Pagina 296 – Calcio News 24

Chivu e l’Inter in corsa verso lo scudetto, il tecnico sulle orme di Conte: può battere quel record!

Chivu e l’Inter in corsa verso lo scudetto, il tecnico sulle orme di Conte: può battere quel record! E c’è anche Mourinho nel mirino

Dopo l’amarezza per la prematura eliminazione dalla Champions League subita contro il Bodo Glimt, l’Inter punta con grande forza alla conquista finale del campionato. Come sottolinea un’attenta analisi sportiva pubblicata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, Chivu insegue un importante record statistico precedentemente stabilito da Conte nella sua prima stagione milanese. Nel percorso generale, l’allenatore conta di migliorare i risultati ottenuti in passato, gestendo al meglio il rassicurante vantaggio di 10 punti in classifica per conquistare lo scudetto da esordiente, un obiettivo che alla Pinetina non viene centrato dai tempi di Mourinho.

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Chivu ha già stabilito un primato assoluto nella storia del club: conquistare 64 punti nelle prime 26 giornate è un’impresa mai riuscita a nessuno da debuttante. Neppure Conte, ingaggiato nell’estate del 2019, riuscì a fare meglio. Quest’ultimo partì con 6 vittorie su 6, ma alla ventiseiesima tappa arrivò a quota 54 punti, gli stessi raccolti oggi dal Milan guidato da Allegri, principale inseguitore. Proprio come Chivu, Conte conquistò la semifinale di Coppa Italia ma abbandonò la Champions League alla fase a gironi, chiudendo poi il torneo al secondo posto dietro alla Juventus.

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Prima di lui, da debuttanti sulla panchina dell’Inter, oltre a Mourinho, ci sono riusciti solamente due allenatori nella Serie A a girone unico: Foni e Invernizzi. Chivu ha l’occasione di sbaragliare l’intera concorrenza statistica. Nessun allenatore al primo anno ha mai vinto scudetto e Coppa Italia insieme, a eccezione di Mourinho nell’anno del triplete. L’accoppiata è diventata plausibile poiché in coppa le avversarie rimaste, ovvero Como, Atalanta e Lazio, sono lontane in graduatoria. A San Siro, l’Inter sfiderà il Genoa di De Rossi, occasione fondamentale per mantenere un vantaggio in doppia cifra sul Milan prima del tanto atteso secondo derby.

Nei quattro giorni successivi la rosa si dedicherà alla semifinale contro il Como. In questo breve lasso di tempo, la squadra potrebbe ipotecare lo scudetto e avvicinarsi alla finale.

Palestra si racconta: «Con Pisacane sono migliorato tanto, vogliamo la salvezza! La Nazionale è un sogno, in futuro potrei…»

L’esterno del Cagliari, in prestito dall’Atalanta, Marco Palestra, si è raccontato così tra obiettivi del presente e sogni futuri

Intervistato da La Repubblica, Marco Palestra racconta il suo straordinario momento di forma al Cagliari grazie ai consigli di Pisacane, parla del sogno di vestire la maglia della Nazionale e di cosa potrebbe accadere in futuro, col prestito dall’Atalanta che scadrà a fine stagione.

MIGLIORAMENTI NECESSARI – «Di sicuro chiamo troppo la palla ai compagni. A Bergamo mi dicevano che facevo la telecronaca».

PASSIONI – «Ascolto molta musica, anche se non sono esperto, mi piacciono i trapper italiani. E Bad Bunny: al Super Bowl ha fatto uno show incredibile. Videogiochi di calcio? Non sono male, ma non ci gioco più moltissimo: solo con amici e compagni di squadra. Evito però di
usare me stesso, mi hanno fatto veramente scarso. Dovrei chiedere a Pierluigi Pardo, che dà la voce alle partite dei videogame, di mettere una buona parola»
.

NAZIONALE – «È un obiettivo e un sogno. Ma so che solo grazie a grandi prestazioni
qui a Cagliari posso ambire a grandi traguardi»
.

CAGLIARI SQUADRA GIOVANE – «È bellissimo, siamo tanti giovani, ma c’è anche qualcuno un po’ più grande che ci insegna come vivere le partite, aiuta avere compagni esperti, che hanno vissuto molto più calcio di noi».

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FABIO PISACANE – «Mi ha dato tantissimi consigli. Sento di essere molto migliorato con lui, in difesa ma anche nei movimenti quando si attacca».

ESTERNO CON PIU’ DRIBBLING RIUSCITI IN EUROPA – «Quando vedo un avversario davanti, immagino immediatamente come posso superarlo. Se poi è più bravo lui e mi prende la palla, va bene, ma mi piace il duello».

COME MI IMMAGINO TRA 10 ANNI – «Con una famiglia, dei figli, e spero di essermi tolto soddisfazioni nel calcio. Non mi pongo limiti, sono molto ambizioso e mi piace pensare
in grande. Intanto dobbiamo salvarci col Cagliari»
.

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A GIUGNO SCADE IL PRESTITO – «Sono stato accolto benissimo, non posso che ringraziare. Qui si vive alla grande: il mare, il cibo, il dialetto. Mi piace ascoltarlo e so qualche parola, ma non chiedetemi di parlarlo».

COMPLIMENTI DI SACCHI, FABREGAS, SPALLETTI E GATTUSO – «I complimenti mi fanno molto piacere e ringrazio ogni volta, ma da quando ho cominciato a giocare a calcio ho imparato che la gloria è passeggera. Puoi passare in una settimana dall’essere considerato un top player a essere bollato come scarso, e viceversa».

SE NON AVESSI FATTO IL CALCIATORE… – «Non ho mai avuto un piano B, che invece nella vita serve. Sin da piccolo volevo diventare calciatore e ho inseguito il sogno. In futuro però potrei decidere di riprendere gli studi».

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Mercato Juve, anche i bianconeri si iscrivono alla corsa per Goretzka: il piano di Ottolini per il doppio colpo a zero

Mercato Juve, ai bianconeri si iscrivono alla corsa per Goretzka e sfidano il Milan: il piano di Ottolini per il doppio colpo a zero in estate

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la Juventus si è inserita con estrema forza nella complessa corsa per assicurarsi le prestazioni di Leon Goretzka. Il calciatore, ormai prossimo allo svincolo contrattuale, rappresenta una ghiotta opportunità di calciomercato che ha immediatamente acceso i radar della dirigenza bianconera. L’obiettivo primario del club è quello di superare in modo netto l’agguerrita concorrenza, formata attualmente da società prestigiose come il Milan, il Galatasaray e diverse ricche realtà del panorama arabo, sempre pronte a mettere sul piatto offerte economiche considerevoli e contratti pluriennali molto pesanti per convincere i migliori talenti in circolazione in Europa.

I discorsi intavolati per portare Goretzka in Italia sono decollati in modo del tutto casuale durante le ultime settimane di lavoro. Secondo quanto evidenziato dal famoso quotidiano sportivo, le fondamenta per questa importante operazione in entrata sono state gettate nel corso dei numerosi colloqui avviati per discutere approfonditamente il futuro di Marcos Senesi, un altro profilo di spessore ormai vicino alla naturale scadenza del proprio vincolo lavorativo con la sua attuale squadra di appartenenza.

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L’intreccio di mercato nasce da un dettaglio operativo fondamentale: Senesi, che piace moltissimo anche alla dirigenza della Roma, condivide esattamente la medesima agenzia di rappresentanza di Goretzka. Questo importante e strategico fattore ha permesso a Comolli e a Ottolini, di ampliare enormemente il raggio d’azione durante gli incontri ufficiali con l’entourage dei due atleti in questione, gettando le basi per una sinergia totale.

La Juventus punta dunque con grandissima decisione a chiudere un clamoroso doppio colpo a parametro zero in vista della prossima stagione agonistica ufficiale. Sfruttando appieno i proficui canali diplomatici ormai aperti e consolidati con l’agenzia, Ottolini lavora incessantemente per rinforzare la rosa a disposizione con profili di altissima caratura internazionale, mantenendo al contempo i costi complessivi decisamente contenuti e rispettando alla lettera i rigidi parametri imposti dal bilancio aziendale per le prossime sessioni. L’evoluzione delle trattative sarà costantemente monitorata nel corso dei prossimi mesi, considerando il forte pressing delle formazioni rivali pronte a inserirsi nella complessa negoziazione per assicurarsi gli svincolati.

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Hojlund Napoli, il danese ora è imprescindibile per Conte: il club ha già deciso sul riscatto!

Hojlund Napoli, il danese ora è imprescindibile per Conte: il club ha già deciso sul riscatto! Ecco cosa succederà in estate

Come sottolineato in un’attenta e approfondita analisi de La Gazzetta dello Sport, il prezioso lavoro portato avanti da Conte nel corso dei mesi recenti ha permesso a Hojlund di compiere un ulteriore e fondamentale step di crescita sportiva all’interno del rettangolo di gioco. Conte ha rivisto in Hojlund le medesime caratteristiche che lo avevano profondamente colpito in passato con Lukaku, trasformandolo in pochissimo tempo in un elemento imprescindibile e totalmente insostituibile per le complesse dinamiche tattiche del Napoli.

La squadra campana è stata trascinata a Riad verso la conquista della Supercoppa e ora punta decisamente a ottenere il pass per la qualificazione in Champions League. Come riporta sempre il famoso quotidiano sportivo, l’accordo per il riscatto dal Manchester United è stato formalmente fissato a 44 milioni di euro. La dirigenza del Napoli eserciterà l’opzione a proprio favore a prescindere dal posizionamento finale nella classifica generale, rendendo di fatto Hojlund il vero e proprio volto del futuro attorno al quale costruire l’intero progetto societario.

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Nonostante l’importante ritorno in rosa di Lukaku, Conte non rinuncia mai alle prestazioni di Hojlund. In Serie A, non salta un singolo minuto sul terreno di gioco dal 4 gennaio, giorno in cui fu sostituito a soli 4 minuti dallo scoccare del minuto 90. Da quel preciso momento ha inanellato nove gare consecutive sempre in campo, diventando il secondo componente più utilizzato dell’intera formazione azzurra, posizionandosi appena dietro a McTominay e Di Lorenzo. A Bergamo ha collezionato ben 25 partite consecutive dal primo minuto.

L’obiettivo attuale è ritrovare la rete per superare il record personale realizzato due stagioni fa. Nel corso della sua prima avventura in Premier League chiuse l’annata con 10 gol, superando i 9 centri messi a referto in precedenza. A Firenze andò a segno dopo appena 14 minuti dal fischio d’inizio.

Nelle recenti uscite sono emersi due episodi arbitrali molto discussi. A Bergamo un calcio di rigore è stato tolto dal Var, seguito da un fischio sbagliato ammesso pubblicamente da Rocchi dopo un duro corpo a corpo con Hien. Contro la Roma, Ndicka lo ha fermato in modo molto controverso in campo aperto.

Atalanta in estasi, che festa in spogliatoio dopo l’impresa col Dortmund! E Palladino elogia il coraggio di Krstovic: il retroscena sul discorso alla squadra

Atalanta in estasi, che festa in spogliatoio dopo l’impresa col Borussia Dortmund! Il retroscena sul discorso fatto da Palladino alla squadra

La festa dell’Atalanta è andata in scena ben oltre la canonica uscita dal campo dei giocatori, esplodendo in tutto il suo clamore a distanza di due giorni dalla straordinaria impresa conquistata in Champions League contro il Borussia Dortmund. Lo stadio intero è rimasto compatto all’interno dell’impianto a saltare e cantare, senza mostrare alcuna fretta di abbandonare gli spalti. Era come vivere in una dimensione parallela e totalmente nerazzurra, densa di enormi soddisfazioni per il traguardo.

Come dettagliatamente raccontato dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’abbraccio immaginario del pubblico bergamasco ha stretto tutto il gruppo. Successivamente, la grande festa è proseguita lontano da occhi indiscreti, all’interno dello spogliatoio. Antonio Percassi, Luca Percassi e Tony D’Amico hanno raggiunto Palladino e l’intera rosa. L’allenatore ha emozionato tutti i presenti mostrando un panno sporco di sangue, utilizzato in precedenza per ripulire la ferita di Krstovic dopo il durissimo scontro fisico che gli è costato ben 4 punti di sutura in testa, interrompendo così i festeggiamenti generali per dedicargli un sincero tributo.

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OMAGGIO KRSTOVIC – «Voglio fare un grande applauso a un giocatore che si è buttato sull’ultima palla e ha preso calcio di rigore. A Krstovic!».

Mentre Krstovic si trovava in ospedale per i necessari controlli medici di routine, il gruppo ha voluto esaltare apertamente il suo coraggio sul terreno di gioco. La squadra ha poi cenato all’interno dello stadio, mentre oltre 22.000 spettatori hanno atteso a lungo fuori dall’impianto prima di fare rientro a casa. L’impresa ha generato un’eco mediatica internazionale, tanto che la rinomata BBC ha apertamente elogiato il club per aver salvato l’orgoglio sportivo nazionale in campo europeo. Il giorno seguente è stato concesso un prezioso momento di meritato riposo per smaltire la grande enfasi.

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    Di seguito le ulteriori dichiarazioni ufficiali rilasciate per commentare la splendida serata vissuta.

    LUCA PERCASSI – «Quello che ci rende più orgogliosi come famiglia, sia da parte di mio papà sia da parte di Stephen Pagliuca è il fatto di essere una famiglia che gestisce l’Atalanta e che corre assieme all’Atalanta. Siamo orgogliosi che Bergamo possa vivere una notte del genere e mi commuove vedere la felicità di così tanta gente.»

    RAFFAELE PALLADINO – «È una partita che resterà nella storia del calcio italiano. Questa società merita una soddisfazione del genere.»

    Ranking Uefa, la posizione dell’Italia dopo i playoff europei: quarto posto Champions al sicuro, ma ora non si può più sbagliare!

    Ranking Uefa, la posizione dell’Italia dopo i playoff europei: quarto posto Champions al sicuro, ma ora non si può più sbagliare! L’analisi e i dettagli

    L’analisi dettagliata proposta da La Gazzetta dello Sport fotografa l’attuale momento del calcio italiano in relazione alla classifica del Ranking Uefa. Dopo la conclusione degli ostici spareggi di Champions League, Europa League e Conference League, l’Italia occupa attualmente il quarto posto generale, posizionandosi alle spalle di Spagna, Germania e Inghilterra.

    Ciò che sorprende gli addetti ai lavori è vedere la nostra nazione ancora in piena corsa stagionale, pur avendo mantenuto in gara solamente quattro formazioni sulle sette originariamente iscritte ai nastri di partenza. Il dubbio sollevato dal quotidiano è se si tratti di una reale prospettiva a lungo termine o di una semplice illusione temporanea. La graduatoria generale inizia a delinearsi in modo netto. L’Inghilterra sta facendo un percorso impeccabile e irraggiungibile: con un contingente di sei compagini in gara e quasi 23 punti accumulati, ha già di fatto ipotecato uno slot aggiuntivo. La corsa per il secondo posto resta invece apertissima, con Germania, Spagna e Italia racchiuse in un fazzoletto di appena 20 centesimi.

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    Le prospettive future invitano a un sano realismo. Il regolamento europeo prevede pesi specifici molto differenti per i risultati ottenuti: un club in Champions League può garantire alla propria nazione fino a 48 punti, in Europa League il tetto massimo è fissato a 40, mentre in Conference League ci si ferma a 32. L’Italia schiera oggi l’Atalanta nella massima competizione, Roma e Bologna nel secondo torneo continentale e la Fiorentina nel terzo. Le rivali dirette come Spagna e Germania vantano una maggiore rappresentanza nel torneo principale, riducendo teoricamente le chance di rimonta.

    LEGGI ANCHE: Ranking UEFA: cosa cambia per l’Italia dopo le notti europee in chiave quinto posto Champions. La classifica completa!

    Il calcolo del ranking stagionale rappresenta un traguardo fondamentale per i campionati. Con l’attuale format, le due federazioni con il rendimento migliore ottengono di diritto una squadra in più nella successiva edizione della Champions League. Questo traguardo regalerebbe una spinta incredibile alla Serie A, trasformando il quinto posto in un piazzamento utile per l’Europa, evitando esclusioni dolorose per compagini come la Juventus, l’Atalanta o il Como.

    Sul fronte del ranking assoluto, basato sugli ultimi cinque anni, la situazione appare decisamente più rassicurante. L’Italia è saldamente al secondo posto, vantando un margine di ben 18 punti sulla Francia. Questo ampio divario garantisce il mantenimento dei quattro posti minimi nella massima competizione europea.

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    Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 27 febbraio 2026

    Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

    Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

    Sorteggio Conference League 2025/2026: date, regolamento e tabellone. I dettagli su ottavi, quarti, semifinali e finale

    Sorteggio Conference League 2025/2026: date, regolamento e tabellone di ottavi, quarti, semifinali e finale

    Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 14:00 CET, i riflettori della Casa del Calcio Europeo di Nyon (Svizzera) si accenderanno sull’attesissimo sorteggio degli ottavi di finale della UEFA Conference League 2025/26. Un appuntamento cruciale che non si limiterà agli accoppiamenti del prossimo turno, ma delineerà l’intero tabellone tennistico fino alla finalissima.

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    Come funziona il nuovo sorteggio del tabellone

    A rappresentare i colori italiani ci sarà la Fiorentina. La squadra guidata da Paolo Vanoli è pronta a scoprire il proprio destino europeo dopo le enormi fatiche degli spareggi. L’evento sarà visibile per tutti i tifosi in diretta streaming su UEFA.com, UEFA.tv e tramite l’app ufficiale della competizione.

    Le fasce e le squadre qualificate

    Il sorteggio unisce le otto formazioni prime classificate nel girone unico (teste di serie) e le compagini sopravvissute ai recenti spareggi (non teste di serie).

    • Teste di serie: Strasbourg (FRA), Raków (POL), AEK Athens (GRE), Sparta Praha (CZE), Rayo Vallecano (ESP), Shakhtar Donetsk (UKR), Mainz (GER) e AEK Larnaca (CYP).
    • Non teste di serie: Insieme alla Fiorentina figurano formazioni decisamente insidiose, tra cui Crystal Palace, AZ Alkmaar, Lech Poznań, Lausanne-Sport, Samsunspor, Celje, Rijeka e Sigma Olomouc.

    Il regolamento del tabellone: via i paletti geografici

    Il meccanismo di sorteggio per il tabellone è innovativo. Le teste di serie vengono accoppiate in base al loro piazzamento nella fase a campionato (creando le coppie 1-2, 3-4, 5-6, 7-8). Da queste urne verrà estratta una pallina per determinare in quale lato del tabellone generale (denominati lato argento e lato verde) si posizionerà ciascuna squadra, incrociandola con le vincitrici degli spareggi.

    Un dettaglio regolamentare cruciale che cambia le carte in tavola: a partire dagli ottavi di finale decadono i paletti geografici. Saranno dunque possibili scontri diretti tra club della medesima federazione nazionale o sfide contro formazioni già affrontate in precedenza nel girone.

    Il calendario verso la finale di Lipsia

    Il cammino verso l’atto conclusivo in Germania è già tracciato. Ecco le date ufficiali della fase a eliminazione diretta:

    • Ottavi di finale: 12 e 19 marzo 2026
    • Quarti di finale: 9 e 16 aprile 2026
    • Semifinali: 30 aprile e 7 maggio 2026
    • Finale: 27 maggio 2026 (Lipsia)

    Come da prassi, l’amministrazione UEFA confermerà gli orari e il calendario definitivo nella serata stessa del sorteggio, valutando ed evitando eventuali conflitti logistici o di ordine pubblico tra i vari club.

    Bologna, Italiano dopo la vittoria contro il Brann: «Importantissimo indirizzare la qualificazione all’andata! Odgaard ai margini? Non so come si possa scrivere questo…Joao Mario una sorpresa»

    Bologna, Italiano ha parlato così dopo la vittoria contro il Brann e la qualificazione agli ottavi di Europa League. Le sue dichiarazioni

    Sky dopo Bologna Brann, Vincenzo Italiano ha commentato così il match.

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    ANALISI «Primi 20′ come mi aspettavo, l’avversario ha giocato bene, noi abbiamo faticato a ripartire. Poi siamo stati bravi a sfruttare la superiorità numerica e non concedere più niente. Tra andata e ritorno abbiamo giocato bene, l’obiettivo è raggiunto. Volevamo rimanere a marzo nelle competizioni, ci siamo in Europa, purtroppo non in Coppa Italia ma qui ci siamo. In questi giorni ho letto che Odgaard è ai margini. Non so come si possa pensare o scrivere questo, c’era in programma di usare le sue caratteristiche. Per noi è un giocatore importante, entrare così in partita ti dà una grande mano. Continua a essere un giocatore importante, sia da titolare che da subentrato».

    JOAO MARIO – «È una bella sorpresa, è timido e deve iniziare a sorridere un po’ di più. Poi si è sbloccato e sta dimostrando di essere un titolare del porto, di aver meritato la chiamata della Juve. Siamo contenti, oggi non era semplice giocare in una zona di campo dove non era abituato. Si è comportato bene, ha anche segnato, quindi è stato bravo».

    QUALIFICAZIONE – «È stato importantissimo indirizzare la qualificazione nella partita d’andata. Li temevamo, siamo nel pieno della stagione, loro non stanno giocando ma li puoi trovare brillanti. Lì siamo stati bravi, a non mettere in pericolo la partita. Oggi abbiamo sfruttato l’uomo in più, loro nei primi 20′ ci hanno messo in difficoltà».

    Sorteggio Europa League 2025/2026: date, regolamento e tabellone verso Istanbul. I dettagli su ottavi, quarti, semifinali e finale

    Sorteggio Europa League 2025/2026: date, regolamento e tabellone di ottavi, quarti, semifinali e finale verso Istanbul

    L’attesa è finita per le protagoniste della UEFA Europa League 2025/26. Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 13:00 CET, la Casa del Calcio Europeo di Nyon, in Svizzera, ospiterà l’attesissimo sorteggio che delineerà l’intero percorso dagli ottavi di finale fino all’atto conclusivo. Gli allenatori delle formazioni qualificate scopriranno i propri avversari in diretta streaming su UEFA.com, UEFA.tv e sull’app ufficiale.

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    Come funziona il nuovo sorteggio del tabellone

    Il sorteggio unisce le otto squadre prime classificate della fase a campionato (che godono dello status di teste di serie) e le otto vincitrici degli spareggi appena conclusi. Il meccanismo aggiornato prevede la creazione di un tabellone in stile tennistico.

    Le teste di serie vengono divise in quattro coppie in base alla loro classifica finale nel girone unico (posizioni 1-2, 3-4, 5-6, 7-8). Attraverso l’estrazione dalle urne, ciascuna squadra della coppia verrà assegnata a un lato del tabellone (denominati lato argento e lato verde). Da questo momento in poi, il percorso per i quarti di finale e le semifinali sarà tracciato automaticamente. Un dettaglio regolamentare fondamentale per il prosieguo del torneo: a partire dagli ottavi di finale, non esistono più restrizioni geografiche. Saranno quindi possibili affascinanti scontri fratricidi tra club della stessa nazione o incroci tra squadre che si sono già affrontate nella fase a campionato.

    Il calendario ufficiale della fase a eliminazione diretta

    La strada che porta alla finalissima in Turchia sarà intensa. Di seguito le date ufficiali fissate dalla UEFA:

    • Ottavi di finale: 12 e 19 marzo 2026
    • Quarti di finale: 9 e 16 aprile 2026
    • Semifinali: 30 aprile e 7 maggio 2026
    • Finale: 20 maggio 2026 (Istanbul)

    L’amministrazione UEFA, come di consueto, si riserva il diritto di modificare date e orari in caso di sovrapposizioni logistiche e conflitti (ad esempio, per club appartenenti alla stessa città o situati in un raggio di 50 km). Il calendario definitivo degli ottavi sarà pubblicato la sera stessa del sorteggio.

    Diretta gol Europa League: passa il Bologna, tutti i verdetti dei playoff

    Diretta gol Europa League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sulle partite valevoli per i playoff di ritorno: in campo anche il Bologna!

    Scendono in campo per il playoff di ritorno di Europa League le squadre europee, in campo anche il Bologna di Italiano, che alle 21 sfiderà i norvegesi del Braan per proseguire la marcia verso gli ottavi della competizione, dopo la vittoria dei rossoblù all’andata per 0-1.

    Segui con Calcionews24 la Diretta gol delle italiane in Europa League

    Bologna Brann 1-0

    Celta Vigo Paok 1-0

    Genk Dinamo Zagabria 1-3

    Nottingham Forest Fenerbahce 1-2

    Stoccarda Celtic 0-1

    Stella Rossa Lille 0-2

    Viktoria Plzen Panathinaikos 1-2

    Ferencvaros Ludogorets 2-0

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    Ranking UEFA: cosa cambia per l’Italia dopo le notti europee in chiave quinto posto Champions. La classifica completa!

    Ranking UEFA: la situazione per l’Italia dopo i match europei in chiave quinto posto Champions. La classifica aggiornata!

    Dopo lo straordinario traguardo raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva consentito all’Italia di qualificare ben cinque squadre in Champions League (incluso il sorprendente Bologna), è tornato il momento di fare i calcoli. Il Ranking UEFA stagionale è infatti il criterio fondamentale per stabilire quali nazioni avranno diritto a un posto aggiuntivo nel torneo più prestigioso d’Europa.

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    Mentre l’Inghilterra ha già la matematica certezza del pass extra, resta un solo posto disponibile da contendersi. Un obiettivo che, nel recente passato, è sfuggito ai club tricolori, limitando a quattro le attuali partecipanti italiane alla Coppa dalle grandi orecchie (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).

    Come si calcola il Ranking UEFA stagionale?

    Il meccanismo ideato dalla UEFA premia il rendimento collettivo. I punteggi si calcolano sommando i risultati ottenuti da tutte le squadre di una nazione qualificate alle coppe europee:

    • 2 punti per ogni vittoria.
    • 1 punto per ogni pareggio.
    • Punti bonus legati al passaggio dei turni nella fase a eliminazione diretta.

    Il totale accumulato viene poi diviso per il numero complessivo delle partecipanti di partenza di quella nazione (che per l’Italia sono 7). Al termine della stagione calcistica, le prime due federazioni in classifica ottengono una squadra in più nella successiva Champions League. Un traguardo centrato, nello scorso ciclo, dall’Inghilterra (salita addirittura a sei squadre in virtù del trionfo del Tottenham in Europa League) e dalla Spagna. Gli iberici furono spinti anche dalla vittoria del Real Betis di Manuel Pellegrini contro la Fiorentina guidata all’epoca da Vincenzo Italiano nella finale di Conference League.

    La classifica aggiornata: Germania e Spagna nel mirino

    Di seguito la top 10 attuale del Ranking UEFA stagionale, che subirà inevitabili modifiche in base ai risultati dei prossimi mesi (tra parentesi le squadre ancora in corsa sul totale delle qualificate a inizio anno):

    • 1. Inghilterra: 22.290 (9/9)
    • 2. Germania: 17.570 (6/7)
    • 3. Spagna: 17.343 (6/8)
    • 4. Italia: 17.285 (4/7)
    • 5. Portogallo: 16.600 (3/5)
    • 6. Polonia: 15.250 (2/4)
    • 7. Francia: 14.963 (4/7)
    • 8. Grecia: 13.400 (2/5)
    • 9. Cipro: 11.906 (1/4)
    • 10. Danimarca: 11.750 (1/4)

    Pagelle Bologna Brann: Joao Mario l’MVP che non ti aspetti, Skorupski blinda la porta VOTI

    Pagelle Bologna Brann: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per il ritorno dei playoff di Europa League 2025/26

    Pagelle Bologna Brann: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per il ritorno dei playoff di Europa League 2025/26

    Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

    BOLOGNA: Skorupski 7; Joao Mario 7, Vitik 6 (61′ Casale 6), Lucumí 6.5, Zortea 6; Ferguson 6, Freuler 6.5 (73′ Odgaard SV), Moro 6 (78′ Sohm SV); Bernardeschi 6 (61′ Orsolini 6), Castro 6 (78′ Dominguez 6), Rowe 6.5.

    BRANN: Dyngeland 6; De Roeve 6, Pallesen 6, Boakye 6, Soltvedt 6 (85′ Dragsnes SV); Ingason 5.5 (60′ Pedersen 6), Sorensen 5, Myhre 6; Mathisen 5.5 (73′ Holten SV), Holm 6.5 (85′ Finne SV), Thorsteinsson 6.5 (73′ Haaland SV)

    Diretta gol Conference League: Fiorentina qualificata, tutti i verdetti dei playoff

    Diretta gol Conference League, segui con noi tutti gli aggiornamenti sulle partite valevoli per i playoff di ritorno: in campo anche la Fiorentina!

    Scendono in campo per il playoff di ritorno di Conference League le squadre europee, in campo anche la Fiorentina di Vanoli, che alle 18.45 sfiderà i polacchi dello Jagiellonia per proseguire la marcia verso gli ottavi della competizione, dopo la vittoria dei toscani all’andata per 0-3.

    Segui con Calcionews24 la Diretta gol delle italiane in Conference League

    AZ Alkmaar Noah 4-0

    Crystal Palace Zrinjski 2-0

    Losanna Olomouc 1-2

    Lech Kups 1-0

    Rijeka Omonia Nicosia 3-1

    Celje KF DRITA 3-2

    Fiorentina Jagiellonia 2-4

    Samsunspor Shkendija 4-0

    Formazioni ufficiali Fiorentina Jagiellonia

    FIORENTINA (4-1-4-1): Lezzerini; Fortini, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora; Dodò, Fabbian, Ndour, Fazzini; Piccoli. Allenatore: Vanoli.

    JAGIELLONIA (4-2-3-1): Abramowicz; Wojtuszek, Vital, Pelmard, Wdowik; Mazurek, Romanczuk; Pozo, Imaz, Jozwiak; Pululu. Allenatore: Siemieniec.

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    Moviola Bologna Brann: rosso diretto a Sorensen e un rigore negato. Gli episodi dubbi del match diretto dall’arbitro Bastien

    Moviola Bologna Brann: gli episodi dubbi del match diretto dall’arbitro Bastien, valido per il ritorno dei playoff di Europa League 2025/26

    La delicata sfida europea tra Bologna e Brann, terminata con la vittoria per 1-0 dei padroni di casa grazie al siluro decisivo di Joao Mario, ha offerto diversi spunti per la moviola. A dirigere l’incontro è stato Benoit Bastien, il quale ha dovuto gestire un match a tratti spigoloso, prendendo decisioni che hanno pesantemente indirizzato l’inerzia della gara in favore degli uomini di Vincenzo Italiano.

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    Il caso del primo tempo: tocco di mano nell’area del Brann

    L’episodio che ha scatenato le maggiori proteste del pubblico bolognese si è verificato al 23′ del primo tempo. Sugli sviluppi di un’azione insistita dei rossoblù, si è registrato un evidente tocco di mano da parte di un difensore norvegese all’interno dei propri sedici metri.

    Nonostante le vibranti richieste dei giocatori di casa, Bastien, forte della sua visuale, ha lasciato proseguire il gioco considerando l’intervento del tutto regolare e non punibile. Il VAR ha silenziato la revisione, avallando la scelta di campo del direttore di gara.

    La svolta del match: l’espulsione di Sorensen

    Il momento chiave della partita, dal punto di vista disciplinare, è arrivato al 37′. L’arbitro francese non ha avuto alcun dubbio nell’estrarre il cartellino rosso diretto all’indirizzo di Jacob Lungi Sorensen. Un’espulsione che ha lasciato i norvegesi in inferiorità numerica per quasi un’ora di gioco, permettendo al Bologna di dominare il possesso palla e schiacciare gli avversari nella propria metà campo.

    La gestione dei cartellini gialli

    Per mantenere il controllo del match, Bastien ha fatto ricorso ai cartellini gialli in momenti strategici, sanzionando soprattutto i falli tattici e le entrate in ritardo:

    • Martin Vitik è stato ammonito al 28′ per un’entrata decisa.
    • Federico Bernardeschi ha incassato il giallo al 41′, culmine di una serie di contrasti al limite.
    • Nel finale (80′), è finito sul taccuino dei cattivi anche Riccardo Orsolini, sanzionato poco dopo il suo ingresso in campo.

    Nel complesso, la direzione di Bastien è risultata coerente e decisa, seppur macchiata dal dubbio sull’episodio da rigore nel primo tempo che avrebbe potuto sbloccare la gara con largo anticipo.

    Fiorentina, Vanoli a Sky dopo il Jagiellonia: «È successo ciò che non volevo, penso che sarà una lezione! La Conference fa crescere»

    Fiorentina, Paolo Vanoli a Sky dopo il Jagiellonia: ecco le dichiarazioni dopo il ritorno dei playoff di Conference League

    A Sky dopo Fiorentina Jagiellonia, Paolo Vanoli ha commentato così il match.

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    ANALISI – «E’ successo ciò che non volevo, ossia arrivare ai supplementari. Dobbiamo capire che ogni risultato fai all’andata devi giocare il ritorno. Non volevo buttare via energie, ora sfideremo l’Udinese, una squadra forte. Dobbiamo crescere tanto, non dobbiamo guardare tutto negativo. Abbiamo passato il turno con grande difficoltà, penso sia una lezione. La squadra è comunque uscita bene, chi è entrato ha dato una mano. Ora testa concentrata a Udine».

    FAGIOLI – «Non so se si possa fare a meno, abbiamo bisogno di tutti. Quando sei squadra vinci le partite importanti. Fagioli sta crescendo tantissimo, il gol è una cosa su cui stiamo lavorando. L’importante non sono i singoli ma la squadra. I primi 45′ siamo entrati con il risultato dell’andata in testa e ci siamo complicati la vita».

    SOLOMON – «La vedo difficile per lunedì, un fastidio al retto femorale. Domani faremo gli esami, la preoccupazione è stato perdere i giocatori per infortunio. Gosens ha avuto un trauma allo zigomo, valuteremo anche lui».

    SINGOLI – «Fazzini ha fatto una grandissima partita all’andata. Dodo è stata una situazione d’emergenza, tenti di far risparmiare energie a Harrison, Dodo ha già fatto il quinto alto e volevo portare avanti Fortini come terzino. E’ uno dei candidati nel ruolo per Udine. L’allenatore non sottovaluta mai nulla, deve valutare tutto».

    SORTEGGIO «Dico che a me la Conference piace tanto, mi piace il campo internazionale perché fa crescere. Dobbiamo cambiare l’atteggiamento perché non è il campionato. Chiunque pescheremo non dovremo pensarci, ora dobbiamo prepararci per l’Udinese che sarà agguerrita».

    Chi è Bartosz Mazurek, il primo 2007 a segnare 3 gol in una competizione europea UEFA. Cosa è successo in Fiorentina Jagiellonia

    Chi è Bartosz Mazurek, il primo calciatore classe 2007 a segnare 3 gol in una competizione europea UEFA. Il record in Fiorentina Jagiellonia

    Nelle grandi notti europee nascono spesso nuove stelle, e allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze a rubare letteralmente la scena è stato Bartosz Mazurek.

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    Durante la rocambolesca e accesa sfida di Conference League, il talento della compagine ospite ha trascinato i suoi compagni di squadra realizzando una clamorosa tripletta contro la Fiorentina. Tre reti pesantissime che non solo hanno ammutolito il pubblico di casa, ma hanno anche permesso allo Jagiellonia di prolungare la battaglia fino ai tempi supplementari, mantenendo vivo il sogno della qualificazione agli ottavi di finale del torneo.

    Il record europeo certificato da Opta

    Oltre al devastante impatto sul rettangolo verde, la superba prestazione del giocatore ha un peso statistico di assoluto rilievo a livello internazionale. Secondo i dati ufficiali elaborati da Opta, Mazurek ha infranto un prestigioso primato di precocità: è diventato ufficialmente il primo calciatore classe 2007 a segnare almeno tre reti in una singola partita valevole per le competizioni europee UEFA.

    Un traguardo impressionante per un ragazzo giovanissimo, che fino a questa magica notte fiorentina aveva mantenuto un ruolino di marcia decisamente più modesto nel calcio dei grandi, collezionando appena un gol in 22 presenze ufficiali.

    Le origini: dal vivaio al primo gol da professionista

    Mazurek rappresenta un vero e proprio orgoglio per il settore giovanile del suo club. È cresciuto calcisticamente nello Jagiellonia Białystok Youth, percorrendo tutta la trafila dall’Under 19 fino alla formazione Primavera.

    Il suo esordio assoluto in prima squadra, datato 9 marzo 2025, è avvenuto contro il Widzew Lodz. Per un curioso e affascinante scherzo del destino, è stata proprio la medesima squadra a cui, lo scorso 31 gennaio (a quasi un anno di distanza dal debutto), Mazurek ha segnato la sua prima rete in carriera tra i professionisti, contribuendo alla vittoria esterna per 1-3. Ora, con l’exploit del “Franchi”, il suo nome è definitivamente finito sui taccuini degli osservatori di mezza Europa.

    Pagelle Fiorentina Jagiellonia: Fagioli e Kean salvano la Viola, ma quanti brividi (e quanti errori) VOTI

    Pagelle Fiorentina Jagiellonia: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per il ritorno dei playoff di Conference League

    Pagelle Fiorentina Jagiellonia: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per il ritorno dei playoff di Conference League

    FIORENTINA: Lezzerini 5 (46′ De Gea 4.5); Fortini 5 (46′ Harrison 5.5), Comuzzo 5, Pongracic 5, Gosens 6; Fabbian 6, Mandragora 5 (62′ Fagioli 7), Ndour 5.5; Dodo 4.5, Piccoli 5.5 (89′ Kean 6.5), Fazzini 5 (62′ Solomon 6.5) (100′ Gudmundsson 6). All. Vanoli 5

    JAGIELLONIA: Abramowicz 5; Wojtuszek 6.5 (66′ Bazdar 5.5), Bernardo Vital 6, Pelmard 6, Wdowik 6.5; Pozo 6 (116′ Kobayashi SV), Romanczuk 6.5, B.Mazurek 8 (105′ Rallis 6), Jozwiak 6 (36′ Drachal 5.5) (89′ Flach 5.5); Pululu 6, Imaz 6. All. Siemieniec 7

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    Moviola Fiorentina Jagiellonia: rosso a Vanoli! Nervi tesi nel finale con un’altra espulsione, gli episodi dubbi del match

    Moviola Fiorentina Jagiellonia: gli episodi dubbi del match, valido per il ritorno dei playoff di Conference League 2025/26

    La rocambolesca notte di Conference League tra la Fiorentina e i polacchi dello Jagiellonia ha lasciato in eredità non solo un passivo pesante, ma anche parecchio materiale per la moviola. A dirigere l’acceso incontro è stato Srdjan Jovanovic, il quale ha optato fin dal fischio d’inizio per un metro di giudizio estremamente intransigente, sanzionando colpo su colpo e frammentando spesso il ritmo del gioco.

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    Un primo tempo all’insegna dei cartellini

    La linea dura dell’arbitro si è palesata già all’alba del match. Al 7′ minuto è infatti arrivata la prima sanzione disciplinare ai danni di Pietro Comuzzo, punito con il cartellino giallo per un’entrata giudicata troppo vigorosa.

    Il clima agonistico molto acceso ha costretto Jovanovic a ricorrere costantemente ai cartellini per evitare che la gara gli sfuggisse di mano. Nel corso della partita sono finiti sul taccuino dei cattivi, tra gli altri, giocatori come Marin Pongracic e Dodô.

    Il caos nei supplementari: l’espulsione di Vanoli

    L’episodio da moviola più discusso e misterioso della serata si è però verificato nel cuore del secondo tempo supplementare, esattamente al 112′. In un clima di totale tensione agonistica, il direttore di gara ha interrotto il gioco e ha estratto il cartellino rosso diretto all’indirizzo di Paolo Vanoli. L’espulsione, che ha lasciato l’allenatore visibilmente incredulo, ha privato la squadra della sua guida nel momento di massimo sforzo.

    Nervi tesi nel finale: il rosso a Vital

    La rigorosa gestione disciplinare ha avuto un’ultima, inevitabile coda proprio allo scoccare del 120′. Bernardo Vital ha commesso una grave ingenuità. Già ammonito al 110′ per un duro intervento falloso, il difensore ha ecceduto in inutili proteste nei confronti di Jovanovic dopo un contrasto a palla lontana, incassando il secondo giallo e la conseguente espulsione. Una macchia finale che fotografa perfettamente una direzione arbitrale nervosa e dominata dai cartellini.

    Infortunio Solomon: si ferma l’esterno in Fiorentina Jagiellonia. Le sue condizioni e quanto può rimanere fuori

    Infortunio Solomon: le condizioni dell’esterno della Fiorentina, che si è fermato nel match contro il Jagiellonia. Quanto può stare fuori

    La notte europea dell’Artemio Franchi si stava trasformando in un passaggio a vuoto pesantissimo per la Fiorentina. Oltre al passivo (poi recuperato) maturato sul campo, i viola devono fare i conti con l’infermeria. Durante la complessa sfida di Conference League contro i polacchi dello Jagiellonia, si è infatti fermato per infortunio Manor Solomon.

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    La dinamica dell’infortunio e il cambio obbligato

    Esattamente al 10′ minuto del primo tempo supplementare, con il tabellone luminoso dello stadio che segnava un impietoso 0-3 in favore della compagine ospite, Solomon si è accasciato accusando un evidente e fastidioso problema fisico.

    Paolo Vanoli non ha avuto scelta. Il tecnico è stato immediatamente costretto a richiamare il giocatore, effettuando un cambio forzato per evitare ulteriori complicazioni cliniche. Al suo posto è stato gettato nella mischia Albert Gudmundsson.

    Le prime valutazioni mediche e il dubbio per l’Udinese

    Le valutazioni effettuate a caldo dallo staff medico a bordo campo non inducono al grande ottimismo. Le sensazioni iniziali lasciano presagire un problema di natura muscolare, la cui reale entità andrà ovviamente definita con maggiore precisione a mente fredda. Questa diagnosi preliminare, tuttavia, non fornisce rassicurazioni in merito alla disponibilità del giocatore per il prossimo e imminente impegno in calendario.

    La Fiorentina è infatti attesa a breve dalla gara contro l’Udinese, match valido per la 27ª giornata di Serie A e fondamentale per mantenere il ritmo in campionato. Le condizioni fisiche di Solomon verranno monitorate scrupolosamente giorno per giorno dallo staff sanitario. Nelle prossime ore, il calciatore sarà sottoposto agli esami strumentali di rito per stabilire con esattezza l’entità e delineare i successivi tempi di recupero.

    Bologna, Di Vaio alza l’attenzione prima del Brann: «Non bisogna sentirsi appagati perché l’Europa è una brutta bestia. Ti può sorprendere in qualsiasi momento!»

    Bologna, Marco Di Vaio ha parlato così prima del match contro il Brann, valido per il ritorno dei playoff di Europa League 2025/26

    A Sky prima di Bologna Brann, valida per il ritorno dei playoff di Europa League, Marco Di Vaio ha parlato così.

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    BOLOGNA BRANN – «È da tre giorni che Italiano prepara la partita dice di stare attenti ai ragazzi, di fare attenzione e di dare grande rispetto a questa squadra perché all’andata, nonostante il risultato importante, loro hanno fatto una buona partita. Oggi sicuramente saranno più rodati saranno più pronti. Adesso abbiamo passato il messaggio di quello che sta succedendo a Firenze, quindi non bisogna sentirsi assolutamente appagati perché l’Europa è una brutta bestia e quindi ti può sorprendere in qualsiasi momento il livello è molto alto e bisogna fare una grandissima prestazione soprattutto portando grandi rispetto a a questa squadra.

    Io ho fatto l’attaccante e so benissimo che quando giocavo bene aiutavo molto la squadra a fare una buona partita, di questo siamo consapevoli di tutti sono consapevoli e ci punta molto anche il nostro allenatore responsabilizzando soprattutto gli attaccanti centrali. Nel nostro gioco sono fondamentali. Castro in queste ultime 3-4 partite è tornato ai suoi livelli e speriamo che anche Dallinga possa tornare a far bene il più presto possibile perché avere più possibilità di cambio e mantenere lo stesso livello per noi e per il nostro gioco e per il nostro allenatore è molto importante».

    MODULO «È stato molto bravo l’allenatore a rendersi conto che le cose purtroppo non stavano andando nel verso giusto. Ha deciso di tornare ai tre centrocampisti con una pressione un po’ leggermente ritardata un po’ più ragionata e per ritrovare compattezza, che era la cosa che c’era mancata. La squadra ne ha trovato giovamento e vedremo se riusciremo a dare continuità stasera e lunedì a Pisa. Sono tutte partite fondamentali per andare avanti in Europa».

    ORSOLINI – «È imprevedibile. Ricky è un può passare da un momento così, che sembra di difficoltà e tirare fuori il gioiello e tirare fuori una prestazione con gol. Per noi è un punto di riferimento sia dentro lo spogliatoio che in campo».

    Esonero Inzaghi: l’ex Inter è rischio con l’Al Hilal! Dilapidato il vantaggio in classifica, ora gli arabi gli han concesso l’ultimatum. Cosa sta accadendo

    Esonero Inzaghi: rischio addio con l’Al Hilal! Sciupato il vantaggio in classifica, ora il club arabo gli ha concesso l’ultimatum. Ultimissime

    Il momento d’oro in Arabia Saudita sembra essersi improvvisamente oscurato per Simone Inzaghi. Alla guida dell’Al Hilal, l’allenatore sta affrontando una fase di profonda crisi sportiva, al punto che la dirigenza del club starebbe valutando seriamente l’ipotesi di un clamoroso esonero anticipato.

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    Il crollo in classifica e le critiche della stampa

    I numeri delle ultime settimane fotogafano una situazione allarmante. Inzaghi ha dilapidato un cospicuo vantaggio in vetta, incappando in ben cinque pareggi (l’ultimo contro il pericolante Al Taawon) nelle ultime sette partite di campionato. Ben dieci punti persi che hanno spianato la strada alla rimonta dell’Al Nassr, trascinato a suon di vittorie da Cristiano Ronaldo.

    Attualmente, a 11 giornate dal termine del torneo, l’Al Hilal è scivolato clamorosamente al terzo posto, superato sia dall’Al Ahli (+1 punto) che dall’Al Nassr capolista (+3 punti). Le critiche dei media e dei tifosi locali sono feroci: un opinionista ha addirittura definito la squadra “un gioiello nelle mani di un minatore di carbone. Al mister italiano viene contestato un gioco eccessivamente speculativo, un difetto ritenuto inaccettabile soprattutto dopo che il mercato di gennaio gli ha messo a disposizione Karim Benzema.

    Il nodo economico: stipendio monstre e penale

    A frenare il licenziamento c’è, per ora, un ostacolo puramente finanziario. Inzaghi percepisce uno stipendio di circa 26 milioni di euro netti all’anno fino al 2027, cifre astronomiche che lo rendono il secondo allenatore più pagato al mondo, dietro soltanto a Diego Simeone. Rompere l’accordo significherebbe per l’Al Hilal dover versare una penale altissima.

    Tuttavia, il tempo degli alibi è finito. Il calendario mette ora l’Al Hilal di fronte alla delicata trasferta sul campo dell’Al Shabab: un ulteriore passo falso potrebbe spingere la dirigenza a prendere decisioni drastiche, accontentando le pressanti richieste della piazza.

    Fiorentina, perché Vanoli ha sostituto i portieri contro il Jagiellonia: il motivo del cambio Lezzerini De Gea! Cos’è successo

    Fiorentina, perché Vanoli ha sostituto Lezzerini De Gea nel match contro il Jagiellonia, valido per il ritorno dei playoff di Concerence League

    La partita della squadra gigliata si sta rivelando molto più complicata e insidiosa del previsto. Dopo un primo tempo incerto, la Fiorentina è rientrata negli spogliatoi accusando un pesante e preoccupante passivo di 2-0 contro il Jagiellonia.

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    Come se non bastasse la ripida montagna sportiva da scalare, Paolo Vanoli ha dovuto far fronte a un’emergenza inaspettata durante la pausa negli spogliatoi.

    Cambio forzato in porta: si ferma Lezzerini

    Alla ripresa delle ostilità, i tifosi presenti sugli spalti hanno subito notato una novità assoluta nello schieramento difensivo. La sostituzione tra i pali non è stata dettata da una scelta tecnica o da una punizione per i gol subiti, bensì da una causa di forza maggiore di natura prettamente clinica.

    Luca Lezzerini ha infatti accusato un fastidioso problema muscolare agli arti inferiori durante i primi quarantacinque minuti di gioco. Il dolore si è acutizzato a ridosso dell’intervallo. Lo staff medico, dopo un rapido consulto, ha decretato l’impossibilità di proseguire il match per evitare di aggravare la lesione muscolare.

    L’esperienza di De Gea per guidare la rimonta

    Per tamponare questa pesante tegola, mister Vanoli ha dovuto pescare immediatamente dalla propria panchina, chiamando in causa l’uomo di maggiore spessore internazionale. È scoccata così, in netto anticipo, l’ora di David De Gea.

    Il fuoriclasse iberico, inizialmente destinato a una partita di riposo, è stato costretto a effettuare un riscaldamento lampo per infilare i guantoni e posizionarsi sulla linea di porta all’inizio del secondo tempo. A lui è affidato ora l’arduo compito di blindare la porta, infondere tranquillità a un reparto arretrato in palese affanno e guidare i compagni nel difficile tentativo di compiere una disperata rimonta in questa seconda frazione di gioco.

    Formazioni ufficiali Bologna Brann: le scelte di Italiano per il ritorno dei playoff di Europa League

    Formazioni ufficiali Bologna Brann: le scelte di Italiano per il match, valido per il ritorno dei playoff di Europa League 2025/26

    L’attesa è finita allo Stadio Renato Dall’Ara, dove tra pochi minuti si accenderanno i riflettori sulla sfida di ritorno dei playoff di Europa League tra Bologna e Brann. Gli emiliani, guidati da Vincenzo Italiano, partono con il prezioso vantaggio conquistato giovedì scorso in Norvegia. La gara di andata è infatti terminata 0-1 grazie alla rete decisiva di Santiago Castro.

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    Le due formazioni si conoscono bene: si erano già incrociate durante la 4ª giornata della League Phase. In quell’occasione il match terminò sullo 0-0, con i rossoblù costretti a difendersi in dieci uomini dal 23′ del primo tempo a causa dell’espulsione di Charalampos Lykogiannis.

    Il momento di forma delle due squadre

    Archiviata la delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia subita per mano della Lazio, il Bologna ha ritrovato brillantezza. Il recente successo contro l’Udinese ha sancito la terza vittoria consecutiva in Serie A. Attualmente, la compagine emiliana occupa l’ottava posizione in classifica, distante 9 punti da Atalanta e Como, ma resta determinata a rincorrere un piazzamento europeo per la prossima stagione.

    Discorso diverso per il Brann, allenato da Joachim Alexandersson. I norvegesi hanno già concluso il proprio campionato nazionale (l’Eliteserien) piazzandosi al quarto posto, utile per i preliminari di Conference League. Essendo il torneo finito, la squadra si mantiene in forma tramite amichevoli, pareggiando recentemente 2-2 contro il Sotra (club di terza serie).

    Le formazioni ufficiali

    Di seguito gli undici scelti dai due allenatori per il match di questa sera:

    BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumí, Zortea; Freuler, Moro, Ferguson; Bernardeschi, Castro, Rowe. All: Italiano

    BRANN (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Pallesen, Boakye, Soltvedt; Ingason, Sorensen, Myhre; Mathisen, Holm, Thorsteinsson. All. Alexandersson

    Dzeko, che stoccata! Il bosniaco svela: «Io via dalla Fiorentina dopo una sostituzione di Vanoli, mi sono detto che non si potesse andare avanti così»

    Dzeko, che stoccata! L’attaccante bosniaco, ora allo Schalke 04, svela i motivi che lo hanno spinto all’addio dalla Fiorentina a gennaio

    Edin Dzeko rompe il silenzio e non le manda a dire! L’attaccante dello Schalke 04, ex Inter, Roma e Manchester City, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare la Fiorentina a stagione in corso.

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    L’ADDIO ALLA FIORENTINA – «Ricordo quanto successo a Parma, al Tardini, a fine dicembre. Era uno scontro salvezza, una sfida cruciale. Ero in panchina e poco dopo l’intervallo siamo andati in svantaggio. A quel punto mi hanno mandato a scaldare ma pochi minuti prima del fischio finale, il nostro allenatore ha effettuato un’altra sostituzione. Ha sostituito un difensore e ne ha inserito un altro (Gosens per Parisi, ndr). Mi sono detto: non si può andare avanti così. A fine partita ho chiamato il mio agente e gli ho raccontato tutto. Il giorno dopo ho pranzato con la squadra, poi mi sono fermato da solo in sala e ho riflettuto. Mi sono chiesto: cosa voglio? Di cosa ho bisogno? Ho trovato la risposta: uno stadio emozionante con tifosi scatenati. Un club che possa trascinarmi di nuovo. Improvvisamente, mi è venuto in mente lo lo Schalke. In quel momento, ho subito preso il telefono e ho mandato un messaggio al mio caro amico Nikola Katic».

    TRATTATIVA LAMPO – «Cosa gli ho scritto? Se avessero ancora bisogno di un attaccante. Mi ha chiamato subito e mi ha chiesto se poteva mettermi in contatto con l’allenatore. Ho detto: “Sì, volentieri”. Da lì è successo tutto rapidamente e le cose sono andate nel verso giusto. Ho parlato con Muslic, l’allenatore. Di tutto: calcio, famiglia, vita. Gli ho detto chiaramente che i soldi non sono importanti per me. Avevo altre offerte economicamente più vantaggiose, ma non era quello il mio obiettivo. Sono stato felice di rinunciare ai soldi per lo Schalke».

    ESSERE CALCIATORE A 40 ANNI – «Di solito vado in sala pesi prima dell’allenamento, per prevenire infortuni. Dopo la seduta di allenamento torno in sala pesi per 20-30 minuti, poi faccio sauna e bagno ghiacciato. E per finire mi faccio massaggiare dal fisioterapista. Amo troppo il calcio, devo dare sempre il 100%».

    FUTURO – «Non sono il tipo di persona che può dire con mesi di anticipo che andrò in pensione. Non mi piace pianificare le cose in anticipo. Ascolterò il mio corpo quest’estate, al momento mi sento ancora molto bene. E ho ancora degli obiettivi, anche con la nazionale. Giocherò il playoff per andare al Mondiale. Contro il Galles sarà difficile».

    I SOLDI NON SONO TUTTO – «Se vuoi essere rispettato da qualcuno, devi rispettarlo. E’ semplice. Non importa se qualcuno ha molti o pochi soldi. Se è bianco o nero. Se viene dalla Bosnia o dalla Germania. Di cosa stiamo parlando? Essere umani: questo è ciò che conta di più. E trattare tutti con uguaglianza e rispetto».

    IL CONSIGLIO RICEVUTO – «Ho ricevuto molti consigli nella vita, ma uno mi viene subito in mente: giocavo a Wolfsburg e avevamo un chiropratico che veniva a trovarci una volta a settimana. Un giorno, mentre ero in cura, mi chiese: “Posso darti un consiglio?”. Mi disse di aver notato che, dopo aver sprecato occasioni da gol, guardavo sempre a terra e abbassavo la testa. Mi consigliò di essere più positivo e di fare qualcosa. Per esempio, tirarmi la maglia, fare qualcosa di routine. L’ho messo in pratica subito e mi ha davvero aiutato. Sono riuscito a dimenticare l’occasione persa molto più in fretta».

    LA CURA MAGATH – «Ci è voluto un po’ per abituarmi allo stile di allenamento di Felix Magath. Ma quando vinci così tante partite, ci credi e lo assecondi. Ricordo un giorno: eravamo con la squadra in ritiro nel nord della Germania. Dovevamo alzarci alle 7 del mattino e poi andare direttamente in spiaggia. C’erano delle ruote di trattore che dovevamo trascinare. Con degli sprint nel mezzo. Molti dei miei compagni di squadra mi si avvicinarono e dovettero vomitare. Non si dimenticano cose del genere. E cose del genere non fanno male a nessun giocatore».

    Mkhitaryan rompe il silenzio: «L’eliminazione dalla Champions fa male, ma l’Inter deve guardare oltre! Chivu ci ha dato una cosa che Inzaghi non poteva darci»

    Il centrocampista dell’Inter, Henrikh Mkhitaryan, è tornato sull’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League per mano del Bodo Glimt

    Ospite dell’Università Bocconi per l’evento «”Henrikh Mkhitaryan, la storia di un calciatore fuori dagli schemi”», il centrocampista nerazzurro ha commentato anche la recente uscita dell’Inter dalla Champions League per mano del Bodo Glimt.

    Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

    PAROLE – «Allora, il primo idolo è stato mio padre come calciatore, poi ne ho avuti altri da piccolo nei vari campionati. Ho avuto altri calciatori che amavo, ma il primo è stato mio padre. Ma anche professionisti di altri sport che sono stati esempi per me, come Michael Jordan, un idolo per me e ho imparato qualcosa da lui. Il rapporto con gli infortuni e come ci si rialza? Molto difficile avere un infortunio, specialmente quando è molto grave. È una difficoltà che devi poter gestire al meglio, quando torni hai più fame e voglia di fare ancora meglio per te e la squadra. Gli infortuni sono imprevedibili, devi avere la forza di rialzarti dopo ogni infortunio.

    Eliminazione col Bodo? Abbiamo avuto una grande frustrazione, ma dopo qualche ora siamo tornati ad allenarci il giorno dopo pensando che abbiamo un altro obiettivo da raggiungere. Quello dà la forza, avere un altro obiettivo davanti. Non ti devi fermare mai. Quando avevo 26 anni ho incontrato Tuchel a Dortmund, in quel periodo ero un po’ più teso per la stagione prima, avevo fatto una brutta stagione. Lui mi aveva consigliato di leggere un libro che si chiama “La mia vita sempre al centro”. Nei momenti più importanti, quando sei teso non riesci a esplodere; nei momenti chiave, se sei più rilassato puoi avere il successo. Da lì ho cambiato mentalità, sono più rilassato nelle cose, anche quanto affronto le partite importanti. Va molto meglio così, poi la pressione ci sarà sempre, ma appena scendi in campo quella deve passare. 

    Ovviamente non puoi avere sempre allenatori molto esperti. Abbiamo Chivu e ci ha dato una cosa che Inzaghi non ci poteva dare. Come vedete, siamo primi in campionato, non è ancora finita ma si vede il grande lavoro fatto. Sto pensando ancora di giocare, non ho pensato di ritirarmi. Ho 37 anni, devi gestire meglio il corpo, non hai 20 o 22 anni, ma sto provando a dare il mio massimo per giocare il più a lungo possibile e non aver rimpianti dopo. L’anno scorso in due settimane potevamo vincere tre trofei, abbiamo perso tutte le opportunità. Naturalmente noi volevamo vincerne almeno uno, questo è il calcio, nessuno se lo aspettava. Non siamo riusciti, dopo quella delusione abbiamo trovato una grande forza per alzarsi il giorno dopo e andare al lavoro. Quest’anno abbiamo iniziato in modo diverso, capendo la nuova opportunità, facendo tutto per vincere qualcosa. Stiamo andando bene, mancano 12 partite, il campionato non è finito: vogliamo fare tutto per vincerlo. Speriamo di farcela. Nel calcio tutto è possibile, bisogna essere pronti ad abbassare la testa e pedalare».

    Juve, l’orgoglio di Comolli: «Ci vorranno anni per riprendermi da ieri, tifosi straordinari! Rosso a Kelly? Cercherò di non farmi sospendere dalla Uefa ma…»

    L’amministratore delegato della Juventus, Daniel Comolli, ha voluto dire la sua sull’eliminazione dalla Champions League per i bianconeri

    Nel corso del Business Forum di Londra, ha preso parola l’amministratore delegato della Juventus, Daniel Comolli, il quale è tornato sulle emozioni lasciate dall’eliminazione di ieri sera dalla Champions League per mano del Galatasaray.

    Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

    ELIMINAZIONE – «Non mi sono ripreso dall’uscita dalla Champions, penso ci vorranno anni per riprendermi. I nostri tifosi sono stati straordinari e voglio ringraziarli. I giocatori sono stati fantastici. È stata la prima volta che sono in uno stadio che applaude quando prendiamo un gol. È stato quello che ci piace del calcio: emozione, frustrazione, il segnale che la squadra è viva e vuole combattere»

    ESPULSIONE KELLY – «Cercherò di non farmi sospendere dalla Uefa dopo quello che è successo con l’Inter, ma la decisione dell’arbitro è stata frustrante. Tra l’altro, parliamo di un arbitro con sole 10 partite in Champions, ha tirato fuori un rosso che non è mai rosso e siamo fuori»

    SOSPENSIONE – «Cercherò di non farmi sospendere anche dall’Uefa, visto sono già squalificato dalla federazione italiana dopo quello che è successo contro l’Inter. La decisione dell’arbitro però, l’espulsione di Kelly, è stata assolutamente frustrante. Quel direttore di gara (il portoghese Pinheiro, ndr) aveva arbitrato solo 10 partite di Champions nella sua carriera: mi chiedo come sia possibile mandarlo a dirigere una partita con così tanto in gioco. E dopo un rosso incredibile siamo fuori dalla Champions»

    Calciomercato Roma, non solo Celik: che intreccio con la Juve! I due club pronti a darsi battaglia per un obiettivo comune

    Calciomercato Roma, non solo Celik: che intreccio con la Juve! I due club si sfidano per un obiettivo comune: ecco di chi si tratta

    La grande sfida tra Roma e Juventus non si gioca soltanto sul prato verde per strappare un pass in vista della Champions League. L’intreccio tra la formazione giallorossa e il club bianconero si sposta prepotentemente sulle scrivanie dei direttori sportivi, in un avvincente duello di calciomercato. Al centro delle trattative ci sono due ghiotte occasioni a parametro zero: Zeki Celik e Marcos Senesi. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, le due dirigenze stanno studiando le mosse per anticipare la folta concorrenza.

    Il caso legato a Celik rappresenta uno snodo cruciale. Il tesserato è giunto agli sgoccioli della sua avventura a Trigoria. L’assenza di una proposta di rinnovo nei tempi previsti ha portato la situazione a un punto di rottura definitivo. L’entourage di Celik chiede circa 3,8 milioni di euro netti a stagione. Questa cifra economica è stata giudicata insostenibile da Frederic Massara, poiché finirebbe per scardinare i complessi equilibri dell’intero monte ingaggi romanista, creando precedenti pericolosi all’interno dello spogliatoio.

    Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

    Ingaggiare Celik senza costi di cartellino e garantirgli quello stipendio è un’operazione che la Juventus sta valutando in modo molto serio. Il profilo si sposa perfettamente con le idee tattiche di Luciano Spalletti. Bisogna prestare grande attenzione alle incertezze legate all’effettiva qualificazione in Champions League della squadra: eventuali ritardi nella programmazione potrebbero favorire l’inserimento dell’Inter, sempre molto attenta ai colpi a parametro zero.

    Sull’altro fronte del ring troviamo la situazione di Marcos Senesi, in scadenza di contratto con il Bournemouth in Premier League. Senesi piace moltissimo sia a Spalletti che al club capitolino. I costi dell’operazione sono considerati abbordabili. Dai 2 milioni netti percepiti in Inghilterra, Senesi si aspetta un ingaggio di circa 2,7 o 2,8 milioni di euro. Gli agenti dell’agenzia Roof hanno già avviato i contatti. Nonostante le lusinghe provenienti da altre nazioni, la volontà di Senesi è chiara: il suo desiderio principale è sbarcare in Serie A.

    Puma, perdite shock da 643,6 milioni di euro: si chiude un anno orribile per il colosso tedesco! Tutte le cifre e i numeri del clamoroso crollo

    Puma, perdite clamorose da 643,6 milioni di euro: così si è chiuso un anno orribile per il brand tedesco! Tutte le cifre

    Il 2025 si chiude come un vero e proprio annus horribilis per Puma. Il colosso tedesco dell’abbigliamento sportivo ha registrato un bilancio pesantissimo: una perdita netta monstre di 643,6 milioni di euro (contro l’utile di 280,7 milioni dell’anno precedente) e ricavi scivolati a 7,29 miliardi, segnando un drastico -13,1%. Un terremoto finanziario che ha costretto il management ad azzerare il dividendo per gli azionisti e ad avviare una profonda e dolorosa ristrutturazione. Ecco l’analisi di Calcio e Finanza.

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    La rivoluzione societaria: l’arrivo dei cinesi

    In questo scenario di crisi profonda, si inserisce una mossa tellurica per gli assetti del brand: il gruppo cinese Anta Sports ha siglato un accordo da 1,5 miliardi di euro per acquisire il 29,06% di Puma dalla holding Artémis della famiglia Pinault. Un’operazione storica che, entro la fine del 2026, renderà i cinesi i maggiori azionisti assoluti del marchio.

    I numeri del tracollo e i tagli al personale

    Il crollo delle vendite si è materializzato nel secondo semestre, con un quarto trimestre da incubo (-27,2%). A pesare sono stati la debolezza di valute chiave (peso argentino, dollaro e lira turca) e il crollo verticale del canale della vendita all’ingrosso (-27,7%). A livello geografico, le Americhe hanno guidato il declino (-17,9%), mentre a livello merceologico solo l’abbigliamento è andato in controtendenza (+9,7%), a fronte del calo di calzature e accessori. Il conto più salato lo pagheranno i lavoratori: il piano di riorganizzazione prevede l’uscita di circa 900 dipendenti entro il 2026, che si sommano ai 500 posti già tagliati nel 2025.

    La cura Hoeld e il paradosso della Borsa

    Il CEO Arthur Hoeld ha dettato la linea per la rinascita: “Dobbiamo rendere Puma meno commerciale, ridurre le promozioni e ripulire la distribuzione nei canali wholesale che danneggiano la desiderabilità del brand”. Le previsioni per il 2026 restano prudenti, con un ulteriore calo del fatturato stimato tra l’1% e il 5% e un margine operativo ancora in rosso. La vera crescita è rimandata al 2027. Eppure, paradossalmente, la Borsa ha premiato il titolo con un +4%: gli analisti hanno apprezzato la velocità nello smaltimento delle scorte di magazzino, interpretando i numeri come “meno disastrosi” delle catastrofiche attese.

    Mondiale 2026, ufficiale l’accordo con la Rai: in chiaro 35 partite! L’annuncio

    Mondiale 2026, ufficiale l’accordo con la Rai: in chiaro 35 partite! L’annuncio dell’emittente televisiva di stato, con tutti i dettagli sugli altri match

    La tanto attesa ufficialità per tutti gli appassionati sportivi è finalmente arrivata tramite una nota stampa diffusa nelle scorse ore. Durante i mesi estivi di giugno e luglio, la Rai trasmetterà in chiaro e in forma totalmente gratuita un terzo dell’intero palinsesto calcistico dei Mondiali 2026. Questa rassegna iridata si preannuncia storica poiché si svolgerà in ben tre nazioni differenti del continente americano: Messico, Stati Uniti e Canada.

    Non si tratterà di una copertura televisiva totale dell’imminente e prestigiosa Coppa del Mondo, ma la televisione di Stato proporrà sui propri canali ben 35 incontri calcistici di altissimo livello. Il pacchetto esclusivo acquisito dall’emittente pubblica comprende la fondamentale partita d’apertura del torneo, le due emozionanti semifinali, l’attesissima finalissima e tutte le eventuali sfide sul campo dell’Italia. Per poter seguire l’intero tabellone della manifestazione sportiva nella sua completa interezza, i tifosi dovranno necessariamente sottoscrivere un abbonamento a pagamento presso un’altra piattaforma privata. Al momento attuale non è ancora chiaro quale servizio televisivo trasmetterà le restanti gare in calendario, ma il nome del broadcaster ufficiale che ha acquisito l’esclusiva sui diritti per la copertura totale della competizione internazionale verrà annunciato pubblicamente solamente nel corso dei prossimi giorni.

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    Manca ormai davvero pochissimo all’apertura ufficiale del torneo calcistico più atteso dell’anno solare. Il primissimo fischio d’inizio è regolarmente fissato in calendario per l’11 giugno in Messico, dove i padroni di casa affronteranno il Sudafrica nella gara inaugurale. L’Italia è attualmente impegnata nei delicatissimi playoff europei per riuscire a strappare il pass qualificazione. Il prossimo 26 marzo la squadra sfiderà l’Irlanda del Nord. In caso di esito positivo e di un conseguente passaggio del turno preliminare, gli azzurri si giocheranno tutto nella gara decisiva contro la vincente tra Galles e Bosnia ed Herzegovina. In caso di qualificazione definitiva ai Mondiali 2026, l’Italia verrà inserita di diritto nel Gruppo B per incrociare in campo il Canada, il Qatar e la Svizzera. I sostenitori attendono con grande trepidazione i verdetti dal campo verde per poter vivere le calde notti iridate tifando per i propri beniamini davanti ai grandi schermi del servizio televisivo pubblico italiano.

    IL COMUNICATO – «A seguito della procedura di gara per l’assegnazione in Italia dei diritti audiovisivi della Coppa del Mondo FIFA 2026™, Rai si è aggiudicata i diritti esclusivi di trasmissione multipiattaforma in chiaro di una selezione di 35 incontri – che includono la partita d’apertura, tutte le partite della Nazionale italiana, le semifinali e la finale – oltre ai diritti radiofonici non esclusivi di tutte le gare della competizione. 
    Ai fini della massima esposizione in Italia della Coppa del Mondo FIFA 2026™, RAI garantirà un’ampia copertura del torneo, mediante la trasmissione di almeno 32 partite su Rai 1 e l’offerta di highlights e clip di tutti gli incontri della competizione in ogni notiziario, programma e contenitore sportivo (inclusi gli account ufficiali Rai sui social media)
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