Pagina 22 – Calcio News 24

Torino, il Salisburgo rilancia per Njie: pronta un’offerta da 12 milioni più percentuale sulla rivendita

Torino-Njie, il Salisburgo accelera per l’attaccante classe 2005: cresce la fiducia per la chiusura

Il Salisburgo continua a spingere con decisione per Alieu Njie, attaccante classe 2005 del Torino. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club austriaco sarebbe pronto a presentare un nuovo rilancio per provare a convincere definitivamente la società granata.

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La nuova proposta dovrebbe prevedere 12 milioni di euro di parte fissa, oltre a una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Un’offerta migliorativa rispetto alla precedente, che era stata formulata sulla base di 10 milioni più 2 di bonus.

Torino, cresce la fiducia per la cessione di Njie

Le parti continuano a lavorare e la sensazione è che nelle ultime ore sia aumentata la fiducia per arrivare alla fumata bianca. Il Salisburgo considera Njie un profilo importante per il proprio progetto e vuole provare a chiudere l’operazione in tempi brevi.

Sul giovane attaccante resta comunque vivo anche l’interesse del Crystal Palace, che già dalla scorsa settimana ha iniziato a monitorarne la situazione.

Nel frattempo Njie non sarà a disposizione del Torino per la sfida di Coppa Italia contro la Carrarese. Il giocatore salterà infatti il match a causa di un affaticamento agli adduttori, mentre sullo sfondo il suo futuro di mercato resta sempre più caldo.

Federico Croci, chi è il gioiello della Fiorentina: record all’esordio, gol e trofei nel percorso del classe 2010

Federico Croci entra nella storia della Fiorentina: a 16 anni e 44 giorni è il più giovane esordiente di sempre del club viola. Ecco chi è

Federico Croci ha scelto la vittoria per 4-1 contro il Benevento in Coppa Italia per scrivere una pagina di storia della Fiorentina. Entrato al posto di Atta, il talento classe 2010 ha debuttato con la prima squadra a 16 anni e 44 giorni, diventando il più giovane calciatore viola a disputare una partita ufficiale. Superato il precedente primato di Giacomo Banchelli, che aveva esordito a 16 anni, 7 mesi e 14 giorni.

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Federico Croci, dagli inizi a Subbiano alla Fiorentina

Nato il 1° luglio 2010 a Bibbiena, Croci comincia a giocare a 5 anni nel Marino Mercato Subbiano, dove rimane per sei stagioni. Nel 2021 passa all’Aquila Montevarchi, prima dell’approdo nel settore giovanile della Fiorentina nell’estate 2022.

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La sua crescita accelera soprattutto con l’Under 15. Nel gennaio 2025 aveva già segnato 22 gol in 11 presenze, chiudendo poi la regular season con 39 reti in 23 partite, diventate 42 considerando la fase finale. Numeri accompagnati anche dalle prestazioni con l’Italia Under 15, con 3 gol in 3 gare nel Torneo di Sviluppo UEFA vinto dagli Azzurrini.

Federico Croci, Viareggio Cup ed Europeo Under 17

Nel 2025/26 la Fiorentina decide di confrontarlo stabilmente con avversari più grandi, utilizzandolo tra Under 17, Under 18 e Primavera. Il debutto in Primavera 1 arriva quando ha appena 15 anni.

Uno dei momenti più importanti è la Viareggio Cup 2026: la Fiorentina Under 18 conquista il torneo dopo 34 anni e Croci domina la finale contro il Rijeka con due gol e un assist, venendo premiato come migliore in campo.

La crescita prosegue con l’Italia Under 17, nonostante sia un 2010 inserito in una selezione composta soprattutto da 2009. Agli Europei in Estonia segna contro la Spagna in semifinale e contribuisce al percorso culminato con il titolo continentale conquistato contro il Belgio.

Il 17 luglio 2026 arriva anche il primo contratto professionistico con la Fiorentina fino al 2029, preludio all’aggregazione alla squadra di Fabio Grosso.

Federico Croci, caratteristiche tecniche e fisiche

Definirlo semplicemente centravanti sarebbe riduttivo. Croci può giocare da esterno offensivo, seconda punta o alle spalle del numero 9, muovendosi su tutto il fronte d’attacco. In passato ha indicato Neymar e Riccardo Sottil come riferimenti.

Tra le sue qualità migliori spiccano accelerazione, dribbling, cambio di direzione, attacco della profondità e soprattutto una notevole confidenza con il gol. Sa leggere gli spazi in area e arrivare rapidamente alla conclusione, mostrando una maturità offensiva superiore alla sua età.

Fisicamente è ancora in fase di sviluppo e dovrà crescere soprattutto nella forza nei duelli, nella protezione del pallone e nella continuità senza palla. Il suo percorso, però, racconta già una precocità fuori dal comune. Dopo il debutto contro il Benevento, Grosso ha parlato di un ragazzo con «belle qualità»: la Fiorentina adesso si gode uno dei talenti più interessanti della propria cantera.

Napoli, Badiashile sempre più vicino: atteso l’ok di De Laurentiis per chiudere con il Chelsea

Napoli-Badiashile, la trattativa può sbloccarsi domani: manca il via libera finale del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis

Il Napoli continua a lavorare con decisione per Benoît Badiashile, individuato come uno dei principali obiettivi per rinforzare il reparto difensivo. La trattativa con il Chelsea è entrata in una fase particolarmente delicata e potrebbe registrare l’accelerazione decisiva già nella giornata di domani, domenica 16 agosto.

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Secondo quanto riportato da Sky Sport, nelle prossime ore è infatti atteso il via libera definitivo di Aurelio De Laurentiis all’ultima richiesta presentata dalla società londinese.

Napoli-Badiashile, ore decisive per l’accordo

Il lavoro tra i due club prosegue da giorni e il Napoli punta ad arrivare rapidamente alla fumata bianca. La dirigenza azzurra considera Badiashile un profilo ideale per aumentare qualità, fisicità ed esperienza internazionale nel cuore della retroguardia.

Il passaggio decisivo è ora rappresentato dall’approvazione del presidente De Laurentiis alle condizioni definite durante gli ultimi contatti con il Chelsea. Una volta arrivato l’ok, la trattativa potrebbe essere completata in tempi molto rapidi.

La giornata di domenica si preannuncia quindi fondamentale per il futuro del difensore francese: il Napoli attende l’ultimo semaforo verde per provare a consegnare un nuovo centrale alla propria difesa.

Freuler verso l’Olympiacos: addio alla Serie A dopo dieci anni per il centrocampista svizzero

Freuler all’Olympiacos: il centrocampista svizzero lascia la Serie A dopo 10 anni e vola in Grecia

Il futuro di Remo Freuler si appresta a prendere una direzione ben precisa, pronta a condurlo lontano dal campionato italiano. Il centrocampista svizzero è infatti sempre più vicino a vestire la maglia dell’Olympiacos, come rimbalzato con insistenza dalle indiscrezioni di mercato provenienti dalla Grecia. Attualmente svincolato dopo la conclusione della sua ultima esperienza con il Bologna, il classe 1992 si prepara a salutare la Serie A dopo un lungo e importante decennio.

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La trattativa con l’Olympiacos e l’offerta dal NEOM

La pista che porta ad Atene ha subito una forte accelerazione nel corso delle ultime ore, trasformando un semplice sondaggio in una negoziazione decisamente concreta. Sul tavolo del mediano elvetico, tuttavia, non mancavano le opzioni internazionali.

Circa un mese fa si era infatti concretizzato un forte interesse da parte del calcio arabo, con un’offerta ufficiale presentata dal NEOM e rivelata dalla testata FootMercato. Nonostante le ricche prospettive arabe, l’ipotesi di approdare al club ellenico ha progressivamente preso il sopravvento, spinta dal desiderio del calciatore di rimanere protagonista nel panorama calcistico europeo e di competere ai massimi livelli continentali.

Un decennio da protagonista nel calcio italiano

Con la firma imminente per la formazione biancorossa, si chiude per Freuler un capitolo durato ben dieci stagioni in Italia. L’impatto dello svizzero sul massimo campionato nostrano è stato profondo e costante:

  • Gli anni d’oro all’Atalanta: Arrivato nel gennaio 2016, il mediano si è trasformato nel motore tattico della compagine bergamasca, diventando uno dei pilastri fondamentali dello storico ciclo nerazzurro condito dalle memorabili notti di Champions League.
  • La certezza a Bologna: Dopo la parentesi in Premier League al Nottingham Forest, il ritorno in Italia tra le fila dei felsinei gli ha permesso di confermarsi un leader carismatico di assoluto affidamento per la mediana.

Per l’Olympiacos, l’ingaggio a parametro zero di Freuler rappresenta un innesto di grandissima esperienza internazionale, capace di portare geometria, ritmo e mentalità vincente. I prossimi giorni saranno determinanti per definire gli ultimi dettagli burocratici, formalizzare l’accordo e programmare l’arrivo del giocatore in Grecia per sostenere l’iter delle visite mediche di rito.

Torino, i convocati di Abate per la Carrarese: presenti cinque nuovi acquisti, fuori Zapata e Ilic

Torino-Carrarese, Abate sceglie 23 giocatori per l’esordio in Coppa Italia: ci sono Comert, Comuzzo, Fitz-Jim, Oristanio e Mascardi

Il Torino è pronto a fare il proprio esordio ufficiale stagionale nella sfida di Coppa Italia contro la Carrarese. Il tecnico Ignazio Abate ha diramato la lista dei 23 convocati per il match, includendo diversi volti nuovi arrivati durante la sessione estiva di mercato.

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Tra questi figurano Comert, Comuzzo, Fitz-Jim, Gaetano Oristanio e Mascardi, tutti a disposizione per la gara. Non ci saranno invece Njie e Duvan Zapata, fermati da problemi fisici. Fuori dalla lista anche Ivan Ilic e Anjorin, entrambi considerati sul piede di partenza.

Torino-Carrarese, la lista completa dei convocati

PORTIERI: Mascardi, Paleari, Siviero.

DIFENSORI: Biraghi, Coco, Comert, Comuzzo, Dembélé, Ismajli, Pedersen, Pellini.

CENTROCAMPISTI: Aboukhlal, Cacciamani, Casadei, Fitz-Jim, Gineitis, Ilkhan, Luongo, Oristanio, Vlasic.

ATTACCANTI: Adams, Kulenovic, Simeone.

Per Abate sarà quindi il primo appuntamento ufficiale sulla panchina granata, con la Coppa Italia che offrirà subito indicazioni importanti sul lavoro svolto durante il precampionato e sull’inserimento dei nuovi arrivati.

Al Ettifaq, ufficiale l’arrivo di Messi: ma non è Lionel, ecco chi è Rayane Messi

Al Ettifaq, il club saudita annuncia Rayane Messi: il classe 2007 lascia lo Strasburgo e vola in Arabia Saudita. Ecco di chi si tratta

L’Al Ettifaq ha ufficializzato l’ingaggio di Messi. Una notizia che, a prima vista, potrebbe far pensare immediatamente a Lionel Messi, ma il protagonista dell’operazione è un altro: si tratta di Rayane Messi, esterno offensivo classe 2007 proveniente dallo Strasburgo.

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Il trasferimento è stato annunciato ufficialmente dai club coinvolti e rappresenta una nuova tappa nella giovane carriera del talento francese, che lascia così il calcio europeo per trasferirsi in Arabia Saudita.

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Chi è Rayane Messi, il nuovo acquisto dell’Al Ettifaq

Nato a Sèvres, nella periferia di Parigi, Rayane Messi ha origini internazionali. Il padre, Zacharie Messi Tanfouri, è originario del Camerun e ha radici sudanesi, mentre la madre proviene dalla Tunisia.

Il giovane attaccante è cresciuto calcisticamente in Francia e ha frequentato anche il prestigioso centro federale di Clairefontaine, una delle strutture più importanti nella formazione dei talenti francesi.

Messi è inoltre già entrato nel giro delle selezioni giovanili della Francia, vestendo le maglie delle Nazionali Under 16, Under 17 e Under 19.

Dal Digione allo Strasburgo: i primi record di Rayane Messi

Nel 2022 ha firmato il suo primo contratto con il Digione, club con il quale ha rapidamente fatto parlare di sé. A 16 anni, 10 mesi e 13 giorni è diventato il più giovane calciatore della storia della società a scendere in campo con la prima squadra.

Soltanto una settimana più tardi è arrivato un altro primato: quello di più giovane marcatore nella storia del Digione.

Le sue prestazioni hanno attirato successivamente l’attenzione dello Strasburgo, che ha deciso di puntare sul suo talento prima del trasferimento in Arabia Saudita.

Messi in Arabia Saudita: possibile incrocio con Ronaldo

Il passaggio all’Al Ettifaq aggiunge così un nome particolarmente curioso al panorama saudita. Il cognome inevitabilmente richiama Lionel Messi e alimenta anche il gioco degli incroci con Cristiano Ronaldo, ormai simbolo del calcio in Arabia Saudita.

Non sarà però il duello tra le due leggende che molti tifosi avrebbero immaginato: il nuovo Messi del campionato saudita è Rayane, uno dei giovani profili più interessanti della scuola francese.

Serie A, stop a Tring: la Lega interrompe il segnale alla piattaforma albanese dopo il caso overspill

Serie A-Tring, la Lega blocca le trasmissioni verso il broadcaster albanese: decisiva la possibilità di vedere le partite anche dall’Italia

La Lega Calcio Serie A ha deciso di intervenire sul caso Tring, interrompendo la fornitura dei segnali del campionato e della Coppa Italia alla piattaforma albanese. La decisione arriva dopo le polemiche legate all’assenza di un’efficace geolocalizzazione dei contenuti, che avrebbe permesso di utilizzare il servizio anche dall’Italia nonostante i diritti fossero stati acquistati esclusivamente per il territorio albanese.

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A comunicare il provvedimento è stata direttamente la Lega attraverso una nota ufficiale.

Serie A-Tring, il comunicato ufficiale della Lega

«La Lega Calcio Serie A comunica che, a partire da oggi, non fornirà i segnali di Serie A Enilive e Coppa Italia Frecciarossa a TRING, broadcaster albanese, almeno fin quando l’emittente non darà sufficienti garanzie di riuscire a evitare che dall’Italia si possa usare tale piattaforma per vedere le gare del campionato e della Coppa Italia. Il contratto attualmente in essere, evidentemente, vieta tassativamente ogni forma di overspill del segnale in Italia e impone la geolocalizzazione dei segnali OTT alla sola Albania».

LEGGI ANCHE: Serie A, allarme Tring: il “pezzotto albanese” visibile anche in Italia mette in difficoltà la Lega

Una presa di posizione netta che non mette in discussione la natura della piattaforma: Tring è infatti un broadcaster legale e licenziatario ufficiale della Serie A in Albania. Il contratto garantiva al massimo campionato italiano ricavi per circa 4 milioni di euro e comprendeva anche i diritti della Coppa Italia.

Perché Tring era diventata popolare anche in Italia

Il problema riguardava la possibilità di accedere al servizio anche dal territorio italiano senza dover utilizzare sistemi come una VPN per modificare artificialmente la propria posizione.

L’abbonamento proposto da Tring, pari a circa 250 euro all’anno, comprendeva diversi contenuti sportivi di primo piano, tra cui Serie A e Champions League. Una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai costi sostenuti dagli utenti italiani per le principali piattaforme che detengono i diritti domestici.

Proprio questa differenza aveva favorito la crescente diffusione del servizio anche tra i tifosi italiani. La piattaforma era stata impropriamente ribattezzata “pezzotto albanese”, nonostante si trattasse di un servizio perfettamente legale nel proprio mercato di riferimento.

Serie A, il nodo dei diritti televisivi

La questione centrale riguarda dunque la tutela delle esclusive territoriali. I broadcaster italiani investono cifre molto più elevate per acquistare i diritti della Serie A sul mercato nazionale: DAZN, ad esempio, versa circa 700 milioni di euro a stagione, contro i circa 4 milioni del contratto albanese.

La Lega aveva già inviato nelle scorse settimane le prime contestazioni formali. Adesso è arrivato il passaggio più drastico: segnale interrotto fino a quando Tring non garantirà un sistema efficace di geolocalizzazione, impedendo agli utenti presenti in Italia di sfruttare l’abbonamento destinato al mercato albanese.

Suzuki, clamoroso dietrofront del PSG: affare saltato con il Parma, si inserisce l’Aston Villa. Cosa sta succedendo

Suzuki-PSG, sfuma l’operazione da 35 milioni: commissioni troppo alte, ora l’Aston Villa prova il sorpasso. Il racconto dello stop alla trattativa

Sembrava ormai tutto definito per il trasferimento di Zion Suzuki dal Parma al Paris Saint-Germain, ma l’operazione è clamorosamente saltata nelle fasi conclusive. Secondo quanto riportato da Fabrice Hawkins di RMC Sport e confermato da Fabrizio Romano, il club francese ha deciso di interrompere la trattativa nonostante l’accordo già raggiunto con la società emiliana.

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L’intesa tra PSG e Parma prevedeva un’operazione complessiva da circa 35 milioni di euro. Il portiere giapponese era pronto a partire per Parigi per sostenere le visite mediche e i campioni di Francia avevano addirittura organizzato un volo privato per permettergli di raggiungere la capitale francese.

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Suzuki, cosa ha fatto saltare l’accordo con il PSG

Il problema sarebbe emerso proprio nel momento dello scambio dei documenti. Secondo le ricostruzioni provenienti dalla Francia, le richieste avanzate dall’entourage di Suzuki per le commissioni degli agenti sarebbero state giudicate eccessive dalla dirigenza del Paris Saint-Germain.

Una distanza che non sarebbe stato possibile colmare e che avrebbe convinto il PSG a ritirarsi definitivamente dall’operazione. Di conseguenza sono stati cancellati anche il viaggio del giocatore e le visite mediche programmate.

Per Suzuki sembrava quindi profilarsi un immediato ritorno al Parma, almeno in attesa di capire quali altre opportunità potessero aprirsi sul mercato.

Aston Villa subito su Suzuki

La risposta non si è fatta attendere. Nelle ore successive alla rottura con il PSG si è infatti mosso con decisione l’Aston Villa, pronto a inserirsi nella corsa al classe 2002.

Il club inglese avrebbe già preso contatto sia con il Parma sia con gli agenti dell’estremo difensore per verificare la possibilità di impostare rapidamente una nuova operazione. L’obiettivo sarebbe quello di avvicinarsi alla proposta economica presentata dai parigini, superiore ai 30 milioni di euro.

La situazione resta quindi in piena evoluzione. L’avventura di Suzuki al PSG è tramontata proprio a un passo dalla firma, ma il suo futuro potrebbe comunque essere lontano da Parma: adesso è l’Aston Villa a provare l’affondo.

Bordeaux a rischio esclusione da tutte le competizioni! Il club risponde al CNOSF: «Pronti a difenderci, a rischio la liquidazione»

Bordeaux rischia di essere escluso da tutte le competizioni! Il club ha risposto con un comunicato ufficiale al CNOSF

Il FC Girondins de Bordeaux attraversa uno dei momenti più complessi della propria storia centenaria. A seguito del parere espresso dalla Conferenza dei Conciliatori del Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese (CNOSF), che ha raccomandato di confermare l’esclusione della società dai tornei nazionali con conseguente declassamento in Régional 1 o categorie inferiori, il club girondino ha espresso tutta la propria contrarietà attraverso una nota ufficiale.

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La precisazione sulla FFF e le garanzie economiche presentate

La dirigenza ha voluto innanzitutto precisare la natura del provvedimento, ricordando che «A questo stadio, non si tratta di una decisione, ma di una raccomandazione: quella di mantenere la misura di esclusione dalle competizioni nazionali pronunciata nei confronti del Club, e quindi la sua retrocessione in Régional 1 o a un livello inferiore. La decisione spetta ora al Comitato Esecutivo della Federazione Francese di Calcio, unico autorizzato a deliberare».

Nel comunicato viene sottolineato forte stupore per l’orientamento emerso, a fronte dei consistenti impegni finanziari profusi dalla nuova proprietà per garantire la sostenibilità del progetto. I nuovi investitori hanno infatti effettuato il deposito in sequestro di 10,6 milioni di euro presso la Cassa dei Depositi e Consignazioni, integrato da un ulteriore importo di 10 milioni di dollari allocato su un conto dedicato presso la banca JP Morgan. A queste garanzie si affianca l’impegno a dare esecuzione al Piano di Continuazione 2025-2035 approvato dal Tribunale di Commercio, destinato a saldare 20 milioni di euro di debiti verso club e creditori regionali, tutelando al contempo i posti di lavoro esistenti.

Il rischio di liquidazione giudiziaria e le azioni legali

Il club esprime profondo rammarico per il fatto che tale rigore di bilancio e il pieno controllo della massa salariale mostrato nella stagione 2025/2026 non siano stati ritenuti sufficienti per revocare la sanzione. La nota avverte che, qualora la Federazione Francese di Calcio recepisse la raccomandazione, si metterebbe la parola fine alla storia di un sodalizio vincitore di sei titoli di Francia, spingendo inevitabilmente la società verso la liquidazione giudiziaria.

La nuova Direzione del Bordeaux si è detta pronta a difendere i propri interessi in ogni sede, esercitando tutte le vie di ricorso previste dalla legge. Nel frattempo, la prima squadra prosegue la preparazione sul campo con professionalità, forte del sostegno di tifosi, dipendenti e partner commerciali.

Newcastle, è fatta per il colpo in difesa! Accordo totale con il Benfica per Amar Dedic

Newcastle, accordo raggiunto con il Benfica per Amar Dedic. Tutti i dettagli dell’operazione

Il Newcastle mette a segno uno dei colpi più affascinanti di questa sessione di calciomercato, rinforzando la propria linea arretrata con un profilo di grande caratura internazionale. Ormai non ci sono più dubbi, la trattativa è fatta: la dirigenza inglese secondo Fabrizio Romano ha raggiunto un accordo con il Benfica per il trasferimento di Amar Dedić. Si chiude così un’operazione che regala ai Magpies un rinforzo fondamentale per affrontare al meglio le ambizioni della nuova stagione in Premier League.

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Le cifre dell’affare: investimento da 35 milioni di euro

Dal punto di vista economico, l’operazione rappresenta uno sforzo di assoluto rilievo per le casse della società britannica. L’intesa tra le parti si è sbloccata sulla base di un pacchetto da 35 milioni di euro complessivi. Per convincere definitivamente la dirigenza lusitana a lasciar partire il difensore, il Newcastle ha inoltre accettato di inserire nel contratto una preziosa clausola di rivendita inclusa per il Benfica, garantendo ai portoghesi una percentuale sugli introiti di un’eventuale futura cessione del talento bosniaco.

La ferrea volontà del giocatore e l’incrocio con Jaissle

La trattativa ha vissuto momenti di stallo, soprattutto perché il club portoghese voleva che Dedić restasse a Lisbona per continuare a essere un pilastro inamovibile del proprio progetto tecnico. Tuttavia, a fare la differenza spaccando definitivamente l’equilibrio è stata la ferma posizione del diretto interessato. Il terzino ha infatti spinto con forza per approdare in Inghilterra, ponendo il trasferimento al Newcastle come priorità assoluta e declinando ogni altra ipotesi sul tavolo.

A pesare in modo decisivo sulla scelta del calciatore è stata la prospettiva tecnica. Il difensore è infatti entusiasta di lavorare con Matthias Jaissle: il progetto tattico del manager e la sua filosofia di gioco dinamica e aggressiva rappresentano, secondo l’atleta, il palcoscenico ideale per la sua definitiva consacrazione nel calcio dei vertici europei.

Un terzino moderno per blindare la fascia dei Magpies

L’arrivo di Dedić in Inghilterra consegna allo staff tecnico un esterno basso moderno, dotato di grande spinta offensiva, ottime doti atletiche e una spiccata affidabilità in fase di ripiegamento. Il suo innesto si sposa perfettamente con le ambizioni della proprietà, determinata a costruire una rosa profonda e competitiva in ogni suo reparto. Con le intese ormai definite in ogni minimo dettaglio, si attende ora solo lo scambio dei documenti: nelle prossime ore il giocatore è atteso in città per le visite mediche di rito e la successiva firma sul contratto.

Atalanta, Sarri esce allo scoperto: «Il perfezionismo è la mia benzina. Non sono un gestore ma un allenatore da campo. Mancano esterni? Situazione contingente»

Atalanta, Maurizio Sarri ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il Trofeo Bortolotti contro l’Athletic Club

L’Atalanta chiude il proprio precampionato con un successo di misura alla New Balance Arena, superando l’Athletic Club per 1-0 nell’ultimo test prima dei nastri di partenza della stagione. A decidere il match in favore dei nerazzurri è stato il gol realizzato da Nicola Zalewski al 46′, un acuto che ha consentito alla formazione bergamasca di sollevare il Trofeo Bortolotti. Al termine dell’incontro, il tecnico Maurizio Sarri ha tracciato un primo bilancio complessivo al termine dei suoi primi 40 giorni di lavoro alla guida del club. Le parole riportate da gianlucadimarzio.

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La prestazione e l’analisi di Sarri

L’allenatore ha aperto il proprio intervento dedicando un pensiero alla formazione avversaria: «I baschi mi hanno sempre attirato, hanno storie calcistiche bellissime. Non ho mai avuto contatti con loro».

Successivamente, il mister si è soffermato sui progressi mostrati dal gruppo e sulla risposta della squadra ai suoi dettami: «Qualcosa si vede, soprattutto per merito dei ragazzi e della mentalità della società. Sono tutti disponibili e grandi lavoratori, quindi diventa un po’ più facile. C’è comunque ancora molto da fare». Sollecitato poi sul tema del suo noto perfezionismo, l’allenatore ha spiegato: «La inseguo soprattutto con me stesso. Essendo irraggiungibile, ti lascia sempre un leggero fastidio che ti spinge a migliorare. Non penso sia un difetto: per me è benzina».

Le dinamiche di mercato e l’emergenza sugli esterni

In merito alle possibili manovre di calciomercato, Sarri ha preferito mantenere il focus sul lavoro svolto sul campo, delegando la gestione delle trattative alla dirigenza: «Se il direttore sportivo è qui davanti, chiedetelo a lui. Sono contento di quello che stiamo facendo. Non sono mai stato un gestore, ma un allenatore da campo: ora il mio obiettivo è migliorare il gruppo che ho a disposizione. Se ci sarà qualche possibile acquisto, lo valuteremo insieme».

Riguardo a un ipotetico innesto nel reparto degli esterni offensivi, il tecnico ha precisato come le difficoltà attuali siano dovute a fattori temporanei: «In questo momento siamo in difficoltà in quel ruolo, ma perché abbiamo fuori Sulemana e De Ketelaere. È anche una situazione contingente».

Visione futura e transizione tattica

In chiusura, l’allenatore si è detto fiducioso per il percorso appena iniziato, conscio del tempo necessario per assimilare i nuovi automatismi: «Mi dà soddisfazione quello che faccio e vedo sul campo. Ciò che otterremo durante la stagione dovrà essere frutto del nostro lavoro. Sappiamo che la transizione sarà piuttosto lunga e che ci saranno delle difficoltà, ma siamo pronti ad affrontarle».

Mercato Fiorentina, pressing su Bakayoko del Lipsia e Cancellieri! Paratici vuole regalare anche un esterno offensivo a Grosso

Mercato Fiorentina, Bakayoko del Lipsia e Cancellieri sono i due nomi di Paratici per occupare la casella di nuovo esterno offensivo viola

La Fiorentina si conferma tra le società più attive e operative in questa sessione estiva di calciomercato. La dirigenza viola è al lavoro per completare lo scacchiere tattico a disposizione dello staff tecnico, individuando nell’ingaggio di un nuovo esterno offensivo la priorità assoluta per rinforzare il reparto d’attacco prima della chiusura formale delle trattative.

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La pista Johan Bakayoko: il nodo con il Lipsia

In cima alla lista dei desideri della società toscana continua a esserci il profilo di Johan Bakayoko. Come evidenziato dalle colonne del Corriere dello Sport-Stadio, l’attaccante belga rappresenta la prima scelta per il ruolo di ala, grazie alla sua straordinaria velocità, all’abilità nel puntare l’uomo e alla capacità di creare superiorità numerica sulle corsie esterne.

L’operazione con il Lipsia, tuttavia, presenta elementi di forte complessità: la società tedesca non ha ancora maturato la piena intenzione di privarsi del calciatore e servirà un importante lavoro di diplomazia di mercato per convincere il club di Bundesliga a concedere il via libera alla cessione.

L’alternativa italiana: la candidatura di Matteo Cancellieri

Qualora le negoziazioni per la pista estera dovessero incontrare un punto di arresto, la dirigenza gigliata ha già pronto un piano di riserva nel campionato italiano. Tra i profili attenzionati rimane infatti da non scartare il nome di Matteo Cancellieri, giocatore di proprietà della Lazio con un contratto in scadenza nel 2027.

Il profilo del classe 2002 viene valutato con grande attenzione per diverse ragioni:

  • Conoscenza della Serie A: L’esperienza maturata nel massimo campionato italiano garantisce un inserimento immediato negli schemi della squadra senza necessità di lunghi tempi di adattamento.
  • Duttilità tattica: Capace di agire su entrambe le fasce, l’esterno offre ampie garanzie per alternare le soluzioni d’attacco a gara in corso.
  • Sostenibilità economica: La situazione contrattuale con la società biancoceleste rende l’operazione accessibile a condizioni favorevoli per le casse del club.

Le prospettive per le ultime ore di trattativa

L’esigenza di regalare un rinforzo per le corsie laterali risponde alla precisa volontà di alzare l’indice di qualità e la profondità dell’organico in vista delle numerose sfide stagionali. I prossimi giorni si preannunciano decisivi, con la dirigenza della Fiorentina pronta ad affondare il colpo definitivo non appena si presenterà l’opportunità più congrua.

Il Monza blocca Ohis Felix Uduokhai: chi è il nuovo colpo dei brianzoli dal Besiktas. La sua storia e le sue caratteristiche tecniche

Chi è Ohis Felix Uduokha, nuovo difensore dei brianzoli dal Besiktas. Storia e identikit tecnico

Il Monza muove un passo decisivo sul mercato e blocca Ohis Felix Uduokhai, difensore centrale di proprietà del Beşiktaş. Secondo Matteo Moretto, la dirigenza brianzola ha raggiunto un’intesa di massima con la società turca per definire il trasferimento del calciatore, superando la concorrenza e assicurandosi un innesto di spessore per la linea difensiva.

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La carriera: dalla Bundesliga alle selezioni tedesche

Nato in Germania nel 1997 da padre nigeriano e madre tedesca, Ohis Felix Uduokhai muove i suoi primi passi calcistici nel settore giovanile del 1860 Monaco, club con cui esordisce tra i professionisti. Le sue prestazioni da predestinato attirano l’attenzione del Wolfsburg, che lo acquista nel 2017 consentendogli di debuttare in Bundesliga.

La definitiva maturazione del centrale avviene però con la maglia dell’Augsburg. In Baviera diventa una colonna portante della squadra, collezionando oltre 120 presenze nel massimo campionato tedesco e dimostrando grande continuità. Il suo rendimento gli permette di conquistare la maglia della Nazionale tedesca Under 21 — con cui vince l’argento europeo nel 2019 — e la chiamata per la selezione olimpica a Tokyo, prima dell’approdo nel campionato turco al Beşiktaş.

Caratteristiche tecniche: forza fisica e piede mancino

Dal punto di vista tattico, Uduokhai rappresenta un profilo completo ed eclettico, capace di alzare notevolmente il livello del reparto arretrato:

  • Centrale mancino di impostazione: La capacità di impostare l’azione con il piede sinistro garantisce pulizia e linearità nella prima costruzione dal basso, una dote particolarmente ricercata nel calcio moderno.
  • Stazza imponente e gioco aereo: Grazie ai suoi 193 centimetri di altezza, il calciatore si distingue per la netta dominanza nei duelli aerei e nella protezione dell’area di rigore sulle palle inattive.
  • Duttilità e marcatura: A suo agio sia in una difesa a tre sia in una retroguardia a quattro, fa della forza fisica nei contrasti, della velocità sul lungo e del senso della posizione i suoi principali punti di forza.

L’imminente arrivo di Uduokhai regala al Monza un elemento dotato di esperienza internazionale, atletismo e fisicità, pronto a inserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra.

Calciomercato Napoli, sorpresa Manna! Non solo Badiashile, resiste il nome di Aguerd per la difesa. Chi è l’obiettivo degli azzurri

Calciomercato Napoli, il nome di Aguerd resta forte per la difesa. Chi è l’obiettivo degli azzurri, la sua storia e le sue caratteristiche tecniche

Il Napoli lavora a ritmo serrato per completare la ristrutturazione della propria linea difensiva, mantenendo un’attenzione costante sulle diverse occasioni offerte dalle battute finali della sessione estiva. Nonostante la dirigenza azzurra abbia ormai definito l’accordo con il Chelsea per l’acquisto di Benoit Badiashile — che rimane la priorità assoluta per il reparto ed è prossimo all’ufficialità —, il direttore sportivo Giovanni Manna continua a monitorare con grande attenzione un profilo già seguito in passato.

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Il clamoroso no di Nayef Aguerd alla Real Sociedad

Il nome tornato d’attualità all’ombra del Vesuvio è quello di Nayef Aguerd, centrale marocchino classe 1996 vincolato al Marsiglia fino al 2030. Il calciatore è stato protagonista di un inaspettato colpo di scena sull’asse di mercato franco-spagnolo: quando l’intesa tra la società transalpina e la Real Sociedad era ormai formalizzata sulla base di un prestito oneroso con opzione di riscatto, l’atleta ha deciso di fermare tutto e non sottoscrivere l’accordo.

Il rifiuto è giunto a sorpresa, dal momento che il giocatore aveva già fornito la propria disponibilità e superato positivamente l’iter delle visite mediche. A ricostruire la vicenda e a confermare l’interesse mai spento del club partenopeo è l’edizione della Gazzetta dello Sport, che analizza lo scenario evidenziando come «meglio non distrarsi, perché al Napoli il difensore marocchino piace e non poco».

L’emergenza infortuni e le mosse del ds Manna

La scelta di Aguerd di non completare il passaggio in Liga riapre improvvisamente ogni discorso sul suo futuro. Per la società azzurra la sua disponibilità rappresenta un’opportunità di mercato low cost da valutare con attenzione, specialmente alla luce dell’emergenza numerica che ha colpito la retroguardia di Massimiliano Allegri a causa delle defezioni fisiche di Alessandro Buongiorno e Marianucci.

Benché Badiashile rimanga il primo obiettivo per rinforzare la rosa, Manna potrebbe approfittare della delusione del Marsiglia per la mancata cessione ai baschi per avanzare una proposta a condizioni vantaggiose. I prossimi giorni chiariranno se i dirigenti azzurri decideranno di sferrare l’affondo finale per regalare al tecnico un ulteriore elemento di caratura internazionale.

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Chi è Nayef Aguerd: esperienza internazionale e forza fisica per la difesa

Nayef Aguerd, centrale marocchino classe 1996 di proprietà del Marsiglia, è un difensore esperto e strutturato che si è affermato tra i profili più affidabili del panorama europeo. Cresciuto nel FUS Rabat prima di approdare in Francia tra Digione e Rennes, il calciatore ha compiuto il salto di qualità definitivo durante l’esperienza in Premier League con la maglia del West Ham, culminata con la vittoria della Conference League.

Dal punto di vista tattico, Aguerd è un centrale mancino naturale, caratteristica fondamentale per garantire fluidità e pulizia nella prima impostazione dal basso. Dotato di un’imponente struttura fisica e di una spiccata abilità nel gioco aereo, fa del senso della posizione e del tempismo negli interventi i suoi punti di forza. Colonna della Nazionale del Marocco — con cui ha conquistato lo storico quarto posto ai Mondiali del 2022 —, garantisce leadership, abitudine ai ritmi elevati e grande affidabilità internazionale.

Mercato Milan, Santiago Gimenez a un passo dal Porto! Intesa vicina, ecco cosa non ha funzionato nella sua avventura in rossonero

Mercato Milan, Santiago Gimenez vicinissimo al Porto! Ecco l’analisi della sua avventura in rossonero, cosa non ha funzionato

Il futuro di Santiago Giménez si appresta a prendere una direzione ben precisa lontana da San Siro. Il centravanti messicano è infatti a un passo dal definire il proprio trasferimento al Porto secondo Matteo Moretto, con una trattativa arrivata ormai alle sue battute conclusive. Nelle ultime ore le parti si sono aggiornate per definire al 100% la base d’intesa sui termini personali del contratto, mentre tra la società lusitana e la dirigenza del Milan la negoziazione si trova in uno stato decisamente avanzato. Si attende ora soltanto il definitivo via libera da parte del club rossonero per autorizzare l’operazione.

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Cosa non ha funzionato nell’esperienza al Milan

L’avventura di Giménez in maglia rossonera non è riuscita a mantenere le elevate aspettative della vigilia. Arrivato in Italia dopo i numeri record collezionati in Olanda con il Feyenoord, l’attaccante ha riscontrato evidenti difficoltà nell’adattarsi ai ritmi e alle rigidità tattiche della Serie A. A limitare l’impatto del classe 2001 è stata la spiccata aggressività dei difensori italiani, che gli hanno chiuso le linee di corsa e la profondità in cui solitamente riesce a fare la differenza. A questo quadro si sono aggiunti un’intensa pressione ambientale, un sistema di gioco spesso poco incline a valorizzarne la presenza in area di rigore e un’impiego a intermittenza causa anche infortuni che gli ha impedito di trovare la necessaria continuità. Senza il costante flusso di rifornimenti a cui era abituato e complice una fiducia andata via via incrinandosi, l’intesa con lo scacchiere del Milan si è progressivamente affievolita.

Il rilancio in Portogallo con la maglia del Porto

Per il calciatore messicano la destinazione Porto rappresenta la piazza ideale da cui ripartire per ritrovare lo smalto e la vena realizzativa dei tempi migliori. Il campionato portoghese, caratterizzato da spazi più ampi e transizioni veloci, offre un contesto tattico nettamente più affine alle sue caratteristiche tecniche. I Dragões hanno individuato in lui il terminale offensivo di riferimento attorno a cui costruire la manovra della squadra, garantendogli quel ruolo di primo piano che a Milano era sfumato. I prossimi giorni saranno decisivi per archiviare gli ultimi cavilli burocratici, scambiare la documentazione tra le società e programmare l’arrivo dell’atleta in Portogallo per le visite mediche di rito.

Fiorentina, Grosso rivela: «Abbiamo tanto potenziale, dobbiamo tirarlo fuori tutto e creare un’unione di squadra. Voglio dire questa cosa su Mastantuono»

Fiorentina, Fabio Grosso ha parlato dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Benevento. Le sue dichiarazioni

La Fiorentina supera il turno di Coppa Italia battendo il Benevento e regalando le prime indicazioni positive della nuova stagione. Intervenuto ai microfoni di Mediaset nel post-partita, il tecnico viola Fabio Grosso ha espresso grande soddisfazione per l’affermazione ottenuta, analizzando la prestazione della squadra e delineando il percorso di crescita del gruppo.

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Entusiasmo, lavoro e l’esordio dei giovani Croci e Mazzeo

L’allenatore della compagine toscana ha prima di tutto rimarcato l’ottimo clima presente all’interno dello spogliatoio e la necessità di dare continuità al lavoro impostato: «Siamo contenti, c’è dell’entusiasmo e le nostre idee sono chiare. Ci sono tanti cambiamenti e abbiamo fatto cose nuove che dobbiamo migliorare con il tempo. Sappiamo che per costruire cose belle ci vuole tanto lavoro e un po’ di tempo: abbiamo trovato un’ottima atmosfera e proveremo a tenere questo».

La sfida contro i campani ha offerto l’opportunità di lanciare dal primo minuto o a gara in corso diversi profili della cantera. Tra questi spicca Croci, diventato il più giovane debuttante della storia recente del club, insieme al compagno Mazzeo. Grosso ha voluto premiare l’atteggiamento dei due ragazzi: «Hanno fatto delle belle cose, lui e Mazzeo. Ho provato a mettere lui con delle belle qualità, abbiamo fatto un po’ di fatica ma lui ci ha messo tanta generosità: ha delle ottime base».

Le richieste di mercato e l’assetto per il campionato

In ottica futura, la dirigenza rimane vigile per completare la rosa prima della chiusura della sessione estiva. Il tecnico si è soffermato sull’esigenza di alzare il tasso di tasso tecnico della squadra per affrontare al meglio i prossimi impegni: «Delle volte il modulo ha avuto queste caratteristiche. Dobbiamo mettere dentro qualcosina che possa garantire qualità dentro al campo. Continuiamo a cambiare ma ci aspetta un campionato difficile e vorremmo farci trovare pronti. Sono contento di quello che ho visto e lavoreremo per migliorarci: proverò a mettere i ragazzi che stanno meglio nelle condizioni ideali per loro».

L’impatto di Mastantuono sullo scacchiere viola

Infine, un passaggio fondamentale è stato dedicato a Franco Mastantuono, uno dei profili più di talento approdati a Firenze. L’allenatore ha speso parole di elogio per il giovane argentino, sottolineandone la maturità immediata: «Il ragazzo è giovanissimo, ma non sembra così giovane in campo per personalità e carisma. Lui è arrivato da pochi giorni, ha qualità individuali molto alte e si mette con tanta umiltà a servizio della squadra: per ora abbiamo tanto potenziale, dobbiamo tirarlo fuori tutto e creare un’unione di squadra».

Calciomercato Juventus: spuntano Musso e Ederson per la porta! Due nomi per il vice-Cambiaso, idea Fofana a centrocampo. Ultimissime

Calciomercato Juventus: tutti gli sviluppi sulle trattative dei bianconeri. Da Musso e Ederson per la porta all’idea Fofana a centrocampo

La Juventus prosegue la propria campagna di rafforzamento estiva esplorando opportunità strategiche nei reparti chiave della rosa. Tra occasioni a centrocampo, opzioni internazionali tra i pali e la caccia all’alternativa sulla corsia mancina, la dirigenza piemontese guarda con attenzione agli esuberi delle grandi potenze europee.

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Mediana: idea Youssouf Fofana dal Milan

In casa Milan, l’insediamento del tecnico Ruben Amorim ha stravolto le gerarchie interne, portando all’esclusione di Youssouf Fofana dai piani futuri. Questa situazione di rottura ha attirato l’interesse dei dirigenti bianconeri, pronti a cogliere l’opportunità per assicurarsi un profilo di sostanza a condizioni vantaggiose secondo Sky. Pur senza trattative ufficiali ancora avviate, la Juventus valuta la fattibilità dell’operazione, ipotizzando anche possibili scambi di mercato per rinforzare il centrocampo.

Porta: stallo per Vicario, spuntano le opzioni Musso ed Ederson

Fervono le manovre anche per il ruolo di numero uno nella rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Riscontrate forti resistenze da parte del Tottenham per Guglielmo Vicario, la Juventus ha iniziato a vagliare profili alternativi. Una pista concreta porta a Juan Musso dell’Atlético Madrid, la cui operazione potrebbe intrecciarsi con l’interesse dei colchoneros per Nico Gonzalez.

Inoltre, come riferito dall’esperto di mercato Fabrizio Romano: «La Juve ha fatto più chiamate nella giornata di oggi per valutare le alternative visto che il discorso Suzuki è stato bloccato personalmente da Luis Enrique e, al momento, non c’è stata nessuna chiamata per Vicario. A proposito della porta, fra i vari contatti avuti c’è stato anche uno con Jorge Mendes per il portiere del Fenerbahce Ederson. Questo nome teniamo lì perché può rappresentare una possibilità. Vediamo se i bianconeri si scalderanno sull’ex Manchester City».

Fascia sinistra: si cerca un vice-Cambiaso in prestito

Parallelamente all’imminente arrivo di Jhon Lucumí per le visite mediche in difesa, l’ulteriore priorità riguarda l’ingaggio di un terzino sinistro da alternare ad Andrea Cambiaso. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i nomi attenzionati sono quelli di Álvaro Carreras del Real Madrid e Rayan Aït-Nouri del Manchester City. La Juventus intende percorrere esclusivamente la strada del prestito temporaneo, attendendo un’apertura da parte dei club proprietari del cartellino nelle battute finali del mercato.

Dal mancato passaggio all’Inter all’ufficialità al Crystal Palace: c’è la Premier League nel futuro di Anan Khalaili

Anan Khalaili è un nuovo giocatore del Crystal Palace. Dal passaggio sfumato all’Inter alla nuova avventura in Premier League

Anan Khalaili è ufficialmente un nuovo giocatore del Crystal Palace, completando un trasferimento che chiude un cerchio di mercato degli ultimi giorni. Dopo che la trattativa con l’Inter si è interrotta bruscamente a causa delle visite mediche sfumate con il club nerazzurro, la società londinese si è inserita con decisione assicurandosi le prestazioni del talentuoso esterno.

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Dal blitz mancato dei nerazzurri all’affondo degli Eagles

L’approdo dell’attaccante in Premier League rappresenta un vero e proprio ribaltone nelle dinamiche della sessione estiva. Il calciatore sembrava infatti a un passo dal fare il suo ingresso nel campionato italiano per indossare la maglia dell’Inter, ma l’improvvisa frenata registrata durante l’iter dei controlli medici ha spalancato le porte all’intervento tempestivo della dirigenza del Crystal Palace. La compagine inglese ha agito con grande rapidità, formalizzando l’accordo e definendo in tempi brevi i dettagli per condurre il giocatore a Londra.

Le prime dichiarazioni di Khalaili a Londra

Visibilmente entusiasta per il felice esito delle negoziazioni e per l’inizio di questo nuovo capitolo della sua carriera, il neo-acquisto si è presentato ai canali ufficiali della società britannica per condividere le prime sensazioni. Anan Khalaili dopo aver raggiunto il Crystal Palace ha dichiarato: «Sono felice di essere qui, sono emozionato e non vedo l’ora di iniziare».

L’esterno ha poi ribadito la propria ammirazione per il calcio d’oltremanica e per il progetto del club: «Ho seguito la Premier League – è una nuova sfida per me – e ho seguito il Crystal Palace da molto tempo. Sono felice di essere qui».

Un innesto di prospettiva per l’attacco britannico

L’ingaggio di Khalaili rappresenta un investimento di valore per il Crystal Palace, pronto a potenziare la propria linea d’attacco con un profilo caratterizzato da grande velocità, abilità nell’uno contro uno e ampi margini di sviluppo. Il passaggio nel massimo campionato inglese consentirà al giocatore di misurarsi con i ritmi del calcio britannico, offrendo allo staff tecnico un’opzione fresca e versatile per le rotazioni offensive della stagione.

Rodri vicinissimo al Barcellona, affare in dirittura d’arrivo col Manchester City! Cifre e dettagli della maxi operazione per il Pallone d’Oro spagnolo

Rodri ad un passo dal Barcellona, è quasi fatta col Manchester City! Cifre e dettagli dell’affare per lo spagnolo

Il Barcellona muove un passo decisivo verso quello che si preannuncia come uno dei colpi più altisonanti della sessione di mercato. La trattativa per portare Rodri in maglia blaugrana è ormai arrivata alla fase finale, con le negoziazioni tra i dirigenti catalani e il Manchester City entrate nel vivo dopo intensi giorni di colloquio. L’obiettivo della società catalana è definire l’intesa definitiva nelle prossime ore, formalizzando un investimento imponente per consegnare all’organico un profilo di caratura mondiale secondo Matteo Moretto.

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Le cifre dell’operazione: oltre 70 milioni tra fisso e bonus

Dal punto di vista economico, le due società stanno limando gli ultimi dettagli per raggiungere la definitiva fumata bianca. L’operazione complessiva porterà nelle casse dei Citizens una cifra superiore ai 70 milioni di euro, sapientemente distribuita tra una quota fissa di base e una serie di corrispettivi variabili legati ai bonus.

Un sacrificio finanziario di primo piano per la dirigenza del Barcellona, disposta a compiere uno sforzo economico notevole pur di assicurarsi un calciatore capace di alzare in maniera immediata il livello di qualità, esperienza e solidità tattica del proprio centrocampo.

L’innesto perfetto per la mediana blaugrana

L’acquisto di Rodri risponde a un’esigenza tattica precisa all’interno dello scacchiere catalano. Considerato uno dei migliori interpreti al mondo nel ruolo di mediano metodista, il perno della nazionale spagnola rappresenta l’innesto ideale per la filosofia di gioco del Barcellona per diverse ragioni:

  • Visione di gioco e tempi di manovra: Dotato di straordinaria intelligenza tattica, il giocatore garantisce equilibrio, pulizia nel palleggio e una lettura magistrale dei ritmi della partita.
  • Fisicità e protezione difensiva: Oltre alle qualità tecniche, il centrale assicura un contributo fondamentale in termini di struttura fisica e recupero palla, offrendo copertura ideale alla linea difensiva.
  • Pedigree internazionale e leadership: Vincitore di trofei di massimo prestigio, il tesserato porta in dote una personalità carismatica essenziale nei momenti cruciali della stagione.

Risvolti imminenti per il mercato internazionale

L’uscita di un elemento di tale rilevanza obbligherà anche il Manchester City a valutare le proprie mosse di mercato per la mediana, mentre in casa catalana si attende soltanto il via libera definitivo per pianificare l’arrivo del calciatore in Spagna, l’iter delle visite mediche di rito e la successiva sottoscrizione del contratto. Salvo clamorosi colpi di scena, il ritorno in La Liga dell’asso spagnolo si avvia verso la sua felice conclusione.

Napoli, Gabriel Jesus resta un obiettivo concreto: prima servono le uscite di Lang e Lucca

Napoli, Manna lavora agli incastri per l’attacco: Gabriel Jesus piace, ma il mercato in uscita resta decisivo. Ecco la situazione

Il Napoli continua a lavorare per completare il reparto offensivo e il nome di Gabriel Jesus resta uno dei più interessanti sul tavolo. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’operazione con l’Arsenal non sarebbe affatto impossibile, ma prima il club azzurro dovrà creare spazio sia a livello economico sia all’interno della rosa.

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La partenza di Romelu Lukaku ha già permesso di alleggerire il monte ingaggi di circa 11 milioni lordi, ma potrebbe non bastare. Il direttore sportivo Giovanni Manna considera Gabriel Jesus un profilo ideale per aggiungere qualità, esperienza e duttilità all’attacco.

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Napoli, Gabriel Jesus può lasciare l’Arsenal

Il brasiliano ha un contratto con l’Arsenal fino al 2027 e potrebbe essere uno dei giocatori sacrificati nel rinnovamento della rosa londinese. Anche Mikel Arteta ha lasciato aperta la porta ad alcune cessioni: «Sono contento dei giocatori che ho, ma dobbiamo accettare che qualcuno andrà via».

Gabriel Jesus percepisce circa 6 milioni di euro a stagione, mentre la sua valutazione sarebbe inferiore ai 20 milioni. L’idea Napoli lo attirerebbe anche per la possibilità di ritrovare Kevin De Bruyne, con cui ha condiviso anni importanti al Manchester City.

Napoli, Lang e Lucca possono liberare spazio

Uno dei possibili partenti è Noa Lang. L’Ajax potrebbe tornare con forza sull’olandese dopo aver incassato cifre importanti sul mercato, mentre restano sullo sfondo anche Galatasaray e Atalanta.

Lang preferirebbe comunque una cessione a titolo definitivo piuttosto che un nuovo prestito.

Anche Lorenzo Lucca non viene considerato incedibile. La doppietta nell’amichevole contro l’Aris Salonicco ha aumentato la sua visibilità, ma davanti a una proposta ritenuta adeguata il Napoli potrebbe aprire alla partenza.

Napoli, anche Zeballos aspetta

Gli incastri riguardano pure Exequiel Zeballos. Il Napoli avrebbe già raggiunto l’intesa per il giocatore, ma prima deve liberare una casella nella rosa. Nel frattempo il Celta Vigo resta vigile.

Il quadro è quindi chiaro: Gabriel Jesus resta una possibilità concreta, ma il Napoli deve prima completare almeno una o due uscite. Solo allora Manna potrà tentare l’affondo definitivo per regalare ad Allegri un altro rinforzo di alto livello.

Roma, Fofana sorpassa Mora: pronti 40 milioni per il talento del Lione. Restano vive Nkunku e Martinelli

Roma, il mercato accelera: stallo totale per Rodrigo Mora, D’Amico cambia strategia e punta Malick Fofana

La Roma cambia passo sul mercato e prova a uscire dallo stallo legato a Rodrigo Mora. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club giallorosso è pronto a mettere sul tavolo i 40 milioni di euro richiesti dal Lione per Malick Fofana, diventato una delle principali alternative al talento del Porto.

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La dirigenza proverà comunque a ottenere condizioni di pagamento più favorevoli, magari attraverso una dilazione o una formula diversa dall’acquisto immediato. Sulla valutazione del giocatore, però, la distanza tra le parti sarebbe minima.

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Roma, stallo totale per Rodrigo Mora

La trattativa per Mora resta invece bloccata. Il Porto non intende accettare un semplice diritto di riscatto che permetterebbe alla Roma di scegliere tra un anno se acquistare definitivamente il giocatore.

Il presidente André Villas-Boas vuole la certezza di incassare circa 40 milioni nel 2027, oltre agli 8 milioni previsti per il prestito oneroso. Una posizione che ha congelato l’operazione.

Anche il tecnico del Porto Francesco Farioli ha confermato la situazione: «Noi Rodrigo lo utilizzeremo».

Roma-Fofana, il problema sono i tempi del Lione

Per Fofana, il nodo principale non sarebbe invece economico, ma temporale. Il Lione vorrebbe infatti trattenere il classe 2005 almeno fino al doppio playoff di Champions League contro il Fenerbahçe, con un’eventuale cessione soltanto dopo il 26 agosto.

Una tempistica considerata troppo lunga dalla Roma, che vuole consegnare rapidamente nuovi rinforzi a Gian Piero Gasperini. Per questo il ds Andrea D’Amico continua a muoversi contemporaneamente su più piste.

Roma, Nkunku, Martinelli e le altre alternative

Tra i nomi sondati c’è Christopher Nkunku, in uscita dal Milan e già apprezzato da Gasperini. Nelle ultime ore ci sarebbero stati nuovi contatti per capire la fattibilità dell’operazione.

Nel radar resta anche Yann Gboho del Tolosa, reduce da 10 gol nell’ultima stagione, mentre alla Roma sarebbe stato proposto anche Assane Diao del Como.

Torna inoltre d’attualità Gabriel Martinelli. Il brasiliano ha rifiutato il Galatasaray e aspetta una società di primo piano nei principali campionati europei. L’Arsenal ha già avuto contatti con la Roma, ma resta importante l’ostacolo dell’ingaggio da circa 7 milioni netti.

Infine riemerge anche la pista Said El Mala del Colonia. Il mercato giallorosso entra così in una fase decisiva: Mora resta vivo, ma la Roma non vuole più aspettare senza alternative.

Atalanta, Zalewski decide il Trofeo Bortolotti: la Dea di Sarri è ancora in rodaggio

Atalanta, successo sull’Athletic Bilbao nell’ultimo test prima della Conference League: decide il gol di Zalewski. Ecco com’è andata

L’Atalanta supera di misura l’Athletic Bilbao nell’ultimo test prima del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, ma la squadra di Maurizio Sarri appare ancora in piena fase di costruzione.

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Il cambio di modulo e i nuovi principi tattici richiedono tempo per essere assimilati, motivo per cui non si può parlare di passo indietro rispetto alla vittoria sul campo dello Schalke 04. La Dea mostra infatti buone trame di possesso, ma fatica ancora a trasformarle in occasioni realmente pericolose.

Atalanta, Zalewski firma la vittoria

Nel primo tempo il lampo migliore arriva da una progressione di Bellanova, non sfruttata da Scamacca al centro dell’area. Dall’altra parte, l’Athletic Bilbao crea la sua occasione più nitida approfittando di un errore di Ederson in impostazione e di una lettura difensiva non perfetta di Kossounou, ma Maroan calcia alto da posizione favorevole.

Prima dell’intervallo ci provano anche Zalewski e Gaetano, senza trovare lo specchio.

La rete decisiva arriva a inizio ripresa: Zalewski parte in azione personale, supera l’avversario e conclude sul primo palo, trovando anche la collaborazione di un Unai Simon non impeccabile.

La sensazione finale è quella di un’Atalanta meno spettacolare rispetto al passato, ma più attenta alla gestione del pallone e alla solidità. Sarri sta lavorando su una squadra più ordinata, capace di controllare il ritmo e sfruttare le sovrapposizioni degli esterni bassi. Ora il prossimo banco di prova sarà già europeo.

Fiorentina, esordio convincente in Coppa Italia: 4-1 al Benevento e primi segnali della squadra di Grosso

Fiorentina, Gudmundsson, Kean, Ranieri e Ndour firmano il successo sul Benevento: ora derby contro Pisa o Empoli

La Fiorentina comincia la stagione nel modo giusto, superando 4-1 il Benevento nel primo turno di Coppa Italia. La squadra di Fabio Grosso conferma le buone sensazioni emerse durante il precampionato e conquista la qualificazione al turno successivo, dove affronterà la vincente del derby tra Pisa ed Empoli.

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La partita si mette immediatamente in discesa. Dopo poco più di un minuto, un errore del Benevento nella costruzione dal basso permette ad Atta di affondare sulla fascia e servire un cross preciso per Gudmundsson, che di testa firma l’1-0.

Fiorentina, Kean raddoppia e il Benevento prova a reagire

Nonostante lo svantaggio immediato, il Benevento prova a giocare senza timori, mantenendo anche un buon possesso palla. Lamesta crea diversi problemi sulla fascia e costringe De Gea a intervenire.

La maggiore qualità viola, però, emerge con continuità. Joao Mario colpisce una traversa, mentre poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio di Moise Kean, bravo ad anticipare in acrobazia Scognamillo su un cross dello stesso portoghese.

Grosso conferma il 4-3-2-1, con Gudmundsson e Atta alle spalle di Kean, Fagioli in regia e Ndour-Brescianini ai suoi lati.

Ranieri e Ndour chiudono la partita

Nella ripresa la Fiorentina mette definitivamente al sicuro il risultato. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Fagioli, Dragusin prolunga di testa e Ranieri trova il 3-0 da pochi passi.

Soltanto due minuti più tardi arriva anche il poker: Ndour sfrutta l’assist di Brescianini e porta il risultato sul 4-0.

Il Benevento trova poi il meritato gol della bandiera con Lamesta, mentre De Gea è ancora protagonista con due interventi importanti su calcio di punizione.

Fiorentina, debutta anche Croci classe 2010

Nel finale spazio anche ai giovani e ai nuovi arrivati. L’uscita di Atta per un problema muscolare permette l’esordio ufficiale di Croci, classe 2010, diventato il più giovane debuttante nella storia viola.

Applausi anche per Mastantuono e Oulai, entrati davanti ai circa 16.000 spettatori del Franchi. Una prima convincente per la nuova Fiorentina di Grosso, che parte con quattro gol, qualificazione e diversi segnali positivi.

Como, Yan Couto spiega la scelta: «La Champions League è stata un fattore molto importante»

Como, il nuovo terzino arrivato dal Borussia Dortmund racconta perché ha scelto il progetto lariano: le parole di Yan Couto

Yan Couto è pronto a iniziare la sua nuova avventura con il Como. Il terzino destro brasiliano, arrivato dal Borussia Dortmund, ha spiegato ai microfoni di Sky Sport le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta del club lariano.

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A pesare nella sua decisione sono stati soprattutto la possibilità di disputare la Champions League e il progetto tecnico della squadra, costruito attorno a un calcio offensivo e basato sul possesso del pallone.

Como, Yan Couto tra Champions e progetto tecnico

LA SCELTA DEL COMO – «La Champions League è stata un fattore molto importante, poi c’è l’allenatore, anche lui ha contribuito. Vuole sempre dominare il campo e avere sempre la palla, il suo gioco è divertente, mi identifico molto in questo. Abbiamo questa forte connessione nell’idea di gioco, poi è importante anche il fatto che in Italia si viva molto bene. È uno dei luogo migliori per me dopo stagioni non così positive al Borussia Dortmund. Sono qui per giocare bene e raggiungere il mio livello massimo».

Per Yan Couto il trasferimento al Como rappresenta quindi anche un’occasione di rilancio dopo un periodo non semplice in Germania. Il brasiliano punta a ritrovare continuità e rendimento, inserendosi in un sistema di gioco che considera particolarmente adatto alle proprie caratteristiche offensive.

Bologna, colpo Luka Kušić per il futuro: chi è il talento sloveno classe 2008 soffiato a Roma e Cagliari

Bologna, ufficiale l’arrivo di Luka Kušić: l’esterno offensivo sloveno era seguito anche da Roma e Cagliari. Ecco chi è

Il Bologna guarda anche al futuro e mette a segno un investimento importante per il proprio settore giovanile. Come emerge dai canali ufficiali della Lega Serie A, è stato depositato il contratto di Luka Kušić, talento sloveno classe 2008 acquistato a titolo definitivo dal NK Radomlje.

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Il giovane attaccante arriva in Italia dopo essersi già confrontato con il calcio professionistico in patria. Con la prima squadra del Radomlje ha infatti raggiunto quota 30 presenze e 3 gol, numeri particolarmente significativi considerando la sua giovanissima età. Nelle scorse settimane il suo profilo aveva attirato anche l’attenzione di Roma e Cagliari, prima dell’accelerazione decisiva del Bologna.

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Bologna, chi è Luka Kušić

Nato il 2 maggio 2008, Kušić è cresciuto nel settore giovanile del Radomlje, una delle realtà slovene maggiormente orientate alla valorizzazione dei giovani.

La sua crescita è stata molto rapida. Nel settembre 2025 ha firmato il primo contratto professionistico fino al 2028, dopo aver cominciato la stagione giovanile con 5 reti nelle prime partite.

L’esplosione definitiva è arrivata nell’annata successiva. Nell’EON NextGen Liga, il principale campionato giovanile sloveno, aveva raggiunto quota 14 gol in 18 presenze già nell’aprile 2026, continuando contemporaneamente ad accumulare minuti con la prima squadra.

Nella Prva Liga 2025/26 ha totalizzato 26 presenze, 2 gol e un assist, mentre il bilancio complessivo prima del trasferimento in Italia è salito a 30 gare e 3 reti.

Kušić, dalla Slovenia giovanile fino all’Under 19

Il nuovo talento del Bologna è presente da tempo anche nel percorso delle nazionali giovanili slovene. Ha debuttato con l’Under 17 nel novembre 2024, per poi essere promosso fino all’Under 19.

Nel 2026 ha preso parte anche alle qualificazioni europee, confrontandosi con selezioni di alto livello come Spagna, Olanda e Finlandia. Un altro segnale della considerazione di cui gode all’interno del movimento calcistico sloveno.

Bologna, caratteristiche tecniche di Kušić

Kušić viene utilizzato prevalentemente come esterno offensivo, anche se la sua duttilità gli permette di muoversi su entrambe le corsie e, all’occorrenza, anche in zone più centrali della trequarti.

Con i suoi circa 1,87 metri, non rappresenta il classico esterno brevilineo. Possiede una struttura fisica già importante, alla quale abbina mobilità, progressione palla al piede e capacità di attaccare la profondità.

Ama partire dalla fascia per convergere verso la porta e cercare direttamente la conclusione. La sua produzione offensiva nelle categorie giovanili dimostra infatti una buona predisposizione al gol, oltre alla capacità di inserirsi negli spazi e sfruttare gli errori delle difese avversarie.

Uno dei gol più rappresentativi realizzati con il Radomlje è arrivato contro il Primorje, quando ha recuperato il pallone, attaccato rapidamente la porta, superato il portiere e segnato la rete decisiva.

Kušić, fisico e margini di crescita

Il Bologna punta quindi su un giocatore che, nonostante la giovane età, ha già affrontato una trentina di partite contro avversari senior. La sua struttura gli consente di reggere discretamente i contatti, ma conserva ancora importanti margini dal punto di vista muscolare.

Il passaggio al calcio italiano richiederà soprattutto un’evoluzione sotto il profilo tattico, della continuità e del lavoro senza palla. Dovrà inoltre migliorare nelle scelte negli ultimi metri e definire progressivamente quale sarà il ruolo migliore per esaltarne le caratteristiche: ala, trequartista o seconda punta.

Perché il Bologna ha investito su Kušić

L’operazione conferma la volontà del Bologna di anticipare la concorrenza sui prospetti più interessanti del panorama internazionale. Kušić unisce infatti fisicità, duttilità, capacità realizzativa ed esperienza precoce nel calcio professionistico.

Il Radomlje lo ha salutato indicandolo come un prodotto della propria accademia pronto a compiere «il passo successivo» della carriera.

Ora quel passo sarà in Italia. Il Bologna si assicura così un classe 2008 ancora tutto da sviluppare, ma già capace di attirare l’interesse di più società di Serie A e di imporsi tra i giovani più promettenti del calcio sloveno.

Ciro Immobile si ritira: il Paris FC saluta il bomber italiano. Le tappe più significative della sua carriera ricca di gol

Ciro Immobile dice addio al calcio a 36 anni: dagli inizi alla Juventus fino ai record con la Lazio e al trionfo con l’Italia

Ciro Immobile si ritira dal calcio giocato. A dare l’annuncio è stato il Paris FC, ultimo club della carriera del centravanti italiano, arrivato nella capitale francese nel febbraio 2026 dopo le esperienze con Besiktas e Bologna.

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La società francese ha salutato così il classe 1990: «Ciro Immobile è una leggenda. Dopo 650 partite, oltre 320 gol e molteplici trofei nel suo palmarès, Ciro Immobile mette fine alla sua immensa carriera. Un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni».

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Immobile, dal Pescara alla consacrazione con il Torino

Nato a Torre Annunziata il 20 febbraio 1990, Immobile cresce tra Sorrento e Juventus, prima di maturare attraverso diverse esperienze in prestito.

La svolta arriva al Pescara di Zdenek Zeman nella stagione 2011/12: 28 gol in Serie B, titolo di capocannoniere e promozione in Serie A. Dopo il passaggio al Genoa, la definitiva consacrazione arriva con il Torino, dove nel 2013/14 segna 22 reti in 33 partite e conquista per la prima volta il titolo di capocannoniere della Serie A.

Seguono le esperienze con Borussia Dortmund e Siviglia, prima del ritorno in Italia.

Lazio, 207 gol e una Scarpa d’Oro

Il capitolo più importante della carriera di Immobile resta quello con la Lazio, dal 2016 al 2024. In biancoceleste segna 207 gol in 340 presenze, diventando il miglior marcatore nella storia del club.

Con la Lazio conquista inoltre tre titoli di capocannoniere della Serie A, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane.

Il punto più alto arriva nella stagione 2019/20, chiusa con 36 gol in campionato e la conquista della Scarpa d’Oro europea, uno dei riconoscimenti individuali più prestigiosi per un attaccante.

Immobile e l’Italia: campione d’Europa

Con la Nazionale italiana, Immobile ha totalizzato 57 presenze e 17 reti. Il momento più importante è il trionfo a Euro 2020, con gli Azzurri campioni d’Europa a Wembley.

Negli ultimi anni ha poi vestito le maglie di Besiktas, Bologna e Paris FC, chiudendo all’estero una carriera lunghissima.

A 36 anni si ferma così uno dei centravanti italiani più prolifici della propria generazione: oltre 320 gol complessivi, record con la Lazio, quattro titoli di capocannoniere in Serie A e una Scarpa d’Oro che resteranno come i simboli principali della sua storia.

Atletico Madrid, scoppia il caso Julian Alvarez: fuori dai convocati e rottura con Simeone, il Barcellona osserva

Atletico Madrid, Julian Alvarez salta la trasferta contro il Marsiglia: l’argentino avrebbe chiesto la cessione

La situazione di Julian Alvarez all’Atletico Madrid rischia di trasformarsi in uno dei casi più delicati di questa fase di mercato. L’attaccante argentino non prenderà parte alla trasferta contro l’Olympique Marsiglia, ma dietro alla sua esclusione dalla lista dei convocati non sembrerebbero esserci soltanto ragioni legate alla condizione fisica.

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Alvarez è tornato ad allenarsi con il gruppo da appena cinque giorni, dopo gli impegni con la propria Nazionale, ma secondo quanto riportato da TyC Sports il problema sarebbe soprattutto relativo al suo futuro.

Atletico Madrid, Julian Alvarez avrebbe chiesto di andare via

Il centravanti avrebbe infatti già comunicato a Diego Simeone la volontà di non proseguire la propria esperienza con la maglia dell’Atletico Madrid.

Una presa di posizione forte, accompagnata dalle mosse del suo entourage. I rappresentanti del giocatore avrebbero infatti chiesto un incontro immediato con l’amministratore delegato Miguel Angel Gil Marin, con l’obiettivo di trovare una soluzione che possa favorire una possibile partenza.

Sul tavolo ci sarebbe soprattutto l’ipotesi Barcellona, destinazione gradita all’attaccante e scenario sul quale l’entourage starebbe provando a lavorare.

Julian Alvarez-Barcellona, la situazione

L’assenza dalla trasferta di Marsiglia ha inevitabilmente aumentato le indiscrezioni sul futuro del campione argentino. La scelta dell’Atletico, infatti, riguarda un numero ristretto di calciatori.

Oltre all’infortunato Alexander Sorloth, sono rimasti fuori dalla lista anche i quattro giocatori rientrati soltanto in settimana dagli impegni con le rispettive Nazionali: Alex Baena, Marcos Llorente, Juan Musso e lo stesso Alvarez.

Dal punto di vista formale, dunque, la mancata convocazione può essere spiegata con la necessità di gestire la condizione atletica. Il contesto di mercato, però, rende inevitabilmente più significativa la scelta.

Atletico Madrid, futuro di Alvarez tutto da decidere

Le prossime ore potrebbero diventare decisive per capire se la frattura tra Julian Alvarez e l’Atletico Madrid sia ormai definitiva oppure ancora ricomponibile.

Il Barcellona resta sullo sfondo, mentre il club spagnolo dovrà decidere come gestire una situazione che rischia di trasformarsi rapidamente in uno dei dossier più caldi del mercato.

Torino, Acquah al Modena: sorpasso sul Catanzaro e affare in chiusura

Torino, Wisdom Acquah verso il Modena in prestito: visite mediche programmate per lunedì

Cambio di programma per il futuro di Wisdom Acquah. Il centrocampista classe 2007 del Torino, inizialmente destinato al Catanzaro, è ormai virtualmente un nuovo giocatore Modena, che nelle ultime ore ha effettuato il sorpasso decisivo nella corsa al giovane granata.

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Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, l’operazione è ormai alle battute finali e Acquah dovrebbe sostenere le visite mediche nella giornata di lunedì, ultimo passaggio prima della definizione del trasferimento.

Torino, il Modena supera il Catanzaro per Acquah

Fino a poche ore fa sembrava tutto apparecchiato per il passaggio del giocatore al Catanzaro. Il club calabrese aveva raggiunto un’intesa con il Torino sulla base di un prestito secco in Serie B, formula pensata per permettere al centrocampista di trovare maggiore continuità e accumulare esperienza tra i professionisti.

L’inserimento del Modena ha però cambiato rapidamente lo scenario. I canarini hanno intensificato i contatti con la dirigenza granata e sono riusciti a superare il Catanzaro proprio quando l’operazione sembrava ormai indirizzata verso la Calabria.

Acquah, prestito per trovare spazio e continuità

Nato a Calcinate e legato al Torino da un contratto fino al 30 giugno 2029, Acquah è considerato un profilo interessante per il futuro del club piemontese.

La scelta di cederlo temporaneamente nasce proprio dall’esigenza di garantirgli maggiore minutaggio e la possibilità di misurarsi con maggiore continuità nel calcio professionistico. Il Modena potrebbe quindi rappresentare una tappa importante nel suo percorso di crescita.

Torino, Petrachi definisce gli ultimi dettagli

Ora toccherà al direttore sportivo Gianluca Petrachi completare gli ultimi aspetti burocratici dell’operazione. La formula dovrebbe restare quella del prestito, con il Torino intenzionato a mantenere il controllo sul cartellino del classe 2007.

Salvo nuovi colpi di scena, dunque, il futuro immediato di Wisdom Acquah sarà in Emilia: il Modena ha accelerato al momento giusto e si prepara ad accogliere uno dei giovani più interessanti della rosa granata.

Udinese, Runjaic saluta Kristensen e carica i suoi: «La Coppa Italia è molto importante»

Udinese, Kosta Runjaic presenta la sfida contro il Padova: il tecnico parla dell’addio di Kristensen, degli indisponibili e degli obiettivi in Coppa Italia

L’Udinese è pronta a fare il proprio esordio ufficiale nella nuova stagione. Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Padova, il tecnico bianconero Kosta Runjaic è intervenuto in conferenza stampa facendo il punto sulla rosa e sugli obiettivi della squadra.

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Tra gli argomenti principali anche la partenza di Thomas Kristensen, ormai destinato all’Atalanta, e le condizioni dei giocatori in vista del primo appuntamento stagionale.

Udinese, Runjaic commenta l’addio di Kristensen

KRISTENSEN E GLI INDISPONIBILI – «Kristensen? Lui è stato un riferimento della nostra squadra, ci mancherà. Era probabile partisse. Adesso dobbiamo concentrarci sulla crescita dei nostri ragazzi, affinché siano i nuovi Perez, Bijol, Kristensen. Vedremo come miglioreranno, ma io sono ottimista. Vedo che hanno grande voglia di migliorare. Tutti a disposizione? Okoye e Unai Gomez ci saranno. Chakvetadze e Zanoli no. Goglichidze ha avuto una botta in allenamento ieri, niente di grave, vedremo. Gli altri ci saranno tutti».

Runjaic guarda quindi al futuro e punta sulla crescita dei giovani già presenti in organico, chiamati progressivamente a raccogliere l’eredità di giocatori diventati importanti nelle ultime stagioni.

Udinese, Runjaic punta sulla Coppa Italia

Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza della competizione, ricordando anche il percorso compiuto recentemente dal Bologna.

LA COPPA ITALIA – «Siamo contenti di affrontare il primo match ufficiale della stagione, ovviamente la Coppa Italia è molto importante. È in primis importante in quanto prima gara ufficiale e vogliamo cominciare bene. Sappiamo che nel corso della stagione lottiamo su due fronti, il campionato e la coppa. Più si va avanti più il percorso è difficile, quello della Coppa Italia è più breve per arrivare in Europa. Per quanto riguarda la Coppa in Italia ha una struttura diversa rispetto ad altre nazioni, dobbiamo cominciare il primo turno cercando di fare bene, per poi cercare di fare bene. Recentemente il Bologna è arrivato in Europa vincendo la Coppa Italia, dimostrando come da non favoriti si può fare un bel percorso. Vogliamo giocare il nostro calcio cercando di fare il miglior percorso possibile».

Contro il Padova, dunque, l’Udinese cercherà subito risposte positive: Runjaic vuole partire con il piede giusto e trasformare la Coppa Italia in un obiettivo concreto della stagione.

La Dynamo Dresda contro influencer e creator allo stadio: nuove regole per proteggere tifosi e diritti TV

Dynamo Dresda, stretta sui contenuti commerciali realizzati durante le partite: riprese vietate senza autorizzazione, stop agli influencer allo stadio

La Dynamo Dresda introduce nuove regole per limitare la presenza e l’attività di influencer, content creator, vlogger e streamer all’interno dello stadio. Il club tedesco ha pubblicato un comunicato congiunto con ultras e associazioni dei tifosi, annunciando una stretta sulle riprese effettuate durante le partite con finalità commerciali.

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Il nuovo regolamento vieta infatti la realizzazione di contenuti senza una preventiva autorizzazione quando questi vengono utilizzati per aumentare la visibilità personale o generare ricavi attraverso la pubblicazione sui social e sulle piattaforme digitali.

Dynamo Dresda, la tutela dei diritti commerciali e televisivi

Alla base della decisione ci sono innanzitutto motivazioni economiche e legali. La Dynamo vuole tutelare i propri diritti mediatici e quelli dei broadcaster che acquistano regolarmente le immagini delle partite.

Nel comunicato viene chiarita la posizione della società: «Le riprese delle partite e le visite allo stadio a scopo di sfruttamento commerciale non sono consentite dal regolamento dello stadio. Tale divieto serve in particolare a tutelare i diritti mediatici e di sfruttamento dei nostri partner televisivi nonché i diritti della società sportiva Dynamo Dresda. Se i contenuti vengono monetizzati, il beneficio principale va ai rispettivi creatori, mentre il nostro club non riceve nulla».

La questione, dunque, riguarda soprattutto la monetizzazione di contenuti prodotti sfruttando un evento del quale il club e i propri partner detengono i diritti.

Dynamo Dresda, attenzione anche all’esperienza dei tifosi

La stretta non nasce però soltanto da esigenze commerciali. Il club vuole anche preservare l’atmosfera sugli spalti e permettere ai tifosi di vivere la partita senza essere costantemente coinvolti in riprese e contenuti social.

«Oltre a questi aspetti legali, un’altra preoccupazione è per noi particolarmente importante – si legge ancora nel comunicato -. Vogliamo contribuire a garantire che tutti i visitatori si sentano a proprio agio nello stadio e possano vivere la partita insieme. Molti tifosi desiderano godersi l’esperienza allo stadio senza telecamere o registrazioni costanti nelle immediate vicinanze. La considerazione e il rispetto reciproco sono quindi prerequisiti essenziali per un’atmosfera positiva sugli spalti».

La Dynamo Dresda sceglie quindi una linea netta: meno contenuti commerciali non autorizzati e maggiore attenzione alla tutela dei diritti e dell’esperienza tradizionale dei tifosi allo stadio.

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