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Moviola Parma Cagliari, l’episodio arbitrale chiave del match: ecco cos’è successo

Moviola Parma Cagliari: l’episodio arbitrale chiave del match del Tardini valido per la 27ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Parma Cagliari, valido per la 27ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Massimi.

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La sfida tra Parma e Cagliari, valida come anticipo della ventisettesima giornata di campionato, ha generato innumerevoli discussioni legate alla direzione di gara affidata a Massimi. Durante il primo tempo disputato allo stadio Tardini, l’arbitro ha preso delle decisioni che hanno letteralmente fatto infuriare i sostenitori del Milan. Il motivo principale del diffuso malcontento è da ricercare nei ripetuti falli in attacco fischiati dal direttore di gara ai padroni di casa per alcune ostruzioni irregolari ai danni di Caprile, estremo difensore della compagine sarda, in occasione di quattro calci d’angolo a favore della squadra ducale.

Questa specifica dinamica tecnico-tattica ha immediatamente riportato alla mente dei tifosi rossoneri una situazione praticamente identica vissuta appena una settimana prima. In quel caso, infatti, l’undici guidato da Allegri era stato punito da una dinamica simile con il gol segnato da Troilo, rete che era stata regolarmente convalidata dopo l’intervento decisivo della tecnologia in sala video. Le decisioni di Massimi evidenziano un diverso metro di giudizio applicato sul famigerato blocco al portiere messo in atto dai giocatori ducali. Nel weekend precedente, il Milan si era visto convalidare contro la rete nonostante l’arbitro Piccinini avesse inizialmente deciso di annullarla per un’ostruzione su Maignan.

Come era facile prevedere dopo il lungo strascico di pesanti polemiche arbitrali, l’atteggiamento della formazione di Cuesta sui calci piazzati è stato oggetto di una revisione molto attenta. Sui social network, gli appassionati rossoneri hanno evidenziato come i ducali abbiano posizionato sistematicamente un uomo a ostacolare Caprile, subendo però il tempestivo fischio per fallo in attacco in ogni singola occasione.

Tale disparità di trattamento risulta ancora più evidente se confrontata con le recenti analisi televisive. Come ribadito dal componente della commissione arbitrale Dino Tommasi nel corso del consueto appuntamento settimanale trasmesso in diretta sull’emittente DAZN, l’azione vista a San Siro era stata giudicata del tutto regolare. L’ex arbitro aveva infatti legittimato la decisione spiegando che il giocatore era fermo e aveva pieno diritto di mantenere quella specifica posizione. Proprio su questo delicato punto, i tifosi lamentano online una totale assenza di uniformità regolamentare, sottolineando con enorme frustrazione come la medesima azione sia stata sanzionata in modo diametralmente opposto a distanza di pochissimi giorni tra due campi differenti.

Torino, quando Craxi fu il “presidente ombra” granata: dalla sfida agli Agnelli al tramonto di Hammamet

Dalla ferita di Superga alla regia occulta dietro Borsano, la storia del legame tra il leader del PSI Bettino Craxi e il Torino

Esiste una narrazione che dipinge Bettino Craxi come un milanista di facciata, ma la storia, invece, rivela un legame viscerale – e quasi mistico – tra il politico e il Torino. Per il giovane Craxi, il 4 maggio 1949 non fu solo cronaca: la tragedia di Superga rappresentò il primo “vero dolore” della vita. Una ferita urente, che trasformò una squadra per molti versi “operaia” nel simbolo di una fede sportiva (e civile) mai tradita.

Negli anni Settanta, da segretario del PSI, Craxi visse lo scudetto del 1976 di Gigi Radice come una rivalsa sociale contro la Juventus degli Agnelli (simbolo per eccellenza del potere costituito). Ma è tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta che pochi sanno come l’influenza di Craxi sul Torino sia diventata (tangenzialmente) operativa. Durante la presidenza di Gian Mauro Borsano – imprenditore e deputato socialista – Craxi avrebbe (o almeno così si mormorava tra i gradoni dello Stadio) agito come un “presidente ombra”. Non firmava contratti o rilasciava interviste, ma la sua regia – a detta di molti – era ovunque. Spinse per l’acquisto di Pato Aguilera, caldeggiò l’arrivo di Mondonico e sostenne politicamente quel “terzo polo” calcistico nato, anche, in contrapposizione al potere egemonico della FIAT.

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Il culmine di questa parabola fu la finale di Coppa UEFA 1992 contro l’Ajax. La celebre sedia alzata da Mondonico in segno di protesta divenne l’icona di un sogno infranto che specchiava il destino imminente di Craxi. Poco dopo, l’uragano Tangentopoli avrebbe travolto il suo sistema di potere. Negli anni dell’esilio ad Hammamet, ormai lontano dai palazzi (e dagli stadi), l’uomo che aveva guidato l’Italia amava ancora definirsi un “Toro in gabbia”, trovando un malinconico (ma dolce) rifugio nei ricordi di Mazzola e in un pallone calciato col nipote sulla sabbia tunisina.

Pagelle Parma Cagliari: Folorunsho da impazzire, Caprile decisivo, Oristanio risponde

Pagelle Parma Cagliari, i voti e i giudizi ai protagonisti del match del Tardini, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Parma Cagliari: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti ai calciatori in campo.

PARMA (3-4-2-1): Corvi 6.5; Del Prato 6 (46′ Oristanio 6.5), Troilo 6.5, Valenti 6; Britscghi 5.5, Bernabe 6.5 (90′ Cremaschi sv), Keita 6 (76′ Estevez sv), Ordonez 6 (46′ Nicolussi Caviglia 6); Valeri 6+ (89′ Carboni sv), Strefezza 5.5; Pellegrino 5,5.

CAGLIARI (3-4-3): Caprile 7; Ze Pedro 6, Dossena 6, Rodriguez 5.5; Obert 6+, Adopo 6.5, Liteta 6, Sulemana 6 (87′ Idrissi sv); Palestra 6.5, Esposito 6 (87′ Pavoletti sv), Kilicsoy 5.5 (61′ Folorunsho 7+).

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Parma, Cuesta perde i pezzi: doppio infortunio nel pari contro il Cagliari!

Parma, Cuesta perde i pezzi: doppio infortunio nel pari contro il Cagliari! I ducali perdono due difensori nel corso del match

Il Parma perde i pezzi nel match casalingo pareggiato per 1-1 contro il Cagliari. Sono infatti due i calciatori ducali usciti prematuramente dal campo per infortunio. Il primo di essi è Delprato, costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo appena un tempo. Il difensore è stato colpito alla testa da una forte pallonata nei primi quarantacinque minuti ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di persistenti giramenti di testa. Non si tratta di nessun infortunio grave, ma solo di un cambio a scopo precauzionale effettuato dallo staff medico, che negli spogliatoi lo ha valutato e ha preferito non correre ulteriori rischi.

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Il secondo stop riguarda un altro difensore, ovvero Valeri. Nel corso della sfida di Serie A disputata allo stadio Tardini, il tesserato si è fermato al minuto ottantotto. L’allenatore Cuesta ha quindi deciso di far subentrare Carboni. Al momento della sostituzione, il punteggio della gara era fermo sull’1-1.

Questo infortunio non lascia assolutamente sereno l’ambiente in vista del prossimo e delicato impegno ufficiale contro la Fiorentina, gara valida per la ventottesima giornata di campionato. Le condizioni cliniche di Valeri saranno monitorate giorno dopo giorno e, come da prassi, nelle prossime ore il giocatore verrà sottoposto agli esami strumentali necessari per chiarire l’esatta entità del problema fisico.

Juve, Bremer verso il rientro in campo? Cosa filtra sulla sua presenza contro la Roma

Juve, Bremer verso il rientro in campo? Ecco cosa filtra sulla sua presenza contro la Roma: gli aggiornamenti sulle condizioni del brasiliano

La marcia di avvicinamento della Juventus verso il big match dello stadio Olimpico si arricchisce di una notizia fondamentale per gli equilibri tattici di Spalletti. Il reparto arretrato bianconero, apparso vulnerabile nel corso delle ultime uscite europee, attende con ansia il ritorno del suo pilastro, il cui recupero procede a ritmi serrati. Come confermato in un puntuale aggiornamento diffuso dalla redazione giornalistica di Sky Sport, Bremer sta migliorando dopo l’affaticamento alla coscia destra. Un segnale estremamente incoraggiante che riaccende le speranze in vista dell’imminente scontro diretto contro la Roma.

La gestione medica di Bremer nelle ultime settimane è stata sapientemente improntata alla massima cautela possibile per evitare fastidiose ricadute muscolari. Nonostante l’enorme importanza della recente sfida di Champions League, lo staff ha preferito non forzare i tempi di rientro sul terreno di gioco. Bremer era già a completa disposizione contro il Galatasaray, anche se Spalletti non ha voluto rischiarlo. Una scelta profondamente conservativa che potrebbe rivelarsi vincente proprio ora che la posta in palio si sposta sulla complessa corsa al quarto posto in campionato, dove la fisicità di Bremer sarà determinante.

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Le prossime ore saranno determinanti per capire se Bremer potrà riprendersi il comando della retroguardia dal fischio d’inizio. Le sensazioni che filtrano dall’ambiente bianconero sono improntate al cauto ottimismo, ma la parola definitiva spetterà al responso del campo. Domani Bremer sosterrà un test decisivo durante l’allenamento e si avrà la conferma se potrà giocare dal primo minuto.

Attualmente, la sensazione dominante è che Bremer possa essere titolare contro la Roma. La sua presenza costituisce un fattore psicologico incalcolabile per i compagni, che con lui mostrano maggiore sicurezza. Se il provino darà le risposte sperate, la Juventus ritroverà il suo riferimento per blindare l’area.

Probabili formazioni Serie A: gli schieramenti della 27 giornata

Calciomercato Inter, anche i nerazzurri in piena lotta per Goretzka! La rivelazione di Fabrizio Romano

Calciomercato Inter, anche i nerazzurri in piena lotta per Goretzka! La rivelazione di Fabrizio Romano: ecco quale club italiano è in pole

L’Inter di Cristian Chivu sta già lavorando per la prossima stagione, focalizzandosi su opportunità a parametro zero. Tra i nomi più caldi c’è Leon Goretzka, centrocampista tedesco del Bayern Monaco in scadenza di contratto. La sua esperienza internazionale e fisicità potrebbero integrarsi perfettamente con il gioco dei nerazzurri.

Nel frattempo, la situazione di Hakan Calhanoglu, perno del centrocampo, resta in bilico. Con il contratto in scadenza nel 2027, il club milanese potrebbe decidere di cederlo già quest’estate se non dovesse arrivare un rinnovo. Le richieste per il turco sono arrivate, ma ancora non ci sono offerte soddisfacenti per l’Inter, che valuta un’eventuale separazione a fronte di una proposta da almeno 30 milioni di euro. A confermare l’interesse dei nerazzurri per il centrocampista tedesco è Fabrizio Romano sul proprio canale YouTube.

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CALCIOMERCATO INTER – «Per Goretzka il Napoli non è ai primissimi posti della lista, il giocatore ci ha già parlato e ci parlerà, ma al momento il club non ha scelto di approfondire. Ma ha fatto delle chiamate anche l’Inter: posso confermare che si sono informati con gli agenti per capire richieste e costi dell’operazione a zero con ingaggio importante. Anche l’Inter si è informata, è un nome da tenere in considerazione: mi aspetto una concorrenza feroce soprattutto dalla Premier League. Su Calhanoglu andiamo incontro a mesi importanti: scade nel 2027, o si rinnova entro l’estate oppure c’è la possibilità che si valuti una separazione con l’offerta giusta. L’Inter ha dimostrato che Calhanoglu può essere in uscita ma serve un’offerta importante: non ha mai fatto pensieri per 10-15 milioni del Galatasaray, partiva da 30. O arrivano quelle cifre lì, o sarà diverso. Vedremo come andrà il rinnovo, sarà quello che sposterà il futuro del giocatore. Sul Galatasaray c’è sempre questo corteggiamento mediatico, ma al momento all’Inter non è arrivato quanto ci si aspettava: resta solo il feeling tra Calha e il Gala, ma al momento nulla di concreto».

Cristiana Girelli dice addio alla Juventus Women: ufficiale il trasferimento in prestito negli USA! L’annuncio

Cristiana Girelli dice addio alla Juventus Women: ufficiale il trasferimento in prestito negli USA! L’annuncio e le parole della calciatrice

Come comunicato dal sito ufficiale della società bianconera, dopo otto stagioni Cristiana Girelli saluta temporaneamente la Juventus Women. L’atleta ha prolungato l’accordo fino al 30 giugno 2027, passando contestualmente in prestito al Bay FC in California fino ad agosto 2026.

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IL COMUNICATO – «Dopo otto stagioni a tinte bianconere, Cristiana Girelli indosserà una maglia diversa da quella della Juventus Women nei prossimi mesi.
La numero 10 bianconera prolunga il suo accordo con il nostro Club fino al 30 giugno 2027 e, contestualmente, passa in prestito al Bay FC – squadra californiana che milita nella National Women’s Soccer League – fino all’agosto 2026. 
Doppio annuncio per uno dei simboli della squadra bianconera che nelle scorse settimane ha raggiunto un doppio storico traguardo, diventando la giocatrice con più presenze nella storia della Juventus Women e superando, nella stessa gara contro il Sassuolo, il muro dei 150 gol realizzati indossando la nostra maglia.

I numeri e i record sono lo specchio della strada fatta insieme, una strada cominciata nell’estate 2018, quando, all’arrivo alla Juve, ha indossato per la prima volta la maglia numero 10. Una maglia che l’anno prima era rimasta senza padrona, come fosse lì ad attenderla. Un numero e una storia scritti nel destino.
Cristiana è una calciatrice che ha saputo prendersi la scena grazie all’impegno profuso in ogni singolo allenamento, alla dedizione mostrata e alle prestazioni in campo – diventando un’icona del nostro Club a suon di gol e prodezze.
Una campionessa che in questi anni ha rappresentato in campo e fuori la Juventus, con cui ha vinto cinque Scudetti, quattro Coppe Italia, cinque Supercoppe Italiana e una Serie A Women’s Cup
»

LE PAROLE DI BRAGHIN – «Cristiana rappresenta una giocatrice che ha contribuito a fare la storia del progetto Women nel nostro club, molto più di quanto non dicano le sue statistiche, che pure la pongono in testa per presenza e gol segnati. È stata un esempio per le più giovani, una guida per le nuove arrivate, una garanzia per gli allenatori che sono passati di qui ma, soprattutto, ha custodito e alimentato il fuoco della juventinità come valore da trasmettere e come mentalità da vivere quotidianamente quando si veste questa maglia. Un insieme di valori non negoziabili, che fanno dell’appartenenza a questo club qualcosa di unico. Era giusto farle vivere un’esperienza così speciale, sia umana che calcistica, come sarà bello riaccoglierla un giorno intorno al fuoco che tanto ha contribuito a tenere vivo. Le do un arrivederci al prossimo trofeo da alzare insieme».

Di seguito il video messaggio di Girelli:

Rio Ave, l’ex Parma e Cagliari Bruno Alves è il nuovo direttore sportivo: c’è l’annuncio!

Rio Ave, l’ex Parma e Cagliari Bruno Alves è il nuovo direttore sportivo: c’è l’annuncio ufficiale. Il comunicato del club portoghese

Il Rio Ave, club portoghese che milita nella Liga Portugal, ha annunciato l’arrivo di Bruno Alves come nuovo direttore sportivo. Nuova avventura professionale per l’ex difensore che in Serie A ha indossato la maglia del Parma e del Cagliari.

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IL COMUNICATO – «Rio Ave Futebol Clube – Futebol SAD annuncia di aver raggiunto un accordo con Bruno Alves per l’incarico di Direttore Tecnico della struttura calcistica professionistica. L’ex nazionale portoghese, la cui carriera è stata caratterizzata da una professionalità esemplare e da una leadership riconosciuta a livello mondiale, si unisce immediatamente alla squadra di Vila do Conde. Con una carriera d’élite che include la vittoria del Campionato Europeo con il Portogallo e periodi in club iconici in campionati come il campionato portoghese, italiano, russo e turco, Bruno Alves porta con sé una preziosa esperienza internazionale. Il suo vasto background agonistico e la profonda conoscenza delle dinamiche del calcio ad alte prestazioni costituiscono una risorsa strategica per il Club, rafforzando la competenza della struttura e fungendo da pilastro fondamentale nel supporto allo sviluppo degli atleti e nel collegamento tra la squadra e la dirigenza. Il Rio Ave Futebol Clube dà il benvenuto a Bruno Alves e gli augura il meglio per questo nuovo capitolo della sua vita professionale»

Rashford Barcellona, Flick accontentato? C’è la decisione sul riscatto dal Manchester United

Rashford Barcellona, Flick accontentato? C’è la decisione sul riscatto dal Manchester United: delineato il futuro dell’attaccante inglese

Il futuro sportivo di Marcus Rashford sarà con ogni probabilità ancora a tinte blaugrana. Nel mese di luglio del 2025, l’attaccante si è trasferito al Barcellona con la formula del prestito, prevedendo uno specifico diritto di riscatto dal Manchester United fissato a circa trenta milioni di euro.

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Come confermato dal giornalista Matteo Moretto tramite un aggiornamento pubblicato sul proprio profilo X, la squadra spagnola ha ormai preso una decisione. La dirigenza è pronta a esercitare questa opzione economica per acquistare l’atleta a titolo definitivo, assecondando così una priorità tecnica dell’allenatore Flick e societaria ampiamente ribadita in più occasioni nel corso degli ultimi mesi.

PAROLE – «Il Barcellona è molto vicino ad ingaggiare Marcus Rashford. È sempre stata una priorità sia per Flick che per il club, come abbiamo riportato negli ultimi mesi».

Le Havre PSG, il fortino dello Stade Océane sfida la capolista: le insidie per Luis Enrique

Le Havre PSG, il fortino dello Stade Océane sfida la capolista: le insidie per i campioni d’Europa in carica guidati da Luis Enrique

Sabato 28 febbraio lo Stade Océane accenderà i riflettori sulla fondamentale supersfida della ventiquattresima giornata di campionato. Un incrocio vitale per i destini del torneo: la squadra di casa insegue punti d’oro per centrare la salvezza, mentre la capolista vuole blindare il ritrovato primato nella classifica generale. Come evidenziato nell’attenta presentazione pubblicata dal sito ufficiale del club parigino, stasera il Lens affronta lo Strasburgo e ci potrebbe essere un momentaneo sorpasso in vetta.

Il Le Havre sta costruendo la propria permanenza nell’élite del calcio sfruttando abilmente il fattore campo. La rosa è imbattuta in casa dal novembre duemilaventicinque: da allora ha bloccato il Monaco sullo 0-0 e superato lo Strasburgo e il Tolosa. Dopo la recente caduta per 2-0 contro il Nantes, il gruppo ha grande fame di riscatto davanti al proprio pubblico.

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Di fronte ci sarà un avversario lanciatissimo. Dopo aver ripreso la vetta grazie al netto 3-0 imposto al Metz e al contemporaneo scivolone del Lens, la formazione parigina vuole dare continuità in patria dopo il pari europeo per 2-2 contro il Monaco. I numeri certificano la grandezza della partita. Come ricorda sempre il sito ufficiale del club, i parigini hanno vinto ben nove degli ultimi dieci incroci diretti. Dallo scorso dicembre, hanno vinto l’ottantanove percento delle sfide in campionato; nei top cinque tornei europei, solo l’Inter ha fatto meglio nello stesso periodo con il novantadue percento. I normanni vantano ventisei punti in ventitré gare, il loro miglior rendimento in questo secolo.

Per arginare l’avversario, Digard si affiderà a Diaw e Pembélé. La linea arretrata, orfana di Sangante e Nego, sarà guidata da Lloris, con il possibile innesto di Zagadou in caso di forfait di Kinkoué. A centrocampo agirà Gourna-Douath, supportato da Ebonog e Ndiaye, quest’ultimo già a referto con tre gol e tre assist. In attacco le speranze sono sulle spalle di Soumaré, autore di sei reti stagionali, che farà coppia con Boufal.

Real Madrid Manchester City: gli inseparabili di Champions. 11 incroci in 4 anni, una rivalità epica

Real Madrid Manchester City, una rivalità ormai inseparabile in Champions: undici incroci in quattro anni. Il punto

Thibaut Courtois aveva già capito tutto. “Sappiamo benissimo che venerdì dall’urna uscirà il Manchester City, lo sanno tutti”, aveva scherzato il portiere belga mercoledì sera, subito dopo aver staccato il pass per gli ottavi di finale superando il Benfica ai playoff. Nessun complotto o strana dote da veggente: Courtois ha semplicemente un’ottima memoria storica. E infatti, puntualmente, il sorteggio della Champions League 2025-2026 ha deciso di rimettere di fronte le due superpotenze del calcio europeo.

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Le probabilità sfidano la statistica. Questa sfida è ormai diventata a tutti gli effetti il vero e proprio “Clásico” d’Europa. Negli ultimi quattro anni, i due colossi si sono già scontrati la bellezza di nove volte:
• Nelle caldissime semifinali del 2022 e del 2023.
• Nei quarti di finale del 2024.
• Nei playoff del 2025
• Nella recente sesta giornata della fase a girone unico


Con la doppia e imminente sfida degli ottavi di finale, il contatore salirà all’incredibile quota di 11 incroci tra la primavera del 2022 e oggi. Se allarghiamo lo sguardo al 2020 (quando si affrontarono agli ottavi), parliamo di sei scontri diretti nelle ultime sette fasi a eliminazione diretta. Una ricorrenza clamorosa che, secondo i calcoli dell’intelligenza artificiale Perplexity, aveva una probabilità di verificarsi dello 0,038% (praticamente una singola possibilità su 2.575). “Tre cose sono certe nella vita: la morte, le tasse e Manchester City-Real Madrid in Champions”, ha ironizzato sui social l’account ufficiale dei Citizens.


Lo spettacolo perfetto e l’equilibrio totale. Ma c’è un motivo se tutto il mondo calcistico attende questa partita con trepidazione.
Emilio Butragueño, leggenda e attuale direttore delle relazioni istituzionali della Casa Blanca, ha sintetizzato bene il sentimento generale: “È curioso ritrovarli ogni singola stagione. Ma ogni volta diamo vita a partite votate prepotentemente all’attacco, spesso con una pioggia di gol. Credo sia in assoluto una delle vetrine più belle che il calcio mondiale possa offrire”.


I numeri, d’altronde, gli danno pienamente ragione. Negli ultimi nove faccia a faccia sono stati segnati ben 34 gol, con una media pazzesca di 3,8 reti a partita. Il picco emotivo resta indubbiamente la semifinale del 2022: il City vince 4-3 all’andata ed è avanti 1-0 al Bernabeu fino al 90′. Poi, accade l’impossibile: doppietta di Rodrygo in 60 secondi e gol qualificazione di Benzema al 95′ ai supplementari. Un copione degno di Hollywood.


A rendere tutto ancora più affascinante è l’equilibrio assoluto tra questi due giganti, che rasenta la perfezione.
Nei 15 precedenti totali nella storia della competizione, il bilancio è di totale e pura parità: 5 vittorie per il Real Madrid, 5 vittorie per il Manchester City e 5 pareggi. Anche il computo delle reti è al fotofinish: 26 gol per gli inglesi, 25 per gli spagnoli. Insomma, due anime calcistiche gemelle che, per la gioia dei tifosi, non riescono proprio a stare lontane.

Parma, Cuesta nel pre partita: «Oggi vogliamo fare una grande prestazione. Ci focalizziamo sul presente e speriamo di…»

Parma, il tecnico dei ducali Cuesta ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della gara contro il Cagliari. Le parole

Nel pre‑partita della sfida tra Parma e Cagliari valida per la 27ª giornata di Serie A 2025‑2026, il tecnico dei ducali, Cuesta, è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

PROCESSO DI CRESCITA – «Quello che abbiamo fatto è continuare il nostro percorso, continuare con le nostre abitudini, provare a fare il meglio ogni giorno. Dobbiamo continuare con il focus sui punti che dobbiamo potenziare perché fanno parte dei nostri punti di forza».

UNDICI CONFERMATI – «Facciamo le scelte legate a quello che sentiamo che è il meglio per iniziare la partita, sappiamo anche che la partita è lunga e avremo bisogno di tutti focalizzati, concentrati e dando il massimo».

PRESENTA E PRESTAZIONE – «Oggi vogliamo fare una grande prestazione e fare in modo che ci porti a quello che vogliamo che sono i punti. Non pensiamo oltre, ci focalizziamo sul presente, su oggi e speriamo di fare una grande partita con i nostri tifosi e portare i punti».

Cagliari, Angelozzi nel pre gara: «Noi giochiamo sempre cercando di vincere, di fare la partita. Spero che…»

Cagliari, il ds dei rossoblù Angelozzi ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della gara contro il Parma. Le parole

Nel pre‑partita della sfida tra Parma e Cagliari valida per la 27ª giornata di Serie A 2025‑2026, il ds dei rossoblù, Angelozzi , è intervenuto ai microfoni di Dazn, offrendo le sue impressioni sulla gara e sul momento della squadra.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

PARTITA APERTA – «Noi giochiamo sempre cercando di vincere, di fare la partita, per cui siamo due squadre tutte e due squadre giovani. E spero che sia una bella partita e poi vinca il migliore».

CONFRONTO GENERAZIONALE – «Modo di comunicare? No, è rimasto sempre lo stesso da parte mia perché, insomma, a cambiare alla mia età non è un po’ difficile, però cerco di adeguarmi. Fabio è molto più giovane, c’ha 40 anni, io ce ne ho 71, per cui c’è una differenza molto d’età. Fabio è molto in gamba perché riesce ad entrare veramente nella testa dei calciatori. Lui la chiama la “generazione Z”, per cui bravo lui. Io, insomma, uso le vecchie maniere e penso di riuscirci lo stesso».

SETTE TITOLARI ASSENTI – «Noi, sì, abbiamo fatto tre partite e un punto, però c’è da dire che stasera ci mancano sette titolari. Cioè non è facile per l’allenatore, per la squadra, fare sempre i risultati che abbiamo fatto in precedenza. È capitato nelle partite precedenti che ci mancano sei-sette giocatori, per cui è molto difficile come è difficile stasera. Ripeto, se andate a vedere c’abbiamo dieci giocatori del 2005 in su, per cui può capitare che in qualche partita non riusciamo a fare il risultato».

Carboni, che sfortuna! Nuova rottura dei legamenti: il classe 2005 dell’Inter costretto a un lungo stop

Carboni, nuova rottura dei legamenti: per il classe 2005 dell’Inter un altro lungo stop che lo terrà fuori per mesi

Valentin Carboni, di proprietà dell’Inter e in prestito al Racing Club, ha subito un nuovo grave infortunio: secondo La Nación, il classe 2005 si è nuovamente rotto i legamenti e dovrà restare fermo per sei-otto mesi. A soli 20 anni — ne compirà 21 il 5 marzo — il giovane attaccante si trova così a dover affrontare per la seconda volta un lungo percorso di recupero.

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Il prestito al Racing, iniziato con buone prospettive, si è trasformato rapidamente in un’esperienza sfortunata. Carboni aveva collezionato cinque presenze nell’ultimo mese, salvo poi finire in panchina nelle due gare più recenti prima dell’infortunio. Lo stop lo terrà fuori fino a novembre o dicembre, praticamente a ridosso del suo rientro a Milano.

L’accordo tra Inter e Racing prevedeva infatti che il giocatore restasse in Argentina fino a fine anno, ma i tempi di recupero cambiano completamente lo scenario. Per Carboni si tratta di un nuovo ostacolo importante nella sua crescita, con la speranza che possa tornare in campo e riprendere il suo percorso con la stessa determinazione mostrata finora.

Formazioni ufficiali Parma Cagliari, le scelte di Cuesta e Pisacane per la sfida di Serie A

Formazioni ufficiali Parma Cagliari: le scelte di Cuesta e Pisacane per la partita del 27° turno di Serie A 2025/26

Scendono in campo Parma Cagliari per la sfida valevole per il 27° turno di Serie A 2025/26. Di seguito le formazioni ufficiali scelte da Cuesta e Pisacane .

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Le scelte ufficiali: le formazioni

Parma (3-4-2-1): Corvi, Del Prato, Troilo, Valenti, Britscghi, Bernabe, Keita, Ordonez, Valeri, Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta
A disposizione: Suzuki, Rinaldi, Estevez, Ondrejka, Oristanio, Sorensen, Elphege, Cremaschi, Carboni, Circati, Nicolussi Caviglia, Martinez.

Cagliari (3-4-3): Caprile, Ze Pedro, Dossena, Rodriguez, Obert, Adopo, Liteta, Sulemana, Palestra, Esposito, Kilicsoy. Allenatore: Fabio Pisacane
A disposizione: Sherri, Ciocci, Idrissi, Raterink, Albarracìn, Zappa, Pavoletti, Mendy, Trepy, Sulev, Malfitano, Folorunsho

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Champions League, senza Inter e Juve crollano gli ascolti: Sky e Amazon temono un flop

Champions League orfana delle big italiane: rischio tonfo negli ascolti per Sky e Amazon. Le ultimissime notizie

L’eliminazione di Inter e Juventus dalla Champions League non incide solo sulle ambizioni sportive delle due squadre, ma avrà un impatto diretto anche sugli ascolti televisivi di Sky e Amazon fino al termine della stagione. Dopo l’exploit dello scorso anno, quando la corsa dell’Inter fino alla finale di Monaco compensò l’assenza di altre italiane nelle fasi avanzate, quest’anno l’unica rappresentante rimasta è l’Atalanta. Una situazione che espone le pay‑tv al rischio di un calo significativo di spettatori, considerando che hanno perso in un colpo solo la prima e la seconda squadra più seguite d’Italia.

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Il confronto con i dati dei playoff di Champions è eloquente. Le partite di Juventus e Inter hanno superato il milione di spettatori su Sky, mentre l’Atalanta si è fermata a numeri molto più contenuti: 322.000 spettatori all’andata contro il Borussia Dortmund e 643.000 al ritorno. I bianconeri, pur giocando alle 18.45 – una fascia oraria meno favorevole rispetto alle 21.00 – hanno comunque superato quota un milione, evidenziando il divario di interesse rispetto alla Dea. Anche se gli ascolti dei bergamaschi potrebbero crescere agli ottavi, soprattutto in caso di sfida di prestigio contro Arsenal o Bayern Monaco, è difficile immaginare che possano avvicinarsi ai livelli garantiti da Inter e Juventus.

La presenza di una sola italiana nella competizione avrà inoltre un effetto collaterale sul palinsesto: nei due mercoledì dedicati agli ottavi, una volta Sky e una volta Prime Video proporranno esclusivamente match tra squadre straniere, privando le emittenti del traino garantito dalle formazioni italiane. Una combinazione di fattori che rende questa fase della Champions una delle meno appetibili degli ultimi anni per il pubblico televisivo.

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Serie A, calendario dalla 28ª alla 30ª giornata: tutte le date e gli orari delle prossime sfide

Serie A, calendario dalla 28ª alla 30ª giornata: ecco tutte le date e gli orari delle prossime sfide in programma

Dopo la settimana che ha chiuso la fase dei playoff delle competizioni europee, la Serie A riparte con il ventisettesimo turno, inaugurato dalla sfida tra Parma e Cagliari. Nel frattempo la Lega Serie A ha ufficializzato il calendario completo dalla 28ª alla 30ª giornata, un blocco di partite che si aprirà con Napoli‑Torino e che includerà diversi incroci di grande richiamo.

Nel programma delle prossime settimane spiccano infatti il derby di Milano, in calendario domenica 8 marzo alle 20:45, il confronto tra Inter e Atalanta e la sfida tra Como e Roma.

Di seguito il dettaglio con date e orari della 28ª giornata di Serie A

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La 28ª giornata si apre venerdì 6 marzo con Napoli‑Torino (20:45), seguita sabato da Cagliari‑Como (15:00), Atalanta‑Udinese (18:00) e Juventus‑Pisa (20:45). Domenica 8 marzo spazio a Lecce‑Cremonese (12:30), Bologna‑Verona e Fiorentina‑Parma (15:00), Genoa‑Roma (18:00) e al derby Milan‑Inter (20:45). Chiusura lunedì 9 marzo con Lazio‑Sassuolo (20:45).

La 29ª giornata parte venerdì 13 marzo con Torino‑Parma (20:45). Sabato 14 marzo si giocano Inter‑Atalanta (15:00), Napoli‑Lecce (18:00) e Udinese‑Juventus (20:45). Domenica 15 marzo tocca a Verona‑Genoa (12:30), Pisa‑Cagliari e Sassuolo‑Bologna (15:00), Como‑Roma (18:00) e Lazio‑Milan (20:45). Lunedì 16 marzo si chiude con Cremonese‑Fiorentina (20:45).

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La 30ª giornata prende il via venerdì 20 marzo con Cagliari‑Napoli (18:30) e Genoa‑Udinese (20:45). Sabato 21 marzo si giocano Parma‑Cremonese (15:00), Milan‑Torino (18:00) e Juventus‑Sassuolo (20:45). Domenica 22 marzo Como‑Pisa apre alle 12:30, poi Atalanta‑Verona e Bologna‑Lazio (15:00), Roma‑Lecce (18:00) e Fiorentina‑Inter (20:45).

Pogba, l’ex Juventus verso l’addio al Monaco: spunta una possibile novità sul futuro del francese

Pogba, l’ex Juve verso un possibile addio al Monaco: nuove indiscrezioni rilanciano scenari importanti sul futuro del francese

Il futuro di Paul Pogba potrebbe diventare uno dei temi centrali del mercato estivo 2026. Dopo la parentesi al Monaco, che gli ha permesso di ritrovare minutaggio e competitività, il centrocampista francese sarebbe nuovamente vicino a un bivio importante. Le indiscrezioni riportate da Schira parlano infatti di una possibile separazione dal club del Principato al termine della stagione, aprendo scenari di grande interesse per il calcio internazionale.

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L’esperienza monegasca ha rappresentato per Pogba una sorta di rinascita: arrivato per ritrovare continuità e condizione, ha mostrato lampi della sua classe, quella visione di gioco e quella forza fisica che lo avevano reso uno dei migliori interpreti del ruolo nel decennio scorso. Ma la volontà di tornare a competere ai massimi livelli europei, unita all’attenzione di diversi top club pronti a puntare ancora su di lui, potrebbe spingerlo verso una nuova destinazione di prestigio.

Se l’addio al Monaco dovesse concretizzarsi, si aprirebbe una vera asta internazionale. Restano vive le piste che portano alla Serie A, mentre la Saudi Pro League continua a monitorare il giocatore con offerte economicamente irrinunciabili. Anche la MLS rimane un’opzione concreta, attratta dal suo enorme potenziale mediatico oltre che tecnico. La scelta finale dipenderà dalle ambizioni di Pogba: cercare un campionato meno stressante o tentare l’ultima grande sfida in un club da Champions League. In ogni caso, il suo eventuale trasferimento sarebbe uno dei colpi più attesi del mercato 2026.

Premier League, che novità! Apre il suo canale ufficiale per trasmettere le partite all’estero

La Premier League lancia il canale di Lega per portare le partite oltreconfine. Tutti gli aggiornamenti e le ultime

La Premier League si prepara a compiere un passo storico: il lancio del proprio canale ufficiale per trasmettere in diretta streaming all’estero le partite del massimo campionato inglese. Il servizio, che entrerà inizialmente in fase di test, sarà disponibile per il pubblico di Singapore, che potrà accedere all’intero pacchetto di incontri. Si tratta di una svolta significativa nel modo in cui la Lega inglese intende distribuire i propri contenuti fuori dal Regno Unito. Lo riporta Calcio & Finanza.

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Secondo quanto riportato dal Guardian, la nuova piattaforma si chiamerà Premier League Plus e debutterà prima dell’inizio della prossima stagione. Il modello scelto è quello della vendita diretta al consumatore, senza intermediari: un cambiamento radicale rispetto alla tradizionale gestione dei diritti televisivi, finora affidati a broadcaster e piattaforme streaming. L’amministratore delegato Richard Masters ha definito l’iniziativa un’opportunità di “apprendimento”, ma il potenziale impatto va ben oltre un semplice esperimento.

Gli analisti prevedono infatti che l’introduzione di Premier League Plus possa generare un forte scossone nel mercato globale dei diritti sportivi. Il campionato più ricco del mondo punta a produrre e distribuire autonomamente le proprie partite, riducendo la dipendenza da partner esterni e aprendo la strada a un nuovo modello di business. Un cambiamento che, se confermato su larga scala, potrebbe ridefinire gli equilibri dell’intero settore.

Champions League, ufficializzate le date e gli orari degli ottavi. Atalanta Bayern Monaco: l’andata il 10 marzo, ritorno il 18 in Germania.

Champions League, ufficiali date e orari degli ottavi di finale: Atalanta‑Bayern Monaco il 10 marzo, ritorno in Germania il 18

Dopo il sorteggio che ha definito gli accoppiamenti, sono state ufficializzate anche date e orari degli ottavi di finale di Champions League. L’Atalanta, unica squadra italiana ancora in corsa, se la vedrà con il Bayern Monaco, mentre spicca il confronto di lusso tra Real Madrid e Manchester City. Di seguito il quadro completo degli ottavi di Champions League, con il calendario delle gare di andata e ritorno.

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Le gare d’andata degli ottavi di Champions League si disputeranno tra martedì 10 e mercoledì 11 marzo: il 10 sono in programma Galatasaray‑Liverpool (18:45), Atalanta‑Bayern Monaco, Atletico Madrid‑Tottenham e Newcastle‑Barcellona (tutte alle 21:00). L’11 marzo toccherà invece a Bayer Leverkusen‑Arsenal (18:45), Bodo/Glimt‑Sporting, PSG‑Chelsea e Real Madrid‑Manchester City (21:00).

Le sfide di ritorno si giocheranno la settimana successiva, martedì 17 e mercoledì 18 marzo. Il 17 si partirà con Sporting‑Bodo/Glimt (18:45), seguite da Arsenal‑Bayer Leverkusen, Chelsea‑PSG e Manchester City‑Real Madrid (21:00). Il 18 marzo chiuderanno il quadro Barcellona‑Newcastle (18:45), Bayern Monaco‑Atalanta, Liverpool‑Galatasaray e Tottenham‑Atletico Madrid (21:00).

Feyenoord, clima rovente dopo il cambio in società! Il punto sulla squadra olandese, guidata in panchina da van Persie

Feyenoord, tensione altissima dopo il cambio ai vertici: il punto sulla squadra olandese ora guidata in panchina da van Persie

La recente nomina di Kees van Wonderen come nuovo Direttore Tecnico del Feyenoord sta letteralmente infiammando il dibattito calcistico in Olanda. Al centro delle discussioni c’è un interrogativo rovente: quale sarà il reale impatto di questa mossa societaria sul futuro dell’attuale allenatore, l’ex fuoriclasse Robin van Persie? A sviscerare le dinamiche di potere interne al club di Rotterdam sono intervenuti i noti giornalisti Mike Verweij e Valentijn Driessen ai microfoni del seguitissimo podcast Kick-off del quotidiano De Telegraaf.

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Il paradosso dei patentini e l’ombra sulla panchina
Nel mondo del calcio esiste una regola non scritta, che Verweij si affretta a ricordare: “Si dice sempre che non bisognerebbe mai mettere nel ruolo di Direttore Tecnico un uomo in possesso dei massimi diplomi da allenatore”
. Il rischio è quello di mettersi in casa un potenziale rivale. Tuttavia, il giornalista frena le speculazioni complottiste: “Non riesco a immaginare che Van Wonderen inizi immediatamente a segare le gambe della sedia a Van Persie. Ma certo, se un domani avesse l’ambizione di rimettersi in gioco in panchina…”.


La missione: il verdetto finale su Van Persie
Di tutt’altro avviso è il collega Driessen, che smonta l’ipotesi del sabotaggio interno ricordando come Van Wonderen avesse già avuto in passato l’occasione di guidare il Feyenoord
. Il vero nodo della questione è un altro: spetterà esclusivamente al nuovo dirigente prendere la decisione finale e inappellabile sulla continuità del progetto tecnico.

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Il bivio di fine stagione. Dopo aver superato indenne una recente e pesante burrasca di risultati (grazie alla protezione garantita dalla dirigenza), Van Persie ha ripreso la marcia. Ora la squadra vince e punta dritta al secondo posto in Eredivisie, dove ha un margine di vantaggio di 5 punti sulle inseguitrici Ajax e Nijmegen. Se dovesse centrare l’obiettivo, l’ex attaccante potrebbe persino decidere di congedarsi da “vincitore” (il PSV è di un’altra categoria oggettivamente), uscendo dalla porta principale del De Kuip.


Il metro di giudizio: il fattore spogliatoio
Ma in base a cosa deciderà Van Wonderen? Driessen svela la filosofia del nuovo TD: i risultati nudi e crudi non sono l’unico parametro.
Il fattore vitale sarà la tenuta psicologica dello spogliatoio. “La cosa fondamentale è la relazione tra il grande capitale del club, ovvero i giocatori, e l’allenatore. Il tecnico riesce ancora a farsi seguire dal gruppo? È su questo che bisognerà essere spietatamente lucidi e vigili”.
La responsabilità ora è tutta sulle spalle di Kees van Wonderen.

Infortunio Gosens, ko con una doppia frattura alla mascella ma resta a disposizione per giocare

Infortunio Gosens, doppia frattura alla mascella ma il giocatore resta comunque disponibile. I dettagli

La Fiorentina può sorridere solo in parte: Robin Gosens, uscito acciaccato dalla gara di Conference League contro lo Jagiellonia, non dovrà fermarsi nonostante il colpo subito. Gli esami hanno evidenziato una duplice frattura alla mascella e alla parete orbitaria destra, ma il difensore potrà comunque essere disponibile.

Il club viola ha infatti comunicato che basterà una maschera protettiva per permettergli di scendere regolarmente in campo, evitando così uno stop che sarebbe stato pesante in questo momento della stagione.

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COMUNICATO “ACF Fiorentina comunica che il calciatore Robin Gosens è stato sottoposto nella tarda serata di ieri, giovedì 26 febbraio, ad accertamenti diagnostici e a videat specialistico maxillo-facciale a seguito dell’infortunio occorso durante la partita di Conference League con lo Jagiellonia. Gli esami effettuati hanno evidenziato una duplice frattura composta a carico del seno mascellare di destra e della parete orbitaria laterale di destra. Tali lesioni non necessitano di correzione chirurgica. Il calciatore potrà, pertanto, proseguire la regolare attività utilizzando un’adeguata protezione“.

Fiorentina, in Conference pesca il Rakow: ottavi di finale tra talento, trappole e trasferta “speciale”

Fiorentina, in Conference League c’è il Rakow: ottavi tra talento, insidie e una trasferta “particolare”. I dettagli

L’urna di Nyon ha emesso il suo inappellabile verdetto per gli ottavi di finale di Conference League: il cammino europeo della Fiorentina di Paolo Vanoli incrocerà i polacchi del Rakow. Dopo aver superato l’ostacolo Jagiellonia, i viola si preparano dunque a un’altra dura battaglia sportiva in terra di Polonia. L’andata è fissata per il 12 marzo, mentre la qualificazione si deciderà in trasferta nel match di ritorno del 19 marzo. Ma chi si troveranno di fronte De Gea e compagni?

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Un club in rampa di lancio
Il Rakow vanta un palmarès esploso quasi interamente negli ultimi anni. Tra il 2022 e il 2023, il club ha vissuto un’autentica età dell’oro, mettendo in bacheca un campionato, una Coppa di Polonia e una Supercoppa.
Attualmente quinta in Ekstraklasa in una classifica cortissima (a soli tre punti dalla vetta), la squadra è guidata da Łukasz Tomczyk, un tecnico moderno nato come match analyst e promosso a primo allenatore lo scorso Natale. Il club non è nuovo agli incroci con le italiane: affrontò l’Atalanta in Europa League, e il precedente tecnico Szwarga arrivò a definire la sua squadra tatticamente “simile alla Dea di Gasperini, ma con un budget decisamente diverso”.


I pericoli in campo
Il Rakow si presenta con una rosa che mescola in modo intelligente gioventù ed esperienza. I pericoli principali per la retroguardia gigliata portano due nomi ben precisi:
• Jonatan Braut Brunes: il vero terminale offensivo della squadra, un attaccante implacabile già autore di ben 17 reti in 32 presenze stagionali.
• Lamine Diaby-Fadiga: l’estro e la fantasia al servizio dell’attacco. Con 12 gol all’attivo, è il giocatore di raccordo che agisce alle spalle della punta, abilissimo nel non dare punti di riferimento. A dare solidità al reparto arretrato c’è poi un volto noto del calcio italiano: l’ex difensore del Verona Paweł Dawidowicz.


Il nodo stadio
Un dettaglio logistico importante riguarda l’impianto di gioco. La Zondacrypto Arena, stadio del Rakow da appena 5.000 posti, non è omologato dalla UEFA per le competizioni internazionali. Per questo motivo, il decisivo match di ritorno si disputerà a Sosnowiec, nel modernissimo Zagłębiowski Park Sportowy, arena inaugurata nel 2023.

Infortunio Davis, l’attaccante torna a disposizione di Runjaic! Da valutare i tempi di Solet, le ultime in casa Udinese

Infortunio Davis, recuperato l’attaccante dell’Udinese e ha lavorato di nuovo in gruppo: incerti i tempi di Solet

Il rientro di Keinan Davis è finalmente realtà. Come riportato dal Messaggero Veneto, l’attaccante inglese è tornato ad allenarsi in gruppo nella seduta di ieri, una notizia accolta con grande sollievo in casa Udinese. Il suo recupero arriva in un momento delicato, soprattutto dopo lo stop di Solet, fermato per due settimane dall’infortunio all’adduttore rimediato a Bologna.

Probabili Formazioni Serie A 2025/2026, la guida alla 27ª Giornata

La disponibilità di Davis rappresenta quindi una delle novità più attese da Kosta Runjaic, che vede tornare a disposizione un riferimento importante per il reparto offensivo. La squadra, reduce da settimane complicate sul piano degli uomini, ritrova così una pedina fondamentale per ampliare le soluzioni d’attacco e dare maggiore profondità alla manovra.

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Resta ora da capire come l’allenatore deciderà di gestire il suo rientro: se puntare su Davis dal primo minuto o inserirlo gradualmente a gara in corso. Una scelta che dipenderà dalle sue condizioni, dal ritmo partita ancora da ritrovare e dalle esigenze tattiche delle prossime sfide.

Verona, Sammarco: «Per la sfida contro il Napoli recuperano Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro». Le parole

Verona, parla Sammarco: «Per la sfida contro il Napoli recuperano Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro». Le dichiarazioni

Il Verona prosegue la preparazione verso la sfida di sabato 28 febbraio contro il Napoli, con la squadra di Sammarco, alla ricerca di punti vitali per restare agganciata alla corsa salvezza. I rossoblù sono ultimi a quota 15, nove punti sotto il quartultimo posto, e devono fare i conti anche con una lunga lista di infortuni. Alla vigilia del match, l’allenatore ha fatto il punto in conferenza stampa sia sulle condizioni dell’infermeria sia sul momento delicato che la squadra sta attraversando. Le sue parole:

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PAROLE «Per la sfida contro il Napoli recuperano Gagliardini, Valentini e Akpa-Akpro, che torna dalla squalifica. Abbiamo lavorato duramente in settimana per cercare di metterli in difficoltà. Sarr e Mosquera sono giocatori diversi da affiancare a Bowie. Sarr ha più spunto e velocità, Mosquera è un lottatore. Ci prendiamo tempo per decidere».

ULTIME «Gagliardini sta bene, ha fatto tutta la settimana con il gruppo, è disponibile al 100%. Suslov sta bene, arriva da un percorso più lungo, bisogna capire per quanto ne avrà per darci una mano. Harroui l’ho visto molto bene, è cresciuto nelle ultime partite. Ha ricominciato a correre, siamo fiduciosi. Se tutto va come dovrebbe andare speriamo che già dalla prossima settimana possa tornaee a lavorare con il gruppo».

Materazzi va alla Juventus? Spunta il nome del nipote Gianfilippo: tutti i retroscena della possibile operazione

Materazzi alla Juventus? Spunta il nome del giovane Gianfilippo: tutti i retroscena dell’operazione. Le ultime

Il mercato dei talenti si infiamma attorno a un cognome che pesa e che riporta alla memoria una delle rivalità più iconiche del calcio italiano. A finire nel mirino degli osservatori della Continassa è Gianfilippo Materazzi, nipote di Marco e figlio del procuratore Matteo: un profilo che sta attirando l’attenzione di mezza Serie A e che potrebbe aprire un capitolo inatteso nella storia familiare.

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La Juventus ha scelto una linea chiara: anticipare la concorrenza sui migliori prospetti italiani per alimentare il progetto tecnico del futuro. In quest’ottica, Materazzi rappresenta un obiettivo concreto. Secondo Sportmediaset, l’ala classe 2009, in scadenza con la Lazio, sarebbe entrata nei radar bianconeri per un possibile inserimento immediato nella Primavera. Le sue qualità atletiche e tecniche lo rendono un profilo considerato già pronto per un salto di categoria.

Ma la corsa non è affatto solitaria. Le prestazioni con l’Under 17 biancoceleste e il pedigree familiare hanno acceso un vero e proprio derby di mercato: oltre alla Juventus, anche Milan e Inter seguono con attenzione l’evoluzione del ragazzo, pronti a sfidarsi per assicurarselo. Un interesse che si è intensificato dopo la scelta del giovane di rappresentare la Nazionale serba, un passo significativo per onorare le radici materne.

Il cognome Materazzi, storicamente legato ai colori nerazzurri, potrebbe dunque tingersi di bianconero o rossonero, aggiungendo un ulteriore strato di fascino a una trattativa che promette scintille.

Napoli, brutte notizie per Conte: assenza pesante in vista della sfida contro il Verona! Le ultimissime

Napoli, nuove preoccupazioni per Conte: un’assenza pesante complica la preparazione alla delicata sfida di Verona

Brutte notizie per Antonio Conte: il Napoli dovrà ancora fare a meno di Frank Anguissa, che non riuscirà a recuperare per la trasferta contro l’Hellas Verona. Come riportato da Francesco Modugno di Sky Sport, il centrocampista non è ancora pronto per tornare tra i convocati, nonostante i progressi mostrati negli ultimi giorni.

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Il giocatore camerunese si sta avvicinando al rientro dopo circa quattro mesi di stop e ha anche partecipato recentemente al test amichevole contro il Giugliano, formazione campana di Serie C. Le sensazioni erano positive, ma non sufficienti per consentirgli di essere disponibile per la gara contro i gialloblù.

Anguissa è fermo da novembre, quando durante il ritiro con la sua Nazionale aveva riportato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra. La sua assenza continua a pesare sulle rotazioni di Conte, che dovrà ancora fare a meno di uno dei suoi elementi più importanti.

Lecce, Di Francesco: «Ci saranno dei momenti in cui saremo chiamati a fare meglio rispetto all’ultimo periodo. Contro il Como…»

Lecce, parla in conferenza Di Francesco: «Ci saranno dei momenti in cui saremo chiamati a fare meglio. Sul Como…»

Il Lecce di Eusebio Di Francesco sarà di scena domani pomeriggio a Como, dove affronterà la squadra lariana allo stadio Sinigaglia. Alla vigilia della sfida, l’allenatore giallorosso ha presentato il match in conferenza stampa, soffermandosi sulle insidie dell’avversario e sulle condizioni della sua squadra. Ecco un estratto delle sue parole:

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PAROLE «Ci saranno dei momenti in cui saremo chiamati a fare meglio rispetto all’ultimo periodo. Dirlo non basta più. Solo attraverso il lavoro possiamo andare a toccare quelle cose che vogliamo migliorare, in settimana abbiamo provato a curare le disattenzioni evidenziate contro l’Inter nel finale di gara.  Da Cunha? Lo considero un giocatore eccellente, mentre per quanto riguarda Nico Paz posso dire che così come ha fatto all’andata ama calciare non appena ha la palla tra i piedi. Tutti i trequartisti del Como grazie al lavoro dei centrocampisti possono beneficiare di questa situazione, ed è così che mettono in difficoltà contro chiunque. Per quato riguarda noi, ciò che ci deve contraddistinguere è il nostro equilibrio».

TIAGO GABRIEL DIFFIDATO – «Non facciamo calcoli. La partita più importante è quella di domani, contro il Como. Abbiamo recuperato anche Jean, che sta crescendo tanto. Non abbiamo a disposizione Gaspar, ma abbiamo tanti giocatori affidabili in difesa».

BALLOTTAGGIO IN ATTACCO – «Sono contento per Stulic perché durante questa settimana ha fatto un lavoro eccelso. Valuteremo chi giocherà domani».

Mondiale 2026, adesso è ufficiale! Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su DAZN in Italia

Mondiale 2026, arriva l’ufficialità: tutte le partite saranno trasmesse in diretta su DAZN in Italia. I dettagli

DAZN e FIFA ampliano la loro collaborazione dopo l’intesa della scorsa estate per la diffusione globale del Mondiale per Club 2025 e in vista del rilancio di FIFA+ previsto nei prossimi mesi. Come anticipato da Calcio e Finanza, tutte le 104 partite del Mondiale 2026 saranno trasmesse in diretta e in esclusiva su DAZN in Italia.

La novità completa il quadro dei diritti televisivi nel nostro Paese: la Rai proporrà 35 incontri in co‑esclusiva, tra cui la gara inaugurale, le eventuali partite dell’Italia, le due semifinali e la finale, tutte in chiaro. La partnership con la FIFA garantirà così a DAZN la copertura integrale del torneo calcistico più prestigioso al mondo in uno dei mercati strategici per il gruppo, quello italiano. Lo riporta Calcio & Finanza.

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STEFANO AZZI (CEO DAZN ITALIA) – «Avere tutte le partite del Mondiale solo su DAZN, in Italia, rappresenta un traguardo storico. L’edizione 2026, la prima con un numero record di 48 squadre partecipanti, inaugura un’era entusiasmante per il calcio mondiale. Siamo orgogliosi di poter raccontare integralmente questo evento al pubblico italiano, continuando al contempo a investire in innovazione, qualità editoriale e contenuti premium».  

SHAY SEGEV (CEO GRUPPO DAZN) – «L’accordo con la FIFA per trasmettere in Italia il torneo calcistico più iconico al mondo ai tanti appassionati di calcio sottolinea il ruolo sempre più centrale di DAZN come partner di riferimento per lo sport premium a livello globale. Siamo entusiasti che DAZN sia l’emittente di riferimento per l’intero torneo in Italia».  

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MATTIAS GRAFSTROM (SEGRETARIO GENERALE FIFA) – «La FIFA è pienamente impegnata a realizzare la Coppa del Mondo FIFA più inclusiva di sempre, con 104 partite che metteranno in mostra il meglio del calcio mondiale. Siamo lieti che i tifosi in Italia possano seguire ogni momento del torneo su DAZN. Insieme al Mondiale per Club FIFA 2025, che ha già battuto ogni record, e al continuo sviluppo di FIFA+, questo rappresenta un ulteriore passo importante nella solida e proficua partnership tra FIFA e DAZN».


Como, parla Fabregas: «Diao torna tra i convocati. Baturina è out. Smolcic? Per me è da Champions League»

Como, Fabregas svela: «Diao torna tra i convocati. Baturina è out. Smolcic? Per me è da Champions League». Le parole

Fabregas presenta la sfida col Lecce con un messaggio chiaro: il Como vuole continuità dopo l’impresa sul campo della Juventus. La gara, in programma sabato alle 15 al Sinigaglia, arriva in un momento cruciale della stagione per i biancoblù. La squadra è sesta con 45 punti e vede da vicino la zona europea. Un successo permetterebbe di avvicinarsi fino a –2 dalla Champions, aumentando la pressione sulle dirette concorrenti.

Il tecnico catalano chiede concentrazione e maturità per confermare quanto mostrato a Torino e trasformare l’entusiasmo in un altro passo verso l’obiettivo europeo.

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PAROLE «Mi spiace molto per l’infortunio di Addai. Diao domani torna tra i convocati, può giocare ma non dall’inizio. Anche Goldaniga ci sarà, Baturina invece è out, vediamo se recupera per martedì».

MODULO «Due punte titolari? A gara in corso magari si, in questo momento non vedo la squadra con due punte vere. Laho sta entrando nei meccanismi, a centrocampo penso che stiamo gestendo bene il minutaggio di Sergi Roberto. Perrone è ad un livello top, Caqueret sta giocando molto bene,è importante ruotarli, ci sono diversi momenti in stagione. Jesus Rodriguez spesso in panchina? Non gli ho dato una strigliata, è giovane e sensibile, lo puoi fare con un giocatore più esperto. Il mio lavoro à gestirlo, resta un giocatore fondamentale. Neanche Yamal e Doku sono al top tutte le partite, troverà il suo momento e farà bene, è uno dei migliori dribblatori in Europa».

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ANALISI MOMENTO – «Baturina stava giocando bene contro la Juventus, Caqueret però non è da sottovalutare, gli ho dato meno spazio di quello che realmente merita. Lui può giocare ovunque, può stare in 5 ruoli diversi, Vojvoda in 4 e Nico Paz può spostarsi anche a destra. Ci sono giocatori con cui devi parlare tutta la partita, Caqueret è molto sveglio e sempre pronto. Non si può dubitare dell’aspetto difensivo di Nico Paz, in questo ultimo anno ha avuto una crescita costante sotto questo aspetto. Vojvoda è molto competitivo, ha un atteggiamento sempre top, sono molto contento di lui, fa tuttobene anche se non è un 10. Smolcic? Per me è da Champions League».


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