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Bologna Cremonese 1-3: vittoria importante dei ragazzi di Nicola per la salvezza! Si fermano i rossoblù di Italiano

Bologna Cremonese: segui sintesi, tabellino, cronaca e live il match della tredicesima giornata di Serie A del Dall’Ara e in campo alle 20.45

Scendono in campo alle 20.45 la sfida Bologna Cremonese per la tredicesima giornata di Serie A. Gara fondamentale per i padroni di casa, per rimanere in corsa per le zone europee, di fronte però ci sarà la Cremonese di Nicola a caccia di punti salvezza. Segui Live il match con Calcionews24.com


LIVE BOLOGNA CREMONESE

Finisce qui!

92′ FINALE ROVENTE! – Il tocco di mano in area di Francesco Folino sembrava evidente ma l’arbitro non è dello stesso avviso e fa segno di giocare.

6 minuti di recupero

83′ OCCASIONISSIMA BOLOGNA – Santiago Castro va vicino al gol. Ha ricevuto un bel passaggio in mezzo all’area e forse, avrebbe potuto far meglio invece che tirare addosso a Emil Audero.

78′ CI PROVA LA CREMONESE – Filippo Terracciano con prontezza aggancia un pallone rimbalzante non facile ma spreca mandando poi la sfera alta sopra la traversa.

70′ OCCASIONE BOLOGNA – Santiago Castro raccoglie un rimpallo fortunato in area dopo che la difesa aveva tentato di spazzare, scarta un avversario e tira alto di un soffio.

50′ GOL CREMONESE – Bel assist in area di Tommaso Barbieri per Jamie Vardy che non si fa pregare e conclude in rete all’angolino basso di destra.

Inizia il secondo tempo

Fine primo tempo

45+3 GOL BOLOGNA – Riccardo Orsolini con freddezza glaciale calcia un rigore imparabile all’angolino basso di destra, niente da fare per Emil Audero.

35′ RADDOPPIA LA CREMONESE – Grande gioco di squadra. Jamie Vardy viene liberato dall’assist di Federico Bonazzoli che non sbaglia e calcia in rete rasoterra alle spalle di Federico Ravaglia.

31′ GOL CREMONESE – Martin Payero aggancia il preciso filtrante Matteo Bianchetti e lascia partire una sassata dal limite che si insacca all’angolino basso di destra.

3′ OCCASIONE BOLOGNA – Riccardo Orsolini raccoglie palla in area e calcia con rapidità verso la porta. Il pallone però esce scheggiando il palo sinistro.

Inizia la sfida!


FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA CREMONESE

BOLOGNA (4‑2‑3‑1): Ravaglia; Zortea, Casale, Lucumì, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Odgaard, Dominguez; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano.

CREMONESE (3‑5‑2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Payero, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. Allenatore: Davide Nicola

Mercato Inter, spunta un nome a sorpresa per il dopo Sommer! Nerazzurri attenti su quel portiere, le ultimissime

Mercato Inter, c’è un nome a sorpresa per il dopo Sommer! I nerazzurri adesso ha messo gli occhi su quel portiere, le novità

Il futuro di Guglielmo Vicario, attuale portiere del Tottenham, potrebbe intrecciarsi nuovamente con l’Inter nel calciomercato del 2026. Come rivelato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, il club nerazzurro continua a monitorare da vicino la situazione del giocatore, nonostante le difficoltà incontrate dagli Spurs in avvio di stagione.

L’Inter aveva già manifestato un forte interesse per Vicario prima del suo approdo in Premier League, ma le restrizioni legate al Fair Play Finanziario e la cessione di André Onana avevano bloccato l’operazione. Nonostante ciò, il direttore sportivo Piero Ausilio ha sempre nutrito grande stima per il portiere italiano, e non è escluso che in futuro possano riaprirsi i contatti.

Vicario, oggi concentrato sul suo percorso con il Tottenham, resta comunque uno dei profili più seguiti dalla dirigenza nerazzurra. Qualora si presentasse l’occasione giusta, l’Inter sarebbe pronta a inserirsi nella trattativa. Pur non essendo l’unico nome sulla lista, il suo rimane uno dei più affascinanti per il futuro della porta interista.

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Totti sicuro: «Un altro Mondiale senza l’Italia sarebbe un dramma. Quando giocavamo noi c’erano tanti numeri 10, mente adesso…»

Totti non ha dubbi: «Un altro Mondiale senza l’Italia sarebbe un dramma. Quando giocavamo noi c’erano tanti numeri 10». Le parole

Impegnato a Miami per l’EA7 World Legends Padel Tour, dove ha conquistato anche il premio come miglior giocatore, Francesco Totti continua a mantenere lo sguardo sul calcio italiano.

Ai microfoni di Sky Sport, l’ex capitano giallorosso si è soffermato a lungo sulla Roma, all’indomani della sconfitta nel big match contro il Napoli.

SULLA NAZIONALE «Perché siamo arrivati a questo punto? Sinceramente non lo so, però a questo punto dico che l’importante è arrivarci perché se non ci fosse stato il secondo posto, sarebbe stato un dramma. Affrontiamo la semifinale, sperando che ci sia anche una finale. Che Rino possa portarci al Mondiale perché un altro Mondiale senza l’Italia sarebbe un dramma»

CALCIO ITALIANO E CARENZA TALENTI – «In questo momento c’è tanta differenza rispetto al nostro calcio. Quando giocavamo noi c’erano tanti numeri 10, tanti campioni. Adesso è abbastanza diverso, si pensa più al fisico che al talento. Dispiace perché la gente vuole divertirsi allo stadio, vuole vedere grandi giocate. Spero che possano crescere di nuovo tanti talenti»

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Napoli, Conte migliore allenatore della stagione 24/25: «Abbiamo fatto veramente qualcosa di bello e inaspettato»

Napoli, Conte: «Abbiamo fatto veramente qualcosa di bello e inaspettato. Settimana di ‘pausa’? In Inghilterra è un’abitudine»

Dopo il successo contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini, Antonio Conte è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport durante il Gran Galà del Calcio 2025.

La sconfitta di Bologna aveva fatto scattare più di un campanello d’allarme, ma la pausa per le nazionali e una settimana di lavoro hanno permesso all’allenatore azzurro di ritrovare la formula giusta per rilanciare la squadra. Le sue parole:

PASSATA STAGIONE «Abbiamo fatto veramente qualcosa di bello e inaspettato, anche per noi stessi. Abbiamo iniziato a crederci strada facendo, cercando trovare delle convinzioni e fiducia. I ragazzi sono stati straordinari per abnegazione, per spirito e volontà. Hanno fatto qualcosa di bello e speciale»

STAGIONE IN CORSO – «Sicuramente quest’anno sarà un campionato moto combattuto, perché comunque ci sono tante squadre forti, ci sono tanti impegni per tutti quanti. È difficile dopo 13 giornate stilare una classifica, infatti siamk tutti lì nel giro di pochissimi punti. Il nostro obiettivo è cercare di difendere lo Scudetto nel miglior modo possibile, sapendo che sarà molto difficile perché ci sono squadre attrezzate e forti, che anche loro vogliono scrivere la storia»

SULLA SETTIMANA DI ‘PAUSA’ – «In Inghilterra è un’abitudine che il club ti imponga di stare a casa 7 giorni e lasciare la squadra allo staff. Quando giochi le coppe c’è tanta tensione e pressione, devi preparare le partite ogni 3 giorni. C’è un dispendio di energie fisico e mentale importante. È un’abitudine che sarebbe bello portare anche in Italia, dai spazio allo staff e la possibilità di stare con la famiglia e ricaricarti»

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Maignan, rinnovo con il Milan ancora fermo: Gabbia spinge sui social! Spiragli di ottimismo?

Maignan Milan, trattativa complicata: Gabbia interviene sui social e invita alla firma. Clima più sereno? Le ultimissime

La questione legata al futuro di Mike Maignan si fa sempre più calda in casa rossonera. Come evidenziato dal giornalista Marco Pasotto su X, il tema è destinato a diventare centrale nelle prossime settimane, complice il rendimento straordinario del portiere francese, capace di regalare prestazioni di altissimo livello partita dopo partita. Il suo contratto viene descritto come una “rosa con molte spine”: una trattativa intricata che la dirigenza del Milan sta cercando di risolvere, finora senza esito.

In questo clima di stallo, a farsi sentire sono i compagni di squadra. Dopo la vittoria contro la Lazio, Matteo Gabbia ha pubblicato un post celebrativo su Instagram, ricevendo tra le risposte anche il commento di Maignan, che ha sottolineato con due emoji del cervello l’importanza della concentrazione. A quel punto il difensore ha colto l’occasione per lanciare un messaggio diretto: «Per favore» accompagnato dall’icona della penna. Un invito chiaro e inequivocabile: firmare il rinnovo.

Il gesto di Gabbia, uno dei giovani leader dello spogliatoio, riflette il pensiero di tutta la squadra. Lo spogliatoio, infatti, spinge compatto per la permanenza del suo fuoriclasse tra i pali, consapevole di quanto Maignan sia fondamentale per il presente e il futuro del Milan.

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De Laurentiis non ha dubbi: «Sul Napoli io sono convinto sia più forte dell’anno scorso. Sarà un bellissimo campionato»

Aurelio De Laurentiis sicuro: «Sul Napoli io sono convinto sia più forte dell’anno scorso. Sarà un bellissimo campionato»

Il Napoli è protagonista tra i candidati al Gran Galà del Calcio 2025 e, naturalmente, alla cerimonia non è mancata la presenza del presidente Aurelio De Laurentiis, che ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

VITTORIA A ROMA «Tutti fanno domande poco pertinenti. Se uno ha molti incidenti è chiaro che ci può essere un momento di sconforto che può contaminare lo spogliatoio, ci sono partite che vengono prese non come dovrebbero. Molti minimizzano il Bologna che è una grande squadra e che ha un grande allenatore. Quando perdemmo contro il suo Spezia gli andai a fare i complimenti. Io sono rimasto sempre affezionato a Italiano, lo stimo e sta facendo un gran percorso»

SQUADRA «Sul Napoli io sono convinto sia più forte dell’anno scorso. I giocatori nuovi vanno fatti affezionare alla nuova maglia, questi incidenti hanno permesso ai nuovi di mostrare le loro capacità. Io sono convinto che continueremo a fare un grande campionato ma va considerato che siamo in 20, bisogna avere rispetto delle altre squadre. Sarà un bellissimo campionato, siamo tutti là».

EMOZIONI E SCUDETTI – «L’emozione in quante tale non può avere riferimenti precisi, si vive in un momento. Di solito si fa una gran confusione con cos’è l’amore. Molti credono sia un’emozione invece è un momento perfetto e pochi riescono ad averlo e a valutarlo. Ci vuole grande considerazione, rispetto e sacrificio nel lavoro sempre che tu lo faccia con amore».

NERES «Ce l’avevamo anche l’anno scorso e avevamo solo una competizione, era anche difficile far venir fuori tutti i calciatori. Quest’anno con più competizioni è chiaro che potendo giocare di più tutti possono evidenziare le loro capacità. Neres ha già fatto più gol della stagione scorsa e siamo all’inizio».

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Juventus, Spalletti svela: «Yildiz? Sì, può giocare da terminale offensivo. Chi ha qualità, se li si avvicina al pollaio diventa più facile…»

Juventus, il tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti in conferenza: «Yildiz? Sì, può giocare da terminale offensivo»

Domani sera, alle ore 21.00, lo Stadium ospiterà la sfida tra Juventus e Udinese, valida per gli ottavi di Coppa Italia. In vista dell’appuntamento, nella giornata di oggi – lunedì 1 dicembre – il tecnico bianconero si è presentato in conferenza stampa alle 16.00 per introdurre il match. Di seguito un estratto delle sue parole.

YILDIZ NUMERO 9 – «Sì, può giocare da terminale offensivo. Come è successo in precedenza, questi che hanno queste qualità, se li avvicina al pollaio diventa più facile trovarsi nelle condizioni di tirare in porta perché buttan via meno roba. Quando chiedete Yildiz esterno perché punta l’uomo è una verità, ma c’è bisogno di entrare in più spazi nel suo caracollare.

Ma quando hanno palla gli altri lo costringono a venire più indietro, con i terzini che salgono. Giocando lì gli si fa spendere più corsa, più energia per una fase dove non ci dà grandissima soluzione a livello qualitativa anche se ci dà una mano a livello di sostanza. Se quelle corse gli si fanno spendere per cercarsi quello spazio che a lui fa piacere per andare a far male si guadagna roba».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Serie A, pronta al cambiamento? il nuovo FVS introduce le chiamate a disposizione delle panchine! Le ultime novità

Serie A, possibile svolta arbitrale clamorosa: debutta il FVS con le chiamate dalla panchina! Ecco cosa può succedere

Calcio italiano verso una svolta tecnologica Il sistema arbitrale potrebbe presto cambiare radicalmente. Dopo le recenti polemiche legate al VAR e alle sue interpretazioni, l’AIA sta valutando l’introduzione del Football Video Support (FVS), un modello già in fase di sperimentazione in Serie C e nella Serie A femminile. Non si tratterebbe di un semplice “VAR a chiamata”, ma di una revisione profonda del protocollo attuale.

Come funziona il FVS Il nuovo sistema prevede un quarto ufficiale a bordo campo con compiti esclusivamente tecnici: mostrare le immagini all’arbitro centrale quando arriva una richiesta di revisione dalla panchina. La vera novità è l’introduzione delle challenge per gli allenatori, sul modello di tennis e pallavolo. Ogni tecnico avrà due chiamate a partita, utilizzabili solo in episodi chiave come gol, rigori, espulsioni dirette e scambi di identità. Se la richiesta è corretta, la card viene mantenuta; in caso contrario, persa.

Obiettivi e prospettive L’adozione del FVS punta a ridurre le polemiche e a rendere i club protagonisti nella correzione degli errori evidenti, aumentando al tempo stesso la trasparenza del processo decisionale. Una vera rivoluzione che, se approvata, potrebbe cambiare per sempre il modo di vivere le partite in Serie A.

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Bologna Cremonese, parla Di Vaio: «Dominguez? Abbiamo ritrovato un giocatore. Infortunio Immobile? È stato sfortunato»

Bologna Cremonese, le parole a DAZN del ds dei rossoblù Marco Di Vaio poco prima della sfida di Serie A

Le parole di Marco Di Vaio hanno fatto da cornice al pre partita di Bologna Cremonese, valido per la 13ª giornata di Serie A. La sfida arriva in un momento cruciale per i rossoblù. Ecco le parole del tecnico a DAZN:

MERCATO «La linea guida è chiara, come negli ultimi anni per l’acquisizione dei giocatori. Cerchiamo gente con fisicità, atletismo e coraggio nel giocare.»

SU DOMINGUEZ – «Abbiamo ritrovato un giocatore. L’esclusione per il secondo anno dalla lista europea lo ha colpito molto. Purtroppo le regole non le facciamo noi. Aver passato un periodo fuori non lo ha aiutato, ma dimostra che chi si allena forte viene premiato. Averlo recuperato è determinante: ha caratteristiche diverse rispetto agli attaccanti esterni e ci darà una grande mano da stasera»

IMMOBILE «Ciro si è fatto male in modo inaspettato, a un’età da grande campione. È stato sfortunato, non gli era mai capitato. Ha fatto un ottimo precampionato, ma l’infortunio è arrivato dal cielo, senza preavviso. Vuole ritrovare condizione e fiducia. Prima di rimettersi in mischia al 100% non può rischiare»

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Inter, Lautaro Martinez svela: «L’Inter deve vincere sempre, le due sconfitte ci hanno fatto male»

Il giorno dopo la vittoria contro il Pisa, l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez ha preso la parola al Gran Galà del Calcio 2025

Al Gran Galà del Calcio 2025, il capitano dell’Inter Lautaro Martinez, fermato dai giornalisti presenti, ha rilasciato queste dichiarazioni. Ecco un estratto:

MOMENTO PERSONALE E DI SQUADRA – «Sono sempre concentrato su quello da fare in campo, le partite si sviluppano in maniera diversa, bisogna farsi trovare pronti. L’Inter deve vincere sempre, le due sconfitte ci hanno fatto male, a Pisa non abbiamo iniziato magari bene, ma nel secondo tempo abbiamo fatto sempre meglio»

LA GENTE E’ TROPPO SEVERA CON ME? – «Questo fa parte del gioco, io cerco sempre di migliorare, andare avanti e rendere felici i tifosi dell’Inter. Penso alla mia famiglia, al gruppo e alla mia Inter per fare sempre meglio»

INTER CRITICATA MAGGIORMENTE DALL’ESTERNO IN QUANTO E’ LA PIU’ FORTE? – «Non lo so, ogni stagione noi cerchiamo di arrivare sempre in fondo. Lo abbiamo sempre fatto: Quest’anno ci sono tante squadre in vetta vicine, penso che sarà così fino alla fine. Il campionato italiano è sempre difficile, quest’anno è più equilibrato».

LEGGI LE PAROLE COMPLETE DI LAUTARO MARTINEZ SU INTERNEWS24

Golden Boy, trionfa Desiré Doué: «È un onore per me essere qui. Dedico il mio premio ai miei genitori e alla famiglia»

Golden Boy, Desiré Doué vince il premio: «È un onore per me essere qui. Dedico il mio premio ai miei genitori e alla famiglia»

Dal nostro inviato Mauro Munno al Museo dell’Automobile di Torino – È l’attimo più atteso della serata: Desiré Doué, giovane talento del Paris Saint-Germain, raggiunge il palco per ricevere il premio Golden Boy 2025. Con emozione e orgoglio, l’attaccante francese ha voluto ricordare anche il trionfo nella finale di Champions League di quest’anno, conquistata contro l’Inter. Ecco le sue parole:

DEDICA «È un onore per me essere qui. Dedico il mio premio ai miei genitori e alla famiglia che mi hanno sostenuto. Di solito non sono teso quando parlo al pubblico ma lo sono quando parlo di loro. Ne approfitto per ringraziarli per tutti i sacrifici. Ringrazio anche il mio presidente che mi ha voluto al PSG, il mio allenatore, i miei compagni, i dirigenti e tutti i volontari del club. Lo dedico anche un’altra persona che non voglio dire chi è… Ma quella persona capirà che è lei».

SOGNI «Il sogno che tutti i bambini hanno è diventare un calciatore. Non tutti ci riescono, io sono grato. Amo il calcio e sono riconoscente. Ho conquistato la Champions e altri trofei col PSG, ma ce ne sono tanti altri collettivi e individuali da conquistare. Cercherò di farlo con il massimo della disciplina. Sognare è la prima cosa da fare, perché porta all’ambizione e l’ambizione porta al lavoro. Tanti di noi vivono di calcio ma molti altri non hanno la fortuna di fare ciò che piace loro. Ma si impegnano comunque e meritano un riconoscimento per quello».

PSG «Prima di arrivare al PSG sapevo che era uno dei più grandi club. Ora che sono lì da oltre un anno posso confermarlo».

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Calciomercato Como, Nico Paz andrà via? L’indiscrezione ribalta completamente la situazione per gennaio


Calciomercato Como: Nico Paz resta intoccabile, Romano svela il piano Real Madrid e chiude alle voci sull’Inter

Il nome di Nico Paz è diventato uno dei più chiacchierati del momento e il tema è finito al centro del Calciomercato Como. Le voci arrivate dall’Argentina parlavano di un possibile rientro immediato del fantasista al Real Madrid già nella sessione di gennaio, alimentando anche suggestioni legate a un interesse dell’Inter. Tuttavia, Fabrizio Romano ha fatto ordine nella vicenda, spiegando con chiarezza quali siano oggi le reali prospettive per il classe 2004 allenato da Cesc Fabregas.

Secondo l’esperto di mercato, la posizione del Como è categorica: Nico Paz non partirà a gennaio. Il club lariano considera il talento argentino un punto fermo del progetto e non ha alcuna intenzione di privarsene nella finestra invernale. Un messaggio forte, che definisce con precisione la strategia attuale del Calciomercato Como. Il giocatore è ritenuto intoccabile, sia per l’impatto tecnico che per quello mediatico, essendo uno dei talenti più luminosi dell’intera Serie A.

Il Como, anzi, sogna addirittura di trattenerlo anche per la prossima stagione, soprattutto se arrivasse una storica qualificazione alle coppe europee. Ma qui entra in gioco il peso del Real Madrid: il club spagnolo ha mantenuto una clausola di recompra fissata a 10 milioni di euro e, al momento della cessione, si è già assicurato la firma del nuovo contratto di Nico Paz, che andrà semplicemente rivisto nelle cifre. Ciò significa che il futuro del giocatore, a medio termine, sembra già scritto.

Romano lo conferma: il piano di Nico Paz è chiaro e non riguarda il calciomercato invernale. Il trequartista vuole tornare al Real Madrid, sì, ma solo in estate. Una scelta che rispecchia la volontà di non interrompere il percorso di crescita e soprattutto di non perdere continuità in vista del Mondiale.

Quindi, niente Inter, almeno per ora: le voci circolate nei giorni scorsi non hanno trovato alcun riscontro nelle intenzioni del Como o del giocatore. Il Calciomercato Como rimane fermo su una linea precisa: Nico Paz resta e sarà uno dei protagonisti della seconda parte di stagione.

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Thuram sicuro: «Vi svelo la parte più bella della mia carriera. Razzismo? Un tema su cui bisogna…»

Lilan Thuram, ex giocatore dell’Inter, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione

Lilan Thuram premiato col Golden Boy alla carriera. Ha voluto parlare così alla folla stasera

CARRIERA – ‘La parte più bella è stata la mia carriera. Quando sei bambino sogni di giocare a calcio e quando giochi bene ti pagano e puoi fare cose belle per la tua famiglia. Ho giocato tanto in Italia ed è stato un piacere. Mi ha sempre fatto piacere vedere il mio ione sulle varie maglie che ho indossato. Non ne saprei scegliere una preferita’.

LOTTA AL RAZZISMO – ‘Mohamed Ali era il mio esempio. Vorrei chiedere attenzione ai tifosi contro il razzismo. Viviamo dentro un mondo sessista e razzista quindi tutti noi abbiamo un pregiudizio congenito. C’è tanta ipocrisia. Molte persone pensano che il razzismo debba essere combattuto solo dalle persone che ne sono vittima. Bisogna uscirne’.

MARCUS E KHEPHREN – ‘Non mi sarei aspettato di vederli a questo livello ma molte persone poi mi hanno detto che sbagliavo. Io pensavo che i miei figli dovessero giocare solo per il piacere di giocare. Ora sono felice perché sono entrambi felici. Ho imparato una cosa da padre: io ho un figlio che è nato col sorriso, Marcus. Mi ha insegnato che si può essere una persona seria anche ridendo tanto’.

Formazioni ufficiali Bologna Cremonese, ecco le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Bologna Cremonese, le scelte dei due allenatori per il match di oggi: tutti i dettagli

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Bologna Cremonese Il match in campo alle 20:45 è valido per la giornata di Serie A 2025/2026.


FORMAZIONI UFFICIALI

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Lucumì, Miranda; Pobega, Moro; Orsolini, Odgaard, Dominguez; Castro. All. Italiano

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Bondo, Payero, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All. Nicola

Diogo Jota, il ricordo toccante della moglie alla cerimonia del Golden Boy. Ecco le parole


Diogo Jota: emozione e silenzio alla cerimonia del Golden Boy, il ricordo vive attraverso le parole di Rute Cardoso

La serata del Golden Boy si è trasformata in un momento di forte commozione quando il nome di Diogo Jota è stato annunciato come vincitore del premio “Golden Player Man”. Un riconoscimento speciale, assegnato alla memoria del calciatore, che ha lasciato un segno profondo nel mondo del calcio e nel cuore dei suoi tifosi. A ritirare il premio è salita sul palco Rute Cardoso, moglie di Diogo Jota, visibilmente emozionata di fronte all’omaggio rivolto al suo compagno.

L’atmosfera, già intensa, si è caricata di un silenzio rispettoso quando Rute, stringendo tra le mani la statuetta dedicata a Diogo Jota, ha iniziato a parlare. La giovane donna ha provato a esprimere quanto questo gesto significasse per lei e per la famiglia, ma l’emozione ha preso il sopravvento. Il ricordo del marito, celebrato da colleghi, tifosi e addetti ai lavori, ha reso il momento toccante e difficile da sostenere. Dopo poche parole, la moglie di Diogo Jota ha preferito interrompere il discorso, lasciando che la forza del silenzio raccontasse meglio di qualunque frase il peso della perdita.

L’intera platea si è alzata in piedi in un lungo applauso, un tributo collettivo a un calciatore che, con la sua dedizione, la sua umiltà e il suo talento, aveva conquistato il rispetto del mondo del calcio. Il premio assegnato a Diogo Jota non è stato solo un riconoscimento sportivo, ma un atto d’amore e memoria verso un uomo che ha lasciato un’eredità importante, dentro e fuori dal campo.

La cerimonia del Golden Boy, spesso sinonimo di festa e celebrazione dei nuovi talenti, ha trovato nel ricordo di Diogo Jota uno dei suoi momenti più profondi e significativi: un ultimo, grande applauso per un campione che continuerà a vivere attraverso ciò che ha rappresentato.

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Pio Esposito entusiasta: «Contento per aver vinto il Golden Boy 2025. Voglio raggiungere quell’obiettivo»

Il giovane talento nerazzurro Pio Esposito, fresco di assist decisivo e premiato come Best Italian Golden Boy 2025


Pio Esposito continua a prendersi la scena del calcio italiano. Reduce dal brillante ingresso in Pisa-Inter, dove ha servito l’assist decisivo che ha cambiato la partita, il giovane centravanti nerazzurro ha aggiunto oggi un nuovo tassello alla sua crescita: la vittoria del premio Best Italian Golden Boy 2025. Un riconoscimento prestigioso che conferma quanto il nome di Pio Esposito sia ormai entrato stabilmente tra i più luminosi del panorama giovanile europeo. La premiazione si è svolta al Museo dell’Automobile di Torino, dove il classe 2005 ha parlato con la semplicità e la maturità che lo contraddistinguono.

La prima dedica di Pio Esposito è stata rivolta alla famiglia, che lo ha accompagnato passo dopo passo nella sua crescita. «Ci tengo a ringraziare la mia famiglia per i sacrifici che ha fatto. Lo dedico a loro e alle persone che hanno fatto sacrifici per me. Questo premio significa tanto, è una tappa importante da cui continuare». Un messaggio che racconta non solo il talento, ma soprattutto la gratitudine e l’umiltà con cui sta affrontando il suo percorso.

Inevitabile il paragone con Christian Vieri, uno dei bomber più iconici della storia nerazzurra. Pio Esposito, però, mantiene i piedi per terra: «Sicuramente sono onorato, ma lascio i paragoni agli altri. Io mi impegno ogni giorno». La sua attenzione rimane focalizzata sul lavoro quotidiano, senza lasciarsi trascinare dalle analogie ingombranti.

Il sogno azzurro è un’altra fonte di forte motivazione per Pio Esposito: «La Nazionale è il sogno di ogni bambino. Quando penso a quella maglia mi viene la pelle d’oca. È un’emozione che non si spiega a parole». Un sentimento che conferma la fame e la serietà del giovane attaccante.

L’impatto con l’Inter, dopo l’esperienza in Serie B, non è stato semplice. «Arrivare dalla Serie B allo spogliatoio della squadra finalista di Champions mi metteva ansia. Ma il gruppo è fantastico, mi hanno messo tutti a mio agio». Anche qui emerge la forza del collettivo e la capacità di Pio Esposito di integrarsi rapidamente.

Quanto alla pressione, il centravanti sorride: «Fastidio no, è il mio sogno. È giusto avere responsabilità se giochi con l’Inter e l’Italia». Parole che descrivono perfettamente lo spirito di Pio Esposito, un ragazzo determinato, consapevole e pronto a conquistare il suo futuro.

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Calciomercato Milan, Maignan verso l’addio? Ecco cosa filtra in casa rossonera

Calciomercato Milan, Maignan lascerà la squadra rossonera? Ecco la situazione attuale


Nel vivo del calciomercato Milan, uno dei dossier più caldi riguarda il futuro di Mike Maignan, sempre più al centro dell’attenzione anche dalla sponda juventina. La Juventus, infatti, da settimane sta monitorando con grande interesse la situazione contrattuale del portiere francese, considerato il profilo ideale per alzare ulteriormente il livello della rosa di Spalletti. Il contratto di Maignan con il Milan scade nel 2026 e la distanza tra le parti sul rinnovo ha alimentato le speranze bianconere di piazzare un colpo di primissima fascia tra i pali.

La dirigenza juventina, con Damien Comolli in prima linea, ha individuato nel numero uno rossonero il successore ideale di Di Gregorio, tanto da essere pronta a un sacrificio tecnico ed economico pur di assicurarsi le sue prestazioni. Tuttavia, gli sviluppi recenti ribaltano la situazione: ciò che sembrava un affare in discesa rischia ora di complicarsi seriamente.

Secondo le indiscrezioni più aggiornate, il Milan non ha alcuna intenzione di perdere il proprio portiere e sta tentando un ultimo, deciso rilancio. In casa rossonera si respira l’urgenza di blindare Maignan, nonostante le sue richieste di 5,5 milioni annui non siano ancora state accolte. La dirigenza rossonera vuole riaprire i dialoghi con l’entourage, convinta che il legame costruito a Milano possa prevalere sulle offerte provenienti da Juventus e Premier League.

La vera svolta, però, arriva dallo spogliatoio. Molti leader del gruppo milanista stanno facendo pressione su Maignan affinché resti, ricordandogli quanto sia centrale nel progetto tecnico e quanto la sua presenza influenzi la solidità difensiva della squadra. Una sorta di “operazione persuasione” nata dal basso, che testimonia l’importanza del portiere nello spirito del gruppo.

Per la Juve è una doccia fredda: il piano prevedeva di sfruttare la frattura contrattuale per inserirsi con forza, magari ottenendo uno sconto o addirittura puntando all’ingaggio a parametro zero nell’estate 2026. Ora, però, il fattore emotivo rischia di diventare determinante. Se il pressing dei compagni dovesse avere successo, l’assalto bianconero a Maignan potrebbe franare contro l’unità del gruppo rossonero e contro una rinnovata volontà del Milan di non cederlo a nessun prezzo.

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Babacar, l’ex Fiorentina si racconta tra passato e presente. Sentite cosa ha detto la punta

Babacar e la Fiorentina: una storia d’identità e appartenenza

Khouma El Babacar non ha mai nascosto il suo legame speciale con la Fiorentina. Per l’attaccante senegalese, Firenze non è soltanto il luogo dove è cresciuto calcisticamente, ma una vera e propria casa. Quando parla della sua esperienza in viola, lo fa sempre con orgoglio, sottolineando di sentirsi “fiorentino al 100%”. La Fiorentina gli ha dato la possibilità di maturare, di sbagliare, di imparare e soprattutto di sentirsi parte di una famiglia.

Tra i momenti che Babacar ricorda con maggiore emozione ci sono alcune delle sue partite più iconiche al Franchi: la doppietta all’Inter in un match spettacolare e il gol al novantesimo contro il Palermo. Sono episodi che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi della Fiorentina, che lo hanno sempre sostenuto anche nei periodi più difficili.

Il legame con la Fiorentina vive anche attraverso i rapporti umani costruiti negli anni. Babacar parla con affetto dei compagni con cui ha condiviso lo spogliatoio, da Federico Chiesa a Josip Iličić. Anche se oggi le loro strade calcistiche si sono divise, il ricordo di quel gruppo resta molto forte. Ancora più intenso è il sentimento legato a Davide Astori, capitano e punto di riferimento della Fiorentina: per Babacar, la sua perdita è stata come quella di un fratello.

La sua crescita in viola è stata segnata anche da allenatori diversi tra loro. Da una parte c’era Sinisa Mihajlovic, che provava a forgiare in lui un carattere aggressivo, da “guerriero”. Dall’altra Stefano Pioli, più riflessivo e calmo, un modo di essere in cui Babacar si è sempre riconosciuto maggiormente. Il rapporto con entrambi, però, lo ha aiutato a comprendere meglio sé stesso e a capire cosa voleva essere come calciatore della Fiorentina.

Oggi Babacar guarda indietro con grande gratitudine. Sa che la maglia viola ha segnato la sua vita e la sua carriera come nessun’altra. Firenze lo ha accolto da ragazzo e lo ha visto diventare uomo. Per questo, ogni volta che parla di passato, il suo pensiero torna sempre alla stessa certezza: la Fiorentina resterà per sempre la sua casa calcistica, il luogo che più di ogni altro lo ha reso il giocatore e la persona che è oggi.


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Calciomercato, rivoluzione totale decisa dalla FIFA. Quel caso mediatico ha cambiato tutto!

Calciomercato: l’Europa detta la linea per la riforma globale dopo il caso Diarra

La riforma del Calciomercato internazionale entra in una fase decisiva. A Bruxelles, nel quadro del Comitato per il Dialogo Sociale dell’UE dedicato al calcio professionistico, UEFA, leghe, club e sindacato dei calciatori FIFPro hanno approvato una risoluzione che punta a definire i principi fondanti della futura regolamentazione FIFA. Per la prima volta, le principali forze del calcio europeo si muovono in modo unitario per ridefinire il sistema dei trasferimenti, un settore cruciale in cui il Vecchio Continente genera quasi il 90% dei movimenti globali.

Il nuovo corso del Calciomercato nasce principalmente dal caso Diarra. La storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha infatti messo in discussione alcuni punti cardine della normativa FIFA riguardo alla risoluzione dei contratti senza giusta causa, spingendo la Federazione internazionale a varare misure provvisorie. L’UE, però, non si è limitata a reagire: ha trasformato la crisi in un’opportunità per costruire un modello più stabile e perfettamente allineato al diritto comunitario.

Al centro della riforma del Calciomercato c’è il tema della stabilità contrattuale. La risoluzione ribadisce la necessità di mantenere un equilibrio tra tutela dei club, che devono poter programmare investimenti e cicli sportivi, e tutela dei calciatori, che devono muoversi in un ambiente trasparente. Da qui la conferma dell’importanza del “periodo protetto”, delle sanzioni proporzionate e dell’introduzione di clausole di indennizzo predeterminate, utili per evitare interpretazioni discordanti. Più cautela, invece, rispetto all’uso di algoritmi matematici per il calcolo delle compensazioni.

Un altro pilastro riguarda la funzione redistributiva del Calciomercato. Premi di formazione e meccanismi di solidarietà, fermi da oltre vent’anni, non rispecchiano più gli investimenti necessari per crescere giovani talenti. L’Europa chiede un aggiornamento dei valori e procedure più snelle, soprattutto quando si parla di minorenni, un ambito che richiede massima protezione.

Infine, la risoluzione punta a rafforzare la giustizia sportiva attraverso Camere Nazionali più rapide, indipendenti e coerenti con il diritto UE. Non si tratta di sostituire la FIFA, ma di guidare, con una base europea solida, il futuro del Calciomercato mondiale.

La direzione è tracciata: ora tocca alla FIFA raccogliere il testimone.

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Inter, Bonny verso il rientro in campo? Le ultime verso la sfida di Coppa Italia

Inter, Bonny vicino al rientro in campo dopo lo stop in campionato: aggiornamenti in vista della Coppa Italia

L’attaccante dell’Inter non ha preso parte alla trasferta di Pisa a causa di un attacco influenzale. Le sue condizioni, però, sono in netto miglioramento, anche se non è ancora rientrato a lavorare con il resto del gruppo.

Recupero individuale sotto controllo medico Come riportato da Sky Sport, Bonny sta seguendo un programma personalizzato di recupero. Lo staff medico nerazzurro monitora quotidianamente la sua situazione per valutare i progressi e stabilire i tempi di reintegro.

Coppa Italia nel mirino La presenza del giocatore per la sfida di Coppa Italia contro il Venezia resta in dubbio. L’Inter spera di poterlo avere a disposizione già mercoledì, ma la decisione definitiva arriverà solo dopo ulteriori valutazioni mediche.

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Infortunio Berardi, che tegola per il Sassuolo! Il comunicato ufficiale dei neroverdi, Grosso al lavoro per sostituirlo

Infortunio Berardi, Sassuolo in allarme: comunicato ufficiale e Grosso studia le alternative. Le ultimissime novità

L’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi è stato costretto ad abbandonare anzitempo la sfida in trasferta contro il Como. Gli esami strumentali effettuati nelle ultime ore hanno confermato il peggiore degli scenari per il tecnico Fabio Grosso: il capitano neroverde ha riportato una lesione di medio grado al muscolo flessore della gamba destra.

Il Sassuolo ha ufficializzato l’infortunio di Domenico Berardi con un comunicato diffuso sul sito e sui canali social del club. La nota precisa che l’attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo, ma i tempi di recupero per una lesione di questo tipo non consentiranno un rientro a breve.

COMUNICATO – Gli esami strumentali effettuati a Domenico Berardi, in seguito all’infortunio rimediato in occasione della gara Como-Sassuolo, hanno evidenziato una lesione di medio grado del muscolo flessore della gamba destra. Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo.

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Lazio, silenzio stampa dopo il rigore negato a Milano: Lotito valuta una risposta forte del club

Lazio, rigore non concesso a San Siro: biancocelesti senza dichiarazioni, Claudio Lotito pensa a una presa di posizione

Dopo l’episodio del rigore non concesso a San Siro per il presunto fallo di Marusic, la Lazio ha scelto di non rilasciare dichiarazioni ufficiali. L’unico segnale è arrivato da un post su Instagram con l’azione incriminata e la frase “Le immagini parlano da sole”. La rabbia per la decisione arbitrale era evidente, ma la società ha preferito non alimentare ulteriori polemiche. Secondo Il Corriere dello Sport, non è escluso che nelle prossime ore possa arrivare una presa di posizione più netta, anche alla luce delle analisi di Gianluca Rocchi che hanno confermato l’errore del VAR Di Paolo e dell’arbitro Collu.

Critiche dai tifosi e linea prudente della società Il silenzio stampa è proseguito anche ieri, ma non sono mancate le contestazioni dei tifosi, contrari alla linea morbida adottata dal club. La Lazio ha scelto di evitare reazioni impulsive che avrebbero potuto portare a sanzioni o deferimenti, mantenendo coerenza con il comunicato ufficiale emesso dopo Inter-Lazio, quando Sarri aveva duramente criticato l’operato arbitrale.

Lotito tra sospetti e pressioni istituzionali In questo contesto, il presidente Claudio Lotito è rimasto irraggiungibile, ma i suoi sospetti sono riaffiorati. Le sviste arbitrali alimentano l’idea di un disegno contro la Lazio. Se in passato Lotito reagiva con dichiarazioni pubbliche esplosive, negli ultimi anni ha preferito muoversi nelle sedi istituzionali. Tuttavia, con episodi che si ripetono con regolarità, mantenere l’equilibrio diventa sempre più difficile per la società e per il presidente stesso.

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Inter, Marotta non ha dubbi: «I tifosi sono sempre al centro di tutto, sono le persone a cui va il nostro riconoscimento» 

Inter, Marotta parla con i tifosi nerazzurri: «Sono sempre al centro di tutto, sono le persone a cui va il nostro riconoscimento» 

Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva. Ecco quanto dichiarato.

I TIFOSI E IL CAMPIONATO – «I tifosi sono sempre al centro di tutto, sono le persone a cui va il nostro riconoscimento. Spero che sia un campionato avvincente, questo è quello che posso limitarmi a dire.

Ho avuto la fortuna di avere una carriera bella, ne ho avuti tanti di momenti da ricordare. Posso partire dalle origini fino ad arrivare alle vittorie degli Scudetti e alle finali di Champions League» 

LE EMOZIONI – «Le emozioni non sono condizionate dal palcoscenico che vivi in quel momento, ma ogni finale e ogni campionato vinto genera, non solo adrenalina, ma passione, che condiziona la nostra attività. Io sono fortunato perché ho trasformato in lavoro una passione, è la massima aspirazione di una persona».

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Vlahovic Juve, Spalletti svela in conferenza i tempi di recupero! Ecco quando potrebbe tornare a disposizione il serbo

Vlahovic Juve, Spalletti svela le condizioni dell’attaccante: c’è attesa per il rientro del bomber serbo, le sue parole

Domani alle 21.00 allo Stadium i bianconeri sfidano l’Udinese negli ottavi di Coppa Italia. Nella giornata di oggi, lunedì 1 dicembre, alle ore 16.00 il tecnico ha parlato in conferenza stampa per presentare il match. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

VLAHOVIC – «L’ho detto l’altra volta…Per i tempi precisi, i medici li mettono a disposizione quindi è bene parlare con loro. Sono loro i riferimenti. Ripeto quanto detto: 2/3 passano secondo me. Poi il medico saprà essere più preciso.

Il calcio in generale è un pallone che gira e ruzzola occasioni di continuo, mette a disposizione occasioni. Tutto sto nel saperle cogliere e saperle vedere. È possibile tutto ma preferivo averlo a disposizione perché era molto concentrato nel far bene, l’ho visto molto dentro la squadra».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI COMPLETA SU JUVENTUSNEWS24

Palestra Cagliari, Sabatini sicuro: «Gattuso lo deve chiamare in Nazionale al più presto, di corsa!»

Palestra Cagliari, il giornalista Sabatini non ha dubbi: «Gattuso lo deve chiamare in Nazionale al più presto, di corsa!»

Sul proprio canale YouTube, Sandro Sabatini ha commentato la vittoria della squadra di Luciano Spalletti contro quella guidata da Fabio Pisacane. Nel corso dell’analisi, il noto giornalista italiano si è soffermato sull’esterno del Cagliari, Marco Palestra (classe 2005), protagonista di una prestazione straordinaria contro la Juventus. Ecco le sue parole:

PAROLE «Il caso del primo tempo della partita tra Juventus e Cagliari è stato Filip Kostic, il quale è stato massacrato da Marco Plaestra. Lui è un giovane che gioca al Cagliari, ma di proprietà dell’Atalanta, che il CT Gattuso deve chiamare in Nazionale al più presto, di corsa.

Penso che lo debba chiamare anche prima del playoff per andare al Mondiale. Questo perché è un ragazzo di grandissime capacità ed è dirompente e furibondo. Nel primo tempo ha giocato lui da solo contro la Juventus, ha propiziato le azioni più pericolose e anche il gol segnato da Sebastiano Esposito».

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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Udinese: «Bisogna aspettarsi un po’ di cambi. Vlahovic? Ecco quanto tempo starà fuori. Su Openda e David…»

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Udinese: ecco le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Coppa Italia

Domani torna la Coppa Italia dei bianconeri con la Juventus pronta ad affrontare alle 21.00 la sfida contro l’Udinese allo Stadium 

Nel giorno di vigilia, lunedì 1 dicembre, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle pre 16:00 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.


Parla Spalletti – «Partirei dal salutare Pietrangeli, che è stato un campione e ci ha insegnato a vincere con passione, eleganza e sacrificio attraverso la sua qualità e cosa abbiamo ereditato dal suo modo di essere campione. Ci siamo ritrovati ad un livello top di tennis attuale. A me piaceva giocare a tennis e lo guardavo con occhio particolare».

JUVE UDINESE – «Bisogna aspettarsi un po’ di cambi, son passate un po’ di ore, abbiamo fatto fatica a livello mentale e fisico. Tutto il gruppo sta lavorando in maniera corretta, coerente, quindi è giusto dare spazi».

VLAHOVIC – «L’ho detto l’altra volta…Per i tempi precisi, i medici li mettono a disposizione quindi è bene parlare con loro. Sono loro i riferimenti. Ripeto quanto detto: 2/3 passano secondo me. Poi il medico saprà essere più preciso. Il calcio in generale è un pallone che gira e ruzzola occasioni di continuo, mette a disposizione occasioni. Tutto sto nel saperle cogliere e saperle vedere. È possibile tutto ma preferivo averlo a disposizione perché era molto concentrato nel far bene, l’ho visto molto dentro la squadra».

DAVID E OPENDA INSIEME – «Si gioca l’eredità di Vlahovic? Spero di sì, che la sfruttino come un’occasione da cogliere. Sono differenti e possono giocare insieme. Se san giocare possono giocare anche 7/8 insieme. Gli attaccanti hanno caratteristiche differenti: possono giocare insieme, con l’Udinese han giocato insieme mi pare, non dall’inizio. Sono due calciatori che si abbinano bene, si accostano bene. Bisogna vedere se avere uno a disposizione che ti dà la forza fresca oppure no, è una cosa che va valutata».

IMPORTANTE PUNTARE SULLA COPPA ITALIA – «Lei ci ha svelato un segreto, ora lo sanno tutti…Gli altri pensano la stessa cosa che ha detto lei, quello che vogliamo fare noi. Poi è chiaro che bisogna vincere partite importanti, se si va a far cumulo di fatica negli stessi giocatori diventa difficile. Vincere aiuta a vincere sempre gli stessi discorsi, bisogna essere belli e vincenti. Qui c’è un pubblico di palato fine. L’altra sera son rientrato negli spogliatoi e mi son divertito a far casino con i giocatori. Vincere non basta, si esce dispiaciuti per cosa se si ha vinto? Bisogna essere anche belli, oltre che vincenti. Cercheremo di fare tutte e due, intanto vinciamola qualche partita. Vogliamo andare avanti, noi facciamo una formazione domani per vincere e non per essere compresi. Partita difficilissima, contro un avversario che abbiamo già affrontato settimane fa. È stata dura fino all’ultimo. Un po’ la sintesi dell’ultima partita: non la chiudi e ti capita la situazione in cui ti possono mettere i bastoni fra le ruote».

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Sampdoria, parla Cherubini: «Non abbiamo più scusanti, lo sappiamo. Noi ci alleniamo sempre al 100%, dobbiamo cercare di…»

Sampdoria, l’esterno blucerchiato Cherubini analizza: «Non abbiamo più scusanti, lo sappiamo. Noi ci alleniamo sempre al 100% ma…»

Cherubini, esterno della Sampdoria, ha preso la parola in conferenza stampa per commentare la sconfitta rimediata al Picco contro lo Spezia, nella 14ª giornata di Serie B. Un derby ligure che ha lasciato l’amaro in bocca ai blucerchiati, incapaci di concretizzare le occasioni create e puniti dalla maggiore cinicità degli avversari.

Cherubini ha offerto un’analisi lucida della gara, sottolineando come la squadra abbia mostrato buone trame di gioco ma sia mancata di incisività negli ultimi metri.

L’esterno ha evidenziato la necessità di maggiore attenzione nei momenti chiave e di una gestione più matura delle fasi delicate della partita.

ZERO SCUSE, SOLO LAVORO – «Nonostante il buon primo tempo questo non basta per la maglia, la piazza che abbiamo e no… non basta! Non abbiamo più scusanti, lo sappiamo. Noi ci alleniamo sempre al 100%, dobbiamo cercare di uscire tutti insieme da questo periodo.

Sono sicuro che con sacrificio e fame ci riusciremo perché lo meritiamo noi per quello che facciamo e i tifosi. Se lo meritano tutte le persone che ci seguono e lavorano per la Sampdoria».

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Serie A nel mirino di Damascelli: giudizio severo sul livello tecnico e sulla classe arbitrale

Campionato mediocre e arbitraggio nel caos: la doppia critica di Damascelli alla Serie A. Le sue dichiarazioni

Tony Damascelli, sulle colonne de Il Giornale, ha espresso un giudizio severo sullo stato attuale della Serie A. Secondo il giornalista, il calcio proposto dalle squadre di vertice costringe a «rassegnarsi a una mediocrità per nulla aurea», lasciando poco spazio al divertimento. La quarta sconfitta stagionale della Roma ha consegnato il primo posto al Napoli di Antonio Conte, affiancato dal Milan e con l’Inter in avvicinamento. Una corsa che Damascelli liquida come «polvere, nebbia», priva di quella qualità tecnica capace di infondere fiducia.

La questione arbitrale

A peggiorare il quadro, secondo Damascelli, c’è la piaga delle direzioni di gara. Il giornalista critica duramente la classe arbitrale, sostenendo che «da arbitro ad arbitrio è un attimo» e che protestare sia inutile, perché la situazione è destinata a peggiorare. Accusa inoltre la “casta” di chiudersi a riccio, incapace di accettare critiche per timore di perdere potere. Un problema che riguarda anche altri campionati europei, ma che in Italia si traduce in «urla nel deserto» e «avvertimenti inascoltati».

Le crisi di Fiorentina e Torino

Damascelli conclude la sua analisi soffermandosi su due club storici alle prese con momenti difficili. La Fiorentina vive una situazione «seria davvero», con zero vittorie nelle ultime 13 partite, contestazioni e voci di cessione della proprietà. Meno clamorosa ma comunque preoccupante la condizione del Torino di Urbano Cairo, alle prese con sconfitte pesanti e con la peggior difesa della Serie A.

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Vlahovic Juve, arriva il comunicato ufficiale sulle condizioni dell’attaccante bianconero! Che tegola per Spalletti!

Vlahovic Juve, ecco la nota ufficiale del club sulle condizioni dell’attaccante servo! Che tegola per il tecnico Spalletti!

La Juventus ha diffuso l’esito ufficiale degli accertamenti svolti al J-Medical sulle condizioni di Dušan Vlahović. Purtroppo le cattive notizie sono state confermate: l’attaccante serbo ha riportato una lesione muscolare di grave entità che richiederà tempi di recupero lunghi e ulteriori consulti per definire il percorso terapeutico.

La diagnosi

Il problema accusato durante la gara contro il Cagliari si è rivelato più serio del previsto. Il club bianconero ha comunicato una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo della coscia sinistra.

Conseguenze

La nota ufficiale non fornisce ancora indicazioni precise sui tempi di rientro, ma sottolinea la necessità di ulteriori approfondimenti. Una lesione di questo livello comporta uno stop minimo di circa due mesi, con l’attaccante costretto a saltare sfide cruciali di Coppa Italia e campionato, tra cui quelle contro Napoli e Roma.

Prospettive

La scelta tra un approccio conservativo o chirurgico sarà presa nei prossimi consulti. Da questa decisione dipenderanno i tempi di recupero definitivi, che con ogni probabilità si protrarranno fino al 2026.

IL BOLLETTINO UFFICIALE – «In seguito al problema muscolare accusato durante la partita Juventus – Cagliari, questa mattina Dusan Vlahovic è stato sottoposto ad approfondimenti radiologici presso il J|medical. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di alto grado della giunzione muscolo – tendinea dell’adduttore lungo di sinistra. Saranno necessari ulteriori consulti medici per definire le modalità terapeutiche più appropriate».

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Joao Felix, l’ex Milan svela: «La verità è che volevo tornare al Benfica nelle ultime tre estati, è sempre stato un mio desiderio»

Joao Felix, l’ex rossonero svela a sorpresa: «Volevo tornare al Benfica nelle ultime tre estati, è sempre stato un desiderio»

L’ex rossonero, talento cristallino che non ha mai pienamente rispettato le enormi aspettative di inizio carriera, ha parlato ai microfoni di Sport TV. Dopo l’addio all’Europa e l’approdo in Arabia Saudita, l’ex numero 79 del Milan ha voluto chiarire i motivi della sua scelta, svelando un retroscena di mercato sorprendente e dal sapore amaro.

Con grande sincerità, la stellina portoghese ha raccontato quale fosse il suo vero desiderio: non lasciare il calcio che conta per la Saudi Pro League, bensì tornare alle origini. Un sogno rimasto nel cassetto per più di una sessione di mercato, che ora emerge come il vero rimpianto della sua carriera.

LA SCELTA ARABA – «Ciò che mi ha spinto ad arrivare è stato il desiderio del club di avermi. La verità è che volevo tornare al Benfica nelle ultime tre estati, è sempre stato un mio desiderio, l’ho sempre detto ai miei agenti, ma non c’è mai stato un serio interesse da parte del club, non so da chi. Ma il mio desiderio è sempre stato quello di tornare, l’opportunità non si è mai presentata, non per via delle commissioni di trasferimento o degli stipendi, niente a che vedere con quello».

Felix ha chiarito che il mancato ritorno a Lisbona non è legato a motivi economici, bensì alla freddezza mostrata dalla dirigenza, che lo ha indirizzato verso altre strade.

LA MANCANZA DI VOLONTÀ – «È sempre stata una mancanza di volontà da parte dell’altra parte, e l’AI Nassr si è fatto avanti in quest’ultima sessione di calciomercato con più desiderio e disponibilità. E quando ciò accadrà, non potremo rifiutare».

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