficialmente fatto un passo indietro ritirando il controverso progetto Forward Enterprise, ma la decisione non è bastata a ricucire la profonda spaccatura con la UEFA. Negli ultimi giorni, le federazioni europee, sostenute da numerose confederazioni internazionali, avevano aperto un duro fronte di opposizione contro la proposta promossa da Gianni Infantino. Il piano puntava ad aprire a investitori privati il capitale della società creata per gestire in esclusiva i diritti e i ricavi commerciali delle competizioni mondiali, compresa la Coppa del Mondo.

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L’attacco della UEFA e il richiamo al 2016

Se da un lato la UEFA ha accolto con favore l’abbandono dell’iniziativa ringraziando chi si è opposto al piano, dall’altro ha accompagnato la notizia con accuse durissime nei confronti dei vertici di Zurigo. L’organismo europeo ha sostenuto che il progetto sia stato elaborato e negoziato in totale segreto, senza alcuna trasparenza o reale coinvolgimento degli attori del calcio mondiale.

Il comunicato della UEFA chiama in causa direttamente il presidente della FIFA, ricordando le parole pronunciate al momento del suo insediamento nel 2016: “Il denaro della FIFA è il vostro denaro. Non è il denaro del presidente della FIFA”.

L’affondo si fa ancora più pesante quando la nota affronta il tema della governance e della tenuta politica dei vertici mondiali: L’attuale dirigenza della FIFA non solo ha perso la fiducia della UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia calcistica.

La proposta per le riserve economiche e il programma Forward

Scongiurata l’entrata in scena dei fondi privati, la UEFA punta ora a collaborare con federazioni, confederazioni e stakeholder per ridisegnare il sistema di distribuzione delle risorse economiche. La strada indicata dall’organismo europeo prevede di attingere alle ingenti riserve della FIFA, che ammontano a oltre cinque miliardi di dollari, per sostenere la crescita del movimento globale tramite il programma Forward.

L’ennesima presa di posizione della confederazione europea si chiude con un monito perentorio sul futuro e sulla tutela dei beni dello sport: Non dobbiamo svendere il patrimonio di famiglia per finanziarlo. Il ritiro della Forward Enterprise chiude dunque una parentesi commerciale, ma spalanca un periodo di profonda incertezza e confronto politico ai vertici del calcio internazionale.

Euro 2032, la FIGC avvia l’istruttoria: 13 città e 16 stadi in corsa per i cinque posti dell’Italia

Euro 2032, la FIGC ha ufficializzato le 13 città e i 16 stadi in corsa per ospitare la competizione in Italia. Tutti i dettagli

La corsa dell’Italia verso l’organizzazione di Euro 2032 entra ufficialmente nella sua fase più calda e decisiva. Rispettando la scadenza fissata al 31 luglio, la FIGC ha acquisito la documentazione completa presentata da 13 città candidate, per un totale di ben 16 stadi presi in esame per ospitare le partite della prestigiosa rassegna continentale, che il Paese organizzerà in co-abitazione con la Turchia.

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Le città coinvolte nel dossier Euro 2032

Il ventaglio delle località in corsa per la fase finale della candidatura comprende i principali centri urbani della penisola: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Il numero complessivo degli impianti proposti risulta superiore a quello dei comuni coinvolti poiché, in determinate piazze, le amministrazioni e le società di riferimento hanno deciso di avanzare più soluzioni infrastrutturali tra cui scegliere.

L’istruttoria della FIGC e i criteri degli standard UEFA

L’invio delle carte non equivale ancora a un’ammissione automatica alla rassegna. Ha preso infatti il via l’articolata istruttoria tecnica della FIGC, la quale si occuperà di passare al vaglio ogni singolo dossier per verificare l’effettiva rispondenza agli elevati standard infrastrutturali della UEFA.

I tecnici federali valuteranno approfonditamente lo stato delle autorizzazioni amministrative, le garanzie finanziarie a supporto delle opere da realizzare, la capienza e l’ammodernamento degli impianti, oltre a tutti i dettagli logistici e organizzativi indispensabili per accogliere un evento di questa portata. Nelle prossime settimane proseguiranno le interazioni tra la Federazione, le amministrazioni locali e i soggetti istituzionali, offrendo la possibilità di integrare e perfezionare i progetti presentati.

La scelta finale entro il 1° ottobre

Il margine di selezione per la Federcalcio sarà inevitabilmente stretto. Secondo gli accordi per la candidatura congiunta, l’Italia potrà indicare soltanto cinque stadi definitivi, mentre le altre cinque sedi di gara saranno messe a disposizione dalla Turchia.

Entro la data limite del 1° ottobre, la FIGC dovrà individuare ufficialmente i cinque impianti italiani da sottoporre al giudizio della UEFA. La scelta finale premierà innanzitutto la credibilità dei progetti e la certezza di poter completare tutti gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento entro i tempi stabiliti.

Bergomi ricorda Baresi: «Abbiamo perso un uomo giovane, una leggenda. Io perdo un amico»

Bergomi rivolge un pensiero a Franco Baresi: «Abbiamo perso un uomo giovane, una leggenda. Io perdo un amico»

Beppe Bergomi e Franco Baresi hanno incarnato l’Inter e il Milan negli anni Ottanta e Novanta, quando il calcio, il mondo e soprattutto i derby avevano un sapore diverso. Proprio loro, simboli di un’epoca, hanno portato insieme la fiaccola olimpica durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina, lo scorso febbraio.

Nel giorno della scomparsa della leggenda rossonera, Bergomi — intervenuto a Sky Sport — ha condiviso alcuni ricordi legati alla loro esperienza da tedofori e ai derby vissuti fianco a fianco, pur da avversari. Un racconto che restituisce la profondità del loro rapporto e il rispetto che ha sempre unito due bandiere del calcio italiano.

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PAROLE «Abbiamo perso un uomo giovane, una leggenda. Io perdo un amico. Abbiamo giocato due Monaidli e un Europeo insieme, abbiamo fatto il giro di campo insieme alla sua partita d’addio e gli dissi: ‘Mi fai prendere i fischi’. E lui rispose: ‘Non ti preoccupare, ci devi essere’. Le Olimpiadi? Era già nella malattia ed è stata la prima volta che io ho guidato lui e non viceversa. Mi mancherà tanto».

I DERBY «Eravamo così lontani che in campo non ci incontravamo mai. Tre parole sue mettevano lo spogliatoio a posto: aveva un tale carisma… Ha rappresentato l’Italia e il mondo, ha saputo soffrire e vincere tutto con il Milan. Deve essere d’esempio».

IL MOMENTO DELLE OLIMPIADI – «Quando l’ho visto l’ultima volta a fine giugno mi ha detto che gli sarebbe piaciuto avere la torcia e gli dissi che ci avrei pensato. Ho fatto un po’ fatica all’inizio, poi l’ho chiamato e mi ha detto di andare a casa sua. Gli ho consegnato la torcia e mi ha detto: ‘Guarda, è lunga’. I primi anni lui e Beppe vivevano insieme e mi hanno chiesto di andare a dormire a casa con loro».

Brahim Díaz nel mirino del Milan: si valuta l’operazione col Real Madrid

Milan, spunta la pazza idea Brahim Díaz: ecco il possibile nuovo prestito dal Real Madrid

Il Milan è alla ricerca di un nuovo trequartista sul mercato. Dopo la chiusura della pista che portava al talento greco Konstantinos Karetsas — passato dal Genk al Borussia Dortmund per 33 milioni — la dirigenza rossonera sta valutando altri profili. Tra questi ci sono l’argentino Matías Soulé della Roma e l’inglese Ethan Nwaneri dell’Arsenal, entrambi classe 2007. Secondo il Corriere della Sera, il Milan sta riflettendo anche sul possibile ritorno di Brahim Díaz.

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Il classe 1999, naturalizzato marocchino, è sotto contratto con il Real Madrid fino al 2027. Con i rossoneri ha già vissuto tre stagioni in prestito dal 2020 al 2023, totalizzando 124 presenze, 18 gol e 15 assist, oltre alla conquista dello Scudetto 2022. Con la maglia dei Blancos ha invece collezionato 163 presenze, con 22 gol e 30 assist. Su di lui si era mossa anche la Juventus, che ha poi virato sul bosniaco Kerim Alajbegovic, in arrivo dal Bayer Leverkusen per 35 milioni bonus compresi.

Sul fronte uscite, il nodo principale riguarda Rafael Leão. Il Galatasaray, già certo di partecipare alla fase a gironi di Champions League, è pronto a presentare un’offerta per l’attaccante portoghese classe 1999. A differenza del Fenerbahçe, i giallorossi possono garantire subito la vetrina europea, elemento che sta convincendo Leão a prendere in considerazione la destinazione turca.

Complice la mancanza di proposte concrete da Premier League e Liga, Leão apre al trasferimento in Turchia, ma pone una condizione chiara: un ingaggio in doppia cifra. La trattativa resta complessa, ma il Milan sa che il futuro del suo numero 10 sarà uno dei dossier più delicati dell’estate.

Mastantuono a Mourinho: “Vado in Italia”. Oggi summit con la Fiorentina

Franco Mastantuono annuncia a Mourinho la scelta Italia. In giornata incontro con la Fiorentina. Il retroscena

La Fiorentina ha individuato in Franco Mastantuono, attaccante classe 2007 del Real Madrid, uno dei profili più interessanti per il proprio mercato. Il club viola è uscito allo scoperto alla vigilia dell’amichevole contro i blancos, con l’intenzione di capire margini e condizioni di un’operazione che il Real vorrebbe comunque controllare, mantenendo l’ultima parola anche in caso di cessione. I rapporti tra le società sono intensi: dopo la chiusura dell’affare Valdepeñas, il dialogo tra Florentino Pérez e Fabio Paratici prosegue senza sosta.

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Un segnale importante arriva dal virgolettato riportato dal Corriere dello Sport: «Vado in Italia», avrebbe detto Mastantuono a José Mourinho, escludendo altre destinazioni e indicando la Serie A come scelta preferita. Una posizione che potrebbe pesare nella corsa per portarlo a Firenze, rendendo la volontà del giocatore un fattore decisivo nella trattativa.

La Fiorentina, però, non è l’unica società italiana sulle tracce dell’argentino. Milan e Napoli hanno già manifestato interesse, e Mastantuono guarda con attenzione alla possibilità di giocare le coppe europee. Allo stesso tempo, potrebbe essere convinto dal progetto viola e dalla capacità di persuasione di Paratici, che sta lavorando per presentargli un percorso di crescita credibile e strutturato.

Secondo il quotidiano, la dirigenza viola non intende esercitare pressioni: Mastantuono dovrà scegliere con calma la soluzione migliore per la propria carriera. I contatti tra le parti sono concreti e costanti, e la Fiorentina resta in corsa, forte della volontà del ragazzo e della solidità dei rapporti con il Real Madrid.

Roma, D’Amico vola a Madrid per Endrick: studiata una formula alla Nico Paz

Roma forte su Endrick: il ds Toby D’Amico in missione a Madrid, idea prestito modello Nico Paz-Como

Secondo La Gazzetta dello Sport, due giorni fa il direttore sportivo della Roma era a Madrid, dove è rimasto un emissario giallorosso per seguire da vicino la situazione legata a Endrick. Il club sta studiando una formula simile a quella utilizzata per Nico Paz: prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto, così da poter valutare in futuro se trattenere il giocatore o ottenere comunque una valorizzazione. Un’operazione che, se dovesse andare in porto, potrà concretizzarsi solo a metà agosto.

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Il Real Madrid, al momento, è disposto a cedere l’attaccante brasiliano solo in prestito secco, la stessa formula utilizzata lo scorso inverno quando Endrick era passato al Lione, dove ha chiuso la stagione con 8 gol e 8 assist in 21 presenze sotto la guida di Paulo Fonseca.

Classe 2006, Endrick è legato ai Blancos fino al 2030, con uno stipendio da 2 milioni netti dopo il trasferimento dal Palmeiras per 47,5 milioni nell’estate 2024. Da allora ha collezionato 7 gol in 40 presenze con il Real e 4 reti in 21 gare con la nazionale brasiliana, partecipando anche alla fase finale dei Mondiali 2026 sotto la guida di Carlo Ancelotti.

Intanto il Real Madrid sta definendo la maxi‑operazione per l’acquisto dell’esterno ivoriano del Lipsia, Yan Diomande (classe 2006), valutato oltre 100 milioni di euro.

Chelsea, niente penalizzazione e mercato salvo: la FA evita il -6 ai Blues

Chelsea, scongiurata la penalizzazione in Premier League e il mercato bloccato: sospiro di sollievo per i Blues di Xabi Alonso

Il Chelsea evita la penalizzazione di 6 punti e tira un primo sospiro di sollievo dopo giorni complicati sul fronte disciplinare. Come spiegato dalla Gazzetta dello Sport, la Football Association non applicherà il -6 in classifica ai Blues, finiti sotto osservazione per una serie di violazioni regolamentari legate alla gestione precedente del club.

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La vicenda, però, non può considerarsi del tutto chiusa. La FA continuerà infatti a indagare sulle singole violazioni emerse, ma intanto Xabi Alonso non sarà costretto a cominciare la stagione con una pesante penalizzazione. Restano invece la multa e il controllo sul mercato.

Chelsea FA, multa e mercato sotto osservazione

Il club londinese dovrà pagare una sanzione da 11,7 milioni di euro, pari a 10 milioni di sterline, e ha già deciso di non presentare ricorso. La stessa FA ha precisato che la cifra sarà destinata allo sviluppo del calcio di base in Inghilterra, restando dunque all’interno del sistema calcistico nazionale.

Sul fronte mercato, il Chelsea non subirà un blocco immediato, ma sarà tenuto sotto osservazione per due sessioni. La sospensione del divieto è stata mitigata dalla condizionale, anche in virtù dell’atteggiamento collaborativo mostrato dalla nuova proprietà guidata da Todd Boehly e dal fondo Clearlake Capital.

Nel comunicato ufficiale, il club ha sottolineato: «Il club ha collaborato in modo aperto e trasparente con tutti gli organi di controllo, fornendo volontariamente e proattivamente migliaia di documenti». Per questo motivo i Blues hanno accolto con favore la «decisione finale» e hanno considerato «chiuso il procedimento disciplinare contro il club».

Chelsea, indagini aperte ma mercato già ricchissimo

Le violazioni erano state segnalate nel 2022, durante il passaggio di proprietà da Roman Abramovich alla nuova gestione. La Commissione disciplinare della FA aveva contestato al Chelsea 74 violazioni, legate a regolamenti su agenti, intermediari e investimenti di terzi nei calciatori.

Intanto il club resta libero di operare sul mercato, dove ha già speso circa 340 milioni di euro per i primi sette acquisti. Tra le operazioni più importanti figurano l’inserimento su Marco Palestra, l’affondo da 138 milioni per Morgan Rogers, oltre agli investimenti per Maxence Lacroix, Geovany Quenda, Emmanuel Emegha, Denner e Dastan Satpaev.

Il Chelsea evita dunque lo scenario peggiore, ma resterà sotto la lente della FA nelle prossime finestre di mercato.

Genoa, occhi su George Ilenikhena: chi è il talento dell’Al-Ittihad seguito dai rossoblù

Il Genoa pensa a George Ilenikhena, nuovo nome per l’attacco rossoblù: alla scoperta del centravanti dell’Al-Ittihad che segnò al Barcellona da ragazzo

Il Genoa guarda con attenzione al mercato offensivo e tra i profili finiti nella lista del club rossoblù c’è anche George Ilenikhena, attaccante classe 2006 di proprietà dell’Al-Ittihad. Come riferito da Sky Sport, il centravanti nigeriano, in possesso anche del passaporto francese, è uno dei nomi monitorati per rinforzare il reparto avanzato in vista della prossima stagione.

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Il giocatore si è trasferito in Arabia Saudita soltanto pochi mesi fa, dopo essere stato acquistato dall’Al-Ittihad dal Monaco negli ultimi giorni del mercato di gennaio. In Saudi Pro League, però, non ha trovato grande continuità: appena 6 presenze ufficiali. Diverso il rendimento nel precampionato, dove ha già lanciato segnali interessanti con 2 gol in 2 partite, contro Orlando Pirates e Malaga.

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Genoa Ilenikhena, i numeri tra Ligue 1 e Champions League

Nonostante la giovane età, Ilenikhena ha già accumulato esperienza in contesti importanti. In Ligue 1 vanta 38 presenze e 5 gol, mentre in Champions League ha già firmato 3 reti in 15 partite. Numeri che raccontano un profilo ancora acerbo, ma già abituato a misurarsi con ritmi e pressioni di alto livello.

Nato a Lagos, in Nigeria, e cresciuto calcisticamente in Francia, ad Antony, Ilenikhena è un centravanti mancino alto 1,85 metri. Il primo salto importante della sua carriera arriva con l’Amiens, club che lo inserisce nel proprio settore giovanile nel 2021. Dopo i gol con le formazioni Under 17 e Under 19, debutta presto tra i professionisti e nel gennaio 2023 segna contro il Bordeaux, diventando il più giovane marcatore nella storia della Ligue 2 a 16 anni e 150 giorni.

Genoa Ilenikhena, dall’Antwerp al Monaco

Nell’estate del 2023 passa al Royal Antwerp, dove conferma le sue qualità realizzative. In Belgio mette insieme 14 gol in 50 partite e si impone come uno dei giovani attaccanti più interessanti del panorama europeo. La sua precocità viene confermata anche dal record di più giovane giocatore a segnare in due gare consecutive di Jupiler Pro League dopo Romelu Lukaku.

Nel luglio 2024 arriva il trasferimento al Monaco, dove trova spazio tra campionato, coppe e Champions League. Con il club monegasco totalizza 51 presenze, 10 gol e 2 assist, prima del passaggio all’Al-Ittihad.

Genoa Ilenikhena, qualità tecniche e caratteristiche fisiche

Il momento più iconico della sua giovane carriera resta il gol al Barcellona in Champions League. Ilenikhena aveva già colpito i blaugrana con l’Antwerp nella vittoria per 3-2 e si è ripetuto con il Monaco nel successo per 2-1 al Louis-II.

Dal punto di vista tecnico, è un centravanti moderno: mancino naturale, rapido sul breve, potente nell’attacco della profondità e pericoloso quando riceve negli ultimi metri. Fisicamente ha una struttura già importante, buona esplosività e capacità di reggere il duello con i difensori centrali. Non è soltanto un finalizzatore d’area: può attaccare lo spazio, calciare forte col sinistro e incidere anche in transizione.

Per il Genoa, Ilenikhena rappresenterebbe un profilo di prospettiva ma già formato da esperienze importanti. Il suo limite principale resta la continuità, ma in un progetto tecnico capace di garantirgli minuti e fiducia potrebbe trasformare il potenziale in rendimento stabile.

Roma, assalto a Givairo Read: offerti 25 milioni al Feyenoord, sfida aperta col Nottingham Forest

La Roma spinge per Givairo Read, D’Amico accelera per l’esterno del Feyenoord: sul piatto 25 milioni di euro. Basteranno?

La Roma cambia passo sul mercato e prova ad affondare il colpo per Givairo Read, talento del Feyenoord individuato come obiettivo principale per rinforzare la fascia destra. Il club giallorosso vuole anticipare la concorrenza e consegnare a Gian Piero Gasperini un esterno giovane, dinamico e con grandi margini di crescita.

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Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Roma ha presentato al club olandese un’offerta da circa 23 milioni di euro più 2 milioni di bonus, per un totale potenziale di 25 milioni. Una proposta importante, che conferma la volontà della dirigenza romanista di provare a chiudere l’operazione in tempi brevi.

Roma Read, accordo di massima con il giocatore

Con Read sarebbe già stato raggiunto un accordo di massima. Ora, però, la decisione passa al Feyenoord, chiamato a valutare se aprire definitivamente alla cessione del proprio gioiello. La Roma spinge, ma deve fare attenzione al Nottingham Forest, considerato il principale concorrente nella corsa all’esterno.

Il club inglese sarebbe pronto a rilanciare sia con il Feyenoord sia con il giocatore, al quale potrebbe proporre un ingaggio molto importante. Per questo motivo la Roma vuole muoversi senza perdere tempo. Emissari di D’Amico sarebbero pronti a partire per Rotterdam con l’obiettivo di trovare un’intesa direttamente dal vivo.

Roma Read, le alternative restano Fresneda e Juanlu Sanchez

Il nome di Read è oggi in cima alla lista giallorossa, ma non è l’unica pista monitorata. Resta viva anche l’opzione Fresneda, profilo seguito da tempo e ancora al centro dei contatti con lo Sporting Lisbona. Sullo sfondo c’è anche Juanlu Sanchez del Siviglia, considerato un’alternativa più semplice da raggiungere, ma al momento meno calda nelle valutazioni della dirigenza.

Read apre al futuro: le parole dell’esterno

Intanto, Givairo Read continua ad allenarsi e osserva con attenzione l’evoluzione del mercato. Ai microfoni di Voetbal International ha dichiarato: «Se si presentasse l’opportunità di andare in un club che mi piace, sarei chiaramente pronto. Bisogna sempre avere fiducia in sé stessi. Ora sono di nuovo in forma, mi sento forte fisicamente e mentalmente. Il passo successivo è quello di mostrarlo sul campo. Questo è il mio obiettivo principale per questa stagione: mantenermi in forma e giocare bene. Ho sperimentato quanto facilmente le cose possono andare male nel calcio. Pensi di essere tornato e invece sei costretto a dover fare un altro passo indietro».

La Roma accelera, il Feyenoord riflette e il Nottingham Forest resta in agguato. Le prossime ore possono diventare decisive.

Funerale Baresi, il Milan in Australia non potrà rientrare: rossoneri presenti solo con il cuore

Funerale Baresi, la prima squadra del Milan non sarà a Sant’Ambrogio per la cerimonia in suffragio dell’ex difensore: il motivo

Il Milan sarà idealmente tutto accanto a Franco Baresi, ma la prima squadra impegnata nella tournée in Australia non potrà partecipare fisicamente al funerale dell’ex capitano rossonero, in programma martedì nella chiesa di Sant’Ambrogio. Come spiegato dalla Gazzetta dello Sport, l’ipotesi di un rientro immediato a Milano non è mai stata presa concretamente in considerazione per ragioni logistiche e organizzative.

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La distanza tra Perth e Milano rappresenta l’ostacolo principale. Per essere presenti martedì mattina, giocatori e staff dovrebbero affrontare un viaggio di oltre venti ore, con almeno uno scalo. Organizzare il rientro per l’intero gruppo significherebbe trovare 40-50 posti sullo stesso volo in pieno inizio agosto, oppure allestire in pochissimo tempo un charter intercontinentale. Una soluzione complicatissima, anche perché il Milan dovrebbe poi tornare subito in Australia per disputare il derby contro l’Inter, previsto mercoledì alle 13 italiane, le 19 locali.

Milan, impossibile annullare la tournée

L’altra opzione sarebbe stata quella di interrompere la tournée, ma anche questa strada avrebbe creato problemi enormi. Da tempo sono esauriti i circa 60.000 posti dell’Optus Stadium per la sfida contro l’Inter, mentre è previsto il pienone anche per il match dell’8 agosto a Giacarta contro il Chelsea.

Oltre all’aspetto sportivo e logistico, ci sono anche accordi già firmati con gli organizzatori. Per questo motivo la squadra resterà a Perth, dove potrebbe essere organizzato un momento collettivo di raccoglimento in concomitanza con il funerale.

Milan, chi rappresenterà il club al funerale di Baresi

La società rossonera sarà comunque rappresentata a Milano dal patron Gerry Cardinale, dal presidente Paolo Scaroni, dagli altri dirigenti e da numerosi dipendenti di Casa Milan. Possibile anche la presenza di Christian Pulisic e Santiago Gimenez, rimasti a lavorare a Milanello perché infortunati.

Il gruppo squadra non ci sarà fisicamente, ma il sentimento sarà unanime. Il Milan vuole essere vicino a Baresi, alla sua famiglia e alla memoria di una leggenda che resterà per sempre parte dell’identità rossonera.

Fifa Forward Enterprise, Infantino fa marcia indietro: stop al progetto che aveva diviso il calcio mondiale

FIFA Forward Enterprise, il progetto non andrà avanti: il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ci ripensa! Le sue parole

La FIFA fa un passo indietro sul progetto Fifa Forward Enterprise. Dopo le forti reazioni arrivate nelle ultime ore da più parti del calcio internazionale, Gianni Infantino ha deciso di accantonare ufficialmente l’iniziativa che avrebbe aperto alla presenza di investitori privati nella gestione di licenze, diritti commerciali e organizzazione delle competizioni FIFA, compresi i Mondiali.

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Il presidente della massima organizzazione calcistica mondiale ha comunicato la decisione attraverso una nota ufficiale diffusa nella notte italiana. Il messaggio è netto: «La proposta non sarà portata avanti». Una scelta arrivata dopo le critiche di UEFA, AFC, Concacaf e di diversi membri interni alla stessa FIFA.

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FIFA Forward Enterprise, il comunicato di Infantino

Nella nota, la FIFA ha spiegato che il progetto era stato pensato per rafforzare le federazioni associate e sostenere lo sviluppo del calcio mondiale. Tuttavia, il livello di divisione generato dall’iniziativa ha portato al dietrofront.

Questo il passaggio centrale del comunicato: «Il progetto Fifa Forward Enterprise – si legge nella nota – era stato concepito per porre le fondamenta per un futuro rafforzamento delle federazioni associate alla Fifa e del calcio mondiale, soprattutto laddove c’è più bisogno di sostegno».

Infantino ha poi chiarito che l’iniziativa sarebbe andata avanti soltanto con il sostegno della maggioranza delle federazioni e dopo un processo di consultazione con Consiglio FIFA, Confederazioni e stakeholder. La conclusione, però, è stata diversa: «Avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibile gli obiettivi fondanti che il progetto stesso si era posto».

FIFA, la reazione dell’AFC dopo il dietrofront

La prima reazione ufficiale è arrivata dalla AFC, con il presidente Salman bin Ebrahim Al Khalifa che ha accolto con favore il ritiro della proposta. La Confederazione asiatica ha ribadito la necessità di maggiore trasparenza e confronto preventivo su iniziative capaci di incidere sul futuro del calcio globale.

Nel comunicato si legge che «il futuro del calcio globale deve sempre essere plasmato attraverso un’adeguata consultazione, un dialogo collettivo e il rispetto delle consolidate strutture di governance del nostro sport».

Il caso si chiude, almeno per ora, con una frenata significativa. La FIFA evita lo scontro frontale e prova a ricompattare il fronte internazionale attorno a un principio chiave: il calcio mondiale deve crescere, ma senza creare nuove fratture istituzionali.

Spalletti punge la FIGC sulla Nazionale: «Con Maldini si poteva mettere una marcia in più». Poi ricorda sua madre e Baresi

Luciano Spalletti critica apertamente la scelta presa per la Nazionale, la stoccata dopo Juventus-Nizza e la sua difesa a Paolo Maldini

Dopo le parole di Carnevali, arrivano dichiarazioni forti anche da parte di Luciano Spalletti sulla situazione della Nazionale italiana. Il tecnico della Juventus, intervenuto dopo la vittoria in amichevole contro il Nizza, ha affrontato diversi temi: dal ricordo della madre alla scomparsa di Franco Baresi, fino alla gestione federale legata a Paolo Maldini e Leonardo.

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Il passaggio più significativo riguarda proprio il nuovo corso azzurro e le scelte della FIGC. Spalletti ha espresso rammarico per il mancato coinvolgimento stabile di Maldini, figura che secondo lui avrebbe potuto rappresentare un cambiamento profondo per il calcio italiano.

Spalletti su Maldini e la FIGC

Il tecnico bianconero ha usato una metafora molto chiara per commentare quanto accaduto: «Paolo Maldini rappresentava assolutamente il nuovo di cui c’era bisogno. È stato un po’ come fare un aggiornamento sul telefonino: era troppo vecchio e l’aggiornamento non è stato possibile farlo. Invece di comprare un telefonino nuovo siamo rimasti con quello che avevamo, senza poter fare quell’aggiornamento.

Maldini era l’uomo che rappresentava il mettere una marcia in più mentre l’auto è già in corsa. Invece, anziché inserire la quarta, siamo tornati in seconda e abbiamo continuato a viaggiare in seconda».

Parole destinate a far discutere, soprattutto in un momento in cui la Nazionale sta provando a ricostruire identità, credibilità e prospettive dopo settimane di grande confusione.

Spalletti ricorda Franco Baresi

Nel corso del suo intervento, Spalletti ha voluto anche dedicare un pensiero a Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale, scomparso nelle ultime ore. Il tecnico ha ricordato il peso tecnico e simbolico di una leggenda del calcio italiano, accostandolo a una definizione fortissima.

Queste le sue parole: «Le mamme sono l’emblema della vita, anche quando vengono a mancare. Mi ha fatto piacere il board della Juve in chiesa, gli sarò sempre grato per il pensiero. Mi sento di dire tutte le belle cose sentite, molti hanno usato frasi che descrivono benissimo il carattere dell’uomo e del campione. Ho visto il video di Maradona con la maglia di Baresi. E’ lui che lo ha elevato al Maradona dei difensori».

Spalletti tra Juventus, lutti personali e calcio italiano

Per Spalletti è stato un intervento dal forte peso emotivo e sportivo. Da una parte il ricordo personale della madre e l’omaggio a Baresi, dall’altra una riflessione severa sul futuro del calcio italiano.

La critica alla gestione di Maldini e Leonardo apre un nuovo fronte nel dibattito sulla FIGC. Il messaggio del tecnico è chiaro: per rilanciare davvero la Nazionale servivano coraggio, visione e figure capaci di rappresentare un cambiamento autentico.

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