Pagina 351 – Calcio News 24

Calciomercato Milan, Moretto svela le ultimissime sul rinnovo di Leao e l’interesse per Vlahovic

Calciomercato Milan, Moretto rivela dettagli: aggiornamenti sul rinnovo di Leao e sul forte interesse rossonero per Vlahovic

Il calciomercato del Milan resta in continuo fermento e, in un intervento sul canale YouTube di Fabrizio Romano, Matteo Moretto ha fatto il punto sulle operazioni più calde in casa rossonera. Tra i nomi seguiti con maggiore insistenza c’è quello di Kostic del Partizan Belgrado, profilo che il club ha provato a portare a Milano fino agli ultimi istanti della sessione invernale. L’idea era quella di inserirlo inizialmente nel progetto Milan Futuro, ma nonostante il mancato arrivo a gennaio, la società continua a monitorarlo e potrebbe bloccarlo già nelle prossime settimane in vista dell’estate.

Parallelamente, il tema più delicato riguarda il rinnovo di Rafael Leao. Pur avendo un contratto fino al 2028, il Milan vuole blindare ulteriormente il suo numero 10 e ha già avviato i contatti con l’entourage del giocatore. Secondo Moretto, c’è volontà reciproca di trovare un accordo, anche se la dirigenza resta vigile su eventuali offerte irrinunciabili che potrebbero arrivare nella prossima finestra di mercato. L’obiettivo, però, è chiaro: confermare Leao come perno del progetto tecnico di Massimiliano Allegri.

Moretto ha poi affrontato il tema Dusan Vlahovic, spesso accostato al Milan nelle ultime settimane. Il serbo è molto apprezzato sia da Allegri sia dalla dirigenza, ma al momento non esiste una trattativa concreta. I costi elevatissimi dell’operazione – tra ingaggio e commissioni – rappresentano un ostacolo significativo. Nonostante ciò, il gradimento per il centravanti resta altissimo, e il suo profilo sarebbe accolto con entusiasmo per potenziare il reparto offensivo rossonero.

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Marsiglia, clima rovente al Velodrome: contestazione dei tifosi contro De Zerbi, squadra e società

Marsiglia, contestazione infuocata al Velodrome: tifosi contro squadra, società e De Zerbi prima del Rennes

L’atmosfera al Velodrome è incandescente per la sfida tra Marsiglia e Rennes, valida per gli ottavi di finale di Coppa di Francia. Per la squadra di Roberto De Zerbi, la competizione è diventata il principale obiettivo stagionale dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions League e il distacco sempre più ampio dalla vetta della Ligue 1. Con la qualificazione alla top 4 ancora da conquistare e il PSG già fuori dalla coppa, l’OM vede in questo torneo una concreta possibilità per riscattare una stagione fin qui deludente.

Il momento, però, resta complicato: il Marsiglia arriva dal pesante 3-0 subito contro il Bruges e dal pareggio contro il Paris FC, maturato nonostante un doppio vantaggio iniziale. A rendere il calendario ancora più impegnativo c’è l’imminente Classique contro il PSG al Parco dei Principi. Intanto, la gara contro il Rennes rappresenta un vero dentro o fuori, la stessa che in estate aveva fatto esplodere la lite tra Adrien Rabiot e Jonathan Rowe, poi separati dal mercato e oggi protagonisti in Serie A.

La tensione è palpabile anche fuori dal campo. Gli ultrà marsigliesi, già presenti all’ultimo allenamento per un confronto diretto con la squadra, hanno accolto i giocatori con striscioni durissimi contro società, staff e rosa. Messaggi come “Mancanza di stabilità, ambizione e coraggio! Tutti responsabili! Vergogna!” e “Dopo la delusione la Coppa è obbligatoria” testimoniano la pressione crescente su De Zerbi e sul gruppo, chiamati a reagire in un momento decisivo della stagione.

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Infortunio Davis, brutte notizie per Runjaic! Lesione all’adduttore sinistro per l’attaccante, la nota del club

Infortunio Davis, che batosta per Runjaic! Per l’attaccante si tratta di una lesione all’adduttore sinistro. Il comunicato

L’Udinese deve fare i conti con un nuovo stop in attacco: gli esami strumentali hanno infatti evidenziato per Keinan Davis una lesione all’adduttore sinistro. Un infortunio che complica le rotazioni offensive di Runjaic e che costringe il club bianconero a rivedere la gestione delle prossime settimane, in un momento già delicato della stagione.

La società ha comunicato che l’attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo, con l’obiettivo di tornare a disposizione nel giro di circa quattro settimane. Un recupero che verrà monitorato passo dopo passo, nella speranza di riavere Davis in campo il prima possibile e senza rischi di ricadute. Il comunicato:

COMUNICATO – “Udinese calcio comunica  che, all’esito degli esami strumentali, Keinan Davis ha riportato una lesione all’adduttore sinistro.
Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo per essere a dispozione nel giro di 4 settimane”.

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Moviola Bologna Milan, l’episodio chiave della sfida di Serie A: ecco cosa è successo

Moviola Bologna Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Milan , valido per la 23ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Manganiello.

MOVIOLA

PRIMO TEMPO – A dirigere l’incontro è Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo, mentre al VAR opera Paolo Silvio Mazzoleni con il supporto di Davide Ghersini.

Al 37’, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Milan: Nkunku, lanciato a rete, supera Ravaglia, che lo atterra nel tentativo di fermarlo. Il contatto è evidente e non lascia spazio a interpretazioni. Dopo un rapido check per verificare la posizione di partenza dell’attaccante francese, confermata regolare, la decisione del direttore di gara viene convalidata.

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Inter, Javier Zanetti: «Chivu e i ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro. Sul caso del petardo contro Audero…»

Javier Zanetti svela: «Chivu e i ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro. Sul caso del petardo contro Audero…». Le parole

Durante il suo passaggio nel Comasco come tedoforo della Fiamma Olimpica, Javier Zanetti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Il vicepresidente nerazzurro si è soffermato sull’ottimo periodo vissuto dalla squadra di Cristian Chivu, protagonista di una crescita costante e determinata a inseguire nuovi obiettivi dopo il trionfo della scorsa stagione

ANALOGIE PASSATO «Speriamo sia così perché credo che stiamo facendo molto bene. Da qui alla fine manca ancora tanto, ma credo che Cristian e tutti i ragazzi stanno facendo un grandissimo lavoro».

Oltre agli aspetti sportivi, il vicepresidente si è soffermato anche sui recenti episodi di cronaca che hanno riguardato la tifoseria organizzata, facendo riferimento all’arresto del diciannovenne appartenente ai Viking, responsabile del lancio del petardo ai danni del portiere Audero

CASO PETARDO – «Dispiace tantissimo a me e a tutte le persone che vogliono un altro tipo di sport. Purtroppo queste cose sono cose che sono successe, ma dobbiamo andare avanti e dimenticare quanto accaduto».

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Stadio Olimpico Grande Torino: tra il rebus della perizia e i “problemi” dell’impianto

Tra alcune criticità strutturali e valutazioni burocratiche, il futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino resta un’incognita. L’indiscrezione di ToroZone

La vicenda dello Stadio Olimpico Grande Torino è giunta a un bivio decisivo, stretto tra la necessità di ammodernamento e le complesse manovre burocratiche (unite ai tanti interrogativi) per il passaggio di proprietà. Un’urgenza dettata non solo dai calendari amministrativi, ma anche dalle precarie condizioni dell’impianto sportivo di Via Filadelfia, tornate prepotentemente d’attualità dopo i recenti guasti tecnici che hanno evidenziato la fragilità di una struttura bisognosa di cure immediate. A fini di chiarezza: durante la partita Torino Lecce di domenica, la rottura di un tubo ha causato il parziale allagamento degli spogliatoi, senza dimenticare la copertura in plexiglass che con piogge intense lascia filtrare acqua in vari settori dello stadio

Secondo quanto riportato dal portale ToroZone, la valutazione del complesso commissionata dal Comune alla società Praxi si aggirerebbe (il condizionale resta un prezioso alleato in questi casi) intorno ai 20 milioni di euro. Tale cifra risulterebbe sensibilmente più alta rispetto alle stime iniziali degli osservatori, che avevano ipotizzato un valore compreso tra i 7 e i 12 milioni. Anche, sostanzialmente, sulla base di precedenti illustri come il recente acquisto di impianti come il Gewiss Stadium da parte dell’Atalanta. Il divario economico, unito ai costi per i necessari lavori di manutenzione straordinaria alla copertura e agli impianti, può rappresentare un serio ostacolo alla trattativa. Il che, ma si ragiona sempre nel campo delle ipotesi, potrebbe indirizzare le parti verso un’asta al ribasso o una complessa rinegoziazione dei termini. Va ricordato come la valutazione della società non sia comunque vincolante.

Indiscrezioni, rumors, ipotesi, che troveranno con ogni probabilità presto risposta – in un senso o nell’altro – dagli atti ufficiali e dalle voci dei diretti interessati. In merito il sindaco Stefano Lo Russo aveva recentemente (martedì 27 gennaio) espresso un convinto ottimismo sulla buona riuscita dell’operazione. «Noi perseguiamo l’obiettivo che ci siamo dati nel programma, riuscire a fare in modo che il Torino abbia una sua casa. L’abbiamo chiamata la Cittadella Granata» – le parole del primo cittadino ai microfoni di ToRadio «Il Torino ha tre siti dove in qualche modo svolge la sua attività: lo stadio, il Filadelfia e il Robaldo. Il Torino ha accelerato e a breve il Robaldo sarà definitivamente completato, sicuramente un elemento molto positivo per il settore giovanile. L’obiettivo nostro è garantire alla società e alla squadra e alla città, lo dico con franchezza, la possibilità che il Toro possa avere una casa, una sede permanente. È l’obiettivo che ci siamo dati». E la chiosa: «Sono in corso interlocuzioni. La Città sta svolgendo tutti i passaggi amministrativi che deve fare. Penso di poter essere ottimista, che rispetteremo i tempi che ci siamo dati». Appare decisamente lontana invece la possibilità che il Torino possa disputare (anche solo temporaneamente) le proprie gare casalinghe un altro impianto.

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Romero, interesse dalla Spagna e oltre: il futuro dell’ex Juve si deciderà in estate

Cristian Romero, piste dalla Spagna e non solo: l’ex difensore della Juventus verso un’estate di cambiamento

La Juventus continua a seguire con attenzione il percorso dei suoi ex giocatori in giro per l’Europa, e tra questi spicca Cristian Romero. Secondo quanto riportato dal giornalista Gaston Edul sul suo profilo X, il difensore argentino classe 1998 sarebbe destinato a lasciare Londra al termine della stagione, aprendo così a un nuovo capitolo della sua carriera.

Il centrale del Tottenham avrebbe infatti ricevuto manifestazioni di interesse dalla Liga spagnola e da un altro campionato di primo piano. Si tratta di attenzioni già emerse nella precedente finestra di mercato, quando alcuni club erano arrivati vicinissimi a presentare un’offerta formale per assicurarsi le sue prestazioni.

Lo scenario appare ormai definito: Romero lascerà gli Spurs nella sessione estiva di giugno. Dopo una crescita significativa vissuta in Premier League, il difensore sembra pronto per una nuova avventura, mentre la sua permanenza al Tottenham non sembra più rientrare nei piani futuri.

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Pisa, Hiljemark si presenta: «Una grande occasione essere qui in un gran club. Voglio fare un gran lavoro»

Pisa, Hiljemark si presenta come nuovo tecnico: «Una grande occasione essere qui in un gran club». Le sue dichiarazioni

Dopo l’esonero di Alberto Gilardino, il Pisa ha annunciato ufficialmente il nuovo tecnico: Oscar Hiljemark. L’ex centrocampista di Genoa e Palermo approda in Toscana dopo l’esperienza all’Elfsborg, formazione protagonista nella massima serie svedese.

Nella giornata di oggi,il club nerazzurro ha diffuso una breve intervista con le prime dichiarazioni del nuovo allenatore, segnando così l’inizio della sua avventura sulla panchina pisana.

PAROLE – «È una grande occasione essere qui in un gran club. Voglio fare un gran lavoro insieme e cercare di arrivare alla salvezza insieme. Ho iniziato il mio percorso da allenatore come assistente, all’età di 28 anni. Negli ultimi 2-3 anni con il mio staff abbiamo fatto un gran lavoro in Svezia e ora siamo qua»

GIOCO – «Voglio fare un lavoro tutti insieme, voglio grande verticalità con l’attacco dello spazio da parte degli attaccanti. Voglio anche una buona fase difensiva, è molto importante»

SALVEZZA – «È una situazione delicata ma è anche una grande possibilità di fare un gran lavoro tutti insieme. La squadra ha tanti giocatori con grandi qualità. Bisogna lavorare e il nostro lavoro inizia oggi»

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Bologna, Di Vaio nel pre gara: «Speriamo di tornare a fare punti in casa. Sul mercato dico questo»

Bologna, le dichiarazioni di Di Vaio nel post partita della sfida di Serie A contro il Milan di Allegri. Ecco le sue parole

Marco Di Vaio, a pochi minuti dalla sfida Bologna Milan, valida per la 23a giornata di Serie A, ha parlato del momento dei rossoblù intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE «Siamo ancora a metà campionato, abbiamo raggiunto un obiettivo primario, raggiungere il passaggio in Europa League, siamo ai quarti di finale di Coppa Italia e vogliamo difenderla fino alla fine. In campionato la squadra ha dimostrato di giocarsela sempre con tutti. Speriamo di tornare a fare punti in casa ne abbiamo bisogno»

MERCATO «Immobile doveva diventare un giocatore importante per noi, per far respirare Castro e Dallinga, non ha trovato la giusta continuità quando è rientrato dall’infortunio, è capitata questa occasione e abbiamo deciso di separarci»

HOLM-JOAO MARIO – «Stava trovando meno spazio, abbiamo puntato su un giocatore che ci può dare una spinta importante, speriamo di aver fatto la scelta giusta»

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Milan, Tare nel pre gara: «Mateta? L’operazione riguardava il futuro, non il presente. Sul rinnovo di Maignan…»

Milan, le dichiarazioni di Igli Tare nel pre partita della sfida di Serie A contro il Bologna di Italiano. Ecco le sue parole

Igli Tare, a pochi minuti dalla sfida Bologna Milan, valida per la 23a giornata di Serie A, ha analizzato il momento dei rossoneri intervenendo ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

La partita di stasera: «Noi dobbiamo guardare a noi stessi, il destino è nelle nostre mani. Dobbiamo fare una partita importante stasera, perché vorrebbe dire tanto per le nostre aspettative».

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Su Mateta e il mancato trasferimento: «L’operazione riguardava il futuro, non il presente. Abbiamo visto che c’era uno spiraglio per anticipare e ci abbiamo provato, poi nelle visite mediche abbiamo constatato questo problema e non siamo andati avanti. per il futuro si vedrà. In attacco Leao ha questo problema che gli dà fastidio nelle ultime settimane, Pulisic pure ha qualche problemino. Ma siamo felici di questa squadra e andiamo avanti senza alibi».

Sul rinnovo di Maignan: «Non è stata una trattativa difficile, perché Mike è ormai una bandiera di questo club. Ho sempre saputo che il suo desiderio era rimanere al Milan. La società è stata brava anche nel dare un segnale per il futuro».

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Lazio Atalanta, prosegue la protesta dei tifosi biancocelesti? Spunta il comunicato, ecco la decisione

Lazio Atalanta, la protesta dei tifosi continua: diffuso un nuovo comunicato con la scelta definitiva

La protesta “silenziosa” dei tifosi della Lazio continua senza segnare alcun rallentamento. Il malcontento, rivolto soprattutto alla gestione del calciomercato invernale da parte della società di Claudio Lotito, si è nuovamente manifestato attraverso una comunicazione diffusa in vista della sfida contro l’Atalanta di Raffaele Palladino. Il clima resta teso e la distanza tra la tifoseria e la dirigenza sembra tutt’altro che colmata.

Dopo la massiccia diserzione registrata nella gara dell’Olimpico contro il Genoa, i sostenitori biancocelesti potrebbero replicare la protesta anche nel prossimo match casalingo. L’assenza organizzata dagli spalti rappresenta, nelle intenzioni dei tifosi, un segnale forte e diretto alla società, che viene invitata a riflettere sulle proprie scelte e sulla gestione complessiva del progetto sportivo.

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Formazioni ufficiali Bologna Milan, le scelte di Italiano e Allegri per il big match di Serie A

Formazioni ufficiali Bologna Milan, gli schieramenti scelti da Italiano e Allegri per la partita valida per la 23esima giornata

Le formazioni ufficiali Bologna Milan, match delle 20:45 e valido per la 23esima giornata di Serie A 2025/2026. Ecco le scelte di Italiano e Allegri.

Le formazioni ufficiali di Bologna-Milan stravolgono i pronostici della vigilia. Vincenzo Italiano schiera i Felsinei a trazione anteriore lanciando dal primo minuto Jonathan Rowe. Massimiliano Allegri risponde rivoluzionando i Rossoneri con un inedito 3-5-2: il tecnico toscano lascia in panchina Rafael Leão e punta tutto sulla freschezza dei giovani Athekame e Davide Bartesaghi sulle corsie esterne. A centrocampo brilla l’esperto Luka Modric, chiamato a innescare la coppia offensiva composta da Christopher Nkunku e Ruben Loftus-Cheek.

FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA MILAN

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard;  Rowe, Castro. All. Italiano

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Loftus-Cheek. All. Allegri 

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Petardo Audero, individuato ed arrestato l’autore del lancio: è un ultrà 19enne! Ecco l’accusa

Petardo Audero, individuato ed arrestato l’autore del lancio: è un ultrà 19enne! Ecco di cosa è accusato il ragazzo: gli ultimi aggiornamenti

Svolta immediata e decisiva nelle indagini relative ai gravi disordini avvenuti domenica scorsa allo stadio Zini. La Digos ha proceduto all’arresto di un giovane di diciannove anni, identificato come membro attivo del gruppo ultrà Viking, storica fazione del tifo organizzato della Curva Nord. L’accusa mossa nei suoi confronti è pesantissima: sarebbe lui il responsabile materiale del lancio del petardo che ha colpito e stordito Emil Audero. L’estremo difensore della Cremonese, portiere esperto con un passato alla Sampdoria e all’Inter, è stato vittima di questo gesto sconsiderato durante la sfida di campionato contro i Nerazzurri guidati in panchina da Cristian Chivu.

Il provvedimento restrittivo è scattato grazie all’istituto della flagranza differita, una misura disposta dal Pubblico Ministero di turno di Milano, Francesco Cajani. Fondamentale per l’identificazione del colpevole è stata la minuziosa analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio, che ha permesso agli inquirenti di isolare il momento esatto del lancio e di dare un volto all’autore del gesto.

Le autorità competenti, come riportato dall’agenzia Ansa, hanno inoltre fornito una precisazione cruciale per chiarire la dinamica di una giornata drammatica. Il diciannovenne arrestato non corrisponde al tifoso romagnolo attualmente ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Quest’ultimo, infatti, è protagonista di una vicenda parallela e distinta: è rimasto vittima di un incidente autonomo avvenuto all’interno del settore ospiti, dove un secondo ordigno gli è esploso tra le mani mentre lo stava maneggiando. Le indagini coordinate dalla Procura di Milano hanno dunque scisso le responsabilità: da una parte l’incidente auto-indotto, dall’altra l’aggressione mirata al portiere dei Grigiorossi. Il giovane esponente dei Viking dovrà ora rispondere del pericoloso atto compiuto ai danni dell’atleta.

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Triestina, rinforzo post-mercato: firma lo svincolato Anton! Il comunicato ufficiale

Triestina, rinforzo post-mercato per la Serie C: firma lo svincolato Anton, ex capitano della Primavera del Torino! Il comunicato ufficiale

La Triestina attinge agli svincolati ufficializzando Andrei Anton. Il difensore centrale del 2003, ex capitano della Primavera del Torino, si lega agli Alabardati fino al termine della stagione dopo l’esperienza alla Pro Vercelli.

IL COMUNICATO – «US Triestina Calcio 1918 comunica di aver perfezionato l’ingaggio del difensore Andrei Anton, il centrale classe 2003 ha siglato con l’Unione un accordo fino al termine della stagione. Cresciuto calcisticamente nella Pro Vercelli, ha completato la propria formazione nel Torino, indossando la fascia di capitano della formazione Primavera nel biennio 2021/23 e guadagnandosi la chiamata con la prima squadra granata guidata all’epoca da Ivan Juric, oltre che la convocazione nella nazionale Under 20 della Romania, con la quale ha disputato tre gare ufficiali. Nel campionato 2023/24 ha militato nel Sangiuliano City in Serie D totalizzando 12 presenze, mentre nell’ultima stagione e mezzo ha vestito la casacca della Pro Vercelli, scendendo in campo in 13 occasioni e servendo un assist. Benvenuto a Trieste, Andrei».

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Napoli, Alisson Santos ha un messaggio per i tifosi: «Felice di essere qui, ci vediamo allo stadio» – VIDEO

Napoli, Alisson Santos ha un messaggio per i tifosi: «Felice di essere qui, ci vediamo allo stadio». Le prime parole del brasiliano – VIDEO

L’avventura di Alisson Santos con la maglia del Napoli è iniziata ufficialmente anche sul piano della comunicazione. Il giovane talento brasiliano, colpo last-minute messo a segno dalla dirigenza partenopea proprio nell’ultimo giorno di trattative invernali, ha voluto inviare un primo messaggio diretto a tutta la tifoseria.

Attraverso un breve video pubblicato sui canali social ufficiali del club, l’esterno offensivo classe 2002 ha espresso la sua grande felicità per essere approdato in Italia, dando appuntamento ai sostenitori direttamente sugli spalti dello stadio Maradona. L’ex giocatore dello Sporting Lisbona, arrivato per garantire imprevedibilità alle fasce di Conte, ha concluso il filmato con il tradizionale motto di incitamento ai colori azzurri, dimostrando subito la voglia di immergersi nella sua nuova realtà.

LE PAROLE – «Ciao tifosi, sono molto felice di essere qui, ci vediamo allo stadio. Forza Napoli sempre».

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Manchester City, Guardiola scontento per il mercato: «Come mai non spendiamo più? Gli altri club…»

Manchester City, Guardiola scontento per il mercato: «Come mai non spendiamo più? Gli altri club…». La riflessione del tecnico spagnolo

Alla vigilia della sfida di Carabao Cup contro il Newcastle, Pep Guardiola ha acceso la conferenza stampa con una dose massiccia di sarcasmo riguardo agli investimenti del suo club. L’allenatore del Manchester City ha commentato i dati finanziari dicendosi ironicamente triste e arrabbiato, poiché negli ultimi cinque anni la sua società risulta essere soltanto settima in Premier League per spesa netta sul mercato. Il manager spagnolo ha lanciato una sfida diretta alle sei compagini che lo precedono in questa graduatoria, sottolineando come, basandosi sui fatti e sui soldi investiti, l’obbligo di conquistare trofei come campionato e Champions League spetti ora a loro.

Una provocazione che stride con la realtà dell’ultima sessione invernale, dove i Citizens hanno sborsato quasi 100 milioni di euro per assicurarsi l’attaccante Antoine Semenyo dal Bournemouth e il centrale difensivo Marc Guehi dal Crystal Palace. Tuttavia, i dati rilanciati da Calciomercato.com confermano la posizione in classifica citata dall’ex Barcellona. Con un passivo di 460 milioni, i campioni d’Inghilterra sono “poveri” rispetto al Manchester United, leader con 783 milioni, seguito da Arsenal (770), Chelsea (755), Tottenham, Newcastle e Liverpool.

PAROLE – «Sono un po’ triste e arrabbiato perché negli ultimi cinque anni il Manchester City è settimo in Premier League per spesa netta. Voglio essere il primo. Non capisco come il club non spenda di più. Quindi sono un po’ più arrabbiato con loro. Abbiamo vinto in passato, perché abbiamo speso molto, ora sei squadre devono vincere la Premier League, la Champions , la FA Cup, perché hanno speso di più negli ultimi cinque anni. Questi sono i fatti. Questi non sono, direi, un’opinione…In bocca al lupo alle sei squadre che ci precedono per reti spese negli ultimi cinque anni, andiamo! Vi aspetto…».

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Vecino Celta Vigo, l’ex Lazio si presenta: «Felice ed emozionato, ho sempre desiderato provare qualcosa fuori dalla Serie A!»

Vecino Celta Vigo, l’ex Lazio si presenta: «Felice ed emozionato, ho sempre desiderato provare qualcosa fuori dalla Serie A!». Le sue parole

Matías Vecino è un nuovo giocatore del Celta Vigo. Il centrocampista uruguaiano ha firmato con i Galiziani un contratto fino al 2027 dopo l’addio ai Biancocelesti. Queste le sue prime parole ai canali ufficiali del club spagnolo.

SENSAZIONI – «Sono molto felice, è stata una giornata piuttosto impegnativa, ma sono contento di essere qui e non vedo l’ora di iniziare. Ho sempre desiderato provare qualcosa al di fuori della Serie A italiana, ma per vari motivi non è stato possibile. Quando si è presentata l’opportunità di venire al Celta, non ho esitato».

CELTA VIGO – «Senza dubbio è una squadra che sta facendo molto bene, non solo in Liga ma anche in Europa League. Ho visto che hanno una squadra di altissima qualità, con molti giovani. In termini di esperienza, ho molti anni di esperienza nelle competizioni europee. Voglio dare il mio contributo, dare il massimo e far funzionare le cose. Sono qui per dare il mio tocco personale, cercare di integrarmi in questa fantastica atmosfera e spero che le cose continuino a questo livello».

RITROVO MARCOS ALONSO E RADU – «Ho un rapporto di lunga data con Marcos Alonso, eravamo compagni di squadra. Seguo lui e Radu sui social media, perché ho giocato con lui anche all’Inter. Si vede dall’esterno il legame che esiste tra le persone e, senza dubbio, i risultati nascono e nascono da quel tipo di rapporto. Le squadre sono fondamentali».

UN MESSAGGIO PER I MIEI NUOVI TIFOSI – «Innanzitutto, voglio dire che sono molto felice ed emozionato di far parte del Celta. Sapete che qui troverete un giocatore che darà il massimo, come ho sempre fatto io nel corso della mia carriera, e cercherà di lasciare una buona impressione qui al Celta»

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Luperto Cremonese, addio polemico al Cagliari? Il messaggio: «Io messo da parte, scelta subita! Ai tifosi del Cagliari dico…» – FOTO

Luperto Cremonese, addio polemico al Cagliari? Il messaggio social del difensore: «Io messo da parte, scelta subita! Ai tifosi del Cagliari…»

Il sipario sul calciomercato invernale è calato con un’operazione rilevante in uscita per il Cagliari Calcio: la cessione a titolo definitivo di Sebastiano Luperto alla Cremonese. All’indomani dell’ufficialità, l’esperto difensore centrale ha affidato ai social un commiato carico di emozione e qualche sassolino nella scarpa, lasciando intendere come l’addio non sia stato pienamente volontario.

Attraverso un post su Instagram, l’ex giocatore dell’Empoli ha spiegato di aver dovuto accettare situazioni già definite dall’alto, sottolineando che un eventuale rifiuto avrebbe comportato il rischio concreto di finire ai margini del progetto tecnico degli Isolani. Nel ringraziare sentitamente i tifosi rossoblù per il sostegno incessante, il classe 1996 ha amaramente costatato come il sistema calcio corra spesso troppo veloce, finendo per calpestare il lato umano dei protagonisti. Ora per lui inizia la sfida con i Grigiorossi, che promette di affrontare con la consueta professionalità e cuore.

IL MESSAGGIO – «Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire.
Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte e/o di non sentirsi più parte integrante di un progetto.

È la realtà dei fatti, e va accettata.

Ai tifosi del Cagliari voglio dire grazie. GRAZIE per l’affetto, il calore e il SOSTEGNO che mi avete dimostrato ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Un legame che non dimenticherò MAI e che porterò sempre con me.
Ora si apre un nuovo capitolo. Lo affronterò come ho sempre fatto: con IMPEGNO totale, RISPETTO e CUORE. Darò tutto me stesso, ricominciando ancora una volta, con la voglia di dimostrare chi sono davvero.

Il calcio corre veloce e, troppo spesso, PASSA SOPRA LE PERSONE.
Alla fine restano i legami VERI, pochi ma profondi, e le emozioni vissute INSIEME
».

Diogo Leite, corsa al colpo a parametro zero ancora aperta! Dopo la corte della Lazio, ora ci pensa una rivale in Serie A!

Diogo Leite, corsa al colpo a parametro zero ancora aperta! Dopo la corte della Lazio, ora ci pensa una rivale in Serie A! Questi i club alla finestra

Il futuro di Diogo Leite è un rebus ancora tutto da decifrare. Nonostante l’interesse crescente, il difensore portoghese in forza all’Union Berlin non ha sancito alcun accordo, né formale né verbale, con nuove società in vista della prossima stagione. Come riferito dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il centrale mancino andrà in scadenza di contratto a giugno, ma al momento ogni scenario resta percorribile.

Nel mercato di gennaio appena concluso, il classe 1999 è stato un obiettivo concreto per la Lazio e la Fiorentina, ma le trattative non sono decollate. Attualmente, il giocatore ha scelto di congelare ogni decisione: la priorità assoluta è smaltire un lieve infortunio per tornare al top della forma. Solo successivamente valuterà le proposte sul tavolo. La concorrenza si preannuncia agguerrita: in Germania il Borussia Dortmund è in forte pressing, mentre in Italia si registra un sondaggio last-minute della Roma. Nessuna firma è stata apposta: la corsa al talento lusitano ripartirà in estate a parametro zero.

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Lookman si presenta all’Atletico Madrid: «Club incredibile, essere qui è una benedizione! Arrivo in una lega di primo livello. Ecco il mio obiettivo»

Lookman si presenta all’Atletico Madrid: le prime parole dell’ex attaccante dell’Atalanta come nuovo giocatore dei Colchoneros

Ademola Lookman è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Atletico Madrid. L’attaccante nigeriano, protagonista assoluto con l’Atalanta nelle scorse stagioni, ha affidato le sue prime sensazioni ai canali ufficiali del club iberico, definendo l’approdo a Madrid come una vera benedizione. L’esterno offensivo non ha nascosto l’entusiasmo per questa nuova avventura in un campionato di vertice come la Liga, considerandola una sfida cruciale per la sua maturazione, anche sotto il profilo culturale e linguistico.

Il classe 1997 ha ribadito la ferma volontà di imparare e migliorare ulteriormente, mettendosi a completa disposizione del gruppo per conquistare trofei. Infine, il neo acquisto ha riservato parole al miele per i sostenitori dei Colchoneros, sottolineando come la loro passione viscerale e la dedizione totale alla maglia siano una fonte di grande ispirazione, chiudendo il suo intervento con il tradizionale motto della tifoseria rojiblanca.

EMOZIONI – «Sono molto felice di essere qui, è molto speciale per me. Questo è un club incredibile, quindi esserci è una benedizione. Sono davvero entusiasta. Ho giocato in altri grandi campionati, ma ora arrivo in una lega di primo livello. Un nuovo Paese e, inoltre, una nuova lingua. Ho molte sfide davanti a me, ma sono molto motivato e carico. Mi piace imparare, crescere e migliorare. Venire qui è esattamente ciò che cercavo: unirmi a un gruppo di grandi persone e grandi calciatori, per aiutare in tutto ciò che posso e vincere. Voglio migliorare perché credo di poter crescere ancora. È una nuova sfida per me che mi regala grandi stimoli, per questo sono molto emozionato».

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UN MESSAGGIO PER I TIFOSI COLCHONEROS – «Sono molto, molto passionali, totalmente dediti alla squadra. Vivono e respirano calcio. Sono ben consapevole dell’importanza dei tifosi dell’Atletico e della passione che trasmettono al club, ai giocatori e alla squadra. È qualcosa di speciale. (Si è poi congedato con il grido: ‘Aúpa Atleti)».

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Mercato Inter, da Cancelo a Perisic: il retroscena sui mancati ritorni nonostante il sì! Ecco cos’è successo

Mercato Inter, da Cancelo a Perisic: il retroscena sui mancati ritorni nonostante il sì! Ecco cos’è successo nelle due trattative

La sessione invernale di calciomercato si è chiusa lasciando in dote all’Inter alcuni rimpianti e retroscena suggestivi che emergono solo ora a bocce ferme. Secondo la ricostruzione fornita dal Corriere dello Sport, la dirigenza di Viale della Liberazione è stata molto attiva nelle scorse settimane, sondando il terreno per riportare a Milano profili di alto calibro internazionale. Il dato saliente è che il club nerazzurro aveva incassato la totale disponibilità al trasferimento da parte di tutti i giocatori contattati, segno che il fascino della Beneamata resta intatto.

Il primo nome sulla lista era quello di Joao Cancelo. Il talentuoso terzino portoghese, già protagonista a San Siro in passato, era stato il primo a essere contattato e aveva aperto concretamente all’ipotesi di un ritorno in Italia. Tuttavia, l’affare è sfumato nel momento in cui il Barcellona ha deciso di rompere gli indugi: richiamato dalle sirene blaugrana, l’esterno non ha saputo resistere alla tentazione di concedere il bis in Catalogna, facendo saltare i piani di Marotta e Ausilio.

Discorso diverso, ma epilogo identico, per Ivan Perisic. Anche l’esperto laterale croato, eroe dello scudetto con Conte, aveva dato il suo benestare per quello che sarebbe stato il suo terzo approdo alla Pinetina. A mettersi di traverso, in questo caso, è stato il PSV Eindhoven. Nonostante l’eliminazione dalla Champions League e un campionato Eredivisie ormai ipotecato grazie ai 17 punti di vantaggio sul Feyenoord, il club olandese ha alzato un muro invalicabile. Non è bastato nemmeno l’ultimo tentativo disperato dei Meneghini, disposti a versare un piccolo indennizzo economico: il PSV ha fatto capire che avrebbe ceduto il giocatore solo di fronte a un’offerta irrinunciabile, cifra che l’Inter non poteva mettere sul piatto in questa finestra di riparazione.

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Sammarco Verona, ora è ufficiale: è l’allenatore ad interim per il dopo Zanetti!

Sammarco Verona, ora è ufficiale: è l’allenatore ad interim dopo l’esonero di Paolo Zanetti! Il comunicato e l’annuncio degli scaligeri

L’Hellas Verona ha comunicato ufficialmente di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Paolo Sammarco. Il giovane allenatore classe 1983 assume l’incarico con la formula dell’interim e debutterà nella delicata sfida contro il Pisa. La società scaligera ha trasmesso i propri auguri di buon lavoro al mister, che si gioca le sue chance di conferma sul campo, mentre sullo sfondo restano vive le ipotesi legate a profili esperti per la salvezza come Davide Ballardini e Marco Giampaolo.

IL COMUNICATO – «Hellas Verona FC comunica che la guida tecnica della Prima squadra sarà affidata ad interim a mister Paolo Sammarco. Il Club rivolge a mister Paolo Sammarco un caloroso in bocca al lupo e gli augura buon lavoro».

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Mateta, dopo l’affare sfumato al Milan si opera? La decisione presa di comune accordo col Crystal Palace

Mateta, dopo l’affare sfumato al Milan si opera? La decisione presa di comune accordo col Crystal Palace: ecco cosa filtra sulle sue condizioni

I timori dello staff medico del Milan si sono rivelati non solo fondati, ma addirittura profetici. Il mancato tesseramento di Jean-Philippe Mateta, saltato clamorosamente dopo le visite di rito a Milano, trova ora una giustificazione clinica allarmante che scagiona la dirigenza rossonera da ogni accusa di eccessiva prudenza. Le perplessità fisiche che hanno spinto il club di via Aldo Rossi a frenare l’operazione erano legittime: per il possente attaccante del Crystal Palace, infatti, si profila ora concretamente lo spettro della sala operatoria.

A fare il punto della situazione è l’esperto di mercato internazionale Fabrizio Romano. Secondo le ultime indiscrezioni, il classe 1997 e lo staff sanitario delle Eagles si trovano davanti a un bivio cruciale e decideranno a breve se procedere con un intervento chirurgico al ginocchio. I problemi evidenziati proprio durante la doppia sessione di test svolta con il Diavolo si sono rivelati persistenti. La scelta di finire sotto i ferri viene valutata attentamente in una prospettiva strategica: l’obiettivo prioritario del bomber francese è risolvere definitivamente il guaio fisico per affrontare al meglio i prossimi sei mesi e, soprattutto, per non mettere a rischio la convocazione per la Coppa del Mondo estiva. Per il Milan, che cercava un rinforzo pronto subito, si tratta di un vero pericolo scampato.

PAROLE – «🚨⚠️ Jean Philippe Mateta e lo staff del Crystal Palace decideranno presto se sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio.
Una soluzione è stata presa in considerazione in vista dei prossimi 6 mesi con #CPFC e l’arrivo della Coppa del Mondo.
Segue i problemi al ginocchio riscontrati durante le doppie sessioni di visite mediche con il Milan
».

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Hiljemark Pisa, adesso è ufficiale: lo svedese è il nuovo allenatore dei toscani! Il comunicato

Hiljemark Pisa, adesso è ufficiale: lo svedese è il nuovo allenatore dei toscani! Il comunicato e l’annuncio del club con tutti i dettagli

Il casting per la guida tecnica del Pisa si è concluso con una scelta dal respiro internazionale. Dopo l’esonero di Alberto Gilardino, campione del mondo 2006 sollevato dall’incarico, il club toscano ha ufficializzato l’ingaggio di Oscar Hiljemark. Il giovane allenatore svedese, sbarcato in Italia nella serata di lunedì, ha siglato un accordo che lo legherà ai Nerazzurri fino al 30 giugno 2027, con un’opzione contrattuale per estendere ulteriormente il rapporto in futuro.

La società ha confermato l’affidamento della prima squadra all’ex centrocampista classe 1992 tramite una nota formale. Hiljemark, costretto al ritiro dal calcio giocato a soli 28 anni nonostante i titoli vinti con Elfsborg e PSV Eindhoven e un Europeo Under 21 con la Svezia, porta all’Arena Garibaldi un bagaglio tecnico moderno. La sua carriera in panchina, iniziata nel 2021 in Danimarca con l’Aalborg, è esplosa recentemente in patria: con l’Elfsborg ha collezionato piazzamenti di vertice e ben 16 presenze in Europa League, esperienza che ora dovrà trasmettere alla compagine toscana.

IL COMUNICATO – «La Società Pisa Sporting Club comunica di aver affidato l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima squadra ad Oscar Hiljemark.

Svedese, classe 1992, Oscar Hiljemark dopo una importante carriera da calciatore chiusasi ad appena 28 anni e impreziosita da un titolo Nazionale Svedese (Elfsborg 2012), una Eredivisie (PSV Eindhoven 2015) e dal titolo di Campione d’Europa Under 21 (2015) con la maglia della Nazionale Svedese con cui ha partecipato anche al Mondiale 2018 collezionando 28 presenze (2 gol), ha intrapreso nel 2021 quella da allenatore sulla panchina dell’Aalborg nella Massima Serie danese; nel 2024 il ritorno all’Elfsborg, squadra con cui colleziona due piazzamenti importanti nella Allsvenskan e 16 gare in Europa League. Oscar Hiljemark ha firmato un contratto che lo legherà al Pisa Sporting Club fino al 30 giugno 2027 con opzione».

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Bologna-Milan streaming gratis? Dove vederla in diretta tv live

A chiudere la lunga 23° giornata del calendario 2025-26 di Serie A sarà Bologna-Milan, che si giocherà questa sera alle ore 20.45 allo stadio Dall’Ara. I rossoneri sono chiamati a rispondere all’allungo dei cugini dell’Inter, ma d’altra parte i padroni di casa cercheranno di rialzare la testa dopo un cammino in campionato tutto fuorchè positivo nelle ultime settimane.

Tra le partite di oggi è l’unico match del calcio italiano rilevante, a testimonianza di quanto sia singolare un posticipo del martedì. In attesa del prossimo turno di Serie A, che inizierà venerdì con l’anticipo Verona-Pisa.

Detto questo, andiamo a scoprire come schiereranno le probabili formazioni i due tecnici e soprattutto come vedere Bologna-Milan in streaming.

Bologna-Milan streaming: dove vederla

Nella Serie A Enilive fa capolino la sfida fra Bologna-Milan. Come per ogni gara del campionato di Serie A, anche questa sarà disponibile in esclusiva su DAZN (per abbonarti CLICCA QUI), la piattaforma che detiene i diritti di trasmissione della competizione. Il servizio mette a disposizione diverse formule di abbonamento, pensate per adattarsi alle necessità dei vari utenti. Ecco la tabella riepilogativa degli abbonamenti:

PacchettoContenuti principaliPrezziCondizioni di visione
DAZN FULL (ex Standard)– Tutta la Serie A TIM (10 partite a turno)
– Serie BKT completa
– LaLiga spagnola e Liga portoghese
– Serie A femminile
– Annuale unico: 359 € (29,92 €/mese)
– Annuale rate: 34,99 €/mese
– Mensile flessibile: 44,99€/mese
– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Non condivisibile con persone fuori casa
DAZN FAMILY (ex Plus)– Tutti i contenuti del pacchetto FULL
– Visione su due reti internet differenti
– Annuale unico: 599 € (49,92 €/mese)
– Annuale rate: 59,99 €/mese
– Mensile flessibile: 69,99 €/mese
– 2 dispositivi su reti diverse
– Ideale per famiglie o chi guarda DAZN fuori casa
DAZN GOAL (ex Goal Pass)– Tutta la Serie BKT
– 3 partite per turno di Serie A TIM
– Serie A femminile eBay
– LaLiga spagnola e Liga portoghese
– Annuale unico: 129 € (10,75 €/mese)
– Annuale rate: 13,99 €/mese
– Mensile flessibile: 19,99 €/mese
– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Condivisione solo in ambito domestico
DAZN MYCLUB PASS– Tutte le partite della propria squadra in Serie A
– Show pre e post-partita
– Highlights, approfondimenti e contenuti on demand
29,99 €/mese con pagamento in 12 rate– 2 dispositivi sulla stessa rete internet
– Segui solo la tua squadra del cuore

L’attivazione del piano scelto può essere effettuata direttamente sul sito ufficiale di DAZN. Per quanto riguarda la possibilità di assistere gratuitamente all’incontro, va precisato che non esistono alternative legali per la visione free. I siti che offrono lo streaming senza autorizzazione violano la legge, e anche chi utilizza tali piattaforme incorre in sanzioni per uso illecito di contenuti protetti da copyright.

Le probabili formazioni di Bologna-Milan

Vincenzo Italiano conferma senza variazioni il suo assetto abituale, schierando la squadra con il 4-2-3-1. Tra i pali parte Ravaglia, protetto da una linea difensiva composta da Zortea, Heggem, Casale e Miranda; tra i convocati figura subito anche il nuovo innesto João Mario, arrivato dalla Juventus.

In mezzo al campo la coppia è formata da Freuler e Moro, mentre sulla trequarti agiscono Orsolini, Odgaard e Cambiaghi. In attacco, come riferimento centrale, viene scelto Castro.

Cambio di sistema invece per Massimiliano Allegri, che è in piena emergenza e costretto a rivedere i piani dopo l’assenza di Pulisic dal primo minuto: si passa al 3-5-1-1. In porta c’è Maignan, con De Winter, Gabbia e Pavlovic a comporre il terzetto difensivo.

Sulla corsia destra non ci sarà Saelemaekers, che dà forfait e lascia spazio ad Athekame; completano la linea di centrocampo Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi. In avanti Loftus-Cheek opera tra le linee a supporto dell’unica punta Nkunku.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano

MILAN (3-5-1-1): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek; Nkunku. All. Allegri

Lecce, Corvino commenta il mercato: «Siamo un laboratorio di idee, se dobbiamo sentirci dire dai tifosi…»

Lecce, il direttore sportivo Pantaleo Corvino, interviene in conferenza stampa per commentare la sessione invernale di mercato appena conclusa

Pantaleo Corvino, storico responsabile dell’area tecnica del Lecce, ha tracciato il bilancio della sessione invernale appena conclusa, definendo la società salentina un vero e proprio laboratorio di idee. Secondo il dirigente, l’innovazione continua e la capacità di cambiare pelle sono requisiti fondamentali per garantire la sopravvivenza del club nel calcio d’élite, evitando quell’immobilismo che condurrebbe inevitabilmente alla scomparsa dai radar della Serie A.

LEGGI ANCHE: Calciomercato Serie A, il bilancio di tutte le squadre dopo la sessione invernale: la Roma l’unica in negativo, Milan regina del risparmio

Nel corso della conferenza stampa, Corvino ha risposto anche alle critiche di una parte della tifoseria riguardanti gli investimenti economici. Pur senza ricorrere alle vie legali contro le offese personali, il direttore ha sottolineato la frustrazione nel ricevere richieste di spese ingenti che non competono alle sue tasche, specialmente quando si deve lottare contro club dotati di ben altra forza economica. La sfida quotidiana, condivisa con il direttore sportivo Stefano Trinchera, consiste nel tentare di armonizzare le necessità tecniche e gli equilibri dello spogliatoio con la sostenibilità societaria, un compito arduo che spesso si scontra con le aspettative della piazza.

PAROLE – «Siamo un laboratorio di idee, le idee servono per non essere statici, per evitare una staticità che porterebbe a scomparire. L’attivismo e il cambiamento sono modi necessari che ti evitano di morire. Se non seguiamo questa strada non rimaniamo nel calcio che conta, è l’unica strada. Io e Stefano ci mettiamo grande impegno. A volte puoi però fare poco se gli altri hanno più forza. Se nonostante tutto quello che facciamo devi ancora sentirti dire ‘chitammuè caccia li sordi’, pur non capendo che non sono miei i soldi, non sappiamo cosa fare. Non sono uno che denuncia il tifoso anche se non è bello ciò che dice. E’ stato tanto e per noi è molto complesso soddisfare le esigenze prima tecniche, poi di spogliatoio, poi societarie e poi dei tifosi. E’ difficile coniugare tutto».

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Barcellona, Laporta blinda Flick: «Un fenomeno come allenatore e ancor di più come persona! Quando ha firmato abbiamo capito una cosa»

Barcellona, Laporta blinda Flick: parole al miele del presidente dei Blaugrana nei confronti del proprio allenatore. Ecco cos’ha detto

Investitura totale per Hansi Flick da parte di Joan Laporta. Il numero uno del Barcellona ha elogiato pubblicamente l’allenatore tedesco, definendolo un professionista completo e una persona eccezionale, capace di gestire al meglio lo spogliatoio blaugrana. A margine di un evento, il presidente ha ribadito la volontà di trattenere l’ex CT della Germania a tempo indeterminato, legando la sua permanenza in Catalogna esclusivamente alla volontà del tecnico stesso.

PAROLE – «Per noi era importante avere qualcuno con la sua esperienza e competenza, ma se è un fenomeno come allenatore, lo è ancora di più come persona. Quel giorno, il giorno del suo ingaggio, abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di importante, perché era un allenatore a tutto tondo, e sapeva come gestire un gruppo. Se dovessi tornare presidente, rimarrà finché non deciderà di andarsene».

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Zaragoza Roma, svelate le cifre dell’eventuale riscatto: occhio alla clausola!

Zaragoza Roma, svelate le cifre dell’eventuale riscatto: occhio alla clausola! Tutti i dettagli dopo l’annuncio del suo arrivo

Un arrivo last-minute che profuma di scommessa e rilancio tattico. La Roma ha chiuso la sua sessione invernale regalando un volto nuovo alle corsie esterne: Bryan Zaragoza Martinez. L’operazione, definita proprio nelle battute conclusive del calciomercato, risponde a una precisa esigenza numerica e tecnica: colmare il vuoto lasciato da Leon Bailey. L’attaccante giamaicano, tormentato da continui problemi muscolari che ne hanno limitato drasticamente l’impatto nella Capitale, ha lasciato spazio a un profilo più integro e potenzialmente devastante nell’uno contro uno.

Il classe 2001, noto semplicemente come Bryan Zaragoza, sbarca a Trigoria con un curriculum che racconta di un’esplosione folgorante con il Granada tra il 2021 e il 2024, prestazioni che gli valsero la chiamata del Bayern Monaco. Tuttavia, l’esperienza in Baviera è stata complessa e l’iberico ha trascorso la prima parte dell’attuale stagione in prestito al Celta Vigo, collezionando 2 reti in 26 apparizioni tra Liga e coppe. Ora, per il tecnico Gian Piero Gasperini, arriva un giocatore di gamba e fantasia, ideale per il suo calcio aggressivo sugli esterni.

LEGGI ANCHE: Calciomercato Roma, ufficiale l’arrivo in giallorosso di Zaragoza: ecco il comunicato del club

Secondo i dettagli rivelati da Calciomercato.com, la dirigenza dei Giallorossi ha strutturato un affare articolato per convincere i tedeschi. Zaragoza arriva con la formula del prestito oneroso fissato a 3 milioni di euro, a cui si aggiungerà un ulteriore milione di bonus se l’esterno dovesse raggiungere quota 5 gol segnati. Il diritto di riscatto è stato fissato a 13,5 milioni di euro. Attenzione però alle clausole: il diritto si trasformerà automaticamente in obbligo d’acquisto al verificarsi di due condizioni simultanee. La prima è legata al minutaggio: il giocatore dovrà disputare il 50% delle partite rimanenti (giocando almeno 45 minuti). La seconda riguarda gli obiettivi di squadra: la qualificazione dei Capitolini alla prossima Champions League o Europa League.

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Cagliari, le ultimissime sul riscatto di Kilicsoy: club convinto dell’investimento! I dettagli

Cagliari, le ultime sul riscatto di Kilicsoy: la società è sempre più convinta dell’investimento e prepara la mossa decisiva

Il Cagliari osserva con crescente fiducia l’evoluzione di Semih Kilicsoy, l’attaccante turco classe 2005 arrivato in Sardegna come una scommessa e diventato, settimana dopo settimana, una risorsa sempre più affidabile. Le sue prestazioni in costante crescita, unite a un atteggiamento impeccabile sia in allenamento sia in partita, hanno rafforzato la convinzione del club rossoblù di voler puntare su di lui anche in prospettiva.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la società di Tommaso Giulini sarebbe pronta a esercitare il diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro dal Besiktas, salvo sorprese dell’ultimo momento.

Kilicsoy verso il riscatto: il Cagliari crede nel suo talento

Da quando ha indossato la maglia rossoblù, Kilicsoy ha mostrato una crescita evidente sotto il profilo tecnico, tattico e mentale. Inizialmente gestito con prudenza, il giovane attaccante ha saputo conquistarsi spazio grazie a prestazioni sempre più convincenti, impreziosite da gol pesanti e da un impegno costante anche nelle fasi di non possesso.

Una scelta in linea con la strategia del club

L’eventuale investimento da 11 milioni rappresenta una cifra importante per il Cagliari, ma perfettamente coerente con la filosofia societaria: puntare su giovani di prospettiva, con margini di crescita significativi e un potenziale di valorizzazione nel medio-lungo periodo.

Assicurarsi Kilicsoy significherebbe blindare un attaccante moderno, duttile e con un valore destinato a crescere. Una mossa che guarda al presente, ma soprattutto alla costruzione di un patrimonio tecnico sostenibile.

Salvo imprevisti, dunque, il futuro di Semih Kilicsoy sembra sempre più colorato di rossoblù. Il Besiktas attende sviluppi, mentre il giocatore continua a lavorare con concentrazione, focalizzato esclusivamente sul campo.

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Inter, parla Marotta: «San Siro? Sarà uno stadio molto moderno. Il mio miglior colpo di mercato…»

Inter, Marotta a tutto tondo: «San Siro? Sarà uno stadio molto moderno. Il mio miglior colpo di mercato…». Le parole

In un’ampia conversazione ai microfoni di DAZN per il vodcast “Valori in Campo”, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha delineato con chiarezza la visione strategica per il futuro del club.

Dal progetto del nuovo stadio, destinato a rappresentare una svolta infrastrutturale, fino alla crescita dei giovani attraverso l’iniziativa dedicata alla squadra Under 23, il dirigente nerazzurro ha toccato i punti nevralgici di una società che, forte dei suoi 55 punti in classifica, mira a consolidare la propria supremazia in Italia e a rafforzare la competitività internazionale sotto la guida di Cristian Chivu.

Nuovo San Siro

«Finalmente siamo riusciti ad aprire il varco, ad aprire una strada che ci porterà ancora più lontano. Sarà una strada piena di tortuosità, non è facile agire in Italia, dove la burocrazia è molto ostruzionistica dal punto di vista dell’iter che una società o un privato deve percorrere. Abbiamo intrapreso con ottimismo questa nuova era, avremo una nuova casa. È stato molto difficile acquistare San Siro, ma grazie alla tenacia da parte di Ralph e Scaroni siamo riusciti ad arrivare al rogito. Sarà uno stadio molto moderno, che risponde soprattutto all’esigenze di sicurezza, di comodità, di accoglienza, di ospitalità e di tutto un insieme di valori».

Da quando è all’Inter, qual è la serata che l’ha fatta emozionare di più a San Siro?

«Ho avuto la possibilità di viverlo fin da piccolo. Rappresenta un’icona strutturale di Milano, ma anche un contenitore di grandi emozioni. Il valore della memoria è uno dei più importanti dell’essere umano e dobbiamo salvaguardare questa cosa. La prima volta che sono entrato a San Siro ho avuto la fortuna di vedere la finale di Champions nel maggio del ’65 tra Inter-Benfica e quello fu il mio impatto con lo stadio, non si può dimenticare, era una giornata piovosa. Non posso dimenticare e lo stesso vale per altri più recenti da dirigente, come il derby della seconda stella nell’aprile 2024 con il 2-1 in casa del Milan o la vittoria con l’Udinese nella gestione Conte che ci ha permesso di festeggiare lo Scudetto».

Il colpo di mercato che l’ha soddisfatta di più?

«Quello storico è Pogba. Grazie allo staff e ai collaboratori che avevo alla Juve, lo avevamo preso a zero e lo abbiamo rivenduto a loro dopo pochi anni a 115 mln. Credo che sia ancora uno dei giocatori più pagati, forse anche Lukaku che avevamo ceduto con l’Inter. Una cifra storica, unica, irripetibile. Grazie all’intuizione, furbizia, di una persona che non c’è più, uno dei più grandi agenti in circolazione, Mino Raiola, che ci ha facilitato l’acquisizione, è stata un’operazione fatta in team. Un’operazione apparentemente facile. C’era Ferguson allo United: anche lui mi ha dato esperienza, ho avuto modo di conoscerlo bene. A lui ho ceduto Taibi che non ha avuto un’esperienza fortuna ma dal Venezia è arrivato allo United. Denuncio la perdita di personaggi come Ferguson, uno dei tanti».

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