Pagina 552 – Calcio News 24

Milan Roma, la decisione dell’AIA su Guida ha dell’incredibile! Dopo l’episodio del calcetto a Saelemaekers succederà questo

Milan Roma, clamorosa decisione dell’AIA su Guida: dopo il calcetto a Saelemaekers ecco cosa accadrà. Le ultime

Nonostante le polemiche nate dal discusso episodio durante Milan-Roma, l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) ha deciso di non adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dell’arbitro Guida.

Il direttore di gara era stato protagonista di un acceso confronto con Alexis Saelemaekers, culminato in un contatto fisico: un «calcetto» rivolto all’esterno rossonero. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, l’AIA ha interpretato il gesto come una reazione istintiva, frutto della tensione del momento, e non tale da giustificare sospensioni o squalifiche.

La scelta chiude formalmente il caso, ma alimenta il dibattito sulla necessità di maggiore autocontrollo da parte degli arbitri, soprattutto in partite ad alta intensità emotiva. Se da un lato è fondamentale che il direttore di gara mantenga la calma, dall’altro il comportamento dei giocatori può mettere a dura prova la sua pazienza.

Guida resta dunque pienamente disponibile per le prossime designazioni, sebbene l’episodio abbia lasciato traccia tra tifosi e addetti ai lavori.

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Trent Alexander-Arnold torna ad Anfield ma con la maglia del Real Madrid: la reazione dei tifosi Liverpool ha lasciato tutti sorpresi

Trent Alexander-Arnold fa ritorno ad Anfield da avversario, vestendo i colori del Real Madrid: l’accoglienza dei tifosi del Liverpool

Il ritorno di Trent Alexander-Arnold ad Anfield, questa volta con la maglia del Real Madrid, è stato contrassegnato da fischi, dalla sconfitta e da un clima di tensione con una parte della tifoseria del Liverpool. Il terzino inglese è stato bersaglio di proteste nella sua vecchia casa, ha persino visto un murale con la sua immagine essere imbrattato, ed è entrato in campo solo nei minuti finali della vittoria per 1-0 dei Reds, con gol di Alexis Mac Allister in Champions League.


Bellingham difende il compagno
Nonostante l’ambiente ostile, Jude Bellingham è sceso in difesa del suo compagno di squadra, sottolineando il rispetto che i tifosi ancora nutrono per Alexander-Arnold, anche in mezzo alla rivalità momentanea. «Ho sentito i fischi. È una di quelle cose del calcio. I tifosi lo fanno per cercare di dare un vantaggio alla loro squadra, per deconcentrare l’avversario. Ma non credo che questo rifletta ciò che sentono per lui. Sono sicuro che apprezzano tutto ciò che ha fatto per il club», ha dichiarato Bellingham ad Amazon Prime. Il centrocampista inglese, diventato il giocatore più giovane della storia (22 anni) a raggiungere le 50 presenze in Champions League, ha garantito che Alexander-Arnold continua ad avere affetto per il Liverpool. «Lui ama il club, lo so dalle conversazioni che abbiamo avuto. Quando ha conquistato la Premier League e persino nel suo addio, i tifosi lo hanno trattato bene. Credo che oggi stessero solo facendo il ruolo di tifosi».


L’analisi della partita e la classifica del girone
Nell’analisi della partita, Bellingham ha riconosciuto la superiorità dei rivali nella seconda metà. «Il risultato riflette la partita. Loro sono stati migliori nel secondo tempo, hanno creato più occasioni su palla inattiva e noi non abbiamo difeso bene. Nel primo tempo siamo andati bene, abbiamo avuto buone opportunità, ma poi abbiamo perso il controllo e forzato troppo le giocate». Con questo risultato, il Liverpool ha raggiunto nove punti in quattro partite e ha conquistato il 6° posto nel gruppo di Champions, a pari punti con il Real Madrid, che occupa il 5° posto.

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Infortunio Gimenez, ansia in casa Milan! Si allungano i tempi per il recupero dell’attaccante rossonero? Allegri valuta le alternative

Infortunio Gimenez, cresce la preoccupazione in casa Milan: recupero più lungo del previsto. Allegri studia le soluzioni in attacco

Il Milan e la Nazionale messicana dovranno fare a meno di Santiago Gimenez per un periodo significativo. L’attaccante rossonero, come riportato da ESPN Deportes, ha deciso di fermarsi per risolvere definitivamente il problema alla caviglia che lo tormenta da tempo.

Attraverso un messaggio sui social, il giocatore ha spiegato che «è giunto il momento di fermarsi», annunciando l’avvio di una terapia mirata che lo terrà lontano dai campi per circa cinque settimane. Uno stop che, di fatto, lo esclude dalle ultime sfide del 2025.

Per Massimiliano Allegri si tratta di una perdita pesante: sebbene Gimenez non abbia ancora trovato la via del gol in campionato, rappresentava comunque un’alternativa importante nel reparto offensivo. Ora l’allenatore dovrà rivedere le proprie rotazioni in attacco.

Anche la Nazionale messicana sentirà la sua assenza durante la prossima sosta internazionale. Gimenez resterà a Milano per concentrarsi esclusivamente sulla riabilitazione, con l’obiettivo di tornare al massimo della forma a inizio 2026 e dare finalmente il suo contributo decisivo alla causa rossonera.

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Genoa, De Rossi è arrivato in città! Le prime immagini da nuovo tecnico dei liguri che prende il posto di Vieira – VIDEO

Genoa, nuova era in panchina: De Rossi è arrivato in città e raccoglie l’eredità di Vieira come nuovo allenatore rossoblù

Daniele De Rossi è sbarcato a Genova ed è pronto a intraprendere una nuova avventura come allenatore del club rossoblù. Per l’ex capitano della Roma si tratta della seconda esperienza in Serie A da tecnico, dopo quella vissuta proprio sulla panchina giallorossa. La sua figura porta con sé carisma e un bagaglio di esperienza maturato sia in campo che nelle prime tappe della carriera da allenatore.

Il percorso in panchina di De Rossi è iniziato alla SPAL, dove però la sua avventura si è rivelata breve e poco fortunata, con appena 17 partite disputate. Successivamente è arrivata la chiamata della Roma, in sostituzione di José Mourinho: tra la stagione 2023/24 e l’inizio della 2024/25 ha guidato i giallorossi per 30 incontri, raggiungendo una semifinale di Europa League. L’esperienza si è conclusa il 18 settembre 2024, dopo un pareggio proprio contro il Genoa a Marassi, che segnò il suo esonero.

L’ufficialità del suo nuovo incarico è attesa per giovedì 6 novembre in mattinata, con il primo allenamento fissato alle ore 15. Il giorno successivo, venerdì 7 novembre, De Rossi sarà presentato ufficialmente alla stampa insieme al nuovo direttore sportivo Diego Lopez, in una conferenza programmata tra le 13:00 e le 14:00. Un passaggio formale che segnerà l’inizio della sua avventura sulla panchina rossoblù. Ecco il video di Gianluca Di Marzio:

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Allenatore Fiorentina, ci siamo! Ecco il favorito per la panchina dei viola, pronto a raccogliere l’eredita di Pioli! Le ultimissime

Allenatore Fiorentina, svolta in panchina: ecco il primo nome in pole per raccogliere l’eredità di Pioli. Tutti gli aggiornamenti

La Fiorentina è al lavoro per individuare il nuovo tecnico dopo la separazione da Stefano Pioli. In attesa di una scelta definitiva, sarà Daniele Galloppa a guidare la squadra nella sfida di Conference League contro il Mainz, ma l’intenzione della dirigenza è quella di avere già un allenatore stabile in panchina per la prossima gara di campionato contro il Genoa.

Tra i nomi valutati, quello di Paolo Vanoli sta assumendo sempre più rilevanza. L’ex allenatore del Torino è infatti considerato il profilo in pole position rispetto ad altre opzioni prese in esame, e la società viola sta intensificando i contatti per capire se ci siano le condizioni per chiudere rapidamente l’accordo.

Non è escluso che la decisione arrivi prima della sosta, con la possibilità concreta che Vanoli possa debuttare già domenica 9 novembre alle 15:00 contro il Genoa. La sua candidatura, già apprezzata anche dal club rossoblù prima della scelta di puntare su De Rossi, appare ora la più solida per raccogliere l’eredità di Pioli sulla panchina della Fiorentina. Lo riporta Di Marzio.

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Marsiglia Atalanta, parla Percassi: «Questo stadio mi ricorda una serata incredibile. Abbiamo grande fiducia nell’allenatore»

Marsiglia Atalanta, le dichiarazioni dell’ad nerazzurro Ivan Juric prima del match della 4° giornata della Champions League 2025/26

L’ad dell’Atalanta, Ivan Percassi, ha parlato pochi minuti prima della sfida contro il Marsiglia valida per la quarta giornata di Champions League 2025/26. Le sue dichiarazioni a Sky:

PAROLE – «Questo stadio mi ricorda una serata incredibile e fantastica. Quando si viene in uno stadio così si capisce la bellezza del calcio»

SU JURIC – «Questa è una partita importante come ogni gara di Champions League. Abbiamo grande fiducia nell’allenatore e in tutti i nostri calciatori. Quello che contraddistingue l’Atalanta è anche l’intelligenza dei nostri tifosi che ci hanno sempre supportato. Noi siamo una famiglia. Si parla di momento infelice ma l’Atalanta su 10 partite ne ha persa solo 1. Dobbiamo essere molto equilibrati».

Inter Kairat, parla Chivu: «Davanti giocheranno Pio Esposito e Lautaro Martínez perché sono compatibili. Su Thuram…»

Inter Kairat, le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Cristian Chivu prima del match della 4° giornata della Champions League 2025/26

Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha parlato pochi minuti prima della sfida contro il Kairat valida per la quarta giornata di Champions League 2025/26. Le sue dichiarazioni a Prime:

PAROLE – «Se fosse così semplice fare tanti gol, li faremmo sempre. Noi dobbiamo rispettare la competizione e fare di tutto per vincerla. Davanti giocheranno Pio Esposito e Lautaro Martínez perché sono compatibili. Per un mese ho avuto solo tre attaccanti e ora è giusto fare delle rotazioni».

THURAM E BONNY – «Marcus non è ancora al 100%, forse oggi farà qualche minuto. Bonny ha iniziato a Verona e si sta integrando bene».

LAUTARO MARTINEZ – «Il capitano è sempre in campo perché c’è bisogno del suo spirito, della sua leadership e della sua presenza. A Lautaro chiedo solo di sorridere di più: ne parliamo spesso, non deve avere troppi pensieri. È campione del mondo, sta scrivendo la storia dell’Inter con i suoi gol. Deve continuare a lavorare con serenità, i gol arriveranno».

Marsiglia Atalanta, dove seguirla: ecco dove vedere la sfida di Champions League in tv o in streaming! Le informazioni

Marsiglia Atalanta: ecco dove vedere in diretta la partita di Champions League 2025/2026 in programma stasera

Dopo lo scialbo 0-0 contro lo Slavia Praga, l’Atalanta torna protagonista in Europa nella quarta giornata della fase a girone unico di Champions League 2025-26. La Dea sarà di scena nello spettacolare scenario dell’Orange Vélodrome, dove affronterà il Marsiglia con l’obiettivo di confermare la tradizione positiva contro i francesi.

Dall’altra parte, la formazione di Roberto De Zerbi cercherà di riscattare il ko rimediato contro lo Sporting e di scavalcare in classifica proprio i nerazzurri, attualmente diciassettesimi. La graduatoria vede infatti l’Atalanta a quota 4 punti, con il Marsiglia subito dietro a 3. Una sfida che promette scintille e che potrebbe rivelarsi già decisiva per il cammino europeo di entrambe le squadre.

DOVE VEDERLA

• Orario: 21.00

• Canale TV: Sky

• Streaming: Sky Go, NOW

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Inter Kairat, dove vederla: ecco dove seguire il match di Champions League in tv o in streaming! I dettagli

Inter Kairat: ecco dove guardare in diretta la sfida di Champions League 2025/2026 in programma questa sera

Tre vittorie nelle prime tre uscite europee e ora una quarta sfida che, almeno sulla carta, sembra alla portata. L’Inter di Chivu torna a San Siro per affrontare il Kairat, con l’obiettivo di avvicinarsi agli ottavi di Champions League senza dover passare dai playoff. La formazione kazaka di Almaty, alla sua prima esperienza nella fase finale di una competizione europea, ha raccolto finora un solo punto e incassato ben nove reti.

I nerazzurri sanno che con 16-17 punti si può ipotecare la qualificazione diretta: ecco perché la gara di metà percorso contro il Kairat rappresenta un’occasione preziosa. Un successo permetterebbe infatti di affrontare con maggiore serenità le ultime quattro sfide del girone, contro avversari di ben altro calibro come Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund.

Per l’appuntamento europeo Chivu rilancia diversi titolari, dopo il turnover visto in campionato contro il Verona. Fischio d’inizio a San Siro mercoledì alle 20.45, con diretta tv e streaming.

DOVE VEDERE LA SFIDA

• Orario: 21:00

• Canale TV: Prime Video

• Streaming: Prime Video

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Formazioni ufficiali Marsiglia Atalanta, ecco gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Marsiglia Atalanta, le scelte dei due tecnici per il big match valido per la Champions League

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Marsiglia Atalanta . Ecco gli schieramenti per la giornata attuale della Champions League 2025/2026.

FORMAZIONI UFFICIALI MARSIGLIA ATALANTA

MARSIGLIA (4-3-2-1): Rulli; Murillo, Aguerd, Egan-Riley, Pavard; Garcia, Højbjerg, O’Riley; Greenwood, Paixao; Aubameyang. All. De Zerbi 

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Ahanor; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Krstovic. All. Juric 

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Formazioni ufficiali Inter Kairat Almaty, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Inter Kairat Almaty, le scelte dei due tecnici per il big match valido per la Champions League

Sono state annunciate le formazioni ufficiali di Inter Kairat Almaty . Ecco gli schieramenti per la giornata attuale della Champions League 2025/2026.

FORMAZIONI UFFICIALI INTER KAIRAT ALMATY

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Frattesi, Barella, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Esposito. All. Chivu  

KAIRAT (4-2-3-1): Anarbekov; Mrynskiy, Shirobokov, Sorokin, Luis Mata; Arad, Kassabulat; Gromyko, Jorginho, Satpayev; Edmilson. All. Urazbakhtin 

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Rinnovo Vlahovic, la Juve blinderà il centravanti? Ecco la situazione attuale in casa bianconera

Rinnovo Vlahovic: la Juventus punta a blindare il suo numero 9 tra presente e futuro

Il tema del Rinnovo Vlahovic è tornato al centro dell’attenzione in casa Juventus. Dopo il pareggio europeo contro lo Sporting Lisbona, deciso proprio da un gol del bomber serbo, la questione contrattuale del numero 9 bianconero è nuovamente argomento caldo tra i dirigenti e i tifosi. Dusan Vlahovic, oggi pilastro della squadra di Luciano Spalletti, è un punto fermo tecnico ma anche un nodo economico importante per il futuro della Juve.

Il contratto dell’attaccante scade nel giugno 2026 e prevede un ingaggio da circa 12 milioni di euro a stagione, una cifra che oggi va oltre i parametri sostenibili del nuovo corso bianconero. Eppure, nonostante la complessità dell’operazione, il Rinnovo Vlahovic non è affatto escluso. Anzi, i segnali arrivati negli ultimi giorni lasciano aperte più di una porta.

Durante il post-partita di Lisbona, il serbo ha preferito non sbilanciarsi: «Io penso al derby di sabato, sono concentrato sul presente». Parole che lasciano intendere la volontà di non distrarsi in un momento decisivo per la stagione, ma che allo stesso tempo non chiudono le porte al dialogo con la società.

A confermare che la Juventus non ha intenzione di rinunciare facilmente al suo bomber è stato Giorgio Chiellini, ora Director of Football Strategy del club. Nel prepartita di Coppa, l’ex capitano ha dichiarato: «Le porte sono aperte». Una frase che molti hanno interpretato come un messaggio chiaro: la dirigenza è pronta a trattare per il Rinnovo Vlahovic, ma a condizioni diverse rispetto al passato.

Sul campo, Vlahovic ha già dato le sue risposte. Il suo rendimento, in crescita costante, è stato sottolineato anche dal giornalista Giovanni Guardalà di Sky Sport, che lo ha definito «un trascinatore» della nuova Juventus. Il gol allo Sporting e le ultime prestazioni lo confermano come leader tecnico ed emotivo del gruppo.

Luciano Spalletti, che ha saputo rigenerarlo dopo i mesi difficili sotto Igor Tudor, lo considera indispensabile nel suo sistema di gioco. E la Juve, reduce da tre risultati utili consecutivi, sembra aver ritrovato il proprio riferimento offensivo.

Il futuro resta da scrivere, ma il presente dice che la Juventus non può prescindere dal suo numero 9. Il Rinnovo Vlahovic è ora una priorità: servirà equilibrio tra ambizioni sportive e sostenibilità economica, ma i bianconeri sembrano intenzionati a fare di tutto per trattenere il loro centravanti simbolo.

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Calciomercato Fiorentina, Mandragora vicino al rinnovo? La situazione attuale in casa viola. Il punto

Calciomercato Fiorentina: Mandragora vicino al rinnovo e la squadra punta sul presente

Nel contesto del calciomercato Fiorentina, emerge una notizia di continuità importante in casa viola. Il centrocampista Rolando Mandragora ha infatti confermato di aver trovato un accordo di massima per il rinnovo con la Fiorentina, sottolineando il legame forte con la città e con il club. Lo stesso Mandragora ha dichiarato che sente la città di Firenze come casa e che intende restare ancora a lungo con la maglia viola.

Durante una conferenza stampa alla vigilia della sfida di Conference League contro il Mainz 05, Mandragora ha parlato chiaramente dell’accordo: «Ho trovato l’accordo già da qualche giorno con la società, siamo in simbiosi già da questa estate. Volevo restare anche in estate perché sento Firenze come casa. Sono contento, credo di firmare fino al 2028». Con queste parole, il centrocampista ribadisce il suo impegno e la volontà di permettere alla Fiorentina di muoversi con serenità sul mercato.

Nel quadro del calciomercato Fiorentina, la conferma di Mandragora assume valore strategico: trattenere un giocatore chiave come lui garantisce stabilità e rafforza l’identità della squadra. Mandragora ha inoltre parlato del proprio ruolo nello spogliatoio: «Assolutamente sì, voglio trasmettere i valori di Firenze e della Fiorentina agli altri, spero di riuscire ad inculcarli e a farli venire fuori». Il centrocampista si propone come guida e leader morale per i compagni, soprattutto in un momento di transizione per il club.

Infatti, nel recente periodo la Fiorentina ha cambiato figure importanti della propria struttura dirigenziale e tecnica: l’addio di Daniele Pradè e di Stefano Pioli ha generato un clima di voglia di rilancio e di riscatto. Mandragora è consapevole della responsabilità: «Noi siamo i primi responsabili, vogliamo uscire da questa situazione. Le critiche sono giuste ma vogliamo trasformarle in qualcosa di diverso». Per il centrocampista, il rinnovo è anche un passo importante per dare continuità a un progetto in evoluzione.

Dal punto di vista del calciomercato Fiorentina, dunque, trattenere Mandragora è un segnale forte: non solo per l’aspetto tecnico, ma anche per quello simbolico. Il club viola mostra la volontà di costruire un futuro solido e che punti su giocatori che abbiano già radici nella città. Con un giocatore del suo calibro già in accordo per il prolungamento, la Fiorentina potrà affrontare la prossima finestra di mercato con maggiore chiarezza e libertà, sapendo di avere un perno centrale a centrocampo pronto a guidare il gruppo verso nuovi obiettivi.

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Barcellona, tutti infuriati sulla situazione Raphinha! Ecco l’indiscrezione dei blaugrana

Raphinha out: tensione tra Flick e lo staff del Barcellona. Il tecnico chiede chiarimenti dopo la ricaduta

Il Barcellona è alle prese con un nuovo problema in casa: il brasiliano Raphinha ha accusato una ricaduta fisica nella preparazione, generando la forte reazione di allenatore Hansi Flick, che avrebbe richiesto spiegazioni immediate allo staff preparatorio del club. Secondo indiscrezioni, l’attaccante avrebbe sofferto un nuovo stop dopo un precedente fastidio muscolare, mettendo a rischio la propria presenza in alcuni impegni importanti del Barça.

La situazione ha fatto salire il livello di frustrazione all’interno dello spogliatoio: Flick, noto per il suo approccio molto severo quando gli standard vengono meno, avrebbe convocato i preparatori fisici del club per chiarimenti sulla tempistica della ricaduta di Raphinha. Il tecnico ritiene che il problema non sia soltanto della condizione del giocatore, ma che ci sia stata una gestione rivedibile sotto il profilo della programmazione fisica. Questa tensione ha acceso riflessioni anche sull’affidabilità della rosa in vista dei prossimi impegni.

Raphinha, arrivato al Barcellona con ambizioni elevate e già protagonista in campagne precedenti, rischia ora di saltare partite cruciali proprio in un momento in cui il club catalano punta a rimanere competitivo su tutti i fronti. La ricaduta del brasiliano rappresenta non solo un danno tecnico per il Barcellona, ma anche una crepa nella gestione interna: il fatto che Flick abbia «chiesto spiegazioni» ai preparatori fisici indica che la situazione viene considerata grave dal tecnico e dalla dirigenza.

In concreto, il Barça dovrà rivalutare tempi e modalità di rientro dell’esterno offensivo, valutando se sarà necessario ridurre i carichi, rivedere il piano di recupero o addirittura considerare un sostituto temporaneo. Nel frattempo, lo staff medico e atletico lavora per capire la reale entità della ricaduta e per evitare ulteriori complicazioni che potrebbero aggravare i tempi di indisponibilità.

Questa vicenda arriva in un momento delicato per il Barcellona, che spera di proseguire sulla scia dei successi recenti ma deve allo stesso tempo fare i conti con risorse fisiche che diventano sempre più preziose. Raphinha resta un elemento cardine del progetto di Flick — pertanto la sua condizione sarà monitorata molto da vicino. Se la ricaduta dovesse prolungarsi, il club rischierebbe di perdere un tassello fondamentale nel reparto offensivo proprio in vista degli scontri decisivi.

In conclusione, il club blaugrana affronta una doppia sfida: superare il problema fisico di Raphinha e gestire internamente la tensione emersa tra allenatore e staff di preparazione. Il buon esito di queste operazioni potrebbe fare la differenza tra una stagione ancora da protagonisti e un contrattempo che rischia di intaccare gli obiettivi stagionali del Barcellona.

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Mancini sicuro: «Roma, non preoccuparti! A San Siro abbiamo capito una cosa molto importanti»


Mancini: «La gara di San Siro ci dà consapevolezza». Le dichiarazioni del difensore della Roma

Il difensore della AS Roma, Gianluca Mancini, ha commentato l’ultima importante prestazione della squadra, sottolineando come la trasferta di San Siro rappresenti un momento chiave per il gruppo. Mancini ha spiegato con chiarezza che la vittoria non è un punto d’arrivo ma un segnale di progresso: «La gara di San Siro ci dà consapevolezza», ha affermato, ribadendo che la Roma è in crescita.

Il centrale giallorosso ha evidenziato come la squadra abbia saputo reagire e dimostrare maturità in un ambiente difficile. Dopo la fondamentale affermazione a Milano, Mancini ha voluto focalizzare l’attenzione sul cammino ancora da costruire: «Siamo felici ma non è stato fatto niente, è tutto aperto», ha detto, riportando la tensione dell’ambiente e la responsabilità che la squadra sente nei confronti delle prossime sfide.

Nel corso dell’intervista, Mancini ha mostrato una visione da leader: «Ho visto ragazzi correre, lottare, dare tutto fino all’ultimo – ha spiegato – Quando vedo questo, capisco che possiamo tornare da San Siro con il risultato». Il riferimento al collettivo e alla mentalità sottolinea come Mancini consideri essenziale che ciascun giocatore assuma il proprio ruolo con impegno.

Il difensore ha poi fatto riferimento a quanto sia importante non abbassare la guardia e mantenere elevata la concentrazione: «In Europa League, in campionato, ogni partita conta – ha aggiunto – Non è solo il risultato ma la consapevolezza che cresce all’interno del gruppo». Mancini evidenzia che la Roma non può fermarsi e che il progresso passa attraverso partite difficili come quella affrontata a San Siro.

Alla luce del successo, Mancini ha anche sottolineato la fiducia che si è generata nello spogliatoio: «Stiamo facendo qualcosa di unico, ma non dobbiamo fermarci». Il messaggio è chiaro: il gruppo si sente protagonista, ma sa che la vera sfida è continuare a dare risposte su più fronti.

In conclusione, Mancini rappresenta non solo un punto fermo della difesa giallorossa, ma anche una voce autorevole che guida l’intero ambiente Roma. La prestazione a San Siro ha messo in luce una squadra più matura, compatta e consapevole delle proprie possibilità: secondo Mancini, questo è solo l’inizio. E la Roma è chiamata a confermarlo già nelle prossime gare.


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Gasperini rassicura: «Vogliamo giocarcela alla pari in Europa. Dovbyk? Vi svelo questa cosa»

Gasperini, allenatore della Roma, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione prima della gara contro i Rangers

Il tecnico Gian Piero Gasperini ha fatto il punto sulla condizione dei suoi giocatori alla vigilia della sfida di Europa League tra Roma e Rangers FC. L’attenzione era tutta su Dovbyk, il cui stato fisico aveva alimentato alcune voci nei giorni scorsi. Gasperini ha però rassicurato: «Dovbyk non è tra gli infortunati, quindi è a disposizione per la partita di domani», ha dichiarato il mister con tono deciso.

Il tecnico ha spiegato che la gestione della rosa rimane una priorità assoluta: «Ogni momento ha la sua importanza, anche questa gara di Europa League lo è. Voglio che tutti i giocatori siano pronti e concentrati, perché ogni impegno è fondamentale». La conferenza ha mostrato un Gasperini attento non solo alla condizione fisica della squadra, ma anche all’aspetto mentale, fondamentale per affrontare un calendario fitto e partite ad alta intensità.

Gasperini ha poi sottolineato come il contributo di ciascun elemento del gruppo sia essenziale: «Anche chi non gioca titolare deve essere pronto a dare il proprio apporto. La disponibilità di tutti è ciò che ci permette di affrontare la stagione con maggiore serenità». Il riferimento a Dovbyk, quindi, non è solo una notizia sulla sua forma fisica, ma un segnale della fiducia del tecnico nei confronti della sua squadra.

L’allenatore ha parlato anche della necessità di concentrazione durante le trasferte impegnative: «In Europa non si può lasciare nulla al caso. Affrontiamo ogni partita con lo spirito giusto e l’attenzione che merita, consapevoli dell’obiettivo da raggiungere». Il messaggio di Gasperini è chiaro: la Roma deve essere pronta a competere su più fronti, e ogni elemento della rosa ha un ruolo importante nel progetto stagionale.

Con Gasperini al timone, la Roma dimostra una gestione attenta e precisa, capace di trasformare anche situazioni delicate in occasioni di crescita. «Il nostro obiettivo è dare sempre il massimo, sia in campionato che in Europa. La squadra è pronta a lottare per ogni punto e per ogni gara», ha concluso il tecnico, sottolineando l’importanza della compattezza del gruppo.

La conferma della disponibilità di Dovbyk rappresenta quindi un piccolo ma importante vantaggio per Gasperini, che potrà contare sul suo attaccante per la trasferta in Scozia. La squadra, guidata dall’esperienza e dalla determinazione del mister, è pronta a scendere in campo con fiducia e ambizione, decisa a centrare un risultato che possa dare slancio alla stagione europea.

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Milan, Scaroni stupisce tutto! Sentite cosa ha detto il presidente tra investimenti, mercato e la gara in Australia

Milan, Scaroni annuncia un bilancio record: utile confermato e futuro solido per il club rossonero

Il Milan continua a crescere non solo sul campo, ma anche sotto il profilo economico. L’Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2025, certificando un risultato storico: per il terzo anno consecutivo, il club rossonero chiude in utile, con un risultato positivo pari a tre milioni di euro.

Il presidente Paolo Scaroni, intervenuto dopo l’assemblea, ha tracciato un quadro estremamente positivo, sottolineando i punti di forza di una gestione fondata sulla sostenibilità e sulla crescita strutturale. Il Milan ha registrato ricavi complessivi per 494,5 milioni di euro, con un aumento del dieci per cento rispetto alla stagione precedente. Si tratta del terzo record consecutivo, segnale di una crescita costante e di una gestione efficace.

Scaroni ha evidenziato come la crescita del club non sia più legata alla vendita dei giocatori, ma a un’espansione delle attività commerciali e dei ricavi da marketing, stadio e partnership internazionali. Le entrate non collegate ai diritti televisivi e al player trading sono passate da 90 milioni nel 2019 a 240 milioni nell’ultimo esercizio, un dato che testimonia la forza del modello gestionale adottato.

Un altro aspetto significativo riguarda la ridotta dipendenza del Milan dalle cessioni per mantenere l’equilibrio economico. Negli ultimi quattro anni il club ha incassato 62 milioni di euro dal mercato in uscita, a fronte dei 202 dell’Inter e dei 193 del Napoli. Questo dimostra come la società sia riuscita a costruire un bilancio solido senza dover sacrificare i propri giocatori più importanti, puntando invece sulla continuità tecnica e sulla valorizzazione interna.

Scaroni ha ricordato che conti sani rappresentano la base per ottenere risultati sportivi di alto livello. Pur riconoscendo che l’assenza dalla Champions League renda più impegnativo l’obiettivo del quarto utile consecutivo, il presidente ha confermato la fiducia nella capacità del club di mantenere la rotta.

Sul fronte infrastrutturale, il progetto del nuovo stadio resta una priorità assoluta. Scaroni ha minimizzato gli ostacoli burocratici, ribadendo che il Milan è determinato a dotarsi di un impianto moderno e funzionale, allineato agli standard europei.

Il presidente ha infine sottolineato l’importanza dell’internazionalizzazione del marchio Milan. Le iniziative globali, come la possibile tournée in Australia, non sono viste come operazioni di profitto immediato, ma come investimenti strategici per rafforzare la presenza del Milan nel mondo e promuovere la Serie A su scala internazionale.

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Calciomercato Real Madrid, cosa faranno i blancos dopo l’addio di Vinicius Junior? Spunta una nuova ipotesi

Calciomercato Real Madrid: Vinícius verso l’addio, occhi puntati su Kenan Yildiz della Juventus

Il calciomercato Real Madrid torna a far parlare di sé con un clamoroso retroscena che scuote la Spagna e potrebbe coinvolgere anche la Juventus. Secondo quanto riportato dalla testata tedesca Sport-BILD, i Blancos avrebbero deciso di mettere Vinícius Júnior sul mercato. Una notizia sorprendente, considerando che il brasiliano è da anni uno dei simboli della squadra, ma che trova spiegazione nella profonda rottura con il tecnico Xabi Alonso.

La frattura si sarebbe consumata dopo l’ultimo Clásico vinto contro il Barcellona. Durante la gara, Vinícius avrebbe reagito con rabbia alla sostituzione, sfogandosi platealmente contro l’allenatore. Un gesto che non è piaciuto alla dirigenza del Real Madrid e che, secondo le fonti tedesche, avrebbe spinto Florentino Pérez a prendere una decisione drastica. Il presidente, infatti, avrebbe scelto di sostenere Alonso, giudicando inaccettabile il comportamento del giocatore.

La possibile partenza di Vinícius apre dunque scenari sorprendenti nel calciomercato Real Madrid. Con un fuoriclasse di quel calibro in uscita, i Blancos si preparano a individuare un sostituto di livello, e il primo nome sulla lista è quello di Kenan Yildiz, giovane talento della Juventus. L’attaccante turco, classe 2005, ha conquistato l’Europa grazie alle sue qualità tecniche e alla maturità con cui ha saputo imporsi nel club bianconero.

Xabi Alonso, grande estimatore di Yildiz, lo considera perfetto per il suo progetto tattico. La prestazione del giovane juventino nella recente sfida di Champions League proprio al Bernabéu ha colpito tutti: personalità, visione di gioco e freddezza sotto porta hanno convinto il tecnico che Yildiz possa essere l’erede ideale di Vinícius.

Il calciomercato Real Madrid potrebbe quindi intrecciarsi con quello della Juventus in vista dell’estate 2025. Tuttavia, la Vecchia Signora non intende privarsi del suo talento. Il club torinese, che ha appena affidato la guida tecnica a Luciano Spalletti, considera Yildiz un elemento fondamentale per il futuro e starebbe lavorando al rinnovo del contratto fino al 2029, con aumento dell’ingaggio e clausola rescissoria più alta.

La trattativa, se mai dovesse aprirsi, promette di diventare uno dei grandi temi del prossimo calciomercato Real Madrid. L’eventuale addio di Vinícius Júnior libererebbe risorse enormi per un investimento ambizioso, ma strappare Yildiz alla Juventus non sarà affatto semplice. I Blancos, però, ci hanno abituati a colpi di scena: e questa volta potrebbero tentare un nuovo affare destinato a far discutere tutta Europa.

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Calciomercato Bologna, Castro nel mirino di una grande big italiana. La situazione attuale dei rossoblu

Calciomercato Bologna: Castro nel mirino dell’Inter, ma il club vuole blindarlo

Il calciomercato Bologna continua a essere uno dei più attivi e interessanti della Serie A, soprattutto per la gestione dei giovani talenti. Tra questi spicca Santiago Castro, attaccante argentino classe 2004, arrivato a gennaio 2024 dal Vélez Sarsfield per circa 13,2 milioni di euro. In meno di due stagioni, Castro si è imposto come uno dei protagonisti della squadra di Vincenzo Italiano, attirando le attenzioni di club italiani e stranieri, in particolare dell’Inter, che lo segue con grande interesse.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza rossoblù è determinata a blindare il proprio gioiello e a resistere alle sirene del mercato. Il Bologna sta infatti lavorando al rinnovo del contratto di Castro, attualmente in scadenza nel 2028, con l’intenzione di prolungarlo fino al 2029. L’accordo prevede anche un raddoppio dell’ingaggio, dagli attuali 500.000 euro a circa un milione di euro netti a stagione, più bonus legati a gol, assist e presenze.

Il progetto è chiaro: costruire una squadra competitiva attorno ai suoi giovani più talentuosi, trattenendoli il più a lungo possibile. Castro, con le sue 65 presenze, 15 gol e 10 assist in maglia rossoblù, è diventato un punto fermo dell’attacco e un simbolo del nuovo corso del Bologna. Il suo stile di gioco dinamico, unito a tecnica e intelligenza tattica, lo ha reso uno dei prospetti più interessanti del panorama sudamericano ora affermatosi in Serie A.

Non sorprende, quindi, che il suo nome sia finito nel radar dell’Inter, sempre attenta ai giovani di prospettiva. I nerazzurri vedono in Castro un possibile erede naturale di Lautaro Martínez, con il quale il ragazzo sogna di giocare un giorno anche nella nazionale argentina. Tuttavia, il Bologna non ha alcuna intenzione di cederlo nel breve periodo, soprattutto dopo aver resistito, la scorsa estate, a una ricca proposta proveniente dall’Al-Hilal di Simone Inzaghi.

Il calciomercato Bologna si muove dunque su due binari: valorizzare i propri talenti e garantirsi stabilità economica. In questo senso, la strategia di rinnovare Castro rappresenta un segnale forte di ambizione e continuità. L’obiettivo del club è chiaro: confermare la crescita degli ultimi anni e mantenere alta la competitività anche a livello europeo, con Santiago Castro al centro del progetto.

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Infortunio Hakimi, novità importanti sulle condizioni dell’esterno. Spunta una data sul recupero

Infortunio Hakimi: distorsione alla caviglia, ma niente intervento chirurgico

L’infortunio di Achraf Hakimi ha fatto tremare i tifosi del Paris Saint-Germain e della nazionale marocchina, ma il peggio sembra essere scongiurato. Durante la sfida di Champions League tra PSG e Bayern Monaco, terminata 1-2 per i tedeschi, il terzino destro è stato vittima di un duro intervento da parte di Luis Díaz, che lo ha costretto ad abbandonare il campo in evidente dolore.

Secondo quanto riportato dai media francesi, tra cui L’Équipe e RMC Sport, l’infortunio Hakimi consiste in una grave distorsione alla caviglia sinistra, ma fortunatamente non si tratta di una frattura o di una lesione ai legamenti che richiederebbe un’operazione chirurgica. Una notizia che, pur confermando l’indisponibilità del giocatore per diverse settimane, rappresenta comunque un sospiro di sollievo per il PSG e per la nazionale del Marocco.

Il club parigino, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato che il giocatore dovrà restare fermo per circa sei settimane prima di poter tornare ad allenarsi con il gruppo. In pratica, ciò significa che Hakimi salterà diverse partite importanti di campionato e Champions League, ma dovrebbe riuscire a recuperare in tempo per partecipare alla Coppa d’Africa 2026, obiettivo dichiarato del terzino.

L’infortunio di Hakimi arriva in un momento delicato per il PSG, che sta cercando di consolidare la propria posizione in Ligue 1 e di affrontare al meglio la seconda parte della stagione europea. Luis Enrique, tecnico dei parigini, dovrà dunque fare affidamento su soluzioni alternative per la fascia destra, come Mukiele o Danilo Pereira, in attesa del pieno recupero del campione marocchino.

Nonostante il dolore e la delusione, Hakimi ha mostrato il suo consueto ottimismo sui social, ringraziando i tifosi per i messaggi di sostegno e assicurando che tornerà “più forte di prima”. La sua determinazione non è una sorpresa: già in passato il giocatore aveva dimostrato una straordinaria capacità di recupero e una mentalità vincente.

In sintesi, l’infortunio Hakimi rappresenta un colpo duro ma non definitivo. Il difensore dovrà affrontare un periodo di stop e riabilitazione, ma l’assenza non sarà lunga quanto temuto inizialmente. Se tutto procederà come previsto, Achraf Hakimi sarà pronto a tornare protagonista con la maglia del PSG e del Marocco entro la fine dell’inverno.

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Ron Jans elogia Farioli: «Mi ha molto impressionato in quel campionato. Penso sia un grande allenatore»

Ron Jans, allenatore dell’Utrech, ha voluto parlare così in conferenza stampa in vista del match contro il Porto

Ron Jans, allenatore dell’Utrecht, ha parlato alla stampa in vista della delicata sfida di Europa League contro il Porto, valida per la quarta giornata della fase a gironi. Un match cruciale per gli olandesi, ancora a caccia della prima vittoria europea, ma anche un’occasione per Jans di elogiare il collega e amico Italiano Farioli, tecnico del Porto.

Obiettivo gol e primi punti in Europa League

«Dobbiamo iniziare col segnare un gol, cosa che non siamo ancora riusciti a fare», ha dichiarato Jans, commentando il rendimento della sua squadra in Europa. «L’ultima partita con il Friburgo è stata molto deludente, perché abbiamo meritato la sconfitta, ma contro il Lione avremmo dovuto ottenere almeno un punto. Vogliamo essere competitivi domani e cercare i punti». L’Utrecht, dunque, punta a sbloccare il proprio tabellino di gol e punti, per dare una svolta a una campagna europea finora al di sotto delle aspettative.

L’elogio di Farioli: “Ha ridato vita all’Ajax”

Jans ha un ricordo positivo di Farioli avversario incontrato nella passata stagione quando allenava l’Ajax. «Spero di continuare con la mia imbattobiltà contro di lui. Ma il campionato sono due partite, non è una grande base per trarre una conclusione. Spero di batterlo, ma non ho niente contro di lui, è solo competizione, perché lo rispetto molto come persona e come allenatore. Quando è arrivato all’Ajax la squadra non stava bene e lui ha ridato vita al club c’era di nuovo spirito di squadra. Alla fine non è stato sufficiente per vincere il campionato, ma penso che lui abbia portato qualcosa all’Ajax e al campionato olandese». Jans ha sottolineato l’ottima impressione lasciata da Farioli nei Paesi Bassi: «Sono stato allenatore negli Stati Uniti e in Belgio e si sa che molte persone preferiscono gli allenatori dei propri paesi, ma penso che lui sia stato molto bravo qui, è sempre stato un gentiluomo, con un grande senso di sportività. Ma ciò che mi è piaciuto davvero è che i giocatori erano contenti dell’allenatore. Quindi questo dice molto di quanto un allenatore sia apprezzato».

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Antonio Candreva intraprende una nuova sfida professionale: sarà nello staff tecnico dell’Italia Under 15. Il comunicato ufficiale

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Antonio Candreva comincia la carriera in panchina con l’Italia Under 15. La nota

Antonio Candreva intraprende una nuova sfida professionale entrando nello staff tecnico dell’Italia Under 15 guidata da Enrico Battisti. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nell’aprile 2025 e conseguito la qualifica UEFA B, l’ex esterno di Juventus, Lazio, Inter e Salernitana ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani talenti azzurri, assumendo il ruolo di assistente tecnico al fianco di Bruno Redolfi.

Con alle spalle una carriera di altissimo livello, fatta di 677 presenze e 99 gol tra club e Nazionale, Candreva porta in dote anche le 54 partite disputate con l’Italia maggiore, arricchite da 7 reti. Il suo ingresso nello staff rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo, in cui l’ex calciatore potrà trasmettere competenze, mentalità e passione alle nuove generazioni.

COMUNICATO – A completare lo staff tecnico dell’Under 15 ci sarà Antonio Candreva, ex centrocampista di Juventus, Inter e Lazio – 677 presenze e 99 gol in carriera –, che ha indossato per 54 volte, realizzando 7 reti, la maglia della Nazionale, con cui ha conquistato il terzo posto nella Confederations Cup del 2013 in Brasile. Nato a Roma il 28 febbraio 1987, Candreva ha recentemente conseguito la certificazione UEFA B e ricoprirà il ruolo di assistente tecnico di Enrico Battisti, affiancando Bruno Redolfi.

“Sono onorato di entrare a far parte del Club Italia – dichiara –. Avere l’opportunità di iniziare il mio percorso come collaboratore di una Nazionale giovanile, dopo aver conseguito la qualifica UEFA B, è un privilegio. Sono convinto di poter imparare molto e non vedo l’ora di mettermi al servizio della maglia azzurra. Ringrazio la FIGC per la fiducia e per avermi dato questa opportunità”.

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De Rossi Genoa, ci siamo! Il tecnico ex Roma atteso in città per la firma: ecco quando arriverà in Liguria

De Rossi Genoa, è tutto pronto: l’ex giallorosso sbarca in Liguria per ufficializzare l’intesa. Le ultimissime notizie

Daniele De Rossi è ormai a un passo dal diventare il nuovo allenatore del Genoa. La società rossoblù ha deciso di affidargli la panchina dopo la fine dell’esperienza di Patrick Vieira e la breve gestione a interim di Murgita e Criscito. La scelta è caduta sull’ex capitano della Roma, con cui è stato raggiunto anche l’accordo economico, segno che l’operazione è ormai prossima alla conclusione.

Il debutto ufficiale, però, non potrà avvenire subito. De Rossi sarà infatti presente già prima della sfida contro la Fiorentina, ultima gara prima della sosta per le nazionali, ma non potrà sedersi in panchina. Su di lui pende ancora una squalifica rimediata nella sua ultima partita da giocatore con la Roma, curiosamente disputata proprio contro il Genoa a Marassi.

Nonostante questo intoppo, l’arrivo dell’ex centrocampista segna un nuovo inizio per il club ligure. De Rossi è già in viaggio verso Genova, dove lo attende la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente alla squadra. L’attesa in città è alta, con i tifosi pronti ad accogliere un tecnico che porta con sé carisma, esperienza e la voglia di lasciare il segno anche in panchina. Lo riporta Gianluca di Marzio

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Mercato Milan, Tare in missione: obiettivo un profilo ambito, il ds rossonero sfida i top club. Ecco lo scenario

Mercato Milan, ecco la missione di Tare: nel mirino un obiettivo conteso, sfida aperta ai big d’Europa

In casa rossonera la speranza di rinnovare con Mike Maignan non è ancora tramontata, ma la situazione resta ferma: nessuna trattativa concreta è in corso e cresce la consapevolezza che questi possano essere gli ultimi mesi del portiere francese a Milano. Per questo la dirigenza sta già sondando il mercato internazionale alla ricerca di un sostituto all’altezza.

Il profilo ideale: giovane e di prospettiva

Il Milan punta a un portiere giovane, talentuoso e con ampi margini di crescita. Tra i nomi già noti come Elia Caprile e Guillaume Restes, si aggiunge ora quello di Noah Atubolu, estremo difensore del Friburgo. Classe 2002, 190 cm di altezza, cresciuto nel vivaio del club tedesco, Atubolu è diventato titolare nella stagione 2023/24, contribuendo al cammino europeo fino agli ottavi di Europa League. Le sue prestazioni convincenti gli hanno aperto le porte della Nazionale maggiore di Julian Nagelsmann. Viene descritto come un portiere esplosivo, reattivo e particolarmente abile nelle uscite.

Sfida di mercato con l’Inter

Il contratto di Atubolu scade nel 2027 e diversi top club europei hanno già acceso i riflettori su di lui. Tra questi c’è anche l’Inter, che lo considera un possibile erede di Yann Sommer. Il Milan, però, non intende restare a guardare: uno scout rossonero sarà presente alla prossima gara di Bundesliga contro il St. Pauli per aggiornare i report sul giovane portiere.

Un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo è la gestione del giocatore da parte della stessa agenzia che cura gli interessi di Alexis Saelemaekers, un legame che potrebbe agevolare i contatti tra le parti.

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Europa League, si avvicina Stoccarda Feyenoord. Hendriks non ha dubbi: «Domani prenderemo una decisione. Può succedere di tutto»

Europa League, cresce l’attesa per Stoccarda-Feyenoord. Hendriks è chiaro: «La decisione arriverà domani. In una sfida così…»

Amon Hendriks, difensore del VfB Stoccarda, si prepara a vivere una partita dal sapore speciale. Giovedì sera, la sua attuale squadra affronterà il Feyenoord in Europa League, un club che il calciatore olandese porta ancora nel cuore.


L’amore per i tifosi del Feyenoord e l’attesa per la gara
Interrogato da un giornalista tedesco sui tifosi del Feyenoord, Hendriks non ha esitato: «Sono i migliori tifosi dei Paesi Bassi, eh. Penso sia chiaro. Sono tifosi che fanno molto rumore, hanno coreografie e fanno di tutto per il club. Personalmente, sono ancora un fan dei sostenitori del Feyenoord. Li sentiremo probabilmente anche domani. Sono molto apprezzati da me». Per la partita in Germania sono attesi oltre tremila sostenitori del Feyenoord.


La rapida ascesa in Bundesliga e il ritorno a casa
Hendriks sta disputando la sua seconda stagione in Bundesliga, sorprendendo molti per la sua crescita allo Stoccarda. «Venivo dal Vitesse (in prestito dal Feyenoord, ndr), con cui siamo retrocessi dall’Eredivisie. Se poi vai alla seconda della Bundesliga, c’è una notevole differenza di livello». La sua evoluzione in Germania è stata fulminea, diventando un titolare fisso nel cuore della difesa. Tuttavia, la sua partecipazione al match contro il Feyenoord è in forse a causa di un affaticamento: «Sono un po’ stanco. Domani prenderemo una decisione. Può succedere di tutto».


Il distacco dal Feyenoord e i ricordi con Van Persie
Hendriks è entrato nel settore giovanile del Feyenoord nel 2017, lasciando De Kuip sette anni dopo con undici presenze in prima squadra, senza mai sfondare veramente. Alla domanda se il Feyenoord lo abbia lasciato andare troppo facilmente, risponde: «Beh, non lo so. Si può vedere solo in retrospettiva come qualcuno si è sviluppato. Allora eravamo entrambi aperti a una partenza se fosse arrivata una bella opportunità. Ora va bene, ma se fossi rimasto al Feyenoord, forse mi sarei sviluppato allo stesso modo».
La sfida di Europa League contro il Feyenoord è per lui un “sorteggio da sogno”. Ha mantenuto i contatti con alcuni ex compagni e soprattutto con i fisioterapisti.

Lo Stoccarda prende la partita molto sul serio: «L’allenatore parla con rispetto del Feyenoord. È una squadra qualitativamente forte. Penso che sia per questo che sono primi in Eredivisie. Se li seguo ancora? Sì, certo», risponde con un sorriso. Hendriks ha anche un bel ricordo di Robin van Persie, ora allenatore del Feyenoord: «Nelle giovanili mi sono allenato con lui e ho giocato a two-touch. Era incredibilmente bravo. È stato ovviamente un giocatore di livello mondiale, qualcuno che guardi con molto rispetto».

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Vendita San Siro, novità clamorose: aperta un’indagine per turbativa d’asta: cosa sta succedendo e quali sono i rischi

Vendita San Siro: giornata storica e tensione alta tra firme, indagini e polemiche. Una situazione che ha quasi del surreale.

È stata una giornata che resterà nella storia di Milano e del calcio italiano, segnata da emozioni contrastanti. La vendita di San Siro è finalmente diventata realtà: dopo novant’anni, lo stadio Meazza passa ufficialmente dal Comune ai due club proprietari, Inter e Milan, grazie alla firma del rogito avvenuta in uno studio notarile del centro cittadino. Tuttavia, mentre si compiva questo storico passaggio di proprietà, un’altra notizia scuoteva l’ambiente: la Procura di Milano ha aperto un’indagine per presunta turbativa d’asta sulla cessione dell’impianto.

L’inchiesta, affidata ai pubblici ministeri Paolo Filippini, Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, nasce da un esposto del Comitato “Sì Meazza”, gruppo da sempre contrario alla demolizione dello stadio e sostenitore della sua riqualificazione. Questa mattina è stato ascoltato in Procura Claudio Trotta, noto promoter di concerti e tra i fondatori del comitato. Trotta aveva già denunciato la vicenda in una lettera aperta al sindaco Beppe Sala, criticando le modalità del bando pubblico con cui Palazzo Marino ha gestito la vendita di San Siro.

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Secondo il promotore, le tempistiche della gara sarebbero state troppo ristrette, impedendo di fatto a potenziali investitori o operatori del settore di presentare un’offerta alternativa. In questo modo, il processo di cessione avrebbe favorito i due club milanesi, restringendo il campo della concorrenza e rendendo la procedura poco trasparente.

Nel frattempo, la firma del rogito ha formalizzato un passaggio di proprietà che segna un punto di svolta. Con questa operazione, Inter e Milan diventano comproprietari dello storico impianto, anticipando i tempi per evitare l’applicazione del vincolo architettonico sul secondo anello, previsto per il 10 novembre. Tuttavia, l’apertura dell’inchiesta rischia ora di complicare il quadro e di rallentare eventuali progetti futuri legati alla ristrutturazione o alla gestione economica dello stadio.

La vendita di San Siro, salutata da molti come un passo decisivo verso la modernizzazione del calcio milanese, potrebbe quindi trasformarsi in un caso giudiziario di grande risonanza. La Procura dovrà accertare se davvero la gara pubblica sia stata condotta nel rispetto delle norme o se, al contrario, ci siano state irregolarità tali da compromettere la legittimità dell’operazione.

Una cosa è certa: la battaglia sul destino del Meazza non è ancora finita. La vendita di San Siro segna un nuovo inizio, ma apre anche un fronte legale e politico che promette di far discutere ancora a lungo.

De Rossi Genoa, il tecnico romano non sarà in panchina contro la Fiorentina. L’esordio previsto dopo la sosta. Il motivo!

De Rossi Genoa: il tecnico squalificato salta il debutto al Ferraris e seguirà la squadra dalla tribuna. L’esordio previsto dopo lo stop per le Nazionali.

Slitta l’esordio ufficiale di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa. Il nuovo allenatore rossoblù, infatti, non potrà guidare la squadra domenica prossima nella sfida del Ferraris contro il Genoa stesso, poiché dovrà scontare una giornata di squalifica risalente alla sua precedente esperienza sulla panchina della Roma. Una situazione curiosa e particolare che priverà il tecnico del contatto diretto con il campo nel suo primo impegno alla guida dei liguri.

La squalifica di De Rossi era stata comminata lo scorso 17 settembre dal Giudice Sportivo, quando l’ex centrocampista giallorosso venne espulso dall’arbitro Antonio Giua nei minuti finali della partita tra Genoa e Roma, terminata 1-1 proprio al Ferraris. Il provvedimento disciplinare avrebbe dovuto essere scontato nel match successivo contro l’Udinese, ma due giorni dopo, il 18 settembre, la Roma decise di esonerarlo. Di conseguenza, la squalifica è rimasta “in sospeso” e dovrà essere scontata ora, nel suo primo impegno ufficiale con la nuova squadra.

Domenica, dunque, De Rossi non potrà accomodarsi in panchina e assisterà alla gara dalla tribuna, lasciando la direzione tecnica al suo vice allenatore, il cui nome sarà comunicato a breve dal club. Sarà lui a guidare il Genoa in campo, seguendo le indicazioni del tecnico, che comunque avrà modo di preparare la partita nei minimi dettagli durante la settimana.

Nonostante la squalifica, l’entusiasmo attorno a De Rossi e al Genoa resta altissimo. L’ex capitano della Nazionale e della Roma ha accettato la nuova sfida con grande determinazione, deciso a trasmettere al gruppo la sua mentalità, il suo carisma e la sua visione di gioco moderna e aggressiva.

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Il debutto “a distanza” rappresenterà quindi un primo banco di prova particolare per il nuovo allenatore, che potrà osservare la squadra da un’altra prospettiva e trarre spunti utili per i prossimi impegni. Già dalla gara successiva, De Rossi tornerà regolarmente in panchina per guidare il Genoa sul campo e dare inizio al suo nuovo progetto tecnico.

Bologna Brann, Niccolini in conferenza stampa: «Italiano ci sarà in panchina solo meteo permettendo. Abbiamo studiato gli avversari e penso che…»

Bologna Brann, Niccolini in conferenza stampa ha analizzato nei dettagli la sfida di Europa League soffermandosi anche sul tecnico dei felsinei.

Giornata di vigilia per il Bologna. Niccolini in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro il Brann.

ITALIANO – «Ci sarà meteo permettendo. Sono contento dei risultati ottenuti in questo periodo, ma ritornerà al mio abituale compito».

BRANN – «L’abbiamo studiata e sono una squadra molto fisica ed organizzata. Speriamo comunque di riuscire a portare a casa i tre punti».

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Calciomercato Napoli, la priorità a gennaio è un centrocampista: torna di moda un vecchio obiettivo di Manna. I dettagli

Calciomercato Napoli: si lavora a un rinforzo a centrocampo, torna di moda Miretti. La Juventus potrebbe aprire alla cessione del centrocampista.

Il calciomercato Napoli entra già nel vivo in vista della sessione invernale di gennaio. La società partenopea, guidata dal direttore sportivo Giovanni Manna, sta infatti valutando diverse mosse per rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, soprattutto in un reparto che nei prossimi mesi sarà inevitabilmente indebolito dalle assenze.

Il nodo principale riguarda la partenza di Zambo Anguissa, che a dicembre volerà in Costa d’Avorio per disputare la Coppa d’Africa con il Camerun. Un’assenza pesante per il Napoli, che perderà uno dei suoi pilastri di centrocampo nel momento cruciale della stagione. A questo si aggiunge l’indisponibilità di De Bruyne, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio muscolare che lo terrà fuori almeno fino a febbraio. Due vuoti difficili da colmare, che costringono il club azzurro a muoversi con anticipo sul mercato.

Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato.com, il Napoli starebbe valutando un ritorno di fiamma per Fabio Miretti, centrocampista classe 2003 della Juventus. Il giovane talento bianconero piace da tempo alla dirigenza partenopea e già la scorsa estate era stato oggetto di trattative tra i due club. Allora, però, l’accordo non fu raggiunto a causa delle divergenze economiche sulla valutazione del cartellino.

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Ora la situazione potrebbe cambiare: il calciomercato del Napoli guarda con rinnovato interesse a Miretti, che finora ha trovato spazio solo a sprazzi con la maglia della Juventus, collezionando pochi minuti anche nell’ultima sfida di Champions League. La società azzurra ritiene il centrocampista ideale per caratteristiche tecniche e dinamismo, capace di garantire qualità e intensità in mezzo al campo durante l’assenza di Anguissa.

Molto, però, dipenderà dalle decisioni di Luciano Spalletti e dal nuovo corso bianconero. La Juventus dovrà infatti valutare se trattenere il giocatore come alternativa in mediana o se aprire alla cessione, magari in prestito con diritto di riscatto, una formula gradita al Napoli.

Il calciomercato del Napoli, dunque, si prepara a un gennaio caldo: Manna e Conte lavorano per rinforzare la squadra senza stravolgerla, puntando su profili giovani ma già pronti per la Serie A. Miretti rappresenta una delle piste più concrete, ma non è l’unica: nei prossimi giorni potrebbero emergere anche altre opzioni, con l’obiettivo di mantenere alto il livello competitivo del centrocampo azzurro.

Sampdoria, testa alla sfida contro il Venezia: il report dell’allenamento odierno e le ultime sui doriani

Sampdoria, lavoro intenso a Bogliasco in vista della trasferta di Venezia. I ragazzi di Gregucci trascorreranno qualche giorno in ritiro.

Prosegue senza sosta la preparazione della Sampdoria in vista della delicata trasferta di Venezia, in programma sabato 8 novembre alle ore 19:30 allo stadio “Penzo” e valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie B. La squadra blucerchiata si è ritrovata questa mattina al centro sportivo “Mugnaini” di Bogliasco per una nuova seduta di allenamento agli ordini di Angelo Gregucci e del suo staff tecnico.

La sessione si è aperta con il tradizionale discorso dell’allenatore, che ha radunato il gruppo al centro del campo principale per analizzare gli aspetti tattici e motivazionali in vista della prossima sfida. Successivamente, i giocatori della Sampdoria hanno svolto una fase di attivazione atletica e una serie di esercitazioni tecnico-tattiche ad alta intensità, con particolare attenzione al possesso palla e alle transizioni offensive. La mattinata si è poi conclusa con alcune partitelle a tema su spazi ridotti, mirate a migliorare ritmo e reattività.

Buone notizie per il tecnico: Fabio Depaoli e Alex Ferrari hanno lavorato regolarmente con il gruppo, segnale incoraggiante in vista della convocazione per la gara contro il Venezia. Proseguono invece i programmi personalizzati per Giorgio Altare, Estanislau Pedrola e Nicola Ravaglia, che hanno svolto lavoro differenziato di recupero. Seduta di sole terapie per Oliver Abildgaard, Lorenzo Malagrida e Victor Narro, ancora alle prese con i rispettivi infortuni.

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Al termine dell’allenamento, come da tradizione, la squadra ha condiviso il pranzo presso il centro sportivo prima di prendere parte a un incontro formativo con un rappresentante della CAN (Commissione Arbitri Nazionale). L’arbitro Davide Ghersini, della sezione AIA di Genova, ha illustrato a giocatori e staff le ultime novità del regolamento e le relative interpretazioni, un momento utile per chiarire dubbi e aggiornarsi sulle direttive arbitrali.

La giornata della Sampdoria si è poi conclusa con la partenza in pullman verso Veronello, sede del ritiro anticipato. Lì la squadra continuerà la preparazione in vista della sfida contro il Venezia, un match importante per consolidare il percorso di crescita e risalire ulteriormente in classifica. Domani è in programma una nuova seduta di lavoro, con Gregucci deciso a mantenere alta la concentrazione e la competitività del gruppo.

La Sampdoria, dunque, punta a presentarsi al Penzo nelle migliori condizioni possibili, con l’obiettivo di tornare a casa con un risultato positivo.

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