Pagina 389 – Calcio News 24

Torino Roma 0-2: Gasp scopre l’asse Dybala-Malen e torna quarto! Troppo poco per Baroni

Torino Roma, allo Stadio Olimpico il match valido per la ventunesima giornata di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

Torino Roma, allo Stadio Olimpico il match valido per la ventunesima giornata di Serie A. Vediamo quindi sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE.


TORINO ROMA LIVE

🔴90 + 4′ – Finisce qui Torino Roma 0-2: Gasp scopre l’asse Dybala-Malen e torna quarto! Troppo poco per Baroni

90′ – Assegnati 4 minuti di recupero

86′ – Il Toro continua a spingere, la Roma – giustamente – non ha alcuna intenzione di aumentare i giri del motore. Partita virtualmente chiusa

80′ – Occasione Torino: Vlasic verticalizza per Adams, lo scozzese lascia partite un diagonale che termina a lato non di molto

77′ – Gasperini risponde con un triplo cambio per la Roma: Rensch per Tsimikas e Rensch er dentro Tsimikas. Malen lascia invece spazio a Vaz

77′ – Doppio cambio Torino: escono Ngonge per Njie e Ilkhan per Anjorin

75′ – Baromi prepara nuovi cambi

72′ – Il var conferma la rete. Torino Roma ora è sullo 0-2

72′ – GOL DELLA ROMA: Dybala ci prova da dentro l’area e incontra la super risposta di Paleari, sul pallone si avventa Rensch che serve ancora Dybala per il tap-in da ottima posizione. Su tutte le furie proprio Paleari, i suoi lenti a rinvenire sulla sfera dopo il suo intervento

66′ – Percussione di Casadei, ferma tutto Mancini

62′ – Torino ancora in crescita. Gasperini telecomanda i suoi difensori dalla panchina ora

58′ – Torino che pare (timidamente) più pampante ora. I granata hanno alzato il baricentro e il pressing sul giro palla avversario. Difende con ordine la Roma

52′ – Cambio Roma: esce Pellegrini, dentro Soulé

49′ – Occasione Torino, Vlasic serve bene l’inserimento di Lazaro, Svilar para la conclusione dell’ex Inter

46′ – Cambio Torino: Gineitis esce, dentro Casadei

🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Roma


🔴45′ + 3′ – Fine primo tempo di Torino Roma

45 + 2′ – Cristante prova il gol dal limite, sfera alta, non di molto sopra la traversa

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero

40′ – Rumoreggia il pubblico del Grande Torino. Granata in difficoltà

33′ – Cambio Torino: Fuori Aboukhlal (infortunato), entra Pedersen

26′ – Il Var (questa volta) conferma la rete

26′ – GOL DELLA ROMA: Malen sblocca Torino Roma. Pallone d-e-l-i-z-i-o-s-o di Dybala per Malen, il neo giallorosso lascia partire un destro rasoterra che si insacca nell’angolino basso alle spalle di Paleari

25′ – Annullato il Gol della Roma: il Var ha ravvisato una posizione di fuorigioco di Malen

⚽23′ – GOL DELLA ROMA: Dybala serve Malen, quest’ultimo dopo aver scartato Tameze in scivolata infila in rete. Che esordio per il nuovo colpo di mercato dei capitolini

23′ – Cambio Roma: esce Hermoso, dentro Ghilardi

20′ – Ci prova Malen: palla deviata da Ismajli

15′ – Ritmi medio-bassi. La Roma – sembra – riuscire a mantenere il possesso del pallone in questo avvio

6′ – Ci prova Malen, blocca Paleari

2′ – Bella cornice di pubblico questa sera al Grande Torino. Numerosi i tifosi della Roma arrivati in Piemonte (molti occupano seggiolini al di fuori dello spicchio dedicato appunto al settore ospiti)

🔴1’ – Inizia Torino Roma


TORINO ROMA LIVE

Torino (3–4-1-2): Paleari; Tameze, Ismajli, Coco; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Ngonge, Adams. A disposizione: Popa, Israel, Maripan, Anjorin, Pedersen, Simeone, Casadei, Gabellini, Njie, Pellini, Kugyela. Allenatore: Baroni.

Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Pellegrini; Malen. A disposizione: Vasquez, Zelezny, Celik, Tsimikas, Soulè, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Vaz, Ghilardi. Allenatore: Gasperini. 

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Formazioni ufficiali Milan Lecce, le scelte di Allegri e Di Francesco: per la partita di Serie A

Formazioni ufficiali Milan Lecce, gli schieramenti scelti da Allegri e Di Francesco per la partita valida per la 21esima giornata

Le formazioni ufficiali Milan Lecce, match delle 20:45 e valido per la 21esima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Allegri e Di Francesco:

FORMAZIONI UFFICIALI MILAN LECCE

MILAN (3‑5‑2):  Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers, Ricci, Jashari, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao. Allenatore: Allegri 

LECCE (4‑2‑3-1): Falcone; Ndada, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic. Allenatore: Di Francesco

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Commisso, vergogna sugli spalti a Bologna e Torino: fischi e cori durante il minuto di silenzio

Commisso, minuto di silenzio rovinato: fischi, cori e tensioni sugli spalti di Bologna e Torino durante il ricordo del presidente

La serata si è aperta con un minuto di silenzio dedicato a Rocco Commisso, scomparso il giorno precedente. Al Dall’Ara, però, il raccoglimento non è stato rispettato da tutti: dalla curva del Bologna si è levato un brusio che ha disturbato il momento, mentre alcuni tifosi invitavano al silenzio. Qualche fischio è stato rapidamente coperto dagli applausi del resto dello stadio.

La Fiorentina aveva già omaggiato il suo presidente durante il riscaldamento, indossando una maglia commemorativa con la scritta “Grazie Rocco” e una foto del patron. Prima del fischio d’inizio, squadra e staff si sono poi recati sotto il settore ospiti, dove campeggiava uno striscione “Ciao presidente”, scattando una foto con la maglia numero 5. Anche i giocatori non convocati hanno partecipato al tributo.

A Torino, invece, il minuto di silenzio è stato rovinato da cori offensivi tra le tifoserie di Torino e Roma, con il clima già teso per gli scontri avvenuti nel pomeriggio in autostrada tra romanisti e fiorentini, storicamente gemellati con i granata. Da quel momento, il confronto verbale tra i due settori è cresciuto, rendendo il contesto ancora più acceso.

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Giovane Lazio, trattativa che si scalda: nuovi passi avanti nei contatti con il Verona per il centravanti

Giovane Lazio, si scalda la pista! Proseguono i dialoghi con l’Hellas Verona per il colpo in attacco, tutti i dettagli

Nuovi movimenti sul fronte Giovane Lazio, con la trattativa che nelle ultime ore si è riaccesa in maniera significativa. L’attaccante dell’Hellas Verona è tornato al centro delle attenzioni biancocelesti e, come riportato da Alfredo Pedullà sul proprio profilo X, tra le parti sono ripresi i contatti dopo i primi sondaggi della scorsa settimana. Un segnale evidente di come il classe 2003 sia ormai entrato stabilmente nella lista dei possibili rinforzi offensivi richiesti dal club capitolino.

Nel dialogo tra le due società potrebbe inserirsi anche Reda Belahyane, che rappresenterebbe una pedina utile per agevolare l’operazione. Il centrocampista, infatti, potrebbe fare il percorso inverso e tornare a Verona come contropartita tecnica, rendendo l’affare più sostenibile dal punto di vista economico. La Lazio, alla ricerca di un profilo giovane, duttile e con margini di crescita, considera Giovane un nome perfettamente in linea con le esigenze della rosa e con le idee tattiche dello staff.

Resta da capire se l’attaccante potrà diventare il vero sostituto di Castellanos. Al momento non ci sono certezze, ma l’intensificarsi dei contatti lascia intuire un interesse concreto da parte di Formello. La sensazione è che la pista rimarrà calda nei prossimi giorni: i dialoghi proseguono, le valutazioni sono in corso e ora la decisione finale passa ai due club, chiamati a capire se esistono le condizioni per un’accelerazione definitiva.

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Torino Roma, il neo acquisto Malen subito in gol! Prima la rete annullata, poi la prima gioia in giallorosso

Torino Roma, Malen debutto da urlo: prima il gol annullato, poi la sua prima firma giallorossa. Ecco cosa è successo

Malen si è presentato nel migliore dei modi alla sua prima con la Roma, diventando subito protagonista nella sfida contro il Torino. L’attaccante olandese, arrivato dall’Aston Villa, ha vissuto una mezz’ora iniziale di grande intensità e qualità.

Al 25’ aveva trovato il suo primo gol in giallorosso, ma l’intervento del VAR ha portato Chiffi ad annullare la rete per una posizione di fuorigioco del numero 14. La decisione è stata comunicata chiaramente dal direttore di gara dopo la revisione delle immagini.

La delusione è durata pochissimo: appena un minuto più tardi, su un perfetto assist di Dybala, Malen ha firmato il vantaggio romanista con un gol stavolta regolare. Nei primi trenta minuti la nuova coppia offensiva ha mostrato un’intesa sorprendente, scambiandosi palloni e creando ripetutamente pericoli alla difesa granata.

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Bologna, Italiano nel post gara: «Nel secondo tempo c’è stata una reazione ma il primo è stato negativo. Commisso? Ho i brividi»

Bologna, parla Italiano: «Nel secondo tempo c’è stata una reazione ma il primo è stato negativo. Abbiamo buttato via 45 minuti»

Prosegue il periodo difficile del Bologna, che dopo il successo ottenuto a Verona inciampa di nuovo al Dall’Ara, sconfitto 2-1 dalla Fiorentina. Una battuta d’arresto pesante, arrivata al termine di una gara in cui i rossoblù non sono riusciti a dare continuità ai segnali di ripresa mostrati nel turno precedente.

La prestazione non ha convinto Vincenzo Italiano, che all’intervallo ha deciso di rivoluzionare la squadra con quattro cambi. Nel post‑partita, ai microfoni di DAZN, il tecnico ha spiegato le sue scelte e analizzato una prova che, a suo dire, non ha rispettato le aspettative.

PAROLE «Nel secondo tempo c’è stata una reazione ma il primo è stato negativo. Abbiamo buttato via 45 minuti, pensavo che con l’inerzia e il furore potessimo indirizzarla. Per questo nell’intervallo abbiamo fatto 4 cambi. Nel secondo tempo abbiamo giocato bene e avremmo potuto pareggiarla. Merito anche alla Fiorentina per l’ottimo primo tempo. La forma fisica e mentale doveva essere dalla nostra, dovevamo sfruttarla. Non siamo stati così intensi, come eravamo in precedenza. Oggi siamo venuti meno, abbiamo fatto fatica. Nel secondo tempo con i subentranti abbiamo giocato meglio e cambiato l’inerzia della gara. Sono quelle le partite che abbiamo disputato sempre»

RICORDO COMMISSO – «Ho i brividi, ho il ricordo di una persona fantastica, umile, ti abbracciava da papà, non ti faceva pesare niente. Perdiamo un grande appassionato di questo sport, sono rimasto impressionato da tutto ciò che ha dato ai colori viola. Sono dispiaciutissimo, un uomo così umile e appassionato, gentile e buono con tutti, perdiamo un grande uomo e una grande figura dello sport. Lui e sua moglie erano inseparabili, le ho scritto un messaggio e nei prossimi giorni vorrei sentirla. Mi spiace perché l’amore che aveva nei confronti del presidente era enorme, un abbraccio immenso anche a lei»

MERCATO – «Se Fabbian può passare alla Fiorentina? Secondo me è una questione sua con la società. Da parte mia il suo utilizzo è costante e lo vedete. Oggi è entrato e stava per fare doppietta. È un piacere allenarlo, ma non dipende da me».

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Fiorentina, Vanoli ricorda Commisso: «Volevamo dare una gioia alla famiglia Commisso. Abbiamo perso un grande uomo»

Fiorentina, Vanoli ricorda il presidente Commisso: «Volevamo dare una gioia alla famiglia Commisso. Abbiamo perso un grande uomo»

Nel ricordo di Rocco Commisso, scomparso venerdì 16 gennaio, la Fiorentina ha conquistato la sua prima vittoria esterna in questo campionato. Un successo dal forte valore simbolico, arrivato in un momento particolarmente delicato per l’ambiente viola.

Al Dall’Ara, la squadra di Vanoli ha superato il Bologna per 2-1 grazie ai gol di Mandragora e Piccoli. Proprio Mandragora, dopo la rete, ha mostrato alle telecamere una maglia dedicata al presidente scomparso, un gesto semplice ma carico di significato. Nel post‑gara, Paolo Vanoli a DAZN ha sottolineato come questa vittoria rappresenti un modo concreto per onorare la memoria di Commisso.

RICORDO DI COMMISSO «Era una sfida importante perché volevamo dare una gioia alla famiglia Commisso. Abbiamo perso non solo il nostro presidente ma un grande uomo, faccio le condoglianze e siamo vicini al dolore della famiglia»

PAROLE PRIMA DELLA PARTITA – «Ho detto ai ragazzi che ciò che potevamo fare per ricordare Commisso era mettere in campo i valori che ci ha lasciato ossia il sacrificio, l’unione, il senso di famiglia. Non l’ho conosciuto di persona ma quando l’ho sentito mi ha trasferito questo messaggio di unione. Ho detto ai ragazzi che dovevamo fare una partita degna di ciò che ci ha lasciato»

RISULTATI «I risultati nascono dalle ottime prestazioni che abbiamo fatto. Siamo stati bravi a credere in ciò che facevamo. Abbiamo fatto un grande primo tempo, il secondo è nato dalla paura di portare a casa 3 punti importanti. Era un altro esame, superato. Ora abbiamo un’altra finale contro il Cagliari»

SQUALIFICA «“È più difficile vivere le partite dall’alto, menomale che è passato. Il mio vice ha portato bene. Io come Luis Enrique in tribuna? Voglio stare in campo ma non devo dirlo troppo sennò poi i giocatori mi cacciano in tribuna».

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Moviola Bologna Fiorentina, ecco tutti gli episodi dubbi della sfida di Serie A: l’analisi

Moviola Bologna Fiorentina, tutti gli episodi contestati della sfida di Serie A: l’analisi completa e l’operatore di Doveri

La sfida tra Bologna e Fiorentina è stata caratterizzata da diversi episodi dubbi. Al 5’ Heggem intercetta un cross di Parisi con un possibile tocco di gomito, ma l’arbitro lascia correre perché il braccio è aderente al corpo. Al 17’ Ndour segna su assist di Dodo, ma il Var annulla per fuorigioco di Parisi. Un minuto dopo Mandragora trova il gol del vantaggio: nuovo check, questa volta la rete viene convalidata. Primo giallo al 37’ per Holm.

Nel finale di primo tempo arriva un altro episodio chiave: al 45’ Piccoli segna dopo una carambola, ma la rete viene inizialmente annullata per fuorigioco. Il Var richiama Doveri al monitor e, dopo la revisione, l’arbitro cambia decisione spiegando che nessun giocatore viola era in offside. Il gol viene quindi convalidato.

Nella ripresa, al 48’ Castro cade in area ma l’arbitro lascia proseguire tra le proteste del Dall’Ara. Al 78’ arriva il giallo per Miranda, mentre all’87’ è regolare il colpo di testa vincente di Fabbian. Nel finale Ferguson viene ammonito per proteste e, nonostante un’ultima mischia nell’area viola, non emergono irregolarità. Dopo 6 minuti di recupero, Bologna-Fiorentina si chiude sul 1-2.

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Torino Roma, parla Massara: «Mercato? Ci sono ancora 15 giorni. Gasperini? Il percorso è comune e condiviso sempre»

Torino Roma, Massara svela: «Mercato? Ci sono ancora 15 giorni. Gasperini? Il percorso è comune e condiviso sempre»

Per il match delle 18 valido per la 21ª giornata di Serie A si affrontano il Torino di Baroni e la Roma guidata da Gasperini, in una sfida che può pesare sulla corsa europea di entrambe le squadre.

Nel prepartita, il direttore sportivo giallorosso Massara è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, presentando la gara e soffermandosi soprattutto sui temi di mercato che stanno animando queste ultime settimane.

PAROLE «Nuovi acquisti? Sono due ragazzi forti, chiaramente molto diversi nel percorso. Uno è un giovane talento su cui c’erano molte square, l’altro è uno di livello internazionale che ci darà un grande contributo nell’immediato»

MERCATO – «Ci sono ancora 15 giorni di mercato e vedremo quali opportunità si presenteranno, cercheremo di farci trovare pronti ma vedremo come si evolveranno le cose nelle prossime due settimane. Gasperini? Il percorso è comune e condiviso sempre, ci confrontiamo quotidianamente per costruire una Roma forte e che possa durare nel tempo. Valuteremo in queste ultime giornate se ci saranno per qualche ragazzo che ha avuto meno spazio l’opportunità di uscire, oppure per qualcuno che non ha avuto l’impatto che speravamo.»

FERGUSON E ZIRKZEE – «Ferguson è un ragazzo che sta crescendo tanto, è arrivato da una stagione in cui ha giocato poco e ha dato una grande mano nelle ultime partite, peccato che si sia infortunato ma contiamo certamente su di lui. Zirkzee? Il Manchester United ha chiuso in maniera piuttosto netta il discorso nelle ultime settimane e non l’ha più riaperto»

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Commisso, i tifosi del Torino omaggiano il patron della Fiorentina – VIDEO

I tifosi del Torino, prima dell’inizio della partita contro la Roma, hanno omaggiato il defunto presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Il VIDEO

La dipartita del Presidente e proprietario della Fiorentina, Rocco Commisso, si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sulla Serie A. Prima di ogni partita — valida per la ventunesima giornata del massimo campionato italiano — tutte le venti squadre osserveranno un minuto di silenzio in ricordo e onore dell’imprenditore e dirigente d’azienda italiano naturalizzato statunitense venuto a mancare lo scorso 16 gennaio.

Non farà eccezione Torino-Roma, sfida in programma alle 18 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il club piemontese, in modo particolare, è storicamente sempre stato uno dei più “vicini” al mondo Fiorentina. I tifosi, viola e granata, condividono infatti uno dei gemellaggi calcistici più antichi e meglio noti nella Penisola, in vigore sin dagli anni ’70. Numerose — nel corso degli ultimi lustri — le occasioni di riconoscimento reciproco e di gesti simbolici.

Non è un caso se, proprio al momento della scomparsa del patron Commisso, il Torino sia stata una delle primissime squadre a esprimere il proprio cordoglio per l’accaduto. <<Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, sono vicini con affetto alla famiglia Commisso nel ricordo di Rocco Commisso, lungimirante imprenditore, orgoglioso Presidente della Fiorentina, appassionato uomo di sport. – si legge nella nota diramata dalla scuderia di Via Viotti sui propri portali social – Alla moglie, signora Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, a tutti i parenti e ai tantissimi amici, all’Associazione Calcio Fiorentina e al mondo Viola il profondo cordoglio e il forte abbraccio del Torino e della famiglia granata>>.

E bene, questo pomeriggio, proprio a pochi giri di orologio dalla partita Torino-Roma, i supporters sabaudi (in particolar modo un gruppo appartenente alla Curva Maratona) hanno omaggiato Rocco Commisso con un apposito striscione. “In Italia calcio malato”, recita il lenzuolo bianco dipinto in granata, citando una storica frase del classe ’49 (peraltro esemplificativa dell’animo coriaceo e del pensiero del Presidente Viola). “Ciao Rocco”, la chiosa.

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Calciomercato Hellas Verona, ufficiale l’arrivo di Pol Lirola: arriva a parametro zero. La nota del club

Calciomercato Hellas Verona, ufficiale l’ingaggio di Lirola: operazione a zero per il nuovo esterno. Il comunicato della società

Hellas Verona annuncia l’ingaggio a titolo definitivo di Pol Lirola, arrivato gratuitamente dall’Olympique Marsiglia. L’esterno spagnolo ha firmato un contratto con il club gialloblù valido fino al 30 giugno 2026. Ecco la nota del club:

COMUNICATO  Hellas Verona FC comunica di aver acquisito gratuitamente – a titolo definitivo – dall’Olympique de Marseille, le prestazioni sportive dell’esterno spagnolo Pol Lirola, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026. Nato a Mollet de Vallès, in Spagna, il 13 agosto 1997Lirola è un esterno destro di piede ambidestro. Cresciuto nel settore giovanile dell’Espanyol prima e della Juventus poi, passa nella Prima squadra del Sassuolo nella stagione 2016/17, facendo il suo esordio tra i professionisti nella sfida valevole per le Qualificazioni UEFA Europa League, il 25 agosto 2016 contro la Stella Rossa Belgrado. Nella stessa manifestazione trova anche il suo primo gol tra i professionisti, che coincide con il primo gol del Sassuolo in una competizione europea, segnando la prima rete della partita vinta per 3-0 contro l’Athletic Bilbao.

Il suo esordio in Serie A arriva pochi giorni dopo, il 18 settembre 2016, nella sfida vinta 2-0 contro il GenoaLirola gioca tre stagioni con il Sassuolo, trovando anche la sua prima rete nel massimo campionato italiano il 2 settembre 2018 nella gara vinta 5-3 contro il Genoa, prima di passare alla Fiorentina nella stagione 2019/20.

In maglia viola Lirola totalizza 52 presenze totali e una rete, per poi passare a gennaio 2021 all’Olympique de Marseille. Il suo esordio in Ligue 1 arriva il 16 gennaio contro il Nimes Olympique, e mette a segno la prima rete il 17 aprile 2021 nella partita vinta per 3-2 contro FC Lorient.

Dopo un’altra stagione in Ligue 1Lirola viene ceduto in prestito nelle due stagioni successive. Nell’anno 2022/23 gioca nelle file dell’Elche in Liga, mentre nel campionato 2023/24 torna in Serie A, al Frosinone. Con la formazione ciociara scende in campo in 28 occasioni, mettendo a referto anche due reti.

Nelle ultime due stagioni torna a vestire la maglia del Marsiglia, registrando 22 presenze e una rete.

In totale Pol Lirola ha collezionato 153 presenze in Serie A75 in Ligue 1 e 12 in Liga, scendendo in campo anche in 20 occasioni nelle Coppe Europee, tra UEFA Europa League e UEFA Conference League.

A livello internazionale ha vestito la maglia della Spagna Under 17 Under 21, formazione con cui ha vinto il Campionato Europeo U21 nel 2019.

Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Pol, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni”.

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Pagelle Bologna Fiorentina, i voti della sfida: Mandragora e Piccoli fanno volare la viola

Pagelle Bologna Fiorentina, i voti della sfida del Dall’Ara: analisi dei protagonisti della 21a giornata di Serie A! Ecco i top e i flop

Si chiude Bologna Fiorentina con la vittoria dei viola nella sfida valida per la 21a giornata di Serie A. Di seguito le nostre pagelle dedicate ai protagonisti scesi in campo al Dall’Ara.

I VOTI

BOLOGNA – Ravaglia 6; Holm 5 (46’ Zortea 6.5), Casale 5.5, Heggem 5, Miranda 5; Freuler 5 (46’ Moro 5.5), Pobega 6; Orsolini 5 (46’ Rowe 6), Odgaard 5.5 (46’ Fabbian 7), Cambiaghi 5; Castro 5.

FIORENTINA – De Gea 6.5; Dodò 7, Comuzzo 6, Pongracic 6, Gosens 6; Fagioli 7 (90+3′ Ranier sv); Parisi 6.5 (80’ Fortini sv), Mandragora 7.5 (72’ Brescianini 6), Ndour 6.5 (72’ Sohm 6), Gudmundsson 6 (72’ Solomon 6); Piccoli 7.5. 

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Formazioni ufficiali Torino Roma, le scelte di Baroni e Gasperini per la partita di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Roma, gli schieramenti scelti da Baroni e Gasperini per la partita valida per la 21esima giornata

Le formazioni ufficiali Torino Roma, match delle 18:00 e valido per la 21esima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Baroni e Gasperini:

FORMAZIONI UFFICIALI TORINO ROMA

TORINO (3-4-2-1): Paleari; Tameze, Ismajli, Coco; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Ngonge, Adams. Allenatore: Marco Baroni

ROMA (3‑4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Pellegrini; Malen Allenatore: Gian Piero Gasperini

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Torino, Zapata lascia il ritiro granata a poche ore dalla sfida contro la Roma: problemi familiari per il colombiano

Torino, Duván Zapata rientra a casa a poche ore dalla sfida contro la Roma: stop per questioni familiari. Le ultimissime

Il Torino e la Roma si affrontano alle 18 in un match che può pesare molto. La sfida, valida per la 21ª giornata di Serie A, mette di fronte due squadre in cerca di continuità: i granata vogliono sfruttare il fattore casa, mentre i giallorossi puntano a dare seguito alle proprie ambizioni con un risultato di prestigio in trasferta. Una gara che promette intensità, equilibrio e punti pesanti in palio.

Il Torino dovrà fare a meno del suo capitano nella sfida contro la Roma. A poche ore dal fischio d’inizio arrivano infatti notizie negative per la squadra granata, costretta a rinunciare a Duván Zapata. Lo riporta Di Marzio.

L’attaccante colombiano ha lasciato il ritiro per far fronte a problemi familiari, facendo immediatamente ritorno a Bergamo. Una defezione pesante per Baroni, che perde il suo punto di riferimento offensivo nel momento decisivo della preparazione al match.

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Mercato Milan, nuovo assalto al Real Madrid: dopo Modric nel mirino c’è un nuovo calciatore

Mercato Milan, ancora occhi sul Real Madrid: dopo il colpaccio Luka Modric l’obiettivo diventa Alaba, i dettagli

Il progetto tecnico del Milan continua a volgere lo sguardo con grande attenzione verso Madrid. Dopo l’arrivo a Milano di Luka Modric, centrocampista totale e Pallone d’Oro apprezzato per la sua straordinaria visione di gioco, i rossoneri avrebbero individuato un nuovo obiettivo proprio nella rosa del Real. Secondo quanto riportato da Calciomercato.it, il nome in cima alla lista per rinforzare la difesa è quello di David Alaba, classe 1992, difensore d’élite capace di agire sia da centrale sia da terzino sinistro con identica efficacia.

Un colpo di livello mondiale per la retroguardia

Il giocatore è ormai vicino ai saluti con il club spagnolo e si prepara a intraprendere una nuova avventura al termine della stagione. Per il Milan si tratterebbe di un’opportunità di mercato di primissimo piano: un profilo esperto, vincente e soprattutto disponibile a parametro zero. L’eventuale arrivo di Alaba offrirebbe a Paulo Fonseca un vero regista difensivo, ideale per una costruzione dal basso pulita, dinamica e coerente con la filosofia del tecnico portoghese.

La strategia economica del club

Per convincere l’austriaco a scegliere il progetto rossonero nonostante la concorrenza internazionale, la dirigenza sta preparando un contratto biennale da circa 4 milioni di euro a stagione. Un investimento significativo che conferma la volontà del Milan di alzare il livello della rosa e tornare competitivo ai massimi livelli. Le ultime indiscrezioni parlano di un’intesa che potrebbe ruotare attorno alla centralità del giocatore nel nuovo assetto tattico.

L’eventuale approdo di David Alaba in Serie A cambierebbe gli equilibri del campionato, garantendo al Milan una leadership internazionale e una personalità che sono mancate nei momenti decisivi delle ultime stagioni.

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Crystal Palace, durissimo sfogo di Glasner: tra la crisi di risultati e le scelte di mercato. Ecco cosa sta succedendo

Crystal Palace, il duro sfogo di Oliver Glasner scuote l’ambiente: crisi di risultati e mercato nel mirino

Tensione alle stelle in casa Crystal Palace, ma la dirigenza non ha intenzione di separarsi anticipatamente dal tecnico Oliver Glasner. Nonostante il duro e pubblico sfogo di sabato scorso, il club londinese desidera che l’allenatore austriaco rispetti il suo contratto fino al termine della stagione.


La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta contro il Sunderland, arrivata poche ore dopo la cessione improvvisa del capitano Marc Guehi al Manchester City. Glasner non ha usato mezzi termini nella conferenza stampa post-partita, dichiarando che i suoi giocatori si sono sentiti “completamente abbandonati e senza supporto” dalla società, e definendo “incomprensibile” la scelta di vendere un leader assoluto a soli un giorno da un match così delicato.


Parole forti che non sono piaciute affatto ai vertici del club. Secondo Sky Sports News, il presidente Steve Parish è rimasto “perplesso e arrabbiato” per l’attacco diretto di Glasner al consiglio di amministrazione.


Tuttavia, la realtà è più complessa dell’emotività del momento. A mente fredda, lo stesso Glasner è consapevole che per un club delle dimensioni del Palace è virtualmente impossibile trattenere giocatori di livello internazionale di fronte a offerte faraoniche provenienti dalle big. Lo sfogo, dunque, sarebbe figlio più della frustrazione per la pessima striscia di risultati che di una reale incomprensione delle dinamiche di mercato.


La situazione è peculiare anche perché il destino del tecnico è già segnato:
venerdì scorso Glasner ha reso noto che lascerà il club alla scadenza naturale del contratto a fine stagione, una decisione che aveva già comunicato alla dirigenza a ottobre. Il Palace preferirebbe gestire un addio dignitoso a giugno piuttosto che affrontare un esonero traumatico adesso.
Inoltre, va sottolineato che Glasner è stato coinvolto attivamente nelle operazioni di mercato di gennaio – incluso l’acquisto record di Brennan Johnson – ed è perfettamente a conoscenza dei rigidi paletti finanziari che il club deve rispettare nelle compravendite. Ora spetta a lui trasformare la frustrazione in energia per invertire la rotta sul campo.

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Infortunati Napoli: l’esito degli esami di Rrahmani e Politano. Le loro condizioni verso Copenaghen e Juventus

Infortunati Napoli: ecco l’esito degli esami di Rrahmani e Politano. Le condizioni in vista di Copenaghen e Juventus

La gioia per i tre punti conquistati contro il Sassuolo è durata pochissimo in casa Napoli. Il successo di campionato è stato immediatamente oscurato da un bollettino medico che ha fatto scattare l’allarme rosso a Castel Volturno. L’emergenza infortuni torna a colpire la rosa partenopea nel momento più delicato e fitto della stagione, privando lo staff tecnico di due pedine fondamentali per gli equilibri tattici della squadra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La diagnosi: doppio guaio al flessore

A finire ko sono stati Amir Rrahmani e Matteo Politano. Il difensore centrale kosovaro e l’esterno d’attacco romano si sono fermati per noie muscolari. Secondo le indiscrezioni raccolte e riportate dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, gli esami strumentali preliminari non lasciano spazio a dubbi: per entrambi si tratta di un problema muscolare al flessore. Un infortunio classico da stress e sovraccarico, tipico di chi ha tirato la carretta in un calendario intasato, che ora impone la massima prudenza per evitare lesioni più gravi che comprometterebbero il finale di stagione.

Champions addio, incubo Juventus

La tegola è pesantissima in ottica calendario. Le tempistiche di recupero, seppur da valutare giorno per giorno, appaiono incompatibili con gli impegni imminenti. È già certa, infatti, la loro assenza nella cruciale sfida di Champions League contro il Copenaghen. Ma a preoccupare davvero l’ambiente e i tifosi è il prossimo big match di Serie A. Tra pochi giorni – il 25 gennaio – il Napoli è atteso dalla sfida contro la Juventus, una classica del calcio italiano che vale molto più dei tre punti. Secondo quanto filtra dallo staff medico azzurro, le possibilità di vedere Rrahmani e Politano in campo contro i bianconeri sono ridotte al lumicino. Il rischio di ricadute è troppo alto e, con ogni probabilità, l’allenatore dovrà inventarsi soluzioni alternative per ridisegnare l’undici titolare in due delle zone nevralgiche del campo.

Genoa, De Rossi non si sofferma sul mercato: «Non è giusto che ne parlo quando i ragazzi sono giù che si leccano le ferite. Porto troppo rispetto a loro»

Genoa, De Rossi ha commentato così il pareggio per 0-0 al Tardini contro il Parma. Queste le sue dichiarazioni

In conferenza stampa dopo Parma Genoa, Daniele De Rossi ha commentato così il pareggio per 0-0. Le sue dichiarazioni.

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ANALISI – «La partita va analizzata cosi, primo tempo bello dove meritavamo di passare in vantaggio, nella ripresa meno tranquilli nel possesso palla, ma nel finale meritavamo di vincere. Questo è il calcio, Parma forte con varie individualità. Contento dell’attenzione che hanno manifestato i ragazzi sui calcio d’angolo e calci piazzati»

SABELLI – «Siamo una squadra di persone serie, Sabelli capace di fare queste gare è merito suo, solo allenandosi bene si possono fare partite così, avevamo anche Fini e Venturino, ma per una partita così delicata ho preferito mettere lui»

DUE CLEAN SHEET DI FILA – «Penso che sia un insieme di cose tutto questo. Capiamo adesso quando è tempo di difenderci, mi sono piaciuti i ragazzi come si sono mossi, tutto questo porta a non subire gol, poi ci sono anche i dettagli dove rischi di prendere gol. Tutti i giocatori hanno fatto una partita seria, all’inizio ero preoccupato».

MARCANDELLI «Non mi piace parlare dei singoli, Colombo fa la partita che deve fare, ci sono poi gli avversari e non può sempre segnare. A volte entra dentro a volte no, ma la costante è creare occasioni. Marcandalli deve sempre restare acceso ogni partita, ha fisico, anche quando ha la palla. Lo voglio cattivo, non sarà mai come Chiellini perchè non ha il suo carattere ma ha tutto».

MERCATO «Non è giusto che parlo di mercato quando i ragazzi sono giù che si leccano le ferite. Porto troppo rispetto a loro per venire qui e dire le caratteristiche che mancano. Non dovessero bastare per salvarsi allora sarà colpa mia»

Parma, Cuesta dopo il pareggio col Genoa: «Abbiamo provato a vincere, i ragazzi si sono spremuti al massimo. Ecco cosa ci è mancato»

Parma, Cuesta ha commentato così il pareggio per 0-0 al Tardini contro il Genoa. Queste le sue dichiarazioni

In conferenza stampa dopo Parma Genoa, Carlos Cuesta ha commentato così il pareggio per 0-0. Le sue dichiarazioni.

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ANALISI – «Noi proviamo sempre a vincere e a prendere i tre punti. Sapevamo fosse una partita difficile per l’avversario che affrontavamo. Hanno idee chiare, qualità e qualche individualità. Era anche la quinta partita in quindici giorni, abbiamo giocato scontri diretti e affrontato due delle squadre più forti del campionato. I ragazzi si sono spremuti al massimo, hanno fatto tutto per portare a casa il risultato, oggi abbiamo provato fino alla fine. Ci è mancata la lucidità o la precisione per far la differenza negli ultimi metri, ma siamo stati in crescendo e tutti i giocatori disponibili hanno dato il loro contributo aiutando la squadra, questo racconta la forza di questo gruppo».

FORZA DIFENSIVA – «No, io voglio sempre di più. Mi sembra un’ottima base per crescere e esser competitivi, ma vogliamo riuscire a costruire più occasioni da gol, mantenendo l’organizzazione difensiva che abbiamo. Questo è responsabilità mia, so che i ragazzi daranno tutto per riuscirci. Abbiamo la qualità per farlo e i ragazzi danno tutti e si mettono a disposizione».

PIU’ INCISIVI IN ATTACCO«La ricetta è sempre la stessa, sapere dove vuoi andare e sapere come costruire quel processo. Bisogna lavorare molto, analizzare e sfruttare i punti di forza dei giocatori, dando loro spazio per esser loro stessi, aiutandoli a creare connessioni con i compagni e sistemare qualche dettaglio che può aiutare nelle scelte e nell’esecuzione. Lo stesso è nella fase difensiva, la linea è la stessa».

Pagelle Parma Genoa: Corvi monumentale, Colombo pericoloso ma…VOTI

Pagelle Parma Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 21ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Parma Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 21ª giornata di Serie A 2025/26

Parma: Corvi 7; Delprato 6, Circati 6.5, Valenti 6, Valeri 6.5; Bernabé 6 (31′ st Sørensen 6), Keita 6.5, Estevez 5.5; Oristanio 5.5 (37′ st Cremaschi SV), Pellegrino 5.5 (31′ st Djuric 6), Ondrejka 5 (1′ st Britschgi 6). All. Cuesta 6

Genoa: Leali 6.5; Marcandalli 5.5, Østigård 6, Vasquez 6; Sabelli 6 (31′ st Masini 6), Malinovskyi 5.5 (27′ st Messias 6), Frendrup 6.5, Ellertsson 5.5, Aaron Martin 6; Vitinha 5.5 (27′ st Ekhator 6), Colombo 6.5 (43′ st Nuredini SV). All. De Rossi 6

Commisso, il ricordo prima di Bologna Fiorentina: la maglietta speciale, il minuto di silenzio, le parole di Ferrari e De Gea. L’emozionante tributo – FOTO

Commisso, il ricordo prima di Bologna Fiorentina: il tributo emozionante dopo la morte del presidente viola – FOTO

Un pomeriggio di dolore, orgoglio e profonda commozione allo stadio Renato Dall’Ara. Prima del fischio d’inizio di Bologna-Fiorentina, il club viola ha voluto onorare la memoria del suo Presidente, Rocco Commisso, scomparso ieri. La squadra è scesa in campo per il riscaldamento indossando una t-shirt speciale, un messaggio semplice ma potente: “Grazie Rocco” stampato sul petto e “Rocco 1” sulla schiena, a simboleggiare il legame indissolubile tra il patron e i suoi ragazzi. Poi, il silenzio: un minuto di raccoglimento irreale che ha unito le due tifoserie nel rispetto di una figura che ha dato tanto al calcio italiano.

Le parole del DG Ferrari: “Ci ha dato tutto”

A farsi portavoce del sentimento del club è stato Alessandro Ferrari, Direttore Generale della Fiorentina. Intervistato da DAZN a pochi minuti dal via, il dirigente ha tratteggiato il profilo umano di Commisso con voce rotta dall’emozione. “Era una persona eccezionale, ci ha dato tutto, ci è stato vicino”, ha dichiarato Ferrari. “Lo raccontano bene tutti i messaggi che ci sono arrivati in queste ore, tutti riconoscono quanto sia stata una persona di grande cuore. Desidero ringraziare tutti coloro che ci stanno vicini, anche a nome della famiglia”.

Ferrari ha poi spiegato la scelta di scendere in campo nonostante il lutto: Rocco era un vero combattente e per questo siamo qui a giocare. Chi lo ha conosciuto non ha dubbi: oggi avrebbe voluto così. Siamo tutti qua, anche gli indisponibili, perché il gruppo è unito e vogliamo regalargli qualcosa. Infine, un aneddoto personale che fotografa l’anima del presidente: “Se chiudo gli occhi mi viene in mente lui che sorride, accarezza un ragazzino del settore giovanile e gli chiede: ‘Come ti chiami, bello?'”.

La promessa di De Gea

Anche David De Gea ha voluto lasciare il suo ricordo. Per me era un uomo di grande umiltà, ha fatto tanto per questo gruppo, ha detto l’estremo difensore. “Un abbraccio enorme alla famiglia. Ora siamo ancora più uniti, sentiamo addosso una responsabilità ancora più grande per onorarlo sul campo”.

Moviola Parma Genoa, gli episodi dubbi del match del Tardini. La gestione di Pairetto…

Moviola Parma Genoa, gli episodi dubbi del match del Tardini, valido per la 21ª giornata di Serie A 2025/26

Una partita intensa, fisica e spezzettata, che ha richiesto il pugno duro per non sfuggire di mano. La sfida tra Parma e Genoa ha visto come protagonista non solo i ventidue in campo, ma anche il direttore di gara Luca Pairetto, arbitro della sezione di Torino, chiamato a gestire un incontro ricco di contrasti e agonismo. La sua direzione è stata caratterizzata da una soglia di tolleranza piuttosto bassa, necessaria per arginare l’irruenza dei giocatori.

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Primo tempo: la gestione disciplinare

I primi venti minuti scorrono via con qualche richiamo verbale, come in occasione del fallo in attacco fischiato a Lorenzo Colombo al 5′. Tuttavia, la gara si accende improvvisamente a metà frazione. Al 20′ arriva il primo provvedimento disciplinare: Jacob Ondrejka, esterno offensivo del Parma, commette un fallo giudicato “plateale” da Pairetto, che estrae il primo cartellino giallo.

È l’inizio di una fase caldissima. Al 27′ finisce sul taccuino dei cattivi anche Valenti, difensore argentino dei ducali, per un intervento sanzionato giustamente dal direttore di gara. La tensione sale e Pairetto decide di non lasciar correre nulla: al 35′ ammonisce Alessandro Circati, centrale difensivo del Parma, per un’entrata molto ruvida. Appena sessanta secondi dopo, al 36′, la sanzione tocca al Genoa: Leo Ostigard, difensore norvegese, si rende protagonista di un fallo brutto che gli costa un’ammonizione sacrosanta. Quattro gialli in sedici minuti certificano la volontà dell’arbitro di reprimere sul nascere ogni eccesso di foga.

Ripresa: controllo e precisione

Nel secondo tempo i toni si abbassano leggermente, anche grazie al metro severo imposto nella prima frazione. L’unico acuto disciplinare arriva al 56′, quando Vitinha, l’attaccante portoghese del Grifone, atterra un avversario in modo irregolare. Per Pairetto è una “chiamata facile”: giallo inevitabile.

Nel finale di gara, l’arbitro dimostra di essere ancora pienamente dentro la partita. All’81’, nonostante la stanchezza, Pairetto si trova in posizione perfetta con la visuale libera per fischiare un fallo di Lautaro Valenti, confermando un’ottima condizione atletica e lucidità.

Giudizio finale: Una direzione autoritaria quella di Pairetto. L’utilizzo massiccio dei cartellini nel primo tempo è servito a incanalare la gara su binari più tranquilli, evitando che il nervosismo degenerasse. Corrette tutte le sanzioni amministrative.

Scontri tifosi Fiorentina Roma sull’autostrada A1: la ricostruzione del bruttissimo episodio direzione Bologna. Cos’è successo

Scontri tifosi Fiorentina Roma avvenuti sull’autostrada A1: la ricostruzione di quanto successo in direzione Bologna

Doveva essere una domenica di sport e, soprattutto per il popolo viola, di commosso raccoglimento nel ricordo del Presidente Rocco Commisso. Invece, la cronaca si tinge di nero a causa di gravi episodi di violenza avvenuti lungo la rete autostradale. Nel primo pomeriggio di oggi si sono registrati momenti di alta tensione e scontri fisici tra gruppi di ultras della Fiorentina e tifosi della Roma. Un “incrocio pericoloso” che ha trasformato un tratto di autostrada in un campo di battaglia, paralizzando il traffico e seminando il panico tra le famiglie e i viaggiatori ignari presenti sul posto.

La dinamica: l’incrocio tra le trasferte

Tutto è nato dalla coincidenza dei tragitti delle due tifoserie, entrambe impegnate in trasferta verso il Nord Italia. Da una parte i sostenitori della Fiorentina, in viaggio verso lo stadio Dall’Ara per il “Derby dell’Appennino” contro il Bologna (fischio d’inizio alle 15:00). Dall’altra, i gruppi organizzati giallorossi, diretti a Torino per assistere alla sfida contro i granata, posticipo della 21esima giornata in programma alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Secondo le prime ricostruzioni, le due fazioni si sono incrociate venendo quasi subito al contatto. Ne è scaturita una rissa che ha coinvolto decine di persone, con lancio di oggetti e tafferugli in mezzo alla carreggiata.

Autostrada bloccata e disagi

Le conseguenze per la viabilità sono state immediate e pesanti. Gli scontri hanno costretto al blocco temporaneo della circolazione, creando lunghe code e disagi per chi viaggiava su quel tratto. Molti automobilisti, spaventati dalla scena di guerriglia urbana, sono rimasti bloccati nelle proprie vetture in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, giunte sul posto per disperdere i facinorosi e ripristinare la sicurezza.

Un brutto segnale per il calcio

L’episodio getta un’ombra su una giornata calcistica importante. Mentre a Bologna la squadra di Paolo Vanoli si preparava a onorare la memoria del proprio presidente, e a Torino la Roma cercava punti pesanti contro i granata, la violenza di una minoranza ha purtroppo rubato la scena al calcio giocato. Le autorità stanno ora visionando i filmati per identificare i responsabili.

Formazioni ufficiali Bologna Fiorentina: le scelte di Italiano e Vanoli. Attacco pesante per i rossoblù, sorprese viola…

Formazioni ufficiali Bologna Fiorentina: le scelte di Italiano e Vanoli per il match della 21ª giornata di Serie A 2025/26

La ventunesima giornata di Serie A vive un pomeriggio dalle emozioni forti e contrastanti allo stadio Renato Dall’Ara. Alle ore 15:00 va in scena Bologna-Fiorentina, una partita che va oltre il semplice fatto agonistico. Il “Derby dell’Appennino” si disputa infatti in un clima surreale, segnato dal lutto per la scomparsa del Presidente viola Rocco Commisso. Prima del fischio d’inizio, le squadre e tutto lo stadio osserveranno un minuto di silenzio, poi la palla rotolerà per espressa volontà della famiglia del patron, che ha voluto onorare l’impegno sportivo.

Qui Bologna: Italiano cerca continuità

I padroni di casa arrivano al match con la necessità di ritrovare certezze. Il Bologna, attualmente a quota 30 punti e costretto a rincorrere il treno Champions League, ha vissuto un inverno complicato: prima del recente successo nel recupero contro il Verona, i rossoblù non vincevano in campionato dal 22 novembre. Vincenzo Italiano deve registrare una difesa apparsa troppo fragile (22 gol subiti, seconda peggior retroguardia della parte sinistra della classifica). Per scardinare la difesa avversaria, l’allenatore si affida all’estro di Riccardo Orsolini sulla fascia e alla freschezza del giovane bomber argentino Santiago Castro come terminale offensivo.

Qui Fiorentina: Vanoli a caccia della salvezza

Dall’altra parte c’è una Fiorentina ferita nel cuore ma determinata a risalire la china. La classifica è deficitaria: i viola navigano in piena zona retrocessione con soli 14 punti, a tre lunghezze dalla salvezza. Tuttavia, la cura di Paolo Vanoli inizia a dare i suoi frutti: la squadra è reduce da tre risultati utili consecutivi e cerca continuità. Il tecnico schiera un centrocampo di qualità guidato dalla regia di Nicolò Fagioli, mentre in avanti tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Roberto Piccoli, supportato dalla fantasia dell’islandese Albert Gudmundsson.

Le formazioni ufficiali

Ecco le scelte definitive dei due allenatori per la sfida di oggi:

  • BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Heggem, Vitik, Miranda; Ferguson, Pobega; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano.
  • FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli; Parisi, Mandragora, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. All. Vanoli.

Bundesliga, altro terremoto! Sta saltando un’altra panchina importante. Indiscrezione a sorpresa

Bundesliga, salta un’altra panchina importante in Bundesliga. Indiscrezione a sorpresa sul futuro di questa squadra

Un fulmine a ciel sereno scuote la domenica della Bundesliga e accende i riflettori sulla crisi di una delle piazze più calde di Germania. L’avventura di Dino Toppmöller sulla panchina dell’Eintracht Francoforte è giunta al capolinea. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, la dirigenza del club dell’Assia ha preso la decisione definitiva: esonero con effetto immediato. Non si tratta di una riflessione o di un ultimatum per la prossima gara, ma di una sentenza già scritta che verrà, con ogni probabilità, ufficializzata nelle prossime ore.

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La caduta del “figlio d’arte”

Dino Toppmöller, tecnico classe 1980 e figlio del leggendario allenatore Klaus Toppmöller, paga a caro prezzo un rendimento ritenuto non all’altezza delle ambizioni del club. La scelta di intervenire a metà gennaio, con il mercato ancora aperto, suggerisce una rottura profonda.

Con l’addio di Toppmöller, si apre ufficialmente il toto-allenatore. I tifosi delle Adler (“Le Aquile”) attendono di capire chi prenderà in mano le redini della squadra. Si cercherà un traghettatore esperto per chiudere l’annata o un profilo su cui costruire un nuovo ciclo fin da subito? Nelle prossime ore, dopo il comunicato ufficiale dell’addio, emergeranno i primi nomi per la successione.

Sampdoria, chiuse ufficialmente le indagini per Foti e Gregucci: cosa rischiano. I possibili provvedimenti

Sampdoria, si sono chiuse ufficialmente le indagini per Foti e Gregucci: cosa rischiano e i provvedimenti che potrebbero essere presi

Ore di apprensione in casa Sampdoria. Quello che era un fascicolo aperto si è trasformato in un atto d’accusa formale: la Procura Federale della FIGC ha ufficialmente chiuso le indagini relative alle posizioni di Lillo Foti e Angelo Gregucci. Secondo quanto rivelato da Il Secolo XIX, gli inquirenti ritengono di avere in mano prove sufficienti per contestare gravi irregolarità nella gestione della guida tecnica: al centro del mirino c’è la discrepanza tra i ruoli depositati in Federazione e quelli effettivamente ricoperti sul campo di Bogliasco.

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L’accusa: il caso del “finto” vice

Il quadro delineato dalla Procura è severo. A Lillo Foti viene contestato di aver esercitato le mansioni di primo allenatore pur essendo in possesso solamente del patentino “UEFA A”. Questo titolo, infatti, lo abiliterebbe esclusivamente a ricoprire il ruolo di vice in cadetteria, non quello di capo tecnico. Speculare l’accusa per Angelo Gregucci: l’esperto allenatore avrebbe, secondo l’accusa, “prestato” il proprio nome e la propria licenza UEFA Pro per figurare come mister ufficiale, senza però esercitarne le funzioni sostanziali durante gli allenamenti e le gare.

Il blitz a Bogliasco e i testimoni VIP

L’indagine ha subìto una svolta decisiva lo scorso 15 dicembre, quando gli ispettori federali si sono presentati a sorpresa nel centro sportivo blucerchiato. Fondamentali sono state le audizioni di testimoni d’eccezione: oltre allo stesso Gregucci (ascoltato come indagato), sono stati sentiti come persone informate sui fatti Nicola Pozzi e Attilio Lombardo. Le sensazioni che filtrano da Roma suggeriscono che le loro deposizioni non abbiano alleggerito la posizione del club.

Rischio squalifiche: coinvolta la dirigenza

Ora si apre la fase difensiva, con i legali Antonio Romei e Francesco De Gennaro pronti a presentare memorie o valutare un patteggiamento. Il rischio di deferimento è altissimo e le conseguenze pesanti: Foti rischia una squalifica che gli precluderebbe l’accesso al Supercorso di Coverciano di settembre, bloccando la sua carriera fino al 2027. Ma a tremare è anche la società per responsabilità diretta: nel registro degli indagati figurano anche il patron Matteo Manfredi e il CEO Sport Jesper Fredberg. La Sampdoria si prepara a una battaglia legale per evitare che le vicende di tribunale compromettano il finale di stagione.

Calciomercato Napoli: la Juve fa un ‘favore’ a Conte…Novità importanti nelle ultime ore sul colpo azzurro!

Calciomercato Napoli: la Juve aiuta Conte…Aggiornamenti nelle ultime ore sul colpo azzurro in questo gennaio

Il valzer delle punte si infiamma e sposta il suo baricentro da Torino a Napoli. Se nelle ultime ore il nome di Youssef En-Nesyri era stato accostato con insistenza alla Juventus, la realtà dei fatti racconta una storia diversa. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la pista bianconera si è raffreddata: la dirigenza della Vecchia Signora è infatti totalmente concentrata su Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace. Questo cambio di rotta ha spalancato un’autostrada per il Napoli, che ha deciso di affondare il colpo.

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Contatto diretto: En-Nesyri nel mirino

Il dialogo tra Napoli e Istanbul si sta scaldando. Nei giorni scorsi è avvenuto un contatto diretto tra la dirigenza partenopea e il presidente del Fenerbahce. L’oggetto della discussione è proprio l’attaccante marocchino. Tuttavia, ogni discorso è rimandato di 24 ore: oggi En-Nesyri è blindato in ritiro, massimamente concentrato sulla finale di Coppa d’Africa in programma questa sera. Solo dopo aver inseguito il sogno continentale con il suo Marocco, i dialoghi riprenderanno per trasformare l’interesse in una trattativa chiusa.

Il retroscena: Conte vuole Ferguson, ma la Roma fa muro

C’è però un “piano A” nei desideri di Antonio Conte. Il tecnico salentino ha in cima alla sua lista un altro nome: Evan Ferguson. Il giovane bomber irlandese di proprietà del Brighton, attualmente in prestito alla Roma, è il profilo che più intriga l’allenatore azzurro. Tuttavia, passare dalla teoria alla pratica appare complicatissimo.

L’ostacolo è l’infermeria giallorossa: l’infortunio di Artem Dovbyk, che dovrà restare ai box per “almeno un paio di mesi abbondanti”, costringe la Roma a trattenere Ferguson. Senza il loro titolare, i capitolini non possono privarsi dell’unica alternativa di livello, bloccando di fatto il sogno di Conte. Ecco perché, nelle prossime ore, la pista En-Nesyri potrebbe diventare l’unica via percorribile per rinforzare l’attacco del Napoli.

Mercato Torino: un ‘paradosso’ tecnico allunga i tempi dell’affare? C’è un rischio nell’operazione dei granata…Ultimissime

Mercato Torino: un ‘paradosso’ tecnico sta allungando i tempi dell’affare. Ecco il rischio nell’operazione dei granata…Cosa sta succedendo

L’asse tra Piemonte e Sardegna diventa rovente. Il calciomercato entra nella sua fase cruciale e Torino e Cagliari stanno lavorando a un’operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri dei rispettivi centrocampi. Secondo quanto riportato da Tuttosport, le due dirigenze sono impegnate in una trattativa serrata per concretizzare uno scambio suggestivo: Matteo Prati in granata e Tino Anjorin in rossoblù.

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Esigenze speculari: tecnica contro fisicità

Alla base dell’affare c’è una precisa necessità tattica. Il Torino, che si prepara a salutare pedine chiave come Asllani e Ilic, ha urgente bisogno di un nuovo cervello in mezzo al campo. La scelta è ricaduta su Matteo Prati, talentuoso regista classe 2003, già colonna dell’Under 21 e apprezzato per la sua visione di gioco pulita e geometrica, ideale per alternarsi con il giovane Ilkhan. Di contro, il Cagliari cerca sostanza. Fabio Pisacane ha chiesto alla società “centimetri e muscoli” per proteggere la difesa. L’identikit perfetto corrisponde a Tino Anjorin, centrocampista inglese scuola Chelsea, dotato di una fisicità prorompente e capace di strappi palla al piede.

Il rebus contrattuale: l’ombra dell’Empoli

L’operazione farebbe felici tutti, ma la burocrazia frena gli entusiasmi. Il nodo cruciale riguarda la situazione contrattuale di Anjorin. Il giocatore è attualmente in prestito al Torino, ma il cartellino è ancora di proprietà dell’Empoli. Esiste un paradosso tecnico: nel contratto di prestito c’è un obbligo di riscatto condizionato che scatterebbe automaticamente alla prossima presenza ufficiale dell’inglese, anche se giocasse un solo secondo. Per poter girare Anjorin al Cagliari, il Torino deve prima riscattarlo formalmente dai toscani. Un incastro a tre sponde che richiede tempi tecnici e accordi economici precisi.

L’indizio di formazione e la carta Masina

Intanto, il campo parla. Nel match contro la Juventus, Prati è stato escluso dall’undici titolare: un segnale inequivocabile che le voci di mercato stanno incidendo sulle scelte tecniche. Inoltre, per far quadrare i conti, nell’affare potrebbe rientrare anche Adam Masina. L’esperto difensore mancino, utile sia come centrale che come terzino, potrebbe essere inserito come contropartita tecnica per convincere definitivamente il Cagliari a lasciar partire il suo gioiellino.

Manè, the last dance in Coppa d’Africa: l’annuncio dell’attaccante non lascia dubbi sul suo futuro…Cosa ha detto

Manè, the last dance in Coppa d’Africa: l’attaccante ha fatto un annuncio prima della finale tra il suo Senegal e il Marocco

È la fine di un’era, l’ultimo capitolo di una storia d’amore tra un campione e il suo popolo. Sadio Mané ha scelto il palcoscenico più importante per dare l’annuncio che nessun tifoso senegalese avrebbe voluto sentire: la finale di questa domenica sarà la sua ultima apparizione in Coppa d’Africa. A 33 anni, il simbolo dei Leoni della Teranga, ha deciso di passare il testimone. Ma non prima di aver tentato l’ultima, grande impresa: chiudere il cerchio con un nuovo trionfo, replicando la storica vittoria del 2022.

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L’annuncio: “Voglio divertirmi e vincere”

Le parole di Mané alla vigilia del match contro il Marocco risuonano come una promessa solenne. “Questa sarà la mia ultima partita in Coppa d’Africa”, ha dichiarato il numero 10, “cercherò di divertirmi e di aiutare il mio Paese a vincere”. Non c’è spazio per la malinconia, solo per la determinazione di chi vuole lasciare da vincente. Il leader tecnico ed emotivo del Senegal sente che il suo percorso continentale è giunto al termine e vuole regalare un’ultima gioia alla sua nazione prima di dedicarsi esclusivamente al club o lasciare spazio alle nuove leve.

La semifinale epica: vinto il duello con Salah

Il Senegal arriva a questo appuntamento grazie proprio a una magia del suo capitano. La semifinale è stata una battaglia tattica e nervosa contro l’Egitto, che ha visto rinnovarsi l’eterno duello a distanza con Mohamed Salah, il “Faraone” del Liverpool ed ex compagno di reparto di Mané. A decidere la contesa è stato un lampo al 78° minuto: un destro potente e preciso di Mané che ha trafitto la difesa egiziana, fissando il punteggio sull’1-0 e spedendo i suoi in finale.

La sfida al Marocco per la storia

Ora l’ultimo ostacolo si chiama Marocco. Una sfida affascinante tra le due superpotenze del calcio africano attuale. Mané ha le idee chiare: riprendersi quel titolo già sollevato al cielo nel 2022 e scolpire definitivamente il suo nome nella leggenda del calcio africano. Domenica sera, comunque vada, calerà il sipario su uno dei più grandi protagonisti della storia del torneo.

Manchester United, chi sarà l’allenatore della prossima stagione? Prende piede questo nome, è balzato in pole position!

Manchester United, chi sarà l’allenatore della prossima stagione? C’è un nome che è balzato in pole position, di chi si tratta

Il Manchester United è alla ricerca del suo prossimo allenatore permanente dopo l’addio a Ruben Amorim. Mentre Michael Carrick traghetta la squadra come tecnico ad interim, la dirigenza guidata da INEOS sta valutando diversi profili di alto livello per l’estate, tra cui Luis Enrique, Xavi Hernandez e Xabi Alonso. Tuttavia, la priorità sembra essere un manager con esperienza pregressa in Premier League.

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In cima alla lista dei desideri c’è Oliver Glasner, l’attuale tecnico del Crystal Palace. La notizia bomba, riportata da Fabrizio Romano, è che l’austriaco ha deciso di lasciare le Eagles al termine della stagione, alla scadenza del suo contratto. Il suo mandato al Selhurst Park è stato un successo clamoroso, coronato dalla conquista della FA Cup e del Community Shield. Ora Glasner è pronto per una nuova sfida, e le panchine prestigiose non mancheranno.

Per il Manchester United, però, la scelta di Glasner richiede cautela. Il tecnico austriaco predilige infatti la difesa a tre, lo stesso sistema che Ruben Amorim ha tentato senza successo di implementare a Old Trafford. La dirigenza dovrà quindi valutare attentamente se la rosa sia adatta a questo modulo, per evitare di ripetere gli errori del recente passato.

Nonostante questo dubbio tattico, il successo ottenuto da Glasner in Inghilterra è innegabile e nettamente superiore a quello del suo predecessore portoghese. La sua capacità di ottenere risultati in Premier League lo rende senza dubbio uno dei candidati più forti e credibili per sedere sulla panchina dei Red Devils a partire dalla prossima estate. La sua decisione di lasciare il Palace apre ufficialmente la corsa per assicurarsi uno dei manager più quotati del momento.

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