Pagina 206 – Calcio News 24

Calciomercato Juve, Darwin Nunez è l’ultima idea per l’attacco: partiti i primi sondaggi!

Calciomercato Juve, Darwin Nunez è l’ultima idea per l’attacco: partiti i primi sondaggi! Le prossime mosse dei bianconeri

La Juventus guarda al futuro e comincia a muoversi su più tavoli per costruire una rosa ancora più competitiva. Come riferito da Gianluca Di Marzio, i bianconeri hanno effettuato un sondaggio per Darwin Núñez dell’Al Hilal, centravanti uruguaiano reduce da una stagione non semplice nella Saudi Pro League. Il club torinese ha chiesto informazioni alla società araba per valutare la fattibilità dell’operazione e capire margini e condizioni di un possibile affondo nelle prossime settimane.

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Per Darwin Núñez, arrivato in estate dal Liverpool, il bilancio stagionale parla di 6 gol e 4 assist in 16 partite di campionato. A questi numeri si aggiungono anche 3 gol e 1 assist in 6 gare di AFC Champions League, oltre a 2 presenze in King’s Cup. Numeri che raccontano comunque un attaccante ancora in grado di incidere, nonostante un’annata complicata e al di sotto delle aspettative.

Gli obiettivi per difesa, mediana e trequarti

La strategia della Vecchia Signora non si ferma però al reparto offensivo. La dirigenza bianconera segue infatti anche diversi profili in scadenza di contratto, con l’idea di cogliere eventuali opportunità importanti sul mercato. Tra questi ci sono Marcos Senesi del Bournemouth, Leon Goretzka del Bayern Monaco e Bernardo Silva del Manchester City. Operazioni ambiziose, che però saranno inevitabilmente condizionate dalla qualificazione alla prossima Champions League.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

In difesa piace Marcos Senesi, centrale argentino classe 1997, elemento di esperienza e affidabilità. In questa stagione con il Bournemouth ha collezionato 30 presenze e 4 assist, confermandosi un difensore solido e utile anche in fase di costruzione.

Calciomercato Juve, Goretzka e Bernardo Silva accendono il sogno

A centrocampo resta forte l’interesse per Leon Goretzka, mediano tedesco del Bayern Monaco, da anni riferimento della squadra bavarese. Il classe 1995 ha chiuso la stagione con 2 gol e 2 assist in 38 partite tra Bundesliga e coppe, confermando qualità, duttilità ed esperienza internazionale.

Sulla trequarti, invece, il nome più affascinante è quello di Bernardo Silva. Il portoghese del Manchester City, ormai veterano dei Citizens, garantisce tecnica, visione e personalità. Sia per Goretzka che per Bernardo Silva si tratterebbe di operazioni a parametro zero. La Juventus osserva, raccoglie informazioni e prepara le proprie mosse: il mercato bianconero punta in alto.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 7 aprile 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Mercato Inter, Bastoni nel mirino del Barça! I nerazzurri preparano la metamorfosi: Pedullà racconta alcuni particolari

Mercato Inter, Il Barcellona insiste per Bastoni: Pedullà svela il piano per il dopo‑addio e la rivoluzione difensiva da 30 milioni

Il futuro di Alessandro Bastoni è sempre più incerto: nonostante il valore tattico del difensore azzurro, le avance del Barcellona si fanno pressanti e, secondo Alfredo Pedullà sul suo canale YouTube, l’ipotesi di un addio comincia a essere concreta. L’Inter si prepara così a una vera trasformazione del reparto arretrato, accelerata anche dalle partenze programmate di De Vrij e Acerbi, con la necessità di riorganizzare la retroguardia in vista della prossima stagione.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

In cima alla lista dei possibili sostituti c’è Tarik Muharemovic del Sassuolo, valutato intorno ai 30 milioni di euro e considerato un investimento che la società nerazzurra sarebbe pronta a sostenere qualora si concretizzasse la cessione di Bastoni. Calda anche la pista che porta a Oumar Solet dell’Udinese, profilo cercato per aggiungere fisicità e presenza atletica alla linea difensiva di Cristian Chivu. La strategia del club è chiara: ricostruire una difesa giovane, aggressiva e di prospettiva, senza farsi trovare impreparati sul mercato.

Il vero sogno per le corsie esterne resta però Marco Palestra, classe 2005 di proprietà dell’Atalanta in prestito al Cagliari, considerato l’obiettivo ideale per ringiovanire le fasce. I contatti con l’entourage sono costanti e, qualora dovesse concretizzarsi la cessione di Luis Henrique, l’assalto al giovane bergamasco diventerebbe la priorità assoluta. Tra cessioni eccellenti e nuovi innesti mirati, l’Inter sembra pronta a cambiare volto puntando con decisione sulla linea verde.

Napoli, Conte analizza nel post gara: «Noi dobbiamo avere la voglia di mantenere il piede sull’acceleratore e difendere lo Scudetto»

Napoli Milan, nel post gara Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata al Maradona

Al termine di Napoli Milan, Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore rossonero:

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PAROLE – «Lascia tanto entusiasmo, tanta fiducia perché quello che non bisogna dimenticare è che se noi siamo lì al secondo posto bisogna dire grazie ai ragazzi che hanno sopperito alle tantissime assenze di quest’anno. Penso che le cose straordinarie questa squadra le abbia fatte nel momento delle grandi assenze. Un’altra squadra sarebbe naufragata, noi siamo rimasti lì.

Oggi scherzavo con Politano, l’aveva prevista l’entrata sua quando il Milan era un po’ più stanco e lui poteva essere pericoloso in quella zona dove loro avevano tanti giocatori che ci potevano attaccare. Tutti si mettono a disposizione, sono molto contento per Matteo che ha fatto il secondo gol. Ora mancano 7 partite, abbiamo fatto un passo importante per l’obiettivo che è la Champions. Se è l’obiettivo del Milan non capisco perché non possa essere il nostro obiettivo. Abbiamo vinto una Supercoppa, ora dobbiamo rimanere lì. C’è l’Inter che sta meritando, sta facendo qualcosa di importante. Meritano di essere primi e noi siamo lì e dobbiamo pensare a noi.

Scudetto? In un momento di gioia, ci tengo a ringraziare questi ragazzi che hanno risposto presente in un momento che poteva finire male. Hanno risposto invece alla grande. Abbiamo recuperato un po’ tutti, aspettiamo Rrahmani, Neres è sulla via del recupero, Hojlund questa mattina il dottore mi ha accolto con questa bella notizia. Avevamo preparato la partita con lui, Giovane è stato bravo ad interpretarla. Noi dobbiamo essere realisti: non dobbiamo sbagliare mai e sperare che davanti sbaglino più volte. Vedendo quello che ha fatto l’Inter lo vedo molto difficile, stanno meritando quello che stanno facendo. Noi dobbiamo avere la voglia di mantenere il piede sull’acceleratore e difendere lo scudetto. Abbiamo vinto una Supercoppa, siamo secondi, dobbiamo continuare così senza perderci in proclami, sapendo che la Champions è un obiettivo da non fallire».

Milan, Allegri svela: «La corsa scudetto credo che ormai abbiamo dato, l’Inter ha nove punti di vantaggio…»

Napoli Milan, nel post gara Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la sfida disputata al Maradona

Al termine di Napoli Milan, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN. Queste le dichiarazioni dell’allenatore rossonero:

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PARTITA DECISA DA UN EPISODIO – «È stata una gara dove ci sono state poche occasioni e un episodio… chi se lo portava a suo favore l’avrebbe vinta. Sono stati bravi loro in quell’occasione, eravamo tra l’altro a difesa schierata. Abbiamo avuto situazioni in cui dovevamo essere più veloci a tirare in porta perché poi arrivano gli altri e non ti fanno più tirare».

SCELTA DI FULLKRUG E NKUNKU – «Innanzitutto hanno fatto una buona partita. Nkunku ha avuto due occasioni favorevoli, ha lavorato molto bene per la squadra, ha fatto una buona partita anche tecnicamente. Nel primo tempo uno come lui deve fare gol, o almeno prendere la porta. Nel secondo tempo uguale, però direi che sono stati bravi com’è stata brava tutta la squadra. Il calcio è fatto di queste situazioni dove abbiamo peccato».

CORSA SCUDETTO E OBIETTIVI – «La corsa scudetto credo che ormai abbiamo dato, l’Inter ha nove punti di vantaggio. Poi nel calcio può succedere di tutto ma c’è il Napoli avanti. Noi pensiamo una partita alla volta, pensiamo all’Udinese. Bisogna rimanere sereni perché momentaneamente siamo dentro il nostro obiettivo. Abbiamo qualche punto di vantaggio e dobbiamo cercare di mantenerlo vincendo le partite».

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Pagelle Napoli Milan: Politano entra e cambia la partita! McTominay e Rabiot opachi – I VOTI

Pagelle Napoli Milan: i Top e Flop tra i protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Napoli Milan: i giudizi sui protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le valutazioni:

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 NAPOLI – Milinkovic-Savic 6; Juan Jesus 6 (85′ Beukema sv), Buongiorno 6, Olivera 6,5; Gutierrez 6, Anguissa 5,5, Lobotka 5,5, Spinazzola 6,5 (74′ Politano 7); De Bruyne 6 (85′ Elmas sv), McTominay 5,5; Giovane 5,5 (70′ Alisson Santos 6).

MILAN – Maignan 6; Tomori 5,5 (82′ Leao sv), De Winter 5,5, Pavlovic 6,5; Saelemaekers 6 (62′ Athekame 6), Fofana 5,5 (82′ Loftus-Cheek sv), Modric 6,5, Rabiot 5,5, Bartesaghi 5; Fullkrug 5,5 (62′ Gimenez 6), Nkunku 5,5 (74′ Pulisic sv).

Diretta gol Serie A: Napoli Milan 1-0, decide Politano!

Diretta Gol Serie A, sfide valide per la 31esima giornata di campionato: sintesi, tabellino, risultati, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE delle partite valevoli per la 31esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/26.

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Formazioni ufficiali

NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Giovane. A disp.: Contini, Meret; Beukema, Mazzocchi; Gilmour, Elmas; Alisson, Politano. All.: Conte.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Füllkrug. A disp.: Terracciano, Torriani; Athekame, Estupiñan, Odogu; Jashari, Loftus-Cheek, Pulisic, Ricci; Gimenez, Leão. All.: Allegri.


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Formazioni ufficiali

Juventus (4-3-3): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; McKennie, Locatelli (C), Thuram; Conceicao, David, Yildiz. Allenatore: Spalletti. A disposizione: Di Gregorio, Pinsoglio, Holm, Gatti, Koopmeiners, Vlahovic, Zhegrova, Boga, Milik, Kostic, Openda, Miretti, Cabal.

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez (C); Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Martin; Messias, Vitinha; Colombo. Allenatore: De Rossi.


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73′ GOL DELL’ATALANTA – La Dea cala il tris! C’è gioia anche per Raspadori che trova il gol poco dopo il suo ingresso in campo.

59′ GOL DELL’ATALANTA – Raddoppio della Dea con la rete di Krostovic, ancora un assist per De Ketelaere.

29′ GOL DELL’ATALANTA – Scalvini sblocca il match su assist di De Ketelaere, dopo aver superato Ngom.

Formazioni ufficiali

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Ngom, Ramadani, Fofana;  Pierotti, Cheddira, Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco. A disposizione: Fruchtl, Samooja, Sala, Stulic, N’Dri, Perez, Helgason, Gandelman, Jean, Gorter, Coulibaly, Marchwinski.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Krstovic. Allenatore: Raffaele Palladino. A disposizione: Pardel, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Sulemana, Pasalic, Samardzic, Bellanova, Raspadori, Navarro, Ahanor


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI UDINESE COMO

FINISCE 0-0 AL BLUENERGY STADIUM

Formazioni ufficiali

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kabasele, Kristensen; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Atta, Ekkelenkamp; Zaniolo. Allenatore: Runjaic. 

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Kempf, Diego Carlos, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Caqueret, Paz; Douvikas. Allenatore: Fabregas.

SEGUI QUI il LIVE DI INTER ROMA

Le formazioni ufficiali

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 7 Zielinski, 32 Dimarco; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 8 Sucic, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 16 Frattesi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 43 Cocchi, 94 Esposito. All.: Chivu.

ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 23 Mancini, 5 Ndicka, 22 Hermoso; 2 Rensch, 4 Cristante, 61 Pisilli, 19 Celik; 18 Soulé, 7 Pellegrini; 14 Malen.

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI PISA TORINO

81′ GOL TORINO! – Che Adams riceve un gran passaggio in area e buca il portiere! Davvero bravo.

Le formazioni ufficiali

PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Aebischer, Hojholt, Angori; Moreo, Tramoni; Meister. Allenatore: Oscar Hiljemark

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Gineitis, Prati, Obrador; Vlasic; Simeone, Kulenovic. Allenatore: Roberto D’Aversa. 

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI CREMONESE BOLOGNA

90′ SUCCEDE DI TUTTO NEL RECUPERO – La Cremonese accorcia le distanza con il rigore di Bonazzoli causato dall’uscita di Ravaglia. Poi espulsi Maleh e Ferguson, con il Bologna che chiude vincendo 2-1.

16′ GOL ROWE – Miranda per Rowe, raddoppio Bologna al quarto d’ora.

3′ GOL JOAO MARIO – Eurogol in avvio di partita del terzino portoghese, che battezza l’incrocio con una grande conclusione.

Formazioni ufficiali

CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti, Pezzella; Zerbin, Maleh, Grassi, Vandeputte; Bonazzoli, Djuric. Allenatore: Marco Giampaolo

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; João Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro; Bernardeschi, Sohm, Rowe; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano 

SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI LAZIO PARMA

Formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri. 
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Noslin, Dia, Ratkov, Belahyane, Cancellieri, Hysaj, Basic, Przyborek, Lazzari, Farcomeni

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Nicolussi Caviglia, Keita, Bernabè, Valeri; Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Cuesta
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Estevez, Ondrejka, Oristanio, Sorensen, Elphege, Ordonez, Carboni, Mena Martinez


SEGUI QUI IL LIVE DI HELLAS VERONA FIORENTINA

90′ FINISCE QUI – Triplice fischio dell’arbitro.

86′ DOPPIA ESPULSIONE! – Parapiglia in area di rigore prima di una punizione, Gudmundsson e Suslov si spintonano e vanno alle mani, l’arbitro manda entrambi sotto la doccia.

82′ GOL DELLA FIORENTINA – Viola avanti grazie ad un bellissimo gol di Fagioli che calcia col piatto destro a giro: palla che bacia il palo e si insacca in rete!

45′ Inizia il secondo tempo – Si ricomincia.


45′ Fine primo tempo – Duplice fischio dell’arbitro.

32′ Ancora De Gea – Parata super sulla conclusione ravvicinata e a botta sicura di Orban!

11′ Occasione Verona – De Gea dice di no a Bernede.

4′ Occasionissima Fiorentina – Fagioli colpisce la traversa con una bellisima conclusione al volo.

1′ Inizia il match – Si comincia

Formazioni ufficiali

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Bowie, Orban
A disposizione: Perilli, Toniolo, Valentini, Sarr, Suslov, Bradaric, Lirola, Slotsager, Harroui, Mosquera, Niasse, Isaac, Fallou, Al-Musrati
Allenatore: Paolo Sammarco

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fabbian, Fagioli, Ndour; Harrison, Kean, Gudmundsson
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Rugani, Brescianini, Fazzini, Kospo, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno, Deli, Sadotti, Piccoli
Allenatore: Paolo Vanoli


SEGUI QUI LA DIRETTA LIVE DI SASSUOLO CAGLIARI

Formazioni ufficiali

SASSUOLO (4-2-3-1): Muric; Walukiewicz, Idzes, Romagna, Garcia; Thorstvedt, Koné; Berardi, Volpato, Laurienté; Pinamonti

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Mina, Rodriguez, Obert; Adopo, Gaetano, Deiola (C); Palestra, Folorunsho, Esposito. 

Moviola Napoli Milan, l’episodio chiave della sfida di Serie A diretta da Doveri: ecco cosa è successo

Moviola Napoli Milan: gli episodi dubbi del match di Serie A diretto da Doveri, valido per la 31ª giornata 2025/26

La sfida Napoli Milan ha richiesto attenzione e decisioni chiare da parte del direttore di gara Doveri. Ecco cosa è successo:

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LA MOVIOLA

Nel primo tempo di Napoli‑Milan la gara scorre senza episodi arbitrali particolarmente controversi, ma con un Doveri comunque presente nella gestione dei cartellini: al 12′ ammonisce Buongiorno per un intervento in ritardo, decisione corretta per dinamica e intensità. Le occasioni migliori arrivano dai piedi di Spinazzola, che al 23′ sfiora il palo, e di Nkunku, che al 35′ calcia a lato da posizione favorevole. L’unico momento potenzialmente delicato è al 51′, quando Giovane entra in area e calcia trovando la grande risposta del portiere rossonero: nessun contatto sospetto, solo corner assegnato con tempestività. Il primo tempo si chiude senza proteste, con Doveri che mantiene saldo il controllo del match.

Nella ripresa la partita si accende soprattutto sul piano agonistico e dei cambi, ma l’arbitro resta coerente nelle valutazioni. Al 79′ arriva l’episodio decisivo: Politano segna l’1‑0 ribadendo in rete un pallone vagante in area, azione pulita e senza irregolarità. Poco dopo lo stesso Politano viene ammonito per un fallo evidente, altro provvedimento ineccepibile. La girandola di sostituzioni non crea situazioni dubbie e il finale, pur teso, non presenta episodi da VAR o proteste significative. Doveri accompagna la gara fino al 90+6′ senza sbavature, gestendo ritmo e nervi con esperienza.

Conferenza stampa Spalletti: «Di Gregorio? Ci voleva una roba forte, di livello. Bisognava che nascesse soprattutto da lui»

Conferenza stampa Spalletti: «Di Gregorio? Ci voleva una roba forte, di livello. Doveva nascere da lui». Le parole

Luciano Spalletti interviene in conferenza stampa dopo Juve‑Genoa, sfida valida per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. Di seguito le sue dichiarazioni seguite LIVE di Juventusnews24:

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DI GREGORIO – «Ci voleva una roba forte, di livello. Bisognava che nascesse soprattutto da lui in questo caso qui, poteva arrivare anche dall’allenamento. Ultimamente l’ho trovato differente, ho trovato tutti e tre dentro il livello di squadra che ci vuole in questo momento qui. Lui ci aveva messo qualcosa di suo perché gli venisse sfilata la maglia e ci ha messo qualcosa di suo per riprendersi la maglia. Se l’è presa da solo facendo vedere il suo livello. La Juventus non vive di pressioni esterne ma di standard altissimi interni. E sono gli standard nostri quelli di giocare queste partite qui. Le pressioni, la storia, tutta roba che ci riempie di discorsi dalla mattina alla sera ma le pressioni sono una cosa standard, son tutte cose interne perché noi dobbiamo essere pignoli con noi stessi. Noi siamo di livello top, si ha la maglia a strisce che ci indica i binari da seguire. Non è l’allenatore che dà o non dà spazio, tu vai e determini se ti viene dato spazio. Non te ne frega niente, questo è il nostro mondo. E naturalmente gli ho fatto i complimenti a fine partita così come tutta la squadra, perché funziona così».

COMPRARE GIOCATORI ITALIANI – «Questo per la Nazionale va bene, porterebbe un contributo. Poi però i calciatori si vanno a comprare in base alle necessità, ai costi. Poi lo ripeto e non so se è attuabile perché può far calare il livello di confronto fare una decisione di mettere un giocatore giovane in tutte le squadre. Ho fatto un esempio, un paragone di che scenario verrebbe fuori. Oggi a Udinese Como su 33 giocatori solo due italiani. O nasce spontanea questa cosa, questo affetto. Delle mamme si è già detto, le mamme metteranno a disposizione altri talenti. Ma se non si fa caso, non si vogliono vedere, deve esserci una regola che ce lo impone. Per far giocare un Under 19 ne devo avere 4 e probabilmente ne devo avere 2 da preparare perché a fine anno mi vanno fuori. Non so se diventeranno tutti fortissimi. Non so se questo è possibile farlo o non farlo. Però da un punto di vista numerico ti servirebbe. Io son costretti a prenderli bravi, son costretto a farli crescere bravi dal settore giovanile e poi li devo far giocare. Per aspirare a vincere li devo dar mangiare roba buona. Ne prendo 4 di questo campionato, 2 per l’anno dopo».

VOLEVA PORTARE BALDANZI IN NAZIONALE – «In Nazionale ne ho sbagliate diverse di cose. Ho sbagliato a non portare nessuno di Serie B o C per creare questo discorso. Baldanzi arriverà, il giudizio più severo deve essere il nostro. Gli si legge in faccia che lui lotta in campo, ha voglia di giocare, non ha presunzione. Spero trovi le persone che lo fanno giocare perché diventerà un grande calciatore».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI SPALLETTI SU JUVENTUSNEWS24


Akanji Inter, il difensore viaggia verso il riscatto: Romano conferma, Chivu si gode il suo perno difensivo

Akanji Inter, Romano conferma: il difensore nerazzurro sarà riscattato. L’ex City ormai cardine della difesa di Chivu

La prima annata di Manuel Akanji all’Inter sta superando ogni aspettativa. Arrivato in estate dal Manchester City, il difensore svizzero si è inserito con sorprendente rapidità nei meccanismi di Cristian Chivu, diventando uno dei riferimenti assoluti del reparto arretrato. Fisicità, esperienza internazionale e una qualità pulita nell’uscita palla al piede hanno reso il suo contributo immediatamente decisivo, convincendo senza riserve la dirigenza nerazzurra.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Come riportato da Fabrizio Romano, l’operazione che ha portato Akanji a Milano è stata impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di due condizioni: raggiungere almeno il 50% delle presenze stagionali e conquistare lo scudetto. Con entrambe le clausole ormai vicine al compimento, i 15 milioni da versare al Manchester City appaiono poco più di un passaggio formale.

Al di là degli aspetti contrattuali, in Viale della Liberazione non sembrano esserci dubbi: Akanji ha convinto tutti e rappresenta un tassello centrale del progetto tecnico presente e futuro. La sua permanenza è considerata una certezza, e il club è pronto a puntare su di lui anche nelle prossime stagioni, forte di un rendimento che lo ha già trasformato in uno dei leader silenziosi della squadra.

Cambiaso svela: «Ho vissuto male la settimana in Nazionale, sapevo che non avrei trovato spazio. È stata una bella batosta»

Cambiaso: «Ho vissuto male la settimana in Nazionale, sapevo che non avrei trovato spazio. È stata una bella batosta». Le parole

Andrea Cambiaso interviene in conferenza stampa dopo Juve‑Genoa, gara valida per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. Di seguito le sue parole seguite LIVE da Juventusnews24:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SEGNALE AL CAMPIONATO – «Una vittoria importante considerando i risultati di Como e Roma, è stato un segnale per noi stessi. Era una partita da vincere. Siamo stati bravi».

DI GREGORIO – «L’ho visto benissimo, Michele è straordinario. L’ho sempre visto bene, sono strafelice per lui, oggi ci ha fatto vincere una partita importante. È stato bravissimo per l’atteggiamento avuto, è sempre stato sul pezzo e oggi lo ha dimostrato».

CANCELLARE LA DELUSIONE CON L’ITALIA – «È importante, ho vissuto male la settimana in Nazionale. Sapevo non avrei trovato spazio, è stato brutto, mi ha fatto male non giocare quelle partite. È stata una bella batosta, oggi speravo di giocare. Non vedevo l’ora, è stato importante per me e per la squadra. È stata una vittoria importantissima».

LEGGI LE PAROLE INTEGRALI DI CAMBIASO SU JUVENTUSNEWS24

Bove ritorna sul dramma: «Prima mi sentivo un supereroe, ma non ho mai avuto paura di morire». Poi l’aneddoto sulla telefonata di Mourinho

Il centrocampista del Watford, ex Fiorentina e Roma, torna a parlare del suo arresto cardiaco avuto in campo durante la sfida contro l’Inter

Intervistato dal Daily Mail, il centrocampista del Watford, Edoardo Bove, torna a parlare del dramma e dal malore avuto da lui lo scorso anno durante Fiorentina Inter.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

MALORE – «Prima che accadesse mi sentivo un supereroe. Ho iniziato una nuova vita. Non rimpiango nulla perché mi ha reso più forte. Non ho mai avuto paura di morire. L’ultima cosa che ricordo è quando sono svenuto. Mi sono svegliato in ospedale senza sapere cosa fosse successo. Pensavo di essere stato coinvolto in un incidente d’auto. I medici mi dissero che non avrei più giocato a calcio. Ogni tanto pensavo: ‘Cosa farò adesso?’. Sono stati giorni davvero difficili, dove ogni cosa sembrava andare per il verso sbagliato».

DEFIBRILLATORE SOTTOCUTANEO – «Durante il primo mese è stato difficile dormire su un fianco. Il fisico cambia. Quando ti vedi diverso allo specchio può essere doloroso, ma per me non lo è stato. Non sono mai rimasto deluso»

LA CHIAMATA DI MOURINHO – «Mi ha scritto per primo, ma non potevo rispondere a nessuno, così ha preso il numero dei miei genitori. Ho un rapporto incredibile con lui. Mourinho è una persona molto importante per me e la mia famiglia».

Spalletti a Dazn: «Sul rigore un errore grave, partita a due facce. McKennie simile a De Rossi, vi spiego»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Genoa: le sue parole

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Genoa, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti, ha commentato così la vittoria ottenuta nel 31° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PRESTAZIONE – «Io sono contento della prestazione che hanno fatto. Ci sono due facce: quella che ha messo a posto il risultato nel primo tempo. E nel secondo tempo la squadra è stata in balìa degli eventi. Nessuno ha sistemato la situazione e ha dato ordine al gioco. E se fanno gol su rigore diventa una partita messa in discussione che, per come l’abbiamo condotta nel primo tempo, era un errore grave».

MCKENNIE – «Ora ci sono queste nuove ricerche di non avere una posizione ben precisa. Abbiamo più sistemi tattici che si vanno a creare nella considerazione dello schema base. Io preferisco avere calciatori che sappiamo interpretare come per esempio Kalulu e Yildiz che durante la partita hanno delle loro letture. Queste danno dei vantaggi. Weston sa fare tutto, lo togli difficilmente dal campo. E’ molto simile a De Rossi quando lo allenavo alla Roma. Sa giocare anche attaccante, lo puoi mettere spalle alla porta. Io preferisco un po’ di calciatori che hanno un ruolo preciso e altri che possono interpretare posizioni differenti».

De Rossi post Juve Genoa: «A queste squadre puoi dargli fastidio solo in un modo. Ecco cos’ho detto a Locatelli»

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in campionato contro la Juventus

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Genoa, il tecnico del Grifone, Daniele De Rossi, ha commentato così la sconfitta rimediata nel 31° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PRESTAZIONE – «Vanno analizzate tutte le cose. Siamo stati poco aggressivi nel primo tempo. Ritardato troppe giocate. A queste squadre gli puoi dare fastidio solo se li fai girare. Nel secondo siamo stati molto più simili alla partita preparata, ma hanno meritato la vittoria».

GOL SUBITO SUBITO – «Il gol a freddo sicuramente non aiuta. Abbiamo avuto un atteggiamento passivo. La rete può disturbare. Contro squadre così forte non è facile. Non possiamo aggrapparci solo al gol subito. Il calcio è questo, ma noi abbiamo continuato a giocare e sbagliato troppo».

SALVEZZA  «La preoccupazione è sempre alta. Non siamo salvi, poi il fatto che abbiano perso Lecce, Cremonese e Cagliari è una buona notizia. Il nostro obiettivo resta sempre la salvezza. Sicuramente sono più preoccupati gli altri. Siamo consapevoli di essere una squadra che sta facendo tante partite mostrando di meritare di restare in Serie A».

LOCATELLI – «A Manuel ho detto di tenere la testa alta. A me dispiaceva vedere loro fra le lacrime. Quindi a qualcuno ho scritto, a qualcuno l’ho lasciato sbollire. Oggi sono entrato allo Stadium e ho preso l’applauso. Ho detto che le cose passano».

L’INTERVISTA COMPLETA A DE ROSSI.

Moviola Juve Genoa: proteste per un possibile fallo su Colombo prima del gol di Bremer, giusto il rigore?

Moviola Juve Genoa: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 31ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juve Genoa, valido per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Massa.

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LA MOVIOLA

La Juventus supera il Genoa per 2-0 nel match della 31ª giornata di Serie A, in una gara diretta da Massa e caratterizzata da alcuni episodi arbitrali rilevanti. Il primo arriva già al 4′, in occasione del gol di Bremer. I rossoblù protestano per un possibile fallo del difensore bianconero su Colombo prima dell’incornata vincente, ma il contatto viene valutato come un normale contrasto aereo: la rete viene quindi considerata regolare.

Al 27′ altro episodio importante con McKennie che interviene in ritardo su Frendrup. Massa estrae il cartellino giallo e la decisione appare corretta: il centrocampista americano era diffidato e sarà quindi costretto a saltare la prossima sfida contro l’Atalanta.

Nel finale, al 74′, il Genoa ottiene un calcio di rigore dopo un controllo del Var. In un primo momento il fallo di Bremer su Martin sembra avvenire al limite, ma la revisione conferma che il contatto è sulla linea dell’area e quindi da penalty. Dal dischetto, però, Di Gregorio è decisivo e neutralizza la conclusione dello stesso Martin.

Manna duro su Lukaku: «Non siamo contenti, ci saranno delle conseguenze! Oggi tocca a Giovane»

Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Milan

Intervenuto nel corso del prepartita di Napoli Milan, il direttore sportivo dei partenopei, Giovanni Manna, ha presentato così la sfida del 31° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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SUL MATCH DI OGGI E SULLA CHANCE PER GIOVANE – «Partita importante, arriviamo da un momento positivo e vogliamo dare continuità. Siamo due squadre vicine e ben allenate, sarà una bella partita e anche tosta. Giovane? Preso a gennaio, ci serviva un attaccante. Oggi ha una grande occasione, se l’è guadagnata e penso che ci darà una mano».

SUL CASO LUKAKU – «La situazione per me è assolutamente chiara. Romelu doveva andare in Nazionale, è rimasto in Belgio ad allenarsi contrariamente alla nostra volontà. Avremmo voluto parlarne qui a Napoli: non è avvenuto e non siamo contenti, ma il rispetto del gruppo vale più di tutto. Spero che rientrerà tra una settimana e ci saranno delle conseguenze, ma il calcio va avanti e oggi gioca Giovane».

MOMENTO DELLA SQUADRA – «La squadra era stata allungata per questo motivo, ci conforta il lavoro fatto in campo: altrimenti non saremo qui. Abbiamo grande fiducia: abbiamo avuto delle defezioni, ma ci siamo sempre adattati e abbiamo sempre combattuto. Ora stanno rientrando, ce li godiamo e vogliamo regalare una bella partita a questi tifosi».

Tare prima di Napoli Milan: «Stasera per noi è fondamentale. Fullkrug e Nkunku? Nessuna sorpresa, su Leao…»

Il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, ha voluto dire la sua poco prima del calcio d’inizio del match di campionato contro il Napoli

Intervenuto nel corso del prepartita di Napoli Milan, il direttore sportivo dei rossoneri, Igli Tare, ha presentato così la sfida del 31° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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NAPOLI MILAN«Giocano due grandi squadre, la classifica dice anche questo. Questa sera sarà uno spettacolo. Dovremo essere bravi a capire che oggi ci si gioca tanto in classifica vedendo anche la vittoria della Juventus, la classifica si è aggiornata. Stasera è fondamentale per noi, perché no, uscire con una vittoria».

LA COPPIA FULLKRUG NKUNKU – «Non c’è niente di sorprendente. Sono due giocatori importanti, come gli altri attaccanti che abbiamo in rosa. La cosa più bella per Allegri oggi è di avere tante scelte».

LO SGUARDO IN CLASSIFICA – «Io cerco di guardare più in alto che in basso, per carattere. Ma la classifica dice questo e dobbiamo stare attenti. Ma giocare in uno stadio del genere, con un pubblico del genere… Non c’è cosa più bella per un giocatore. Stasera dobbiamo cercare in tutti i modi di vincere».

LEAO«Parliamo quasi ogni settimana di Leao. Le sue qualità sono fuori discussione, il problema suo è che questa stagione ha avuto tanti infortuni che non l’hanno mai lasciato esprimersi al meglio. Viene da due settimane fermo, ha fatto gli ultimi 3 giorni di allenamento con la squadra, l’abbiamo portato in panchina perché è un giocatore importante e che durante la partita può fare la differenza. Futuro? Lui ha contratto, per quel che so io, per altri due anni. È un giocatore molto importante per il Milan».

Pagelle Juve Genoa: Bremer muro e goleador, ma che Di Gregorio! I VOTI

Pagelle Juve Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match dell’Allianz Stadium, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Juve Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PAGELLE JUVE-GENOA

JUVENTUS (4-3-2-1): Perin 6 (46′ Di Gregorio 7); Kalulu 6, Bremer 6.5, Kelly 6.5, Cambiaso 6 (83′ Holm sv); Thuram 6, Locatelli 6.5, McKennie 6.5; Conceicao 7 (83′ Miretti sv), Yildiz 6 (90′ Boga sv); David 6 (67′ Milik 6). All. Spalletti

GENOA (3-4-1-2): Bijlow 5.5; Marcandalli 5, Ostigard 5, Vasquez 5.5; Ellertsson 6, Malinovskyi 5.5 (66′ Masini 6), Frendrup 5 (83′ Ekhator sv), Martin 4.5; Messias 5.5 (52′ Baldanzi 6); Vitinha 5.5, Colombo 5 (66′ Ekuban 6). All. De Rossi

Cancelo Barcellona, destino già segnato dopo il prestito dall’Al Hilal? Svelata la volontà sua e quella dei blaugrana

Cancelo Barcellona, destino già segnato dopo il prestito dall’Al Hilal? Svelata la volontà sua e quella dei blaugrana: cosa può succedere in estate

Il futuro di Joao Cancelo può essere ancora al Barcellona. Secondo gli ultimi aggiornamenti rilanciati da Fabrizio Romano, il club blaugrana ha già fatto sapere a Jorge Mendes di voler trattenere il laterale portoghese anche oltre il prestito dall’Al Hilal. La volontà del giocatore va nella stessa direzione: Cancelo si trova bene in Catalogna e vorrebbe continuare la sua esperienza in blaugrana. Nelle prossime settimane sono attesi nuovi contatti tra i due club per definire formula e struttura dell’eventuale operazione.

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PAROLE – «🚨🔵🔴 A quanto pare il Barcellona ha già informato l’agente di João Cancelo, Jorge Mendes, della volontà di trattenere il terzino.
Anche Cancelo vorrebbe restare, dato che è un tifoso del Barça e si trova bene nel club.
Seguiranno colloqui con Al Hilal sulla formula/struttura.
».

Formazioni ufficiali Napoli Milan: le scelte di Conte e Allegri

Formazioni ufficiali Napoli Milan: le scelte di Antonio Conte e Massimiliano Allegri per il match del 31° turno di Serie A 2025/26

Il big match che chiude la 31ª giornata di Serie A mette di fronte Napoli e Milan allo stadio Maradona. La squadra di Antonio Conte cerca il sorpasso sui rossoneri di Massimiliano Allegri, avanti di un solo punto e attualmente secondi dietro l’Inter. I padroni di casa dovranno però rinunciare a Rasmus Hojlund, fermato da un virus intestinale. Il Milan, reduce dal successo contro il Torino, vuole invece dare continuità ai propri risultati e rafforzare la posizione in classifica. Queste le formazioni ufficiali.

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NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Gutiérrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Giovane. A disp.: Contini, Meret; Beukema, Mazzocchi; Gilmour, Elmas; Alisson, Politano. All.: Conte.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Füllkrug. A disp.: Terracciano, Torriani; Athekame, Estupiñan, Odogu; Jashari, Loftus-Cheek, Pulisic, Ricci; Gimenez, Leão. All.: Allegri.

Infortunati Juve, doppio stop contro il Genoa: si fermano Perin e Vlahovic, il serbo non entra nemmeno in campo!

Infortunati Juve, doppio stop contro il Genoa: si fermano Perin e Vlahovic, il serbo non entra nemmeno in campo! Le loro condizioni fisiche

La vittoria della Juventus contro il Genoa ha lasciato in eredità anche due problemi fisici che preoccupano l’ambiente bianconero. Nel corso della gara dell’Allianz Stadium, infatti, si sono fermati sia Mattia Perin sia Dusan Vlahovic, in una serata che ha costretto Luciano Spalletti a rivedere i piani tra primo e secondo tempo e anche nel reparto offensivo. Le prime indicazioni arrivate dal post partita parlano, in entrambi i casi, di fastidi al polpaccio, ma soltanto gli esami delle prossime ore chiariranno con precisione l’entità dei due stop.

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Per quanto riguarda Perin, il portiere bianconero ha accusato un leggero problema fisico negli ultimi minuti del primo tempo. Dopo una rapida valutazione negli spogliatoi, lo staff medico della Juve ha scelto di non correre rischi e di sostituirlo all’intervallo con Michele Di Gregorio. La decisione è maturata proprio per evitare di aggravare il fastidio al polpaccio, in attesa di approfondimenti medici. Per l’estremo difensore si trattava di una presenza importante, anche perché era tornato titolare in una fase delicata della stagione. Le sue condizioni saranno rivalutate a breve, con l’obiettivo di capire se si tratti solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio.

Vlahovic si ferma nel riscaldamento, nuovo allarme per l’attacco bianconero

La seconda cattiva notizia riguarda Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo non è nemmeno riuscito a entrare in campo contro il Genoa, fermandosi durante il riscaldamento a causa di un fastidio muscolare, ancora una volta localizzato al polpaccio. Le immagini e le cronache del prepartita hanno mostrato il numero 9 rientrare negli spogliatoi con il ghiaccio applicato alla zona interessata, mentre al suo posto è stato poi adattato il piano offensivo della squadra. Anche in questo caso, la Juve aspetta gli esami per capire tempi e natura del problema.

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Juve, attesa per gli esami: le prossime ore saranno decisive

Per Spalletti si tratta quindi di una doppia tegola in un momento importante del campionato. La Juventus spera che sia Perin sia Vlahovic si siano fermati in tempo, evitando complicazioni più pesanti. Le prossime ore saranno decisive per stabilire i tempi di recupero e l’impatto reale di questi due stop sul finale di stagione bianconero.

Di Francesco post Lecce Atalanta: «Oggi troppa Dea per noi, ma c’è una cosa che non può mancare!»

L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata oggi in campionato contro l’Atalanta

Intervenuto al termine di Lecce Atalanta, il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha commentato così la sconfitta rimediata per 3 a 0 nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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PAROLE – «L’atteggiamento di oggi non è voluto, oggi c’è stata troppa Atalanta per noi. Dopo il gol preso ci siamo disuniti, avevano una gamba diversa dalla nostra. Analizzeremo tutto questo, la cattiveria non può assolutamente mancare a questa squadra e su questo lavoreremo tanto, siamo stati meno riconoscibili del solito. Purtroppo soffriamo spesso dopo le nazionali, dispiace perché oggi siamo stati meno riconoscibili del solito».

Palladino festeggia dopo Lecce Atalanta: «È venuta fuori la nostra qualità, avevo fatto una richiesta alla squadra»

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Lecce: le sue parole in conferenza

La conferenza stampa di Raffaele Palladino al termine di Lecce Atalanta, match del 31° turno di Serie A 2025/26 vinto dalla Dea per 0 a 3.

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PAROLE – «Siamo stati bravi a difendere nei primi 15 minuti, poi è venuta fuori la nostra qualità. Abbiamo visto che il Lecce aveva la linea alta e abbiamo attaccato la profondità. Ho chiesto alla squadra di metterci ancora più impegno e ancora più cura dei dettagli. Le ultime partite sono fondamentali, fa la differenza la determinazione con cui ci arrivi. Ho dato un giorno libero per domani, era in programma una amichevole. Ho chiesto però di stare sul pezzo perché ci aspettano scontri diretti fondamentali. E’ stata una partita di grande maturità».

Napoli, Hojlund alza bandiera bianca: non ci sarà contro il Milan! Il motivo dell’assenza

Napoli, Hojlund alza bandiera bianca: non ci sarà nella sfida del Maradona contro il Milan! Il motivo dell’assenza dell’attaccante danese

Brutta notizia in casa Napoli a poche ore dalla sfida contro il Milan. Rasmus Højlund non sarà infatti a disposizione per il big match del Maradona a causa di un virus intestinale, come riportato nelle ultime ore da più fonti. Un’assenza pesante per Antonio Conte, che perde improvvisamente il suo punto di riferimento offensivo nel momento più delicato della stagione.

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Il forfait del centravanti danese complica ulteriormente il quadro offensivo azzurro, già reso fragile dall’assenza di Romelu Lukaku, ancora fuori dai giochi. Conte si ritrova così senza i due attaccanti principali proprio nella serata dello scontro diretto contro i rossoneri, una partita che pesa molto nella corsa al vertice e nella rincorsa all’Inter capolista. Il principale candidato a prendere il posto di Højlund è Giovane, che si avvicina così alla sua possibile prima maglia da titolare in azzurro.

Per il Napoli si tratta di una tegola importante anche sul piano tattico. Senza Højlund e con Lukaku indisponibile, Conte dovrà ridisegnare il reparto avanzato e trovare una soluzione alternativa per non perdere peso offensivo, profondità e riferimenti centrali. In un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza, l’assenza del danese rischia di spostare gli equilibri di una gara fondamentale. Il Napoli, ora, è chiamato a reagire anche a questa emergenza, provando a restare competitivo nonostante una situazione offensiva improvvisamente diventata molto più complicata

Benevento, è festa! I campani tornano in Serie B dopo 3 anni: promozione anticipata!

Benevento, è festa! I campani tornano in Serie B dopo 3 anni: promozione anticipata grazie alla vittoria nel derby contro la Salernitana

Il Benevento torna in Serie B e lo fa con il peso delle grandi stagioni, chiudendo i conti con largo anticipo e riportando entusiasmo in una piazza che aspettava questo momento da tre anni. La promozione è diventata aritmetica grazie al successo per 1-0 nel derby sul campo della Salernitana, deciso dal rigore trasformato da Salvemini, e al contemporaneo ko del Catania in casa contro il Picerno. Un incrocio di risultati che ha consegnato ai giallorossi il primo posto nel girone C di Serie C con tre giornate d’anticipo, certificando una superiorità costruita lungo tutto il campionato.

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Per il club campano si tratta di un ritorno pesante, soprattutto alla luce del percorso recente. Dopo la retrocessione maturata nella stagione 2022/2023, il Benevento ha dovuto affrontare un periodo complicato, fatto di attese, delusioni e ricostruzione. Stavolta, però, la risposta è stata netta: la squadra ha dominato il proprio raggruppamento, trovando continuità, equilibrio e la capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi. Non è stata soltanto una promozione, ma la chiusura di un ciclo di rilancio portato avanti con concretezza e personalità.

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Una parte importante di questo successo porta la firma di Antonio Floro Flores. L’ex attaccante di Napoli, Udinese e Sassuolo era arrivato sulla panchina giallorossa dopo l’avvio di stagione, subentrando a Gaetano Auteri, e ha saputo cambiare passo alla squadra nel momento più delicato. Il suo impatto è stato immediato, al punto da guidare il Benevento alla promozione al primo tentativo personale tra i professionisti, trasformando la squadra in una macchina credibile e continua fino al traguardo finale.

Il dato che resta più forte, però, è quello dell’identità ritrovata. Il Benevento ha chiuso davanti a tutti, con numeri da capolista vera e con una promozione che non lascia spazio a discussioni. Il derby dell’Arechi è stato soltanto l’ultimo sigillo su una cavalcata lunga, solida e meritata. Ora per i giallorossi si riaprono le porte della Serie B, il campionato che la piazza voleva riconquistare e che oggi torna a essere realtà.

Infortunio Mancini, tegola per la Roma dopo il KO con l’Inter: c’è lesione! L’esito degli esami

Infortunio Mancini, tegola per la Roma dopo il KO con l’Inter: c’è lesione! L’esito degli esami strumentali per il difensore giallorosso

Arrivano brutte notizie in casa Roma dopo la sfida contro l’Inter, valida per la 31ª giornata di Serie A. Nel corso del primo tempo, infatti, Gianluca Mancini ha accusato un problema fisico all’adduttore destro, un fastidio che lo ha costretto a fermarsi e a lasciare il campo già all’intervallo. Uno stop che ha subito acceso l’allarme nello staff giallorosso, considerando il peso del difensore italiano nello schieramento di Gian Piero Gasperini.

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Nelle ore successive al match, il centrale si è sottoposto agli esami strumentali per chiarire l’entità del problema. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione all’adduttore destro, confermando così un’assenza non breve per uno degli uomini più importanti della retroguardia romanista.

I tempi di recupero previsti sono di circa 2-3 settimane. Mancini sarà quindi costretto a saltare sicuramente le prossime gare contro Pisa e Atalanta, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la sfida del 25 aprile contro il Bologna. Se però il recupero non dovesse procedere nei tempi sperati, il suo rientro potrebbe slittare ulteriormente fino alla 35ª giornata, quando la Roma affronterà la Fiorentina.

De Rossi ammette: «Non mi aspettavo l’applauso dello Stadium, avevo preparato la partita su Boga»

Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha voluto dire la sua poco prima il calcio d’inizio del match contro la Juve in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Juventus Genoa, il tecnico dei rossoblù, Daniele De Rossi, ha presentato così la sfida valevole per la 31^ giornata di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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PARTITA – «Se avessi la certezza che mettendo tanti difensori forse l’avrei fatto ma sono convinto non sia quella la strada. Avremmo meritato forse qualche punto in più ma andandoli a prendere alto possiamo fare bene»

BOGA – «Ho preparato la partita su Boga ma gli attaccanti erano 7/8 e poteva cambiare qualcosa. È un bomber e ci potrà mettere in difficoltà nell’area, Boga poteva alternarsi con Yildiz, un giocatore diverso ma comunque pericoloso»

APPLAUSO DELLO STADIUM – «Mi ha fatto piacere, non me l’aspettavo perché sono sempre stato un loro rivale. La gente ti vede come uno che va a rompere le scatole ma è il modo in cui ho giocato. Poi finita la carriera sono uno che non è andato mai all’astio e questo forse la gente lo riconosce. Si migliora ogni giorno, allenare la Roma ti presenta poi il Genoa… Devi sempre capire che vestito tagliare per la tua squadra».

SPALLETTI – «Ci siamo detti tutto in questi anni, ci vogliamo bene e oggi siamo quasi dispiaciuti di farci un dispetto ma è il lavoro che abbiamo scelto. Ci siamo visti poco fa e siamo sempre in contatto».

L’INTERVISTA COMPLETA A DE ROSSI.

Ottolini prima di Juve Genoa: «In rossoblù anni meravigliosi. I colloqui per il rinnovo di Vlahovic proseguono, con Spalletti…»

Il direttore sportivo della Juventus, Marco Ottolini, ha voluto dire la sua poco prima il calcio d’inizio del match contro il Genoa in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Juventus Genoa, il ds dei bianconeri, Marco Ottolini, ha presentato così la sfida valevole per la 31^ giornata di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

RIVOLUZIONE O RAFFORZAMENTO – «Sicuramente parliamo di rafforzamento, non c’è bisogno di rivoluzionare niente. Comunque sono temi che affronteremo al termine della stagione perché abbiamo otto partite fondamentali».

GENOA – «Ci tengo a salutare tutto l’ambiente Genoa, sono stati anni meravigliosi che porterò nel cuore».

VLAHOVIC – «Con Dusan ci siamo seduti al suo rientro dall’infortunio: i colloqui stanno procedendo e al momento non ci sono novità».

CONFERMA SPALLETTI – «La decisione è presa, noi siamo felicissimi di continuare con lui indipendente da quello che sarà il verdetto della stagione».

Moviola Lecce Atalanta: proteste della Dea per due possibili rigori, cos’è successo

Moviola Lecce Atalanta: l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 31ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lecce Atalanta, valido per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro La Penna.

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LA MOVIOLA

L’Atalanta domina a Lecce e vince 3-0, ma nel finale restano dubbi su alcune decisioni dell’arbitro Federico La Penna. Regolare il bel gol di Scalvini che sblocca il match, mentre viene annullato il raddoppio di Ederson per fuorigioco. I nerazzurri trovano comunque lo 0-2 con Krstovic e poi chiudono i conti con Raspadori. Nel finale, però, la Dea protesta per due episodi in area: prima per una spinta su Pasalic, poi per un contatto tra Pierotti ed Ederson, ma in entrambi i casi né La Penna né il Var concedono il rigore.

Pagelle Lecce Atalanta: De Ketelaere illumina, Krstovic punisce! I VOTI

Pagelle Lecce Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Bentegodi, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Lecce Atalanta: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31a giornata di Serie A 2025/26. Ecco le nostre valutazioni ai calciatori in campo per le due squadre.

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PAGELLE LECCE-ATALANTA

LECCE (4-3-3): Falcone 7; Veiga 5.5 (67′ Ndri 5.5), Siebert 5, Tiago Gabriel 5.5, Ndaba 5; Ngom 5, Ramadani 6 (67′ Coulibaly 6), Fofana 5 (46′ Gandelman 6); Pierotti 5.5, Cheddira 5.5 (78′ Stulic sv), Banda 6. All. Di Francesco.

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 6; Scalvini 7, Djimsiti 6.5, Kolasinac 6 (70′ Kossounou 6); Zappacosta 6 (70′ Bellanova 6), De Roon 6 (63′ Pasalic 6.5), Ederson 7, Bernasconi 6; De Ketelaere 7.5, Zalewski 6 (63′ Raspadori 7); Krstovic 7 (80′ Sulemana sv). All. Palladino.

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