Atalanta, Maurizio Sarri dirama la lista per il test contro l’Athletic Club: poi spazio al playoff europeo
L’Atalanta si prepara all’ultimo test amichevole del proprio precampionato. Il tecnico Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per la sfida contro l’Athletic Club, appuntamento che servirà a rifinire condizione e meccanismi prima dell’inizio ufficiale della stagione.
Tra i giocatori chiamati figurano Carnesecchi, de Roon, Éderson, Kolašinac, Kossounou, Kristensen, Krstović, Pašalić, Raspadori, Samardžić, Scalvini, Scamacca, Sulemana, Zalewski e Zappacosta, oltre a diversi giovani aggregati alla prima squadra.
Atalanta, i convocati per l’Athletic Club
La lista completa comprende: Bellanova, Bernasconi, Carnesecchi, Cassa, de Roon, Éderson, Gaetano, Kolašinac, Kossounou, Kristensen, Krstović, Manzoni, Obrić, Pašalić, Plaia, Raspadori, Samardžić, Scalvini, Scamacca, Sonzogni, Sportiello, Sulemana, Vismara, Zalewski e Zappacosta.
Atalanta, subito il playoff di Conference League
Dopo l’amichevole contro l’Athletic Club, l’Atalanta entrerà subito nel vivo della stagione con il playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv.
La gara d’andata è in programma il 20 agosto alle 20:30 a Bergamo, mentre il ritorno si giocherà il 27 agosto alle 20:00 a Miskolc, in Ungheria.
Per Sarri, dunque, il test contro gli spagnoli rappresenta l’ultima occasione per valutare la squadra prima del doppio confronto europeo che metterà subito in palio un obiettivo importante.
Serie A, il caso Tring preoccupa la Lega: abbonamento da poco più di 20 euro al mese e segnale disponibile anche in Italia. Ecco che cos’è
La Lega Serie A è alle prese con un nuovo problema sul fronte dei diritti televisivi. Al centro della vicenda c’è Tring, piattaforma albanese che acquista regolarmente i diritti per trasmettere il campionato italiano nel proprio Paese, ma il cui segnale risulta accessibile anche dall’Italia, senza la necessità di utilizzare una VPN.
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Una situazione che sta creando forte irritazione negli ambienti della Lega, perché entra direttamente in conflitto con le esclusive acquistate a cifre molto elevate dai broadcaster italiani.
Tring, Serie A e Champions a poco più di 20 euro al mese
Tring propone un pacchetto particolarmente ricco: Serie A, Champions League, Bundesliga, NBA e MotoGP, con un costo annuale di circa 250 euro, poco più di 20 euro al mese.
Una cifra nettamente inferiore rispetto a quella necessaria in Italia per seguire le principali competizioni sportive attraverso servizi come DAZN, Sky e NOW.
Il punto centrale è che Tring non nasce come servizio illegale. La piattaforma acquista infatti regolarmente i diritti della Serie A per il territorio albanese. Il problema nasce dalla mancata geolocalizzazione del segnale, che permette agli utenti italiani di accedere ai contenuti senza dover simulare un indirizzo IP albanese.
Serie A, perché Tring è diventato un problema
Tring, nata nel 2004 e successivamente sviluppatasi anche come servizio streaming, ha rafforzato la propria offerta dopo l’unificazione con DigitAlb.
Secondo quanto riportato, la possibilità di utilizzare il servizio anche fuori dall’Albania sarebbe stata giustificata con la volontà di raggiungere i numerosi cittadini albanesi residenti all’estero. Una spiegazione che, però, non risolverebbe il problema legato alle limitazioni territoriali previste normalmente negli accordi sui diritti televisivi.
Nella scorsa stagione alcune partite sarebbero state addirittura disponibili con commento in italiano, aumentando ulteriormente l’attenzione sul caso.
La reazione della Lega Serie A
Secondo quanto scritto dal Fatto Quotidiano, la Lega avrebbe già inviato lettere formali di contestazione alla fine della passata stagione e starebbe cercando una soluzione prima dell’inizio del nuovo campionato.
Tra le ipotesi più drastiche ci sarebbe anche quella di interrompere la distribuzione del segnale in Albania, scelta comunque delicata considerando che Tring è un partner ufficiale e versa circa 4 milioni di euro all’anno per i diritti della Serie A.
La questione interessa indirettamente anche UEFA e Sky, visto che nel pacchetto della piattaforma albanese è presente anche la Champions League.
Il caso Tring evidenzia così uno dei problemi più complessi dell’era digitale: i diritti sportivi vengono venduti su base territoriale, ma internet rende sempre più difficile impedire che un abbonamento regolare acquistato in un Paese venga utilizzato anche altrove.
Venezia, Giovanni Stroppa parla alla vigilia dell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Modena: le parole del tecnico dei lagunari
Il Venezia di Giovanni Stroppa è pronto a fare il proprio debutto ufficiale nella stagione 2026/2027. Dopo la promozione in Serie A conquistata grazie alla vittoria del campionato cadetto, gli arancioneroverdi affronteranno domani, sabato 15 agosto alle 20:45, il Modena nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia.
Alla vigilia della sfida, Stroppa ha fatto il punto sulla preparazione estiva, sugli aspetti ancora da migliorare e sulle condizioni della rosa. Spazio anche alle gerarchie offensive, con parole particolarmente importanti su John Yeboah, Albion Rrahmani e Akor Adams.
Venezia, Stroppa valuta il precampionato
LA PREPARAZIONE ESTIVA – «Nel complesso il precampionato è andato bene, siamo in linea con le nostre aspettative e già a un buon livello per quella che è la nostra idea di condizione fisica. Sarà importante inserire bene i nuovi acquisti, soprattutto quei giocatori che si sono uniti più tardi al resto dei compagni, ma speriamo di essere pronti per la partita di domani. Il Modena è un avversario impegnativo da affrontare, sarà una sfida importante per capire il nostro reale livello».
Venezia, cosa deve ancora migliorare
Il tecnico non nasconde che la squadra abbia ancora diversi margini di crescita, soprattutto nella produzione offensiva e nella costruzione delle occasioni.
GLI ASPETTI DA MIGLIORARE – «Non abbiamo problemi particolari, ma c’è bisogno di lavorare. Non solo nella fase difensiva, questo discorso vale anche per la fase offensiva e per la costruzione della manovra. Sono soddisfatto della nostra idea di gioco, meno di ciò che riusciamo a produrre: sotto questo aspetto c’è bisogno di fare un passo in avanti, vorrei riuscire a ottenere numeri diversi nella creazione delle azioni pericolose. Da domani gli impegni saranno ufficiali, motivo per cui eventuali errori verranno pagati in modo diverso rispetto alle amichevoli».
Venezia, indisponibili e formazione contro il Modena
Stroppa ha poi aggiornato sulle condizioni di Adorante e Sverko, entrambi ancora lontani dal rientro, spiegando anche come le rotazioni potrebbero diventare una costante durante la stagione.
GLI INDISPONIBILI E LE SCELTE – «Avrò a disposizione 26 giocatori, saranno tutti disponibili tranne Adorante e Sverko: per il loro recupero siamo ancora lontani. Per quanto riguarda la formazione penso che ciò che succederà domani magari non lo vedremo nella partita successiva, sono convinto che in determinate zone di campo ci sia la possibilità di alternare diversi giocatori. Le risposte le avremo dagli allenamenti, deciderò anche in base a chi sta meglio fisicamente».
Venezia, Stroppa incorona Yeboah
Il passaggio più significativo riguarda però l’attacco, reparto rinforzato dagli arrivi di Akor Adams e Albion Rrahmani. Per Stroppa, tuttavia, esiste una gerarchia molto chiara.
YEBOAH E LE GERARCHIE IN ATTACCO – «Ho solamente un giocatore imprescindibile: John Yeboah. Lo vedo come una seconda punta ed è un fuoriclasse assoluto. Potremo vedere Rrahmani insieme a Yeboah, quando non ci sarà Yeboah allora Rrahmani insieme ad Adams: questo perché, se sta bene fisicamente, Rrahmani può giocare in entrambi i ruoli. Nessun giocatore della rosa ha le caratteristiche che ha Yeboah, ma anche Rrahmani può essere un punto di riferimento importante. Non dimentico anche Okoro e Lauberbach: in attacco, escluso Yeboah, anche gli altri se la possono giocare senza problemi».
Il debutto contro il Modena rappresenterà dunque il primo vero banco di prova per il nuovo Venezia: Stroppa vuole risposte immediate, soprattutto sul piano della produzione offensiva e della gestione delle rotazioni.
Genoa, Daniele De Rossi parla alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro l’Ascoli: focus anche sul mercato e sui nuovi arrivati
Il Genoa è pronto a fare il proprio esordio ufficiale nella nuova stagione. Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro l’Ascoli, il tecnico rossoblù Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e fare il punto sul lavoro svolto durante la preparazione.
L’allenatore ha chiesto grande attenzione ai suoi giocatori, sottolineando come il primo appuntamento ufficiale non possa essere affrontato con lo stesso spirito delle amichevoli estive. Spazio anche al mercato, con il Genoa alla ricerca di un nuovo attaccante dopo le partenze di Ekuban ed Ekhator, e alle condizioni di alcuni nuovi elementi della rosa.
Genoa, De Rossi avverte sull’Ascoli
Il primo pensiero del tecnico è rivolto alla formazione allenata da Tomei, avversaria che sulla carta parte sfavorita ma che De Rossi non intende assolutamente sottovalutare.
LA COPPA ITALIA E L’ASCOLI – «La Coppa Italia va affrontata con serietà. L’Ascoli parte dietro di noi sulla carta, ma è una squadra organizzata e può creare problemi se non entriamo in campo con l’atteggiamento giusto. Il nostro obiettivo è superare il turno e dare continuità al lavoro fatto fin qui. Non ha senso parlare adesso di arrivare fino in fondo, ma questa partita non può essere trattata come un test estivo».
Genoa, De Rossi indica l’identikit del nuovo attaccante
Il mercato resta un altro tema centrale. Dopo le uscite di Caleb Ekuban e Jeff Ekhator, il Genoa sta valutando l’inserimento di un’altra punta con caratteristiche precise.
IL NUOVO ATTACCANTE – «Ekuban ed Ekhator sono due giocatori con caratteristiche diverse. Stiamo cercando un attaccante capace di attaccare bene la profondità, una qualità che chiedo molto ai miei attaccanti».
Una richiesta chiara da parte di De Rossi, che vuole aggiungere al reparto offensivo un profilo capace di allungare le difese avversarie e offrire nuove soluzioni al gioco rossoblù.
Genoa, le condizioni di Havel, Sow e Ostigard
Il tecnico si è infine soffermato sui singoli, fornendo indicazioni in particolare su Havel, Sow e Ostigard. I nuovi arrivati stanno progressivamente assimilando le richieste dello staff, anche se per qualcuno servirà ancora tempo per raggiungere la migliore condizione.
HAVEL, SOW E OSTIGARD – «Havel sta bene e mi sembra abbia già capito quello che vogliamo da lui. Sow capisce il calcio e recepisce subito quello che gli chiediamo, sia nel modo di giocare che nella costruzione. È arrivato in condizioni discrete, ma deve ancora crescere. Sarà della partita, anche se non vogliamo forzarlo dall’inizio. Sow e Ostigard avranno comunque spazio nel corso della gara».
Per il Genoa arriva dunque il momento delle prime risposte ufficiali: contro l’Ascoli De Rossi vuole vedere continuità rispetto al lavoro estivo, ma soprattutto l’atteggiamento necessario per centrare subito la qualificazione.
Lecce, il presidente Sticchi Damiani ricostruisce il caso Banda e annuncia il ricorso agli organi di giustizia sportiva. Le parole del patron del club
Il caso Lameck Banda continua a scuotere il Lecce. Dopo il mancato rientro dell’attaccante zambiano per il ritiro estivo e il tentativo dell’Al Swehli di tesserarlo come calciatore svincolato, il presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani ha ricostruito la vicenda in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.
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La FIGC ha già respinto la richiesta di transfer arrivata attraverso la Federazione libica, considerando ancora valido il contratto che lega Banda al Lecce. Il club salentino, adesso, si prepara a tutelarsi anche davanti agli organi internazionali. Le accuse riportate di seguito rappresentano la ricostruzione e la posizione del presidente del Lecce sulla vicenda.
Lecce, Sticchi Damiani ribadisce la validità del contratto di Banda
Il primo punto riguarda proprio la situazione contrattuale dell’attaccante, legato ai giallorossi fino al 30 giugno 2027.
IL CONTRATTO DI BANDA – «Banda ha un contratto che lo lega al Lecce fino a giugno 2027 e, ovviamente, non può essere trattato come un calciatore svincolato. Lo scorso maggio lo abbiamo anche convocato in sede: Banda, assistito dai suoi vecchi procuratori, ha firmato un documento di adesione al nostro esercizio dell’opzione di rinnovo.»
Secondo Sticchi Damiani, fino a poche settimane prima della rottura i rapporti tra società e calciatore sarebbero stati molto buoni.
I RAPPORTI CON IL GIOCATORE – «I rapporti tra il Lecce e Banda erano ottimi. A giugno mi ha chiesto di anticipargli parte del suo stipendio per affrontare le ingenti spese del matrimonio e come sempre ho acconsentito»
Banda, il mancato rientro al raduno del Lecce
La frattura sarebbe diventata evidente a metà luglio, quando Banda non si è presentato al raduno nonostante avesse precedentemente comunicato al club i dettagli del proprio viaggio verso l’Italia.
IL MANCATO RIENTRO – «Banda, come tutti i suoi compagni, ci ha comunicato quando sarebbe arrivato e quali voli avrebbe preso per rientrare in Italia. Tutto d’un tratto, però, è sparito. Non si è presentato in ritiro. È sparito, lasciando che fossero i suoi amici a comunicare le sue intenzioni.»
Il presidente del Lecce ha poi formulato accuse molto pesanti nei confronti dei protagonisti dell’operazione che avrebbe dovuto portare Banda in Libia.
IL PIANO PER IL TRASFERIMENTO – «Hanno progettato, con la complicità del calciatore, un piano per portarlo via senza pagare un euro. Hanno provato a chiedere il transfer alla Figc, che ovviamente ha detto di no. Ma adesso l’Al Swehli e Banda busseranno alle porte della Fifa».
Lecce pronto al ricorso davanti alla FIFA
Sticchi Damiani non esclude che il giocatore possa ottenere temporaneamente la possibilità di scendere in campo con l’Al Swehli, ma il Lecce è intenzionato ad aprire un contenzioso per tutelare la propria posizione contrattuale ed economica.
IL RICORSO DEL LECCE – «È probabile che Banda inizi abusivamente la stagione giocando con l’Al Swehli. La stessa Fifa, però, mette a disposizione delle parti un apposito tribunale, al quale il Lecce si rivolgerà per aprire un contenzioso. Il nostro obiettivo è far sì che il tribunale quantifichi correttamente il risarcimento del danno per la rottura unilaterale del contratto».
Il presidente giallorosso ha infine anticipato che il club non intenderebbe limitarsi alla richiesta di un risarcimento.
LE SANZIONI RICHIESTE – «Oltre al risarcimento, i protagonisti di questa brutta vicenda meritano di essere sanzionati. Il calciatore merita di essere squalificato, mentre la società libica di essere esclusa dalle negoziazioni del calciomercato».
La vicenda Banda-Lecce è dunque destinata a proseguire sul terreno della giustizia sportiva, con la società salentina pronta a difendere fino in fondo la validità del contratto e il proprio investimento sul calciatore.
Godts al Psg, accordo trovato per un’operazione da 55 milioni di euro dall’Ajax. Tutti i dettagli
Il Paris Saint-Germain assesta un colpo di mercato di primissimo piano in chiave presente e futura, definendo una delle trattative più calde della sessione estiva. Il club parigino ha raggiunto un’intesa verbale definitiva con l’Ajax per il trasferimento a titolo definitivo di Mika Godts secondo Fabrizio Romano. L’operazione si è sbloccata grazie all’affondo decisivo della dirigenza francese, pronta a investire cifre importanti per assicurarsi uno dei giovani esterni più promettenti del calcio europeo.
Un affare da 55 milioni di euro: le cifre della trattativa
La trattativa è giunta al punto di svolta a seguito della presentazione di una nuova offerta ufficiale inviata dalla società parigina ai vertici di Amsterdam. Le parti hanno concordato le basi dell’operazione sulla valutazione di un pacchetto complessivo dal valore di 55 milioni di euro, cifra che ha convinto il club olandese a dare il via libera alla cessione. Benché l’accordo verbale sia ormai totale in ogni suo aspetto, nei prossimi giorni le due società provvederanno al formale scambio dei documenti per poi pianificare il viaggio del giocatore, l’iter delle visite mediche e la successiva firma sul contratto.
Le caratteristiche di Mika Godts e l’inserimento nel PSG
L’operazione per portare Godts all’ombra della Torre Eiffel riflette in pieno il nuovo corso strategico del PSG, focalizzato sull’ingaggio di talenti giovani, dinamici e affamati come Akliouche e Ferran Torres. L’esterno offensivo belga si è distinto nell’ultimo periodo all’Ajax per un’eccezionale abilità nel dribbling nello stretto, grande rapidità nell’uno contro uno e un’eccellente capacità di rifinitura e conclusione dagli esterni. Caratteristiche tattiche e tecniche che offriranno allo staff parigino soluzioni offensive imprevedibili e di grande qualità per la nuova stagione.
La filosofia dei due club
Con questo importante investimento, il PSG conferma la volontà di costruire una rosa moderna e futuribile, allontanandosi dalle logiche del passato e puntando su elementi dal grande margine di crescita. Per l’Ajax, l’intesa raggiunta rappresenta la conferma della bontà del proprio modello societario, capace di lanciare gioielli di livello internazionale e realizzare plusvalenze di assoluto rilievo. Si attende ora soltanto il completamento delle procedure burocratiche prima dell’annuncio ufficiale del trasferimento.
Mercato Como: Liam Delap è il nome in pole position per rinforzare l’attacco. Ecco perché è il nome giusto per Fabregas
Il Como accelera sul mercato degli attaccanti e mette nel mirino un nuovo obiettivo per il proprio reparto avanzato secondo Fabrizio Romano: Liam Delap. La dirigenza lariana ha infatti effettuato un primo sondaggio ufficiale con il Chelsea per valutare i margini di fattibilità dell’operazione. I contatti tra le due società poggiano su basi particolarmente solide: le relazioni tra il club comasco e i Blues sono eccellenti, consolidate di recente dal buon esito dell’affare che ha portato Trevoh Chalobah in riva al Lario.
Il centravanti è balzato in cima alla shortlist del Como per il ruolo di numero nove. Da parte del club londinese si registra un’apertura formale: la società inglese valuta la cessione del giocatore nel corso delle ultime due settimane della sessione estiva, spingendo la dirigenza lombarda ad avanzare con decisione per battere la concorrenza.
Perché Liam Delap è l’innesto perfetto per il Como
L’eventuale tesseramento del classe 2003 rappresenterebbe un rinforzo di grande spessore tattico per la rosa biancoblù, garantendo caratteristiche complementari agli interpreti già presenti in organico:
Struttura fisica e protezione della palla: Dotato di una grande potenza atletica e di una stazza imponente, il centravanti garantisce un punto di riferimento fondamentale per far salire la squadra, ripulire i palloni sporchi e dominare nei duelli fisici con i difensori avversari.
Dinamismo e attacco della profondità: Nonostante la stazza, il giocatore possiede un’ottima velocità sul lungo e un’aggressività naturale nel puntare la porta, qualità ideali per integrarsi negli schemi d’attacco verticali e ritmati che caratterizzano la filosofia di gioco del Como.
Intensità britannica e prospettiva: Cresciuto nel competitivo vivaio d’oltremanica, l’atleta unisce una spiccata abitudine ai ritmi elevati a un’età anagrafica che garantisce ampi margini di sviluppo, rappresentando sia una risorsa immediata per la Serie A sia un investimento di valore per il futuro della società.
I prossimi giorni saranno determinanti per comprendere se il primo approccio formale porterà all’affondo decisivo per trasferire il talento inglese in Italia.
L’Arsenal è sulle tracce di Osimhen e Quansah, svelato il piano dei Gunners per rinforzare attacco e difesa
Si preannuncia un clamoroso intreccio sull’asse Londra-Istanbul. L’Arsenal fa sul serio per Victor Osimhen secondo il Telegraph, inserendosi con forza nella corsa al centravanti insieme ad Al-Hilal e Manchester United. I Gunners hanno allacciato i primi contatti diretti con il Galatasaray per sondare la fattibilità di un’operazione destinata a diventare uno dei trasferimenti più rilevanti della sessione estiva.
La virata del club londinese sul centravanti nigeriano nasce da una necessità tattica. Dopo aver incassato il no perentorio dell’Atlético Madrid per Julián Álvarez — obiettivo primario per la rosa di Mikel Arteta —, la dirigenza inglese ha ricalibrato le proprie strategie. L’attenzione si è così spostata sul classe ’98, sbarcato in Turchia lo scorso anno dal Napoli a fronte di un investimento da 75 milioni di euro e ora desideroso di misurarsi nuovamente ai vertici del calcio continentale.
Intrecci di mercato con Gabriel Martinelli ed Ethan Nwaneri
Il nome dell’ex attaccante azzurro è emerso durante le discussioni su altri profili sull’asse tra le due società. Il club turco ha infatti formulato una proposta da 45 milioni di euro per Gabriel Martinelli, sebbene l’esterno brasiliano non appaia del tutto convinto della destinazione. Parallelamente si valuta la situazione di Ethan Nwaneri, valutato dall’Arsenal attorno ai 40 milioni di euro e finito nei radar della compagine di Istanbul.
L’endorsement di John Obi Mikel
Ad auspicare il buon esito del trasferimento è anche l’ex colonna della nazionale nigeriana John Obi Mikel, che ha sottolineato le grandi ambizioni del connazionale: «Tutti vorremmo vederlo in Champions League, quindi l’Arsenal potrebbe essere la scelta giusta. Per Victor lì c’è una porta aperta». L’ex centrocampista del Chelsea ha poi confermato la determinazione del calciatore: «Ho parlato con lui. Non entro nei dettagli, ma sta facendo di tutto per arrivare in un grande campionato europeo e vincere la Champions League».
Sguardo alla difesa: piace Jarell Quansah
Oltre a rimpolpare il reparto avanzato, la società inglese lavora per puntellare la retroguardia. Tra i profili attenzionati secondo David Ornstein figura il ventitreenne Jarell Quansah. Nonostante la volontà del Bayer Leverkusen di trattenere il giocatore e la scadenza della clausola di riacquisto da 70 milioni a favore del Liverpool, il difensore si mostra disponibile a prendere in considerazione l’ipotesi Gunners qualora le negoziazioni dovessero entrare nel vivo.
La ricostruzione della vicenda tra Lazio e Inter riguardante Davide Frattesi. Cosa è successo davvero questa mattina
Si sblocca in modo definitivo la trattativa che porterà Davide Frattesi a vestire la maglia della Lazio. Dopo alcune ore di incertezza sorte nella mattinata, i club hanno trovato la chiave giusta per superare il cavillo burocratico legato alle norme finanziarie della società romana, definendo un nuovo patto verbale con la dirigenza dell’Inter.
L’operazione aveva subito una brusca frenata proprio mentre il calciatore si apprestava a raggiungere la Capitale per sostenere le visite mediche. La formula concordata in origine — un prestito con obbligo di riscatto condizionato — si scontrava infatti con la necessità dei biancocelesti di mantenere il proprio bilancio di mercato in perfetto pareggio (saldo zero).
L’ammontare previsto per l’acquisto a titolo definitivo avrebbe superato la somma incassata dalla vendita di Mario Gila. Di conseguenza, i regolamenti non avrebbero permesso di rendere esecutivo il tesseramento del centrocampista fino a quando la Lazio non avesse formalizzato un’ulteriore cessione per riequilibrare i conti.
La svolta nel contratto: prestito oneroso e diritto di riscatto
Per evitare il rischio di paralisi, i due club hanno preferito rimodulare l’architettura finanziaria dell’affare. La soluzione è arrivata con l’inserimento di un prestito oneroso da 5 milioni di euro e un diritto di riscatto stabilito a 10 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi vari bonus e una percentuale del 50% sulla futura rivendita riservata ai nerazzurri.
Il passaggio dall’obbligo al semplice diritto permette alla Lazio di registrare nell’immediato un costo limitato ai soli 5 milioni del prestito. Questa cifra rientra perfettamente nella disponibilità economica generata dalle precedenti uscite, consentendo il deposito immediato ed esecutivo del contratto senza dover attendere altre operazioni in uscita.
Grazie a questo ridisegno contrattuale, ogni intoppo normativo è stato archiviato. I dirigenti sono ora al lavoro per scambiarsi la documentazione formale e consentire al giocatore di aggregarsi rapidamente alla sua nuova squadra secondo Sky.
Kevin De Bruyne è tornato al centro del Napoli: Allegri ha in mente questa mossa per valorizzare il centrocampista belga
Il ritiro di Castel di Sangro ha regalato ai tifosi del Napoli le prime vere scintille della nuova stagione, accendendo l’entusiasmo per l’intesa nata tra Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne. Dopo un’esordio non memorabile contro il Celta Vigo, il fuoriclasse belga ha incantato nella successiva amichevole contro l’Aris Salonicco, regalando uno show personale fatto di due gol, un palo favorevole alla rete di Lucca e giocate di altissima scuola che hanno strappato ampi sorrisi al tecnico toscano.
Dal siparietto a Piazza del Plebiscito al chiarimento con la società
Il feeling tra l’allenatore e il centrocampista ha radici nei primi giorni di agosto secondo il Corriere dello Sport. L’abbraccio informale tra il giocatore e la piazza era avvenuto il primo del mese a Piazza del Plebiscito, dove il belga si è presentato salutando i tifosi con un affettuoso «Guagliu’, tutt’appost?», scatenando il boato della folla.
Questo entusiasmo ha spazzato via le incertezze dei mesi precedenti, nate da alcune dichiarazioni rilasciate dal calciatore in Belgio alla vigilia del Mondiale riguardo al gioco e alle garanzie sul futuro. La dirigenza ha gestito il caso con serenità; come ricordato dal direttore sportivo Manna a Dimaro: «Quando tornerà dalle vacanze, parlerà con Allegri». È bastato un colloquio diretto tra il tecnico e il campione per superare ogni malinteso e trovare un’immediata intesa sul campo.
La duttilità tattica di De Bruyne nello scacchiere azzurro
In vista delle partite ufficiali, Allegri sta sperimentando diverse soluzioni per sfruttare al massimo la classe del belga:
In mediana e sulla trequarti nel 4-2-3-1: Nel test contro l’Osasuna il giocatore è stato impiegato nei due di centrocampo, mentre contro l’Aris ha agito da trequartista centrale e poi nel tandem d’attacco all’interno del 3-4-2-1.
Mezzala nel 4-3-3: Nel sistema di gioco maggiormente utilizzato durante il precampionato, la sua collocazione naturale resta quella di mezzala d’attacco, ideale per orchestrare la manovra e inserirsi in zona gol.
A otto giorni dall’esordio in campionato contro il Genoa
Mancano ormai solo otto giorni al primo impegno ufficiale della stagione, che vedrà il Napoli opposto al Genoa a Marassi. La qualità e la versatilità tattica di De Bruyne offrono ad Allegri una risorsa di livello assoluto per affrontare con ambizione il nuovo campionato di Serie A.
Calciomercato Lazio: chi è Stepan Chaloupek dello Slavia Praga, nuovo obiettivo dei biancocelesti per rinforzare la difesa. La sua storia
Il nome di Stepan Chaloupek è finito al centro delle strategie del calciomercato Lazio secondo il Corriere dello Sport, alla ricerca di un rinforzo solido ed economicamente sostenibile per la linea difensiva. Centrale classe 2003 di proprietà dello Slavia Praga, il calciatore ceco ha compiuto 23 anni a marzo e rappresenta uno dei profili più promettenti del panorama calcistico dell’Europa centrale.
Fisico imponente, velocità e la vena realizzativa Livesport
Alto 188 centimetri, Chaloupek abbina una notevole prestanza fisica a un’ottima mobilità nello stretto e in allungo. La caratteristica che lo rende un profilo quasi unico per il ruolo di difensore centrale è la sua straordinaria vena realizzativa: nell’ultima stagione ha collezionato ben 9 gol complessivi, dimostrandosi letale sulle palle preventive e nei calci piazzati (tra cui la marcatura siglata in Champions League contro il Pafos).
Esperienza internazionale e valore di mercato
Nonostante la giovane età, il centrale vanta già un bagaglio di tutto rispetto, arricchito dalla partecipazione al Mondiale con la Repubblica Ceca. Le sue prestazioni convincenti hanno attirato le attenzioni di diversi club europei: oltre alla Lazio guidata da Fabiani, sul giocatore figurano gli occhi di Benfica, Hull City e Ipswich.
Con una valutazione stimata attorno ai 10 milioni di euro, il centrale dello Slavia Praga rappresenta un’opportunità di prospettiva, con la dirigenza biancoceleste al lavoro per individuare una formula d’ingaggio vantaggiosa.
Il Barcellona ha inserito nella lista dei suoi obiettivi Luis Suarez dello Sporting come piano B a Julian Alvarez
Il Barcellona pianifica con cura le proprie mosse di mercato per rinforzare il reparto offensivo in vista della stagione. La priorità assoluta per la dirigenza catalana e per l’area tecnica rimane l’ingaggio di Julián Álvarez, ma la complessità della trattativa ha spinto la società a tutelarsi preparando un piano alternativo di spessore. Qualora l’affare per l’attaccante argentino dovesse definitivamente tramontare, secondo Fabrizio Romano i blaugrana hanno individuato in Luis Suárez, centravanti in forza allo Sporting CP, uno dei profili prioritari da valutare.
Luis Suárez nella shortlist blaugrana: l’ostacolo Sporting CP
Il tesserato dello Sporting si è guadagnato un posto d’onore nella shortlist dei candidati redatta dai dirigenti del Barcellona. Le sue prestazioni nel campionato portoghese e sul palcoscenico europeo ne hanno messo in luce l’infallibilità sotto porta, la fisicità e la costante capacità di lavorare per la squadra. Tuttavia, intavolare una negoziazione con la società di Lisbona si preannuncia tutt’altro che agevole: il calciatore rappresenta infatti un elemento chiave nello scacchiere tattico dello Sporting CP, che non intende privarsene a condizioni d’impatto ridotto o senza un adeguato indennizzo economico.
Poter contare su un profilo con le sue caratteristiche garantirebbe al Barcellona un terminale offensivo di grande sostanza, dinamismo e presenza all’interno dell’area di rigore. Ciononostante, la dirigenza catalana è consapevole che per strappare il tesserato alla compagine lusitana servirà uno sforzo finanziario rilevante.
Le tempistiche dell’operazione: decisioni rinviate alla prossima settimana
La strategia del club spagnolo appare comunque molto chiara dal punto di vista temporale e gestionale. Il Barcellona non intende affrettare i passaggi né disperdere risorse su più tavoli di trattativa contemporaneamente. L’orientamento della società è quello di concentrare ogni energia sulla pista principale che porta all’argentino finché vi saranno margini d’intesa.
Soltanto a partire dalla prossima settimana, qualora la trattativa per Julián dovesse rimanere del tutto bloccata o sfumare definitivamente, la dirigenza darà il via libera per approfondire i contatti per Suárez e prendere in esame ulteriori opzioni sul mercato internazionale. Il Barcellona rimane dunque alla finestra, pronto ad attivare il proprio piano B per regalare alla rosa il rinforzo d’attacco desiderato.
Il Manchester City ha presentato una maxi offerta da 120 milioni per Enzo Fernandez al Chelsea. Ecco tutti i dettagli
Il Manchester City è pronto a far saltare il banco nella sessione estiva di calciomercato con un’operazione dalle proporzioni ciclopiche. La società britannica ha infatti confezionato una proposta formale da ben 120 milioni di euro per strappare Enzo Fernández al Chelsea. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di Sky Sport, il perno della linea mediana argentina è stato individuato come l’obiettivo prioritario e imprescindibile per innalzare il tasso di qualità dell’organico.
A guidare e velocizzare questa imponente offensiva di mercato è stato in prima persona il tecnico dei Citizens, Enzo Maresca. L’allenatore italiano conosce in modo approfondito le caratteristiche e le straordinarie potenzialità del campione del mondo, avendolo già guidato con successo durante la sua recente esperienza sulla panchina dei Blues.
Maresca considera il centrocampista sudamericano l’elemento tattico ideale a cui affidare le chiavi della regia del Manchester City, grazie alla sua capacità di abbinare visione di gioco, dinamismo, intelligenza tattica e fisicità nella gestione dei ritmi della partita.
La deadline fissata dal Chelsea per la giornata di oggi
I tempi per la definizione dell’affare si preannunciano estremamente serrati e concitati. La dirigenza del Chelsea ha infatti fissato per il pomeriggio odierno, 14 agosto, la scadenza definitiva entro la quale far pervenire proposte ufficiali per il giocatore argentino. Un termine perentorio stabilito dal club di Stamford Bridge per valutare l’eventuale cessione ed evitare che la trattativa si trascini a ridosso degli impegni ufficiali.
Un’operazione record per la Premier League
Di fronte all’ultimatum fissato dalla società londinese, il Manchester City si è fatto trovare del tutto pronto e ha ultimato la proposta economica da recapitare a Londra entro le tempistiche richieste.
Qualora la trattativa dovesse andare a buon fine sulla base della cifra stanziata, il trasferimento di Enzo Fernández alla corte di Maresca si trasformerebbe in una delle operazioni più onerose della storia del calcio inglese, confermando le enormi ambizioni dei Citizens in vista della nuova stagione. Le prossime ore saranno dunque decisive per comprendere se la dirigenza del Chelsea darà il via libera definitivo al trasferimento.
Arrivano novità importanti per il nuovo portiere della Juventus! Più lontano Suzuki, torna in pole position Vicario
Improvviso ed eclatante cambio di scenario nelle manovre della Juventus per la scelta del nuovo portiere titolare. Come rivelato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la trattativa che appariva ormai saldamente indirizzata verso l’approdo a Torino di Zion Suzuki ha registrato una brusca e inaspettata frenata. A determinare la fase di stallo è stata la postura del PSG, con i vertici della società parigina che hanno scelto di prendere tempo prima di avallare la formula del prestito, sospendendo temporaneamente ogni negoziazione.
Ricalibrate le priorità: Vicario balza in cima al taccuino
L’improvviso blocco nei dialoghi con il club francese ha spinto la dirigenza bianconera a reagire istantaneamente, modificando la scala delle priorità per il reparto arretrato. La Juventus è tornata a farsi avanti con forza per Guglielmo Vicario, che scala vertiginosamente le gerarchie fino a diventare il candidato numero uno per difendere i pali della squadra nella stagione ormai alle porte. L’italiano ha così superato i profili concorrenti, confermandosi una garanzia assoluta per rendimento ed esperienza.
Per far decollare definitivamente la trattativa servirà tuttavia il definitivo via libera del Tottenham. I bianconeri puntano ad assicurarsi le prestazioni del portiere attraverso la formula del prestito, motivo per cui sarà vincolante la disponibilità degli Spurs ad accettare tale modalità di trasferimento per liberare l’atleta.
Tempi stretti: l’obiettivo è consegnare il portiere prima della Serie A
La società torinese ha tutta l’intenzione di accelerare i tempi e non vuole disperdere giorni preziosi in questa fase del mercato. La priorità assoluta per la Juventus è chiudere l’operazione nel minor tempo possibile, regalando allo staff tecnico il titolare della porta prima dell’esordio ufficiale nel campionato di Serie A contro il Frosinone. Garantire al nuovo numero uno l’opportunità di integrarsi subito con i compagni di reparto rappresenta la chiave per iniziare la nuova annata con la massima stabilità difensiva.
Ceferin pensa alla mozione di sfiducia nei confronti di Infantino e all’introduzione della presidenza a rotazione
Il panorama politico del calcio internazionale vive una fase di profonda tensione e divisione tra le differenti federazioni. Al centro del dibattito si trova la figura del presidente della FIFA Gianni Infantino e le manovre legate alla sua potenziale rielezione al vertice del massimo organo calcistico planetario. Come rivelato dal quotidiano Repubblica, in prima fila nel fronte degli oppositori si posiziona la UEFA guidata da Aleksander Ceferin, pronta a promuovere un cambio di passo nella gestione della governance mondiale.
La mozione di sfiducia e la proposta della presidenza a rotazione
Per incanalare il malcontento crescente all’interno del movimento, la presidenza della UEFA starebbe valutando l’ipotesi di presentare una vera e propria mozione di sfiducia nei confronti del numero uno della FIFA. L’iniziativa punta a bloccare i tentativi di Infantino di consolidare il proprio bacino di voti presso confederazioni strategiche come quella sudamericana, africana e oceanica.
La novità più rilevante caldeggiata dai vertici del calcio europeo riguarda però una riforma strutturale: l’introduzione di una presidenza a rotazione. La finalità del progetto è evitare l’eccessiva concentrazione di potere nelle mani di una singola figura per lunghi periodi, garantendo maggiore equità e scongiurando il rischio che alcune confederazioni vengano favorite a scapito di altre. Questa istanza trova ampio sostegno tra i dirigenti europei, delusi dai soli 16 posti assegnati alle nazionali della UEFA nel nuovo format dei Mondiali a 48 partecipanti.
Verso il Congresso di Rabat 2027: l’ipotesi Nasser Al Khelaifi
Nel caso in cui la mozione di sfiducia non raggiunga i consensi necessari prima del deposito ufficiale, la resa dei conti si sposterà direttamente all’appuntamento elettorale fissato per il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco, in occasione del Congresso FIFA.
Al momento, l’unica corsa ufficializzata resta quella dello stesso Infantino. Ciononostante, lo schieramento contrario prosegue i colloqui per convergere su un candidato unitario in grado di raccogliere consensi trasversali tra le varie federazioni. Il profilo principale emerso durante le consultazioni è quello di Nasser Al Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e figura di riferimento dell’European Football Clubs (EFC). I prossimi mesi saranno decisivi per comprendere se la fronda guidata da Ceferin riuscirà a scardinare gli attuali assetti di potere del calcio globale.
Luis Henrique alla Roma in stand-by per questo motivo! Cosa sta succedendo per l’esterno dell’Inter
L’asse di mercato tra Milano e la Capitale continua a registrarsi particolarmente caldo. Dopo aver assistito alla definizione del passaggio di Davide Frattesi alla Lazio — con le visite mediche del centrocampista fissate per venerdì 14 —, le attenzioni dei dirigenti si sono spostate sul canale aperto tra Inter e Roma per il possibile trasferimento di Luis Henrique. L’esterno brasiliano ex Marsiglia, approdato a Milano la scorsa estate, è diventato una richiesta concreta per lo scacchiere tattico di Gian Piero Gasperini, convinto di poter valorizzare al massimo le sue qualità atletiche e di spinta a tutta fascia.
Tra le due società si è già raggiunto un principio d’accordo secondo La Gazzetta dello Sport, con la dirigenza capitolina pronta a soddisfare le pretese economiche del club nerazzurro. Dal canto loro, i vertici di Viale della Liberazione considerano la partenza del brasiliano sostenibile grazie al recente arrivo di Djed Spence a disposizione del tecnico Chivu, riservandosi eventualmente la possibilità di valutare un’occasione low cost a fine sessione. Inoltre, lo stesso calciatore ha già espresso una chiara apertura verso il progetto giallorosso.
Le ragioni dello stallo: il nodo ingaggio e la caccia all’esterno sinistro
Nonostante l’ottimismo di fondo, la trattativa è stata momentaneamente messa in stand-by dalla società guidata dai Friedkin. A frenare la fumata bianca sono intervenuti due fattori ben precisi:
L’accordo con il giocatore: Manca ancora un’intesa definitiva sui termini personali tra l’entourage dell’atleta e la Roma per quanto riguarda ingaggio e dettagli contrattuali.
La priorità all’attaccante esterno: La priorità assoluta di Trigoria si è improvvisamente spostata sulla ricerca dell’esterno d’attacco mancino. Le complicazioni sorte nella trattativa per Rodrigo Mora con il Porto hanno spinto la dirigenza a convocare una riunione d’urgenza focalizzata unicamente su questo dossier.
Le prospettive della trattativa
Non si registra alcun ripensamento da parte del club romano: l’apprezzamento per le doti del brasiliano rimane immutato e il profilo continua a essere considerato perfetto per coprire il ruolo di vice-Wesley. Tuttavia, la strategia della Roma impone di sciogliere prima il nodo legato alla corsia offensiva. Una volta individuato l’esterno d’attacco — che si sblocchi la pista Mora o si viri su un’alternativa gradita a Gasperini —, i dirigenti torneranno a lavorare sul fascicolo Luis Henrique per formalizzare la chiusura dell’operazione.
Calciomercato Milan, Ruben Amorim ha chiesto questi tre rinforzi dopo il summit avuto con la società
Il calciomercato del Milan entra nella sua fase cruciale. Dopo il summit strategico tra il tecnico Ruben Amorim e il patron Gerry Cardinale — vertice al quale hanno partecipato anche i dirigenti Hendrik Almstadt, Bobby Gardiner e Tiago Estevao —, la linea guida della società rossonera appare ben definita. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’allenatore portoghese ha richiesto almeno tre rinforzi prioritari per plasmare la squadra secondo le proprie idee tattiche. La proprietà è pronta ad accontentare le richieste della guida tecnica, procedendo con gli investimenti a prescindere dal ritmo delle uscite.
Difesa: Tiago Gabriel in cima alla lista per la retroguardia
Il primo tassello riguarda la linea difensiva, resa scarna dalle posizioni marginali nel progetto di Fikayo Tomori e Odogu. Tramontata definitivamente la pista che portava a Gonçalo Inacio, rimasto allo Sporting Lisbona, l’attenzione della dirigenza di Via Aldo Rossi si è concentrata con decisione su Tiago Gabriel, centrale ventunenne in forza al Lecce. I salentini hanno già rispedito al mittente una proposta da 20 milioni di euro formulata dal Benfica, ma il club meneghino valuta un affondo concreto per un profilo assistito dal potente procuratore Jorge Mendes.
Corsie esterne e mediana: si spinge per Nicola Zalewski
Nonostante le conferme nel settore centrale di Yunis Musah, Samuele Ricci e del giovane Comotto, il Milan monitora con grande attenzione il mercato degli esterni, specialmente di fronte a una possibile cessione di Estupinan dopo quella di Athekame. Il nome in cima al taccuino dei dirigenti è quello di Nicola Zalewski, jolly italo-polacco dell’Atalanta. Poco valorizzato dal nuovo assetto tattico a Bergamo con l’arrivo di Maurizio Sarri, il giocatore valuta l’addio per una cifra valutata tra i 15 e i 20 milioni di euro. Sullo sfondo restano vive anche le opzioni Nuno Tavares della Lazio e Dodo della Fiorentina, potenziale occasione di mercato vista la scadenza contrattuale ravvicinata.
Trequarti: assalto a Nwaneri, Osorio resta lo sfondo
Per la trequarti, la priorità indicata da Amorim resta un mancino creativo capace di strappare e inventare tra le linee. Il Milan ha inviato una proposta ufficiale all’Arsenal per il diciannovenne Ethan Nwaneri, mettendo sul piatto un prestito con diritto di riscatto fissato a 40 milioni di euro. In attesa di un’eventuale apertura da parte dei Gunners, la dirigenza mantiene viva la pista Darío Osorio del Midtjylland, mentre perdono quota i contatti per Matías Soulé.
Lucumì alla Juventus, affare fatto! Perché i bianconeri hanno preso il difensore perfetto per Spalletti – VIDEO di Marco Baridon
La Juventus assesta un colpo di mercato determinante per rinforzare la propria linea difensiva, definendo gli ultimi dettagli per l’approdo a Torino di Jhon Lucumí. L’intesa con il Bologna è stata raggiunta sulla base di un investimento complessivo da 20 milioni di euro, garantendo al club bianconero uno dei centrali più prestazionali del campionato. Per il difensore sudamericano è pronto un contratto fino al 2030, con opzione di prolungamento per un’ulteriore stagione fino al 2031, a fronte di uno stipendio da 2,5 milioni di euro netti all’anno. Lucumì giungerà in città nel fine settimana per sostenere le visite mediche e apporre la firma ufficiale sul contratto.
Le qualità del colombiano: costruzione mancina, atletismo e Serie A
L’operazione porta in dote un profilo tattico ideale per le esigenze della retroguardia bianconera. Nato nel 1998, il giocatore si trova nel momento di massima maturità calcistica e possiede una profonda familiarità con i ritmi della Serie A. La determinazione del giocatore è risultata decisiva per la riuscita dell’affare: il centrale ha infatti congelato ogni altra proposta di mercato per sposare apertamente la causa della Juventus.
Le sue peculiarità tecniche e fisiche ne fanno un interprete completo ed ecclettico:
Struttura fisica e aggressività: Abile nella marcatura d’uscita e negli anticipi difensivi, fa dello strapotere fisico e della tenuta atletica due punti di forza cruciali per dominare i duelli individuali contro ogni tipologia di attaccante.
Impostazione con il piede sinistro: La sensibilità del suo mancino garantisce un’uscita pulita del pallone dalla propria area di rigore. I dati statistici dell’ultimo campionato lo confermano, registrando una precisione nei passaggi pari al 90% e collocandolo al quarto posto generale per lanci lunghi andati a buon fine.
Leadership, esperienza e trofei in bacheca
Oltre alle qualità mostrate sul terreno di gioco, l’arrivo del colombiano inietta nel gruppo carattere, grinta e cattiveria agonistica. Il percorso professionale di Jhon comprende i titoli conquistati in Belgio con il Genk, la storica Coppa Italia sollevata con il Bologna e il ruolo di perno difensivo all’interno della Nazionale colombiana, con la quale si è aggiudicato due medaglie in Copa América. La società bianconera inserisce così nell’organico un profilo solido e vincente, pronto a guidare il reparto arretrato nelle sfide più impegnative della stagione.
Il nuovo Milan di Ruben Amorim prende forma: Loftus-Cheek e Musah hanno conquistato la fiducia del tecnico e resteranno al centro del progetto
Il nuovo Milan targato Ruben Amorim continua a prendere forma e le scelte dell’allenatore portoghese non riguardano soltanto i possibili nuovi acquisti. Anche all’interno dell’attuale rosa stanno arrivando indicazioni precise sui giocatori destinati a rimanere e su quelli che, invece, potrebbero salutare il club.
In mezzo al campo, in particolare, Ruben Loftus-Cheek e Yunus Musah sembrano aver superato a pieni voti il primo esame con il nuovo tecnico. Come riportato da Gianluca Di Marzio, sulla base delle informazioni riferite da Peppe Di Stefano di Sky Sport, entrambi avrebbero convinto Amorim durante le recenti sessioni di lavoro.
Loftus-Cheek e Musah conquistano Amorim: per entrambi si chiudono le porte del mercato in uscita
La situazione dei due centrocampisti appare quindi destinata a cambiare rispetto alle precedenti valutazioni. Per Loftus-Cheek la permanenza a Milanello viene considerata quasi certa, mentre anche Musah avrebbe fornito risposte positive tali da convincere l’allenatore a puntare su di lui.
Le caratteristiche ideali per il calcio di Amorim
Alla base della decisione ci sono soprattutto le qualità atletiche e tecniche dei due giocatori, ritenute compatibili con le idee tattiche del nuovo allenatore rossonero.
Sia Loftus-Cheek sia Musah potranno quindi continuare a lavorare a Milanello con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo importante nella nuova squadra. Per entrambi, almeno allo stato attuale, le porte del mercato in uscita sono chiuse.
Amorim sembra dunque aver già individuato due pedine su cui costruire il proprio centrocampo. Il nuovo Milan prende forma anche attraverso queste conferme: Loftus-Cheek e Musah resteranno in rossonero e faranno parte integrante del progetto tecnico per la nuova stagione.
Il Napoli chiude l’intesa con il Chelsea per Benoît Badiashile: prestito oneroso con diritto di riscatto e volontà decisiva del francese
Il Napoli piazza un altro colpo sul mercato e trova l’accordo per Benoît Badiashile. L’operazione con il Chelsea è stata definita tra i due club: c’è un accordo verbale sulla base di 3 milioni di euro fissi, ai quali si aggiunge 1 milione di bonus e un diritto di riscatto fissato a 27 milioni di euro.
La formula permette al Napoli di assicurarsi subito il difensore, rinviando eventualmente la decisione definitiva sul suo futuro alla prossima stagione.
Badiashile ha scelto il Napoli: intesa conclusa nella giornata di oggi
Un ruolo determinante nella trattativa è stato giocato dalla volontà del calciatore. Badiashile ha voluto soltanto il Napoli, dando la propria priorità alla destinazione azzurra e contribuendo così alla definizione dell’operazione.
L’intesa è stata raggiunta nella giornata di oggi, con Napoli e Chelsea che hanno trovato la quadra sui dettagli economici e sulla struttura del trasferimento.
Per il club partenopeo si tratta di un’operazione importante per aggiungere qualità, fisicità e profondità al reparto difensivo. Badiashile, dal canto suo, si prepara a iniziare una nuova esperienza in Serie A dopo il percorso maturato in Premier League.
Il Napoli ha dunque ottenuto il sì del giocatore e l’accordo con il Chelsea: Badiashile è sempre più vicino a vestire la maglia azzurra.
Il Paris Saint-Germain piazza un nuovo grande colpo sul mercato internazionale e chiude per Ferran Torres
Il Paris Saint-Germain mette a segno un nuovo importante colpo sul mercato internazionale. Come riferito da Fabrizio Romano, il club francese ha raggiunto l’intesa per portare a Parigi Ferran Torres, attaccante attualmente di proprietà del Barcellona.
L’operazione si aggira intorno ai 50 milioni di euro, cifra che permetterà al PSG di assicurarsi un giocatore di grande esperienza internazionale e con caratteristiche particolarmente utili per il reparto offensivo.
Ferran Torres lascia il Barcellona e sceglie il PSG dopo una stagione da protagonista con la Spagna
Per Ferran Torres si apre così una nuova fase della carriera. L’attaccante spagnolo saluta il Barcellona e si prepara a trasferirsi in Francia, dove troverà un progetto ambizioso e una squadra costruita per competere ai massimi livelli sia in patria sia nelle competizioni europee.
Il classe 2000 arriva a Parigi anche forte del prestigioso riconoscimento conquistato con la Spagna, con cui è diventato uno dei protagonisti della finale del Mondiale.
Il PSG ha dunque deciso di puntare sulle qualità dello spagnolo, investendo 50 milioni di euro per completare l’operazione. Ferran Torres rappresenterà una nuova soluzione per l’attacco e porterà alla squadra qualità, esperienza e duttilità.
Un trasferimento importante anche per il Barcellona, che incasserà una cifra significativa dalla cessione del giocatore. Il mercato internazionale regala così un altro grande affare: Ferran Torres è pronto a diventare un nuovo giocatore del PSG.
L’Atalanta chiude per Thomas Kristensen dall’Udinese: operazione da 20 milioni più 3 di bonus
È ufficiale: Thomas Kristensen è un nuovo giocatore dell’Atalanta. Il club nerazzurro ha raggiunto l’intesa definitiva con l’Udinese per il trasferimento del difensore, aggiungendo così un importante rinforzo al proprio reparto arretrato in vista della nuova stagione.
L’operazione si è chiusa sulla base di 20 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi altri 3 milioni di euro legati ai bonus. Un investimento significativo da parte della società bergamasca, che ha individuato nel difensore danese un profilo adatto alle esigenze della squadra.
Kristensen all’Atalanta: nuovo rinforzo per la difesa e investimento importante del club
L’arrivo di Kristensen rappresenta una nuova operazione rilevante per l’Atalanta sul mercato. Il difensore lascia così l’Udinese per iniziare una nuova avventura a Bergamo, dove sarà chiamato a inserirsi rapidamente nei meccanismi della formazione nerazzurra.
Per l’Udinese, invece, la cessione garantisce un’importante entrata economica, mentre l’Atalanta punta sulle caratteristiche del giocatore per aumentare qualità, fisicità e alternative nel reparto difensivo.
La società nerazzurra ha quindi deciso di investire una cifra consistente per assicurarsi il giocatore, confermando la volontà di costruire una rosa competitiva e profonda. Kristensen diventa così uno dei nuovi tasselli del progetto atalantino e si prepara a vivere una nuova fase della propria carriera.
Il trasferimento è ora ufficiale: 20 milioni di euro più 3 di bonus per portare il difensore dall’Udinese all’Atalanta.
Arkadiusz Milik al posto di Jonathan David cambierebbe completamente l’operazione: ecco perchè
Premessa fondamentale: al 13 agosto 2026 non risultano fonti affidabili che confermino una trattativa concreta tra Juventus e Lazio per inserire Arkadiusz Milik in uno scambio con Nuno Tavares. Quella che segue è quindi una suggestione di mercato, costruita sulla situazione dei due giocatori e sulle possibili esigenze dei rispettivi club.
Rispetto all’ipotesi Jonathan David-Tavares, la presenza di Milik renderebbe l’operazione decisamente più sostenibile per la Lazio sul piano salariale. Allo stesso tempo, però, la renderebbe molto più complessa da far quadrare sul valore dei cartellini.
Il punto centrale è semplice: Milik non può essere considerato una contropartita alla pari per Tavares. Per arrivare a uno scambio avrebbe probabilmente bisogno di essere accompagnato da un conguaglio economico significativo.
Perché Milik potrebbe comunque essere una soluzione interessante per la Lazio e per la Juventus
1. Lo stipendio di Milik sarebbe molto più sostenibile per la Lazio
Il primo grande vantaggio riguarda il costo del giocatore.
Secondo le stime di Capology, per la stagione 2026/27 Milik avrebbe un ingaggio fisso di circa 2,24 milioni di euro lordi, mentre Jonathan David sarebbe intorno agli 11,11 milioni lordi. Si tratta di stime e non di dati ufficiali, ma la differenza resta enorme.
Per la Lazio questo cambierebbe completamente la prospettiva dell’operazione. L’arrivo di David avrebbe posto un problema salariale particolarmente pesante; quello di Milik, invece, sarebbe molto più compatibile con un monte ingaggi da tenere sotto controllo.
2. Milik offrirebbe a Gattuso un centravanti con caratteristiche diverse
Sul piano tecnico, il polacco potrebbe rappresentare un profilo interessante per Rino Gattuso.
Nella rosa offensiva della Lazio figurano Dia, Ratkov, Noslin, Cancellieri e Zaccagni. Milik aggiungerebbe esperienza e caratteristiche differenti: gioco spalle alla porta, capacità nel gioco aereo, presenza fisica e un mancino naturale da centravanti d’area.
Non sarebbe necessariamente il giocatore intorno al quale costruire l’intero reparto offensivo, ma potrebbe diventare un numero 9 esperto da rotazione, offrendo una soluzione diversa rispetto agli altri attaccanti.
Tavares libererebbe spazio sulla fascia sinistra
Contestualmente, la Lazio potrebbe liberarsi di Tavares in una zona del campo dove ha già altre alternative.
L’arrivo di Alfonso Pedraza, unito alla presenza di Luca Pellegrini, aumenta infatti la concorrenza sulla fascia sinistra. Cedere Tavares permetterebbe quindi di trasformare una situazione di potenziale abbondanza in una nuova risorsa per l’attacco.
Per la Lazio, dunque, l’operazione avrebbe una logica: esce un terzino, entra un centravanti, senza aggiungere un ingaggio paragonabile a quello di David.
Per la Juventus Milik sarebbe un’uscita particolarmente interessante
Un giocatore di 32 anni a un anno dalla scadenza
Dal punto di vista della Juventus, la situazione è altrettanto particolare.
Milik ha 32 anni e il suo contratto scade il 30 giugno 2027. Il prolungamento era stato ufficializzato dalla Juventus nell’aprile 2025.
Quella attuale sarebbe quindi, realisticamente, l’ultima estate nella quale il club può provare a ottenere un valore significativo dal suo cartellino.
Il polacco era già considerato sostanzialmente fuori dal progetto quando venne rinnovato il contratto, con il nuovo accordo utile anche a distribuire il costo salariale su più esercizi.
In quest’ottica, trasformare un giocatore di 32 anni e a un anno dalla scadenza in un esterno di 26 anni sotto contratto fino al 2029 potrebbe essere una soluzione molto interessante per la Juventus.
Tavares sarebbe un investimento sul presente e sul futuro
Il contratto di Nuno Tavares fino al 2029 rappresenterebbe infatti un elemento importante nella valutazione dell’affare.
La Juventus non si limiterebbe a liberarsi di un esubero: otterrebbe un giocatore più giovane, con caratteristiche atletiche importanti e con diversi anni di contratto davanti.
Dal punto di vista della costruzione della rosa, sarebbe quindi una trasformazione significativa: Milik uscirebbe dalla lista degli esuberi e Tavares entrerebbe in quella dei giocatori su cui investire.
Il grande problema: i valori dei cartellini sono molto lontani
Tavares e Milik non possono essere considerati uno scambio alla pari
È qui che la suggestione diventa decisamente più complicata.
Secondo le valutazioni di Transfermarkt aggiornate a fine maggio 2026, Nuno Tavares aveva un valore di circa 12 milioni di euro, mentre Milik era valutato appena 1,5 milioni.
Inoltre, sul mercato reale, una fonte di luglio indicava una richiesta della Lazio nell’ordine dei 20 milioni per Tavares.
La differenza è quindi evidente.
Sarebbe difficile immaginare un semplice:
Tavares ↔ Milik
La formula più plausibile, esclusivamente come ipotesi negoziale, sarebbe invece qualcosa del tipo:
Milik + 15/18 milioni ↔ Tavares
Naturalmente i valori attribuiti ai giocatori in uno scambio possono essere modificati dalle società e non coincidono necessariamente con le valutazioni dei portali specializzati. Tuttavia, sarebbe complicato immaginare che la Lazio possa attribuire oggi a Milik un valore nell’ordine degli 8-10 milioni.
Il rischio più grande per la Lazio sarebbe rappresentato dalle condizioni fisiche di Milik
Due stagioni complicate dagli infortuni impongono verifiche mediche approfondite
C’è poi un aspetto che non può essere ignorato: la situazione fisica di Milik.
Il centravanti polacco ha attraversato un periodo molto complicato dal punto di vista degli infortuni. Nella stagione 2025/26 è riuscito a tornare in campo soltanto nella parte finale, disputando due spezzoni, prima di fermarsi nuovamente.
Ad aprile 2026 la Juventus aveva comunicato ufficialmente una lesione di medio grado al bicipite femorale destro.
La situazione, tuttavia, non va descritta come quella di un giocatore ancora completamente fermo. Il 13 luglio 2026, infatti, Milik figurava regolarmente tra i 29 calciatori impegnati nel primo allenamento stagionale della Juventus alla Continassa.
La Lazio dovrebbe comunque procedere con controlli medici estremamente approfonditi, considerando il lungo periodo condizionato dagli infortuni.
Il conguaglio potrebbe essere la chiave per rendere concreta la suggestione
Un esempio di operazione: Milik più 17-18 milioni per Tavares
È proprio qui che l’ipotesi diventa più interessante.
Immaginando esclusivamente una possibile trattativa, si potrebbe ipotizzare:
Nuno Tavares: 20 milioni
Milik: 2-3 milioni
Conguaglio Juventus: 17-18 milioni
In questo scenario, la Lazio riceverebbe Milik più 17-18 milioni in cambio di Tavares.
Il club biancoceleste monetizzerebbe quindi buona parte del valore del proprio esterno e, contemporaneamente, aggiungerebbe alla rosa un centravanti con un ingaggio molto più gestibile rispetto a David.
Per la Juventus, invece, quei 17-18 milioni rappresenterebbero sostanzialmente il prezzo da pagare per ottenere Tavares e liberarsi contemporaneamente di Milik, giocatore a un anno dalla scadenza.
Perché la formula potrebbe piacere alla Juventus
La vera convenienza per il club bianconero sarebbe proprio questa.
Invece di utilizzare Jonathan David, un giocatore con una valutazione potenziale di 20-30 milioni, come contropartita per arrivare a Tavares, la Juventus potrebbe utilizzare un calciatore molto meno centrale e aggiungere una somma cash.
In questo modo David resterebbe disponibile per una cessione separata, che potrebbe generare una liquidità molto più significativa.
È una differenza strategica importante.
La Juventus potrebbe quindi:
cedere Milik;
ottenere Tavares;
versare un conguaglio;
mantenere David come asset da vendere separatamente.
Dal punto di vista di un direttore sportivo, sarebbe una strategia potenzialmente più efficiente.
Milik o David per Tavares? Le due suggestioni hanno caratteristiche completamente diverse
David-Tavares: cartellini più facili da far combaciare
L’ipotesi David-Tavares resta quella più semplice sul piano dei valori economici.
Entrambi i giocatori possono essere collocati in un’area di mercato relativamente simile e non sarebbe necessario immaginare un conguaglio particolarmente elevato.
Il problema, però, è rappresentato dallo stipendio di David, che per la Lazio potrebbe diventare un ostacolo enorme.
Milik-Tavares: stipendi sostenibili, ma conguaglio molto alto
Con Milik accade l’esatto contrario.
Dal punto di vista salariale, la soluzione sarebbe molto più semplice per la Lazio. Il problema diventerebbe invece la distanza tra i valori dei due cartellini.
Per questo la Juventus dovrebbe mettere sul tavolo una cifra importante, potenzialmente nell’ordine dei 15-18 milioni o anche superiore a seconda delle valutazioni definitive dei club.
La mia valutazione della suggestione Milik-Tavares
Fattore
David-Tavares
Milik-Tavares
Valori dei cartellini compatibili
⭐⭐⭐⭐⭐
⭐⭐
Sostenibilità dello stipendio per la Lazio
⭐
⭐⭐⭐⭐⭐
Interesse tecnico per la Lazio
⭐⭐⭐⭐
⭐⭐⭐
Convenienza per la Juventus
⭐⭐⭐
⭐⭐⭐⭐⭐
Necessità di conguaglio
Bassa
Molto alta
Rischio fisico per la Lazio
Basso
Molto alto
Il risultato è quasi paradossale.
David-Tavares sarebbe più semplice da costruire tra i due club, almeno considerando il valore dei cartellini.
Milik-Tavares sarebbe invece più facile da far accettare al bilancio salariale della Lazio, ma richiederebbe un investimento economico molto più consistente da parte della Juventus.
La conclusione: Milik + soldi potrebbe essere la formula più intelligente per la Juventus
Se dovessi analizzare questa operazione esclusivamente dal punto di vista di un direttore sportivo, la seconda formula avrebbe una logica precisa.
Milik + 15/18 milioni per Tavares potrebbe permettere alla Juventus di utilizzare un esubero vicino alla scadenza, ottenere un giocatore di 26 anni sotto contratto fino al 2029 e, contemporaneamente, mantenere Jonathan David come possibile fonte di liquidità attraverso una cessione separata.
Per la Lazio, invece, sarebbe un modo per trasformare Tavares in un centravanti e una somma importante, senza caricarsi sulle spalle l’ingaggio particolarmente pesante di David.
Restano però due ostacoli enormi: il valore reale da attribuire a Milik e le sue condizioni fisiche.
Al 13 agosto 2026, soprattutto, non esiste una conferma affidabile di una trattativa Juventus-Lazio per questa operazione.
Per questo è fondamentale ribadirlo: Milik-Tavares è una suggestione di mercato, non una trattativa verificata.
Se però i due club dovessero realmente sedersi al tavolo, la formula Milik più un conguaglio importante sarebbe decisamente più plausibile di uno scambio alla pari. E, per la Juventus, potrebbe rappresentare una soluzione strategicamente più interessante rispetto all’idea di utilizzare David come contropartita.
La Fiorentina ufficializza l’arrivo di Mateo Pellegrino dal Parma: nuovo rinforzo per l’attacco viola
È ufficiale: Mateo Pellegrino è un nuovo giocatore della Fiorentina. Il club viola ha definito l’operazione con il Parma, assicurandosi il centravanti argentino per rinforzare il reparto offensivo in vista della nuova stagione.
L’affare è stato concluso sulla base di 22,5 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi altri 2 milioni di euro attraverso i bonus. Una cifra importante che testimonia la volontà della società di investire su un attaccante considerato funzionale al progetto tecnico.
Pellegrino alla Fiorentina: il centravanti argentino pronto per la nuova avventura in viola
L’arrivo di Pellegrino rappresenta una delle operazioni più significative del mercato della Fiorentina. Il centravanti è chiamato a mettere le proprie caratteristiche al servizio della squadra e a diventare una delle principali soluzioni offensive della formazione viola.
Per il Parma si tratta invece di una cessione economicamente rilevante, mentre la Fiorentina aggiunge alla propria rosa un profilo giovane e con margini di crescita.
Il trasferimento permette così alla società viola di completare un altro importante tassello della propria campagna acquisti. Pellegrino sarà ora chiamato a conquistare rapidamente l’ambiente e i tifosi, iniziando una nuova fase della sua carriera a Firenze.
L’obiettivo della Fiorentina è chiaro: aumentare qualità, peso e alternative nel reparto offensivo, affidandosi anche al nuovo centravanti argentino per affrontare gli impegni della stagione.
Tijjani Reijnders lascia il Manchester City dopo appena un anno: l’olandese riparte dall’Arabia Saudita
Here we go! Come riferito da Fabrizio Romano, Tijjani Reijnders saluta il calcio europeo a un solo anno dal suo addio al Milan, quando aveva scelto il Manchester City come nuova destinazione.
L’olandese ha detto sì all’Al Qadsiah in Arabia Saudita. Il Manchester City incasserà 61 milioni di euro dalla cessione del centrocampista, mentre il Milan riceverà circa 14 milioni di euro grazie agli accordi inseriti nell’operazione che aveva portato Reijnders in Inghilterra.
Si attendono ora firme e visite mediche, poi l’operazione potrà considerarsi definitivamente conclusa.
Per Reijnders si apre così una nuova fase della carriera, lontano dall’Europa appena un anno dopo il trasferimento al Manchester City.
L’addio di Dusan Vlahovic ai tifosi bianconeri dopo la fine della sua esperienza a Torino
Dopo l’addio alla Juventus, Dusan Vlahovic ha voluto salutare il club, la città di Torino e soprattutto i tifosi bianconeri con una lettera carica di emozione e gratitudine. L’attaccante serbo ha ripercorso gli anni vissuti in maglia juventina, ricordando gioie, difficoltà e momenti che resteranno parte della sua carriera.
PAROLE – «Ci sono momenti in cui trovare le parole giuste è difficile. E questo è uno di quelli.
Quando sono arrivato a Torino avevo un sogno enorme, tanta voglia di dimostrare chi ero e l’orgoglio di indossare una maglia che porta con sé una storia incredibile.
Il mio percorso con la Juventus si conclude.
Sono stati anni intensi. Anni di vittorie, di gol, di gioie immense, ma anche di momenti difficili. Ma ho sempre cercato di dare tutto me stesso, ogni volta che sono entrato in campo.
Perché indossare questa maglia significa portare sulle spalle la storia del calcio italiano e di questo ne sarò sempre grato.
Voglio ringraziare la Juventus, ad Andrea Angelli, Jonh Elkann e tutta la famiglia, tutte le persone che lavorano ogni giorno dietro le quinte, i miei allenatori e soprattutto i miei compagni. Abbiamo condiviso molto più di novanta minuti su un campo da calcio. Alcuni momenti resteranno con me per tutta la vita.
Grazie a Torino, una città che mi ha accolto e che per me è diventata casa. Qui sono cresciuto, non soltanto come calciatore, ma soprattutto come uomo.
E poi grazie a voi, tifosi juventini.
Ogni coro, ogni bambino con la mia maglia, ogni esultanza sotto la curva, ogni abbraccio dopo un gol: sono immagini che porterò con me ovunque andrò.
Nel calcio le strade cambiano, ma quello che abbiamo vissuto non si cancella.
Lascio Torino con tanti ricordi, con gratitudine e con la consapevolezza di aver lasciato qui una parte di me.
Sono arrivato con il desiderio di diventare parte della storia della Juventus. Vado via sapendo che la Juventus sarà per sempre parte della mia».
Vlahovic saluta la Serie A e riparte dalla Turchia: tre anni di contratto con il Besiktas
Ora è ufficiale: Dusan Vlahovic è un nuovo giocatore del Besiktas. L’attaccante serbo è arrivato in Turchia, dove è stato accolto calorosamente dai tifosi, e ha firmato un contratto triennale, valido fino al 2029.
Il classe 2000 percepirà un ingaggio garantito di 7,5 milioni di euro a stagione, come specificato nella nota ufficiale del club turco.
Per Vlahovic si tratta della seconda esperienza professionale fuori dall’Italia, dopo undici anni trascorsi tra Fiorentina e Juventus. L’attaccante lascia così la Serie A con un bilancio di 94 gol in 212 presenze, pronto ad affrontare una nuova sfida nel campionato turco.
Il comunicato ufficiale del Besiktas sul trasferimento di Vlahovic
IL COMUNICATO DEL BESIKTAS – “Il Beşiktaş Futbol A.Ş. ha comunicato alla Piattaforma di Divulgazione Pubblica (KAP) di aver raggiunto un accordo per il trasferimento del calciatore professionista Dusan Vlahovic. La nota trasmessa alla Piattaforma di Divulgazione Pubblica da Beşiktaş Futbol Yatırımları Sanayi ve Ticaret A.Ş. è la seguente: “In merito al trasferimento del calciatore professionista Dusan Vlahovic, è stato sottoscritto un contratto triennale con il giocatore, con decorrenza dalla stagione 2026-2027 fino al termine della stagione 2028-2029. Al giocatore verrà corrisposto un compenso garantito di 7.500.000 euro per ciascuna stagione calcistica“.
Il Chelsea attende ancora un’offerta per Enzo Fernández a poche ore dalla scadenza
Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, alle 16:00 di oggi, ora britannica, il Chelsea non aveva ancora ricevuto alcuna offerta ufficiale per Enzo Fernández, quando mancavano 25 ore alla scadenza prevista per l’uscita.
La posizione del Chelsea non cambia: 120 milioni di sterline netti
Il Chelsea mantiene invariata la propria posizione: per lasciar partire Enzo Fernández servono 120 milioni di sterline netti. La cifra non prevede euro e i dettagli relativi ai termini di pagamento sono già stati comunicati a tutte le parti interessate fin dallo scorso maggio.
A poche ore dalla deadline, dunque, non è ancora arrivata sul tavolo del Chelsea una proposta ufficiale in grado di modificare lo scenario. Il club resta fermo sulla propria richiesta economica.
Gabriel Jesus nel mirino del Napoli: contatti avviati e condizioni dell’Arsenal già memorizzate
Il Napoli accelera per Gabriel Jesus. Come riferito da Fabrizio Romano, il club azzurro ha avviato i contatti con l’Arsenal e avrebbe già chiaro il quadro relativo alle condizioni necessarie per arrivare alla chiusura dell’operazione. Sul fronte tra i due club, dunque, il Napoli sarebbe pronto a procedere qualora venissero completati tutti i passaggi necessari.
Le uscite e l’accordo con Gabriel Jesus restano i due ostacoli da superare
Prima di poter concretizzare l’affare, però, restano due condizioni fondamentali. La prima riguarda il mercato in uscita: dopo la partenza di Romelu Lukaku, il Napoli avrebbe bisogno di completare ulteriori cessioni per liberare spazio nella rosa e garantire i margini necessari all’operazione.
La seconda è rappresentata dall’accordo economico con Gabriel Jesus. La trattativa con il giocatore sul contratto è ancora in corso e non è stata raggiunta un’intesa definitiva.
Il Napoli resta quindi fortemente interessato al brasiliano, ma dovrà fare i conti anche con la concorrenza di altri club, anch’essi sulle tracce dell’attaccante dell’Arsenal.
Il nuovo Milan di Amorim prende forma: Tomori e Nkunku tra le prime scelte dell’allenatore
Il Milan di Ruben Amorim entra nella fase decisiva della preparazione. Come riportato da Gianluca Di Marzio, oggi, giovedì 13 agosto, Gerry Cardinale è arrivato in elicottero a Milanello per incontrare l’allenatore e l’area mercato e fare il punto sulle strategie in vista della nuova stagione.
La settimana delle scelte, annunciata dallo stesso Amorim, sta producendo le prime indicazioni concrete. Tra i giocatori che non rientrerebbero nei piani del tecnico portoghese ci sono Fikayo Tomori, Youssouf Fofana, David Odogu e Christopher Nkunku. Proprio Nkunku rappresenta la sorpresa più importante, mentre anche la situazione di Tomori appare indirizzata verso una possibile separazione.
Da Tomori e Nkunku agli altri esuberi: ora il mercato dovrà trasformare le decisioni in cessioni
A questo punto la palla passa al mercato, chiamato a trovare soluzioni per i calciatori considerati fuori dal progetto. Il Milan dovrà valutare le offerte che arriveranno, cercando di ottenere condizioni favorevoli per ogni eventuale cessione.
La lista dei possibili partenti, inoltre, potrebbe essere ancora più ampia. Restano infatti sotto osservazione Terracciano, Gimenez ed Estupiñán, che potrebbero lasciare il club nelle ultime settimane della sessione estiva.
Il nuovo corso rossonero prende dunque forma anche attraverso le esclusioni decise da Amorim. Adesso sarà il mercato a dover dare concretezza alle scelte dell’allenatore.