Pagina 371 – Calcio News 24

Infortunio Valenti: lesione per il difensore del Parma! Le sue condizioni dopo gli esami e quanto dovrà rimanere ai box

Infortunio Valenti: lesione per il difensore del Parma! Le condizioni dopo gli esami effettuati e quanto dovrà rimanere fuori

L’apprensione delle ultime ore in casa Parma si è trasformata in una certezza, purtroppo negativa, dopo l’esito degli esami strumentali effettuati questa mattina. Lautaro Valenti dovrà fermarsi ai box. Il difensore argentino ha riportato un infortunio muscolare che priverà la squadra di un elemento fondamentale per le prossime settimane. L’episodio chiave risale all’ultimo turno di campionato, durante la sfida contro l’Atalanta. Un finale di partita drammatico per i gialloblu, che hanno concluso il match in inferiorità numerica pur senza aver subito espulsioni: Valenti, infatti, si è accasciato al suolo quando Carlos Cuesta aveva già esaurito i slot per le sostituzioni.

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La diagnosi: lesione al bicipite femorale

Il tecnico spagnolo aveva immediatamente intuito la gravità della situazione vedendo il suo giocatore lasciare il campo zoppicante. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado ai flessori della coscia sinistra.

Si tratta di un infortunio che, sebbene non gravissimo, richiede assoluta cautela per evitare ricadute, specialmente in una zona delicata come il flessore, muscolo molto sollecitato negli scatti e nei cambi di direzione.

I tempi di recupero e le partite a rischio

La prognosi è chiara: Valenti dovrà restare lontano dai campi per circa un mese. Una vera tegola per Cuesta, che dovrà ridisegnare la linea difensiva in una fase delicata della stagione. Il calciatore ha già iniziato il percorso riabilitativo volto al ritorno all’attività agonistica e le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente dallo staff medico gialloblu presso il centro sportivo di Collecchio. Se la tabella di marcia verrà rispettata, l’obiettivo è riavere il difensore a disposizione per la fine di febbraio. Nel frattempo, il Parma dovrà fare affidamento sulle alternative in rosa per mantenere la solidità difensiva mostrata finora, cercando di non far pesare l’assenza del suo numero uno argentino.

Bayern Monaco, deciso il futuro di Harry Kane: la mossa del club per l’attaccante inglese non lascia più dubbi

Bayern Monaco, presa una decisione per il futuro di Harry Kane: la mossa del club bavarese nelle ultime ore. Cos’è successo

Il matrimonio tra il Bayern Monaco e il suo bomber principe sembra destinato a durare ancora a lungo. Nonostante un contratto ancora solido, il club bavarese ha deciso di giocare d’anticipo per blindare la sua stella più luminosa. Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Sky Sports News, la dirigenza tedesca avrebbe già avviato i primi contatti ufficiali con l’entourage di Harry Kane per discutere il prolungamento dell’accordo attuale.

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La situazione contrattuale: perché rinnovare ora?

Attualmente, il vincolo che lega l’ex attaccante del Tottenham ai giganti della Bundesliga ha come scadenza il 30 giugno 2027. Sebbene manchi ancora un anno e mezzo al termine naturale, nel calcio moderno queste tempistiche rappresentano una soglia di allerta. Il Bayern Monaco non ha alcuna intenzione di far avvicinare il giocatore all’ultimo anno di contratto, situazione che potrebbe attirare le “sirene” di altri top club europei o creare malumori nello spogliatoio. L’obiettivo è chiaro: estendere la durata e spalmare o adeguare l’ingaggio per certificare la centralità di Kane nel progetto.

Kane, il leader tecnico e carismatico

Dal suo arrivo in Baviera, Harry Kane non si è limitato a segnare gol a raffica. Il capitano della Nazionale inglese è diventato in breve tempo il leader tecnico e carismatico dello spogliatoio. La sua influenza va oltre le statistiche realizzative (sempre mostruose): è l’esempio di professionalità che il Bayern vuole trasmettere ai più giovani.

La volontà delle parti

Al momento, filtra ottimismo. Kane si è ambientato perfettamente a Monaco di Baviera, sia in campo che fuori, e la sua famiglia si trova bene in Germania. Non ci sono nuvole all’orizzonte, ma solo la volontà comune di proseguire un percorso che ha riportato il Bayern a essere una macchina da gol temibile in Europa. I dialoghi sono appena iniziati, ma la sensazione è che la firma possa arrivare ben prima dell’estate, blindando di fatto l’uragano inglese all’Allianz Arena forse fino al termine della sua carriera ad alti livelli.

Calciomercato Cagliari: visite mediche per Albarracin! Giallo però per Cutrone, ecco cosa sta succedendo

Calciomercato Cagliari: visite mediche per Albarracin! Si complica invece Cutrone, ecco che cosa sta accadendo

Giornata a due facce per il mercato del Cagliari. Se da una parte la società rossoblù guarda al futuro blindando uno dei giovani più promettenti del panorama sudamericano, dall’altra deve gestire un improvviso rallentamento nella trattativa che avrebbe dovuto ridisegnare l’attacco di Fabio Pisacane. Tra visite mediche a Villa Stuart e voci di corridoio sempre più insistenti, il DS Bonato è al lavoro per definire la rosa in vista del rush finale.

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Agustín Albarracín: colpo in prospettiva, oggi l’arrivo

La notizia lieta arriva dal centrocampo. Questa mattina, Agustín Albarracín ha svolto e superato le visite mediche di rito presso la clinica Villa Stuart a Roma. Il centrocampista uruguaiano classe 2005 è pronto a legarsi al Cagliari con un contratto a lungo termine fino al 2030. L’operazione è definita: il giocatore è atteso in Sardegna già nel pomeriggio, con l’arrivo all’aeroporto di Cagliari-Elmas previsto per le 17.10. Un rinforzo strategico che porta freschezza immediata alla mediana sarda.

Giallo Cutrone: lo scambio con Luvumbo si inceppa

Se Albarracín è ormai una certezza, il nome di Patrick Cutrone è tornato prepotentemente in discussione. Quello che sembrava un affare in dirittura d’arrivo — lo scambio di prestiti tra Parma e Cagliari che coinvolgeva anche Zito Luvumbo — ha subito una brusca frenata. L’ufficialità tarda ad arrivare e l’impasse ha riaperto i giochi. Mister Pisacane, che attende un centravanti d’area di rigore capace di capitalizzare la mole di gioco, rischia di vedere sfumare l’ex bomber del Milan.

L’inserimento di Pisa e Sassuolo

Come riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, l’incertezza ha risvegliato la concorrenza. Sullo sfondo si muove il Sassuolo, che ha effettuato un sondaggio esplorativo, ma la minaccia più concreta arriva dal Pisa. Il club toscano è alla ricerca di un profilo di alto livello per l’attacco e vede in Cutrone l’uomo giusto per alzare l’asticella. La prospettiva di essere il protagonista assoluto in una piazza calda potrebbe tentare il giocatore, attualmente ai margini del progetto tecnico del Parma, scompigliando definitivamente i piani del Cagliari.

Calciomercato Juve: saltato En-Nesyri torna di moda Beto! Cosa c’è di vero dietro al possibile nome per l’attacco

Calciomercato Juve: saltato En-Nesyri emerge nuovamente il nome di Beto! La verità dietro al possibile nome per l’attacco

Quella che doveva essere l’operazione per regalare un nuovo bomber a Luciano Spalletti si è trasformata in un caso diplomatico che si chiude con una fumata nera definitiva. Il calciomercato della Juventus vive uno scossone improvviso: la trattativa per Youssef En-Nesyri è ufficialmente tramontata. A mettere la parola fine alla telenovela, con la stessa decisione con cui fermava gli avversari in area di rigore, è stato Giorgio Chiellini. La leggenda bianconera, oggi figura chiave dell’area dirigenziale, ha spiegato senza mezzi termini l’impasse che ha portato alla rottura.

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La verità di Chiellini: “Perplessità inaccettabili”

Il nodo cruciale non è stato economico, ma motivazionale e contrattuale. “Siamo andati a Istanbul a parlare col giocatore, che però ha mostrato perplessità sulla formula dell’operazione”, ha dichiarato Chiellini. La missione in Turchia del DS Marco Ottolini sembrava procedere bene, ma di fronte alle richieste di garanzie eccessive da parte dell’attaccante marocchino del Fenerbahçe (che non gradiva il prestito senza obbligo), la Juventus si è irrigidita. Il messaggio è chiaro: Torino vuole solo giocatori convinti. Di fronte alle esitazioni dell’entourage, il club ha deciso di non piegarsi: “Per la Juventus la trattativa è attualmente chiusa”.

Tramonta il marocchino, scatta il piano Beto

Archiviato il capitolo En-Nesyri, Ottolini non ha tempo da perdere e deve consegnare una punta al tecnico toscano entro la fine del mercato. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, il nome balzato in pole position è quello di Beto. Il centravanti portoghese, attualmente in forza all’Everton ma ai margini del progetto inglese, rappresenta l’usato sicuro ideale. Avendo già brillato con l’Udinese, Beto conosce perfettamente la Serie A: un fattore cruciale per azzerare i tempi di inserimento a stagione in corso. L’ostacolo resta la valutazione: i Toffees chiedono circa 20 milioni di euro, una cifra ritenuta eccessiva dalla Continassa. La Juventus è disposta a trattare, ma solo sulla base di un prestito senza obbligo di riscatto, la stessa formula rifiutata da En-Nesyri.

Calciomercato Sassuolo: si avvicina il colpo Nzola. Cosa manca per chiudere l’affare per l’attaccante, ultimissime novità

Calciomercato Sassuolo: sempre più vicino il colpo Nzola. Cosa serve per chiudere l’operazione per l’attaccante, tutte le novità

Il Sassuolo ha deciso di rompere gli indugi e di regalarsi un colpo da novanta per il proprio reparto avanzato in questi ultimi giorni di mercato invernale. L’obiettivo numero uno ha un nome e un cognome precisi: M’Bala Nzola. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, la trattativa è entrata nella sua fase più calda. Il club neroverde è sempre più convinto di puntare sulla forza fisica e sull’esperienza dell’attaccante angolano e sta spingendo sull’acceleratore per chiudere l’operazione in tempi brevi. La fiducia cresce di ora in ora, ma manca ancora un tassello fondamentale per la fumata bianca.

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L’intreccio di mercato: Pisa, Firenze e Sassuolo

La situazione contrattuale di Nzola richiede un incastro a tre. Il centravanti, infatti, ha disputato la prima parte di questa stagione in prestito al Pisa. Tuttavia, il proprietario del suo cartellino resta la Fiorentina. Per vedere Nzola con la maglia del Sassuolo, dunque, serve l’ultimo, decisivo via libera da parte della società viola. Il club deve dare l’ok definitivo per l’interruzione anticipata del prestito in Toscana e il contestuale trasferimento in Emilia. Una formalità burocratica e strategica che, secondo le ultime indiscrezioni, non dovrebbe tardare ad arrivare, visto che tutte le parti sembrano propense alla chiusura.

Un ariete per Fabio Grosso

L’arrivo di Nzola rappresenterebbe un innesto di spessore per lo scacchiere tattico di Fabio Grosso. L’allenatore neroverde è alla ricerca di una punta capace di garantire peso specifico in area di rigore, protezione della palla e profondità. Nzola, con la sua stazza imponente e la capacità di fare reparto da solo, risponde perfettamente all’identikit tracciato dalla dirigenza. Dopo i mesi trascorsi a Pisa, l’angolano vede nel Sassuolo l’opportunità per tornare protagonista in un contesto ambizioso. Le prossime ore saranno decisive: i telefoni tra Modena e Firenze sono roventi.

Infortunio Milinkovic-Savic: l’esito degli esami del portiere del Napoli. Le condizioni e i tempi di recupero

Infortunio Milinkovic-Savic: l’esito degli esami a cui è stato sottoposto il portiere del Napoli. Le condizioni e i tempi di recupero

Non c’è pace per il Napoli. All’indomani della dolorosa sconfitta subita all’Allianz Stadium contro la Juventus, l’ambiente azzurro deve incassare un’altra notizia negativa che riguarda l’infermeria. I timori della vigilia, che avevano costretto Vanja Milinkovic-Savic a guardare i compagni nel big match di ieri, hanno trovato purtroppo conferma negli accertamenti clinici svolti in mattinata. Il gigante serbo si è sottoposto agli esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital.

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Il bollettino medico: elongazione alla coscia

Il verdetto dello staff sanitario è chiaro: gli esami hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. Non si tratta di uno strappo grave, ma di un infortunio muscolare fastidioso che richiede prudenza, specialmente per un ruolo esplosivo come quello dell’estremo difensore. Come comunicato dalla società, il calciatore ha già intrapreso l’iter riabilitativo per cercare di accorciare i tempi di recupero, ma la sua presenza per le prossime sfide resta fortemente a rischio.

L’assenza pesante nel ko di Torino

L’infortunio di Milinkovic-Savic è stato il preludio alla serata storta di ieri. Il portiere, infatti, aveva alzato bandiera bianca proprio durante la rifinitura, saltando il delicatissimo incrocio contro la Juventus terminato con un netto 3-0 in favore dei bianconeri. Al suo posto è sceso in campo Alex Meret, che ha dovuto rispolverare i guanti dopo mesi di panchina in una serata complicatissima, dove la furia bianconera ha travolto la difesa partenopea. Con lo stop forzato del serbo, toccherà ancora al portiere friulano difendere i pali del Napoli nelle prossime uscite, con il compito non facile di ridare sicurezza a un reparto apparso in difficoltà contro la Vecchia Signora. Per Conte, tecnico che cura ogni dettaglio difensivo, un’altra gatta da pelare in un gennaio che si sta rivelando stregato.

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Djuric Cremonese: visite mediche per il nuovo attaccante dei grigiorossi. Inizia la sua avventura, tutti i dettagli

Djuric Cremonese: visite mediche per il nuovo attaccante dei grigiorossi, arrivato dal Parma. Questi gli aggiornamenti

La Cremonese batte un colpo pesante, nel vero senso della parola, per la sua prima linea. In un mercato di gennaio fatto spesso di attese, il club lombardo ha chiuso a sorpresa un’operazione lampo per regalare peso ed esperienza al proprio attacco: Milan Djuric è pronto a vestire la maglia grigiorossa. L’attaccante bosniaco è arrivato in città proprio in queste ore. La giornata di oggi, lunedì 26 gennaio, è quella decisiva: il giocatore sta svolgendo le visite mediche di rito, ultimo passaggio formale prima della firma sul contratto che lo legherà alla sua nuova squadra.

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Un rinforzo d’esperienza per la salvezza

Djuric arriva a Cremona dopo una prima parte di stagione vissuta con la maglia del Parma. Con i ducali ha collezionato 13 presenze tra Serie A e Coppa Italia, confermandosi un professionista esemplare ma cercando forse un minutaggio e una centralità maggiori. Il suo innesto risponde a una precisa esigenza di classifica: la Cremonese, attualmente sedicesima e invischiata nella lotta per non retrocedere, aveva bisogno di un profilo capace di fare a sportellate con le difese avversarie e di trasformare in oro i cross dalle fasce. Il classe 1990 porta in dote muscoli, centimetri e una conoscenza profonda delle dinamiche della bassa classifica.

Il fattore Nicola: si ricompone la coppia “miracolo”

L’acquisto di Djuric non è casuale, ma porta la firma indelebile di Davide Nicola. L’allenatore piemontese ha spinto fortemente per riavere ai suoi ordini il gigante di Tuzla. Le strade dei due, infatti, si incrociano nuovamente dopo l’epica esperienza alla Salernitana nella stagione 2021/2022. In quell’annata, culminata con una permanenza in A che aveva del miracoloso, Djuric fu un perno fondamentale dello scacchiere tattico di Nicola: sotto la sua guida, il bosniaco mise a referto 3 gol e 3 assist in 14 partite, risultando decisivo nel girone di ritorno. Ora la storia si ripete: Nicola chiama, Djuric risponde. La Cremonese ha il suo nuovo ariete per l’assalto alla salvezza.

Infortunio Manu Koné, tegola per la Roma! C’è lesione per il centrocampista, i tempi di recupero e quali partite salterà

Infortunio Manu Koné, tegola per la Roma! Quanto starà fuori il centrocampista e quali partite salterà

Il pareggio e la prestazione contro il Milan lasciano uno strascico amaro, anzi amarissimo, in casa Roma. Quello che inizialmente sembrava un risentimento muscolare gestibile si è trasformato, dopo gli esami strumentali di questa mattina, in una vera e propria tegola per le ambizioni giallorosse. Manu Koné sarà costretto a un lungo stop. Il verdetto dei medici non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche.

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Il comunicato e i tempi di recupero

Gli accertamenti a cui è stato sottoposto il giocatore, uscito dolorante al 58′ della sfida contro i rossoneri toccandosi vistosamente la gamba, hanno evidenziato una lesione muscolare di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra. Un infortunio non banale, che richiede cautela e tempi fisiologici di guarigione precisi. La prognosi stimata è di circa un mese. Gian Piero Gasperini perde così una pedina fondamentale per il suo scacchiere tattico proprio nel cuore della stagione. Se il recupero procederà senza intoppi, Koné potrebbe tornare a disposizione per la fine di febbraio, saltando un ciclo di partite cruciali sia in campionato che in Europa. Il calciatore salterà sicuramente Panathinaikos, Udinese, Cagliari, Napoli, Cremonese con la speranza – per i giallorossi – di tornare il 1^ marzo per il match casalingo contro la Juventus.

Emergenza totale: un reparto da inventare

L’assenza del francese aggrava una situazione già critica all’interno di Trigoria. L’infermeria giallorossa, infatti, è decisamente affollata. Lo stop di Koné si somma alle assenze pesanti, già note, di Mario Hermoso e soprattutto di Artem Dovbyk. Il bomber ucraino è ancora ai box, lasciando l’attacco orfano del suo leader. Gasperini dovrà ora fare appello a tutta la sua esperienza per ridisegnare la squadra, chiedendo agli altri centrocampisti (Cristante e Pellegrini su tutti, ma occhio alle seconde linee) uno sforzo extra per non far rimpiangere il dinamismo di Koné.

Mercato Lazio: ecco quando Maldini svolgerà le visite mediche. Tutto definito, intanto si scioglie il nodo portieri. Novità

Mercato Lazio: fissate le visite mediche di Daniel Maldini. Tutto fatto, intanto si scioglie il nodo portieri. Ultimissimi aggiornamenti

La lunga rincorsa è terminata: Daniel Maldini è pronto a diventare un nuovo giocatore della Lazio. Come anticipato nelle scorse ore, la trattativa ha subito l’accelerata decisiva e in questi minuti, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, i due club stanno procedendo allo scambio formale dei documenti. Manca ormai soltanto l’ultimo check burocratico da parte dell’Atalanta per autorizzare il ragazzo a viaggiare, ma la strada è tracciata. La giornata di oggi, lunedì 26 gennaio, segna lo spartiacque definitivo: il club bergamasco ha dato l’ok per la partenza del giocatore, che proprio in questi istanti sta svuotando l’armadietto e salutando i compagni al centro sportivo di Zingonia, pronto a prendere il primo volo direzione Roma e sottoporsi domani alle visite mediche.

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I dettagli economici e la formula “Europea”

L’accordo trovato tra la dirigenza capitolina e la Dea è articolato e ambizioso. Maldini si trasferisce con la formula del prestito oneroso. La Lazio verserà subito 1 milione di euro nelle casse nerazzurre, a cui potranno aggiungersi 500 mila euro di bonus. Il diritto di riscatto è stato fissato a 14 milioni di euro, ma c’è una clausola fondamentale che trasforma l’operazione in un acquisto a titolo definitivo: il diritto diventerà obbligo di riscatto in caso di qualificazione della Lazio alle prossime coppe europee. Un investimento importante che testimonia la fiducia riposta nelle qualità tecniche dell’ex Milan.

Porte girevoli: addio Mandas, ecco Motta

Mentre si definisce l’arrivo del fantasista, la Lazio muove pedine anche tra i pali. Si consuma l’addio di Christos Mandas: il giovane portiere greco lascia la Serie A per approdare in Premier League, destinazione Bournemouth. Al suo posto, i biancocelesti hanno già bloccato e sottoposto a visite mediche Edoardo Motta. L’estremo difensore prelevato dalla Reggiana ha svolto i test fisici in giornata e sarà il nuovo vice-Provedel, completando così il restyling della rosa.

Calciomercato Roma: si spinge per Ferreira Carrasco, svelato il piano giallorosso. E per la fascia spunta un nome nuovo! Ultime

Calciomercato Roma: Ferreira-Carrasco obiettivo numero uno, ecco il piano del club. E per la fascia emerge un nome nuovo! Ultime

La Roma accende i motori per il rush finale di gennaio. La dirigenza giallorossa è impegnata su un doppio fronte per puntellare la rosa e regalare all’allenatore innesti di qualità superiore. Il nome che sta infiammando le ultime ore di trattative è quello di Yannick Carrasco, in forza all’Al-Shabab, ma desideroso di rientrare nel calcio che conta. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, i contatti tra il club capitolino e gli agenti del giocatore sono costanti. L’obiettivo è chiaro: strappare il sì dei sauditi.

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Carrasco: operazione possibile solo in prestito

L’esterno belga classe 1993 ha un ingaggio faraonico, fuori dai parametri attuali della Roma. Per questo motivo, l’unica formula possibile per la fumata bianca è il prestito. Gli agenti stanno lavorando ai fianchi dell’Al-Shabab per ottenere l’apertura a questa soluzione. La chiave di volta dell’affare è la forte volontà del calciatore: Carrasco, assente agli ultimi Europei, vuole a tutti i costi riconquistare la maglia della Nazionale in vista del Mondiale 2026. La vetrina della Serie A e delle coppe europee con la Roma rappresenterebbe il trampolino ideale per convincere il CT del Belgio.

Caccia al terzino: fari puntati su Møller Wolfe

Non solo attacco. La Roma ha la necessità di rinforzare le corsie laterali della difesa e ha messo in cima alla lista dei desideri David Møller Wolfe. Il terzino norvegese, attualmente in forza al Wolverhampton (dopo l’esperienza all’AZ), è un profilo moderno: grande corsa, ottima struttura fisica e propensione offensiva. I numeri della sua stagione in Inghilterra confermano la sua crescita: 16 presenze, 2 gol e 3 assist tra Premier League e coppe. Tuttavia, l’affare non è semplice: le richieste del club inglese restano alte e la Roma dovrà lavorare di diplomazia per abbassare le pretese economiche o trovare una formula creativa. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il doppio colpo potrà concretizzarsi.

Infortunio Neres, l’attaccante del Napoli si è operato a Londra: «È andato tutto bene!». L’annuncio social e le condizioni del brasiliano – FOTO

Infortunio Neres, l’attaccante del Napoli è stato operato a Londra e ha scritto questo messaggio sui social per svelare le sue condizioni

La notizia era nell’aria dalla scorsa settimana, ma ora è arrivata la conferma definitiva direttamente dalla capitale inglese: David Neres è stato operato. L’attaccante del Napoli, fermo ai box per problemi fisici persistenti (riconducibili ai fastidi alla caviglia emersi negli ultimi giorni), si è sottoposto oggi a un intervento chirurgico a Londra per risolvere definitivamente la questione e poter tornare al top della condizione. La decisione di ricorrere al bisturi è maturata nel corso della scorsa settimana, dopo un confronto tra lo staff medico partenopeo, il giocatore e la società. Neres era volato nel Regno Unito già all’inizio del weekend appena trascorso per le visite preparatorie, e oggi ha completato l’iter.

Il post su Instagram: “Mia moglie, il mio medico”

A rassicurare l’ambiente azzurro e i tifosi sulle sue condizioni è stato lo stesso calciatore. Pochi minuti dopo l’operazione, l’ex talento di Ajax e Benfica ha pubblicato un post Instagram direttamente dal letto della clinica londinese. Nello scatto, Neres appare provato ma sorridente, accanto alla moglie Kira Winona, che non lo ha lasciato solo un istante. La didascalia scelta dal brasiliano è un mix di sollievo e gratitudine: “È andato tutto bene! Grazie a mia moglie, che non era solo mia moglie, ma anche il mio medico”. Parole che testimoniano l’importanza del supporto familiare in un momento delicato della carriera.

Conte attende il rientro

L’intervento è tecnicamente riuscito, ma ora per il Napoli inizia la fase dell’attesa. Antonio Conte dovrà fare a meno della fantasia e del dribbling di Neres per il periodo della riabilitazione. L’assenza del brasiliano pesa sulle rotazioni offensive, privando la squadra di quel “cambio di passo” spesso letale a partita in corso o dal primo minuto. Proprio l’indisponibilità di Neres è una delle cause che sta spingendo l’allenatore salentino e il DS Manna a valutare cambi tattici (il passaggio al 3-5-2) e nuovi interventi sul mercato per coprire le fasce. Ora la palla passa ai fisioterapisti: l’obiettivo è riavere Neres in campo per il rush finale della stagione.

Guardiola, che bordata dell’ex arbitro Graham Scott: «Mi ha letteralmente sollevato da terra! Il cuore ha iniziato a battermi forte…». La ricostruzione dell’episodio

Guardiola, l’ex arbitro Graham Scott ha ricostruito un episodio che ha visto come protagonista l’allenatore del Manchester City

Duro attacco frontale di Graham Scott, ex arbitro di Premier League, nei confronti di Pep Guardiola. In un articolo scritto per il quotidiano The Telegraph, il 58enne inglese ha criticato aspramente l’atteggiamento dell’allenatore del Manchester City, accusandolo specificamente di esercitare una pressione eccessiva e inappropriata sulla classe arbitrale sia durante che al termine delle partite.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Scott ha rievocato un episodio bizzarro e sorprendente avvenuto quando svolgeva il ruolo di quarto uomo durante una sfida tra Manchester City e Brighton. Verso la fine del match, il tecnico catalano lo colse di sorpresa con un gesto fisico inaspettato.

Mi si è avvicinato alle spalle e ho sentito il suo corpo premuto contro il mio, prima che le sue braccia mi afferrassero e mi sollevassero letteralmente da terra“, ha raccontato Scott, scendendo nei dettagli. “Il cuore ha iniziato a battermi forte mentre mi sussurrava qualcosa all’orecchio. No, non è l’inizio di un romanzo rosa, ma è esattamente la mia esperienza il giorno in cui Pep Guardiola decise di portare il nostro rapporto a un altro livello“.

L’ex direttore di gara non ha risparmiato critiche nemmeno sul comportamento recente di Guardiola: La decisione di Guardiola di affrontare l’arbitro a fine partita ha fatto apparire un grande allenatore come una figura insignificante. Sembra che non riesca ad essere sempre amabile, nemmeno quando vince”.

Scott ha poi fatto riferimento alle recenti polemiche arbitrali sollevate dal tecnico: “Sono felice di vedere che tutti i suoi stratagemmi siano falliti. Sabato scorso, contro il Wolverhampton, era furioso e sosteneva che il Manchester City avrebbe vinto ‘nonostante’ gli arbitri. Tuttavia, il suo vittimismo non regge di fronte alle prove. Prima di quella partita, c’erano stati quattro interventi del VAR nei match del City, e tre di questi sono stati a favore della sua squadra”

Insigne Napoli, dentro al clamoroso ritorno dell’attaccante in azzurro! Radio Kiss Kiss lancia la bomba, cosa sta succedendo

Insigne Napoli, Radio Kiss Kiss ha sganciato la clamorosa bomba circa il ritorno dell’attaccante in azzurro. Ultimissime rivelazioni

Quello che fino a poche settimane fa sembrava solo un sogno nostalgico o una suggestione da “fantacalcio”, sta assumendo contorni sempre più definiti. Rivedere Lorenzo Insigne con la maglia del Napoli non è più un’utopia. L’ex capitano azzurro potrebbe realmente tornare a calcare l’erba di Fuorigrotta. Lasciata la città partenopea qualche anno fa per tentare l’avventura in MLS con il Toronto FC, Insigne è oggi un calciatore svincolato, libero da vincoli contrattuali e desideroso di rimettersi in gioco nel calcio che conta.

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La conferma: valutazioni in corso a Castel Volturno

A trasformare i rumors in una notizia di mercato concreta è stata la redazione di Radio Kiss Kiss Napoli. Secondo l’emittente ufficiale, sempre vicina alle dinamiche del club, a Castel Volturno avanza l’ipotesi Insigne. La società sta effettuando valutazioni approfondite sulla fattibilità dell’operazione. Agli occhi di Antonio Conte, Insigne potrebbe rappresentare un’arma tattica preziosa a partita in corso. Ma c’è un dettaglio burocratico che fa la differenza: essendo un prodotto del vivaio azzurro, l’ingaggio di Insigne non occuperebbe posti “senior” nella lista Serie A, permettendo al Napoli di aggiungere qualità senza dover cedere nessuno per liberare slot.

L’assist dell’agente: “Aspettiamo una chiamata”

Il terreno è stato preparato anche dalle dichiarazioni di Andrea D’Amico. Lo storico intermediario e rappresentante del calciatore ha aperto pubblicamente le porte al ritorno. Pur senza confermare una trattativa già chiusa, D’Amico ha ammesso che il suo assistito tornerebbe di corsa a vestire l’azzurro. Insigne aspetta solo un segnale dal Presidente De Laurentiis. Dopo l’esperienza canadese, il fantasista di Frattamaggiore sogna di chiudere il cerchio nella sua squadra del cuore, portando leadership e tecnica in uno spogliatoio che punta ai vertici della classifica. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il romanticismo lascerà spazio alla firma.

Jakirovic Inter: ufficiale il colpo dalla Dinamo Zagabria dei nerazzurri. Il comunicato e tutti i dettagli

Jakirovic Inter: ufficiale l’acquisto dalla Dinamo Zagabria. Il comunicato e tutti i dettagli del club nerazzurro

Il calciomercato Inter batte il suo primo colpo ufficiale, confermando la linea verde e l’attenzione maniacale verso i migliori talenti internazionali. Pochi minuti fa, il club di Viale della Liberazione ha diramato il comunicato che sancisce l’acquisto di Leon Jakirovic. Il giovane prospetto sbarca a Milano proveniente dalla Dinamo Zagabria. L’operazione è stata conclusa a titolo definitivo, segno che la dirigenza nerazzurra crede ciecamente nelle potenzialità del ragazzo.

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Il comunicato e la destinazione: rinforzo per l’U23

“FC Internazionale Milano comunica l’arrivo in nerazzurro di Leon Jakirović dalla GNK Dinamo Zagabria. Il difensore classe 2008 si trasferisce all’Inter U23 a titolo definitivo”. Con queste parole la società ha ufficializzato l’affare. Jakirovic, difensore centrale moderno dotato di buona struttura fisica e tecnica di base, non verrà gettato subito nella mischia della Serie A. Il progetto tecnico prevede il suo inserimento immediato nella rosa dell’Inter Under 23 (la seconda squadra), l’ambiente ideale per permettergli di ambientarsi al calcio italiano e ai ritmi tattici del professionismo senza bruciare le tappe.

La strategia: nel mirino di mister Chivu

L’acquisto di Jakirovic non è solo un puntello per le giovanili, ma un investimento a lungo termine per la rosa principale. L’idea della dirigenza è quella di monitorare la sua crescita nella seconda squadra per poi aggregarlo, in futuro, alla formazione guidata da Cristian Chivu. Il tecnico rumeno ha sempre dimostrato grande sensibilità verso i giovani difensori, e Jakirovic potrebbe ripercorrere le orme di altri talenti lanciati negli ultimi anni.

Il mercato dei “grandi”: suggestione Perisic

Se Jakirovic rappresenta il futuro, l’Inter lavora anche sul presente. Mentre si accoglie il classe 2008, i radar di Marotta e Ausilio restano accesi per puntellare la rosa attuale. Tra i nomi caldi per l’immediato resiste la suggestione romantica di Ivan Perisic. Il ritorno dell’esterno croato, protagonista di stagioni indimenticabili a San Siro, rimane un’opzione concreta per aggiungere esperienza e carisma sulla fascia sinistra per il rush finale dello scudetto.

Milan, Modric come Ibrahimovic! Il croato eguaglia l’ex attaccante nella speciale classifica: i dettagli

Milan, Modric raggiunge Ibrahimovic: il croato eguaglia lo svedese in una speciale classifica. Le ultimissime notizie

Luka Modric continua a riscrivere i confini della longevità nel calcio d’élite. A 40 anni, il centrocampista croato resta un punto di riferimento assoluto, come dimostrato dall’assist per De Winter nel recente Roma–Milan terminato 1-1. Un gesto tecnico che conferma, ancora una volta, la sua capacità di incidere ai massimi livelli nonostante l’età.

Modric è oggi il giocatore più anziano dei cinque principali campionati europei ad aver servito tre assist in questa stagione, un dato che certifica la sua influenza costante e la sua visione di gioco immutata. Non solo: entra anche in un club ristrettissimo della Serie A. Dal 2004/2005, infatti, è soltanto il secondo calciatore capace di firmare almeno due assist dopo aver compiuto 40 anni. L’unico precedente è Zlatan Ibrahimovic, che nel 2021/2022 arrivò a quota tre. Un traguardo che mette Modric accanto allo svedese in una speciale élite di longevità e rendimento.

La sua storia, però, non sembra destinata a fermarsi. Con esperienza, intelligenza tattica e una qualità tecnica fuori dal comune, Modric continua a sfidare il tempo e a stabilire nuovi standard. In un calcio sempre più fisico e veloce, il croato resta un esempio di professionalità e dedizione, dimostrando che il talento, quando è autentico, può brillare ben oltre le barriere anagrafiche

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Palestra, numeri da record! Crescita travolgente e i nerazzurri pensano al grande colpo

Palestra vola con numeri da record al Cagliari: crescita irresistibile e l’Inter valuta l’affondo. Le ultimissime

Marco Palestra continua a imporsi come una delle rivelazioni più luminose della Serie A. L’esterno del Cagliari, protagonista nell’ultimo turno con un assist decisivo per Kiliçsoy, sta vivendo una crescita costante che lo ha portato a collezionare già 4 passaggi vincenti in campionato. Le sue qualità — velocità, esplosività, tecnica — lo stanno proiettando tra i talenti più interessanti del torneo, tanto da essere accostato a profili affermati come Federico Dimarco.

L’Atalanta, proprietaria del suo cartellino, conosce bene il valore del classe 2007. Come riportato dal Corriere dello Sport, la scorsa estate il Cagliari era riuscito a ottenere il prestito oneroso per 1 milione più bonus, ma oggi la situazione è completamente cambiata: la Dea non prenderebbe in considerazione offerte inferiori ai 5 milioni e ha già respinto la possibilità di un rientro anticipato. Il futuro del giocatore verrà deciso solo a luglio, con un contratto in scadenza nel 2030 e una valutazione che potrebbe lievitare fino ai 40 milioni, cifra che testimonia l’interesse crescente attorno al suo nome.

Su Palestra, infatti, si sono già mossi club di primissima fascia come Juventus, Milan e Roma, oltre al Rennes che in estate aveva messo sul tavolo 15 milioni. Nelle ultime settimane anche l’Inter ha intensificato i contatti, mentre dalla Premier League sono arrivati nuovi segnali di apprezzamento. Il destino del giovane esterno sembra ormai orientato verso una grande piazza: la sensazione è che la sua avventura a Cagliari sia destinata a chiudersi presto, con un’asta internazionale pronta a decollare.

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Calciomercato Lazio, occhi su Luigi D’Alessio: è il pro-nipote del cantante Gigi D’Alessio

Calciomercato Lazio, interesse per il giovane portiere Luigi D’Alessio: è il pro‑nipote del cantante Gigi D’Alessio

La Lazio è pronta a mettere le mani su uno dei giovani portieri più promettenti del panorama italiano. Il club biancoceleste è infatti vicino all’acquisto di Luigi D’Alessio, classe 2007, attualmente in forza al Benevento. Un profilo seguito da tempo dagli osservatori laziali, che ne apprezzano struttura, potenziale e margini di crescita. Lo riporta Alfredo Pedullà su X.

Il trasferimento del giovane estremo difensore sembra ormai a un passo, con le parti che stanno definendo gli ultimi dettagli dell’operazione. D’Alessio andrebbe a rinforzare il settore giovanile della Lazio, inserendosi in un progetto che punta con decisione sulla valorizzazione dei talenti emergenti.

Curiosità non da poco: Luigi D’Alessio è il pro-nipote del celebre cantante Gigi D’Alessio, un legame familiare che ha attirato l’attenzione dei media ma che non cambia la sostanza del suo percorso. La Lazio, infatti, punta su di lui per qualità e prospettive, convinta di aver individuato un portiere dal futuro interessante

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Calciomercato Premier League, ecco i dieci principali colpi ancora possibili: la classifica

Calciomercato Premier League, dieci affari ancora aperti: la graduatoria dei movimenti più attesi, tutti i dettagli

Mentre il mercato di gennaio 2026 volge al termine, e dopo le spese ingenti del Manchester City (che si è assicurato Semenyo e Guehi), altre big della Premier League potrebbero infiammare gli ultimi giorni di trattative.

Ecco i 10 affari principali ancora in ballo individuati da The Mirror:
1. Víctor Valdepeñas all’Arsenal:
I Gunners sono interessati al giovane difensore del Real Madrid. I colloqui interni sono in corso, anche se non è chiaro se l’affondo arriverà subito o in estate.
2. Douglas Luiz al Chelsea: I Blues cercano un centrocampista dopo l’infortunio di Essugo. Luiz è un’opzione, ma l’affare è complicato: il brasiliano è in prestito al Nottingham Forest dalla Juventus, quindi bisognerebbe negoziare con entrambi i club.
3. Oscar Bobb al Fulham: Il Fulham è interessato all’esterno del Manchester City, che potrebbe partire dopo l’arrivo di Semenyo all’Etihad.


4. Ricardo Pepi al Fulham: Oltre a Bobb, i Cottagers puntano l’attaccante americano del PSV, per il quale hanno già presentato un’offerta di 28 milioni di sterline.
5. Adama Traore al West Ham: Nuno Espirito Santo vuole riunirsi con il suo ex pupillo ai tempi dei Wolves per aiutare il West Ham nella lotta salvezza. Il Fulham ha confermato la possibile uscita dello spagnolo, ora la decisione spetta al giocatore.
6. Lucas Paqueta al Flamengo: L’eventuale arrivo di Traore potrebbe sbloccare la cessione di Paqueta. Il Flamengo, suo ex club, ha offerto circa 38,5 milioni di sterline, una cifra che potrebbe convincere gli Hammers a vendere.


7. Christos Mandas al Bournemouth: Le Cherries sono vicine al prestito del portiere della Lazio per rinforzare il reparto arretrato.
8. Rayan al Bournemouth: Per sostituire Semenyo, il Bournemouth punta sull’ala del Vasco da Gama, Rayan, già volato nel Regno Unito per un trasferimento da circa 25 milioni di sterline.
9. Tammy Abraham all’Aston Villa: I Villans, terzi in classifica, cercano rinforzi. Abraham, reduce dal prestito al Besiktas, è vicino a un ritorno al Villa Park. Yasin Ozcan potrebbe fare il percorso inverso.


10. Toby Collyer all’Hull City: Il Manchester United potrebbe cedere in prestito il giovane Collyer all’Hull City (Championship), dopo che il suo precedente prestito al West Bromwich è stato interrotto per infortunio.

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De Zerbi non ci sta: «Se avessi il passaporto francese sarebbe un po’ diverso. Io non ho padroni»

De Zerbi sbotta in conferenza: «Se avessi il passaporto francese sarebbe un po’ diverso. Io non ho padroni». Le parole

A Marsiglia scoppia una nuova polemica attorno a Roberto De Zerbi. Nonostante il successo per 3-1 contro il Lens, il clima al Velodrome resta teso tra il tecnico italiano e l’ambiente locale, in particolare quello legato alla stampa. All’ex allenatore di Sassuolo e Brighton viene infatti contestato il fatto di non utilizzare il francese nelle conferenze e nelle interviste, preferendo esprimersi sempre in italiano. Le parole:

PAROLE «Se avessi il passaporto francese sarebbe un po’ diverso. Sono arrivato qui con molto rispetto, mi sono legato a Marsiglia volutamente perché è un posto speciale, però tanti di voi giornalisti, non tutti, si sentono i padroni. Io non ho padroni. Magari qualche allenatore vi scrive messaggi per tenervi buoni, io non ho il numero di telefono di nessuno di voi. Potete scrivere quello che volete. T

anti di voi sono in buona fede, tanti di voi in malafede. Quando non c’è buona fede sto zitto al posto mio, ma secondo me il passaporto fa tanto per qualcuno di voi. Ma io sono italiano e contento di esserlo. Sono sempre stato rispettoso e disponibile con tutti. Qualcuno di voi invece pensa di essere il padrone e di venire al centro di allenamento da padrone, ma io di padroni non ne ho. Il padrone è Franck McCourt che è il mio proprietario, e neanche lui è francese».

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Champions League, ecco gli arbitri scelti per l’ottava e ultima giornata! Le scelte per le squadre italiane

Champions League, ufficiali gli arbitri scelti per l’ottava giornata della competizione: tutte le designazioni per le italiane

La League Phase della Champions League 2025/2026 è arrivata al suo atto finale. Mercoledì 28 gennaio si giocheranno in contemporanea tutte le partite dell’ottava e ultima giornata, un turno decisivo per stabilire quali squadre accederanno direttamente agli ottavi, quali dovranno passare dai playoff e quali invece saranno eliminate. Una serata che promette tensione e verdetti pesanti in ogni campo d’Europa.

Tra le sfide più delicate c’è quella del Napoli, chiamato a un’impresa per evitare l’eliminazione anticipata: al Maradona arriverà il Chelsea, con il francese Clément Turpin designato come arbitro. La Juventus, già certa dei playoff dopo il successo sul Benfica, proverà a inseguire una remota chance di qualificazione diretta nella trasferta di Montecarlo contro il Monaco, diretta dallo spagnolo José Maria Sanchez. L’Inter di Chivu, reduce da tre sconfitte consecutive, cercherà riscatto al Westfalenstadion contro il Borussia Dortmund, con il rumeno István Kovács incaricato della direzione di gara.

Capitolo Atalanta: dopo aver sprecato una grande occasione nella settima giornata, la squadra di Gasperini volerà a Bruxelles per affrontare l’Union Saint-Gilloise, con l’inglese Michael Oliver come arbitro.

Per quanto riguarda gli arbitri italiani, Maurizio Mariani è stato designato per Atletico Madrid–Bodo/Glimt al Metropolitano, Davide Massa dirigerà Benfica–Real Madrid al Da Luz, mentre Marco Guida sarà impegnato in Bruges–Olympique Marsiglia. Una giornata che vedrà dunque protagonisti anche i fischietti italiani nei match più prestigiosi.

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Paquetá Flamengo, la trattativa accelera! L’obiettivo del club brasiliano è chiaro: i dettagli

Paquetá Flamengo, adesso lo sprint è decisivo: il club carioca chiarisce la sua strategia, tutti i dettagli

Il Flamengo ha deciso di accelerare in maniera decisa per riportare Lucas Paquetá in Brasile. Come rivelato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano sul suo profilo X, il club carioca ha presentato un’offerta da 41 milioni di euro al West Ham nel corso del weekend, segnando un passo concreto nella trattativa per il ritorno del centrocampista.

Secondo quanto riportato, il direttore sportivo del Flamengo, José Boto, è al lavoro per definire anche le modalità di pagamento, un dettaglio cruciale per convincere gli Hammers a dare il via libera. L’obiettivo del club brasiliano è chiaro: portare Paquetá a Rio subito, senza attendere la sessione estiva di giugno.

I contatti tra le parti proseguono e la trattativa resta aperta. Il Flamengo considera Paquetá un rinforzo prioritario e sta spingendo per chiudere l’operazione nel più breve tempo possibile, mentre il West Ham valuta l’offerta e le condizioni dell’accordo. La sensazione è che i prossimi giorni possano essere decisivi.

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Inter, Chivu vola oltre Conte e Inzaghi: numeri da record per il tecnico nerazzurro

Inter, Chivu in versione record: il tecnico nerazzurri batte i ritmi dei predecessori Conte e Inzaghi. Il dato

Il percorso di Cristian Chivu, ex colonna del Triplete oggi alla guida dell’Inter, sta assumendo proporzioni statistiche di assoluto rilievo. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’attuale rendimento dei nerazzurri non solo convince, ma ridisegna le gerarchie del recente passato. Con 52 punti già conquistati, il tecnico rumeno supererebbe il ritmo tenuto da Antonio Conte nel suo biennio milanese, periodo ricordato per intensità, organizzazione e risultati.

Il confronto con il passato e la proiezione a 90 punti

L’analisi sottolinea come l’Inter di Chivu stia viaggiando più forte anche rispetto a tre delle quattro stagioni targate Simone Inzaghi, specialista delle competizioni a eliminazione diretta. L’unico precedente superiore resta l’annata della “seconda stella”, chiusa a quota 94. Oggi, la proiezione statistica parla di un possibile traguardo a 90 punti, una soglia che storicamente rappresenta una garanzia quasi totale nella corsa allo scudetto.

Un febbraio da brividi: la prova del nove

Confermare questo ritmo, però, non sarà semplice. Se le prossime gare sembrano abbordabili, febbraio si annuncia come il mese decisivo. Il primo snodo sarà il confronto ad alta tensione con la Juventus, una sfida che aprirà un ciclo di impegni complessi e che dirà molto sulla reale maturità della squadra. Per arrivarci nelle migliori condizioni, l’Inter dovrà evitare distrazioni nelle imminenti trasferte contro Sassuolo e Cremonese: appuntamenti in cui Chivu pretende massima attenzione per mettere altro fieno in cascina. Solo mantenendo questa continuità, il sogno scudetto potrà trasformarsi in un obiettivo concreto.

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Juventus, Spalletti cambia i bianconeri! Da Napoli a Napoli, il tecnico si prende una rivincita – VIDEO

Juventus, Luciano Spalletti uomo simbolo della rinascita: dopo le critiche in Nazionale arriva la risposta sul campo

Il cammino della Juventus sembra aver trovato il suo vero punto di svolta proprio nella sfida contro il Napoli, una partita che ha chiuso un cerchio simbolico e dal sapore di rivincita per Luciano Spalletti. Nel nuovo episodio di Upload, il nostro Andrea Bargione racconta dall’Allianz Stadium l’impatto profondo e trasformativo che il tecnico toscano sta avendo sull’universo bianconero.

L’uomo che ha cambiato tutto

Con un mercato di gennaio ancora fermo ai box, la sensazione diffusa è che il vero colpo sia stato proprio l’arrivo dell’allenatore. Spalletti non si è limitato a prendere in mano una squadra: ha innestato una mentalità completamente nuova in un ambiente che sembrava aver smarrito la propria identità. Ha ridato direzione, convinzione e un’idea chiara di calcio.

La nuova Juventus

Sotto la sua guida, la Juventus ha messo da parte le paure del passato per abbracciare un gioco più propositivo, coraggioso e tecnicamente evoluto. È come se fosse iniziata una nuova stagione: un progetto in cui il collettivo valorizza il singolo e ogni giocatore interpreta alla perfezione il proprio ruolo. La vittoria contro la sua ex squadra non rappresenta solo tre punti, ma la prova tangibile della trasformazione in atto: Spalletti ha convertito scetticismo in entusiasmo, fischi in applausi, incertezze in certezze.

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Sergio Ramos vicino all’intesa con il Siviglia: raggiunto un principio di accordo! Ma il ruolo sarà diverso…

Sergio Ramos pronto a rilevare il Siviglia: trovato un accordo preliminare per l’acquisto della società. Tutti i dettagli

Il possibile ritorno di Sergio Ramos al Siviglia potrebbe assumere contorni del tutto inediti. Come rivelato da Manolo Aguilar su Carrusel Deportivo, il difensore avrebbe raggiunto un accordo di massima con un gruppo di azionisti del club andaluso per l’acquisizione della società. Nell’operazione è coinvolto anche Martin Ink, socio del giocatore e membro del gruppo Five Eleven Capital. Secondo la stampa spagnola, nelle ultime ore sarebbe emersa un’offerta vicina ai 450 milioni di euro.

Ramos e il suo team avranno ora un periodo di esclusiva per analizzare nel dettaglio la situazione economica del club e lavorare a un’intesa definitiva, come riportato da Cadena Ser. Un primo passo è stato compiuto, ma servirà tempo prima di arrivare a una decisione conclusiva. L’incontro chiave si è tenuto il 15 gennaio: il difensore ha discusso per oltre due ore con Pérez Solano, segretario del consiglio di amministrazione, e con gli azionisti del Siviglia, presentando sia l’offerta economica sia il progetto sportivo. La proposta ha lasciato un’impressione molto positiva per solidità e visione.

Il contesto societario del Siviglia, segnato da stagioni deludenti e risultati inferiori alle aspettative, ha spinto Ramos — attualmente svincolato — a valutare seriamente l’idea di assumere un ruolo di guida nel club che lo ha lanciato nel professionismo. Cresciuto nelle giovanili andaluse e protagonista in prima squadra tra il 2003 e il 2005 prima del passaggio al Real Madrid, il difensore è tornato a vestire la maglia del Siviglia nel 2023/24 dopo l’esperienza al PSG. Ora sembra pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia con il club, questa volta da potenziale proprietario.

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Cagliari, Luperto osservato da tre club di Serie A: i rossoblù fanno muro e vogliono trattenerlo

Calciomercato Cagliari, assalto a Sebastiano Luperto da parte di tre squadre di A: il club sardo prova a blindarlo

Sebastiano Luperto continua a essere uno dei profili più osservati del panorama italiano. Come riportato da Nico Schira su X, tre club di Serie A stanno seguendo con attenzione l’evoluzione della sua situazione al Cagliari. Tra questi c’è anche la Cremonese, intenzionata a rafforzare il proprio reparto difensivo e convinta che il centrale possa rappresentare un innesto di valore.

Nonostante le sirene provenienti dalla massima serie, il Cagliari non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore. La dirigenza rossoblù considera Luperto un pilastro della retroguardia e vuole blindarlo per proseguire il percorso di crescita della squadra in vista dei prossimi impegni.

La situazione resta comunque da monitorare: il club sardo non esclude a priori eventuali offerte di rilievo, ma farà tutto il possibile per trattenere il difensore e respingere gli assalti delle pretendenti..

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Maldini Lazio, ci siamo! Accordo in dirittura d’arrivo: si va verso il prestito con opzione di riscatto, i dettagli

Maldini Lazio, fumata bianca in arrivo: definita la formula del prestito con opzione di riscatto. Le ultimissime notizie

L’operazione che porterà Daniel Maldini alla Lazio è ormai ai dettagli finali. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano su X, l’accordo con l’Atalanta prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro, accompagnato da un’opzione di riscatto fissata a 14 milioni. Una clausola non vincolante, che consentirà al club biancoceleste di valutare con calma se confermare il giocatore al termine della stagione.

La trattativa è sostanzialmente chiusa e l’annuncio ufficiale è atteso a breve. Maldini, considerato uno dei giovani più interessanti del panorama italiano, è pronto a raggiungere Roma per mettersi a disposizione di Maurizio Sarri. La Lazio punta su di lui per aggiungere qualità, fantasia e duttilità al reparto offensivo.

Un’operazione che, nelle intenzioni della società, potrebbe trasformarsi in un investimento strategico per il futuro biancoceleste.

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Pagelle Roma Milan, i voti dei quotidiani: ecco i top e flop della sfida di Serie A! Leao bocciato, Pellegrini da sogno

Pagelle Roma Milan, i voti dei quotidiani: promossi e bocciati della grande sfida. Pellegrini incanta, Leao delude

Ecco un confronto tra le pagelle di Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport per la partita Roma-Milan, terminata 1-1.


TOP
• Pellegrini (Roma): Eroe della serata per tutti e tre i quotidiani, con un 7 unanime. Entra dalla panchina e con freddezza glaciale trasforma il rigore del pareggio in un momento topico, sotto la pioggia e contro un portiere come Maignan. La Gazzetta lo incorona “IL MIGLIORE”.
• Maignan (Milan): Anche per il portiere rossonero piovono voti alti: 7 per Tuttosport e Gazzetta, addirittura 8 per il Corriere dello Sport. Primo tempo strepitoso con parate decisive su Koné, Malen e Celik. Tiene a galla il Milan nel momento di massima pressione giallorossa.
• De Winter (Milan): Autore del gol del vantaggio, si merita un 7 da tutti e tre i giornali. Oltre alla rete, una prova difensiva solida in marcatura su Dybala.
• Celik (Roma): Prestazione maiuscola sulla fascia destra: 7 per Tuttosport e Corriere, 6.5 per la Gazzetta. Spinge con costanza, sfiora il gol (miracolo di Maignan) e si procura il rigore decisivo.
• Ghilardi (Roma): Il giovane difensore giallorosso impressiona: 7 per Tuttosport, 6.5 per Corriere e Gazzetta. Definito un “gigante” e in grande crescita, disputa una partita di grande attenzione e fisicità.
• Modric (Milan): Nonostante la marcatura stretta, il croato sforna l’assist per il gol di De Winter e si sacrifica molto in fase difensiva. 7 per Tuttosport e Corriere, 6.5 per la Gazzetta.


FLOP
• Leao (Milan): Bocciatura unanime per il portoghese: 5 per tutti e tre i quotidiani. Tuttosport lo descrive come irritante (“corricchia”, “qualche tacco di troppo”), il Corriere lo definisce senza “nessuno strappo, nessuna emozione”, e la Gazzetta parla di una prestazione anonima, frenata anche da campo pesante e pubalgia, che fa infuriare Allegri.
• Nkunku (Milan): Anche per il francese voti bassi: 5 per tutti. Impalpabile, tocca pochissimi palloni e non riesce mai a rendersi pericoloso né da centravanti né da esterno.
• Bartesaghi (Milan): Causa il rigore con un fallo di mano e soffre la spinta di Celik. 5.5 per Tuttosport, 5 per Corriere e Gazzetta.
• Saelemaekers (Milan): L’ex della partita, fischiatissimo, gioca in condizioni fisiche precarie e va in difficoltà. 5 per Tuttosport e Corriere, 5.5 per la Gazzetta.


DIFFERENZE DI VOTO SIGNIFICATIVE
• Ndicka: Giudizi contrastanti per il difensore della Roma. Tuttosport è severo (5) sottolineando il “tocco fantozziano” che regala l’angolo del gol al Milan. Il Corriere è leggermente più morbido (5.5), mentre la Gazzetta lo premia con un 6.5, evidenziando la gestione del reparto e l’assist d’oro non sfruttato da Malen, minimizzando l’errore sull’angolo. La differenza tra Tuttosport e Gazzetta è di 1,5 punti.
• Wesley: Anche l’esterno giallorosso divide la critica. Tuttosport e Gazzetta gli assegnano un buon 6.5, lodando la sua crescita nel secondo tempo e il contributo all’azione del rigore. Il Corriere dello Sport, invece, si ferma al 6, evidenziando l’errore in marcatura su De Winter in occasione del gol.

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Calciomercato Fiorentina, il focus dei viola è la difesa! Vanoli traccia il profilo ideale, le ultimissime

Calciomercato Fiorentina, priorità alla difesa: Vanoli indica il profilo ideale e arrivano le ultimissime novità

La Fiorentina si prepara all’ultima settimana di calciomercato con un obiettivo chiaro: rinforzare la difesa. La cessione di Pablo Marì e le recenti difficoltà, culminate nella sconfitta contro il Cagliari, hanno evidenziato la necessità di un nuovo innesto nel reparto arretrato. Mister Paolo Vanoli è stato esplicito: serve un difensore esperto, possibilmente mancino, capace di integrarsi rapidamente.


Secondo La Gazzetta dello Sport, il nome caldo è quello di Diogo Leite. Il centrale portoghese dell’Union Berlino, già seguito in estate, è tornato prepotentemente nei radar viola. Con il contratto in scadenza a giugno, l’operazione potrebbe chiudersi a costi contenuti (2-3 milioni), anche se il giocatore preferirebbe liberarsi a parametro zero per spuntare un ingaggio migliore. Mancino come Marì, forte fisicamente (192 cm) e con oltre 100 presenze in Bundesliga, Diogo Leite risponde perfettamente all’identikit tracciato dalla dirigenza.


La Fiorentina, però, non si ferma al portoghese. Sfumata la pista Coppola (vicino al Paris FC), si guarda anche in Premier League. Jaka Bijol del Leeds, vecchia conoscenza della Serie A con l’Udinese, è un profilo gradito, così come Radu Dragusin del Tottenham, pallino di Paratici. Restano vive le opzioni italiane: Daniele Rugani e Federico Gatti della Juventus sono stati sondati, con i bianconeri che a loro volta hanno chiesto informazioni su Gudmundsson, considerato però incedibile.


Sul fronte uscite, la situazione di Luca Ranieri è da monitorare. Nonostante Vanoli abbia dichiarato che il giocatore non ha chiesto la cessione, il malcontento per la perdita della titolarità e della fascia di capitano è evidente. Potrebbe partire anche il giovane Niccolò Fortini di fronte a un’offerta interessante. Intanto, per la sfida di Coppa Italia contro il Como, Vanoli dovrà fare a meno di Kean infortunato. Possibile l’impiego di Fabbian come falso nove per far rifiatare Piccoli e Gudmundsson. La settimana decisiva per il mercato viola è iniziata: la missione difensore è prioritaria per ritrovare solidità e inseguire gli obiettivi stagionali.

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Maspero svela: «Juve? C’era questa possibilità ma io decisi di andare alla Samp. Ecco il miglior allenatore avuto nella mia carriera»

Maspero a sorpresa: «Juve? C’era questa possibilità. Io decisi di andare alla Samp. Ecco il miglior allenatore avuto nella carriera»

Per molti Riccardo Maspero è “quello della buca”. Una furbata diventata cult, regalando un insperato 3-3 al Toro nel derby del 2001. a La Gazzetta dello Sport ha raccontato tutta la sua carriera.


LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE UN CALCIATORE «A Cremona. Perché l’importante non è debuttare, ma riuscire a restare ad alti livelli. Noi alla Cremo avevamo un gruppo “pane e salame”. Eravamo una famiglia. Favalli era un direttore sportivo incredibile, comprava bene e rivendeva benissimo, mantenendo sempre intatto il nostro spirito di squadra. Anche i nuovi si integravano subito. Mi creda, era qualcosa di magico».
LA SAMPDORIA «Volevo fare un salto di qualità. Mi chiamò Eriksson e mi disse “ti voglio in squadra”. Era impossibile dire di no».
IL MODULO «Ero un po’ penalizzato dal modulo. Poi l’anno dopo loro presero Seedorf e Karembeu e io scelsi di andare via. Conservo, però, ricordi memorabili, come la semifinale di Coppa delle Coppe con l’Arsenal. Fu una cavalcata incredibile. Ho stretto tanti legami anche quell’anno, uno in particolare… Con Ruud Gullit. Stavamo davvero tanto tempo insieme. Lui era già una star, io un ragazzo al primo anno in una grande squadra. Per uscire insieme doveva travestirsi, ogni volta era uno spettacolo. Ho tanti flash di un ragazzo fantastico: a cena ti faceva piegare dal ridere, in spogliatoio metteva la musica. Poi entrava in campo e si trasformava».
MANCINI «Diciamo che Roberto alla Sampdoria aveva molto potere. Eriksson lo ascoltava tanto e il mio ruolo da seconda punta era un po’ ingombrante. Non abbiamo mai litigato, tranne una volta. Se posso… Anche in allenamento era uno che pretendeva molto, una volta gli diedi male una palla e impazzì. Io gli risposi e discutemmo. Non ho niente contro di lui, ma so che spinse per la mia cessione. E pensare che mi dissero che solo un anno prima era stato lui a suggerire a Mantovani e al mister di prendermi…».
IL MIGLIOR ALLENATORE «Direi Simoni, ma non voglio fare torti a nessuno. Gigi per me è stato un secondo padre. Sbagliai a non seguirlo a Napoli: era il ‘96 e spingeva tantissimo per avermi. Mi ospitò due giorni a casa sua per provare a convincermi. Io, però, scelsi di restare a Cremona perché la stagione era in corso e avevo dato la mia parola al presidente e a Favalli che avrei aiutato la squadra in difficoltà. Non volevo abbandonare la nave in tempesta, non fa parte del mio modo di essere. Mia moglie ancora me lo rinfaccia, le sarebbe piaciuto».
SIMONI AL TORO «Per una manciata di partite. Perché Simoni venne esonerato quasi subito. Anche quella, però, è stata una parentesi fantastica. Tutti mi ricordano per la “buca” nel derby, ma furono tre anni molto belli. Sì, capita di essere ricordati solo per quello. In realtà sono molto contento della carriera che ho fatto. Quella nel derby fu una furbata: eravamo 3-3, avevo appena segnato il gol del pari e ci diedero un rigore contro. Così andai lì e “scavai”. Salas non ci fece caso e calciò nella buca. Palla alle stelle. I tifosi della Juve ancora me lo rinfacciano».
LA JUVE SFIORATA «È vero, Favalli trattava molto con i bianconeri e mi disse che c’era questa possibilità. Io, però, decisi di andare alla Samp».

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Lecce, il pareggio contro la Lazio alimenta le speranze di permanenza in Serie A: l’analisi

Lecce, il pari con la Lazio rilancia la corsa salvezza: segnali incoraggianti e analisi della sfida. Tutti i dettagli

Il tabù della prima vittoria casalinga del 2024 resiste e l’anemia offensiva prosegue (appena 13 reti in 22 giornate), eppure il pareggio a reti bianche contro la Lazio lascia in eredità al Lecce molto più del semplice rammarico. Il Corriere dello Sport scrive che la prestazione offerta sabato, specialmente in un primo tempo unanimemente riconosciuto come il migliore della stagione per intensità, aggressività e ordine tattico, dimostra che i giallorossi hanno le carte in regola per giocarsi la salvezza fino in fondo.


La squadra ha risposto presente alle sollecitazioni di mister Di Francesco, trascinata dalla ritrovata solidità della cerniera di centrocampo. La coppia formata da Coulibaly e Ramadani ha funzionato alla perfezione, agendo da “frangiflutti” davanti alla difesa per intercettare le iniziative laziali e, contemporaneamente, garantire spinta propulsiva.


È soprattutto la rinascita di Ylber Ramadani a far sorridere. Dopo una stagione altalenante, l’albanese è tornato il leader totale ammirato due anni fa: ha dettato i tempi, macinato i soliti chilometri e sfiorato un eurogol, fermato solo dalla traversa. Un ritorno di fiamma propizio alla vigilia della sfida contro il Torino, avversario a cui l’anno scorso segnò una rete cruciale per la salvezza. La speranza è nel bis. Al suo fianco, Coulibaly ha confermato un’intesa eccellente, vedendosi negare la gioia personale solo da un grande intervento del portiere avversario.
Il punto conquistato permette al Lecce di mettere la testa appena fuori dalla zona rossa (+1), ma è la qualità della prestazione fornita contro la squadra di Sarri il vero carburante per alimentare le speranze di permanenza in Serie A.

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