Pagina 298 – Calcio News 24

Real Madrid Benfica 2-1, Vinicius si prende la rivincita dopo l’episodio di razzismo dell’andata: ecco com’è finita

Real Madrid Benfica 2-1, Vinicius si prende la rivincita dopo l’episodio di razzismo con Prestianni: ecco com’è andata la gara di Champions League

Il Real Madrid di Álvaro Arbeloa ha superato brillantemente il Benfica con un 2-1 che ha permesso ai Blancos di conquistare il passaggio agli ottavi di finale di Champions League, dopo aver vinto anche il ritorno al Santiago Bernabéu. La vittoria, che ha posto fine a una settimana turbolenta per la squadra spagnola, ha visto il protagonista indiscusso essere Vinícius Júnior, autore del gol decisivo a dieci minuti dalla fine.

Il match era iniziato con una brutta notizia per i tifosi merengue: Kylian Mbappé non era stato convocato. Álvaro Arbeloa, tecnico del Real Madrid, ha spiegato che la decisione di escludere il bomber francese dalla lista dei convocati era stata presa di comune accordo tra il giocatore, lo staff medico e lo stesso allenatore, con l’obiettivo di recuperare Mbappé al 100%, senza forzare i tempi di recupero.

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Nel frattempo, il clima attorno alla squadra era elettrico, soprattutto per le polemiche legate a Gianluca Prestianni del Benfica, squalificato per il presunto insulto razzista a Vinícius Júnior durante l’andata. Il giovane argentino ha reagito sui social, ma il suo messaggio è stato rapidamente cancellato per evitare ulteriori problemi. Il Real Madrid ha risposto con uno striscione gigante contro il razzismo, un gesto forte che ha suscitato il sostegno del pubblico, come riportato da Tuttosport.

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La partita ha visto il Benfica passare in vantaggio grazie a Rafa Silva, ma la risposta del Real Madrid è arrivata prontamente con Aurélien Tchouaméni, che ha pareggiato subito. Da quel momento in poi, il match è stato piuttosto bloccato, con un gol annullato a Arda Güler per fuorigioco e un intervento decisivo di Thibaut Courtois. Tuttavia, è stato Vinícius Júnior a sfruttare un assist perfetto di Fede Valverde, chiudendo definitivamente il discorso qualificazione.

Con il suo gol, Vinícius Júnior ha non solo messo in archivio la qualificazione, ma ha anche zittito le polemiche della settimana, festeggiando con un ballo sotto la curva del Bernabéu. Una vittoria che ha riacceso la luce sul cammino dei Blancos, che ora attenderanno il prossimo avversario tra Sporting e Manchester City.

Moviola Atalanta Borussia Dortmund, il Var salva Sanchez: il giudizio dei giornali

Moviola Atalanta Borussia Dortmund, il Var salva Sanchez dall’erroraccio sul finale: il giudizio dei giornali sugli episodi dubbi del match

La direzione arbitrale del fischietto spagnolo Sanchez durante la delicata sfida dei playoff di Champions League non ha convinto la stampa. L’analisi degli episodi di Atalanta Borussia Dortmund evidenzia una netta bocciatura da parte dei principali quotidiani sportivi nazionali, che criticano in modo unanime una gestione della gara decisamente incerta e salvata in extremis dall’intervento provvidenziale della tecnologia.

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L’episodio chiave della partita si è verificato proprio allo scadere, esattamente al minuto 4 di recupero. Dopo un rinvio errato del portiere Kobel, il centrocampista Pasalic ha servito rapidamente un pallone al centro dell’area. L’attaccante Krstovic ha anticipato tutti di testa, ma è stato colpito in pieno volto da Bensebaini, intervenuto in modo estremamente scomposto con il tacco nel disperato tentativo di spazzare la sfera. Inizialmente, il direttore di gara non ha incredibilmente ravvisato alcuna infrazione in area. Soltanto dopo l’indispensabile richiamo del Var e la successiva attenta revisione al monitor, ha finalmente concesso il netto calcio di rigore all’Atalanta. L’intervento falloso è costato al difensore la seconda ammonizione e la conseguente e inevitabile espulsione dal terreno di gioco.

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I voti assegnati dai giornali rispecchiano fedelmente la prestazione ampiamente insufficiente. La Gazzetta dello Sport attribuisce un severo 5,5, sottolineando come il metro di giudizio adottato durante i 90 minuti non abbia mai convinto del tutto gli addetti ai lavori. Il Corriere dello Sport e Tuttosport sono ancora più duri, punendo l’arbitro con un netto 5 in pagella. Viene evidenziata la gravità del clamoroso errore sul rigore finale e una gestione disciplinare apparsa spesso caotica, chiusa con ben 27 falli fischiati e 5 cartellini gialli estratti.

Oltre al discusso e turbolento finale, la stampa ha promosso a pieni voti le altre decisioni importanti prese sul campo. La rete del vantaggio di Scamacca è stata giudicata perfettamente regolare. Allo stesso modo, è stato convalidato il meritato 2-0 siglato da Zappacosta, nato da un recupero considerato molto pulito sul pallone. Posizioni corrette anche in occasione delle veloci trame offensive, confermando in via definitiva l’ottimo trionfo europeo del club bergamasco.

Milan, la corsa per la prossima Champions League passa dalla spinta di San Siro. Il calendario sorride a metà…

Il Milan confida nella spinta ed energia dei propri tifosi per il rush finale in vista della prossima Champions League. L’analisi sul calendario

Per la corsa Champions League, il fattore casalingo diventa ora un fattore fondamentale per le ambizioni della squadra di Massimiliano Allegri. I rossoneri avranno bisogno dei propri tifosi per centrare la qualificazione alla prossima coppa europea.

Il recente passo falso rimediato dal Milan nella sfida di campionato contro il Parma ha lasciato scorie pesanti sulla classifica dei rossoneri. La sconfitta ha, infatti, allontanato la formazione guidata da Massimiliano Allegri dalla vetta, portando il distacco dall’Inter capolista a ben dieci lunghezze. Questo scenario rende la rincorsa allo Scudetto estremamente complessa e quasi compromessa, lasciando al derby in programma il prossimo 7 o 8 marzo il ruolo di ultima spieggia per provare a riaprire i giochi e riaccendere l’entusiasmo dell’ambiente.

Tuttavia, come ribadito a più riprese dall’allenatore toscano, la priorità assoluta della stagione resta il ritorno nell’Europa che conta. L’obiettivo dichiarato è il piazzamento tra le prime quattro posizioni per garantire la qualificazione alla prossima Champions League. Attualmente, il Diavolo occupa una posizione di relativo vantaggio con 54 punti conquistati, mantenendo un distacco di otto punti sulla Juventus, che occupa la quinta posizione. In questo fazzoletto di classifica si inseriscono anche Napoli e Roma, entrambe appaiate a quota 50 punti e pronte ad approfittare di ogni minimo passo falso dei rossoneri.

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Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, per blindare la posizione e respingere gli assalti delle inseguitrici, sarà fondamentale trasformare lo Stadio San Siro in un fortino inespugnabile. Il calendario, infatti, sorride parzialmente ai rossoneri: tre dei restanti quattro big match stagionali si disputeranno proprio tra le mura amiche. I tifosi del Milan saranno chiamati a trascinare la squadra nelle delicate sfide interne contro l’Inter, la Juventus e l’Atalanta. In questo rush finale, l’unica trasferta ad alto coefficiente di difficoltà contro una diretta concorrente sarà quella sul campo del Napoli. La solidità casalinga e il calore del pubblico rappresentano dunque le armi principali su cui fare affidamento per centrare il traguardo europeo ed evitare pericolosi cali di tensione in questafase cruciale della stagione.

Infortunio Anguissa, il rientro a pieno regime si avvicina! Ottimi segnali dall’allenamento: ecco quando Conte può convocarlo

Infortunio Anguissa, il rientro a pieno regime si avvicina! Ottimi segnali dall’allenamento: ecco quando può tornare tra i convocati

Il Napoli di Antonio Conte riceve una delle notizie più positive con il prossimo rientro a pieno regime di Frank Anguissa. Come riportato dal Corriere dello Sport, il centrocampista camerunese ha recentemente partecipato a un allenamento congiunto con il Giugliano, mostrando ottime risposte fisiche e segnando il suo ritorno sul campo dopo 108 giorni di assenza.

Il percorso di recupero di Anguissa è stato tortuoso. L’ultima sua apparizione risale al 9 novembre, quando giocò contro il Bologna. Dopo una lunga sosta, il giocatore si è infortunato al bicipite femorale durante una sessione di allenamento con la Nazionale del Camerun, in vista dei playoff mondiali contro la Repubblica Democratica del Congo. Nonostante fosse riuscito a recuperare in anticipo per la trasferta contro la Juventus, una nuova sfortuna ha colpito il centrocampista con un problema alla schiena, costringendolo a fermarsi nuovamente.

Dopo il lungo calvario, il rientro di Anguissa sembra ormai vicino. Durante l’allenamento con il Giugliano, il centrocampista ha giocato per 45 minuti, correndo, calciando e contrastando con buone risposte fisiche. Se i test nei prossimi giorni confermeranno il suo stato di forma, Conte potrebbe decidere di convocarlo per la partita contro il Verona al Bentegodi sabato prossimo, in una sfida fondamentale per la qualificazione in Champions League.

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Nel periodo in cui è stato fermo, Anguissa ha saltato ben 23 partite tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa. Prima dell’infortunio, però, era stato uno dei giocatori più determinanti del Napoli, con 15 presenze totali, 11 in campionato e 4 in Europa, segnando 4 gol in Serie A e uno in Champions. La sua presenza in campo è stata una delle principali risorse per Conte e la squadra, che ora si prepara a lottare per un posto in Europa.

Inoltre, la trattativa per il rinnovo del contratto di Anguissa era in corso quando si è fermato, ma ora il centrocampista vuole concentrarsi sul ritorno in campo ufficiale. Con il suo ritorno, Anguissa spera di dare un contributo fondamentale alla squadra e di dimostrare di essere pronto a tornare a essere uno dei pilastri del centrocampo azzurro.

Barella irriconoscibile, il momento di flessione del centrocampista: c’è un aspetto che fa preoccupare Gattuso

Barella irriconoscibile, il momento di flessione del centrocampista: c’è un aspetto che fa preoccupare Gattuso. L’analisi di Tuttosport

Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter e della Nazionale italiana, sta vivendo un periodo di evidente flessione nelle sue prestazioni, come emerso nelle ultime uscite con la maglia nerazzurra. Come evidenziato da Tuttosport, il suo rendimento sta suscitando preoccupazione non solo da parte dell’allenatore Cristian Chivu, ma anche dal CT della Nazionale Gennaro Gattuso.

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Il centrocampista sardo ha vissuto una serata difficile contro il Bodø/Glimt in Champions League, quando ha accentuato un contatto in area, cercando un calcio di rigore che, di fatto, non sarebbe mai stato assegnato. L’immagine di Barella, insieme all’andamento della partita, ha fatto il giro dei social, simboleggiando il momento difficile dell’Inter, eliminata dalla Champions dopo una sconfitta in casa contro una squadra che aveva giocato solo quattro partite negli ultimi tre mesi.

Seppur Barella abbia indossato la fascia da capitano, per l’assenza di Lautaro Martínez, la sua prestazione non è stata all’altezza delle aspettative. Non è la prima volta che il centrocampista, protagonista degli ultimi successi dell’Inter di Simone Inzaghi, fatica a ripetere le performance che lo avevano visto tra i più determinanti nella passata stagione, dove aveva chiuso con 9 gol e 10 assist.

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In questa stagione, invece, Barella è fermo a un solo gol e senza assist in Champions League, lontano dai numeri che lo avevano consacrato come uno dei migliori centrocampisti della Serie A. Nonostante il recente infortunio, che lo ha messo ai box per un periodo, le sue difficoltà non possono essere giustificate solo da quello. La sua flessione ricorda un po’ quella di Federico Dimarco, altro giocatore nerazzurro che ha avuto un finale di stagione difficile, per poi ritrovare la forma.

A un mese dalla prossima gara della Nazionale contro l’Irlanda del Nord, che segnerà l’inizio del percorso verso i Mondiali, la situazione di Barella è sotto osservazione. Gattuso, pur considerando il centrocampista come un perno fondamentale per l’Italia, non può fare a meno di notare il suo stato di appannamento. In un periodo in cui la Nazionale ha bisogno di certezze, la difficoltà di uno dei suoi uomini simbolo, in una partita così importante per l’Inter, non rappresenta una buona notizia.

Infortunati Roma: Soulé spera nel rientro, domani il test decisivo per Dybala. La prudenza dello staff

Infortunati Roma: Soulé spera nel rientro, domani il test decisivo per Dybala. La prudenza dello staff giallorosso per la loro gestione

Il Corriere dello Sport ha fatto il punto sugli infortunati in casa Roma, concentrandosi principalmente su Paulo Dybala e Matias Soulé. Entrambi i giocatori stanno seguendo trattamenti specifici per recuperare dai rispettivi problemi fisici, ma non sono ancora al meglio.

Matias Soulé, esterno offensivo argentino, continua a fare i conti con la pubalgia che lo tormenta da dicembre. La sua situazione resta delicata, e la sua disponibilità per i prossimi impegni è ancora incerta. Gli aggiornamenti medici sul giocatore sono quotidiani, con il tecnico Gian Piero Gasperini che preferisce non forzare i tempi di recupero. Soulé, infatti, dovrà ridurre il dolore nella zona pubica prima di poter tornare a pieno regime negli allenamenti, e non prima di aver recuperato completamente potrà integrarsi nuovamente con il gruppo.

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Per quanto riguarda Paulo Dybala, il fantasista della Roma ha registrato progressi sull’infiammazione al ginocchio che lo tiene fermo dal 26 gennaio. Tuttavia, non è ancora in grado di unirsi agli altri compagni di squadra in allenamento. La sua condizione viene monitorata attentamente dai medici, e se non ci saranno ricadute, potrebbe tornare in campo nei prossimi giorni. In particolare, l’obiettivo di Dybala è quello di rientrare domani, alla vigilia della partita decisiva per la Champions League contro il Napoli. La situazione di Soulé e Dybala sarà più chiara solo nelle prossime 48 ore: se entrambi non dovessero recuperare in tempo, Gasperini sarà costretto a fare a meno di loro nella sfida contro Conte.

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Nel frattempo, Stephan El Shaarawy, che ha ripreso a lavorare parzialmente con il gruppo, si prepara a dare il suo contributo. Gli altri infortunati, Hemroso, Ferguson, e Dovbyk, restano ancora fuori. I medici della Roma sono cauti nel non forzare il recupero di nessun giocatore, consapevoli che il calendario, tra marzo e maggio, si complica se la Roma dovesse continuare il suo cammino in Europa League.

La cautela resta dunque la strategia principale per non correre rischi inutili in vista di una fase cruciale della stagione.

Gutierrez si è preso il Napoli! Il terzino tuttofare e goleador: così ha convinto Conte

Gutierrez si è preso il Napoli! Il terzino tuttofare e goleador: così ha convinto Conte. I numeri e il suo impatto per i partenopei

Il Corriere dello Sport sottolinea il valore di Miguel Gutierrez, uno dei protagonisti meno chiacchierati ma decisivi per il Napoli di Antonio Conte. Acquistato dal Girona per 18 milioni di euro più 2 di bonus, il talento spagnolo ha fin da subito conquistato il suo posto, dimostrando grande capacità di adattamento. Nonostante non sia stato il protagonista delle prime pagine, è tra i migliori acquisti estivi della squadra, al pari di Elmas e Hojlund.

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Con un sinistro potente e preciso, Gutierrez ha regalato assist e ha dimostrato grande intelligenza tattica. In particolare, il suo cross a Beukema contro l’Atalanta è stato uno dei momenti più memorabili della stagione, ma anche un gol annullato contro la Dea avrebbe potuto aggiungere ulteriore brillantezza al suo cammino. Nonostante un brutto infortunio alla caviglia destra che lo ha messo ko per qualche tempo, Gutierrez è tornato più forte di prima. Il recupero dall’intervento chirurgico alla fine della scorsa stagione è stato completo, permettendogli di ritagliarsi il suo spazio in campo.

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La sua versatilità è un altro punto di forza. Seppur la fascia sinistra sia il suo habitat naturale, Conte l’ha utilizzato anche sulla destra, adattandosi al sistema di gioco del tecnico salentino. Giocatore duttile, Gutierrez ha sempre dimostrato di non fare differenza, giocando dove serve senza lamentarsi. Non è un caso che, mentre altri acquisti estivi come Lang e Lucca abbiano lasciato Napoli dopo la finestra di mercato di gennaio, Gutierrez sia rimasto un punto fermo per l’allenatore.

In 24 presenze finora (16 in Serie A, 5 in Champions, 2 in Supercoppa e 1 in Coppa Italia), il laterale spagnolo ha messo a segno 1 gol e 1 assist, entrambi in campionato. Il prossimo obiettivo sarà il match contro il Verona al Bentegodi, sabato, in una serie di partite cruciali per la qualificazione in Champions League.

Con 24 anni e un futuro promettente davanti, Gutierrez è ormai considerato una risorsa indispensabile per i partenopei, un jolly che, tra costanza e dedizione, rappresenta sia il presente che il futuro del club. Non c’è dubbio che la sua crescita sarà fondamentale per le ambizioni del Napoli in questa stagione.

Osimhen spiega: «Gol? Non c’era bisogno di esultare, è importante rispettare Spalletti. Abbiamo giocato male, ho visto pure…»

L’attaccante del Galatasaray, Victor Osimhen, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta ieri in Champions League contro la Juventus

Il gol segnato nei tempi supplementari spegne le speranze del club bianconero in Champions League, ma Osimhen decide di non esultare. intervenuto ai microfoni di Prime Video nel postpartita, il centravanti nigeriano ha chiarito di aver evitato i festeggiamenti per profondo rispetto nei confronti di Spalletti, ritenuto fondamentale per la sua carriera.

Analizzando la partita, Osimhen ha ammesso la brutta prestazione del Galatasaray, maturata nonostante il vantaggio numerico in campo. Pur apprezzando la sportività del pubblico, ha ribadito la grande soddisfazione per la vittoria e il decisivo passaggio del turno.

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SULLA MIA MANCATA ESULTANZA DOPO IL GOL – «Non c’era bisogno di esultare. Penso sia importante rispettare un uomo al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti».

SUL MATCH – «Abbiamo giocato male, pure con l’uomo in più, non c’era la necessità di celebrare la rete, non sono quel calciatore che nasconde le emozioni. Ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve… Sono però contento della vittoria e di aver passato il turno».

Calciomercato Inter, occhio alla rivoluzione in estate: diversi big pronti a salutare! Svelata la strategia

Calciomercato Inter, occhio alla rivoluzione in estate: diversi big pronti a salutare! Svelata la strategia di Marotta e Ausilio, i nomi

Il club prepara una vera e propria ristrutturazione in vista della prossima estate. Secondo l’attenta analisi proposta da La Gazzetta dello Sport, l’obiettivo primario dei dirigenti Marotta e Ausilio è abbassare l’età media del gruppo. Questa specifica politica aziendale è già iniziata concretamente nei mesi scorsi con l’inserimento in organico di giocatori nati tra il 2001 e il 2005, come Luis Henrique, Sucic, Bonny, Diouf e Pio Esposito. L’unico innesto di maggiore età è stato il difensore Akanji, arrivato in prestito con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro da versare nel mese di giugno.

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Nel reparto arretrato sono previsti cambiamenti decisivi. Il portiere Sommer saluterà a parametro zero al termine di tre stagioni e la dirigenza valuta profili come Svilar o Vicario per la sostituzione, mentre Josep Martinez rimarrà in rosa come seconda scelta. In difesa, il club riscatterà Akanji dal Manchester City, affiancandolo a Bastoni e Bisseck. Al contrario, tre difensori lasceranno sicuramente la squadra per la naturale scadenza del contratto: si tratta di Acerbi, De Vrij e Darmian.

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A centrocampo si attende un profondo ricambio. Il centrocampista Mkhitaryan si svincolerà a giugno, mentre Calhanoglu, il cui contratto scadrà tra un anno, potrebbe trasferirsi in Turchia al Galatasaray, dove l’allenatore Okan Buruk lo attende. I centrocampisti Sucic e Zielinski sono totalmente confermati. In uscita ci sono Diouf, destinato al prestito per maturare, e Frattesi. Anche Barella e Dumfries potrebbero partire di fronte a offerte economiche congrue; per quest’ultimo esiste una clausola rescissoria da 25 milioni. Per Luis Henrique si attendono eventuali estimatori sul mercato.

In attacco, l’allenatore Chivu ha promosso a pieni voti l’attaccante Pio Esposito, che sarà valorizzato dal club. Bonny ricoprirà il ruolo di quarta punta e Lautaro resta incedibile. La situazione cambia per Marcus Thuram: nonostante i 12 gol stagionali messi a referto, l’attaccante, arrivato a parametro zero nel 2023, potrebbe essere sacrificato sul mercato per garantire una robusta plusvalenza al bilancio societario.

Rabiot Milan, occhio alla diffida! L’idea di Allegri per preservarlo per il derby contro l’Inter: il piano

Rabiot Milan, occhio alla diffida! L’idea di Allegri per preservarlo per il derby contro l’Inter: il piano d’utilizzo contro la Cremonese

Il conto alla rovescia per la tanto attesa stracittadina milanese è ufficialmente iniziato, ma per il Milan la strada verso la sfida più sentita dell’anno passa da una pericolosa trasferta contro la Cremonese. Oltre ai fondamentali punti in palio per la classifica, a preoccupare maggiormente lo staff tecnico in queste ore è la delicata gestione dei cartellini. La squadra presenta una folta lista di diffidati che mette i brividi in vista dell’imminente big match contro l’Inter.

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Il nome più pesante monitorato dal giudice sportivo è senza dubbio quello di Adrien Rabiot. Secondo quanto riportato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il chiaro orientamento di Massimiliano Allegri è di non rinunciare al calciatore nel corso del prossimo turno. L’idea è di schierarlo regolarmente titolare allo stadio Zini, chiedendogli però una prova di estrema attenzione sul terreno di gioco. Al centrocampista saranno richiesti esclusivamente contrasti puliti e proteste totalmente azzerate nei confronti della direzione arbitrale.

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Rabiot non è l’unico componente a rischiare pesantemente in questo momento cruciale. La complessa situazione disciplinare societaria coinvolge in prima persona anche altri tre elementi della formazione. Si tratta nello specifico di Youssouf Fofana, Alexis Saelemaekers e Athekame. Il rischio è decisamente concreto per tutti loro. Un’ammonizione nella partita di Cremona significherebbe una squalifica automatica per il turno seguente. Un’assenza forzata che peserebbe come un enorme macigno, considerando che tra il 7 e l’8 marzo è in programma il Derby della Madonnina.

Per la compagine milanista, presentarsi alla sfida contro i rivali nerazzurri senza pedine di grande spessore complicherebbe notevolmente i piani di rimonta in graduatoria. Massimiliano Allegri dovrà pesare in modo estremamente oculato tutti i potenziali rischi. L’allenatore è chiamato a decidere rapidamente se fidarsi in pieno della disciplina dei suoi uomini o se optare per un attento turnover conservativo, allo scopo di preservare l’integrità della rosa per l’appuntamento calcistico più importante dell’intera stagione.

Moviola Juve Galatasaray, serata da incubo per Pinheiro! I giornali in coro: «Fermatelo!»

Moviola Juve Galatasaray, serata da incubo per Pinheiro! I giornali in coro: «Fermatelo!». Il giudizio dei quotidiani sportivi sull’arbitro

La direzione arbitrale del fischietto portoghese Joao Pinheiro durante la delicatissima sfida europea ha scatenato una vera e propria bufera mediatica. L’analisi degli episodi chiave di Juventus Galatasaray evidenzia una bocciatura totale da parte di tutti i principali quotidiani sportivi nazionali, che hanno puntato il dito contro una gestione tecnica e disciplinare definita unanimemente insufficiente, insicura e a tratti totalmente incomprensibile, finendo per penalizzare pesantemente il club bianconero.

Il primo episodio evidenziato dalla stampa calcistica riguarda il calcio di rigore concesso alla formazione di casa al minuto 35 della prima frazione di gioco. L’intervento in netto ritardo di Torreira ai danni di Thuram è stato giudicato da tutti come un fallo evidente e indiscutibile. Tuttavia, i giornali concordano in modo assoluto sulla grave mancanza del cartellino giallo per il centrocampista avversario. Un’ammonizione sacrosanta che l’arbitro ha inspiegabilmente omesso, inaugurando una lunga e snervante serie di valutazioni errate sul terreno di gioco.

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L’episodio che ha definitivamente condannato la prestazione del direttore di gara è arrivato al minuto 48, con l’espulsione diretta comminata a Kelly. L’intervento del difensore su Yilmaz a centrocampo è stato punito con un severissimo cartellino rosso dopo un’attenta e controversa revisione al monitor del Var. La Gazzetta dello Sport definisce l’ammonizione iniziale esagerata e il successivo rosso diretto un errore palese, trattandosi di un impatto fortuito durante la naturale ricaduta a terra. Il Corriere dello Sport rincara pesantemente la dose, definendo la scelta una vera e propria follia sportiva figlia di una totale mancata comprensione delle dinamiche fisiche di un salto, sottolineando come il giocatore stesse guardando esclusivamente il pallone in aria. Tuttosport si allinea a questo severo giudizio, etichettando la sanzione come una decisione ai limiti della follia agonistica.

Oltre a confermare la piena regolarità delle reti siglate da Osimhen e Yilmaz nei minuti successivi, i quotidiani hanno inflitto voti disastrosi al fischietto portoghese. Si passa dal 4,5 assegnato per l’insicurezza e la scarsa gestione delle perdite di tempo, al netto 4, fino ad arrivare al durissimo 3,5 che invoca una sua immediata e doverosa sospensione dai futuri impegni internazionali. La serata da incubo vissuta in campo lascia dunque una pesante eredità di polemiche e discussioni destinate a durare a lungo nel panorama calcistico europeo, sottolineando ancora una volta l’importanza di una classe arbitrale attenta e preparata.

Juventus, è un febbraio rosso: le 3 espulsioni che hanno segnato il cammino dei bianconeri tra Serie A e Champions League

Juventus, è un febbraio rosso: le 3 espulsioni che hanno segnato in negativo il cammino dei bianconeri tra campionato e Champions League

Il mese di febbraio si sta rivelando un autentico incubo per la Juventus sotto il profilo prettamente disciplinare. La squadra continua a collezionare sanzioni pesanti e rimediare un’espulsione sembra ormai diventata una spiacevole abitudine per il club bianconero, costretto in modo sistematico a giocare in inferiorità numerica e a dover rinunciare a elementi fondamentali nelle gare successive. La recente analisi proposta da La Gazzetta dello Sport riavvolge il nastro di questo periodo complicato, evidenziando una preoccupante tendenza autolesionista e analizzando i continui scivoloni del gruppo.

Il culmine di questa spirale negativa si è materializzato ieri all’Allianz Stadium durante l’amaro ritorno dei playoff di Champions League contro il Galatasaray. Nel corso del match europeo, Lloyd Kelly ha ricevuto un cartellino rosso diretto in seguito a un’attenta revisione al monitor da parte del Var. Si tratta della sanzione numero 3 nelle ultime 4 partite disputate, considerando tutte le competizioni ufficiali. L’unica parziale tregua in questo percorso a ostacoli si è registrata solamente durante la sfida di Serie A vinta contro il Como lo scorso sabato.

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La pericolosa scia di provvedimenti disciplinari è iniziata con la contestatissima espulsione per doppia ammonizione comminata a Pierre Kalulu durante l’infuocato derby d’Italia contro l’Inter. A questo discusso episodio ha fatto subito seguito il cartellino rosso ineccepibile sventolato a Juan Cabal, capace di rimediare 2 cartellini gialli nel giro di appena 8 minuti durante la gara di andata del playoff europeo. Se nei due casi cronologicamente più datati la Juventus è stata di fatto affondata e condannata dalla netta inferiorità numerica, l’inconveniente occorso nella pazza notte contro il Galatasaray ha assunto contorni leggermente diversi.

L’uscita anticipata dal campo di Kelly sembrava all’apparenza la definitiva pietra tombale sulle residue speranze di qualificazione. Tuttavia, almeno fino al termine dei tempi regolamentari, la straordinaria voglia di compiere l’impresa da parte dei ragazzi guidati da Luciano Spalletti ha fatto dimenticare l’enorme squilibrio numerico sul terreno di gioco. Questo scatto di orgoglio non cancella però le gravi conseguenze disciplinari. Il difensore inglese era già diffidato prima del match e il cartellino rosso diretto ricevuto non annulla la precedente sanzione pendente. Il suo destino sportivo, quindi, si traduce inevitabilmente in due pesanti giornate di squalifica, che il giocatore dovrà scontare obbligatoriamente nelle prossime competizioni gestite dalla Uefa.

Locatelli amaro dopo Juve Galatasaray: «Mi viene da piangere! Abbiamo dato il cuore e l’anima, gli errori possono succedere. Ora dobbiamo fare questa cosa»

Il centrocampista e capitano della Juventus, Manuel Locatelli, si è espresso così dopo l’eliminazione dalla Champions contro il Galatasaray

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Galatasaray, il centrocampista e capitano bianconero, Manuel Locatelli, ha commentato così l’eliminazione dalla Champions League. Le sue parole ai microfoni di Prime Video.

ELIMINAZIONE – «Mi viene da piangere per come ci abbiamo creduto, quello che abbiamo dato, abbiamo dato il cuore, grazie di cuore ai miei compagni, allo stadio, sono partite che rimangono nel cuore, purtroppo non abbiamo raccolto niente, abbiamo raccolto energia che possiamo portarci da qui alla fine dell’anno. Abbiamo dato l’anima, ogni giocatore, ogni persona che c’era fuori».

PRESTAZIONE – «Quello che dobbiamo ambire ad essere sempre, è la continuità che ci permette di fare i risultati, con il mister siamo sulla strada giusta anche se le ultime le abbiamo perse, non dobbiamo perdere consapevolezza».

STAGIONE – «Oggi credo che bisogna solo farci i complimenti, gli errori possono succedere, ora abbiamo una partita importante contro la Roma e dobbiamo pensare a quella».

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Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 26 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Chiellini dopo Juve Galatasaray: «Delusi per il risultato ma orgogliosi della prestazione, il rosso a Kelly…»

Il dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel post partita della sfida di Champions contro il Galatasaray

Intervenuto nel postpartita di Juve Galatasaray, gara dei playoff di ritorno di Champions League il dirigente bianconero Giorgio Chiellini ha analizzato la vittoria per 3-2 che non è valsa però l’approdo agli ottavi di finale.

Ai microfoni di Prime Video ha commentato così la prestazione della squadra e non solo.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

LE SUE PAROLE

PRESTAZIONE – «Ci mancherebbe, alla fine, ne abbiamo parlato prima, eravamo riusciti a fare quella partita, con equilibrio».

ASSENZA SPALLETTI – «Perché penso che sia giusto che venga la società, non c’è nulla di male. Siamo provati, delusi, per quello che è il risultato finale, per lo sforzo fatto dopo quello che abbiamo mostrato oggi, ma anche orgogliosi per quanto mostrato, per quel feeling e quell’ambiente che si era creato e credo che debba essere un punto di partenza per questo finale di stagione per riuscire a risvoltare e trovare quella scintilla che ci ha dato. Alla fine se riusciamo ad essere più equilibrati, abbiamo sbagliato una partita e 30 minuti, una partita e mezzo da quando è arrivato Luciano, possiamo aggiungere Napoli che è stato un po’ il primo tempo storto, però la squadra c’è, ha dato un segnale, rimane un grande rammarico, rimane la delusione, non siamo molto fortunati con altri episodi in questo momento e andiamo avanti».

ESPULSIONE KELLY – “Per fortuna non ero Kelly»

PERCORSO CHAMPIONS – «Abbiamo perso 4 delle ultime 5 partite prima di oggi ma le prestazioni sono diverse, poi se perdi qualcosa sbagli. In queste ultime 12 partite ci giochiamo tanto, la squadra c’è, ne ha dato dimostrazione oggi, è un percorso di crescita che vorremmo tutti essere più veloce ma con un po’ di ostacoli lo stiamo portando avanti. Il rimpianto in Champions no, il girone lo abbiamo iniziato con tante partite difficili e lo abbiamo finito bene, abbiamo visto il Bodo quanto sia difficile da affrontare, abbiamo battuto il Benfica, il percorso è stato quello che più o meno ci eravamo prefissati, dispiace perché l’obiettivo deve essere sempre essere agli ottavi. Adesso dobbiamo giocarci bene la partita domenica».

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Moviola Juve Galatasaray, l’episodio chiave della sfida di ritorno di Champions League: i dettagli

Moviola Moviola Juve Galatasaray, l’episodio arbitrale chiave del match valido per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juve Galatasaray, valido per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitroJoao Pinheiro (POR).

MOVIOLA

La moviola di Juventus Galatasaray si concentra su due episodi. Nel primo tempo l’arbitro concede un calcio di rigore al club bianconero per il fallo in scivolata di Torreira su Thuram. La squadra di casa protesta per la mancata ammonizione. Nella ripresa Kelly viene punito con il rosso diretto sanzionato dal Var annullando il secondo giallo, ma restano forti dubbi per la decisione del direttore di gara.

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Pagelle Juve Galatasaray: Locatelli leader totale, Zhegrova che errore! I VOTI

Pagelle Juve Galatasaray, ecco i voti della sfida valida per il playoff di ritorno di Champions League 2025/2026

I Top e i Flop della sfida Juve Galatasaray. Ecco le valutazioni per la partita valida per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26:

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LE PAGELLE

JUVENTUS (4-3-3): Perin 6; Kalulu 7 (109′ Openda sv), Gatti 7, Kelly 5, McKennie 7; Thuram 6.5 (78′ Adzic 5), Locatelli 7,5 (109′ Kostic sv), Koopmeiners 6.5; Conceiçao 5.5 (67′ Zhegrova 4.5), David 5.5 (67′ Boga 6), Yildiz 6 (102′ Miretti). All. Spalletti

GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir 6.5; Sallai 5.5 (59′ Boey 5.5), Sanchez 5.5, Bardakci 5.5, Jakobs 6 (87′ Icardi 6); Lemina 5.5 (87′ Elmali 6), Torreira 5.5 (102′ Singo 6); Yilmaz 6.5, Sara 6 (71′ Gundogan 6), Lang 5.5 (59′ Sanè 5.5); Osimhen 6.5. All. Okan Buruk

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Diretta gol Champions League: Juve Galatasaray 3-2, finisce il cammino europeo per i bianconeri

Diretta gol Champions League LIVE: sintesi, cronaca e tabellino di tutti i match dei playoff della competizione

Segui LIVE la diretta gol di Champions League con Calcionews24. In campo i playoff della massima competizione europea. In campo le italiane nelle sfide Galatasaray Juve e Borussia Dortmund Atalanta.


SEGUI QUI IL LIVE DI JUVENTUS GALATASARAY

Formazioni ufficiali

Juventus (4-3-3): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly, McKennie; Thuram, Locatelli, Koopmeiners; Conceicao, David, Yildiz. All. Spalletti

Galatasaray (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci, Jakobs; Lemina, Torreira; Yilmaz, Gabriel Sara, Lang; Osimhen. All. Okan.

SEGUI QUI IL LIVE DI ATALANTA BORUSSIA DORTMUND

ATALANTA (3-4-2-1) Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1) Kobel; Anton, Can, Bensebaini; Ryerson, Nmecha, Bellingham, Svensson; Beier, Brandt; Guirassy. Allenatore: Nico Kovac


SEGUI QUI IL LIVE DI INTER BODO GLIMT

Le formazioni:

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 7 Zielinski, 23 Barella, 32 Dimarco; 94 P. Esposito, 9 Thuram. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martínez, 2 Dumfries, 6 De Vrij, 8 Sučić, 14 Bonny, 15 Acerbi, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 47 Lavelli Allenatore: Cristian Chivu.

BODØ/GLIMT (4-3-3): 12 Haikin; 20 Sjøvold, 4 Bjørtuft, 6 Gundersen, 15 Bjørkan; 26 Evjen, 7 Berg, 19 Brunstad Fet; 11 Blomberg, 9 Høgh, 10 Hauge. A disposizione: 1 Faye Lund, 45 Sjong, 2 Nielsen, 5 Aleesami, 8 Auklend, 14 Saltnes, 21 Helmersen, 22 Klynge, 23 Riisnæs, 24 Bassi, 25 Määttä, 94 Mikkelsen Allenatore: Kjetil Knutsen.

Playoff Champions League

Ritorno

Martedì 24 febbraio

  • Atletico Madrid Club Brugge 4-1
  • Bayer Leverkusen-Olympiacos 0-0
  • Inter Bodo Glimt 1-2
  • Newcastle Qarabag 3-2

Mercoledì 25 febbraio

  • Atalanta Borussia Dortmund
  • Juve Galatasaray
  • Psg Monaco
  • Real Madrid Benfica

Andata

Martedì 17 febbraio

  • Galatasaray Juve 5-2 (15′ Gabriel Sara, 16′ Koopmeiners, 32′ Koopmeiners, 49′ Lang, 60′ Sanchez, 75′ Lang)
  • Monaco Psg 2-3 (1′ Balogun, 18′ Balogun, 29′ Doue, 41′ Hakimi, 67′ Doue)
  • Benfica Real Madrid 0-1 (50′ Vinicius)
  • Borussia Dortmund Atalanta 2-0 (3′ Guirassy, 42′ Beier)

Mercoledì 18 febbraio

  • Qarabag Newcastle 1-6 (3′ Gordon, 8′ Thiaw, 32′ Gordon, 34′ Gordon, 45+’1′ Gordon, 55′ Cafarquliyev E., 72′ Murphy)
  • Olympiacos Bayer Leverkusen 0-2 (60′ 63′ Schick)
  • Bruges Atletico Madrid 3-3 (8′ Alvarez, 49′ Lookman, 51′ Onyedika, 62′ Tresoldi, 79′ Ordonez aut.)
  • Bodo Glimt Inter 3-1 (20′ Fet, 30′ Esposito, 61′ Hauge, 64′ Hogh)

GALATASARAY JUVE

SEGUI GALATASARAY JUVE QUI

Formazioni ufficiali

Galatasaray (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci, Jakobs; Torreira, Gabriel Sara; Yilmaz, Akgun, Lang; Osimhen. All. Buruk. A disp. Sen, Guvenc, Icardi, Sané, Elmali, Gundogan, Kutucu, Asprilla, Ayhan, Singo, Boey

Juventus (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz. All. Spalletti. A disp. Perin, Pinsoglio, Gatti, Zhegrova, Boga, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Cabal.

Scamacca a Sky: «Questa è un’impresa storica! Il mister e i tifosi ci hanno trasmesso l’energia per ribaltarla»

L’attaccante dell’Atalanta, Gianluca Scamacca, ha detto la sua al termine del match di Champions League contro il Borussia Dortmund

L’attaccante dell’Atalanta Gianluca Scamacca ha commentato la vittoria e la qualificazione agli ottavi di finale ai microfoni di Sky Sport dopo il match contro il Borussia Dortmund. Ecco le sue parole:

PARTITA – «Siamo partiti subito forte, ma ce lo sentivamo che potevamo ribaltare il risultato. Ci abbiamo creduto fino in fondo e sono stati bravissimi anche quelli che sono entrati nel secondo tempo, perché hanno fatto la differenza. Questa è un’impresa storica, una delle più grandi nella storia dell’Atalanta».

IMPRESA – «Dovevamo farci perdonare per la brutta partita dell’andata e abbiamo fatto una grandissima cosa. Adesso viene il bello: domani c’è il giorno libero e poi penseremo, come sempre, partita dopo partita».

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PALLADINO – «Il mister ci ha dato tanto. Ci ha trasmesso energia e una spinta importante, abbiamo ritrovato noi stessi e capito che quella era la strada giusta».

TIFOSI – «Non era il muro giallo, ma è molto meglio così. I nostri tifosi sono stati determinanti, come aveva detto Palladino, perchè erano in 23.000 a spingerci. Sono sempre il dodicesimo uomo per noi, ci sostengono in casa e in trasferta. Per questo li ringraziamo tanto».

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Infortunio Benzema, subito uno stop con l’Al Hilal: svelata l’entità del problema e i tempi di recupero

Infortunio Benzema, subito uno stop con l’Al Hilal: svelata l’entità del problema e i tempi di recupero per l’attaccante francese

Inizia in salita l’avventura di Benzema con l’Al Hilal. Il centravanti ha subito una lesione all’adduttore e dovrà rimanere fermo per circa 15 giorni. Come riportato da Fabrizio Romano, anche Al Dawsari e Al Tambakti hanno riportato problemi muscolari e salteranno inevitabilmente i prossimi impegni ufficiali in calendario.

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PAROLE – «🚨⚠️Karim Benzema sarà fuori per almeno 10-15 giorni a causa di una lesione al muscolo adduttore. Anche l’Al Hilal ha confermato che l’Al-Dawsari ha subito un infortunio, che lo costringerà a rimanere fuori per 3-4 settimane; lesione al bicipite femorale anche per l’Al-Tambakti, che dovrà saltare la prossima partita».

De Roon dopo Atalanta Borussia Dortmund: «Serata storica per noi e per il calcio italiano. Ottavi contro Arsenal o Bayern? Dico questo»

Il centrocampista e capitano dell’Atalanta, Marten De Roon, ha parlato così dopo la vittoria in Champions League contro il Borussia Dortmund

Dopo il fischio finale, De Roon ha celebrato la storica qualificazione agli ottavi di Champions League. Il tesserato ha sottolineato come l’ambiente abbia sempre creduto nell’impresa contro il Borussia Dortmund, mostrando un grande spirito. Nonostante la sofferenza conclusiva, l’attenzione è già totalmente rivolta alle eventuali prossime avversarie in campo europeo. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

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PAROLE – «Questa è una serata storica per noi, è veramente tanta roba. C’erano pochi che hanno creduto prima della partita, forse. Noi, il giorno dopo la partita di andata, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto che dovevamo crederci. Penso che dal primo minuto abbiamo messo in campo questo spirito, questo atteggiamento, questa consapevolezza che potevamo farcela. L’abbiamo fatto, pur soffrendo forse negli ultimi quindici-venti minuti, e poi chiudere così… non ho parole Ora Arsenal o Bayern? Ci proveremo».

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Torino, la contestazione dei tifosi arriva fino in America: spunta il pezzo del New York Times

Torino, la contestazione dei tifosi granata verso il patron del club Urbano Cairo arriva fino agli Stati Uniti d’America

Quello che il presidente del Torino Urbano Cairo aveva liquidato solo pochi mesi fa come un semplice “acufene” – un ronzio fastidioso ma trascurabile all’orecchio – si è paradossalmente trasformato in un boato mediatico di portata globale. Ora possiamo dirlo: la crisi del Toro ha ufficialmente varcato i confini nazionali, approdando con forza sulle colonne del New York Times e del suo dorso sportivo, The Athletic. La scintilla che ha acceso l’interesse della prestigiosa stampa americana è stata l’ultima (e plateale) protesta messa in atto davanti al Filadelfia, il centro sportivo dei granata.

Nella notte tra lunedì e martedì, un gruppo di tifosi piemontesi ha scaricato del letame proprio ai piedi di via Spalato. Un gesto accompagnato con uno striscione inequivocabile (per usare un eufemismo) con scritto: “Merd* come Cairo”. Ecco, un’immagine forte. A tal punto che il quotidiano statunitense ha scelto di rilanciare con il titolo «Sh– like Cairo’: Torino fans leave manure outside training ground in protest at owner». L’analisi del portale online d’oltreoceano non si è limitata all’atto, ma ha tracciato un bilancio della gestione Cairo a Torino. Nell’articolo sono elencati infatti i risultati (puntano naturalmente il dito su quelli negativi) inanellati dall’imprenditore.

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Insomma, quello che doveva essere un rumore di fondo è diventato un grido di lamentela che ha attraversato l’oceano, unendo le due sponde dell’Atlantico. Chissà se il patron Cairo ne sarà venuto a conoscenza. A lui l’arduo compito, oggi più che mai in salita, di tentare di trasformare questi fischi e questi gesti estremi in nuovi (e per ora insperati) applausi.

Borussia Dortmund, idea Pavard per la prossima stagione: cosa filtra sull’operazione e la posizione dell’Inter

Borussia Dortmund, idea Pavard per la prossima stagione: il difensore francese può tornare in Germania? Occhio alla posizione dell’Inter

Il Borussia Dortmund sta seriamente valutando di riportare in Germania il difensore Benjamin Pavard. Il giocatore è legato all’Inter da un contratto valido fino a giugno 2028, che gli garantisce un ingaggio da 5 milioni di euro netti all’anno.

Attualmente, Benjamin Pavard milita in prestito al Marsiglia, dove in questa stagione ha messo a referto 28 presenze, condite da 1 goal, 3 assist e 7 ammonizioni in 2092 minuti giocati. Il club dell’OM, che di recente ha affidato la conduzione tecnica a Habib Beye in sostituzione di Roberto De Zerbi, possiede un diritto di riscatto fissato alla cifra di 15 milioni di euro. Nonostante ciò, la volontà di completare l’operazione a titolo definitivo a fine campionato appare molto incerta. A rivelarlo è la Bild.

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Questa situazione ha attirato in modo concreto l’interesse del Borussia Dortmund, alla ricerca di nuovi elementi per la propria retroguardia. Le valutazioni di mercato del club sono dettate anche dalle situazioni contrattuali di Emre Can e Niklas Sule, attualmente infortunati e in scadenza a giugno 2026. A questo scenario si aggiunge, infine, la posizione di Nico Schlotterbeck che sta registrando una forte richiesta sul mercato in uscita per la prossima estate.

Moviola Atalanta Borussia Dortmund, l’episodio chiave della sfida di ritorno di Champions League: cos’è successo

Moviola Atalanta Borussia Dortmund, l’episodio arbitrale chiave del match valido per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Juve Galatasaray , valido per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro José Maria Sanchez.

MOVIOLA

L’episodio chiave della sfida europea si concretizza nei minuti di recupero. Un grave errore in disimpegno di Kobel favorisce Pasalic, che serve immediatamente Krstovic al centro dell’area. L’attaccante viene colpito al volto da Bensebaini con un goffo intervento. Dopo il provvidenziale richiamo del Var, l’arbitro assegna il calcio di rigore all’Atalanta ed espelle il difensore per doppia ammonizione.

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Palladino a Sky: «Partita che resterà per sempre nella mia mente, nessuno credeva in noi! Il calcio italiano va protetto da dentro, ecco cosa ho detto ai ragazzi»

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha voluto dire la sua dopo la vittoria ottenuta in Champions League contro il Borussia Dortmund

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel postpartita di Atalanta Borussia Dortmund, l’allenatore della Dea, Raffaele Palladino, si è espresso così.

EMOZIONI – «Questa partita resterà nella storia, non solo qui a Bergamo, ma nella storia del calcio italiano. Siamo molto felici. Voglio ringraziare ad uno ad uno tutti i miei calciatori, la società, lo staff, il presidente e soprattutto i 23 mila tifosi che oggi ci hanno spinto dall’inizio alla fine. Probabilmente è la partita più bella da quando sono allenatore, resterà per sempre nella mia mente».

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RIMONTA – «Sapevamo che era un’impresa davvero difficile ma non impossibile. La partita d’andata si era messa subito in salita col gol preso dopo un minuto, poi secondo me ci sono stati un po’ d’errori tecnici all’andata. Abbiamo studiato gli avversari, sapevamo che potevamo giocarcela. Era difficile ribaltare il risultato ma in casa, davanti ai nostri tifosi… Credo che sia stata quella la chiave, l’energia e la positività che vedevo negli occhi dei giocatori, derivati anche dalla vittoria sul Napoli, li voglio ringraziare perché lo spirito è stato fantastico. Come quello che ha avuto Krstovic di andare su quell’ultima palla con tutto il coraggio che ci vuole».

CALCIO ITALIANO INDIETRO? – «E’ vero, sicuramente all’andata non abbiamo fatto bene. Però abbiamo studiato gli avversari. Poi abbiamo preparato la partita con gli attacchi alla profondità, tanti cambi di gioco e cercare di andare a prenderli forte in avanti, soprattutto sul portiere. Vorrei sottolineare quello che hanno fatto Scamacca e Krostovic, gli attaccanti sono i primi difensori. Sul calcio italiano? Ho sentito tanti commenti non belli, sia nei nostri confronti che delle altre squadre. Il calcio italiano va protetto, soprattutto da parte nostra, internamente. Siamo troppo critici quando le cose non vanno bene. Bisogna essere più costruttivi. Stasera lo abbiamo dimostrato, probabilmente nessuno credeva in noi. Ho detto ai ragazzi che era bello fare questa rimonta per chi non credeva in noi».

GLI ULTIMI 15 MINUTI – «Io dalla panchina non ho potuto fare nulla, hanno fatto tutto i ragazzi. E’ la maturità. la consapevolezza. Un mese e mezzo fa probabilmente questa partita l’avremmo persa, adesso siamo maturati e capiamo anche i momenti della partita, quando c’è da difendere in blocco basso. A me non piace difendermi basso, ma mi piace farlo in pressione, recuperando palla più in alto possibile. La squadra lo sa fare in maniera perfetta, ci troviamo in sintonia. Hanno fatto tutto i ragazzi, non mi prendo nessun merito. Negli ultimi minuti hanno fatto tutto loro, hanno fatto qualcosa di indimenticabile».

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Pagelle Atalanta Borussia Dortmund: Pasalic super, Samardzic che personalità! La Dea fa la storia

Pagelle Atalanta Borussia Dortmund: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per il playoff di ritorno di Champions League 2025/2026. I voti

I Top e i Flop della sfida Atalanta Borussia Dortmund. Ecco le valutazioni per la partita valida per il playoff di ritorno di Champions League 2025/26:

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ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Scalvini 6.5 (77’ Djimsiti 6), Hien 6, Kolasinac 7 (72’ Ahanor 6); Zappacosta 7, De Roon 7, Pasalic 8, Bernasconi 7; Samardzic 7.5, Zalewski 7 (85’ Sulemana sv); Scamacca 7 (72’ Krstovic 7). All. Palladino.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel 5,5; Can 5, Anton 5, Bensebaini 4; Ryerson 5 (70’ Yan Couto 6), Bellingham 5 (70’ Adeyemi 7), Nmecha 5, Svensson 5.5; Brandt 5.5 (60’ Chukwuemeka 5.5), Beier 6 (60’ Fabio Silva 6); Guirassy 5. All. Kovac.

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Percassi a Sky: «Palladino ha saputo toccare le giuste corde, è un predestinato! Stasera chi è scappato dall’Atalanta…»

L’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ha voluto dire la sua dopo la vittoria in Champions League contro il Borussia Dortmund

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel postpartita di Atalanta Borussia Dortmund, l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, si è espresso così.

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DOVE METTIAMO QUESTA IMPRESA NEL PODIO DELLA STORIA DELL’ATALANTA? – «Penso poco dietro Dublino, semplicemente perché quella ci ha permesso di raggiungere un trofeo. Penso che stasera sia stata fatta la partita perfetta. Complimenti al mister, ai ragazzi e a tutto il pubblico che anche stasera è stato straordinario»

EMOZIONI – «Fin dal primo momento finita la partita all’andata, il mister e il direttore D’Amico avevano la convinzione di non esser riusciti a esprimere la miglior Atalanta ed erano convinto di poter trovare la chiave giusta. Ci hanno sempre creduto. Il mister ha saputo toccare le corde giuste è un predestinato, Fa piacere per tutto il calcio italiano. Prossima partita contro Arsenal o Bayern Monaco? Per tutto il popolo bergamasco sarà comunque qualcosa di straordinario. Quello che ci rende più orgogliosi come famiglia è vedere il trasporto che lo stadio anche stasera è riuscito ad esprimere. Oggi è emersa l’Atalanta»

PASALIC – «A proposito di Pasalic, mi ha molto colpito quando domenica ha ringraziato la società e si è detto orgoglioso di vestire questi colori. Abbiamo bisogno di giocatori così. Stasera il livello di prestazione di ciascuno è stato elevatissimo. Posso solo che ringraziare Mario e la sua famiglia per aver deciso di venire qui, suo padre era il primo ad esser convinto della scelta di venire qui»

CASO INACIO – «Stasera penso ci sia stata una giustizia divina che abbia chiuso un cerchio. Non esiste che un club come il Dortmund si sia comportato in quella maniera. Forse anche chi è andato via scappando dall’Atlanta si sarà rimangiato di averlo fatto».

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Spalletti prima di Juve Galatasaray: «Sensazioni da grandi serate, imprese simili si costruiscono…»

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua prima dell’inizio del match di Champions League contro il Borussia Dortmund

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Juventus Galatasaray. Il tecnico bianconero, Luciano Spalletti, nel corso del prepartita, è intervenuto così ai microfoni di Prime Video.

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ACCOGLIENZA – «Bellissimo, sono sensazioni delle grandi serate, delle partite non comuni, non normali».

PARTITA – «Imprese simili come quelle di questa sera si costruiscono con una squadra e non con un singolo calciatore».

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Koopmeiners suona la carica prima di Juve Galatasaray: «Dobbiamo partire forte e fare 3 gol, in passato Spalletti mi aveva detto una cosa»

Il centrocampista della Juventus, Teun Koopmeiners, ha voluto dire la sua prima dell’inizio del match di Champions League contro il Galatasaray

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Juventus Galatasaray. Il centrocampista bianconero, Teun Koopmeiners, nel corso del prepartita, è intervenuto così ai microfoni di Prime Video.

QUALIFICAZIONE – «Dobbiamo partire forte dal primo minuto. Bisogna fare tre gol. E’ normale che bisogna stare attenti, ma la priorità è segnare».

RUOLO – «Sono un centrocampista. Anche il mister. In passato mi ha detto di avere bisogno in difesa. Io voglio fare bene in tutti i ruoli per aiutare la squadra».

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Chilavert attacca Courtois: «Parla di valori, ma è lui ad aver rubato la ragazza ad un compagno di squadra! Dovrebbe imparare quella cosa»

L’ex portiere paraguaiano, José Luis Chilavert, risponde all’attacco di Courtois con parole dure nei confronti del portiere del Real Madrid

Il caso Prestianni-Vinicius ha infuocato gli animi, non solo per quanto riguarda i diretti interessati di Real Madrid e Benfica. Aveva detto la sua sulla questione anche l’ex portiere paraguaiano José Luis Chilavert, il quale adesso attacca Courtois dopo la risposta dell’estremo difensore spagnolo.

LE PRECEDENTI PAROLE DI COURTOIS SUL CASO VINICIUS PRESTIANNI – «Vini non ha fatto nulla di sbagliato. Ha festeggiato come molti avversari hanno festeggiato contro di noi, un’esultanza non può giustificare un presunto insulto razzista. Nello spogliatoio sappiamo tutti cosa è successo, crediamo a Vinicius. È successo molte volte nel calcio, non solo in campo ma anche sugli spalti. E bisogna porre fine a queste cose».

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LE PRECEDENTI PAROLE DI CHILAVERT – «Il calcio è un rettangolo dove giocano uomini e prima ce ne dicevamo di tutti i colori. Da quando hanno messo microfoni e video, il calcio si è effeminato. Parla di valori e tutto il resto, ma vive con un trans. Non è normale. Ognuno può fare ciò che vuole della propria vita, ma non è normale che un uomo viva con un trans. La cosa migliore che si possa avere accanto è una donna»

L’ATTACCO DI COURTOIS A CHILAVERT – «È deplorevole. Non si possono dire cose del genere. Cose del genere non hanno posto nel mondo di oggi né in nessun altro luogo, soprattutto se provengono da un altro ex collega».

LA RISPOSTA DI CHILAVERT – «Courtois dice che è deplorevole quello che ho detto, ma ha rubato la ragazza a un compagno di squadra, De Bruyne e poi dicono che queste cose non dovrebbero succedere nel mondo? Mbappé ha definito Prestianni un “fottuto bastardo razzista“. Bisogna dire a Courtois che il Belgio è dominato da musulmani che derubano e uccidono le donne. I valori sudamericani sono a favore della famiglia e devono essere preservati. Deve anche imparare a giocare con i piedi, ad uscire dall’area di rigore e a battere calci di punizione o di rigore. È un portiere normale».

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