Pagina 314 – Calcio News 24

Juventus, Heineken è il nuovo Official Beer Partner: tutti i dettagli dell’accordo nel comunicato

Juventus Heineken, adesso è ufficiale la nuova partnership: ecco tutti i dettagli dell’Official Beer Partner

La Juventus ha ufficializzato sul proprio sito una nuova partnership commerciale: Heineken diventa il nuovo Official Beer Partner del club bianconero

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COMUNICATO – Juventus Football Club e Heineken® sono lieti di annunciare una nuova partnership pluriennale, pensata per arricchire l’esperienza dei tifosi e rafforzare il legame tra club e appassionati. A partire da oggi, Heineken® è Official Beer Partner dello storico Club italiano: una collaborazione che unisce due realtà iconiche, accomunate da una passione internazionale e valori condivisi, e che si inserisce nello storico legame di Heineken® con il mondo del calcio a livello globale.

Questa collaborazione nasce con l’obiettivo di elevare ulteriormente la fan experience all’Allianz Stadium, rendendo ogni momento del match‑day più coinvolgente, immersivo e memorabile. La partnership introduce un modello di interazione innovativo che, attraverso attivazioni dedicate, aree esperienziali e momenti di intrattenimento post‑partita, mira a rafforzare la connessione tra Juventus e i suoi tifosi, valorizzando la ritualità e la condivisione che caratterizzano l’esperienza allo stadio.

Heineken® sarà infatti presente all’interno dell’Allianz Stadium, e accompagnerà i tifosi bianconeri lungo l’intera esperienza del match-day, attraverso un programma di attivazioni dedicate pensate per renderla ancora più coinvolgente e memorabile. Dopo ogni partita giocata in casa, il Club Sivori, ambiente esclusivo dello stadio bianconero, farà da cornice all’Heineken® Extra Time Experience: un momento esclusivo firmato dal brand, concepito per riunire ospiti e tifosi in una celebrazione autentica e partecipata.

Dal 2011, anno in cui Juventus è stato il primo Club italiano a inaugurare uno stadio di proprietà, l’Allianz Stadium rappresenta un modello di eccellenza nell’esperienza live. Grazie a un percorso continuo di innovazione tecnologica e a un’offerta di intrattenimento in costante evoluzione, l’impianto registra oggi un tasso di riempimento superiore al 98% e ospita, nelle sue 7 aree hospitality, oltre 4.200 ospiti a ogni partita, confermandosi uno dei punti di riferimento assoluti nel panorama calcistico europeo.

Da sempre protagonista nel panorama sportivo internazionale, Heineken® ha costruito nel tempo un legame profondo con il mondo del calcio e con i suoi appassionati, dando vita a occasioni di esperienze condivise che ispirano e favoriscono l’incontro tra tifosi, permettendo ai fan di incontrare altri fan per vivere l’evento insieme, davanti a una Heineken®, celebrando la connessione, la cultura e l’inclusività del mondo del fandom.

La partnership con la Juventus segna l’inizio di un nuovo capitolo per il brand nel mondo del calcio: un percorso che rafforza il dialogo con una delle fanbase più riconosciute e appassionate al mondo, una comunità che vive il tifo come un rituale condiviso, capace di unire generazioni, culture e storie diverse.

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Hojlund si racconta: «Continuerò a dare il massimo. Conte? Mentalmente fortissimo. Sono affascinato dalla sua mentalità. L’obiettivo…»

Hojlund: «Continuerò a dare il massimo. Conte? Mentalmente fortissimo. L’obiettivo stagionale sarà…»

Rasmus Højlund è uno dei grandi protagonisti della sua prima stagione al Napoli. Arrivato dopo l’infortunio di Lukaku in pre-campionato, il danese ha già messo a segno 12 gol tra tutte le competizioni, diventando un punto fermo dei campioni d’Italia. Un impatto che lo stesso ex Manchester United ha commentato ai microfoni de Il Mattino.

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PAROLE – «Credo che stia andando tutto come era nelle previsioni, che la mia sia una buona stagione. Ho giocato parecchie partite, sono stato coinvolto in molti gol e
aiutato la squadra in ogni aspetto possibile. Mancano due mesi e mezzo e tredici partite al termine del campionato e continuerò a dare il massimo per aiutare la squadra a raggiungere il traguardo più alto possibile»

CONTE «Ho ancora tante cose da imparare e sono certo che Conte è l’allenatore giusto per farmi crescere in tanti aspetti. Come è già successo. È vero, rispetto al Rasmus di agosto sono un calciatore diverso, sto ancora migliorando e, anche se non sono giovanissimo, sono sicuro di avere ancora molti margini. Io ascolto Conte, lavoro tanto con lui in allenamento. Mentalmente fortissimo. Sono affascinato dalla sua mentalità: è appassionato, feroce. Ed è un vincente. Anzi: un serial winner, un vincitore seriale. E se non vince lo capiamo subito che non abbiamo vinto…»

OBIETTIVO CHAMPIONS – «È importante per noi come squadra e sotto l’aspetto finanziario per la nostra società. Ma sappiamo anche che i tifosi sognano di tornare a giocare quella competizione. Sconfitta? Ci siamo rimasti male, ma non è stato uno choc, almeno io non lo penso. Perché stavamo attraversando un periodo di difficoltà, dovevamo lottare contro gli infortuni e scendendo in campo ogni 3 giorni. Una esperienza unica nella mia vita: non credo di aver mai giocato 9 volte in 27 giorni. Eppure vengo dalla Premier dove si gioca a un ritmo altissimo»

ATTACCANTI SERIE A – «Facile dire che il mio preferito è Lukaku, l’ho detto molte volte e non vedo l’ora che torni in campo. Ma penso che David ora stia facendo bene. Poi c’è Lautaro che segna sempre molti gol da molti anni. Domenica ho visto da vicino Malen contro di noi ed è un attaccante particolare, con caratteristiche diverse rispetto alle mie ma è veramente forte»

ARBITRI «Non è facile fare l’arbitro e stare al Var. Bisogna affrontare le cose con maggiore serenità: io dico che il calcio è come la vita dove si può sbagliare. Ma spero che da qui alla fine sbaglino meno quando ci sto di mezzo io»

ATALANTA «Ho imparato molto e sono più maturo. Sono più forte fisicamente e il modo in cui gioco è migliorato tanto. Quando ero a Bergamo, ero impaziente, volevo ottenere tutto velocemente. Pressavo tutto il tempo, come se non avessi una seconda possibilità. Ora gestisco meglio le mie energie, Conte mi guida con costanza. Presso sempre forte perché è quello che mi chiede il mister, ma cerco di conservare energie per usarle al momento opportuno»

INFORTUNI IN STAGIONE – «Chi può dire dove saremmo senza infortuni? Ma abbiamo dimostrato di avere comunque molti giocatori all’altezza. Per esempio Vergara, che è una scoperta degli ultimi tempi ma sta facendo molto bene. Ci sono aspetti positivi e negativi: per esempio mi sarebbe piaciuto molto giocare con De Bruyne tutta la stagione, ma il calcio funziona così. Non si può programmare qualcosa prima dell’inizio della stagione. Non posso dirvi dove saremmo ma avrebbe aiutato la squadra avere avuto tutti in salute: ma non so se saremmo ora più vicini all’Inter o tra le sedici migliori d’Europa»

Arbitri Serie A: ufficiali le designazioni della 26ª giornata. Ecco le scelte per Juve Como e Atalanta Napoli

Arbitri Serie A: sono state ufficializzate le designazioni della 26ª giornata. Chi è stato scelto per Juve Como e Atalanta Napoli

Attraverso il proprio sito ufficiale, l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 26ª giornata di Serie A.

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SASSUOLO – H. VERONA     Venerdì 20/02 h. 20.45

MARINELLI (foto)

YOSHIKAWA – BIFFI

IV:      MASSA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      GIUA

JUVENTUS – COMO    Sabato 21/02 h. 15.00

DOVERI

PERROTTI – ROSSI C.

IV:      FELICIANI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      CAMPLONE

LECCE – INTER     Sabato 21/02 h. 18.00

MANGANIELLO

ROSSI M. – DEI GIUDICI

IV:       DIONISI

VAR:      PATERNA

AVAR:       AURELIANO

CAGLIARI – LAZIO    Sabato 21/02 h. 20.45

RAPUANO

COSTANZO – FONTANI

IV:      GALIPO’

VAR:     MAGGIONI

AVAR:     MARESCA

GENOA – TORINO      h. 12.30

GUIDA

CECCON – BIANCHINI

IV:      SOZZA

VAR:      MARESCA

AVAR:    FOURNEAU

ATALANTA – NAPOLI     h. 15.00

CHIFFI

CECCONI – MORO

IV:     ZUFFERLI

VAR:     AURELIANO

AVAR:     DI PAOLO

MILAN – PARMA     h. 18.00

PICCININI

PERETTI – COLAROSSI

IV:     FERRIERI CAPUTI

VAR:     CAMPLONE

AVAR:     PAIRETTO

ROMA – CREMONESE    h. 20.45

DI BELLO

BAHRI – CEOLIN

IV:     SACCHI

VAR:     NASCA

AVAR:       MERAVIGLIA

FIORENTINA – PISA    Lunedì 23/02 h. 18.30

MARIANI

BINDONI – TEGONI

IV:       FABBRI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     FOURNEAU

BOLOGNA – UDINESE     Lunedì 23/02 h. 20.45

MARCENARO

ROSSI L. – LAGHEZZA

IV:     MASSIMI

VAR:    MARINI

AVAR:      SOZZA

Squalifica Allegri, ecco la decisione del Giudice Sportivo dopo il caos in Milan Como: le ultimissime

Squalifica Allegri dopo il finale incandescente in Milan Como: ufficiale la decisione del Giudice Sportivo

Il verdetto è arrivato: il Giudice Sportivo ha ufficializzato le decisioni dopo il convulso finale di Milan–Como. Massimiliano Allegri è stato squalificato per una giornata e salterà la prossima sfida di campionato contro il Parma. La sanzione conferma la correttezza del cartellino rosso mostrato dall’arbitro Mariani nei minuti finali della gara.

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Giudice Sportivo, le motivazioni della squalifica di Allegri

Nel dispositivo pubblicato, il Giudice Sportivo chiarisce le ragioni dell’allontanamento del tecnico rossonero:

  • La motivazione: Allegri è stato punito per essere “uscito dall’area tecnica al 34° del secondo tempo per discutere con un dirigente della squadra avversaria”. L’episodio si inserisce nel parapiglia nato dopo il gesto antisportivo di Fàbregas su Saelemaekers, che ha spinto il tecnico livornese a intervenire, entrando in contatto con la panchina del Como e con il team manager Davide Cattaneo.
  • Nessun provvedimento per Fàbregas: Come previsto dalle interpretazioni regolamentari, lo spagnolo non riceverà sanzioni. Pur avendo ammesso l’errore nel post-partita, il suo gesto non è stato refertato dall’arbitro e non rientra nelle casistiche che consentono l’utilizzo della prova TV.

Le conseguenze per il Milan

La squalifica arriva in un momento delicato della stagione. Contro il Parma, sulla panchina rossonera siederà Marco Landucci, chiamato a guidare la squadra verso un immediato riscatto dopo il mezzo passo falso di San Siro.

Thomas Partey, nuove accuse di violenza sessuale per l’ex Arsenal: ecco cosa emerge finora

Caso Thomas Partey: l’ex Arsenal accusato di presunta violenza sessuale. Le informazioni disponibili

La posizione giudiziaria di Thomas Partey si fa ancora più complessa. Il centrocampista del Villarreal, ex Arsenal, è stato raggiunto da due nuove accuse di stupro, che aggravano ulteriormente il quadro già delicato che lo riguarda. A riportarlo è il Daily Mail, secondo cui il Crown Prosecution Service ha formalizzato le nuove contestazioni dopo le indagini della Metropolitan Police su episodi risalenti al 2020, denunciati solo nell’agosto 2025.

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Partey, nuove accuse di violenza sessuale: la situazione legale

Il caso giudiziario del giocatore ghanese si arricchisce così di ulteriori elementi. Partey era già stato coinvolto in precedenti denunce: tre donne avevano infatti presentato accuse di violenza sessuale per fatti che si sarebbero verificati tra il 2021 e il 2022.

Il centrocampista dovrà comparire davanti alla Westminster Magistrates’ Court il 13 marzo, per una prima udienza interlocutoria. Il processo vero e proprio è invece fissato per novembre.

Le conseguenze per la carriera

Nonostante la gravità dei capi d’imputazione, le condizioni della cauzione gli consentono di continuare a giocare in Spagna, pur con l’obbligo di comunicare alle autorità ogni spostamento internazionale. In caso di condanna anche per uno solo dei capi d’accusa, Partey rischierebbe una pena significativa, con potenziali ripercussioni definitive sulla sua carriera. La difesa, dal canto suo, punta sulla difficoltà di reperire prove dirette relative a fatti avvenuti ormai diversi anni fa.

La gestione del caso

Durante la sua permanenza a Londra, l’Arsenal aveva mantenuto un profilo estremamente basso sulla vicenda. Ora è il Villarreal a dover fronteggiare una crescente pressione mediatica, in vista dell’udienza ormai imminente.

Torino, il Ramadan cambia le gerarchie dei granata? Baroni al lavoro per gestire la situazione con un precedente

Torino, il Ramadan può cambiare le gerarchie? Baroni studia la gestione e guarda a un precedente. Tutti i dettagli

È iniziato il mese sacro del Ramadan e in casa Torino sono cinque i calciatori chiamati a osservare il digiuno dall’alba al tramonto: Zakaria Aboukhlal (che ha appena festeggiato i 26 anni), Emirhan Ilkhan, Ardian Ismajli, Niels Nkounkou e Alieu Njie. Per scongiurare cali atletici legati allo stravolgimento degli orari dei pasti, lo staff medico e il nutrizionista granata hanno varato un piano alimentare su misura, studiato per permettere agli atleti di allenarsi e scendere in campo mantenendo la forma fisica ottimale. Ecco cosa scrive Tuttosport.

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Le gerarchie: occhi puntati su Aboukhlal e Ilkhan
Il livello di impiego dei cinque giocatori è variegato
. Ismajli è alle prese con il recupero da un infortunio, Nkounkou è ormai scivolato indietro nelle rotazioni di mister Baroni (dopo un gennaio vissuto ai margini in attesa di un ritorno all’Eintracht Francoforte) e Njie rappresenta un’alternativa a gara in corso. La priorità assoluta dello staff è quindi avere al top della condizione Ilkhan e, soprattutto, Aboukhlal.


Il pendolo del 3-5-2 e la sfida salvezza col Genoa

È proprio l’esterno marocchino a necessitare di maggiori attenzioni. Nel 3-5-2 disegnato da Baroni, Aboukhlal è chiamato a un dispendio energetico massiccio: deve coprire l’intera fascia, abbassandosi in fase di non possesso e garantendo superiorità numerica, strappi e dribbling in attacco. Un ruolo cruciale, ancor di più in vista della delicatissima trasferta del “Ferraris” contro il Genoa. Con Rafa Obrador ancora convalescente, sarà il marocchino a partire titolare in un vero e proprio scontro salvezza: il Grifone insegue a -3, mentre la zona retrocessione (aperta dalla Fiorentina) dista 6 lunghezze. Sbagliare è vietato per non complicare la classifica.


Il precedente incoraggiante di Elmas.

Il Torino sa già come gestire la situazione. Nella passata stagione (marzo 2025), la gestione del Ramadan portò ottimi risultati. L’esempio lampante fu Eljif Elmas: il digiuno diurno non scalfì minimamente il suo rendimento, permettendogli di sfoderare prestazioni di altissimo livello condite da gol pesanti. L’auspicio di Baroni è che la storia possa ripetersi, blindando l’atletismo dei suoi ragazzi e la corsa verso la salvezza.

Milan Como, scintille tra Allegri e Fàbregas: cosa è accaduto davvero e i retroscena del loro rapporto

Milan Como, oltre il campo c’è di più: dentro il duello Allegri Fabregas e i retroscena della loro grande rivalità

Il pareggio tra Milan e Como non ha lasciato soltanto l’amaro in bocca, ma ha acceso una coda polemica esplosa nel tunnel di San Siro. Come riportato da Calciomercato.com, il post-partita è stato segnato da un acceso confronto verbale tra Massimiliano Allegri e Cesc Fàbregas, ulteriore conferma di un rapporto mai davvero sbocciato tra i due allenatori.

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Milan–Como, scintille tra Allegri e Fàbregas: cosa è successo nel tunnel

La tensione accumulata durante i 90 minuti è esplosa in due momenti distinti:

  • Il rosso all’80’ La miccia si è accesa in campo, quando Allegri è stato espulso dall’arbitro Mariani dopo una reazione furiosa a una presunta scorrettezza di Fàbregas — un tocco sospetto su Saelemaekers che ha fatto infuriare il tecnico rossonero.
  • La lite nel sottopassaggio Il secondo atto si è consumato nel tunnel, proprio mentre Fàbregas stava lasciando la zona interviste. Tra insulti e parole grosse, Allegri avrebbe lanciato una stoccata pesantissima: «Sei un bambino che ha iniziato ad allenare ieri». Un affondo diretto alla giovane carriera dello spagnolo, messo a confronto con l’esperienza pluridecennale del livornese.

Le radici della tensione: il tema del “risultatismo”

Lo scontro non nasce dal nulla. Le frizioni risalgono alla gara d’andata, vinta 3-1 dal Milan ma criticata da Fàbregas per il divario nel numero di passaggi (700 contro 200). Il catalano aveva punzecchiato Allegri sul suo approccio pragmatico, sostenendo che «chi ama il calcio sa che otto volte su dieci quella partita la vince il Como». Parole che il tecnico rossonero non ha mai digerito e che, evidentemente, hanno continuato a bruciare fino all’esplosione di ieri sera.

Infortunio Lautaro Martinez,dall’Argentina arrivano rassicurazioni: Chivu può tirare un sospiro di sollievo

Infortunio Lautaro Martinez, segnali positivi dall’Argentina: Chivu attende il capitano nerazzurro. Le ultimissime

Il clima in casa Inter si fa ancora più pesante all’indomani della bruciante sconfitta in Norvegia. Il 3-1 incassato contro il Bodø/Glimt non ha lasciato soltanto scorie tecniche e psicologiche: a preoccupare Cristian Chivu è soprattutto la condizione di Lautaro Martinez, costretto a lasciare il campo zoppicando per un fastidio muscolare che ha fatto trattenere il fiato ai tifosi nerazzurri.

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Infortunio Lautaro Martinez, le ultime da Edul: «Problema al polpaccio, stop di alcune settimane ma nulla di grave»

Nonostante il volto teso del tecnico nelle interviste post-partita, dall’Argentina arrivano segnali più incoraggianti. Il giornalista di TyC Sports, Gastón Edul, ha riferito che i primi esami hanno escluso scenari particolarmente seri per il capitano nerazzurro.

Cosa emerge dagli accertamenti

Le indicazioni filtrate delineano un quadro meno allarmante del previsto:

  • Nessuna lesione grave: si tratterebbe di un semplice stiramento al polpaccio, scongiurando rotture o stop prolungati che avrebbero potuto compromettere il finale di stagione.
  • Stop di alcune settimane: Lautaro dovrà comunque fermarsi e salterà gli impegni imminenti, tra cui la trasferta di Lecce — fondamentale per difendere i 61 punti in classifica — e con ogni probabilità anche il ritorno di Champions a San Siro, dove l’Inter inseguirà una rimonta dal valore economico e sportivo enorme.

Con il capitano ai box e Zielinski ancora da valutare, Chivu si trova ora costretto ad affidarsi completamente a Pio Esposito e Bonny per colmare un vuoto pesante in termini di leadership, gol e personalità. Un banco di prova delicatissimo in un momento chiave del 2026 per le ambizioni nerazzurre.

Atalanta Napoli, il ritorno di Hojlund: il danese sfida il passato per superare i suoi record

Atalanta Napoli, il ritorno di Hojlund: il danese sfida il passato per superare i suoi record. La missione dell’attaccante dei partenopei

Sarà un incrocio di ricordi intensi, ma senza spazio per i sentimentalismi. Rasmus Hojlund, il potente centravanti danese classe 2003, torna a Bergamo per la prima volta da ex in occasione della sfida tra Atalanta e Napoli. Il suo obiettivo è chiaro: segnare alla squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Attualmente a quota 8 reti in campionato, la punta punta a superare il suo record personale in Serie A, ovvero i 9 gol segnati proprio con la maglia degli orobici nella stagione 2022-2023, quando l’allenatore Gian Piero Gasperini ne intuì il potenziale cristallino.

Il totem di Antonio Conte: i numeri di una leadership assoluta

Se lo stile di gioco di Gasperini ne aveva esaltato le doti in ripartenza, Hojlund è diventato un pilastro insostituibile per Antonio Conte, il tecnico leccese che guida i partenopei. I numeri riportati dal Corriere dello Sport certificano una centralità tattica impressionante: l’attaccante è il quarto giocatore della rosa per minuti giocati (2.606), preceduto solo da stakanovisti come lo scozzese Scott McTominay o il portiere Vanja Milinkovic-Savic. Nel 2026, eccezion fatta per la Coppa Italia, il danese non è mai stato sostituito, garantendo una presenza fisica costante per tutti i novanta minuti.

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Assenze e nuovi primati: sfuma l’incrocio con Raspadori

Non ci sarà, invece, la sfida tra ex con Giacomo Raspadori. L’attaccante italiano, passato agli orobici a gennaio, è costretto al forfait per infortunio. Senza di lui, i riflettori saranno tutti per Rasmus, che ritroverà i vecchi compagni come l’olandese Marten de Roon e il croato Mario Pasalic.

La cessione di Hojlund al Manchester United per quasi 78 milioni resta la plusvalenza record per la Dea. Proprio i primati stabiliti in Inghilterra (10 gol in Premier e 16 stagionali) sono ora nel mirino: con 12 reti totali già messe a segno con il Napoli e tredici partite ancora da disputare, il danese ha il tempo necessario per riscrivere la propria storia personale e trascinare gli azzurri verso nuovi traguardi.

Napoli, riecco McTominay! Conte ritrova il suo fedelissimo, e per il rinnovo…

Napoli, riecco McTominay! Conte ritrova il suo fedelissimo, e per il rinnovo… La mossa dei dirigenti del club partenopeo per blindarlo

Il Napoli si aggrappa al recupero del suo trascinatore assoluto. Secondo quanto riportato questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il ritorno in campo di Scott McTominay, inesauribile centrocampista scozzese, rappresenta una priorità indiscutibile per blindare un piazzamento utile per la prossima Champions League. L’obiettivo primario dei Partenopei è respingere fermamente l’assalto dell’Atalanta, distanziando i Bergamaschi nella concitata volata per l’Europa. Senza il suo guerriero titolare, Antonio Conte, carismatico tecnico salentino, non ha ancora centrato successi stagionali: il bilancio in sua assenza recita un ko contro il Torino e due pareggi contro Roma e Como. L’emergenza infortuni dimezza la difesa, ma la mediana campana sorride con il rientro di Billy Gilmour, metronomo scozzese, e il prossimo ritorno di Frank Anguissa, diga camerunense.

La tabella di marcia del numero quattro punta dritto alla trasferta in terra orobica. L’ex giocatore del Manchester United si era fermato durante l’intervallo della gara contro il Genoa, stringendo stoicamente i denti prima di propiziare la rete di Rasmus Hojlund, possente attaccante, e trovare lui stesso un magnifico gol dalla distanza. Nello scacchiere tattico degli Azzurri, affiancato a Stanislav Lobotka, lucido regista slovacco, lo scozzese risulta devastante per presenza e peso specifico. Macina in media quasi dodici chilometri a partita, pressando, raddoppiando e inserendosi con un tempismo semplicemente perfetto.

L’infiammazione al gluteo che lo affligge è ormai in via di completa risoluzione grazie a un mirato lavoro differenziato. Domenica scorsa, pur sedendo in tribuna al Maradona, ha voluto caricare i compagni scendendo direttamente nello spogliatoio. Trattenerlo a riposo è stata una faticosa ma necessaria scelta precauzionale dell’allenatore. Nel frattempo, la dirigenza campana guarda fiduciosa al futuro: a marzo sono attesi in città gli agenti del calciatore per discutere un prioritario rinnovo contrattuale, rinsaldando un legame fortissimo per riportare la squadra sul palcoscenico calcistico più prestigioso.

Ederson Atalanta, l’Atletico Madrid esce allo scoperto: la rivelazione sull’interesse per il centrocampista

Ederson Atalanta, l’Atletico Madrid esce allo scoperto: la rivelazione sull’interesse per il centrocampista. Dea e altre pretendenti avvisate!

Il futuro professionale di Ederson, instancabile centrocampista brasiliano che ha saputo imporsi brillantemente come uno dei profili tattici più completi e fisicamente dominanti del campionato italiano vestendo la maglia dell’Atalanta, infiamma le imminenti dinamiche internazionali. Il talentuoso mediano sudamericano, seguito a più riprese dagli attenti scout della Juventus, è finito ora prepotentemente nel mirino di una vera e propria corazzata spagnola, pronta a sferrare l’assalto decisivo per garantirsi le sue prestazioni sportive.

A confermare pubblicamente questo interesse, trasformandolo in trattativa, è stato direttamente Mateu Alemany. L’esperto direttore dell’Atletico Madrid, intervenuto ai microfoni della nota emittente iberica Movistar, ha scelto di non nascondersi dietro le consuete frasi di circostanza. Il navigato dirigente ha ammesso candidamente che il formidabile mediano orobico rappresenta un obiettivo sensibile e prioritario per la blasonata squadra guidata da Diego Pablo Simeone, carismatico tecnico argentino dei Colchoneros. L’allenatore vede proprio nell’ex calciatore della Salernitana l’interprete perfetto per esaltare il suo proverbiale calcio intenso e agonisticamente cattivo.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Le dichiarazioni rilasciate dalla dirigenza madrilena suonano oggi come un vero e proprio avvertimento per tutte le altre prestigiose società interessate al cartellino del calciatore sudamericano. La concorrenza della compagine capitolina risulta particolarmente temibile per la Dea e per le pretendenti italiane, non solamente per l’indiscutibile fascino storico del club e per l’allettante possibilità di misurarsi nella Liga, ma soprattutto per la straordinaria disponibilità economica iberica. Questa potenza finanziaria potrebbe scatenare un’asta internazionale al rialzo, complicando i piani della Vecchia Signora.

LISTA – «Éderson è uno dei giocatori molto validi che abbiamo nella nostra lista»

Brann Bologna, crocevia in Europa League: Italiano si affida ai suoi leader

Brann Bologna, crocevia in Europa League: Italiano si affida ai suoi leader: test fondamentale per il riscatto della squadra emiliana

Il Bologna attraversa una fase stagionale davvero complessa. Il ruolino dei Felsinei nel 2026 recita tre successi in dodici gare, l’uscita dalla Coppa Italia e un modesto ottavo posto in Serie A. La delicatissima trasferta di Bergen, città freddissima e notoriamente piovosa, rappresenta dunque un crocevia vitale per il futuro sportivo. In questo gelido scenario, Vincenzo Italiano, grintoso tecnico rossoblù, si gioca le proprie ambizioni nei decisivi playoff di Europa League, ultima vera ancora di salvezza per ravvivare l’annata calcistica.

L’ostacolo da superare si chiama Brann. Affrontare la compagine guidata da Alexandersson, esperto allenatore svedese, rappresenta un’enorme incognita tattica. Il campionato dei nordici è infatti fermo dallo scorso novembre. A complicare la lettura del match contribuisce il recente arrivo di mercato di Helland, possente ex centrocampista norvegese oggi fuori dalla fatidica lista europea. L’ultimo precedente disputato al Dall’Ara, conclusosi sullo zero a zero con l’espulsione di Charalampos Lykogiannis, roccioso terzino greco, preannuncia una gara estremamente abbottonata. Per scardinare la retroguardia avversaria, la formazione emiliana dovrà far girare la sfera con una velocità nettamente superiore rispetto alle recenti uscite.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Per ritrovare l’auspicata brillantezza offensiva, il mister punterà forte sul dinamico modulo tattico. Le chiavi del rilancio sono affidate agli esterni d’attacco, chiamati a fare la grande differenza in campo per sbloccare il punteggio. Si attendono risposte importanti da Riccardo Orsolini, talentuoso esterno marchigiano, e da Federico Bernardeschi, duttile ed esperto fantasista italiano. L’obiettivo primario dei Rossoblù è sbloccarsi mentalmente per tornare a dominare il possesso e il gioco.

RECUPERO ORSOLINI – «Gli ho parlato a lungo, deve restare sereno. Sa quanto è importante per noi, deve essere il nostro valore aggiunto».

ELOGIO BERNARDESCHI – «Fede ha le letture giuste per incidere anche cambiando posizione».

Infortunio Zielinski, emergenza totale per Chivu dopo il ko in Norvegia: il punto sugli infortunati in casa Inter

Infortunio Zielinski, emergenza totale per Chivu dopo il ko in Norvegia: il punto sull’infermeria dell’Inter in vista dei prossimi impegni

Oltre alla pesantissima e dolorosa sconfitta per 3-1 maturata in campo europeo e alle palesi difficoltà tattiche emerse nel gelo polare norvegese, l’Inter deve purtroppo fare i conti con nuove preoccupazioni provenienti direttamente dall’infermeria. La compagine guidata da Cristian Chivu, preparato tecnico rumeno, rientra infatti in Italia con un organico sempre più ridotto. Secondo quanto riportato tempestivamente dal giornalista Pasquale Guarro, l’attenzione dello staff medico nerazzurro è ora massimamente rivolta alle condizioni cliniche di Piotr Zielinski. Il talentuoso centrocampista polacco è uscito decisamente malconcio dalla durissima sfida di Champions League disputata contro il temibile Bodø/Glimt.

Nonostante l’allenatore della Beneamata avesse inizialmente pensato di preservare il prezioso giocatore per il campionato, l’ex atleta azzurro è stato impiegato in una gara europea caratterizzata da ritmi altissimi e contrasti estremamente duri sul pericoloso e insidioso manto sintetico scandinavo. Come sottolineato accuratamente dal noto cronista, le condizioni dell’interno di centrocampo andranno valutate attentamente nelle prossime ore attraverso esami strumentali per capire la reale entità del problema fisico accusato durante il match.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Con l’attesa gara di ritorno a San Siro ormai all’orizzonte, dove il Biscione dovrà obbligatoriamente ribaltare il pesante passivo per non perdere il fondamentale tesoretto UEFA da quindici milioni, e l’imminente trasferta pugliese contro il Lecce per difendere i sessantuno punti in classifica, perdere questo pilastro sarebbe un colpo durissimo. I vicecampioni d’Italia incrociano le dita e sperano vivamente che si tratti solo di una forte contusione. Un eventuale stop prolungato andrebbe ad aggravare irrimediabilmente un’emergenza a centrocampo che vede purtroppo già fermi ai box Hakan Calhanoglu, metronomo turco, e Davide Frattesi, dinamico incursore italiano.

Juve, Spalletti sposa la via della rivoluzione: in 8 possono essere fatti fuori!

Juve, Spalletti sposa la via della rivoluzione: in 8 possono essere fatti fuori! La riflessione in ottica mercato dopo il KO col Galatasaray

La drammatica notte di Istanbul si è trasformata in un severo esame di realtà per la Juventus. Il pesantissimo passivo incassato contro il Galatasaray ha tracciato una linea di demarcazione inequivocabile all’interno dello spogliatoio guidato da Luciano Spalletti, esperto tecnico toscano. La dolorosa trasferta sul Bosforo, come analizzato approfonditamente dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, rischia seriamente di innescare un terremoto tecnico senza precedenti, delineando il futuro di chi non rientra più nelle grandi ambizioni della Vecchia Signora.

Le sentenze emesse dal campo sono state implacabili per diversi elementi della rosa bianconera. Sul banco degli imputati finisce subito Juan Cabal, terzino colombiano che continua a palesare gravi limiti nell’impostazione del gioco dal basso richiesta dall’allenatore, fallendo puntualmente nei match chiave. Profonda crisi tecnica anche per Federico Gatti, roccioso difensore italiano, apparso incredibilmente smarrito e in perenne affanno: l’imperdonabile errore in occasione del primo affondo turco ne certifica lo scivolamento verso un malinconico ruolo di riserva.

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Il caso più spinoso in casa Zebre riguarda però Lois Openda. Il veloce attaccante belga è rimasto in panchina per tutta la gara, nonostante le pesantissime assenze nel reparto offensivo. I soli 87 minuti disputati in questo inizio di 2026 lo rendono un vero e proprio corpo estraneo al progetto di Madama, destinandolo inevitabilmente alla lista dei partenti nel prossimo mercato estivo supervisionato da Damien Comolli, nuovo responsabile preposto alle trattative societarie.

Sotto esame finisce pure Michele Di Gregorio, affidabile portiere italiano, letteralmente schiacciato dal peso di difendere i pali in un palcoscenico così ostico, mentre Lloyd Kelly, duttile difensore inglese, resta in attesa di un’auspicata maturazione. Nemmeno Jonathan David, prolifico bomber canadese appena rientrato da un fastidio fisico, viene risparmiato: l’ombra di Dusan Vlahovic, possente centravanti serbo, è decisamente ingombrante e lo costringerà a lottare duramente per evitare la panchina. Aleggia infine un fitto mistero attorno a Edon Zhegrova e Vasilije Adzic, talentuosi trequartisti spariti improvvisamente dalle rotazioni e dal campo. La ferita europea è ancora aperta e spetterà allo staff capire su chi poter realmente puntare per concludere degnamente la stagione.

Fabregas dopo Milan Como: «Chiedo scusa, ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso. Come diceva Chivu…»

Fabregas dopo Milan Como: «Chiedo scusa, ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso. Come diceva Chivu…». Le parole del tecnico

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Milan Como, il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, si è scusato per il suo comportamento in campo (quando è entrato in campo ostacolando l’azione di Saelemaekers).

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PAROLE – «Prima di tutto se mi permettete di chiedere scusa, oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Per l’emozione ho toccato la palla, le mani a casa come diceva Chivu l’altro giorno, specialmente l’allenatore, non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più (si riferisce all’alterco con Saelemaekers, ndr). Poi sulla partita… Noi abbiamo fatto la prima uscita dal portiere al minuto 70, vuol dire che loro non sono arrivati lì. Abbiamo fatto una partita seria, venire qua a San Siro e giocare con questa personalità mi piace da vedere, dobbiamo continuare così. Sono molto orgoglioso, prestazione importante. Una cosa che dobbiamo ripetere sabato se vogliamo fare punti. Dobbiamo mettere la testa subito a Torino. La squadra dimostra che giocando in una maniera o in un’altra dà sempre una risposta positiva. Importante fare una prestazione così dopo la sconfitta di sabato.

Gol subito? È vero che se guardi bene la giocata, sia Ramon che Kempf arrivavano a quella palla. Non c’è stata una scelta giusta del portiere. Abbiamo perso una palla stupida, quando lasci contropiede contro questi giocatori world class sai che ti possono fare male. È l’unica giocata che hanno trovato in questo senso. Ma questo ti fa vedere il livello: puoi fare la partita quasi perfetta e una volta, un gol. Questo è il livello top, massimo, che dobbiamo capire per arrivarci un giorno. Modric? È un piacere vederlo giocare. Gli ho fatto i complimenti… 41 anni giocando a questo livello. Abbiamo provato a pressarlo, aggredirlo. Lui non se ne frega niente (ride, ndr). Viene via con due, con tre, trova la giocata con l’esterno, uno due, controllo orientato, si gira. È un fenomeno. Dobbiamo ringraziarlo che è qua con noi in Serie A e ce lo possiamo godere tutte le settimane».

Infortunio Lautaro, apprensione in casa Inter: Chivu mastica amaro e pensa già a come sostituirlo!

Infortunio Lautaro, apprensione in casa Inter: Chivu mastica amaro e pensa già a come sostituirlo! Ecco cosa filtra sulle sue condizioni

Oltre al pesante danno sportivo causato dall’inaspettata sconfitta europea, l’Inter fa rientro a Milano portando con sé una notizia che allarma enormemente l’intero ambiente: l’infortunio di Lautaro Martinez. Il capitano argentino, trascinatore della squadra, è stato costretto ad abbandonare il gelido rettangolo verde del Bodø/Glimt dopo un’ora esatta di gioco, lamentando un doloroso problema al polpaccio.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Cristian Chivu, tecnico rumeno alla guida dei Nerazzurri, ha dovuto ingoiare un boccone amaro. L’allenatore aveva manifestato legittime perplessità riguardo al pericoloso manto sintetico scandinavo, che, unito alle rigidissime temperature percepite di undici gradi sotto zero, ha mietuto una vittima illustre. Uscito dal campo zoppicando vistosamente, il possente attaccante ha ceduto il posto a Marcus Thuram, scattante centravanti francese, ridisegnando lo scacchiere della Beneamata.

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La preoccupazione all’interno della dirigenza del Biscione è giustificata. Il fuoriclasse si sottoporrà agli esami strumentali di rito nella giornata di venerdì, alla vigilia della trasferta di campionato contro il Lecce. Questa volta, il mister dei Campioni d’Italia sarà costretto a rinunciare al suo impareggiabile capocannoniere. Una perdita incalcolabile, considerando che il numero dieci viaggiava su ritmi impressionanti, collezionando quattordici reti in Serie A e quattro in Champions League, ricalcando i numeri della passata trionfale stagione. Dal gelo norvegese emerge però una grande speranza: sarà Francesco Pio Esposito, talentuoso bomber campano, a guidare con coraggio la carica offensiva della formazione lombarda nell’imminente sfida pugliese.

De Rossi cambia pelle al suo Genoa: addio al 3-5-2! Il tecnico è rimasto stregato da quel nuovo acquisto

De Rossi cambia pelle al suo Genoa: addio al 3-5-2! Il tecnico è rimasto stregato da quel nuovo acquisto di gennaio. Le ultime

Il Genoa si prepara a cambiare radicalmente pelle per affrontare con rinnovato entusiasmo la seconda parte della stagione. Secondo quanto analizzato dalla Gazzetta dello Sport, il passaggio dal consueto 3-5-2 a un decisamente più offensivo 3-4-2-1 o 3-4-1-2 sembra ormai solo una questione di tempo. In cabina di regia c’è Daniele De Rossi, allenatore rossoblù, rimasto immediatamente stregato dalle geometrie di Amorim, talentuoso mediano brasiliano sbarcato a Pegli. Il nuovo rinforzo sudamericano possiede grande qualità, coraggio e una dote innata per le verticalizzazioni, caratteristiche tecniche che permetteranno allo staff di schierarlo nel ruolo di mezzala per alzare il baricentro della squadra.

A completare la rivoluzione tattica del Grifone ci penserà Tommaso Baldanzi, estroso ex trequartista della Roma. Arrivato in terra ligure sul finire del mercato, il brillante fantasista ha smaltito un fastidioso guaio muscolare ereditato dalle ultime sedute a Trigoria ed è pronto a ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista. La recente trasferta contro la Cremonese ha fornito un primo importante assaggio del nuovo assetto, culminato con il debutto dal primo minuto di Junior Messias, duttile e guizzante esterno offensivo brasiliano.

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Nelle idee dell’ex centrocampista campione del mondo, l’imprevedibilità sulla trequarti sarà l’arma in più per il prosieguo del campionato. A supporto dell’unica punta Lorenzo Colombo, possente centravanti italiano, si muoverà una batteria di incursori di altissimo livello. Oltre al talento di Baldanzi e alle accelerazioni di Messias, scalpita prepotentemente anche Ruslan Malinovskyi, esperto centrocampista ucraino dotato di un mancino letale dalla distanza. A fare da preziosissimo raccordo tra i reparti ci sarà l’inesauribile spirito di sacrificio di Vitinha, poliedrico attaccante portoghese molto apprezzato per la sua intelligenza tattica. Una profonda metamorfosi concepita su misura per esaltare il caldo pubblico dello storico stadio Ferraris, sfruttando le geometrie del mediano sudamericano e la capacità del trequartista azzurro di danzare tra le linee avversarie.

Infortunio Pavlovic, cambio forzato in Milan Como: cosa filtra sulle condizioni del difensore

Infortunio Pavlovic, cambio forzato in Milan Como: ecco cosa filtra sulle condizioni del difensore serbo. La situazione e gli esami in vista

Il Milan deve fare i conti con una nuova e fastidiosa tegola legata all’infermeria. Nel corso del teso recupero della ventiquattresima giornata di Serie A disputato contro il Como, la compagine guidata da Massimiliano Allegri, esperto tecnico livornese, ha perso uno dei suoi pilastri arretrati. Strahinja Pavlovic, roccioso difensore serbo arrivato la scorsa estate dal Salisburgo, è stato infatti costretto ad abbandonare il rettangolo verde anzitempo a causa di un infortunio di natura fisica che ha destato non poca preoccupazione in tutto lo staff medico e tecnico del Diavolo.

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La dinamica dell’incidente si è sviluppata proprio nelle battute conclusive della prima frazione di gioco. Il possente centrale balcanico ha subìto un duro colpo, stringendo inizialmente i denti per rimanere in campo fino al duplice fischio dell’arbitro. Tuttavia, il dolore persistente e la difficoltà nei movimenti hanno reso inevitabile una decisione precauzionale durante la pausa negli spogliatoi. Per evitare di aggravare la situazione clinica e rischiare un danno muscolare di maggiore entità, l’allenatore dei Rossoneri ha optato per la sostituzione forzata una volta iniziata la ripresa, ridisegnando tatticamente il pacchetto arretrato. Al posto del numero trentuno è così subentrato Matteo Gabbia, affidabile centrale italiano cresciuto nel vivaio della squadra meneghina.

Nelle prossime ore, il giocatore verrà sottoposto a una serie di esami strumentali presso le strutture cliniche del club. Questi accertamenti medici saranno fondamentali per definire con esattezza l’entità del trauma subìto e, di conseguenza, per stabilire con precisione i tempi necessari per il completo recupero agonistico in vista dei prossimi impegni. I tifosi del club lombardo, in attesa del bollettino ufficiale, incrociano le dita e sperano vivamente che non si tratti di nulla di grave. Un’assenza prolungata rappresenterebbe infatti una grave perdita, soprattutto in virtù della straordinaria stagione disputata fin qui dal difensore, divenuto rapidamente una pedina imprescindibile per la solidità tattica e per gli equilibri difensivi della retroguardia di San Siro.

Moviola Bodo Glimt Inter, i giornali si dividono ma è bufera su Siebert: il gol di Esposito era da annullare?

Moviola Bodo Glimt Inter, i giornali si dividono ma è bufera su Siebert: il gol di Esposito era da annullare? Il giudizio dei quotidiani

La prestazione di Daniel Siebert, esperto fischietto tedesco, durante l’andata dei playoff di Champions League tra la compagine norvegese e l’Inter, ha scatenato un acceso dibattito sulle pagine dei quotidiani italiani. Al centro delle polemiche c’è la rete siglata da Francesco Pio Esposito, promettente centravanti della Beneamata, che ha generato valutazioni contrastanti tra gli opinionisti.

Secondo l’analisi della Gazzetta dello Sport, che valuta il direttore di gara con un’insufficienza (5,5), l’episodio chiave avviene alla mezz’ora. Il lungo controllo del Var convalida il pareggio dei Nerazzurri, ma restano forti dubbi su un tocco col braccio del giovane attaccante mentre si gira per calciare. Pur avendo l’arto attaccato al corpo, il regolamento impone l’annullamento per l’immediatezza della rete. La moviola evidenzia anche la mancanza di due cartellini gialli.

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Ben più severo il giudizio del Corriere dello Sport, che boccia l’arbitro con un pesantissimo 4,5. Il quotidiano definisce l’episodio da ritiro della tessera per il giudice di campo e per Christian Dingert, addetto al monitor. L’unico alibi sarebbe l’assenza di un’immagine chiara nel Vor che dimostri inequivocabilmente il tocco con l’avambraccio sinistro da parte del marcatore del Biscione. L’azione precedente di Carlos Augusto, possente esterno brasiliano, viene giudicata regolare per l’assenza di volontarietà. Regolari le marcature casalinghe: sull’1-0 l’attaccante viene rimesso in gioco da un intercetto, mentre sul 3-1 è il difensore sudamericano dei Campioni d’Italia a tenere in gioco tutti.

In controtendenza l’opinione di Tuttosport, che promuove il fischietto assegnandogli la sufficienza piena (6), elogiando la sua capacità di controllo e la fiducia riposta nella tecnologia.

Infortunio Serdar, il problema al ginocchio è serissimo: stagione finita! L’esito degli esami

Infortunio Serdar, il problema al ginocchio è serissimo: stagione finita! L’esito degli esami e l’imminente intervento chirurgico

Piove sul bagnato in casa dell’Hellas Verona. Dopo la cocente e dolorosa sconfitta incassata nell’ultimo turno di campionato contro il Parma con il punteggio di 2-1, l’ambiente gialloblù deve fare i conti con una notizia che complica ulteriormente i piani sportivi della società. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Suat Serdar, talentuoso centrocampista tedesco e perno fondamentale della mediana, hanno purtroppo confermato i peggiori timori della vigilia: l’esito ha evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Una diagnosi impietosa che, di fatto, fa calare anticipatamente il sipario sulla stagione agonistica del calciatore. La dirigenza degli Scaligeri ha confermato la gravità della situazione attraverso una nota ufficiale pubblicata sui propri canali telematici, chiarendo l’iter clinico a cui dovrà sottoporsi il proprio tesserato spiegando i dettagli logistici. Il club specifica che nella giornata di lunedì 23 febbraio il mediano affronterà un delicato intervento chirurgico di ricostruzione legamentosa. L’operazione sarà eseguita presso la rinomata clinica romana di Villa Stuart sotto la sapiente guida del Professor Pier Paolo Mariani, luminare nel campo dell’ortopedia sportiva.

Si tratta di una tegola di proporzioni significative per Paolo Sammarco, il tecnico italiano chiamato a guidare la compagine veneta verso l’agognata salvezza. L’allenatore perde così uno dei suoi elementi di maggiore carisma ed esperienza internazionale proprio nel momento topico dell’anno, quando mancano solamente tredici giornate alla conclusione della Serie A. Senza il fosforo e l’interdizione del proprio titolare, lo staff tecnico dovrà necessariamente studiare nuove soluzioni tattiche, attingendo alle risorse interne dell’organico per colmare una lacuna che rischia di pesare enormemente sugli equilibri del reparto nevralgico del campo. La rincorsa verso la permanenza nella massima categoria subisce un brusco e inaspettato rallentamento, imponendo una reazione d’orgoglio da parte di tutto lo spogliatoio.

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IL COMUNICATO – «Hellas Verona FC comunica che nella giornata di lunedì 23 febbraio il calciatore Suat Serdar sarà sottoposto ad intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’intervento di ricostruzione legamentosa sarà eseguito a Villa Stuart dal Professor Pier Paolo Mariani».

Le prime pagine dei quotidiani sportivi – 19 febbraio 2026

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Ribaltone Conte, ora il Napoli trema: il grande ritorno è vicino

Il Napoli è preoccupato dai corteggiamenti che sta ricevendo Antonio Conte: si parla già di grande ritorno.

Nonostante una stagione davvero molto complicata l’intenzione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è quella di andare avanti con Antonio Conte. Il patron azzurro è perfettamente conscio che i risultati non esaltanti sono frutto soprattutto dell’incredibile serie di infortuni – alcuni anche gravi – che si è abbattuta sulla squadra.

Conte non ha potuto disporre per mesi di giocatori come Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour, senza dimenticare i recenti infortuni di David Neres, McTominay e Di Lorenzo. In diverse partite il tecnico salentino ha poi dovuto rinunciare ad altri elementi come Politano, Beukema e Mazzocchi.

I partenopei hanno pagato dazio in Champions League e in Coppa Italia; anche in campionato la distanza dall’Inter capolista è ormai troppa (11 punti) e conviene pensare solo a consolidare il posto tra le prime quattro.

Con una rosa ridotta all’osso era davvero difficile fare meglio: DeLa lo sa bene e per questo è pronto a proseguire con Conte (che ha un contratto per un’altra stagione con il Napoli), valutando assieme a lui e al ds Manna gli interventi da fare sul mercato per migliorare la rosa.

Assalto dalla Premier: tutti vogliono Conte

Tuttavia Conte è continuamente corteggiato da tanti club, sia in Italia che all’estero. L’allenatore del Napoli è ancora un obiettivo della Juve, che tenterebbe di nuovo di riportarlo a Torino in caso di mancato rinnovo di Luciano Spalletti. Gli ultimi rumors parlano però di un possibile assalto da parte di alcune squadre della Premier League.

Conte Premier League
Assalto dalla Premier: tutti vogliono Conte – Calcionews24.com (Screen YouTube DAZN Italia)

In prima fila c’è il Manchester United, che ha da sempre un pallino per il tecnico salentino e già in passato aveva provato a portarlo all’Old Trafford. Il tecnico Carrick, subentrato ad Amorim, sta facendo molto bene e potrebbe essere confermato anche per la prossima stagione: se così non dovesse essere l’obiettivo numero uno dei Red Devils diventerebbe proprio Antonio Conte.

Occhio però anche a Chelsea e Tottenham. I due club londinesi vorrebbero ripartire con un nome forte e l’idea che sta circolando in entrambi gli ambienti è quella di riportare Conte a ‘casa’: l’allenatore del Napoli è stato infatti alla guida di tutte e due le squadre, pur conquistando trofei solo con i Blues (una Premier e una FA Cup).

Conte, dal canto suo, vorrebbe chiudere il ciclo triennale a Napoli rispettando il contratto che lo lega agli azzurri fino al 2027. Le sirene della Premier sono tuttavia ammalianti.

Allegri Fabregas: scintille dopo Milan Como, volano parole grosse tra i due tecnici! La ricostruzione di quanto successo

Allegri Fabregas: scintille dopo Milan Como, cosa è successo tra i due allenatori nel match di Serie A

Se in campo Milan e Como si sono divise la posta in palio (1-1 il finale), nel ventre di San Siro è andato in scena un “terzo tempo” tutt’altro che amichevole. La tensione accumulata durante i 90 minuti è esplosa subito dopo il fischio finale, scatenando un durissimo faccia a faccia tra Massimiliano Allegri e Cesc Fàbregas. Mentre l’allenatore spagnolo usciva dalla sala conferenze, ha incrociato il collega livornese. Secondo le ricostruzioni, tra i due sono volate parole grosse e insulti, prima che le porte si chiudessero lasciando il resto della discussione lontano da orecchie indiscrete.

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Il Casus Belli: la “toccatina” su Saelemaekers

La miccia che ha fatto esplodere la rabbia di Allegri è stato un episodio avvenuto durante il match: un intervento fisico di Fàbregas ai danni di Alexis Saelemaekers. L’esterno belga, mentre correva vicino alla linea laterale, è stato ostacolato dal tecnico avversario. Un gesto antisportivo che ha scatenato la reazione furiosa della panchina rossonera e che, paradossalmente, ha portato all’espulsione proprio di Allegri per proteste.

Le scuse di Fàbregas: “Ho sbagliato, ma reazione esagerata”

Nel post-partita, Fàbregas ha provato a gettare acqua sul fuoco, pur lanciando una stoccata al rivale. “Chiedo scusa un’altra volta. Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare”, ha ammesso lo spagnolo. “Come ha detto Chivu: le mani a casa, soprattutto un allenatore. Sarei arrabbiato pure io, le parole a caldo sono così. Ho chiesto scusa a lui, a Modric e a Maignan. Spero non succeda più”.

La freddezza di Allegri: “Serve rispetto”

Di tutt’altro avviso Allegri, che non ha accettato di buon grado le giustificazioni. Il tecnico del Milan ha liquidato la questione con freddezza glaciale. “Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori”, ha tagliato corto Allegri, spostando poi l’attenzione sulla partita. “L’importante era il risultato. Primo tempo noioso, poi l’abbiamo ripresa dopo l’errore di Maignan”. Alla domanda su cosa pensasse di Fàbregas, la chiosa è stata velenosa nella sua diplomazia: “Non devo pensare niente. È un allenatore molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha le qualità per farlo”.

Infortunio Lautaro Martinez: ansia dopo Bodo Glimt Inter, preoccupano le sue condizioni. Cosa filtra e i possibili tempi di recupero

Infortunio Lautaro Martinez: le condizioni dell’attaccante dell’Inter dopo la sconfitta contro il Bodo Glimt in Champions League

La trasferta europea oltre il Circolo Polare Artico rischia di lasciare scorie pesanti in casa Inter. Al di là del risultato negativo maturato sul campo sintetico del Bodø/Glimt, l’ambiente nerazzurro rientra in Italia con una preoccupazione tangibile che riguarda l’uomo più importante della rosa: Lautaro Martinez. Il capitano e leader carismatico della squadra è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco nel corso del secondo tempo. Un’uscita di scena non programmata, dettata da un fastidio muscolare che ha fatto scattare immediatamente l’allarme sulla panchina di Cristian Chivu.

La dinamica: il cambio deciso da Chivu

L’attaccante argentino, visibilmente contrariato e dolorante, si è toccato ripetutamente la zona del polpaccio dopo uno scatto. Chivu non ha esitato un istante: richiamo immediato in panchina per non rischiare di aggravare la situazione. Secondo quanto riportato dall’inviato di Prime Video Alessandro Alciato, la situazione è apparsa seria fin dai primi istanti: “Nel tornare in panchina l’argentino sentiva ancora dolore”, ha riferito il giornalista da bordo campo. Lo staff medico nerazzurro è intervenuto subito con le prime cure, applicando ghiaccio sulla parte interessata prima di accompagnare il giocatore negli spogliatoi.

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Sospetto affaticamento: domani la verità

La prima diagnosi, filtrata a caldo dagli spogliatoi dell’Aspmyra Stadion, parla di un generico affaticamento al polpaccio. Tuttavia, in questi casi la cautela è massima. Il polpaccio è un muscolo traditore e la società non vuole correre rischi. Il piano d’azione è già stabilito: domani, appena la squadra sarà rientrata a Milano, Lautaro verrà sottoposto agli esami strumentali di rito. Solo la risonanza magnetica potrà chiarire se si tratta di un semplice sovraccarico, smaltibile in pochi giorni, o di una lesione che costringerebbe il “Toro” a uno stop più lungo.

Per Chivu, perdere il proprio terminale offensivo nel momento clou della stagione sarebbe un colpo durissimo. Tutta l’Inter resta col fiato sospeso in attesa del bollettino medico.

Inter, Chivu commenta il KO contro il Bodo Glimt: «È tutto aperto in vista del ritorno. Lautaro l’abbiamo perso, si è fatto male»

Inter, Cristian Chivu – tecnico dell’Inter – ha commentato così la sconfitta contro il Bodo Glimt in Champions League. Le sue parole

A Prime Video, Cristian Chivu ha commentato così la sconfitta dell’Inter in Champions League contro il Bodo Glimt.

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COSA E’ SUCCESSO NEL SECONDO TEMPO? – «La squadra ha provato, ha avuto un buon atteggiamento per 90 minuti. Siamo un po’ stati sorpresi sui palloni persi, sulla loro intensità e abbiamo pagato dazio. La squadra ci ha provato nonostante tutte le difficoltà del campo e del freddo, ma questa non è una scusa»

COSA FARE ADESSO? E SUGLI INFORTUNATI – «Adesso dobbiamo fare la conta, abbiamo qualche problemino dopo questa partita. Dobbiamo vedere bene come siamo messi perché tra 3 giorni giochiamo col Lecce. Lautaro? Secondo me lo abbiamo perso, si è fatto male. Ma ci sono altri giocatori che hanno dei problemi, li valuteremo domani. Lautaro si è fatto male. Serio? Abbastanza».

QUANTO SI COMPLICA IL CAMMINO? – «E’ tutto aperto. C’è la gara di ritorno. Sappiamo che questa squadra sulle ripartenze può farti male ma ce la giocheremo e faremo del nostro meglio per superare il turno»

L’INTERVISTA COMPLETA A CHIVU

Milan, Allegri dopo il pareggio contro il Como: «Ci vuole sempre molta calma, guadagnato un punto su Juve, Napoli e Roma. Il calcio è bello perché c’è sempre un imprevisto»

Milan, Massimiliano Allegri ha parlato così dopo il pareggio contro il Como di Serie A. Le sue dichiarazioni

A DAZN, Massimiliano Allegri ha parlato così dopo Milan Como 1-1. Le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Sul pareggio: «Ci vuole sempre molta calma. Venivamo da due vittorie in trasferta, ma stasera non era semplice. La squadra ha avuto una bella reazione, abbiamo guadagnato un punto sulla Juventus, sul Napoli e sulla Roma. Ora pensiamo al Parma».

Sulla prestazione: «Nel primo tempo c’era equilibrio e anche un po’ di noia. Leao è stato molto bravo a fare gol e Jashari molto bravo a dargli quella palla. Bisogna rimanere calmi, recuperare i giocatori che abbiamo. C’è da pensare a lavorare».

Sull’ambizione della squadra: «Il calcio è bello perché c’è sempre un imprevisto. Noi dobbiamo solo continuare a lavorare, cercando di fare risultati. Alla prossima bisogna tornare a vincere per mantenere il vantaggio sulle inseguitrici».

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALLEGRI DOPO MILAN COMO

Pagelle Bodo Glimt Inter: Pio Esposito fiamma che non si spegne, male la difesa nerazzurra VOTI

Pagelle Bodo Glimt Inter, ecco i TOP e FLOP della sfida valida per il playoff d’andata di Champions League 2025/2026. I voti

I Top e i Flop della sfida Bodo Glimt Inter. Ecco le valutazioni per la partita valida per il playoff d’andata di Champions League 2025/26:

Notte da incubo per l’Inter al Circolo Polare Artico. All’Aspmyra Stadion si consuma la favola del Bodø/Glimtche, dopo City e Atletico, stende anche i nerazzurri per 3-1. Una gara dai due volti: l’Inter colpisce due legni (Darmian e Lautaro) e trova il pari con il giovane Pio Esposito, ma crolla difensivamente nella ripresa sotto i colpi di un Bodø cinico e spettacolare nelle ripartenze. Preoccupazione per Chivu non solo per il risultato, ma per l’infortunio muscolare occorso a Lautaro Martinez.


TOP & FLOP: BODØ/GLIMT

TOP: Kasper Høgh Un gigante. I media norvegesi lo esaltano come MVP e le note tattiche confermano: è l’anima della festa. Manda in porta Fet con un tacco geniale per l’1-0, serve l’assist a Hauge per il 2-1 e chiude i conti segnando il 3-1. Una prestazione totale condita da sponde e dominio fisico.

FLOP: nessuno Impossibile trovare un’insufficienza in una serata storica in cui una squadra norvegese batte i vice-campioni d’Europa (e comunque una big italiana) con due gol di scarto. Anche la difesa, dopo qualche sbandamento iniziale sul pressing alto dell’Inter, ha retto l’urto.


TOP & FLOP: INTER

TOP: Francesco Pio Esposito Il più vivo. Trova il gol del pareggio con una bella girata da rapinatore d’area, impegna la difesa avversaria e serve l’assist (non pulitissimo ma efficace) per il palo di Lautaro a inizio ripresa. In una serata grigia, la sua “garra” è l’ultima a spegnersi. Menzione d’onore anche a Matteo Darmian. Rientrava dopo tanto tempo, aveva accumulato in stagione meno minuti di quanti ne abbia una sola partita (84), non è stato fortunato nella bella conclusione che ha centrato il palo.

FLOP: lintero reparto arretrato Non si può che parlare stasera di un’evidente e preoccupante sbandata difensiva. I tre dietro davvero male: Bastoni è stato subito colpevole, saltato netto sul tacco di Hogh dell’1-0, ma in generale tutto il reparto con Acerbi e Bisseck ha sofferto terribilmente la velocità e gli scambi stretti dei norvegesi. Sul 2-1 e sul 3-1 la squadra si è fatta trovare aperta e disorganizzata, infilata centralmente con troppa facilità. Per la serie, è l’intera fase organizzata da Chivu ad essere stata male interpretata collettivamente.

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Bodo Glimt Inter, la partita di Thuram: dentro alla prestazione dell’attaccante nerazzurro. L’analisi!

Bodo Glimt Inter, la partita di Thuram: come è andata la prestazione dell’attaccante nerazzurro nel match di Champions League. L’analisi!

La gara di Thuram inizia all’ora di gioco al posto di Lautaro che lamenta qualche fastidio e pochi secondi dopo il Bodo si riporta in vantaggio sul 2-1. Il primo pallone toccato è un buon controllo al volo su una spazzata di Sommer. Sul 3-1, con maglie della difesa norvegese molto chiuse, Marcus prova a giocare più indietro del partner d’attacco Esposito. Al 68’ sponda in area per il compagno ma la combinazione non riesce; poco dopo riceve palla in una posizione di fuorigioco. Al 72’ buon inserimento alle spalle della difesa da parte di Sucic, scarico all’indietro per Thuram che ai 16 metri prova a colpire di piatto, sfera che si alza ben sopra la traversa. Poco dopo sbaglia un appoggio volto ad aiutare la manovra offensiva. Con l’ingresso di Bonny si mette a fare la prima punta e il primo tocco per il nuovo compagno di reparto è ben calibrato.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La lunga circolazione palla dell’Inter non lo mette in condizione di partecipare molto. Un rientro pigro dal fuorigioco fa pensare anche a un certo scoraggiamento da parte del francese. All’85’ si smarca in profondità sulla sinistra e mette dentro un buon invito che origina un rimpallo e un corner. All’86’ Thuram lamenta un mani in area, l’arbitro non batte ciglio e lascia correre. A un minuto dal novantesimo cross molto forte dfi Carlops Augusto, Thuram prova la deviazione ma non riesce nell’impatto. Sostanzialmente, quello del 9 interista è stato un ingresso ininfluente, anche se per la verità è stata tutta la squadra ad avere disputato una ripresa decisamente al di sotto delle sue possibilità. All’ultimo minuto subisce un anticipo che è la fotografia della sua prestazione.

Non solo la Juventus, il dirigente sbotta: “Arbitro vergognoso, vogliono favorire l’Inter”

Inter-Juventus non è mai una partita come le altre, tuttavia stavolta quello che è accaduto ha portato davvero a non poche discussioni.

Inter-Juventus non è mai una partita come le altre. Stavolta, però, le discussioni e le polemiche non sono state affatto poche. Il motivo è legato all’errore da parte dell’arbitro La Penna nei confronti di Pierre Kalulu, espulso anche se effettivamente il secondo giallo comminatogli non c’era.

Una decisione, questa, che ha inevitabilmente condizionato il resto della partita giocata fra le due storiche rivali e spinto l’Inter verso un successo importantissimo per la classifica di Serie A, considerando che è arrivata l’ennesima vittoria per la squadra allenata da Cristian Chivu.

Se le polemiche per il derby d’Italia giocato a San Siro non si sono ancora placate, pare che all’orizzonte se ne siano presentate di nuove molto recentemente: scopriamo di più a riguardo.

Inter-Juventus, ancora polemiche: i dettagli

Paolo Musso, direttore sportivo dell’Ospitaletto, dopo il pareggio contro l’Inter Under 23 in Serie C ha utilizzato toni davvero accesi nei confronti dell’arbitraggio utilizzato durante il confronto ufficialie, ma anche di alcuni comportamenti tenuti da parte della squadra rivale. Secondo lui, una sconfitta sarebbe stata completamente immeritata, e di conseguenza è andato totalmente contro a quello che ha detto l’allenatore dell’Inter Under 23: “Siamo qui a commentare un arbitraggio a dir poco scandaloso, volto per tutta la partita ad avvantaggiare l’Inter con situazioni palesi e chiare. Questa cosa non va bene. Ci manca un rigore evidente, che non ha nessun tipo di altra valutazione, l’hanno visto tutti anche dalla tribuna”.

Secondo Musso, si sono verificati pure altri episodi molto gravi, come una palla buttata dentro da parte dell’Inter: “Credo che sia assurdo che l’arbitro sia andato a rivedere il nostro 2-2 senza che neanche l’Inter avesse usato la card, non so che cosa volesse andare a rivedere. Al termine ci hanno provato ancora, non fischiandoci una punizione incredibile su Torri strattonato a terra, e fischiato un fallo per loro dalla quale è nata l’occasione finale del possibile 2-3″.

Queste dichiarazioni sono arrivate dopo la polemica relativa a Inter-Juventus, sembra dunque che sia stato un inizio di settimana davvero lungo e intenso per i nerazzurri, che devono far fronte a varie polemiche relative all’arbitraggio impossibili da non considerare, in virtù del fatto che l’intero sistema italiano degli arbitri non è mai stato vulnerabile come invece pare essere proprio in questo preciso momento storico.

Moviola Bodo Glimt Inter, l’episodio chiave della partita di Champions League: i dettagli

Moviola Bodo Glimt Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per il playoff d’andata di Champions League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bodo Glimt Inter, valido per il playoff d’andata di Champions League 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Siebert.

MOVIOLA

PRIMO TEMPO

Il primo fallo dell’Inter è di Carlos Augusto ed arriva che è già il 12′. Sbracciata di Esposito su Gundersen, l’arbitro non ravvisa alcuna irregolarità considerandolo un movimento congruo. Lo stesso attaccante italiano più volte si lamenta per alcune spinte quando protegge palla, nessun fischio da parte di Siebert. Controllo Var sul gol di Esposito, c’è un dubbio tocco di mani di Caros Alberto e dello stesso Pio, la rete viene convalidata. Acerbi interviene deciso su Berg poco prima del limite, punizione inequivocabile al 36′ che Sommer poi neutralizza in presa. Richiamo per Bastoni che per la verità chiede prontamente scusa a Blomberg, il norvegese ci mette un po’ ad accettarle. Poco prima dell’intervallo arriva la prima ammonizione: Esposito si mette ad inseguire Bjorkan e lo trattiene a lungo, inevitabile la sanzione. Gara corretta, si va al riposo con un numero più che normale di falli: 5 del Bodo, 4 dell’Inter.

SECONDO TEMPO

Richiamo di Siebert ad Acerbi per un abbraccio di Acerbi a Hogh, uno dei duelli più interessanti e prolungati. Al 57′ il pubblico si arrabbia per un fallo di Darmian su Bjorkan non punito con un cartellino che lo stadio avrebbe voluto. Nessun intervento arbitrale per una trattenuta di Akanji su Hogh, altra situazione che fa mugugnare i tifosi norvegesi. Molte proteste a un quarto d’ora dal termine per un’azione dell’Inter viziata da un fuorigioco segnalato in ritardo. Giallo meritatissimo per Blomberg che saluta così l’ingresso in campo di Bonny, bravo ad andarsene via sull’out. All’86’ Thuram lamenta un mani in area, l’arbitro non batte ciglio. Gara dinamica e senza troppe interruzioni, il recupero è limitato a 3 minuti. Si chiude con 12 falli da parte dei vincitori e solo 6 degli sconfitti.

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