Pagina 350 – Calcio News 24

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della 24ª giornata di campionato: l’elenco completo

Serie A, ufficiali le designazioni arbitrali della ventiquattresima giornata di campionato: tutti i dettagli e la lista completa dei direttori di gara

Attraverso il proprio sito ufficiale, l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 24ª giornata di Serie A.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

H. VERONA – PISA    Venerdì 06/02 h. 20.45

DOVERI

BACCINI – COLAROSSI

IV:      MASSIMI

VAR:     NASCA

AVAR:      DI BELLO


GENOA – NAPOLI     Sabato 07/02 h. 18.00

MASSA

MELI – ALASSIO

IV:      MANGANIELLO

VAR:      DI BELLO

AVAR:      FABBRI


FIORENTINA – TORINO     Sabato 07/02 h. 20.45

COLOMBO

TEGONI – BAHRI

IV:       BONACINA

VAR:      MARINI

AVAR:       MARESCA


BOLOGNA – PARMA     h. 12.30

COLLU

BERTI – LAUDATO

IV:      LA PENNA

VAR:     GHERSINI

AVAR:     MAGGIONI


LECCE – UDINESE    h. 15.00

RAPUANO

CECCONI – ROSSI C.

IV:      ABISSO

VAR:     GARIGLIO

AVAR:    FABBRI


SASSUOLO – INTER    h. 18.00

CHIFFI (foto)

VECCHI – CECCON

IV:     GALIPO’

VAR:     CAMPLONE

AVAR:      AURELIANO


JUVENTUS – LAZIO    h. 20.45

GUIDA

PERETTI – BINDONI

IV:     MARCHETTI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     MARESCA


ATALANTA – CREMONESE     Lunedì 09/02 h. 18.30

PICCININI

FONTANI – GIUGGIOLI

IV:     ARENA

VAR:     AURELIANO

AVAR:       DEL GIOVANE


ROMA – CAGLIARI     Lunedì 09/02 h. 20.45

MARCENARO

PASSERI – TRINCHIERI

IV:       FELICIANI

VAR:     PATERNA

AVAR:     DI PAOLO

Jimenez Bournemouth, ci siamo per il riscatto dal Milan e dal Real Madrid: ecco quando è prevista l’ufficialità

Jimenez Bournemouth, ci siamo per il riscatto dal Milan e dal Real Madrid: ecco quando è prevista l’ufficialità dell’operazione

Alex Jimenez sarà prestissimo un nuovo giocatore del Bournemouth. Il terzino spagnolo del 2005 lascia il Milan a titolo definitivo firmando fino al 2031. L’operazione da circa 25 milioni di euro complessivi porterà benefici anche alle casse del Real Madrid, che incasserà il 50% della cifra pattuita.

PAROLE – «🚨🍒 Alex Jimenez diventerà un giocatore del Bournemouth a titolo definitivo questa settimana.
€ 19,5 milioni di canone fisso, € 5,3 milioni di componenti aggiuntivi e contratto fino a giugno 2031.
Il prezzo sarà diviso tra il Milan e il Real Madrid (che deterrà il 50% della rivendita)
».

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Classifica marcatori Champions League 2025/2026

Chi si laurerà capocannoniere della massima competizione europea? Classifica marcatori Champions League 2025/2026

La corsa al trono europeo di re dei bomber è partita ufficialmente il 16 settembre 2025, con le reti delle prime gare della 1ª giornata della Fase a gironi della massima competizione europea. Classifica marcatori Champions League 2025/2026: l’attaccante brasiliano del Barcellona, Raphinha, e il centravanti guineano di passaporto francese, Serhou Guirassy, in forza al Borussia Dortmund, con 13 gol totali, hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza nella passata edizione del torneo, laureandosi capocannonieri del massimo torneo continentale, che da quest’edizione si disputa con il nuovo formato.

Raphinha, ha segnato 8 gol nella Fase campionato, inclusa una tripletta nella vittoria contro il Bayern Monaco nella 3ª giornata. Classifica marcatori Champions League 202472025: Il brasiliano ha poi continuato a far gol nella fase ad eliminazione diretta, con 3 centri complessivi fra andata e ritorno nella vittoria complessiva per 4-1 contro il Benfica agli ottavi, prima di aprire le marcature nel 4-0 contro il Dortmund nell’andata dei quarti di finale. Infine la rete nella semifinale di ritorno contro l’Inter, al Meazza.

Il giocatore blaugrana è stato anche il miglior assistman della competizione con 9 passaggi decisivi per i compagni: il brasiliano ha dunque partecipato alla realizzazione di 22 gol in 14 partite.

Il guineano Serhou Guirassy, invece, ha realizzato 9 gol nella fase campionato, ai quali ha aggiunto il 10° nella vittoria per 3-0 in casa dello Sporting CP, sfida di andata degli ottavi di finale. Classifica marcatori Champions League 2024/2025: successivamente il centravanti del Borussia Dortmund ha firmato una tripletta nel successo per 3-1 contro il Barcellona nel ritorno dei quarti di finale. Vista l’eliminazione dei gialloneri tedeschi, non ha tuttavia più potuto incrementare il suo bottino personale.

Alle spalle dei due vincitori si sono piazzati l’inglese Harry Kane del Bayern Monaco e l’eterno polacco, Robert Lewandowski, centravanti del Barcellona, con 11 reti. Classifica marcatori Champions League 2024/2025: quinta posizione per l’argentino dell’Inter Lautaro Martínez (9 gol).

Chi succederà a Raphinha e Guirassy nell’albo d’oro? Qui di seguito la classifica marcatori Champions League 2025/2026 aggiornata:

Classifica marcatori Champions League 2025/2026

PosizioneGiocatoreSquadraGolRigori
1K. MbappéR. Madrid133
2H. KaneBayern M.82
3Erling HaalandMan. City71
4Gabriel MartinelliArsenal60
5Anthony GordonNewcastle63
6Victor OsimhenGalatasaray63
7H. BarnesNewcastle50
8Gorka GuruzetaA. Bilbao50
9M. RashfordBarcellona50
10Fermín LópezBarcellona50
11Vitor FerreiraPSG51
12Viktor GyökeresArsenal40
13L. MartínezInter40
14Igor PaixãoMarsiglia40
15A. GrimaldoBayer L.40
16TrincãoSporting40
17S. McTominayNapoli40
18Jens Petter HaugeBodø/Glimt40
19Camilo DuránQarabag40
20D. SzoboszlaiLiverpool41
21Julián ÁlvarezA. Madrid41
22Luis SuárezSporting41
23Noni MaduekeArsenal30
24Randal Kolo MuaniTottenham30
25João PedroChelsea30
26P. AubameyangMarsiglia30
27Alexis Mac AllisterLiverpool30
28Rayan CherkiMan. City30
29D. VlahovicJuventus30
30W. McKennieJuventus30
31M. GreenwoodMarsiglia30
32Folarin BalogunMonaco30
33K. KvaratskheliaPSG30
34Luis DíazBayern M.30
35Lennart KarlBayern M.30
36Serhou GuirassyBorussia D.30
37J. BrandtBorussia D.30
38F. NmechaBorussia D.30
39M. LlorenteA. Madrid30
40Gelson MartinsOlympiakos30
41Ricardo PepiPSV30
42Ismael SaibariPSV30
43Couhaib DriouechPSV30
44Oscar GluhAjax30
45Alisson SantosSporting30
46Rasmus HöjlundNapoli30
47Viktor DadasonCopenaghen30
48Kasper HøghBodø/Glimt30
49Leandro AndradeQarabag30
50Anan KhalailiUnion SG30
51EstêvãoChelsea31
52Lamine YamalBarcellona31
53Jordan LarssonCopenaghen31
54V. van DijkLiverpool20
55M. MerinoArsenal20
56Gabriel JesusArsenal20
57Dominic SolankeTottenham20
58Micky van de VenTottenham20
59Moisés CaicedoChelsea20
60Mohamed SalahLiverpool20
61C. GakpoLiverpool20
62Hugo EkitikeLiverpool20
63R. LewandowskiBarcellona20
64P. FodenMan. City20
65D. DumfriesInter20
66Marcus ThuramInter20
67Jonathan DavidJuventus20
68J. TezeMonaco20
69William PachoPSG20
70Goncalo RamosPSG20
71Nuno MendesPSG20
72Désiré DouéPSG20
73Nicolas JacksonBayern M.20
74Karim AdeyemiBorussia D.20
75Daniel SvenssonBorussia D.20
76J. BurkardtEintracht F.20
77Ansgar KnauffEintracht F.20
78Can UzunEintracht F.20
79P. SchickBayer L.20
80Malik TillmanBayer L.20
81Roberto NavarroA. Bilbao20
82A. SørlothA. Madrid20
83Giuliano SimeoneA. Madrid20
84J. KoundéBarcellona20
85F. TorresBarcellona20
86Jude BellinghamR. Madrid20
87Mehdi TaremiOlympiakos20
88Guus TilPSV20
89D. ManPSV20
90Y. AkgunGalatasaray20
91L. Barreiro MartinsBenfica20
92Andreas SchjelderupBenfica20
93Geovany QuendaSporting20
94Youssoupha MbodjiSlavia Prague20
95H. VanakenBruges20
96Carlos BorgesBruges20
97Romeo VermantBruges20
98Aleksandar StankovicBruges20
99Nicolò TresoldiBruges20
100Mamadou DiakhonBruges20
101Tani OluwaseyiVillarreal20
102G. ScamaccaAtalanta20
103Charles De KetelaereAtalanta20
104RobertCopenaghen20
105M. OrsicPafos20
106B. SakaArsenal21
107Aleix GarcíaBayer L.21
108Ayoub El KaabiOlympiakos21
109K. DolbergAjax21
110Vangelis PavlidisBenfica21
111Lazar SamardzicAtalanta21
112Sondre Brunstad FetBodø/Glimt21
113Promise DavidUnion SG21
114Enzo FernándezChelsea22
115R. BensebainiBorussia D.22
116D. BurnNewcastle10
117L. TrossardArsenal10
118K. HavertzArsenal10
119GabrielArsenal10
120Jurrien TimberArsenal10
121JoelintonNewcastle10
122Joe WillockNewcastle10
123Yoane WissaNewcastle10
124Nick WoltemadeNewcastle10
125Lewis MileyNewcastle10
126João PalhinhaTottenham10
127RicharlisonTottenham10
128C. RomeroTottenham10
129Missing NameTottenham10
130Wilson OdobertTottenham10
131Cole PalmerChelsea10
132Liam DelapChelsea10
133Alejandro GarnachoChelsea10
134Marc GuiuChelsea10
135Tyrique GeorgeChelsea10
136A. RobertsonLiverpool10
137I. KonatéLiverpool10
138F. ChiesaLiverpool10
139Florian WirtzLiverpool10
140A. GriezmannA. Madrid10
141Bernardo SilvaMan. City10
142J. DokuMan. City10
143Nico O’ReillyMan. City10
144M. ElyounoussiCopenaghen10
145P. ZielinskiInter10
146F. DimarcoInter10
147Carlos AugustoInter10
148Andy DioufInter10
149Francesco EspositoInter10
150Petar SucicInter10
151L. OpendaJuventus10
152Lloyd KellyJuventus10
153Khéphren ThuramJuventus10
154Francisco ConceiçãoJuventus10
155Federico GattiJuventus10
156Kenan YildizJuventus10
157T. WeahMarsiglia10
158T. MinaminoMonaco10
159Anssumane FatiMonaco10
160MarquinhosPSG10
161F. RuizPSG10
162O. DembéléPSG10
163Senny MayuluPSG10
164João NevesPSG10
165Raphael GuerreiroBayern M.10
166S. GnabryBayern M.10
167J. TahBayern M.10
168Jamal MusialaBayern M.10
169Michael OliseBayern M.10
170W. AntonBorussia D.10
171Fabio SilvaBorussia D.10
172Yan CoutoBorussia D.10
173Carney ChukwuemekaBorussia D.10
174R. KristensenEintracht F.10
175Christian KofaneBayer L.10
176Ohian SancetA. Bilbao10
177Nicolás SerranoA. Bilbao10
178J. GiménezA. Madrid10
179R. Le NormandA. Madrid10
180Conor GallagherA. Madrid10
181D. HanckoA. Madrid10
182G. RaspadoriA. Madrid10
183D. OlmoBarcellona10
184B. DíazR. Madrid10
185Vinícius JúniorR. Madrid10
186RodrygoR. Madrid10
187E. CamavingaR. Madrid10
188Franco MastantuonoR. Madrid10
189ChiquinhoOlympiakos10
190CostinhaOlympiakos10
191Santiago HezzeOlympiakos10
192Ruben van BommelPSV10
193Oliver Valaker EdvardsenAjax10
194Anton GaaeiAjax10
195A. TrubinBenfica10
196Enzo BarrenecheaBenfica10
197Richard RíosBenfica10
198Samuel DahlBenfica10
199Maximiliano AraujoSporting10
200Geny CatamoSporting10
201Ousmane DiomandeSporting10
202Vasil KusejSlavia Prague10
203Stepán ChaloupekSlavia Prague10
204B. MecheleBruges10
205Christos TzolisBruges10
206Raphael OnyedikaBruges10
207S. ComesañaVillarreal10
208Georges MikautadzeVillarreal10
209Renato VeigaVillarreal10
210M. PasalicAtalanta10
211A. LookmanAtalanta10
212Nikola KrstovicAtalanta10
213ÉdersonAtalanta10
214Antonio VergaraNapoli10
215A. CorneliusCopenaghen10
216Elias AchouriCopenaghen10
217David LuizPafos10
218H. AleesamiBodø/Glimt10
219Andreas Klausen HelmersenBodø/Glimt10
220Ole Didrik BlombergBodø/Glimt10
221Fredrik SjøvoldBodø/Glimt10
222Daniel BassiBodø/Glimt10
223A. ZoubirQarabag10
224Bahlul MustafazadeQarabag10
225Oleksii KashchukQarabag10
226Matheus SilvaQarabag10
227Emmanuel AddaiQarabag10
228Ofri AradKairat10
229Ricardo Viana FilhoKairat10
230Adilet SadybekovKairat10
231Olzhas BaybekKairat10
232Edmilson de Paula Santos FilhoKairat10
233Dastan SatpaevKairat10
234Kevin Mac AllisterUnion SG10
235Ross SykesUnion SG10
236Anouar Ait El HadjUnion SG10
237Vlad DragomirPafos10
238D. LuckassenPafos10
239BrunoPafos10
240Anderson SilvaPafos10
241Mohammed KudusTottenham11
242Xavi SimonsTottenham11
243E. DierMonaco11
244I. PerisicPSV11
245H. CalhanogluInter11
246Farès ChaïbiEintracht F.11
247RaphinhaBarcellona11
248W. WeghorstAjax11
249M. JankovicQarabag11
250Jorge Gabriel Costa MonteiroKairat11



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D’Agostino al miele con Ekkelenkamp: «Finalmente all’Udinese uno che sa calciare le punizioni!». Il suo commento sulla vittoria contro la Roma

L’ex centrocampista dell’Udinese, Gaetano D’Agostino, ha commentato così la vittoria ottenuta dai friulani contro la Roma in campionato

«Finalmente l’Udinese ha trovato l’uomo che sa calciare le punizioni», esclama Gaetano D’Agostino sul Messaggero Veneto. Il doppio ex di Udinese e Roma analizza il successo bianconero sui giallorossi.

L’ANALISI DEL MATCH – «L’Udinese ha vinto meritatamente evidenziando un piano strategico chiaro in cui ha espresso un concentrato di tutte le sue prerogative fisiche e tecniche. Due aspetti in particolare vanno sottolineati: l’uso della fisicità, perché i bianconeri non hanno avuto paura dell’impatto fisico nei duelli, anzi si sono esaltati aumentando i giri del motore. E poi la capacità di tiro dalla distanza: Atta e Ekkelenkamp ci hanno provato più volte sfiorando il gol. Avere dei tiratori da fuori significa possedere un’arma balistica per sbloccare le partite».

LA PUNIZIONE DI EKKELENKAMP – «Va sottolineata la tecnica e soprattutto la personalità del ragazzo, perché se calci a giro puoi anche sbagliare ma non rischi le possibili brutte figure in cui si può incorrere quando calci “alla Pirlo”. A me, tra le due punizioni che ha battuto, è piaciuta soprattutto la seconda su cui Svilar ha fatto una grandissima parata. Adesso l’Udinese ha finalmente trovato un giocatore che sa battere le punizioni».

I LIMITI DELLA ROMA – «È una squadra che deve giocare sempre a ritmo alto e se lo abbassa, dando priorità al palleggio, fatica se poi non ha gli uomini che poi fanno la differenza in transizione e poi determinano. A posteriori possiamo dire che giocando col 3-5-2, e quindi a specchio dell’Udinese, forse qualcosa sarebbe cambiato perché Pellegrini ha sofferto molto la marcatura di Solet e non ha inciso».

L’ASSENZA DI DAVIS – «Partiamo dal fatto che questo attaccante stava benissimo e che alle sue spalle non vedo nessuno della sua forza, quindi la sua è una perdita molto importante. Non me ne vogliano gli altri attaccanti, ma Davis è imprescindibile per questo gioco. Detto questo, anche Zaniolo potrebbe agire in quella posizione, magari venendo più incontro per fare inserire le mezzali».

PROSPETTIVE FUTURE – «Mi auguro che l’Udinese non ripeta il campionato ibrido dello scorso anno. Comunque io vedo futuro se mantiene questa ossatura e inserisce tre innesti di valore. Pronostico per Lecce? Se l’Udinese gioca come contro la Roma può fare tre gol e vincere contro una squadra davvero indecifrabile».

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James Rodriguez vola in MLS! Accordo ad un passo con quel club

James Rodriguez vola in MLS! Accordo ad un passo con quel club: la stella del calcio colombiana è entusiasta della nuova avventura

Nuova avventura all’orizzonte per James Rodriguez. Il fantasista colombiano è in trattative avanzate con il Minnesota United per un trasferimento in MLS. Secondo le indiscrezioni di mercato, l’affare è ormai alle fasi conclusive: l’ex stella del Real Madrid ha già manifestato grande entusiasmo per l’approdo nella franchigia statunitense. Questo quanto riportato da Fabrizio Romano su X.

PAROLE – «🚨🇺🇸 Il Minnesota United è in trattative avanzate per ingaggiare James Rodriguez.
Trattative in fase finale, dettagli da sistemare e poi tutto fatto con la stella colombiana.
James, entusiasta della mossa come riportato per primo da Pipe Sierra e Tom Bogert
».

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Vergara conquista Conte e ora sogna la Nazionale: a Napoli è nata una stella! Si pensa già al rinnovo

Vergara conquista Conte e ora sogna la Nazionale: a Napoli è nata una stella! Si pensa già al rinnovo: la strategia del club partenopeo

Il Napoli sembra aver trovato il suo nuovo profeta in patria. Antonio Vergara, trequartista mancino di 23 anni, si è preso la scena con la prepotenza del talento puro e l’arroganza positiva di chi vive il calcio con gioia. La sua esplosione nell’ultima settimana ha il sapore della consacrazione definitiva: prima la rete capolavoro in Champions League contro il Chelsea, una “ruleta” irridente in faccia ai giganti della Premier League seguita da un sinistro chirurgico sotto la Curva B; poi il bis immediato in campionato contro la Fiorentina, con una cavalcata trionfale conclusa ancora con quel piede d’oro che ha fatto esplodere lo stadio di Fuorigrotta.

Antonio Conte, tecnico salentino noto per la sua esigente cultura del lavoro, ha scommesso su di lui complici assenze pesanti come quella dell’esterno brasiliano David Neres. Lanciato nella mischia contro il Sassuolo, Vergara non è più uscito, inanellando cinque titolarità consecutive e cogliendo l’attimo fuggente. Presentarsi all’Allianz Stadium contro la Juventus, alla sua seconda gara dal primo minuto in Serie A, con i calzettoni abbassati “alla Omar Sivori”, è stato un manifesto programmatico di sfacciataggine e tecnica.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la sua è una storia di gavetta e resilienza, lontana dai riflettori facili. Scoperto nel 2013 da Gianluca Grava, storico responsabile del settore giovanile partenopeo, per soli 15mila euro, il ragazzo si è fatto le ossa in prestito tra Serie C e B vestendo le maglie di Pro Vercelli e Reggiana, superando anche il calvario della rottura del crociato nel 2023. Uno “scugnizzo” vero, che porta tatuati sulla tibia i versi di una poesia di Eduardo De Filippo come atto d’amore eterno alla sua città. Il carattere non gli manca: celebre la sua risposta all’arbitro Mariani che in campo gli si rivolgeva in inglese: «Sono italiano, prima cosa…». Oggi quel ragazzino, ribattezzato affettuosamente «’o piccirillo» da un telecronista d’Oltremanica, ha un contratto blindato fino al 2030, una valutazione di mercato schizzata in doppia cifra e rappresenta la nuova, grande speranza “made in Naples” dopo l’era di Lorenzo Insigne, candidandosi ora prepotentemente anche per una maglia in Nazionale.

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Lang al veleno per il suo addio al Napoli: «Con Conte non è scattata la scintilla, non mi sentivo trattato onestamente! Gli altri non volevano che me ne andassi ma…»

L’attaccante del Galatasaray, Noa Lang, torna sul suo addio al Napoli e ammette come, alla base della propria decisione, ci sia il rapporto con Conte

L’avventura di Noa Lang all’ombra del Vesuvio si chiude dopo un semestre travagliato. L’esterno offensivo olandese, prelevato in estate dal PSV, ha salutato il Napoli per approdare al Galatasaray con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Intervenuto ai microfoni di ESPN, il classe 1999 ha motivato l’addio puntando l’indice contro la gestione tecnica.

Nonostante la stima dell’ambiente e del gruppo squadra, Lang ha confessato l’assenza totale di feeling con Antonio Conte. Il giocatore ha lamentato una mancanza di onestà nei rapporti interpersonali e uno scarso apprezzamento da parte dell’allenatore salentino, che spesso gli ha preferito altri interpreti. Con un bottino magro di un solo gol in 27 presenze, quasi tutte da subentrato, l’ex Bruges ha scelto la Turchia per ritrovare continuità: la priorità assoluta è non perdere il treno per il prossimo Mondiale, obiettivo che rischiava di sfumare restando ai margini del progetto azzurro.

IL MIO ADDIO AL NAPOLI – «Non sono uno che vuole andarsene già dopo sei mesi e l’ho anche indicato. Nove persone su dieci all’interno del club non volevano nemmeno che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo e mi allenavo duramente ogni giorno. Nei minuti che ho giocato si è parlato male di me nei media, ma io non ero d’accordo».

LE FRIZIONI CON CONTE – «Giocavo bene per lo stile di gioco che adottavamo, il mio rendimento doveva però aumentare. Non è scattata la scintilla con Antonio Conte. Devi anche essere trattato onestamente e non avevo affatto quella sensazione. All’inizio sentivo di voler lottare per il mio posto al Napoli, ma c’è anche un Mondiale in arrivo in estate, quindi la mia scelta ha a che fare anche con quello. Sono un ragazzo che ha bisogno di apprezzamento e lo so di me stesso. Se poi non lo ricevi affatto da una determinata persona…».

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Capello loda il Milan: «Col Bologna una vittoria da ‘lungo muso’, sono rimasto impressionato da un aspetto»

Capello loda il Milan: «Col Bologna una vittoria da ‘lungo muso’, sono rimasto impressionato da un aspetto». L’analisi dell’ex allenatore

Su La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello analizza la netta vittoria del Milan a Bologna, sottolineando un deciso cambio di passo nella mentalità della squadra di Allegri. Abbandonate le vittorie di misura, i rossoneri hanno dominato al Dall’Ara.

BOLOGNA MILAN – «Questa volta, a Bologna, il Milan si è concesso una serata vincente da “lungo muso”. Ieri sera mi ha impressionato la facilità con cui i rossoneri sono riusciti ad andare in porta, certo a fronte di una difesa avversaria troppo disordinata».

L’INTESA TRA MODRIC E RABIOT – «Non è un caso che siano così importanti per questo gruppo. Quando girano loro, gira tutta la squadra».

L’OBIETTIVO DICHIARATO DA ALLEGRI – «Allegri continuerà a raccontare che è importante arrivare tra le quattro… ma vedendo come stanno maturando i risultati dei rossoneri… L’Inter è davanti, certo, ma perché non puntare al primo posto?».

L’assenza di impegni europei è un vantaggio strategico fondamentale.
Note dolenti invece per l’avversario. Capello si interroga sull’involuzione della squadra di Italiano, apparsa inconsistente e senza equilibrio:

TEMA BOLOGNA – «Cosa succede al Bologna? È una squadra sempre preoccupata, non più tranquilla come ci hanno abituato le formazioni di Italiano».

Infine, nonostante il Milan abbia brillato anche senza Leao e Pulisic, Capello individua un unico margine di miglioramento nella concretezza sotto porta: «Serve che il Milan segni di più, che sfrutti meglio le occasioni. Più lunghi musi, insomma».

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Tonali via dal Newcastle? Tra l’ipotesi ritorno in Serie A e i top club alla finestra: svelati i piani del centrocampista

Tonali via dal Newcastle? Tra l’ipotesi ritorno in Serie A e i top club alla finestra: svelati i piani del centrocampista e del club inglese

Il futuro di Sandro Tonali non prevede scossoni immediati. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il centrocampista della Nazionale non ha mai pianificato un addio al Newcastle nella finestra invernale, considerata impossibile dal club. Tuttavia, lo scenario potrebbe mutare radicalmente in vista della prossima estate: diverse società sono interessate all’ex Milan, che valuterà la sua permanenza ai Magpies prendendo una decisione definitiva già prima dell’apertura ufficiale del mercato.

PAROLE – «🚨🇮🇹 Sandro Tonali non aveva mai pianificato un’uscita a gennaio, era impossibile anche per la squadra del Newcastle.
I piani per la sessione estiva di calciomercato potrebbero essere diversi, con diversi club interessati.
Il momento della decisione da parte del giocatore sarà precedente alla finestra
».

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Udinese, Davis confessa: «Mi piace la Serie A ma non la vostra pizza: preferisco quella inglese! Ecco chi vince lo scudetto»

L’attaccante dell’Udinese, Keinan Davis, si racconta e parla degli obiettivi personali e di squadra per questa stagione in Serie A

La speranza ha preso il posto delle lacrime sul volto di Keinan Davis. Il centravanti inglese, 7 gol e 3 assist in 22 presenze, è il punto di riferimento dell’attacco dell’Udinese. Lunedì contro la Roma, dopo 54 minuti di potenza pura, si era fermato piangendo per un infortunio muscolare. Ora, però, prevale il sollievo, espresso in questa intervista a La Gazzetta dello Sport.

L’INFORTUNIO E IL RIENTRO – «È l’adduttore sinistro. Prima ho sentito un dolore forte, ora sono più tranquillo, rilassato, sto meglio, mi godo la bella vittoria e faccio le terapie che servono. Tra un mese dovrei essere in campo».

L’OBIETTIVO – «L’obiettivo è la doppia cifra. Mi sento molto a mio agio, la cosa più bella è che ho il sostegno e l’appoggio della squadra».

LA FIDUCIA DEL CLUB – «La dirigenza ha creduto in me, Gino Pozzo è un uomo eccezionale, sono arrivato con lui al Watford. Parla poco, ma quando lo fa è delizioso. Fare gol non è affatto facile. Sentire la fiducia quando non segni è fondamentale e io dall’allenatore sento questo».

AL MONDIALE CON L’INGHILTERRA – «Sarebbe bellissimo. Ma ci sono troppi top player, soprattutto tra gli attaccanti. E Kane è il più forte».

L’ITALIA E LA SERIE A – «No, non mi manca l’Inghilterra. Mi piace l’Italia e la Serie A. Attacco la profondità, cosa che adoro. In Premier si corre troppo, si va sempre su e giù per il campo».

LA SUA COLAZIONE – «Uova, pane tostato e pancake con le fragole».

ABITUDINI ALIMENTARI – «La pasta mi piace, ma solo col pomodoro e con i gamberi che amo. Mangio agnello e pollo. Non amo la vostra pizza, sono abituato a quella inglese. E bevo Coca Cola, ma soprattutto la Fanta. Che buona. Niente birra e vino».

CHI VINCE LA PREMIER – «L’Arsenal, of course. The best team in the world. È una squadra che ha i movimenti sincronizzati, sono bravissimi a scambiarsi più volte la posizione. Ma la chiave sono i due difensori: Gabriel e Saliba. Troppo forti».

CHI VINCE LO SCUDETTO – «L’Inter, the best».

IL MIGLIOR ATTACCATE – «Lautaro, senza alcun dubbio. Ma io mi sento tra i primi tre».

IL MIGLIOR DIFENSORE – «Akanji, assolutamente. Quelli della Roma erano molto duri».

LE VITTORIE PIÙ BELLE – «A San Siro ho segnato e abbiamo vinto con l’Inter, è un ricordo che terrò per sempre. Ma la vittoria più bella con le big è stata quella col Napoli. Con gol decisivo di Ekkelenkamp, uno che in Premier ci starebbe benissimo. E Atta? Pure lui. Un vero good player. È un calciatore molto tecnico e riesce a fare tutto. In A è un top».

IL LAVORO DI RUNJAIC – «È bravo, lineare. Ha come base il lavoro duro. Mi piace. Ci rispetta e chiede rispetto».

SONO RAGGIUNGIBILI I 50 PUNTI – «Credo proprio di sì. Lo scorso anno eravamo una buona squadra, ma quest’anno siamo ancora più squadra, più gruppo, più uniti».

PENSA A UNA BIG – «Sì, bisogna sempre puntare al massimo. Sarebbe bello giocare le coppe, magari con l’Udinese».

VUOLE RESTARE – «Ovviamente sono molto concentrato sul presente e su questa stagione. Ho un contratto qui fino al 2027, ma stiamo pian piano cominciando a parlare di rinnovo».

LA VITA A UDINE – «Abito vicino al centro. Ho sempre detto che è una città simile alla mia Stevenage. Quel che mi piace è la carineria delle persone. C’è tutto quel che serve anche se io sono uno che esce poco e non frequento i ristoranti. Sto in casa con la mia compagna e mia figlia che ha tre anni».

I LEGAMI IN SQUADRA – «Zemura, inglese come me, poi Ehizibue e Solet».

LE ORIGINI – «Di giamaicano l’approccio alla vita, l’organizzazione, la casa in ordine. Quel che c’è di inglese lo vedete in campo: aggressività e intensità».

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Calciomercato Juve, suggestione Osimhen: il piano per l’estate 2026. Spalletti pronto a riabbracciarlo?

Calciomercato Juve, suggestione Osimhen: il piano per l’estate 2026. Spalletti pronto a riabbracciarlo? Occhio al nodo ingaggio

Se nell’immediato il recupero di Dusan Vlahovic rappresenta la medicina necessaria per curare le ambizioni attuali di Luciano Spalletti, la dirigenza della Juventus non smette di pianificare le mosse a lungo raggio. Mentre il centravanti serbo torna a disposizione per guidare l’attacco, alla Continassa si guarda già alla prossima sessione estiva di calciomercato, quella del 2026, con un sogno proibito che sta prendendo forma: riportare in Italia Victor Osimhen. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la suggestione di vedere l’ex bomber del Napoli vestire la maglia bianconera non è pura fantascienza, ma un’ipotesi complessa che richiede l’allineamento di condizioni molto specifiche.

Il muro dell’ingaggio e la “regola dei 6 milioni”

La pista che porta al centravanti nigeriano, attualmente in forza al Galatasaray, si scontra però con una realtà economica granitica. Osimhen percepisce in Turchia un ingaggio monstre da 16 milioni di euro netti a stagione, una cifra che nessun club europeo, inclusa la Vecchia Signora, può permettersi oggi. Per rendere fattibile l’operazione, il classe 1998 dovrebbe accettare un sacrificio economico enorme, dimezzandosi o quasi lo stipendio. La nuova politica societaria del club piemontese è infatti ferrea: il tetto massimo salariale è fissato intorno ai 6 milioni di euro, parametro già applicato per i rinnovi e gli acquisti di talenti come Jonathan David e Kenan Yildiz. Senza un passo indietro del giocatore, la trattativa non può nemmeno iniziare.

Il fattore Spalletti e l’incubo Champions

L’altra chiave di volta risiede nella panchina. L’eventuale arrivo di Osimhen è strettamente legato alla permanenza e al rinnovo di Luciano Spalletti. Solo un tecnico con pieni poteri decisionali e una forte capacità persuasiva potrebbe convincere l’attaccante a sposare la causa zebrata puntando sulla gloria sportiva piuttosto che sul portafoglio. Nel frattempo, però, Osimhen resta uno spauracchio: con i playoff di Champions League all’orizzonte, il rischio che il nigeriano incroci la Juve da avversario è concreto. Un’eliminazione per mano sua costerebbe ai Torinesi oltre 11 milioni di euro e un grave danno d’immagine. Tuttavia, a 28 anni, la voglia di competere ad alti livelli in Serie A potrebbe spingere il giocatore a trasformare questo scenario di mercato in una realtà dirompente.

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Fiorentina, la rivoluzione di Vanoli: due abiti tattici per la salvezza grazie agli arrivi dal mercato! Tutte le opzioni

Fiorentina, la rivoluzione di Vanoli: due abiti tattici per la salvezza grazie agli arrivi dal mercato! Tutte le opzioni di moduli per la Viola

Il mercato di gennaio ha tracciato un solco profondo rispetto alle strategie estive, consegnando a Paolo Vanoli una squadra geneticamente modificata. Secondo l’analisi del Corriere dello Sport, la dirigenza della Fiorentina, supportata dalla consulenza esterna di Fabio Paratici, ha deciso di archiviare definitivamente il dogma del 3-5-2. Un sistema che, alla prova del campo, aveva prodotto risultati deludenti e una classifica preoccupante. La sessione invernale ha sancito il ritorno alle origini, rimettendo al centro del villaggio gli esterni offensivi: gli innesti di Manor Solomon e Jack Harrison certificano questo cambio di rotta radicale. Ora il tecnico dei Toscani ha a disposizione due varianti tattiche distinte per inseguire l’unico obiettivo che conta: la permanenza in Serie A.

La “Viola Uno”: continuità e solidità

La prima opzione è quella della continuità, ribattezzata “Viola Uno”. Si tratta dell’assetto che ha permesso ai Gigliati di rialzare la testa dopo Natale, raccogliendo un bottino prezioso di 11 punti in 6 gare. Il modulo di riferimento è il 4-1-4-1, un sistema che garantisce equilibrio e copertura. In questo scacchiere, la regia è affidata alle geometrie di Nicolò Fagioli, il play di proprietà della Juventus, protetto da due mediani di sostanza. La mossa vincente di questo assetto è stata l’adattamento di Fabiano Parisi come ala destra, una soluzione che ha pagato dividendi. I nuovi arrivi come Marco Brescianini e Giovanni Fabbian si inseriscono perfettamente in queste rotazioni, offrendo freschezza e alternative in mezzo al campo senza stravolgere gli equilibri acquisiti.

La “Viola Due”: fantasia al potere

Il mercato ha però regalato a Vanoli anche una “Viola Due”, un’alternativa tattica più spregiudicata da utilizzare quando sarà necessario alzare i giri del motore offensivo. Il modulo vira verso il 4-2-3-1, assecondando un preciso desiderio dell’allenatore: spostare Albert Gudmundsson in posizione centrale. Il fantasista islandese agirebbe da trequartista puro alle spalle della punta, libero di inventare calcio fronte alla porta. Sulle fasce agirebbero i nuovi specialisti, Harrison e Solomon, nei loro ruoli naturali. Questo assetto richiederebbe una cerniera mediana più muscolare, mettendo forse in discussione la titolarità di Fagioli, mentre in difesa salgono le quotazioni dell’esperto Daniele Rugani. Due abiti diversi, ma un unico scopo: salvare la Fiorentina.

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Bayern Monaco, blindato Upamecano: intesa fino al 2030! Respinto il possibile assalto di quel top club

Bayern Monaco, blindato Upamecano: intesa fino al 2030! Respinto il possibile assalto di quel top club europeo: i dettagli dell’accordo

Il Bayern Monaco blinda la difesa: è fatta per il rinnovo di Dayot Upamecano fino al 2030. Secondo Fabrizio Romano, il centrale francese firmerà a breve un accordo che include una clausola rescissoria. Una mossa che spegne le voci di mercato attorno ai Bavaresi, smentendo anche l’esistenza di offerte concrete da parte del Real Madrid.

PAROLE – «🚨🔐 Dayot Upamecano firmerà formalmente a breve il suo nuovo contratto con il Bayern fino a giugno 2030.
Articolo esclusivo sul nuovo accordo accettato, confermato al 100%, Upa è pronta a mettere nero su bianco.
Ci sarà una clausola rescissoria + molti club erano interessati, nessuna offerta dal Real Madrid
».

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Massimo Mauro indica la strada: «Alla Juve devi vincere! Derby d’Italia? L’Inter ha tutto da perdere, vi spiego il motivo»

Massimo Mauro indica la strada: «Alla Juve devi vincere! Derby d’Italia? L’Inter ha tutto da perdere». Le parole dell’ex centrocampista

Novantasette giorni dopo l’arrivo di Luciano Spalletti, la Juventus è passata dal settimo al quarto posto, rientrando prepotentemente nella corsa Champions. L’ex bianconero Massimo Mauro –promuove la linea societaria e analizza il momento della squadra in vista del Derby d’Italia. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

IL MERCATO DELLA JUVE – «Ha fatto bene. Questo David è accettabile e Openda è un degno sostituto, più altri che stanno facendo un po’ meglio di prima: così la Juve può programmare bene il prossimo anno. La Juve ha bisogno di andare in Champions e nel frattempo di pensare, progettare, realizzare i colpi della prossima stagione».

LA MANO DI SPALLETTI – «I giocatori vanno in campo e fanno la prestazione, però non c’è dubbio che la mano dell’allenatore sia stata fondamentale. Alla Juve tuttavia non puoi cullarti su quattro partite vinte, ma devi “arrivare”. Spalletti ha fatto benissimo, però bisogna perseverare perché sennò non hai fatto niente. Adesso vedere giocare la Juve è senza dubbio un piacere, per il risultato e per come ci arriva. Meritava di vincere anche quando ha pareggiato o perso: è una bella soddisfazione per tutti».

LA MENTALITÀ JUVE – «Ovviamente la classifica è importante, però la Juve deve ragionare come ragionavamo 30 anni fa: quello che facevi alla Juventus la domenica veniva subito dimenticato perché la partita più importante era quella successiva. Sono banalità, però è ciò che conta. Se ti fermi a pensare alle cose belle che hai fatto, non vai da nessuna parte: credo che la Juve e Spalletti lo stiano dimostrando e mi sembra intelligente – molto da Juventus – anche lo stile silenzioso e operoso di Comolli e Chiellini, che hanno lasciato la gestione totale a Spalletti e ai suoi ragazzi. Ora che c’è anche il direttore sportivo, manca forse solo un po’ di italianità. Per il resto la Juve ha i pezzi giusti al posto giusto e deve solo giocare e vincere».

OBIETTIVO SCUDETTO – «Alla Juventus devi lottare per vincere, come in tutte le grandi squadre e società. Quindi, se all’inizio senti dichiarare che l’obiettivo è la Champions, non va bene. Adesso è giusto dirlo, perché i bianconeri vengono da annate difficili e quindi devono ricostruire un po’. Però l’obiettivo deve essere quello di lottare fino all’ultima giornata per vincere il campionato e la Champions, anche se la vittoria dipende da moltissime cose e alla fine vince solo una squadra. Il quarto posto quest’anno ci può stare, perché il club viene da disastri passati che hanno compromesso un po’ tutto. Come al Milan: è fuori dalla Champions ed è giusto che Allegri parli del quarto posto, ma l’anno prossimo il Milan o lotta per lo scudetto oppure non è più il Milan».

IL DERBY D’ITALIA – «È una delle partite che psicologicamente potrebbero essere considerate favorevoli, perché l’Inter ha tutto da perdere e la Juve poco: i nerazzurri sono primi in classifica e hanno un organico più forte, quindi per loro sarà doveroso vincere. È un ruolo che la Juventus conosce benissimo, perché per tanto tempo è stata davanti a tutti. Ecco, la Juventus in quella partita sarà dalla parte dell’inseguitrice: non è positivo perché vuol dire che sei indietro, però puoi giocare a mille, perché se perdi lo fai contro la capolista».

LA CORSA CHAMPIONS – «Vince chi gioca meglio e va in Champions chi merita: se i calciatori mantengono questa qualità di gioco, nessuno gli può togliere la qualificazione. Certo, non si può abbassare la guardia perché il Napoli può riprendersi e la Roma lotterà fino all’ultimo: ha un grande organico e nel mercato di gennaio si è rinforzata. Però se la Juve mantiene l’alto standard di gioco di queste ultime cinque-sei partite, arriverà nelle prime quattro. Non so chi starà fuori, perché non me la sento di mettere fuori la Roma: devono stare tutti attenti, anche il Milan può essere messo alla pari di queste squadre. Sono loro che si giocano i tre posti dietro l’Inter».

L’ASSENZA DI YILDIZ – «Se c’è una cosa che ha dimostrato la partita contro il Parma è che abbiamo sbagliato tutti a dire che se Yildiz non gioca bene, la Juve ha dei problemi grossi: lui il primo tempo ha giocato male, all’intervallo è uscito e la Juve ha fatto comunque quattro gol giocando molto bene. Sì, il Parma non mi è sembrato irresistibile, forse perché la Juve è stata molto brava e concreta, però il gioco di Spalletti ha messo la squadra nelle condizioni di poter sopperire anche a Yildiz. Certo, meglio averlo e ci mancherebbe altro. Contro l’Inter ovviamente sarà diverso. In generale la Juve è andata un po’ in difficoltà quando ha faticato a sbloccare il risultato, ma quando lo sblocca allora diventa veramente incontenibile per la maniera che adesso ha di giocare».

McTominay Napoli, avanti insieme: prove di rinnovo! Gli azzurri studiano il prolungamento fino al 2030: le cifre dell’intesa

McTominay Napoli, avanti insieme: prove di rinnovo! Gli azzurri studiano il prolungamento fino al 2030: le cifre dell’intesa. Il piano d’azione

Il calcio moderno riserva ancora pagine di romanticismo, e la storia tra Scott McTominay e il Napoli ne è la prova evidente. L’ex centrocampista del Manchester United, cresciuto con il mito dei Red Devils e restio a vestire altre maglie in Premier League per non tradire le sue origini, ha trovato all’ombra del Vesuvio una seconda pelle. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’impatto con la realtà partenopea è stato totale: l’entusiasmo travolgente della piazza e la conquista dello scudetto nella passata stagione hanno cementato un rapporto che ora la società intende rendere duraturo. Il guerriero scozzese, che ha scoperto la bellezza del lungomare e la passione viscerale dei tifosi, non ha intenzione di cambiare aria.

La strategia di Manna: rinnovo e adeguamento

Archiviata la finestra di mercato invernale, il direttore sportivo Giovanni Manna e il presidente Aurelio De Laurentiis hanno spostato il focus sulla gestione dei contratti. Dopo aver impostato l’intesa con Amir Rrahmani, la priorità assoluta è blindare il classe 1996. L’attuale accordo scade nel 2028, ma le prestazioni di alto livello offerte dal giocatore hanno attirato l’attenzione dei top club europei. Per evitare assalti futuri, specialmente con la vetrina del Mondiale alle porte, il club azzurro è pronto a mettere sul piatto un prolungamento fino al 2030. La base della trattativa prevede un necessario ritocco dell’ingaggio: gli attuali 3 milioni netti più bonus saranno rivisti verso l’alto per premiare la centralità del calciatore nel progetto.

Il jolly tattico di Conte

Sotto la guida tecnica di Antonio Conte, McTominay si è evoluto in un giocatore totale, costringendo l’allenatore salentino a rivedere i suoi dogmi tattici. Pur di inserirlo, il tecnico ha accantonato il 3-4-2-1 per passare a un centrocampo a tre o a un 4-1-4-1, sfruttando la duttilità del britannico in ogni zona della mediana: da esterno a sottopunta, fino al ruolo di incursore “box-to-box”. I suoi agenti sono attesi in città il prossimo mese per entrare nel vivo della trattativa. La volontà è comune: continuare a vincere insieme, con la maglia azzurra cucita addosso.

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Serie A, invasione straniera: mercato invernale a tinte estere. I numeri sono allarmanti! Gattuso e la Nazionale tremano

Serie A, invasione straniera: mercato invernale a tinte estere. I numeri sono allarmanti! Gattuso e la Nazionale tremano: il bilancio tra italiani e non

La Serie A guarda sempre più oltre confine, riducendo drasticamente lo spazio vitale per i talenti nostrani. L’indagine condotta dal Corriere dello Sport sui movimenti della sessione invernale appena conclusa lancia un allarme inequivocabile: su 80 operazioni complessive in entrata, ben 46 (oltre il 50%) riguardano giocatori stranieri. Non siamo più nell’epoca dei grandi colpi alla Cristiano Ronaldo; i club, con budget ridotti, puntano su scommesse low cost provenienti dall’estero, sperando di scovare nuovi fenomeni alla Kvaratskhelia.

Gattuso e l’esodo dei talenti

Una situazione che complica notevolmente il lavoro di Gennaro Gattuso. Il Commissario Tecnico della Nazionale può sorridere solo per il ritorno in Italia di Giacomo Raspadori, l’attaccante ex Napoli rientrato dopo l’esperienza all’Atletico Madrid. Tuttavia, il saldo resta negativo con l’esodo di altri profili interessanti: il difensore Mattia Viti è volato al Nizza, il centravanti Lorenzo Lucca al Nottingham Forest, mentre il centrocampista Edoardo Bove è ripartito dal Watford, non avendo ottenuto l’idoneità in Italia. I dati di Transfermarkt sono impietosi: su 547 calciatori scesi in campo, il 68,8% è straniero, contro un misero 31,2% di italiani, una percentuale inferiore persino al 2022.

Incentivi ignorati e lo scontro sul calendario

Ancor più preoccupante è il sostanziale fallimento dell’incentivo promosso dalla FIGC. La norma, pensata per escludere gli acquisti di Under 23 italiani dal calcolo del costo del lavoro, è stata recepita minimamente dai club, preoccupati solo di abbassare il monte ingaggi. Solo 7 operazioni su 80 hanno sfruttato questa agevolazione. Tra le poche mosse virtuose si segnalano lo scambio tra Roma e Genoa che ha coinvolto il fantasista Tommaso Baldanzi, l’approdo dell’incursore Giovanni Fabbian alla Fiorentina e l’investimento del Torino sul regista Matteo Prati. In questo scenario, stride la mancata collaborazione sul calendario: la Lega ha programmato Bologna-Milan al martedì, impedendo di fatto lo stage richiesto dal CT a Coverciano.

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Infortunati Napoli, si svuota l’infermeria! Conte pronto a riabbracciare alcuni suoi big

Infortunati Napoli, si svuota l’infermeria! Conte pronto a riabbracciare alcuni suoi big: il piano di rientro tra i partenopei

Dopo mesi di autentica emergenza, Antonio Conte può finalmente sorridere. Se il calciomercato invernale ha chiuso ufficialmente i battenti al suono del “Big Ben”, i veri rinforzi per il Napoli arrivano direttamente dall’infermeria di Castel Volturno. Il semaforo medico, rimasto rosso per un tempo che è parso interminabile, sta finalmente virando verso il verde, permettendo al tecnico salentino di recuperare pezzi da novanta della sua “gioielleria pesante” per la fase cruciale della stagione. Archiviati i recuperi fondamentali di Romelu Lukaku e Alex Meret, che hanno già gettato via le stampelle, la lista degli indisponibili è destinata ad accorciarsi sensibilmente già dalle prossime ore.

In vista della delicata trasferta di sabato a Marassi, filtrano ottime sensazioni per Milinkovic e Amir Rrahmani. Il primo ha smaltito l’elongazione al bicipite femorale che lo ha costretto ai box per tre turni, mentre il centrale kosovaro, assente da quattro gare per una lesione al gluteo, è il candidato principale per riprendere le chiavi della difesa azzurra. Un test decisivo sarà l’allenamento congiunto previsto contro il Giugliano, un vero e proprio crash-test per valutare la tenuta fisica. Ottimismo anche per gli esterni: Pasquale Mazzocchi e Matteo Politano stanno bene e, salvo imprevisti dell’ultima ora, si aggregheranno alla spedizione ligure, offrendo opzioni preziose sulle fasce.

Guardando oltre l’immediato, il centrocampo dei Partenopei si prepara a riabbracciare due colonne portanti. Lo scozzese Billy Gilmour, assente addirittura dal primo novembre, punta il rientro per la sfida contro la Roma, così come André-Frank Zambo Anguissa. Il camerunense, fermato da un infortunio muscolare che ha privato la squadra della sua fisicità per ben diciannove partite, è prossimo al ritorno in gruppo. Serve invece ancora pazienza per i nomi più altisonanti: il capitano Giovanni Di Lorenzo, alle prese con una distorsione al ginocchio, ne avrà per circa due mesi, mentre per rivedere il talento di David Neres (operato alla caviglia) bisognerà attendere fine aprile. Discorso a parte per Kevin De Bruyne: il fuoriclasse belga, fermo dalla sfida contro l’Inter del 25 ottobre, vede la luce in fondo al tunnel e potrebbe tornare a illuminare il gioco tra due o tre settimane.

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Serie A, scoppia l’emergenza ultrà: tra stadi blindati e far west in autostrada. Ben 5 le tifoserie già fermate

Serie A, scoppia l’emergenza ultrà: tra stadi blindati e far west in autostrada. Ben 5 le tifoserie già fermate. Il bilancio del Viminale

Le ultime tre giornate del massimo campionato hanno proiettato un’ombra inquietante sul calcio italiano, segnando un drammatico ritorno della violenza legata al tifo organizzato. Il bilancio stilato dalle autorità competenti è severo: ben cinque tifoserie della Serie A sono state colpite da divieti di trasferta, una misura drastica resasi necessaria dopo un’escalation di tensioni che ha toccato l’apice nelle ultime settimane.

La cronaca degli eventi, puntualmente ricostruita dalla Gazzetta dello Sport, disegna una mappa del disordine che si estende dagli spalti alle arterie stradali. Il weekend del 18 gennaio è stato segnato dagli scontri in autostrada tra i sostenitori della Roma e quelli della Fiorentina, incrociatisi mentre viaggiavano verso il nord Italia. Appena sette giorni dopo, il 25 gennaio, lo scenario si è ripetuto sulla A1 con un violento contatto tra gli ultrà della Lazio, di ritorno dal Salento, e quelli del Napoli, diretti a Torino per il big match contro la Juventus. A chiudere il cerchio, domenica scorsa, è arrivato il grave episodio dello stadio Zini, dove un tifoso dell’Inter ha ferito il portiere avversario con un petardo.

Tuttavia, analizzando i dati diffusi dal Viminale, emerge un paradosso significativo. Se da un lato la violenza sembra riesplodere, dall’altro le misure di sicurezza interne agli stadi stanno funzionando con efficacia. Il Ministero dell’Interno ha certificato che nel 2025 si è registrato un netto miglioramento degli indicatori di sicurezza: gli incontri con incidenti sono calati del 28% (da 191 a 138), mentre il numero dei feriti è crollato del 44,5%, passando dai 90 del 2024 ai 50 dell’anno appena concluso. Anche i feriti tra le forze dell’ordine sono dimezzati (-50%).

Questa efficacia preventiva interna agli impianti, però, rischia di avere un rovescio della medaglia preoccupante: la recrudescenza degli appuntamenti pianificati lontano dagli occhi delle telecamere dello stadio. Le oltre 380 identificazioni seguite ai fatti tra Biancocelesti e Partenopei dimostrano che la sorveglianza è attiva anche fuori, ma il timore è che le autostrade stiano diventando il nuovo campo di battaglia per le faide tra gruppi rivali.

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Ribaltone Lautaro, la verità spiazza i tifosi: Chivu è già stato informato

Una sorpresa che ha spiazzato tutto l’ambiente nerazzurro e che riguarda il capitano Lautaro Martinez: la verità ha lasciato esterrefatti tutti

L’Inter è riuscita a prendersi la scena anche nell’ultima partita contro la Cremonese, nella quale i nerazzurri si sono confermati al primo posto in classifica, con un grande vantaggio sul Milan secondo. In occasione della sfida contro i grigiorossi, oltre all’evidente dominio nerazzurro, uno dei protagonisti assoluti è stato senza dubbio il capitano Lautaro Martinez, che ha sbloccato il match grazie all’assist di Dimarco, mentre il raddoppio firmato da Zielinski ha fissato il risultato finale sul 2-0.

Ancora una volta il capitano si è dimostrato il leader totale della squadra: contro la Cremonese ha saputo difendere, attaccare, trovare il gol e continuare a scalare la classifica dei migliori marcatori nella storia dell’Inter. Tuttavia, l’argentino è tornato al centro dell’attenzione non solo per la rete che ha aperto le marcature, ma anche per un vero e proprio ribaltone che lo vede protagonista e che ha spiazzato molti tifosi.

Colpo di scena per Lautaro: è finalmente uscita la verità

Proprio nella sfida contro la Cremonese, Lautaro Martinez è stato insignito del titolo di migliore in campo e in molti si sono chiesti quale sia il grande segreto del classe 1997 per riuscire a fare sempre la differenza sotto porta. A riflettere su questo aspetto è stato anche il Corriere dello Sport, che ha evidenziato come la chiave del rendimento dell’attaccante sia il considerare tutti gli avversari allo stesso modo: per Lautaro conta solo che siano avversari, senza guardare al prestigio del club o al colore della maglia.

lautaro
Colpo di scena per Lautaro: è finalmente uscita la verità (Foto Instagram @lautaromartinez) – calcionews24.com

Nonostante Nicola avesse inserito Baschirotto per limitare le giocate dell’argentino, la scelta si è rivelata vana, dato che Lautaro è riuscito ancora una volta a incidere. Nel post-partita, il capitano nerazzurro ha comunque sottolineato come nel secondo tempo ci sia stata una fase di sofferenza da parte dell’Inter e come ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Il campionato è infatti estremamente equilibrato e manca ancora molto alla fine della stagione, motivo per cui sarà fondamentale sistemare alcuni aspetti.

Al momento l’Inter è al primo posto in classifica e questo aumenta inevitabilmente le speranze dell’ambiente nerazzurro di poter alzare il tricolore, un obiettivo che può essere favorito anche grazie alla presenza in squadra anche di un giocatore come Lautaro Martinez. Ad ogni modo, il segreto di Lautaro lo rende un avversario estremamente temibile per tutte le squadre che incontra. Si tratta di un segreto che anche Chivu conosce alla perfezione ormai da tempo e che lo stesso attaccante continua a mettere in pratica partita dopo partita, confermandosi una certezza assoluta per l’Inter.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 4 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Bologna, Italiano nel post partita: «Abbiamo approcciato bene ma non stiamo riuscendo a fare 2 partite consecutive di livello»

Bologna, le dichiarazioni di Vincenzo Italiano nel post partita della sfida di Serie A contro il Milan di Allegri. Ecco le sue parole

Vincenzo Italiano, al termine di Bologna Milan, valida per la 23a giornata di Serie A, ha analizzato la prestazione dei rossoblù intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE «Eravamo molto fiduciosi, abbiamo approcciato bene ma non stiamo riuscendo a fare 2 partite consecutive di alto livello, con la stessa solidità che avevamo tempo fa. Ogni errore ci fanno male, dietro siamo un po’ leggeri. Dispiace non riuscire a fare una partita dietro l’altra fatte bene».

ANALISI – «Sapevamo che loro ad ogni nostro minimo errore sarebbero andati sugli attaccanti, eravamo consapevoli che avremmo affrontato una partita come questa. Dal mio punto di vista siamo stati troppo impreparati. Si può perdere palla nel palleggio ma non possiamo farci mettere in difficoltà con una palla in verticale».

SCONFITTA – «Abbiamo perso brillantezza e solidità dalla Supercoppa. Non riusciamo ad avere solidità in concentrazione e prestazioni. Siamo arrivati dalla partita di Maccabi con entusiasmo. Ero molto fiducioso. Dobbiamo cercare di tornare a essere solidi. Se riusciamo a trovare la chiave possiamo ritrovarci. Ogni squadra ha dei trascinatori, che fanno la giocata. I giocatori di qualità fanno la differenza come Orsolini, Castro, Bernardeschi possono mettere a posto partite che non vanno nel verso giusto. Dobbiamo trovare continuità ed equilibrio che fanno la differenza».

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Caceres, ritorno alle origini per l’ex Juventus: il difensore firma con lo Juventud de Las Piedras

Cáceres, scelta di cuore per l’ex Juventus: il difensore torna alle origini e firma con lo Juventud de Las Piedras

La Juventus continua a guardare con riconoscenza il percorso dei giocatori che hanno lasciato un segno nella storia bianconera. Tra questi c’è Martín Cáceres, 38 anni, che per l’ultimo capitolo della sua carriera ha scelto una strada profondamente simbolica.

Il difensore uruguaiano ha infatti firmato con lo Juventud de Las Piedras, il club della sua città natale. L’annuncio è arrivato direttamente dai canali ufficiali della società, che ha celebrato il ritorno del “Pelado”, pronto a rimettersi in gioco nel campionato uruguaiano.

Dopo aver vestito maglie prestigiose come Barcellona, Lazio, Fiorentina e naturalmente la Juventus, oltre a un lungo percorso con la nazionale uruguaiana, Cáceres ha deciso di chiudere il cerchio tornando alle sue radici. Un finale di carriera dal forte valore emotivo per un giocatore che a Torino ha sempre mostrato professionalità, dedizione e un legame speciale con i colori bianconeri

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Milan, parla Allegri nel post gara: «Credo che è più importante guardare dietro, perché il campionato è ancora lungo»

Milan, le dichiarazioni di Massimiliano Allegri nel post partita della sfida di Serie A contro il Bologna di Italiano. Ecco le sue parole

Massimiliano Allegri , al termine di Bologna Milan, valida per la 23a giornata di Serie A, ha analizzato la prestazione dei rossoneri intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Su Nkunku e Loftus-Cheek: «Sono giocatori di ottima qualità, stasera era una partita da giocare seriamente perché in classifica si erano avvicinati molto. I ragazzi sono stati molto bravi, sia in difesa che in attacco».

Sulla prestazione: «Potevamo fare anche meglio, soprattutto nella gestione della palla e nelle giocate più precise e determinanti. Stasera, secondo me, abbiamo giocato meglio perché Nkunku e Loftus-Cheek, davanti, hanno fatto bene».

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Sull’obiettivo della squadra: «Era importante arrivare a 50 punti, ripeto che il nostro obiettivo è rimanere nelle prime quattro. I ragazzi hanno difeso sul 3-0 perché non prendere gol fa sempre bene. Credo che è più importante guardare dietro, perché il campionato è ancora lungo. Godiamoci questa sosta, perché domenica non giochiamo, e cerchiamo di recuperare i giocatori».

Sui momenti della partita: «In alcuni momenti devi solo gestire la palla e se possibile farlo nella metà campo avversaria. Lo abbiamo fatto bene e anche chi è entrato ha fatto bene. Bisogna essere contenti ma dobbiamo pensare già al Pisa »

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Calciomercato, si sblocca il doppio colpo! Kantè al Fenerbahce, En Nesyri all’Al Ittihad: tutti i dettagli

Calciomercato, doppia operazione definita: Kanté al Fenerbahçe ed En Nesyri all’Al Ittihad. Le ultimissime

Il trasferimento di Kanté al Fenerbahçe è ora ufficiale, lo conferma Fabrizio Romano. Il centrocampista francese ha firmato un contratto fino a giugno 2028, dopo aver risolto il precedente accordo con l’Al Ittihad. L’operazione ha richiesto l’intervento della FIFA, che ha dato il via libera definitivo solo dopo aver verificato e approvato la documentazione tra i due club.

Per il Fenerbahçe si tratta di un innesto di enorme peso tecnico e carismatico: Kanté porta con sé esperienza internazionale, leadership e una capacità unica di influenzare entrambe le fasi di gioco. Il giocatore aveva un’unica destinazione in mente: vestire la maglia gialloblù.

Il club turco accoglie così uno dei centrocampisti più apprezzati dell’ultimo decennio, pronto a diventare un punto di riferimento immediato per la squadra e per i tifosi. Una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri del campionato

Simultaneamente, si sblocca anche un altro colpo. Il trasferimento di Youssef En Nesyri all’Al Ittiha, come riportato da Fabrizio Romano. Dopo giorni, la FIFA ha dato il proprio via libera attraverso il sistema TMS, permettendo così la conclusione dell’accordo tra il club saudita e il Fenerbahçe.

L’attaccante lascia Istanbul per una cifra compresa tra 14 e 15 milioni di euro, somma che il Fenerbahçe incasserà come parte dell’operazione. La trattativa aveva subito un rallentamento a causa di questioni burocratiche, poi risolte grazie ai contatti diretti tra le parti e l’intervento dell’organo internazionale. Un doppio movimento che ridisegna gli equilibri del mercato e apre una nuova fase per entrambe le società.

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Casadei in una big, Petrachi lo ha già saputo: a giugno lascia Torino

Un’indiscrezione dell’ultima ora scuote il mercato italiano e mette al centro Casadei, giovane talento destinato a lasciare Torino a fine stagione.

Nel calcio moderno, infatti, basta davvero poco per accendere riflettori e alimentare voci che diventano rapidamente qualcosa di più concreto. E quando il protagonista è un giovane centrocampista che sta crescendo sotto gli occhi di tutti, l’attenzione sale in modo quasi naturale.

Nelle ultime ore, attorno a Cesare Casadei, si è iniziato a respirare un clima diverso, fatto di sussurri insistenti e di segnali che difficilmente possono essere ignorati. All’inizio si tratta sempre di sensazioni, di quelle che filtrano tra addetti ai lavori e ambienti vicini alle società.

Casadei in una big, il Torino è avvisato

Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna conferma plateale, però una certezza sembra già essersi fatta strada. Senza ombra di dubbio, il futuro del centrocampista del Torino appare sempre meno legato al granata.

Casadei, del resto, è uno di quei profili che piacciono trasversalmente. Giovane, fisico, qualità tecnica in crescita e margini di miglioramento evidenti. Il suo percorso a Torino è stato importante per maturare e mettersi alla prova nel calcio che conta, però adesso sembra arrivato quel momento in cui il salto di livello diventa quasi naturale. A giugno, infatti, le strade potrebbero separarsi, aprendo scenari che fino a qualche mese fa sembravano solo ipotesi lontane.

Non è un mistero che il suo nome sia da tempo cerchiato in rosso sui taccuini di diversi allenatori di primo piano. Tra questi, uno in particolare lo segue con attenzione da tempo, apprezzandone caratteristiche e potenziale. Antonio Conte, infatti, non ha mai nascosto la sua predilezione per centrocampisti completi, capaci di abbinare corsa, intensità e inserimenti. E Casadei, sotto questo punto di vista, rappresenta un identikit perfettamente in linea con la sua idea di calcio.

Casadei mercato Torino
Cesare Casadei lascia Torino, ecco quando (Foto IG @_cesarecasadei_ – calcionews24.com)

Molto, ovviamente, dipenderà dal futuro dello stesso Conte. Se l’allenatore dovesse restare sulla panchina del Napoli anche nella prossima stagione, allora il nome di Casadei potrebbe diventare qualcosa di più di una semplice suggestione. L’idea sarebbe quella di ringiovanire il centrocampo azzurro, portando nuova linfa, freschezza atletica e anche quella fame tipica di chi vuole affermarsi definitivamente ad alti livelli.

Il Napoli, dal canto suo, è consapevole della necessità di programmare con lungimiranza. Gli ultimi anni hanno dimostrato quanto sia fondamentale anticipare i tempi e investire su profili giovani ma già pronti. Casadei, in questo senso, rappresenterebbe un investimento mirato, capace di dare subito qualcosa e allo stesso tempo crescere ulteriormente sotto la guida di un tecnico esigente come Conte. Però, come spesso accade, tra l’idea e la realtà ci sono di mezzo valutazioni economiche e strategie di mercato che andranno definite con attenzione.

A Torino, intanto, l’aria è quella delle grandi occasioni che forse non si ripeteranno facilmente. Perdere Casadei significherebbe rinunciare a un tassello importante, ma anche monetizzare e reinvestire. Ecco perché, senza ombra di dubbio, le prossime settimane saranno decisive per capire se questa voce diventerà una trattativa vera e propria.

Una cosa, però, appare già chiara: l’estate di Casadei sarà calda. Tra big interessate, allenatori che lo stimano e un futuro tutto da scrivere, il giovane centrocampista è pronto a diventare uno dei nomi più chiacchierati del prossimo mercato. E a Napoli, infatti, qualcuno ha già iniziato a immaginarlo con un’altra maglia addosso.

Pagelle Bologna Milan, che show dei rossoneri! Nkunku e Rabiot illuminano, delude Castro. I VOTI

Pagelle Bologna Milan: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Bologna Milan: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26. Ecco i voti:

PAGELLE BOLOGNA MILAN

BOLOGNA – Ravaglia 6,5; Zortea 5, Casale 4, Heggem 4,5, Miranda 4 (78′ Lykogiannis sv); Ferguson 5, Freuler 5 (65′ Moro 5); Orsolini 5 (54′ Bernardeschi 5,5), Odgaard 5, Rowe 4,5 (78′ Cambiaghi sv); Castro 5 (54′ Dallinga 5)

MILAN – Maignan 6; De Winter 6,5, Gabbia 6,5, Pavlovic 6,5; Athekame 6,5 (67′ Tomori 6), Fofana 6,5, Modric 7 (72′ Jashari 6), Rabiot 7,5, Bartesaghi 6,5 (84′ Estupinan sv); Loftus-Cheek 7,5 (67′ Ricci 6); Nkunku 7,5 (72′ Fullkrug 7,5).

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Diretta gol Serie A: Bologna Milan 0-3, finisce qui!

Diretta Gol Serie A, sfide valide per la 23esima giornata di campionato: sintesi, tabellino, risultati, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE delle partite valevoli per la 23esima giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/26.


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BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard;  Rowe, Castro. All. Italiano

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Loftus-Cheek. All. Allegri 


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49′ GOL EKKELENKAMP – La sblocca l’Udinese! Punizione di Ekkelenkamp che trova una deviazione e manda fuori causa Svilar. Friulani avanti.

Formazioni ufficiali

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kristensen, Bertola; Ehizibue, Karlstrom, Miller, Zemura; Ekkelenkamp, Atta; Davis. Allenatore: Kosta Runjaić
A disposizione: Nunziante, Padelli, Zarraga, Gueye, Zaniolo, Bayo, Arizala, Kabasele, Camara.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulé, Pellegrini, Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini
A disposizione: Vasquez, Gollini, Rensch, Angelino, Tsimikas, Venturino, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Della Rocca, Vaz, Ghilardi.


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FORMAZIONI UFFICIALI

Parma: Corvi; Delprato, Circati, Troilo, Valeri; Bernabe, Keita, Nicolussi Caviglia; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino. A disposizione: Rinaldi, Casentini, Benedyczak, Estevez, Sorensen, Elphege, Ordonez, Cremaschi, Britschgi, Carboni, Drobnic, Cardinali, Mikolajewski. Allenatore: Cuesta.

Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti. A disp. Perin, Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Cabal.


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Formazioni ufficiali

CREMONESE (3-5-2): 1 Audero; 23 Ceccherini, 6 Baschirotto, 55 Folino; 24 Terracciano, 7 Zerbin, 33 Grassi, 29 Maleh, 3 Pezzella; 90 Bonazzoli, 10 Vardy. A disposizione: 16 Silvestri, 69 Nava, 9 Djuric, 11 Johnsen, 15 Bianchetti, 22 Floriani, 30 Faye. Allenatore: Davide Nicola.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 94 Esposito, 10 Lautaro. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 9 Thuram, 14 Bonny, 15 Acerbi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 41 Kamate, 43 Cocchi, 45 Bovo. Allenatore: Cristian Chivu.


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90+4′ CALCIO DI RIGORE PER IL COMO – Fallo di mano di Scalvini. Carnesecchi si supera anche stavolta e dice di no a Nico Paz.

INIZIA IL SECONDO TEMPO – Si ricomincia.

8′ ESPULSO AHANOR – Rosso diretto per il difensore per un brutto fallo su Perrone. Atalanta in 10.

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Fabregas

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Palladino.


SEGUI LA DIRETTA DI CAGLIARI HELLAS VERONA

Formazioni ufficiali

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina (C), Luperto; Palestra, Adopo, Gaetano, Mazzitelli, Obert; Esposito, Kilicsoy.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Perilli, Valentini, Nelsson, Slotsager; Lirola, Gagliardini, Bernede, Frese; Harroui; Orban, Sarr


SEGUI LA DIRETTA DI NAPOLI FIORENTINA

90+5′ FINE PARTITA – Triplice fischio dell’arbitro.

59′ GOL DELLA FIORENTINA – Solomon accorcia le distanze.

48′ GOL DEL NAPOLI – Grandissima rete di Gutierrez, che si accentra e calcia a giro.

45′ INIZIA IL SECONDO TEMPO – Si ricomincia.

11′ GOL VERGARA – Gran movimento di Hojlund a liberare Vergara, che davanti a De Gea non sbaglia.

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Solomon, Fabbian, Brescianini, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli


SEGUI LA DIRETTA DI PISA SASSUOLO

FISCHIO FINALE: PISA SASSUOLO 1-3

58′ GOL KONE’ – Matic trova Koné, che con una gran conclusione fulmina Scuffet.

51′ GOL AEBISCHER – La riapre il Pisa. Durosinmi trova Aebischer, che non sbaglia nel duello con Muric: i toscani tornano in partita.

45’+2′ AUTOGOL CARACCIOLO – Ancora Berardi protagonista, questa volta con un tiro deviato sfortunatamente da Caracciolo nella propria porta. Il Sassuolo raddoppia.

25′ GOL BERARDI – La sblocca il Sassuolo con la rete di Berardi, che torna alla rete in Serie A. Conclusione precisa col suo mancino per fulminare Scuffet.

Formazioni ufficiali

PISA (3-4-2-1): Scuffet; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Thorstvedt; Berardi, Pinamonti, Laurienté.


SEGUI LA DIRETTA LIVE QUI DI LAZIO GENOA

Formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini, Basic, Cataldi, Taylor, Isaksen, Maldini, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin, Colombo, Vitinha. Allenatore: Daniele De Rossi.

Calciomercato Milan, Moretto svela le ultimissime sul rinnovo di Leao e l’interesse per Vlahovic

Calciomercato Milan, Moretto rivela dettagli: aggiornamenti sul rinnovo di Leao e sul forte interesse rossonero per Vlahovic

Il calciomercato del Milan resta in continuo fermento e, in un intervento sul canale YouTube di Fabrizio Romano, Matteo Moretto ha fatto il punto sulle operazioni più calde in casa rossonera. Tra i nomi seguiti con maggiore insistenza c’è quello di Kostic del Partizan Belgrado, profilo che il club ha provato a portare a Milano fino agli ultimi istanti della sessione invernale. L’idea era quella di inserirlo inizialmente nel progetto Milan Futuro, ma nonostante il mancato arrivo a gennaio, la società continua a monitorarlo e potrebbe bloccarlo già nelle prossime settimane in vista dell’estate.

Parallelamente, il tema più delicato riguarda il rinnovo di Rafael Leao. Pur avendo un contratto fino al 2028, il Milan vuole blindare ulteriormente il suo numero 10 e ha già avviato i contatti con l’entourage del giocatore. Secondo Moretto, c’è volontà reciproca di trovare un accordo, anche se la dirigenza resta vigile su eventuali offerte irrinunciabili che potrebbero arrivare nella prossima finestra di mercato. L’obiettivo, però, è chiaro: confermare Leao come perno del progetto tecnico di Massimiliano Allegri.

Moretto ha poi affrontato il tema Dusan Vlahovic, spesso accostato al Milan nelle ultime settimane. Il serbo è molto apprezzato sia da Allegri sia dalla dirigenza, ma al momento non esiste una trattativa concreta. I costi elevatissimi dell’operazione – tra ingaggio e commissioni – rappresentano un ostacolo significativo. Nonostante ciò, il gradimento per il centravanti resta altissimo, e il suo profilo sarebbe accolto con entusiasmo per potenziare il reparto offensivo rossonero.

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Marsiglia, clima rovente al Velodrome: contestazione dei tifosi contro De Zerbi, squadra e società

Marsiglia, contestazione infuocata al Velodrome: tifosi contro squadra, società e De Zerbi prima del Rennes

L’atmosfera al Velodrome è incandescente per la sfida tra Marsiglia e Rennes, valida per gli ottavi di finale di Coppa di Francia. Per la squadra di Roberto De Zerbi, la competizione è diventata il principale obiettivo stagionale dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions League e il distacco sempre più ampio dalla vetta della Ligue 1. Con la qualificazione alla top 4 ancora da conquistare e il PSG già fuori dalla coppa, l’OM vede in questo torneo una concreta possibilità per riscattare una stagione fin qui deludente.

Il momento, però, resta complicato: il Marsiglia arriva dal pesante 3-0 subito contro il Bruges e dal pareggio contro il Paris FC, maturato nonostante un doppio vantaggio iniziale. A rendere il calendario ancora più impegnativo c’è l’imminente Classique contro il PSG al Parco dei Principi. Intanto, la gara contro il Rennes rappresenta un vero dentro o fuori, la stessa che in estate aveva fatto esplodere la lite tra Adrien Rabiot e Jonathan Rowe, poi separati dal mercato e oggi protagonisti in Serie A.

La tensione è palpabile anche fuori dal campo. Gli ultrà marsigliesi, già presenti all’ultimo allenamento per un confronto diretto con la squadra, hanno accolto i giocatori con striscioni durissimi contro società, staff e rosa. Messaggi come “Mancanza di stabilità, ambizione e coraggio! Tutti responsabili! Vergogna!” e “Dopo la delusione la Coppa è obbligatoria” testimoniano la pressione crescente su De Zerbi e sul gruppo, chiamati a reagire in un momento decisivo della stagione.

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Infortunio Davis, brutte notizie per Runjaic! Lesione all’adduttore sinistro per l’attaccante, la nota del club

Infortunio Davis, che batosta per Runjaic! Per l’attaccante si tratta di una lesione all’adduttore sinistro. Il comunicato

L’Udinese deve fare i conti con un nuovo stop in attacco: gli esami strumentali hanno infatti evidenziato per Keinan Davis una lesione all’adduttore sinistro. Un infortunio che complica le rotazioni offensive di Runjaic e che costringe il club bianconero a rivedere la gestione delle prossime settimane, in un momento già delicato della stagione.

La società ha comunicato che l’attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo, con l’obiettivo di tornare a disposizione nel giro di circa quattro settimane. Un recupero che verrà monitorato passo dopo passo, nella speranza di riavere Davis in campo il prima possibile e senza rischi di ricadute. Il comunicato:

COMUNICATO – “Udinese calcio comunica  che, all’esito degli esami strumentali, Keinan Davis ha riportato una lesione all’adduttore sinistro.
Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo per essere a dispozione nel giro di 4 settimane”.

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