Pagina 711 – Calcio News 24

Nzola riparte da Pisa: nuova chance per l’attaccante angolano

Nzola dopo la parentesi alla Fiorentina riparte da Pisa: nuova occasione per l’attaccante angolano

M’Bala Nzola, attaccante angolano classe 1996, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con la maglia del Pisa. Dopo una stagione difficile alla Fiorentina, dove non è riuscito a imporsi come sperato, l’ex bomber dello Spezia cerca riscatto in Serie B sotto la guida di Alberto Gilardino, tecnico giovane e ambizioso, noto per la sua capacità di valorizzare gli attaccanti.

Nzola arriva in Toscana con la formula del prestito oneroso, tra i 500mila e i 600mila euro, con diritto di riscatto fissato a 6 milioni. La Fiorentina, però, mantiene il controllo sul giocatore grazie a un controriscatto da 1,5 milioni di euro. Un’operazione che dimostra la fiducia residua del club viola nel potenziale dell’attaccante, nonostante le recenti difficoltà.

Il Pisa ha creduto fortemente in Nzola, preferendolo ad altri profili come Giovanni Simeone, attaccante argentino ex Napoli, poi finito al Torino. La scelta è caduta sull’ex Spezia per le sue caratteristiche fisiche e tecniche: potente, rapido, abile nel dribbling e dotato di un temperamento acceso, Nzola ha tutte le carte in regola per diventare il leader offensivo dei nerazzurri.

Dopo un’esperienza poco brillante in Ligue 1, il ritorno in Italia rappresenta per Nzola l’occasione ideale per rilanciarsi. Pisa, con il suo progetto ambizioso e una piazza calorosa, può essere il contesto giusto per ritrovare fiducia e continuità. Gilardino, ex campione del mondo e allenatore in ascesa, potrebbe rivelarsi la guida perfetta per farlo tornare ai livelli mostrati a La Spezia, dove Nzola aveva incantato con gol e prestazioni di alto livello.

Con l’inizio della nuova stagione alle porte, l’attaccante angolano è chiamato a dimostrare di poter essere una delle sorprese del campionato. Il Pisa sogna la promozione in Serie A, e Nzola potrebbe essere l’uomo giusto per trascinare i nerazzurri verso l’obiettivo. Una sfida affascinante, che profuma di rinascita.

Lecce ha trovato la sua nuova stella: Tiago Gabriel è pronto a brillare!

Lecce, hai nuova stella! Tiago Gabriel è pronto a brillare in giallorosso. Tutti i dettagli

La partenza di Federico Baschirotto, roccioso difensore classe 1996 che ha rappresentato un pilastro della retroguardia del Lecce nelle ultime stagioni, ha inevitabilmente aperto un vuoto nella rosa giallorossa. Tuttavia, la risposta potrebbe essere già all’interno del gruppo allenato da Eusebio Di Francesco, tecnico esperto e noto per la sua capacità di valorizzare i giovani talenti.

Il club salentino ha recentemente ufficializzato l’arrivo di Christ-Owen Kouassi, difensore ivoriano classe 2004 proveniente dallo Stade Lavallois, squadra della Ligue 2 francese. Kouassi è l’ennesima scommessa di Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, che continua a pescare con successo nei campionati minori europei. Ma nonostante le aspettative, Kouassi potrebbe non essere il titolare designato per la nuova stagione.

A guadagnarsi i riflettori è stato Tiago Gabriel, centrale portoghese classe 2004, arrivato a gennaio dall’Estrela Amadora. Alto 194 cm, Gabriel ha mostrato una crescita esponenziale nelle amichevoli estive, sorprendendo per qualità tecniche e maturità tattica. Nella sfida contro la Carrarese ha impressionato per letture difensive, anticipi e gestione del pallone, qualità non comuni per un difensore della sua stazza. Anche contro l’Al Ain, in una gara dove la difesa ha mostrato qualche incertezza, Gabriel è stato il più solido del reparto.

Il giovane lusitano sembra incarnare perfettamente il profilo ideale per sostituire Baschirotto: marcatore arcigno, dominante nel gioco aereo, ma con una marcia in più nella fase di impostazione. Le sue caratteristiche si sposano perfettamente con le idee tattiche di Di Francesco, che predilige una costruzione dal basso fluida e ragionata.

Tiago Gabriel potrebbe dunque rappresentare non solo il futuro, ma anche il presente del Lecce. Un altro colpo firmato Corvino, che conferma la capacità del club di anticipare il mercato e valorizzare talenti emergenti. In attesa dell’inizio del campionato, il Lecce sembra aver già trovato il suo nuovo leader difensivo.

Calciomercato Roma: Ndicka nel mirino dell’Al Nassr, possibile cessione 

Calciomercato Roma: Ndicka nel mirino dell’Al Nassr, possibile cessione in futuro. Le ultimissime

La Roma è protagonista di un’estate intensa sul fronte del calciomercato, con movimenti significativi sia in entrata che in uscita. Dopo aver messo a segno diversi colpi importanti, il club giallorosso si prepara ora a sfoltire la rosa per finanziare ulteriori operazioni. Tra gli acquisti più rilevanti figurano Neil El Aynaoui, centrocampista francese classe 2001 proveniente dal Metz, Evan Ferguson, giovane attaccante irlandese in arrivo dal Brighton, Wesley, difensore brasiliano di prospettiva, e Daniele Ghilardi, centrale italiano reduce da una buona stagione con il Verona.

Il direttore sportivo Frederic Massara, tornato a Trigoria dopo l’esperienza al Milan, è ora concentrato sulle uscite. Secondo quanto riportato da Il Tempo, uno dei nomi in bilico è quello di Evan Ndicka, difensore centrale franco-ivoriano classe 1999, arrivato nella Capitale a parametro zero dall’Eintracht Francoforte nel 2023. Ndicka ha collezionato 85 presenze in due stagioni con la maglia giallorossa, imponendosi come uno dei pilastri della retroguardia guidata da Gian Piero Gasperini, tecnico noto per il suo calcio aggressivo e verticale.

Il giocatore è finito nel mirino dell’Al Nassr, ambizioso club saudita che ha già in rosa Cristiano Ronaldo e che ha recentemente acquistato Inigo Martinez dal Barcellona. Al momento non è stata presentata un’offerta ufficiale, ma sia il calciatore che la Roma hanno ricevuto segnali di interesse che potrebbero presto concretizzarsi.

La società capitolina, pur non intenzionata a privarsi di uno dei suoi difensori più affidabili, potrebbe valutare la cessione di fronte a una proposta economicamente vantaggiosa. Considerando che Ndicka è arrivato a costo zero, un’eventuale vendita rappresenterebbe una plusvalenza netta, utile per finanziare gli ultimi colpi di mercato.

La situazione resta in evoluzione, con la Roma pronta a cogliere ogni opportunità per rafforzare la squadra e mantenere alta la competitività in vista della nuova stagione.

Mercato Sampdoria, occhi puntati su Adrian Rus per rafforzare la difesa. Le ultimissime

Mercato Sampdoria, occhi puntati su Adrian Rus per rafforzare la difesa. Le ultimissime sulla squadra che milita in Serie B

La Sampdoria ha avviato con decisione la propria campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione, focalizzandosi in particolare sul reparto difensivo. La dirigenza blucerchiata considera la retroguardia un settore strategico da consolidare per costruire una squadra competitiva e ambiziosa. L’obiettivo è chiaro: individuare un difensore centrale di spessore, capace di garantire solidità, leadership e continuità di rendimento.

Difesa al centro del progetto tecnico

Il tecnico Massimo Donati, ex centrocampista con una lunga carriera tra Serie A e B, ha indicato la difesa come uno dei punti nevralgici su cui intervenire. La società sta valutando diversi profili, ma uno in particolare sembra aver conquistato l’interesse della Samp: si tratta di Adrian Rus, difensore centrale rumeno classe 1996, attualmente in forza al Pisa.

Adrian Rus: esperienza e affidabilità

Rus è un giocatore dotato di buona struttura fisica, ottima capacità di lettura del gioco e una discreta tecnica individuale. Cresciuto calcisticamente in Romania, ha maturato esperienza anche in Ungheria prima di approdare in Italia, dove ha dimostrato grande affidabilità nel campionato cadetto. La sua leadership in campo e la costanza nelle prestazioni lo rendono un profilo ideale per guidare la retroguardia doriana.

Trattativa in fase iniziale

Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’interesse della Sampdoria per Rus è concreto e la dirigenza sta valutando la fattibilità dell’operazione. I prossimi passi prevedono l’apertura di un dialogo con il Pisa per comprendere le condizioni economiche e contrattuali necessarie per portare a termine l’affare. Un altro elemento chiave sarà la volontà del giocatore, che potrebbe essere attratto dalla possibilità di vestire la maglia blucerchiata e giocare un ruolo da protagonista.

Un rinforzo strategico per la Sampdoria

L’eventuale arrivo di Adrian Rus rappresenterebbe un colpo importante per la Sampdoria, che punta a costruire una difesa solida e competitiva per affrontare al meglio la nuova stagione. Con l’esperienza del centrale rumeno e la guida di mister Donati, il club ligure potrebbe compiere un passo decisivo verso il ritorno ai vertici del calcio italiano.

Verona, Suslov ottimista: «Situazione entusiasmante per quel motivo. Futuro? Penso che…»


Verona, Suslov fissa gli obiettivi: «Salvezza il prima possibile, ma il gruppo c’è»

Nel pieno del ritiro estivo a Folgaria, il centrocampista slovacco Tomas Suslov ha rilasciato un’intervista a TuttoMercatoWeb, toccando diversi temi fondamentali per la stagione ormai alle porte. Dalle ambizioni collettive al legame con la città, passando per il suo ruolo nello spogliatoio, Suslov ha offerto uno sguardo interessante sull’attuale momento del Verona.

Parlando degli obiettivi stagionali, Suslov ha messo in chiaro le priorità:
«Vogliamo salvarci il prima possibile, ma sappiamo che non sarà semplice. Il livello della Serie A è altissimo e ci vorrà tempo per trovare la giusta amalgama dopo i tanti cambiamenti avvenuti quest’estate. Tuttavia, in questi primi giorni di lavoro sto già notando una mentalità positiva nel gruppo, e questo è un ottimo segnale per il futuro».

Un passaggio importante è stato dedicato alla conferma del tecnico Paolo Zanetti, chiamato a guidare il nuovo corso del Verona:
«Siamo tutti contenti che il mister sia rimasto. Noi giocatori sappiamo cosa aspettarci da lui e, allo stesso tempo, lui sa cosa chiedere a noi. Questa conoscenza reciproca rende il lavoro quotidiano più fluido e ci permette di crescere più in fretta come squadra».

Suslov ha poi parlato del suo ruolo nel gruppo e delle aspettative personali:
«Sono ormai uno dei giocatori che da più tempo veste la maglia del Verona, e voglio cercare di essere un punto di riferimento, sia nel comportamento che nel modo di stare in campo. So che posso migliorare sotto il profilo realizzativo, ma senza cercare scuse: anche la fase difensiva è fondamentale, e lavorerò per dare sempre il massimo alla squadra».

Infine, un accenno al futuro, sempre incerto nel mondo del calcio:
«Mi sento molto bene a Verona, qui mi sento apprezzato da tutti, dalla società ai tifosi. Ma nel calcio non si può mai sapere cosa accadrà. Non mi sento di fare promesse a lungo termine, anche se al momento sono felice dove sono».

Con queste dichiarazioni, Suslov si conferma una delle colonne dello spogliatoio gialloblù, pronto a guidare un Verona rinnovato ma ambizioso verso un’altra stagione di battaglie in Serie A.

Abodi ancora su Italia Israele: «Non c’è altra strada. Bisogna giocare questa partita! Ecco perché»


Italia-Israele, il Ministro Abodi: «La partita si deve giocare, lo sport deve unire»

Continua a far discutere la partita Italia-Israele, in programma per il prossimo 14 ottobre a Udine e valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio del 2026. Al centro del dibattito, non solo l’aspetto sportivo ma anche quello politico e sociale, considerata la situazione internazionale. A intervenire nel merito è stato il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti nel Transatlantico della Camera, dopo il question time.

Abodi ha ribadito con fermezza la sua posizione favorevole alla disputa dell’incontro:
«Penso che si debba giocare, è in programma e si giocherà come si è già fatto in passato, proprio a Udine. Non è una partita come le altre: è stato fatto un lavoro importante, anche sul fronte sociale, per favorire l’incontro tra comunità israeliane e palestinesi. Il messaggio che deve arrivare è che anche attraverso lo sport si può lavorare per la pace, affinché ciò che oggi è drammatico possa finire».

La partita Italia-Israele, dunque, rappresenta per il ministro un’opportunità per trasmettere valori di dialogo e inclusione, pur nella consapevolezza della delicatezza del contesto geopolitico.
«La politica estera spetta al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri – ha aggiunto Abodi – ma noi siamo tutti sconvolti da quanto accade. Non possiamo perdere la nostra sensibilità umana».

Nel suo intervento, il ministro ha anche sottolineato una netta distinzione tra i conflitti internazionali in corso:
«C’è una differenza sostanziale tra la Russia e Israele. La Russia è un Paese aggressore, Israele è stato aggredito, e forse questo lo si dimentica troppo facilmente. Tutto è iniziato il 7 ottobre 2023. Non si possono ignorare i fatti: se Hamas non si nascondesse dietro la popolazione civile, probabilmente non ci troveremmo in questa situazione».

A chiudere, Abodi ha rivolto un messaggio chiaro sul significato che può assumere Italia-Israele anche sul piano umano e simbolico:
«L’opposizione sembra dimenticare chi ha provocato tutto questo. Non è Israele, ma Hamas. E questo ha colpito anche il popolo palestinese. Mi auguro si possa arrivare a un negoziato che consenta la coesistenza pacifica di due Stati. La partita deve essere un’occasione per lanciare un messaggio di speranza e convivenza».

Calciomercato Venezia, qual è il piano dopo la retrocessione in Serie B? Il punto


Calciomercato Venezia: dopo le cessioni, si lavora ai rinforzi per Stroppa. La situazione attuale

Il Calciomercato Venezia entra nel vivo dopo la retrocessione in Serie B, arrivata all’ultima giornata dello scorso campionato. Un epilogo amaro per il club arancioneroverde, che ora deve ripartire con decisione, puntando a un ritorno immediato nella massima serie. Inevitabilmente, l’estate del Venezia sarà caratterizzata da numerosi movimenti in uscita, ma anche da operazioni mirate in entrata per rafforzare la rosa a disposizione del nuovo tecnico Giovanni Stroppa.

Le prime uscite importanti hanno già avuto luogo: il difensore centrale Jorrit Hendrix Idzes e il laterale Quaresma Candé sono stati ceduti al Sassuolo, operazioni che hanno permesso al club di incassare risorse utili per la prossima fase del mercato. Tuttavia, il Calciomercato Venezia non si ferma qui: l’obiettivo è costruire un organico competitivo e pronto per affrontare un campionato di Serie B sempre più impegnativo.

In questa ottica, la dirigenza veneta sta lavorando su due profili interessanti. Il primo è Marco Oliveri, esterno difensivo di proprietà dell’Atalanta, giocatore duttile e con buone capacità offensive, che potrebbe dare un contributo importante sulle fasce. Il secondo nome è quello di Ahmed Sidibé, talento emergente proveniente dal Koper, club che milita nella prima divisione slovena. Sidibé è un centrocampista moderno, dinamico, che ha attirato l’attenzione del Venezia per le sue qualità tecniche e fisiche.

Da monitorare con attenzione anche la situazione legata a Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista di grande prospettiva che ha attirato l’interesse di diversi club di Serie A. Tuttavia, al momento non ci sarebbero offerte concrete in grado di soddisfare le richieste del Venezia, che considera il giocatore un elemento importante, ma non incedibile in caso di proposte allettanti.

Il Calciomercato Venezia prosegue quindi su un doppio binario: da un lato, valorizzare le uscite per ottenere risorse; dall’altro, puntare su giovani di talento e profili funzionali al gioco di Stroppa. L’obiettivo è chiaro: allestire una squadra che possa lottare sin da subito per i vertici della Serie B e tornare a rappresentare la città lagunare in Serie A.

Con l’estate ancora lunga, il Calciomercato Venezia promette altri colpi in entrata e possibili sorprese.

Calciomercato Pisa, proposto Linetty per potenziare il centrocampo? Le novità sulla trattativa


Calciomercato Pisa: spunta il nome di Karol Linetty per la mediana. La situazione attuale

Il Calciomercato Pisa continua a muoversi tra occasioni e valutazioni strategiche. In queste ore, tra i profili accostati al club nerazzurro, è emerso anche un nome di grande esperienza e qualità: Karol Linetty, centrocampista polacco classe 1995, reduce da una stagione con 28 presenze e un gol in Serie A con la maglia del Torino.

Linetty è attualmente svincolato, dopo la scadenza del contratto con il club granata, e dunque rappresenta una possibile occasione a costo zero per le società che cercano rinforzi in mezzo al campo. Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira, l’entourage del calciatore avrebbe offerto il suo nome al Pisa, che ora starebbe valutando attentamente la proposta.

Al momento, però, il club toscano non sembra avere estrema urgenza di rinforzi in quella zona del campo. La società ritiene infatti di essere già ben coperta a centrocampo, grazie al lavoro fatto nelle scorse settimane sul mercato e alla presenza di giocatori già collaudati nel sistema di gioco dell’allenatore.

Tuttavia, come spesso accade nel Calciomercato Pisa, le dinamiche possono cambiare rapidamente, soprattutto nelle ultime fasi della sessione estiva. Se dovessero esserci uscite improvvise, infortuni o opportunità difficili da rifiutare, il nome di Linetty potrebbe tornare con forza in cima alla lista dei dirigenti nerazzurri.

Con un passato importante in Serie A tra Sampdoria e Torino, e numerose presenze con la nazionale polacca, Linetty rappresenterebbe un innesto di grande esperienza per una squadra che vuole alzare l’asticella e puntare a una stagione ambiziosa. La sua duttilità tattica, unita alla capacità di garantire equilibrio e visione di gioco, lo rendono un profilo ideale per un centrocampo che cerca qualità e affidabilità.

Il Calciomercato Pisa, dunque, rimane vigile. Anche se al momento non ci sono trattative avanzate, l’ipotesi Linetty resta una pista da non escludere, soprattutto nelle ultime settimane di mercato, quando spesso si concretizzano le operazioni più interessanti.

La società toscana continua a lavorare con attenzione, pronta a cogliere ogni occasione che possa migliorare la rosa a disposizione. E il nome di Karol Linetty, per esperienza e valore, resta sul taccuino.

Calciomercato Bologna, occhi puntati su Pessina se dovesse saltare quel giocatore


Calciomercato Bologna: idea Pisilli, ma Sartori sogna Pessina. La situazione

Il Calciomercato Bologna è entrato nel vivo e la dirigenza rossoblù è attivamente al lavoro per rafforzare il centrocampo con un profilo di qualità e duttilità tattica. Tra i nomi valutati dal responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, è emerso in queste ore quello di Niccolò Pisilli, giovane talento della Roma, segnalato dalla Gazzetta dello Sport.

Secondo quanto riportato, il Bologna avrebbe sondato il terreno con i giallorossi per un eventuale trasferimento, anche temporaneo, del centrocampista classe 2004. Pisilli è un giocatore molto apprezzato dal nuovo tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, che vorrebbe trattenerlo nella Capitale per valorizzarlo all’interno del suo progetto tecnico. Capace di giocare sia da mezzala, che da mediano o trequartista, Pisilli rappresenta un profilo molto duttile e moderno, caratteristiche che piacciono molto allo staff di Vincenzo Italiano.

La risposta della Roma, però, è stata negativa: almeno per ora, il club giallorosso non è disposto a lasciar partire il giovane talento. Il Calciomercato Bologna, tuttavia, non si ferma e continua a esplorare altre opzioni.

In cima alla lista dei desideri rossoblù resta sempre Lennon Miller, centrocampista scozzese del Motherwell, classe 2006, seguito con grande attenzione da settimane. Ma il sogno vero del Bologna risponde al nome di Matteo Pessina. Il centrocampista e capitano del Monza, già nel giro della Nazionale, rappresenta un obiettivo ambizioso ma non impossibile. Con la giusta offerta, il Bologna potrebbe tentare di convincere il club brianzolo a trattare.

Pessina garantirebbe un salto di qualità importante in mediana: esperienza, capacità di inserimento, leadership e un’ottima intelligenza tattica. Un giocatore perfetto per integrarsi nel nuovo progetto tecnico di Italiano, che vuole una squadra dinamica e propositiva.

Tra le alternative, resta sul taccuino anche Rolando Mandragora, attualmente alla Fiorentina, giocatore esperto e affidabile che conosce bene il campionato e potrebbe garantire equilibrio a centrocampo.

Il Calciomercato Bologna resta dunque attivo e attento a ogni possibile occasione. Sartori vuole chiudere almeno un colpo in mezzo al campo entro le prossime settimane, e non è da escludere che tra Pisilli, Pessina e gli altri profili valutati, arrivi presto il rinforzo tanto atteso.

Calciomercato Sassuolo, spunta una nuova idea per prendere un big di Serie A. Le ultime


Calciomercato Sassuolo: occhi puntati su Ben Lhassine Kone del Como

Il calciomercato Sassuolo continua a registrare movimenti in entrata, con particolare attenzione rivolta al centrocampo. Dopo le parole dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, che ha confermato l’intenzione di rafforzare il reparto mediano, il club neroverde sembra aver messo gli occhi su un nuovo profilo: si tratta di Ben Lhassine Kone, centrocampista di proprietà del Como.

Il giocatore, classe 2000, è reduce da una stagione in prestito al Frosinone, dove ha collezionato diverse presenze e segnato una rete significativa nella vittoria dei ciociari contro il Genoa allo stadio Ferraris. Tornato alla base, Kone è stato inserito nella lista dei cedibili dalla dirigenza comasca, complice il mercato faraonico condotto dal Como in questa finestra estiva. Dopo l’arrivo di numerosi rinforzi, infatti, la società lombarda ha necessità di sfoltire la rosa, e il nome di Kone è tra i primi a essere finito sul mercato.

Il calciomercato Sassuolo ha già avuto contatti recenti con il Como, come dimostra l’accordo trovato per l’esterno offensivo Fadera. Proprio per questo, i rapporti tra i due club potrebbero agevolare una nuova operazione, con Kone che rappresenta un’occasione interessante sia dal punto di vista tecnico che economico. Il centrocampista ivoriano ha mostrato buone qualità in Serie A, ed è considerato un profilo in crescita.

Tuttavia, il Sassuolo non è l’unico club interessato. Anche la Sampdoria, impegnata a costruire una squadra competitiva per il prossimo campionato di Serie A, avrebbe manifestato interesse per il centrocampista. Dopo l’arrivo dello svincolato Liam Henderson, ex Empoli, la dirigenza doriana è alla ricerca di ulteriori innesti per dare qualità e dinamismo al reparto di mister Donati.

Secondo quanto riportato dal portale africafoot.com, entrambe le società avrebbero chiesto informazioni su Kone, ma al momento non si registrano offerte ufficiali. Resta da vedere quale club affonderà il colpo nelle prossime settimane.

Il calciomercato Sassuolo, dunque, prosegue con attenzione, alla ricerca di profili giovani ma già pronti per dare il loro contributo. Kone, per caratteristiche fisiche e tecniche, sembra corrispondere all’identikit tracciato da Carnevali e dallo staff tecnico, sempre più determinati a riportare competitività alla rosa.

Calciomercato Lecce, offerta giallorossa respinta per quel calciatore che Corvino corteggia


Calciomercato Lecce: rifiutata l’offerta per Stuilic, si complica la ricerca del nuovo attaccante

Il Calciomercato Lecce continua a essere particolarmente attivo sul fronte offensivo, ma gli ultimi sviluppi non sorridono alla dirigenza salentina. Dopo il rifiuto da parte del San Gallo per Geubbels, arriva un nuovo “no” che complica ulteriormente i piani del club giallorosso. Secondo quanto riportato dal portale belga DHnet, anche lo Charleroi avrebbe respinto l’offerta del Lecce per l’attaccante centrale Nikola Stuilic.

Il club pugliese aveva messo sul tavolo un’offerta da 5 milioni di euro, ma la cifra non è stata considerata congrua dalla dirigenza belga. Lo Charleroi, infatti, ritiene Stuilic una pedina fondamentale, anche in virtù della sua partecipazione alla Conference League, e sembra intenzionato a monetizzare al massimo da una sua eventuale cessione.

Con il rifiuto della proposta, il Lecce vede sfumare un altro dei suoi principali obiettivi per l’attacco, e ora le alternative sembrano portare verso la Grecia, dove PAOK Salonicco e Panathinaikos restano in vantaggio nella corsa al giocatore.

Il Calciomercato Lecce, però, non si ferma. Il club è alla ricerca di un attaccante che possa rappresentare una valida alternativa — o, in caso di necessità, un sostituto diretto — per Nikola Krstovic, che resta un giocatore ambito sul mercato e non è escluso possa ricevere offerte importanti nelle prossime settimane.

Il budget stanziato dalla società salentina è importante, ma si scontra con la realtà di un mercato sempre più esigente. Le valutazioni economiche fatte da club come San Gallo e Charleroi sono spesso superiori a quanto il Lecce è disposto a investire, almeno inizialmente. Tuttavia, la dirigenza giallorossa è nota per la sua pazienza e capacità di inserirsi nei momenti giusti.

Resta da capire se le società interessate manterranno la loro posizione fino alla fine della sessione o se, con l’avvicinarsi della chiusura del mercato, saranno costrette ad abbassare le pretese, aprendo così nuove possibilità per il Calciomercato Lecce.

In attesa di sviluppi concreti, la ricerca dell’attaccante prosegue senza sosta: il Lecce vuole farsi trovare pronto, indipendentemente dal futuro di Krstovic, per affrontare la nuova stagione con una rosa competitiva e completa.

Calciomercato Udinese, Solet verso l’addio? Ecco la posizione del difensore

Calciomercato Udinese, la situazione attuale della squadra bianconera con Solet


Calciomercato Udinese: dopo Bijol, Lucca e Thauvin, anche Solet verso l’addio

Il Calciomercato Udinese continua a essere movimentato, con diverse operazioni in uscita che stanno modificando in profondità il volto della rosa bianconera. Dopo le cessioni di Jaka Bijol al Leeds United, Lorenzo Lucca al Napoli e Florian Thauvin al Lens, un altro nome importante potrebbe presto lasciare la squadra friulana: si tratta di Oumar Solet, difensore centrale francese ex Salisburgo.

A riportare la notizia è il Messaggero Veneto, secondo cui il giocatore avrebbe manifestato malcontento legato alla situazione interna del club e a dinamiche che nulla hanno a che vedere con quelle che, in passato, avevano portato calciatori come Lookman ad abbandonare Udine per motivazioni puramente sportive. Nel caso di Solet, infatti, si parla di insoddisfazione per la gestione generale e per la direzione intrapresa dalla società in questa sessione estiva di calciomercato.

Il difensore, arrivato dal Red Bull Salisburgo con grandi aspettative, sembrava destinato a diventare una colonna della retroguardia friulana. Tuttavia, complici alcune prestazioni altalenanti e un feeling non ottimale con lo staff tecnico, la sua esperienza potrebbe concludersi prima del previsto. La cessione è tutt’altro che certa, ma le possibilità stanno crescendo, soprattutto se dovessero arrivare offerte in linea con le richieste dell’Udinese.

Il club bianconero, dal canto suo, è già al lavoro per trovare soluzioni alternative. Il direttore sportivo Federico Balzaretti e il nuovo tecnico Kosta Runjaic stanno valutando diversi profili per puntellare la difesa, considerata una priorità assoluta nel calciomercato Udinese. Dopo le numerose uscite, l’obiettivo è costruire una squadra equilibrata, che possa affrontare il prossimo campionato con ambizioni di salvezza tranquilla e, se possibile, di crescita strutturale.

Nonostante le cessioni di spessore, la società friulana non intende smantellare completamente il gruppo, ma sta lavorando per garantire al tecnico una rosa giovane, dinamica e sostenibile dal punto di vista economico. In quest’ottica, eventuali entrate saranno mirate, e potrebbero arrivare anche in chiusura di mercato, quando i prezzi scendono e le opportunità aumentano.

Il calciomercato Udinese, quindi, resta caldissimo: se l’addio di Solet dovesse concretizzarsi, sarà l’ennesimo tassello da sostituire in una sessione estiva tra le più movimentate degli ultimi anni

Calciomercato Cremonese, pressing per Sanabria? L’attaccante è il sogno di Nicola


Calciomercato Cremonese: idea Sanabria per l’attacco, concorrenza da battere. La situazione

Il Calciomercato Cremonese entra nel vivo e la dirigenza grigiorossa continua a muoversi con determinazione per garantire al tecnico Davide Nicola una rosa competitiva in vista del ritorno in Serie A per la stagione 2025/26. L’obiettivo della società è quello di inserire almeno un rinforzo per reparto, seguendo una strategia mirata e sostenibile, ma al tempo stesso ambiziosa.

In particolare, il club lombardo sta cercando un attaccante di esperienza e qualità, capace di garantire gol e affidabilità. In questo senso, il nome che sta prendendo sempre più quota nel calciomercato Cremonese è quello di Antonio Sanabria, attaccante paraguaiano attualmente in uscita dal Torino. Il possibile arrivo di Giovanni Simeone sotto la Mole potrebbe ridurre ulteriormente lo spazio a disposizione per Sanabria, spingendolo a valutare nuove opportunità.

La Cremonese è pronta a farsi avanti concretamente, proponendo a Sanabria un ruolo centrale nel progetto tecnico e una maglia da titolare. Un elemento che potrebbe fare la differenza nella trattativa è il rapporto tra il giocatore e l’allenatore Davide Nicola, con cui Sanabria ha già condiviso un’esperienza positiva proprio ai tempi del Torino. La stima reciproca e la conoscenza del metodo di lavoro del tecnico grigiorosso rappresentano leve importanti per convincere l’attaccante.

Tuttavia, il club dovrà affrontare la concorrenza di altre società interessate, tra cui il Verona e soprattutto gli spagnoli dell’Alaves, anch’essi alla ricerca di un centravanti con esperienza internazionale. La competizione non sarà semplice, ma il calciomercato Cremonese ha già dimostrato di poter giocare le sue carte con intelligenza e tempismo.

In parallelo, la dirigenza sta monitorando altri profili per il reparto offensivo, qualora la pista Sanabria non dovesse concretizzarsi. L’intenzione rimane comunque quella di puntare su un attaccante che conosca il campionato italiano e che possa inserirsi rapidamente nei meccanismi di gioco richiesti da Nicola.

Il calciomercato Cremonese è dunque in pieno fermento, e nelle prossime settimane potrebbero arrivare sviluppi decisivi. Con il ritorno in Serie A alle porte, i grigiorossi vogliono farsi trovare pronti e costruire una squadra capace di lottare con determinazione per la salvezza.

Calciomercato Parma, Jordan James nel mirino per potenziare il centrocampo


Calciomercato Parma: occhi su Jordan James del Rennes. La situazione attuale dei crociati

Il Calciomercato Parma entra nel vivo e il club emiliano guarda con interesse al mercato estero per rafforzare il centrocampo in vista della nuova stagione di Serie A. Secondo quanto riportato da forzaparma.it, il nome caldo in queste ore è quello di Jordan James, giovane centrocampista gallese di proprietà del Rennes.

A soli 21 anni, James potrebbe già cambiare maglia dopo appena una stagione in Francia. Il giocatore era arrivato la scorsa estate dal Birmingham City, portando con sé entusiasmo e buone aspettative. Tuttavia, il suo percorso al Rennes non ha rispettato del tutto le attese iniziali e, come riferisce anche il quotidiano francese Ouest-France, il centrocampista starebbe valutando concretamente un cambio di scenario per ritrovare continuità e spazio.

Proprio in questo contesto si inserisce l’interesse del Parma, che secondo fonti vicine al club starebbe seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. La dirigenza crociata, guidata dal ds Mauro Pederzoli, ha inserito Jordan James tra i profili seguiti per completare la mediana con un elemento giovane ma già esperto a livello internazionale. Il gallese, infatti, vanta anche alcune presenze con la nazionale maggiore, a conferma del suo potenziale.

Il Calciomercato Parma si sta distinguendo per un mix di acquisti mirati e investimenti intelligenti, puntando su giovani di prospettiva capaci di integrarsi nel progetto tecnico di Fabio Pecchia. Jordan James rientra perfettamente in questo identikit: centrocampista dinamico, dotato di buona visione di gioco e capace di agire sia in un centrocampo a due che in una linea a tre.

Al momento non ci sono trattative avanzate o offerte ufficiali, ma l’interesse è concreto e potrebbe evolversi nelle prossime settimane, soprattutto se il Rennes decidesse di aprire alla cessione. Non è escluso che si possa ragionare su un’operazione in prestito con diritto di riscatto, formula che il Parma ha già utilizzato con successo in passato.

Il Calciomercato Parma, dunque, potrebbe portare un nuovo volto in Emilia direttamente dalla Ligue 1. La pista James è da monitorare con attenzione, perché il club ducale è alla ricerca di rinforzi utili non solo per la salvezza, ma per costruire una rosa competitiva e ambiziosa nel lungo periodo.

Calciomercato Empoli, si punta forte su 4 colpi per tornare in Serie A

Calciomercato Empoli: quattro colpi per tornare in Serie A

Il calciomercato dell’Empoli entra nel vivo con l’obiettivo chiaro di tornare subito in Serie A dopo la retrocessione dello scorso campionato. Il club toscano, infatti, sta lavorando intensamente per allestire una rosa competitiva da mettere nelle mani del nuovo allenatore Guido Pagliuca, scelto per guidare il progetto di risalita.

La dirigenza empolese è attiva su più fronti e, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero ben quattro i colpi in dirittura d’arrivo, a dimostrazione di una strategia ben definita per costruire un gruppo solido e pronto alla sfida della Serie B.

I nomi più vicini a vestire la maglia azzurra sono Gerard Yepes, centrocampista in uscita dalla Sampdoria, e Salvatore Elia, esterno offensivo di proprietà dello Spezia. Proprio per Elia, la trattativa è praticamente chiusa: manca solo l’ufficialità per sancire il suo passaggio all’Empoli, un innesto che andrebbe a rinforzare il reparto offensivo con qualità e dinamismo.

Ma il calciomercato Empoli non si ferma qui. Anche la difesa è sotto osservazione, e la società ha già individuato due profili in grado di rafforzare il pacchetto arretrato. Si tratta di Nosa Obaretin, giovane difensore di proprietà del Napoli, e Matteo Lovato, centrale che potrebbe lasciare la Salernitana nelle prossime settimane. Entrambi sono considerati profili ideali per aumentare la solidità difensiva della squadra, elemento cruciale per affrontare al meglio un campionato lungo e insidioso come quello cadetto.

Il lavoro della dirigenza dimostra quanto il calciomercato Empoli sia improntato alla costruzione di una squadra equilibrata, che unisca giovani di talento ed elementi già abituati ai ritmi del calcio professionistico. L’obiettivo è chiaro: tornare nella massima serie il prima possibile, magari già al termine di questa stagione.

Con queste mosse, il calciomercato dell’Empoli si conferma tra i più attivi della Serie B, e i tifosi iniziano a intravedere segnali incoraggianti in vista della nuova annata. Le prossime settimane saranno decisive per completare la rosa e consegnare a Pagliuca una squadra pronta a lottare per la promozione.

Luis Henrique: «L’Inter, il Mondiale, Chivu, Carlos Alberto, Dumfries: vi racconto il mio primo periodo in nerazzurro»

Luis Henrique parlando dell’Inter e di quella che sarà la sua stagione


É uno de nuovi acquisti e si sta trovando bene all’Inter, dove lo chiamano Gigi. Luis Henrique ha raccontato le sue sensazioni a La Gazzetta dello Sport dopo il primo periodo in nerazzurro.
INTERNO DI CENTROCAMPO – «Ho fatto anche quello a Marsiglia con De Zerbi, sono movimenti diversi, ma mi ci ritrovo abbastanza. Io sono a disposizione, sto dove sceglie il mister e cerco di imparare: conta solo la serietà e il lavoro, poi pur di aiutare la squadra sono davvero pronto a fare qualsiasi cosa».
SENSAZIONI DOPO MONACO – «Si vede che questa è una squadra, nel vero senso della parola. Avendo giocato in Ligue 1, so bene le difficoltà che si hanno contro il Monaco, ma l’Inter ha rimontato con un uomo in meno. Non è da tutti. Certo, la preparazione è dura e si sente nelle gambe, ma sta nascendo una squadra forte».
IL MONDIALE PER CLUB – «L’esperienza al Mondiale per Club è stata comunque positiva: ho avuto modo di conoscere compagni e ambiente prima, così appena rientrato ero “dentro” al club. Come in ogni inizio di stagione, tutti siamo più motivati e concentrati. Vogliamo solo rendere felici i tifosi e vincere».
L’ITALIA – «Uno dei Paesi più belli al mondo e una delle squadre più grandi del pianeta. In Italia respiri storia, ma Milano mi ha colpito per la modernità e le tante cose da fare: la voglio scoprire e sentirla sempre più casa. Per me, Inter vuole dire anche Ronaldo il Fenomeno: un idolo, il mio preferito».
CON CHI HA LEGATO DI PIU’ – «Con Carlos Augusto, perché siamo entrambi brasiliani e abbiamo una dote innata nel trovarci insieme e scherzare. Dicono che rispetto a me sembri più serio ed europeo, ma non è vero… Magari aveva bisogno solo di un connazionale per far vedere la sua natura allegra (ride, ndr). Mi trovo bene anche con Lautaro: parlo spesso con lui, mi dà consigli. Ma in generale, tutti mi hanno accolto bene e sostenuto. Questo è uno spogliatoio in cui ci si rispetta e ci si aiuta, fatto di gente forte ma umile: alla lunga, fa la differenza».
CHIVU – «Per me è molto importante avere un allenatore come lui. Ha l’animo del giocatore, quindi capisce cosa ti serve e cosa provi dentro. Mi dà fiducia e libertà di dribblare: vuole che giochi il mio calcio, che rischi, mi incoraggia a provare l’uno contro uno. Sto imparando tanto nella tattica, qui la posizione è una cosa davvero importante, ma da parte mia penso di poter portare allegria brasiliana, dribbling e un po’ di audacia»
TOGLIERE IL POSTO A DUMFRIES – «È la sfida che cercavo a questo punto di carriera, e lo dico con la massima ammirazione per Denzel. Ho sempre sognato di giocare in una grande squadra con grandi giocatori, e questo mi motiva a cercare il mio spazio, nel rispetto di tutti. La competizione sana aiuta, lo insegnano i grandi».
I MODELLI – «Ronaldo su tutti, l’ho detto, poi aggiungo Ronaldinho Gaucho e Neymar. Quando ho un momento, vado su You Tube e me li godo ancora oggi. Negli Stati Uniti ho conosciuto bene anche Maicon: mi ha dato ottimi consigli che userò durante la stagione. Vorrei semplicemente seguire il suo esempio e fare la storia come lui. Anche nella Seleçao. Non ho parlato con Ancelotti, ma devo dimostrare sul campo di meritare la convocazione. Non è impossibile e giocare all’Inter mi dà visibilità».
FUORI DAL CAMPO – «Sono molto legato alla famiglia, ho due bambini e una fidanzata, questo è già impegnativo. Pensate che prima di ogni partita mando un messaggio a mia madre per avere da lei una parola di incoraggiamento. Mio padre Ronaldo, invece, è stato il mio primo allenatore e ancora oggi mi corregge come fossi un bambino. Sono modelli di vita, un sostegno costante. Per il resto, mi piace il forrò, la musica tipica di Paraíba, che mi aiuta anche a focalizzarmi. E da brasiliano amo giocare sia a footvolley che teqball: io e Carlos saremmo una bella coppia, ma qua c’è così tanta qualità che troverei facilmente un altro compagno»

Altobelli: «Lautaro è il solito Toro e meriterebbe il Pallone d’oro, prima o poi può vincerlo. Capocannoniere sì, soprattutto se capiterà questa cosa»


Con il soprannome “Spillo” che ne descriveva la figura agile e letale in area di rigore, Alessandro Altobelli è molto più di un semplice ex giocatore per i tifosi dell’Inter. È un’icona, il secondo marcatore di tutti i tempi con 209 gol e un simbolo di un “interismo” viscerale e mai nascosto. La sua passione per i colori nerazzurri è rimasta intatta nel tempo, rendendolo una voce autorevole e ascoltata da tutto il popolo interista. Proprio per questo, le sue parole assumono un peso specifico, soprattutto quando, come nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, parla del capitano di oggi: Lautaro Martinez.


LAUTARO NELLE AMICHEVOLI – «È il solito Toro, sempre più affamato di gol e soprattutto di trofei. A Montecarlo ha segnato un gran gol, i nuovi arrivati gli daranno una mano. Spero sia un anno carico di soddisfazioni. Siamo l’Inter e abbiamo bisogno di tornare a vincere. Un altro anno senza titoli non esiste».


PALLONE D’ORO – «Lo meriterebbe. E può anche vincerlo, perché no? Gli serve una stagione al top tra Inter e nazionale argentina. Magari si laurea ancora campione come in Qatar. In questo momento comunque, al mondo, ce ne sono 3-4 più forti di lui. La società deve fare di tutto affinché chiuda la carriera in nerazzurro»


PUO’ ESSERE IL CAPOCANNONIERE – «Ne sono sicuro. Bonny, Esposito, Thuram e forse Lookman possono dargli una mano. Ecco, magari arrivasse anche Ademola»

Pagelle Atalanta Opatija: TOP e FLOP della squadra nerazzurra

I voti, i top e i flop del match valido per l’amichevole dell’Atalanta contro l’Opatija

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per l’amichevole precampionato di Serie A 2025/26: pagelle Atalanta Opatija

TOP

Tra alti e bassi si fa vedere Samardzic, buonissima la proposivitá di Ahanor e dall’altra Scamacca in campo da sicuramente nuova linfa.

FLOP

Godfrey ha ancora qualche lacuna in difesa: da capire quale sarà il suo futuro. Corrente alterna in difesa dove nei tre goal ci sono gravi disattenzioni

Lotito: «Dietro le manifestazioni di dissenso c’è qualcuno che paga»

Lotito sicuro: «Dietro le manifestazioni di dissenso c’è qualcuno che paga. Ma sono un combattente». Le parole del presidente della Lazio

In una intervista rilasciata al quotidiano Domani, il presidente della Lazio Claudio Lotitoha affrontato con tono battagliero le numerose questioni che lo vedono al centro dell’attenzione, dalla contestazione della tifoseria al suo ruolo politico, fino alle voci su una possibile vendita del club.

Il patron biancoceleste ha commentato le recenti, imponenti manifestazioni di dissenso, sottolineando una presunta regia esterna dietro le proteste più plateali e riaffermando la sua determinazione a non lasciarsi intimidire. «Finché il dissenso non travalica il rispetto delle regole, va bene. Io vado avanti, indosso l’impermeabile estate e inverno, sono un combattente e mai un reduce. Probabilmente do fastidio a qualcuno. Non sono io che stabilisco chi, ma faccio le mie considerazioni. Sicuramente dietro c’è qualcuno che spende soldi, va in giro, affitta un aereo per fare degli striscioni in cielo. Chi paga questa roba?».

Calciomercato Pisa, ufficiale: Meister è un nuovo giocatore nerazzurro

Calciomercato Pisa, ufficiale: Meister è un nuovo giocatore nerazzurro. L’attaccante danese approda alla corte di Alberto Gilardino

Il Pisa riabbraccia uno degli eroi della promozione e rinforza il proprio reparto offensivo in vista dell’impegnativa stagione in Serie A. È ufficiale, infatti, il ritorno a titolo definitivo dell’attaccante danese Henrik Wendel Meister, che si trasferisce in nerazzurro dallo Stade Rennais. Dopo un lungo corteggiamento, la società toscana è riuscita a riportare alla base un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nella seconda parte della scorsa, trionfale annata.

Meister era sbarcato per la prima volta in Toscana nel mercato di gennaio, arrivando in prestito per dare manforte alla rincorsa del club verso la massima serie. Il suo impatto è stato immediato e significativo: con la sua fisicità e il suo fiuto del gol, ha collezionato 15 presenze, contribuendo con due reti pesantissime al raggiungimento di una storica promozione. La sua capacità di integrarsi rapidamente nei meccanismi della squadra e di essere decisivo nei momenti chiave ha convinto la dirigenza a fare un investimento importante per assicurarselo a titolo definitivo, considerandolo un elemento fondamentale per la rosa che affronterà la Serie A.

L’acquisto di Meister si inserisce in una campagna di rafforzamento mirata e ambiziosa. Il suo arrivo segue di pochi giorni un altro colpo di spessore per l’attacco, quello dell’esperto Mbala Nzola, e la definizione dell’acquisto del difensore Mariano Troilo dal Belgrano. Questi innesti testimoniano la chiara volontà del club di costruire una squadra competitiva e attrezzata per la categoria. Ora il tecnico Alberto Gilardino potrà contare su un reparto avanzato rinnovato, dove la potenza di Nzola si affiancherà alla dinamicità di Meister, offrendo diverse soluzioni tattiche per provare a raggiungere l’obiettivo della salvezza e stupire nel massimo campionato.

Calciomercato Sassuolo, ufficiale il colpo Candé: comunicato e dettagli

Calciomercato Sassuolo, ufficiale il colpo Candé: comunicato e dettagli. La nota della società neroverde che annuncia il colpo

Il Sassuolo rinforza la propria linea difensiva con un doppio colpo dal Venezia. Come anticipato nei giorni scorsi, il club neroverde ha definito l’acquisto a titolo definitivo del terzino sinistro Fali Candé (giù ufficiale) e del difensore centrale Jay Idzes, completando una significativa operazione di mercato con la società veneta. La doppia firma rappresenta una chiara volontà della dirigenza emiliana di puntellare un reparto cruciale in vista della prossima stagione di Serie A.

Fali Candé, difensore originario della Guinea-Bissau, è un volto già noto al massimo campionato italiano. Arrivato a Venezia lo scorso gennaio in prestito con diritto di riscatto dai francesi del Metz, si è subito messo in luce sulla corsia mancina per le sue doti di spinta e la sua grinta. Nonostante la stagione si sia conclusa con l’amara retrocessione del club arancioneroverde, Candé è riuscito a lasciare il segno, collezionando 17 presenze e togliendosi anche la soddisfazione di segnare una rete. Le sue prestazioni hanno convinto il Sassuolo a puntare su di lui per garantire corsa, dinamismo e una valida alternativa sulla fascia sinistra.

Insieme a lui, sbarca in Emilia Romagna anche il difensore olandese Jay Idzes. Centrale roccioso e abile nell’impostazione, Idzes è stato uno dei pilastri della difesa del Venezia e rappresenta il rinforzo ideale per aggiungere fisicità ed esperienza al pacchetto arretrato a disposizione del tecnico. Con questo doppio innesto, il Sassuolo si assicura due giocatori funzionali e complementari, pronti a dare il loro contributo fin da subito e a elevare il livello di solidità dell’intera squadra.

IL COMUNICATO – L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo, dal Venezia FC, le prestazioni sportive del calciatore Fali Candé (difensore, 1998).

Burnley-Lazio: 0-1 in crescendo, ancora Cancellieri dopo l’errore di Zaccagni

Burnley Lazio: 0-1 in crescendo, ancora Cancellieri dopo l’errore di Zaccagni. Riassunto e tabellino dell’amichevole vinta da Sarri

La Lazio di Maurizio Sarri conclude la sua quinta amichevole pre-campionato con una vittoria di misura in casa del Burnley. Al Turf Moor, davanti a una cornice di pubblico notevole, i biancocelesti si impongono per 1-0 grazie a una rete di Matteo Cancellieri, dimostrando cinismo e capacità di soffrire.

Il primo tempo è stato di chiara marca inglese. I padroni di casa hanno messo in seria difficoltà la Lazio, controllando il gioco e sfiorando il vantaggio in più occasioni. La fortuna e un attento Ivan Provedel hanno tenuto a galla i biancocelesti, con il Burnley che ha colpito ben due traverse, senza però riuscire a trovare la via del gol. La squadra di Sarri, dal canto suo, non è quasi mai riuscita a rendersi pericolosa, soffrendo il ritmo e l’intensità degli avversari.

La musica cambia completamente nella ripresa. La Lazio rientra in campo con un piglio diverso, alza il baricentro e inizia a creare occasioni. La più grande capita sui piedi diZaccagni, che però si fa parare un calcio di rigore, sprecando l’opportunità di sbloccare il match. A salire in cattedra è allora Cancellieri, schierato come esterno destro. L’attaccante prima colpisce una traversa di testa al 62′, poi, poco dopo, finalizza un contropiede perfetto, orchestrato da Dele-Bashiru e Pedro, regalando alla Lazio una vittoria preziosa per il morale.

Burnley Lazio 0-1: il tabellino

Marcatore. 75` Cancellieri 

BURNLEY: Hladky (46` Weiss); Walker (69` Edwads), Hartman (69` Pires), Esteve, Foster (69` Tchaouna), Anthony (69` Koleosho), Ekdal, Sonne (69` Larsen), Cullen, Hannibal, Laurent.

A disp.: Morrall, Barnes.

All.: Scott Parker

LAZIO: Provedel (59` Mandas), Rovella (59` Cataldi), Dele-Bashiru (77` Basic), Guendouzi, Zaccagni (59` Pedro), Romagnoli (46` Provstgaard), Tavares (46` Pellegrini), Dia (59` Castellanos), Cancellieri (77` Noslin), Lazzari (46` Gila), Marusic (59` Hysaj).

A disp.: Mandas, Furlanetto, Ruggeri.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Craig Pawson

Assistenti: Scott Ledger – Blake Antrobus

IV ufficiale: Steve Copeland

NOTE. 

Ammoniti: 15` Lazzari (L), 15` Hartman (B), 73` Castellanos (L), 75` Cancellieri (L)

Recupero: 3` st.

Al 52` Zaccagni (L) fallisce un calcio di rigore

Pre-season 2025/26 

Sabato 9 agosto 2025, ore 16:00

Turf Morr, Burnley (ENG)

Lookman all’Inter, la nuova rivelazione di Zazzaroni: «Gente vicino ai Percassi assicura che…»

Lookman all’Inter, la nuova rivelazione di Zazzaroni: «Gente vicino ai Percassi assicura che…». Il nuovo aggiornamento del direttore del Corriere dello Sport

Il calciomercato dell’Inter vive ore caldissime, con la telenovela legata ad Ademola Lookman che si conferma la vicenda più intricata di questa fine d’estate. La situazione è in una fase di stallo totale, un vero e proprio braccio di ferro che vede contrapposti tre attori con posizioni al momento inconciliabili: l’Atalanta, che non intende fare sconti per il suo gioiello; l’Inter, che attende il momento giusto per l’affondo; e il giocatore stesso, che ha rotto gli indugi.

Lookman, infatti, ha scelto la linea dura: deciso a vestire la maglia nerazzurra, si è reso irreperibile, “ammutinandosi” di fatto per forzare la mano e spingere la società bergamasca ad accettare il suo trasferimento a Milano. Un muro contro muro che complica enormemente le strategie di Beppe Marotta. A fornire un nuovo, cruciale aggiornamento sulla vicenda è stato il noto giornalista Ivan Zazzaroni, che attraverso un post pubblicato sui suoi canali social ha svelato le possibili, esose richieste del presidente atalantino, Antonio Percassi.

Le parole di Zazzaroni delineano uno scenario complesso per l’Inter, con l’Atalanta che potrebbe fissare un prezzo altissimo, speculare a un’altra recente cessione eccellente. «Riflessioni dal treno. Gente vicina a Percassi sostiene che sia disposto a vendere Ademola alla stessa cifra pagata dalla Juve per Koopmeiners: 52+6 netto solidarietà in 4 anni. Ma sono solo supposizioni. Lookman tiene duro, presto gli sviluppi in un senso o nell’altro. Marotta aspetta di conoscere il prezzo ufficiale. Sempre che glielo faccia».

Questa valutazione, se confermata, renderebbe la trattativa estremamente difficile per le casse dell’Inter. Marotta, maestro di attesa e strategia, non ha intenzione di partecipare ad aste e aspetta che l’Atalanta comunichi un prezzo ufficiale e realistico. Nel frattempo, la protesta di Lookman continua e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il suo desiderio di raggiungere Simone Inzaghi potrà trasformarsi in realtà.

De Zerbi furibondo, lite e testa a testa con Emery: cosa è successo – VIDEO

De Zerbi furibondo, lite e testa a testa con Emery: cosa è successo tra i due tecnico durante una semplice amichevole

Il calcio d’agosto si infiamma a Marsiglia, dove un’amichevole di lusso tra l’Olympique e l’Aston Villa si è trasformata in un vero e proprio scontro ad alta tensione, culminato in una lite furibonda tra i due allenatori, Roberto De Zerbi e Unai Emery. Sebbene la partita si sia conclusa con un netto 3-1 per i padroni di casa, il vero spettacolo, diventato subito virale sui social, è andato in scena dopo il triplice fischio.

Sul campo, il Velodrome ha applaudito il ritorno al gol di Pierre-Emerick Aubameyang, autore di una doppietta, e la rete di Greenwood, che hanno reso vano il momentaneo pareggio di McGinn per i Villans. Ma l’agonismo acceso visto durante i 90 minuti è esploso tra le due panchine al termine della gara. Tutto è iniziato con le proteste di Unai Emery nei confronti dell’arbitro per alcune decisioni contestate. Un commento di De Zerbi ha innescato un botta e risposta che, in pochi secondi, è degenerato in un confronto testa a testa tra il tecnico bresciano e quello basco.

La tensione è salita al punto che sono dovuti intervenire i membri di entrambi gli staff tecnici e la sicurezza dello stadio per separare i due allenatori e riportare la calma. L’episodio non fa che confermare il carattere “fumantino” di De Zerbi, già noto per la sua passionalità. Recentemente, ha fatto discutere un video estratto da un documentario sulla scorsa stagione, in cui l’ex allenatore del Sassuolo affronta a muso duro il suo ex giocatore Ismaël Koné, accusandolo di scarso impegno durante un allenamento e cacciandolo dal campo. Un’intensità che De Zerbi porta dalla panchina al campo di allenamento, e che stavolta ha trovato un degno rivale nel carattere di Unai Emery.

Calciomercato Juventus: Kelly già ai saluti? Quella squadra ha chiesto informazioni

Calciomercato Juventus: Kelly già ai saluti? Quella squadra ha chiesto informazioni per il difensore inglese ex Newcastle

Il suo futuro alla Juventus è un rebus, un paradosso di mercato che potrebbe vedere un giocatore ben integrato e desideroso di restare partire dopo appena sei mesi. Lloyd Kelly, arrivato a Torino lo scorso gennaio, si trova al centro di una strategia di mercato che potrebbe vederlo sacrificato sull’altare del bilancio, nonostante la sua volontà sia quella di continuare a vestire la maglia bianconera.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la situazione è chiara: il difensore inglese non ha mai chiesto la cessione. Dal suo arrivo, si è inserito perfettamente negli schemi tattici di Igor Tudor, diventando una risorsa preziosa e affidabile per la retroguardia della Juventus. La sua intenzione sarebbe quindi quella di proseguire la sua avventura a Torino, convinto di poter dare un contributo importante alla squadra. La dirigenza bianconera, tuttavia, ragiona secondo logiche di mercato differenti. La necessità di reperire fondi per lanciare l’assalto finale a un grande obiettivo in attacco, identificato in Randal Kolo Muani, ha spinto il club a considerare Kelly come un asset di valore da cui monetizzare. La valutazione è già stata fissata: per lasciar partire l’inglese, la Juventus chiede una cifra compresa tra i 18 e i 20 milioni di euro.

Alla finestra, molto interessato, c’è il Sunderland. Il club inglese ha già effettuato un primo sondaggio esplorativo per capire i margini della trattativa e ora sta valutando se presentare un’offerta ufficiale che si avvicini alle richieste della Juve. La posizione della Vecchia Signora è irremovibile: se arriverà una proposta adeguata, il via libera alla cessione sarà quasi automatico. Il futuro di Kelly, dunque, non è più nelle sue mani, ma è legato indissolubilmente alle decisioni che verranno prese in Inghilterra. Se il Sunderland affonderà il colpo, la sua avventura italiana potrebbe concludersi in un lampo.

Gasperini alla stampa romana: «Non scrivete mai queste cose»

Gasperini alla stampa romana: «Non scrivete mai queste cose». Le parole del tecnico giallorosso dopo la vittoria con l’Everton

Gian Piero Gasperini ha parlato in zona mista al termine dell’amichevole vinta dalla sua Roma in Inghilterra contro l’Everton.

ROMA DIVERSA DALLA GARA CON L’ASTON VILLA – «Beh, l’avversario dell’altra sera era veramente forte in questo momento. Non tutto, però, era negativo. Poi chiaro, il risultato è stato pesante. Oggi abbiamo fatto una buona gara».

EL AYNAOUI TREQUARTISTA – «Si tratta di una soluzione, non possiamo avere un unico sistema di gioco. Avevamo provato con il Cannes ed era andata maluccio, nonostante la vittoria 3-0. Abbiamo remato un po’ e oggi contro una squadra di Premier League ha fatto bene».

GHILARDI – «Ha fatto bene. è stato veramente bravo, anche perché lui era arrivato questa settimana e non aveva fatto una preparazione con continuità. Ha fatto vedere delle belle cose, molto positive».

DOVBYK – «Beh, le pagelline le fate voi. Io faccio le mie (ride, ndr). E le mie sono tutte molto positive, anche Soulé. Dovbyk? è stato fermo parecchio. Sotto il piano atletico è in crescita e poi si sta impegnando molto. Ogni tanto leggo: “Dovbyk non piace a Gasperini”. Non scrivete mai queste cose, perché io non le ho mai dette. A me piacciono tutti i giocatori della Roma finché sono della Roma. Per me è il massimo, anche perché sono tutti i ragazzi che, come ho detto prima, mi hanno dimostrato un’applicazione straordinaria. Si allena benissimo e per me questo è un segnale già sufficiente. Poi le prestazioni le giudicate voi».

COLPO IN ATTACCO – «Sì (ride, ndr). Ieri abbiamo fatto una riunione molto positiva con la proprietà. Ci sono ancora due/tre settimane di mercato, ma sono veramente poche. La proprietà ha detto delle cose molto importanti, si spera che vengano realizzate sul mercato. Massara si sta impegnando sicuramente per realizzare quello che vuole la società, d’accordo con l’allenatore e Ranieri».

Calciomercato Napoli: la trattativa per Juanlu è diventata una soap opera. Cosa sta succedendo

Calciomercato Napoli: la trattativa per Juanlu è diventata una soap opera. Cosa sta succedendo e perché l’affare non si sblocca

Il Napoli di Antonio Conte sta ridisegnando le proprie corsie difensive e, dopo intense settimane di trattative, ha messo a segno il primo colpo: la corsia mancina si tinge dei colori rosso e giallo della Spagna con l’arrivo di Miguel Gutierrez. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’accordo con il Girona è stato siglato sulla base di 18 milioni di euro più un milione di bonus, una cifra importante che testimonia la volontà del club di assicurarsi uno dei migliori talenti del ruolo emersi nell’ultima Liga.

Il terzino spagnolo, che non a caso era assente nel recente test amichevole disputato proprio tra Napoli e Girona, è ora atteso a Roma, forse già nella giornata di domani, per sostenere le visite mediche e apporre la firma sul suo nuovo contratto. Il suo inserimento in squadra, tuttavia, richiederà pazienza: Gutierrez sta infatti recuperando da un intervento chirurgico alla caviglia destra subito a luglio. Lo staff medico del Napoli seguirà da vicino la sua riabilitazione, con l’obiettivo di averlo a completa disposizione di Conte dopo la prima sosta per le nazionali, prevista a settembre.

Mentre la fascia sinistra è stata sistemata, prosegue l’intricata trattativa per rinforzare la corsia opposta. Il nome è sempre quello di Juanlu Sanchez del Siviglia, in un lungo intreccio che la stampa spagnola ha ormai ribattezzato una “soap opera”. Il Napoli ha da tempo messo sul tavolo un’offerta concreta da 17 milioni di euro, ma la fumata bianca non è ancora arrivata. I continui rilanci del club andaluso, che chiede almeno 20 milioni e insiste per includere una percentuale sulla futura rivendita del giocatore, hanno rallentato bruscamente l’operazione. Il Napoli non ha fretta e lavora per limare le distanze, ma la telenovela per assicurarsi il talento spagnolo è ancora lontana dalla sua conclusione.

Torino, esordio per Simeone e rientro di Zapata. Ma il Valencia fa 3-0

Torino, esordio per Simeone e rientro di Zapata. Ma il Valencia fa 3-0, i granata di Baroni sconfitti in Spagna

In una calda notte estiva di Valencia, il Torino incassa una brutta sconfitta per 3-0 in amichevole, ma torna a casa con indicazioni più preziose del risultato stesso. La serata del Mestalla, stadio di un club fondato in un locale che un tempo si chiamava “Bar Torino”, ha segnato l’inizio dell’avventura in granata di Giovanni Simeone. Arrivato da pochi giorni dal Napoli ma con una preparazione solida alle spalle, il “Cholito” è stato gettato nella mischia da mister Baroni al 14′ della ripresa. Nonostante sia entrato in un momento difficile, con la squadra in dieci uomini e sotto nel punteggio, la sua mezz’ora abbondante è stata un manifesto di grinta, determinazione e voglia di diventare subito protagonista.

La notizia più emozionante della serata è stata però il ritorno in campo del capitano, Duván Zapata. A oltre dieci mesi dalla terribile notte dell’infortunio a San Siro, il colombiano ha rimesso piede in campo in una partita ufficiale. Un segnale di speranza enorme per il Toro, non un regalo di Baroni, ma il giusto premio per un giocatore che ha lavorato duramente per mesi per recuperare la condizione e che ora può tornare a essere un punto di riferimento.

La trasferta spagnola ha offerto anche altre due novità tattiche significative. La prima è stata la scelta di lanciare per la prima volta in un test di livello il portiere Franco Israel, incolpevole sui gol e autore di una prestazione attenta. La seconda, e forse la più interessante, ha riguardato l’impiego di Zakaria Aboukhlal come esterno d’attacco a sinistra. Il “Cobra” ha mostrato lampi del suo talento, con una continua propensione ad attaccare la profondità, un ottimo assist per Adams non concretizzato e un gol annullato per fuorigioco. Nonostante il passivo, il viaggio a Valencia regala al Torino più di un sorriso.

Fiorentina, Sohm subito in gol con lo United. Omaggio a De Gea. Ma il finale dell’amichevole è comico

Fiorentina, Sohm subito in gol con lo United. Omaggio a De Gea. Ma il finale dell’amichevole è comico, buona prova dei Viola ad Old Trafford

Un test di altissimo livello, carico di emozioni e di ottime indicazioni per la Fiorentina. La sfida dell’Old Trafford contro il Manchester United è stata innanzitutto la serata di David De Gea: il portiere, dopo 12 anni e 545 presenze con i Red Devils, ha ricevuto un’accoglienza da brividi dai suoi ex tifosi, omaggiato con una targa da capitan Bruno Fernandes. Ma è stata anche la partita in cui i viola di Stefano Pioli hanno dimostrato di essere all’altezza, uscendo a testa altissima dal “Teatro dei Sogni”.

La Fiorentina, schierata con il collaudato 3-4-1-2, ha offerto una prestazione di grande personalità, sbloccando il risultato dopo appena 8 minuti grazie all’uomo più atteso: Simon Sohm. All’esordio, il centrocampista svizzero ha timbrato subito il cartellino e ha disputato una partita eccellente, colpendo anche un palo e mostrando una perfetta intesa con Fagioli. Il Manchester United, pur creando pericoli, ha trovato il pareggio solo al 25′ grazie a una sfortunata autorete di Gosens. De Gea è stato decisivo in più occasioni, blindando la porta contro i tentativi dei padroni di casa.

Nella ripresa, l’equilibrio ha regnato sovrano. Sohm ha nuovamente sfiorato il gol colpendo un altro palo, mentre dall’altra parte Viti si è rivelato provvidenziale murando un tiro a botta sicura di Diallo. Nel finale, dopo la meritata e commovente standing ovation per De Gea al momento del cambio, Moise Kean ha avuto sui piedi la palla della vittoria, sprecandola malamente.

La gara, terminata 1-1, si è conclusa con un finale comico: i giocatori, ignari della prevista lotteria dei rigori, avevano già iniziato a scambiarsi le maglie prima di essere richiamati in campo. Dal dischetto ha prevalso lo United per 6-5 (decisivo l’errore di Parisi), ma per i viola resta la sostanza di una prova più che positiva.

Ausilio: «Rimproverato da mio figlio per Jashari al Milan. Il mio più grande errore è…»

Ausilio: «Rimproverato da mio figlio per Jashari al Milan. Il mio più grande errore è…». Le dichiarazioni del direttore sportivo dell’Inter

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha concesso un’ampia e interessante intervista alle pagine de La Gazzetta dello Sport, offrendo a tifosi e addetti ai lavori una rara visione del dietro le quinte del suo operato. Nel corso del colloquio, il dirigente nerazzurro ha aperto il libro dei ricordi, svelando numerosi retroscena legati alle passate sessioni di calciomercato. Ha raccontato aneddoti su trattative concluse e su quelle sfumate all’ultimo istante, spiegando le dinamiche, le strategie e i processi decisionali che hanno portato alla costruzione della squadra. Un’analisi approfondita e ricca di spunti.

L’OPERAZIONE PIU’ DIFFICILE – «Mercato invernale, vendo un giocatore all’estero e respiro: il periodo era durissimo, faticavamo a pagare gli stipendi. Quando stiamo per firmare mi chiama un notissimo avvocato divorzista: non può far partire il calciatore, la moglie vuole la separazione, abbiamo chiesto il ritiro del passaporto. Li ho chiusi in una stanza finché non hanno sistemato tutto: accordo per il divorzio e cessione del giocatore. Non so se sia stata l’operazione più difficile, ma forse per l’Inter è stata la più importante».

ERRORE – «Kvaratskhelia. Ma non ho sbagliato solo io, lo hanno offerto a tanti grandi club in Italia. Solo che noi giocavamo con il 3-5-2 e lui è un calciatore da 4-3-3, per questo non lo abbiamo preso».

RIMPROVERO DEL FIGLIO – «Giulia ha preso tutta un’altra strada. Niccolò con i piedi non era buono, ha smesso ma ha passione: vede mille partite, studia i giocatori. Quando Jashari è andato al Milan mi ha rimproverato. Mi ha detto: te l’ho consigliato quando era al Lucerna, te lo sei fatto scappare. È vero, ma mica li possiamo prendere tutti noi quelli bravi».

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