Pagina 341 – Calcio News 24

Kean dopo Fiorentina Torino: «Non dobbiamo mollare, oggi sono tornato per il club e per la Nazionale. Paratici mi conosce da tanto tempo e spero che…»

L’attaccante della Fiorentina, Moise Kean, ha voluto dire la sua dopo il pareggio rimediato stasera in campionato contro il Torino

Intervenuto nel corso del postpartita di Fiorentina Torino, il centravanti della viola, Moise Kean, si è espresso così commentando il pari per 2 a 2. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COME STO? – «Sto bene. Menomale, speriamo di star meglio».

FIDUCIA FINO ALLA FINE E FEDE – «Bisogna esser sempre positivi, come siamo tutti. Io sono molto credente e quella frase scritta sulla mia scarpa mi piaceva molto. Ci troviamo in questa situazione qua dove non dobbiamo mollare. Oggi ci è andata un po’ di sfiga all’ultimo, cercheremo di migliorare».

COSA SUCCEDE NEI MINUTI FINALI? – «Bisogna essere un po’ più attenti, bisogna difendere meglio su quei palloni lì. Di sicuro non ci abbatteremo, piangerci sopra è ancora peggio. Cercheremo di migliorare perché a nessuno piace star lì e Firenze merita tanto».

SE POTEVO FAR MEGLIO IN ALCUNE CIRCOSTANZE? – «Posso sempre far meglio, non sono uno che si accontenta facilmente. Ci lavoro nel weekend, ora devo farmi trovare in ogni occasione. Oggi sono rientrato sia per la Fiorentina che per la Nazionale».

LE PAROLE DI PARATICI SU DI ME – «Mi conosce da tanto tempo, di sicuro può fare grandissime cose perché p un ottimo dirigente e può portare un grandissimo contributo alla fiorentina. Adesso bisogna lavorare. Son belle parole, lui è un’ottima persona, mi ha sempre aiutato e fatto crescere tantissimo».

Baroni post Fiorentina Torino: «Messo in campo tutto quello che avevamo». Poi parla così dei nuovi arrivati

Marco Baroni interviene a Sky dopo Fiorentina Torino 2-2, ecco le dichiarazioni del mister ai margini del match del Franchi

Vantaggio, rimonta e controsorpasso. E’ successo di tutto nei 90 minuti (più, decisivo, recupero) al Franchi. Lo dimostra lo scatto da centometrista inscenato da Marco Baroni dopo il gol del definitivo 2-2 di Maripan. Contro la Fiorentina il Torino salva la reazione finale e alcune certezze (vedi un sempre più in forma Casadei), non si può dire lo stesso per alcuni errori difensivi e in fase di impostazione. «Oggi la squadra ha messo in campo tutto quello che aveva», dice Baroni ai microfoni di Sky Sport ai margini della gara, sentiamo alcuni estratti salienti del suo intervento. 

Buonasera Baroni, si è ripreso dopo lo scatto del gol di Maripán? Un Toro passivo per buona parte del secondo tempo passivi, poi moto d’orgoglio
«Nel primo tempo la squadra ha fatto molto bene, siamo stati anche vicini al 2-0. Poi è chiaro che a inizio secondo tempo abbiamo commesso un errore in uscita, un po’ regalando questo gol. Io devo fare veramente i complimenti ai ragazzi, venivamo da un impegno infrasettimanale di Coppa con poche ore di recupero, quindi non è facile preparare poi queste partite. Valutare che abbiamo passato anche un momento di emergenza con 10 infortunati, erano al rientro, io li ho dovuti centellinare. Quindi la voglia e la determinazione con cui la squadra ha ripreso il risultato mi è piaciuta. Complimenti ai ragazzi veramente».

Quanto pesa l’assenza di Vlašić nel Torino?
«Vlasic è insostituibile per noi. Quando manca ognuno deve dare qualcosa in più per non far sentire l’assenza. E’ chiaro, questo lo sappiamo. Oggi la squadra ha messo in campo tutto quello che aveva, questa è la cosa più importante».

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Baroni, Anjorin è stato fondamentale nella fase finale del match. Che giocatore sarà quando sarà a regime?
«Anjorin ha tanta qualità, ha avuto qualche problemino dal punto di vista fisico. Oggi davvero mi è piaciuto per come è entrato, anche lui ha bisogno di giocare; è stato molto fermo quest’anno. Stessa cosa Ilkhan, rientrava da un crociato, all’inizio si vedeva ma doveva creare quegli adattamenti. Ora sta bene, secondo me è un giocatore che sta crescendo. Anche lui sta pagando le partite ravvicinate. Non aveva l’abitudine a… fare partite ravvicinate con questo tipo di minutaggio. Sono contento perché anche i ragazzi arrivati hanno tutti grandissime motivazioni. Quello che cercavamo era questo, adesso dobbiamo lavorare per migliorare la classifica, c’è da costruire. Finalmente avremo una settimana intera per lavorare, siamo arrivati da un ciclo di partite… 6 partite in 21 giorni. Per noi ora è importante lavorare e fare la settimana normale».

Buongiorno, una serata da incubo in Genoa Napoli: il centrale azzurro in lacrime in panchina! Cos’è successo

Buongiorno, una serata da incubo in Genoa Napoli: il centrale azzurro in lacrime in panchina! Cos’è successo nella sua partita da dimenticare

Una serata da dimenticare, forse la più buia della sua carriera recente, quella vissuta da Alessandro Buongiorno allo stadio “Luigi Ferraris”. Il difensore centrale, arrivato all’ombra del Vesuvio nell’estate 2024 come uno dei prospetti più cristallini del panorama italiano, si è trasformato nel protagonista in negativo della sfida tra il Napoli e il Genoa. La prestazione offerta contro la formazione guidata da Daniele De Rossi è stata definita disastrosa da Calciomercato.com, che ha analizzato puntualmente gli errori costati cari agli Azzurri.

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L’ex capitano del Torino è entrato, suo malgrado, in entrambe le azioni delle reti avversarie. L’incubo è iniziato dopo pochi secondi dal fischio d’inizio: un retropassaggio corto e avventato ha innescato Vitinha, l’attaccante portoghese dei Rossoblù, costringendo il portiere Alex Meret al fallo da rigore (poi trasformato dal trequartista ucraino Ruslan Malinovskyi). La prova horror si è completata all’inizio della ripresa: un controllo palla difettoso a centrocampo ha favorito lo scippo di Lorenzo Colombo, giovane bomber scuola Milan, che si è involato verso la porta per siglare il 2-2.

Sostituito poco dopo dal tecnico Antonio Conte per far spazio all’olandese Sam Beukema, Buongiorno è crollato emotivamente. Visibilmente provato e vicino alle lacrime, il classe ’99 è stato immediatamente accolto dall’abbraccio consolatorio dell’allenatore salentino e del team manager Gabriele Oriali, che hanno provato a rincuorarlo. Tuttavia, l’episodio di Marassi sembra essere solo la punta dell’iceberg di una crisi più profonda.

L’investimento da 35 milioni voluto da Aurelio De Laurentiis, strappato alla concorrenza di Inter e Premier League, sta rendendo al di sotto delle aspettative. Dopo un ottimo avvio, la parabola del difensore ha subito una flessione dal gennaio 2025, complici diversi problemi fisici che ne hanno minato continuità e sicurezza. Dai 15 gettoni della prima parte della scorsa stagione si è passati alle sole 7 presenze nel girone di ritorno, un calo di efficienza atletica che sembra trascinarsi anche nell’annata attuale, rendendo il suo cammino in maglia partenopea decisamente più accidentato del previsto.

Inter ricoperta d’oro, 140 milioni in arrivo: squadra rifatta con due cessioni

L’Inter in vista del prossimo mercato estivo potrebbe ritrovarsi veramente con un sacco di soldi fra le mani.

L’Inter continua a essere molto concentrata sulle partite da disputare ed eventualmente da vincere, con il chiaro obiettivo di tornare Campione d’Italia e fare bella figura sia in Coppa Italia che in Champions League. Proprio per questa ragione, i nerazzurri sono così tanto concentrati su quello che effettivamente deve fare rispetto agli avversari all’interno del quadrato di gioco.

Qualcosa che però non preclude anche un certo lavoro dietro le quinte. Facciamo in particolar modo riferimento al fatto che Giuseppe Marotta e Piero Ausiio si starebbero già dando non poco da fare all’interno del calciomercato sia in entrata che in uscita.

E in effetti, la squadra allenata attualmente da Cristian Chivu potrebbe perdere decisamente più di un elemento di spicco in vista della stagione che deve ancora venire, per un tesoretto totale di 140 milioni di euro da reinvestire sul mercato: e con solamente due cessioni, per quanto effettivamente onerose.

Due cessioni, 140 milioni in cassa: così l’Inter si rifà la squadra

Secondo quanto riportato dal portale spagnolo Fichajes.net, il Barcellona starebbe preparando una prima offerta di 80 milioni di euro da consegnare all’Inter per acquistare Alessandro Bastoni. Il difensore centrale dei nerazzurri, pilastro della difesa negli ultimi anni, gradirebbe la destinazione, anche perché sarebbe una nuova esperienza di calibro internazionale per lui e si sente abbastanza maturo da cambiare club, città e Stato in vista della prossima stagione calcistica.

Con una cessione del genere, qualora l’Inter accettasse, sarebbe possiible rifare come minimo il reparto difensivo di una squadra che in ogni caso fra pochi mesi potrebbe perdere non pochi tasselli, considerando i contratti in scadenza di Acerbi e de Vrij. Marotta e colelghi preferirebbero perdere Bastoni rispetto ad altri big quali Lautaro, Barella e Calhanoglu. Inoltre, c’è da considerare anche il possibile addio di Marcus Thuram in estate, senza dimenticare anche la potenziale partenza di Denzel Dumfries.

Queste cessioni possono regalare all’Inter fino ad almeno 140 milioni di euro da reinvestire all’interno del calciomercato. Praticamente la squadra in questo momento allenata da Cristian Chivu ha la chiara chance di rivoluzionare la rosa in vista dell’annata calcistica 2026/27. E, se lavora bene, non solo. Certo, tali operazioni in uscita andranno concluse, tuttavia la possibilità di riuscirci è davvero alta, visto che parliamo di calciatori senza la benché minima ombra di dubbio pieni di ammiratori sia in Italia che all’estero.

Pagelle Fiorentina Torino 2-2: ecco i TOP-FLOP e i voti del match di Serie A

I voti, i top e i flop del match valido per la giornata 24 del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Fiorentina Torino

E’ successo di tutto nell’arco di 96 minuti. Si chiude con un pareggio pirotecnico la sfida del Franchi tra Fiorentina e Torino, un 2-2 che lascia l’amaro in bocca ai viola e regala un, timido, sospiro di sollievo ai granata. Il Toro sblocca il match nel cuore del primo tempo con un rapace Casadei, ma subisce il blackout (ennesimo stagionale di questa natura) nella ripresa: in soli sei minuti, Solomon e Kean ribaltano il risultato sfruttando le amnesie difensive degli ospiti. Quando il ko sembrava inevitabile per i granata, al 94′ ci pensa Maripan a svettare in area per il gol del definitivo pareggio, scatenando l’esultanza sfrenata di mister Marco Baroni. Non ci resta che dare un’occhiata ai voti, i top e i flop del match valido per la giornata 24 del campionato di Serie A 2025/26: ecco le pagelle Fiorentina Torino.

TOP FIORENTINA TORINO: Solomon, Maripan
FLOP FIORENTINA TORINO: Lazaro, Dodo

VOTI FIORENTINA TORINO:

Fiorentina (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 5, Comuzzo 6, Pongracic 6, Parisi 6.5; Fagioli 6.5; Solomon 7 (dall’85’ Ranieri SV), Mandragora 6.5 (dal 73’ Ndour 6), Brescianini 5.5 (dal 73’ Fabbian 6), Gudmundsson 5.5 (dal 48’ Harrison 6.5); Kean 6.5 (dall’85’ Piccoli SV).
Allenatore: Vanoli 6. 

Torino (3–5-2): Paleari 5.5; Marianucci 5.5, Maripan 7, Coco 6; Lazaro 5 (dal 69’ Aboukhlal 6), Casadei 7, Ilkhan 6 (dal 59’ Anjorin 5.5), Gineitis 5.5, Obrador 5.5 (dal 46’ Pedersen 5.5); Kulenovic 6 (dal 59’ Simeone 5.5), Adams 5.5 (dall’83’ Zapata SV).
Allenatore: Baroni 5.5.

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Fiorentina Torino 2-2: l’incornata di Maripan beffa Vanoli allo scadere! Gol e (tanti) errori al Franchi

Al Franchi va in scena Fiorentina Torino, match valido per la giornata numero 24 di Serie A: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

I riflettori del sabato di Serie A sono tutti sullo Stadio Artemio Franchidi Firenze. Paolo Vanoli sfida il suo passato per salvare il presente. Otto mesi dopo l’addio al Toro, il tecnico ritrova i granata con l’acqua alla gola e una Fiorentina prigioniera della zona retrocessione. Per lui, battere il suo passato potrebbe essere una delle ultime possibilità per uscire dall’abisso. Dall’angolo opposto, il Torino di Baroni scende in Toscana per rialzare la testa dopo la recente eliminazione in Coppa Italia: un trionfo significherebbe il +12 sui Viola; una caduta riaprirebbe i giochi della “zona calda” del tabellone. Non ci resta che attendere il calcio d’inizio di Fiorentina Torino: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE.


FIORENTINA TORINO LIVE

🔴90 + 6′ – Finisce qui Fiorentina Torino. L’incornata di Maripan beffa Vanoli allo scadere! Gol e (tanti) errori al Franchi

⚽90 + 4′ GOL DEL TORINO: clamoroso al Franchi! Quando tutto sembrava ormai deciso Maripan approfitta dell’assist di Gineitis e incorna di testa in porta! E’ festa pazza nel settore ospiti. Sospiro di sollievo per Baroni

90 + 3′ – Toro disperatamente in avanti. Saltano schemi e strategie

90 + 2′ – Attimi concitati. Tutta la panchina gigliata in piedi segue questi ultimi minuti di gioco

90′ – Assegnati 6 minuti di recupero

88′ – Toro che chiude in attacco, Viola tutti dientro la linea del pallone

85′ – Ultimi cambi Fiorentina: fuori Kean, entra Piccoli. E Solomon lascia spazio a Ranieri

80′ – Mancanza, totale, di reazione dal Toro. Match che scivola verso il triplice fischio

73′ – Cambi Fiorentina: fuori Brescianini, entra Fabbian. Mandragora al posto di Ndour

70′ – Anche Vanoli pronto a cambiare qualcosa

69′ – Cambio Torino: fuori Lazaro per Aboukhlal

65′ – Ultimi 25 minuti di questo Fiorentina Torino. Il Franchi è una bolgia. Baroni cerca di motivare i suoi!

59′ – Cambi per il Toro: Ilkhan lascia spazio a Anjorin. In attacco invece Kulenovic per Simeone

58′ – Baroni corre subito ai ripari, in arrivo doppio cambio

⚽57′ – GOL DELLA FIORENTINA: Manovra corale finalizzata dalla visione di gioco di Harrison, bravo a convergere sul piede forte per premiare l’inserimento di Kean. Il filtrante è millimetrico, permettendo alla punta di concludere a rete con un radente sul palo corto. Gol del vantaggio firmato Kean su suggerimento decisivo di Harrison.

56′ – Vanoli scatenato in panchina: chiede la massima attenzione ai suoi

⚽51′ – GOL DELLA FIORENTINA: pareggia i conti Solomon! Disattenzione fatale di Gineitis che, al limite della propria area, si fa scippare il pallone da un rapace Mandragora. Il centrocampista serve prontamente Solomon che, dal limite, lascia partire una conclusione a giro magistrale

48′ – Camnio Fiorentina: chiede il cambio Gudmundsson, al suo posto Harrison

47′ – Problemi per Gudmundsson

46′ – Cambio Torino: fuori Obrador, dentro Pedersen

🔴Inizia il secondo tempo di Fiorentina Torino


🔴Fine primo tempo di Fiorentina Torino

45′ – Assegnato 1 minuto di recupero

38′ – Ci prova il Torino: Lazaro la indirizza verso Coco da corner. Il difensore è pronto a impattare a rete, ma Brescianini anticipa tutti

35′ – Ultimi 10 minuti di primo tempo di questo Fiorentina Torino

32′ – Occasione Fiorentina: si super Paleari che respinge con vigore il tiro al volo di Brescianini!

30′ – I Viola cercano una reazione. Ancora una volta la squadra toscana si trova sotto di un gol, in casa e per un plateare errore difensivo

26′ – Il var conferma la rete: Casadei – al momento del gol – non è in fuorigioco per una questione di centimetri. Convalidata quindi la rete

⚽25′ – GOL DEL TORINO: Casadei sblocca la sfida! Traversone col contagiri di Ilkhan, che premia l’inserimento in area dell’ex Chelsea. Il centrocampista (lasciato solo) non deve fare altro che imbucare in rete

20′ – Tanto possesso viola in questa fase

15′ – Ritmi alti: ne beneficia lo spettacolo

10′ – Risponde la Viola: Kean sul filo del fuorigioco coglie l’ottimoa assist di Fagioli. Palla alta di un soffio

7′ – Occasione Toro: Kulenovic sfiora il vantaggio dal limite! Tiro deviato da Parisi (col collo) che termina in corner

6′ – Azione corale della Fiorentina, Kean si libera al tiro: la conclusione deviata termina a lato

3′ – Solomon crossa al centro: allontana Coco

1′ – Primo possesso granata

🔴 Il match è iniziato


FIORENTINA TORINO LIVE

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Fiorentina (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Parisi; Fagioli; Solomon, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson; Kean. A disposizione: Lezzerini, Christensen, Ranieri, Harrison, Gosens, Fazzini, Ndour, Fortini, Kouadio, Balbo, Fabbian, Piccoli. Allenatore: Vanoli. 

Torino (3–5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Kulenovic, Adams. A disposizione: Israel, Siviero, Aboukhlal, Anjorin, Pedersen, Simeone, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Ebosse, Perciun, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Jimenez Bournemouth, scatta ufficialmente il riscatto dal Milan: le cifre dell’operazione

Jimenez Bournemouth, scatta ufficialmente il riscatto dal Milan: le cifre dell’operazione. Il giovane laterale spagnolo lascia definitivamente l’Italia

Il bilancio del Milan sorride grazie a un’operazione in uscita che certifica la lungimiranza strategica del club di via Aldo Rossi. Il futuro di Alex Jimenez è ormai scritto in via definitiva: il laterale spagnolo, apprezzato per la sua velocità esplosiva e la capacità di creare superiorità numerica saltando l’uomo, diventa a tutti gli effetti un patrimonio del Bournemouth. Come riportato puntualmente dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il prestito in Premier League si è trasformato in una cessione a titolo definitivo, essendo scattate matematicamente le clausole previste per l’obbligo di riscatto.

Le cifre dell’affare sono di quelle che spostano gli equilibri finanziari. Nelle casse del Diavolo entreranno ben 19 milioni di euro come base fissa garantita, ai quali si aggiungeranno ulteriori 5 milioni di bonus legati al rendimento e agli obiettivi sportivi. Un tesoretto complessivo vicino ai 24 milioni che offre ossigeno puro alle strategie societarie. Questa importante iniezione di liquidità rappresenta un assist perfetto per Massimiliano Allegri: il tecnico livornese, noto per la sua gestione pragmatica e l’attenzione maniacale alla solidità tattica, avrà ora maggiori margini di manovra economica per richiedere alla dirigenza quei rinforzi mirati necessari per alzare l’asticella della competitività.

L’operazione si configura come un successo su tutta la linea per i Rossoneri. Jimenez ha trovato l’habitat perfetto per la sua maturazione alla corte di Andoni Iraola, l’allenatore basco delle Cherries che ha costruito un sistema di gioco offensivo ideale per esaltare le doti di spinta del ragazzo. Il Milan incassa una plusvalenza d’oro e dimostra ancora una volta la validità del suo scouting internazionale, capace di valorizzare giovani talenti e generare risorse vitali per l’autosostentamento.

PAROLE – «Milan, Alex Jimenez è definitivamente un giocatore del Bournemouth. Sono scattate le condizioni per l’obbligo di riscatto. I rossoneri incassano 19 milioni più 5 di bonus».

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Endrick brilla al Lione, Ancelotti pronto a lanciarlo da titolare col Brasile? L’indiscrezione dalla Francia

Endrick brilla al Lione, Ancelotti pronto a lanciare l’attaccante di proprietà del Real Madrid da titolare col Brasile? L’indiscrezione dalla Francia

La scommessa del prestito si è rivelata vincente. Endrick, il prodigio brasiliano classe 2006, ha ritrovato smalto e continuità con la maglia dell’Olympique Lione, lasciandosi alle spalle i mesi in chiaroscuro vissuti alla corte dei Blancos. Il rendimento in Ligue 1 ha immediatamente riattivato i radar di Carlo Ancelotti: il Commissario Tecnico della Seleção ha osservato con attenzione la crescita del suo pupillo lontano dal “Bernabeu”.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Dopo le anticipazioni spagnole di El Chiringuito su una probabile convocazione per la sosta di marzo, dalla Francia arrivano conferme ancora più significative. Secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano L’Equipe, il 19enne non si limiterà a fare numero: è destinato a partire titolare al centro dell’attacco verdeoro nelle prestigiose amichevoli contro Francia e Croazia. L’esperienza con Les Gones ha restituito al calcio mondiale un talento cristallino, ora pronto a riprendersi la scena internazionale da protagonista.

Vergara sogna: «Nazionale? Ci spero tantissimo! Il rigore su di me c’era, ecco cosa ho urlato appena ho sentito il contatto»

L’attaccante del Napoli, Antonio Vergara, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in campionato contro il Genoa

Al termine della sfida di Marassi, Antonio Vergara ha esaltato la prova di carattere del Napoli. Il talentuoso trequartista ha confermato la solare limpidezza del rigore decisivo, lodando la compattezza degli Azzurri nel proteggere il difensore Alessandro Buongiorno dopo l’errore tecnico. Nonostante una prestazione personale non brillante, il classe 2003 non ha nascosto il sogno di una futura chiamata in Nazionale. Le sue parole ai microfoni di Dazn.

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SUL RIGORE SU DI ME – «Il rigore c’è, appena ho sentito il contatto ho urlato “ah, che gioia”. Era importante vincere specie con l’uomo in meno alla fine, vale doppio. Non molliamo niente, siamo un gruppo fantastico, quando Buongiorno sbaglia siamo lì a confrontarlo, l’importante è stare insieme».

NAZIONALE? – «Ci spero tantissimo, dispiace non aver giocato come volevo, ma quando si vince sono sempre contento».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Moviola Fiorentina Torino: l’episodio arbitrale chiave

Moviola Fiorentina Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la giornata numero 24 di Serie A

Moviola Fiorentina Torino, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la giornata numero 24 di Serie A. Arbitra il Signor. Colombo, coadiuvato da Tegoni, Bahri e dal quarto uomo Bonacina. Al VAR invece Marini, assistito da Maresc


MOVIOLA FIORENTINA TORINO

Nulla da segnalare dalla moviola Fiorentina Torino. L’arbitro ha brandito bene le redini della partita, agevolato dalla mancanza di azioni/episodi davvero di difficile valutazione

🔴90 + 6′ – Finisce qui Fiorentina Torino. L’incornata di Maripan beffa Vanoli allo scadere! Gol e (tanti) errori al Franchi

⚽90 + 4′ GOL DEL TORINO: clamoroso al Franchi! Quando tutto sembrava ormai deciso Maripan approfitta dell’assist di Gineitis e incorna di testa in porta! E’ festa pazza nel settore ospiti. Sospiro di sollievo per Baroni

90′ – Assegnati 6 minuti di recupero

⚽57′ – GOL DELLA FIORENTINA: Manovra corale finalizzata dalla visione di gioco di Harrison, bravo a convergere sul piede forte per premiare l’inserimento di Kean. Il filtrante è millimetrico, permettendo alla punta di concludere a rete con un radente sul palo corto. Gol del vantaggio firmato Kean su suggerimento decisivo di Harrison.

⚽51′ – GOL DELLA FIORENTINA: pareggia i conti Solomon! Disattenzione fatale di Gineitis che, al limite della propria area, si fa scippare il pallone da un rapace Mandragora. Il centrocampista serve prontamente Solomon che, dal limite, lascia partire una conclusione a giro magistrale

46′ – Cambio Torino: fuori Obrador, dentro Pedersen

🔴Inizia il secondo tempo di Fiorentina Torino


🔴Fine primo tempo di Fiorentina Torino

45′ – Assegnato 1 minuto di recupero

26′ – Il var conferma la rete: Casadei – al momento del gol – non è in fuorigioco per una questione di centimetri. Convalidata quindi la rete

⚽25′ – GOL DEL TORINO: Casadei sblocca la sfida! Traversone col contagiri di Ilkhan, che premia l’inserimento in area dell’ex Chelsea. Il centrocampista (lasciato solo) non deve fare altro che imbucare in rete

🔴 Il match è iniziato


MOVIOLA FIORENTINA TORINO

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Fiorentina (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Parisi; Fagioli; Solomon, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson; Kean. A disposizione: Lezzerini, Christensen, Ranieri, Harrison, Gosens, Fazzini, Ndour, Fortini, Kouadio, Balbo, Fabbian, Piccoli. Allenatore: Vanoli. 

Torino (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Kulenovic, Adams. A disposizione: Israel, Siviero, Aboukhlal, Anjorin, Pedersen, Simeone, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Ebosse, Perciun, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Infortunio Gudmundsson, problema alla caviglia e cambio obbligato in Fiorentina Torino: cosa filtra

Infortunio Gudmundsson, problema alla caviglia e cambio obbligato in Fiorentina Torino: cos’è successo e cosa filtra sulle sue condizioni

Pessime notizie scuotono l’ambiente della Fiorentina guidata da Paolo Vanoli. Durante il match di campionato contro il Torino, Albert Gudmundsson è stato costretto ad alzare bandiera bianca in modo preoccupante. Il fantasista islandese, faro della manovra offensiva dei Viola, ha dovuto abbandonare il campo a causa di un doloroso infortunio alla caviglia.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’episodio decisivo si è verificato all’alba del secondo tempo, precisamente al minuto 46. Il numero 10 ha avuto la peggio in un scontro di gioco con il centrocampista turco dei Granata, Emirhan Ilkhan. Impossibile per lui proseguire: il tecnico ha immediatamente ordinato il cambio, inserendo l’esterno inglese Jack Harrison. La preoccupazione a Firenze è alta: il giocatore è uscito dal terreno di gioco sorretto dai compagni e dallo staff medico, senza riuscire a poggiare la gamba a terra. Nelle prossime ore gli esami strumentali chiariranno l’entità del danno e i tempi di recupero.

Colombo al miele con De Rossi: «Ci ha dato il coraggio di esser protagonisti, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Alla squadra…»

Colombo al miele con De Rossi, le parole dell’attaccante del Genoa dopo la sconfitta all’ultimo minuto rimediata in campionato contro il Napoli

L’attaccante rossoblù Lorenzo Colombo ha elogiato l’identità di gioco coraggiosa trasmessa dal tecnico Daniele De Rossi, esprimendo però amarezza per la sconfitta subita contro il Napoli. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn nel postpartita.

PAROLE – «Alla squadra non si può dire nulla, abbiamo fatto grandi prestazioni contro squadre forti e con un altro rigore subito che ci lascia con l’amaro in bocca. Del rigore non devo dire nulla, l’errore è anche nostro nel non aver sfruttato un possesso vicino alla loro area. Il nostro controllabile poteva essere fatto meglio. Il lavoro di De Rossi? E’ una cosa sotto gli occhi di tutti, ha dato coraggio a tutti, di volere la palla e di giocare, di essere protagonisti con la palla. Quando hai la palla la qualità del nostro gruppo esce, perché ne abbiamo».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Hojlund ammette: «Devo allenarmi un po’ sui rigori, sono stato fortunato. Mi piace prendermi la responsabilità»

L’attaccante del Napoli, Rasmus Hojlund, ha voluto dire la sua dopo la vittoria in extremis contro il Genoa ottenuta con il suo gol su rigore

Al termine della rocambolesca vittoria per 3-2 ottenuta sul campo del Genoa, Rasmus Hojlund ha analizzato la prestazione ai microfoni di DAZN. Il centravanti danese, pur felice per la rete, ha ammesso con onestà la necessità di perfezionare la propria tecnica dagli undici metri, riconoscendo anche una dose di fortuna nell’esecuzione. L’ex atalantino non si è sottratto alla responsabilità del momento decisivo e ha voluto condividere i meriti del successo con il compagno Antonio Vergara, elogiando il grande contributo fornito dal trequartista degli Azzurri.

LEGGI ANCHE: Rigore Vergara Cornet, Marelli fa chiarezza: «Contatto troppo leggero per un penalty, l’OFR mi sembra eccessiva!»

PAROLE – «Devo un po’ allenarmi sui rigori, è stata una grande responsabilità. Sono stato fortunato ma sono contento che sia entrata, devo ringraziare Vergara che sta facendo molto bene. Non male come primo rigore, o no? Devo allenarmi un pochino, ma mi piace prendermi la responsabilità».

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Paratici a Dazn: «Bello essere tornato! Abbiamo un allenatore bravissimo, ecco cosa ho detto ai ragazzi»

Il nuovo direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ha espresso le proprie emozioni per il ritorno in Serie A prima del match col Torino

Intervenuto nel corso del prepartita di Fiorentina Torino, il nuovo direttore sportivo della Viola, ex dirigente di Juventus e Tottenham, non ha nascosto la propria emozione per il suo ritorno in Serie A. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

IL MIO RITORNO IN SERIE A – «È bello essere tornato. Sono belle serate quelle di calcio, una nuova vecchia sensazione, cerco di godermela appieno e di viverla al 100%».

CONFRONTO CON LA SQUADRA? – «Non dovevo dirgli troppe cose perché abbiamo un allenatore bravissimo, la mia è stata solo una presentazione ma essendo ragazzi seri e responsabili non hanno bisogno di troppi consigli. L’unica cosa che gli ho detto è che dovremo stare qui e soffrire perché da queste situazioni non esci neanche con un mese di buone prestazioni, dobbiamo restare concentrati e portare a casa l’obiettivo che è la salvezza della Fiorentina».

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Napoli, Conte dopo la vittoria col Genoa: «È una stagione assurda, ogni domenica c’è una difficoltà in più! Ecco come sta McTominay»

Napoli, Antonio Conte ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro il Genoa. Queste le sue dichiarazioni

Antonio Conte ha parlato a Dazn dopo Genoa Napoli.

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MCTOMINAY E VITTORIAMcTominay si porta avanti questo problema nella zona del tendine, ogni tanto deve giocare a marce ridotte. Sappiamo che lui è un giocatore fondamentale. È una vittoria in cui abbiamo fatto tutto noi, i gol del Genoa glieli abbiamo fatti fare noi, ci sono state diverse tegole fino al rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Ogni domenica c’è una difficoltà in più. Di Lorenzo non solo è importante a livello tattico, ma anche a livello di carisma, la risposta è stata forte, sono orgoglioso e cerco di aiutarli quando posso, specie nella decisioni istantanee. Complimenti al Genoa, so cosa significa Marassi, clima da Premier League.

STAGIONE PIU’ DIFFICILE QUESTA È una stagione assurda, se siamo intelligenti dobbiamo fare delle riflessioni sul mercato che abbiamo fatto e sul fatto che dal vivaio non possiamo attingere. Ci sono infortuni di lungo corso come quello di De Bruyne, Gilmour, Lukaku, Anguissa, Di Lorenzo, ora vediamo McTominay. Complimenti a tutti, anche a i ragazzi come Vergara e Ambrosino, che ha preferito andare a giocare in Serie B. C’è solo da raccogliere i cocci e pensare al Como martedì. Loro si sono riposati, sarà una partita con grandi difficoltà, speriamo di recuperare McTominay, per noi pedina importante.

Genoa, De Rossi dopo la sconfitta col Napoli: «Rigore? Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più…Riguardandolo mi lascia l’amaro in bocca»

Genoa, Daniele De Rossi ha parlato a DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli. Queste le sue dichiarazioni

Daniele De Rossi ha parlato a Dazn dopo Genoa Napoli.

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RIGORE CORNET VERGARA «Non so più che dire, non sappiamo cosa è chiaro errore, se dobbiamo calpestare o meno il piede. Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più, siamo stati ingenui, ma non so più niente, non so che sport sto allenando. Ha detto bene un mio collega dello staff, si protesta su tutto, vogliamo sempre un vantaggio su questo regolamento distorto. Con Massa non ci ho parlato a fine partita. In campo mi sono arrabbiato con i miei ragazzi, su quello posso migliorare. Riguardandolo il rigore mi lascia l’amaro in bocca».

FRUSTRAZIONE«Ci vuole tanto carattere e cuore, questo stadio ce lo ha dato. È un peccato, non riesco più a entrare negli spogliatoi dicendoli di alzare la testa. Non meritavamo di finirla così un’altra volta dopo aver giocato così contro una squadra forte».

ERRORI «Fanno parte del calcio. I nostri gol arrivano da errori loro, se ti abbassi e gli fai giocare gli errori non vengono. Hanno un giocatore davanti che a campo aperto è uno dei migliori al mondo. Ho visto tante squadre portare via punti a Juve e Napoli. Faremo punti da un’altra parte».

Rigore Vergara Cornet, Marelli fa chiarezza: «Contatto troppo leggero per un penalty, l’OFR mi sembra eccessiva!»

Rigore Vergara Cornet, Marelli a DAZN ha fatto chiarezza sull’episodio che ha deciso la partita al 93′. Le sue parole

Luca Marelli a DAZN ha commentato così gli episodi da moviola di Genoa-Napoli 2-3:

PAROLE «Il primo episodio è dopo 30 secondi, Vitinha va a contatto con il portiere del Napoli: in un primo momento mi era sembrato che Vitinha avesse trascinato il piede ben prima dell’impatto. Ma non possiamo non tenere in conto che l’infrazione di Meret c’è stata perché con la gamba ostacola la corsa. L’ammonizione non c’era. È un episodio che farà molto discutere.

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Le due ammonizioni di Juan Jesus, la prima è un po’ eccessiva, poteva essere gestita meglio, il contatto di Juan Jesus su Vitinha non aveva una grande entità; sulla seconda non c’è dubbio, c’è l’infrazione di Juan Jesus. Ultimo episodio al 93esimo minuto, non mi trovo d’accordo con la decisione e con l’On Field Review. Guardate il piede di Cornet: non si appoggia mai sul piede destro di Vergara, non affonda mai il colpo, è un contatto leggerissimo, non possiamo parlare di step on foot perché il piede non appoggia mai. È un contatto troppo leggero per dare il calcio di rigore e l’On Field Review mi sembra eccessiva».

Pagelle Genoa Napoli: Buongiorno horror, Juan Jesus ingenuo. Hojlund certezza, Colombo non basta VOTI

Pagelle Genoa Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Genoa Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

GENOA: Bijlow 5,5; Marcandalli 6, Ostigard 5, Vasquez 5,5; Norton-Cuffy 5,5, Malinovskyi 6,5 (74′ Masini SV), Frendrup 5, Ellertsson 5, Martin 5,5 (74′ Messias SV); Vitinha 6,5 (89′ Cornet 4.5), Colombo 7 (64′ Ekuban 6,5). All. De Rossi 6.5

NAPOLI: Meret 6; Rrahmani 6, Buongiorno 4 (60′ Beukema 6), Juan Jesus 4,5; Gutierrez 6, Lobotka 6,5, McTominay 7,5 (46′ Giovane 5) (77′ Olivera sv), Spinazzola 6; Vergara 7, Elmas 6,5; Hojlund 7,5. All. Conte 8

Moviola Genoa Napoli: il VAR corregge Massa due volte, espulso Juan Jesus! Gli episodi dubbi del match di Marassi, cos’è successo

Moviola Genoa Napoli: gli episodi dubbi del match di Marassi, valido per la 24ª giornata di Serie A 2025/26

È stata una partita vibrante e complessa quella andata in scena al “Luigi Ferraris”, terminata sul 2-3, che ha costretto l’arbitro Davide Massa e la squadra arbitrale agli straordinari fin dai primissimi secondi di gioco. La direzione di gara è stata caratterizzata da due episodi chiave che hanno indirizzato l’andamento del match: un rigore assegnato tramite On Field Review e un’espulsione per doppia ammonizione.

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Avvio shock: il VAR corregge Massa

La moviola si accende immediatamente, praticamente al calcio d’inizio. Al 1′ minuto, un giocatore del Genoa viene atterrato in area di rigore. La dinamica è veloce e, in presa diretta, Massa valuta l’intervento come regolare, lasciando proseguire il gioco tra le proteste rossoblù. Qui entra in scena il VAR: il richiamo è immediato. Massa ferma il gioco e va al monitor per rivedere l’azione. Le immagini chiariscono il contatto falloso: il direttore di gara torna sui suoi passi, assegna il calcio di rigore al Genoa e ammonisce il portiere del Napoli, Alex Meret, per il fallo commesso. Una decisione corretta che sblocca la gara al 3′ con la rete di Malinovskyi.

La gestione dei cartellini

La partita si mantiene su toni agonistici elevati ma corretti per buona parte del match, con Massa che cerca di far correre quando possibile. Tuttavia, la gestione disciplinare diventa cruciale nella ripresa. Al 50′ finisce sul taccuino dei cattivi Johan Vasquez (Genoa) per un intervento scorretto, seguito poco dopo, all’82′, dal compagno Alessandro Marcandalli, sanzionato per aver fermato un’azione promettente.

Il caso Juan Jesus: ingenuità letale

L’episodio che cambia definitivamente l’inerzia del finale arriva però al 76′ minuto. Il protagonista in negativo è il difensore del Napoli Juan Jesus. Il brasiliano, che era già stato ammonito al 59′ per un fallo tattico, commette un’altra irregolarità ritenuta imprudente dal direttore di gara. Massa non ha dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo: espulsione inevitabile. La decisione appare ineccepibile a termini di regolamento, poiché il difensore azzurro interrompe una trama offensiva avversaria senza possibilità di giocare il pallone.

Quando il pareggio sembrava ormai scritto, ecco il colpo di scena che decide la gara in pieno recupero. Al minuto 93, un contatto nell’area rossoblù scatena le proteste del Napoli, ma in presa diretta Massa fa cenno di proseguire, non ravvisando irregolarità. È ancora una volta la tecnologia a salvare la direzione di gara: il VAR richiama l’arbitro all’ On Field Review. Le immagini smentiscono la sensazione del campo e mostrano un fallo netto sfuggito all’occhio del direttore di gara. Massa torna sui suoi passi per la seconda volta nel match e assegna il calcio di rigore al 94′. Dagli undici metri Rasmus Hojlund è glaciale e sigla il definitivo 2-3. Una serata difficilissima per l’arbitro di Imperia, “corretto” due volte dal monitor su episodi capitali (rigore iniziale e finale), ma che alla fine porta a casa decisioni giuste nel merito, seppur con il supporto fondamentale della sala video.

Formazioni ufficiali Fiorentina Torino, le scelte di Vanoli e Baroni per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Fiorentina Torino, gli schieramenti scelti da Vanoli e Baroni per la partita valida per la giornata numero 24 di Serie A

Luci accese al Franchi per un Fiorentina Torino che profuma di crocevia stagionale. Il protagonista, manco a dirlo, è Paolo Vanoli. Il tecnico dei Viola ritrova il suo Toro da ex otto mesi dopo l’addio, cercando punti a dir poco vitali per una Fiorentina chiamata a risalire la zona retrocessione. Dall’altra parte, il Torino di Marco Baroni arriva a Firenze per dare continuità all’ultimo successo sul Lecce. Una vittoria granata significherebbe un allungo pesantissimo a +12 proprio sulla Viola, un successo toscano permetterebbe – invece – di mettere pressione alle altre concorrenti nella sfida per non retrocedere. Tra nostalgia e urgenza di classifica diamo un’occhiata alle formazioni ufficiali di Fiorentina vs Torino.

FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA TORINO:

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea, Dodò, Pongracic, Comuzzo, Parisi; Fagioli, Solomon, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson; Kean. Allenatore: Vanoli
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripán, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Adams, Kulenović. Allenatore: Baroni

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Infortunio McTominay, il periodo nero continua! Altro stop per il Napoli, le sue condizioni e quanto potrebbe stare fuori

Infortunio McTominay, si ferma il centrocampista del Napoli contro il Genoa. Le sue condizioni e quanto rimane fuori

Anche i guerrieri, ogni tanto, devono fermarsi. La notizia che nessun tifoso azzurro voleva leggere arriva direttamente dal prato dello stadio “Luigi Ferraris” di Marassi: Scott McTominay si è fermato. Durante la sfida di campionato contro il Genoa, il centrocampista scozzese è stato costretto a chiedere il cambio, lasciando la squadra e i tifosi con il fiato sospeso.

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La dinamica: caviglia ko nel primo tempo

L’episodio chiave è avvenuto nel corso della prima frazione di gioco. McTominay ha avvertito un dolore al gluteo. Fedele alla sua fama di combattente che non si tira mai indietro, l’ex Manchester United ha provato a stringere i denti restando in campo fino al duplice fischio dell’arbitro. Tuttavia, il dolore è risultato troppo acuto per proseguire: rientrato negli spogliatoi, lo staff medico ha alzato bandiera bianca, sconsigliando il rientro in campo per evitare di aggravare la situazione.

La mossa di Conte: spazio a Giovane

La defezione ha costretto Antonio Conte a rivedere i suoi piani tattici a partita in corso. L’allenatore salentino ha dovuto rinunciare al suo uomo più utilizzato in stagione proprio all’inizio della ripresa. Al 46′, ovvero al rientro delle squadre in campo per il secondo tempo, al posto dello scozzese ha fatto il suo ingresso Giovane.

Attesa per gli esami strumentali

Ora a Castel Volturno scatta l’ora dell’apprensione. Nelle prossime ore, McTominay verrà sottoposto agli esami strumentali di rito presso la clinica di riferimento del club. L’obiettivo dello staff sanitario è definire con precisione l’entità dell’infortunio e stabilire i tempi di recupero. Per il Napoli, che ha costruito gran parte delle sue fortune recenti sulla solidità della coppia McTominay-Lobotka, perdere lo scozzese per un periodo prolungato rappresenterebbe una tegola pesantissima nella corsa agli obiettivi stagionali.

Lazio, i convocati per la Juventus: la decisione di Sarri su Romagnoli e Lazzari. La lista completa per il match!

Lazio, i convocati per la Juventus: la lista completa di Sarri per il match della 24ª giornata di Serie A 2025/26

La vigilia di Juve Lazio scioglie le ultime riserve e consegna a Maurizio Sarri la lista degli uomini che tenteranno l’impresa all’Allianz Stadium. Il tecnico toscano deve fare i conti con una situazione a doppia faccia: se da un lato può sorridere per un rientro fondamentale nel cuore della retroguardia, dall’altro deve gestire un’emergenza pesante sulle corsie laterali.

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La buona notizia: torna il “Ministro” Romagnoli

La nota più lieta per i tifosi laziali è il ritorno tra i convocati di Alessio Romagnoli. Il difensore centrale è pronto a riprendersi il suo posto dopo le vicissitudini di mercato. La sua presenza è cruciale: Romagnoli garantisce letture difensive impeccabili e quella capacità di guidare la linea alta tanto cara al “Sarrismo”. Con lui, il muro davanti a Ivan Provedel acquista solidità ed esperienza internazionale.

Tegola sugli esterni: forfait per Lazzari e Zaccagni

Se il centro della difesa sorride, le fasce piangono. Non prenderanno parte alla trasferta torinese due pedine chiave dello scacchiere tattico: Manuel Lazzari e Mattia Zaccagni. L’assenza di Lazzari priva la Lazio della sua “freccia” sulla destra. Ancora più pesante, forse, il forfait di Zaccagni: l’esterno d’attacco è spesso l’ago della bilancia offensiva grazie alla sua capacità di saltare l’uomo e convergere per il tiro.

L’elenco completo dei convocati

Di seguito la lista dei giocatori partiti per Torino:

  • Portieri: Motta, Furlanetto, Provedel.
  • Difensori: Patric, Romagnoli, Tavares, Hysaj, Provstgaard, Gila, Marusic.
  • Centrocampisti: Rovella, Dele-Bashiru, Belahyane, Taylor, Basic, Przyborek, Cataldi.
  • Attaccanti: Pedro, Noslin, Isaksen, Dia, Ratkov, Cancellieri, Maldini.

Comolli dopo il rinnovo di Yildiz: «È un campione vero, una stella del calcio. È un giovane uomo cresciuto coi valori bianconeri»

Comolli – amministratore delegato della Juve – ha parlato così dopo il rinnovo di Yildiz con il club bianconero fino al 2030. Le sue parole

(inviato all’Allianz Stadium) – Kenan Yildiz ha posto la firma sul rinnovo di contratto con la Juventus fino al 2030, blindato così dal club bianconero.

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Nel giorno del prolungamento di contratto, sabato 7 febbraio, Damien Comolli è intervenuto in conferenza stampa alle 16. 

PAROLE – «È la prima volta che parlo italiano in una conferenza pubblica ma questa occasione è troppo importante. Mi prendo qualche minuto di tempo ma oggi siamo lieti di annunciare il rinnovo di Kenan fino al 2030. È una felicità condivisa da tutti, dalla proprietà, Giorgio, François e Marco. È un campione vero, una stella del calcio come ci ricorda il suo cognome. È talento, costanza, ambizione, responsabilità per la squadra. È un giovane uomo, cresciuto coi valori della famiglia bianconera. Grazie Kenan di aver deciso di rimanere con noi. Stiamo affrontando un percorso ambizioso e impegnativo, vogliamo riportare la Juve ai successi e costruire la squadra del futuro. Il suo rinnovo è importante nel percorso ma non sarà l’unico. Continueremo il nostro percorso per la Juve e i tifosi».

LA CONFERENZA STAMPA DI YILDZ

LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI

Morto Pierangelo Belli: il mondo del calcio piange la scomparsa dello storico portiere del Milan. Aveva 81 anni

Morto Pierangelo Belli: è scomparso lo storico portiere del Milan. Aveva 81 anni, ecco il cordoglio per la dolorosa perdita

Il mondo rossonero si veste a lutto per la perdita di uno dei protagonisti di un’epoca irripetibile. Si è spento Pierangelo Belli, storico estremo difensore che ha legato indissolubilmente il suo nome all’epopea d’oro del Milan tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Classe 1944, Belli non è stato una semplice comparsa, ma un attore coprotagonista in quel film meraviglioso diretto dalla panchina da Nereo Rocco. Il “Paròn” sapeva di poter contare su di lui a occhi chiusi.

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Il “dodicesimo” di lusso tra i giganti

Nelle sue sette stagioni in rossonero (dal 1966 al 1973), Belli ha collezionato 68 presenze ufficiali. Un numero che oggi potrebbe sembrare esiguo, ma che all’epoca certificava l’affidabilità assoluta di un portiere capace di farsi trovare pronto nonostante la concorrenza spietata. Davanti a lui, infatti, c’erano mostri sacri come Fabio Cudicini e Villiam Vecchi. Belli ha saputo ritagliarsi il suo spazio con umiltà e classe, diventando molto più di un semplice vice.

Un Palmarès leggendario e quella finale del ’67

La bacheca di Belli fa invidia ai più grandi campioni moderni. Con la maglia del Milan ha vinto praticamente tutto: uno Scudetto, due Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, due Coppe delle Coppe e tre Coppe Italia. Proprio la coppa nazionale gli regalò una delle gioie più grandi da protagonista assoluto: il 14 giugno 1967, Belli difese la porta rossonera nella finale vinta contro il Padova per 1-0, apponendo la sua firma indelebile sul trofeo.

L’ultimo atto contro la Lazio

Il destino ha voluto che la sua avventura in rossonero si chiudesse in una delle partite più iconiche e discusse della storia del calcio italiano. La sua ultima apparizione risale al 21 aprile 1973, in quel Lazio-Milan terminato con le polemiche feroci per il gol di Chiarugi. Fu l’ultimo atto di un ciclo glorioso che lo aveva visto portare il Milan sul tetto del mondo. Oggi il club saluta un pezzo della sua storia, un portiere affidabile e un uomo che ha saputo onorare la maglia in ogni singolo minuto giocato.

Infortunio Yerry Mina: preoccupano le condizioni del difensore verso Roma Cagliari. Cosa filtra sulla sua presenza all’Olimpico

Infortunio Yerry Mina: le condizioni del difensore verso Roma Cagliari, ecco cosa è successo verso il match dell’Olimpico

La marcia di avvicinamento del Cagliari alla delicata trasferta nella Capitale subisce un brusco rallentamento. A poche ore dal fischio d’inizio del match contro la Roma, in programma lunedì 9 febbraio allo Stadio Olimpico, lo staff tecnico rossoblù deve fare i conti con una situazione medica che preoccupa non poco l’ambiente: le condizioni precarie di Yerry Mina.

Il difensore colombiano non si è allenato con il resto del gruppo. Per lui è scattato il semaforo giallo: lavoro differenziato e terapie per gestire un fastidio che potrebbe costargli la convocazione.

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Il report medico: sovraccarico al ginocchio

Al centro delle preoccupazioni c’è un sovraccarico al ginocchio. Un problema di natura “gestionale”, figlio probabilmente dell’accumulo di fatica, ma che in questa fase della stagione richiede estrema prudenza. Lo staff medico del club sardo ha scelto la via della cautela assoluta: forzare il rientro ora potrebbe comportare rischi maggiori in vista del finale di campionato. Mina ha bisogno di essere al 100% per fronteggiare l’attacco giallorosso.

Le mosse di Pisacane

La notizia è una tegola per Fabio Pisacane. L’allenatore del Cagliari considera il colombiano il leader emotivo del reparto arretrato. Dover rinunciare alla sua esperienza in uno stadio “caldo” come l’Olimpico costringerebbe il tecnico a rivedere l’assetto difensivo in extremis. Pisacane attende risposte definitive nelle prossime 48 ore: i prossimi allenamenti saranno decisivi. Se il dolore non dovesse diminuire, il tecnico non esiterà a lasciarlo a riposo precauzionale, affidandosi alle alternative in rosa.

Ore decisive

La sfida contro la Roma non è solo un match di cartello, ma uno snodo cruciale per la classifica. Il Cagliari ha bisogno della sua versione migliore e Mina è l’ago della bilancia. La speranza dei tifosi è che il “differenziato” di oggi sia solo una mossa strategica per averlo tirato a lucido lunedì sera, ma l’ansia resta alta.

Meret a Dazn: «Marassi campo ostico. Ho già vissuto momenti di alternanza, farò di tutto per…»

Il portiere del Napoli, Alex Meret, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato a Marassi contro il Genoa

Intervenuto nel corso del prepartita di Genoa Napoli, l’estremo difensore dei partenopei, Alex Meret, ha presentato così la sfida valevole per il 24° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

PAROLE – «Si riparte dall’ultima partita, dall’atteggiamento e dalla voglia di riscattarci. Marassi campo ostico, loro sono in fiducia e hanno bisogno di punti per salvarsi. Se ho la sensazione di potermi giocare il posto? Si, ho già vissuto momenti di alternanza. Mi sento bene e farò di tutto per guadagnarmi il posto. Rrahmani? Ha sempre dimostrato di essere un grande giocatore, vista l’emergenza è un bene che sia rientrato ed è importante per noi»

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Conte prima di Genoa Napoli: «Voglio vedere la reazione della squadra all’infortunio di Di Lorenzo. De Rossi un predestinato! Ecco come sta Lukaku»

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match di campionato contro il Genoa

Intervenuto nel corso del prepartita di Genoa Napoli, il tecnico dei partenopei, Antonio Conte, ha presentato così la sfida valevole per il 24° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

CHE PARTITA MI ASPETTO? QUANTI MINUTI HA NELLE GAMBE LUKAKU? – «Sentivo prima le parole di Giaccherini che parlava di una squadra che, soprattutto in casa, ha ritrovato entusiasmo e lo stesso De Rossi lo ha definito il loro fortino. Sappiamo benissimo delle difficoltà che incontreremo oggi ma siamo preparati. Non cambieremo modo di giocare, andando a cercare di rubare palla, pressando alto, e fare ciò che abbiamo sempre fatto. Recuperiamo un giocatore, che è Rrahmani, e ne abbiamo perso uno, che per noi è molto importante, non solo sul campo ma anche fuori per cosa rappresenta, che è Di Lorenzo. Voglio vedere la reazione della squadra a questa perdita. Noi proprio nelle difficoltà dobbiamo esaltarci, dando delle risposte. Lukaku? Sta procedendo questo percorso di recupero, sapete benissimo quanto è mancato al Napoli e quanto sta mancando. E’ fermo da metà agosto. Ha bisogno di trovare ritmo, intensità. Bisogna avere pazienza con lui, dargli i giusti tempi sapendo che è un infortunio grave e che non posso forzare la mano. Sono sensazioni che deve sentire il giocatore. Speriamo possa essere più disponibile per noi, per usarlo con Hojljund nei 3 davanti… Ci sono tante soluzioni ma ancora non è il Romelu che conosciamo».

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LE PAROLE DI DE ROSSI SU DI ME? – «Di Daniele posso parlare solo bene. Stiamo parlando di un predestinato a livello di panchina, ho avuto il piacere di allenarlo in Nazionale, un ragazzo a posto, che ha il papà che fa l’allenatore. Farà sicuramente una grande carriera. Mi fa piacere quando vengano riconosciute alcune cose. Alla fine i calciatori sono le uniche persone attendibili quando devono dare un giudizio su qualcuno».

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De Rossi a Dazn: «Emozionante sfidare mostri sacri come Conte, ecco cosa vogliamo fare oggi. Amorim è meglio di me!»

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha voluto dire la sua poco prima dell’inizio del match contro il Napoli in campionato

Intervenuto nel corso del prepartita di Genoa Napoli, il tecnico del Grifone, Daniele De Rossi, ha presentato così la sfida valevole per il 24° turno di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.

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MANCA LA VITTORIA CONTRO UNA GRANDE PER IL PROSSIMO STEP? – «Sì, ne parlavamo oggi col mio staff. Un mio collaboratore ha detto “i ragazzi se la meritano”, dopo San Siro, dopo la partita fatta con la Lazio… Se la meriterebbero. Non penso sia d’accordo il Napoli ma noi faremo di tutto. Faremo una partita di personalità come abbiamo sempre fatto ultimamente».

COSA HO RUBATO A CONTE ALLENATORE? – «La cosa più semplice e sorprendente è che era sempre coerente fin dal primo giorno, ci ha detto “io vi darò sempre una spiegazione di cosa stiamo facendo, sia come metodologia che come strategia di gara”. Sono cose che ho preso da lui come da Spalletti, tutta gente che ti convinceva con la loro coerenza e rettitudine. Mi sono trovato bene con lui, anche se ci ho lavorato solo in Nazionale. Un grandissimo allenatore, è emozionante per me affacciarmi a questi palcoscenici, sfidare questi mostri sacri».

DOVE VEDO AMORIM IN CAMPO? – «Durante il mercato abbiamo cercato tantissimo un play, non quelli di una volta statici, ma uno dinamico e aggressivo. Di tanti giocatori che abbiamo visto abbiamo virato su di lui, ha un talento incredibile nel far girare la squadra. Mi parerebbe metterlo davanti la difesa e ce lo metterò, fermo restando che lì abbiamo giocatori come Frendrup e Malinovskyi, che possono fare quel ruolo abbinando qualità ma mettendo più sostanza. A volte ci sarà bisogno di alzarlo come mezzala. Sono tranquillo, avrò spazio. E’ appena arrivato, queste sono partite in cui mi fido dei giocatori che ci hanno tirato la carretta. Amorim ha più qualità di De Rossi».

Diogo Leite, l’avvocato del portoghese risponde a Fabiani e manda un messaggio chiaro alla Lazio

Diogo Leite, l’avvocato del portoghese risponde a Fabiani e manda un messaggio chiaro alla Lazio: il comunicato stampa ufficiale

Il corteggiamento della Lazio per Diogo Leite non è andato a buon fine. Il roccioso centrale dell’Union Berlino, a lungo nel mirino del DS Angelo Fabiani durante l’ultima sessione invernale, è rimasto in Bundesliga. Sulla vicenda è intervenuto il legale del difensore portoghese, diffondendo una nota ufficiale tramite il quotidiano A Bola.

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IL COMUNICATO – «A seguito di diverse dichiarazioni pubbliche e notizie diffuse ieri e oggi in Italia e in Portogallo, relative alla presunta esistenza di un accordo tra il giocatore Diogo Leite e la S.S. Lazio, si rende necessario fornire i dovuti chiarimenti con il massimo rigore. Affinché non sussistano dubbi, non esiste né è mai esistito alcun accordo verbale, accordo scritto, pre-accordo, impegno o intesa di qualsiasi natura tra Diogo Leite e la S.S. Lazio, né in forma diretta né indiretta.

Con il dovuto rispetto istituzionale, è inoltre opportuno precisare che la S.S. Lazio è un club storico e di riconosciuto prestigio nel panorama europeo, verso il quale il giocatore nutre la massima stima e considerazione professionale. È vero che, nel corso dell’ultima finestra di mercato, sono stati avviati contatti per valutare una possibile operazione di trasferimento. Tuttavia, come noto pubblicamente, tali contatti non si sono tradotti in un accordo tra tutte le parti coinvolte e, per questo motivo, non sono stati portati a conclusione.

Di conseguenza, qualsiasi suggerimento, affermazione o rappresentazione pubblica di segno contrario è inesatta e non corrisponde alla realtà dei fatti né a quella giuridica. Il giocatore resta pienamente vincolato e impegnato nei confronti degli attuali obblighi contrattuali con l’1. FC Union Berlin, che meritano il massimo rispetto. Si auspica pertanto che tutte le parti interessate agiscano nel rispetto dei principi di buona fede, correttezza e responsabilità professionale nel trattamento pubblico di tematiche di questa natura.

Riteniamo che la presente dichiarazione sia sufficiente a chiarire la questione e chiediamo, con il dovuto rispetto, di astenersi da ulteriori commenti che facciano riferimento a presunti impegni contrattuali non corrispondenti al vero o non adeguatamente fondati. Infine, si precisa che il contratto attualmente in vigore del giocatore scade al termine della presente stagione sportiva e che non è stato assunto alcun impegno in merito a un’eventuale futura permanenza. Eventuali sviluppi relativi al futuro del giocatore saranno comunicati attraverso i canali appropriati e nel pieno rispetto di tutte le parti coinvolte».

Formazioni ufficiali Genoa Napoli: le scelte di De Rossi e Conte

Formazioni ufficiali Genoa Napoli: le scelte di Daniele De Rossi e Antonio Conte per la partita valevole per il 24° turno di Serie A 2025/26

Il sabato di Serie A si apre al “Luigi Ferraris” con la sfida tra Genoa e Napoli. I Rossoblù guidati da Daniele De Rossi, a caccia di punti salvezza dopo la recente beffa contro la Lazio, schierano in avanti il portoghese Vitinha affiancato da Lorenzo Colombo.

Gli Azzurri di Antonio Conte, costretti a vincere per difendere il terzo posto dal pressing della Juventus, rispondono con una sorpresa: Romelu Lukaku parte dalla panchina. Spazio al centravanti danese Rasmus Hojlund, supportato sulla trequarti da Eljif Elmas e Antonio Vergara. In difesa torna titolare il centrale kosovaro Amir Rrahmani.

GENOA – Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo.

NAPOLI – Meret; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Elmas, Vergara; Hojlund.

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