Pagina 372 – Calcio News 24

Maspero svela: «Juve? C’era questa possibilità ma io decisi di andare alla Samp. Ecco il miglior allenatore avuto nella mia carriera»

Maspero a sorpresa: «Juve? C’era questa possibilità. Io decisi di andare alla Samp. Ecco il miglior allenatore avuto nella carriera»

Per molti Riccardo Maspero è “quello della buca”. Una furbata diventata cult, regalando un insperato 3-3 al Toro nel derby del 2001. a La Gazzetta dello Sport ha raccontato tutta la sua carriera.


LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE UN CALCIATORE «A Cremona. Perché l’importante non è debuttare, ma riuscire a restare ad alti livelli. Noi alla Cremo avevamo un gruppo “pane e salame”. Eravamo una famiglia. Favalli era un direttore sportivo incredibile, comprava bene e rivendeva benissimo, mantenendo sempre intatto il nostro spirito di squadra. Anche i nuovi si integravano subito. Mi creda, era qualcosa di magico».
LA SAMPDORIA «Volevo fare un salto di qualità. Mi chiamò Eriksson e mi disse “ti voglio in squadra”. Era impossibile dire di no».
IL MODULO «Ero un po’ penalizzato dal modulo. Poi l’anno dopo loro presero Seedorf e Karembeu e io scelsi di andare via. Conservo, però, ricordi memorabili, come la semifinale di Coppa delle Coppe con l’Arsenal. Fu una cavalcata incredibile. Ho stretto tanti legami anche quell’anno, uno in particolare… Con Ruud Gullit. Stavamo davvero tanto tempo insieme. Lui era già una star, io un ragazzo al primo anno in una grande squadra. Per uscire insieme doveva travestirsi, ogni volta era uno spettacolo. Ho tanti flash di un ragazzo fantastico: a cena ti faceva piegare dal ridere, in spogliatoio metteva la musica. Poi entrava in campo e si trasformava».
MANCINI «Diciamo che Roberto alla Sampdoria aveva molto potere. Eriksson lo ascoltava tanto e il mio ruolo da seconda punta era un po’ ingombrante. Non abbiamo mai litigato, tranne una volta. Se posso… Anche in allenamento era uno che pretendeva molto, una volta gli diedi male una palla e impazzì. Io gli risposi e discutemmo. Non ho niente contro di lui, ma so che spinse per la mia cessione. E pensare che mi dissero che solo un anno prima era stato lui a suggerire a Mantovani e al mister di prendermi…».
IL MIGLIOR ALLENATORE «Direi Simoni, ma non voglio fare torti a nessuno. Gigi per me è stato un secondo padre. Sbagliai a non seguirlo a Napoli: era il ‘96 e spingeva tantissimo per avermi. Mi ospitò due giorni a casa sua per provare a convincermi. Io, però, scelsi di restare a Cremona perché la stagione era in corso e avevo dato la mia parola al presidente e a Favalli che avrei aiutato la squadra in difficoltà. Non volevo abbandonare la nave in tempesta, non fa parte del mio modo di essere. Mia moglie ancora me lo rinfaccia, le sarebbe piaciuto».
SIMONI AL TORO «Per una manciata di partite. Perché Simoni venne esonerato quasi subito. Anche quella, però, è stata una parentesi fantastica. Tutti mi ricordano per la “buca” nel derby, ma furono tre anni molto belli. Sì, capita di essere ricordati solo per quello. In realtà sono molto contento della carriera che ho fatto. Quella nel derby fu una furbata: eravamo 3-3, avevo appena segnato il gol del pari e ci diedero un rigore contro. Così andai lì e “scavai”. Salas non ci fece caso e calciò nella buca. Palla alle stelle. I tifosi della Juve ancora me lo rinfacciano».
LA JUVE SFIORATA «È vero, Favalli trattava molto con i bianconeri e mi disse che c’era questa possibilità. Io, però, decisi di andare alla Samp».

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Lecce, il pareggio contro la Lazio alimenta le speranze di permanenza in Serie A: l’analisi

Lecce, il pari con la Lazio rilancia la corsa salvezza: segnali incoraggianti e analisi della sfida. Tutti i dettagli

Il tabù della prima vittoria casalinga del 2024 resiste e l’anemia offensiva prosegue (appena 13 reti in 22 giornate), eppure il pareggio a reti bianche contro la Lazio lascia in eredità al Lecce molto più del semplice rammarico. Il Corriere dello Sport scrive che la prestazione offerta sabato, specialmente in un primo tempo unanimemente riconosciuto come il migliore della stagione per intensità, aggressività e ordine tattico, dimostra che i giallorossi hanno le carte in regola per giocarsi la salvezza fino in fondo.


La squadra ha risposto presente alle sollecitazioni di mister Di Francesco, trascinata dalla ritrovata solidità della cerniera di centrocampo. La coppia formata da Coulibaly e Ramadani ha funzionato alla perfezione, agendo da “frangiflutti” davanti alla difesa per intercettare le iniziative laziali e, contemporaneamente, garantire spinta propulsiva.


È soprattutto la rinascita di Ylber Ramadani a far sorridere. Dopo una stagione altalenante, l’albanese è tornato il leader totale ammirato due anni fa: ha dettato i tempi, macinato i soliti chilometri e sfiorato un eurogol, fermato solo dalla traversa. Un ritorno di fiamma propizio alla vigilia della sfida contro il Torino, avversario a cui l’anno scorso segnò una rete cruciale per la salvezza. La speranza è nel bis. Al suo fianco, Coulibaly ha confermato un’intesa eccellente, vedendosi negare la gioia personale solo da un grande intervento del portiere avversario.
Il punto conquistato permette al Lecce di mettere la testa appena fuori dalla zona rossa (+1), ma è la qualità della prestazione fornita contro la squadra di Sarri il vero carburante per alimentare le speranze di permanenza in Serie A.

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Mercato Torino, è fatta per il nuovo acquisto! Baroni può sorridere, c’è l’annuncio ufficiale: i dettagli

Mercato Torino, colpo finalmente completato: Baroni può finalmente sorridere, arriva l’annuncio ufficiale sul nuovo acquisto

Dopo il brutto ko contro il Como, accelera il mercato del Torino: colpo in difesa per i granata, ufficiale l’arrivo di Joao Pedro. Ecco il comunicato del club brasiliano:

COMUNICATO – Lo Sport Club Corinthians Paulista annuncia il prestito con obbligo di riscatto del difensore João Pedro al Torino FC, squadra italiana.

Il prestito fino a fine giugno è stato fissato a 1,5 milioni di euro (circa 9,5 milioni di reais). Se giocherà 10 partite per il club italiano per almeno 45 minuti, l’acquisto sarà finalizzato per 4,5 milioni di euro (poco più di 28 milioni di reais), più la possibilità di un ulteriore milione di euro per bonus legati alle prestazioni.

In caso di futura cessione di João Pedro da parte del Torino FC, il Corinthians avrà comunque diritto al 12% del valore aggiunto.

João Pedro è arrivato al Corinthians nel 2019 all’età di 16 anni. Con la squadra giovanile, ha vinto la Copa São Paulo nel 2024. Con la squadra professionistica, ha giocato 33 partite, segnando un gol. Nel 2025, ha vinto il Campionato Paulista e la Copa do Brasil.

Lo Sport Club Corinthians Paulista, attraverso il suo presidente, Osmar Stabile, ringrazia João Pedro per lo spirito combattivo e l’abilità dimostrati in campo ogni volta che ha indossato la maglia del Corinthians e gli augura buona fortuna per il suo futuro professionale.”

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Perisic Inter, il ritorno prende forma: l’ultima settimana di mercato può scrivere il destino della fascia nerazzurra

Perisic Inter: verso un incredibile ritorno: gli ultimi giorni di mercato saranno decisivi per la corsia nerazzurra

L’ultima settimana di mercato potrebbe finalmente consegnare a Cristian Chivu il rinforzo d’esperienza che attende per la corsia laterale. Il nome in cima alla lista è quello di Ivan Perisic, classe 1989, uno dei protagonisti della storia recente dell’Inter e già ben inserito nell’ambiente nerazzurro grazie al lungo ciclo vissuto tra il 2015 e il 2022, con in mezzo la parentesi vincente al Bayern Monaco. Conoscenza del contesto, duttilità e affidabilità rendono il croato il profilo ideale per affrontare la fase decisiva della stagione.

La gestione di Perisic al PSV

Le ultime indicazioni provenienti dal PSV Eindhoven confermano che Perisic resta parte integrante del progetto tecnico, anche se con un minutaggio gestito con attenzione. Nella gara di campionato contro il NAC Breda è subentrato solo nella ripresa, scelta che l’allenatore Peter Bosz ha motivato con la necessità di preservarlo in vista del delicatissimo impegno di Champions League contro il Bayern Monaco. Una decisione che evidenzia quanto il croato sia considerato, ma anche quanto il suo futuro dipenda dal percorso europeo degli olandesi.

Champions e mercato: un destino intrecciato

Secondo La Gazzetta dello Sport, un’eventuale eliminazione del PSV per mano dei bavaresi potrebbe aprire definitivamente la strada al ritorno di Perisic a Milano. In quel caso, il club olandese non ostacolerebbe la cessione, permettendo all’Inter di riabbracciare un giocatore ancora in grado di garantire qualità nei cross, disciplina tattica e copertura difensiva, nonostante i 37 anni.

Luis Henrique e l’interesse del Besiktas

L’arrivo di un nuovo esterno comporterebbe però una cessione nel reparto avanzato. Il principale indiziato è Luis Henrique, talento brasiliano che fatica a trovare spazio nelle rotazioni di Chivu. Sempre secondo le indiscrezioni, il Besiktas avrebbe già manifestato un forte interesse per il giocatore, alla ricerca di rinforzi offensivi. La sua eventuale partenza contribuirebbe a finanziare l’operazione che riporterebbe Perisic in nerazzurro.

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Calciomercato Lazio, Romagnoli verso l’addio! Summit con Sarri, frattura con la società e futuro sempre più lontano da Roma

Calciomercato Lazio, nodo Romagnoli: incontro chiarificatore con Sarri, ma la rottura sembra irreversibile

La vicenda tra Alessio Romagnoli e la Lazio sta entrando nel suo momento decisivo. Dopo un confronto approfondito con Maurizio Sarri, il difensore ha ribadito la volontà di lasciare il club, una posizione che contrasta apertamente con la linea ufficiale della società, che nei giorni precedenti lo aveva dichiarato incedibile. Nonostante un contratto valido fino al 30 giugno 2027, il rapporto tra Romagnoli e la dirigenza biancoceleste appare ormai compromesso, come confermato dalle numerose indiscrezioni.

Il comunicato della Lazio, che sembrava chiudere ogni spiraglio alla sua partenza, non è stato affatto gradito dal giocatore e dal suo entourage. Dopo i saluti pubblicati sui social e l’offerta concreta dell’Al-Sadd, Romagnoli ha incontrato Sarri per chiarire definitivamente la sua posizione: la decisione di andare via non è cambiata.

Romagnoli-Lazio: addio inevitabile nonostante il contratto?

La domanda ora è se la Lazio possa davvero trattenere il difensore contro la sua volontà. Il vincolo contrattuale fino al 2027 esiste, ma promesse disattese e un malcontento crescente potrebbero spingere Romagnoli a forzare la mano. L’Al-Sadd, dal canto suo, si è già mosso concretamente, arrivando persino a prenotare i voli per il giocatore in vista della chiusura dell’accordo.

Il quadro attuale lascia pensare che la trattativa possa concludersi a favore del club qatariota, con Romagnoli pronto a voltare pagina e chiudere la sua esperienza in biancoceleste. Le prossime ore saranno decisive per capire se la Lazio sceglierà di cedere alle pressioni o tenterà di trattenere il difensore nonostante la sua ferma volontà di partire.

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Kolo Muani torna alla Juve? Spunta il clamoroso scenario in casa bianconera: Spalletti ha fatto una richiesta precisa!

Kolo Muani può tornare alla Juventus? Ecco l’incredibile scenario svelato da Tuttosport: Spalletti non ha dubbi, le ultimissime

Il brusco rallentamento nella trattativa per En-Nesyri ha provocato una reazione immediata e tutt’altro che morbida da parte di Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero, irritato dalle complicazioni burocratiche e dall’incertezza del centravanti marocchino, ha avuto un confronto diretto con la dirigenza per ridefinire le priorità sul mercato offensivo. Il messaggio recapitato a Marco Ottolini è stato netto: o arriva un attaccante di livello assoluto, capace di incidere da subito, oppure è preferibile non muoversi affatto.

Il modello Kolo Muani

Secondo quanto riportato da Tuttosport, Spalletti ha indicato in Randal Kolo Muani il prototipo dell’attaccante ideale. Non una richiesta sul nome in sé, ma sul profilo: un giocatore completo, già abituato a palcoscenici di alto livello e pronto a integrarsi rapidamente nei meccanismi tattici della squadra. Sul francese, però, gli spiragli sono minimi. Il Tottenham difficilmente cederà i suoi uomini chiave a gennaio, mentre il PSG appare ancor meno disposto a trattare, complice il clima teso tra i due club dopo le frizioni della scorsa estate.

L’identikit tattico: una “boa” alla Højlund

Per chiarire la sua esigenza, Spalletti ha utilizzato un paragone eloquente nel post-partita contro il Napoli. Alla Juventus manca un riferimento fisico e verticale, un attaccante capace di fungere da perno, di far salire la squadra e di dare profondità all’azione. Una tipologia di giocatore che oggi non è presente in rosa e che il tecnico considera fondamentale per completare il suo progetto offensivo.

«C’è la punta come Hojlund a cui scaraventano la palla addosso, lui la rende giocabile e lì la squadra deve fare cento metri per andare a ricomporsi in area di rigore. E questo noi non ce l’abbiamo. Ci vuole uno che prenda palla addosso e faccia a sportellate col difensore centrale».

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 26 gennaio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Allegri dopo Roma Milan: «Un punto importante guadagnato sul Napoli, vi spiego il perché dei cambi in attacco»

L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto stasera in campionato contro la Roma

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Roma MilanMassimiliano Allegri ha commentato così il pareggio ottenuto nel match del 22° turno di Serie A 2025/26.

PAROLE – «Abbiamo avuto buoni primi 7/8 minuti fatti bene, con situazioni che potevamo fare meglio: poi la Roma è uscita e abbiamo sbagliato qualche palla verticale su cui loro sono molto bravi, arrivavano prima loro sulle seconde palle. È stato bravo Maignan che ci ha tenuto in piedi. Il secondo tempo è stato diverso: abbiamo fatto meglio la fase tecnica, loro sono calati. Veniamo via con un bel risultato, fare 1-1 a Roma in questo momento della stagione è molto importante: guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto la Roma a distanza di 4 punti. Attacco? Tutti e quattro sono giocatori importanti. Nel momento in cui ho fatto le sostituzioni, Leao e Nkunku stavano crescendo: ma avevo bisogno di un saltatore e della cattiveria di Pulisic che poteva chiudere la partita. Poi come sempre penso una cosa e ne succede un’altra».

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Gasperini post Roma Milan: «Adesso andiamo sugli U20, avremo una Primavera fortissima nelle finali! Su Malen e su Ghilardi…»

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha voluto dire la sua dopo il pareggio ottenuto in campionato contro il Milan

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Roma Milan, Gian Piero Gasperini ha commentato così il pareggio ottenuto nel match del 22° turno di Serie A 2025/26.

PAROLE – «Effettivamente dopo quando il Milan va in vantaggio diventa difficile, sono sempre pericolosi in contropiede anche con giocatori freschi. Se devo dire la verità però per questa partita sarebbe stata un po’ una beffa. Se fossimo andati in vantaggio noi c’erano buone possibilità di vincere. Malen va benissimo così dov’è, straordinario in quel ruolo. Giocando acquisirà sempre più resistenza ma ha messo in difficoltà una difesa difficile come quella del Milan. Abbiamo fatto sicuramente un grande acquisto. Siamo una squadra giovanissima: adesso andiamo sugli U20, avremo una primavera fortissima nelle finali. Noi continuiamo il nostro percorso, anche stasera ne usciamo forti. Ghilardi?  È cresciuto in modo esponenziale rispetto all’inizio della stagione in cui alternava buone qualità a entrate fuori tempo. È maturato in questo, ha molto più equilibrio. Coi ragazzi giovani è così, quando passano 5/6 mesi l’evoluzione è importante».

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Calciomercato Torino, si avvicina il colpo in difesa: intesa di massima col Corinthians per Tchoca! I dettagli

Calciomercato Torino, si avvicina il colpo in difesa: intesa di massima col Corinthians per Tchoca! I dettagli e il punto sulla trattativa

Il Torino piazza il colpo in prospettiva per blindare la difesa. Il club del presidente Urbano Cairo ha raggiunto un’intesa verbale totale con il Corinthians per il trasferimento di Tchoca. Il difensore centrale brasiliano, classe 2003, arriverà sotto la Mole grazie a un blitz a sorpresa che ha anticipato la concorrenza. Secondo Gianluca Di Marzio, l’operazione è definita sulla base di un prestito con diritto di riscatto, convertibile in obbligo a determinate condizioni, per una cifra complessiva tra i 5,5 e i 6 milioni di euro.

Il “Timão” ha dato il via libera dopo aver ingaggiato l’esperto Gabriel Paulista come sostituto. La tabella di marcia è serrata: domani, lunedì 26 gennaio, verranno limati gli ultimi dettagli prima della partenza per l’Italia. Dopo le visite mediche e la firma con i Granata, Tchoca dovrà rientrare brevemente in patria per le pratiche burocratiche del visto. Un acquisto che rinnova la tradizione verdeoro del club piemontese: per caratteristiche fisiche il ragazzo ricorda Leandro Castan e ripercorre il sentiero tracciato in passato da scoperte felici come Gleison Bremer.

QUI: le notizie del giorno sul calciomercato.

Maldini Lazio, affare fatto con l’Atalanta! Cifre, formula e dettagli del colpo in arrivo

Maldini Lazio, affare fatto con l’Atalanta! Cifre, formula e dettagli: tutto ciò che c’è da sapere del colpo in arrivo per i biancocelesti

Il calciomercato della Lazio vive ore di frenesia assoluta. La società biancoceleste ha deciso di affondare il colpo decisivo per regalare un rinforzo di qualità e prospettiva al reparto offensivo, chiudendo una trattativa lampo che porta un cognome leggendario nella Capitale: Daniel Maldini. Il giovane talento, attualmente in forza all’Atalanta, è ormai a un passo dal vestire la maglia delle Aquile, con l’operazione che è entrata ufficialmente nella sua fase finale e decisiva proprio in queste ore.

Secondo le indiscrezioni rilanciate dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il dossier è stato riaperto e portato a termine con una rapidità disarmante dalla dirigenza capitolina. La fumata bianca è attesa tra la notte e la giornata di domani, sancendo il passaggio del classe 2001 alla corte di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, sempre alla ricerca di elementi tecnici in grado di legare il gioco tra centrocampo e attacco con rapidità e visione, ha avallato con entusiasmo l’acquisto del figlio d’arte, apprezzandone la versatilità tattica e la capacità di incidere negli ultimi trenta metri.

I dettagli economici dell’affare sono già delineati e testimoniano la volontà dei Capitolini di puntare forte sul giocatore. L’accordo raggiunto con la Dea si basa sulla formula del prestito oneroso, con una base fissa di circa un milione di euro, arricchito da un diritto di riscatto che potrà trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive legate a presenze e obiettivi. La cifra complessiva per l’acquisizione definitiva del cartellino è stata fissata tra i 13 e i 14 milioni di euro.

Anche Matteo Moretto ha confermato lo stato avanzato dei lavori, sottolineando come lo scambio dei documenti tra le due società sia previsto proprio in queste ore, ultimo passaggio burocratico prima delle visite mediche. L’arrivo di Maldini rappresenta un innesto strategico per la Lazio, che si assicura un profilo giovane, italiano e con ampi margini di miglioramento, strappandolo alla concorrenza e rinforzando la batteria dei trequartisti. L’ex Milan lascia dunque Bergamo e gli Orobici per tentare la consacrazione definitiva allo Stadio Olimpico.

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Pagelle Roma Milan, i voti della sfida di Serie A valida per la 22esima giornata

Pagelle Roma Milan, i voti della sfida dell’Olimpico: analisi dei protagonisti della 22a giornata di Serie A

Si chiude Roma Milan, sfida valida per la 22a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo all’Olimpico.

I VOTI

ROMA: Svilar 6.5; Mancini 6.5, Ndicka 6, Ghilardi 7-; Celik 6.5, Koné 6 (59′ Pisilli 6), Cristante 6, Wesley 6.5; Soulé 5,5 (85′ Venturino sv), Dybala 5,5 (69′ Pellegrini 7); Malen 5.5 (69′ Robinio Vaz 6)

MILAN: Maignan 7; Tomori 6.5, Gabbia 6, De Winter 7; Saelemaekers 5.5 (46′ Athekame 5.5), Ricci 6.5 (79′ Loftus-Cheek sv), Modric 7.5, Rabiot 6.5, Bartesaghi 5.5; Nkunku 5.5 (69′ Pulisic 6), Leao 5 (68′ Fullkrug 6).

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Moviola Roma Milan, l’episodio chiave della sfida di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Roma Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Roma Milan, valido per la 22ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Andrea Colombo.

La sfida dell’Olimpico tra Roma e Milan lascia strascichi polemici per la direzione dell’arbitro Colombo. L’episodio che ha cambiato l’inerzia del match arriva al minuto 72, quando il direttore di gara non ha avuto esitazioni nell’indicare il dischetto in favore dei Giallorossi. La decisione scaturisce da un evidente tocco di braccio di Davide Bartesaghi: il giovane terzino sinistro dei lombardi impatta la sfera in modo irregolare sulla ribattuta di Zeki Celik, laterale turco dei capitolini. Rigore netto e poche proteste sulla dinamica dell’intervento.

Molto più accesa, invece, la reazione dei Rossoneri per la gestione disciplinare. Nel mirino della critica sono finite le ammonizioni ravvicinate sventolate in faccia a due leader della squadra: Mike Maignan e Luka Modric. Sia il portiere della Nazionale francese che l’esperto regista croato, oggi metronomo del centrocampo del Diavolo, sono stati sanzionati per perdita di tempo. Una doppia decisione severa che ha mandato su tutte le furie i tifosi ospiti e creato il caos in campo, con Colombo deciso a punire ogni tentativo di ostruzionismo.

C’è spazio anche per le recriminazioni della squadra di casa. La Roma ha protestato vivacemente per un presunto secondo penalty non concesso per un fallo di mano di Christian Pulisic. L’episodio nasce da un cross di Wesley, attaccante esterno brasiliano: il pallone colpisce l’arto del capitano degli USA, ma l’arbitro ha giudicato il braccio in posizione congrua e la distanza troppo ravvicinata per fischiare. Una lettura confermata anche dalla sala VAR, che ha scelto di non intervenire, lasciando correre tra i dubbi del pubblico di fede romanista.

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De Rossi dopo Genoa Bologna: «Ecco come sarà il Genoa con Baldanzi. DeRossismo? Ecco cosa rispondo»

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, si è espresso così in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Bologna in campionato

La conferenza stampa di Daniele De Rossi post Genoa Bologna.

RIMONTA – «Eravamo partiti bene nei primi 20-25 minuti, poi il loro gol ci ha fatto tremare un po’ le gambe. Ci siamo caricati negli spogliatoi e poi l’episodio dell’espulsione e il gol subito dopo hanno cambiato tutto. Lo stadio ha fatto il resto. I giocatori di qualità che sono entrati in campo poi ci hanno dato una grossa mano».

SU MALINOVSKYI, EKUBAN E MESSIAS – «Ora si dirà che dovevano partire dall’inizio? Se i cambi vanno bene vuol dire che hai fatto un po’ di casino all’inizio, magari ho sbagliato. Alcuni hanno avuto problemi fisici e dovevo centellinarli. Ruslan ha avuto problemi in settimana, ha dato disponibilità a partire dall’inizio con gli antidolorifici ma ho preferito partire con altri, per la partita che volevo fare e per le caratteristiche degli avversari. Poi è andato tutto bene. Brignardello pensa che un giocatore vada allenato forte. In questa situazione ci siamo guardati ci siamo detti: ‘Che facciamo?’. I ragazzi sono sempre disponibili ma c’è uno storico degli infortuni e noi dobbiamo gestire tutto».

IL CAMBIO DI VASQUEZ – «E’ stato un cambio tattico. Mi serviva più spinta offensiva. Non ha problemi. Solo un fastidio ma è una cosa gestibile».

GOL DEI CAMBI E BALDANZI – «Non è una novità per questa squadra che si è tolta soddisfazioni con i cambi. Certo, se fai tre cambi che si dimostrano geniali vuol dire che hai sbagliato qualcosa all’inizio. Dobbiamo essere organizzati nella fase difensiva, in fase di possesso ci muoviamo e non è detto che Baldanzi sia l’unico a giocare dietro la punta o che siano di più le sottopunte».

DEROSSISMO? – «Mi fanno sorridere queste cose. Se il Derossismo significa far tirare sotto l’incrocio i tuoi ragazzi mi studierò (ride ndr). Sono i giocatori che fanno la differenza. Facciamo questo lavoro per le emozioni e per le ambizioni. E a me piacciono entrambe le cose»

SECONDO TEMPO DA DVD? – «Non so sei sia da dvd ma lo metto fra le più grandi emozioni della mia vita. Ora è fresca ma è bello per mille motivi. E’ bello perché è successo a questi ragazzi che vogliono aiutare il Genoa. Ekuban è un esempio».

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Roma Milan, che tegola per i giallorossi: infortunio e cambio forzato per Koné! Ecco cos’è successo

Roma Milan, che tegola per i giallorossi: infortunio e cambio forzato per Koné! Ecco cos’è successo e cosa filtra sulle sue condizioni

Arrivano pessime notizie dal campo per la Roma. La sfida di campionato lascia in dote una tegola pesante per lo staff tecnico dei Giallorossi: al minuto 57, Manu Koné è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Il centrocampista francese, divenuto rapidamente un perno della mediana grazie alla sua fisicità, si è bloccato improvvisamente dopo un allungo, richiamando l’attenzione della panchina con ampi gesti.

La dinamica dell’infortunio appare chiara quanto preoccupante: il giocatore si è toccato istantaneamente il retro della coscia destra, vittima di un probabile guaio muscolare al flessore. L’uscita dal rettangolo verde del classe 2001 è stata emblematica: Koné ha abbandonato il terreno di gioco zoppicando vistosamente e coprendosi il volto con la maglia, un gesto che tradisce grande sconforto e il timore di un infortunio serio. Al suo posto è subentrato il giovane talento del vivaio Niccolò Pisilli. Nelle prossime ore i medici dei Capitolini sottoporranno il calciatore agli esami strumentali di rito per valutare l’entità della lesione e stabilire i tempi di recupero.

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Parma, ansia per Valenti: infortunio muscolare nel finale contro l’Atalanta! Ecco la prima diagnosi

Parma, ansia per Valenti: infortunio muscolare nel finale contro l’Atalanta! Prossimamente gli esami, ma intanto ecco la prima diagnosi

Tegola in casa Parma al termine dell’ultima sfida di campionato. L’infermeria dei Ducali si riempie con un nome pesante: quello di Lautaro Valenti. Il roccioso difensore centrale argentino è stato costretto ad alzare bandiera bianca nelle battute finali del match, chiedendo la sostituzione a causa di un fastidio fisico che non gli ha permesso di proseguire la gara fino al triplice fischio.

Le immagini che arrivano dalla panchina non lasciano tranquillo lo staff tecnico dei Crociati: subito dopo l’uscita dal campo, al giocatore è stata applicata una vistosa borsa del ghiaccio sulla zona interessata. La prima diagnosi filtrata a caldo dagli spogliatoi parla di un risentimento alla coscia sinistra. Una situazione che tiene col fiato sospeso l’ambiente gialloblù, che attende con ansia l’esito degli esami strumentali previsti nelle prossime ore. I test medici saranno fondamentali per stabilire l’eventuale presenza di lesioni e definire i tempi di recupero, con il rischio concreto che il difensore debba saltare i prossimi delicati impegni di Serie A.

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Khephren Thuram: «Benzema? In Arabia sta bene, ma se vuole venire siamo contenti! Vi spiego l’esultanza con David»

Il centrocampista della Juventus, Khephren Thuram, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Napoli

Khephren Thuram ha parlato a Sky Sport nel post partita di Juventus Napoli.

PAROLE«È una vittoria molto importante, di squadra. Abbiamo giocato bene soffrendo quando era necessario. Siamo cresciuti, abbiamo giocato meglio dell’andata. Speriamo di crescere ancora. Telefonata a Benzema visto che non arriva En-Nesyri? Penso stia bene in Arabia, ma se vuole venire saremmo contenti (ride ndr) L’esultanza? Ci siamo bevuti un caffè».

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Calciomercato Cremonese, colpo a sorpresa in attacco: dal Parma arriva Djuric! Cifre e dettagli

Calciomercato Cremonese, colpo a sorpresa in attacco: dal Parma arriva Djuric! Cifre e dettagli dell’operazione lampo in chiusura

La Cremonese non perde tempo e, all’indomani della dolorosa sconfitta incassata a Reggio Emilia contro il Sassuolo, chiude una trattativa lampo per rinforzare il reparto avanzato. La dirigenza lombarda ha infatti raggiunto l’accordo totale per l’acquisto di Milan Djuric, esperto centravanti bosniaco classe 1990, prelevandolo a titolo definitivo dal Parma.

Secondo quanto rivelato da Gianluca Di Marzio, l’operazione costerà alle casse dei grigiorossi poco più di un milione di euro. L’ex ariete della Salernitana, che ha già svuotato l’armadietto e salutato i compagni tra le fila dei Ducali, firmerà un contratto valido per i prossimi 18 mesi, con scadenza fissata al 30 giugno 2027.

Per il gigante di Tuzla si tratta di un suggestivo ritorno allo Stadio Zini, dove aveva già militato nella stagione 2012/13. Un innesto fondamentale per Davide Nicola: l’allenatore piemontese, noto per la sua grinta e capacità di compiere imprese, ritrova così una torre fisica ideale per il suo stile di gioco, indispensabile per lottare su ogni pallone nella corsa agli obiettivi stagionali.

QUI: le notizie del giorno sul calciomercato.

Massara annuncia: «Tsimikas? C’è un dialogo col Liverpool, su Carrasco e gli altri nomi per il mercato vi rispondo così»

Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Milan

Intervenuto ai microfoni di Dazn nel prepartita di Roma Milan, il direttore sportivo dei giallorossi, Frederic Massara, ha risposto così su alcuni temi di mercato.

PAROLE – «Sono tutte situazioni in evoluzioni. Per Tsimikas c’è un dialogo con il Liverpool e vedremo come si evolve la situazione. È vero per Carrasco è difficile anticipare questi rientri dall’Arabia, soprattutto a gennaio. Vedremo in questa settimana se ci sono soluzioni per rinforzare l’organico che è già competitivo. Eravamo tutti felici a Torino: non solo per i nuovi arrivi ma in generale da tutta la squadra che ha fatto una partita di livello. Noi dobbiamo lavorare per cercare di mettere nelle migliori condizioni l’allenatore e i giocatori. Era molto felice ma lo eravamo tutti. Siamo proiettati su questa gara che non vediamo l’ora di giocare».

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Allegri prima di Roma Milan: «Vi spiego la scelta di Ricci, ecco cosa servirà stasera»

L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match contro la Roma in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Roma Milan, il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, si è espresso così ai microfoni di Dazn.

PRESSIONE E AVVERSARIO «Dovremo essere bravi. Quando giochi contro le squadre uomo su uomo, devi essere molto bravo a giocare tecnicamente e giocare alle spalle dell’avversario. Sono bravi e sono in buon momento, dovremo stare attenti».

SCELTA DI RICCI «È in un buon momento, più o meno tutti stanno bene: dei centrocampisti è quello più vicino a Modric e gli dà un po’ più di libertà che può fare il vertice basso con più tranquillità. Momentaneamente fa molto meglio la mezzala che il centrale davanti la difesa».

SENSAZIONI ALL’OLIMPICO E LA CLASSIFICA – «La vita è bella perché è fatta di episodi e di combinazioni. Stasera abbiamo una partita molto difficile, cercheremo di ottenere un risultato positivo che ci consentirebbe di fare un passettino in avanti. Ha vinto la Juve e lì dietro si sono raggruppate. Ci vuole molta calma».

MARCATURA PER MODRIC – «Credo più o meno la stessa cosa del Lecce. Quando è entrato alla fine la prima cosa che hanno fatto è marcarlo a uomo. Bisogna essere bravi con gli altri a creare gioco».

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Spalletti dopo Juve Napoli: «David è un attaccante di razza, ma ci vorrebbe qualcuno come Hojlund! Vittorie così…»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo il successo ottenuto in campionato contro il Napoli

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Napoli, Luciano Spalletti ha analizzato così la pesante vittoria per 3-0 subita nel 22° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

VITTORIA IMPORTANTE – «Le vittorie sono tutte importanti, valgono sempre lo stesso tre punti. E le partite sono tutte difficili, per cui è una vittoria importante per la consapevolezza di quelle che sono le cose che facciamo, che sono quelle giuste per quello che è la consapevolezza dei calciatori, che sono calciatori che possono esprimere un calcio di livello. È quello, è la tua consapevolezza che ti pone nella dimensione poi di quello che vorresti essere, di quello che vuoi raggiungere. E poi vivere le partite in maniera emotiva, viverle proprio per far vedere a me stesso chi sono. Il motivo perché siamo qui e perché lo facciamo per noi, per vivere delle emozioni, dei momenti belli e per tutti quelli che ci amano».

DAVID, EN-NESYRI E MCKENNIE – «Allora, David è un calciatore forte, un calciatore forte che stasera ci ha fatto vedere anche questo fatto di reggere botta a un duello. Ha vinto questo duello in area, non ci sono spazi da dover attaccare, spazi liberi, ci sono spazi tolti, ci sono spazi strappati agli avversari. E lui ha strappato uno spazio al difensore in questa palla contesa. Come non ci sono tempi di gioco, ci sono istanti di gioco. Tu o ci metti tutta la tua attenzione e tutta la tua forza in quell’istante lì, sennò rincorri il pallone, perché è segno che non l’hai previsto dove va la palla. E lui stasera ha fatto un gol, come ho detto, lui è un attaccante vero, da attaccante di razza, perché ha conteso una palla lì dove il difensore poi, è stato messo nelle condizioni o di fare fallo o di lasciarlo calciare. Per cui è un gran gol per quelle che sono le sue caratteristiche. Poi se ne avrebbe bisogno qualche volta, quando ti montano addosso, come ha fatto il Napoli stasera, perché una squadra che sta benissimo in campo, e ti costringe a tirare la pallata, ci vuole qualcuno come fa Hoiljund che la prende, la mette per terra, la poggia al centrocampista, e allora poi sono corse di 100 metri, perché quando un attaccante pulisce la palla su un’aggressione a metà campo…

Come ha fatto la ricomposizione nell’area di rigore, e nella ricomposizione diventa sempre difficile trovare un ordine, sei sempre un po’ spreciso, anche perché non vedi da dove arrivano gli avversari, perché tu corri con la faccia rivolta verso la sua porta. Per cui qualche volta ci mancherebbe uno che fa anche così. Poi noi siamo felicissimi di David. Anzi. Tanto sennò poi la dico. McKennie è un attaccante centrale perfetto, è uno dei più forti che c’è a giocare centravanti, perché lui si trova sempre dove c’è il pallone, lui lotta su tutti palloni, è forte di testa perché ha un jump impressionante, attacca la profondità come nessuno. Non gioca per farsi dire poverino, gioca per farsi dire bravo e per prendere risultati. Lui è uno di quelli che non va lì e dice Madonna mia, è andata male, sono stato sfortunato. Lui va lì e dice, ho fatto questo, perché prende delle decisioni e lui sarebbe un attaccante perfetto. Per cui non abbiamo solo David ma anche McKennie che fa un po’ tutto e lo fa sempre bene».

MIGLIOR PRIMO TEMPO? – «Secondo me è stata tutta la partita nello stesso modo, è stata una partita aperta sempre perché poi quando non concretizzi delle situazioni e quando il risultato non ti mette al sicuro, è sempre una partita difficile perché da qualsiasi episodio può venir fuori poi l’inaspettato, può venir fuori la situazione spiacevole. Quello che per me diventa fondamentale è vedere che hanno fatto sempre allo stesso modo, perché quando non non era fatta non gli siamo montati addosso, ma la ricerca era sempre quella lì di andare a pressare. Bremer è stato bravissimo nell’uno contro uno a campo aperto, perché è forte fisicamente, è forte tecnicamente, è forte ad attaccare lo spazio a campo aperto. Per cui quando vedi lì in quest’uno contro uno che la squadra è in giro per il campo ad agganciare avversaria, a tentare di duellare con i rispettivi avversari, poi fargli anche le coperture diventa difficile e lui quest’uno contro uno l’ha retto in maniera perfetta».

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Conte amaro dopo Juve Napoli: «Il secondo gol è stato una mazzata, siamo in super emergenza infortuni! Oggi per la prima volta in carriera…»

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata stasera in campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Napoli, Antonio Conte ha analizzato così la pesante sconfitta per 3-0 subita nel 22° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

COSA RESTA DI QUESTA GARA? – «La partita fin quando è stata sul binario dello 0-0 era totalmente in equilibrio, quando è così ci sono episodi che possono andarti a favore e indirizzare la gara. Dopo il secondo gol è inevitabile che è stata una mazzata importante a livello psicologico, si sono aperti gli spazi. Abbiamo cercato, con le poche sostituzioni che avevamo, di essere un po’ più offensivi e abbiamo preso anche il terzo gol. Oggi per la prima volta in carriera ho fatto giocare un giocatore senza averlo mai visto in allenamento, mi è accaduto anche questo e penso sia un fatto molto particolare».

IL RIGORE NON DATO SU HOJLUND? – «No, non sono qui per commentare decisioni arbitrali. Anche perché non avrebbe senso andare sempre a ripetere delle cose che non stanno funzionando. Va bene così».

SQUADRA FRAGILE MENTALMENTE? – «L’ultima partita in campionato l’avevamo persa con l’Udinese, da lì ne sono passate tante partite. Adesso siamo in super emergenza. Diventa impossibile andare avanti, eppure dobbiamo farlo. Alla fine questi ragazzi vanno solamente elogiati; giocare con questa intensità, con pochi giorni di recupero e vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più per infortuni. E non si parla di infortuni brevi… Adesso Neres viene operato, ieri abbiam perso anche il portiere, che ha avuto un problema. Lo stesso Mazzocchi che oggi poteva darci una mano, aveva un problema. Ma non dobbiamo mollare di un centimetro. Nessuno vuole scendere dalla barca, per una questione di onore. Vogliamo essere prima uomini che sportivi, affronteremo qualsiasi situazione. Romelu l’ho messo 10 minuti, ma anche lui non è in condizioni. Per i miracoli ci stiamo attrezzando».

Queste, poi le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

ANALISI – «Fin quando la partita è stato sull’1-0 è stata equilibrata, poi dopo il secondo gol si sono aperti gli spazi per loro. Complimenti a loro ma complimenti anche ai miei, poco da imputare a questi ragazzi che hanno dato tutto. Alcune volte riesci a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Per la prima volta ho fatto giocare un calciatore che non avevo neanche mai visto. Non dobbiamo piangere, se qualcuno vuole scendere scenda, noi rimaniamo a combattere con tutte le nostre forze».

SUL RIGORE NON DATO – «Non ho visto, Mariani penso fosse la persone meno adatta a cui dire di andare a rivedere un episodio. Gli arbitri facciano come meglio credono, basta che ci sia onestà per un calcio pulito e senza cose particolari. Forse era meglio prima perché tolleravi un errore umano, mentre con un video faccio fatica».

SULLA CORSA SCUDETTO – «Mancano sedici partite, ci sono tanti obiettivi. Noi stiamo lì per cercare di fare il nostro meglio, stiamo parlando di ragazzi seri che stanno dando tutto, stanno mettendo a repentaglio un discorso fisico perché giochi ogni tre giorni senza allenarti, è inevitabile che qualcuno si faccia male. Quest’anno è qualcosa di incredibile, è meglio sorridere».

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Pagelle Juventus Napoli, i voti della sfida di Serie A valida per la 22esima giornata

Pagelle Juventus Napoli, i voti della sfida dell’Allianz Stadium: analisi dei protagonisti della 22a giornata di Serie A

Si chiude Juventus Napoli, sfida valida per la 22a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo all’Allianz Stadium.

I VOTI

JUVENTUS: Di Gregorio 6; Kalulu 6,5, Bremer 6,5 , Kelly 6,5 , Cambiaso 5,5 (Kostic 6,5); Thuram 7, Locatelli 7 (Koopmeiners s.v.); Conceicao 6 (Cabal s.v.), McKennie 6+ , Yildiz 7 (Gatti s.v.); David 7+ (Miretti 6,5).

NAPOLI: Meret 6; Di Lorenzo 5,5, Buongiorno 6+, Juan Jesus 4,5 ; Gutierrez 5,5 (Beukema 5), Lobotka 5,5, McTominay 5,5, Spinazzola 5; Vergara 6,5 (Lukaku 5,5), Elmas 5 (Giovane 5,5); Højlund 5,5.

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Moviola Juventus Napoli, l’episodio chiave della sfida di Serie A: ecco cos’è successo

Moviola Juventus Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 22ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juventus Napoli, valido per la 22ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Maurizio Mariani.

LEGGI ANCHE: Conte furioso, la reazione al mancato rigore su Hojlund è tutta un programma! La spiegazione di Marelli sull’episodio di Juve Napoli

85′ TRIS DELLA JUVENTUS! – I bianconeri trovano il gol del 3-0 grazie alla bella conclusione da fuori area di Kostic: un rasoterra micidiale e preciso che finisce in porta. Gol regolare.

77′ RADDOPPIO DI YILDIZ! – I bianconeri trovano il gol del raddoppio con il gol di Yildiz: bella palla di Miretti in profondità per Yildiz che con un elegante tocco sotto mette in porta da due passi battendo Meret. Gol regolare.

73′ AMMONITO VERGARA – Entrata in ritardo a fermare David, ammonito anche il 26.

56′ AMMONITO YILDIZ – Coast to coast di Vergara, Yildiz lo insegue e lo sgambetta alle spalle al limite dell’area. Giallo anche per il turco.

45’+1′ DAVID ATTERRATO DA VERGARA – Va a terra il canadese, atterrato dalla trattenuta di Vergara alle sue spalle. Tutto regolare per Mariani ma resta giù a fine primo tempo il 30.

40′ HOJLUND GIU’ IN AREA – Va a terra l’attaccante, nel contatto con Bremer. Rimane giù qualche minuto: dal replay si vede come si allacci con il difensore bianconero, ma per Mariani e il VAR non ci sono gli estremi del penalty.

33′ AMMONITO JUAN JESUS – Entrata in ritardo a fermare David che era sgusciato via. Primo giallo del match ai danni del brasiliano.

22′ JUVENTUS IN VANTAGGIO! – Bianconeri meritatamente avanti allo Stadium! Bella e lunga azione della Juve che lavora bene con Locatelli un pallone sporco, poi pallone appoggiato per David e palla in rete. Gol regolare.

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Italiano ammette: «Concediamo troppo agli avversari, ma non sono convinto del rosso a Skorupski!»

L’allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Genoa

Il Genoa di Daniele De Rossi piega 3-2 il Bologna a Marassi. Nel post-gara, il tecnico dei Felsinei, Vincenzo Italiano, ha espresso forti dubbi sul rosso al portiere Lukasz Skorupski e criticato la fragilità difensiva, chiedendo immediato riscatto in Europa League.

IL ROSSO A SKORUPSKI – «Siamo sicuramente partiti meglio rispetto alle recenti partite. Non sono convinto dell’espulsione di Skorupski»

PROBLEMI – «Stiamo vivendo un periodo in cui concediamo troppo agli avversari, facciamo troppi regali. Serve maggiore equilibrio altrimenti compromettiamo prestazioni di base positive».

ANALISI – «Nella prima ora di gioco abbiamo interpretato bene la gara. Poi, considerando l’ inferiorità numerica, abbiamo fatto ciò che era nelle nostre possibilità. Ora la testa andrà al match di Europa League, non dobbiamo abbatterci. Uno degli obbiettivi è recuperare la serenità della prima parte di stagione».

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Calciomercato Verona, sprint per la difesa: obiettivo Uduokhai! C’è distanza col Besiktas: ecco perché

Calciomercato Verona, sprint per la difesa: obiettivo Uduokhai! C’è distanza col Besiktas: il punto sulla trattativa per il centrale tedesco

Il calciomercato dell’Hellas Verona entra nella sua fase cruciale con un obiettivo prioritario: rinforzare il pacchetto arretrato. Dopo aver definito la cessione di Giovane al Napoli, la dirigenza degli Scaligeri si è mossa concretamente per portare al Bentegodi Felix Uduokhai. Il roccioso difensore centrale tedesco, classe 1997, è attualmente in forza al Besiktas, ma è finito ai margini del progetto tecnico del club di Istanbul.

Secondo le ultime indiscrezioni rivelate da Gianluca Di Marzio, la trattativa è avviata ma presenta ancora degli ostacoli significativi. Tra la proposta dei veneti e la richiesta delle “Aquile Nere” c’è una distanza economica di circa 1 milione di euro. Tuttavia, il vero nodo da sciogliere riguarda la formula del trasferimento: le parti sono al lavoro per trovare l’intesa tra l’inserimento del diritto o dell’obbligo di riscatto. Per Uduokhai, cresciuto nel Monaco 1860, l’Italia rappresenterebbe l’occasione ideale per rilanciarsi: in questa stagione, infatti, ha collezionato appena 7 presenze in Süper Lig, non essendo considerato un titolare inamovibile dal tecnico Sergen Yalcin.

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Conte furioso, la reazione al mancato rigore su Hojlund è tutta un programma! La spiegazione di Marelli sull’episodio di Juve Napoli

Conte furioso, la reazione al mancato rigore su Hojlund è tutta un programma! La spiegazione di Marelli sull’episodio chiave di Juventus Napoli

La temperatura all’Allianz Stadium sale vertiginosamente ben prima dell’intervallo. Il big match della 22ª giornata tra Juventus e Napoli vive il suo momento di massima tensione nervosa al minuto 39, quando un episodio controverso nell’area di rigore dei padroni di casa scatena le veementi proteste della panchina ospite. Con il risultato bloccato sull’1-0 a favore dei Bianconeri, un cross insidioso proveniente dalle fasce genera un doppio contatto sospetto che vede protagonisti gli attaccanti azzurri, accendendo la miccia della polemica.

Da una parte Rasmus Hojlund, il possente centravanti danese terminale offensivo dei campani, finisce a terra ingaggiando un duello rusticano con Gleison Bremer, il leader difensivo brasiliano della retroguardia juventina. Dall’altra parte dell’area, cade anche Antonio Vergara, talentuoso fantasista di proprietà del Napoli, dopo un incrocio di gambe con Pierre Kalulu, duttile difensore francese ex Milan. A fare chiarezza sulla dinamica interviene Luca Marelli, talent arbitrale di DAZN. L’analisi dell’ex fischietto “assolve” l’intervento su Vergara (giudicato una caduta troppo accentuata dall’attaccante), ma punta i riflettori con decisione sul duello tra i due giganti. “Il primo contatto è molto, molto al limite”, sentenzia Marelli, evidenziando come il braccio di Bremer sembri cingere il collo dell’avversario in una sorta di “cintura” decisamente rischiosa.

Nonostante i dubbi sollevati dalle immagini, l’arbitro Mariani opta per lasciar correre e, fatto ancor più cruciale, dalla sala VAR non arriva alcuna segnalazione per la On-Field Review. Una gestione del “silenzio tecnologico” che manda su tutte le furie Antonio Conte. Il tecnico salentino, noto per il suo temperamento passionale, viene impietosamente inquadrato dalle telecamere mentre rivolge al direttore di gara un sorriso amaro, carico di sarcasmo. Il labiale è inequivocabile e destinato a far discutere nelle moviole post-partita: “Non lo vai neanche a vedere eh!?”. Una stoccata velenosa che certifica il clima rovente di una sfida scudetto giocata sul filo dei nervi, dove ogni interpretazione arbitrale rischia di spostare gli equilibri.

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Atalanta, Palladino: «La mentalità della squadra deve essere quella di Krstovic, il giorno libero è servito e vi spiego perché»

Atalanta, Palladino: «La mentalità della squadra deve essere quella di Krstovic, il giorno libero è servito». Le sue parole dopo il successo sul Parma

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, si è espresso così dopo il successo ottenuto in campionato contro il Parma.

KRSTOVIC – «Krstovic, aldilà dei gol, ha una grande mentalità. La sua mentalità deve essere quella della squadra. Raspadori deve giocare dietro la punta, occupare quegli spazi ed è molto bravo a farlo. A me piace dare libertà agli attaccanti. Non devono però essere individualisti, dobbiamo giocare di concerto».

STANCHEZZA – «La partita di Champions ci ha fatto male a livello psicologico. La squadra è stata brava a rialzarsi e ha reagito positivamente. Fare quattro gol al Parma non era semplice. Nel secondo tempo abbiamo difeso molto bene».

GIORNO LIBERO – «Il giorno libero è servito a liberare la mente. Siamo riusciti a analizzare lucidamente gli aspetti che non sono funzionanti».

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Dzeko, che esordio con la maglia dello Schalke 04! Subito in gol: ecco com’è andata contro il Kaiserslautern

Dzeko, che esordio con la maglia dello Schalke 04! Subito in gol: ecco com’è andata contro il Kaiserslautern. La sintesi del match

Non poteva esserci battesimo del fuoco migliore per Edin Dzeko. Il “Cigno di Sarajevo”, arrivato in questa sessione di mercato per trascinare lo storico club di Gelsenkirchen verso il ritorno nell’élite del calcio tedesco, ha timbrato il cartellino alla prima occasione utile. Il debutto con la maglia dello Schalke 04, nobile decaduta attualmente impegnata in una serrata lotta promozione in Zweite Liga, è stato degno di una sceneggiatura cinematografica. Partito inizialmente dalla panchina per scelta tecnica, l’ex centravanti di Inter, Roma e Fiorentina è stato gettato nella mischia a venti minuti dal termine, rilevando Amin Younes, fantasista tedesco con un passato tra le fila del Napoli.

La situazione in campo era critica: sotto di un gol contro un ostico Kaiserslautern, i Knappen (Minatori) hanno subito addirittura il raddoppio all’83’, vedendo materializzarsi lo spettro di una sconfitta casalinga. Sembrava finita, ma quattro minuti più tardi è salito in cattedra il bomber bosniaco. Con una zampata da vero predatore d’area, Dzeko ha accorciato le distanze, riaccendendo l’entusiasmo della Veltins-Arena e propiziando psicologicamente il clamoroso pareggio finale siglato da Kenan Karaman allo scadere. Un 2-2 fondamentale che permette allo Schalke di mantenere la testa della classifica, seppur con il fiato sul collo del Darmstadt, che vincendo contro il Norimberga si è portato a sole due lunghezze di distacco.

La scelta di cuore di Dzeko, che ha preferito il progetto tedesco alla ricca offerta del Paris FC, si sta già rivelando vincente. Legatosi al club con un contratto fino al 30 giugno 2026 dopo l’addio alla Fiorentina, l’attaccante ha voluto chiudere il cerchio in quella Germania che lo vide esplodere nel 2007 col Wolfsburg di Felix Magath, trascinato al titolo nel 2009 con 26 reti. A quasi quarant’anni, la fame è quella dei giorni migliori. Alla corte del tecnico austriaco Miron Muslic, Dzeko non è l’unica stella in cerca di riscatto. Nello spogliatoio condivide l’esperienza con Loris Karius, portiere tedesco noto per i trascorsi al Liverpool, e attende il rientro di Emil Hojlund, giovane punta danese e fratello minore di Rasmus, attuale centravanti del Napoli. L’obiettivo è comune: difendere quel primo posto che vale la promozione diretta.

QUI: le notizie del giorno sul calcio estero.

Manna prima di Juve Napoli: «Siamo al minimo storico ma non è un problema! Su Giovane e su Lukaku posso dirvi questo»

Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match contro la Juventus in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Juventus Napoli, il direttore sportivo dei partenopei, Giovanni Manna, si è espresso così ai microfoni di Sky Sport.

PARTITA – «E’ un po’ che combattiamo con un numero risicato di giocatori. Oggi siamo al minimo storico, ma non è un problema: daremo tutto sempre e comunque».

GIOVANE – «Avremmo voluto fare qualcosa prima, ma le condizioni generali non sono ottimali e abbiamo dovuto aspettare le uscite. Ragazzo di prospettiva, speriamo ci dia energie e spensieratezza».

MARIANUCCI E AMBROSINO FUORI – «Il mercato è aperto, ci sono tante dinamiche. Ci faremo trovare pronti, per il resto voglio parlare solo di campo e conta solo quello».

JUANLU SANCHEZ – «E’ un giocatore bravo e di prospettiva, che ci piace. Lavoriamo in condizioni non ottimali, prima di fare qualsiasi cosa dobbiamo ponderare ogni scelta. Ci sono 10 giorni, vediamo».

Il dirigente del Napoli ha poi aggiunto a Dazn:

MOMENTO – «Noi combattiamo con un momento complicato da tanto tempo, ma oggi siamo al minimo storico di giocatori disponibili. Non c’è stato nessun faccia a faccia perché non c’è bisogno. Questi ragazzi stanno lavorando in condizioni precarie da tanto e non possiamo dirgli nulla. Martedì abbiamo giocato bene a Copenaghen, un episodio ha condizionato la partita. Dobbiamo rimanere lucidi, sappiamo che oggi è una partita molto importante, ma sappiamo in che condizioni ci arriviamo. Abbiamo grande mentalità, dei grandi attributi e faremo vedere il nostro valore in campo, al di là di quello che possa essere il risultato».

ALTRI COLPI – «Ci sono dieci giorni di mercato. Avessimo la disponibilità di fare le cose senza fare i conti, come l’alchimista, avremmo sicuramente già fatto qualcosa. Vogliamo cercare di aiutare la squadra e il mister. Purtroppo non è facile, ma dobbiamo dare una mano a questi ragazzi che meritano di essere aiutati fino alla fine».

RITORNO LUKAKU – «E’ stato fermo tanto e ha una mole importante, per cui non aspettiamoci sicuramente le prestazioni brillanti il prima possibile. Il suo apporto all’interno dello spogliatoio è fondamentale. Se avrà dei minuti sarà l’allenatore a metterlo in campo, lo monitora ogni giorno».

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