Sempre più concreto il ritorno di Stefano Pioli in Serie A dopo la parentesi saudita: possibile un ritorno alla Fiorentina
Con l’inizio di giugno, Stefano Pioli si ritrova tra i nomi più caldi per le panchine di Serie A. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico del Milan – campione d’Italia nel 2021-22 – è seguito da Atalanta e Fiorentina. A Bergamo, dopo la fine del ciclo Gasperini, Pioli rappresenta una figura di esperienza per gestire l’ennesima stagione in Champions e dare continuità a un progetto ambizioso. Resta però da sciogliere il nodo del contratto con l’Al-Nassr (scadenza 2027), anche se la voglia di tornare in Italia potrebbe accelerare la risoluzione. La proprietà statunitense, insieme alla famiglia Percassi, sta valutando anche Thiago Motta e Raffaele Palladino, ma Pioli resta il nome in cima alla lista.
A Firenze, però, l’ipotesi Pioli prende ancora più corpo. Il legame con la città è forte, il gradimento della tifoseria evidente e la Conference League non rappresenta un ostacolo, anzi: la possibilità di lavorare in un ambiente che lo conosce e lo apprezza potrebbe risultare decisiva. Dopo l’improvviso addio di Palladino, il profilo dell’emiliano è tornato centrale anche per la sua capacità di gestire momenti di tensione, un aspetto utile in una piazza che ha chiuso la stagione tra critiche e incertezze. Non a caso la dirigenza valuta anche Marco Baroni, allenatore fiorentino e in uscita dalla Lazio, capace di equilibrio e solidità. Nel frattempo, resta da chiarire il futuro del direttore sportivo Daniele Pradé, sempre più in bilico. La Fiorentina vuole ripartire da basi solide e Pioli, per esperienza, stile e storia personale, è l’opzione che più di tutte offre stabilità e ambizione.
Napoli. Rafael Leao è il nuovo nome per rinforzare la squadra di Conte: Manna al lavoro per strappare il sì del portoghese
Il Napoli sogna in grande e mette Rafael Leao al centro del proprio mercato. L’esterno portoghese è l’obiettivo clou per rinforzare l’attacco sulle fasce, un reparto giudicato troppo poco produttivo nell’ultima stagione. Come riportato da Il Mattino il nuovo corso targato Antonio Conte ripartirà dal 4-3-3, e proprio in quest’ottica il DS Manna si è mosso con decisione: fiutando l’aria di incertezza che circonda Leao dopo l’arrivo di Allegri al Milan, ha avuto contatti diretti e positivi con l’entourage del giocatore, guidato dal padre Antonio. Il portoghese da tempo non esclude una partenza, e il Napoli si è fatto trovare pronto, presentandosi come un progetto tecnico ambizioso e costruito su misura per rilanciare anche individualità importanti. Il club monitora anche alternative di alto profilo: Federico Chiesa, se il Liverpool aprisse al prestito, e altri profili come Lookman e Orsolini. Ma Leao resta l’ossessione. In parallelo, si cercano anche rinforzi in attacco (piace Bonny del Parma) e sulle fasce difensive (pronto l’affondo su Miguel Gutierrez del Girona).
Sul fronte De Bruyne, nonostante il mancato arrivo a Roma per le visite mediche, il club è sereno: tutto rimandato al 10 giugno dopo Belgio-Galles, causa solite lungaggini burocratiche legate ai diritti d’immagine e alla complessità dei contratti made in De Laurentiis. Conte ha parlato direttamente con il giocatore e attende con fiducia. Intanto il Napoli ha rallentato su Jonathan David e valuta altri profili come Lucca e Bonny per il ruolo di vice-Lukaku. A centrocampo si seguono Frattesi e Ferguson, mentre in difesa potrebbe essere adattato Olivera al centro, rallentando la pista Beukema. Sul fronte uscite, Osimhen è vicino all’Al Hilal per 75 milioni, Anguissa ha offerte dall’Arabia e su Lobotka si attendono sviluppi: i suoi agenti sono attesi in città. Conte, che ha chiesto “pianificazione e visione”, vuole la squadra pronta prima del ritiro a Dimaro. E Manna corre per accontentarlo.
Le parole di Rabiot a la Gazzetta dello Sport: il francese ha parlato di Massimiliano Allegri, suo ex tecnico alla Juve, possibile ritorno in Serie A?
Adrien Rabiot si candida per il Milan? Il centrocampista francese, in una intervista a la Gazzetta dello Sport ha parlato del suo rapporto con Massimiliano Allegri nei suoi anni alla Juve, lasciando aperta la porta ad un possibile ritorno in Serie A in rossonero. Di seguito le sue parole.
GLI ANNI ALLA JUVE – «Sono stati anni fondamentali, perché se oggi posso gestire queste responsabilità lo devo al fatto di aver potuto maturare in un club come la Juve, dove alla fine ero uno dei capitani».
I SUOI MODELLI – «Preferisco dare l’esempio in campo, ma ho sicuramente imparato molto da Ibrahimovic quando ero al Psg e da Buffon e Chiellini poi alla Juventus».
IL RUOLO CAMBIATO – «Posso ormai giocare in diverse posizioni, ma tutto è partito dall’esigenza di rispondere a specifiche richieste in particolari momenti della stagione. Ho iniziato in mediana, poi De Zerbi mi ha spostato a destra, quindi a sinistra e alla fine da “10”, ma sempre dandomi le giuste indicazioni. De Zerbi è un allenatore attento al dettaglio e mi ha aiutato a sentirmi sempre a mio agio».
L’ADDIO ALLA JUVE – «C’era un interesse perché si continuasse insieme. Anche Thiago Motta mi aveva chiamato, ma Giuntoli non ha fatto il necessario per convincermi. E non ho avuto la sensazione che volesse costruire qualcosa di importante. Vista la loro stagione caotica, forse ho avuto ragione. Già da qualche anno non erano stati fatti acquisti all’altezza della Juve e questo mi frustrava perché avevo l’impressione che in campo fossimo in pochi a fare il necessario. Non volevo continuare in quelle condizioni così ho preferito rimettermi in gioco altrove e ho scelto il Marsiglia».
IL PROGETTO JUVE – «Non conosco i dettagli, e anche se nel calcio non c’è mai tempo e alla Juve c’è l’esigenza del risultato, è incomprensibile andare a prendere un ottimo allenatore come Motta per poi mandarlo via subito. Dicevano che era l’anno zero, alla fine è bastato qualche risultato negativo per azzerare tutto di nuovo. Ma Thiago ha un grande futuro davanti».
L’EREDITÀ BIANCONERA – «Ho amato giocare alla Juve e vivere a Torino, in Italia: è stata una svolta in termini di mentalità e professionalità. Ho ricevuto tantissimo affetto da tutti, nel club e dai tifosi, e ne sono riconoscente. Per questo è stato difficile lasciare una squadra dove mi sentivo importante. Portare la fascia di capitano alla Juventus non è una cosa da niente».
IL RITORNO DI ALLEGRI – «Scegliere Marsiglia senza la Champions non era scontato. Adesso che ci siamo qualificati, sarebbe importante poterla giocare in quello stadio e in quell’ambiente. Con Allegri in realtà ci parlo spesso. Giovanni Rossi, il consigliere di De Zerbi, lavora anche con lui e quando lo chiama mi dice: vieni che ti passo tuo papà. Con Allegri posso parlare di tutto e non solo di calcio. Lo apprezzo molto come persona. Ha una mentalità vincente. Ed è chiaro, se mi chiama io sarò sempre disponibile a parlarci».
THURAM E IL FUTURO BIANCONERO – «Ha grande potenziale. Alla Juve si cresce lavorando con umiltà e lui ha tutto per imporsi. Ma serve pure alzargli il livello intorno».
LA FINALE DI CHAMPIONS – «Non c’è stata partita. Tutti qui ci siamo chiesti dove fosse l’Inter che ha eliminato il Barcellona. Forse Lautaro non era al top e solo Thuram si è salvato. Poi il Psg ha fatto una grande partita che premia una grande stagione. Ma perdere 5-0 è umiliante: l’Inter non ha giocato la sua finale».
IL PALLONE D’ORO – «Per me se lo merita Dembélé che ha vinto la Champions, con un ruolo sempre decisivo in campo».
VERSO LA NATIONS LEAGUE – «Perdemmo in semifinale, ma quella Spagna era davvero più forte. Anche se la competizione è diversa e nel frattempo la Francia ha cambiato volto con nuovi giocatori di talento, cercheremo la rivincita e puntiamo alla finale».
LA SFIDA CON YAMAL – «È un giocatore molto forte, soprattutto considerata la sua età. Ma in termini di collettivo e talento penso che Francia e Spagna si equivalgano. Sarà una bella partita».
L’OBIETTIVO MONDIALE – «La sconfitta del 2022 ci ha feriti e tutti abbiamo voglia di provare ad andare di nuovo fino in fondo, con una nuova generazione. Mi preparo ogni giorno per questo».
IL CALCIO E IL RISPETTO – «È assurdo tifare con insulti e violenza, oppure festeggiare una Champions League spaccando tutto e cercando lo scontro con la polizia. Si può vincere o perdere, nella rivalità. Ma è importante che il calcio torni a essere un gioco e una passione condivisi pacificamente da tutti».
Italia, scoppia il caso Acerbi: il difensore dell’Inter ha rifiutato la convocazione di Spalletti nonostante le tante defezioni in difesa
L’Italia perde un altro pezzo in difesa, e stavolta per ragioni tutt’altro che fisiche. Francesco Acerbi, reduce da una stagione positiva all’Inter e inizialmente convocato per la sfida contro la Norvegia, ha clamorosamente fatto marcia indietro dopo la pesantissima sconfitta nella finale di Champions League contro il PSG. Il difensore, che aveva già dato disponibilità al ct Spalletti attraverso sms e telefonate, ha poi comunicato il suo rifiuto con un messaggio che ha sorpreso tutti: «Non vengo». Spalletti ha rivelato il forfait in conferenza stampa senza alzare i toni, ma lasciando intendere un certo fastidio, tanto da sottolineare che “non si può permettere depressioni” e che farà “altre scelte, magari anche con giocatori più forti di quelli che non sono venuti”. Acerbi ha risposto via Instagram, lamentando la mancanza di rispetto da parte del ct: «Non resto dove non sono più voluto davvero».
Dietro il caso Acerbi, però, si intravedono fratture precedenti. Già nel marzo 2024, come riportato da la Gazzetta dello Sport, il suo rapporto con la Nazionale era entrato in crisi dopo l’episodio con Juan Jesus, con accuse di razzismo poi archiviate senza squalifica ma che avevano portato all’esclusione dalle convocazioni. Ora, tra infortuni (Calafiori, Buongiorno, Scalvini) e rinunce, la difesa azzurra è in piena emergenza e il forfait dell’interista – che sarebbe stato titolare al centro del reparto – pesa ancora di più. Ufficialmente, Acerbi parla di “una scelta sofferta” dovuta alla mancanza delle “condizioni per proseguire serenamente” il percorso con la Nazionale, ma le parole lasciano poco spazio a ripensamenti. A 36 anni, con 34 presenze e tre ct alle spalle, la sua avventura in azzurro sembra finita. Nessun deferimento da parte della FIGC, ma la rottura con Spalletti appare totale.
Inter, immediatamente eguagliato il record negativo della finale di Champions League persa per 5-0 contro il PSG in Concacaf Champions Cup
Mal comune, davvero mezzo gaudio? L’Inter è uscita a pezzi dalla finale di Champions League contro il PSG: il 5-0 subito dai nerazzurri non è solo un’umiliazione storica, ma anche un record assoluto. Mai nessuno aveva perso con un passivo così pesante in una finale di Champions, ma nemmeno nelle altre competizioni europee, sudamericane, nordamericane o nei Mondiali. Eppure, se una magra consolazione esiste, è arrivata poche ore dopo: nella finale della Concacaf Champions Cup, la Champions League nordamericana, il Cruz Azul ha travolto i Vancouver Whitecaps con lo stesso, devastante risultato. Due finali, due 5-0, due storie di crolli verticali.
Anche all’Estadio Olimpico di Città del Messico non c’è mai stata partita. Dopo appena otto minuti, Rivero ha sbloccato il match, avviando una valanga di gol che ha seppellito ogni speranza dei canadesi. Cruz Azul ha chiuso il primo tempo avanti 4-0, con Angel Sepulveda autore di una doppietta e fresco vincitore della Scarpa d’Oro del torneo con nove reti. Per Vancouver, che in stagione era stata una delle sorprese più fresche della MLS, la notte è diventata incubo: mai una squadra aveva perso con un margine così ampio in una finale del torneo da quando Club America distrusse Pinar del Rio nel 1990 (6-0 nella finale di ritorno).
Inter, Simone Inzaghi ad un bivio tra rinnovo o addio: l’Arabia Saudita in pressing, i nerazzurri pronti al rinnovo – le ultime
Dopo la pesante sconfitta per 5-0 contro il PSG nella finale di Champions League, l’Inter e Simone Inzaghi si trovano di fronte a un bivio: o il tecnico lascia per accettare l’offerta dell’Al Hilal, o firma il rinnovo fino al 2027 con i nerazzurri. Secondo quanto riportato da la Gazzetta dello Sport il vertice decisivo è atteso entro domani, ma il clima è carico di incertezza. Il contratto con il club saudita è pronto da tempo – tre anni a 25 milioni netti a stagione – e si parla persino della presenza del presidente dell’Al Hilal a Monaco. La tentazione di Inzaghi di dire addio è forte, complice anche la delusione per il crollo nella finale. Ma restano spiragli: chi conosce bene l’allenatore racconta di un possibile ripensamento, anche per motivi familiari – la moglie Gaia Lucariello non sarebbe entusiasta di un trasferimento a Riad – e per orgoglio professionale, dopo una stagione che ha portato in dote quasi 200 milioni di incassi tra premi UEFA e botteghino.
Da parte dell’Inter la posizione è chiara: se Inzaghi vuole restare, avrà il rinnovo, ma senza un aumento significativo dello stipendio. Al momento, la società resta spettatrice della scelta del tecnico, che se decidesse di partire dovrebbe rinunciare all’ultimo anno di contratto. Intanto, i dirigenti si stanno muovendo per cautelarsi: i nomi sul tavolo per un eventuale dopo-Inzaghi sono quelli di Fabregas – con cui ci sarebbero già stati contatti –, De Zerbi, Chivu e Vieira. L’11 giugno l’Inter volerà negli Stati Uniti per il tour estivo e avrà bisogno di certezze. Anche il mercato è un tema sul tavolo: Inzaghi chiede rinforzi, ma il club punta alla continuità con l’attuale organico, salvo pochi innesti. Prima, però, servirà una risposta: Inzaghi è pronto a rilanciarsi o chiuderà la sua avventura nerazzurra con un’amara resa?
Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli
Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.
Le parole di Nicola Ventola a Viva el Futbol sulla cocente sconfitta dell’Inter contro il PSG nella finale di Champions League
Nicola Ventola, ex attaccante dell’Inter, ha commentato senza mezzi termini la pesantissima sconfitta per 5-0 rimediata dai nerazzurri contro il PSG nella finale di Champions League a Monaco. Durante il podcast Viva el Futbol, l’ex calciatore ha puntato il dito contro l’approccio mentale e tattico della squadra, sottolineando la totale assenza di reazione e di gioco da parte dell’Inter nei momenti chiave del match.
PRESTAZIONE –«Qui non si è visto niente. C’era la speranza a un certo punto che l’Inter prendesse un calcio d’angolo. Non l’avevo mai sentita prima. È incredibile. Non si sperava che cominciassero a giocare, ma solo in un calcio d’angolo… La fortuna te la vai a cercare. Tu sai chi vai ad affrontare. Sai che il Bayern giocava in una maniera, il Barcellona in un’altra, e in quel caso l’Inter era stata all’altezza. Io sono rimasto molto deluso dall’approccio, sia in fase di non possesso che in fase di possesso, con poche idee. Penso che a livello mentale l’Inter potesse fare di più. Non ha mai tirato in porta, c’è qualcosa che non ha funzionato all’Inter».
NESSUNA IDEA DI GIOCO – «Se arrivi in una finale con una idea di gioco la devi anche far vedere, almeno per 15 minuti in questa partita. L’allenatore cosa poteva fare? Non può fare niente se non cambia l’attitudine della pressione senza palla, l’attitudine. Io questa partita non la capisco, non esiste questa partita in finale. Non si è visto nulla, a me preoccupa».
Le parole di Yann Sommer, portiere dell’Inter, dopo la pesante sconfitta dei nerazzurri in finale di Champions League contro il PSG
Yann Sommer ha commentato con amarezza la pesante sconfitta subita dall’Inter nella finale di Champions League, terminata 5-0 a favore del Paris Saint-Germain. Il portiere svizzero ha parlato alla BILD, riconoscendo le difficoltà recenti della squadra sia in Europa che in campionato. Il crollo contro il PSG ha sancito la fine di una stagione che, nonostante le ambizioni, si è conclusa con un’amara delusione per i giocatori e i tifosi nerazzurri.
SOMMER SULLA SCONFITTA IN FINALE – «Ultimamente ci è mancato qualcosa nei momenti importanti. Sia oggi (ieri, sabato 31 maggio, ndr), ma anche in campionato, dove abbiamo perso molti punti. Questo è il calcio. Tutto può cambiare radicalmente nel giro di due o tre settimane. Siamo stati puniti duramente per i nostri errori quest’anno. Questo ci fa male».
Le parole di Enrico Mentana, direttore del tg La7 e tifoso dell’Inter, dopo la sconfitta dei nerazzurri in finale di Champions League
Enrico Mentana ha commentato sui social la sconfitta dell’Inter contro il PSG in finale di Champions League per 5-0. Di seguito le parole del direttore del Tg La7 e grande tifoso nerazzurro.
«Onore ai trionfatori della Champions 2025. Non ci hanno battuti, ci hanno travolti dal primo all’ultimo minuto, con un gioco superiore, una determinazione superiore, una classe superiore. L’Inter finisce nel peggiore dei modi una cavalcata europea che è stata esaltante. Sarebbe da stupidi nascondere la catastrofe di ieri sera, sarebbe da stupidi dimenticare come siamo arrivati a contenderci la Coppa col Psg. Come sempre in questi casi abbiamo reso felice chi vive delle sconfitte altrui, e ci siamo sentiti ancora più uniti a chi ha la nostra stessa passione, e i nostri stessi colori. Ai secondi dedico a un abbraccio, ai primi il tasto “disattiva i commenti”, per togliere questo spazio alla loro schadenfreude (piacere provocato dalla sfortuna altrui ndr)».
Le parole di Manuel De Luca, tecnico della Cremonese, dopo la vittoria dei grigiorossi contro lo Spezia che vale la promozione in Serie A
Manuel De Luca ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Cremonese contro lo Spezia che vale la promozione in Serie A. Di seguito le sue parole.
DOPPIETTA E PROMOZIONE – «Mi sembra di vivere un sogno, ancora non ci rendiamo conto di quello che abbiamo fatto. Siamo riusciti a vincere alla grande in uno stadio difficile e contro un avversario forte, complicandoci un po’ la vita nel finale ma portando a casa una promozione meritata. Mi sento cresciuto tanto, durante la stagione sono migliorato molto e ho conquistato la fiducia di un allenatore che ha sempre creduto in me dandomi fiducia in una partita delicata come questa. Passare dal rigore di Castellammare alla doppietta di stasera è un qualcosa che ripaga di tanti sacrifici, quando ho sbagliato il penalty ricordo che guardai il cielo e vidi un qualcosa che somigliava ad un cigno. Lo percepii come un segnale, da lì è scattata una molla nella mia mente».
ABBRACCIO CON IL MISTER – «Gli avevo chiesto di organizzare una grande grigliata se avessi fatto gol, siamo pronti a vivere giorni di festa che meritiamo per tutto quello che abbiamo dato in questo campionato e negli spareggi. Ora vorrei restare in serie A, godermi la categoria conquistata sul campo e coronare anche questo sogno. Colgo l’occasione per ringraziare la mia famiglia e la mia fidanzata, mi hanno dato una mano enorme per non perdere fiducia e per credere nei miei mezzi».
Squadre, regole, date e orari del torneo: tutto sulla nuova Champions League 2024/2025, dalla fase campionato alla finale
Il PSG, guidato da Luis Enrique, si è laureato per la prima volta nella sua storia campione d’Europa.I parigini hanno sconfitto nettamente l’Inter di Simone Inzaghi nella finale della Champions League 2024/2025, 70ª edizione della massima competizione europea, la prima con il nuovo formato.
Dopo i turni preliminari di qualificazione, il torneo era iniziato con la Fase campionato il 17-19 settembre e si concluderà con la finale di Monaco di Baviera il 31 maggio 2025 all’Allianz Arena. Fra le 36 squadre partecipanti, anche 5 formazioni italiane: oltre all’Inter Campione d’Italia di Simone Inzaghi, hanno partecipato l’Atalanta vincitrice dell’Europa League, guidata da Gian Piero Gasperini, e, in base al piazzamento in campionato nella stagione precedente, il Milan di Paulo Fonseca, la Juventus di Thiago Motta e il Bologna di Vincenzo Italiano.
La Fase campionato ha segnato l’eliminazione dei felsinei, la qualificazione ai playoff-sedicesimi di finale per Atalanta, Milan e Juventus e l’accesso diretto agli ottavi di finale per l’Inter.
I playoff sono risultati fatali per tutte e tre le squadre italiane che vi hanno partecipato: il Milan, che è stato eliminato dagli olandesi del Feyenoord, l’Atalanta, estromessa dai belgi del Bruges e la Juventus, caduta solo ai tempi supplementari contro i campioni d’Olanda del PSV Eindhoven.
Ad avanzare è stata dunque soltanto l’Inter: i nerazzurri, superato il Feyenoord, hanno prevalso nei quarti sui tedeschi del Bayern Monaco, qualificandosi in semifinale, turno nel quale, al termine di due confronti spettacolari, hanno avuto la meglio al Barcellona. Ora i milanesi affronteranno in finale il PSG di Luis Enrique, che in semifinale ha prevalso sull’Arsenal.
Nella scorsa edizione, l’ultima con il vecchio formato, il 1° giugno 2024 il Real Madrid di Carlo Ancelotti ha conquistato il 15° trofeo continentale della sua storia, superando 2-0 i tedeschi del Borussia Dortmund.
I vincitori della Champions League 2024/2025 otterranno la possibilità di sfidare i vincitori dell’Europa League 2024-2025 nella Supercoppa Europea 2025, e di partecipare alla Coppa Intercontinentale FIFA 2025 e alla Coppa del mondo per club FIFA 2029.
Il nuovo formato e tutte le novità
Rispetto alle precedenti edizioni della competizione, con la Champions League 2024/2025 l’UEFA introduce diverse novità al torneo:
SQUADRE PARTECIPANTI: passano da 32 a 36;
FORMULA:non ci sarà più una Fase a gironi. Questi ultimi sono sostituiti da un grande girone unico con una “Fase campionato” che si gioca da settembre a gennaio e una classifica generale. Nella Fase campionato ciascuna delle squadre partecipanti gioca 8 gare, di cui 4 in casa e 4 in trasferta. Le ultime 12 squadre in classifica vengono eliminate, e non sono ripescate in Europa League, mentre le restanti 24 accedono alla Fase ad eliminazione diretta. Quest’ultima funzionerà così: i club dal 1° all’8° posto del girone unico si qualificheranno direttamente agli ottavi di finale, mentre i club dal 9° al 24° posto disputeranno un turno preliminaredi spareggi e le vincenti andranno agli ottavi. Dagli ottavi in poi il torneo procederà come avveniva in passato fino alla finale;
GIORNI E ORARI: cambiano anche i giorni della settimana e gli orari in cui saranno giocate le partite. Queste ultime si disputeranno da martedì e giovedi (18.45 e 21), facendo fermare in alcuni casi gli altri tornei continentali.
IL TABELLONE: novità anche per quanto riguarda il tabellone della Fase ad eliminazione diretta, che con il nuovo formato sarà prestabilito come accade ad esempio nei Mondiali e dipenderà dal piazzamento nel girone unico. Le 8 squadre qualificate direttamente agli ottavi affronteranno le vincenti dei playoff, e in base alla classifica le squadre piazzatesi ai primi posti saranno posizionate agli opposti del tabellone. Questo per far sì che le squadre di vertice della Fase campionato si affrontino solo nei turni conclusivi della Champions League (semifinali e finali).
Le squadre
Rispetto al passato, come detto, la Champions League 2024/2025 vedrà al via 4 squadre in più.
I 4 posti in più sono così assegnati dall’UEFA:
Un posto in più viene assegnato alla Federazione che, al termine della stagione, occupa il 5° posto nel Ranking UEFA per Nazioni;
Un posto in più è assegnato estendendo da 4 a 5 le squadre che partecipano ai Playoff di qualificazione nel percorso Campioni;
Altri 2 posti aggiuntivi sono assegnati alle due Federazioni che, al termine della stagione, ottengono la miglior prestazione collettiva a livello di club nelle competizioni europee determinata dal Ranking UEFA (per il 2024 Italia e Germania).
Queste le squadre partecipanti alla Champions League 2024/2025 suddivise per Paese:
INGHILTERRA (4 squadre): Arsenal, Aston Villa, Liverpool, Manchester City;
ITALIA (5 squadre): Atalanta, Bologna, Inter, Juventus, Milan;
OLANDA (2 squadre): Feyenoord, PSV Eindhoven;
PORTOGALLO (2 squadra): Benfica, Sporting CP;
REPUBBLICA CECA (1 squadra): Sparta Praga;
SCOZIA (1 squadra): Celtic;
SERBIA (1 squadra): Stella Rossa;
SLOVACCHIA (1 squadra): Slovan Bratislava;
SPAGNA (4 squadre): Atletico Madrid, Barcellona, Girona, Real Madrid;
SVIZZERA (1 squadra): Young Boys;
UCRAINA (1 squadra): Shakhtar Donetsk.
In base al rispettivo ranking UEFA le squadre partecipanti alla Champions League 2024/2025 sono state suddivise per il sorteggio in 4 fasce da 9 squadre. Nella fase campionato non sono possibili confronti fra squadre dello stesso Paese, a meno che non siano inserite tutte nella stessa fascia.
Date e sedi sorteggi
Tutti i sorteggi della Champions League 2024/2025 saranno effettuati nel quartier generale dell’UEFA, a Nyon, in Svizzera, fatta eccezione per quello della Fase campionato che si svolge a Montecarlo:
Giovedì 29 agosto 2024: sorteggio Fase campionato;
Venerdì 31 gennaio 2025: sorteggio Spareggi (Sedicesimi di finale);
Venerdì 21 febbraio 2025: sorteggio ottavi di finale, quarti, semifinali e finale.
Date Champions League 2024/2025
La Champions League 2024/2025, preceduta dai Turni preliminari di qualificazione, inizia martedì 17 settembre 2024 e si conclude con la finale sabato 31 maggio 2025, in programma all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, in Germania.
Date Fase campionato
La Fase campionato della Champions League 2024/2025 inizia martedì 17 settembre 2024 e termina mercoledì 29 gennaio 2025:
1ª GIORNATA: 17-19 settembre 2024;
2ª GIORNATA: 1-2 ottobre 2024;
3ª GIORNATA: 22-23 ottobre 2024;
4ª GIORNATA: 5-6 novembre 2024;
5ª GIORNATA: 26-27 novembre 2024;
6ª GIORNATA: 10-11 dicembre 2024;
7ª GIORNATA: 21-22 gennaio 2025;
8ª GIORNATA: 29 gennaio 2025.
Date Fase ad eliminazione diretta
La Fase ad eliminazione diretta della Champions League 2024/2025 inizierà l’11-12 febbraio 2025 con l’andata delle gare degli spareggi (sedicesimi di finale) e si concluderà il 31 maggio 2025 con la finale:
Spareggi (Sedicesimi di finale): 11-12 febbraio 2025 (andata), 18-19 febbraio 2025 (ritorno);
Ottavi di finale: 4-5 marzo 2025 (andata), 11-12 marzo 2025 (ritorno);
Quarti di finale: 8-9 aprile 2025 (andata), 15-16 aprile 2025 (ritorno);
Semifinali: 29-30 aprile 2025 (andata), 6-7 maggio 2025 (ritorno):
Finale (Allianz Stadium, Monaco di Baviera – Germania): 31 maggio 2025
Sorteggio Fase campionato
Il sorteggio della Fase campionato si svolge giovedì 29 agosto 2024 alle 18 a Montecarlo. Le 36 squadre della Champions League 2024/2025 sono suddivise in 4 fasce da 9 squadre in base al ranking UEFA.
Fasce sorteggio Champions League
FASCIA 1
Real Madrid (SPA)
Manchester City (ING)
Bayern Monaco (GER)
PSG (FRA)
Liverpool (ING)
Inter (ITA)
Borussia Dortmund (GER)
Lipsia (GER)
Barcellona (SPA)
FASCIA 2
Bayer Leverkusen (GER)
Atletico Madrid (SPA)
Atalanta (ITA)
Juventus (ITA)
Benfica (POR)
Arsenal (ING)
Bruges (BEL)
Shakhtar Donetsk (UCR)
Milan (ITA)
FASCIA 3
Feyenoord (OLA)
Sporting CP (POR)
PSV Eindhoven (OLA)
Dinamo Zagabria (CRO)
Salisburgo (AUT)
Lille (FRA)
Stella Rossa (SER)
Young Boys (SVI)
Celtic (SCO)
FASCIA 4
Slovan Bratislava (SLO)
Monaco (FRA)
Sparta Praha (RCE)
Aston Villa (ING)
Bologna (ITA)
Girona (SPA)
Stoccarda (GER)
Sturm Graz (AUT)
Brest (FRA)
Come funziona il sorteggio
La prima fascia è composta dalla squadra detentrice della Champions League più le migliori 8 del Ranking UEFA per club tra le squadre qualificate. Con lo stesso sistema sono state composte progressivamente le altre fasce.
Ogni squadra viene sorteggiata contro due avversarie per ogni fascia, disputando come detto un totale di 8 partite complessive, 4 in casa e 4 in trasferta. Le 36 squadre verranno sorteggiate manualmente utilizzando palline fisiche.
Per ogni squadra estratta manualmente, un apposito software sorteggerà casualmente 8 avversarie nelle 4 fasce, visualizzandole sullo schermo in sala sorteggio e in televisione. Il software deciderà anche quali partite saranno in casa e quali in trasferta.
Il sorteggio partirà dalla prima fascia, assegnando progressivamente 8 avversarie a tutte le 9 squadre, e proseguirà con le altre fasce in ordine decrescente, finché tutte le squadre non conosceranno le proprie avversarie.
Il software garantirà la totale casualità nel quadro delle condizioni di sorteggio previste dal regolamento. Fra queste il divieto di scontro fra squadre dello stesso Paese e la possibilità di giocare contro massimo due avversarie dello stesso Paese estero.
Calendario Champions League 2024/2025
Il Calendario Champions League 2024/2025 è stato annunciato sabato 31 agosto, per evitare sovrapposizioni con partite dell’Europa League e della Conference League che si giocano nelle stesse città.
Classifica Fase campionato Champions League 2024/2025
POS.
SQUADRA
G
V
N
P
GF
GS
DR
PUNTI
1.
Liverpool
8
7
0
1
17
5
+12
21
2.
Barcellona
8
6
1
1
28
13
+15
19
3.
Arsenal
8
6
1
1
16
3
+13
19
4.
INTER
8
6
1
1
11
1
+10
19
5.
Atletico Madrid
8
6
0
2
20
12
+8
18
6.
Bayer Leverkusen
8
5
1
2
15
7
+8
16
7.
Lille
8
5
1
2
17
10
+7
16
8.
Aston Villa
8
5
1
2
13
6
+7
16
9.
ATALANTA
8
4
3
1
20
6
+14
15
10.
Borussia Dortmund
8
5
0
3
22
12
+10
15
11.
Real Madrid
8
5
0
3
20
12
+8
15
12.
Bayern Monaco
8
5
0
3
20
12
+8
15
13.
MILAN
8
5
0
3
14
11
+3
15
14.
PSV Eindhoven
8
4
2
2
16
12
+4
14
15.
PSG
8
4
1
3
14
9
+5
13
16.
Benfica
8
4
1
3
16
12
+4
13
17.
Monaco
8
4
1
3
13
13
0
13
18.
Brest
8
4
1
3
10
11
-1
13
19.
Feyenoord
8
4
1
3
18
21
-3
13
20.
JUVENTUS
8
3
3
2
9
7
+2
12
21.
Celtic
8
3
3
2
13
14
-1
12
22.
Manchester City
8
3
2
3
18
14
+4
11
23.
Sporting CP
8
3
2
3
13
12
+1
11
24.
Bruges
8
3
2
3
7
11
-4
11
25.
Dinamo Zagabria
8
3
2
3
12
9
-7
11
26.
Stoccarda
8
3
1
4
13
17
-4
10
27.
Shakhtar Donetsk
8
2
1
5
8
16
-8
7
28.
BOLOGNA
8
1
3
4
4
9
-5
6
29.
Stella Rossa
8
2
0
6
13
22
-9
6
30.
Sturm Graz
8
2
0
6
5
14
-9
6
31.
Sparta Praga
8
1
1
6
7
21
-14
4
32.
Lipsia
8
1
0
7
8
15
-7
3
33.
Girona
8
1
0
7
5
13
-8
3
34.
Salisburgo
8
1
0
7
5
27
-22
3
35.
Slovan Bratislava
8
0
0
8
7
27
-20
0
36.
Young Boys
8
0
0
8
3
24
-21
0
Legenda
VERDE SCURO = Qualificate direttamente agli ottavi di finale
VERDE CHIARO = Qualificate agli spareggi (sedicesimi di finale)
ROSSO = Eliminate dalla Champions League
Fase ad eliminazione diretta
PLAYOFF-SEDICESIMI DI FINALECHAMPIONS LEAGUE 2024/2025
Mentre le prime otto in classifica della Fase campionato accedono direttamente agli ottavi di finale della Champions League 2024/2025, le squadre classificate dal 9° al 24° posto aprono la fase a eliminazione diretta con gli spareggi-sedicesimi di finale.
Gli spareggi-sedicesimi di finale della Champions League 2024/2025 prevedono gare d’andata e ritorno, con e le vincenti che approderanno agli ottavi di finale.
Sorteggio
Il sorteggio degli spareggi-sedicesimi di finale della Champions League 2024/2025 si svolgerà venerdì 31 gennaio a mezzogiorno nel quartier generale dell’UEFA, a Nyon.
A partire dagli spareggi per i playoff-sedicesimi di finale, il torneo avrà tabellone in stile tennistico. Le squadre che hanno terminato la fase campionato tra il 9° e il 16° posto sono designate come teste di serie e affronteranno una squadra classificata dal 17° al 24° posto. La squadra testa di serie, in linea di principio, giocherà il ritorno in casa.
I potenziali avversari sono inoltre predefiniti dagli accoppiamenti delle posizioni finali nella fase campionato. Ad esempio, le squadre che si classificano al 9° e 10° posto affronteranno le squadre che si sono classificate al 23° o 24° posto; le squadre che si sono classificate all’11° o al 12° posto saranno sorteggiate contro le squadre classificate al 21° o al 22° posto, e così via.
Gli otto club vittoriosi negli spareggi-sedicesimi di finale si qualificheranno agli ottavi di finale della Champions League 2024/2025, raggiungendo gli 8 club ammessi direttamente dalla Fase campionato.
Teste di serie
ATALANTA (ITA)
Borussia Dortmund (GER)
Real Madrid (SPA)
Bayern Monaco (GER)
MILAN (ITA)
PSV Eindhoven (OLA)
PSG (FRA)
Benfica (POR)
Non teste di serie
Monaco (FRA)
Brest (FRA)
Feyenoord (OLA)
JUVENTUS (ITA)
Celtic (SCO)
Manchester City (ING)
Sporting CP (POR)
Bruges (BEL)
Come funziona il sorteggio
Per il sorteggio vengono preparate otto urne, con le palline contenenti i nomi delle squadre teste di serie e non teste di serie posizionati a coppie nelle corrispondenti urne contrassegnate, in base alla classifica della fase campionato.
Il sorteggio inizia con le squadre non teste di serie, assegnando ciascuna squadra di una coppia di squadre non teste di serie a una delle relative posizioni predefinite nel tabellone, iniziando con le squadre classificate al 23°/24° posto e finendo con quelle al 17°/18°.
Viene estratta una pallina dall’urna contenente le due squadre delle posizioni in classifica in questione (cioè le squadre classificate al 23° e 24° posto) e viene aperta per mostrare la squadra sorteggiata. La prima squadra estratta da quest’urna viene posizionata nel posto riservato sul lato argentato del tabellone. L’altra squadra non testa di serie dell’accoppiamento viene quindi estratta, svelata e assegnata al posto riservato corrispondente sul lato blu del tabellone.
La stessa procedura viene eseguita con i restanti club non teste di serie. Una volta riempite nel tabellone tutte le posizioni delle squadre non teste di serie, il sorteggio prosegue con le squadre teste di serie, iniziando con l’accoppiamento 15°/16° posto e terminando con quelle classificate al 9°/10° posto.
Le squadre possono affrontare un’altra squadra appartenente alla stessa federazione nazionale negli spareggi-sedicesimi di finale. I club possono anche affrontare avversari già incontrati durante la Fase campionato.
Questi gli accoppiamenti definiti dal sorteggio:
Bruges-ATALANTA
Sporting CP-Borussia Dortmund
Manchester City-Real Madrid
Celtic-Bayern Monaco
Feyenoord-MILAN
JUVENTUS-PSV Eindhoven
Brest-PSG
Monaco-Benfica
Andata playoff Champions League 2024/2025 (sedicesimi di finale)
Martedì 11 febbraio 2025, ore 18.45, Brest-PSG0-3 [21′ rig. Vitinha, 45′, 66′ O. Dembélé]
Le otto vincitrici dei playoff-sedicesimi di finale raggiungono le prime otto squadre della fase campionato negli ottavi di finale del torneo.
Anche gli ottavi di finale prevedono gare d’andata e ritorno, con le vincenti che approderanno ai quarti di finale.
Il tabellone fino alle semifinali viene definito con il sorteggio che si svolge a Nyon (Svizzera) a mezzogiorno di venerdì 21 febbraio.
Sorteggio ottavi di finale
Al sorteggio degli ottavi di finale partecipano le prime 8 squadre classificate della Fase Campionato più le 8 squadre vincitrici dei playoff-sedicesimi di finale. Le prime 8 classificate della Fase campionato sono designate come teste di serie nel sorteggio e, in linea di principio, giocheranno il ritorno in casa.
Prime 8 Fase campionato (Teste di serie)
1. Liverpool (ING)
2. Barcellona (SPA)
3. Arsenal (ING)
4. INTER (ITA)
5. Atletico Madrid (SPA)
6. Bayer Leverkusen (GER)
7. Lille (FRA)
8. Aston Villa (ING)
Vincitrici playoff-sedicesimi di finale (Non teste di serie)
10. Borussia Dortmund (GER)
11. Real Madrid (SPA)
12. Bayern Monaco (GER)
14. PSV Eindhoven (OLA)
15. PSG (FRA)
16. Benfica (POR)
19. Feyenoord (OLA)
24. Bruges (BEL)
Come funziona il sorteggiodegli ottavi di finale
Le 16 squadre superstiti vengono accoppiate in base alla loro posizione nella Fase campionato per formare quattro coppie di teste di serie(club nelle posizioni 1 e 2, 3 e 4, 5 e 6, 7 e 8).
Le squadre di ogni coppia di teste di serie vengono sorteggiate in una delle due posizioni degli ottavi contro la relativa vincitrice dei playoff-sedicesimi di finale, la cui posizione era stata determinata dal sorteggio degli spareggi.
Si preparano pertanto quattro urne. Le palline contenenti i nomi di ogni coppia di teste di serie vengono posizionate nelle corrispondenti urne, contrassegnate in base alla classifica della Fase campionato.
Il sorteggio definisce preliminarmente il lato del tabellone per tutte le teste di serie, iniziando con le squadre classificate al 7°-8° posto e finendo con le squadre piazzatesi al 1°-2° posto.
Si procede estraendo un pallina dall’urna contenente le prime due squadre teste di serie (ovvero quelle classificate al 7° e 8° posto) e successivamente viene aperta per mostrare la squadra. La prima estratta viene posizionata nel posto riservato sul lato argento del tabellone (si veda il grafico sopra). L’altra testa di serie viene quindi estratta, mostrata e posizionata nel posto riservato sul lato blu del tabellone (si veda il grafico sopra).
La procedura viene ripetuta con tutte le restanti teste di serie. In linea di principio, le teste di serie giocheranno il ritorno in casa. È possibile affrontare squadre della stessa federazione e squadre già affrontate nella fase campionato.
Le otto vincitrici degli ottavi di finale accedono ai quarti di finale della Champions League 2024/2025. Le 8 squadre qualificate si affrontano fra loro con gare di andata e ritorno, in base al tabellone già determinato fino alle semifinali con il sorteggio svoltosi a Nyon (Svizzera) a mezzogiorno di venerdì 21 febbraio.
Sorteggio quarti di finale
Il sorteggio dei quarti di finale ha interessato le 16 squadre qualificateagli ottavi di finale. Queste le 8 squadre che hanno poi ottenuto la qualificazione ai quarti:
Arsenal (ING)
Aston Villa (ING)
Barcellona (SPA)
Bayern Monaco (GER)
Borussia Dortmund (GER)
INTER (ITA)
PSG (FRA)
Real Madrid (SPA)
Come funziona il sorteggio dei quarti di finale
Il sorteggio è stato effettuato per determinare l’ordine delle partite (ovvero quale squadra ospiterà l’andata e quale squadra il ritorno), visto che le potenziali avversarie erano note fino alla finale.
Per questo sorteggio sono state preparate quattro urne, due per il lato argento e due per il lato blu del tabellone. Ogni urna contiene due palline, che rappresentano le vincitrici degli ottavi di finale sul lato pertinente del tabellone. La prima urna argento conteneva bigliettini contrassegnati con “Vincitrice ottavo di finale 1” e “Vincitrice ottavo di finale 2”, la seconda urnaargento conteneva i bigliettini “Vincitrice ottavo di finale 3” e “Vincitrice ottavo di finale 4”.
La prima urna sul lato blu conteneva bigliettini contrassegnati con “Vincitrice ottavo di finale 5” e “Vincitrice ottavo di finale 6”. La seconda urna sul lato blu contiene i bigliettini “Vincitrice ottavo di finale 7” e “Vincitrice ottavo di finale 8”.
Il sorteggio inizia mescolando ed estraendo le palline della prima urna sul lato argento del tabellone. La prima estratta indica la squadra che giocherà la gara di andata dei quarti di finale in casa, la seconda pallina indica la squadra che giocherà il ritorno in casa.
La procedura viene ripetuta con le restanti urne per completare gli accoppiamenti dei quarti di finale.
Questi gli accoppiamenti definiti dal sorteggio:
PSG (FRA)-Aston Villa (ING)
Arsenal (ING)-Real Madrid (SPA)
Barcellona (SPA)-Borussia Dortmund (GER)
Bayern Monaco (GER)-INTER (ITA)
Andata quarti di finale Champions League 2024/2025
Martedì 8 aprile 2025, ore 21.00, Arsenal-Real Madrid 3-0 [58′, 70′ Rice, 75′ Mikel Merino]
Martedì 8 aprile 2025, ore 21.00, Bayern Monaco-INTER1-2 [38′ Lautaro Martínez (I), 85′ T. Müller (B), 88′ Frattesi (I)]
Mercoledì 16 aprile 2025, ore 21.00, Real Madrid-Arsenal1-2 [65′ Saka (A), 67′ Vinícius Júnior (R), 90′ + 3 Martinelli (A)]
SEMIFINALI CHAMPIONS LEAGUE 2024/2025
Le quattro vincitrici dei quarti di finale accedono alle semifinali della Champions League 2024/2025. Le 4 squadre qualificate si affrontano fra loro con gare di andata e ritorno, in base al tabellone già determinato fino alle semifinali con il sorteggio svoltosi a Nyon (Svizzera) a mezzogiorno di venerdì 21 febbraio.
Sorteggio semifinali
Il sorteggio delle semifinali ha interessato le 16 squadre qualificateagli ottavi di finale. Queste le 4 squadre che hanno poi ottenuto la qualificazione alle semifinali:
Arsenal (ING)
Barcellona (SPA)
INTER (ITA)
PSG (FRA)
Come funziona il sorteggio delle semifinali
Per il sorteggio delle semifinali sono state preparate due urne, una per il lato argento del tabellone con le palline contenenti i bigliettini “Vincitrice QF 1” e “Vincitrice QF 2” e una per il lato blu con i bigliettini “Vincitrice QF 3” e “Vincitrice QF 4”.
Il sorteggio è iniziato mescolando ed estraendo le palline dell’urna per il lato argento del tabellone. La prima estratta indicava la squadra che giocherà la semifinale di andata sul lato argento in casa, la seconda estratta la squadra che giocherà il ritorno in casa.
La procedura è stata ripetuta con l’altra urna per completare gli accoppiamenti delle semifinali.
Questi gli accoppiamenti definiti dal sorteggio:
Arsenal (ING)-PSG (Francia)
Barcellona (SPA)-INTER (ITA)
Andata Semifinali Champions League 2024/2025
Martedì 29 aprile 2025, ore 21.00, Arsenal-PSG0-1 [4′ O. Dembélé]
Mercoledì 30 aprile 2025, ore 21.00, Barcellona-INTER 3-3 [1′ M. Thuram (I), 21′ Dumfries (I), 24′ Yamal (B), 38′ Ferrán Torres (B), 64′ Dumfries (I), 65′ aut. Sommer (B)]
Le parole di Giovanni Stroppa, tecnico della Cremonese, dopo la vittoria dei grigiorossi contro lo Spezia che vale la promozione in Serie A
Giovanni Stroppa ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Cremonese contro lo Spezia che vale la promozione in Serie A. Di seguito le sue parole.
PROMOZIONE – «Stavamo rischiando di compromettere una partita straordinaria. Questa è una stagione da ricordare per tutto quello che abbiamo fatto: con le unghie e con tanta voglia ci siamo portati a casa la promozione».
ESONERO – «Sono cose che succedono nel calcio. Per fortuna si sono accorti che le cose andavano bene prima e hanno rimesso a posto le cose. È stato un dispiacere quando mi hanno tolto la squadra. Quando sono stato allontanato, eravamo a cinque punti dalla Serie A diretta. Quando sono tornato, eravamo a meno dodici. È stata una grande cavalcata».
PARTITA – «I ragazzi stasera sono stati straordinari. A De Luca avevo detto che era la serata giusta per segnare, che mi aspettavo un colpo dei suoi. Ne sono arrivati due: meglio di così…».
VAZQUEZ – «Con Vazquez in campo, che ha una qualità enorme, c’è serenità. Basta dargli la palla e sicuramente succede qualcosa di importante».
FUTURO – «Io ancora in panchina l’anno prossimo? Non lo so, davvero».
Conclusasi la stagione regolare, la terza squadra promossa in Serie A è stata espressa dagli spareggi: playoff Serie B 2025
È la Cremonese di Giovannino Stroppa la terza quadra promossa in Serie A nella stagione 2024/2025. I grigiorossi lombardi hanno vinto i playoff Serie B 2025 e si sono aggiunti al Sassuolo (1°) e al Pisa (2°), che avevano ottenuto la promozione diretta in Serie A.
L’ufficialità della disputa dei playoff per il torneo cadetto è arrivata a due giornate dal termine della stagione regolare del Campionato di Serie B.
Con un distacco fra lo Spezia (3°) e la Cremonese (4ª) non superiore ai 14 punti, sono stati dunque gli spareggi promozione ad esprimere la terza formazione che giocherà nella massima Serie nella prossima stagione.
REGOLAMENTO PLAYOFF SERIE B 2025
Secondo il regolamento vigente della Serie B, i playoff si disputano se fra la terza e la quarta classificata non c’è un distacco superiore a 14 punti. Ai playoff Serie B 2025 partecipano le formazioni classificate dalla 3ª all’8ª posizione della graduatoria. Si sono qualificate agli spareggi Spezia (3°), Cremonese (4ª), Juve Stabia (5ª), Catanzaro(6ª), Cesena (7ª) e Palermo (8ª).
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria verrà stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
Punti negli scontri diretti
Differenza reti negli scontri diretti
Differenza reti generale
Reti realizzate in generale
Sorteggio
I playoff Serie B 2025 prevedono tre fasi distinte.
Turno Preliminare
Il Turno preliminare si svolge con una gara di sola andata fra la 6ª e la 7ª e fra la 5ª e l’8ª e prevede, in caso di parità dopo 90 minuti, la disputa dei tempi supplementari. In caso di ulteriore parità anche dopo l’extra time non si battono i calci di rigore ma vince la squadra meglio classificata nella stagione regolare.
Semifinali
Le semifinali si giocano fra la 3ª classificata della stagione regolare contro la vincente del match fra la 6ª e la 7ª e fra la 4ª classificata e la vincente del match fra la 5ª e l’8ª in partite di andata e ritorno. Le gare di ritorno si disputeranno in casa delle due squadre meglio posizionate in classifica nella stagione regolare.
In caso di parità di punteggio dopo 180 minuti, si qualifica per la finale la squadra meglio posizionata in classifica. Non è dunque prevista la disputa dei tempi supplementari.
Finale
La finale dei playoff Serie B 2025 si disputa in partite di andata e ritorno fra le due vincenti delle due semifinali. La gara di ritorno si gioca in casa della squadra meglio posizionata nella stagione regolare.
In caso di parità dopo 180′, è promossa in Serie A la squadra meglio posizionata in classifica al termine della stagione regolare. Solo nel caso in cui le due squadre finaliste avessero ottenuto gli stessi punti in classifica al termine della stagione regolare, la gara di ritorno prevederebbe anche i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.
DATE PLAYOFF SERIE B 2025
I playoff Serie B 2025, come stabilito dalla Lega di Serie B, si giocheranno, per determinare la 3ª squadra promossa in Serie A, dal 17 maggio al 1 giugno 2025.
Giovedì 29 maggio 2025, ore 20.30, CREMONESE (4ª)-SPEZIA (3ª) 0-0
Data ritorno Finale
Domenica 1° giugno 2025, ore 20.30, SPEZIA (3ª)-CREMONESE (4ª)2-3 [25′ M. De Luca (C), 62′ Collocolo (C), 79′ M. De Luca (C), 83′ F. P. Esposito (S), 85′ Vignati (S)]
Cremonese, vincitrice dei playoff, promossa in Serie A.
Zinadine Zidane ha rifiutata una maxi offerta dell’Al-Hilal da oltre 100 milioni e aspetta la Francia: sauditi tutto su Inzaghi?
Zinedine Zidane è pronto a tornare in panchina, e il suo obiettivo dichiarato è guidare un giorno la nazionale francese. In un’intervista rilasciata di recente, l’ex fuoriclasse ha ammesso: «Mi sento legittimato in nazionale francese, dove ho giocato e trascorso praticamente 12, 13 o 14 anni come calciatore. Ovviamente è un sogno, non vedo l’ora». Dopo aver lasciato il Real Madrid nell’estate del 2021, Zizou ha rifiutato numerose proposte di club europei in attesa dell’occasione giusta, idealmente legata ai Bleus. Le voci su un possibile addio di Didier Deschamps, sebbene ancora premature, tengono viva la speranza di un passaggio di consegne.
Secondo quanto riportato da L’Équipe, Zidane ha ricevuto nei giorni scorsi un’offerta clamorosa da parte dell’Al Hilal, club saudita alla ricerca di un nome di prestigio per il Mondiale per Club imminente. La proposta sarebbe stata di oltre 100 milioni di euro per una sola stagione, con la possibilità di liberarsi a fine contratto per assumere la guida della nazionale francese. Ma Zidane ha rifiutato, preferendo restare fedele al proprio progetto. La decisione del tecnico rafforza la sua immagine di allenatore “scelto” per la Francia, ma apre anche un nuovo scenario: senza Zidane, l’Al Hilal potrebbe virare su Simone Inzaghi, aumentando la pressione sull’Inter e sul futuro del suo allenatore.
Serie B: la Cremonese batte lo Spezia nella finale dei playoff e ritorna in Serie A: decisiva la doppietta di De Luca, seconda promozione per Stroppa
Il verdetto finale dei playoff di Serie B ha emesso il suo responso: sarà la Cremonese a raggiungere Sassuolo e Pisa in Serie A nella prossima stagione. La squadra di Giovanni Stroppa si è imposta 3-2 sullo Spezia nella finale di ritorno al Picco, al termine di una sfida vibrante e ricca di colpi di scena. Dopo lo 0-0 dell’andata, che lasciava un piccolo vantaggio ai liguri in virtù del miglior piazzamento in campionato, i grigiorossi hanno ribaltato tutto sul campo, dimostrando carattere e lucidità nei momenti decisivi.
Curiosa la coincidenza che ha riportato Stroppa a incrociare Luca D’Angelo tre anni dopo la storica finale tra Pisa e Monza, che vide il tecnico lombardo ottenere la promozione con i brianzoli: anche stavolta il duello si è chiuso in suo favore. La partita si è accesa con la rete di De Luca, servito da un lancio perfetto di Franco Vazquez: l’attaccante ha eluso la marcatura di Hristov e beffato Gori con un tocco delicato in uscita. Poco dopo, è stato lo stesso Vazquez ad approfittare di una mischia in area spezzina per firmare il raddoppio. De Luca ha poi siglato la sua doppietta personale, portando la Cremonese sullo 0-3 e mettendo una seria ipoteca sulla promozione.
Ma lo Spezia non si è arreso facilmente: in un minuto ha trovato due reti con Pio Esposito e Vignali, riaccendendo le speranze del Picco. Troppo tardi però, perché la rimonta si è fermata lì. Per la Cremonese, tornano così i riflettori della massima serie, al termine di una stagione intensa e coronata con un successo pesante. Per Stroppa, è la seconda promozione in A in carriera, sempre conquistata attraverso i playoff.
De Bruyne Napoli, mentre rimane alto l’ottimismo per la trattativa il padre del centrocampista frena: le ultime
Kevin De Bruyne resta un obiettivo concreto del Napoli, ma l’annuncio ufficiale tarda ad arrivare. Nonostante l’ottimismo che circola attorno alla trattativa, la firma non è ancora arrivata e le visite mediche slitteranno. A rendere più cauti i tifosi partenopei sono state le recenti dichiarazioni del padre del centrocampista, Herwig De Bruyne, che ha parlato di “altre situazioni” in corso e di una decisione finale ancora da prendere. In un’intervista a sporza.be, il padre ha spiegato che il figlio sta valutando tutte le opzioni disponibili, sottolineando quanto sia delicato questo momento: «Kevin dovrà prendere da solo la decisione più importante, sperando che sia quella in cui sarà più felice».
Nonostante i dubbi alimentati dalle parole del padre, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano la trattativa con il Napoli non è in pericolo. Il nodo principale resta la complessità del contratto, estremamente oneroso e con vari aspetti da definire, tra cui l’annosa questione dei diritti d’immagine, da sempre centrale nella strategia del presidente Aurelio De Laurentiis. Inoltre, l’imminente impegno di De Bruyne con la nazionale belga complica ulteriormente i tempi. Alcune fonti avevano ipotizzato le visite mediche già per il 2 giugno, ma ad oggi sembrano premature. Più realistico, dunque, pensare che la chiusura dell’operazione possa avvenire solo dopo gli impegni internazionali del giocatore.
Francesco Pio Esposito pronto ad una nuova esperienza in Serie A: tante le squadre interessate al giovane attaccante di proprietà dell’Inter
Francesco Pio Esposito si candida a essere uno dei protagonisti del mercato estivo in casa Inter. Reduce da una stagione esplosiva con lo Spezia, impreziosita da 18 gol e 3 assist, il classe 2005 ha dimostrato di essere pronto per confrontarsi con la Serie A. Nonostante la volontà dell’Inter di ringiovanire la rosa, per il momento il più giovane dei fratelli Esposito non sembra destinato a entrare stabilmente nel giro della prima squadra e dovrebbe partire in prestito per continuare il suo percorso di crescita.
Le pretendenti non mancano: Bologna e Napoli sono da tempo alla finestra, ma secondo quanto riportato da Nicolò Schira, anche il Parma avrebbe messo gli occhi sull’attaccante. Un osservatore del club emiliano era infatti presente al Picco per la finale di ritorno dei playoff tra Spezia e Cremonese. Con l’uscita probabile di Bonny, vicino proprio all’Inter, i crociati sono alla ricerca di un nuovo centravanti: Esposito potrebbe essere il profilo ideale per guidare l’attacco nella prossima stagione.
Le parole di Davide Frattesi sui social network dopo la sconfitta dell’Inter contro il PSG in finale di Champions League
Davide Frattesi ha scritto un lungo post sui social dopo la sconfitta in finale di Champions League dell’Inter contro il PSG. Di seguito le parole del centrocampista nerazzurro.
«Sono distrutto… Non me lo aspettavo, non ce lo aspettavamo. Un anno di sacrifici, sudore, allenamenti, ritiri, viaggi, rientri di notte a orari improbabili, per poi veder svanire tutto in un attimo… In questo viaggio abbiamo vissuto delle emozioni incredibili, che rimarranno impresse nella mia mente. Ieri avrei voluto essere lì dentro a combattere con i miei fratelli, e il fatto di non averlo potuto fare fa male. In questi mesi credo di aver capito al 100% cosa voglia dire essere interista, ne sono sicuro. Mi avete dato una mano, siete stati dalla mia parte nel momento più difficile della mia vita, anche quando in campo non giravo, quando non ero il Davide carico e sorridente di sempre. Non mi avete giudicato e mi siete stati accanto come dei fratelli maggiori… non lo dimenticherò mai. Questa sconfitta farà male per un po’, probabilmente il soffitto rimarrà il mio migliore amico per qualche giorno, consapevole che abbiamo deluso molte persone, noi stessi in primis.
Forza INTER, SEMPRE! Per chi c’era, per chi non c’è più, per chi non molla, per chi si rialza e per chi, quando cade, torna per prendersi tutto. Vi voglio bene davvero».
Pogba, il retroscena sul francese ex Juve: il no ad una squadra che gioca il Mondiale per Club: il suo obiettivo è tornare al top prima di tornare in campo
Dopo la riduzione della squalifica per doping da quattro anni a 18 mesi, Paul Pogba è tornato ufficialmente eleggibile per giocare a partire da marzo scorso. Il centrocampista francese, ex Juventus e Manchester United, è attualmente senza contratto e sta valutando con calma le numerose offerte ricevute da club europei, americani (MLS) e sauditi. Nonostante l’interesse anche in ottica Mondiale per Club, Pogba ha scelto di non affrettare la sua decisione, concentrandosi sul pieno recupero fisico e mentale dopo un lungo periodo di inattività.
Il francese, fermo da settembre 2023, si sta allenando individualmente per ritrovare la migliore condizione. Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, Pogba considera fondamentale la scelta della prossima squadra, non solo per rilanciarsi nel calcio di alto livello, ma anche per garantire stabilità alla propria famiglia. Il campione del mondo 2018 crede di avere ancora molto da offrire e vuole affrontare questo nuovo capitolo della carriera con la massima lucidità, puntando a un rientro che sia all’altezza del suo talento e delle sue ambizioni.
Lecce, rimane in dubbio il futuro di Marco Giampaolo: sul tecnico dei salentini ci sarebbe già un’altra squadra
Dopo aver centrato una salvezza fondamentale con il Lecce – la terza consecutiva in Serie A, un traguardo storico per il club salentino – Marco Giampaolo ha visto scattare automaticamente il rinnovo del suo contratto. Tuttavia, il suo futuro in panchina resta incerto. Nonostante segnali di fiducia arrivati nei giorni scorsi, la società non ha ancora sciolto del tutto le riserve sul suo destino. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, Giampaolo potrebbe diventare una valida opzione per il Pisa, neopromosso in Serie A e intenzionato a separarsi da Pippo Inzaghi. Quest’ultimo sembra infatti diretto al Palermo, pronto a ripartire dalla Serie B. Il nome dell’attuale tecnico del Lecce circola con sempre più insistenza nell’ambiente toscano, complice anche la volontà del Pisa di affidarsi a un profilo esperto per affrontare la massima serie.
Intanto, l’amministratore delegato del Lecce Sandro Mencucci ha fatto chiarezza sulla situazione contrattuale del tecnico. Intervenuto nei giorni scorsi, ha ricordato come il rinnovo fosse legato in automatico al raggiungimento della salvezza. Tuttavia, ha anche lasciato intendere che la decisione finale spetterà ad altri ambiti della dirigenza: «Innanzitutto sono scelte che non mi competono, però lui comunque ha un contratto che prevede un rinnovo in caso di salvezza, e quindi ad oggi non mi risulta cose diverse anche se non è proprio quello di cui mi occupo. Vedo che sono grandi valzer di allenatori in altre squadre, anche la mia ex Fiorentina».
Inter, dopo la nettissima sconfitta subita in finale di Champions League Striscia la Notizia ha consegnato a Simone Inzaghi il Tapiro d’Oro
Ancora un tapiro d’oro per Simone Inzaghi, stavolta di formato maxi. L’inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, ha consegnato oggi il “premio” all’allenatore dell’Inter per via della pesantissima sconfitta maturata ieri sera in finale di Champions League contro il PSG per 5 a 0. Questa l’anticipazione pubblicata sui canali social ufficiali del programma: l’intervista completa andrà in onda nella puntata di domani sera. Il tecnico piacentino ha risposto così sul KO contro i parigini, mentre non ha risposto alle domande sul proprio futuro.
TAPIRO D’ORO INZAGHI – «Siamo andati male. Oggi non ho tanta voglia di parlare. Sono sempre stato sportivo: la sconfitta fa male ma la accettiamo. Siamo arrivati in finale di Champions, ancora più convinti. Il PSG è una squadra forte, ha meritato di vincere».
Le parole di Deco, direttore sportivo del Barcellona, su Joao Felix: «Bravissimo ragazzo, ma spesso si arrende troppo in fretta»
In conferenza stampa, il direttore sportivo del Barcellona Deco ha commentato il passaggio di Joao Felix al Milan dopo la stagione in prestito ai blaugrana nel 2023/24. Il portoghese, di proprietà del Chelsea, non è stato riscattato dal Barça per ragioni economiche nonostante un’annata positiva. Di seguito le sue parole sul calciatore rossonero.
DECO SU JOÃO FÉLIX – «João ha fatto un anno molto buono, ma non siamo riusciti a trattenerlo perché il suo club non voleva venderlo, così alla fine ha scelto di trasferirsi al Chelsea e poi al Milan. João è un ragazzo meraviglioso, ma a volte sembra arrendersi troppo presto perché è sempre alla ricerca di un posto da titolare. Le decisioni non sono sempre giuste. Se il Barcelona avesse avuto i soldi, l’avremmo tenuto? Ha fatto un anno eccezionale, ma semplicemente non c’erano le condizioni per farlo».
PSG, è l’ora della festa: 100 mila persone sugli Champs Elysées per salutare i nuovi campioni d’Europa
Dopo la storica vittoria per 5-0 sull’Inter nella finale di Monaco, il PSG ha portato per la prima volta la Champions League nella capitale francese, dando vita a una giornata di festeggiamenti senza precedenti. Circa 100.000 tifosi si sono riversati sugli Champs Elysées per salutare i campioni d’Europa, sventolando bandiere, accendendo fumogeni e intonando “We Are The Champions” dei Queen in un’atmosfera da carnevale. Il pullman scoperto, decorato con i colori sociali del club e la scritta “Champions d’Europe”, ha percorso lentamente il celebre viale fino all’Arco di Trionfo, con i giocatori che esponevano le medaglie e passavano il trofeo di mano in mano. A guidare la parata il presidente Nasser Al-Khelaifi, il tecnico Luis Enrique – ora tra i pochi ad aver vinto la Champions con due squadre diverse – e i protagonisti della cavalcata europea, tra cui Presnel Kimpembe, che ha infiammato la folla col celebre coro «Ici c’est Paris!», e il capitano Marquinhos, che ha lanciato un appello a FIFA: «Ousmane, Ballon d’Or».
L’ala francese Ousmane Dembélé, decisivo con otto gol in questa edizione e premiato come miglior giocatore UEFA del torneo, è stato tra i grandi protagonisti della stagione perfetta del PSG in Europa. Nonostante la gioia, non sono mancati momenti difficili: due morti e oltre 550 arresti sono stati registrati in tutta la Francia durante i festeggiamenti, secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno, che ha imposto un tetto massimo di presenze sugli Champs Elysées. Dopo la parata, la squadra è stata ricevuta al palazzo dell’Eliseo dal presidente Emmanuel Macron, a suggellare l’importanza simbolica della vittoria. I festeggiamenti si concluderanno in serata al Parco dei Principi con una presentazione ufficiale del trofeo davanti agli abbonati del club, seguita da un giro d’onore dei giocatori per celebrare un’impresa che resterà nella storia del calcio francese.
Possibile ritorno di Harry Kane al Tottenham? L’attaccante ha lasciato gli Spurs per mettere in bacheca un trofeo, e ora con la Bundesliga vinta…
Dopo aver lasciato il Tottenham nell’estate 2023 per inseguire i grandi trofei, Harry Kane ha finalmente coronato il proprio sogno: nella stagione 2024-25 ha vinto il campionato tedesco con il Bayern Monaco, mentre gli Spurs – ironia della sorte – hanno rotto il loro lungo digiuno conquistando l’Europa League poche settimane dopo. Nonostante il successo in Bundesliga, il legame tra Kane e il Tottenham resta fortissimo: è il miglior marcatore della storia del club e resta idolatrato dai tifosi.
Da più parti si vocifera di un possibile ritorno a nord di Londra in futuro, anche se il centravanti inglese non ha ancora fatto trapelare intenzioni concrete in tal senso. Con 71 gol all’attivo in nazionale e due Scarpe d’Oro consecutive in Germania, Kane punta ora a traguardi storici sia col Bayern sia con l’Inghilterra. L’idea di un ritorno al Tottenham affascina anche alcuni ex compagni di squadra, tra cui Aaron Lennon, che non nasconde il desiderio di rivederlo con la maglia degli Spurs e immagina per lui un riconoscimento eterno, ha detto Lennon al Radio Times..
IL RITORNO AGLI SPURS – «Mi piacerebbe tantissimo. Penso che sarebbe la ciliegina sulla torta per Harry finire la carriera al Tottenham. È un ragazzo degli Spurs, ama il club e i tifosi lo adorano. Un giorno ci sarà sicuramente una sua statua, soprattutto se dovesse tornare. Mi piacerebbe vederlo tornare dopo aver vinto qualche trofeo».
IL MERITO DEI SUCCESSI – «Se lo merita al cento per cento. Che giocatore. Ho avuto la fortuna di giocare con lui quando era solo un ragazzo che si affacciava in prima squadra. La qualità era già evidente, e con la sua professionalità non sorprende ciò che ha fatto. Sono felicissimo per lui».
Ufficiale il nuovo ruolo dirigenziale di Giorgio Chiellini nella Juve: sarà il Director of Football Strategy, il comunicato
Con l’annuncio di Damien Comolli come nuovo direttore generale della Juve, è ufficiale anche il nuovo ruolo di Giorgio Chiellini che sarà il Director of Football Strategy del club bianconero e avrà un ruolo sempre più operativo.
COMUNICATO –«A suo riporto opererà Giorgio Chiellini, figura storica della Società che da sempre incarna i valori e lo spirito di Juventus, nel ruolo di Director of Football Strategy. Con questa nomina, Juventus rafforza ulteriormente la propria struttura organizzativa, nell’ottica di un percorso di crescita mirato ad affrontare le nuove sfide con forte determinazione e rinnovata ambizione».
Dembélé ha ricoperto un ruolo fondamentale nel sistema di gioco di Luis Enrique, agendo come falso nueve e pressando attivamente la difesa avversaria. La sua versatilità e leadership in campo lo hanno reso una delle figure più influenti della competizione.
Il premio come Miglior Giovane della Champions League è stato assegnato a Désiré Doué. L’esterno 19enne del PSG ha brillato in finale, segnando due gol e fornendo un assist diventando il primo adolescente a segnare due gol in una finale di Champions League. Un premio che sa di vera beffa per Lamine Yamal, a suo modo altrettanto straordinario nel corso del torneo interrotto solo in semifinale dall’Inter.
Questi riconoscimenti evidenziano il dominio del PSG nella stagione 2024/25, con sette giocatori inclusi nell’undici ideale della Champions League, tra cui Gianluigi Donnarumma, Achraf Hakimi, Marquinhos, Nuno Mendes, Vitinha, Ousmane Dembélé e Désiré Doué; tutti parte di un 4-2-2-1-1 completato da Rice in centrocampo, Yamal e Raphina, sulle fasce e Bastoni come difensore centrale, unico italiano.
Caos in casa Fenerbahce: Dusan Tadic e Edin Dzeko hanno disertato l’ultima partita: non vogliono più giocare per Mourinho
Finale di stagione turbolento per il Fenerbahce di José Mourinho: Edin Dzeko e Dusan Tadic hanno rifiutato di scendere in campo nell’ultima partita di Super Lig contro il Konyaspor, segnando così un addio polemico al club. I due erano attesi per una cerimonia d’omaggio con la consegna di targhe celebrative, ma hanno preferito non presentarsi, temendo contestazioni da parte dei tifosi dopo una stagione deludente. Il Fenerbahce ha comunque chiuso con una vittoria per 2-1, ma a ben 11 punti di distanza dai campioni del Galatasaray.
Tadic ha motivato la scelta con una dichiarazione chiara: «È stata una decisione presa insieme a Dzeko. Non volevamo danneggiare l’immagine del Fenerbahce. I tifosi ci hanno sempre sostenuti. Avrei preferito un addio allo stadio, ma l’ambiente non è dei migliori al momento. Per questo è stato meglio così». Le tensioni attorno alla squadra sono aumentate nelle ultime settimane, complici anche le continue polemiche arbitrali che hanno coinvolto Mourinho, il cui operato è già al centro di critiche. Sul futuro dei due giocatori, Tadic ha aperto alla possibilità di un ritorno all’Ajax sotto la guida del nuovo tecnico John Heitinga («È il mio club, tornerei per Heitinga»), mentre Dzeko, ex di Roma e Inter, potrebbe chiudere la carriera nella sua terra d’origine: si parla con insistenza di un passaggio all’Hajduk Spalato. Una chiusura amara per due veterani che, almeno nelle intenzioni, avrebbero voluto salutare con onore.
Le parole di Djed Spence, calciatore del Tottenham, su Desire Doué, suo compagno al Rennes: «Neymar rinato, io vi avevo avvertito»
Desire Doué è il nome del momento: il 19enne francese ha trascinato il PSG alla sua prima storica vittoria in Champions League, segnando una doppietta nella finale contro l’Inter. Un’esplosione che ha sorpreso molti, ma non tutti. Il terzino del Tottenham Djed Spence, infatti, aveva previsto la sua ascesa quando i due si conobbero durante un prestito al Rennes. Dopo la finale, Spence ha scritto su X: «Ve l’avevo detto, ma ridevano…».
Anche Rio Ferdinand ha confermato questa intuizione durante il pre-show della finale su TNT Sports. «Qualche mese fa ho chiesto a Spence di segnalarmi un giovane talento. Mi ha detto: ‘Ero con Doué al Rennes… Rio, è come se Neymar fosse rinato.’ Al tempo non giocava nemmeno le fasi a eliminazione diretta, ma guardandolo meglio, ho capito che non era così lontano da quel paragone. Il suo potenziale è enorme».
Doué è approdato al PSG la scorsa estate dallo Stade Rennais, battendo la concorrenza di club come il Bayern Monaco. In questa stagione ha disputato 54 partite tra tutte le competizioni, mettendo a segno 15 gol e 16 assist, numeri straordinari per un trequartista della sua età.
Nonostante abbia debuttato solo di recente con la nazionale maggiore francese (una presenza a marzo), Doué è in forte ascesa e potrebbe partire titolare nella semifinale di Nations League contro la Spagna, in programma il 6 giugno. Se manterrà questo livello, la sua traiettoria sembra destinata a proseguire verso la vetta del calcio mondiale.
COMUNICATO –«La Juventus dà il benvenuto a Damien Comolli, che, dal 4 giugno 2025, entra in Società assumendo il ruolo di Direttore Generale, con riporto diretto al Chief Executive Officer Maurizio Scanavino.
Leader di consolidata esperienza internazionale, Damien Comolli porta con sé un bagaglio importante di competenze tecniche, gestionali e strategiche, maturate in oltre trent’anni di esperienza ai vertici del calcio europeo.
Ha ricoperto ruoli chiave in club prestigiosi come Arsenal, Tottenham Hotspur, Liverpool, Fenerbahçe e, più recentemente, Tolosa, dove ha guidato il club alla promozione in Ligue 1 e alla vittoria della Coupe de France. Damien Comolli avrà la responsabilità dell’Area Sportiva maschile e delle Direzioni Marketing e Commerciale.
A suo riporto opererà Giorgio Chiellini, figura storica della Società che da sempre incarna i valori e lo spirito di Juventus, nel ruolo di Director of Football Strategy. Con questa nomina, Juventus rafforza ulteriormente la propria struttura organizzativa, nell’ottica di un percorso di crescita mirato ad affrontare le nuove sfide con forte determinazione e rinnovata ambizione.
Maurizio Scanavino: «Diamo il benvenuto e auguriamo buon lavoro a Damien Comolli. La sua professionalità e la sua esperienza saranno fondamentali nel percorso di rafforzamento della Juventus».
Damien Comolli: «Sono felice e onorato di entrare a fare parte di una Società unica, per storia, identità e prospettive. Metterò a disposizione di Juventus la mia esperienza fin dal primo giorno con l’obiettivo di essere vincenti come deve essere la Juventus e come meritano i nostri tifosi».