Pagina 706 – Calcio News 24

Mercato Inter, pista calda a centrocampo: il Genoa apre alla cessione ma solo a una condizione

Mercato Inter, occhi puntati su un leader del Genoa: valutazione fissata, sono già pronte altre due soluzioni per sostituirlo

Il calciomercato Inter guarda con attenzione al reparto mediano, e una delle piste più interessanti conduce in casa Genoa. Dopo aver salutato Koni De Winter, passato al Milan per una cifra tra i 22 e i 23 milioni di euro, il club rossoblù si trova ora di fronte a un’altra decisione importante: il futuro di uno dei pilastri del centrocampo.

Il profilo in questione è da tempo seguito da vari club, ma è proprio l’Inter ad aver manifestato l’interesse più concreto. La dirigenza ligure, tuttavia, è stata chiara: la cessione sarà presa in considerazione solo davanti a un’offerta da almeno 25 milioni di euro. Si tratta di un impegno già preso con il giocatore, che potrà partire soltanto a fronte di una valutazione ritenuta adeguata. Finora, l’unica proposta ufficiale è arrivata dalla Spagna, ma si è fermata a 15 milioni, respinta immediatamente.

In casa nerazzurra, eventuali mosse dipenderanno dalle uscite: la posizione di Piotr Zielinski, legato al club per altri due anni a 4,5 milioni di euro netti a stagione, sarà determinante. Una sua partenza sbloccherebbe budget e slot in rosa per tentare l’assalto.

Il Genoa, dal canto suo, si sta già tutelando. In cima alla lista dei sostituti c’è Hans Nicolussi Caviglia, per il quale il Venezia chiede una cifra compresa tra gli 8 e i 10 milioni. In alternativa, piace il camerunense Jean Onana, che il tecnico Patrick Vieira conosce bene grazie al prestito dello scorso anno. Non è da scartare nemmeno l’opzione interna, con l’islandese Ellertsson provato con buoni risultati in mezzo al campo durante la preparazione estiva.

Solo nelle prossime settimane si capirà se il sacrificio diventerà realtà. Il calciatore al centro di queste voci è Morten Frendrup, nazionale danese e pedina fondamentale del centrocampo ligure. La sua partenza rappresenterebbe un duro colpo tecnico per il Genoa, ma anche un’importante opportunità economica. Per l’Inter, invece, sarebbe un innesto prezioso per dare energia, pressing e qualità alla mediana di Cristian Chivu in vista della corsa scudetto.

Calciomercato Inter, un colpo per avvicinarsi al Napoli? Otto ex nerazzurri indicano la strada

Calciomercato Inter, un rinforzo in attacco per lo scudetto: gli storici ex non hanno dubbi su quale profilo serva a Chivu

La corsa al prossimo scudetto si preannuncia serrata, con Inter e Napoli pronte a contendersi il titolo fino all’ultima giornata. In casa nerazzurra si lavora per completare la rosa di Cristian Chivu, affiancando a Lautaro Martínez e Marcus Thuram un altro elemento in grado di alzare il livello offensivo.

A parlarne sono stati otto storici ex giocatori e tecnici nerazzurri, intervistati da La Gazzetta dello Sport. Il primo a prendere la parola è Roberto Boninsegna, che sottolinea come l’aggiunta giusta possa “dare all’Inter una forza d’attacco che nessuno ha”, permettendo di colmare il gap con il Napoli, pur ricordando che “l’ultimo scudetto è stato regalato” ai partenopei.

Dello stesso parere Andrea Stramaccioni e Andrea Mandorlini, convinti che l’innesto ideale debba portare dribbling, capacità nell’uno contro uno e duttilità tattica, qualità che darebbero a Chivu soluzioni extra, specialmente in vista della Champions. Mandorlini aggiunge che, rispetto alla scorsa stagione, il problema della qualità delle riserve è stato superato.

Anche due bomber di razza come Alessandro Altobelli e Hernán Crespo concordano: manca solo l’ultimo tassello per essere realmente competitivi. Altobelli, in particolare, parla di un possibile “tridente da sogno” con Lautaro, uno dei migliori attaccanti d’Europa, ma avverte che senza un rinforzo mirato l’Inter potrebbe non riuscire a tenere il passo del Napoli di Antonio Conte. Crespo ribadisce che il nuovo acquisto sarebbe “un super affare” e metterebbe i nerazzurri “al livello del Napoli”, mentre senza questo innesto il divario resterebbe, anche per via di qualche limite in difesa contro squadre veloci.

Il nome su cui tutti convergono è Ademola Lookman, esterno offensivo dell’Atalanta, considerato da più parti il profilo perfetto per garantire imprevedibilità, rapidità e gol. La dirigenza nerazzurra valuta la fattibilità dell’operazione, consapevole che il tempo stringe e che, in una lotta scudetto decisa dai dettagli, un acquisto così potrebbe fare la differenza.

Tottenham, Romero: «Negli ultimi 20 anni il club è stato vicino al successo. Vincere un altro trofeo sarebbe fantastico»

Tottenham, le parole di Romero sulla prossima stagione degli Spurs e sull’obiettivo di vincere un altro trofeo

Il Tottenham Il Tottenham ha ufficializzato il nuovo capitano della squadra, che raccoglierà l’eredità di Heung-Min Son, recentemente trasferitosi a Los Angeles per proseguire la propria carriera. Il prescelto è Cristian Romero, difensore argentino classe 1998, pronto a guidare la squadra anche sul campo, a partire dalla finale di Supercoppa Europea contro il Paris Saint-Germain in programma questa sera.

«Sono molto felice di essere il capitano del Tottenham, è qualcosa di fantastico per me. È una grande responsabilità. Ho parlato con i compagni e stasera sarà un’altra grande serata per il club, per i giocatori e per i tifosi. Dobbiamo goderci questo momento».

Il difensore argentino ha poi sottolineato l’importanza di iniziare la stagione con una vittoria: «Negli ultimi 20 anni il club a volte è stato vicino al successo. Vincere un altro trofeo all’inizio dell’anno sarebbe fantastico». Con queste parole, Romero evidenzia non solo il suo ruolo da leader, ma anche la continuità e la tradizione del Tottenham, che negli ultimi due decenni ha spesso sfiorato grandi traguardi.

Il neo capitano ha parlato anche dei momenti difficili e dell’importanza di restare uniti: «A volte si attraversano momenti complicati, altre volte si vivono momenti belli e memorabili, ma la cosa più importante è restare uniti. Vogliamo vincere e trasformare questa partita in un’altra grande serata per il club».

Con queste dichiarazioni, Romero lancia un messaggio chiaro: la fascia di capitano non è solo un simbolo, ma rappresenta anche un impegno morale verso i compagni, i tifosi e il club. La sfida contro il PSG sarà la prima occasione per il nuovo capitano di guidare gli Spurs in una partita di livello internazionale e iniziare la stagione con un risultato positivo.

Il Tottenham punta su un leader giovane, energico e determinato, capace di portare esperienza, carattere e qualità tattica in campo. Romero dovrà mantenere alta la concentrazione della squadra, guidando con l’esempio e trasmettendo sicurezza anche nei momenti più delicati della stagione.

Mercato Cremonese, grigiorossi in cerca di sicurezze: contatti con Izzo e Carboni, c’è anche un portiere..

Mercato Cremonese, la società punta su esperienza e affidabilità per la Serie A: possibile arrivo di due difensori dal Monza e di un portiere

La Cremonese punta a rafforzare la difesa con innesti di esperienza in vista della nuova stagione di Serie A. Dopo una politica orientata a giovani e giocatori stranieri nelle ultime stagioni, la società grigiorossa cambia strategia e cerca calciatori già affermati nel campionato italiano. Gli arrivi di Bondo, Terracciano, Baschirotto, Pezzella e Grassi rappresentano solo l’inizio di una campagna di rinforzi mirata a garantire maggiore solidità alla rosa.

In chiave difensiva, il club lombardo ha messo gli occhi su due profili provenienti dal Monza: Armando Izzo e Andrea Carboni. «L’ingaggio di Izzo potrebbe permettere un trasferimento a titolo definitivo, magari con una proposta non esagerata», spiegano fonti vicine al club grigiorosso. Diversa la situazione per Carboni, legato al Monza fino al 30 giugno 2027: il club brianzolo aveva deciso di non cederlo nella finestra di mercato invernale, rendendo l’operazione più complessa. Tuttavia, se dovessero concretizzarsi, i due difensori rappresenterebbero innesti complementari per l’allenatore Davide Nicola, reduce dall’esperienza al Cagliari e desideroso di replicare le stagioni positive con la Cremonese.

Non solo Izzo e Carboni: la società grigiorossa aveva monitorato anche Koffi Djidji, ex Torino e Crotone, oggi svincolato, come ulteriore opzione per rinforzare la retroguardia. Nel frattempo, si è quasi conclusa la trattativa per il portiere Marco Silvestri, vice di Emil Audero acquistato sempre in questa sessione di mercato. Il classe ’90, reduce da un’annata altalenante all’Empoli, rappresenterà un’opzione importante tra i pali per garantire affidabilità e continuità alla squadra.

Con questa strategia, la Cremonese mira a costruire una difesa solida e una rosa equilibrata, capace di affrontare la Serie A con maggiore esperienza e concretezza. L’obiettivo è combinare giocatori già rodati con giovani prospetti, per permettere a Davide Nicola di creare un gruppo competitivo, pronto a replicare i successi della scorsa stagione e a centrare una salvezza tranquilla.

Il calciomercato della Cremonese prosegue dunque con l’obiettivo di completare la rosa, puntando su giocatori affidabili e di esperienza per consolidare il reparto difensivo e garantire un avvio di stagione solido.

Atalanta su Muniz, trattativa in fase di definizione con il Fulham: l’Inter rimane invece vigile su Lookman

Atalanta su Muniz, giocatore pronto al trasferimento in Serie A, mentre l’Inter monitora la situazione per aggiudicarsi Ademola Lookman

L’Atalanta si prepara a rinforzare il proprio attacco con l’arrivo di Rodrigo Muniz, giovane centravanti brasiliano del Fulham. Secondo le ultime indiscrezioni, il trasferimento si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, con contratto fino al 2029 e opzione per il 2030.

Il club bergamasco, noto per valorizzare giovani talenti e inserirli con successo nel campionato italiano, punta su Muniz per aumentare imprevedibilità e potenziale offensivo. L’attaccante classe 2001, rapido e abile sotto porta, rappresenta un rinforzo di peso per la squadra guidata da Gian Piero Gasperini, pronta a competere in Serie A e nelle coppe europee.

L’operazione dell’Atalanta potrebbe avere effetti indiretti anche sul mercato dell’Inter. Il club nerazzurro, alla ricerca di un esterno offensivo come Lookman, potrebbe beneficiare di un effetto domino: l’arrivo di Muniz in Italia libera spazi e dinamiche che rendono più semplice concretizzare il trasferimento dell’ala inglese, profilo che darebbe maggiore velocità e imprevedibilità alle fasce della squadra di Cristian Chivu.

In questo contesto, l’Atalanta conferma ancora una volta la propria capacità di attrarre giovani talenti di livello internazionale, mentre l’Inter osserva con attenzione le mosse dei bergamaschi per pianificare al meglio i propri rinforzi offensivi. Muniz rappresenta quindi un colpo strategico per l’Atalanta, con possibili ricadute positive anche sul mercato dei nerazzurri.

Sohm: «Non mi frega nulla di chi dice che la Fiorentina mi ha pagato troppo»

Sohm: «Non mi frega nulla di chi dice che la Fiorentina mi ha pagato troppo». Le dichiarazioni del centrocampista Viola

È il giorno della presentazione ufficiale per Simon Sohm, nuovo centrocampista della Fiorentina e colpo di mercato estivo del club viola. Dalla sala stampa del Viola Park, il mediano svizzero ha tracciato con chiarezza i suoi obiettivi, delineando il profilo di un giocatore di grande personalità, con le idee chiare sul suo ruolo e sulle ambizioni della squadra.

Sohm ha subito spiegato i motivi che lo hanno spinto ad accettare la corte della Fiorentina e le richieste del suo nuovo allenatore, mostrandosi pronto a mettersi a disposizione con le sue doti fisiche e tattiche.

«Mi piace molto il progetto di questa squadra e sono convinto che potremo fare molto bene in stagione. Ho parlato con il mister, lui vuole che metta in campo tutta la fisicità, correndo tanto. Frangiflutti? Sì, io riesco a far bene tutte e due le fasi. La squadra se ha bisogno di questo, io lo faccio: per me è una cosa facile».

Un nuovo capitolo della sua carriera, fortemente voluto e mai messo in discussione. «E’ un nuovo step per la mia carriera: certo Firenze è una piazza diversa e voglio fare bene anche qui. Paura che saltasse? No, mai: ho sempre parlato con i miei agenti che mi tranquillizzavano e sono molto contento di essere qua adesso».

Le ambizioni sono alte, sia per la squadra che a livello personale, con un occhio di riguardo per il palcoscenico europeo. «Vogliamo ottenere tante vittorie in tutte le competizioni. Teniamo molto anche alla Conference League. Siamo pronti per far bene tutte le coppe. Personali? Intanto di fare più gol rispetto allo scorso anno: credo che un giocatore box to box come me debba segnare di più».

Il suo modello di riferimento è un’icona del centrocampo moderno. «Idolo? Yaya Touré sicuramente: mi è sempre piaciuto come gioca, come fa assist e difende. Mi piace molto. Lui è il numero uno per me».

Infine, Sohm ha dimostrato di avere le spalle larghe, non lasciandosi condizionare dal peso della cifra spesa per il suo cartellino. «16 milioni? on mi frega nulla… il mio obiettivo è aiutare la squadra, fare più gol possibile e far bene. Il resto non conta per me. La maglia numero 7? Ho chiesto se era libera, non l’aveva nessuno quindi ho detto: perché no?».

L’integrazione nel gruppo procede a gonfie vele. «Il gruppo è molto coeso: tanti ragazzi mi hanno aiutato, sia Gosens che Pongracic parlano tedesco e molti altri parlano in inglese. Sono molto grato per questo».

Zazzaroni fuori da Pressing: il motivo. Ecco chi lo sostituisce

Zazzaroni fuori da Pressing: il motivo dell’assenza del direttore del Corriere dello Sport dal cast. Ecco chi lo sostituisce

Colpo di scena nel panorama dei talk show sportivi Mediaset. Pressing, il consueto appuntamento della domenica sera di Canale 5, si prepara alla nuova stagione con una novità a dir poco clamorosa nel suo parterre di opinionisti: Ivan Zazzaroni, volto storico e voce tra le più riconoscibili del programma, non farà più parte del cast.

Come si legge su Fanpage.it, se alla conduzione è stata confermata la solida coppia formata da Massimo Callegari e Monica Bertini, la vera rivoluzione riguarda il tavolo dei commentatori. La nuova entrata di spicco è quella di Emiliano Viviano. L’ex portiere di Fiorentina e Sampdoria, reduce da una carriera di ottimo livello e oggi molto attivo sui social e come podcaster per TvPlay, è pronto a portare la sua esperienza e la sua schiettezza nel dibattito. La sua partecipazione dovrebbe essere continuativa, e andrà ad affiancare i confermatissimi Fabrizio Biasin, Riccardo Trevisani e Sandro Sabatini.

L’assenza che fa più rumore è senza dubbio quella di Zazzaroni. La sua è definita una “perdita pesante”, data la sua capacità di essere una figura “divisiva”, capace di accendere il confronto e creare temi di discussione che spesso animavano l’intera puntata.

La motivazione ufficiale dietro questa separazione sarebbe la contemporanea partecipazione del direttore del Corriere dello Sport a Ballando con le Stelle. Una spiegazione che, tuttavia, lascia spazio a qualche perplessità, considerando che la sua presenza come giurato nello show di Rai 1 è una costante da ben 18 anni e non ha mai rappresentato un ostacolo in passato. Si chiude dunque un’era per Pressing, che scommette su un nuovo volto per sostituire una delle sue colonne portanti.

Calciomercato Atalanta: Muniz spinge per la Dea. Col Fulham si può chiudere a questa cifra

Calciomercato Atalanta: Muniz spinge per la Dea. Col Fulham si può chiudere a questa cifra, le ultime sul fronte attaccante

Il desiderio di Rodrigo Muniz è chiaro, forte, quasi un’ossessione: vuole l’Atalanta. L’attaccante brasiliano vede nel trasferimento alla Dea non solo un’opportunità, ma il vero e proprio trampolino di lancio per il decollo della sua carriera. La prospettiva di giocare in Champions League e di ottenere un ingaggio ben superiore al suo attuale contratto da mezzo milione di euro con il Fulham (in scadenza nel 2026) rappresenta un’attrazione a cui non intende rinunciare. Per questo, pur mantenendo un atteggiamento professionale e continuando ad allenarsi con i compagni, sta esercitando una pressione costante sulla dirigenza inglese. La sua richiesta di non partecipare al test amichevole di sabato scorso è stato un segnale inequivocabile della sua volontà di partire.

Tuttavia, il Fulham non ha alcuna intenzione di cedere facilmente. Ne è nata un’autentica partita a scacchi tra i due club, giocata su un tavolo verde fatto di offerte, rilanci e strategie. L’amministratore delegato atalantino, Luca Percassi, durante una recente missione in Inghilterra, ha tentato di chiudere l’affare con un’offerta da 40 milioni di euro. La risposta dei “Cottagers” è stata un secco no, forti anche dell’interesse di altri club come il Leeds (la cui offerta da 40 milioni è stata parimenti rifiutata) e il Newcastle. La richiesta del club londinese è chiara: 43 milioni di euro di base fissa più almeno due di bonus.

A complicare ulteriormente la trattativa c’è la clausola del Flamengo, che detiene il 25% sulla futura rivendita del giocatore, spingendo il Fulham a massimizzare il ricavo. Nonostante ciò, il tempo stringe. A soli dieci giorni dall’inizio del campionato, il temporeggiamento non può durare all’infinito. La sensazione è che l’accordo possa trovarsi su una cifra complessiva di 43-45 milioni, specialmente se il Fulham riuscirà a individuare un sostituto.

L’Atalanta, dal canto suo, attende. Percassi è rientrato a Zingonia, ma è pronto a ripartire per Londra in qualsiasi momento. Se lo stallo dovesse perdurare, però, la Dea potrebbe decidere di cambiare obiettivo, rinviando la questione del centravanti per concentrare le proprie forze sull’acquisto di un esterno sinistro. La palla, per ora, resta al centro, in un delicato equilibrio che attende solo la mossa decisiva.

Calciomercato Inter, Taremi verso il Fulham. Ma l’iraniano deve fare un sacrificio

Calciomercato Inter, Taremi verso il Fulham. Ma l’iraniano deve fare un sacrificio sullo stipendio che è attualmente troppo alto

L’avventura di Mehdi Taremi con la maglia dell’Inter è giunta al capolinea, carica di “mille rimpianti” e con un futuro che parla sempre più inglese. L’attaccante iraniano, 33 anni, è a un passo dal trasferirsi in Premier League, con il Fulham che nelle ultime ore ha impresso un’accelerata decisiva per assicurarsi le sue prestazioni.

I “Cottagers” di Londra sembrano aver sbaragliato una concorrenza agguerrita che vedeva coinvolti club come il Leeds e il Nottingham Forest, oltre a un interesse manifestato in Francia dal Nizza. Un fattore chiave nella trattativa pare essere stato l’intervento di un amico e connazionale, Ashkan Dejagah, che ha vestito la maglia del Fulham tra il 2012 e il 2014. I suoi “buoni uffici” e la sua passata esperienza positiva con il club avrebbero spianato la strada, convincendo la dirigenza londinese a puntare con forza su Taremi.

Tuttavia, prima di poter ufficializzare il trasferimento, resta da sciogliere un nodo cruciale: lo stipendio. L’attuale contratto che lega Taremi all’Inter fino al 2026 prevede un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione, una cifra ritenuta eccessiva e insostenibile per la struttura salariale del Fulham. Per questo motivo, la finalizzazione dell’operazione è subordinata a un piccolo sacrificio da parte del giocatore. A Taremi è richiesto un ritocco dello stipendio verso il basso, un passo indispensabile per permettere l’avvio della sua nuova cessione inglese.

La separazione dall’Inter è comunque definitiva. L’attaccante, che si trova attualmente in patria dopo due mesi complessi, è pronto a lasciare il Paese per iniziare un nuovo capitolo. Non è previsto alcun suo passaggio ad Appiano Gentile: la sua avventura nerazzurra, al di là degli esiti di mercato, è da considerarsi in ogni caso conclusa.

Calciomercato Fiorentina: doppia pista russa per Beltran. E come sostituto…

Calciomercato Fiorentina: doppia pista russa per Beltran. E come sostituto… Le ultime sui movimenti in entrata e in uscita della Viola

Il mercato della Fiorentina è entrato in una fase di stallo, con la dirigenza che affronta un dilemma cruciale: il futuro di Lucas Beltran. L’attaccante argentino è ufficialmente in vendita, ma la sua cessione, necessaria per finanziare le operazioni in entrata, non si è ancora concretizzata. Dopo il rifiuto del giocatore a un trasferimento al Flamengo, nonostante l’accordo tra i club per circa 15 milioni di euro, si è aperta una nuova “pista russa”. Zenit San Pietroburgo e Spartak Mosca hanno mostrato interesse, con lo Zenit pronto a offrire 10 milioni. Con il passare del tempo, Beltran starebbe prendendo in considerazione questa opzione.

La sua partenza, insieme a quella di altri esuberi come Ikoné (corteggiato dal Botafogo), è fondamentale per sbloccare gli acquisti. La Fiorentina ha fretta di chiudere, poiché i fondi ricavati serviranno a ingaggiare i rinforzi richiesti da Stefano Pioli, specialmente nella seconda metà di agosto. L’esigenza principale è trovare una punta che possa agire alle spalle dell’intoccabile Moise Kean. Il nome in cima alla lista rimane Fotis Ioannidis, ma il suo prezzo di 22 milioni è considerato troppo elevato. Di conseguenza, il club sta esplorando soluzioni a basso costo o in prestito, e in questo contesto è tornato d’attualità il nome di Roberto Piccoli, per cui ci sono stati nuovi contatti.

Le manovre riguardano anche gli esterni. Niccolò Fortini è molto richiesto in Serie B, con l’Empoli in prima fila, ma il giocatore spera di potersi giocare le sue carte in Serie A, a Firenze o altrove. In caso di sua partenza, la Fiorentina ha già pronta l’alternativa: l’ipotesi più concreta porta a Davide Calabria, attualmente svincolato e che gradirebbe ritrovare Pioli, suo vecchio allenatore.

Calciomercato Parma: Leoni a un passo dal Liverpool, si chiude in 24h. Le cifre

Calciomercato Parma: Leoni a un passo dal Liverpool, si chiude in 24h. Le cifre dell’affare tra il club ducale e i Reds

Il Liverpool è a un passo dal mettere a segno un importante colpo per la propria difesa, con l’accordo per il talentuoso difensore del Parma, Giovanni Leoni, che si avvicina a una rapida conclusione. Secondo il noto giornalista Ben Jacobs, i Reds sarebbero ormai “molto vicini a un’intesa totale” con il club neopromosso in Serie A.

L’accelerata improvvisa nella trattativa suggerisce che il Liverpool si sia mosso con decisione per assicurarsi uno dei suoi principali obiettivi difensivi. Jacobs riporta che l’affare potrebbe essere finalizzato e concluso nelle prossime 24 ore o anche meno, a testimonianza dello stato avanzato delle negoziazioni. La cifra dell’operazione rappresenta un investimento significativo sul giovane talento italiano: il prezzo discusso si aggirerebbe intorno ai 35 milioni di euro (circa 30 milioni di sterline). Questa mossa segnala una chiara intenzione da parte del team di mercato del Liverpool di investire in prospetti di alto livello per il futuro.

Leoni, che compirà 19 anni a fine anno, è emerso come uno dei difensori più promettenti del panorama italiano. È stato uno dei protagonisti della cavalcata del Parma verso la promozione dalla Serie B, mettendo in mostra una maturità e una solidità difensiva notevoli per la sua giovane età. Il suo arrivo ad Anfield rappresenterebbe un’acquisizione strategica a lungo termine, inserendosi perfettamente nella filosofia del club di acquistare e far crescere talenti d’élite.

Sotto la guida del nuovo manager Arne Slot, il Liverpool sta cercando di ringiovanire il proprio pacchetto arretrato e l’ingaggio di Leoni fornirebbe qualità, profondità e un immenso potenziale futuro. Se gli ultimi dettagli verranno definiti come previsto, i Reds si assicureranno un difensore destinato a diventare una stella del calcio europeo, battendo la potenziale concorrenza. Si attende ora solo l’annuncio ufficiale da parte dei due club.

Juventus, Bremer non prende parte all’amichevole con la Next Gen: come sta

Juventus, Bremer non prende parte all’amichevole con la Next Gen: come sta. Le ultime sulle condizioni del difensore brasiliano

È giornata di calcio all’Allianz Stadium, dove questo pomeriggio andrà in scena la tradizionale amichevole “in famiglia” tra la Juventus di Igor Tudor e la Juventus Next Gen. Un appuntamento classico del precampionato, fondamentale per il tecnico croato per valutare lo stato di forma della squadra, testare nuove soluzioni tattiche e dare minuti importanti a tutta la rosa a disposizione.

Per questo test, la Prima Squadra presenta alcune novità significative. La più importante riguarda l’assenza del perno difensivo Bremer: come appreso da Juventusnews24, il brasiliano non prenderà parte alla gara a causa di una programmata gestione dei carichi di lavoro, una scelta puramente precauzionale. Sorride invece Nico Gonzalez, che torna a disposizione dopo aver smaltito il fastidio alla coscia destra che lo aveva costretto allo stop durante l’amichevole contro il Borussia Dortmund. Restano ancora ai box gli infortunati di lungo corso Perin, Milik, Cabal e Savona, mentre per l’occasione vengono aggregati dalla formazione Primavera i giovani Mancini e Ventre.

Anche in casa Next Gen ci sono movimenti interessanti. Si registra infatti la prima chiamata per Giacomo Faticanti, tornato da poco in bianconero. A scendere dalla Prima Squadra per trovare minutaggio e continuità di rendimento sono invece Vasilije Adzic e Lorenzo Pietrelli.

Di seguito, le liste complete dei convocati comunicate ufficialmente dal club.

I CONVOCATI DELLA JUVENTUS

4 Gatti 5 Locatelli 6 Kelly 7 Conceicao 8 Koopmeiners 9 Vlahovic 10 Yildiz 11 Nico Gonzalez 12 Arthur 15 Kalulu 16 McKennie 18 Kostic 19 Thuram 21 Miretti 23 Pinsoglio 24 Rugani 25 Joao Mario 26 Douglas Luiz 27 Cambiaso 29 Di Gregorio 30 David 33 Djalo 40 Rouhi 44 Mancini 45 Ventre

I CONVOCATI DELLA NEXT GEN

4 De Jesus Gomes 5 Macca 6 Ngana 7 Puczka 8 Owusu 10 Anghelé 11 Amaradio 12 Huli 13 Gonzalez 14 Di Biase 15 Savio 16 Faticanti 17 Guerra 19 Vacca 20 Pugno 21 Crapisto 22 Mangiapoco 23 Scaglia 24 Van Aarle 26 Pagnucco 27 Deme 29 Fuscaldo 30 Florea 31 Martinez Crous 32 Turicchia 33 Perotti 34 Turco 35 Cerri 36 Pietrelli 41 Cudrig 45 Adzic

Conte: «Siamo in ricostruzione. Noi giocatori per il futuro, il PSG Kvara per 70 milioni»

Conte: «Siamo in ricostruzione. Noi giocatori per il futuro, il PSG Kvara per 70 milioni». Le parole del tecnico del Napoli in conferenza

Dopo le due vittorie consecutive contro Girona e Sorrento, il Napoli torna in campo per l’ultima amichevole pre campionato contro l’Olympiacos. L’allenatore degli azzurri Antonio Conte parla dal Teatro Tosti di Castel di Sangro per presentare la partita e analizzare il momento della squadra. Le parole in conferenza stampa.

CANTIERE APERTO – «Stiamo chiudendo un periodo di lavoro importante, la pre season rappresenta un periodo in cui lavori, si lavora tanto e si cerca di continuare il lavoro già fatto dai ragazzi che sono stati confermati. Proseguendo lo stesso lavoro anche con i nuovi. Come tutte le squadre, necessita di inserire giocatori e quindi la definizione di cantiere aperto è quella giusta. Ho visto grande applicazione. Stiamo lavorando bene, in maniera seria, ho avuto delle buone risposte anche dai ragazzi che sono appena arrivati, però è inevitabile che per il gruppo dei ragazzi nuovi ci voglia un po’ più di tempo per entrare dentro i nostri concetti».

MERCATO – «Il bilancio è molto semplice da fare. Al di là di questa sessione di mercato, abbiamo preso praticamente 13 giocatori da quando sono arrivato io, vendendone sette, tra cui top come Osimhen e Kvara, adesso Raspadori all’Atletico Madrid, abbiamo venduto Caprile e Gaetano al Cagliari. Natan è stato riscattato dal Siviglia, per non dimenticare qualche nome. Quest’anno abbiamo rinnovato ancora, abbiamo rinnovato i prestiti di Cajuste e Lindstrom, che erano stati acquistati dopo la vittoria dello scudetto. Abbiamo fatto dei nuovi prestiti su Ngonge e Rafa Marin, ma questi sono i fatti. Quando io parlo di tutto questo movimento, siamo un club che sta continuando la sua ricostruzione. Non penso che tutti i club che aspirano ad essere competitivi, o hanno vinto uno scudetto l’anno scorso, possano creare tutto questo movimento. Noi continuiamo ad essere in ricostruzione, noi abbiamo vinto uno scudetto ma non a fine ciclo della ricostruzione».

OBIETTIVI – «Al primo anno, abbiamo vinto uno scudetto in maniera incredibile, è stato qualcosa di straordinario, per merito dei ragazzi, ma continuiamo ad essere in ricostruzione, perché dobbiamo fare il secondo step e poi il terzo. Sarò contento a fine ciclo se avrò dato una stabilità calcistica, oltre alla stabilità finanziaria che già c’è. La vittoria dello scudetto non è avvenuta a fine ciclo, quindi oggi stiamo facendo un altro step, ma non solo per rinforzare una rosa che non c’era e per competere quest’anno, ma completarla anche. Perché numericamente abbiamo bisogno di mettere dentro dei giocatori, perché chi ha fatto la Champions l’anno scorso ha già una base di giocatori, perché ha già giocato in Europa. Noi stiamo cercando di rinforzarci e di completare, quindi bisogna tenere in considerazione anche che non tutte le ciambelle escono col buco, quando fai tutti questi cambiamenti, rispettando lo stile Napoli. Non faremo mai il passo più lungo della gamba, ma dobbiamo essere orgogliosi di costruire qualcosa che possa dare stabilità al Napoli per tanto tempo. Poi ne vince sempre una sola. Questo non significa che Milan, Juve e Inter falliscono…».

I NUOVI – «Sono giocatori soprattutto per il futuro, perché stiamo parlando di giocatori che stanno arrivando e non stravolgeranno l’undici iniziale. Sono arrivati giocatori che stanno implementando la rosa, che lavoreranno con i giocatori che già ci sono di base e per darci una mano. Beukema in futuro sarà il nuovo Rrahmani, Lucca lo abbiamo preso dall’Udinese e lavorerà guardando Lukaku che ha fatto 300 gol in carriera. Lavorerà per apprendere, non abbiamo preso un giocatore finito. Marianucci sarà per anni il centrale del Napoli, ma oggi ha 21 anni e viene dall’Empoli, questo è giusto che si chiariscano le cose. Prendere un giocatore pronto come De Bruyne è una cosa, ma è un acquisto diverso rispetto agli altri acquisti. Noi dovremo cercare di completare la rosa, ma non per capriccio mio, del presidente o del direttore sportivo, ma fino adesso abbiamo cercato di fare le cose per bene e diamo tempo a questi ragazzi, bisogna avere pazienza. Se non vuoi avere pazienza, il Psg ha preso Kvara per 70 milioni, giocatore pronto. Questa è la differenza. La nostra priorità oggi è completare la rosa, implementando l’undici titolare».

COSA MANCA – «Mi aspetto che completiamo, ma non me lo aspetto io. La domanda è cosa si aspetta il club? Il presidente si aspetta di completare la rosa, De Laurentiis. Non possiamo fare numeri, il presidente sa qual è il numero giusto, però se uno mette e scrive i nomi, facendo i campini, riesce facilmente ad arrivare al numero di giocatori da prendere»

NDOYE FUORI BUDGET – «Stiamo facendo diverse valutazioni, c’era un nome nella lista: Ndoye del Bologna, ma c’erano cifre molto alte, cifre non da Napoli e quindi il giocatore è andato da un’altra parte. Noi dovremo sempre cercare qualcosa che comunque collimi con la nostra strategia e il nostro modus operandi. Non deve essere una diminutio ma un orgoglio, in un club che cerca di far quadrare il tutto a modo suo, in modo competitivo. Io ho sposato questa causa, per essere competitivi anche con Juve, Milan e Inter, perché loro staranno sempre in alto, ma la mia soddisfazione sarà portare il Napoli a rompere le scatole ogni anno, con squadre che per tanti motivi sono sempre lì ogni anno. E farlo in maniera stabile è l’obiettivo che noi ci dobbiamo prefiggere».

Gravina sul caso Donnarumma: «È il portiere più forte al mondo. Siamo pronti a coccolarlo»

Gravina sul caso Donnarumma: «È il portiere più forte al mondo. Siamo pronti a coccolarlo». Le parole del presidente FIGC

A poche ore dal fischio d’inizio della Supercoppa Europea, che questa sera vedrà sfidarsi PSG e Tottenham allo stadio Friuli, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato ai microfoni di Sky Sport direttamente da Udine. L’occasione è stata la presentazione del primo grande trofeo della stagione 2025/2026, un evento che proietta l’Italia e la città friulana al centro della scena calcistica internazionale.

Gravina ha sottolineato l’importanza della scelta della UEFA, un riconoscimento per le infrastrutture e la visione del club friulano, e un segnale importante in vista degli Europei del 2032 che l’Italia ospiterà.

«Oggi tutta l’Europa è qui a Udine, un evento importantissimo perché è il primo trofeo della stagione 2025/2026 e si sfidano due squadre importanti. Udine oggi è al centro dell’attenzione sportiva e susciterà curiosità mondiale».

Il presidente ha poi aggiunto: «È stata colta l’opportunità di assegnare la finale a Udine. Da parte della UEFA è un premio alla visione, alla lungimiranza e alla sostenibilità, a una società all’avanguardia che ha voluto investire nelle infrastrutture e in uno stadio moderno, sotto i punti di vista».

La presenza del Paris Saint-Germain ha inevitabilmente acceso i riflettori su Gianluigi Donnarumma, portiere dei parigini e della Nazionale italiana. Gravina ha speso parole importanti per l’estremo difensore, augurandogli di ritrovare la massima serenità.

«A me dispiace sul piano umano, Gigi ha grande sensibilità, e sul piano tecnico perché per noi è un pilastro. L’auspicio è che possa trovare in tempi rapidi un suo equilibrio e che non si faccia intaccare nel modo di essere, potendo dimostrare ancora una volta la sua caratura internazionale. Parliamo del più forte e importante portiere del mondo».

Infine, una rassicurazione in vista dei prossimi impegni degli Azzurri di Gennaro Gattuso contro l’Estonia, confermando la centralità di “Gigio” nel progetto tecnico.

«Gigio ci sarà, per vincere bisogna fare gol e non prenderli, chiaro che lui sia un giocatore importante. E con Gattuso è entrato in sintonia immediata, non siamo preoccupati ma convinti che il ragazzo, essendo ormai maturo e formato, possa essere schierato nelle migliori condizioni. Anche con le nostre coccole».

Inter U23, un giovane terzino alla corte dei nerazzurri: tutti i dettagli sulla trattativa con il Cesena

Inter U23, dal Cesena in prestito un 2004 con esperienza in Serie C: nuova tappa per la crescita del difensore bianconero

L’Inter U23 continua a lavorare con decisione sul mercato in entrata, con un occhio di riguardo ai giovani di prospettiva che possano crescere nel campionato di Serie C. Nella giornata odierna è arrivata l’ufficialità di un nuovo innesto che va a rinforzare il reparto arretrato della squadra.

Il club nerazzurro ha infatti definito l’arrivo di un promettente terzino sinistro, classe 2004, proveniente dal Cesena. Si tratta di un trasferimento a titolo temporaneo, una formula che permetterà al giocatore di confrontarsi con un contesto competitivo e, al tempo stesso, di restare sotto osservazione da parte della società proprietaria del cartellino.

Il giovane difensore non è alla sua prima esperienza in terza serie. Nel campionato 2023-24 aveva già fatto parte del gruppo squadra dei romagnoli, maturando la prima vera stagione tra i professionisti. Lo scorso anno, invece, è stato protagonista al Gubbio, dove ha avuto modo di crescere sotto il profilo tattico e tecnico, dimostrando affidabilità in fase difensiva e buona spinta sulla fascia.

A metà strada tra un esterno difensivo moderno e un laterale classico, il giocatore abbina corsa e resistenza, con una buona capacità di lettura della partita. Caratteristiche che l’Inter U23 intende valorizzare, inserendolo gradualmente nei meccanismi di squadra e facendogli accumulare minuti preziosi.

Il nome in questione è Antonio David, terzino sinistro che ha già saputo adattarsi a più moduli, sia nella difesa a quattro che a cinque. Per lui, questa sarà la terza avventura consecutiva in Serie C, segno della fiducia che molti club ripongono nelle sue potenzialità.

L’obiettivo, in questa nuova tappa, sarà consolidare quanto di buono fatto finora e convincere sul campo, guadagnando spazio e responsabilità. Per l’Inter U23, si tratta di un innesto in linea con la filosofia societaria: puntare su giovani di qualità, formarli in un campionato competitivo e prepararli per il salto in categorie superiori con l’obiettivo della Serie A.

Hojlund Milan, trasferimento ora vicino: il giocatore ha dato questo segnale

Hojlund Milan, trasferimento ora vicino: il giocatore ha dato questo segnale. La trattativa ha subito un’importante accelerata

Il calciomercato Milan accelera le manovre sul mercato per assicurarsi Rasmus Højlund, attaccante dell’Atalanta. Le ultime indiscrezioni confermano un forte interesse da parte del club rossonero, che sembra aver trovato la disponibilità del giocatore al trasferimento. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, giornalista esperto di mercato, le prossime ore saranno cruciali con nuovi contatti in programma per definire i dettagli di un’operazione che potrebbe concretizzarsi con un prestito oneroso e un diritto di riscatto.

L’arrivo di Højlund rappresenterebbe un passo significativo per il nuovo assetto del Milan, guidato dal direttore sportivo Igli Tare e dall’allenatore Massimiliano Allegri. Entrambi i profili, noti per la loro visione strategica e la capacità di valorizzare giovani talenti, vedono in Højlund il profilo ideale per rafforzare l’attacco rossonero. L’attaccante danese, con la sua fisicità imponente, la velocità e la notevole capacità di finalizzazione, si sposerebbe perfettamente con le richieste tattiche di Allegri, che punta a un gioco dinamico e con numerose soluzioni offensive.

La formula dell’operazione, come anticipato da Moretto, prevede un prestito oneroso di circa 5/6 milioni di euro, una cifra che permetterebbe al Milan di testare l’integrazione del giocatore nel proprio schema tattico senza un esborso immediato e definitivo. Successivamente, in caso di performance positive, il diritto di riscatto fissato a 45 milioni di euro consentirebbe al club di acquisire il giocatore a titolo definitivo. Questa modalità di trasferimento è spesso preferita dalle società che desiderano mitigare i rischi economici, soprattutto per giocatori giovani che, seppur di indiscusso talento, devono ancora confermarsi a livelli altissimi in un contesto competitivo come quello del Milan.

L’interesse del Milan per Højlund non è una novità, ma l’accelerazione delle trattativetestimonia la volontà decisa della dirigenza di chiudere l’affare. La concorrenza per l’attaccante danese è serrata, con diversi club europei che hanno monitorato le sue prestazioni. Tuttavia, l’apertura del giocatore al trasferimento in rossonero potrebbe essere un fattore determinante a favore del Milan. La prospettiva di giocare in una squadra con ambizioni di vertice e la possibilità di essere protagonista nel progetto tecnico di Allegri potrebbero aver convinto Højlund a preferire la maglia rossonera.

Il Milan, sotto la nuova gestione di Tare e Allegri, sta cercando di costruire una squadra competitiva in grado di lottare per lo scudetto e di ben figurare nelle competizioni europee. L’innesto di un attaccante con le caratteristiche di Højlund aggiungerebbe profondità e soluzioni diverse al reparto offensivo, affiancando o alternandosi con gli attaccanti già presenti in rosa. Il lavoro del direttore sportivo Igli Tare sarà fondamentale per limare gli ultimi dettagli con l’Atalanta e per assicurarsi che l’operazione vada a buon fine, garantendo al contempo la sostenibilità finanziaria del club. I tifosi rossoneri attendono con trepidazione gli sviluppi delle prossime ore, sperando di poter presto accogliere il nuovo volto dell’attacco milanista.

Calciomercato Roma: 4 offerte per Soulé. Il club e il ragazzo dicono no

Calciomercato Roma: 4 offerte per Soulé. Il club e il ragazzo dicono no. Per il talento argentino sarebbero arrivati a pagare subito 35 milioni

La Roma ha inaugurato una nuova era sul mercato, dettata da una filosofia chiara e rigorosa: basta giocatori in prestito, over 30 o con stipendi esorbitanti. L’obiettivo primario del club è ora quello di investire su giovani di talento, al fine di aumentare il valore patrimoniale della rosa, una strategia che negli ultimi anni era stata trascurata.

Il simbolo perfetto di questa nuova politica è Matías Soulé. Grande protagonista del precampionato sotto la guida del nuovo tecnico Gasperini, che lo ha messo al centro del suo progetto tattico, l’argentino è considerato un gioiello da trattenere a tutti i costi. Il suo valore è evidente anche all’estero: ben quattro club di alto livello (due dalla Premier League, uno dalla Liga e uno dalla Bundesliga) si sono fatti avanti con proposte concrete e allettanti. Sul tavolo della Roma è arrivata un’offerta da 35 milioni di euro, pagabili immediatamente, che avrebbe permesso di finanziare altri colpi di mercato. Al giocatore, inoltre, era stato garantito un ingaggio superiore a quello attuale e un ruolo da protagonista. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Nonostante la forte tentazione, sia la società che il giocatore hanno eretto un “doppio muro”, rifiutando le avances senza esitazione. La Roma, per bocca del ds Massara, non vuole privarsi di un talento considerato pronto a esplodere, il cui valore è destinato a crescere ulteriormente. Lo stesso Soulé, dopo aver faticato per imporsi, è determinato a raccogliere i frutti del suo lavoro e a consacrarsi definitivamente con la maglia giallorossa. Di conseguenza, il club lo ha dichiarato incedibile (salvo offerte “astronomiche” irrinunciabili). Con ritrovata serenità, Soulé è pronto a prendersi la scena nella Capitale.

Calciomercato Napoli: c’è la tentazione del ritorno di Elmas. Le ultime

Calciomercato Napoli: c’è la tentazione del ritorno di Elmas. Le ultime sul possibile colpo dal Lipsia del giocatore che negli ultimi ha giocato al Torino

Il calciomercato del Napoli è una complessa telenovela che intreccia trattative concrete, sogni nostalgici e piani alternativi. L’affare più vicino alla conclusione è quello per Miguel Gutierrez: la trattativa con il Girona è ai dettagli e le visite mediche sono in programma per l’inizio della prossima settimana, sancendo un passo importante per rinforzare la fascia. Insieme a lui, ma con un orizzonte meno definito, si valuta anche Juanlu Sanchez del Siviglia.

Parallelamente, il Napoli coltiva una suggestione che viene dal passato: il ritorno di Eljif Elmas. Indimenticato protagonista del terzo scudetto, il centrocampista macedone è un’idea romantica fortemente voluta sia da Conte che dalla dirigenza. Tuttavia, l’operazione è tutt’altro che semplice. L’ostacolo principale è il Lipsia, che nel gennaio 2024 investì 25 milioni di euro per acquistarlo. Dopo un’esperienza deludente in Bundesliga, il club tedesco non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire gratis o a condizioni di favore, considerandola una sconfitta economica e tecnica. Per riavere Elmas, il Napoli dovrà quindi negoziare un’offerta economica consistente, ben lontana da un semplice “ritorno in amicizia”. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Proprio a causa di queste difficoltà, la dirigenza lavora su più fronti. Emerge così un’ipotesi tanto affascinante quanto complessa per il finale di mercato. Se le altre trattative dovessero bloccarsi per ragioni economiche, il Napoli potrebbe lanciare l’assalto a Federico Chiesa. L’attaccante della Juventus rappresenta il piano B di lusso, un colpo “last minute” che infiammerebbe la piazza qualora gli altri obiettivi si rivelassero irraggiungibili.

Tacconi: «Fossi nella Juventus prenderei Donnarumma e Tonali»

Tacconi: «Fossi nella Juventus prenderei Donnarumma e Tonali». Le parole dell’ex portiere dei bianconeri e della Nazionale

Stefano Tacconi, ex portiere bianconero e della Nazionale, ha parlato di Juventus, del caso Donnarumma e non solo a La Gazzetta dello Sport.

VICENDA DONNARUMMA – «Onestamente mi ha sorpreso, non me l’aspettavo, però in questi casi è difficile dare giudizi senza sapere come stanno le cose. Gigio è a scadenza nel 2026 e magari le questioni contrattuali possono aver inciso, oppure è successo qualcosa di cui noi non siamo a conoscenza. Di sicuro è una situazione molto anomala».

GIGIO ALLA JUVE? – «Perché no? Viste le condizioni io ci proverei, però bisogna vedere anche quanto sarà forte la concorrenza del City e i costi, perché mi pare di capire che i bianconeri non abbiano un grande budget quest’estate. E a centrocampo Tonali sarebbe un gran colpo: la Juventus ha bisogno di giocatori italiani di spessore internazionale».

QUANTI PUNTI PORTA – «Difficile quantificarli, ma sicuramente uno come Donnarumma aiuta. Quando hai un portiere top che compie miracoli su una stagione intera può fare la differenza. E lui è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, però anche in passato è stato spesso criticato: qualche difettuccio ce l’ha».

COME UN CENTRAVANTI – «Senza dubbio. Ai miei tempi si diceva che le squadre si costruiscono sul portiere e sul centravanti. Quando hai il top in questi due ruoli sei a posto».

CASO VLAHOVIC – «La guerra non fa bene a nessuno. Sappiamo tutti come Boniperti trattava i giocatori, se sbagliavi un anno, quello dopo non avevi una seconda opportunità. Io credo che con la loro gestione non si sarebbe arrivati a questo punto, tutto sarebbe stato risolto prima. Darlo al Milan? Beh, dopo l’ultima stagione, molto deludente, non mi farei grossi problemi. Di sicuro serve una soluzione in terni rapidi».

FAVORITA SCUDETTO – «Il Napoli, che ha un martello come Conte, ha già fatto un ottimo mercato e vuole comprare ancora, poi il Milan di Allegri e l’Inter che è sempre una corazzata. La Juventus dovrà dimostrare di essere all’altezza».

Bergomi: «Inzaghi tornerà presto in Italia. Non si capisce nulla di cosa voglia fare l’Inter»

Bergomi: «Inzaghi tornerà presto in Italia. Non si capisce nulla di cosa voglia fare l’Inter». Le parole dell’ex difensore e opinionista

Beppe Bergomi, ex difensore di Inter e della Nazionale, oggi opinionista per Sky Sport, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero.

INZAGHI – «Vorrei partire da un saluto a Simone Inzaghi, il tecnico che ha fatto giocare l’Inter come nessuno mai. Ho sempre detto che la squadra non era la più forte ma sicuramente la più brava sul campo: ha vinto e ha perso ma Simone merita rispetto. E’ andato via perché sentiva qualcosa nell’aria che non andava, vedrete che come Pioli ritornerà presto in Italia, ha ancora tanto da dare».

INTER DI CHIVU – «Attenzione, Cristian è un bravo ragazzo, educato e sempre rispettoso. Può sembrare debole, all’apparenza, in realtà è un ragazzo tosto, che sa prendere delle decisioni importanti. E’ quello che rischia di più perché ancora non si è capito che cosa voglia fare la società. Sono arrivati dei giocatori ma fino ad oggi non sono titolari quindi Chivu ripartirà dai soliti “vecchietti” più Frattesi».

LOOKMAN – «Se arriva, che Inter sarà? A tre punte? Allora bisognerà cambiare quasi tutto. Oppure a due punte e a turno uno tra lui, Lautaro e Thuram riposerà? Sono interrogativi decisivi, nulla è chiaro fino ad oggi».

GASPERINI A ROMA – «Gian Piero ha cambiato il calcio, il successo in Europa League e cinque o sei qualificazioni Champions lo hanno portato al centro dell’attenzione. Auguro a Gasperini di riaprire un ciclo a Roma ma serve pazienza. A Roma può fare la differenza, bisogna stare calmi. Ha bisogno di una squadra fisica, servono altri acquisti oltre a Dybala al top».

SARRI ALLA LAZIO – «Un altro splendido ritorno nel nostro campionato. Si è già visto il suo 4-3-3 nel corso delle ultime amichevoli, la fase difensiva è migliorata subito. Sono curioso di vedere come agiranno Dele-Bashiru e Tavares. La mancanza di impegni europei può aiutare la Lazio».

CONTE ANCORA IN POLE – «Pensavo che se ne sarebbe andato ma le garanzie ottenute da De Laurentiis lo hanno convinto a restare. Ora ha alternative di grande livello come Lucca, che può dare respiro a Lukaku, Poi De Bruyne: in serie A non ci sono i ritmi della Premier, inciderà subito e porterà la sua grande esperienza. Colpo super».

MODRIC – «Un giocatore di 40 anni che secondo me trasformerà lo spogliatoio e trasmetterà la mentalità vincente ai rossoneri».

ALLEGRI – «Un altro risultatista che stimo tantissimo. Dopo lo scudetto di Pioli, che verrà messo sotto pressione a Firenze, i tentativi falliti con Fonseca e Conceicao, due allenatori che volevano dominare le partite. Attenzione: Max conosce la serie A, non ha l’Europa, sarà un pericolo per tutti in zona scudetto».

VLAHOVIC – «Mi intriga l’idea del serbo a Milano, ormai nella Juve non può più giocare sereno. Io lo stimavo tanto ai tempi di Firenze, ancora oggi penso che se messo nelle condizioni giuste faccia la differenza. È un ragazzo emotivo».

TUDOR – «Una cosa va detta di Igor: sa sempre cosa fare, ha idee chiare. Vedi la Juve e sai cosa ti aspetti. Ho seguito la vittoria di Dortmund: grandi passi avanti».

DONNARUMMA – «Gigio ha carattere, troverà una soluzione. Farlo fuori perché non sa giocare al top con i piedi è assurdo. In porta è il numero uno del mondo».

Di Canio: «Lookman? In Premier non sanno neanche bene chi sia. Il miglior acquisto è David»

Di Canio: «Lookman? In Premier non sanno neanche bene chi sia. Il miglior acquisto è David». Le parole dell’ex attaccante e opinionista

Paolo Di Canio non a mai troppi peli sulla lingua. L’ex attaccante, oggi opinionista per Sky Sport, fa le carte alla prossima Serie A parlando anche dei nuovi arrivati e della dimensione del calcio italiano. La sua intervista al Corriere della Sera.

CASO LOOKMAN – «In Premier non sanno neanche bene chi è Lookman, la richiesta di 50 milioni per lui è una esagerazione. Ma l’Atalanta fa la sua parte. Il calciatore invece si sta comportando male: devi allenarti con la tua squadra, anche se te ne vuoi andare. Mettici la faccia e la correttezza. I Percassi finora hanno fatto benissimo a non cedere ai suo atti di forza».

SEVERO NEI GIUDIZI – «Io sono a Sky come opinionista tecnico, dovrei sapere di che cosa parlo e lo so. Il mio commento non è mai contro qualcosa o qualcuno. È se non dico le cose come realmente le vedo non faccio bene il mio lavoro. Poi da calciatore o allenatore mi sono arrabbiato quando ho ricevuto una critica aspra. In generale dipende sempre da chi te la fa, l’ho sempre accettata da chi sa di calcio. Ci vuole rispetto dei ruoli. A volte, da tecnico, se dici una cosa ruvida sei visto male e non va bene, il linguaggio va certo edulcorato ma essere buonisti a tutti i costi ti rende poco credibile. Dire che l’Inter ha fallito la stagione scorsa è una verità, non un insulto».

SERIE A CIMITERO DEGLI ELEFANTI – «La prospettiva è duplice: l’Italia continua ad essere il cimitero degli elefanti, prima erano Ronaldo e Ribery oggi sono De Bruyne e Modric. Ma c’è anche molta curiosità e attenzione per gli allenatori, Allegri, Chivu, Gasperini alla Roma in particolare».

MODRIC E DE BRUYNE – «Lo sono, ci mancherebbe. Intanto, mi chiedo quante partite possono reggere a livelli alti ma soprattutto quanta della loro qualità e tecnica riuscirà ad essere recepita dai compagni di squadra, difficile imitare uno che è unico. Voglio dire che da soli non possono bastare se non c’è una squadra in grado di muoversi bene attorno a loro. Sicuramente ci godremo la qualità, ma chi sta attorno a loro deve imparare in fretta a capire con chi sta giocando. Modric è un leader che sa parlare alla squadra: il Milan ne gioverà, in una stagione in cui ha solo il campionato».

ALLEGRI – «Max è come il dado nel brodo. Una metafora per dire che lui aggiusta tutto. Sono sicuro che metterà a posto soprattutto la difesa ed esalterà la qualità di Leao. Poi il Milan ha fatto un grande acquisto che è Ricci, dopo tanto tempo vedremo un vero mediano metodista, italiano finalmente. Mi piace anche Jashari che ha qualità fisica e muscolare».

NAPOLI – «La forza del Napoli è stata la compattezza dei reparti, l’intelligenza da squadra. I nuovi arrivati sono calciatori che hanno fatto bene in piazze meno ambiziose, sono curioso di capire se alzeranno il livello. Mi piacciono Beukema e Lucca ma se un po’ conosco Antonio non saranno loro i titolari, almeno all’inizio. Sono giocatori forti che allungano e allargano la rosa, quest’anno chiamata a reggere su più fronti. Poi ci godremo la qualità di De Bruyne, l’unico a fare un lancio di sessanta metri con la facilità che ci vuole per farne uno a cinque di metri. Credo che il clima di Napoli lo aiuterà anche ad avere meno infortuni».

MIGLIOR COLPO – «Jonathan David è molto interessante. È un giocatore cattivo, se verrà messo a proprio agio potrà dare tanto alla Juventus. Ha una storia importante, se fai un gol ogni due partite non sei uno qualunque. Significa che sai segnare ovunque».

INTER DI CHIVU – «Non ci nascondiamo: ci raccontano che è stata la prima scelta, non ci credo. Detto questo Chivu ha fatto un buon praticantato, l’Inter ha avuto a portata di mano la soluzione meno dispendiosa, può andare bene e sono stati bravi. Se va male tutto sommato non è uno che costa al club cinque milioni l’anno. Scelta quindi intelligente con l’obiettivo di svecchiare la rosa e affidare i giovani a un allenatore che sa come trattarli. Sono curioso anche dal punto di vista tattico: con Chivu si uscirà dallo schema del 3-5-2 rigido che c’era prima».

ITALIA AL MONDIALE? – «Lo spero e me lo auguro ma non è affatto scontato. L’effetto emotivo Gattuso è importante, lui ha voglia e carisma. Ma solo questo non basta, anche Spalletti a modo suo ne aveva anche se in maniera un po’ distorta. Ci vogliono i giocatori, però. Ci sono? Lucca diventerà il nuovo Toni? Al momento dico non lo so».

Zoff: «Ora Donnarumma non vada in Arabia o cose del genere. Abbiamo bisogno di lui»

Zoff: «Ora Donnarumma non vada in Arabia o cose del genere. Abbiamo bisogno di lui». Le dichiarazioni dell’ex portiere

In un’estate infuocata per il calciomercato, il caso di Gianluigi Donnarumma al Paris Saint-Germain ha assunto i contorni di un vero e proprio dramma sportivo. Dopo essere stato l’eroe della Champions League, il portiere italiano si è visto messo ai margini dal club parigino, una decisione definita da molti addetti ai lavori “incomprensibile”. La rottura tra il giocatore e il PSG ha scatenato un vortice di speculazioni sul suo futuro, con l’incertezza che rischia di gettare un’ombra sulla carriera di uno dei più grandi talenti del calcio italiano e sulla tranquillità della Nazionale in vista degli impegni cruciali per la qualificazione al Mondiale.

In questo scenario complesso e delicato, è intervenuta una delle figure più autorevoli e rispettate del calcio italiano, Dino Zoff. La leggenda azzurra, campione del mondo nel 1982 e icona del ruolo di portiere, ha affidato al Corriere della Sera il suo pensiero, che suona tanto come un consiglio paterno quanto come un appello accorato. Le parole di Zoff non entrano nel merito delle polemiche parigine, che liquida con scetticismo, ma si concentrano sull’unica cosa che conta davvero: il futuro di Donnarumma e, di conseguenza, quello della porta azzurra. Per Zoff, la priorità assoluta è che il portiere non si perda d’animo e faccia la scelta giusta per la sua carriera, allontanando le sirene di campionati meno competitivi.

«L’importante è che non si abbatta e faccia la scelta giusta, quindi niente Arabia o cose del genere. Donnarumma è un campione, la storia della scelta tecnica non mi convince. Ma non importa. Ciò che conta è che continui a giocare ad alto livello, come merita. Perché la nostra Nazionale ha bisogno del suo campione nella condizione migliore, per portarci al Mondiale»

Montolivo: «Con Gattuso nessun rapporto, prese decisioni incomprensibili nei miei confronti»

Montolivo: «Con Gattuso nessun rapporto. Prese decisioni incomprensibili nei miei confronti». Le dichiarazioni dell’ex centrocampista

Riccardo Montolivo, ex centrocampista di Milan, Fiorentina e Nazionale, ha parlato in una lunga intervista a Repubblica.

FAVORITA SCUDETTO – «Il Napoli. È avanti rispetto alle altre anche di tanto. È l’unica squadra che ha dato continuità in panchina e in estate ha aggiunto qualità e alternative a quelle che sono mancate lo scorso anno. Ma nonostante questo gli azzurri sono riusciti comunque a vincere. Poi Conte ha la stessa rabbia di sempre».

ALLEGRI AL MILAN – «Lui e Tare sono stati due grandi acquisti. Max è un allenatore di buon senso, mette i giocatori al loro posto e riesce a esaltare le qualità della rosa. La rosa si è rinforzata in mezzo al campo, manca ancora qualcosa dietro però credo sarà protagonista questa stagione. Ma oggi il Napoli è lontano. Allegri porta organizzazione e solidità. Poi ha già chiaro come schierare la squadra, cercando di esaltare le qualità del suo giocatore migliore che è Leao. Con la sua esperienza vincente, cambierà la mentalità di questo Milan».

MODRIC – «Un’occasione di mercato che il Milan ha fatto bene a cogliere. In A, anche a 40 anni, può fare la differenza. Non vedo l’ora di vedere i suoi colpi d’esterno. Lui e De Bruyne sono quei giocatori illuminanti che mancavano a Milan e Napoli».

INTER – «Mi ha sorpreso l’addio di Inzaghi, credo abbia sorpreso anche l’Inter. Chivu è un ragazzo intelligente che sa fare questo mestiere, bisogna capire se ha l’esperienza e la lucidità per farlo in una scuola importante come l’Inter. Certo, l’episodio capitato con Calhanoglu non è stato simpatico, può togliere molto dentro lo spogliatoio».

SORPRESE – «La Roma mi piace, con Gasperini c’è un progetto chiaro, ma servirà pazienza. Poi c’è il Como, che dopo un mercato così vedremo lassù, a disturbare tutti».

CASO VLAHOVIC – «La scelta di non puntare più su di lui è stata fatta mesi fa. Bisogna trovare una soluzione e il giocatore non può più restare. Ma per chi vuole investire è un’opportunità».

CASO DONNARUMMA – «Il Psg ha fatto una scelta incomprensibile. È legittimo puntare su un altro portiere, ma trattarlo così, all’improvviso, non convocandolo per la partita di stasera, l’ho trovata di una cafonaggine di pessimo stile. Sulla Champions League contano le motivazioni».

RAPPORTO CON GATTUSO – «La Federazione si è accorta che tra il gruppo e Spalletti si era rotto qualcosa. La scelta è ricaduta su uno dei pochi allenatori disponibili. Mi auguro sia la scelta giusta. Da tifoso, ovviamente. Per il nostro calcio è troppo importante andare al Mondiale. Se abbiamo ricucito? Non abbiamo nessun tipo di rapporto, non c’è nulla da ricostruire. Lui ha preso delle decisioni nei miei confronti incomprensibili senza darmi spiegazioni. Finita lì».

Calciomercato Milan, è fatta per Athekame: è atteso in Italia. Formula e cifre

Calciomercato Milan, è fatta per Athekame: è atteso in Italia. Formula e cifre dell’operazione ormai chiusa con lo Young Boys

Il Milan ha messo a segno un nuovo importante colpo in entrata, assicurandosi il giovane e promettente terzino destro Zachary Athekame. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, l’operazione con lo Young Boys è ormai conclusa e il giocatore è atteso in Italia nelle prossime ore per sostenere le visite mediche di rito e apporre la firma sul contratto che lo legherà al club rossonero.

L’accordo è stato raggiunto sulla base di un trasferimento a titolo definitivo per una cifra di 10 milioni di euro, una valutazione che testimonia la fiducia della dirigenza milanista nelle potenzialità del classe 2004. Nell’intesa, il club di Via Aldo Rossi ha concesso allo Young Boys anche una percentuale su una futura eventuale rivendita del calciatore, una formula sempre più comune per convincere i club a privarsi dei loro talenti più puri.

La trattativa, seguita da vicino da Moretto, ha visto un’accelerazione decisiva negli ultimi giorni, dopo che il Milan aveva visto respingersi una prima offerta inferiore. La ferma volontà del giocatore, che ha dato priorità assoluta alla destinazione rossonera, è stata un fattore chiave per superare la concorrenza e limare le distanze tra domanda e offerta.

Con Athekame, il Milan si assicura un terzino moderno, dotato di grande velocità, forza fisica e spiccate doti di spinta sulla fascia. Nonostante la giovane età, ha già maturato una preziosa esperienza internazionale, giocando da protagonista con lo Young Boys anche in Champions League. Il suo arrivo rappresenta un investimento strategico per il presente e soprattutto per il futuro della corsia destra difensiva del Diavolo, che si arricchisce di un prospetto dal potenziale internazionale. Una volta superate le visite mediche, arriverà l’annuncio ufficiale.

Caso Donnarumma, dalla Francia: accordo con il City. Da tempo parlava con questi due club

Caso Donnarumma, dalla Francia: accordo con il City. Da tempo Gigio, messo alla porta dal PSG, parlava con questi due club

Una decisione destinata a scuotere il calcio europeo: l’avventura di Gianluigi Donnarumma con il Paris Saint-Germain è giunta al capolinea. La rottura è stata ufficializzata dal tecnico Luis Enrique, che ha escluso il portiere italiano dalla rosa per la Supercoppa Europea, una scelta dal forte peso simbolico, avvenuta proprio in Italia, a Udine, dove Donnarumma è il capitano della Nazionale. La notizia, anticipata e poi confermata, ha lasciato perplessa l’opinione pubblica italiana, incapace di comprendere come il PSG possa privarsi di quello che molti considerano il miglior portiere del mondo.

Luis Enrique ha motivato la sua scelta con fermezza: «Sono decisioni sempre difficili. Posso solo parlare bene di Donnarumma, è uno dei migliori al suo posto e ancora migliore come persona. Ma cercavamo un profilo differente. È una mia decisione, è quella del club». Una decisione che ha il sapore dell’amarezza per il diretto interessato. Su Instagram, Donnarumma ha affidato ai social il suo messaggio di commiato ai tifosi: «Qualcuno ha deciso che non potrò più far parte di questo gruppo e contribuire al successo della squadra. Sono deluso e amareggiato. Spero di avere l’occasione di guardarvi un’ultima volta negli occhi al Parco dei Principi per dirvi addio come si deve. Grazie Parigi».

Anche il capitano Marquinhos ha espresso il suo rammarico, sottolineando il lato umano della vicenda: «Vedere partire Donnarumma mi farebbe male. Lo ringraziamo dal profondo del cuore, è stato un grandissimo leader».

Secondo L’Equipe mentre i suoi compagni si allenavano, l’entourage del portiere, guidato dall’agente Enzo Raiola, lavorava già da tempo alla prossima destinazione. I contatti con i due club di Manchester sono in corso da mesi, ma è il Manchester City ad aver compiuto il passo decisivo. Stando alla stampa italiana, Donnarumma avrebbe già trovato un accordo contrattuale con i Citizens dopo un colloquio diretto con Pep Guardiola. Il club inglese, che attende la cessione del proprio portiere Ederson al Galatasaray, è pronto a sferrare l’attacco, puntando a un prezzo inferiore ai 55 milioni (bonus inclusi) pattuiti per Lucas Chevalier, il portiere designato a prenderne il posto a Parigi. Proprio Chevalier, ex Lille, era già a conoscenza dei piani del club e si dice pronto, senza innescare lotte di ego, a raccogliere la pesante eredità tra i pali del PSG.

Mbangula: «Motta sempre nel cuore. Tudor invece mi ha detto…»

Mbangula: «Motta sempre nel cuore. Tudor invece mi ha detto…». Le parole dell’ex esterno offensivo della Juventus

Samuel Mbangula, che ha recentemente lasciato la Juventus per accasarsi al Werder Brema, è intervenuto a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le parole del belga.

CONSIGLI YILDIZ – «Non mi ha dato consigli ma siamo molto amici. L’Yildiz calciatore lo conoscete tutti e sarà l’uomo in più della Juventus, è fortissimo. Kenan però è un top anche fuori dal campo: dispensa sempre consigli e trasmette buon umore. Lui e Rouhi mi hanno fatto un regalo speciale al compleanno, una cosa tra noi. Kenan è fortissimo, gli auguro di restare alla Juve per molto. Nel dribbling e nel tiro è fantastico, diventerà un trascinatore»

JUVE – «Certo, mi manca sia la Juventus che Torino ma ora ho voltato pagina. Sarei rimasto ma il calcio è questo, la società mi ha fatto un discorso chiaro dicendomi che serviva vendermi per fare cassa»

NOTTINGHAM – «Il Nottingham aveva l’accordo con la Juve ma non con me durante il Mondiale per Club. Alla fine sono contento di essere in Germania perchè è un campionato che lancia molti giovani. Se tornerei alla Juventus un giorno? Perché no»

THIAGO MOTTA – «Lo porterò sempre nel cuore. Mi ha cambiato vita e carriera. Non ho il suo numero quindi non lo sento da mesi ma diventerà un grandissimo allenatore. Alla Juventus non gli hanno dato tempo e gli infortuni hanno pesato»

TUDOR – «Durante il Mondiale ho parlato a Tudor e gli ho detto che pur di giocare avrei fatto anche il trequartista, il laterale o anche il mediano nel suo 3-4-2-1. Lui è stato molto schietto e mi ha detto che non mi vedeva proprio. Non rientravo nei piani»

HUIJSEN – «Stupito da Huijsen? Per niente. Ho giocato con lui, sapevamo che era fortissimo ma era davvero legato alla Juve»

JUVE DA SCUDETTO – «Sì. Sono ottimista. L’anno scorso gli infortuni hanno inciso tanto, soprattutto quelli di Bremer e Cabal. Giocatore rivelazione? Yildiz è già una certezza, Bremer anche. Punto su Koopmeiners»

Calciomercato Milan, Allegri stringe per Okoli: ecco quale dettaglio manca per chiudere

Il calciomercato Milan è più attivo che mai mentre i tifosi sognano la stretta finale per Okoli,, ecco però quale dettaglio manca per chiudere

Le voci che circolano sempre più insistentemente sembrano trovare conferma: il Milan è seriamente interessato a rinforzare la propria difesa con l’ingaggio di Caleb Okoli. Il nuovo Direttore Sportivo rossonero, Igli Tare, è stato visto in incontro con i dirigenti del Leicester, un colloquio che potrebbe portare a sviluppi significativi nei prossimi giorni. Al momento, la trattativa è ancora nelle fasi iniziali, ma potrebbe decollare attorno al 20 agosto, data che i tifosi milanisti dovrebbero segnare sul calendario.

L’interesse del Milan per Okoli non è una novità. Il giovane difensore, che ha appena concluso una stagione positiva, è già nel mirino di numerosi top club europei. La sua fisicità, unita alla capacità di leggere il gioco e alla versatilità, lo renderebbe perfetto per la difesa del Milan, soprattutto sotto la guida di Massimiliano Allegri, il nuovo allenatore rossonero che punta a costruire una squadra forte e competitiva. Con Tare al timone del calciomercato, le operazioni si sono accelerate, e la sua esperienza internazionale sta già facendo la differenza.

Dal canto suo, il Leicester non è certo a guardare passivamente. La squadra inglese sta cercando un sostituto per Okoli nel caso in cui la cessione dovesse andare a buon fine. Questo aspetto è cruciale per il buon esito dell’operazione: il Leicester non libererà facilmente il suo difensore senza avere la certezza di un sostituto adeguato. È una dinamica comune nel calciomercato, dove ogni mossa è strategica.

Per i tifosi del Milan, l’arrivo di Okoli sarebbe un segnale concreto delle ambizioni della società. Dopo l’arrivo dell’ex Juve Allegri, il mercato rossonero sta prendendo forma con l’obiettivo di tornare a competere ad alti livelli, sia in Italia che in Europa. La situazione va seguita con attenzione, poiché le prossime settimane potrebbero essere decisive. Le trattative con il Leicester si intensificheranno, e la speranza è che possa arrivare presto la fumata bianca. Lo riporta Alessandro Jacobone.

Lazio, nuova offerta per Castellanos: arriva la risposta del club di Lotito

Lazio, ecco carambolare una nuova offerta per Castellanos, vediamo subito la risposta del club di Lotito, i dettagli

In Brasile si parla di un possibile ritorno del Flamengo su Castellanos, dopo aver ricevuto i rifiuti per Taremi e Beltran. L’idea è che l’attaccante argentino potrebbe chiedere un colloquio con Lotito per sollecitare la sua cessione. Tuttavia, da Formello – spiega Il Corriere dello Sport questa mattina in edicola – arriverebbero tempestive smentite. La verità è che il mercato è bloccato e, come ha sottolineato Sarri, la situazione è stata scoperta troppo tardi. Lotito ha alzato un muro che è difficile abbattere: nessun giocatore partirà, e non è necessario confermare ulteriormente la sua politica, che è sempre stata quella di non cedere facilmente i pezzi pregiati. Per questo motivo, l’estate non sembra essere quella giusta per avviare una trattativa con la Lazio, la quale ha preso un impegno solenne con il tecnico. Come ricordato dal ds Fabiani: «Ci siamo stretti due volte la mano». Le voci su un possibile interesse per Castellanos erano già emerse a metà giugno, ma da allora sono state bloccate, anche perché sarebbe difficile sostituire i giocatori chiave.

A luglio si era parlato anche del Flamengo per Castellanos, ma la Lazio non aveva aperto alcuna trattativa. Ora, sembra che il procuratore dell’attaccante non abbia più avuto contatti con il club. Durante l’amichevole con il Burnley, Castellanos è sceso in campo per l’ultima mezz’ora, mostrando tranquillità e serenità. Non ha fatto dichiarazioni né accennato a nessuna voglia di partire, quindi la società non è preoccupata dalle indiscrezioni provenienti dal Brasile. La posizione della Lazio è chiara: Castellanos non si vende, è il centravanti del futuro e la squadra ci crede.

Fabiani, parlando recentemente in radio, ha ribadito la sua fiducia nel giocatore argentino, sottolineando che Sarri potrebbe fornirgli la sicurezza che gli manca. Non è facile raggiungere i numeri di Immobile, ma Castellanos ha dimostrato di saper segnare gol importanti. La competizione con Boulaye Dia per una maglia da titolare sarà serrata, con entrambi che si alterneranno, sfruttando la possibilità delle cinque sostituzioni. In questo momento, la Lazio ha tre centravanti: Castellanos, Immobile e Noslin, quest’ultimo ancora in attesa di trovare la sua identità tattica.

Infine, se dovesse arrivare un’offerta importante, la situazione potrebbe cambiare. Lotito e Sarri potrebbero valutare un’offerta da 40 milioni di euro, ma al momento non sembra esserci alcuna proposta concreta. L’unica cosa certa è che la linea della Lazio non è mai cambiata: confermare i suoi giocatori principali e guardare al futuro con serenità.

Lookman Inter, in edicola fanno chiarezza: nuova offerta nerazzurra solo a questa precisa condizione

Lookman Inter, in edicola fanno chiarezza sull’obiettivo del club meneghino, arriverà una nuova offerta dei nerazzurri solo a questa chiara e precisa condizione

Ademola Lookman è lontano dall’Italia, ma non da l’Inter. Attualmente si trova in Inghilterra, dove sta seguendo un programma di allenamento mirato per recuperare dall’infortunio al polpaccio che ha interrotto la sua avventura estiva con l’Atalanta. Il problema muscolare, che ha avuto origine a Zingonia, ha segnato la fine del suo rapporto con il club bergamasco, un addio che ha avuto un impatto sia fisico che simbolico.

Da quel momento, Lookman ha scelto di rimanere lontano dalle luci della ribalta, concentrandosi esclusivamente sul suo recupero. Con determinazione, continua a lavorare intensamente per rientrare in forma, puntando dritto verso un solo obiettivo: diventare un calciatore dell’Inter. Non ci sarebbero piani alternativi o tentazioni, solo Milano, solo il nerazzurro. Al suo fianco, il suo storico preparatore Sven De Weerdt, lo segue da anni, anche durante il suo recente ritiro in Algarve, impegnandosi in allenamenti solitari, rinforzando i muscoli e pensando costantemente a San Siro.

Nel frattempo, il calciomercato è fermo. L’Inter avrebbe pronta un’offerta complessiva di circa 50 milioni di euro, tra parte fissa e bonus, ma a Bergamo non sono ancora arrivati segnali di apertura. La trattativa potrebbe partire solo se la famiglia Percassi esprimesse una disponibilità a trattare, fissando un prezzo. Fino a quel momento, spiega La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, l’affare rimarrà in stand-by.

Nel frattempo, l’Atalanta starebbe valutando il mercato estero, ma senza riscontri concreti. Sono emersi dei contatti con club di Premier League e qualche interesse dal Napoli, ma Lookman non sarebbe interessato. Il suo obiettivo resta fermo: un contratto quinquennale da 4,5 milioni a stagione con l’Inter, più del doppio del suo attuale stipendio. Mentre il mercato rimane in stallo, Lookman continua a focalizzarsi sulla sua idea. Se la situazione non dovesse evolvere entro la fine di agosto, potrebbe prendere in considerazione altre opzioni, ma per ora, resta concentrato su l’Inter, la sua unica priorità.

Juventus, incontro dirigenza Tudor: ecco dove sarà accontentato, filtra una convinzione

Juventus, in programma un incontro fondamentale tra la dirigenza e il tecnico Igori Tudor, ecco quale sarà la prima scelta sul mercato, mentre il nuovo allenatore si aspetta…

Domani, dopo l’amichevole tra Juventus e Juventus Next Gen allo Stadium, è previsto un incontro cruciale tra la dirigenza bianconera e l’allenatore Igor Tudor. Questo summit servirà a fare il punto sullo stato attuale della squadra, al termine delle prime settimane di preparazione, ma anche per discutere le strategie di mercato in vista della parte finale dell’estate. La riunione offrirà l’opportunità di analizzare i segnali emersi dalle amichevoli precampionato, includendo le ultime valutazioni che l’allenatore otterrà dalla partita di domani, che vedrà scendere in campo principalmente i giocatori meno utilizzati contro il Borussia Dortmund. Sarà anche l’occasione – spiega Tuttopsort in edicola – per confrontarsi sulle priorità tecniche e su come affrontare le prossime settimane di mercato.

In cima alla lista dei temi, ci sarà la trattativa per Randal Kolo Muani, principale obiettivo per rinforzare l’attacco. I contatti tra il direttore generale Damien Comolli e il Paris Saint-Germain sono quotidiani, e la Juventus sta cercando di chiudere l’accordo con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto, cercando di avvicinarsi ai 50 milioni richiesti dal PSG, rispetto ai 45 milioni offerti. Un altro argomento rilevante riguarderà Matt O’Riley, centrocampista del Brighton, che la Juventus sta osservando come possibile rinforzo. Le recenti aperture del club inglese alla cessione, anche in prestito, hanno riacceso l’interesse, ma l’operazione dipenderà dalle cessioni che la società dovrà realizzare.

Il vertice affronterà anche il tema delle cessioni, con particolare attenzione a Nico Gonzalez, Douglas Luiz, Nicolò Savona, Gleison Bremer (in ottica gestione fisica) e Lloyd Kelly, valutando le offerte e le possibili operazioni per liberare risorse economiche per i nuovi acquisti. L’obiettivo principale chiosa il noto quotidiano sarà definire quali operazioni portare avanti con decisione, ottimizzare il budget a disposizione e prepararsi per il rush finale del mercato, sapendo che queste scelte saranno decisive per la competitività della Juventus nella stagione 2025/26

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