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Convocati Italia per l’Irlanda del Nord, Gattuso spiazza tutti: c’è un’esclusione a sorpresa!

Convocati Italia per l’Irlanda del Nord, Gattuso spiazza tutti: c’è un’esclusione a sorpresa! La lista degli Azzurri a disposizione per stasera

È arrivato il giorno della verità per l’Italia di Gennaro Gattuso, commissario tecnico azzurro, attesa questa sera a Bergamo dalla semifinale playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord. La notizia migliore della vigilia riguarda Alessandro Bastoni, difensore centrale dell’Inter, che ha svolto il primo allenamento in gruppo dall’inizio del ritiro e adesso vede aumentare in modo concreto le possibilità di partire dal primo minuto. Il centrale mancino è stato provato nell’undici titolare dopo i giorni di lavoro personalizzato iniziati domenica, segnale importante in vista di una sfida già decisiva per il cammino mondiale degli azzurri.

Gattuso sceglie i convocati: fuori Cambiaso e Scamacca, c’è Palestra

Nel frattempo Gattuso ha definito la lista dei convocati per il match di stasera e tra le esclusioni spicca quella di Andrea Cambiaso, esterno della Juventus, rimasto fuori per scelta tecnica. Al suo posto acquista ulteriore peso la presenza di Marco Palestra, laterale del Cagliari alla prima convocazione in Nazionale maggiore. Non ci sarà nemmeno Gianluca Scamacca, centravanti dell’Atalanta, che non è riuscito a recuperare dopo il lavoro differenziato e andrà in tribuna. Fuori dai convocati anche Elia Caprile, Diego Coppola e Nicolò Cambiaghi, convocato nei giorni scorsi dopo il forfait di Federico Chiesa.

Italia, tante assenze ma cresce la fiducia per la difesa titolare

L’elenco delle indisponibilità è ancora più ampio se si considerano anche i calciatori costretti ai box per infortunio. Restano infatti fuori Guglielmo Vicario, Giovanni Di Lorenzo, de Mattia Zaccagni. In questo quadro, il recupero di Bastoni assume un valore ancora più pesante per l’equilibrio della retroguardia azzurra. Le prove della vigilia raccontano di una difesa con Gianluca Mancini sul centro-destra, Bastoni sul centro-sinistra e Riccardo Calafiori al centro, tra i possibili protagonisti del reparto davanti a Gianluigi Donnarumma, capitano e portiere dell’Italia. La rifinitura ha restituito segnali incoraggianti: ora la parola passa al campo.

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I CONVOCATI

Portieri – Donnarumma, Carnesecchi, Meret.

Difensori – Palestra, Dimarco, Spinazzola, Buongiorno, Calafiori, Gatti, Scalvini, Bastoni, Mancini.

Centrocampisti – Locatelli, Tonali, Pisilli, Cristante, Frattesi, Barella.

Attaccanti – Politano, Retegui, Raspadori, Kean, Pio Esposito.

“Imbecilli”: caos Donnarumma prima dei playoff

Gigio Donnarumma sarà il capitano dell’Italia questa sera contro l’Irlanda del Nord: intanto però arriva una presa di posizione netta

Gloria o vergogna: non ha altre strade l’Italia nei playoff mondiali che inizieranno questa sera. Contro l’Irlanda del Nord la Nazionale di Gattuso andrà alla ricerca di una vittoria che possa portare gli azzurri alla finale di martedì. Vincerla (contro Galles o Bosnia) rappresenterebbe la fine di un incubo che va avanti da 12 anni: tanto è passato dall’ultima volta che il tricolore è sventolato su un campo dei mondiali.

Era il 2014 e da allora un’intera generazione di bambini è cresciuta senza poter mai tifare Italia al Mondiale. Si spera che questo sia l’anno buono e Gattuso ha anche detto qual è la ricetta giusta per riuscirci: umiltà e concentrazione massima, dare fino all’ultima goccia di sudore, combattere su ogni pallone. Sulla carta tra gli azzurri e le tre nazionali impegnate nello stesso raggruppamento non c’è partita, ma non è la carta a dover portare l’Italia ai Mondiali, ma il campo. Ed allora le cose possono cambiare.

Certo il paragone con gli irlandesi non regge: Donnarumma, tanto per fare un nome, ha uno stipendio che tocca i 15 milioni di euro a stagione, mentre il collega Bailey Peacock-Farrell arriva ad uno appena e gioca nella serie C inglese.

Zenga difende Donnarumma: “Zero dubbi”

Proprio di Gigio Donnarumma ha parlato Walter Zenga, ex portiere dell’Inter e della Nazionale, prendendone le difese dalla critiche che spesso lo colpiscono.

Zenga Donnarumma
Walter Zenga difende Donnarumma (Instagram Walter Zenga) – Calcionews24.com

L’ex numero uno azzurro, intervistato da ‘fanpage.it’, ha voluto sottolineare la bravura del portiere del Manchester City: “Parliamo di un calciatore che ha esordito a 16 anni nel Milan, ha vinto l’Europeo ed è stato decisivo in finale. Ha un curriculum incredibile” le sue parole. Quindi Zenga ha continuato: “È andato a Paris Saint Germain, ha vinto la Champions League e adesso gioca nel Manchester City. Non capisco come si possa ancora avere dubbi su di lui. Se poi dobbiamo dare retta agli imbecilli sui social, allora siamo finiti“.

Meglio lasciar da parte i social e concentrarsi solo su quel che dice il campo. Là dove Donnarumma ha dimostrato di saper essere decisivo e guidare la sua squadra alla vittoria. Lo ha fatto con il Psg, sta facendo bene con il Manchester City, spera di riuscirci anche con l’Italia. Perché la differenza tra gloria e vergogna potrebbe farla proprio una sua parata.

Napoli, Lobotka esce allo scoperto: «Conte è un allenatore straordinario e un vincente. Credevo di non poter fare certe cose ma con lui ho capito questa cosa»

Napoli, Stanislav Lobotka ha parlato così della situazione al momento in azzurro e della figura in panchina di Antonio Conte. Le sue dichiarazioni

Il centrocampista del Napoli, Stanislav Lobotka, si conferma una delle eccellenze assolute del movimento calcistico del suo Paese. Sebbene non sia arrivato il tanto ambito terzo premio consecutivo come miglior calciatore slovacco dell’anno, il talentuoso regista azzurro ha comunque vissuto da protagonista la prestigiosa serata di gala, che per questa edizione ha incoronato il difensore David Hancko.

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Il premio e la grande sportività verso Hancko

Durante la suggestiva cerimonia di premiazione, il pilastro del centrocampo partenopeo ha commentato con grande maturità e serenità il verdetto finale. Dimostrando notevole fair play, il numero 68 ha speso parole di profonda stima per il connazionale e vincitore del trofeo: «Sono felice di essere tra i primi tre. Hancko ha disputato una stagione straordinaria, sia con la nazionale che con il club, e si è meritato questo riconoscimento. Oltre a essere un grande giocatore è anche una persona fantastica, quindi sono contento per lui», ha spiegato candidamente ai media.

Il recupero fisico e il rientro con il Napoli

L’evento è stato anche l’occasione ideale per fare il punto sulle sue attuali condizioni fisiche, dopo un periodo di intenso lavoro per ritrovare la forma migliore. Rassicurando l’intero ambiente del Napoli, Lobotka ha dichiarato con il sorriso: «Dopo il gala mi sento quasi più stanco di prima, ma sto scherzando. Sto bene, mi alleno con continuità da circa una settimana a Napoli e ho già giocato qualche minuto. Le sensazioni sono positive e posso solo migliorare».

Il “fattore” Antonio Conte e la nuova mentalità vincente

Un passaggio fondamentale e di grande interesse per i tifosi campani ha riguardato l’impatto di Antonio Conte sul suo rendimento. Sotto la guida del tecnico salentino, il rapporto lavorativo sembra aver portato benefici straordinari. Le parole dello slovacco esaltano il metodo dell’allenatore: «È un allenatore straordinario, ha una filosofia chiara ed è un vincente. Con lui ho spinto i miei limiti fisici e mentali più in alto di quanto pensassi. Credevo di non poter fare certe cose, invece ho capito che molto dipende dalla testa».

A chiusura dell’intervista, il metronomo azzurro ha sottolineato quanto sia profondamente cambiato il suo approccio quotidiano alla cura del dettaglio: «Il programma è molto intenso e hai un solo corpo, quindi devi curarlo. Cerco di dormire bene, recuperare e migliorare ogni giorno. L’obiettivo è dare sempre l’uno per cento in più».

Sampdoria, rivoluzione nello staff: due nuovi ingressi al fianco di Lombardo! Chi sono e cosa sta accadendo davvero in casa blucerchiata

Sampdoria, ci sono due nuovi ingressi nello staff di Lombardo! Di chi si tratta e cosa sta succedendo in casa blucerchiata

Aria di grande rivoluzione in casa Sampdoria. In un momento cruciale e delicato della stagione, la dirigenza blucerchiata ha deciso di intervenire con fermezza per dare una scossa positiva a tutto l’ambiente. Dopo giorni di attenta valutazione, seguiti alla conferma di Lombardo sulla panchina, i vertici del club ligure hanno scelto di strutturare e potenziare ulteriormente l’area tecnica. L’obiettivo societario è chiaro: garantire all’attuale mister il massimo supporto possibile per affrontare il decisivo rush finale del campionato. Per questo motivo, la società ha deciso di affiancare all’allenatore due nuove figure di assoluto spessore e comprovata esperienza. Lo riporta Sky.

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I nuovi innesti: i profili di Dan Thomassen e Simone Contran

Per rinforzare lo staff tecnico, le scelte del management doriano sono ricadute su professionisti abituati a lavorare sotto pressione. I profili scelti sono quelli di Dan Thomassen come vice allenatore e Simone Contran come collaboratore tecnico. Entrambi portano in dote a Bogliasco un bagaglio di competenze tattiche e analitiche di primissimo livello.

Nello specifico, Thomassen ha già avuto esperienze pregresse molto importanti nel calcio italiano, l’ultima al fianco di Luca Gotti sulla panchina del Lecce come secondo allenatore. Di respiro internazionale è invece il curriculum del nuovo membro dello staff tattico: Simone Contran, infatti, è stato il match analyst della nazionale italiana e di quella dell’Arabia Saudita al fianco di Roberto Mancini. Un innesto che garantisce alla compagine ligure uno studio degli avversari curato nei minimi dettagli.

La situazione della Sampdoria: la volata per evitare i playout

La missione principale di questo rinnovato staff è il raggiungimento della salvezza. Questi due nuovi innesti nell’area tecnica proveranno a portare un po’ di luce all’interno della squadra genovese, aiutandola a superare le recenti difficoltà. Attualmente, il gruppo ha parzialmente ritrovato l’entusiasmo dopo la vitale vittoria sull’Avellino per 2-1, un successo preziosissimo che l’ha riportata momentaneamente fuori dalla zona retrocessione.

Tuttavia, la strada per la permanenza in categoria è ancora lunga e ricca di insidie. A sei partite dal termine del campionato, la classifica appare cortissima e serrata: i blucerchiati si ritrovano a quota 34 punti, in coabitazione con altre 3 squadre, appena fuori dalla pericolosa zona playout. Sarà un finale di stagione al cardiopalma, in cui ogni singolo dettaglio farà la differenza.

Italia Irlanda del Nord: cosa succede se finisce in pareggio nei 90′. Supplementari o rigori? Il regolamento completo dei playoff

Italia Irlanda del Nord: supplementari o rigori in caso di parità nei 90′? Il regolamento completo dei playoff per i Mondiali 2026

Il momento della verità è finalmente arrivato per il calcio italiano. L’attesa è finita: oggi, giovedì 26 marzo 2026, gli Azzurri affrontano l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff Mondiali. Questo delicato match casalingo rappresenta uno snodo cruciale per il nostro movimento sportivo, il primo step per tornare a giocare una competizione dalla quale la nostra Nazionale manca ormai dal 2014. Un digiuno dolorosissimo per i tifosi e per tutto l’ambiente, avendo saltato le due edizioni seguenti (Russia 2018, Qatar 2022).

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L’obiettivo primario: staccare il pass per la finale in trasferta

Spinta dal calore del proprio pubblico, la squadra di Rino Gattuso scende in campo alla New Balance Arena per conquistare un posto nella finale del 31 marzo. Non ci sono margini di errore in questo percorso netto verso la Coppa del Mondo nordamericana. In caso di successo contro i nordirlandesi, l’Italia dovrà preparare le valigie per la sfida decisiva, da giocare in trasferta contro Galles o Bosnia ed Erzegovina.

Tuttavia, in sfide da dentro o fuori così tese ed equilibrate, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Molti appassionati, in queste ore di vigilia, si pongono una domanda lecita: ma cosa succede se Italia-Irlanda del Nord al 90′ finisce in parità? Si va ai tempi supplementari o direttamente ai calci di rigore? Cosa dice il regolamento.

Italia-Irlanda del Nord in pareggio al 90′: supplementari o rigori? Il regolamento

La FIFA ha stabilito direttive molto precise per queste sfide a eliminazione diretta. Come prevede il regolamento relativo ai Playoff Mondiali, nel caso in cui al termine dei tempi regolamentari di Italia-Irlanda del Nord il risultato fosse in parità, allora le due nazionali andrebbero a giocarsi la qualificazione ai tempi supplementari. Le squadre rimarranno quindi in campo per disputare ulteriori due frazioni da 15 minuti ciascuna.

La stanchezza fisica e la pressione mentale giocheranno un ruolo fondamentale in questa fase extra della partita. E se neanche l’extra time dovesse bastare a decretare un vincitore sul campo? Se l’equilibrio dovesse persistere, allora la sfida si deciderà ai calci di rigore. L’Italia spera ovviamente di non dover arrivare alla lotteria dal dischetto, puntando a chiudere la pratica nei canonici novanta minuti.

Bernardo Silva, depennata una squadra dal futuro del portoghese. Non giocherà lì nella prossima stagione! L’indiscrezione non lascia dubbi

Bernardo Silva, il talento portoghese non giocherà in quella squadra nella prossima stagione. Tutti i dettagli sul suo futuro

Il calciomercato è spesso fatto di suggestioni affascinanti, ritorni romantici e sogni che infiammano le tifoserie. Tuttavia, la realtà dei fatti e le ambizioni professionali a volte impongono delle frenate decise. Questo è esattamente il caso di uno dei talenti più cristallini del panorama calcistico europeo. Secondo quanto riportato in queste ore dal noto quotidiano lusitano A Bola, per il binomio composto da Bernardo Silva e il Benfica la reunion dovrà attendere. I tifosi delle Águias dovranno quindi pazientare ancora prima di poter riabbracciare il loro amato figliol prodigo.

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Il sogno dell’Estádio da Luz e l’attuale fase della carriera

Non è certamente un mistero che il talentuoso fantasista nutra un profondo affetto per la squadra che lo ha cresciuto e lanciato nel grande calcio internazionale. Nonostante il sogno di tornare all’Estádio da Luz, le tempistiche attuali non sembrano combaciare con un trasferimento di questa portata. Le ultime indiscrezioni chiariscono infatti che, in questo preciso momento storico, il giocatore portoghese non è allineato al Benfica. Non si tratta di una chiusura definitiva o di una mancanza d’amore verso i colori biancorossi, ma semplicemente di una scelta legata alla fase cruciale della carriera che il fuoriclasse sta vivendo.

Nessun caso societario: ottimi rapporti con Rui Costa

Le fonti vicine all’ambiente lusitano hanno voluto precisare un dettaglio fondamentale per spegnere sul nascere qualsiasi polemica: la situazione non c’entra nulla con Rui Costa. I rapporti tra il giocatore e l’attuale presidente del club rimangono improntati al massimo rispetto.

Una scelta agonistica: la priorità resta un campionato top

Il vero scoglio che impedisce il tanto atteso ritorno in patria è di natura puramente sportiva. Il giocatore si sente ancora nel pieno della propria maturità atletica e tecnica. Come sottolineato dai media, la priorità di Bernardo è continuare a giocare in un campionato più competitivo di quello portoghese dopo l’addio al Manchester City. Misurarsi ogni settimana con i ritmi vertiginosi delle massime leghe europee resta l’obiettivo primario per mantenere standard di rendimento d’élite.

Irlanda del Nord, alla scoperta degli avversari dell’Italia ai playoff Mondiali. Ct, giocatori chiave e formazione: tutti i segreti e il focus completo

Irlanda del Nord, il focus sugli avversari dell’Italia ai playoff Mondiali. Alla scoperta – in questo focus – di chi affronterà la Nazionale di Gattuso

Il momento decisivo è arrivato. Si avvicina il playoff anche per l’Irlanda del Nord, che si prepara a scendere in campo per provare a conquistare una qualificazione ai Mondiali che manca dal 1986. La delicatissima sfida contro l’Italia, in programma questa sera alle ore 20:45 alla New Balance Arena di Bergamo, rappresenta di fatto il primo passo per ottenere il pass mondiale. Non ci sono margini di errore per le due nazionali: chi supererà il turno nella gara di Bergamo affronterà infatti la vincente fra Galles e Bosnia nell’atto finale degli spareggi.

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Le ambizioni del CT e il traguardo storico

L’attesa è febbrile per una nazione intera che spera nell’impresa. L’obiettivo dichiarato è tornare ai mondiali dopo quarant’anni. L’allenatore nordirlandese O’Neill, intervenuto in conferenza stampa, ha caricato i suoi giocatori, dimostrando di credere in un risultato storico. Analizzando il match, il tecnico ha dichiarato: «Sappiamo che sarà molto difficile vincere ma siamo orgogliosi di essere ancora in corsa. Non mi aspetto una partita con molti gol, dovremo essere impeccabili in difesa e sfruttare al meglio le occasioni».

Assenze pesanti: il forfait di Bradley e Ballard

Guardando alla probabile formazione, il commissario tecnico Michael O’Neill dovrà rinunciare alla stella nordirlandese Conor Bradley. Il terzino del Liverpool ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore a gennaio, un colpo durissimo per il gruppo. In aggiunta, sarà out anche Dan Ballard, difensore del Sunderland. Filtra invece ottimismo per Ali McCann e Justin Devenny: seppur non al meglio per problemi fisici, dovrebbero essere schierati nel corso del match.

L’undici titolare: l’ossatura “inglese” dell’Irlanda del Nord

Una particolarità statistica caratterizza le scelte del mister: nella probabile formazione di O’Neill giocano tutti in Inghilterra. Il tasso tecnico è però variegato, poiché solo McCann e Devenny militano in Premier League. Scendendo di categoria, Reid e Saville giocano invece in League One il terzo livello, mentre i restanti giocatori dell’undici di partenza militano in Championship, la seconda divisione inglese. Ecco lo schieramento atteso:

IRLANDA DEL NORD (3-5-2): Charles; McConville, Brown, McNair; Hume, Saville, S. Charles, McCann, Devenny; Price, Reid. Ct. O’Neill

Probabili formazioni Italia Irlanda del Nord: le ultime sulle possibili scelte di Gattuso per i playoff Mondiali. Cosa ha in mente

Probabili formazioni Italia Irlanda del Nord: le scelte di Gattuso per il match di questa sera alla New Balance Arena, valido per i playoff Mondiali

Il conto alla rovescia è terminato: è arrivato il momento dei playoff decisivi per staccare il tanto ambito pass per i Mondiali. L’Italia di Gennaro Gattuso si prepara ad affrontare uno snodo cruciale. Gli Azzurri scenderanno in campo per giocare la semifinale nella giornata di oggi, giovedì 26 marzo alla New Balance Arena di Bergamo, con fischio d’inizio programmato a partire dalle ore 20:45.

La posta in palio è altissima e l’obiettivo è superare questo primo, delicato ostacolo. Infatti, in caso di vittoria, martedì 31 marzo gli Azzurri disputeranno la finale contro la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina.

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I recuperi in difesa: Bastoni e Mancini verso il campo

Avvicinandosi al match, il commissario tecnico valuta le condizioni dei suoi giocatori. Per quanto riguarda la probabile formazione, ci sono ancora diversi nodi da sciogliere, specialmente nel reparto arretrato. Le notizie dall’infermeria sorridono a Gattuso: in difesa Bastoni ha smaltito l’infortunio alla caviglia e va verso una maglia da titolare, partendo nettamente favorito su Gatti.

Filtra ottimismo anche per gli altri acciaccati. Mancini, invece, ha un piccolo problema al polpaccio ma dovrebbe farcela, stringendo i denti. Segnali positivi arrivano anche dagli altri reparti, che dovrebbero recuperare pedine fondamentali così come Tonali e Calafiori.

I ballottaggi a centrocampo e la verve di Esposito in attacco

Se la linea difensiva sembra quasi delineata, i dubbi principali riguardano le corsie esterne e l’attacco. Sulla fascia destra c’è un ballottaggio tra Politano e Palestra. In avanti, le gerarchie non sono del tutto blindate: in attacco Pio Esposito insidia il posto di uno tra Kean o Retegui.

LA PROBABILE FORMAZIONE DELL’ITALIA Il modulo scelto sarà il collaudato 3-5-2 iniziale. Tra i pali ci sarà Donnarumma in porta, mentre a protezione del capitano, in difesa vanno verso una maglia da titolare Mancini, Bastoni e Calafiori.

Sulle corsie, sulla fascia mancina di centrocampo è intoccabile Dimarco, spina nel fianco delle difese avversarie, mentre nella corsia opposta Politano torna leggermente avanti nel ballottaggio con Palestra. La mediana vedrà muscoli e geometrie con Barella, Locatelli e Tonali in mezzo.

Infine, il reparto offensivo: chiude la coppia formata da Kean e Retegui. Attenzione però alle sorprese, poiché il giovanissimo Pio Esposito – reduce dal gol lampo contro la Fiorentina – insidia i due compagni di reparto per una maglia da titolare.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Ct. Gennaro Gattuso.

Mercato Inter: tutta la verità sulla cessione di Bastoni. Le mosse del Barcellona e la richiesta dei nerazzurri per lasciarlo partire

Mercato Inter: ecco la verità sulla cessione di Alessandro Bastoni. Cosa filtra da Barcellona e la richiesta dei nerazzurri per lasciarlo partire

Il fascino del “tiki-taka” e l’ambizione del club catalano puntano dritti verso Milano. Alessandro Bastoni si conferma sempre di più l’obiettivo numero uno del Barcellona in vista della prossima sessione estiva di calciomercato. L’Inter, dal canto suo, non chiude nettamente la porta, ma fissa condizioni economiche inequivocabili per lasciar partire il suo baluardo difensivo. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Il prezzo del cartellino: servono 70-80 milioni

Per assicurarsi le prestazioni del difensore di Casalmaggiore, che attualmente percepisce uno stipendio superiore ai 5 milioni netti, la dirigenza blaugrana dovrà mettere sul piatto una cifra compresa tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Si tratta di un investimento di altissimo profilo, giustificato dalla qualità, duttilità e intensità del centrale nerazzurro. Sebbene il ricordo delle notti magiche europee e i recenti trofei siano ben saldi nella memoria dei tifosi, le logiche finanziarie odierne dettano legge: nell’Inter attuale non esistono incedibili assoluti di fronte a offerte irrinunciabili.

Le contropartite della Masia e il mercato in entrata

Per abbassare le esose richieste di Viale della Liberazione, il Barcellona sta seriamente valutando di inserire una contropartita tecnica, una sorta di “cuscinetto” per ammorbidire la dirigenza interista. Il nome caldo proveniente dalla rinomata Masia è quello di Gerard Martín, duttile difensore mancino classe 2002. Tuttavia, per i vertici dell’Inter questo profilo non basterebbe a colmare il divario economico. I nerazzurri puntano a monetizzare al massimo per finanziare poi un mercato in entrata di altissimo livello, tenendo d’occhio profili strategici come Koné e Vicario.

La priorità di Bastoni e il ruolo dell’agente Tullio Tinti

Al momento, però, i pensieri di Bastoni sono rivolti esclusivamente alla maglia della Nazionale e agli impegni imminenti. Il giocatore si vedrebbe volentieri ancora a Milano nel prossimo futuro, legato alla comodità di vivere vicino alla famiglia, ma è pienamente consapevole delle dinamiche del calcio moderno.

In questo scenario in evoluzione, non è passata inosservata la recente visita in sede del suo procuratore, Tullio Tinti. Oltre a discutere delle recenti questioni di campo, è assai probabile che l’interesse catalano sia stato affrontato. L’obiettivo prioritario del difensore resta comunque quello di difendere lo scudetto fino all’ultimo respiro, cercando di “lasciarsi bene” qualora in estate si concretizzasse l’addio alla maglia nerazzurra.

McTominay salta l’allenamento con la Scozia. Le condizioni del centrocampista del Napoli e cosa filtra in questo momento

McTominay salta l’allenamento con la Scozia. Quali sono le condizioni del centrocampista del Napoli e quali sono le indicazioni che arrivano

Il periodo delle soste per le nazionali rappresenta sempre un momento di grande apprensione per i club, e questa volta i riflettori sono tutti puntati sull’infermeria azzurra. Le ultime notizie provenienti dal ritiro britannico mettono in allerta i tifosi partenopei: Scott McTominay, centrocampista del Napoli e della Scozia ha saltato l’allenamento della nazionale scozzese. Un imprevisto che costringe lo staff tecnico di Antonio Conte a monitorare la situazione con la massima attenzione.

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Gli impegni internazionali e l’importanza del momento

La selezione britannica è attualmente impegnata nei prossimi giorni nelle amichevoli contro il Giappone e la Costa d’Avorio. Si tratta di due test internazionali di grande prestigio, ma la notizia del giorno riguarda proprio il mediano. L’assenza dell’azzurro ha subito attirato l’attenzione, anche perché arriva in un momento delicato della stagione. Il club campano, infatti, è in piena corsa per i propri obiettivi in campionato e non può permettersi di perdere uno dei suoi leader più carismatici e decisivi nel settore nevralgico del campo.

Assenza precauzionale? La strategia del CT Steve Clarke

I tifosi si interrogano sulla reale entità del problema. Si tratta di un’assenza precauzionale? Le indiscrezioni che filtrano dal ritiro invitano per ora alla calma. Al momento non sono stati resi noti i motivi ufficiali dello stop, ma non si esclude che possa trattarsi di una scelta prudenziale da parte del commissario tecnico Steve Clarke.

La gestione delle energie dei top player è una priorità assoluta per evitare infortuni muscolari. L’obiettivo potrebbe essere quello di evitare sovraccarichi fisici per un giocatore appena rientrato e considerato fondamentale nello scacchiere della Scozia. A diffondere l’aggiornamento e a tranquillizzare parzialmente l’ambiente è stata un’autorevole fonte d’oltremanica: a riportarlo è BBC Scozia. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi per capire se il beniamino del “Maradona” potrà scendere in campo o se farà un rientro anticipato in Italia.

Calciomercato Milan, occhi su Hogsberg: osservatori rossoneri attesi al playoff tra Danimarca e Macedonia

Calciomercato Milan, missione scouting in Danimarca: si monitora da vicino il talento Høgsberg nel playoff contro la Macedonia

Il Milan continua a muoversi con decisione sul fronte scouting, confermando una strategia sempre più orientata alla ricerca di giovani talenti in tutta Europa. Come riportato da Daniele Longo, il club rossonero seguirà da vicino il playoff tra Danimarca e Macedonia del Nord per osservare dal vivo Lucas Høgsberg, terzino classe 2006 considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama scandinavo. Il giovane difensore, attualmente allo Strasburgo, si è già messo in mostra in Ligue 1 grazie alla sua corsa, alla qualità nei cross e a una sorprendente maturità tattica.

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Il profilo di Høgsberg è seguito con particolare attenzione da Geoffrey Moncada, da sempre molto attento ai talenti emergenti del campionato francese. L’eventuale arrivo del danese si inserirebbe perfettamente nella visione tecnica di Massimiliano Allegri, che ha già dato il suo benestare alla linea verde del club e vede nel ragazzo un elemento da far crescere gradualmente all’interno del suo sistema. A coordinare la parte operativa è Igli Tare, impegnato a valutare la fattibilità economica dell’operazione e a muoversi con anticipo per evitare l’inserimento della concorrenza internazionale.

La missione in Danimarca conferma la volontà del Milan di continuare a investire su profili giovani e di prospettiva, capaci di integrarsi nel progetto tecnico del futuro. Se la prova del playoff dovesse confermare le ottime impressioni raccolte finora, Tare potrebbe decidere di accelerare già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di regalare ai tifosi rossoneri un nuovo rinforzo di qualità per la corsia esterna.

Nuovo stadio Cagliari, in arrivo un vertice decisivo in città tra UEFA, Comune e club: cosa può succedere

Nuovo stadio Cagliari, si entra nella fase cruciale: atteso in città l’incontro tra UEFA, amministrazione e società

Il progetto del nuovo stadio del Cagliari entra in una fase cruciale. Il 1° aprile è attesa la visita di Michele Uva, delegato UEFA per Euro 2032, che incontrerà amministrazione comunale e società rossoblù per verificare lo stato dell’iter e capire se sarà possibile pubblicare entro giugno il bando internazionale per l’assegnazione dei lavori. L’obiettivo è avviare il cantiere già nel 2026 per mantenere Cagliari nel percorso verso la candidatura europea.

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Il nodo principale resta il Piano economico-finanziario, che necessita ancora di modifiche da parte del club per arrivare a una versione condivisa. Sono stati invece trovati accordi preliminari sul diritto di superficie — che dovrà passare dal voto del Consiglio comunale — e sulla gestione pubblica dei parcheggi. Rimane aperta la questione più delicata: il canone annuo, con il Cagliari che non intende superare i 50mila euro, cifra ritenuta congrua ma ancora oggetto di trattativa.

Il nuovo stadio sorgerà al posto del Sant’Elia, avrà una capienza di 30mila posti e un costo complessivo stimato in 220 milioni di euro, di cui 60 pubblici. La visita di Uva rappresenta un passaggio decisivo per valutare la solidità del percorso, mentre il tempo stringe: i prossimi mesi saranno determinanti per capire se Cagliari riuscirà a restare agganciata al progetto Euro 2032.

Alberto Costa, l’ex Juve torna protagonista sul mercato: una big europea lo mette nel mirino. Le ultime

Alberto Costa piace a una big d’Europa: sull’ex Juve cresce l’interesse e arrivano aggiornamenti importanti sulla trattativa

Il calciomercato vive di intuizioni, scommesse e, talvolta, di addii prematuri che si trasformano in rimpianti. È il caso di Alberto Costa, laterale classe 2003 la cui avventura a Torino si è chiusa dopo appena sette mesi. Arrivato a gennaio per 12,5 milioni di euro, il giovane esterno non è riuscito a lasciare il segno in bianconero, collezionando 14 presenze senza reti. Con l’arrivo della nuova dirigenza tecnica, la decisione è stata netta: separazione programmata nell’estate 2025.

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La cessione di Costa si inserisce nel più ampio riassetto tattico voluto dal club, deciso a sfoltire la rosa e a finanziare nuovi innesti. Mentre la Juventus accoglieva Joao Mario, il difensore portoghese faceva ritorno in patria per vestire la maglia del Porto. Sotto la guida di Francesco Farioli, il suo impatto è stato immediato: quello che a Torino era considerato un esubero è diventato rapidamente un punto fermo dei “Dragões”.

Le cifre raccontano una crescita evidente. Con 36 presenze stagionali e quasi 2.400 minuti giocati, Costa è diventato il motore della fascia destra del Porto. Il gol manca ancora, ma i 7 assist tra campionato ed Europa League testimoniano la sua capacità di creare superiorità numerica e incidere nella metà campo avversaria. Il suo rendimento ha contribuito alla cavalcata del Porto, primo in classifica con sette punti di vantaggio sullo Sporting, ai quarti di Europa League e alle semifinali di Coppa del Portogallo.

Prestazioni così convincenti non sono passate inosservate. I top club europei hanno riacceso i radar e il futuro del laterale potrebbe presto tingersi di rossoblù. Il Paris Saint‑Germain, che lo segue già dalla scorsa sessione invernale, lo considera il profilo ideale per rinforzare la corsia destra e sarebbe pronto ad accelerare per anticipare la concorrenza della Premier League. Una parabola sorprendente per un giocatore che, solo pochi mesi fa, sembrava destinato a un ruolo marginale.

Leao Milan, il portoghese spegne le polemiche: la smentita chiarisce la situazione e il rapporto con Allegri

Leao Milan, il portoghese interviene e smentisce tutto: il commento social che fa chiarezza sul presunto caso con Allegri

Il clima attorno al mondo rossonero si è improvvisamente acceso, ma non per motivi legati alla corsa scudetto. Nel pomeriggio è circolata una ricostruzione giornalistica che descrive un presunto confronto acceso tra Massimiliano Allegri e Rafael Leao nei giorni precedenti alla sfida tra Milan e Torino, all’interno del centro sportivo di Carnago. Secondo alcune indiscrezioni, l’allenatore avrebbe chiesto al suo numero dieci maggiore incisività sotto porta e un contributo più consistente in fase difensiva. La risposta attribuita al portoghese — un lapidario «Non ce la faccio» — avrebbe lasciato di stucco lo staff, alimentando la sensazione di un momento di appannamento psicofisico del giocatore.

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La voce si è diffusa rapidamente, complice il momento delicato della stagione e il peso specifico di Leao nel progetto tecnico rossonero. L’indiscrezione, però, non ha avuto vita lunga. Il numero dieci del Milan è intervenuto in prima persona per smentire categoricamente la ricostruzione. Sotto il post Instagram che rilanciava la notizia del presunto scontro con Allegri, Leao ha lasciato un commento inequivocabile: una X rossa, simbolo chiaro della sua volontà di bollare tutto come falso.

Non è la prima volta che l’attaccante decide di intervenire direttamente per respingere voci che ritiene infondate. Leao, molto attento a ciò che circola sul suo conto, continua così a “marcare a uomo” i rumors che potrebbero destabilizzare l’ambiente rossonero. Un gesto semplice ma significativo, che conferma la sua volontà di proteggere lo spogliatoio e di non lasciare spazio a narrazioni che possano minare la serenità del gruppo.

Bastoni Barcellona, pronta una plusvalenza monstre per i nerazzurri! Ecco quanto potrebbe incassare l’Inter

Bastoni Barcellona, affare da capogiro: la possibile cessione garantirebbe all’Inter una plusvalenza mai vista prima

Il futuro di Alessandro Bastoni potrebbe presto tingersi di blaugrana. Il difensore dell’Inter, punto fermo della retroguardia di Cristian Chivu, è diventato il principale obiettivo del Barcellona per la prossima estate. Le indiscrezioni parlano di contatti continui tra le parti e di un’offerta importante in arrivo dalla Catalogna, capace di mettere alla prova la resistenza della dirigenza nerazzurra. Ma a rendere l’operazione particolarmente rilevante non è soltanto il valore tecnico del giocatore: l’impatto economico sui conti dell’Inter sarebbe enorme.

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Secondo un’analisi di Calcio e Finanza, la cessione di Bastoni rappresenterebbe un vero colpo di maestria contabile. Al 30 giugno 2026, il valore residuo del difensore a bilancio sarà di appena 2,8 milioni di euro: ciò significa che, a fronte di una possibile offerta da 60 milioni, la plusvalenza supererebbe i 57 milioni. Una cifra destinata a crescere ulteriormente qualora si aprisse un’asta internazionale, con i club di Premier League pronti a spingersi fino agli 80 milioni.

Oltre alla liquidità immediata, l’Inter beneficerebbe anche di un notevole risparmio sul monte ingaggi. Tra stipendio lordo (circa 10 milioni) e quota di ammortamento, il club risparmierebbe complessivamente 11,5 milioni nell’esercizio successivo. Una perdita pesante dal punto di vista tecnico, certo, ma un’operazione finanziariamente perfetta per garantire sostenibilità al progetto nerazzurro e liberare risorse per i prossimi investimenti sul mercato.

Mercato Cagliari, Kostic nel mirino dei rossoblù: il bianconero torna un’idea concreta. Cosa può succedere

Mercato Cagliari, idea Kostic per l’estate: il bianconero osservato speciale con altri club alla finestra

Il nome di Filip Kostic torna a circolare con insistenza in chiave mercato e, questa volta, coinvolge anche il Cagliari. Come riportato da Nicolò Schira su X, l’esterno serbo sarebbe pronto a lasciare la Juventus a parametro zero al termine della stagione. Diversi club turchi e alcune società di Serie A avrebbero già chiesto informazioni, tra cui Como, Genoa e gli stessi rossoblù, interessati a capire la fattibilità dell’operazione.

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Per il Cagliari si tratterebbe di un profilo di grande esperienza internazionale, capace di garantire qualità, corsa e profondità sulla fascia. Kostic è infatti un esterno abituato a giocare largo e a incidere in entrambe le fasi, caratteristiche che potrebbero fare comodo a molte squadre alla ricerca di soluzioni immediate. Al momento non risultano trattative avviate, ma soltanto primi contatti esplorativi.

Secondo Schira, la Juventus non avrebbe intenzione di rinnovare il contratto del giocatore, in scadenza a giugno, rendendo l’addio a zero lo scenario più probabile. La sosta per le Nazionali non ferma i movimenti in vista dell’estate e il nome di Kostic resta uno dei dossier da monitorare con attenzione. Se il Cagliari decidesse di puntare su giocatori pronti e abituati a palcoscenici importanti, il serbo potrebbe diventare uno dei temi più caldi delle prossime settimane.

Mbappè svela: «Domani sono pronto a giocare, a partire titolare. Sono felice che entrambe le mie ginocchia stiano bene»

Mbappè non ha dubbi: «Sono pronto a giocare, a partire titolare. Sono felice che le mie ginocchia stiano bene». Le sue parole

Kylian Mbappé è tornato davanti ai microfoni nella conferenza stampa della vigilia di Brasile‑Francia. Dopo aver superato l’infortunio al ginocchio, l’attaccante è rientrato regolarmente anche in Nazionale, pronto a guidare i Bleus nell’amichevole di lusso.

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PAROLE – «Domani sono pronto a giocare, a partire titolare. Sarà l’allenatore a prendere le decisioni. Non sono mai stato un uomo, né un giocatore, che si pente di qualcosa. Mi concentro sul presente e sul futuro prossimo. Sono felice che entrambe le mie ginocchia stiano bene. In un certo senso, lo devo anche al mio club. Sono molto contento di essere qui, in forma e in buona salute».

NAZIONALE – «È importante. Il Brasile è una Nazione importantissima per quanto riguarda il calcio. Ci dà un primo assaggio di quello che succederà quest’estate ai Mondiali: l’atmosfera, i tifosi... Tutti in questa sala conoscono la storia del Brasile, è il Paese che più ha ispirato il calcio delle Nazionali. Portano cinque stelle sulla maglia. È sempre una sfida. Verranno qui per vincere. È un piacere, un banco di prova. E ci saranno delle lezioni da imparare. Dobbiamo dare il massim.

Chiesa lascia il ritiro, scoppia il caso in Nazionale: i retroscena dei problemi che hanno portato allo stop

Italia, Federico Chiesa diventa un rebus: ecco le possibili motivazioni che hanno portato all’addio anticipato al ritiro

«Le teste dei giocatori non sono tutte uguali». Con questa frase, volutamente vaga, Gennaro Gattuso ha liquidato il caso legato a Federico Chiesa, presentatosi a Coverciano per rispondere alla convocazione della Nazionale in vista dello spareggio Mondiale, salvo poi fare immediatamente ritorno a casa d’accordo con staff medico e ct. Nessun dettaglio oltre al comunicato essenziale della FIGC, rilanciato anche dal Liverpool, e alle spiegazioni misurate del commissario tecnico, concentrato esclusivamente sulla sfida di giovedì contro l’Irlanda del Nord, primo passo verso un possibile ritorno al Mondiale. Una missione che avrebbe dovuto coinvolgere anche Chiesa, al rientro in azzurro dopo l’Europeo 2024, ma che per lui non è nemmeno iniziata.

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L’ultima apparizione di Chiesa con la Nazionale risale al 29 giugno 2024, nell’ottavo di finale perso contro la Svizzera. Da allora la sua carriera ha vissuto mesi complicati: fuori rosa alla Juventus dopo l’Europeo, trasferito al Liverpool dove ha faticato a trovare spazio, chiudendo la stagione con un minutaggio ridottissimo. Gattuso, una volta diventato ct, aveva provato più volte a convincerlo a tornare disponibile, rispettando però la scelta personale del giocatore. Una posizione rimasta invariata fino alla scorsa settimana, quando a sorpresa Chiesa è comparso nella lista dei convocati per il doppio spareggio, nonostante continui a essere ai margini nelle rotazioni di Slot. Anche nelle ultime gare — pochi minuti in Champions contro il Galatasaray, appena un quarto d’ora a Brighton — il suo impiego è rimasto minimo.

Le aspettative per il suo ritorno in azzurro erano alte: la condizione andava valutata, ma classe, esperienza e atteggiamento avrebbero rappresentato un valore aggiunto per il gruppo. Invece, lunedì è arrivato il comunicato che annunciava la decisione condivisa di rimandarlo a casa. Gattuso ha spiegato così: «Si è presentato, ma aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile farlo restare. Se un giocatore è titubante, devo fare delle scelte». Parole che chiudono il caso, almeno per ora. Il sì alla convocazione lascia intendere che Chiesa non consideri conclusa la sua avventura in Nazionale; il passo indietro, però, suggerisce che i nodi siano altrove e che solo lui potrà chiarirli. Intanto, giovedì anche da casa tiferà Italia, sperando che la sfida con l’Irlanda del Nord sia davvero l’inizio del cammino verso il Mondiale.

Del Piero sull’Italia: «Dobbiamo giocarcela. I giocatori e la squadra hanno le qualità per superare queste due partite»

Del Piero parla dell’Italia ai playoff: «Dobbiamo giocarcela. I giocatori e la squadra hanno le qualità giuste». Le parole

Il Campione del Mondo 2006 Alessandro Del Piero è stato protagonista della tappa di Los Angeles del FIFA World Cup Trophy Tour. Durante l’evento, l’ex capitano della Juventus ha risposto a diverse domande sul prossimo Mondiale e sulla Nazionale di Gattuso, attesa domani – giovedì 26 marzo – al debutto nei playoff.

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PAROLE – «Tornare in questa bella atmosfera è fantastico, e la Coppa è sempre la Coppa. Per gli italiani in Nord America ha un significato enorme. Vorrei dire tante cose perché, sapete, la vita è la vita, ma per noi a volte il calcio è la vita. Quindi è un momento di grande orgoglio farne parte»

PLAYOFF ITALIA – «Per quanto riguarda il campo, il messaggio che cerchiamo di trasmettere a tutto l’ambiente azzurro, ai giocatori e allo staff della Nazionale è: nessuna paura. Conosciamo l’importanza delle partite, sappiamo di avere delle sfide difficili da affrontare e che stiamo vivendo un momento storico diverso, ma non dobbiamo avere paura. Dobbiamo giocarcela. I giocatori e la squadra hanno le qualità per superare queste due partite. Ma pensiamo prima a quella che giochiamo in casa, con la nostra gente a spingerci alle spalle: facciamo il primo passo, e poi penseremo al secondo»

MONDIALE 2006 – «È quasi impossibile spiegare esattamente cosa si provi. Ogni volta che vedo il trofeo e lo prendo tra le mani, mi ricorda ovviamente un viaggio incredibile, l’apice assoluto della mia vita sia come calciatore che come essere umano. Perché, come vi dicevo, quando sei un giocatore vivi per il calcio, passi ogni singolo minuto della tua giornata a pensarci. È una passione totale, che finisce per coinvolgere chiunque nella tua vita: la famiglia, gli amici… Rivivere la gioia che mi ha regalato quel momento è incredibile, è sempre un piacere immenso. Mi fa sorridere ogni singola volta: ho un sorriso sul viso, nel cuore, ovunque».

Irlanda del Nord, il ct O’Neill: «Non ci sono più i Totti o i Del Piero quindi direi che la forza dell’Italia è il gruppo»

Irlanda del Nord, il ct O’Neill in conferenza «Non ci sono più i Totti o i Del Piero, direi che la forza dell’Italia è il gruppo». Le parole

Michael O’Neill, commissario tecnico dell’Irlanda del Nord, ha dedicato gran parte della conferenza stampa della vigilia a elogiare l’Italia e, in particolare, il lavoro di Gattuso ma non solo. Ecco le sue parole:

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PAROLE – «Gattuso? “Lo stimo adesso e lo stimavo da calciatore. Ha preso una situazione non facile e sta facendo bene. L’Italia ha un centrocampo forte e anche un attacco. Ma non ci sono più i Totti o i Del Piero quindi direi che la forza è il gruppo. E poi sappiamo che c’è molta pressione sull’Italia, abbiamo fatto vedere ai giocatori i vostri articoli, quindi grazie»

GRUPPO – «Credo fortemente in questo gruppo, giovane e senza pauraAbbiamo tutto da guadagnare, c’è tanta aspettativa sull’Italia essendo una grande nazione. Noi non dobbiamo essere troppo intimoriti e non avere paura anche di questo stadio, che mi ricorda quello di Belfast»

SQUADRA – «Gattuso ha avuto 6 partite come ct, sappiamo ciò che potrebbe succedere sia in attacco sia in difesa. Non penso che siamo sottovalutati, ma non penso neppure che siamo solo quelli dei lanci lunghi, li fa anche l’Italia dal difensore centrale al quinto. Non pensiamo a queste cose, in ogni caso, ma solo al risultato. Abbiamo già battuto grandi nazionali, abbiamo un piano di gioco che abbiamo già utilizzato contro grandi squadre soprattutto fuori casa. Ci sono nazionali più forti di noi che non sono arrivate in fondo, quindi siamo orgogliosi e non abbiamo paura di non offrire una prestazione degna delle nostre capacità. Siamo più che pronti».

Conceicao Juventus, addio possibile a giugno: un top club fa sul serio per il portoghese. Tutti i dettagli

Conceicao Juventus, futuro in bilico: un club europeo accelera per il portoghese. Le ultime sulla trattativa

Il calciomercato europeo è pronto a entrare nel vivo dopo l’annuncio ufficiale della separazione tra Momo Salah e il Liverpool. L’addio dell’egiziano non segna soltanto la fine di un ciclo ad Anfield, ma apre un effetto domino internazionale che potrebbe coinvolgere anche la Serie A. I Reds sono infatti alla ricerca di un sostituto all’altezza e, tra i profili monitorati, ha preso quota quello di Francisco Conceicao, protagonista di una stagione di altissimo livello in Italia.

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Il Liverpool sta valutando diversi nomi di primo piano per raccogliere l’eredità di Salah: tra questi Michael Olise, autore di una stagione straordinaria al Bayern Monaco, e Bradley Barcola, talento emergente del PSG. Le difficoltà nel trattare con i due top club europei stanno però spingendo la dirigenza inglese a considerare alternative più accessibili ma altrettanto esplosive dal punto di vista tecnico. È qui che entra in scena Conceicao: secondo RMC Sport, il portoghese è uno dei profili più apprezzati grazie alla sua capacità di creare superiorità numerica, alla continuità trovata sotto la guida di Luciano Spalletti e a numeri importanti, con 34 presenze stagionali e un ruolo da titolare fisso nel progetto bianconero.

Sul piano contrattuale, la Juventus parte da una posizione di forza: il giocatore è blindato fino al 2030 e l’investimento complessivo ha superato i 40 milioni tra prestito e riscatto dal Porto. Tuttavia, il contesto economico attuale invita alla prudenza. Pur essendo un pilastro tecnico per Spalletti, la dirigenza bianconera sa che un’offerta irrinunciabile dalla Premier League potrebbe cambiare gli scenari. Il futuro di Conceicao resta quindi aperto: tra la volontà di affermarsi come leader a Torino e il richiamo di Anfield, i prossimi mesi diranno se il “domino Salah” porterà davvero il talento lusitano sulle rive della Mersey.

Italia, buone notizie per Gattuso! Bastoni è recuperato e ora si candida per una maglia da titolare

Italia, Bastoni rientra in gruppo: il centrale dell’Inter pronto a guidare la difesa azzurra contro l’Irlanda del Nord

Buone notizie per l’Italia in vista della sfida di domani contro l’Irlanda del Nord: Alessandro Bastoni ha recuperato completamente dall’infortunio. Il difensore ha svolto l’intera seduta odierna insieme al gruppo, come confermato da Gattuso in conferenza stampa, segnando così un passo decisivo verso il rientro. Lo riporta Di Marzio.

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Il centrale dell’Inter si candida ora per una maglia da titolare nella difesa a tre, dove dovrebbe affiancare Mancini e Calafiori. Le sensazioni sono positive, ma lo staff tecnico valuterà fino all’ultimo la sua condizione per evitare rischi inutili a così poche ore dal match.

Nel caso in cui Gattuso decidesse di non schierarlo dal primo minuto, il principale indiziato per sostituirlo è Federico Gatti, pronto a completare il reparto difensivo qualora Bastoni venisse gestito con maggiore prudenza.

Sampdoria, Lombardo Jr parla chiaro: «L’attaccamento di mio padre ai colori blucerchiati è sotto gli occhi di tutti!»

Sampdoria, non usa giri di parole Lombardo Jr e svela: «L’attaccamento di mio padre ai colori blucerchiati è sotto gli occhi di tutti»

Tra i protagonisti del Tau Altopascio spicca anche Mattia Lombardo, centrocampista classe 1995 con un passato tra i professionisti e figlio dell’attuale allenatore della Sampdoria, Attilio Lombardo. In un’intervista esclusiva rilasciata a TuttoMercatoWeb.com, il giocatore ha affrontato diversi temi, ripercorrendo il proprio percorso e soffermandosi sul rapporto con il padre, inevitabilmente legato anche alle vicende blucerchiate.

Le sue parole offrono uno sguardo interessante sia sulla sua esperienza personale sia sull’ambiente Samp:

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LOMBARDO SAMP «È stata una soddisfazione familiare collettiva, non solo mia, vedere l’entusiasmo che lui, insieme anche ad altri compagni di viaggio, ha riportato tra i tifosi è stato qualcosa di emozionante, già dalla scorsa stagione: sono anni un po’ complicati quelli che sta vivendo la Samp, ma l’affetto del pubblico non è mai mancato, basti pensare che lo scorso anno si è superato anche il numero di presenze allo stadio del preliminare di Champions con il Werder (stagione 2010-11, ndr). L’attaccamento di mio padre ai colori blucerchiati è sotto gli occhi di tutti. A ogni modo, tutti stanno dando il possibile per raggiungere l’obiettivo, il mantenimento della categoria, situazione che permetterebbe magari poi di costruire qualcosa e provare ad ambire a obiettivi normali che devono competere a un club come la Samp».

GARA AVELLINO – «Riconosco che domenica mio padre ha avuto coraggio di provare e cambiare dal punto di vista tattico, si è vista una squadra più propositiva nel cercare vittoria piuttosto che subire la partita, e si sa, la vittoria va a chi ha coraggio. Certo, serve sempre equilibrio, ma la fortuna aiuta gli audaci, e osare fa bene. La vittoria è stata voluta e meritata, per altro contro un avversario decisamente tosto».

Parma, aggiornamenti dall’infermeria: Almqvist rivede il gruppo, Bernabé resta sul lavoro personalizzato

Parma, segnali incoraggianti da Almqvist: lavoro parziale in gruppo. Bernabé prosegue il percorso personalizzato

Dall’allenamento del 25 marzo arrivano indicazioni importanti sulle condizioni di Pontus Almqvist e Adrian Bernabé. L’attaccante svedese è tornato a lavorare parzialmente in gruppo, segnando un passo avanti nel suo recupero dopo la lesione di alto grado ai flessori che lo tiene fuori dalla 19ª giornata. Bernabé, invece, ha proseguito con un programma personalizzato: il centrocampista non gioca dalla sfida contro il Cagliari alla 27ª giornata e nelle ultime settimane è stato frenato da problemi muscolari che ne hanno impedito l’utilizzo.

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Nel frattempo, la squadra di Carlos Cuesta occupa il 12º posto in classifica con 34 punti, mantenendo un margine di sicurezza di sette lunghezze sulla zona retrocessione. Una posizione relativamente tranquilla, ma che non permette cali di concentrazione in vista del rush finale.

Con il calendario che si fa sempre più impegnativo, l’obiettivo del tecnico gialloblù è recuperare al più presto tutti gli indisponibili. Ritrovare Almqvist e Bernabé nelle migliori condizioni potrebbe rivelarsi determinante per affrontare le prossime sfide con una rosa completa e consolidare la posizione in classifica nella fase decisiva della stagione

Coppa d’Africa, il Senegal ricorre al TAS contro la vittoria a tavolino del Marocco: ora è ufficiale, si apre un nuovo capitolo

Coppa d’Africa, Senegal Marocco non è finita: ricorso al TAS contro il 3-0 a tavolino, ecco gli scenari possibili

L’edizione 2026 della Coppa d’Africa continua a far discutere e ora approda anche davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport. Dopo il successo ottenuto sul campo dal Senegal il 18 gennaio e il successivo ribaltamento del verdetto da parte della CAF il 18 marzo, la Federazione senegalese ha deciso di presentare ricorso al TAS contro l’assegnazione della vittoria per 3-0 e del trofeo al Marocco a tavolino. L’obiettivo è annullare la decisione della CAF, che aveva punito il Senegal per aver abbandonato il campo durante la finale, anche se al momento non è stata ancora fissata una data per l’udienza.

La ricostruzione dei fatti resta centrale: al 98’, sullo 0-0, l’arbitro aveva assegnato un rigore al Marocco dopo revisione VAR per un fallo di Diouf su Brahim Diaz. In segno di protesta, su indicazione del tecnico Pape Thiaw, il Senegal aveva lasciato il campo rientrando negli spogliatoi, salvo poi tornare in campo al minuto 111 grazie all’intervento del capitano Sadio Mané. Brahim Diaz aveva fallito il rigore con un pallonetto parato da Mendy e ai supplementari Pape Gueye aveva firmato il gol che aveva consegnato il titolo al Senegal, prima della decisione della CAF che ha riaperto completamente il caso

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COSA PUO SUCCEDERE?

NOTA TAS – “Verrà nominato un collegio arbitrale del TAS per pronunciarsi sul caso. Dopodiché verrà stabilito un calendario procedurale. In conformità con il regolamento di procedura del TAS, il ricorrente (il Senegal, ndr) ha 20 giorni di tempo per depositare un atto di appello contenente le proprie argomentazioni giuridiche, dopodiché i resistenti hanno altri 20 giorni per depositare una replica contenente le proprie difese. In questa fase del procedimento, e data la richiesta di sospensione del procedimento da parte della Fsf, non è ancora possibile prevedere le scadenze procedurali né indicare quando verrà fissata un’udienza“.

Allegri Milan, serata di prestigio per il tecnico rossonero: il Ministro della Salute premia l’allenatore! Il motivo

Allegri Milan, il tecnico del Milan premiato dal Ministro della Salute per il suo ruolo e il suo impegno extra‑calcistico

Massimiliano Allegri vivrà una serata particolare lontano dai campi di Milanello. Come appreso da Milannews24, il tecnico rossonero sarà protagonista a Roma, al suggestivo Gazometro dell’Ostiense, dove riceverà un prestigioso riconoscimento legato al suo impegno extra‑calcistico.

A consegnargli il premio sarà il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla promozione di uno stile di vita sano e corretto. Un tema che Allegri sostiene da anni e che lo vede in prima linea anche al di fuori del campo.

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Il riconoscimento celebra infatti i dieci anni del suo ruolo di ambasciatore per la diffusione di buone pratiche legate all’attività fisica e alla corretta alimentazione, principi che il tecnico applica quotidianamente anche nella gestione atletica del Milan nel 2026. Un incarico che testimonia la sua volontà di incidere positivamente oltre i confini del calcio giocato.

Terminata la cerimonia nella Capitale, Allegri rientrerà subito a Milano per riprendere la preparazione in vista del big match contro il Napoli del 6 aprile, forte di un premio che ne sottolinea l’influenza e la credibilità anche al di fuori dell’ambiente sportivo.

Calciomercato, arriva l’apertura all’uso delle riserve: la FIGC mette fine al paradosso che aveva penalizzato il Napoli

Via libera all’uso delle riserve per sbloccare il calciomercato: la FIGC corregge la norma e il “paradosso Napoli” non si ripeterà

Nel consiglio federale della scorsa settimana, la FIGC ha approvato una serie di modifiche al Titolo VI delle NOIF, la sezione che regola i controlli economico‑finanziari sui club professionistici. Come riportato da Calcio e Finanza, le novità riguardano soprattutto i meccanismi che consentono alle società di coprire squilibri di bilancio e rimuovere eventuali restrizioni federali. Le modifiche arrivano dopo mesi di confronto al tavolo delle riforme e intervengono su più aspetti, alcuni dei quali emersi con forza durante l’ultimo mercato invernale, quando Napoli e Pisa erano stati costretti a operare “a saldo zero” per via dei nuovi parametri sul Costo del Lavoro Allargato.

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Il caso più emblematico era stato quello del Napoli, che aveva chiesto di poter utilizzare le proprie ingenti riserve di liquidità — 174 milioni al 30 giugno 2025 — per riequilibrare il rapporto tra ricavi e costo del lavoro e sbloccare il mercato. La Lega Serie A aveva quindi sollecitato un consiglio federale straordinario, ma l’assenza di unanimità (con il voto contrario del Milan e l’astensione di Juventus, Inter e Roma) aveva impedito una modifica immediata. Intervenire a stagione in corso avrebbe creato un precedente rischioso, ma allo stesso tempo appariva paradossale che un club con i migliori indicatori finanziari della Serie A fosse penalizzato da una rigidità normativa.

Da qui è nata una delle innovazioni più significative approvate: l’apertura all’utilizzo delle riserve di utili per coprire eccedenze di costo, a partire dal mercato estivo 2026. Le riserve potranno essere impiegate solo se distribuibili ai soci, contabilizzate nelle situazioni patrimoniali intermedie, vincolate con delibera assembleare e destinate in modo preciso alla copertura dello squilibrio. Il sistema introduce però un vincolo di indisponibilità: tali somme non potranno essere liberamente distribuite finché non sarà verificato il rispetto degli indicatori economico‑finanziari. La revoca del vincolo sarà possibile solo in presenza di condizioni specifiche, mentre una revoca indebita costituirà illecito disciplinare.

Questa novità si inserisce in un quadro più ampio di strumenti già previsti per riequilibrare la situazione finanziaria dei club, come aumenti di capitale, versamenti dei soci, finanziamenti postergati o utilizzo di crediti da cessioni. Le modifiche rafforzano inoltre il ruolo delle situazioni patrimoniali intermedie del 31 marzo e del 30 settembre, che diventano centrali per verificare la disponibilità delle riserve, la presenza di eventuali perdite e la sostenibilità dei parametri federali. Nel complesso, la riforma introduce maggiore flessibilità per le società, ma al tempo stesso innalza il livello dei controlli, con l’obiettivo di garantire un equilibrio più coerente tra autonomia gestionale e vigilanza economico‑finanziaria.

Nuovo stadio Cagliari, l’assessore Macciotta fa il punto della situazione: «Passi in avanti con il club»

Nuovo stadio Cagliari, le parole dell’assessore Giuseppe Macciotta sulla nuova struttura dei rossoblù. Ultime

Resta ancora da definire il nodo relativo al canone d’affitto tra il Cagliari Calcio e il Comune per la realizzazione del nuovo stadio. Il tema è stato al centro dell’intervento dell’assessore Giuseppe Macciotta durante l’assemblea di ieri a Palazzo Baccaredda, come riportato da L’Unione Sarda.

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DIRITTO DI SUPERFICIE – «Abbiamo fermamente ribadito fin dal principio l’impossibilità di concedere l’ipoteca sul diritto di superficie e su questo abbiamo trovato la disponibilità del Cagliari Calcio che modificherà in tal senso la convenzione».

NODO PARCHEGGI – «Alla fine il Cagliari stralcerà dal pef questa fonte di reddito e si tornerà alla gestione pubblica dei parcheggi».

Calciomercato Juve, pista Diogo Costa in stand-by: valutazione troppo alta e trattativa bloccata. Ecco cosa filtra

Calciomercato Juve, idea Diogo Costa per la porta: il Porto chiede 50 milioni e l’affare si complica. Le ultime notizie

La Juventus ha iniziato a programmare il futuro tra i pali e uno dei nomi più seguiti è quello di Diogo Costa. Come riportato da Fussballdaten, il portiere del Porto è considerato un profilo ideale per il nuovo ciclo bianconero, grazie alla sua affidabilità e al ruolo centrale ricoperto nel club portoghese. L’interesse è concreto, ma la trattativa appare tutt’altro che semplice.

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A frenare la Juventus è soprattutto la valutazione del Porto, che non intende scendere sotto i 50 milioni di euro per il suo numero uno. Una cifra importante, che rende complicato anche solo avviare un dialogo formale. In queste condizioni, la dirigenza bianconera non sembra intenzionata a muoversi senza margini di trattativa più favorevoli.

La possibile chiave per sbloccare l’operazione è Jorge Mendes, agente del giocatore, che potrebbe mediare tra le parti per ridurre le richieste del club lusitano e rendere l’affare sostenibile. La Juve osserva e attende: Diogo Costa resta un obiettivo di alto profilo, ma solo un intervento decisivo del suo entourage potrebbe avvicinare il portiere a Torino in vista della prossima stagione.

Mandas Lazio, si va verso la separazione definitiva: il Bournemouth accelera per il riscatto del portiere

Mandas Lazio, sempre più vicino all’addio: il Bournemouth valuta il riscatto e prepara la mossa decisiva. Le ultime

Il calciomercato della Lazio passa anche dalle decisioni tra i pali, dove uno dei dossier più delicati riguarda Christos Mandas. Il portiere greco classe 2001 è partito a gennaio in prestito al Bournemouth per trovare continuità, ma l’avventura in Premier League non ha ancora prodotto i risultati sperati: zero presenze e un inserimento che procede a rilento. Nonostante ciò, secondo Il Messaggero, in casa biancoceleste resta ottimismo sulla possibilità che il club inglese decida comunque di esercitare il diritto di riscatto.

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La cifra pattuita è tutt’altro che marginale: circa 17,5 milioni di euro, ai quali si sommano i 2,5 già versati per il prestito. Un’operazione che garantirebbe alla Lazio un incasso significativo, utile per ridefinire le strategie sul reparto portieri in vista della prossima stagione. Nel frattempo, la crescita di Edoardo Motta e il rientro di Ivan Provedel costringeranno la società a valutazioni precise e a una programmazione più strutturata.

In questo quadro, la posizione di Mandas rimane sospesa, ma il suo futuro sembra orientarsi sempre più lontano da Formello. La Premier League resta una pista concreta, anche se il campo — finora — non gli ha ancora offerto spazio per mettersi in mostra.

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