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Cuenca può già lasciare il Como! Il difensore verso il ritorno allo Sporting Gijón: prestito sempre più vicino

Como, Andrés Cuenca può lasciare temporaneamente i lariani: lo Sporting Gijón è in pole per riportarlo in Spagna

Andrés Cuenca può lasciare il Como dopo appena poche settimane dal suo arrivo dal Barcellona. Il difensore classe 2007 è infatti vicino a un ritorno allo Sporting Gijón, club nel quale aveva già giocato in prestito durante la seconda parte della scorsa stagione.

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Secondo quanto riportato dall’edizione online di Marca, la trattativa tra le parti sarebbe ormai entrata nella fase decisiva e la fumata bianca potrebbe arrivare a breve. Il Como avrebbe infatti aperto alla possibilità di cedere temporaneamente il giovane spagnolo per permettergli di proseguire il proprio percorso di crescita con maggiore continuità.

Cuenca, ritorno allo Sporting Gijón sempre più vicino

Il legame tra Cuenca e lo Sporting Gijón è rimasto forte anche dopo la conclusione del precedente prestito. Proprio il giocatore avrebbe manifestato la volontà di tornare in una realtà già conosciuta, nella quale potrebbe trovare maggiore spazio e proseguire il proprio sviluppo lontano dalle pressioni della Serie A.

La trattativa sarebbe andata avanti per circa due mesi, fino alla recente apertura del Como alla formula del prestito.

Cuenca, solo 8 presenze nella scorsa stagione

Nella seconda parte della passata annata, Cuenca aveva collezionato 8 presenze nel campionato di seconda divisione spagnola, per un totale di 633 minuti.

Un impiego non particolarmente elevato, ma comunque sufficiente per permettere al difensore di conoscere ambiente, staff e caratteristiche del campionato.

Como, prestito utile per la crescita del classe 2007

Il Como continua a considerare Cuenca un profilo interessante in prospettiva, ma la concorrenza nel reparto difensivo potrebbe limitarne il minutaggio.

Per questo motivo il ritorno allo Sporting Gijón viene considerato una soluzione funzionale sia dal club lariano sia dal giocatore. Il trasferimento a titolo temporaneo consentirebbe a Cuenca di accumulare esperienza e continuità, prima di rientrare al Como con un bagaglio maggiore in vista del futuro.

Atalanta, idea Noa Lang per l’attacco: primi contatti con il Napoli, la posizione dei partenopei

Atalanta, Noa Lang entra nel mirino della Dea: il Napoli per ora non apre al prestito. La posizione dei partenopei sull’attaccante

L’Atalanta guarda con attenzione a Noa Lang per rinforzare il reparto offensivo. Come riportato da Sky Sport, il club nerazzurro ha già chiesto informazioni al Napoli per capire margini e condizioni di un’eventuale operazione.

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L’esterno olandese, reduce dal prestito al Galatasaray, è in uscita dal club azzurro ed è seguito anche dall’Ajax. La Dea lo considera un profilo interessante per aumentare qualità e imprevedibilità sulle corsie offensive.

Atalanta, la formula del prestito per Noa Lang

Il nodo principale riguarda la formula del trasferimento. L’Atalanta sarebbe infatti orientata verso un prestito iniziale, soluzione alla quale il Napoli, almeno per il momento, non sembra intenzionato ad aprire.

La pista resta comunque viva e potrebbe tornare d’attualità qualora le condizioni cambiassero nei prossimi giorni. Molto dipenderà anche dalle altre operazioni in uscita del club partenopeo e dalla volontà dello stesso Lang.

L’Atalanta, intanto, continua a monitorare la situazione e resta pronta a inserirsi qualora il Napoli dovesse ammorbidire la propria posizione sulla formula dell’affare.

Torino, Perri resta in bilico: Di Gregorio alternativa. Idee Darmian e Calabria per la difesa

Torino, il Marsiglia prova a inserirsi per Lucas Perri: i granata studiano le alternative e si muovono anche sulle fasce difensive. Il punto

Il Torino resta in attesa di una risposta definitiva sul fronte Lucas Perri. Il portiere brasiliano sembrava ormai destinato a raggiungere il capoluogo piemontese per sostenere le visite mediche e firmare il contratto, ma il forte inserimento dell’Olympique Marsiglia ha rallentato l’operazione.

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La dirigenza granata, guidata dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, mantiene comunque un cauto ottimismo e continua a confidare negli accordi verbali già raggiunti. Il rilancio del club francese avrebbe però portato il giocatore a riflettere nuovamente sul proprio futuro, facendo slittare i controlli medici inizialmente programmati.

Torino, Di Gregorio alternativa a Perri

La priorità resta Perri, con il Torino che spera di chiudere l’operazione con il Leeds nelle prossime 24-48 ore. Nel frattempo, però, il club si sta cautelando.

Secondo La Stampa, tra le possibili alternative avrebbe preso quota Michele Di Gregorio. Il portiere della Juventus è destinato a lasciare i bianconeri, impegnati nella ricerca di un nuovo titolare con Zion Suzuki in prima fila e Guglielmo Vicario tra le alternative.

Per Di Gregorio potrebbe aprirsi la strada di un prestito, formula compatibile con le esigenze economiche del Torino. Tra i pali resta comunque anche la soluzione interna rappresentata dal giovane Diego Mascardi.

Torino, torna l’idea Darmian

Il mercato granata coinvolge anche la difesa. Matteo Darmian, svincolato dopo la scadenza del contratto con l’Inter, è ancora alla ricerca di una nuova squadra.

Secondo TMW, sul giocatore ci sono le valutazioni del Sassuolo, ma anche dello stesso Torino, club che lo aveva lanciato nel grande calcio prima della successiva cessione al Manchester United.

Torino, Calabria altra opportunità per la fascia

Un altro nome seguito è quello di Davide Calabria. Come riportato da Matteo Moretto, il Torino potrebbe prendere in considerazione l’ex terzino del Milan qualora dovessero verificarsi alcune uscite sulla corsia destra.

Su Calabria restano vigili anche Genoa e Sassuolo. Il Torino, dunque, continua a lavorare su più tavoli: dalla porta alle fasce difensive, con Perri ancora primo obiettivo ma diverse alternative già pronte.

Samuele Inacio conteso tra Italia e Brasile: gli emissari verdeoro lo seguono, ma il talento aspetta Mancini

Samuele Inacio, il Brasile osserva il gioiello del Borussia Dortmund: il classe 2008 continua a dare priorità all’Italia. La situazione

Samuele Inacio continua a crescere e ad attirare l’attenzione internazionale. Il talento classe 2008 del Borussia Dortmund, protagonista nell’amichevole vinta 3-2 contro l’Arsenal, è finito anche nel mirino del Brasile, che sta seguendo con particolare attenzione la sua evoluzione.

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Come riportato da Gianluca Di Marzio, alcuni emissari della nazionale verdeoro erano presenti proprio durante la sfida contro i Gunners, nella quale Inacio ha trovato il gol offrendo una prestazione di grande livello. Gli osservatori brasiliani torneranno a Dortmund anche sabato per assistere all’amichevole contro la Roma, occasione nella quale verrà seguito anche Wesley.

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Samuele Inacio, dall’Atalanta al Borussia Dortmund

Nato a Bergamo e figlio dell’ex attaccante brasiliano Piá, Inacio è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta prima di trasferirsi in Germania nel 2024.

Con il Borussia Dortmund il suo percorso ha subito una forte accelerazione: nella scorsa stagione ha debuttato in Bundesliga, riuscendo anche a trovare il gol, mentre nel mese di maggio il club tedesco lo ha blindato con un contratto fino al 2029.

Parallelamente è arrivata anche la consacrazione con le nazionali giovanili italiane. Inacio è stato infatti capocannoniere dell’Europeo Under 17 del 2025 e oggi fa parte del giro dell’Italia Under 21.

Italia, Mancini può blindare Inacio

Il giovane attaccante è già stato convocato da Silvio Baldini per due amichevoli con la Nazionale maggiore, ma il suo futuro internazionale non è ancora definitivamente deciso.

Per legarlo all’Italia servirà infatti una presenza in una partita ufficiale FIFA con la Nazionale guidata da Roberto Mancini. L’obiettivo degli Azzurri sarebbe quello di accelerare già nella prima finestra internazionale di settembre.

Il Brasile, però, resta alla finestra e potrebbe pensare a una convocazione, eventualmente già in occasione dell’amichevole contro l’Australia.

Inacio dà priorità agli Azzurri

Nonostante l’interesse verdeoro, la volontà del giocatore appare al momento chiara. Inacio continua a dare priorità all’Italia e aspetta una chiamata di Mancini.

Il suo rendimento con il Borussia Dortmund, però, continua ad aumentare la concorrenza intorno a uno dei classe 2008 più interessanti del panorama europeo: l’Italia vuole accelerare, mentre il Brasile osserva e aspetta il momento giusto per provare a inserirsi.

Chi è Brian Djomeni Madjo, il 17enne dell’Aston Villa che ha fatto la storia contro il PSG

Brian Djomeni Madjo protagonista in Supercoppa UEFA: a 17 anni il centravanti dell’Aston Villa ha battuto un record che durava da tre decenni

La Supercoppa UEFA disputata a Salisburgo tra Aston Villa e Paris Saint-Germain ha consegnato al calcio europeo un nuovo nome da seguire con estrema attenzione. Nonostante il successo finale dei francesi, uno dei grandi protagonisti della serata è stato Brian Djomeni Madjo, centravanti classe 2009 capace di segnare il momentaneo 1-1 e di entrare immediatamente nella storia della competizione.

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A 17 anni e 212 giorni, Madjo è infatti diventato il più giovane marcatore di sempre della Supercoppa UEFA, superando il precedente primato appartenuto a Patrick Kluivert, che nel 1996 era andato a segno a 19 anni e 220 giorni.

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Una serata speciale per un ragazzo che l’Aston Villa considera uno dei talenti più importanti della propria nuova generazione.

Madjo, un record storico contro il PSG

Schierato titolare da Unai Emery, il giovane attaccante non ha mostrato timore davanti a una delle migliori squadre d’Europa. Nel primo tempo ha cercato la conclusione in più occasioni, colpendo anche un palo e mettendo costantemente sotto pressione la difesa del PSG.

La rete del pareggio è arrivata poco prima dell’intervallo, quando Madjo ha sfruttato un cross di John McGinn, anticipando la retroguardia francese e trovando il gol con grande coordinazione.

Oltre al primato realizzativo, il classe 2009 è diventato anche il più giovane titolare della storia recente della Supercoppa UEFA.

Brian Madjo, dall’Inghilterra al Lussemburgo e poi al Metz

Nato il 12 gennaio 2009 a Enfield, Londra, Madjo ha origini camerunesi e una storia calcistica tutt’altro che convenzionale. È cresciuto infatti in Lussemburgo, passando attraverso Marisca Mersch e Racing Union Luxembourg prima dell’approdo nel settore giovanile del Metz.

Proprio in Francia ha cominciato a farsi conoscere a livello internazionale. Nell’annata 2024/25 ha realizzato 12 gol con l’Under 19, convincendo il club a promuoverlo rapidamente verso il calcio dei grandi.

Il 17 agosto 2025 ha debuttato in Ligue 1 contro lo Strasburgo a soli 16 anni e 217 giorni, diventando uno dei più giovani titolari nella storia recente del Metz e il primo classe 2009 a partire dall’inizio in uno dei cinque principali campionati europei.

Aston Villa, investimento importante e battaglia con la FIFA

Nel gennaio 2026 l’Aston Villa ha deciso di investire circa 12 milioni di euro per assicurarsi il giovane attaccante.

Il trasferimento si è però trasformato in un caso regolamentare. La FIFA aveva inizialmente impedito la registrazione del giocatore per le norme relative ai trasferimenti internazionali dei minorenni. Il club inglese ha però portato avanti la propria posizione fino al Tribunale Arbitrale dello Sport, ottenendo il via libera il 4 agosto.

Madjo aveva già impressionato durante il precampionato, realizzando una doppietta contro il Walsall e segnando anche contro Real Sociedad e Indonesia All Stars.

Nazionale, dal Lussemburgo all’Inghilterra

Particolare anche il suo percorso internazionale. Madjo ha rappresentato il Lussemburgo, arrivando addirittura a debuttare con la Nazionale maggiore a soli 16 anni.

Successivamente ha scelto di proseguire il proprio percorso con l’Inghilterra Under 17, con cui ha continuato a confermare le proprie qualità realizzative.

Madjo, caratteristiche tecniche e fisiche

L’aspetto che colpisce immediatamente è la struttura fisica. Madjo è alto circa 1,93 metri, possiede grande forza nei duelli e riesce già a confrontarsi con difensori professionisti molto più esperti.

L’ex calciatore Alan Hutton lo ha definito un «vero incubo» per le difese avversarie. I paragoni più frequenti sono quelli con Romelu Lukaku e Didier Drogba, soprattutto per potenza e struttura.

Ridurre Madjo a un semplice centravanti fisico sarebbe però sbagliato. È un attaccante capace di attaccare la profondità, proteggere il pallone spalle alla porta e muoversi con sorprendente rapidità nonostante la stazza.

Possiede inoltre un buon gioco aereo, qualità nel primo controllo, capacità di giocare di sponda e un evidente istinto realizzativo. Sa occupare bene l’area di rigore e può diventare particolarmente pericoloso nelle transizioni grazie alla combinazione tra forza e progressione.

Madjo, un talento ancora tutto da costruire

A soli 17 anni, naturalmente, i margini di crescita restano enormi. Dovrà migliorare soprattutto nella continuità della finalizzazione, nella gestione del pallone sotto pressione e nei movimenti spalle alla porta contro difensori di altissimo livello.

La risposta fornita contro il PSG, però, rappresenta un segnale importante. L’Aston Villa ha investito molto su di lui, ha combattuto per poterlo registrare e Emery gli ha immediatamente affidato una maglia da titolare in una finale europea.

Madjo ha risposto con un gol da record. E adesso il calcio europeo ha un nuovo classe 2009 da tenere sotto osservazione.

Legge Bove sul primo soccorso, servono 5 milioni: il ddl rischia lo stop. Edoardo: «Quanto vale una vita umana?»

Legge Bove, mancano i fondi per introdurre la formazione obbligatoria sul primo soccorso nelle scuole: le parole del centrocampista

La legge Bove sul primo soccorso rischia una significativa battuta d’arresto. Per rendere operativo il disegno di legge servirebbero infatti circa 5 milioni di euro, risorse che al momento il Ministero dell’Economia non avrebbe ancora individuato. A riportarlo è La Repubblica, che ricostruisce lo stato dell’iniziativa sostenuta dal calciatore Edoardo Bove insieme al senatore Lombardo.

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Il provvedimento punta a introdurre una formazione obbligatoria sul primo soccorso nelle scuole, inserendola nelle ore dedicate alla sicurezza sul lavoro e non sottraendo quindi spazio al normale orario delle lezioni.

Legge Bove, oltre 100mila studenti potrebbero essere formati ogni anno

Secondo i dati riportati, in Italia sarebbero circa 65mila ogni anno le persone che perdono la vita in situazioni nelle quali un intervento tempestivo potrebbe avere un ruolo determinante. La formazione sul primo soccorso aumenterebbe sensibilmente le possibilità di sopravvivenza e permetterebbe anche di ridurre il rischio di conseguenze cerebrali causate dalla mancanza di ossigeno.

La legge consentirebbe di formare oltre 100mila studenti delle scuole secondarie ogni anno, rispetto ai circa 15mila volontari che attualmente partecipano a percorsi di questo tipo.

Bove sullo stallo: «Quanto vale una vita umana?»

A commentare la situazione è stato proprio Edoardo Bove, oggi calciatore del Watford, intervenuto in un’intervista concessa a La Repubblica.

«La legge che porta il mio nome ferma per mancanza di soldi? Io non voglio fare polemica, la politica non è il mio campo. Però mi chiedo: quanto vale una vita umana? Il primo soccorso è questione di attimi. Se non si interviene nei primi 20-60 secondi, la persona rischia di riportare danni cerebrali. È difficile stabilire le priorità su dove posizionare i soldi: sicuramente non è il mio compito, però è frustrante pensare che si rischia di buttare tutto il lavoro fatto».

Bove ricorda il malore del 2024

Il tema ha inevitabilmente anche un forte significato personale per Bove. Nel dicembre 2024, quando vestiva la maglia della Fiorentina, il centrocampista si accasciò improvvisamente durante la partita contro l’Inter.

Ripensando a quei momenti e alla rapidità dei soccorsi ricevuti, il giocatore ha ricordato: «In 11 minuti ero in ospedale».

Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare il suo impegno per portare la cultura del primo soccorso nelle scuole, mentre ora l’ostacolo principale resta quello delle coperture economiche necessarie per trasformare il progetto in realtà.

Olanda, Xavi Hernández è il nuovo commissario tecnico: ufficiale l’accordo con la federazione

Olanda, Xavi Hernández prende il posto di Ronald Koeman: firma arrivata e nuova avventura in nazionale per l’ex Barcellona

Xavi Hernández è il nuovo commissario tecnico dell’Olanda. La federazione calcistica olandese ha ufficializzato l’arrivo dell’ex allenatore del Barcellona, che ha accettato la proposta dei Paesi Bassi e ha firmato l’accordo che lo legherà alla nazionale Oranje.

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L’annuncio è arrivato direttamente dalla federazione, che ha accolto così il nuovo ct: «Siamo orgogliosi di presentare il nostro nuovo allenatore. Benvenuto, Xavi Hernandez».

Per il tecnico spagnolo si apre quindi un capitolo completamente nuovo della propria carriera. Dopo l’esperienza maturata sulla panchina del Barcellona, Xavi avrà infatti per la prima volta la responsabilità di guidare una nazionale.

Olanda, Xavi Hernández apre un nuovo ciclo

La trattativa si è definita nelle ultime ore e nella giornata di oggi è arrivata la firma sui documenti. L’accordo tra Xavi e la federazione olandese è quindi ufficiale, con il tecnico chiamato a dare inizio a un nuovo ciclo dopo la conclusione del rapporto con Ronald Koeman al termine dei Mondiali.

L’Olanda ha deciso di puntare su un allenatore giovane ma già abituato a lavorare ad altissimo livello, affidandogli una rosa composta da numerosi giocatori protagonisti nei principali campionati europei.

Xavi, nuova sfida dopo il Barcellona

Per Xavi Hernández si tratta di una svolta importante. Dopo aver costruito la propria esperienza da allenatore soprattutto nel calcio di club, il tecnico dovrà ora confrontarsi con dinamiche differenti, tempi di lavoro più ridotti e la necessità di costruire rapidamente un’identità precisa.

L’obiettivo della federazione è chiaro: riportare l’Olanda stabilmente ai vertici del calcio internazionale e aprire un nuovo percorso tecnico dopo la fine dell’era Koeman.

Olanda, parte ufficialmente l’era Xavi

Con la firma arrivata nelle ultime ore, dunque, non ci sono più dubbi: Xavi Hernández è il nuovo commissario tecnico dell’Olanda.

Il tecnico spagnolo è pronto a iniziare una sfida ambiziosa, con l’obiettivo di valorizzare il talento della selezione Oranje e costruire una squadra capace di tornare protagonista nelle grandi competizioni internazionali.

Fulham, caos al Trofeo Costa del Sol: Arbeloa espulso e squadra fuori dal campo prima dei rigori per protesta

Fulham-Málaga, finale surreale al Trofeo Costa del Sol: gli inglesi lasciano il terreno di gioco dopo il 2-2 per l’espulsione di Arbeloa

Finale decisamente fuori dagli schemi al Trofeo Costa del Sol, torneo amichevole organizzato dal Málaga. La sfida tra i padroni di casa e il Fulham, terminata sul risultato di 2-2, si è infatti chiusa tra proteste, un’espulsione e la clamorosa decisione della formazione inglese di non disputare i calci di rigore.

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Protagonista della tensione è stato Álvaro Arbeloa, ex allenatore del Real Madrid e oggi tecnico del Fulham. Al termine dell’incontro, dopo il triplice fischio, Arbeloa è stato espulso per proteste nei confronti della direzione arbitrale.

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Fulham, la squadra lascia il campo prima dei rigori

La decisione dell’arbitro ha preceduto un epilogo ancora più insolito. I giocatori del Fulham hanno infatti abbandonato il terreno di gioco senza prendere parte alla serie dei calci di rigore, che avrebbe dovuto stabilire la squadra vincitrice del trofeo dopo il pareggio maturato nei tempi regolamentari.

Il comportamento degli inglesi ha di fatto consegnato il successo al Málaga, scatenando immediatamente reazioni e discussioni sui social per una conclusione raramente vista anche nel contesto di un’amichevole estiva.

Fulham, la spiegazione del club inglese

La società londinese ha però voluto chiarire la propria posizione. Secondo quanto riportato da Cronache di Spogliatoio, il Fulham avrebbe sostenuto che la disputa dei calci di rigore non fosse stata inserita negli accordi stabiliti prima della partita.

Ci sarebbe inoltre stata una seconda motivazione di carattere logistico. Prolungare ulteriormente la serata avrebbe infatti esposto squadra e staff al rischio concreto di perdere il volo di ritorno, motivo per cui il club avrebbe scelto di lasciare lo stadio senza partecipare alla lotteria dagli undici metri.

Trofeo Costa del Sol, un finale destinato a far discutere

Il 2-2 tra Málaga e Fulham è così passato in secondo piano rispetto a quanto accaduto dopo il fischio finale. Dall’espulsione di Arbeloa alla scelta della squadra inglese di non battere i rigori, il Trofeo Costa del Sol si è chiuso con un episodio destinato a restare tra i più curiosi di questo precampionato.

Roma, si complica Rodrigo Mora: il Porto alza il muro sul riscatto. Difficoltà anche per Luis Henrique

Roma, frenata nella trattativa per Rodrigo Mora: il Porto vuole maggiori garanzie sull’acquisto definitivo. Il punto sul mercato giallorosso

La Roma vive una fase delicata sul mercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, nelle ultime ore si sono complicate diverse operazioni sulle quali la dirigenza giallorossa stava lavorando per completare la rosa di Gian Piero Gasperini. La questione più urgente riguarda Rodrigo Mora, per il quale il Porto avrebbe irrigidito la propria posizione sulle condizioni del riscatto.

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La situazione avrebbe portato Gasperini e Andrea D’Amico a confrontarsi con il nuovo amministratore delegato Galantic, anche perché contemporaneamente sono emerse difficoltà su altri obiettivi.

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Roma, il Porto cambia le condizioni per Mora

Soltanto poche ore prima, la Roma era convinta di poter chiudere l’operazione per Mora attraverso un prestito oneroso da 7-8 milioni di euro, accompagnato da un riscatto superiore ai 40 milioni, arrivando così a una valutazione complessiva vicina ai 50 milioni.

Il Porto, però, vorrebbe avere la certezza di incassare la parte restante tra dodici mesi e pretende inoltre una percentuale sulla futura rivendita.

Il nodo riguarda soprattutto la natura dell’“obbligo”. Il presidente André Villas-Boas vorrebbe condizioni facilmente raggiungibili, come un determinato numero di presenze o un piazzamento minimo in campionato. La Roma, invece, preferirebbe mantenere la possibilità di decidere nel giugno 2027 se acquistare definitivamente il classe 2007. Le parti torneranno a confrontarsi per provare a superare lo stallo.

Roma, Luis Henrique non ha ancora detto sì

Problemi anche sulla fascia. La Roma sta trattando con l’Inter per Luis Henrique, con una possibile intesa economica attorno ai 28 milioni di euro rispetto alla richiesta iniziale di 30.

Il club giallorosso vorrebbe però rinviare il pagamento principale alla prossima stagione attraverso una formula con riscatto. Il vero ostacolo, al momento, sarebbe il giocatore: Luis Henrique non avrebbe ancora espresso un convinto gradimento alla destinazione, anche per la concorrenza rappresentata da Wesley e Nahuel Molina.

Diversa la situazione di Destiny Udogie, che avrebbe invece già aperto con decisione al trasferimento.

Roma, si complicano anche Martinelli e Fofana

Le alternative, intanto, rischiano di diminuire. Gabriel Martinelli sarebbe finito nel mirino del Galatasaray, che avrebbe presentato all’Arsenal un’offerta da circa 45 milioni, mentre Malick Fofana è seguito anche dall’Inter e il Lione non vorrebbe liberarlo prima del playoff di Champions League contro il Fenerbahçe.

Per la Roma si prospettano quindi giorni decisivi: Mora resta l’obiettivo più caldo, ma le condizioni poste dal Porto potrebbero costringere la dirigenza a rivedere rapidamente le proprie strategie.

Mercato Lazio, Frattesi è il nuovo rinforzo di Gattuso: ora assalto a Pinamonti, torna anche l’idea Icardi

Mercato Lazio, chiuso Frattesi dall’Inter: oggi le visite mediche, poi il club accelererà per il nuovo centravanti. Pinamonti e Icardi i nomi caldi

La Lazio completa un tassello fondamentale del proprio centrocampo e si prepara a concentrare le energie sull’attacco. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, è stata infatti definita l’operazione che porterà Davide Frattesi dall’Inter alla squadra allenata da Gennaro Gattuso.

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Il centrocampista romano torna così in biancoceleste dopo l’esperienza nel settore giovanile. L’accordo prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro con obbligo di riscatto fissato a 14 milioni, al verificarsi di almeno una tra due condizioni: 25 presenze complessive del giocatore oppure un piazzamento della Lazio almeno al decimo posto.

Lazio, tutti i dettagli dell’affare Frattesi

Nell’operazione sono previsti inoltre 3 milioni di bonus e una percentuale del 50% sulla futura plusvalenza a favore dell’Inter, elemento decisivo per arrivare alla fumata bianca.

Per Frattesi è pronto un accordo complessivamente di cinque anni, considerando la stagione in prestito e i successivi quattro anni di contratto. L’ingaggio sarà vicino ai 3 milioni a stagione più bonus. Oggi il centrocampista è atteso a Roma per sostenere le visite mediche.

Dal punto di vista tattico, Gattuso potrà sfruttarne la duttilità sia nel 4-3-3, come mezzala capace di inserirsi, sia nel 4-2-3-1, anche in posizione più avanzata. Frattesi arriva inoltre con un importante contributo offensivo alle spalle: 15 gol in tre stagioni con l’Inter e 8 in 34 presenze con l’Italia.

Lazio, Pinamonti resta il primo obiettivo per l’attacco

Sistemato il centrocampo, la priorità diventa ora il centravanti. La Lazio continua a trattare con il Sassuolo per Andrea Pinamonti, anche se resta distanza rispetto alla richiesta di circa 15 milioni.

Si lavora alla possibilità di un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Prima, però, il Sassuolo dovrebbe prolungare il contratto dell’attaccante, attualmente in scadenza nel 2027. Va inoltre trovata un’intesa sulle condizioni del riscatto, perché l’ipotesi di legarlo alla qualificazione europea della Lazio non convince il club neroverde.

Lazio, torna anche la pista Icardi

Parallelamente è stata rivalutata anche la possibilità Mauro Icardi. L’ex Inter è svincolato dopo l’esperienza al Galatasaray, ma il principale ostacolo resta l’ingaggio: nell’ultima stagione in Turchia percepiva circa 6 milioni più bonus, una cifra molto superiore ai parametri salariali della Lazio.

Napoli, De Bruyne incanta contro l’Aris: doppietta e segnali da leader per Allegri

Napoli, sei gol all’Aris Salonicco nell’ultimo test estivo: De Bruyne protagonista e Lucca ritrova fiducia. Buoni segnali per Allegri

Il Napoli chiude con indicazioni molto positive l’ultima amichevole estiva contro l’Aris Salonicco. La squadra di Massimiliano Allegri ha mostrato una notevole capacità di cambiare pelle durante la partita, trovando sei reti e soprattutto un Kevin De Bruyne apparso completamente rigenerato. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il belga è stato il grande protagonista della ripresa con una doppietta e numerose giocate di qualità.

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L’unica nota negativa riguarda Antonio Vergara, costretto a lasciare il campo dopo appena 27 minuti per il riacutizzarsi di una contusione alla tibia sinistra. Le sue condizioni, comunque, non sembrerebbero destare particolare preoccupazione.

Napoli, De Bruyne protagonista dietro la punta

Allegri ha utilizzato diversi sistemi tattici durante la gara. Dopo essere partito con il 4-3-3, nella ripresa ha inserito De Bruyne passando al 4-2-3-1, con l’ex Manchester City libero di agire alle spalle del centravanti.

Una soluzione che ha esaltato le qualità del belga. De Bruyne ha segnato due volte, prima sfruttando un assist di Matteo Politano e successivamente finalizzando una bella azione sviluppata sulla destra da Giovane. Ha inoltre colpito un palo nell’azione che ha poi portato al secondo gol di Lorenzo Lucca.

Il Napoli ha sperimentato anche un offensivo 3-4-2-1, con Giovane e Noa Lang a tutta fascia e De Bruyne-Vergara alle spalle della prima punta.

Napoli, doppietta di Lucca e McTominay torna al gol

Segnali importanti sono arrivati anche da Lorenzo Lucca, autore di una doppietta che potrebbe incidere sulle valutazioni relative al suo futuro. Il centravanti ha ritrovato gol e fiducia proprio alla vigilia dell’inizio del campionato.

Buone indicazioni anche dal centrocampo. Billy Gilmour ha giocato 45 minuti accanto a Frank Anguissa e Scott McTominay, con lo scozzese tornato alla rete su assist di Alisson. Anguissa, invece, è apparso nuovamente fondamentale per equilibrio e intensità.

In difesa si è comportata bene la coppia composta da Amir Rrahmani e Rafa Marin, con il kosovaro capace anche di sbloccare la partita con una conclusione dalla distanza.

Allegri può quindi lasciare il ritiro con diverse certezze in più. La più interessante porta il nome di De Bruyne: maggiore libertà sulla trequarti, meno compiti difensivi e la possibilità di diventare uno dei principali riferimenti tecnici del nuovo Napoli.

Como, Baturina illumina l’Emirates: il talento croato manda un segnale in vista della Champions

Como, Martin Baturina protagonista contro l’Arsenal: il gol che accende le speranze europee in vista della prossima stagione

Il Como continua il proprio percorso di avvicinamento alla nuova stagione e, nell’amichevole di lusso contro l’Arsenal, ha trovato una delle indicazioni più incoraggianti in Martin Baturina. Il centrocampista offensivo croato ha infatti lasciato il segno all’Emirates Stadium, confermando qualità tecniche e personalità in un contesto di altissimo livello.

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Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il suo gol rappresenta molto più di una semplice rete estiva: è uno dei segnali su cui il Como può costruire la propria fiducia in vista di una stagione che vedrà la squadra confrontarsi con alcune delle migliori formazioni d’Europa.

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Como, Baturina risponde all’Arsenal con un lampo di classe

La partita si era messa in salita per la squadra di Cesc Fabregas, costretta a soffrire soprattutto nella prima mezz’ora. L’Arsenal, pur privo di diversi titolari, aveva imposto ritmo e pressione, mettendo in difficoltà il Como nella costruzione dal basso.

Dopo il palo di Gabriel Jesus e il vantaggio firmato da Myles Lewis-Skelly, sembrava che la sfida potesse prendere una direzione precisa. Al 43’, però, è arrivata la giocata di Baturina.

Il croato ha letto in anticipo lo spazio lasciato dalla difesa inglese, si è inserito con grande tempismo e ha battuto Kepa, riportando il Como in partita.

Baturina pronto al salto di qualità

Reduce da un Mondiale disputato da titolare con la Croazia, Baturina ha mostrato di poter reggere palcoscenici sempre più importanti. A 23 anni, il talento ex Dinamo Zagabria sembra pronto a compiere un ulteriore passo nella propria crescita.

Il Como punta molto anche su Nico Paz, atteso al rientro dopo gli impegni internazionali, ma la prestazione di Baturina offre a Fabregas un’altra soluzione di qualità tra le linee.

Como, l’Emirates come lezione verso l’Europa

La sfida contro l’Arsenal ha evidenziato anche le difficoltà che il Como dovrà imparare a gestire. La pressione alta degli inglesi ha limitato una delle caratteristiche principali della squadra, cioè l’uscita palla al piede dal basso.

Proprio per questo test di questo livello diventano fondamentali. Il Como dovrà abituarsi rapidamente a ritmi, intensità e qualità superiori, ma il gol di Baturina rappresenta un segnale importante: per affrontare le grandi d’Europa serviranno organizzazione e maturità, ma anche lampi individuali capaci di cambiare una partita.

Il Psg vince la Supercoppa europea! Battuto 2-1 l’Aston Villa nel segno di Kvaratskhelia e Doue

Il Psg ha vinto la Supercoppa europea superando 2-1 l’Aston Villa grazie alle reti di Kvaratskhelia e Doue. La cronaca del match

Il PSG si aggiudica la Supercoppa Europea superando l’Aston Villa con il punteggio di 2-1 al termine di una sfida ricca di capovolgimenti di fronte ed emozioni. La formazione di Luis Enrique conquista così il prestigioso trofeo continentale, imponendosi sulla compagine britannica allenata da Unai Emery grazie alle giocate decisive dei propri talenti offensivi.

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Kvaratskhelia apre le marcature, Madjo firma il pareggio inglese

La gara si stappa ufficialmente al 20′ del primo tempo. Al termine di un’azione corale orchestrata dai campioni di Francia, Désiré Doué serve un pallone invitante a Khvicha Kvaratskhelia: il fuoriclasse georgiano si coordina benissimo all’interno dell’area di rigore e batte l’estremo difensore Marco Bizot con una conclusione precisa piazzata sotto la traversa per il gol dell’1-0.

La reazione dell’Aston Villa non si fa attendere e gli uomini di Emery alzano il baricentro cercando con insistenza la via del pari. Il protagonista assoluto della spinta inglese è Brian Madjo, che dopo aver sfiorato la rete di testa e aver colpito un palo clamoroso, riesce a trovare il varco giusto al minuto 45. Sull’ennesimo traversone morbido pennellato da John McGinn, l’attaccante aggancia la sfera in area e batte il portiere Matvey Safonov con un tiro che vale l’1-1 prima dell’intervallo.

La zampata di Doué, il controllo del VAR e il trionfo parigino

Ad inizio ripresa Luis Enrique decide di aumentare il peso specifico in avanti inserendo Ousmane Dembélé. L’episodio decisivo per le sorti della finale si verifica al 62′: Désiré Doué si inserisce con tempi perfetti e deposita il pallone in rete. Inizialmente l’assistente dell’arbitro Omar Abdulkadir Artan alza la bandierina per segnalare una posizione irregolare, ma la successiva revisione al VAR smentisce la chiamata sul campo e convalida ufficialmente la marcatura del 2-1.

Subito il gol del nuovo svantaggio, Emery ricorre a una serie di sostituzioni mandando in campo forze fresche come Tammy Abraham, Lamare Bogarde e Ross Barkley. Il PSG risponde compattandosi e gestendo i ritmi della gara, affidandosi alle chiusure difensive e agli ingressi di Fabián Ruiz, Lucas Hernandez e Lucas Beraldo. Nonostante gli ultimi tentativi dell’Aston Villa, la retroguardia francese regge l’urto fino al triplice fischio, regalando ai propri tifosi la vittoria della Supercoppa Europea.

Il Manchester United spinge per Camavinga: il centrocampista francese ha espresso il suo desiderio per il futuro

Il Manchester United vuole Eduardo Camavinga ma il centrocampista francese ha risposto così all’interesse dei Red Devils

Il Manchester United prosegue la propria ricerca sul mercato per rinforzare l’organico, individuando in Eduardo Camavinga un obiettivo di primissimo livello. Come rivelato dal quotidiano The Athletic, il club britannico ha manifestato un concreto interesse per il tesserato del Real Madrid, attratto in particolar modo dalla sua straordinaria polivalenza tattica. La dirigenza dei Red Devils è infatti alla ricerca di un interprete capace di disimpegnarsi sia come centrocampista centrale sia come terzino sinistro, così da garantire un’alternativa di spessore e una costante concorrenza interna a Luke Shaw.

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Rifiutata l’ipotesi Lewis-Skelly, fari puntati sul talento francese

In questa fase della sessione estiva, le attenzioni del club di Old Trafford restano orientate verso profili di affermata caratura internazionale. Tra le opzioni balzate al vaglio dell’area tecnica figurava anche quella legata a Myles Lewis-Skelly, proposto direttamente dall’Arsenal per una valutazione di 53 milioni di euro. Tuttavia, lo United non ha manifestato un gradimento particolare per il giovane dei Gunners, preferendo concentrare le proprie energie sulla pista che porta al talento transalpino delle Merengues.

La conferma di Fabrizio Romano: contatti a luglio ma risposta negativa

Sui retroscena della trattativa è intervenuto l’esperto di mercato Fabrizio Romano, confermando che l’interesse del Manchester United per il classe 2002 è stato reale e approfondito. I vertici del club inglese avevano infatti effettuato un sondaggio esplorativo già nel mese di luglio, mettendosi in contatto con gli agenti di Camavinga per verificare le condizioni di un ipotetico trasferimento.

La presa di posizione del calciatore si è rivelata però categorica: la linea trasmessa a tutti i club interessati è sempre stata quella di rimanere al Real Madrid, senza alcuna apertura verso un cambio di maglia o un approdo in Premier League.

Il fattore Rodri e la determinazione con Mourinho

A blindare ulteriormente la permanenza del mediano a Madrid ha contribuito la svolta relativa al mancato arrivo di Rodri, il cui sfumato ingaggio ha garantito maggiore respiro nelle rotazioni della linea mediana di Casa Blanca. Alla luce di questo scenario, il giocatore si dichiara ancora più motivato a proseguire la propria avventura al Santiago Bernabéu e a lavorare duramente per conquistare la piena fiducia di José Mourinho. Allo stato attuale la posizione del francese non cambia, costringendo lo United a valutare alternative per il proprio reparto centrale.

Non solo il Como su Moise Kean: spunta un altro club a sorpresa interessato all’attaccante. Ecco la posizione della Fiorentina

C’è un altro club sulle tracce di Moise Kean: la situazione e qual è l’idea della Fiorentina per il futuro dell’attaccante

Il futuro di Moise Kean si arricchisce di nuovi scenari internazionali. In seguito alle indiscrezioni sul forte interesse del Como, un’altra realtà europea ha deciso di muovere passi concreti per il centravanti della Fiorentina. Secondo FirenzeViola, anche il Real Betis ha effettuato un primo sondaggio per approfondire la situazione dell’attaccante ed esaminare gli eventuali spazi di manovra per avviare una trattativa.

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La posizione della Fiorentina: perno del progetto, ma non incedibile

Al momento la linea della società gigliata resta improntata alla fermezza ma con spiragli ben definiti. Il calciatore classe 2000 continua a occupare una posizione di primissimo piano nei programmi tecnici della squadra toscana, forte delle sue doti atletiche e del peso specifico garantito all’attacco azzurro. Tuttavia, la dirigenza di Viale Manfredo Fanti non considera il proprio tesserato del tutto inamovibile di fronte a proposte finanziarie fuori mercato.

Qualora dalla Spagna o da altri club dovesse giungere un’offerta di primaria grandezza, quantificabile nell’ordine dei 40 milioni di euro, i vertici viola sarebbero pronti a valutare seriamente la separazione. Una cifra di questa portata permetterebbe infatti al club di monetizzare al massimo il valore del cartellino e reinvestire le risorse per rafforzare la rosa in più settori.

Il fascino della Champions League e lo stato della trattativa

La prospettiva di un trasferimento ad Asobal rappresenta una vetrina di notevole attrattiva per l’attaccante della Nazionale italiana. Avendo chiuso l’ultima edizione della Liga al quinto posto, la formazione andalusa ha garantito la propria presenza nella prossima Champions League. La possibilità di calcare i palcoscenici della principale coppa europea costituisce un elemento di grande stimolo per il tesserato viola, desideroso di confermarsi ai massimi livelli competitivi.

Va comunque precisato come il dialogo si trovi ancora alle battute preliminari. Allo stato attuale si tratta di un semplice sondaggio: non vi sono negoziazioni ufficiali decollate tra le due dirigenze né proposte formali presentate sul tavolo del club emiliano-toscano. I prossimi giorni aiuteranno a capire se l’esplorazione del Betis si trasformerà in una trattativa concreta.

Colpo Icardi per la Lazio? Suggestione clamorosa per i biancocelesti, ecco i PRO e CONTRO del possibile affare

Icardi alla Lazio? Pro e contro della possibile operazione in attacco per il club biancoceleste. L’analisi completa

La Lazio continua le proprie manovre di rafforzamento per regalare un nuovo terminale d’attacco allo scacchiere tattico allenato da Gennaro Gattuso. In queste ore l’ambiente biancoceleste valuta una suggestione di altissimo profilo: la pista che conduce a Mauro Icardi. Secondo quanto rivelato da Sky Sport, si registra un primo approccio esplorativo avviato dal direttore sportivo Angelo Fabiani con i rappresentanti del bomber argentino. L’attaccante riflette sulla propria destinazione futura, dando priorità alle squadre iscritte alla prossima Champions League, senza tuttavia sbarrare la strada a un possibile ritorno nel campionato italiano.

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Pro e contro dell’affare: l’analisi dettagliata della trattativa

L’ipotetico approdo dell’attaccante sudamericano a Formello rappresenta una scelta complessa, ricca di opportunità straordinarie ma al contempo condizionata da precisi vincoli economici e gestionali.

I vantaggi della trattativa (I Pro):

  • Cinismo sotto porta e conoscenza del torneo: L’attaccante garantisce una media realizzativa straordinaria ed un’esperienza consolidata nel contesto calcistico nostrano, elemento che annullerebbe la necessità di qualsiasi periodo di adattamento.
  • Sintonia con le idee tattiche di Gattuso: Nel modulo del tecnico calabrese, votato alla spinta sugli esterni e alla sovrapposizione continua dei terzini, l’argentino rappresenterebbe il finalizzatore perfetto grazie alle sue doti nel dominare l’area di rigore avversaria.
  • Impatto mediatico e caratura internazionale: L’arrivo di una figura dalla spiccata personalità trasmetterebbe grande entusiasmo all’intero ambiente, alzando l’asticella delle ambizioni della rosa.

Le criticità dell’operazione (I Contro):

  • Costi di ingaggio elevati: Gli standard salariali garantiti attualmente a Maurito superano ampiamente le soglie massime previste dalla politica finanziaria della dirigenza guidata dal presidente Claudio Lotito.
  • L’assenza della vetrina della Champions League: Il comprensibile desiderio della punta di misurarsi nel principale palcoscenico europeo rischia di frenare i dialoghi, specialmente di fronte a eventuali offerte da parte di compagini già qualificate.
  • Gestione degli equilibri di spogliatoio: La presenza di un profilo così ingombrante sul piano mediatico richiederebbe un lavoro attento da parte del tecnico per preservare la compattezza e la serenità del gruppo.

Tottenham, De Zerbi esalta Tonali: «Può essere un leader come a Brescia»

Tottenham, Roberto De Zerbi ha esaltato Sandro Tonali. Le parole sul nuovo acquisto degli Spurs

Il Tottenham riparte con ambizioni rinnovate e mette al centro del proprio progetto la figura di Sandro Tonali.Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore degli Spurs Roberto De Zerbi ha speso parole di profonda stima nei confronti del centrocampista italiano, evidenziandone l’impatto fondamentale nello spogliatoio e sul terreno di gioco. La società londinese, impegnata in un’importante fase di ristrutturazione dell’organico, ha individuato nel classe 2000 il perno ideale su cui fondare le basi per il futuro.

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Le parole di Roberto De Zerbi ai microfoni di Sky Sport

Il tecnico bresciano ha rivelato i dettagli dei colloqui avuti direttamente con il calciatore, sottolineando la schiettezza e la chiarezza delle garanzie tecniche offerte al mediano al momento di scegliere la maglia degli Spurs:

Gli ho detto la verità, ai giocatori dico sempre quello che penso. Lui è sempre stato un leader, qua in una fase di ricostruzione dopo la sopravvivenza possiamo ripartire per creare qualcosa di duraturo nel campionato più difficile d’Europa. Qua può essere un leader, come lo è stato al Brescia a 18 anni. Qua al Tottenham potevamo offrirgli questa cosa più che in altre squadre”.

Ricostruzione e leadership: l’incastro perfetto per la Premier League

Il richiamo di De Zerbi agli albori della carriera di Tonali, capace di imporsi come punto di riferimento al Brescia già a 18 anni, testimonia la fiducia incrollabile del mister nelle sue doti caratteriali e agonistiche. L’obiettivo del Tottenham è quello di sfruttare la tenacia, la visione di gioco e la forza fisica del centrocampista per guidare la squadra nel contesto competitivo del calcio britannico.

Dopo un periodo di assestamento, la formazione di Londra punta a costruire una struttura solida e duratura nel massimo campionato inglese. Nel sistema di gioco dinamico e aggressivo predicato da De Zerbi, il centrocampista assume la responsabilità di dettare i tempi della manovra e garantire equilibrio alla squadra. L’investimento tattico ed emotivo sul tesserato conferma la volontà della dirigenza di fare di Sandro Tonali la colonna portante della nuova era degli Spurs.

Aston Villa, accordo con Palhinha! Il centrocampista chiede la cessione al Bayern Monaco, cosa manca per la fumata bianca

Aston Villa, Palhinha ha trovato l’accordo con il club inglese! Chiesta la cessione al Bayern Monaco, novità importanti

L’Aston Villa piazza uno scatto importante sul mercato internazionale e si avvicina a grandi passi all’ingaggio di João Palhinha secondo Fabrizio Romano. Il club inglese ha infatti raggiunto un accordo sui termini personali con il centrocampista portoghese, trovando una piena intesa sull’ingaggio e sulla durata del futuro contratto. Il calciatore ha espresso una posizione chiarissima sul proprio futuro, comunicando direttamente ai vertici del Bayern Monaco la ferma volontà di lasciare la Germania per trasferirsi all’Aston Villa.

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Le trattative tra i club: nodo sulla cifra del trasferimento

Con il totale benestare del giocatore, la trattativa entra ora nella sua fase più calda a livello societario. Ci saranno discussioni tra i club per definire il valore del cartellino e la struttura finanziaria dell’operazione. Palhinha è pronto a unirsi alla Villa ed effettuare le visite mediche di rito non appena le due dirigenze avranno raggiunto un’intesa definitiva sulla valutazione economica della cessione.

L’entourage del portoghese spinge per una rapida risoluzione dei colloqui, confidando che la fermezza del mediano nell’indicare la propria preferenza possa agevolare un punto d’incontro tra la compagine bavarese e la dirigenza britannica.

Profilo e valore tattico: perché Palhinha è l’innesto ideale per l’Aston Villa

L’eventuale approdo del classe ’95 a Birmingham garantirebbe un salto di qualità notevole per il reparto mediano. Riconosciuto come uno dei migliori interpreti europei nel ruolo di incontrista e diga in mediana, il portoghese fa della forza fisica, dell’aggressività nei duelli e della capacità di recupero palla i punti di forza del proprio bagaglio tecnico.

Dopo la parentesi trascorsa in Bundesliga con la maglia del Bayern Monaco, un ritorno in Premier League rappresenterebbe un rientro in un torneo di cui conosce già alla perfezione ritmi, intensità e dinamiche di gioco, viste le sue precedenti ed esaltanti stagioni trascorse con il Fulham. La sua presenza davanti alla linea difensiva permetterebbe all’Aston Villa di alzare il livello di solidità e garantire un fondamentale equilibrio tattico nelle rotazioni per la nuova stagione. I prossimi contatti ufficiali tra i due club saranno decisivi per sbloccare la trattativa e decretare il ritorno del portoghese in terra inglese.

Il Napoli saluta Romelu Lukaku: ufficiale la cessione dell’attaccante al Fenerbahce. Dall’esordio da sogno al gol Scudetto

Il Napoli ha ufficialmente salutato Romelu Lukaku: definita la cessione dell’attaccante al Fenerbahce. Cosa lascia in eredità agli azzurri

Il Napoli ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo di Romelu Lukaku al Fenerbahçe. Attraverso una nota ufficiale, il club azzurro ha salutato il centravanti belga, pronto a iniziare un’inedita avventura professionale nella massima divisione turca. Si conclude così la parentesi partenopea del calciatore, un’esperienza breve ma intensa e contrassegnata da importanti traguardi sportivi sia a livello individuale sia di squadra.

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L’esordio da sogno, le 14 reti e il gol decisivo per il quarto scudetto

L’avventura dell’attaccante all’ombra del Vesuvio era iniziata ufficialmente il 31 agosto 2024. Al suo esordio assoluto con la maglia azzurra, il belga era andato subito a segno nella sfida disputata allo stadio Diego Armando Maradona, guidando la squadra nella vittoria in rimonta contro il Parma e mostrando fin dai primi minuti tutto il suo peso specifico nel reparto avanzato.

Nel corso della sua permanenza a Napoli, il centravanti ha collezionato complessivamente 45 presenze e 14 reti tra tutte le competizioni. Tra i sigilli realizzati dall’attaccante, ne spicca uno dal valore storico incalcolabile per la piazza: la marcatura messa a segno nella partita contro il Cagliari, arrivata al culmine di una poderosa progressione individuale che ha di fatto consegnato al club la certezza matematica del quarto scudetto.

Il palmarès in azzurro e il nuovo capitolo in Turchia

Il bilancio dell’esperienza partenopea di Big Rom si rivela estremamente ricco dal punto di vista dei successi di squadra. Con la maglia del Napoli, il giocatore ha infatti conquistato la vittoria di un campionato italiano e di una Supercoppa Italiana, scrivendo il proprio nome tra i protagonisti di una stagione indimenticabile per la società e i tifosi.

Ora per il calciatore si aprono le porte del campionato turco, dove vestirà la maglia del Fenerbahçe per diventare il perno dell’attacco della formazione di Istanbul. Nel congedarsi dal centravanti, la società ha rivolto un caloroso messaggio di augurio all’ormai ex tesserato per la sua nuova tappa di carriera: “In bocca al lupo, Big Rom!“.

Inter, la sorpresa dell’estate è Leonardo Bovio: chi è il centrale classe 2008 tra curiosità e futuro – VIDEO di Giuseppe Colicchia

Inter, la storia di Leonardo Bovio: chi è il centrale classe 2008 che ha stupito tutti quest’estate – VIDEO di Giuseppe Colicchia

Né Federico Dimarco, né Andy Diouf, né Aleksandar Stankovic: la vera rivelazione del precampionato dell’Inter risponde al nome di Leonardo Bovio. Il difensore centrale classe 2008 ha saputo sfruttare al massimo le opportunità concesse dallo staff tecnico nelle amichevoli estive, rubando la scena con prestazioni di grande maturità. Il giovanissimo nerazzurro ha impressionato particolarmente nel test amichevole vinto contro la Juventus, rimanendo in campo per tutti i 90 minuti e dimostrando personalità nel contenere prima Jonathan David e successivamente Randal Kolo Muani.

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Le cinque curiosità su Leonardo Bovio: dalle arti marziali agli idoli calcistici

Per comprendere meglio il profilo del giovane talento milanese, ecco alcuni aspetti chiave della sua crescita personale e calcistica:

  • Dal judo al pallone: Il calcio è di casa nella famiglia Bovio, visto che il padre Andrea ha giocato a lungo nei campionati dilettantistici di Eccellenza. Curiosamente, però, il primo sport di Leonardo è stato il judo. Quando decise di passare al calcio, il padre gli disse scherzosamente che per lui sarebbe stato meglio dedicarsi alla danza.
  • I modelli di riferimento: Per caratteristiche atletiche e di lettura difensiva molti addetti ai lavori lo hanno accostato ad Andrea Barzagli, ma il classe 2008 guarda soprattutto ad Alessandro Bastoni per l’impostazione della manovra. I suoi grandi idoli d’infanzia restano due leggende internazionali come Carles Puyol e Sergio Ramos.
  • Centrale moderno e vizio del gol: Bovio è un difensore centrale di piede destro, solido nella marcatura a uomo e abile nella prima costruzione dal basso. A queste doti abbona anche un ottimo fiuto della rete: nell’ultima annata ha collezionato 4 gol tra campionato Primavera e Youth League.

Il rinnovo di contratto e le prospettive future in nerazzurro

I vertici di Viale della Liberazione hanno già scelto di tutelare il proprio patrimonio. Prima della tournée estiva con la prima squadra, l’Inter ha preparato il rinnovo di contratto a lunga durata che verrà ufficializzato a breve.

Sul fronte del futuro immediato, mentre diversi tifosi chiedono la sua permanenza permanente in prima squadra per completare la retroguardia, l’orientamento principale resta quello di un percorso di crescita graduale. Per Bovio si profilano le porte dell’Under 23 allenata da Stefano Vecchi, compagine con cui nell’ultima stagione aveva già accumulato diverse chiamate in panchina. Che si tratti di prima squadra, Under 23 o prestito formativo, le prestazioni estive hanno già acceso i riflettori su uno dei prospetti più luminosi del vivaio interista.

Toccante lettera di Messi dopo la morte di papà Jorge: «Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti». Arriva anche il messaggio di Cristiano Ronaldo

Lionel Messi ha scritto questa lettera strappalacrime dopo la morte di suo padre Jorge. Ecco le parole del fuoriclasse argentino

Il mondo del calcio si stringe attorno a Lionel Messi per la tragica scomparsa del padre Jorge Messi, figura centrale e punto di riferimento imprescindibile nella vita del fuoriclasse argentino. Il genitore, che fin dagli esordi ne ha curato gli interessi in veste di procuratore e consigliere, si è spento dopo un grave peggioramento delle proprie condizioni di salute manifestatosi a ridosso del Mondiale 2026.

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La lettera d’addio di Leo Messi

Solitamente schivo e attento alla propria riservatezza, il campione dell’Albiceleste ha condiviso pubblicamente una toccante lettera per rendere omaggio alla memoria del padre:

“Pa’, non posso ancora credere che te ne sia andato. Non riesco a rendermene conto, o meglio, non voglio rendermene conto. Mi risulta difficilissimo immaginare che non ti vedrò più, che non parleremo più. So che stavi soffrendo e che è la cosa migliore, ma te ne sei andato troppo presto. Ci restava ancora molto da goderci insieme. Mi chiedevi così tanto di giocare l’ultimo Mondiale, e pochi giorni prima di iniziare è stato quando le tue condizioni sono peggiorate. Era la prima volta che non saresti stato presente a un torneo, ma la mamma mi diceva che saresti migliorato e che stavi i miglioramenti ti avrebbero permesso di poter viaggiare. Io ti dicevo che saremmo arrivati in finale, così avresti saresti potuto venire. Ogni volta che finiva una partita aspettavo e sentivo la mancanza del tuo messaggio. Lì mi sono reso conto che la situazione era davvero brutta. Ciò nonostante, non smettevo di pensare ad arrivare il più lontano possibile, per darti tempo e farti vedere una partita. Siamo arrivati in finale e non hai potuto esserci. Volevo vincerla per portartela e mostrartene una nuova. Non ce l’ho fatta, le gambe non mi reggevano più. Questa volta ho cercato di andare contro il mio fisico, ma non ci sono riuscito. Non sono stato bene. Quando sono arrivato pensavi che avessimo perso la finale ai rigori. Non abbiamo potuto parlare di tutto ciò che è successo. Non ti sei potuto godere niente. Non siamo diventati campioni, ma non sai quanto ci siamo goduti ogni partita. Ancora una volta avevi ragione tu: dovevo esserci e giocarlo. Ti racconto questo perché è stata l’unica cosa di cui non abbiamo potuto parlare, perché tutto il resto lo sai già. Parlavamo tutti i giorni e ci vedevamo quando si poteva per via dei miei impegni. Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti. Io giocavo solo a calcio e ora ho parecchi dubbi che continuerò a farlo per molto altro tempo. Sei stato al mio fianco fin dall’inizio, mancava così poco alla fine. Perché non hai resistito quel pochino in più per concludere la carriera insieme? So che la tua felicità era vedere stare bene la tua famiglia, tua moglie, i tuoi figli e, soprattutto, senza che gli altri lo sapessero, vedere me giocare… Fin da bambino è sempre stato così. Mi portavi a tutti gli allenamenti appena arrivavi dal lavoro. A molti mi ci portava la mamma perché tu stavi lavorando. Ovviamente, non saltavi nemmeno una mia partita. Come soffrivi vedendomi e come te la godevi, anche se non mi facevi mai molti complimenti. Sei stato padre, amico e procuratore. Sei sempre stato la persona che dovevi essere in ogni momento e non ti sei mai sbagliato su nulla. Al di là di qualche rimprovero o litigio, avevi sempre ragione tu. Alla fine andava a finire come dicevi tu. Mi mancherai tantissimo, ma sarai sempre presente, e soprattutto nell’educazione dei miei figli, perché insegno loro e li educo come voi avete fatto con me. Riposa in pace e prenditi cura di noi da lassù come facevi qui. Grazie di tutto. Ti amo, pa”.

Il messaggio di Cristiano Ronaldo e l’incertezza sulla carriera

La struggente pubblicazione ha scatenato un’immediata risposta da parte di appassionati e colleghi di tutto il pianeta. Tra i vari interventi è emerso anche quello dello storico rivale Cristiano Ronaldo, che ha espresso le proprie condoglianze dedicando a Leo parole di affetto e incoraggiamento: “Un abbraccio enorme per te i tuoi cari in questi duri momenti Leo. Tanta forza”.

La scomparsa del genitore apre ora scenari di profonda incertezza sul prosieguo della carriera dell’attaccante, apparso visibilmente provato e incerto sulla propria permanenza nel calcio giocato.

Calciomercato Frosinone, fatta per Omar Fayed dal Fenerbahce: chi è il colpo in difesa dei ciociari. Storia e identikit tecnico

Calciomercato Frosinone, chi è Omar Fayed: la storia e le caratteristiche tecniche del colpo dei ciociari dal Fenerbahce

Il Frosinone mette a segno una nuova e strategica operazione in entrata per rinforzare il proprio reparto arretrato, definendo con successo l’accordo per il difensore egiziano Omar Fayed dal Fenerbahçe secondo Fabrizio Romano. La dirigenza ciociara ha accelerato le trattative nelle ultime ore con i vertici della società turca, trovando l’intesa definitiva per garantire allo staff tecnico un nuovo elemento di fisicità e struttura nella linea difensiva.

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L’operazione si trova ormai alle battute conclusive, con le due società impegnate nelle ultime pratiche burocratiche in attesa dello scambio di documenti necessario a ratificare formalmente il trasferimento. La tabella di marcia per il tesseramento del calciatore è già stata integralmente pianificata: il centrale 23enne viaggerà domani per visite mediche e firme sul nuovo contratto. Una volta superati i consueti controlli sanitari di rito, il giocatore si legherà ufficialmente al club laziale per iniziare la sua nuova avventura nel calcio italiano.

Profilo e carriera del difensore

Nato in Egitto nel 2003, Omar Fayed è un difensore centrale di grande fisicità e prospettiva internazionale, cresciuto nel settore giovanile dell’El Mokawloon prima dell’approdo in Europa al Fenerbahçe.

L’impatto sul reparto arretrato del Frosinone e le strategie di mercato

L’innesto del prospetto egiziano risponde alla precisa volontà della dirigenza di dotare la rosa di un profilo dinamico, strutturato e capace di portare energia fresca al centro della retroguardia. Con il suo approdo, la squadra ciociara acquisisce una risorsa importante per affrontare le sfide della stagione, aumentando il livello di atletismo, la capacità di anticipo e la solidità nei duelli aerei all’interno del box di rigore.

L’arrivo di Fayed si allinea appieno con le linee guida del Frosinone, da sempre orientato alla ricerca di profili giovani e di talento da valorizzare e integrare in un contesto tattico organizzato. La capacità di chiudere un affare in tempi rapidi con un club prestigioso come il Fenerbahçe testimonia la reattività dell’area tecnica nell’incrociare le esigenze dell’allenatore con le opportunità del mercato estero.

Tutti i riflettori sono ora puntati sull’arrivo del giocatore in Italia. Svolti i test atletici e apposta la firma sul contratto, il nuovo innesto si metterà immediatamente a disposizione del mister per familiarizzare con i compagni e assimilare rapidamente i concetti tattici del gruppo.

Calciomercato Bologna, Dallinga saluta i rossoblù: intesa totale con il Colonia in prestito

Calciomercato Bologna, Dallinga va al Colonia in prestito: accordo trovato, l’attaccante saluta il club rossoblù

Il calciomercato del Bologna registra un’importante operazione in uscita nel proprio reparto offensivo. È stato infatti raggiunto un accordo totale con il Colonia per il trasferimento di Thijs Dallinga secondo Fabrizio Romano. L’attaccante olandese si appresta a salutare la formazione emiliana per iniziare un nuovo capitolo professionale nel campionato tedesco. I dialoghi tra la dirigenza rossoblù e i vertici della società tedesca si sono conclusi positivamente, definendo ogni dettaglio della trattativa e sbloccando la partenza della punta.

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I dettagli dell’operazione: prestito con diritto di riscatto

L’intesa tra il Bologna e il Colonia è stata strutturata sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Questa formula permette al club di inserire un rinforzo di valore nella propria rosa valutandone il rendimento sul campo nel corso della stagione, riservandosi al contempo la possibilità di rilevare a titolo definitivo l’intero cartellino del calciatore al termine dell’annata.

Per il club emiliano, l’operazione rappresenta un movimento strategico fondamentale per sfoltire l’organico e riequilibrare le rotazioni nel reparto avanzato. La cessione del centravanti consente infatti alla dirigenza di alleggerire il monte ingaggi e liberare uno spazio numerico importante, permettendo di valutare eventuali nuovi interventi funzionali alle idee tattiche dello staff tecnico.

Il percorso di Dallinga e le prospettive nel calcio tedesco

Arrivato sotto le due torri con aspettative importanti dopo le ottime prestazioni mostrate a livello internazionale, Dallinga ha vissuto una parentesi significativa con la maglia del Bologna. Dotato di una solida struttura atletica, spiccato senso della posizione all’interno dell’area di rigore e buone doti nella protezione della sfera, l’attaccante olandese cercherà ora una maggiore continuità d’impiego sul palcoscenico della Bundesliga.

Le caratteristiche fisiche e tecniche del classe 2000 si sposano in modo ideale con i ritmi e l’intensità del calcio tedesco, un contesto in cui le transizioni rapide e gli spazi aperti potrebbero esaltarne le doti da finalizzatore.

Visite mediche e formalizzazione dell’affare

Nelle prossime ore le due società procederanno al completamento dei consueti passaggi burocratici necessari a ratificare il trasferimento. Il calciatore ha già manifestato il proprio totale gradimento per la destinazione ed è pronto a volare in Germania per sottoporsi alle visite mediche di rito e sottoscrivere il contratto con il suo nuovo club. Con la definizione degli ultimi dettagli, la parentesi di Dallinga in rossoblù giunge così al termine.

Spence all’Inter, è fatta! Perché il terzino inglese è il rinforzo perfetto per la fascia di Chivu

Spence all’Inter, accordo trovato! Perché il terzino inglese è il rinforzo giusto per la squadra di Cristian Chivu

L’Inter completa un’operazione di fondamentale importanza strategica e chiude la trattativa per l’arrivo di Djed Spence. La dirigenza nerazzurra ha infatti raggiunto un accordo verbale definitivo con il Tottenham per il tesseramento del laterale destro inglese secondo Fabrizio Romano. L’intesa economica tra le due società è stata formalizzata sulla base di un trasferimento pari a 31,5 milioni di euro, cifra che ha convinto la compagine britannica a concedere il via libera finale. Si registra inoltre l’accordo totale anche con Spence, il quale ha manifestato in modo chiaro la volontà di sposare il progetto nerazzurro. L’affare è dunque concluso e nei prossimi giorni il calciatore svolgerà l’iter di visite mediche prima di apporre la firma sul contratto.

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Perché Djed Spence è il colpo ideale per l’assetto nerazzurro

L’ingaggio dell’esterno classe 2000 rappresenta la risposta ideale alle necessità tattiche della squadra. Nel sistema di gioco basato sul 3-5-2, la figura dell’esterno a tutta fascia ricopre una rilevanza vitale per garantire ampiezza, spinta e coperture, e il profilo del britannico possiede tutte le caratteristiche necessarie per esaltarsi in questo ruolo.

In primo luogo, Spence porta in dote una straripante potenza atletica e un’eccezionale velocità in progressione, elementi chiave per ribaltare l’azione e percorrere con continuità i novanta metri di campo. La sua spiccata abilità nell’uno contro uno offre ai nerazzurri una risorsa preziosa per scardinare le difese chiuse, creando superiorità numerica sulla corsia esterna ed eseguendo cross precisi per i tiratori e le punte presenti in area.

Inoltre, la formazione maturata nei ritmi intensi della Premier League gli garantisce un’elevata tenuta fisica nei duelli individuali e una rapida capacità di ripiegamento in fase non possesso. La sua giovane età, abbinata a un’esperienza già consolidata a livello internazionale, offre garanzie di rendimento immediato e ampi margini di ulteriore crescita tattica. L’arrivo di Spence consente così all’Inter di innalzare la qualità atletica e la profondità delle proprie rotazioni, assicurando la presenza di un interprete dinamico ed esplosivo sulla fascia destra per competere al massimo livello in campionato e in Europa.

Milan, il mercato è fermo: Cardinale batti un colpo!

Comprano tutti tranne il Milan: Cardinale, batti un colpo! Il mercato corre, il Milan resta fermo

C’è un momento in cui la pazienza smette di essere una virtù e diventa semplicemente rassegnazione. Per il tifoso del Milan, quell’istante sembra essere arrivato. Mentre le altre grandi e medie realtà del calcio italiano continuano a muoversi, investire, trattare e costruire le proprie squadre, dalle parti di via Aldo Rossi tutto appare terribilmente immobile.

E allora la domanda viene quasi naturale: Cardinale, batti un colpo!

Non si chiede necessariamente di spendere centinaia di milioni senza criterio. Si chiede una cosa molto più semplice: dimostrare con i fatti che il Milan vuole tornare a essere competitivo.

Gli altri si rinforzano, i rossoneri guardano

Il problema non è soltanto il numero degli acquisti. È la sensazione che il Milan stia osservando il mercato mentre gli altri protagonisti lo stanno facendo.

La Fiorentina accelera per Pellegrino. La Roma continua a costruire. La Lazio tratta. L’Inter lavora su obiettivi importanti. La Juventus prova a intervenire per migliorare la rosa. Nel frattempo, anche club con ambizioni inferiori sembrano avere una strategia più aggressiva.

Il tifoso non pretende follie: pretende ambizione

Ed è questo il punto che la proprietà dovrebbe comprendere. Il problema non è soltanto quanto si spende, ma ciò che si comunica.

Dopo una stagione deludente, il Milan avrebbe bisogno di trasmettere entusiasmo, convinzione e soprattutto una direzione precisa. Invece, l’impressione è che ogni operazione debba essere valutata esclusivamente attraverso il bilancio.

Il bilancio conta, naturalmente. Ma il calcio non è soltanto un foglio Excel. Esistono anche competitività, entusiasmo, identità e rapporto con una tifoseria che non può essere trattata come una semplice voce di costo.

Cardinale deve dare una risposta

La proprietà americana ha il dovere di spiegare quale Milan vuole costruire. Perché se l’obiettivo è tornare stabilmente ai vertici, allora servono rinforzi veri, non soltanto occasioni di mercato.

E soprattutto serve una società capace di anticipare le esigenze della squadra, non di rincorrere gli ultimi giorni della sessione per tappare le falle.

Basta alibi, servono fatti

Il tempo delle promesse è finito. Il Milan ha bisogno di giocatori capaci di alzare il livello della rosa e di una dirigenza che abbia il coraggio di fare scelte nette.

Cardinale batti un colpo, perché mentre gli altri comprano, il Milan rischia di perdere soprattutto una cosa: la fiducia dei propri tifosi.

E quella, a differenza di un giocatore, non si può acquistare negli ultimi giorni di mercato.

Bologna, chiusa la trattativa per Roberto Piccoli: arriva dalla Fiorentina

Bologna, chiusa la trattativa per Roberto Piccoli: accordo con la Fiorentina. Operazione definita in prestito con obbligo

La trattativa per Roberto Piccoli al Bologna è arrivata alla conclusione. L’attaccante lascia la Fiorentina e si prepara a iniziare una nuova esperienza in rossoblù, con l’operazione ormai definita tra i due club.

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Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, l’accordo prevede un prestito con obbligo di riscatto garantito, formula che porterà il trasferimento a diventare definitivo al verificarsi delle condizioni già stabilite dalle società.

Affare da circa 20 milioni

L’operazione ha un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, considerando la quota fissa e i bonus previsti nell’intesa.

Il Bologna ha quindi deciso di puntare con convinzione sul centravanti, trasformando l’interesse delle ultime ore in un investimento importante per il presente e soprattutto per il futuro.

Piccoli pronto alla nuova avventura

Per la Fiorentina si chiude così l’esperienza dell’attaccante, mentre il Bologna si assicura un giocatore che potrà diventare una pedina importante nel reparto offensivo.

La trattativa è dunque chiusa: Piccoli è pronto a salutare Firenze e a vestire la maglia del Bologna. Un’operazione significativa anche dal punto di vista economico, con i rossoblù pronti a investire circa 20 milioni complessivi tra parte fissa e bonus.

Fiorentina, accordo verbale per Mateo Pellegrino: intesa col Parma

Fiorentina, accordo verbale per Mateo Pellegrino: affare vicino. Intesa raggiunta con il Parma

La Fiorentina accelera per Mateo Pellegrino e sarebbe arrivata a un accordo verbale con il Parma per il trasferimento dell’attaccante argentino. La trattativa è entrata nella fase decisiva e potrebbe presto portare alla fumata bianca.

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Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’intesa tra i due club sarebbe stata raggiunta sulla base di una cifra di poco superiore ai 20 milioni di euro. Le parti avrebbero quindi trovato una sostanziale convergenza economica, mentre restano da completare gli ultimi passaggi dell’operazione.

Pellegrino ha già detto sì

Il giocatore aveva già raggiunto l’accordo con la Fiorentina nella giornata di ieri, come emerso nelle precedenti ore di mercato. A lavorare per trovare l’intesa ci ha pensato il suo agente Sabbag, impegnato da diversi giorni nei contatti con il club viola.

Il gradimento del centravanti argentino rappresenta dunque un altro tassello fondamentale per un’operazione ormai prossima alla chiusura.

Piccoli al Bologna, Pellegrino verso Firenze

La definizione dell’affare Pellegrino si intreccia anche con il mercato del Parma, che sta completando il passaggio di Piccoli al Bologna. Una volta sistemati gli ultimi dettagli, il percorso di Pellegrino verso Firenze potrà procedere verso la conclusione.

La Fiorentina ha quindi compiuto un passo importante per assicurarsi un attaccante che aveva individuato da tempo: accordo verbale con il Parma, intesa già raggiunta con il giocatore e operazione ormai vicina alla fumata bianca.

Inter, offerta ufficiale per Djed Spence: il giocatore ha già detto sì

Inter, offerta ufficiale per Djed Spence: il giocatore ha detto sì. Sul tavolo oltre 30 milioni di euro

L’Inter fa sul serio per Djed Spence e ha ufficialmente inviato la propria proposta al Tottenham. L’operazione è entrata così nella fase decisiva, con il club nerazzurro intenzionato a chiudere l’affare.

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Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, sul tavolo ci sarebbe un’offerta superiore ai 30 milioni di euro per il laterale inglese. Un investimento importante che conferma la volontà dell’Inter di puntare con decisione sul giocatore.

Spence ha già detto sì all’Inter

Il punto particolarmente favorevole per i nerazzurri è rappresentato dalla posizione del calciatore. Djed Spence avrebbe già dato il proprio via libera al trasferimento e sarebbe pronto ad accettare la destinazione milanese.

L’accordo con il giocatore rappresenta quindi un passaggio fondamentale per l’operazione, mentre ora tutta l’attenzione è rivolta al Tottenham.

Palla agli Spurs

La proposta ufficiale è stata recapitata e adesso spetta al club inglese valutare l’offerta dell’Inter. La cifra, superiore ai 30 milioni, testimonia la concretezza della trattativa e potrebbe essere determinante per avvicinare le parti alla fumata bianca.

I nerazzurri hanno fatto la propria mossa, Spence ha già espresso il suo gradimento: ora la palla passa al Tottenham.


Juventus, nuova proposta per Lucumì: nell’affare può entrare Cabal

Juventus, nuova proposta per Lucumì: Cabal può entrare nell’affare. Riparte la trattativa con il Bologna

La Juventus torna a trattare con il Bologna per Jhon Lucumì. Dopo l’accordo raggiunto con il difensore sul contratto, la società bianconera è nuovamente al lavoro con il club rossoblù per provare a trovare la formula definitiva dell’operazione.

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Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, la Juventus avrebbe messo sul tavolo una nuova soluzione, inserendo anche Juan David Cabal come possibile contropartita nell’affare.

Cabal può diventare la chiave

L’inserimento del colombiano potrebbe modificare gli equilibri della trattativa e consentire alla Juventus di avvicinarsi alle richieste del Bologna per Lucumì.

I contatti tra le società sono quindi ripresi nelle ultime ore, dopo che il giocatore aveva già dato il proprio gradimento al progetto bianconero attraverso l’intesa sulle condizioni contrattuali.

La Juventus accelera per il difensore

Il passaggio decisivo resta ora trovare un accordo tra i due club. La Juventus punta sul possibile inserimento di Cabal per sbloccare l’operazione e portare Lucumì a Torino.

La trattativa è dunque nuovamente entrata nel vivo e le prossime ore potrebbero fornire indicazioni importanti sulla formula definitiva. Dopo l’intesa con il calciatore, il dialogo con il Bologna rappresenta l’ultimo ostacolo per provare a chiudere l’affare.

Roma, ufficiale Molina: l’argentino è un nuovo giocatore giallorosso

Roma, ufficiale Molina: l’argentino è un nuovo giocatore giallorosso. Accordo definitivo con l’Atletico Madrid

La Roma ha ufficializzato l’arrivo di Nahuel Molina, che diventa a tutti gli effetti un nuovo calciatore giallorosso. L’esterno argentino approda nella Capitale dall’Atletico Madrid con un trasferimento a titolo definitivo e rappresenta un importante rinforzo per la squadra di Gian Piero Gasperini.

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Il giocatore ha firmato un contratto quadriennale con il club romanista e vestirà la maglia numero 20.

Un campione del mondo a Roma

Classe 1998, Molina vanta una lunga esperienza internazionale. In Europa ha indossato le maglie di Udinese e Atletico Madrid, collezionando complessivamente 249 presenze e 19 gol in tutte le competizioni.

Con la nazionale argentina ha invece raggiunto i massimi traguardi possibili. Il terzino ha partecipato a due Mondiali, conquistando il titolo iridato nel 2022 in Qatar, oltre ad aver vinto per due volte la Copa America, nel 2021 e nel 2024.

Sono 65 le presenze complessive raccolte da Molina con la maglia dell’Argentina.

Il comunicato della Roma

Il club giallorosso ha annunciato ufficialmente l’operazione con questo comunicato:

L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Nahuel Molina dall’Atletico Madrid. L’operazione si conclude con l’acquisto a titolo definitivo. Il calciatore ha sottoscritto un contratto quadriennale con il club giallorosso. In Europa, con le maglie di Udinese e Atletico Madrid, l’esterno conta 249 presenze e 19 gol in tutte le competizioni. Classe 1998, Molina è nazionale argentino. Con la propria selezione partecipa a due edizione del Mondiale, laureandosi campione iridato nel 2022 in Qatar, e vincendo due volte la Coppa America (2021 e 2024). Complessivamente, disputa 65 partite con la maglia “albiceleste”. Ha scelto la maglia numero 20. Benvenuto a Roma, Nahuel!!“.

La Roma accoglie così un campione del mondo con esperienza ai massimi livelli del calcio internazionale. Per Molina, invece, si apre una nuova pagina della carriera in Serie A, questa volta con l’obiettivo di diventare uno dei protagonisti del nuovo progetto giallorosso.

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