Pagina 21 – Calcio News 24

Si sblocca il valzer dei portieri: Suzuki all’Aston Villa, Vicario alla Juve! E Di Gregorio?

Valzer dei portieri finalmente sbloccato: Suzuki vola in Premier, Vicario approda alla Juve e Di Gregorio ora deve cambiare squadra

Zion Suzuki è ormai a un passo dall’Aston Villa: il portiere giapponese ha sostenuto questa mattina le visite mediche, primo passo verso la firma che lo porterà ufficialmente in Premier League. Il club inglese ha chiuso l’accordo con il Parma sulla base di 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus, una cifra che conferma quanto Suzuki fosse considerato uno dei profili più interessanti del mercato europeo. L’intesa è stata confermata anche con il giocatore, nonostante il mancato trasferimento di Dibu Martínez alla Juventus, elemento che avrebbe potuto rallentare l’operazione ma che non ha cambiato la volontà dell’Aston Villa di puntare forte sul classe 2002.

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Il mancato arrivo di Dibu Martínez alla Juventus

Il domino dei portieri che avrebbe potuto coinvolgere Suzuki si è fermato proprio sulla trattativa tra Juventus e Aston Villa per Martínez. I bianconeri avevano individuato l’argentino come primo obiettivo per la porta, ma le due società non sono riuscite a trovare un accordo economico: il club inglese non ha aperto alla formula proposta dalla Juve e ha mantenuto una posizione rigida sul prezzo del cartellino. Il mancato accordo ha chiuso definitivamente la pista, costringendo la Juventus a virare su altre soluzioni.

La Juventus chiude per Vicario

Con Martínez sfumato, la Juventus ha accelerato su Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, con cui è stato raggiunto un accordo totale nelle ultime ore. Vicario diventerà il nuovo numero uno bianconero, una scelta che garantisce affidabilità immediata, esperienza internazionale e continuità tecnica. La Juve ha deciso di puntare su un profilo già pronto, capace di inserirsi rapidamente nel sistema di gioco e di dare stabilità a un reparto che aveva bisogno di una guida chiara.

Il futuro di Di Gregorio

L’arrivo di Vicario cambia inevitabilmente gli equilibri interni: Michele Di Gregorio, attuale portiere della Juventus, dovrà ora trovare una nuova sistemazione. Il club lo considera cedibile e il giocatore è consapevole che, con Vicario titolare designato, lo spazio per lui sarebbe minimo. Si aprono quindi scenari di mercato: Di Gregorio ha estimatori in Serie A e all’estero, e la Juventus valuterà la soluzione migliore per non svalutare un portiere che ha ancora mercato e margini di crescita.

Un mercato dei portieri che cambia volto

La mattinata di Suzuki all’Aston Villa, il mancato arrivo di Martínez alla Juve e la chiusura per Vicario sono tasselli di un mercato dei portieri che sta vivendo un’estate di incastri complessi. La Juventus ha trovato la sua soluzione, l’Aston Villa ha blindato il futuro con Suzuki, e ora resta da capire quale sarà la prossima destinazione di Di Gregorio.

Il silenzio di Gasperini nasconde una pressione crescente: così ha spinto il club a cambiare passo sul mercato

La Roma sotto pressione: l’inquietudine di Gasperini ha acceso il confronto interno e spinto il club verso una svolta di mercato

Gasperini e la Roma, un equilibrio fragile: dietro il silenzio del tecnico c’è un malumore crescente sulle tempistiche del mercato giallorosso. La scelta di non esporsi pubblicamente, di evitare dichiarazioni fragorose e di mantenere un profilo basso, non deve ingannare: dentro Trigoria, Gian Piero Gasperini si è fatto sentire eccome, come riferito dal Corriere dello Sport. Prima e dopo Ferragosto, il tecnico ha chiesto con forza una svolta immediata, convinto che la Roma stesse rallentando troppo su un tema per lui cruciale: l’arrivo dell’ala destra che dovrà affiancare Dybala alle spalle di Malen.

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Il malumore di Gasperini

La Roma ha inseguito questo profilo per settimane, passando da Greenwood a Summerville, poi virando su Godts, El Mala, Alajbegovic, fino alla tortuosa pista Nusa. Un’Odissea che ha coinvolto anche Rodrigo Mora, con occhi strizzati a Fofana, Nkunku e Gboho nei giorni più complessi dei rapporti col Porto. Un percorso lungo, frammentato, che ha alimentato l’inquietudine di Gasperini: una benzina che, se portata davanti ai microfoni, avrebbe incendiato il dibattito pubblico. Il tecnico ha scelto il silenzio, ma dentro la società ha chiesto chiarezza, velocità e decisione.

Le tempistiche, il vero nodo

Gasperini si aspettava un mercato più rapido, soprattutto dopo la qualificazione in Champions League, che ha garantito nuove risorse, e dopo l’arrivo di figure dirigenziali di peso:

  • il diesse D’Amico, da lui stimato e voluto;
  • il nuovo amministratore delegato, con poteri ampi e ruolo di tramite con la proprietà.

Eppure, i problemi della scorsa stagione si sono ripresentati: ogni operazione della Roma diventa improvvisamente complicata, i club venditori alzano i prezzi e i tempi si dilatano. Il tecnico chiedeva un trequartista offensivo già a fine luglio, all’inizio del ritiro in Galles. Invece è partito per Cardiff con il solo Santiago Castro, teorico vice‑centravanti, e con Koulierakis arrivato in corsa come alternativa a Hermoso. Molina, titolare designato a destra, ha giocato la sua prima amichevole soltanto due giorni fa. Rodrigo Mora, salvo intoppi, arriverà nella settimana che porta al debutto contro la Fiorentina.

Un mese dopo, la stessa richiesta

«Dobbiamo essere più veloci sul mercato», aveva detto Gasperini il 18 luglio. Un mese dopo, se avesse parlato, avrebbe probabilmente ripetuto lo stesso concetto con toni più duri. Perché, al di là di Mora, il tecnico si aspettava un salto di qualità nelle dinamiche operative del club. La Roma vuole essere ambiziosa, ma per Gasperini l’ambizione deve tradursi in rapidità, programmazione e capacità di chiudere le operazioni nei tempi giusti.

La Roma sta davvero compiendo lo step di crescita che Gasperini si aspettava? La risposta arriverà nelle prossime settimane, quando il mercato sarà chiuso e il campo inizierà a parlare. Ma una cosa è certa: il silenzio del tecnico non è sinonimo di serenità, bensì di attesa. E l’attesa, per un allenatore che vive di ritmo e programmazione, è la vera nemica dell’ambizione.

Frosinone, lo sfogo di Alvini: «Sono arrivati dei giocatori che io non ho chiesto, mi devo adattare e lavorare con loro»

Frosinone, lo sfogo del tecnico Massimiliano Alvini in conferenza: «Sono arrivati dei giocatori che io non ho chiesto»

Il Frosinone prosegue il suo cammino in Coppa Italia senza incontrare ostacoli, superando con un netto 4‑1 la Juve Stabia e confermando le buone sensazioni di questo avvio di stagione. Una vittoria larga, convincente, che però non ha impedito a Massimiliano Alvini di mantenere la sua consueta lucidità nel post‑partita: l’allenatore giallazzurro ha analizzato con attenzione la prestazione, evidenziando sia gli aspetti positivi sia alcune situazioni da migliorare, soprattutto nella fase difensiva.

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PAROLE SUL MERCATO – «Sono giocatori arrivati che io non ho chiesto, mi devo adattare alle caratteristiche. Bisogna sapersi adattare e lavorareMi sono spiegato male, volevo intendere che li devo allenare e conoscere. Il significato è quello: io non sono stato coinvolto, e con Castagnini siamo stati coinvolti su quelli che erano i giocatori dell’anno scorso che abbiamo confermato. Il resto sono tutti giocatori arrivati e tu, allenatore, devi capirne le caratteristiche. Ci vorrà del tempo, dei mesi, per poterli poi integrare e farli rendere al meglio»

VITTORIA E FASE DIFENSIVA «Il resoconto della partita è che c’è un risultato positivo: il passaggio del turno. Questo era importante e significativo per poter dare un significato al lavoro fatto, quindi vincere era davvero importante. Sono contento di questo e della continuità dimostrata. Analizzando la partita abbiamo commesso qualche errore di troppo. Sulla fase difensiva abbiamo concesso di più oggi che con la Lazio, e va capito il motivo ma non sono preoccupato. Per i nuovi, bisogna metterli in condizione il prima possibile. Ancora non siamo al livello che voglio, c’è da lavorare tanto»

Supercoppa di Francia, notte leggendaria del Lens: un gol di Thauvin stende il PSG

Thauvin illumina la finale: il Lens supera il PSG e porta a casa una Supercoppa di Francia memorabile

Il Lens firma una notte storica: battuto il Paris Saint‑Germain in dieci uomini e Supercoppa di Francia in bacheca. Un risultato che va oltre il semplice successo: è una vera impresa sportiva, la seconda in pochi mesi dopo la conquista della Coppa di Francia, e certifica la crescita di un club che continua a sorprendere.

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Lens, una vittoria che vale doppio

La finale parte nel segno del PSG, che nei primi minuti costruisce tre occasioni nitide con Zabarnyi, Kvaratskhelia e Doue. I campioni d’Europa provano a imporre ritmo, possesso e intensità, ma il Lens non si lascia intimidire e aspetta il momento giusto per colpire.

Quel momento arriva al 27’: Udol scappa sulla fascia e mette un pallone perfetto per Thauvin, che di prima intenzione piazza un destro chirurgico all’angolino basso. È il gol che cambia la partita, ma la festa dura pochissimo.

L’espulsione di Antonio e la partita in salita

Sette minuti dopo, il Lens resta in dieci: intervento durissimo di Antonio su Akliouche e rosso diretto. Da quel momento, la squadra di Haise è costretta a giocare oltre 50 minuti in inferiorità numerica, recupero compreso.

Il PSG prova a sfruttare la superiorità: Luis Enrique inserisce forze fresche, aumenta la pressione e costruisce diverse situazioni pericolose. Ma trova sulla sua strada un protagonista inatteso: Risser, autore di almeno tre interventi decisivi, tra cui quelli su Nuno Mendes e su Doue.

Una resistenza eroica

Il Lens si chiude, soffre, lotta su ogni pallone e difende il vantaggio con una compattezza impressionante. Ogni ripartenza diventa ossigeno, ogni chiusura un pezzo di impresa. Il PSG attacca fino all’ultimo secondo, ma non sfonda: la serata è dei Sang et Or.

Un trionfo che segna un’era

Con questo successo, il Lens conquista la Supercoppa di Francia e aggiunge un altro trofeo a un 2024‑2025 già memorabile. Due titoli in pochi mesi, entrambi ottenuti contro avversari di livello superiore, certificano la solidità di un progetto tecnico che continua a crescere.

La vittoria contro il PSG, ottenuta in dieci uomini per più di metà gara, entra di diritto tra le imprese più sorprendenti del calcio francese recente. Il Lens non è più una favola: è una realtà che sa vincere, soffrire e resistere.

Rodri Barcellona: è fatta! Affare da oltre 70 milioni per il Pallone d’Oro spagnolo, c’è un retroscena che ha indirizzato la fumata bianca

Rodri Barcellona: accordo trovato per un affare da oltre 70 milioni per lo spagnolo, dettagli e retroscena

Il Barcellona piazza un colpo da novanta per il proprio centrocampo, definendo nei minimi dettagli l’arrivo di Rodri dal Manchester City. La trattativa tra la società catalana e la dirigenza britannica è ormai giunta alle battute finali, con i blaugrana pronti ad abbracciare il capitano della selezione spagnola campione del mondo in carica. Secondo quanto riportato dalla testata The Athletic, i due club hanno raggiunto un’intesa sulla base di una cifra complessiva che potrà raggiungere i 76,5 milioni di euro.

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Le cifre dell’operazione: quota fissa e bonus

L’impalcatura economica del trasferimento è stata strutturata per soddisfare le pretese finanziarie dei Citizens. L’accordo prevede che il Barcellona garantisca un versamento iniziale di 60 milioni di euro come parte fissa. A questo importo andranno ad aggiungersi 11,5 milioni di euro di bonus, considerati di facile conseguimento. La somma finale potrà toccare il tetto dei 76,5 milioni di euro complessivi grazie ad altri 5 milioni di euro legati a bonus, che matureranno al raggiungimento di determinati traguardi personali dell’atleta e ai risultati sportivi ottenuti dalla squadra nel corso delle prossime edizioni delle competizioni nazionali ed europee.

Il fattore contratto e la spinta decisiva del giocatore

Per la società inglese si tratta di un addio di primissimo piano, maturato principalmente in virtù delle dinamiche contrattuali del mediano. Con il vincolo dell’iberico in scadenza il prossimo 30 giugno, la proprietà del Manchester City ha preferito monetizzare l’uscita del proprio regista anziché rischiare di vederlo partire a parametro zero al termine della stagione.

Un peso fondamentale nel buon esito della negoziazione è stato esercitato dalla volontà di Rodri, da tempo determinato a far ritorno nel massimo campionato spagnolo per sposare il progetto tattico del club culé. I dirigenti catalani hanno garantito al giocatore un contratto quadriennale con scadenza fissata al 30 giugno 2030. Nel corso dei prossimi giorni verranno completati gli ultimi passaggi burocratici, dallo scambio della documentazione alle visite mediche di rito, propedeutiche alla firma ufficiale che darà il via al nuovo capitolo della carriera del forte centrocampista.

Calciomercato Roma, affondo per Rodrigo Mora: offerta rilanciata e intesa più vicina con il Porto

Calciomercato Roma, nuova offerta per Rodrigo Mora: più vicino il portoghese dopo il rilancio giallorosso

La Roma riapre con decisione la trattativa per Rodrigo Mora, riavvicinandosi in maniera significativa al giovane talento di proprietà del Porto. Dopo le recenti turbolenze che avevano temporaneamente congelato l’operazione, la dirigenza capitolina ha scelto di rompere gli indugi presentando una proposta economica ritoccata verso l’alto. Stando a quanto raccolto dagli esperti di mercato Fabrizio Romano e Gianluca Di Marzio, l’ultimo vertice tra i club ha prodotto segnali estremamente incoraggianti, restituendo grande fiducia all’ambiente giallorosso in vista della fumata bianca finale.

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Il motivo dello stallo e le tensioni con il Porto

L’affare sembrava essersi avviato verso una rapida conclusione già nei giorni scorsi, con la società italiana pronta a definire l’acquisto del gioiello classe 2007 sulla base di un prestito con diritto di riscatto e obbligo condizionato. Proprio nel momento in cui si attendeva soltanto il via libera per lo scambio dei documenti, la dirigenza lusitana ha tuttavia modificato le proprie pretese sulle condizioni dell’intesa. Questo cambio di rotta ha generato un brusco rallentamento delle negoziazioni e propiziato anche un acceso botta e risposta mediatico tra il legale del calciatore e il tecnico dei draghi Francesco Farioli. Ciononostante, il canale di comunicazione tra le parti non si è mai interrotto del tutto.

La regia di Jorge Mendes per sbloccare l’operazione

A svolgere un ruolo cruciale nella mediazione tra le due società continua a essere Jorge Mendes. Il noto agente lavora alacremente dietro le quinte per ricucire lo strappo e trovare la formula finanziaria capace di accontentare le richieste dei portoghesi. Il nuovo rilancio formulato dal club capitolino si è rivelato fondamentale per ammorbidire le posizioni del Porto, riaprendo margini operativi concreti che fanno ben sperare per il buon esito del trasferimento.

Prudenza fino alle firme formali

Nonostante il clima attorno all’operazione sia tornato ad essere improntato a un forte ottimismo, in casa giallorossa si preferisce mantenere la massima cautela. Gli imprevisti emersi nelle ultime fasi delle trattative impongono la dovuta prudenza fino a quando non verranno completati tutti i cavilli burocratici e la sottoscrizione dei contratti. La telenovela legata al futuro di Rodrigo Mora sembra tuttavia avviata al capitolo conclusivo, con la Roma in attesa dell’ultimo benestare da parte del club portoghese.

L’Atalanta insiste per Savona: nuovi contatti per trovare l’intesa con il Nottingham Forest

Nicolò Savona rimane un obiettivo concreto per l’Atalanta: previsti nuovi contatti per trovare l’accordo con il Nottingham Forest

La caccia dell’Atalanta al rinforzo ideale per la corsia di destra porta con decisione al profilo di Nicolò Savona, obiettivo di lunga data nei piani strategici del club bergamasco. Il gradimento della dirigenza orobica nei confronti del giovane difensore secondo Alfredo Pedullà affonda le sue radici alla fine della scorsa primavera: era infatti il 27 maggio quando la società nerazzurra ha iniziato a muovere i primi passi concreti per il calciatore, in una fase di mercato caratterizzata dal contemporaneo trasferimento di Marco Palestra al Chelsea. Fin da subito, la priorità del club è apparsa evidente: consegnare a Maurizio Sarri un interprete difensivo naturale, perfettamente integrabile nei meccanismi tattici del suo 4-3-3 e in grado di garantire un contributo equilibrato in entrambe le fasi di gioco.

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Trattative in corso e possibili uscite sulla fascia

Nel corso delle ultime settimane, le negoziazioni per condurre il tesserato a Bergamo hanno registrato continui passi in avanti. I contatti tra le parti, che hanno visto coinvolte anche le diplomazie legate al Nottingham Forest per definire gli accordi definitivi, confermano la bontà di un’operazione impostata già lo scorso 9 giugno, data in cui gli agenti del giocatore avevano espresso piena disponibilità al trasferimento.

L’eventuale arrivo del laterale sulla corsia di destra potrebbe innescare un effetto domino all’interno dell’organico nerazzurro, spingendo la società a valutare una partenza nello stesso ruolo. Il principale indiziato a salutare il gruppo rimane Raoul Bellanova, la cui eventuale cessione permetterebbe alla dirigenza di snellire la rosa e monetizzare un’uscita di rilievo.

La smentita della pista Juanlu Sanchez e le prospettive future

Il percorso tracciato dal direttore sportivo e dall’area tecnica nerazzurra si è distinto per grande chiarezza, evitando dispersioni su obiettivi alternativi. Come chiarito già da oltre un mese, non ha mai trovato riscontro concreto la pista che portava a Juanlu Sanchez: il calciatore spagnolo, accostato a più riprese al club bergamasco per rinforzare la fascia, non è mai stato considerato un’opzione reale ed è poi approdato ufficialmente al Bournemouth.

L’Atalanta intende ora concentrare le proprie energie sulla chiusura dell’affare Savona, determinata a regalare al proprio allenatore un elemento di prospettiva per affrontare al meglio le sfide della nuova stagione.

Luis Suárez-Barcellona, affare frenato dagli 80 milioni: chi è il colombiano dello Sporting

Luis Suárez-Barcellona, il colombiano è finito nel mirino dei blaugrana ma la clausola fissata dallo Sporting frena l’operazione

Il Barcellona ha valutato con attenzione il profilo di Luis Suárez, centravanti colombiano dello Sporting CP, ma non sembra intenzionato a pagare gli 80 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria. Come riferito da Fabrizio Romano, il club portoghese non vuole concedere sconti e, alle condizioni attuali, si aspetta la permanenza dell’attaccante a Lisbona.

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Ma chi è il Luis Suárez che ha attirato l’attenzione del Barça? Non si tratta naturalmente dell’omonimo attaccante uruguaiano che ha scritto pagine importanti della storia blaugrana, bensì di Luis Javier Suárez Charris, classe 1997, diventato negli ultimi anni uno dei centravanti più interessanti del panorama europeo.

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Luis Suárez, dalla Colombia all’esplosione in Spagna

Nato a Santa Marta il 2 dicembre 1997, Suárez lascia presto la Colombia per iniziare il proprio percorso europeo. Passa dal Granada B e viene successivamente acquistato dal Watford, senza riuscire però a imporsi in prima squadra.

La sua carriera prende quindi forma attraverso diversi prestiti in Spagna. Veste le maglie di Real Valladolid B e Gimnàstic Tarragona, prima della svolta con il Real Zaragoza. Nella stagione 2019/20 si mette in evidenza in Segunda División grazie a gol, accelerazioni e una capacità particolarmente efficace di attaccare la profondità.

Le prestazioni gli valgono il ritorno al Granada, con cui conosce stabilmente la Liga e anche il calcio europeo. Nel 2022 arriva poi la chiamata dell’Olympique Marsiglia, ma l’esperienza francese dura pochi mesi.

Suárez torna così in Spagna con l’Almería, club nel quale riesce a trovare continuità e centralità.

I 27 gol con l’Almería e il passaggio allo Sporting

La definitiva consacrazione arriva nella stagione 2024/25. Con l’Almería, Suárez realizza 27 gol in campionato, chiudendo come capocannoniere della Segunda División.

Un rendimento che modifica completamente il peso del colombiano sul mercato. Nell’estate 2025 lo Sporting CP decide di affidargli il ruolo di riferimento offensivo e inserisce nel suo contratto una clausola rescissoria da 80 milioni.

Anche in Portogallo l’attaccante conferma le proprie qualità. La sua prima stagione con lo Sporting evidenzia soprattutto la capacità di adattarsi a un contesto più ambizioso: non soltanto finalizzazione, ma anche lavoro senza palla, movimenti alle spalle della difesa e pressione sui centrali avversari.

Che giocatore è Luis Suárez

Suárez è un centravanti di circa 1,85 metri, dotato di una struttura robusta ma anche di una velocità importante. Il suo calcio è soprattutto verticale: ama partire sul filo del fuorigioco, attaccare la profondità e ricevere con spazio davanti a sé.

Possiede accelerazione, forza nell’uno contro uno fisico e una buona capacità di proteggere il pallone. Dentro l’area cerca spesso la conclusione con pochi tocchi e negli ultimi anni ha migliorato sensibilmente anche la freddezza sotto porta.

Non è però un numero 9 statico. Può allargarsi, partecipare alle transizioni e partire da posizioni leggermente defilate prima di occupare centralmente l’area. Questa mobilità gli permette di combinarsi con esterni e trequartisti.

Tra gli aspetti ancora migliorabili ci sono invece il gioco associativo nello stretto e il primo controllo quando viene pressato spalle alla porta. Nonostante la struttura fisica, inoltre, il gioco aereo non rappresenta necessariamente la sua caratteristica dominante.

Perché il Barcellona ha pensato a Luis Suárez

Il Barcellona ha individuato nel colombiano un attaccante potenzialmente adatto per la sua capacità di combinare profondità, aggressività, presenza in area e mobilità.

Suárez conosce già perfettamente il calcio spagnolo e, nel pieno della maturità agonistica, potrebbe garantire un impatto immediato senza necessità di un lungo adattamento alla Liga.

L’ostacolo resta però economico. Secondo Fabrizio Romano, il Barça considera eccessivi gli 80 milioni di euro della clausola e non intende attivarla. Lo Sporting, dal canto suo, non vuole abbassare le proprie richieste.

Il risultato è uno scenario al momento piuttosto definito: Suárez piace al Barcellona, ma non alle condizioni fissate dallo Sporting. Senza un’apertura dei portoghesi, il centravanti colombiano è destinato a restare a Lisbona.

Cristiano Ronaldo apre al ritiro: «Questo è probabilmente il mio ultimo anno di calcio»

Cristiano Ronaldo parla del futuro dopo il Mondiale e il matrimonio con Georgina Rodriguez: il fuoriclasse portoghese pensa già alla vita dopo il calcio

Cristiano Ronaldo guarda per la prima volta in maniera concreta alla fine della propria carriera. Il fuoriclasse portoghese, oggi all’Al-Nassr, ha infatti lasciato intendere che quella appena iniziata potrebbe essere la sua ultima stagione da calciatore professionista.

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L’ex Sporting Lisbona, Manchester United, Real Madrid e Juventus, reduce dall’ultimo Mondiale disputato con il Portogallo, ne ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Vogue Magazine, pochi giorni dopo il matrimonio con Georgina Rodriguez.

Cristiano Ronaldo e il possibile ritiro

IL FUTURO NEL CALCIO«Questo è probabilmente il mio ultimo anno di calcio e voglio lasciare un’eredità spettacolare – confida Cristiano Ronaldo – Ho già pianificato tutto per il futuro, ho così tante cose da fare che è difficile sceglierne una sola. Perché il calcio potrebbe lasciare un grande vuoto, quindi bisogna riempire il tempo in vari modi, non solo in uno. E anche divertirmi di più, viaggiare di più, guardare e giocare a padel, che mi piace molto, e continuare a godermi ciò che ho guadagnato, ciò che abbiamo guadagnato. Perché dopotutto sono stati 25 anni di tanti sacrifici».

Parole che segnano un passaggio importante per il portoghese, che nelle settimane successive all’eliminazione dal Mondiale era rimasto più prudente sulla data dell’addio. Ora Ronaldo sembra invece aver già iniziato a programmare il proprio futuro lontano dal campo, senza nascondere il peso emotivo che potrebbe avere la fine di un percorso durato 25 anni.

Cristiano Ronaldo e Georgina, matrimonio intimo a Cascais

L’intervista ha affrontato anche un altro momento importante della vita privata del campione: il matrimonio con Georgina Rodriguez, celebrato in maniera estremamente riservata nella nuova casa della coppia a Cascais, in Portogallo.

La cerimonia si è svolta l’11 agosto, data simbolica perché coincide con il decimo anniversario del loro primo incontro a Madrid.

IL MATRIMONIO E LA SCELTA DELL’INTIMITÀ – «È incredibile quello che si sente – ammette Georgina Rodriguez, riguardo a tutte le indiscrezioni che hanno inondato social network e siti web nell’ultima settimana – In futuro faremo un grande matrimonio, così potremo festeggiare con parenti e amici. Ma questo è stato un anno pazzesco di impegni di lavoro, competizioni, figli. Da bambina sognavo il castello più grande, la carrozza più grande, l’abito più lungo, una corona piena di diamanti. E ora dico: no. Voglio qualcosa di intimo, con il mio compagno e i nostri figli, a casa. Perché castelli, case, isole, cavalli, macchine: abbiamo tutto questo a portata di mano ogni giorno. Ma qualcosa di intimo… questo è più insolito per noi. Abbiamo scelto di farlo nel soggiorno di casa nostra dove facciamo colazione, pranzo e cena, e dove viviamo la realtà della nostra vita. Tra 30 anni vorrei che i miei figli pensassero: ‘A questo tavolo è successo qualcosa di meraviglioso: le promesse nuziali dei nostri genitori’».

Tra il possibile ritiro dal calcio e il matrimonio con Georgina, Cristiano Ronaldo entra così in una fase nuova della propria vita. Il portoghese vuole però chiudere il percorso sul campo lasciando, come lui stesso ha spiegato, un’ultima eredità all’altezza della sua carriera.

Arsenal, tris al Manchester City e Community Shield conquistato: Calafiori apre la festa dei Gunners. Ecco com’è andata

Arsenal-Manchester City 3-0, la squadra di Arteta domina il Community Shield: in gol Calafiori, Havertz e Odegaard. Il racconto

L’Arsenal comincia la nuova stagione nel migliore dei modi e conquista il Community Shield con un netto 3-0 contro il Manchester City. Al Principality Stadium di Cardiff, i campioni d’Inghilterra mostrano subito qualità, intensità e una condizione già convincente, mentre la squadra affidata a Enzo Maresca dopo l’addio di Guardiola appare ancora lontana dal proprio livello migliore.

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La gara si indirizza praticamente al primo affondo. Dopo appena 27 secondi, Riccardo Calafiori attacca lo spazio alle spalle della difesa del City e supera Donnarumma, regalando immediatamente il vantaggio ai Gunners.

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Arsenal, Havertz e Odegaard chiudono i conti

Il Manchester City fatica a reagire e al 28’ arriva anche il raddoppio. Kai Havertz anticipa Ruben Dias sul cross e di testa firma il 2-0, approfittando anche di un intervento non impeccabile del portiere italiano.

Nella ripresa il copione non cambia. Dopo appena tre minuti, Christos Tzolis trova Martin Odegaard, che entra in area e realizza il definitivo 3-0.

L’Arsenal controlla poi senza particolari difficoltà, impedendo al City di riaprire la gara nonostante i numerosi cambi effettuati da Maresca.

Arsenal, tanti segnali positivi per Arteta

Per Mikel Arteta arrivano indicazioni importanti. Calafiori mostra immediatamente aggressività e capacità di inserimento, mentre Myles Lewis-Skelly conferma personalità in mezzo al campo. Ottimo anche l’impatto di Tzolis, protagonista con gli assist per il secondo e il terzo gol.

Positive anche le risposte di Cristhian Mosquera in difesa e del nuovo acquisto Bruno Guimarães, schierato dal primo minuto.

Manchester City, Maresca deve ancora lavorare

Molto più complicata la situazione del City. Haaland, Elliott Anderson e Nico O’Reilly, reduci dalla fase finale del Mondiale e rientrati da pochi giorni, sono apparsi ancora lontani dalla migliore condizione. Assente anche Rodri, fermato da un problema fisico.

Le difficoltà, però, sono emerse soprattutto a livello collettivo, con diversi errori difensivi e poca incisività offensiva. A una settimana dall’inizio della Premier League, Maresca avrà quindi molto lavoro da fare.

L’Arsenal, invece, manda già un segnale forte: il primo trofeo stagionale è dei Gunners.

Calciomercato Torino, la risposta dei granata all’offerta del Salisburgo per Njie: c’è già l’ok del giocatore ma…

Calciomercato Torino, dopo l’offerta del Salisburgo il club granata ha risposto così per Alieu Njie. Tutti i dettagli

Il Salisburgo muove un passo importante per assicurarsi Alieu Njie, presentando una proposta formale sul tavolo del Torino per rilevare a titolo definitivo il talento dell’esterno offensivo. La società appartenente al gruppo Red Bull ha avanzato una proposta da 12 milioni di euro di base fissa, a cui si aggiunge una clausola del 25% sulla futura rivendita in favore dei granata, confermando la ferma volontà di chiudere l’operazione nel breve periodo secondo Nicolò Schira.

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L’intesa con il calciatore: contratto fino al 2031

Sul versante del giocatore, la negoziazione ha già registrato un passaggio determinante per la felice riuscita dell’affare. Il giovane attaccante ha infatti trovato un accordo totale sui termini personali con il club austriaco, cogliendo con grande entusiasmo l’opportunità di trasferirsi in una realtà rinomata a livello mondiale per la crescita e la valorizzazione dei profili emergenti.

Per testimoniare la centralità del ragazzo all’interno del nuovo corso tecnico, la dirigenza del Salisburgo ha formulato una proposta contrattuale di durata pluriennale, con una scadenza fissata al 2031. La prospettiva di cimentarsi costantemente sul palcoscenico europeo e di inserirsi in un sistema di gioco ad alta intensità ha spinto l’ala a dare priorità assoluta all’opzione austriaca.

La richiesta del Torino e i colloqui in corso

Nonostante il sensibile avvicinamento dell’atleta alla compagine austriaca, la fumata bianca necessita ancora di un ulteriore passaggio strategico tra le società. La dirigenza del Torino giudica l’offerta ricevuta un’ottima base di partenza, ma richiede un conguaglio economico più alto prima di concedere l’autorizzazione finale alla cessione del proprio gioiello.

I colloqui tra i vertici societari proseguono a ritmo serrato per ridurre la distanza tra la valutazione dei piemontesi e la cifra garantita dal Salisburgo. Sebbene la percentuale sulla futura rivendita garantisca al club italiano un potenziale ritorno economico negli anni a venire, la dirigenza intende massimizzare l’incasso immediato per poi reinvestire sul mercato. Le prossime ore si preannunciano infuocate per stabilire se la compagine targata Red Bull effettuerà il rilancio decisivo per sbloccare definitivamente la trattativa.

Genoa, gesto di solidarietà per la Colombia: parte dell’incasso contro l’Ascoli sarà devoluto in beneficenza

Genoa-Ascoli, il club rossoblù sostiene le popolazioni colpite dal terremoto in Colombia attraverso la Croce Rossa Colombiana

Il Genoa sceglie di trasformare la partita di Coppa Italia contro l’Ascoli in un’occasione concreta di solidarietà. Il club rossoblù ha infatti annunciato che una parte dell’incasso della gara in programma oggi allo stadio Luigi Ferraris sarà destinata alle popolazioni della Colombia, duramente colpite dal terremoto del 10 agosto.

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I fondi raccolti attraverso la biglietteria saranno devoluti tramite la Croce Rossa Colombiana, con l’obiettivo di sostenere le attività di assistenza, i soccorsi sul territorio, la distribuzione dei beni di prima necessità e gli interventi sanitari nelle zone maggiormente danneggiate.

Genoa, il comunicato sulla raccolta fondi per la Colombia

La società ligure ha spiegato la propria iniziativa attraverso una nota ufficiale:

«Una parte dell’incasso della gara di Coppa Italia Frecciarossa Genoa-Ascoli, in programma domenica 16 agosto alle 18.30 allo stadio Luigi Ferraris, sarà devoluto attraverso la Croce Rossa Colombiana a sostegno delle attività di assistenza e di aiuto per le popolazioni colpite dal tragico terremoto del 10 agosto in Colombia».

Un gesto con cui il Genoa Cricket and Football Club vuole contribuire direttamente alla macchina degli aiuti attivata dopo la grave emergenza che ha coinvolto il Paese sudamericano.

Terremoto in Colombia, situazione drammatica

Il sisma, di magnitudo 7.4, ha colpito la parte occidentale della Colombia con epicentro nel dipartimento costiero del Chocó. Le conseguenze sono state pesantissime, con danni alle infrastrutture, alle vie di comunicazione e a numerose abitazioni.

Alle difficoltà provocate dalla scossa si sono aggiunte anche diverse frane, che hanno reso ancora più complessi i soccorsi e isolato alcune comunità.

Secondo il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità locali, si contano almeno 288 vittime, oltre 4.000 feriti e centinaia di dispersi. È stato inoltre proclamato lo stato di emergenza nazionale per accelerare l’intervento delle autorità e coordinare gli aiuti internazionali.

In questo contesto, il Genoa ha deciso di fare la propria parte: la sfida con l’Ascoli non sarà dunque soltanto un appuntamento sportivo, ma anche una giornata dedicata alla vicinanza e al sostegno concreto alla popolazione colombiana.

Lecce, Di Francesco duro sul caso Banda: «Sono molto deluso, dal punto di vista umano e professionale. Col resto della squadra ci abbiamo ironizzato»

Lecce-Banda, il tecnico giallorosso interviene sulla vicenda dell’attaccante zambiano: il club pensa già a un possibile sostituto

Il caso Lameck Banda continua a rappresentare uno dei temi più delicati in casa Lecce. La situazione dell’attaccante zambiano classe 2001 resta infatti irrisolta e, nelle ultime ore, sulla vicenda è intervenuto anche Eusebio Di Francesco, che in conferenza stampa non ha nascosto la propria amarezza.

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Il tecnico giallorosso ha spiegato di non aver approfondito l’argomento con il resto della squadra, sottolineando però la propria delusione sia sul piano personale sia su quello professionale.

Lecce, Di Francesco non nasconde la delusione per Banda

IL GIUDIZIO SU BANDA – «Deluso da Banda? Con i ragazzi non abbiamo nemmeno affrontato l’argomento, ogni tanto ci abbiamo anche ironizzato. Io sono molto deluso, dal punto di vista umano e professionale. Cercheremo di prenderne uno più forte di lui».

Parole molto chiare da parte di Di Francesco, che lasciano intendere come il Lecce stia ormai valutando anche soluzioni alternative per il reparto offensivo. Il riferimento a un possibile nuovo acquisto conferma infatti la volontà del club di non farsi trovare impreparato qualora la frattura con Banda diventasse definitiva.

Banda-Lecce, il mancato rientro dopo le vacanze

Alla base dello scontro c’è il mancato ritorno in Italia del giocatore dopo il periodo di vacanza. Banda non si è aggregato alla squadra per la preparazione estiva e, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, non avrebbe intenzione di riprendere gli allenamenti con il Lecce.

Una situazione che ha inevitabilmente modificato i programmi tecnici di Di Francesco e costretto la società salentina a intervenire anche sul mercato.

Lecce, respinta la richiesta dell’Al Swehli

La vicenda ha assunto anche una dimensione internazionale. In Libia, l’Al Swehli ha infatti provato a ottenere il tesseramento di Banda considerandolo un calciatore svincolato.

La richiesta, però, è stata respinta dalla FIGC, dal momento che l’attaccante risulta ancora legato contrattualmente al Lecce. Il suo accordo con la società salentina è infatti valido fino al 30 giugno 2027.

Il caso resta dunque aperto, ma la posizione tecnica del Lecce appare sempre più netta: mentre proseguono gli sviluppi sul piano contrattuale, Di Francesco guarda già avanti e attende un possibile rinforzo per sostituire Banda.

Torino, Perri sempre più vicino: accordo con il Leeds, tramonta la pista Di Gregorio

Torino-Perri, intesa raggiunta per il portiere brasiliano: Petrachi vicino a chiudere il nuovo numero uno richiesto da Abate

Il Torino è finalmente vicino a risolvere il lungo rebus legato al portiere. Dopo settimane di trattative, inserimenti e piste alternative, il club granata ha compiuto un passo importante verso l’arrivo di Lucas Perri, estremo difensore brasiliano di proprietà del Leeds United.

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Il classe 1997 è sempre stato il primo nome sulla lista del direttore sportivo Gianluca Petrachi, intenzionato ad accontentare la richiesta di Ignazio Abate di aggiungere alla rosa un nuovo riferimento tra i pali. I contatti portati avanti nelle ultime ore hanno permesso alle parti di avvicinarsi sensibilmente alla fumata bianca.

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Torino-Perri, decisivo lo stop del Marsiglia

A complicare l’operazione nelle ultime settimane era stato soprattutto il Marsiglia, entrato con decisione nella corsa a Perri e capace di creare qualche preoccupazione al Torino.

La situazione del club francese ha però cambiato nuovamente lo scenario. La DNCG, organismo di controllo economico del calcio transalpino, ha messo sotto osservazione il Marsiglia, limitandone di fatto le possibilità di movimento sul mercato. Una situazione che ha permesso al Torino di tornare con maggiore forza sul portiere del Leeds.

Nel frattempo i granata avevano valutato anche la possibilità di arrivare a Michele Di Gregorio, in uscita dalla Juventus, ascoltando l’ipotesi di un trasferimento in prestito. Una pista che adesso sembra destinata a perdere definitivamente consistenza.

Torino, accordo con il Leeds per Lucas Perri

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Torino e Leeds hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento di Lucas Perri con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Restano ancora da completare gli ultimi passaggi burocratici prima dell’ufficialità. Il portiere dovrà sottoporsi alle visite mediche e successivamente firmare i contratti che definiranno il suo passaggio in granata.

La prudenza resta inevitabile fino alla conclusione formale dell’operazione, ma il lungo tormentone sembra ormai arrivato alle battute finali. Perri ha scelto il Torino e Petrachi è vicino a consegnare ad Abate il nuovo portiere per la stagione appena iniziata.

Chelsea, Xabi Alonso si oppone alla sua cessione? Sondaggio del Marsiglia ma occhio al veto imposto dallo spagnolo! La rivelazione

Chelsea, Xabi Alonso dice no a questa cessione nonostante l’interesse del Marsiglia? Cosa sta succedendo

Le battute finali della sessione estiva di trasferimenti vedono il Marsiglia particolarmente attivo nel sondare profili d’esperienza per rinforzare il proprio reparto arretrato, con i riflettori puntati su Tosin Adarabioyo. Il club transalpino ha palesato una spiccata stima nei confronti del centrale di proprietà del Chelsea, benché allo stato attuale non ci sia alcuna trattativa formale né un dialogo avviato tra i due club per la cessione del giocatore secondo Matteo Moretto.

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La posizione di Xabi Alonso e il ruolo del difensore a Londra

A rendere complicato un eventuale addio è soprattutto la considerazione di cui il calciatore gode all’interno dello spogliatoio britannico. L’allenatore Xabi Alonso punta fermamente sul contributo del centrale, ritenendolo un perno fondamentale per la propria linea difensiva. All’interno di una rosa contraddistinta da un’età media molto bassa, la sua figura garantisce leadership e maturità tattica, doti indispensabili per affrontare i ritmi della stagione.

Dal canto suo, il giocatore si mostra soddisfatto e perfettamente integrato nell’ambiente dei Blues, con una posizione solida che non spinge per un cambio di maglia nell’immediato.

L’assenza dai convocati e la gestione della rosa

A sollevare qualche interrogativo attorno al futuro dell’ex Fulham è stata la sua mancata inclusione nell’ultima lista dei convocati. Tuttavia, dietro la decisione dello staff tecnico non si celano dinamiche d’addio o trattative imminenti: l’esclusione è scaturita unicamente da esigenze di rotazione dell’organico e dalla necessità di gestire un numero elevato di calciatori a disposizione nel reparto di difesa.

Gli scenari negli ultimi giorni di mercato

Sebbene la volontà societaria e il gradimento del tecnico vadano nella direzione della permanenza a Stamford Bridge, la chiusura della finestra estiva impone la massima cautela. Durante queste ultime due settimane di mercato gli equilibri potrebbero infatti cambiare, specialmente qualora la compagine francese decida di trasformare il semplice gradimento in una proposta economica concreta. I prossimi giorni chiariranno se la tentazione transalpina troverà sbocchi ufficiali o se il centrale rimarrà a presidiare la retroguardia londinese.

Il Borussia Dortmund accelera per Hector Fort: BVB in pole davanti alla Premier League per il gioiellino scuola Barcellona

Il Borussia Dortmund spinge forte per Hector Fort: gialloneri in pole per il talento scuola Barcellona. Tutti i dettagli

Il Borussia Dortmund ha inserito le marce alte per assicurarsi le prestazioni di Héctor Fort, avviando già i primi colloqui esplorativi per il giovane talento catalano secondo Matteo Moretto. Attualmente la società tedesca rappresenta il club meglio posizionato nella corsa al difensore di proprietà del Barcellona, battendo la concorrenza internazionale grazie a un progetto tecnico mirato e convincente.

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La tentazione Premier League e la concretezza tedesca

Nonostante il forte interesse teorico mostrato dalle compagini della Premier League — destinazione verso cui il classe 2006 manifesta un indubbio gradimento —, la dirigenza del BVB ha saputo muoversi con maggiore rapidità e decisione. L’ipotesi di sbarcare nel massimo campionato inglese rimane un’opzione gradita al calciatore, ma al momento la società della Ruhr risulta l’unica ad aver palesato un interesse più concreto e strutturato mediante contatti diretti con l’entourage dell’atleta.

La strategia del club di Westfalia punta forte su un fattore decisivo per la crescita del ragazzo: la consolidata reputazione nella valorizzazione dei giovani talenti, garantendo un minutaggio costante ad alti livelli sia in Bundesliga sia nelle competizioni europee.

Le qualità di Héctor Fort e lo scenario in casa Barcellona

Prodotto del prestigioso vivaio della Masia, Héctor Fort si è distinto negli ultimi mesi per duttilità tattica, attenzione difensiva e una spiccata facilità nel proporsi in avanti sulla corsia esterna. Capace di operare sia sulla fascia destra sia sul binario opposto, l’esterno offre una notevole qualità nella fase di impostazione e grande intensità nell’uno contro uno.

In casa Barcellona, la concorrenza nel reparto arretrato e le valutazioni sulla gestione della rosa spingono a valutare con attenzione il futuro delle giovani promesse. L’ipotesi di un trasferimento in Germania consentirebbe al ragazzo di trovare continuità d’impiego e maturare in un contesto competitivo di primissimo livello.

Gli sviluppi imminenti della trattativa

I prossimi giorni saranno determinanti per comprendere se il vantaggio accumulato dai dirigenti tedeschi si tradurrà in un’offerta formale presentata alla dirigenza blaugrana. Con le insidie della Premier League sempre sullo sfondo, il Dortmund intende stringere i tempi per chiudere l’operazione ed evitare possibili inserimenti dell’ultimo minuto.

Pedro Neto verso l’Arabia Saudita, accordo sull’ingaggio con l’Al-Hilal! Il Chelsea apre alla cessione ma solo a queste maxi-cifre

Pedro Neto ha trovato un accordo sull’ingaggio con l’Al-Hilal! Il Chelsea lo cede ma ha fissato questo prezzo per la sua partenza

L’Al-Hilal compie un passo accelerato verso l’acquisto di Pedro Neto, stringendo il cerchio attorno all’esterno offensivo di proprietà del Chelsea. Il club saudita – secondo Sacha Tavolieri – ha infatti definito un’intesa di massima sui termini personali relativi all’ingaggio con l’entourage del calciatore portoghese, il quale ha spalancato le porte al trasferimento nella Saudi Pro League.

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L’intesa con il portoghese e le richieste del Chelsea

Dopo una serie di negoziazioni serrate, la dirigenza di Riad è riuscita a convincere l’ala lusitana a sposare il proprio progetto sportivo, trovando la quadra sia sull’ingaggio sia sulla durata del futuro contratto. Incassato il pieno gradimento del calciatore, l’attenzione della trattativa si è spostata interamente sul confronto tra le due società.

Da parte sua, la dirigenza del Chelsea si mostra ora pienamente aperto alla cessione del classe 2000. La società londinese ha stabilito la valutazione del cartellino attorno ai 60 milioni di euro, cifra ritenuta idonea per concedere il benestare alla partenza dell’attaccante. La posizione dei Blues risponde all’esigenza di sfoltire l’organico e monetizzare la vendita di un profilo di grande talento, riequilibrando i bilanci della società.

Colloqui in corso e forte ottimismo in casa Al-Hilal

I colloqui tra i due club sono attualmente in corso per stabilire la struttura dei pagamenti e definire i dettagli finali del trasferimento. Tra i vertici dell’Al-Hilal filtra una spiccata fiducia sul buon esito dell’operazione, con la dirigenza mediorientale convinta di poter accontentare le pretese economiche dei britannici in tempi brevi.

L’eventuale tesseramento dell’esterno portoghese garantirebbe alla formazione araba un rinforzo di primissimo ordine per il proprio scacchiere tattico:

  • Esplosività e dribbling: L’attaccante assicurerebbe un notevole incremento di qualità sulla fascia, grazie alla spiccata abilità nel puntare l’uomo e creare superiorità numerica.
  • Bagaglio d’esperienza europea: L’abitudine ai ritmi della Premier League e le presenze con la nazionale lusitana porterebbero ritmo, visione di gioco e mentalità vincente.

Con l’accordo individuale già archiviato, la fumata bianca definitiva appare subordinata unicamente all’intesa economica sulle cifre tra i due club. Le prossime ore saranno determinanti per comprendere se la società saudita formulerà l’offerta decisiva per coprire i 60 milioni stabiliti da Stamford Bridge.

Bouaddi al Manchester City: a che punto siamo? C’è un colpo di scena importante che fa sorridere Maresca

Bouaddi al Manchester City: può davvero cambiare tutto per il futuro del centrocampista marocchino. Novità importanti

Il Manchester City si appresta a piazzare un colpo di grandissima prospettiva per il proprio reparto di centrocampo. I vertici del club inglese sono infatti alle battute conclusive delle trattative con il Lille per assicurarsi il talento di Ayyoub Bouaddi secondo Fabrizio Romano. L’imminenza della fumata bianca è stata confermata anche dall’ultima amichevole disputata dalla formazione transalpina contro l’Everton, terminata sul punteggio di 1-1, in cui il giovane calciatore è rimasto a guardare i compagni per tutti i novanta minuti seduto in panchina.

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Trasferimento immediato: ribaltata la tempistica per il 2027

Le negoziazioni tra le due società hanno subito un’accelerazione importante nelle ultime ore, portando a una svolta rilevante rispetto alle ipotesi iniziali. Se in un primo momento si valutava la possibilità di un approdo in Inghilterra dilazionato nel tempo, i piani del club britannico sono cambiati radicalmente. L’intenzione attuale della dirigenza dei Citizens è quella di integrare il giocatore nell’organico di Enzo Maresca da subito, rinunciando all’idea di posticiparne l’arrivo all’estate del 2027.

Se ogni dettaglio verrà definito secondo i piani stabiliti, il talentuoso mediano vestirà la maglia della compagine inglese già in questa finestra di mercato, compiendo un salto di categoria repentino e ambizioso.

Il profilo del giovane talento francese

L’interesse mostrato dai vertici societari inglesi conferma la strategia di investire sui profili più promettenti del panorama continentale. Bouaddi si è messo in luce nel campionato francese e al recente Mondiale grazie a qualità tecniche fuori dal comune per la sua giovane età:

  • Visione di gioco e personalità: Nonostante la giovanissima età, ha dimostrato una spiccata maturità nella gestione dei tempi di gioco e nella distribuzione del pallone in mezzo al campo.
  • Struttura fisica e duttilità: Capace di agire sia da mediano davanti alla difesa sia da mezzala di inserimento, garantisce dinamismo e copertura difensiva.
  • Esperienza precoce: Le sue prestazioni con il Lille gli hanno permesso di bruciare le tappe nel calcio professionistico, attirando le attenzioni delle principali potenze europee.

Le fasi conclusive della negoziazione

I contatti tra le dirigenze proseguono a ritmo serrato per limare gli ultimi dettagli economici e definire la struttura dell’operazione. Il fatto che il giocatore sia stato preservato nel test prestagionale contro l’Everton rappresenta l’indicatore più chiaro di un affare arrivato alle battute finali. Nelle prossime ore si attende il definitivo via libera per permettere al calciatore di volare in Inghilterra, sostenere l’iter delle visite mediche e sottoscrivere il nuovo contratto.

Liverpool e Tottenham infiammano il calciomercato della Premier League! Cosa sta succedendo sull’asse Barcola-Gakpo. Ultimissime novità

Barcola e Gakpo sono al centro dell’asse Liverpool e Tottenham in questo calciomercato della Premier League! Cosa sta accadendo

Il fermento del mercato in Premier League si concentra su due maxi operazioni che potrebbero presto stravolgere gli equilibri della stagione calcistica. Le attenzioni mediatiche e dei tifosi sono attualmente tutte rivolte ai futuri di Bradley Barcola e Cody Gakpo. Le due complesse trattative, portate avanti in maniera parallela ma del tutto indipendente da Liverpool e Tottenham, hanno ormai superato uno scoglio di fondamentale importanza: l’assenso totale ed entusiasta dei diretti interessati secondo Fabrizio Romano.

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I Reds puntano su Barcola: intesa totale con il giocatore

La dirigenza del club del Merseyside ha spinto sull’acceleratore per assicurarsi le prestazioni del talentuoso esterno offensivo francese. I vertici del Liverpool hanno infatti blindato un accordo con l’entourage del francese. Barcola ha espresso in maniera inequivocabile la propria ferma volontà di trasferirsi ad Anfield, trovando una quadra perfetta su tutti i termini personali del suo futuro contratto, dall’ingaggio alla durata del vincolo. La volontà del calciatore è chiara e l’aspetto individuale della negoziazione non rappresenta più alcun tipo di criticità.

Il Tottenham accelera per Gakpo: patti chiari sull’ingaggio

Un copione praticamente speculare si sta verificando anche per quanto riguarda l’asse che porta nella capitale inglese. Il Tottenham ha individuato in Cody Gakpo il rinforzo ideale per aggiungere fisicità, qualità e duttilità al proprio reparto d’attacco. Anche in questo specifico scenario, gli Spurs hanno incassato un fondamentale via libera da parte dell’olandese. Non esiste alcun problema a livello personale tra il club londinese e l’esterno, il quale ha già accettato con entusiasmo la destinazione e concordato le basi del proprio stipendio.

Il nodo dei cartellini: decisivi i prossimi dialoghi finanziari

Nonostante il via libera totale da parte dei due calciatori, le rispettive fumate bianche restano vincolate a un ultimo passaggio cruciale. Entrambi gli affari, allo stato attuale delle cose, dipendono in via del tutto esclusiva dal raggiungimento di un solido accordo finanziario tra le società coinvolte.

Le dirigenze stanno lavorando alacremente, limando le fisiologiche distanze relative ai costi dei cartellini, alla delicata struttura dei pagamenti e all’inserimento dei bonus. Il Liverpool preme per sbloccare in tempi brevi la pratica Barcola con il Psg, mentre il Tottenham profonde ogni sforzo economico per strappare il sì definitivo su Gakpo proprio dei Reds. I prossimi giorni si preannunciano determinanti per tramutare queste strette di mano verbali in trasferimenti ufficiali di altissimo profilo per il calcio d’oltremanica.

Occasione Joselu a parametro zero! L’ex Real Madrid stuzzica la Serie A, tre italiane sulle sue tracce: ecco dove potrebbe trasferirsi

Joselu è un’opportunità a parametro zero! L’ex Real Madrid piace a tre squadre di Serie A, arrivano novità importanti

Il calciomercato della Serie A potrebbe presto accendersi attorno al nome di Joselu, esperto centravanti spagnolo attualmente svincolato e alla ricerca di un nuovo progetto stimolante. Dopo aver archiviato la propria parentesi negli Emirati Arabi, l’ex attaccante del Real Madrid si ritrova libero sul mercato, trasformandosi in una ghiotta opportunità a parametro zero per diversi club europei. A fare il punto sulla sua situazione è stato l’esperto di mercato Matteo Moretto, che ha rivelato come il calciatore stia valutando diverse opzioni tra Spagna e Grecia, senza trascurare le sirene provenienti dal campionato italiano.

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L’interesse di Sassuolo e Torino: le condizioni per l’affondo

Nel panorama calcistico italiano spiccano in particolare due società che stanno monitorando l’evoluzione della vicenda con estrema attenzione: Sassuolo e Torino. Entrambe le dirigenze vedono nel bomber spagnolo un rinforzo di assoluta qualità, ma l’eventuale affondo resta subordinato ad alcune dinamiche d’uscita.

Per il Sassuolo, l’ipotesi di tesserare lo spagnolo diventerebbe prioritaria in caso di partenza di Andrea Pinamonti, ceduto il quale si libererebbe sia la casella di centravanti titolare sia lo spazio a bilancio necessario per l’operazione. In casa Torino, invece, l’interesse è concreto, ma la società granata attende di formalizzare alcuni incassi di mercato per poter affondare il colpo in modo sostenibile e soddisfare le richieste del giocatore.

Esperienza internazionale, trionfi in Champions e l’ipotesi Lazio

L’eventuale approdo di Joselu in Italia garantirebbe a qualsiasi squadra un bagaglio di esperienza e leadership fuori dal comune. Il classe 1990 ha lasciato un segno profondo nella storia recente del Real Madrid, risultando decisivo con gol di fondamentale importanza in Champions League durante i momenti chiave della competizione europea.

Oltre a Torino e Sassuolo, nelle ultime settimane si è parlato del giocatore anche in chiave Lazio, con il club biancoceleste accostato al profilo dello spagnolo per aggiungere peso ed esperienza alla propria linea d’attacco. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se una delle piste italiane riuscirà a superare la concorrenza estera, regalando all’attaccante la prima avventura della carriera nel campionato italiano.

Svolta per il futuro di Enzo Fernandez dopo la scadenza della clausola verbale da 120 milioni! È stata svelata la nuova posizione del Chelsea

Il futuro di Enzo Fernandez continua ad essere un rebus anche dopo la scadenza della clausola verbale da 120 milioni! Le novità

Il futuro di Enzo Fernández si conferma uno dei temi più caldi e complessi delle ultime battute di questa sessione estiva di trasferimenti. Il centrocampista argentino è tornato regolarmente in campo a Stamford Bridge, prendendo parte all’amichevole vinta dal Chelsea per 3-1 contro la Real Sociedad. Un segnale di apparente normalità sul terreno di gioco, arrivato tuttavia subito dopo un passaggio chiave nelle dinamiche di mercato: la scadenza della clausola verbale fissata a 120 milioni di sterline.

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Contatti attivi tra il Manchester City e l’entourage del giocatore

Nonostante il superamento della scadenza limite stabilita dai dirigenti di Londra, secondo Fabrizio Romano il Manchester City non ha abbandonato la presa. Nel corso delle ultime 24 ore, la società inglese ha mantenuto colloqui estremamente attivi con l’entourage del calciatore, confermando la ferma volontà del club di consegnare le chiavi della propria linea mediana al campione del mondo.

Il profilo dell’ex Benfica rimane infatti una priorità strategica per gli Sky Blues, fortemente interessati a regalare allo staff tecnico un elemento in grado di abbinare visione di gioco, dinamismo e caratura internazionale.

Il pallino passa al Chelsea: l’uscita garantita non esiste più

La scadenza del termine perentorio ha stravolto l’equilibrio della trattativa, cambiando in modo radicale i rapporti di forza tra le società coinvolte:

  • Pieno controllo dei Blues: La possibilità di assicurarsi il tesserato attraverso la cifra d’uscita garantita da 120 milioni di sterline non è più disponibile. Di conseguenza, ogni decisione sulla fattibilità dell’operazione è ormai rientrata interamente nelle mani del Chelsea.
  • Condizioni d’ingaggio modificate: La dirigenza londinese non ha più alcun vincolo a cedere il giocatore a cifre prestabilite, potendo scegliere autonomamente se fare muro per trattenere il centrocampista o ascoltare eventuali proposte ricalibrate.
  • Professionismo sul campo: Nonostante le continue voci di mercato, l’argentino ha dimostrato grande serietà nel test prestagionale contro gli spagnoli, rimanendo a disposizione del gruppo.

Gli scenari per il finale di calciomercato

Con il passare del tempo, la gestione dell’affare si preannuncia estremamente delicata. Il Manchester City dovrà valutare se presentare una proposta formale di spessore per tentare di ammorbidire la posizione di Stamford Bridge o se virare su profili alternativi. Dal canto suo, il Chelsea fa valere la propria posizione di forza contrattuale, consapevole dell’immenso valore del proprio perno di centrocampo. Le prossime ore saranno decisive per comprendere se la trattativa potrà riaprirsi o se l’argentino resterà a Londra.

Calciomercato Juve: SOS portiere, si entra nel vivo! Dibu Martinez, Vicario, Suzuki, Ederson e Atubolu: cosa sta succedendo davvero. Il punto nome per nome

Calciomercato Juve: chi sarà il nuovo portiere bianconero? Il punto su Dibu Martinez, Vicario, Suzuki, Ederson e Atubolu: tutte le novità

La Juventus prosegue la propria attenta riflessione per individuare l’estremo difensore ideale a cui affidare la porta in vista della nuova stagione. La dirigenza bianconera sta vagliando con estrema cautela le opzioni presenti sul mercato internazionale, evitando forzature o mosse azzardate che potrebbero compromettere gli equilibri tecnici ed economici del club.

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La situazione Dibu Martínez e l’incognita sulle condizioni fisiche

Tra i profili finiti sotto la lente d’ingrandimento dei dirigenti torinesi è tornato anche quello di Emiliano “Dibu” Martínez, numero 1 dell’Aston Villa e campione del mondo con l’Argentina. Tuttavia, l’eventuale affondo per il portiere sudamericano è strettamente subordinato alle sue garanzie di tenuta atletica.

A fare il punto esatto della trattativa è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano: «La Juve ha chiamato l’Aston Villa e si è informata sulla questione Dibu Martinez. Ma più che sulla cessione dell’argentino, è in corso una valutazione fisica. Sia i Villans che il giocatore stesso stanno verificando il perché questo dolore che ritorna al dito. Nel caso in cui il problema dovesse essere serio, in quel caso i bianconeri non procederanno. Oggi il discorso è una chiamata per informarsi, ma non è una possibilità concreta».

L’integrità fisica del candidato rappresenta infatti il requisito vincolante per l’apertura di una negoziazione formale, spingendo la Vecchia Signora a non compiere passi azzardati in assenza di rassicurazioni mediche totali.

Da Ederson e Vicario al giovane Atubolu: le alternative sul taccuino

Per non farsi cogliere impreparata, la società bianconera continua a mantenere vivi i contatti per diversi profili di rilievo nel panorama europeo. Come ricostruito: “Il nome di Ederson è stato proposto. Vedremo se Vicario ritornerà una opportunità last minute. Atubolu del Friburgo continua ad essere in stand by con lui che continua a sperare nella Juventus“.

Il ventaglio dei candidati spazia dunque da figure di grande esperienza internazionale come Ederson e Guglielmo Vicario (il cui nome potrebbe tornare d’attualità nelle ultime battute della sessione) fino a profili di prospettiva come Noah Atubolu, giovane talento del Friburgo che gradirebbe un trasferimento a Torino. I prossimi giorni si preannunciano decisivi per capire quali sondaggi esplorativi si trasformeranno in vere trattative, con l’obiettivo prioritario di assicurare alla retroguardia bianconera un numero uno solido e di assoluta affidabilità.

Inter Miami ko contro Nashville: 4-1 pesante, serata negativa per Messi tra rigore sbagliato e ammonizione

Inter Miami travolto dal Nashville SC: Lionel Messi fallisce dal dischetto l’occasione del pareggio e la squadra di Mascherano crolla nella ripresa

Serata decisamente complicata per l’Inter Miami, sconfitto 4-1 sul campo del Nashville SC al termine di una partita che ha preso una direzione negativa fin dalle prime battute. La formazione allenata da Javier Mascherano non è riuscita a reagire efficacemente al vantaggio dei padroni di casa, pagando anche una prestazione sottotono di Lionel Messi.

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Il momento che avrebbe potuto cambiare la storia dell’incontro arriva al 23’, quando il risultato è ancora fermo sull’1-0 per Nashville.

Inter Miami, Messi fallisce il rigore del possibile pareggio

L’Inter Miami conquista un calcio di rigore e sul dischetto si presenta naturalmente Messi. Il numero 10 argentino ha sui piedi la possibilità di riportare immediatamente la partita in equilibrio, ma il suo tentativo viene neutralizzato da Schwake.

Il portiere del Nashville intuisce la direzione della conclusione e respinge il tiro, diventando uno dei protagonisti della serata. Un episodio pesante soprattutto dal punto di vista psicologico: l’Inter Miami perde infatti l’opportunità di pareggiare e non riesce più a cambiare l’inerzia della gara.

Nashville prende il largo nella ripresa

Superato il pericolo, il Nashville SC riesce a gestire con maggiore sicurezza il vantaggio e nella seconda parte dell’incontro aumenta ulteriormente il ritmo. La squadra di casa sfrutta gli spazi concessi dagli avversari e costruisce progressivamente una vittoria sempre più larga, fino al definitivo 4-1.

Per l’Inter Miami arriva quindi una delle sconfitte più pesanti della stagione, con la squadra di Mascherano apparsa in difficoltà sia nella gestione dei momenti chiave sia nella fase difensiva.

Messi, una serata da dimenticare

Non soltanto il rigore fallito. La partita di Lionel Messi viene resa ancora più negativa dall’ammonizione ricevuta nel corso dell’incontro.

Una serata insolita per la Pulga, che non riesce a trascinare i compagni nel momento di maggiore difficoltà. Nashville può invece festeggiare una vittoria di prestigio, costruita con concretezza e accompagnata dalla grande parata di Schwake sul rigore dell’argentino.

Bayern Monaco, paura per Musiala: malore dopo il gol contro il Lipsia, poi lascia il campo sulle sue gambe

Bayern Monaco, attimi di forte preoccupazione per Jamal Musiala durante l’amichevole contro il Lipsia: decisivo l’intervento immediato dei compagni

Grande spavento in casa Bayern Monaco per le condizioni di Jamal Musiala. Il talento tedesco ha accusato un malore durante l’amichevole contro il Lipsia, pochi istanti dopo aver realizzato il gol del momentaneo 3-1.

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Il classe 2003, entrato in campo da circa 15 minuti, dopo l’esultanza ha improvvisamente perso stabilità ed è crollato a terra senza aver subito alcun contatto con gli avversari. Immediata la reazione dei compagni, con Saibari tra i primi ad accorgersi della situazione e a intervenire.

Musiala, decisivo l’intervento di Saibari

Il centrocampista marocchino ha raggiunto rapidamente Musiala e lo ha sorretto prima che potesse cadere completamente a terra. Subito dopo sono intervenuti gli altri giocatori e lo staff medico del Bayern.

Sono stati minuti di forte apprensione all’Allianz Arena, ma fortunatamente Musiala è riuscito poco dopo a rialzarsi e ad abbandonare il terreno di gioco sulle proprie gambe, accompagnato dagli applausi del pubblico presente sugli spalti.

Secondo quanto riportato da Sky Sport DE, il giocatore avrebbe accusato vertigini e problemi circolatori, con le condizioni climatiche che potrebbero aver contribuito all’episodio. La partita era infatti iniziata alle 15:30 con temperature superiori ai 30 gradi. Nelle prime ricostruzioni si è parlato anche di uno stato febbrile.

Bayern Monaco, Eberl rassicura sulle condizioni di Musiala

Al termine dell’incontro, il direttore sportivo del Bayern Max Eberl ha provato a tranquillizzare tutti sulle condizioni del giocatore: «La cosa più importante è che ora stia bene».

Per Musiala si tratta di un altro episodio complicato dopo il grave infortunio subito circa un anno fa, quando aveva riportato una frattura alla gamba in seguito a uno scontro con Gianluigi Donnarumma.

Il Bayern Monaco continuerà ora a monitorare attentamente le sue condizioni, ma il fatto che il giocatore abbia lasciato il campo autonomamente rappresenta il primo segnale rassicurante dopo i momenti di paura vissuti contro il Lipsia.

Lecce, il retroscena su Geubbels: i salentini lo seguivano già un anno fa, ora la nuova occasione in Serie A

Lecce-Geubbels, svelato il retroscena: il centravanti francese era già stato seguito dai giallorossi prima del passaggio al Paris FC

Il Lecce aveva messo gli occhi su Willem Geubbels già un anno fa. A svelare il retroscena di mercato è TMW, che ha ricostruito il percorso dell’attaccante francese fino al recente approdo in giallorosso.

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All’epoca Geubbels vestiva la maglia del San Gallo e aveva attirato l’attenzione di numerosi club grazie a un rendimento particolarmente positivo. Il centravanti aveva iniziato la stagione con 3 gol nelle prime 3 partite, chiudendo poi l’annata con 14 reti in 31 presenze nella Super League svizzera.

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Lecce, Geubbels era già nel mirino un anno fa

Le prestazioni del francese avevano acceso l’interesse di diverse società italiane. Oltre al Lecce, sul giocatore si erano mosse anche Parma, Udinese e Verona, con quest’ultimo particolarmente attivo nella corsa al suo cartellino.

Sul fronte internazionale si erano fatti avanti anche club francesi. Alla fine fu però il Paris FC ad accelerare in maniera concreta, entrando in trattativa con il San Gallo.

La richiesta iniziale degli svizzeri era di circa 7 milioni di euro più bonus, ma con il passare delle settimane la valutazione salì fino a raggiungere quota 10 milioni. Una cifra che il club parigino decise di investire per portarlo in Ligue 1.

Geubbels, l’esperienza al Paris FC e il ritorno del Lecce

Il trasferimento nella capitale francese avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore salto di qualità nella carriera di Geubbels. Il rendimento, però, non è stato quello sperato: 24 presenze e 5 gol, numeri che hanno portato il Paris FC a valutare una nuova cessione.

A quel punto è tornato alla carica proprio il Lecce, che aveva già seguito con attenzione il giocatore dodici mesi prima. I salentini sono riusciti questa volta a chiudere l’operazione per una cifra sensibilmente inferiore rispetto a quella investita dal Paris FC, circa la metà dei 10 milioni versati in precedenza.

Lecce, Geubbels cerca il definitivo rilancio

Quella di Geubbels resta una carriera accompagnata da grandi aspettative. Nel 2018 era stato indicato come uno dei possibili eredi di Kylian Mbappé ed era stato valutato circa 20 milioni di euro, prima di attraversare alcune stagioni complicate.

Ora, nel giorno del suo 25° compleanno, il Lecce gli offre una nuova occasione per rilanciarsi. Dopo anni di promesse e passaggi importanti, Geubbels proverà in Serie A a dimostrare definitivamente il proprio valore.

Inter, cosa lascia il test col Betis: Stones subito decisivo, Diouf convince e Chivu studia le nuove gerarchie

Inter, vittoria nell’ultima amichevole prima del campionato: dal nuovo ruolo di Stones alla crescita di Diouf, le indicazioni per Chivu

L’Inter chiude il proprio precampionato con una vittoria, superando 1-0 il Real Betis al San Nicola di Bari. Un successo utile soprattutto per le indicazioni offerte a Cristian Chivu, a una settimana dall’esordio in campionato contro il Monza a San Siro. Tra nuovi acquisti, esperimenti tattici e possibili gerarchie, il tecnico nerazzurro può ricavare diversi segnali positivi.

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Inter, Stones segna subito e si prende il centro della difesa

La copertina della serata appartiene a John Stones. Il nuovo acquisto entra nella ripresa e bagna il debutto nerazzurro con il gol decisivo all’82’: sulla sponda aerea di Pavard, l’inglese si coordina e batte il portiere con una splendida girata al volo di destro.

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Prima della rete aveva già mostrato sicurezza nelle chiusure, efficacia nel gioco aereo e qualità nell’uscita palla al piede. Le prime indicazioni tattiche confermano quanto immaginato al momento del suo arrivo: Stones può diventare il centrale della difesa a tre, mettendo a disposizione esperienza, leadership e capacità di impostazione.

La concorrenza, però, resta elevata. Akanji può giocare sia centralmente sia da braccetto, mentre a destra Chivu dispone anche di Bisseck e Pavard. Sul centrosinistra il riferimento resta Bastoni, con Carlos Augusto pronto a garantire ulteriori rotazioni.

Diouf continua a sorprendere sulla fascia destra

Una delle rivelazioni dell’estate nerazzurra è Andy Diouf. Anche contro il Betis il francese ha confermato la crescita nel nuovo ruolo di esterno destro, mostrando accelerazione, capacità di saltare l’uomo e grande predisposizione al dribbling.

L’arrivo di Djed Spence aumenta la concorrenza, ma Diouf ha dimostrato di poter rappresentare una soluzione concreta. Chivu potrebbe alternare i due anche in base alle caratteristiche dell’avversario: il francese offre maggiore imprevedibilità offensiva, mentre Spence garantisce caratteristiche più naturali per il ruolo e maggiore equilibrio nelle gare in cui servirà difendere maggiormente.

Inter, nessuna gerarchia definitiva tra Martinez e Provedel

Resta aperto anche il ballottaggio tra i pali. Durante il precampionato Chivu ha alternato Josep Martinez e Ivan Provedel, concedendo spazio a entrambi senza stabilire una gerarchia definitiva.

La stagione lunga e ricca di impegni potrebbe portare a una vera alternanza, con entrambi destinati a trovare minuti nelle varie competizioni.

Lautaro manda segnali importanti

Buone risposte arrivano infine da Lautaro Martinez. Il capitano è stato accolto dall’ovazione del pubblico di Bari al momento dell’ingresso e ha mostrato immediatamente intensità, aggressività e disponibilità al sacrificio.

L’argentino appare già in buone condizioni fisiche e con il solito atteggiamento competitivo. Per Chivu è probabilmente questa l’indicazione più rassicurante: l’Inter arriva all’inizio del campionato con nuove soluzioni, maggiore profondità e diversi giocatori già pronti a contendersi un posto.

Roma, 2-2 contro il Borussia Dortmund: Dybala protagonista, ora Gasperini aspetta rinforzi dal mercato

Roma, pareggio nell’ultimo test del precampionato: Dybala e Cristante illudono i giallorossi, poi la rimonta del Borussia Dortmund

La Roma chiude il proprio precampionato con un pareggio prestigioso al Westfalenstadion. Contro il Borussia Dortmund finisce 2-2, al termine di una partita che ha offerto indicazioni interessanti a Gian Piero Gasperini in vista dell’esordio in campionato del 24 agosto contro la Fiorentina.

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I giallorossi partono fortissimo e trovano il vantaggio già al 4’. Protagonista Paulo Dybala, che conclude con il sinistro un’azione iniziata dallo stesso argentino e rifinita da Mancini.

Roma, Dybala protagonista nei primi minuti

La Roma insiste e appena cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio. Dybala disegna un calcio d’angolo preciso e Bryan Cristante svetta di testa per il momentaneo 2-0.

Il Borussia Dortmund, però, reagisce immediatamente. Al 12’ Ryerson approfitta di una fase difensiva poco attenta della squadra di Gasperini e riapre la partita. La pressione dei tedeschi aumenta e al 28’ arriva il pareggio firmato da Guirassy, che manda le due formazioni negli spogliatoi sul 2-2.

Roma, debutto per Molina nella ripresa

Nel secondo tempo il risultato non cambia, nonostante entrambe le squadre provino a trovare il gol della vittoria. Gasperini concede spazio anche al nuovo acquisto Molina, arrivato dall’Atletico Madrid, mentre la Roma costruisce una buona opportunità con Castro senza riuscire a concretizzarla.

Il 2-2 diventa così il risultato definitivo dell’ultima amichevole estiva.

Roma, ora il mercato: resta caldo Rodrigo Mora

Archiviato il precampionato, l’attenzione si sposta ora sulle ultime settimane di mercato. Il direttore sportivo D’Amico dovrà provare a consegnare a Gasperini gli innesti ancora richiesti, soprattutto sulla trequarti.

Tra i nomi principali resta quello di Rodrigo Mora. L’operazione sembrava vicina alla chiusura, ma ha subito una brusca frenata dopo la richiesta del Porto di modificare le condizioni legate al riscatto.

La Roma avrà ora alcuni giorni per lavorare sul mercato e correggere gli aspetti emersi contro il Dortmund prima dell’esordio ufficiale con la Fiorentina.

Torino, Petrachi sul futuro di Cacciamani: «Deve arrivare una proposta che sia veramente molto molto importante»

Torino, il ds Petrachi fa il punto sul mercato dopo la vittoria sulla Carrarese: Roma vigile su Cacciamani, ma i granata non vogliono svenderlo

Il Torino festeggia il passaggio ai sedicesimi di finale di Coppa Italia dopo l’1-0 contro la Carrarese, deciso dalla rete di Giovanni Simeone. Tra i giocatori schierati da Ignazio Abate c’era anche Alessio Cacciamani, esterno seguito da tempo dalla Roma e al centro delle voci di mercato.

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A fare il punto sulla situazione è stato il direttore sportivo Gianluca Petrachi, intervenuto ai microfoni di Sportmediaset. Il dirigente granata ha ribadito la volontà di trattenere il giocatore, pur lasciando aperta la porta davanti a un’offerta particolarmente importante.

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Torino, Petrachi detta le condizioni per Cacciamani

Sul possibile addio dell’esterno, Petrachi ha spiegato: «Se ci fosse stato un prezzo sarebbe già andato via. E il fatto che abbiamo opposto resistenza è la dimostrazione che comunque deve arrivare una proposta che sia veramente molto molto importante, perché viceversa lo vorremmo tenere.Questa almeno è l’ambizione».

La posizione del Torino appare quindi chiara: Cacciamani non è considerato un giocatore da cedere a ogni costo, ma gli equilibri economici del club impongono comunque alcune operazioni in uscita.

Torino, necessarie alcune cessioni sul mercato

Petrachi non ha nascosto le esigenze finanziarie della società: «La società quest’anno perde intorno ai 20 milioni e quindi naturalmente bisogna anche fare delle cessioni. Purtroppo tanti giocatori in esubero non non stanno trovando la giusta collocazione. È un mercato molto molto complicato e comunque noi dobbiamo fare delle uscite per per far quadrare un po’ un bilancio che comunque rimane sempre virtuoso per questa società».

Il direttore sportivo ha però assicurato che il lavoro per completare la rosa di Abate proseguirà fino alla chiusura del mercato: «Però, ripeto, io sono convinto che possiamo fare, al di là di tutto, una squadra che rappresenti l’allenatore. Mancano questi 15 giorni e cercheremo di spingere sull’acceleratore».

Per il Torino si annunciano dunque due settimane particolarmente intense, tra possibili cessioni e nuovi innesti per costruire una squadra sempre più vicina alle richieste del tecnico.

Torino-Carrarese 1-0, Simeone regala ad Abate la prima vittoria: granata al turno successivo

Torino, esordio positivo per Ignazio Abate: Simeone decide la sfida di Coppa Italia contro la Carrarese

Comincia con una vittoria l’avventura ufficiale di Ignazio Abate sulla panchina del Torino. I granata superano 1-0 la Carrarese nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia e conquistano l’accesso al turno successivo della competizione.

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A decidere la sfida è Giovanni Simeone, subito protagonista nella prima gara ufficiale della stagione. L’attaccante sfrutta al meglio un cross preciso di Marcus Pedersen e trova il gol che indirizza il match già nelle battute iniziali.

Torino, Simeone firma il passaggio del turno

Dopo il vantaggio, il Torino prova a gestire il ritmo senza correre rischi eccessivi. La Carrarese di Gabriele Cioffi prova a reagire e a mantenersi in partita, ma fatica a costruire occasioni realmente pericolose dalle parti della porta granata.

La squadra di Abate mostra così solidità e attenzione, riuscendo a conservare il minimo vantaggio fino al triplice fischio.

Il successo permette al Torino di iniziare nel migliore dei modi il proprio percorso stagionale e di avanzare in Coppa Italia.

Nel prossimo turno i granata affronteranno il Monza dell’ex Ivan Jurić, che ha conquistato la qualificazione battendo 3-0 l’Avellino. Un appuntamento che rappresenterà un nuovo banco di prova per il Torino e per il progetto tecnico appena avviato da Abate.

Torino, il Salisburgo rilancia per Njie: pronta un’offerta da 12 milioni più percentuale sulla rivendita

Torino-Njie, il Salisburgo accelera per l’attaccante classe 2005: cresce la fiducia per la chiusura

Il Salisburgo continua a spingere con decisione per Alieu Njie, attaccante classe 2005 del Torino. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il club austriaco sarebbe pronto a presentare un nuovo rilancio per provare a convincere definitivamente la società granata.

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La nuova proposta dovrebbe prevedere 12 milioni di euro di parte fissa, oltre a una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Un’offerta migliorativa rispetto alla precedente, che era stata formulata sulla base di 10 milioni più 2 di bonus.

Torino, cresce la fiducia per la cessione di Njie

Le parti continuano a lavorare e la sensazione è che nelle ultime ore sia aumentata la fiducia per arrivare alla fumata bianca. Il Salisburgo considera Njie un profilo importante per il proprio progetto e vuole provare a chiudere l’operazione in tempi brevi.

Sul giovane attaccante resta comunque vivo anche l’interesse del Crystal Palace, che già dalla scorsa settimana ha iniziato a monitorarne la situazione.

Nel frattempo Njie non sarà a disposizione del Torino per la sfida di Coppa Italia contro la Carrarese. Il giocatore salterà infatti il match a causa di un affaticamento agli adduttori, mentre sullo sfondo il suo futuro di mercato resta sempre più caldo.

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