Pagina 705 – Calcio News 24

Chelsea, il gesto che vale più di una coppa: il bonus del Mondiale per club alla famiglia di Diogo Jota

Chelsea, il gesto che vale più di una coppa: il bonus del Mondiale per club alla famiglia di Diogo Jota. Giocatori e club d’accordo

In un mondo del calcio spesso dominato da cifre e risultati, il Chelsea FC e i suoi giocatori hanno compiuto un gesto di straordinaria umanità e solidarietà che trascende ogni vittoria sul campo. A seguito della tragica scomparsa dei fratelli di Diogo Jota e Andre Silva avvenuta quest’estate, il club e l’intera rosa hanno deciso all’unanimità di donare l’intero montepremi ricevuto per la vittoria del Mondiale per Club alle famiglie dei due giocatori.

Secondo quanto riportato da The Athletic, la rosa del Chelsea ha deciso di devolvere una parte significativa del montepremi ricevuto alla famiglia di Diogo Jota, a seguito della tragica perdita che l’ha colpita. Dal bonus totale di 11,4 milioni di sterline, i giocatori, in accordo con la società, hanno disposto un pagamento di circa 500.000 dollari (equivalenti a circa 370.000 sterline) come segno di vicinanza e supporto. Una decisione nata da discussioni interne allo spogliatoio, che testimonia una solidarietà che va ben oltre le rivalità della Premier League.

Fonti interne al club descrivono una scelta sentita e immediata, nata dalla volontà dei leader dello spogliatoio di mostrare un supporto concreto e tangibile ai colleghi colpiti da una simile tragedia. Il fatto che Diogo Jota sia un avversario in Premier League, e non un compagno di squadra, rafforza ulteriormente il messaggio: di fronte al dolore, non esistono rivalità né colori di maglia, ma solo una comunità unita dal rispetto e dalla compassione.

Questo atto di generosità non è semplicemente una donazione, ma una potente testimonianza del carattere della squadra e del club. In un’estate segnata da una notizia così devastante per il mondo del calcio, il Chelsea ha scelto di rispondere non con parole di circostanza, ma con un’azione concreta che definisce cosa significhi essere una vera famiglia sportiva. Un gesto che ricorda a tutti che ci sono cose ben più importanti di un trofeo e che il vero successo si misura anche e soprattutto dalla solidarietà nei momenti più bui.

Calciomercato Milan: Athekame è sbarcato a Milano

Calciomercato Milan: Athekame è sbarcato a Milano. Il terzino proveniente dallo Young Boys rinforza la squadra di Allegri

Un nuovo volto si prepara a vestire la maglia rossonera. Come appreso da MilanNews24, Zachary Athekame è atterrato poco fa all’aeroporto di Linate, pronto a iniziare la sua avventura con il Milan. Il promettente terzino destro svizzero, classe 2005, arriva a titolo definitivo dallo Young Boys per una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro, a cui si aggiungerà una percentuale sulla futura rivendita. Un investimento significativo che testimonia la fiducia del club nelle sue potenzialità.

L’arrivo di Athekame rappresenta un tassello importante nella strategia di rafforzamento del Milan, orchestrata dal nuovo Direttore Sportivo Igli Tare e dal nuovo allenatore Massimiliano Allegri. La dirigenza rossonera, infatti, è costantemente alla ricerca di giovani talenti capaci di inserirsi nel progetto a lungo termine del club, garantendo un mix di esperienza e freschezza. L’acquisto di un difensore esterno con le caratteristiche di Athekame è cruciale per la solidità difensiva e per la spinta offensiva sulle fasce, elementi fondamentali nel calcio moderno.

Il programma della giornata per il giovane elvetico è fitto. Subito dopo l’atterraggio, Athekame si dirigerà verso la celebre clinica La Madonnina di Milano, dove si sottoporrà alle visite mediche di rito. Questi controlli sono di cruciale importanza per accertare l’idoneità fisica del giocatore e per scongiurare qualsiasi potenziale problematica, garantendo al Milan un acquisto senza sorprese. L’esito positivo delle visite mediche aprirà le porte alla fase successiva, quella della firma del contratto.

Nel pomeriggio, infatti, Zachary Athekame sarà atteso a Casa Milan, la sede operativa del club rossonero. Qui, alla presenza dei dirigenti, si procederà alla firma ufficiale del contratto che lo legherà al Diavolo. Si prevede un contratto pluriennale, a conferma della volontà del Milan di puntare sul futuro e sulla crescita del talento svizzero. La giornata si concluderà con le prime foto ufficiali e, probabilmente, le prime dichiarazioni del giocatore da rossonero, un momento sempre molto atteso dai tifosi.

L’acquisto di Athekame rientra pienamente nella visione di Igli Tare, noto per la sua abilità nello scovare e valorizzare giovani promesse. Allo stesso modo, Massimiliano Allegri avrà il compito di plasmare il neo-acquisto, inserendolo al meglio nei suoi schemi tattici e facendolo crescere sotto ogni punto di vista. La combinazione tra la visione dirigenziale e l’esperienza tecnica è fondamentale per il successo di un progetto sportivo ambizioso come quello del calciomercato Milan. I tifosi rossoneriattendono con ansia di vedere Zachary Athekame in campo, sperando che possa diventare una delle colonne portanti del Milan del futuro. La stagione si preannuncia ricca di novità e aspettative, con un mercato che continua a regalare emozioni e a disegnare i contorni di una squadra sempre più competitiva.

Calciomercato Lazio, la decisione è presa: quando avverranno i due tagli

Calciomercato Lazio, la decisione è presa: quando avverranno i due tagli. Fabiani e Sarri sono già di comune accordo

Il tempo delle scelte è quasi scaduto in casa Lazio. Con l’inizio del campionato alle porte, il tecnico Maurizio Sarri e il direttore sportivo Angelo Fabiani sono di fronte a un bivio inevitabile per definire la rosa che affronterà la stagione 2025/2026. La questione è puramente numerica ma di importanza strategica cruciale: la lista Serie A per i giocatori “over 22” prevede un massimo di 17 posti, ma attualmente la rosa biancoceleste ne conta 19. Ciò significa che due calciatori dovranno essere esclusi dal progetto tecnico, almeno per quanto riguarda il campionato. Lo scrive il Corriere dello Sport.

Calciomercato Lazio: cessioni o tagli dalla lista?

Dopo una fase di riflessione, la linea d’azione è stata tracciata e l’ora delle decisioni definitive scatterà subito dopo Ferragosto. Le alternative sul tavolo sono due, entrambe complesse. La via maestra, quella preferita dalla società, è procedere con le cessioni Lazio. Piazzare sul mercato i due esuberi consentirebbe non solo di risolvere il problema numerico, ma anche di generare una potenziale plusvalenza o, quantomeno, di alleggerire il monte ingaggi. Il calciomercato Lazio in uscita, tuttavia, non sempre offre le soluzioni desiderate nei tempi sperati.

Qualora non si riuscissero a concretizzare le vendite, si passerebbe all’opzione più drastica: il taglio dalla lista. In questo scenario, i giocatori rimarrebbero a libro paga del club ma senza la possibilità di scendere in campo in Serie A, una situazione spiacevole sia per gli atleti che per la società. Fabiani è pronto a muoversi su indicazione diretta di Sarri, che avrà l’ultima parola nell’identificare le pedine sacrificabili.

La strategia di Sarri per non indebolire la squadra

La scelta non sarà casuale. L’obiettivo primario, come concordato tra tecnico e dirigenza, è effettuare le esclusioni senza scoprire i reparti, ovvero senza creare scompensi numerici o qualitativi in difesa, a centrocampo o in attacco. Si analizzerà la profondità di ogni zona del campo per capire dove la formazione Lazio può permettersi di rinunciare a un’alternativa. I giorni che seguono Ferragosto saranno dunque incandescenti a Formello: la palla passa a Sarri per le indicazioni finali, che daranno il via alle mosse operative di Fabiani per sfoltire la rosa e consegnare al tecnico la squadra definitiva per la nuova stagione.

Gudmundsson: «Fiorentina, ora ti faccio vedere. La Champions è possibile, sul mio ruolo…»

Gudmundsson: «Fiorentina, ora ti faccio vedere. La Champions è possibile, sul mio ruolo…». Le dichiarazioni del 10 viola

Albert Gudmundsson, trequartista della Fiorentina, ha presentato la sua seconda stagione in Viola a La Gazzetta dello Sport.

PIOLI – «Ho un buon feeling con lui e mi piace il fatto che mi parla tanto. Siamo felici del suo arrivo. Gilardino e Palladino erano più giovani, ma si vede che hanno potenziale per diventare grandi tecnici, mentre Pioli ha già un bagaglio diverso, basti pensare che ha vinto lo scudetto al Milan, ha fatto la Champions e ha allenato top come Ibrahimovic e in Arabia Cristiano. Si vede che ha esperienza».

CHAMPIONS POSSIBILE? – «Penso di sì. Possiamo fare buone cose e abbiamo una squadra forte. Non siamo perfetti e oggi forse non completamente pronti, però lavorando insieme possiamo fare qualcosa di grande».

LA TUA STAGIONE – «Lo spero tanto e darò tutto me stesso per far vedere chi sono. L’anno scorso ho avuto dei problemi fisici che mi hanno tenuto fuori per diverse partite, ora voglio giocare il più possibile».

KEAN E DZEKO – «Conosco Moise dallo scorso anno e abbiamo già una buona chimica, sia in campo che fuori. Con Dzeko ci stiamo integrando da 3-4 settimane. Lui ha talento, è perfetto come persona ed è entrato nel gruppo velocemente. Fra i giocatori di qualità è facile trovare un feeling e lui capisce i miei movimenti e io i suoi. Se c’è qualche incomprensione campo, cerchiamo di aggiustarla all’istante. Non è ancora tutto perfetto, ma va sempre meglio».

RUOLO – «Mi piace far parte del gioco e a volte c’è bisogno di portare un altro uomo a centrocampo. Poi dopo un po’ che non tocco il pallone, vado a cercarlo per riprendere il feeling con la palla. In più sono un giocatore che vorrebbe avere la palla, sempre e ovunque. Dipende tutto dal gioco e dalla partita, ci sono delle gare in cui vuole che stia alto e altre che torni indietro. Dipende con chi e dove giochiamo».

MIGLIOR 10 IN SERIE A – «Per me Dybala di cui sono sempre stato un grande fan, artista puro».

Calciomercato Napoli: tra Chiesa ed Elmas spunta un nome inedito

Calciomercato Napoli: tra Chiesa ed Elmas spunta un nome inedito. L’ultima idea dei partenopei per rinforzare gli esterni offensivi

«Siamo un cantiere aperto». Le parole di Antonio Conte sono dirette e non lasciano spazio a interpretazioni: il suo Napoli è una squadra in piena costruzione, e il lavoro del direttore sportivo Giovanni Manna è ben lontano dalla conclusione. Nonostante una campagna acquisti già di altissimo profilo, la rivoluzione azzurra prosegue senza sosta per consegnare al tecnico una rosa completa e competitiva su tutti i fronti.

La dirigenza ha già gettato le fondamenta del nuovo ciclo, rinforzando la spina dorsale della squadra con innesti di spessore e visione. Tra i pali è arrivata la fisicità di Vanja Milinkovic-Savic dal Torino; la difesa è stata puntellata con la solidità di Sam Beukema dal Bologna e la gioventù di Luca Marianucci dall’Empoli; il centrocampo ha accolto il colpo da novanta, Kevin De Bruyne dal Manchester City; e l’attacco ha visto gli arrivi del centravanti Lorenzo Luccadall’Udinese e dell’esterno olandese Noa Lang dal PSV.

Tuttavia, il “cantiere” di Conte ha ancora bisogno di tasselli fondamentali. Le priorità di Manna sono chiare: servono due laterali difensivi e un altro esterno offensivo. Per le fasce, i nomi caldi restano quelli degli spagnoli Juanlu Sanchez del Siviglia e Miguel Gutierrez del Girona, profili che il Napoli segue da tempo. Per completare il tridente d’attacco, invece, si valutano diverse opzioni. Accanto alle suggestive ipotesi di un ritorno di Eljif Elmas dal Lipsia e alle voci, tanto ambiziose quanto complesse, su Federico Chiesa del Liverpool, spunta una nuova, intrigante candidatura.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Napoli ha infatti sondato concretamente il terreno per Mika Godts, talentuoso attaccante belga classe 2005 di proprietà dell’Ajax. Sotto contratto con i lancieri fino al 2029, Godts è un prodotto della celebre scuola dell’Ajax, che lo prelevò dalle giovanili del Genk per appena un milione di euro nel gennaio 2023. Da allora, la sua crescita è stata esponenziale, come dimostrano le 68 presenze in prima squadra condite da 8 gol e 10 assist. Il suo profilo giovane e dal potenziale enorme si sposa perfettamente con la visione di un club che vuole costruire un futuro vincente.

Calciomercato Milan: Allegri pronto a telefonare a Hojllund. Le ultime

Calciomercato Milan: Allegri pronto a telefonare a Hojllund. Le ultime sulla trattativa tra i rossoneri e il Manchester United

Il calciomercato Milan si muove con decisione sul mercato per rinforzare il proprio attacco, e il nome di Rasmus Hojlund del Manchester United sta diventando sempre più concreto. Il giovane attaccante danese, infatti, sembra aver compreso che il suo spazio a Manchester si sta riducendo e, di conseguenza, è sempre più intrigato dalla prospettiva di un trasferimento a Milano. Questa apertura è emersa chiaramente dopo un primo contatto diretto martedì sera tra i dirigenti rossoneri e l’entourage del giocatore. Hojlund ha manifestato una seria considerazione per il Diavolo, spinto sia dalla stima verso una delle società più titolate al mondo sia dall’opportunità di lavorare con un allenatore vincente come Massimiliano Allegri, il nuovo tecnico del Milan.

Un ruolo fondamentale in questa trattativa potrebbe essere giocato proprio da Massimiliano Allegri. Come riportato da La Gazzetta dello Sport questa mattina, non è da escludere che nei prossimi giorni l’allenatore livornese abbia un contatto diretto con Hojlund. L’obiettivo di Allegri sarebbe quello di spiegare al giocatore come intende utilizzarlo all’interno dei suoi schemi tattici e, soprattutto, rassicurarlo sulla grande fiducia che l’intero club nutrirà nei suoi confronti. Questa mossa sottolinea l’importanza che il nuovo allenatore del Milan attribuisce all’intesa tra tecnico e giocatore. Se da un lato Allegri è rimasto piacevolmente sorpreso da quanto sta mostrando Santiago Gimenez in allenamento, dall’altro è perfettamente consapevole della necessità di avere un’altra punta di spessore oltre al messicano per affrontare gli impegni della prossima stagione. La sua visione tattica, dunque, prevede due attaccanti di alto livello per garantire competitività su più fronti.

Nel frattempo, la trattativa tra i due club prosegue con impegno. Il Manchester United ha manifestato la sua apertura alla cessione del danese con la formula del prestito con diritto di riscatto, una modalità che il Milan predilige. Tuttavia, è ancora necessario trovare la quadra sulle cifre dell’affare. Attualmente, il Milan non vorrebbe superare i 40 milioni di euro come cifra complessiva per l’operazione. Gli inglesi, invece, puntano a ottenere 6 milioni di euro per il prestito iniziale, a cui aggiungere oltre 40 milioni per il riscatto definitivo. Questo evidenzia una distanza piuttosto importante tra le due società, stimata intorno ai 10 milioni di euro.

Hojlund, dal canto suo, ha già fatto sapere di preferire un prestito con obbligo di riscatto, magari condizionato al raggiungimento di determinate condizioni. Questa sua preferenza potrebbe facilitare la chiusura dell’accordo, ma indica anche la necessità di ulteriori negoziazioni approfondite. Il nuovo Direttore Sportivo del Milan, Tare, sarà chiamato a un lavoro diplomatico e strategico per colmare questo divario. I tempi per la conclusione della trattativa, come evidenziato dalla fonte, non saranno brevi come sperato dal Diavolo, ma la volontà di tutte le parti in causa sembra orientata a trovare una soluzione positiva. L’arrivo di un attaccante con le caratteristiche di Hojlund, fortemente voluto da Allegri e dal nuovo DS Tare, rappresenterebbe un colpo significativo per il Milan in vista della prossima stagione.

Calciomercato Inter: è allarme difesa dopo il Monza. La priorità è lui

Calciomercato Inter: è allarme difesa dopo il Monza. La prima scelta per rinforzare il pacchetto difensivo dei nerazzurri

Con il fischio d’inizio del campionato che risuona sempre più vicino, in casa Inter si accende il semaforo rosso sul reparto difensivo. Se l’attacco, con le sue certezze, permette a mister Cristian Chivu di dormire sonni tranquilli, la retroguardia è diventata la priorità assoluta e la principale fonte di preoccupazione per la dirigenza. L’allarme è scattato in modo evidente durante le ultime uscite precampionato: il test contro il Monza, squadra di Serie B, pur conclusosi con una vittoria ai rigori, ha lasciato in eredità un 2-2 e la sgradevole sensazione di una fragilità che non può essere trascurata. Subire due reti in quel contesto ha evidenziato lacune che hanno messo in allerta l’ambiente nerazzurro.

Il mercato, finora, ha presentato un conto salato. L’effetto collaterale di un’estate frenetica è che diversi obiettivi sono sfumati, costringendo Beppe Marotta e Piero Ausilio a una corsa contro il tempo. Il giovane e promettente difensore Giovanni Leoni ha ceduto al fascino del Liverpool, mentre Koni De Winter ha scelto di vestire la maglia dei rivali cittadini del Milan. A questa lista si è aggiunto nelle ultime ore anche Marc Guehi, centrale del Crystal Palace, che sembra destinato a seguire Leoni verso Anfield, chiudendo un’altra porta in faccia all’Inter. Questi fuori programma hanno ristretto drasticamente il campo d’azione, lasciando poco più di due settimane per trovare il rinforzo giusto.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, in cima alla lista dei desideri c’è ora un nome su tutti: Trevoh Chalobah. Il difensore del Chelsea è considerato il candidato ideale per solidità, esperienza internazionale e caratteristiche fisiche. È lui il giocatore individuato per puntellare la retroguardia della Beneamata, e i contatti sono in corso per capire la fattibilità di un’operazione complessa ma necessaria. Sul fronte delle uscite, intanto, si monitora la situazione di Benjamin Pavard, la cui posizione resta in stallo, e di Yann Aurel Bisseck, per il quale si registra un timido interesse da parte del Galatasaray. La caccia al difensore è ufficialmente aperta, e il tempo stringe: l’Inter non può più permettersi di aspettare.

Calciomercato Parma: Leoni a Liverpool. Le cifre definitive dell’affare, c’è una clausola

Calciomercato Parma: Leoni a Liverpool. Le cifre definitive dell’affare ormai chiuso con i Reds, c’è una clausola sulla futura rivendita

Giovanni Leoni al Liverpool, è fatta! È tutto definito per il trasferimento del talentuoso difensore centrale italiano al club di Anfield. L’accordo tra il Liverpool e il Parma è stato raggiunto e siglato nelle ultime ore, ponendo fine a una trattativa portata avanti con determinazione dalla dirigenza dei Reds. Leoni, classe 2006 e considerato uno dei più brillanti prospetti del calcio italiano nel suo ruolo, si prepara a iniziare la sua avventura in Premier League.

L’operazione è stata definita a titolo definitivo e il giocatore si unirà immediatamente alla squadra di Arne Slot. Fonti vicine alla negoziazione confermano che l’ipotesi di un prestito, magari per un’ulteriore stagione di crescita in Italia, non è mai stata una reale opzione sul tavolo delle trattative. Il tecnico olandese considera Leoni parte integrante dei suoi piani per la nuova stagione e desidera averlo subito a disposizione per iniziare il processo di integrazione nel suo sistema di gioco. Il Liverpool investirà una cifra importante per il diciottenne: l’accordo prevede un corrispettivo di circa 35 milioni di euro, a cui si aggiunge una clausola sulla futura rivendita (sell-on clause) a favore del Parma, una formula che garantisce al club emiliano una percentuale su un’eventuale cessione futura del difensore. A riportarlo è Fabrizio Romano.

Un fattore chiave per la rapida conclusione dell’affare è stata la ferrea volontà del giocatore. Non c’è mai stato bisogno di un’opera di convincimento: fin dal primo contatto, Giovanni Leoni voleva solo il Liverpool. L’opportunità di vestire la maglia dei Reds e di misurarsi nel campionato più competitivo al mondo ha rappresentato un’attrazione irresistibile, spingendo il giocatore e il suo entourage a dare priorità assoluta alla destinazione inglese.

La fase burocratica è ormai alle spalle e la giornata di oggi segnerà l’inizio ufficiale della sua avventura. Giovanni Leoni, infatti, è in viaggio verso Liverpool accompagnato dal suo agente per sostenere le visite mediche di rito e apporre la firma sul contratto che lo legherà al suo nuovo club. L’affare è da considerarsi concluso al 100%, con il Liverpool che si assicura un difensore dal potenziale enorme per il presente e per il futuro.

Calciomercato Roma, virata su Bailey: cifre e possibile incastro

Calciomercato Roma, virata su Bailey: cifre e possibile incastro per portare in giallorosso l’esterno giamaicano dell’Aston Villa

La Roma risponde al Wolverhampton con una mossa a sorpresa, un “tiro mancino” per contrastare la strategia dei Wolves che, forti dell’interesse di club tedeschi, stanno provando a scatenare un’asta per Fabio Silva. La dirigenza giallorossa non intende farsi trovare impreparata e, mentre attende sviluppi sul fronte portoghese, ha virato con decisione su un nuovo obiettivo: Leon Bailey, talentuoso esterno giamaicano dell’Aston Villa.

Il nome nuovo sul taccuino del direttore sportivo Ricky Massara è quello di un altro mancino, ma questo non rappresenta un ostacolo per il progetto tecnico di Gian Piero Gasperini. Anzi. Il tecnico ha spesso dimostrato nella sua carriera all’Atalanta di poter schierare con successo due seconde punte di piede sinistro, come avvenuto con le coppie Samardzic-De Ketelaere o Koopmeiners-De Ketelaere. Inoltre, Bailey possiede una versatilità che intriga Trigoria: in carriera ha segnato e fornito assist con quasi la stessa frequenza sia partendo da destra che da sinistra, dimostrando una spiccata capacità di accentrarsi e attaccare la porta.

I primi contatti sono già stati avviati. Massara ha parlato con l’entourage del giocatore e con l’ex romanista Ramon Monchi, ora direttore dell’Aston Villa. L’apertura è stata netta: “parliamone”. Non si esclude che, durante il ritiro in Inghilterra, Massara abbia approfittato della vicinanza per intensificare i dialoghi e definire i contorni economici di un’operazione complessa. L’Aston Villa, reduce da una stagione non esaltante per Bailey (se si esclude l’exploit del 2023-24), non può pretendere una cifra superiore ai 23-25 milioni di euro. La Roma punta a un prestito con diritto di riscatto, che potrebbe diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni, e a uno sconto sulla valutazione. L’ostacolo principale resta l’ingaggio del ventottenne, che si attesta intorno ai 3,5 milioni netti a stagione, una cifra importante per le casse giallorosse.

Questa accelerazione su Bailey è anche un chiaro messaggio al Wolverhampton per la questione Fabio Silva. Il club inglese, forte dell’interesse di Borussia Dortmund e Lipsia, chiede 25 milioni di euro per un giocatore in scadenza di contratto. La Roma, che ha già un principio di accordo con l’attaccante per un quinquennale da circa 2 milioni a stagione, non intende superare i 15 milioni di euro per il cartellino, preferibilmente tramite la formula del prestito con obbligo condizionato. I Wolves, al momento, fanno muro, preferendo una cessione a titolo definitivo per monetizzare subito. I lavori restano in corso su entrambi i fronti, ma la Roma ha messo le carte in tavola: non esiste solo Fabio Silva, e il nome di Leon Bailey diventa ora un’alternativa sempre più concreta per l’attacco di Gasperini.

Luis Enrique: «Risultato giusto? Non so ma il calcio è così. Ci siamo allenati 5 giorni. Su Chevalier…»

Luis Enrique: «Risultato giusto? Non so ma il calcio è così. Ci siamo allenati 5 giorni. Su Chevalier…». Le dichiarazioni del tecnico del Paris Saint Germain

In una notte di calcio folle e imprevedibile, il Paris Saint-Germain ha conquistato la Supercoppa UEFA al termine di una finale che resterà a lungo nella memoria. Allo Stadio Friuli di Udine, i parigini hanno compiuto un’impresa straordinaria, rimontando due gol di svantaggio contro un Tottenham che sembrava avere il trofeo in pugno. Sotto per 2-0, il PSG ha trovato la forza di reagire nel finale, agguantando un insperato pareggio grazie alle reti dei nuovi entrati Lee Kang-in e Gonçalo Ramos. La contesa si è poi decisa ai calci di rigore, dove la freddezza dei francesi ha avuto la meglio, fissando il punteggio sul 4-3 finale.

Al termine della partita, l’allenatore Luis Enrique ha analizzato con lucidità e orgoglio la prestazione della sua squadra. Visibilmente soddisfatto, il tecnico spagnolo ha voluto prima di tutto dedicare il successo ai tifosi, la cui presenza e passione lo hanno colpito profondamente. «Penso che sia difficile parlare di questa partita perché ci siamo allenati per 5-6 giorni. Quello che è incredibile è vedere i nostri tifosi. Per noi è molto bello aver vinto questo trofeo e offrirlo a loro», ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come il primo pensiero fosse per il popolo parigino.

Con grande onestà intellettuale, Luis Enrique ha poi reso merito agli avversari, ammettendo la superiorità fisica degli Spurs ma esaltando al contempo il carattere indomito dei suoi uomini. «Il Tottenham ha giocato un’ottima partita. Sono più in forma di noi ma abbiamo avuto lo stesso la capacità di lottare fino alla fine della partita. Non so se il risultato è giusto ma il calcio è questo», ha proseguito, riconoscendo che la vittoria è stata un trionfo di grinta più che di gioco.

Un pensiero speciale è stato infine riservato al portiere Lucas Chevalier, protagonista di una serata a due facce. Dopo un errore evidente sul secondo gol del Tottenham, il giovane portiere francese si è riscattato diventando l’eroe della lotteria dei rigori con una prestazione superba. Luis Enrique ha voluto elogiarlo pubblicamente, celebrando la sua forza mentale e la gioia di tutta la squadra per il suo riscatto. «Sono molto contento per Chevalier e per tutta la squadra», ha concluso il tecnico, sigillando una serata di sofferenza, redenzione e, infine, di grande festa per il Paris Saint-Germain.

Vlahovic scaricato anche dallo Stadium: la reazione polemica e i suoi piani futuri

Vlahovic scaricato anche dallo Stadium: la reazione polemica e la sua idea per il futuro. Il serbo punta i piedi con la Juventus

C’eravamo tanto amati, ma ora è tempo di separarsi. Il verdetto emesso dai trentamila tifosi presenti all’Allianz Stadium per l’amichevole della Juventus con la Next Gen è stato inappellabile e suona come una condanna senza appello per Dušan Vlahović. I fischi, piovuti dagli spalti sia alla lettura delle formazioni che dopo un gol sbagliato e, incredibilmente, anche dopo una rete segnata, hanno sancito la rottura definitiva di un legame che sembrava solido. La risposta polemica del centravanti serbo, che ha applaudito polemico il suo stesso pubblico, ha chiuso il cerchio, trasformando il malcontento in un divorzio conclamato.

Sembra trascorsa un’era geologica, e non appena due anni, da quel torrido agosto del 2023, quando lo stesso popolo bianconero si schierò compatto a difesa del proprio numero 9, opponendosi al possibile scambio con il Chelsea per Romelu Lukaku. Oggi, la situazione si è capovolta in modo drammatico. Il feeling è svanito, lasciando spazio a una freddezza che ha radici profonde. Vlahović, con un contratto in scadenza nel giugno 2026, è a tutti gli effetti un separato in casa.

La partita per il suo futuro è complessa e si gioca su più tavoli. Da un lato c’è il giocatore, che percepisce uno stipendio da 12 milioni di euro netti a stagione e non ha alcuna intenzione di rinnovare né di rinunciare a tale cifra. Dall’altro c’è la dirigenza della Juventus, con il nuovo direttore Damien Comolli che ha ereditato una situazione spinosa. La linea della Continassa è chiara: incentivare la cessione, ma senza svendite. Il prezzo minimo è fissato a 20 milioni di euro, una cifra sotto la quale non si scenderà: scrive La Gazzetta dello Sport.

Le trattative, a diciotto giorni dalla chiusura del mercato, sono in una fase di stallo. Vlahović ha già respinto le avances di club arabi e turchi e ha mostrato freddezza verso il Newcastle. Il suo desiderio, non è un mistero, sarebbe quello di rimanere in Italia, con una chiara preferenza per un trasferimento al Milan, dove ritroverebbe il suo ex allenatore Massimiliano Allegri. La Juventus, che nel frattempo si è mossa sul mercato con l’ingaggio di Jonathan David e il possibile ritorno di Kolo Muani, si trova di fronte a un bivio: rischiare di tenere in rosa un giocatore scontento e inviso alla piazza, o forzare una cessione difficile, per evitare il pericolo, sempre più concreto, di perderlo a parametro zero.

Supercoppa, il PSG trionfa anche senza Donnarumma: Tottenham beffato allo scadere e giustiziato ai rigori

Supercoppa, il PSG trionfa anche senza Donnarumma: Tottenham beffato allo scadere e giustiziato ai rigori. Chevalier sbaglia ma poi si riscatta

In una notte d’agosto intrisa di follia calcistica, la Supercoppa disputata a Udine ha offerto uno spettacolo tanto incredibile quanto crudele, culminato con il trionfo del Paris Saint-Germain ai danni di un Tottenham beffato e incredulo. Gli Spurs, che avevano assaporato la vittoria per quasi tutta la partita, si sono visti sfuggire il trofeo dalle mani in un finale rocambolesco, prima di cedere alla lotteria dei rigori. Per il PSG, una vittoria di puro carattere che scaccia la “sindrome inglese” ma che non nasconde le difficoltà di un’ora abbondante di gioco.

Il dominio tattico degli Spurs e le scelte rischiose di Luis Enrique

Per lunghi tratti, la partita è stata un monologo del Tottenham. La squadra di Thomas Frank ha messo in campo una prestazione tatticamente impeccabile, imbrigliando il PSG con un sorprendente 3-4-1-2. La mossa chiave è stata posizionare Pape Matar Sarr a uomo su Vitinha, bloccando di fatto l’unica fonte di gioco di un centrocampo parigino orfano dello squalificato Neves e indebolito dalla scelta di Luis Enrique di preferire il giovane e spaesato Doué a un uomo d’ordine come Fabián Ruiz.

Le difficoltà del PSG erano evidenti anche in altri reparti. In difesa, Hakimi soffriva la velocità di Spence, mentre l’attacco, con Kvaratskhelia nervoso e confinato a destra e Dembélé evanescente, non riusciva mai a incidere. La superiorità del Tottenham si è concretizzata nel primo tempo con il gol di Micky van de Ven, lesto a ribadire in rete una traversa colpita da Palhinha. A inizio ripresa, il raddoppio di Cristian Romero, complice una goffa respinta di Lucas Chevalier – il portiere scelto al posto di Donnarumma per la sua abilità con i piedi – sembrava aver chiuso definitivamente i conti.

La rimonta parigina e il crollo inspiegabile del Tottenham

Sotto di due gol e senza idee, Luis Enrique ha rivoluzionato la squadra. Gli ingressi di Lee Kang-in, Fabián Ruiz e Gonçalo Ramos hanno cambiato il volto del PSG, trasformandolo in un 4-3-3 più classico e aggressivo. Contemporaneamente, il Tottenham ha commesso l’errore fatale di abbassarsi troppo, forse a corto di energie o per un eccesso di sicurezza. Privi di alternative in panchina all’altezza dei titolari, gli Spurs si sono chiusi in un 3-4-2-1 rinunciatario, lasciando l’iniziativa agli avversari.

La pressione parigina è diventata asfissiante e ha prodotto i suoi frutti nel finale. Al 40′ del secondo tempo, una conclusione precisa di Lee da fuori area ha riaperto la partita. Il Tottenham ha vacillato e, in un recupero concitato, ha subito il colpo del K.O. al 49′: Gonçalo Ramos, da vero centravanti, ha trovato la zampata del 2-2, mandando la sfida ai rigori.

La lotteria dei rigori premia la freddezza del PSG

Dal dischetto, la tensione ha giocato un brutto scherzo agli inglesi. Nonostante l’errore di Vitinha, il PSG è stato più preciso. Chevalier si è riscattato parando il rigore di Van de Ven, mentre il giovane Mathys Tel ha calciato fuori. Per il PSG sono andati a segno Ramos, Dembélé, Lee e Nuno Mendes, sigillando il 4-3 finale e consegnando un’insperata Supercoppa ai francesi. Al Tottenham resta l’amaro in bocca per una vittoria gettata al vento, ma anche la consapevolezza, in attesa del rientro di giocatori chiave come Kulusevski, Maddison e Drăgușin, di essere una squadra solida e competitiva.

Le prime pagine sportive nazionali – 14 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Supercoppa Uefa: Udine tra calcio, territorio e sostenibilità in vista della sfida PSG e Tottenham

Supercoppa Uefa, la città friulana ospita PSG-Tottenham, un evento che unisce sport, turismo e innovazione ambientale

Udine si trasforma per una sera nella capitale europea del calcio. In occasione della finale di Supercoppa Uefa tra Paris Saint-Germain e Tottenham, la città ha ospitato il convegno Welcome to Udine Friuli Venezia Giulia, dedicato a sport, territorio e sostenibilità.

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, come riporta Sportmediaset, ha elogiato il modello udinese definendolo “replicabile” e ringraziando la famiglia Pozzo, proprietaria dell’Udinese, per la visione a lungo termine. Un concetto ribadito anche da Magda Pozzo, che ha sottolineato come il rispetto per l’ambiente sia “parte integrante del dna del club” e condiviso da dirigenti, giocatori e partner.

La sostenibilità passa anche per lo stadio: Alberta Gervasio, ad di Bluenergy Group, ha ricordato che l’impianto è alimentato da 2.400 pannelli fotovoltaici, capaci di produrre oltre 1,1 milioni di kWh l’anno, trasformando l’Udinese da semplice consumatore a produttore di energia pulita.

Il Director of Sustainability Uefa, Michele Uva, ha definito i bianconeri “un club pilota in Europa”, spiegando la strategia dell’organizzazione fino al 2030 per un calcio ambientalmente e socialmente responsabile.

All’evento non sono mancati volti storici della squadra: Oliver Bierhoff ha ricordato Udine come “il luogo ideale per crescere”, Gerard Deulofeu ha rinnovato il desiderio di tornare in campo per segnare ancora con la maglia bianconera, mentre Gökhan Inler, oggi dirigente, ha parlato dell’importanza di ciò che si impara dentro e fuori dal campo.

Per il dg Franco Collavino, l’impegno è “proteggere e valorizzare i valori del calcio”. E stasera, con la sfida tra PSG e Tottenham, Udine sarà sotto i riflettori di tutto il mondo.

Leoni Liverpool, affare chiuso con gli inglesi: il talento del Parma vola in Premier League

Leoni Liverpool, il difensore classe 2006 lascia subito la Serie A per vestire la maglia dei Reds: cifre e retroscena dell’operazione

Giovanni Leoni è pronto a iniziare una nuova avventura in Inghilterra: il Liverpool ha trovato l’accordo con il Parma per il trasferimento del giovane centrale italiano, considerato uno dei prospetti difensivi più promettenti del panorama europeo.

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’intesa prevede una cessione a titolo definitivo per circa 35 milioni di euro, bonus compresi, con una clausola sulla futura rivendita a favore del club emiliano. Fin dall’inizio, i Reds avevano escluso l’ipotesi del prestito, puntando a inserire subito il giocatore nel progetto tecnico del nuovo allenatore Arne Slot.

Reduce da una stagione positiva in Serie A, Leoni non ha avuto dubbi sulla scelta: il Liverpool era la destinazione che desiderava, convinto che la Premier League potesse rappresentare il contesto ideale per crescere e misurarsi con un livello di competitività altissimo.

Per il Parma, la vendita rappresenta un’operazione di rilievo anche sul piano finanziario, con risorse da reinvestire sul mercato. Per il Liverpool, invece, l’acquisto rientra in una strategia di ringiovanimento e potenziamento della retroguardia, guardando già alle prossime stagioni.

Il difensore classe 2006, in passato seguito anche da Juventus, Milan, Inter e Tottenham, sarà subito a disposizione della squadra e potrà confrontarsi immediatamente con il calcio inglese.

Con questa mossa, il Liverpool conferma la volontà di investire su giovani di grande prospettiva, puntando su un profilo che potrebbe diventare una colonna portante della difesa nel futuro prossimo.

Zinchenko Arsenal, il terzino pronto a lasciare: «Stare in panchina in Premier League non è ciò che voglio»

Zinchenko Arsenal, il terzino ucraino, ai margini con Arteta, valuta l’addio già in estate per ritrovare continuità e motivazioni

Oleksandr Zinchenko non si nasconde: la scorsa stagione all’Arsenal lo ha lasciato insoddisfatto e ora è pronto a considerare un addio anticipato. Relegato in panchina da Mikel Arteta, complice l’esplosione di Calafiori e Lewis-Skelly, il 28enne ucraino racconta la sua frustrazione nella biografia Believe, anticipata da The Athletic.

«Stare in panchina in Premier League con un ottimo stipendio è un privilegio ma non è ciò che voglio. Ho dedicato tutta la vita al calcio e scoprire di non essere più indispensabile è doloroso».

Zinchenko rivela anche un momento che lo ha colpito profondamente: durante una partita, la figlia maggiore lo ha indicato alla sorellina dicendo “papà è lì”, ma subito dopo ha aggiunto “non sta giocando, è in panchina”. «Quelle parole mi hanno ferito, mi sono vergognato», confessa.

Con un contratto in scadenza a giugno 2026, l’ex Manchester City è aperto a un trasferimento già in questa sessione di mercato. L’obiettivo è chiaro: trovare un club che gli garantisca spazio e minuti in campo. «Voglio ancora giocare, godermi il calcio e tornare a casa la sera con il sorriso».

Il futuro di Zinchenko resta dunque in bilico, ma la sua volontà di rilanciarsi sembra destinata a spingerlo lontano da Londra.

Cagliari, Pavoletti svela: «Infortunio? Ecco a che punto siamo, l’entusiasmo è quello di sempre»

Leonardo Pavoletti si racconta, ecco cosa svela il bomber del Cagliari, le sue dichiarazioni nella lunga intervista odierna

Leonardo Pavoletti, capitano del Cagliari, è stato l’ospite d’onore in una serata che ha suscitato grande entusiasmo tra i tifosi, svoltasi a Costa Rei. Il giocatore ha partecipato a un evento in Piazza Colombo, dove ha avuto l’opportunità di parlare in modo informale con il giornalista Lele Casini. L’incontro, che si è svolto sul palco, ha permesso a Pavoletti di riflettere sulla sua carriera, sul forte legame con la Sardegna e sugli obiettivi che ha per il futuro.

L’intervista è stata un momento molto emozionante per tutti i presenti, che hanno potuto ascoltare direttamente dal loro capitano le sue riflessioni e le sue esperienze in un’atmosfera rilassata. Pavoletti ha risposto alle domande di Casini con grande sincerità, condividendo aneddoti e dando uno spunto personale sulle sue sensazioni più intime. La sua presenza ha sicuramente reso la serata speciale, confermando ancora una volta quanto sia forte il legame tra il Cagliari e il suo capitano. Ecco le sue dichiarazioni:

INFORTUNIO – «Il ginocchio sta andando meglio, sto lavorando per farmi trovare pronto dopo la sosta ed essere nel gruppo. Speriamo, non voliamo troppo alto, lavoriamo con calma e vedremo come risponderà il ginocchio e il fisico».

ENTUSIASMO – «L’entusiasmo è quello di sempre, la voglia di giocare e farsi trovare pronti è sempre tanta, poi chiaro che dipende dal fisico, dall’età, ma si può fare una mano alla squadra anche fuori dal campo e cerco di farlo ogni giorno con l’aiuto dei compagni, del mister e dello staff».

CARRIERA – «Ho iniziato col tennis, mio padre è maestro di tennis, ero bravino e per questo forse non ho molta tecnica coi piedi (ride e scherza, ndr). Andai a giocare a calcio, all’inizio ebbi un rifiuto, poi dopo un anno tornai ed è scoccato l’amore. Feci anche judo, da bambini eravamo tutti patiti di Tartarughe Ninja, di Van Damme, di Bruce Lee, c’è stata anche quella parentesi insomma, penso sia stata utile».

LEGGI QUI L’INTERVISTA INTEGRALE

Pavard Inter, dalla Francia non hanno dubbi: ecco l’offerta per il nerazzurro! Cosa filtra

Pavard Inter, dalla Francia non hanno dubbi e lanciano una bomba di calciomercato, ecco l’offerta per il nerazzurro! Vediamo cosa filtra attualmente

Il Galatasaray non ha intenzione di fermarsi dopo gli acquisti di Victor Osimhen e Leroy Sané e sta seriamente valutando l’idea di puntare su Benjamin Pavard, difensore dell’Inter e della Nazionale francese, legato al club nerazzurro fino al 2028 con un contratto che prevede un ingaggio di 5 milioni di euro netti all’anno. Secondo quanto riportato da L’Équipe, l’ex giocatore del Bayern Monaco non sarebbe indifferente all’idea di trasferirsi in Turchia. Il quotidiano francese sottolinea che Pavard ha seguito in passato alcune partite della Süper Lig, il che suggerirebbe un interesse concreto per il campionato turco.

Per quanto riguarda l’Inter, la società potrebbe essere disposta a valutare una cessione di Pavard qualora arrivasse un’offerta tra i 15 e i 25 milioni di euro.

Il Galatasaray, dopo aver già speso ingenti somme per i trasferimenti di Osimhen (75 milioni) e Sané (con un contratto da 9 milioni netti all’anno), mira a rafforzare la propria difesa con un giocatore di esperienza internazionale come Pavard. Inoltre, la finestra di mercato in Turchia si chiuderà il 12 settembre, offrendo al club un vantaggio temporale rispetto ai club europei per completare l’operazione.

Per quanto riguarda Pavard, finora ha rifiutato proposte provenienti dal campionato saudita, preferendo rimanere in Europa, in particolare in vista del Mondiale 2026. Non sembra essere stato attratto nemmeno dalle offerte di club inglesi e spagnoli non qualificati per la prossima Champions League. Nonostante il richiamo del progetto del Galatasaray, la sua priorità resta la permanenza in Italia con l’Inter, con l’obiettivo di difendere lo Scudetto sotto la guida di Cristian Chivu. Tuttavia, il forte interesse turco e la possibilità di giocare in un campionato ambizioso potrebbero spingerlo a riflettere. Le prossime settimane riveleranno se l’operazione Pavard-Galatasaray rimarrà un’ipotesi o diventerà una realtà di mercato.

Calciomercato Milan, Tare rilancia per quel giovane: ecco la nuova proposta che riduce la distanza

Il Calciomercato Milan sempre più nel vivo, il ds Tare rilancia per quel giovane, vediamo tutti i dettagli della nuova proposta che riduce la distanza

Il Milan accelera per Athekame, giovane centrocampista considerato uno dei talenti più promettenti del panorama calcistico. Il club rossonero ha deciso di alzare la propria offerta, avvicinandosi alle richieste del club di appartenenza del giocatore, e le trattative sono entrate nella fase decisiva. L’obiettivo è concludere l’affare il più velocemente possibile, per consegnare a Massimiliano Allegri il rinforzo tanto atteso per il centrocampo.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il Milan ha presentato una nuova proposta che ha ridotto le distanze tra le due parti, ma rimane ancora un ostacolo da superare: l’accordo sulla percentuale che spetterebbe al club di Athekame in caso di una futura cessione del giocatore. Questa clausola, ormai comune nel calcio moderno, è pensata per tutelare il club che ha sviluppato il talento. Sebbene il Milan riconosca la validità della richiesta, sta cercando di negoziare una percentuale più bassa per evitare di dover sborsare cifre troppo alte in futuro. Se questo scoglio verrà superato, l’affare potrebbe finalmente essere concluso.

Athekame è un centrocampista dalle ottime doti tecniche e fisiche, che può ricoprire vari ruoli a centrocampo, dal mediano al regista, fino al trequartista. Le sue qualità hanno attirato l’interesse di diversi top club europei, ma il Milan sembra essere in vantaggio per assicurarsi le sue prestazioni. Il centrocampo rossonero è un reparto che necessita di rinforzi, e l’arrivo di Athekame fornirebbe a Massimiliano Allegri una valida alternativa per la sua rosa. Il tecnico vuole un centrocampista in grado di dare il suo contributo sia in fase difensiva che in quella di costruzione. L’ingresso di Athekame sarebbe quindi un passo importante per la costruzione di un Milan più competitivo. I tifosi, naturalmente, sperano che la trattativa si concluda il prima possibile.

Ceferin a Sky: «La Serie A è il mio campionato preferito, ma le strutture vanno migliorate»

Ceferin a Sky, il presidente Uefa ha elogiato il calcio italiano, ma punta il dito sugli stadi e gli impianti: le parole

UDINE – Intervistato da Sky Sport prima di Psg-Tottenham, il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin ha parlato della stagione calcistica europea e del calcio italiano. Sul format della Champions League, Ceferin ha espresso entusiasmo: «Il nuovo formato è fantastico e imprevedibile, non vediamo l’ora di vivere la nuova stagione».

Riguardo alla Supercoppa, in programma a Udine, il numero uno Uefa ha spiegato la filosofia dietro le scelte delle città ospitanti: «La nostra politica è portare la Supercoppa in città più piccole. Siamo felicissimi di essere qui a Udine, la partita sarà bellissima».

Sul calcio italiano, Ceferin ha elogiato la crescita della Serie A: «Sta migliorando, Gravina sta facendo un grande lavoro. Tra le cinque leghe principali, la Serie A è il mio campionato preferito. Ma qui dovete migliorare molto sulle strutture. Non esagero se dico che sono terribili».

Le dichiarazioni evidenziano come, pur riconoscendo il fascino e la competitività della Serie A, Ceferin punti l’attenzione sulla necessità di modernizzare gli stadi e gli impianti italiani per allinearsi agli standard internazionali.

Calciomercato Juventus, Krstovic tra Milan e Roma: i bianconeri rischiano di restare fuori dalla corsa

Calciomercato Juventus, Milan e Roma sono entrate prepotentemente in corsa per Krstovic! Ai bianconeri la prossima mossa per l’attaccante

Il mercato italiano registra un nuovo duello a distanza per Nikola Krstovic, giovane attaccante montenegrino del Lecce. Classe 2000 e centravanti dal fisico imponente, Krstovic sta attirando l’attenzione di due grandi club di Serie A: Milan e Roma. La concorrenza serrata rischia però di escludere la Juventus, che nei mesi scorsi aveva manifestato interesse ma sembra ora tagliata fuori.

Milan e Lecce: il prezzo fissato
L’interesse del Milan per Krstovic si sarebbe sviluppato in parallelo alle trattative per il prestito del giovane Francesco Camarda al Lecce. In quel contesto, la dirigenza rossonera ha avviato un sondaggio per il centravanti, ricevendo una risposta chiara: il club pugliese valuta il suo gioiello circa 30 milioni di euro, bonus compresi. Nonostante l’esborso elevato, il Milan considera Krstovic il profilo ideale per completare l’attacco guidato da Massimiliano Allegri, un centravanti potente e con istinto del gol.

Roma pronta all’asta
A complicare la situazione si è inserita la Roma, sempre attenta ai giovani con esperienza consolidata in Serie A. Krstovic rientra perfettamente in questo identikit, e la concorrenza dei giallorossi ha immediatamente innescato un’asta che rafforza la posizione contrattuale del Lecce. Il club salentino, consapevole del valore del suo attaccante, non ha fretta di chiudere e intende negoziare solo a partire dalla propria valutazione iniziale.

Il futuro di Krstovic
Le prossime settimane saranno decisive per capire quale delle due società riuscirà a convincere il Lecce a cedere il proprio centravanti. La Juventus, pur avendo mostrato interesse in passato, al momento sembra esclusa dalla corsa, mentre Milan e Roma si contendono un giocatore considerato pronto per il salto di qualità in un club di alto livello.

La vicenda conferma come Krstovic sia uno dei profili più ambiti del mercato estivo, e la sua scelta finale potrebbe cambiare gli equilibri delle strategie offensive di entrambe le squadre coinvolte.

Victor Narro Sampdoria, si presenta lo spagnolo: «Felice di essere qui, ecco cinque curiosità su di me»

Victor Narro Sampdoria, le prime parole in blucerchiato del rinforzo preso quest’oggi dalla squadra ligure

La Sampdoria annuncia un nuovo volto per il reparto offensivo: si tratta di Victor Narro, attaccante spagnolo proveniente dal Club Gimnàstic de Tarragona. L’operazione, a titolo definitivo, sancisce l’arrivo del classe 1999 a Genova, con un contratto lungo che lo legherà al club blucerchiato fino al 30 giugno 2028. L’acquisto è pensato per rafforzare l’attacco con un giovane talento dalle prospettive interessanti, pronto a mettersi in gioco nel campionato italiano.

Le prime parole ai tifosi
Appena completata la firma, Narro ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai tifosi della Sampdoria, manifestando entusiasmo e voglia di contribuire al progetto della squadra. “Sono molto felice di essere qui – ha dichiarato – e darò il massimo per onorare i colori del club. Non vedo l’ora di integrarmi con il gruppo e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali”. La sua presentazione trasmette subito motivazione e determinazione, elementi chiave per affrontare una nuova avventura in Serie B con la maglia blucerchiata.

Cinque curiosità su Victor Narro
Per far conoscere meglio la sua personalità, Narro ha svelato alcuni dettagli inediti della sua vita dentro e fuori dal campo:

  1. In campo è soprannominato Viti, un appellativo che lo accompagna fin dagli esordi.
  2. Ha un rituale particolare: indossare le stesse mutande in ogni partita.
  3. La sua esultanza è sempre a forma di cuore, simbolo di passione e affetto per la squadra.
  4. Tra i piatti italiani preferiti spiccano le trofie al pesto, autentico omaggio alla tradizione ligure.
  5. Oltre al calcio, Narro ama seguire il tennis, uno dei suoi sport preferiti.

Con queste dichiarazioni, Narro si presenta come un giocatore non solo motivato e talentuoso, ma anche pronto a creare un legame speciale con i tifosi. La Sampdoria punta su di lui per dare freschezza e qualità all’attacco, con l’obiettivo di rendere la stagione 2025-2026 competitiva e ricca di soddisfazioni.

Zortea Fiorentina, Pioli prova a strappare l’esterno ai sardi ma c’è il muro da parte della società: le ultime

Zortea Fiorentina, l’interesse della Viola c’è, ma il Cagliari frena la trattativa: i dettagli sull’ex esterno dell’Atalanta

Il nome di Nadir Zortea continua a circolare con insistenza negli ambienti della Fiorentina, nonostante l’estate di calciomercato sia ormai avviata. L’esterno classe 1999 del Cagliari è finito nel mirino dei viola, che lo considerano il profilo ideale per affiancare Dodô sulla fascia destra grazie alle sue qualità tecniche e alla sua versatilità tattica.

Nonostante l’interesse costante, però, la trattativa non è semplice. Il Cagliari ha fissato un prezzo piuttosto alto per il cartellino del giocatore, circa 10 milioni di euro, cifra che al momento rappresenta un ostacolo per la Fiorentina. Per il club viola, investire tale somma su un giocatore destinato a ricoprire il ruolo di riserva appare eccessivo, creando così una distanza significativa tra domanda e offerta.

Di conseguenza, la Fiorentina si trova costretta a valutare attentamente le proprie opzioni. La dirigenza potrebbe tentare di trattare con il Cagliari per ridurre il prezzo richiesto, oppure guardare altrove alla ricerca di un esterno con caratteristiche simili ma dal costo più contenuto. Diverse alternative sono già al vaglio dei dirigenti viola, che devono prendere una decisione rapida per non perdere tempo prezioso in vista dell’inizio della stagione.

La situazione è dunque in continua evoluzione: l’interesse della Fiorentina per Zortea resta vivo, ma la distanza economica con il Cagliari rischia di complicare la conclusione dell’operazione. La prossima settimana potrebbe essere decisiva per capire se l’affare potrà concretizzarsi o se i viola dovranno virare su altri obiettivi.

De Winter al Milan, il difensore saluta il Genoa sui social: ecco le parole del centrale

De Winter al Milan, l’addio del centrale rossonero ai propri ex compagni di squadra del Genoa prima del trasferimento a Milano

Il mercato del Milan si arricchisce di un nuovo innesto in difesa con l’arrivo di Koni De Winter. Il giovane difensore belga, classe 2002, ha ufficialmente lasciato il Genoa dopo due stagioni caratterizzate da prestazioni convincenti e crescita costante, salutando i tifosi e lo staff rossoblù con un messaggio toccante sui propri canali social.

De Winter ha espresso gratitudine verso l’ambiente ligure: «Oggi lascio il Genoa, una squadra che ha avuto un ruolo molto importante nella mia carriera. Insieme abbiamo condiviso momenti indimenticabili, superato difficoltà e festeggiato successi memorabili dentro e fuori dal campo». Il difensore ha ringraziato in modo particolare i tifosi, definiti “il cuore del club”, sottolineando come la loro passione lo abbia spinto a dare sempre il massimo.

Non sono mancate parole di riconoscenza anche per lo staff: «Ringrazio tutti per la professionalità e la dedizione, che mi hanno permesso di crescere sia come calciatore che come persona». Il messaggio si è concluso con un saluto sentito al club: «Grazie di tutto. Forza Grifone, per sempre!».

Il trasferimento al Milan rappresenta un passo importante nella carriera di De Winter. A 23 anni, dopo aver collezionato 57 presenze e 3 gol con il Genoa, il difensore approda in una squadra di vertice con un contratto fino al 30 giugno 2030. L’operazione, a titolo definitivo, conferma l’interesse del club rossonero per giovani talenti di prospettiva, in linea con la strategia della nuova dirigenza guidata da Igli Tare e sotto la supervisione del tecnico Massimiliano Allegri.

L’arrivo di De Winter rinforza il reparto difensivo del Milan, offrendo ad Allegri un’opzione solida e versatile per la prossima stagione, capace di adattarsi a diversi schemi tattici. Per il Genoa, invece, l’addio del belga segna la conclusione di un ciclo, ma lascia un ricordo positivo grazie al legame costruito con tifosi e compagni.

Cagliari, ufficiali i numeri di maglia per la stagione 2025/26: ecco quali saranno

Cagliari, sono stati ufficializzati quest’oggi i numeri di maglia dei giocatori che vestiranno la casacca rossoblu’ nella prossima stagione

Il Cagliari ha reso noti i numeri di maglia per la stagione di Serie A 2025/26, svelando le scelte dei nuovi acquisti e di alcuni veterani. Il comunicato ufficiale del club, pubblicato sul sito rossoblù, offre un primo assaggio della squadra che affronterà il prossimo campionato, con alcune assegnazioni che rispettano la tradizione e altre che introducono novità interessanti.

Tra i nuovi arrivi, spiccano scelte significative. Il centrocampista Luca Mazzitelli indosserà il numero 4, simbolo di temperamento e leadership in mezzo al campo. L’attaccante turco Semih Kılıçsoy ha scelto il numero 9, storicamente riservato al centravanti titolare e goleador della squadra. Gennaro Borrelli giocherà con il 29, mentre Michael Folorunsho avrà la maglia 90. L’ultimo arrivato, Sebastiano Esposito, conferma invece il numero 94 già anticipato in precedenza.

Non mancano cambiamenti tra i giocatori già presenti in Sardegna. Il portiere Elia Caprile ha optato per il classico numero 1, simbolo di autorità e responsabilità tra i pali. Anche il fantasista Gianluca Gaetano ha scelto un numero carico di storia, la 10, confermandosi punto di riferimento dell’attacco rossoblù. Infine, Mattia Felici indosserà il 17, mentre il secondo portiere Giuseppe Ciocci avrà la maglia numero 24.

Il comunicato del club sottolinea l’importanza di queste scelte come segno di identità e tradizione: «Sono stati ufficializzati i numeri di maglia per la stagione 2025/26. Tra i nuovi acquisti, Luca Mazzitelli ha scelto il 4, Semih Kılıçsoy avrà il 9; Gennaro Borrelli ha optato per il 29, Michael Folorunsho indosserà la maglia 90. Già svelato il 94 di Sebastiano Esposito. Cambiamenti significativi anche per i veterani: Elia Caprile avrà il numero 1, Gianluca Gaetano giocherà con la 10, Mattia Felici il 17 e Giuseppe Ciocci il 24».

Con questa ufficializzazione, il Cagliari completa un altro passo nella costruzione della rosa, tra conferme di giocatori chiave e nuovi innesti che proveranno a lasciare il segno nella stagione 2025/26. I numeri di maglia non sono solo simboli, ma anche indicatori di ruolo, responsabilità e fiducia riposta dal club nei singoli giocatori.

Calciomercato Sampdoria: ufficiale l’arrivo di Victor Narro, contratto firmato fino al 2028

Calciomercato Sampdoria, l’esterno spagnolo rinforza l’attacco di Donati: arriva dal Gimnàstic de Tarragona a titolo definitivo

La Sampdoria ha messo a segno un nuovo colpo di mercato, assicurandosi le prestazioni di Victor Narro. L’esterno offensivo spagnolo, classe 1999, è stato acquistato a titolo definitivo dal Club Gimnàstic de Tarragona e ha firmato un contratto che lo legherà ai colori blucerchiati fino al 30 giugno 2028.

L’operazione, annunciata attraverso un comunicato ufficiale della società, rappresenta un innesto di qualità per la rosa di mister Donati, che potrà contare su un giocatore veloce, tecnico e in grado di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. «L’U.C. Sampdoria comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Club Gimnàstic de Tarragona i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Victor Narro (nato a Palma, Spagna, il 27 maggio 1999). L’attaccante si è legato al club blucerchiato fino al 30 giugno 2028», recita la nota della società.

L’arrivo di Narro rientra nella strategia della dirigenza doriana di rafforzare la squadra con profili giovani ma già esperti, capaci di portare imprevedibilità e dinamismo sulle corsie laterali. Nella scorsa stagione, l’esterno ha collezionato numeri interessanti: 6 gol e 9 assist, confermando una spiccata propensione offensiva e una notevole capacità di rifinire l’azione.

Giocatore duttile, Narro può agire sia a destra che a sinistra, adattandosi alle esigenze tattiche del tecnico. Questa versatilità, unita alla sua rapidità e al dribbling, offre nuove soluzioni per il gioco d’attacco della Sampdoria, che in questa finestra di mercato sta cercando di costruire una squadra competitiva e pronta a lottare per obiettivi ambiziosi.

Per i tifosi blucerchiati si tratta di un volto nuovo da scoprire, ma anche di un segnale importante da parte della società: nonostante le difficoltà, il club continua a muoversi con decisione sul mercato per garantire a Donati una rosa all’altezza. Con Narro, la Samp aggiunge velocità, tecnica e fantasia, elementi che potrebbero rivelarsi decisivi nel corso della stagione di Serie B.

Sancho Juventus, la pista si raffredda: il Besiktas accelera i tempi e mobilita i propri tifosi

Sancho Juventus, il Besiktas spinge forte per l’inglese e trova un inatteso alleato sui social: valanga di commenti per convincerlo

Il futuro di Jadon Sancho continua a essere uno dei temi caldi del mercato estivo. L’esterno offensivo classe 2000, tornato al Manchester United dopo il prestito al Chelsea, sembrava nel mirino della Juventus, ma la trattativa si è progressivamente raffreddata. I motivi? Le alte richieste economiche legate sia al cartellino che all’ingaggio, che hanno spinto la dirigenza bianconera a valutare piste più sostenibili.

Nel frattempo, la squadra che sta muovendosi con maggiore decisione è il Besiktas. Il presidente del club turco ha dichiarato apertamente che faranno tutto il possibile per portare Sancho a Istanbul, pur riconoscendo che la scelta finale dipenderà dal giocatore. «Siamo pronti a fare ogni sforzo per convincerlo», avrebbe detto il numero uno dei bianconeri di Turchia.

A sostenere questa missione ci si è messa anche la tifoseria: in un’autentica campagna social, i fan del Besiktas hanno invaso l’ultimo post pubblicato da Sancho con oltre cinque milioni di commenti, invitandolo a sposare il progetto turco. Una mobilitazione che, secondo la stampa locale, potrebbe avere un impatto psicologico importante sul calciatore.

Non c’è solo il Besiktas nella corsa. Anche Roma e Inter stanno monitorando la situazione, cercando di capire se ci siano margini per un affondo. In secondo piano restano le ricchissime squadre dell’Arabia Saudita, pronte a mettere sul piatto offerte faraoniche, mentre sullo sfondo si intravede ancora il Borussia Dortmund, club dove Sancho si è consacrato, anche se finora non ci sono stati contatti concreti per un ritorno.

La posizione del Manchester United è chiara: con un contratto in scadenza tra dodici mesi, la priorità è venderlo subito a titolo definitivo per incassare. Una strategia che rende più difficile l’ipotesi del prestito e che, di fatto, ha allontanato la Juventus. Tuttavia, con il mercato ancora aperto, le prossime settimane potrebbero riservare sorprese e riaprire scenari che oggi sembrano in stand-by.

San Siro, ambulanti sul piede di guerra: «Vogliono mandare a casa 64 aziende e un indotto di circa 800 persone!»

San Siro, Presidio permanente fuori dallo stadio: 64 attività a rischio per le nuove regole di M-I Stadio: cosa sta succedendo

Cresce la tensione intorno a San Siro, dove i 64 ambulanti regolarmente autorizzati che lavorano durante le partite e i concerti hanno avviato una protesta “a oltranza” contro le decisioni di M-I Stadio, la società controllata da Inter e Milan che gestisce l’impianto. Al centro della disputa c’è il rinnovo dei contratti di concessione degli spazi: secondo i lavoratori, le nuove condizioni puntano a escluderli in favore di un monopolio del merchandising ufficiale.

A guidare la mobilitazione c’è Giacomo Errico, presidente di Apeca (Confcommercio Milano) e Fiva Confcommercio, che ha convocato anche un presidio il 17 agosto, giorno di Milan-Bari di Coppa Italia. «Vogliono mandare a casa 64 aziende e un indotto di circa 800 persone. Difendiamo il nostro lavoro» ha dichiarato Errico davanti allo stadio.

Gli operatori ricordano che un’intesa per il rinnovo era già stata trovata: comprendeva il versamento complessivo di circa 860 mila euro l’anno, la riorganizzazione delle aree e l’apertura a nuovi punti vendita ufficiali. Tuttavia, accusano, tutto sarebbe stato «azzerato» con la presentazione di un contratto «imposto unilateralmente da M-I Stadio» che darebbe a Inter e Milan la possibilità di escludere a propria discrezione gli ambulanti, soprattutto quelli del settore merchandising.

I lavoratori hanno inviato lettere a club, sindaco, prefetto e questore. «Se pensano di logorarci, si sbagliano. A Ferragosto ci portiamo pure una piscinetta. Il Comune non c’entra: è solo una questione di affari per M-I Stadio» ha aggiunto Errico.

La categoria, storicamente in forte concorrenza interna, si mostra oggi compatta. «Quando c’è da difendere il pane, ci si mette spalla a spalla fino alla fine» ha concluso il portavoce.

La battaglia legale e mediatica è quindi destinata a proseguire, con l’inizio della nuova stagione che rischia di essere segnato da una lunga vertenza ai piedi del Meazza.

Calciomercato Torino, la società granata è alla caccia di un regista: nel mirino Kristjan Asllani

Calciomercato Torino, l’obiettivo è Asllani dell’Inter! Le ultime sul centrocampista nerazzurro in uscita da Milano

Il Torino lavora per completare la rosa in vista dell’esordio in campionato contro l’Inter e, dopo un precampionato con risultati altalenanti, il club granata ha individuato in Kristjan Asllani il profilo giusto per rinforzare la mediana. Il centrocampista albanese, 23 anni, è reduce da tre stagioni in nerazzurro, dove ha trovato poco spazio a causa della folta concorrenza.

Secondo La Stampa, il Torino è alla ricerca di un giocatore in grado di dare equilibrio e fluidità alla manovra, qualità che il regista cresciuto nel vivaio dell’Empoli può garantire grazie alla sua visione di gioco e alla capacità di impostare l’azione dal basso.

La dirigenza granata sta valutando le modalità per portarlo alla corte di Vanoli: si ragiona sia su un prestito con diritto di riscatto, sia su un’eventuale acquisizione definitiva. L’Inter, da parte sua, potrebbe aprire alla partenza del giocatore per permettergli di trovare continuità, soprattutto in un momento in cui la priorità del club è completare l’attacco con l’arrivo di Ademola Lookman.

Per Vanoli, Asllani rappresenterebbe un tassello prezioso: un centrocampista capace di dettare i tempi, abbassarsi in fase di costruzione e dare maggiore equilibrio a un reparto apparso finora sbilanciato. Un innesto che, oltre a colmare una lacuna tattica, porterebbe anche esperienza internazionale, seppur in giovane età.

L’operazione avrebbe anche un valore simbolico e motivazionale: iniziare la stagione affrontando proprio l’Inter con in campo un suo ex giocatore sarebbe un segnale di ambizione. Per Asllani, invece, sarebbe l’occasione per tornare protagonista dopo anni di panchina e ritrovare fiducia.

Il Torino intende quindi muoversi con decisione, consapevole che un rinforzo in regia può essere determinante per puntare in alto. L’obiettivo è rendere la squadra più competitiva e dare a Vanoli le armi per inseguire il sogno europeo.

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Mercato Inter, pista calda a centrocampo: il Genoa apre alla cessione ma solo a una condizione

Mercato Inter, occhi puntati su un leader del Genoa: valutazione fissata, sono già pronte altre due soluzioni per sostituirlo

Il calciomercato Inter guarda con attenzione al reparto mediano, e una delle piste più interessanti conduce in casa Genoa. Dopo aver salutato Koni De Winter, passato al Milan per una cifra tra i 22 e i 23 milioni di euro, il club rossoblù si trova ora di fronte a un’altra decisione importante: il futuro di uno dei pilastri del centrocampo.

Il profilo in questione è da tempo seguito da vari club, ma è proprio l’Inter ad aver manifestato l’interesse più concreto. La dirigenza ligure, tuttavia, è stata chiara: la cessione sarà presa in considerazione solo davanti a un’offerta da almeno 25 milioni di euro. Si tratta di un impegno già preso con il giocatore, che potrà partire soltanto a fronte di una valutazione ritenuta adeguata. Finora, l’unica proposta ufficiale è arrivata dalla Spagna, ma si è fermata a 15 milioni, respinta immediatamente.

In casa nerazzurra, eventuali mosse dipenderanno dalle uscite: la posizione di Piotr Zielinski, legato al club per altri due anni a 4,5 milioni di euro netti a stagione, sarà determinante. Una sua partenza sbloccherebbe budget e slot in rosa per tentare l’assalto.

Il Genoa, dal canto suo, si sta già tutelando. In cima alla lista dei sostituti c’è Hans Nicolussi Caviglia, per il quale il Venezia chiede una cifra compresa tra gli 8 e i 10 milioni. In alternativa, piace il camerunense Jean Onana, che il tecnico Patrick Vieira conosce bene grazie al prestito dello scorso anno. Non è da scartare nemmeno l’opzione interna, con l’islandese Ellertsson provato con buoni risultati in mezzo al campo durante la preparazione estiva.

Solo nelle prossime settimane si capirà se il sacrificio diventerà realtà. Il calciatore al centro di queste voci è Morten Frendrup, nazionale danese e pedina fondamentale del centrocampo ligure. La sua partenza rappresenterebbe un duro colpo tecnico per il Genoa, ma anche un’importante opportunità economica. Per l’Inter, invece, sarebbe un innesto prezioso per dare energia, pressing e qualità alla mediana di Cristian Chivu in vista della corsa scudetto.

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