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Calciomercato Milan, Champions League come chiave di tutto: poi via ai rinnovi. Il quadro completo

Calciomercato Milan, obiettivo Champions, poi i contratti: i rossoneri definiscono la strategia per il futuro. Ultime

Il quadro che emerge è quello di un Milan che lega il proprio futuro sportivo ed economico alla qualificazione in Champions League, condizione indispensabile per sostenere ambizioni tecniche e progettuali sempre più elevate. La massima competizione europea rappresenta infatti una fonte di ricavi decisiva per mantenere un monte ingaggi in crescita e per finanziare un mercato all’altezza delle aspettative del nuovo direttore sportivo Igli Tare.

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Un progetto che passa dalla Champions

Secondo La Gazzetta dello Sport, la priorità della dirigenza è garantire entrate sufficienti per costruire una rosa competitiva per Massimiliano Allegri, chiamato a riportare stabilità e continuità ai vertici. I fondi derivanti dall’Europa serviranno sia per rinforzare la squadra con acquisti mirati, sia per blindare i giocatori più importanti.

Rinnovi strategici: la situazione

Dopo aver risolto il nodo più urgente, quello del rinnovo di Mike Maignan, il club può ora concentrarsi sugli altri big. La linea societaria è chiara: nessuna fretta, ma massima attenzione nel consolidare il nucleo centrale della squadra. Le trattative entreranno nel vivo nelle prossime settimane, con l’obiettivo di prolungare i contratti di:

  • Fikayo Tomori — leader difensivo e riferimento della retroguardia.
  • Ruben Loftus‑Cheek — centrocampista fisico e determinante negli inserimenti.
  • Rafael Leão — la stella offensiva, imprescindibile per qualità e impatto.
  • Christian Pulisic — jolly tecnico capace di cambiare ritmo e partite.
  • Davide Bartesaghi — giovane prodotto del vivaio, considerato un investimento per il futuro.

In via Aldo Rossi prevale ottimismo: la volontà dei giocatori di proseguire il percorso in rossonero è percepita come un segnale forte, e le firme potrebbero arrivare solo a primavera inoltrata, quando la classifica avrà chiarito il destino europeo del club.

Una visione a medio termine

La strategia del Milan si muove su due binari paralleli: consolidare la competitività immediata e costruire una base solida per le stagioni future. La Champions League, in questo scenario, non è solo un obiettivo sportivo, ma la chiave per sostenere un progetto tecnico ambizioso e duraturo.

Bologna Roma, l’Europa League parla italiano: storia di incroci e rivincite. Lo scontro vale l’accesso ai quarti

Bologna Roma, l’Europa League parla italiano: incroci, storia e rivincite in una sfida che vale i quarti di finale

L’urna di Nyon non fa sconti e, come spesso accade quando il tabellone si restringe, regala incroci da batticuore. Il sorteggio degli ottavi di UEFA Europa League ha sentenziato un affascinante quanto spietato scontro fratricida: Bologna contro Roma. Una sfida che garantisce all’Italia un posto ai quarti, ma che costringerà una delle due tifoserie a un doloroso addio continentale. Non è però la prima volta che rossoblù e giallorossi si ritrovano a sfidare connazionali oltre i confini del campionato.

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La Roma e la maledizione (poi sfatata) dei derby europei
Per il popolo romanista, l’espressione “derby italiano in Europa” rievoca immediatamente la storica e amara doppia finale di Coppa UEFA del 1991. Contro l’Inter di Giovanni Trapattoni, i giallorossi cedettero 2-0 nella bolgia di San Siro, rendendo vano il disperato 1-0 dell’Olimpico firmato da Rizzitelli al ritorno. Una ferita europea che è tornata a farsi sentire agli ottavi di Europa League 2014/15, quando la Fiorentina sbancò clamorosamente l’Olimpico per 3-0 dopo l’1-1 dell’andata al Franchi.


La cabala, tuttavia, è stata capovolta di recente: nei quarti di finale del 2023/24, la Roma ha eliminato il Milan con una doppia, magistrale prova di forza (1-0 a San Siro e 2-1 in casa), dimostrando di aver finalmente imparato a gestire la tremenda pressione delle sfide “in famiglia”.


Il precedente rossoblù: l’impresa in Intertoto
E il Bologna? Per trovare un incrocio internazionale contro una squadra italiana bisogna fare un meraviglioso tuffo nel calcio nostalgico degli anni Novanta, precisamente nell’estate del 1998. Teatro della sfida: le semifinali della compianta Coppa Intertoto, il torneo estivo che offriva un pass per la Coppa UEFA. I felsinei, allora guidati dall’indimenticabile Carletto Mazzone, si ritrovarono di fronte la Sampdoria.
L’andata al Dall’Ara fu uno spettacolo assoluto: 3-1 per il Bologna con le firme d’autore di Kennet Andersson, Paramatti e Kolyvanov. Al ritorno, a Marassi, la rete blucerchiata di Palmieri (1-0) non bastò a ribaltare le sorti della qualificazione. Il Bologna volò in finale, vinse il trofeo contro i polacchi del Ruch Chorzów e diede inizio a una magica cavalcata in UEFA.
Oggi, a distanza di decenni, le strade europee di Bologna e Roma tornano a incrociarsi sotto i riflettori. Non ci sono in palio solo i quarti di finale, ma un passaporto per sognare in grande.

Mourinho, la maledizione Champions non si spezza: dieci anni senza una vittoria negli ottavi

Mourinho, il regno europeo è ormai crollato: sono già bne dieci anni senza vittorie nella Champions che conta

Il giardino di casa è diventato un tabù per José Mourinho. La doppia sconfitta contro il Real Madrid ha chiuso l’avventura europea del Benfica e ha allungato un digiuno ormai clamoroso: lo Special One non vince una partita a eliminazione diretta di Champions League da più di dieci anni. Per ritrovare l’ultima notte felice bisogna tornare al 2014, quando il suo Chelsea ribaltò il PSG a Stamford Bridge conquistando la semifinale. Un’epoca che oggi sembra lontanissima dai fasti del Porto e dell’Inter.

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Da allora, la Champions è diventata un percorso a ostacoli. Nel 2015 il Chelsea viene eliminato ancora dal PSG con due pareggi, l’anno successivo Mourinho viene esonerato prima degli ottavi, e nel 2018 il suo Manchester United cade contro il Siviglia, preludio a un altro esonero. Nel 2020, con il Tottenham, la storia si ripete: il Lipsia domina sia all’andata che al ritorno e chiude la porta dei quarti. Una sequenza di delusioni che ha trasformato la fase a eliminazione diretta in un territorio ostile per un allenatore che aveva costruito la propria leggenda proprio nelle notti europee.

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Il ritorno in Champions con il Benfica non ha invertito la rotta: il Real Madrid ha vinto entrambe le sfide, aggiungendo un nuovo capitolo a una maledizione che ormai sfiora il paradosso. Mourinho, un tempo sovrano d’Europa, oggi fatica a ritrovare anche solo una scintilla di gloria.

Del Piero: «Mercoledì sera ero allo stadio, ho vissuto una serata pazzesca, la Juve mi ha emozionato» 

Del Piero racconta: «Mercoledì sera ero allo stadio, la Juve mi ha emozionato. Contro la Roma…» . Le dichiarazioni

Alessandro Del Piero, e capitano della Juventus, ha partecipato all’evento Adidas “Unexpected” che si è tenuto giovedì all’università Bocconi di Milano. La leggenda bianconera ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla Juventus. Ecco le sue parole riportate da Tuttosport.

SU JUVE GALATASARAY – «Mercoledì sera ero allo stadio, ho vissuto una serata pazzesca, la Juve mi ha emozionato; ha fatto una prova incredibilmente alta sotto tutti i profili, inoltre era pure in 10 contro 11. Quindi, se ci soffermiamo alla partita col Galatasaray, sicuramente è stato un bel segnale per la Juve, nonostante sia uscita dalla Champions League» 

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IL SEGNALE – «Ci sono momenti e momenti, partite e partite, quindi è ovvio che quando sei all’interno della squadra sai quando fare una cosa. Poi bisogna dire che spesso cerchi di farla nel modo giusto però ci sono gli avversari che non te lo permettono. Ma contro il Galatasaray è stato davvero un bel segnale per la squadra» 

SU SPALLETTI – «Roma-Juve scontro decisivo? Certo che può esserlo, dipenderà anche dai risultati delle altre. Alla Juventus hanno un allenatore come Spalletti che ha un’esperienza tale che sicuramente saprà analizzare bene il tutto, sperando poi di riuscire a mettere in atto quanto studiato» .

Di Vaio a Sky: «Siamo in ripresa. Derby tricolore con la Roma? Avremmo preferito evitarla per tanti motivi»

Il direttore sportivo del Bologna, Marco Di Vaio ha commentato il sorteggio di Europa League in un derby italiano contro la Roma

Il cammino europeo del Bologna prosegue con un incrocio tanto affascinante quanto complicato. Dopo aver archiviato con successo la pratica Brann grazie a due vittorie convincenti nel turno precedente, la squadra guidata da Vincenzo Italiano ha scoperto l’avversaria degli ottavi di finale di Europa League. L’urna ha decretato un derby tricolore: i rossoblù dovranno vedersela con la Roma di Gasperini, in un doppio confronto che assicura già da ora la presenza di una compagine italiana ai quarti di finale della competizione. Ecco il commento del direttore sportivo Marco Di Vaio ai microfoni di Sky Sport.

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SORTEGGIO – «La Roma è una grandissima squadra. Da calciatore io ho fatto una finale con la Juventus, avremmo preferito evitarla per tanti motivi, anche quello emotivo. La prepareremo bene, sarebbe stata una grande sfida anche col Friburgo. Vedremo cosa succederà».

CRESCITA «Ci stiamo riprendendo dopo un periodo complicato, soprattutto dal punto di vista dei risultati. Teniamo all’Europa League, sappiamo che ci può dare una spinta, fino a qui abbiamo fatto una buonissima competizione, con le ultime contro il Brann interpretate molto bene. Ora affronteremo una delle migliori in Italia, che ha entusiasmo e che ha trovato l’attaccante che mancava. Detto questo sappiamo che siamo una squadra difficile da affrontare anche noi».

Simeone Inter, la verità sulla trattativa e la posizione della società nei confronti di Chivu

Simeone Inter, la dirigenza nerazzurra smentisce le voci su un pre-contratto con Simeone. Ecco la posizione della società su Chivu

Il panorama mediatico sportivo è stato recentemente scosso da indiscrezioni riguardanti una possibile rivoluzione sulla panchina dellInter. Secondo alcune voci circolate con insistenza nell’ultima settimana dalla Spagna, il club nerazzurro avrebbe già bloccato Diego Simeone attraverso un pre-contratto. Tuttavia, la risposta della società non si è fatta attendere: il presidente Giuseppe Marotta ha smentito categoricamente ogni contatto, definendo tali scenari privi di fondamento e lontani dalla strategia attuale del club.

L’analisi della situazione, approfondita da Sportitalia, chiarisce come il nome di Diego Simeone sia al momento una suggestione fantasiosa. Esistono, infatti, barriere strutturali insormontabili, a partire dai costi legati all’ingaggio del tecnico argentino, totalmente incompatibili con la realtà economica nerazzurra e con i parametri di sostenibilità prefissati dalla proprietà. La dirigenza intende proseguire su una linea di gestione oculata, evitando voli pindarici che non trovano riscontro nelle disponibilità finanziarie del bilancio.

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Al centro del progetto tecnico rimane saldamente Cristian Chivu. L’allenatore romeno, scelto in estate tra lo scetticismo generale di una parte della tifoseria, ha saputo compattare l’ambiente e ottenere la stima incondizionata della società. La dirigenza dell’Inter si dichiara più che soddisfatta del lavoro svolto finora e non ha alcuna intenzione di cambiare guida tecnica. Il supporto verso Chivu è totale, supportato da una visione comune e dai risultati che la squadra sta maturando sul campo.

L’obiettivo per questa fase finale della stagione è chiaro: proseguire sulla strada tracciata con il tecnico attuale, aspettandosi che la squadra mantenga alta la concentrazione per raggiungere i traguardi prefissati. Nonostante i rumors esterni, l’unione tra la squadra e l’allenatore nerazzurro appare solida, con la società pronta a difendere la scelta fatta mesi fa e a rilanciare le ambizioni stagionali sotto la guida dell’ex difensore.

Roma, Massara sull’ottavo di Europa League contro il Bologna: «Sarà una bella sfida ma è un problema per il ranking! Siamo contenti di una cosa»

Il direttore sportivo della Roma, Frederic Massara, ha detto la sua dopo l’esito dei sorteggi degli ottavi di Europa League: i giallorossi sfideranno il Bologna

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il direttore sportivo giallorosso, Frederic Massara, si è espresso così al termine dei sorteggi deli ottavi di finale di Europa League, che vedranno sfidarsi la Roma contro il Bologna.

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DI VAIO HA DETTO CHE NON AVREBBE VOLUTO IL DERBY ITALIANO IN EUROPA ANCHE PER UNA QUESTIONE DI MOTIVAZIONI – «Effettivamente la competizione europea potrebbe perdere un po’ di fascino, ma sappiamo che sarà comunque una bella partita. Più che altro sarà un problema per il ranking, questo sì, perché questo non favorisce l’Italia».

UNA SFIDA TRA DUE SQUADRE IN CRESCITA – «Sì saranno due bellissime partite, il Bologna è forte e ora sta anche tornando sui livelli più alti. Siamo contenti di giocarle sarà un bello spettacolo».

MALEN – «È un giocatore che ha avuto subito un impatto positivo, ma devo dire che anche il Bologna ha giocatori di valore e dovremo stare attenti».

Sorteggi Conference League: la Fiorentina sfiderà il Rakow! Ecco tutti gli altri abbinamenti

Sorteggi Conference League: gli accoppiamenti degli ottavi di finale 2025/26 dopo la cerimonia di Nyon. L’avversaria della Fiorentina

È il giorno dei sorteggi UEFA a Nyon. Alle ore 14:00 la Fiorentina scoprirà chi sarà la sua avversaria per gli ottavi di finale di Conference League. Oltre agli ottavi (andata 12 marzo, ritorno 19 marzo), si definisce tutto il tabellone completo con quarti (andata 9 aprile, ritorno 16 aprile) e semifinali (andata 30 aprile, ritorno 7 maggio) fino alla finale in calendario mercoledì 27 maggio 2026 al Leipzig Stadium di Lipsia in Germania. Per gli aggiornamenti in tempo reale, segui la diretta testuale su Calcionews24.

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LIVE SORTEGGI:

Crystal Palace – AEK Larnaca

Sigma Olomouc – Mainz

Lech Poznan – Shakthar

Samsunspor – Rayo Vallecano

AZ Alkmaar – Sparta Praga

Celje – AEK Atene

Fiorentina – Rakow

Rijeka – Strasburgo

Conference League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI

AEK Atene vs AZ Alkmaar o Celje

AEK Larnaca vs Crystal Palace o Sigma Olomouc

Mainz vs Crystal Palace o Sigma Olomouc

Rakow vs Fiorentina o Rijeka

Rayo Vallecano vs Lech Poznan o Samsunspor

Shakhtar Donetsk vs Lech Poznan o Samsunspor

Sparta Praga vs AZ Alkmaar o Celje

Strasburgo vs Fiorentina o Rijeka

AZ Alkmaar vs AEK Atene o Sparta Praga

Celje vs AEK Atene o Sparta Praga

Crystal Palace vs AEK Larnaca o Mainz

Fiorentina vs Rakow o Strasburgo

Lech Poznan vs Rayo Vallecano o Shakhtar Donetsk

Rijeka vs Rakow o Strasburgo

Samsunspor vs Rayo Vallecano o Shakhtar Donetsk

Sigma Olomouc vs AEK Larnaca o Mainz

Allenamento Roma, novità importanti da Trigoria: Gasperini recupera un titolarissimo per la sfida alla Juve!

Allenamento Roma, Gasperini può sorridere! Recupero fondamentale per la sfida alla Juventus! Le novità dalla seduta di Trigoria

Arrivano notizie molto importanti dal centro sportivo della Roma e riguardano da vicino la situazione legata a Dybala. Come ampiamente anticipato nella giornata di ieri, Dybala è tornato ad allenarsi in gruppo e ha svolto regolarmente l’intera seduta insieme al resto dei compagni. Il test sul campo è andato molto bene e il ginocchio ha fornito delle rassicuranti risposte positive al momento.

Secondo quanto riportato in un recente e puntuale aggiornamento diffuso dalla redazione di Sky, dopo i prossimi due allenamenti in programma, Gasperini prenderà una decisione definitiva sulla sua gestione in vista della delicata partita di domenica sera contro il club bianconero. Al momento la strada porta verso la sicura convocazione, anche se parte sfavorito per ottenere una maglia da titolare dal primo minuto.

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Risulta pienamente recuperato anche El Shaarawy, per il quale è in arrivo la chiamata per la gara. Hanno invece lavorato ancora a parte Soulé, Hermoso, Ferguson e Dovbyk. Come sottolinea sempre l’emittente televisiva Sky, restano dunque fermi ai box Soulé ed Hermoso, i quali dovranno inevitabilmente saltare l’atteso scontro diretto.

Probabili formazioni Serie A: gli schieramenti della 27 giornata

Mario Rui vola in Arabia: nuova sfida per l’ex Napoli che raggiungerà un altro calciatore dal passato in Serie A

Mario Rui raggiunge Fares e Marsura nella nuova avventura in Medio Oriente. È fatta con i Gulf Heroes: i dettagli dell’operazione

Il mercato degli svincolati regala un sussulto con il ritorno in campo di Mario Rui. Dopo aver rescisso il contratto con il Napoli nel gennaio 2025, il difensore portoghese classe 1991 ha trovato l’accordo per ripartire dagli Emirati Arabi Uniti. L’ex calciatore di Empoli, Parma e Roma si è legato ufficialmente ai Gulf Heroes, club recentemente ribattezzato Forte Virtus, con un contratto valido fino a giugno 2026 che include un’opzione per la stagione successiva.

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Il laterale mancino approda in una squadra dalla forte impronta italiana: la compagine è infatti guidata dall’allenatore Andrea Tedesco. Mario Rui non sarà l’unico volto noto del calcio europeo; nel roster figurano anche l’attaccante Davide Marsura e Mohamed Fares, quest’ultimo arrivato in prestito dalla Lazio lo scorso ottobre. Per il portoghese si tratta di una nuova stimolante parentesi professionale in cui potrà mettere la propria esperienza internazionale al servizio di un progetto in netta crescita tecnica.

Jashari sogna in grande: «Vogliamo la Champions, il Milan significa molto per me. Quando mi hanno detto che sarei potuto venire qui…»

Il centrocampista del Milan, Ardon Jashari, ha descritto il proprio momento di forma e quello della squadra rossonera guidata da Allegri

Intervistato da Mediaset, Ardon Jashari, centrocampista del Milan, ha parlato così.

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CONDIZIONE FISICA – «Ora mi sento al 100% e sto lavorando per giocare di più per aiutare la squadra a vincere le partite».

TRATTATIVA E SOGNO MILAN – «Il Milan significa molto per me. Quando mi hanno detto che potevo venire a Milano è stato un sogno che si è avverato, dopo una lunga trattativa sono potuto arrivare in questo club magico. È una sensazione fantastica giocare per questo club, ogni giorno e ogni partita. Provo a godermi questa sensazione, per dare tutto sul campo e spero di rendere ogni tifoso felice, ma anche orgoglioso, di me».

OBIETTIVO CHAMPIONS – «Raggiungere la Champions League è l’obiettivo principale di questa stagione. Quando giochi quella competizione significa vivere notti magiche. È qualcosa che dobbiamo raggiungere tutti insieme».

Lingard verso il Brasile: trattativa avanzata con il Corinthians. L’ex United piace anche in Major League

Lingard è pronto a ripartire con una nuova avventura in Brasile: la trattativa con il Corinthians è alle fasi conclusive. Quante richieste per l’ex United!

Lingard si prepara a una nuova avventura oltreoceano dopo la fine del suo contratto in Asia. Il centrocampista inglese potrebbe iniziare un’altra sfida, questa volta in Brasile con la maglia del Corinthians. A riferirlo è Calciomercato.com.

Il mercato degli svincolati si accende con il nome di Jesse Lingard. L’ex talento del Manchester United, classe 1992, è attualmente al centro di una trattativa serrata con il Corinthians. Dopo aver concluso l’esperienza in Corea del Sud con il Seoul a dicembre 2025, il calciatore inglese sembra intenzionato a ripartire dal campionato brasiliano.

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Lingard, che vanta 6 goal in 32 presenze con la nazionale dell’Inghilterra, cerca il rilancio definitivo in Sudamerica. Durante la sua lunga militanza con i Red Devils, ha collezionato 232 presenze condite da 35 reti e 21 assist, dimostrando doti tecniche di alto profilo. Nonostante l’interesse concreto mostrato da diverse squadre della Major League Soccer, la proposta del Corinthians appare oggi la più convincente. Il club brasiliano punta sulla sua esperienza internazionale per rinforzare il reparto avanzato, offrendo a Lingard la possibilità di diventare un perno centrale nel progetto tecnico del club.

Sorteggi Europa League: sarà derby italiano agli ottavi! Bologna-Roma, tutti gli altri abbinamenti

Sorteggi Europa League: gli accoppiamenti degli ottavi di finale 2025/26 dopo la cerimonia di Nyon. Le avversarie di Roma e Bologna

È il giorno dei sorteggi UEFA a Nyon. Alle ore 13:00 la Roma e il Bologna scopriranno la proprie avversarie per gli ottavi di finale di Europa League. Oltre agli ottavi (andata 12 marzo, ritorno 19 marzo), si definisce tutto il tabellone completo con quarti (andata 9 aprile, ritorno 16 aprile) e semifinali (andata 30 aprile, ritorno 7 maggio) fino alla finale in calendario mercoledì 20 maggio 2026 al Besiktas Stadium di Istanbul in Turchia. Per gli aggiornamenti in tempo reale, segui la diretta testuale su Calcionews24.

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LIVE SORTEGGI:

Genk – Friburgo

Bologna – Roma (chi passa, sfiderà Aston Villa o Lille)

Stoccarda – Porto

Ferencvaros – Braga

Panathinaikos – Real Betis

Nottingham Forest – Midtjylland

Celta Vigo – Lione

Lilla – Aston Villa

Europa League 2025/2026: calendario, risultati, classifica

TUTTI I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI

Aston Villa vs Celta o Lille

Braga vs Ferencvaros o Stoccarda

Friburgo vs Bologna o Genk

Lione vs Celta Vigo o Lille

Midtjylland vs Nottingham Forest o Panathinaikos

Porto vs Ferencvaros o Stoccarda

Betis vs Nottingham Forest o Panathinaikos

Roma vs Bologna o Genk

Genk vs Friburgo o Roma

Bologna vs Friburgo o Roma

Stoccarda vs Braga o Porto

Ferencvaros vs Braga o Porto

Nottingham Forest vs Betis o Midtjylland

Celta Vigo vs Aston Villa o Lione

Lille vs Aston Villa o Lione

Panathinaikos vs Betis o Midtjylland

Atalanta, Marino commenta il sorteggio Champions: «Mi ha colpito l’entusiasmo di Palladino. Paura del Bayern Monaco? Rispondo così»

Il direttore generale dell’Atalanta, Umberto Marino, ha commentato così il sorteggio degli ottavi di Champions League

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League che ha visto l’Atalanta pescare il Bayern Monaco, il direttore generale della Dea, Umberto Marino, si è espresso così.

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PROSSIMI IMPEGNI – «Sarà un mese di marzo discretamente intenso, ma va bene così. E’ bello, essere ancora in campionato, in Coppa Italia e in Champions League è un traguardo unico».

IL BAYERN MONACO FA PAURA? – «Arsenal o Bayern erano entrambe molto forti. Sono due squadre destinate a lottare fino alla fine per vincere la Champions. Noi cercheremo di essere l’Atalanta, affrontandola con voglia, coraggio e la spinta dei nostri tifosi».

COSA MI HA COLPITO DI PALLADINO – «L’entusiasmo col quale giorno dopo giorno affronta gli allenamenti e le partite. Ha voglia di lavorare e dare tutto per la sua squadra, è una grande dote che sta trasmettendo ai ragazzi, alla squadra e all’ambiente».

COSA STARA’ PENSANDO IL BAYERN MONACO IN QUESTO MOMENTO? – «Noi dobbiamo fare la gara della vita, ma giochiamo con l’entusiasmo dell’Atalanta che è arrivata agli ottavi di finale di Champions League, un traguardo unico. Se poi vinceranno loro gli stringeremo la mano e la vita va avanti. Noi abbiamo la fortuna di essere dentro tre obiettivi. Siamo l’Atalanta, per noi la cultura del lavoro è fondamentale. Lavoriamo a testa bassa, poi quello che succederà in campo lo accetteremo».

L’ATALANTA SI ESALTA CONTRO LE BIG? – «Sono le magie del calcio, non so dare una risposta. A volte certe squadre si trasformano contro certi avversari ed in certi ambienti. Il Bayern è una grandissima realtà mondiale e noi l’affronteremo con l’orgoglio di rappresentare l’Italia in Champions League. Non ci tireremo indietro dal dare il 120% delle energie».

Marotta non aspetta, c’è già il primo acquisto dell’Inter

La società nerazzurra lavora al mercato e ha già chiaro quale sarà il primo rinforzo per Chivu il prossimo anno

Smaltita la delusione Champions, per l’Inter è il momento di tuffarsi nuovamente sul campionato con l’obiettivo di chiudere la pratica prima possibile. I nerazzurri hanno un margine di sicurezza sul Milan (+10) e il derby dieci giorni è un’occasione per mettere la pietra tombale alle speranze di rimonta dei rossoneri.

A questo deve pensarci ovviamente Chivu che spera di poter riabbracciare il prima possibile Lautaro Martinez, dopo aver ritrovato Dumfries. La società, invece, è già proiettata al futuro ed in particolare ad un calciomercato che si preannuncia scoppiettante. Dopo qualche anno di ‘calma’, Marotta e Ausilio sono attesi da una sessione particolarmente intensa. Già solo per i calciatori in scadenza il lavoro da fare è molto: ne sono sei e difficilmente qualcuno resterà, lasciando dunque un buco da colmare.

Un buco che i dirigenti interisti hanno già in mente come riempire, almeno per quanto riguarda il centrocampo. Con l’addio di Mkhitaryan, in scadenza di contratti, e quelli possibili di Calhanoglu e Frattesi, serviranno forze nuove ed il primo acquisto dell’Inter 2026/2027 arriverà proprio nella zona nevralgica del campo.

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L’Inter si riprende Stankovic: è il primo rinforzo per Chivu

Proprio a centrocampo troverà spazio nell’Inter che verrà Aleksandar Stankovic: il 20enne, cresciuto nelle giovanili nerazzurri, è letteralmente esploso nell’anno al Brugge ed è pronto a fare ritorno a casa.

Stankovic torna all'Inter
Stankovic torna all’Inter (Instagram AleStankovic) – Calcionews24.com

Marotta, infatti, ha già deciso di esercitare il diritto di recompra, fissato nel 2026 a poco più di venti milioni di euro. Il giovane serbo, quindi, farà parte della rosa del prossimo anno e sarà un innesto importante per Chivu. Quest’anno il figlio d’arte ha dimostrato tutto il suo valore, facendosi apprezzare anche in Champions: sette gol e cinque assist in tutte le competizioni per il giovane centrocampista che ha attirato su di sé l’attenzione anche delle big inglesi. Arsenal e Chelsea sarebbero pronte a far partire l’assalto, così come potrebbe farsi avanti anche il Borussia Dortmund.

Per loro però c’è poca speranza, almeno quest’estate, di mettere le mani su Stankovic: l’Inter ha già deciso di riportarlo a casa e di lanciarlo finalmente in prima squadra, sperando possa ripercorrere le gesta e le vittorie del papà Dejan. Ventitré milioni di euro il prezzo già fissato: Marotta non perde tempo e chiude il primo affare dell’estate.

Osimhen Juventus, il sogno si allontana? Oltre alla clausola del Napoli spunta un ostacolo economico che complica il piano bianconero

Osimhen Juventus, il sogno si complica: oltre alla clausola del Napoli pesa un altro ostacolo che allontana l’attaccante dai bianconeri

La Juventus segue con attenzione tutto ciò che ruota attorno a Victor Osimhen, protagonista della qualificazione del Galatasaray agli ottavi grazie al suo gol. Il gesto di non esultare, come evidenziato dal Corriere dello Sport, non ha nulla a che vedere con il mercato: è stato un atto di rispetto verso Luciano Spalletti, l’allenatore che più di tutti ha inciso sulla sua crescita. “Era giusto rispettare un uomo a cui voglio bene”, ha spiegato l’attaccante, chiudendo la porta a interpretazioni interessate.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Clausole e vincoli economici che frenano ogni ipotesi italiana

Nonostante Osimhen abbia espresso parole di stima verso la Juventus, un suo ritorno in Serie A appare oggi quasi impossibile. Il Napoli, cedendolo per 75 milioni, ha inserito clausole molto rigide: chi volesse acquistarlo dal Galatasaray dovrebbe versare 70 milioni nel primo anno oppure 50 nel secondo, con margini di manovra reali soltanto dal settembre 2027. Una struttura contrattuale pensata per blindare il valore del giocatore e scoraggiare assalti immediati.

L’ingaggio faraonico che taglia fuori la Serie A

A rendere il quadro ancora più proibitivo c’è lo stipendio percepito a Istanbul: 15 milioni netti a stagione, ai quali si aggiungono bonus legati a fedeltà e diritti d’immagine che portano il totale oltre i 20 milioni. Numeri fuori scala per qualsiasi club italiano, Juventus compresa. Alla luce di queste cifre, ogni suggestione di mercato si spegne sul nascere: Osimhen, almeno per ora, resta un sogno irrealizzabile per la Serie A.

Inter, botta e risposta tra Caressa e Bergomi sull’eliminazione dalla Champions: ecco cosa è successo negli studi di Sky Sport

Inter, scintille tra Caressa e Bergomi sull’eliminazione dalla Champions: il confronto acceso negli studi di Sky Sport

La discussione sulla precoce eliminazione dell’Inter dalla Champions continua a tenere banco, soprattutto dopo la doppia sfida dei play-off contro il Bodø/Glimt. Il tema è arrivato anche negli studi di Sky Sport, dove Fabio Caressa e Beppe Bergomi hanno analizzato i limiti mostrati dalla squadra di Cristian Chivu, soffermandosi sui demeriti che hanno portato all’uscita anticipata dalla competizione.

Il confronto si è acceso in particolare quando Caressa ha messo a paragone il percorso europeo dei nerazzurri con quello del Napoli di Antonio Conte, eliminato già al termine della League Phase. Un parallelismo che ha generato un vivace scambio di opinioni, evidenziando come entrambe le squadre abbiano fallito l’obiettivo minimo europeo, seppur in contesti e modalità differenti.

Il dibattito ha così riportato al centro dell’attenzione le difficoltà strutturali dell’Inter in campo internazionale, alimentando riflessioni più ampie sul progetto tecnico e sulla capacità della squadra di reggere il livello delle grandi notti europee.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

CARESSA «Quello che dichiara Barella a fine partita – se tu lo rileggi e lo guardi in volto – non era di una persona distrutta: io considero quello dell’Inter come un flop simile a quello del Napoli, uscire col Bodo prima degli ottavi di finale»

BERGOMI «No Fabio, non sono la stessa cosa. Il Napoli ha chiuso al trentesimo posto della classifica. Non puoi dire una cosa del genere, perché delle tre italiane impegnate nei play-off l’Inter ha avuto l’avversaria più difficile. Io studio le squadre, non mi fermo al nome Bodo/Glimt. L’Inter ha perso cinque partite in Champions League e una la vince fuori casa contro il Borussia Dortmund. Non pesare il nome».

CARESSA «Però l’anno scorso il Napoli non era arrivato in finale e la finalista che non va agli ottavi è un flop».

BERGOMI «Non sono d’accordo. E’ un flop ma non si può paragonarlo a quello del Napoli, che non si è nemmeno qualificato alla fase successiva, non è corretto».

Chivu confermato e Inter pronta a cambiare pelle: nuovo modulo e rivoluzione tattica per rilanciare l’assalto all’Europa

Chivu confermato e Inter in trasformazione: rivoluzione tattica e nuovo modulo per rilanciare l’assalto all’Europa

L’Inter riparte da basi solide e da un punto fermo ben definito: Cristian Chivu. L’ex difensore, protagonista del Triplete e oggi guida tecnica dei nerazzurri, si è guadagnato la conferma grazie alla capacità di risollevare una squadra reduce da una stagione complicatissima. Come riportato da Tuttosport, la continuità sulla panchina sarà accompagnata da un’evoluzione tattica mirata a rendere il gioco più moderno, dinamico e imprevedibile nella gestione degli spazi.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Un nuovo assetto tattico per valorizzare la rosa

Pur essendo un sostenitore della difesa a quattro, Chivu dovrà adattarsi alle caratteristiche dei suoi uomini migliori. Per preservare l’asse Bastoni–Dimarco, fondamentale per qualità tecnica e spinta sulla sinistra, il modulo di riferimento resterà la difesa a tre. L’idea è quella di passare a un 3-4-2-1, inserendo un rifinitore o una seconda punta alle spalle dell’attaccante, sacrificando un centrocampista per aumentare la pericolosità tra le linee.

Per sostenere questo assetto servirà un mediano di grande forza fisica e qualità. Il ds Piero Ausilio sta monitorando profili come Manu Koné ed Ederson, mentre il sogno resta Leon Goretzka, in scadenza con il Bayern Monaco e considerato ideale per esperienza e presenza internazionale.

Obiettivo top player: un colpo in attacco per fare la differenza

Il vero salto di qualità dovrà arrivare nel reparto offensivo. L’Inter vuole regalare a Chivu un giocatore capace di creare superiorità numerica, un profilo alla Lookman per caratteristiche. Il nome più caldo è quello di Moussa Diaby, esterno francese dell’Al-Ittihad, deciso a lasciare l’Arabia Saudita e perfetto per velocità e tecnica.

Resta viva anche la pista Nico Williams, talento dell’Athletic Bilbao molto apprezzato dalla proprietà Oaktree, che vede in lui un investimento strategico anche in chiave marketing. A meno di offerte irrinunciabili per Marcus Thuram, considerato intoccabile, l’attacco verrà confermato e arricchito con uno di questi profili di alto livello.

Sorteggi Champions League: l’Atalanta sfiderà il Bayern Monaco! Ecco tutti gli accoppiamenti

Sorteggi Champions League: gli accoppiamenti degli ottavi di finale 2025/26 dopo la cerimonia di Nyon. Gli aggiornamenti

È il giorno dei sorteggi UEFA a Nyon. Alle ore 12:00, l’Atalanta di Palladino scoprirà la propria avversaria per gli ottavi di finale. Essendo l’unica rappresentante italiana rimasta in corsa nella competizione, i nerazzurri rischiano un incrocio di fuoco: nel mirino ci sono infatti le attuali capoliste di Premier League e Bundesliga. Per gli aggiornamenti in tempo reale, segui la diretta testuale su Calcionews24.

LIVE SORTEGGI:

Real Madrid- Manchester City

Bodo Glimt- Sporting Lisbona

PSG-Chelsea

Newcastle-Barcellona

Galatasaray-Liverpool

Atltico Madrid-Tottenham

Atalanta-Bayern Monaco

Leverkusen-Arsenal

Champions League 2025/2026: calendario, risultati, classifica


I POSSIBILI ACCOPPIAMENTI

  • Bayer Leverkusen vs Arsenal o Bayern Monaco
  • Atalanta vs Arsenal o Bayern Monaco
  • Atletico Madrid vs Liverpool o Tottenham
  • Galatasaray vs Liverpool o Tottenham 
  • Newcastle vs Barcellona o Chelsea
  • Psg vs Barcellona o Chelsea
  • Bodo Glimt vs Sporting Lisbona o Manchester City
  • Real Madrid vs Sporting Lisbona o Manchester City

COME FUNZIONA

Il sorteggio vedrà le otto qualificate dai playoff sfidare le prime otto della fase precedente. Ogni club ha solo due potenziali avversarie: l’Atalanta, ad esempio, troverà sulla sua strada una tra Arsenal e Bayern Monaco. L’estrazione inizierà dalle teste di serie di fascia bassa (Sporting e Manchester City) e si concluderà con le prime della classe, definendo così il tabellone finale.

Rinnovo Carnesecchi, l’Atalanta al lavoro per blindare il suo portiere. Tutti gli aggiornamenti

Rinnovo Carnesecchi, l’Atalanta accelera per blindare il suo portiere: intesa vicina e nuovi dettagli sul futuro a Bergamo

Una stagione iniziata nel modo peggiore ma rimessa in carreggiata grazie all’arrivo di Raffaele Palladino, che ha restituito all’Atalanta identità, intensità e brillantezza. Con lui la Dea è tornata a mostrare quel calcio propositivo che aveva incantato nell’ultimo decennio, riuscendo anche a diventare l’unica squadra italiana sopravvissuta ai playoff di Champions League. La solidità difensiva è tornata un punto fermo: i gol subiti sono calati drasticamente e i clean sheet sono tornati a essere una costante.

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La rinascita difensiva e il ruolo chiave di Carnesecchi

Tra i protagonisti di questa trasformazione spicca Marco Carnesecchi, autore di una stagione in netta crescita. L’estremo difensore ha dato sicurezza a tutto il reparto, imponendosi tra i pali con personalità e continuità. Le sue prestazioni hanno contribuito in modo decisivo alla nuova compattezza della squadra, diventando una delle note più positive dell’intero percorso.

Rinnovo in arrivo: l’Atalanta vuole blindarlo

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto su X, il club bergamasco è pronto a chiudere per il rinnovo del portiere, attualmente in scadenza nel 2028. La volontà della società è chiara: prolungare l’accordo e assicurarsi che Carnesecchi resti a lungo a Bergamo, diventando uno dei pilastri del progetto tecnico del futuro.

Lazio, tra rinnovi congelati e addii pesanti: Hysaj e Pedro verso l’uscita, Basic in bilico

Lazio, tra rinnovi rinviati e addii pesanti: Hysaj e Pedro verso l’uscita, mentre per Basic si apre uno scenario tutto da decifrare

La Lazio si trova davanti a un nodo strategico legato ai contratti in scadenza, un tema che pesa sul presente e soprattutto sul futuro del club. La stagione, già segnata dall’assenza di un vero mercato e da rinnovi rimasti in sospeso, ha messo in evidenza le situazioni di Toma Basic, Elseid Hysaj e Pedro, tutti con accordi che scadono tra il 2026 e il 2027. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società ha scelto di rinviare ogni decisione, rimandando la gestione dei rinnovi ai prossimi mesi.

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I rinnovi congelati: Basic, Hysaj e Pedro

Toma Basic ha già dato il proprio assenso alla proposta di rinnovo ricevuta a fine dicembre, ma la firma è stata posticipata a giugno, quando il quadro tecnico e societario sarà più chiaro. Situazione diversa per Hysaj e Pedro: entrambi non sembrano intenzionati a prolungare il contratto e rischiano di lasciare Formello a parametro zero. Una scelta che comporterebbe la perdita di due giocatori esperti e titolari, ma che permetterebbe al club di alleggerire il monte ingaggi di circa 5 milioni netti complessivi.

Le decisioni di Lotito e gli scenari futuri

Il presidente Claudio Lotito dovrà valutare se puntare sul rinnovo di Basic o se tentare di monetizzare cedendo i giocatori in scadenza. Per Hysaj e Pedro resta aperta l’ipotesi dell’addio a zero, una soluzione che garantirebbe risparmio economico ma priverebbe la squadra di due elementi di esperienza. Con la riapertura del mercato, la Lazio dovrà affrontare non solo le sfide del campo, ma anche la complessa gestione dei contratti in scadenza, un passaggio cruciale per non compromettere ulteriormente la competitività del progetto tecnico.

Vlasic Torino, rinnovo a rischio? Si inserisce una big in Serie A! I possibili scenario di calciomercato

Vlasic Torino, rinnovo con i granata in bilico? Una big di Serie A si inserisce nella corsa. Gli scenari di mercato

Tra i protagonisti più continui della stagione del Torino, Nikola Vlasic resta al centro di un futuro ancora tutto da definire. Con 6 gol e 3 assist, il croato si è confermato uno dei leader tecnici ed emotivi della squadra, distinguendosi anche per la disponibilità a metterci la faccia nei momenti più difficili. Nonostante il suo peso specifico nel progetto granata, la sua permanenza non è affatto scontata.

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Rinnovo in stallo

Il Torino ha avviato i contatti per il rinnovo già lo scorso dicembre, ma la trattativa non ha registrato progressi significativi. Vlasic è sotto contratto fino al 2027, ma la situazione resta bloccata e il club non è ancora riuscito a trovare un’intesa per blindarlo. In questo scenario di incertezza si sarebbe inserito anche Gian Piero Gasperini, che apprezza da tempo il profilo del trequartista.

L’interesse della Roma

Secondo Tuttosport, la Roma sta monitorando con grande attenzione l’evoluzione del caso. Il tecnico giallorosso vedrebbe Vlasic come un innesto ideale soprattutto in vista di una possibile qualificazione alla prossima Champions League. Il classe ’97 rappresenterebbe inoltre una soluzione concreta nel caso in cui Pellegrini ed El Shaarawy, entrambi in scadenza a giugno, dovessero lasciare la Capitale.

Dumfries Inter, l’olandese torna dopo il lungo stop: come potrebbe essere gestito contro il Genoa

Dumfries Inter, l’esterno olandese torna dopo il lungo stop: gestione prudente in vista del Genoa? Le ultimissime

La serata europea che ha visto l’Inter cadere contro il Bodø/Glimt lascia dietro di sé più ombre che luci, ma almeno un segnale positivo emerge dal gelo norvegese: il ritorno in campo di Denzel Dumfries, assente da quattro mesi per un grave infortunio alla caviglia che ne aveva compromesso continuità e rendimento.

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Una notte amara, ma con un raggio di luce

Secondo La Gazzetta dello Sport, la semplice convocazione dell’olandese era già stata interpretata come un indizio incoraggiante. L’ingresso all’81’, invece, ha certificato la fine del suo lungo stop. La prestazione è passata inevitabilmente in secondo piano rispetto all’eliminazione, ma per l’Inter si tratta comunque di un recupero pesante in vista del finale di stagione.

Rientro sì, ma con prudenza

Nonostante il dolore sia ormai superato, la gestione del laterale sarà estremamente cauta. Cristian Chivu sa quanto Dumfries sia fondamentale per spinta, fisicità e profondità, ma non intende correre rischi. Il rientro graduale è considerato imprescindibile per evitare ricadute.

Per questo motivo, le possibilità di vederlo titolare già nel prossimo match contro il Genoa sono, come sottolinea la Rosea, praticamente nulle. Sulla fascia destra dovrebbe agire ancora Luis Henrique, il brasiliano che ha garantito equilibrio e copertura durante l’assenza del numero 2.

Verso il rush finale

Il recupero di Dumfries offre a Chivu un’arma in più per difendere il primato in classifica. L’olandese ripartirà dalla panchina anche nelle prossime gare, con l’obiettivo di ritrovare ritmo e condizione senza forzare. Lo staff medico punta ad averlo al massimo per le sfide decisive di aprile, quando ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Locatelli Juve, tutto pronto per il rinnovo? I bianconeri vogliono blindare il capitano fino al 2030. Ecco il punto sulla trattativa

Locatelli Juve, rinnovo sempre più vicino: i bianconeri pronti a blindare il capitano fino al 2030. La situazione della trattativa

La Juventus sta accelerando il processo di blindatura dei propri giocatori chiave e il prossimo tassello riguarda Manuel Locatelli, al centro di un progetto tecnico che guarda molto lontano.

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Un rinnovo per costruire il futuro

Secondo quanto riportato da Tuttosport, la società bianconera sta lavorando al prolungamento del contratto del centrocampista, con l’obiettivo di fissare la nuova scadenza al 2030. Un orizzonte temporale così ampio rappresenta una scelta strategica: la dirigenza vuole trasformare Locatelli in uno dei pilastri identitari della squadra.

Fiducia totale nel regista

L’idea di un accordo a lunghissimo termine conferma la piena fiducia riposta nel giocatore, considerato un elemento imprescindibile per equilibrio, personalità e continuità. Il club vede in lui non solo un titolare, ma una figura simbolica del nuovo ciclo.

Trattativa non ancora avviata, ma segnali chiari

Le parti non hanno ancora avviato un confronto formale, ma il clima è positivo e la sensazione è che l’apertura delle discussioni possa arrivare presto. Il rinnovo fino al 2030 sarebbe un segnale forte di stabilità e progettualità, con Locatelli destinato a diventare una vera bandiera bianconera.

Mercato Inter, colpo ‘alla Lookman’ in avanti? Oaktree sogna Nico Williams! C’è pure un altro nome che accontenterebbe tutti

Mercato Inter, colpo ‘alla Lookman’ in avanti? Oaktree sogna Nico Williams! C’è pure un altro nome che accontenterebbe tutti: le strategie per l’estate

Come riportato da Tuttosport, l’Inter ripartirà ufficialmente da Chivu anche per il prossimo anno. A fine stagione, l’allenatore prolungherà di un anno il contratto attualmente in scadenza. La decisione è stata presa direttamente dal club, intenzionato a riconoscere anche a livello economico il nuovo status acquisito dopo un’annata in cui si è dimostrato ampiamente all’altezza del compito assegnato, al netto della dolorosa eliminazione subita in Champions League.

Al rinnovo contrattuale seguirà un mercato estivo finalmente indirizzato dalle precise idee di Chivu. Un’estate fa, la direzione seguita aveva portato a confermare l’intero blocco, iniziando un delicato processo di rinnovamento che troverà il suo senso compiuto al termine di questa stagione. Tra i tesserati in scadenza di contratto, l’unico che conserva ancora una speranza concreta di prolungamento è Mkhitaryan. Questo fattore porterà a un importante e necessario ringiovanimento della rosa. Il profilo dei futuri rinforzi dovrà essere totalmente funzionale al calcio verticale e all’intensità fisica richiesti, prendendo come stella polare i ritmi agonistici della Premier League.

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Passando dalla teoria alla pratica, la più importante novità in arrivo sarà puramente tattica. Non rimarrà nel cassetto l’idea di passare definitivamente al modulo 3-4-2-1, aggiungendo un giocatore offensivo a discapito di un centrocampista. Per sostenere questo specifico assetto servirà un mediano dalle qualità eccelse in mezzo al campo. Non a caso, Ausilio tiene sempre ben presenti gli identikit di Koné ed Ederson, e ha raccolto tutte le informazioni necessarie sulla situazione contrattuale di Goretzka, il cui vincolo con il Bayern Monaco è ormai prossimo alla naturale scadenza.

La vera differenza dovrà essere fatta nell’uomo da inserire nella batteria degli attaccanti. L’idea della dirigenza resta sempre quella di regalare un profilo simile a Lookman per assecondare il nuovo scacchiere. L’Inter a gennaio si era fatta pesantemente sotto con l’Al-Ittihad per Diaby, un nome che resta ampiamente nel mazzo delle trattative. Alla logica del grande colpo estivo appartiene Nico Williams, valutato già un’estate fa su preciso input della proprietà Oaktree. L’uomo che mette tutti d’accordo in società risponde però al nome di Nico Paz. A fine stagione lascerà il Como per tornare al Real Madrid, ma la dirigenza meneghina potrebbe avere le carte giuste per convincerlo a sposare il nuovo progetto tecnico.

Champions League, perché nessuna italiana vince più dal 2010? C’è un preoccupante record negativo che si sta per raggiungere: l’analisi

Champions League, perché nessuna italiana vince più dal 2010? Si avvicina un preoccupante record negativo: l’analisi della Gazzetta dello Sport

Come evidenziato in un’attenta analisi pubblicata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il calcio italiano vive una profonda crisi di risultati nella massima competizione europea. Dal 1969 al 1985 trascorsero 16 anni senza trionfi, ma dall’impresa dell’Inter nel 2010 allo zero degli ultimi 15 anni il triste record sta per essere clamorosamente eguagliato. Pensare a una vittoria nella finale del 30 maggio 2026 a Budapest appare oggi un’utopia per l’intero nostro movimento.

Nei recenti 15 anni, la Spagna ha vinto 8 coppe, l’Inghilterra 4, la Germania 2 e la Francia 1. L’Italia resta a quota 0, digiuno condiviso col Portogallo, ultimo torneo fuori dalla top 5 a vincere nel 2004. La prossima edizione vedrà 48 squadre, ma dominano le stesse nazioni. Il divario è economico: la Premier League vanta oltre 7 miliardi di fatturato, Liga e Bundesliga superano i 3,5 miliardi, la Serie A si ferma a 3 miliardi. Ciò permette all’Inghilterra di piazzare 6 formazioni su 16 agli ottavi, traguardo agevolato da grandi investimenti strutturali.

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Oltre ai bilanci economici, il quotidiano sportivo sottolinea una netta differenza di atteggiamento e preparazione atletica. All’estero le formazioni corrono il doppio e mantengono un approccio offensivo, mentre l’Italia ha spesso interpretato le gare al risparmio agonistico. Negli ultimi 15 anni i club italiani hanno perso 4 finali, incrociando corazzate insuperabili, e ben 2 semifinali nel 2018 e nel 2023.

Nonostante l’eliminazione della Juventus, uscita tra gli applausi contro il Galatasaray per mere circostanze sfavorevoli, la vera speranza è l’Atalanta. La compagine guidata da Palladino ha esibito corsa e una mentalità offensiva degna dei migliori tornei internazionali, dalla finale di Europa League del 2024 al percorso attuale. Le favorite per la vittoria finale restano Arsenal e Bayern Monaco, avversarie dell’Atalanta nel prossimo turno. In seconda fila si posizionano Real Madrid, Barcellona, Psg e Manchester City.

Calciomercato Inter, in estate pronto un nuovo tentativo per Jones: il centrocampista non è l’unico obiettivo dal Liverpool!

Calciomercato Inter, in estate pronto un nuovo tentativo per Jones: il centrocampista non è l’unico obiettivo dal Liverpool! Occhio al ritorno di fiamma

Il calciomercato dell’Inter si prepara a vivere una nuova e intensa fase programmatica in vista della prossima sessione estiva. Dopo averlo inseguito a lungo durante la finestra invernale di gennaio, alla fine sono mancati gli incastri giusti a livello economico e Curtis Jones è rimasto a disposizione del Liverpool. Nel mese di giugno, però, la società milanese potrebbe tornare prepotentemente alla carica per assicurarsi il centrocampista. In mezzo al campo c’è infatti un evidente e costante bisogno di nuova linfa per affrontare le competizioni e il giocatore piace moltissimo all’allenatore Cristian Chivu, che ne apprezza le doti tecniche e tattiche.

Come riportato dal Corriere dello Sport, non è assolutamente escluso che possa tornare di moda il profilo del centrocampista. A giugno il tesserato entrerà ufficialmente nel suo ultimo anno di contratto con la formazione britannica e questa specifica situazione contrattuale ridurrà sicuramente i costi complessivi dell’operazione. Al tempo stesso, questa scadenza ravvicinata potrebbe attirare diverse altre pretendenti internazionali sul giocatore, che a oggi non sembra avere alcuna intenzione o voglia di rinnovare il proprio vincolo lavorativo con i Reds. L’allenatore Chivu si era innamorato sportivamente di lui in occasione del match Inter-Liverpool e vedrebbe sicuramente di buon occhio un nuovo e concreto affondo da parte della dirigenza per rinforzare stabilmente l’organico a sua disposizione.

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Le dinamiche relative alle cessioni giocheranno un ruolo assolutamente chiave. Dovesse concretizzarsi l’uscita di Frattesi, come auspicano apertamente in questo momento sia il club che il centrocampista stesso per trovare maggiore spazio, potrebbe aprirsi un varco importante nel bilancio. Tutto questo a patto che l’Inter continui fin da subito a consolidare il forte asse diplomatico con l’entourage del centrocampista, che è esattamente lo stesso gruppo di lavoro che cura gli interessi di Akanji, proprio nel tentativo strategico di anticipare la concorrenza.

Le trattative con la società inglese potrebbero inoltre non limitarsi a una singola operazione di mercato. Secondo il quotidiano, chissà che con i dirigenti britannici non si possa anche creare un interessante spiraglio per un altro giocatore tanto apprezzato dall’allenatore. Se a fine stagione dovessero decidere di spedire Giovanni Leoni altrove per permettergli di recuperare la necessaria tranquillità e l’indispensabile continuità di rendimento sul campo dopo il brutto infortunio subito, Milano potrebbe rappresentare la destinazione più adatta per il suo completo e definitivo rilancio sportivo.

Cardone a LazioNews24: «Castellanos era perfetto per Sarri, la stagione la puoi salvare solo in un modo»

Cardone a LazioNews24: «Castellanos era perfetto per Sarri, la stagione la puoi salvare solo in un modo». Il pensiero del giornalista

Intervistato in esclusiva da LazioNews24, il giornalista de La Repubblica Giulio Cardone ha fotografato il momento della stagione della Lazio di Sarri, facendo alcune riflessioni tra campo, obiettivi stagionali e mercato.

VINCENDO LA COPPA ITALIA LA LAZIO SALVEREBBE LA STAGIONE?«La stagione la salvi solo se vinci la Coppa Italia. Bisogna cercare di andare in Europa e in Europa ci puoi andare, visto il campionato disastroso, soltanto attraverso la Coppa Italia. E così puoi salvare la stagione, così come è successo nel 2019 con Inzaghi. In quella stagione la Lazio mollò un po’ il campionato e vinse in finale proprio con l’Atalanta».

ANNATA TORMENTATA – «Considera che stiamo parlando della quarta peggiore stagione dell’era Lotito in campionato, quindi è chiaro che la salvi solo così. E’ stata definita la stagione maledetta, di certo è una stagione tormentatissima col blocco del mercato, poi i 33 infortuni e i torti arbitrali nei momenti topici della stagione. Poi c’è anche questa contestazione legittima contro la società i cui riflessi sulla squadra sono inevitabili».

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GLI ARRIVI DI MALDINI E RATKOV A GENNAIO«Intanto c’è da dire che non sono due giocatori che Sarri aveva chiesto. La società ha deciso di andare un po’ per conto suo sulle scelte di mercato e secondo me è un errore. Quando hai un allenatore come Sarri, che fa un gioco molto particolare, la società dovrebbe seguire le sue indicazioni. Sarri ha detto chiaramente che Ratkov non lo conosceva, anche se poi insomma mi pare strano che non conoscesse il centravanti del Salisburgo. Però ha detto così ed è chiaro che era una dichiarazione polemica per far capire che lui avrebbe puntato su altri giocatori, cioè Raspadori, per esempio».

LA CESSIONE DI CASTELLANOS – «Sul centravanti sinceramente non ci siamo. La Lazio ha ceduto Castellanos che era il falso nove per antonomasia. Secondo me era assolutamente perfetto per il gioco di Sarri per tecnica, capacità di palleggio e per la guerra che sapeva fare in mezzo all’area. È andato via per i 30 milioni offerti dal West Ham, ma anche perché il suo rapporto con Sarri non è mai stato idilliaco».

IN ESTATE VIA SIA GILA CHE ROMAGNOLI?«Sì, è uno scenario probabile. Gila e Romagnoli hanno il contratto in scadenza nel 2027. Gila penso che sarebbe andato via già se ci fosse stato il mercato aperto nell’estate del 2025. Credo che andrà via a giugno. Al Real Madrid dovrà essere girato il 50% dell’incasso, quindi Lotito cercherà di monetizzare al massimo questa cessione, ma mi aspetto una partenza. Per la Lazio giocare senza di lui è un handicap clamoroso, è un giocatore importante, il rinnovo è un aspetto su cui ci si doveva muovere prima. Come ci sono i promessi sposi, in questo caso sono i promessi divorziati: penso che a Romagnoli, che era già praticamente andato via all’Al Sadd a gennaio, partirà. Credo che la cessione si possa concretizzare in estate. Penso che la difesa della Lazio sarà rivoluzionata».

SULLA CORSA SCUDETTO TRA INTER E MILAN«L’Inter ha solo la Coppa Italia, oltre al campionato, sta recuperando giocatori importantissimi come Dumfries; però gli manca Lautaro. Il distacco mi sembra consistente a 12 giornate dalla fine. La rosa è migliore, il distacco è consistente, Chivu sta recuperando Dumfries e Calhanoglu, non c’è più la Champions. È vero che le prossime quattro giornate sono un po’ più complesse per l’Inter e un po’ più facili per il Milan. C’è anche da dire che c’è il derby da cui dipenderà tutto, però sinceramente non credo molto a una rimonta del Milan. Io credo che sia molto favorita l’Inter! Deve essere bravo Chivu a gestire l’eventuale contraccolpo psicologico di questa uscita col Bodo».

L’INTERVISTA INTEGTRALE A GIULO CARDONE SU LAZIONEWS24.COM

Rinnovo Spalletti, la Juve ha fretta e spinge per il sì: la strategia del club per convincere il tecnico

Rinnovo Spalletti, la Juve ha fretta e spinge per il sì: la strategia del club per convincere il tecnico ad accettare il nuovo contratto

La Juventus riparte con grandissima determinazione dopo aver archiviato la recente e sfortunata parentesi europea. Come sottolineato in un’attenta analisi pubblicata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, nonostante la clamorosa impresa in Champions League sia stata solamente sfiorata nel corso della partita disputata mercoledì, all’interno dello spogliatoio è scoccata una scintilla molto importante. La dirigenza del club bianconero ha tutta l’intenzione di trasformare questo forte segnale emotivo in un vero e proprio incendio a livello agonistico già a partire dalla delicata e attesissima sfida di campionato in programma questa domenica allo stadio Olimpico.

Chiuso definitivamente il capitolo legato alle competizioni internazionali, la rosa non intende assolutamente fallire i prossimi fondamentali appuntamenti sul suolo nazionale. L’allenatore Luciano Spalletti punta tutto sull’imminente e decisivo scontro diretto in trasferta contro la Roma per cercare di riavvicinare concretamente la zona che vale il quarto posto nella classifica generale. Questo incontro rappresenta di fatto uno snodo assolutamente cruciale per l’intera annata sportiva, un passaggio ritenuto totalmente obbligato per poter mantenere ancora intatte le ambizioni di vertice dell’intero gruppo da qui al termine del torneo.

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Mentre Spalletti concentra tutte le sue energie e le attenzioni quotidiane esclusivamente sul lavoro tattico da svolgere sul campo per preparare l’impegno sportivo, la società lavora intensamente e parallelamente su un doppio binario operativo per pianificare il futuro. Da una parte esiste la ferma volontà di garantire rinforzi immediati e mirati all’organico, dall’altra emerge in modo netto la stringente necessità di blindare ufficialmente la posizione contrattuale dell’allenatore. I vertici dirigenziali vogliono sciogliere rapidamente gli ultimi dubbi residui per arrivare in tempi brevissimi alla firma per il rinnovo, legando saldamente il futuro del progetto alla sua figura.

La priorità assoluta di questi giorni resta comunque la ricerca totale della vittoria immediata sul terreno di gioco. Contro la compagine capitolina servirà necessariamente sfoderare una prestazione di altissimo livello tecnico e caratteriale. Conquistare i tre punti in palio è un tassello fondamentale per non perdere l’ultimo treno utile per accedere alla prossima edizione della Champions League. L’ambiente attende risposte chiare dalla squadra in questo momento di grande pressione, confidando nelle capacità della rosa di superare il difficile ostacolo.

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Modric Milan, tutti spingono per il rinnovo! Ecco quando arriverà la decisione dell’ex Real Madrid

Modric Milan, tutti spingono per il rinnovo! Ecco quando arriverà la decisione dell’ex Real Madrid sul proprio futuro: Tare ha un piano

In via Aldo Rossi, le grandi manovre per la pianificazione del futuro passano inevitabilmente dalla permanenza dei leader all’interno dello spogliatoio. Dopo aver incassato il sì definitivo di Mike Maignan, il club rossonero punta con grandissima decisione a risolvere la delicata questione legata al rinnovo contrattuale di Modric. La spinta fornita da Massimiliano Allegri in questa direzione è totale: l’obiettivo primario è riavere a Milanello il giocatore anche per la prossima stagione sportiva ufficiale, mettendolo al centro degli schemi.

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, nonostante la carta d’identità, il centrocampista ha dimostrato una tenuta fisica invidiabile sul terreno di gioco, superando ampiamente i 2000 minuti giocati in questa edizione della Serie A. Il numero 10 è una delle luci più brillanti del campionato per l’assoluta precisione nei passaggi e l’incredibile costanza di rendimento. La sua presenza in campo non oscura mai gli altri elementi, ma anzi esalta notevolmente le qualità di compagni di reparto come Adrien Rabiot e Rafael Leao.

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L’impatto di Modric è ampiamente visibile soprattutto nel fondamentale percorso di crescita intrapreso dai profili più giovani. Centrocampisti come Samuele Ricci e Ardon Jashari considerano un enorme privilegio poter imparare quotidianamente da un atleta di questo immenso calibro agonistico. Per tutto il gruppo, il giocatore rappresenta un riferimento di assoluta umiltà e grande professionalità, incarnando il testimonial perfetto per assecondare le ambizioni della società milanese nel prossimo futuro.

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Il destino è ora esclusivamente nelle mani del diretto interessato. Sebbene esista una specifica clausola per proseguire il rapporto lavorativo fino al 2027, la società, rappresentata in sede di trattativa da Giorgio Furlani e Igli Tare, non eserciterà alcuna opzione formale senza il pieno e totale gradimento del giocatore.

Sempre secondo quanto riportato all’interno del pezzo de La Gazzetta dello Sport, il giocatore, che si appresta a guidare la propria nazionale al Mondiale del 2026, prenderà una decisione definitiva solamente a bocce ferme nei prossimi mesi. Il suo profondo legame con l’ambiente è solidissimo e le probabilità di vederlo ancora in campo con la stessa maglia sono davvero molto alte. L’ipotesi concreta di poter chiudere la lunghissima carriera a 40 anni di età nel club che lo ha accolto con un affetto paragonabile a quello riservato ai più grandi interpreti della storia calcistica sembra poter battere definitivamente le ricche sirene estere.

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