Pagina 226 – Calcio News 24

Mercato Juve, Spalletti detta la linea per l’estate: 5 i profili individuati dal tecnico per alzare il livello!

Mercato Juve, Spalletti detta la linea per l’estate: 5 i profili individuati dal tecnico per alzare il livello della squadra! Gli obiettivi dei bianconeri

La Juventus sta già impostando le strategie per la prossima estate con un obiettivo chiarissimo: consolidare la base attuale e poi intervenire con decisione sul mercato. Secondo Tuttosport, il primo passaggio sarà la definizione del rinnovo di Dusan Vlahovic, attaccante serbo e riferimento offensivo dei bianconeri, prima di dare il via a una mini rivoluzione da quattro o cinque colpi mirati. Il progetto nasce da una richiesta precisa di Luciano Spalletti, deciso a riportare la squadra a vincere nel più breve tempo possibile. Per farlo, serviranno giocatori di grande livello, profili capaci non solo di alzare il tasso tecnico della rosa, ma anche di sostenere mentalmente il peso della maglia juventina. La qualificazione alla prossima Champions League potrà incidere sui margini economici, ma non cambierà la volontà del club di intervenire in modo importante.

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Alisson, Rudiger e il fascino di Spalletti per i top player

Sempre secondo Tuttosport, ogni reparto ha già le sue priorità. Per la porta, il grande sogno porta ad Alisson Becker, portiere brasiliano già allenato da Spalletti ai tempi della Roma e considerato uno dei migliori interpreti del ruolo. In difesa, il nome più accessibile resta quello di Marcos Senesi, ma l’eventuale arrivo di Antonio Rudiger, difensore tedesco del Real Madrid, darebbe un altro spessore alla retroguardia, sia sul piano tecnico sia su quello della personalità. In questo scenario, la figura di Spalletti viene descritta come una calamita per i grandi giocatori. Tuttosport cita anche le recenti parole di Mohamed Salah, che lo ha definito «il miglior tecnico mai avuto», a conferma di un appeal che potrebbe diventare decisivo nel tentativo di convincere altri campioni a prendere in considerazione Torino.

Vlahovic da blindare, poi l’assalto a Kolo Muani

Il cuore del progetto resta però l’attacco. Tuttosport spiega che da un momento all’altro potrebbe arrivare la chiusura definitiva per il rinnovo di Vlahovic, soddisfatto dell’intesa raggiunta con il club e intenzionato a restare per continuare a scrivere la propria storia in bianconero. Accanto a lui, la Juventus vuole poi inserire Randal Kolo Muani. L’attaccante francese mette d’accordo tutti: dirigenza, allenatore e persino lo stesso Vlahovic, con cui si sarebbe creato un ottimo rapporto. L’idea della Juve, dunque, è chiara: blindare il proprio bomber e affiancargli un altro attaccante di alto livello per costruire un reparto offensivo ancora più forte e completo.

Infortunio Norton-Cuffy, nuovo stop con l’U21 inglese: Genoa in ansia! Cosa filtra

Infortunio Norton-Cuffy, nuovo stop con l’U21 dell’Inghilterra: Genoa in ansia! Il calciatore rientra in Italia: cosa filtra sulle sue condizioni

Brutte notizie per il Genoa dalla sosta delle nazionali. Brooke Norton-Cuffy, laterale destro inglese classe 2004, si è fermato di nuovo durante il ritiro dell’Inghilterra Under 21 e ha fatto rientro anticipato in Liguria. Il giocatore, convocato regolarmente dal ct Lee Carsley, non era nemmeno andato in panchina nella sfida contro Andorra, primo segnale di un problema fisico che si è poi chiarito nelle ore successive.

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Problema muscolare al flessore della coscia destra

Stando a quanto filtra, il calciatore avrebbe rimediato un risentimento muscolare al flessore della coscia destra, ma in un punto differente rispetto al precedente fastidio accusato nelle scorse settimane. Proprio per questo lo staff medico ha deciso di richiamarlo immediatamente a Genova, dove è arrivato oggi per essere seguito più da vicino. Il nuovo stop impone quindi cautela attorno a un giocatore che aveva già dovuto fare i conti con problemi simili di recente.

Salta la Moldavia, sarà rivalutato dalla prossima settimana

La conseguenza immediata è chiara: Norton-Cuffy non sarà disponibile per la gara di martedì 31 marzo contro la Moldavia con la selezione inglese. Il Genoa attende ora di capire con maggiore precisione l’evoluzione del quadro clinico, ma secondo la fonte citata il giocatore verrà rivalutato dalla prossima settimana. Per Daniele De Rossi, tecnico rossoblù, si tratta di una nuova situazione da monitorare in vista della ripresa del campionato.

Torino, Cairo ora apre alla cessione societaria? Dal dossier aperto allo scenario per lo stadio

Torino, Cairo ora apre alla cessione societaria? Dal dossier aperto allo scenario per lo stadio: occhio alla pista che porta negli USA!

Il futuro societario del Torino torna al centro dell’attenzione dopo le indiscrezioni rilanciate da Tuttosport, che riprende quanto pubblicato nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore a firma di Carlo Festa. Il quotidiano economico ha raccontato della circolazione, negli ambienti delle banche d’affari, di un dossier relativo al club granata, oggi di proprietà di Urbano Cairo, con il nome di Bank of America accostato all’operazione. Secondo la ricostruzione, non risulterebbero al momento acquirenti già pronti a farsi avanti in modo concreto, ma l’area geografica osservata con maggiore interesse sarebbe quella nordamericana, in continuità con il forte attivismo statunitense e canadese già visto nel calcio italiano.

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Cairo ribadisce la linea: disponibilità a vendere, ma nessuna offerta sul tavolo

Il tema non è nuovo e lo stesso Cairo ha più volte chiarito la propria posizione pubblicamente. Alla presentazione di Roberto D’Aversa del 24 febbraio 2026, il presidente granata aveva infatti confermato di essere disponibile a valutare un passaggio di proprietà, ma solo davanti a un compratore ritenuto più forte e più adatto a portare avanti il club. In quella circostanza aveva spiegato di non aver ricevuto offerte concrete, ribadendo un concetto già espresso in altre occasioni. È proprio questo punto a continuare a dividere l’ambiente granata, soprattutto in un contesto segnato da una contestazione molto dura da parte della tifoseria.

Stadio, contestazione e investitori Usa: perché il momento è delicato

Il contesto, infatti, rende la questione ancora più sensibile. La protesta del tifo organizzato, riaccesa con forza negli ultimi mesi, si intreccia con il tema dello stadio Olimpico Grande Torino e con la prospettiva di una possibile alienazione dell’impianto da parte del Comune di Torino, guidato dal sindaco Stefano Lo Russo. In parallelo, la presenza sempre più ampia di capitali nordamericani nel calcio italiano rende plausibile che un club come il Torino possa diventare oggetto di attenzione finanziaria. Ad oggi, però, la situazione resta ferma a questo punto: un dossier che circola, indiscrezioni sempre più insistenti e la disponibilità dichiarata di Cairo a farsi da parte, ma nessuna offerta ufficiale sul tavolo.

Bastoni Barcellona, segnali inequivocabili da parte del difensore: l’allarme di Moretto che gela l’Inter!

Bastoni Barcellona, segnali inequivocabili da parte del difensore: l’allarme di Moretto che gela l’Inter! Il punto sulla trattativa coi Blaugrana

Il futuro di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, torna al centro delle indiscrezioni di mercato proprio mentre i nerazzurri sono impegnati nel momento più delicato della stagione. Dalla Spagna, e in particolare da Marca, rimbalza la notizia di una disponibilità concreta del centrale azzurro a valutare un trasferimento al Barcellona dalla prossima estate. La stessa ricostruzione viene collegata anche agli aggiornamenti di Matteo Moretto, che da tempo segue il dossier e conferma l’interesse forte del club blaugrana per il difensore interista.

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Il gradimento del giocatore ci sarebbe, ma l’Inter non è ancora entrata nella trattativa

Secondo quanto filtra, il Barcellona avrebbe già mosso passi preliminari con l’entourage del giocatore per capire se esistano davvero i margini per costruire l’operazione. Il punto più rilevante è proprio questo: Bastoni avrebbe aperto alla possibilità di una nuova esperienza professionale in Liga, dando quindi un segnale positivo al club catalano. Allo stesso tempo, però, non risultano ancora trattative formali tra il Barcellona e l’Inter, che per ora resta in una posizione di attesa. La situazione, dunque, è calda sul fronte del gradimento personale, ma non ancora avanzata sul piano del negoziato tra società.

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Servono almeno 70 milioni, ma il vero ostacolo resta il Fair Play Finanziario

L’eventuale affare si preannuncia comunque molto complicato. Le indiscrezioni più insistenti fissano la valutazione di Bastoni attorno ai 70 milioni di euro, cifra che il Barcellona dovrebbe mettere sul tavolo per convincere l’Inter a privarsi di uno dei suoi pilastri difensivi. A rendere ancora più difficile la pista c’è poi il tema del Fair Play Finanziario, che continua a limitare i margini operativi del club blaugrana. Per questo motivo, nonostante l’apertura del giocatore e l’interesse concreto del Barça, l’operazione resta tutta da costruire e dipenderà soprattutto dalla capacità del club catalano di trovare lo spazio economico necessario per affondare davvero il colpo

PAROLE – «Il Barcellona sta già negoziando i dettagli del contratto di Alessandro Bastoni. Il giocatore, come ho detto in più occasioni, è aperto a firmare per il Barcellona. Ancora non ci sono negoziazioni ufficiali tra i club».

Niang racconta: «Pato al Milan mi ha sconvolto. Quel video in piscina e la telefonata di Galliani»

Niang racconta: «Pato al Milan mi ha sconvolto. Quel video in piscina e la telefonata di Galliani». Le parole dell’ex attaccante rossonero

M’Baye Niang, ex attaccante del Milan oggi al Gençlerbirliği, ha ricordato a Bein Sports un curioso episodio legato al periodo trascorso in rossonero. Dopo un infortunio al metatarso, il francese aveva ricevuto il via libera per trascorrere la convalescenza in Spagna, con precise indicazioni da parte del club.

Il video in piscina e la reazione del dirigente

Il centravanti ha spiegato che, una volta arrivato in vacanza, si fece riprendere mentre si tuffava in piscina. Quel video, però, finì rapidamente nel gruppo dei giocatori del Milan e arrivò anche ad Adriano Galliani, allora amministratore delegato del club, che reagì immediatamente richiamandolo e imponendogli il rientro.

L’elogio a Pato: più impressionante di chiunque

Nel corso dell’intervista, Niang ha anche indicato Alexandre Pato come il giocatore che più lo ha impressionato durante l’esperienza al Milan. Per l’attaccante francese, il brasiliano possedeva qualità atletiche e tecniche fuori dal comune, superiori persino a molti campioni moderni, ma fu frenato dai troppi problemi fisici.

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L’INFORTUNIO E LA TELEFONATA DI GALLIANI – «Mi ero fatto il metatarso. Galliani mi disse che avrei avuto 4 mesi di convalescenza e che sarei potuto andare in Spagna dalla famiglia. Non potevo però né correre né saltare. Mi disse che non volevano video. Io, il primo giorno arrivato con un amico, c’era delle scale e l’ascensore. Prendiamo l’ascensore e vediamo la grande piscina. Dico al mio amico: prendi il mio telefono, filma ma non mandare il video a nessuno. Avevo il mio piano. Mi filma mentre salto in piscina e poi lo manda nel gruppo dei giocatori del Milan. Galliani mi ha chiamato cinque minuti dopo: ingaggio dimezzato e mi ha detto di rientrare dalle vacanze».

IL GIOCATORE PIU’ FORTE VISTO AL MILAN – «Al Milan c’era Robinho, c’era Inzaghi, anche Gattuso. Ma il ragazzo che mi ha sconvolto, peccato si infortunasse spesso, è Pato. Da quello che ho visto di Pato, nemmeno Mbappé fa quelle cose. E parliamo di Mbappé. Piede destro, piede sinistro, forza, di testa, potente… Aveva delle cosce che facevano paura. Le tue due cosce messe insieme erano una delle sue. Ed era veloce. Però aveva un sacco di problemi fisici, ma era troppo forte».

Probabili formazioni Bosnia Italia, tentazione Pio Esposito per Gattuso! Il ct pensa alla staffetta in un altro ruolo

Probabili formazioni Bosnia Italia, tentazione Pio Esposito per Gattuso! Il ct pensa alla staffetta in un altro ruolo: le idee del tecnico per martedì

L’Italia si avvicina alla finale playoff per il Mondiale 2026 contro la Bosnia Erzegovina con un dubbio sempre più vivo nella testa di Rino Gattuso: chi affiancherà Moise Kean al centro dell’attacco? Dopo la semifinale vinta contro l’Irlanda del Nord, il nome che si è preso la scena è quello di Francesco Pio Esposito, giovane centravanti dell’Inter, entrato bene a gara in corso e capace di dare un cambio di passo evidente alla manovra azzurra. Le parole del commissario tecnico, nel post partita di Bergamo, hanno confermato che il ballottaggio è apertissimo. «L’ho sempre detto, ci sono le cinque sostituzioni ed è cambiato il modo di gestire una partita. Sono combattuto. Retegui è un ragazzo eccezionale. Toccherà a me fare meno danni possibili e scegliere la miglior formazione». Una dichiarazione che fotografa perfettamente il momento: Mateo Retegui parte ancora da una posizione importante, ma la crescita di Pio Esposito ha rimesso tutto in discussione.

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Retegui resta una certezza, ma Pio ha acceso il dubbio del ct

Il ragionamento di Gattuso non riguarda soltanto il valore assoluto dei suoi attaccanti, ma anche il tipo di partita che si aspetta a Zenica. Retegui, centravanti italo-argentino, viene considerato un giocatore capace di attaccare meglio la profondità e di dialogare a memoria con Kean, altro elemento chiave del reparto offensivo. Pio Esposito, invece, offre più peso nel gioco aereo e nelle situazioni da cross, oltre a una freschezza che ha colpito in pieno lo staff azzurro. Kean, al momento, sembra comunque un gradino sopra gli altri: la sua capacità di attaccare gli spazi, ribaltare l’azione e giocare con aggressività lo rende il punto fermo del reparto. Proprio per questo, la vera riflessione sembra concentrarsi sul nome del partner ideale da affiancargli. In un contesto così delicato, ogni dettaglio conta e gli ultimi allenamenti a Coverciano saranno determinanti.

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Anche la fascia destra e la panchina restano sotto osservazione

Non c’è solo l’attacco nei pensieri del ct. Anche la corsia destra resta sotto osservazione, con Matteo Politano, esterno offensivo del Napoli, che parte leggermente avanti grazie alla sua qualità nel dribbling, ma con Palestra pronto a insidiare la titolarità dopo l’ottimo ingresso a Bergamo. L’idea di una staffetta appare concreta, anche perché il campo di Zenica e l’eventualità dei supplementari suggeriscono prudenza nella gestione delle energie. Sul fronte dei recuperi, Alessandro Bastoni appare pienamente ristabilito, mentre Gianluca Scamacca, pur essendo guarito non sembra destinato a un ruolo centrale nelle scelte finali. Intanto il gruppo resta compatto anche fuori dal campo: Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham fuori lista per l’intervento all’ernia, è rimasto a Coverciano da tifoso e seguirà la squadra anche in Bosnia. Tutto resta aperto, ma una cosa è chiara: Pio Esposito ha davvero costretto Gattuso a riflettere fino all’ultimo.

Napoli, Conte sceglie la via del patteggiamento dopo gli insulti a Manganiello: multa ma niente squalifica!

Napoli, Conte sceglie la via del patteggiamento dopo gli insulti a Manganiello: multa ma niente squalifica! La decisione della Procura Federale

Secondo il Corriere dello Sport, il caso che ha coinvolto Antonio Conte, allenatore del Napoli, dopo gli insulti rivolti all’arbitro Gianluca Manganiello durante la sfida di Coppa Italia contro il Como, sarebbe vicino a chiudersi senza squalifica. Il quotidiano spiega che il tecnico azzurro avrebbe scelto la strada del patteggiamento dopo il procedimento aperto dalla Procura Federale, nato in seguito alle immagini televisive che avevano mostrato il suo sfogo dalla panchina. Un episodio che aveva fatto molto discutere, anche perché non era stato sanzionato direttamente durante la partita, ma era emerso soltanto dopo la diffusione delle riprese.

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La Procura, l’audizione e la possibile ammenda da 6.000 euro

Sempre secondo il Corriere dello Sport, il rischio iniziale per Conte era pesante, visto che il regolamento prevedeva una squalifica minima di quattro giornate in caso di condotta ingiuriosa verso un ufficiale di gara. Dopo l’audizione svolta a Castel Volturno, però, sarebbe stata trovata un’intesa tra la Procura Federale e il legale del tecnico. L’accordo prevedrebbe la commutazione totale della squalifica in una multa da 6.000 euro, ridotta anche in virtù della collaborazione prestata e del rito scelto. Il quotidiano aggiunge inoltre che il tecnico avrebbe dato disponibilità a destinare l’intera somma in beneficenza a un’associazione impegnata nell’assistenza domiciliare ai malati di tumore.

Ora si attende il comunicato ufficiale della FIGC

Il Corriere dello Sport sottolinea infine che la Procura Generale dello Sport presso il CONI avrebbe già espresso parere favorevole sull’intesa raggiunta. A questo punto, mancherebbe soltanto il passaggio finale formale, cioè il comunicato ufficiale della FIGC, necessario per rendere esecutivo il provvedimento. Se tutto verrà confermato, Conte eviterà quindi lo stop in panchina e potrà continuare a guidare il Napoli senza squalifica, chiudendo il caso con una pesante ammenda ma senza conseguenze sportive dirette.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 29 marzo 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

River Plate, visione senza limiti: svelato il piano per un Monumental da 101 mila spettatori

River Plate, rilanciate le proprie ambizioni: presentato il maxi‑progetto per trasformare il Monumental nello stadio da 101 mila posti

Il River Plate continua a guardare al futuro con ambizioni sempre più grandi, a partire dal nuovo progetto di ampliamento dell’Estadio Monumental. Il club ha pubblicato sui propri canali ufficiali i primi dettagli della prossima, imponente trasformazione della casa dei Los Millonarios, destinata a raggiungere una capienza record di 101 mila spettatori. Un numero che proietterà il Monumental tra gli stadi più grandi e impressionanti al mondo. Nel nuovo assetto sono previsti 77 mila posti a sedere e altri 24 mila in piedi, un ampliamento che riflette la crescita del club e la volontà di unire modernità e tradizione senza snaturare l’identità storica dell’impianto. Un progetto che arriva dopo numeri straordinari: 8 milioni di spettatori dal 2022 a oggi, una media di 85.018 presenze a partita e 100 gare consecutive con il tutto esaurito.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

L’intervento non si limiterà ad aumentare la capienza, ma ridisegnerà completamente accessi, servizi e infrastrutture, rispondendo a un’esigenza ormai evidente: per quanto grande, il Monumental è diventato troppo piccolo per la passione dei tifosi. Il nuovo stadio avrà una copertura totale con trattamento acustico, una membrana traslucida per migliorare la luminosità, un design esterno moderno e avvolgente, maxi-schermi, ascensori nelle torri di accesso e un ampliamento generale delle facilities. Non mancheranno elementi simbolici come la storica banda rossa sul tetto e una visuale a 360° dalle tribune, pensata per esaltare l’esperienza dei tifosi.

Il Monumental del futuro sarà uno stadio ancora più orientato alla sua gente. Con la maggiore affluenza media al mondo nel 2023, 2024 e 2025, oltre 350.000 soci e una lista d’attesa costante per gli abbonamenti, il River Plate ha scelto di costruire un impianto che risponda a una domanda reale e crescente. L’obiettivo è creare un modello in cui infrastruttura e comunità crescano insieme, rendendo il Monumental non solo più grande, ma anche più funzionale, accogliente e profondamente legato alla propria identità. Un progetto che conferma la visione del club: evolvere senza perdere l’anima.

Mercato Milan, pista Zirkzee sempre viva: nuovi segnali dall’Inghilterra, l’olandese resta intrigato. Le ultime

Mercato Milan, la pista Zirkzee non si spegne: aggiornamenti importanti e un indizio sull’interesse dell’olandese

Il futuro di Joshua Zirkzee continua a essere uno dei temi più affascinanti del prossimo calciomercato europeo. Secondo quanto raccolto da MilanVibesIT tramite il giornalista Marco Ramiccia, l’attaccante olandese è al momento totalmente concentrato sulla sua avventura al Manchester United, intenzionato a chiudere al meglio la stagione in Premier League. Solo a campionato concluso, insieme al suo entourage, valuterà con calma le prospettive per il 2026/27.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Nonostante la priorità dichiarata ai Red Devils, non si placano le voci provenienti dall’Italia. Diverse società di Serie A hanno effettuato sondaggi e chiamate esplorative, e tra queste il Milan è quella che si sta muovendo con maggiore continuità. I rossoneri seguono Zirkzee da tempo e non hanno mai smesso di monitorarlo dopo averlo sfiorato nelle precedenti sessioni di mercato.

La dirigenza di via Aldo Rossi considera il classe 2001 un profilo ideale per il gioco di Massimiliano Allegri: un centravanti moderno, capace di legare la manovra e valorizzare la velocità di giocatori come Leao e Nkunku. Il dialogo resta aperto, in attesa di capire se lo United prenderà in considerazione una cessione o se per Zirkzee potrà davvero profilarsi un ritorno in Serie A.

David torna al gol con il Canada! Doppietta su rigore contro l’Islanda, poi lascia il campo per un infortunio

David si rilancia in Nazionale: doppietta dal dischetto contro l’Islanda, ma esce nel finale per un infortunio. Le ultime

L’aria della Nazionale sembra aver restituito energia e fiducia a Jonathan David. L’attaccante della Juventus ha ritrovato il feeling con il gol indossando la maglia del Canada, protagonista nell’amichevole contro l’Islanda terminata 2-2. Il centravanti si è preso la scena firmando una doppietta su rigore e trascinando la squadra, in una serata resa ancora più speciale dal premio ricevuto prima del match come miglior calciatore canadese del 2025.

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In campo per 87 minuti, prima di uscire per un problema fisico da valutare, David è stato il giocatore più incisivo dell’incontro, mostrando freddezza e personalità nei momenti decisivi. Le due reti dal dischetto hanno confermato la sua leadership e la sua capacità di essere determinante quando conta, qualità che in Nazionale continua a esprimere con grande continuità.

Questi segnali positivi arrivano in un momento delicato della sua esperienza alla Juventus, dove l’attaccante sta trovando poco spazio nelle rotazioni di Spalletti e dove l’esclusione totale contro il Sassuolo aveva alimentato dubbi sul suo ruolo nel progetto tecnico. In casa bianconera si spera che la doppietta e la ritrovata autostima possano rappresentare la scintilla per rilanciarlo nel finale di stagione, restituendogli centralità e convinzione anche in Serie A.

Veron torna a parlare dei biancocelesti: «La seguo la Lazio e conosco un po’ la storia di Sarri»

Juan Sebastian Veron parla dei biancocelesti: «La seguo la Lazio e conosco un po’ la storia di Sarri. Sta facendo bene»

Durante l’evento Operazione Nostalgia, Juan Sebastián Verón, storico ex centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sportitalia soffermandosi anche sul momento attuale del club biancoceleste. L’argentino ha analizzato il percorso della squadra, sottolineando come il finale di stagione rappresenti un passaggio cruciale per definire ambizioni e prospettive.

Verón ha evidenziato la necessità di equilibrio, continuità e capacità di gestire le pressioni per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le sue parole confermano l’attenzione e il legame verso una realtà che conosce profondamente, offrendo una lettura lucida del contesto che la Lazio sta attraversando. Le parole:

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LAZIO – «La seguo la Lazio, anche se non ogni giorno, e conosco un po’ la storia di Maurizio Sarri». 

DIFFICOLTA’ – «Fin qui con tutte le difficoltà avute, il non avere il mercato per mettere su una squadra con cui lavorare, non ha fatto un brutto lavoro! Sta facendo bene prendendo in considerazione tutto quello che c’è stato in estate e a metà stagione. Sulle individualità non so dire, ma la squadra ha dato tutto quello che ha potuto».

Bosnia Italia, quanti dubbi per il ct Barbarez! In due rischiano in vista della finale playoff contro gli azzurri! Le ultime

Bosnia Italia, emergenza per Barbarez: dubbi di formazione e due giocatori a forte rischio per la finale playoff contro gli Azzurri

La Bosnia prosegue la preparazione in vista della sfida di martedì contro l’Italia. Domani alle 16:00 è previsto l’allenamento a Sarajevo, con i primi 15 minuti aperti ai media. Il CT Sergej Barbarez dovrà però valutare le condizioni di alcuni giocatori reduci dai 120 minuti disputati contro il Galles e non al meglio dal punto di vista fisico.

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Tra i più acciaccati c’è Sead Kolasinac dell’Atalanta, costretto a lasciare il campo al 62’ nella gara di giovedì. Situazione simile per Amar Memic, anche lui sostituito nel secondo tempo e alle prese con qualche fastidio. Entrambi saranno monitorati nelle prossime ore e l’allenamento di domani sarà determinante per capire se potranno essere disponibili.

Lunedì la Bosnia tornerà in campo alle 15:00, mentre alle 23:00 è prevista la conferenza stampa ufficiale con Barbarez ed Edin Dzeko.

Da Cunha svela: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Nazionale o Champions con il Como? Ecco cosa penso»

Como, Da Cunha dice tutto: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. È davvero una cosa molto bella essere il capitano»

Arrivato in Italia nel gennaio 2023 per dare una mano a un Como in piena lotta in Serie B, Lucas Da Cunha è diventato in poco tempo il simbolo dell’ascesa del club lariano. Il centrocampista francese di origini portoghesi si è imposto come capitano, leader tecnico e punto di riferimento dello spogliatoio, guidando la squadra fino alle zone alte della classifica.

Una crescita sorprendente, che lo stesso Da Cunha ha ammesso di non aver immaginato al momento del suo arrivo. Lo ha raccontato ai microfoni di Sky Sport, ripercorrendo la sua trasformazione e il percorso del Como:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

PAROLE – «Quando sono arrivato eravamo in Serie B, sono venuto soprattutto per giocare, per prendere fiducia. Oggi, quando vedo tutta la strada fatta, non pensavo sarebbe andata così quando sono arrivato».

SERIE B – «È stato molto difficile. È un calcio molto diverso, più diretto, e per me è stato duro. Sapevo di avere qualità, ma non sono venuto in Serie B per fare il fenomeno o per pensare di essere più forte degli altri».

COMO – «È davvero una cosa molto bella essere il capitano di questa squadra, è qualcosa di incredibile. Quando sei capitano di una squadra in cui ti senti a casa e hai la fiducia di tutti ti senti molto bene. Sono molto contento».

FABREGAS – «Quando il mister Fabregas è diventato allenatore è stato un po’ diverso, perché prima avevamo un rapporto da compagni, quasi da amici. Poi è cambiato tutto, perché lui è diventato il mio allenatore e il rapporto è diverso. Però ero molto contento, perché sapevo già che sarebbe diventato un grande allenatore e oggi credo che si veda».

NAZIONALE – «Francia e Portogallo? Oggi la vedo un po’ di più come un obiettivo, perché sento che, se continuo a fare bene, posso meritare anche io una chiamata. Ma non è qualcosa a cui penso ogni giorno. Devo concentrarmi sul mio lavoro e sul Como. Poi, se un giorno arriverà la chiamata, sarò molto contento. È sicuramente qualcosa di importante per la mia carriera».

NAZIONALE O CHAMPIONS CON IL COMO? – «Secondo me è più difficile arrivare in nazionale».

Chivu Inter, Zanetti lo blinda: «Lui è qui alla prima stagione, siamo in lotta ancora su due fronti e siamo fiduciosi»

Chivu Inter, Zanetti: «Il programma è di andare avanti con lui a lungo? Si. Siamo ancora in lotta su due frinti». Le sue parole

Dall’evento “Operazione Nostalgia” andato in scena a Roma, Javier Zanetti ha delineato le ambizioni dell’Inter per il finale di stagione. Con la squadra di Chivu saldamente in testa a quota 69 punti, il vicepresidente nerazzurro ha confermato la piena fiducia della proprietà Oaktree nel tecnico romeno, blindandone di fatto la posizione in panchina. Le sue parole:

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PAROLE – «C’è una lotta con altre squadre che vogliono vincere come noi il campionato, ma noi ci crediamo. Abbiamo iniziato un gran lavoro con Chivu in questa stagione, ora mancano otto finali e speriamo che alla fine questa cosa arrivi.

Il programma è di andare avanti con Chivu a lungo? Si. Lui è qui alla prima stagione, siamo in lotta ancora su due fronti e siamo fiduciosi, i ragazzi faranno un gran lavoro da qui alla fine. Aleksandar Stankovic all’Inter? Sta facendo un gran lavoro, gli faccio i complimenti, ma parlare di mercato ora è difficile. Siamo concentrati su Serie A e Coppa Italia, poi penseremo al mercato».

Lukaku Napoli, Rudi Garcia svela: «Non si sentiva al 100% e ha dovuto seguire un programma specifico. Spero che giochi di più»

Lukaku Napoli, Rudi Garcia: «Spero che giochi di più. Anche Totti ha avuto lo stesso infortunio ma…». Le dichiarazioni

Il caso Lukaku Napoli continua ad animare la sosta, e ad aggiungere un nuovo tassello alla vicenda arrivano le parole di Rudi Garcia. Il commissario tecnico del Belgio, nonché ex allenatore degli azzurri, ha chiarito in conferenza stampa i motivi che hanno portato Big Rom a non prendere parte alle amichevoli contro Stati Uniti e Messico.

Garcia si è soffermato in particolare sulle condizioni fisiche dell’attaccante, spiegando le ragioni della sua assenza e facendo il punto sulla gestione del centravanti in questa fase della stagione.

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PAROLE – «Romelu non si sentiva al 100% e ha dovuto seguire un programma specifico per recuperare. È comprensibile che voglia essere al top. Quando non sei in piena forma, l’aspetto mentale gioca un ruolo fondamentale. La paura di infortunarsi di nuovo. Lo capiamo»

INFORTUNIO – «Anche Totti ha avuto lo stesso infortunio. E De Bruyne si è operato, Romelu no. Questa è una grande differenza. Spero torni a Napoli e giochi di più».

Italia, slitta l’arrivo in Bosnia: posticipata la partenza da Coverciano e cancellato l’allenamento previsto a Zenica. Le ultime

Italia, cambio di programma verso la Bosnia: arrivo posticipato e niente seduta di rifinitura a Zenica

Cambio di programma per la Nazionale Italiana: la delegazione Azzurra ha deciso di posticipare la partenza da Coverciano al pomeriggio. Il gruppo volerà da Firenze con destinazione Sarajevo e, successivamente, poi a Zenica dove si giocherà la finale playoff per l’accesso ai Mondiali.

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La modifica incide anche sulla tabella di marcia: l’allenamento ufficiale non si terrà più a Zenica, come inizialmente previsto, ma verrà svolto la mattina al Centro Tecnico Federale, alle ore 11. Proprio a Zenica, martedì, l’Italia affronterà la Bosnia.

Sul fronte formazione, Gennaro Gattuso ha un solo grande dubbio da sciogliere: chi guiderà l’attacco contro la Bosnia. Il ballottaggio è tra Retegui e Pio Esposito, con il giovane attaccante che ha impressionato positivamente nel suo ingresso contro l’Irlanda del Nord. Il lavoro svolto oggi è stato utile anche per la riatletizzazione del gruppo dopo la semifinale vinta a Bergamo.

Calciomercato Milan, colpo Kostic ai dettagli: Tare piazza il blitz e definisce l’accordo! Fissate le visite mediche

Calciomercato Milan, svolta Kostić: blitz di Tare decisivo e accordo chiuso con il Partizan. Visite mediche imminenti

Il Milan ha affondato il colpo decisivo per assicurarsi uno dei talenti più promettenti del panorama balcanico. Andrej Kostić, attaccante montenegrino classe 2007, è ormai a un passo dal diventare rossonero. Nonostante la concorrenza di diversi club europei, la dirigenza di via Aldo Rossi ha trovato un accordo totale con il Partizan Belgrado per il trasferimento a titolo definitivo del giovane centravanti.

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Come anticipato da Luca Maninetti e confermato anche da Milannews24, Kostić è già arrivato a Milano e nella giornata di domenica sosterrà le visite mediche, preludio alla firma del contratto che lo legherà al club per le prossime stagioni.

L’impatto del montenegrino con il Partizan è stato notevole: 10 gol complessivi in stagione, spesso entrando a gara in corso. Alto 188 cm e dotato di grande fisicità, Kostić viene frequentemente accostato a Dušan Vlahović, sia per caratteristiche tecniche e presenza in area, sia per la gestione da parte dello stesso agente dell’attaccante della Juventus.

Per Massimiliano Allegri, il suo arrivo rappresenta un investimento mirato sul futuro: un centravanti moderno, capace di attaccare la profondità e con un innato senso del gol, pronto a crescere accanto ai big e a diventare nel tempo un punto di riferimento dell’attacco rossonero.

Lecce, allarme a centrocampo: Gandelman prosegue con il differenziato! In dubbio per la sfida contro l’Atalanta

Lecce, Gandelman ancora ai margini: lavoro differenziato e condizioni da valutare, cresce il dubbio sulla sua presenza contro l’Atalanta

La preparazione del Lecce in vista della sfida contro l’Atalanta prosegue, ma a preoccupare Eusebio Di Francesco sono soprattutto le condizioni di Omri Gandelman. Il centrocampista israeliano ha svolto lavoro differenziato, segnale che la forma migliore non è ancora stata ritrovata in vista del match di lunedì 6 aprile alle 15:00 al Via del Mare. Reduce da un periodo complicato a causa di alcuni infortuni, la sua presenza contro i nerazzurri resta al momento in dubbio, un problema non da poco considerando anche l’assenza di Berisha, che ha chiuso anzitempo la stagione.

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Il quadro degli indisponibili e dei giocatori da monitorare rimane ampio: all’allenamento non hanno partecipato Berisha, Camarda, Sottil e i nazionali Fofana, Ngom e Tiago Gabriel. Gaspar è rimasto a riposo, mentre Banda, Coulibaly e Veiga hanno proseguito con un programma personalizzato. Una situazione che costringe lo staff tecnico a valutare ogni opzione con attenzione.

Se Gandelman non dovesse recuperare in tempo, Di Francesco potrebbe affidarsi proprio a Ngom, profilo capace di garantire intensità, dinamismo e qualità nella stessa zona di campo. Una soluzione che il tecnico sta considerando seriamente in vista di una gara che si preannuncia delicata.

Casemiro, segnali chiari dal brasiliano: niente Arabia, priorità all’Europa. L’Inter fiuta il colpo e Chivu sogna

Casemiro, svolta sul futuro: rifiuta le sirene arabe per restare ai vertici europei. L’Inter osserva attentamente! I dettagli

L’Inter di Cristian Chivu osserva con grande attenzione uno dei possibili colpi più pesanti del prossimo mercato. Mentre i nerazzurri consolidano il primato a 69 punti, la dirigenza guidata da Oaktree e dal DS Piero Ausilio segue da vicino la situazione di Casemiro, perno del Manchester United e profilo che potrebbe accendere l’estate interista.

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Dal Brasile arrivano conferme: secondo il portale Tupi, il centrocampista classe 1992 avrebbe deciso di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2026 con i Red Devils. L’Inter considera l’operazione un’occasione di altissimo livello per aggiungere esperienza, fisicità e leadership alla mediana. Casemiro, inoltre, non sembra attratto dalle offerte milionarie della Saudi Pro League o della MLS: la sua priorità resta il calcio europeo e un progetto tecnico competitivo. Prima di scegliere, valuterà ruolo, stile di gioco e prospettive sportive, mettendo l’aspetto economico in secondo piano.

In attesa del rientro di Lautaro Martínez per la sfida del 5 aprile contro la Roma, i nerazzurri si posizionano in prima fila per quello che potrebbe diventare il vero “colpo dell’estate”. Un leader carismatico come Casemiro darebbe ulteriore solidità al gruppo e rappresenterebbe una guida ideale per i giovani talenti emergenti come Pio Esposito e Stankovic jr.

Cancelo, futuro da decifrare per l’ex Juventus: il portoghese ha già espresso la sua volontà per l’estate

Cancelo, quale sarà la prossima destinazione? L’ex Juve ha un desiderio preciso per la sessione estiva. Le ultimissime

Il futuro di João Cancelo continua a essere uno dei temi più caldi del mercato internazionale. Come riportato da Fabrizio Romano, il terzino portoghese ha idee chiarissime: vuole restare al Barcellona anche oltre la fine della stagione, quando scadrà il suo prestito oneroso fissato per giugno.

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Per trasformare questo desiderio in un accordo definitivo, il club blaugrana è pronto a intensificare i contatti con Jorge Mendes. Nelle prossime settimane la dirigenza catalana valuterà le soluzioni economiche più sostenibili per trattenere Cancelo, considerato un elemento centrale nel progetto tecnico.

La Juventus, lo scorso gennaio, aveva effettuato un sondaggio concreto nel momento in cui il giocatore stava lasciando l’Al-Hilal per tornare in Europa. Un interesse reale, ma che oggi sembra destinato a scontrarsi con la volontà del portoghese di proseguire la sua avventura in maglia Barcellona.

Mercato Napoli, dalla Turchia filtra ottimismo: il Galatasaray è pronto a riscattare Lang! Le cifre

Mercato Napoli, dalla Turchia conferme sul futuro di Lang, il Galatasaray accelera verso il riscatto da 28 milioni

Il futuro di Noa Lang sembra sempre più distante da Napoli. L’esterno olandese, approdato al Galatasaray nel mercato di metà stagione, ha avuto un impatto immediato in Turchia, convincendo società e tifosi grazie a prestazioni in crescita. Proprio per questo il club giallorosso sta valutando seriamente il riscatto, fissato a 28 milioni di euro dopo il prestito oneroso da 2 milioni.

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Finora Lang ha collezionato 11 presenze, arricchite da 2 gol e 2 assist. Numeri che, insieme alla continuità mostrata sul campo, hanno rafforzato la fiducia dello staff tecnico, sempre più convinto del suo potenziale e della possibilità di farne un punto fermo anche nella prossima stagione.

Il Galatasaray, dunque, appare orientato a proseguire il percorso con l’ex Napoli, considerandolo un investimento credibile per il futuro. Le sensazioni attuali vanno tutte in una direzione: Lang è destinato a restare a Istanbul, dove ha trovato spazio, fiducia e un ruolo centrale nel progetto tecnico.

Obert non ha dubbi: «Darò il massimo per raggiungere gli obiettivi del Cagliari. Ora la testa è al campionato»

Obert sicuro: «Darò il massimo per raggiungere gli obiettivi del Cagliari. Ora la testa è al campionato». Le sue parole

Adam Obert è stato protagonista con la Slovacchia nella sfida decisiva contro il Kosovo, valida per il percorso verso i Mondiali 2026. Il difensore del Cagliari ha giocato tutti i 90 minuti, confermandosi un punto fermo della Nazionale nonostante una serata complicata, chiusa con un amaro 4-3.

Il centrale rossoblù, pur godendo della piena fiducia del commissario tecnico, è finito dentro le difficoltà di un reparto difensivo in grande sofferenza. La Slovacchia ha pagato errori pesanti in una gara ricca di gol ma segnata da troppe disattenzioni, proprio nel momento più importante del cammino. Le sue parole:

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CONTRATTO – «Ho prolungato il contratto di recente, ed è sempre motivo di soddisfazione e orgoglio! Significa che il club è soddisfatto del rendimento del giocatore. Ora la testa è al campionato di Serie A e darò il massimo per raggiungere gli obiettivi del Cagliari. Avremo modo di vedere cosa accadrà in seguito».

QUALITA’ – «Cerco sempre di dare il meglio di me qualunque siano le richieste del tecnico! Ultimamente gioco largo nel Cagliari, ma quando giochiamo con tre centrali, mi sento più a mio agio; so come prendere la palla e scaricare verso un compagno».

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Infortunio Calhanoglu, arrivano buone notizie dalla Turchia? Ecco le ultime sulle condizioni del centrocampista dell’Inter

Infortunio Calhanoglu, dalla Turchia arrivano segnali incoraggianti. Le ultime sulle condizioni del giocatore nerazzurro

L’Inter di Cristian Chivu può tirare un sospiro di sollievo: le condizioni di Hakan Calhanoglu non destano più preoccupazione. Mentre i nerazzurri difendono il primato a quota 69 punti, dal ritiro della Turchia di Vincenzo Montella arrivano segnali incoraggianti dopo l’uscita anticipata del centrocampista nella gara contro l’Albania.

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Secondo Hurriyet, Calhanoglu ha svolto una seduta di corsa leggera al centro Hasan Doğan, sotto una pioggia battente. Il fastidio al polpaccio sinistro si è rivelato un semplice accumulo di acido lattico, scongiurando lesioni muscolari e preservando così la sua presenza nel big match del 5 aprile contro la Roma. Pur lavorando a parte insieme a Demiral, il numero 20 punta a essere disponibile per la finale playoff contro il Kosovo, appuntamento cruciale per la sua Nazionale.

Per Chivu, riabbracciare il suo regista dopo la sosta è una priorità assoluta. La visione di gioco del turco sarà determinante per blindare lo scudetto e rilanciare il rientrante Lautaro Martínez nella sfida di San Siro, in un finale di stagione che l’Inter vuole controllare con autorità.

Di Lorenzo Italia, l’agente svela: «Non credo che andrà in Bosnia, ecco il motivo. Sui tempi di recupero dico questo»

Di Lorenzo Italia, l’agente Mario Giuffredi svela che il terzino non partirà per Zenica: ecco le sue dichiarazioni

L’Italia è a un passo dal sogno Mondiale, obiettivo che manca dal 2014. Dopo anni di assenze eccellenti, gli Azzurri devono imporsi martedì 31 marzo a Zenica contro la Bosnia di Dzeko e Muharemovic per tornare finalmente nella rassegna iridata.

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Alla trasferta nei Balcani, però, non prenderà parte Giovanni Di Lorenzo. Il capitano del Napoli, fermo da fine gennaio, non era stato convocato ma aveva comunque raggiunto il gruppo per sostenere la squadra e rafforzare lo spirito collettivo voluto da Gattuso. Insieme a lui, anche Zaccagni e Vicario hanno seguito da vicino la gara precedente.

Come confermato dal suo agente Mario Giuffredi, Di Lorenzo non partirà per Zenica: le sue dichiarazioni.

DI LORENZO – «Non credo che andrà in Bosnia, perché è sottoposto a terapie per l’infortunio. Ha fatto un grande sacrificio per essere giovedì a Bergamo, è partito il pomeriggio dopo le terapie e la mattina dopo alle 6 è tornato a Napoli»

TEMPI DI RECUPERO – «Oggi non è nelle condizioni di saltare giorni di terapia perché si avvicina il recupero. Sul rientro, la mia speranza è che l’ultima settimana di aprile possa essere quella giusta per rivederlo in campo».

Leao Milan, rientro programmato con Allegri: definito il piano che lo riporterà a Milanello nei prossimi giorni

Leao Milan, percorso di recupero concordato con Allegri: stabilita la data del ritorno a Milanello. I dettagli

Rafael Leao è pronto a riprendersi il Milan. Dopo la sconvocazione dalla Nazionale, l’esterno portoghese ha ottenuto il via libera dal club per rientrare in patria e sottoporsi a terapie mirate, necessarie per risolvere il fastidioso problema all’adduttore destro che ne sta condizionando le prestazioni. Un passaggio obbligato per ritrovare brillantezza e continuità.

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Secondo quanto raccolto da Milannews24, il numero 10 rossonero tornerà in Italia mercoledì pomeriggio, quando a Milanello riprenderanno gli allenamenti collettivi. La sua tabella di marcia è stata favorita dalla scelta di Massimiliano Allegri di concedere tre giorni di riposo – domenica, lunedì e martedì – ai giocatori rimasti a disposizione durante la sosta, permettendo così a Leao di completare il programma personalizzato in Portogallo.

Il mini-stop si inserisce perfettamente nel piano del tecnico, che punta ad avere un Leao pienamente recuperato in vista della sfida scudetto contro il Napoli, in programma lunedì 6 aprile al Maradona. L’obiettivo è chiaro: riportare l’attaccante al 100% per il rush finale della stagione 2025/26, quando il Milan avrà bisogno della sua esplosività per inseguire il titolo.

Bosnia Italia: lo stadio di Zenica non sarà pieno. Le sanzioni FIFA costringono i padroni di casa a giocare con capienza ridotta

Bosnia Italia, clima meno infuocato del previsto: le sanzioni FIFA impongono la riduzione della capienza del Bilino Polje

L’Italia entra nei giorni decisivi del suo percorso verso il Mondiale. Dopo il 2-0 all’Irlanda del Nord, gli Azzurri torneranno in campo martedì 31 marzo alle 20.45 per giocarsi l’accesso alla Coppa del Mondo, torneo dal quale mancano ormai da dodici anni e che la prossima estate si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Una sfida che vale un’intera generazione calcistica.

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Sulla strada della squadra di Gattuso c’è l’ultimo ostacolo: la Bosnia. Dzeko e compagni hanno superato il Galles nel loro playoff e, grazie al sorteggio del novembre 2025, potranno giocare la finalissima in casa, al Bilino Polje di Zenica. Un impianto anni ’70 da 13.812 posti, lontano dagli standard moderni ma celebre per un’atmosfera capace di moltiplicare il tifo. Atmosfera che, però, sarà attenuata: la Bosnia deve infatti scontare una sanzione FIFA legata ai disordini della gara contro la Romania del 15 novembre 2025, con una riduzione del 20% della capienza.

Per questo motivo, contro l’Italia gli spettatori effettivi saranno poco più di 11mila, forse addirittura intorno ai 9mila per ragioni di sicurezza. Un pubblico ridotto ma comunque caldo, pronto a spingere la Bosnia verso quello che sarebbe il secondo Mondiale della sua storia dopo Brasile 2014. Curiosamente, l’ultima edizione a cui partecipò anche l’Italia.

Kulusevski svela: «Ritorno in campo? Finalmente vedo la luce. Sono convinto, mi sento meglio»

Kulusevski si racconta dopo l’infortunio: «Ritorno in campo? Finalmente vedo la luce. Sono convinto, mi sento meglio»

Dejan Kulusevski intravede finalmente la fine del tunnel dopo lo stop che è stato lungo, lunghissimo. Tutto è iniziato l’11 maggio 2025, con un infortunio alla rotula del ginocchio destro che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto tenerlo fuori solo per qualche settimana. Invece, dopo l’ultima apparizione contro il Crystal Palace, è cominciato un calvario inatteso.

Ora però lo svedese è pronto a rimettersi in moto. Dal ritiro della nazionale, ha rilasciato a Viaplay la sua prima intervista dopo mesi di silenzio. Le sue parole

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PAROLE – «Capisco che la gente fosse preoccupata, ma in realtà era per un motivo sbagliato. È stato davvero positivo sottopormi a questo piccolo intervento e riuscire a individuare il problema. Ora dovrebbe essere tutto risolto. Forse a causa di cose che non si verranno a sapere perché, alla fine della giornata, è solo Dio che decide e nessun altro»

RIENTRO IN CAMPO – «Ora si tratta solo di tornare in campo con calma e costanza. Finalmente vedo la luce. Sono convinto, mi sento meglio. Ho davvero un buon presentimento sulla partita con la Polonia e ai Mondiali tra qualche mese. È così che finiranno il libro e il capitolo. Ne sono convinto»

INFORTUNIO E NAZIONALE – «Sento persone che parlano: Sarà lo stesso giocatore quando tornerà? No, non sarò lo stesso giocatore. Sarò molto meglio e molto più forte, più intelligente e migliore per i miei compagni di squadra. È la forza motrice che ho. È una sfida che finora non ho potuto superare, dato che non sono sano. Ma non è ancora finita ed è ora che inizia la seconda partita».

Infortunio Hien, il difensore dell’Atalanta lascia il ritiro della Svezia! Il comunicato

Infortunio Hien, il difensore dell’Atalanta lascia il ritiro della Svezia! Il comunicato della federazione svedese sulle sue condizioni fisiche

Brutte notizie per l’Atalanta: Isak Hien, difensore centrale della Svezia, ha lasciato il ritiro della nazionale dopo l’infortunio riportato contro l’Ucraina. La federazione svedese ha confermato che il centrale non sarà disponibile per la sfida decisiva di martedì contro la Polonia. Non verrà convocato alcun sostituto

Ora attesa per gli esami

Resta da capire l’entità esatta del problema fisico e se lo stop avrà conseguenze anche per il ritorno con la maglia nerazzurra

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IL COMUNICATO – «Isak Hien è costretto a interrompere il ritiro della Nazionale maschile in vista dei playoff. Ciò a causa dell’infortunio riportato durante la partita contro l’Ucraina.
Dopo la vittoria contro l’Ucraina di giovedì, la nazionale maschile è tornata in Svezia e continuerà la preparazione a Stoccolma in vista della decisiva finale di qualificazione di martedì contro la Polonia.
Oggi, sabato, la defezione causa infortunio di Isak Hien nella partita di giovedì.
Il difensore centrale interromperà il ritiro e non sarà quindi disponibile per la partita di martedì.
Non verrà convocato alcun sostituto
».

Calciomercato Inter, da un Koné all’altro: che intreccio con Roma e Sassuolo per Manu e Ismael!

Calciomercato Inter, da un Koné all’altro: che intreccio con Roma e Sassuolo per Manu e Ismael! Occhio a cosa può accadere in estate

Da Manu Koné a Ismaël Koné, con Inter, Roma e Sassuolo coinvolte in un intreccio che può diventare uno dei temi caldi dell’estate. Secondo La Gazzetta dello Sport, il club nerazzurro continua a seguire con forza Manu Koné, centrocampista francese della Roma, già trattato in passato e ancora considerato un profilo ideale per il centrocampo di Cristian Chivu. La novità, però, è che il futuro del giallorosso potrebbe dipendere anche da esigenze di bilancio della società capitolina: la rosea scrive infatti che una cessione entro il 30 giugno potrebbe diventare necessaria per ragioni legate al Fair Play Finanziario. In questo scenario, la Roma avrebbe già individuato in Ismaël Koné, centrocampista canadese del Sassuolo, il possibile sostituto.

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Manu Koné resta un obiettivo concreto dell’Inter, ma il prezzo è alto

La posizione della Roma è chiara soprattutto sul piano economico. La Gazzetta dello Sport ricorda che Manu Koné era stato acquistato nel 2024 per 18 milioni più 2 di bonus e che oggi pesa a bilancio per poco più di 11 milioni: questo significa che una cessione tra i 40 e i 50 milioni garantirebbe una plusvalenza molto rilevante. Proprio questa finestra economica rende il francese uno dei sacrificabili più preziosi in casa giallorossa. L’Inter, dal canto suo, non ha mai smesso di pensare al giocatore: la rosea aveva già raccontato tre giorni fa che il club milanese voleva tornare alla carica in estate dopo averlo sfiorato in passato. Resta però un ostacolo evidente: a inizio mercato i nerazzurri difficilmente avranno subito quella disponibilità economica, e per questo le formule e i tempi dell’eventuale assalto restano da costruire.

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La Roma pensa a Ismaël Koné, ma anche lui costa caro

Per non farsi trovare impreparata, la Roma starebbe già preparando il piano alternativo. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, il nome individuato è quello di Ismaël Koné, centrocampista del Sassuolo, acquistato dai neroverdi dal Marsiglia per 13 milioni. La richiesta del club emiliano sarebbe di circa 30 milioni, ma la stessa ricostruzione sottolinea che, grazie ai buoni rapporti tra le due società, un’intesa potrebbe essere trovata attorno ai 23-24 milioni più bonus. Va aggiunto che l’interesse per il canadese non riguarda soltanto la Roma: altri rilanci della stampa sportiva riferiscono che anche l’Inter lo segue, seppur in un secondo momento rispetto a Manu Koné. Il risultato è un doppio binario affascinante: l’Inter sogna Manu, la Roma si cautela con Ismaël, e il mercato dei centrocampisti entra già nel vivo.

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