Pagina 313 – Calcio News 24

Formazioni ufficiali Jagiellonia Fiorentina, le scelte di Vanoli per i playoff di Conference League

Formazioni ufficiali Jagiellonia Fiorentina, le scelte da parte di Vanoli per l’importante sfida in chiave qualificazione

Questa sera i viola di Vanoli saranno di scena in Polonia, nella partita d’andata dei playoff di Conference League contro lo Jagiellonia. Una partita fondamentale per i viola, che vogliono riscattarsi contro un avversario alla portata.

FORMAZIONI UFFICIALI

JAGIELLONIA (4-4-2): Abramowicz; Wojtuszek, Pelmard, Vital,  Wdowik; Pozo, Flach, Mazurek, Jozwiak; Bazdar, Imaz.   Allenatore: Adrian Siemieniec

FIORENTINA (4-3-3): Lezzerini; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Harrison, Piccoli, Fazzini. Allenatore: Paolo Vanoli

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Fabregas, crolla l’immagine del “maestro”: a San Siro svanisce il mito del guru impeccabile

Fabregas, la maschera cade: a San Siro si incrina l’immagine del “guru” impeccabile e svanisce il mito del tecnico elegante

Il pareggio per 1-1 tra Milan e Como non verrà ricordato per la qualità del gioco o per il peso in classifica, ma per l’immagine simbolica di una maschera che si incrina: quella di Cesc Fàbregas. Da mesi, infatti, attorno al tecnico catalano si è costruita una narrazione quasi celebrativa, che lo dipinge come nuovo “guru” del calcio europeo, esteta del bel gioco e comunicatore impeccabile. A San Siro, però, questa immagine patinata si è scontrata con la realtà.

L’editoriale parla chiaro: il re è nudo. Fino all’80’, Fàbregas ha mantenuto la consueta postura di superiorità, quella di chi sembra voler impartire lezioni di stile e modernità calcistica. Poi, improvvisamente, è arrivato il cortocircuito che ha cambiato la percezione dell’intera serata.

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Il gesto che ha fatto discutere è stato evidente: trattenere Alexis Saelemaekers per impedirgli di rientrare in campo e fermare una ripartenza. Un comportamento che stride con l’immagine del “gentiluomo della panchina” e che ricorda più un espediente da categorie minori che l’atteggiamento di un campione del mondo. Ancora più stonata appare questa scelta se confrontata con le critiche rivolte all’andata al Milan di Allegri, accusato di risultatismo e poco palleggio. A San Siro, invece, il Como ha mostrato un pragmatismo quasi allegriano.

Massimiliano Allegri, espulso per aver difeso il proprio giocatore, ha centrato un punto fondamentale: serve rispetto. Si può proporre un calcio moderno, si può avere un’idea brillante, ma non ci si può erigere a maestri morali se poi, sotto pressione, si cade in contraddizioni così evidenti. Fàbregas farebbe bene a scendere dal piedistallo su cui parte della critica lo ha collocato: giudicare un tecnico che ha vinto tutto, definendolo “fortunato” o “superato”, è un esercizio di arroganza che ieri ha trovato la sua inevitabile controprova.

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Marelli sicuro: «Squalifica Allegri? Non si poteva far altro essendo fuori dalla sua area tecnica. Su Fabregas…»

Marelli non ha dubbi: «Squalifica Allegri? Non si poteva far altro essendo fuori dalla sua area tecnica. Su Fabregas…». Le parole

Luca Marelli, commentatore arbitrale di DAZN, ha analizzato nel dettaglio l’episodio che ha portato all’espulsione di Massimiliano Allegri durante Milan–Como. L’ex arbitro ha ricostruito il contesto delle proteste e il confronto con il direttore di gara Mariani, sottolineando come la decisione finale dell’arbitro sia da considerarsi corretta alla luce del regolamento e del comportamento tenuto in panchina.

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LA DINAMICA DELL’EPISODIO – «Fabregas ha toccato Saelemaekers, gli ha dato una spintarella e poi si è scusato. Niente di che rivedendo le immagini. Non c’è tantissimo. Dopo di che si è acceso un parapiglia perché Saelemaekers è tornato nei pressi di Fabregas, e Allegri è stato trovato a litigare, a rivolgere qualche parola alla panchina del Como. Evidentemente ha visto qualcosa Mariani, e visto che si trovava fuori dall’area tecnica non poteva far altro che espellere uno dei dirigenti con cui ha discusso Allegri».

ESPULSIONE INEVITABILE – «Tant’è che è stato espulso sia il team manager che Allegri, che si trovava fuori dall’area tecnica. Con Allegri non si poteva far altro essendo fuori dalla sua area tecnica, a protestare con l’altra panchina, non poteva rimanere in campo».

Marelli ha concluso sottolineando come l’espulsione di Allegri fosse inevitabile: il tecnico rossonero, infatti, si trovava fuori dalla propria area tecnica e stava protestando in maniera veemente verso la panchina avversaria, comportamento che ha reso obbligatorio il provvedimento disciplinare.

Calciomercato Juve, quel bianconero è pronto a lasciare Torino? Fissato il prezzo per la cessione! Contatti con il Lione

Calciomercato Juve, un bianconero verso l’addio? Fissata la valutazione per la cessione, il Lione di Fonseca si muove

La crisi difensiva della Juventus è diventata uno dei temi più discussi alla Continassa. I numeri parlano chiaro: 13 gol subiti nelle ultime quattro gare tra campionato e coppe hanno trasformato la retroguardia bianconera nel principale imputato della stagione. Dal pareggio con la Lazio al ko nel Derby d’Italia, fino alle pesanti sconfitte contro Atalanta (3-0) e Galatasaray (5-2), la solidità del reparto arretrato è crollata, rendendo inevitabile una profonda riflessione in vista del mercato estivo.

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In questo contesto prende forma anche il caso Federico Gatti. Il difensore, che fino a pochi mesi fa sembrava un punto fermo, ha progressivamente perso centralità nel progetto tecnico, scivolando nelle gerarchie. La Juventus ha già fissato una valutazione: con un’offerta intorno ai 20 milioni di euro, il numero 4 potrebbe lasciare Torino. Le pretendenti non mancano.

Dopo il timido sondaggio del Milan a gennaio, ora l’interesse più concreto arriva dall’estero: in Premier League Nottingham Forest e West Ham seguono il giocatore, mentre in Ligue 1 il Lione di Paulo Fonseca lo considera un profilo ideale in caso di qualificazione alla Champions. I primi contatti sono già stati avviati e una sua eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza importante, oltre a liberare spazio per il restyling difensivo che la dirigenza bianconera intende portare avanti, magari puntando su un innesto a parametro zero per aumentare esperienza e sostenibilità economica.

De Sciglio, salta il trasferimento allo Hradec Králové. La motivazione è clamorosa, ecco cosa è successo

De Sciglio, sfuma il passaggio allo Hradec Králové: stop improvviso e motivazione sorprendente, ecco cosa è accaduto

Sembrava tutto definito per il trasferimento di Mattia De Sciglio allo Hradec Králové, ma l’operazione è saltata in modo del tutto inatteso. L’ex terzino di Milan, Juventus ed Empoli aveva già sostenuto e superato le visite mediche con il club del massimo campionato ceco, lasciando presagire una chiusura imminente dell’accordo.

La firma, però, non è mai arrivata. A chiarire i motivi dello stop è stato il direttore sportivo Petr Pojezný, che ai microfoni di idnes.cz ha spiegato le ragioni che hanno portato il club a interrompere la trattativa all’ultimo momento.

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PAROLE – “Dopo aver considerato tutti i risultati degli esami e le circostanze siamo giunti alla conclusione che non sarebbe stato d’aiuto immediato per il nostro club, che era il motivo principale per cui volevamo ingaggiarlo”.

Bologna, Italiano nel pre gara: «Il campo, come abbiamo visto anche ieri, non è in perfette condizioni. Bisogna adattarsi»

Bologna, Italiano: «Il campo, come abbiamo visto anche ieri, non è in perfette condizioni. Bisogna adattarsi…». Le parole

Le parole di Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, arrivano a pochi minuti dal calcio d’inizio della sfida di Europa League contro il Brann. Le sue parole a Sky Sport:

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

PAROLE «Il campo, come abbiamo visto anche ieri, non è in perfette condizioni. Bisogna adattarsi immediatamente perché diventerà molto difficile e pesante. Vediamo anche come sarà il loro atteggiamento, dobbiamo essere bravi e svegli sulle seconde palle».

ANALISI «Su Castro devo dire che c’è Dallinga che ha una caviglia un po’ in disordine, infatti a Torino abbiamo preferito far giocare Odgaard in quella zona. Poi per il resto abbiamo pensato di affrontarli in questo modo perché il campo non è in grandissime condizioni: servirà un po’ più di quantità dal punto di vista degli esterni. Diciamo che abbiamo tante armi anche a partita in corso, vediamo cosa succede».

OBIETTIVO «Dobbiamo cercare di dare un senso alla partita di ritorno, cercando di essere molto attenti dietro: niente superficialità. Dobbiamo sfruttare anche le situazioni da gol. Vogliamo cercare di arrivare al ritorno con un risultato che ci possa dare la possibilità di superare il turno».

Infortunio Boloca, intervento riuscito per il calciatore del Sassuolo! Le sue condizioni e il recupero

Infortunio Boloca: intervento riuscito per il centrocampista del Sassuolo. Ecco le sue condizioni e tutte le ultime novità

Nella giornata di ieri il calciatore Daniel Boloca è stato sottoposto a un intervento chirurgico in artroscopia al ginocchio sinistro. L’operazione, eseguita con successo, ha previsto una pulizia meniscale e l’applicazione di un trattamento PRP (Platelet-Rich Plasma), finalizzato a favorire la rigenerazione dei tessuti e a ottimizzare i tempi di recupero.

L’intervento si è svolto senza complicazioni e il giocatore ha già iniziato la fase post-operatoria sotto la supervisione dello staff medico. Nei prossimi giorni Boloca intraprenderà un percorso riabilitativo personalizzato. La nota del club neroverde:

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COMUNICATO – Nella giornata di ieri il calciatore Daniel Boloca si è sottoposto a intervento chirurgico in artroscopia per la pulizia meniscale e PRP del giniocchio sinistro.
Il calciatore nei prossimi giorni inizierà l’iter riabilitativo.

Ezio Rossi sicuro: «Contestazione Torino? Questa è una protesta che credo rappresenti la maggioranza del popolo granata. Chi osserva da fuori…»

Ezio Rossi non ha dubbi: «Contestazione Torino? Questa è una protesta che credo rappresenti la maggioranza del popolo granata»

Cresciuto nel vivaio, diventato giocatore del Torino e poi anche allenatore in anni in cui le contestazioni non risparmiavano nessuno, Ezio Rossi ha parlato con Tuttosport del presente granata.

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LA CONTESTAZIONE «Questa è una protesta che credo rappresenti la maggioranza del popolo granata, anche chi non partecipa direttamente è solidale con la contestazione. Dire oggi se sarà qualcosa di definitivo è difficile ma se si è arrivati a questo punto vuol dire che c’è molta rabbia e che i risultati non c’entrano nulla».
VINCERE «Ripeto, questa non è una contestazione legata ai risultati però è ovvio che se il Torino comincerà a vincere qualcuno potrebbe cambiare idea. Se oggi il 70/80% dei tifosi appoggia la protesta, la percentuale potrebbe cambiare di fronte a qualche vittoria: nel calcio succede spesso».
POCO FEELING CON BARONI «Credo dipenda anche dal carattere, Baroni è un riflessivo e per allenatori come lui sicuramente i risultati aiuterebbero».
LA SALVEZZA «Credo che la vittoria del Lecce di domenica abbia complicato un po’ le cose, anche se il Torino lo reputo superiore ad almeno altre 4-5 squadre per organico. Il problema è un altro: squadre come Lecce, Genoa, Pisa, Verona, Parma, Cagliari sanno fin dall’inizio che se tu raggiungi la salvezza hai fatto il tuo. Il Torino no, il Torino dall’inizio sa che dovrebbe, ma questo non l’ha mai fatto, avvicinarsi alla zona Europa. Anche se sei più forte, quello che hai di più a livello tecnico e fisico vai poi a perderlo perché a livello caratteriale magari non sei pronto».
ESSERE DEL TORO «Chi osserva da fuori e non è di Torino non sa cosa vuol dire, o forse cosa voleva dire, essere del Torino. È gente che parla guardando i bilanci e forse il passato appena precedente a Cairo…».
IL SANGUE GRANATA «In quell’ultimo periodo pre-Cairo il Torino non è mai stato messo peggio di così a livello di ambiente. Si protestava ma parliamo di contestazioni diverse. Abbiamo fatto malissimo per due o tre anni però c’era qualcuno, e tra questi pure io, che forse non capiva niente ma che sapeva benissimo cos’era il Toro. Potevamo non capire niente di calcio? Forse. Potevamo essere scarsi o inadatti? Ma noi sapevamo cos’era il Toro. Siamo sopravvissuti, la gente contestava però secondo me vedeva, in qualsiasi situazione, anche la più brutta, del sangue granata scorrere. Oggi probabilmente non lo vede più».
I VALORI «Avevamo determinati valori che certamente al giorno d’oggi, in un calcio profondamente cambiato, è più difficile trasmettere, perché di giocatori ne cambiano 10 a stagione, 5-6 solo a gennaio. Così tutto è molto più difficile, ma ci si può provare. C’è una Primavera in zona retrocessione… quando da fuori qualcuno chiede il motivo della contestazione, ma cosa ne sa se magari il tifoso era legato alla crescita del settore giovanile? Alla tradizione di due o tre ragazzi che tutti gli anni andavano in prima squadra? Per questo non ha senso parlare di risultati».
I RISULTATI «La cosa sbagliata è parlare dei risultati. Non sono mai stati i risultati a fare il Toro, poi è chiaro che quando si somma l’extra campo ai non risultati succede quello che sta succedendo adesso. Anche prima non c’erano sempre i risultati ma se si contestava, considerato che per esempio è stato contestato anche Sergio Rossi, non lo si faceva per quello».
LA PAURA «A lungo andare, in un mondo del calcio in cui tutti tifano Juve, Milan e Inter, quello che temo è che il Toro possa in qualche modo scomparire. Ed ecco perché spero che un giorno qualcuno possa farlo rinascere».

Formazioni ufficiali Brann Bologna: le scelte di Alexandersson e Italiano

Formazioni ufficiali Brann Bologna: le scelte di Freyr Alexandersson e Vincenzo Italiano per la sfida di Europa League

Conclusi i play-off di Champions League, fari puntati sull’Europa League. Al Brann Stadion si sfidano Brann e Bologna.

La formazione norvegese di Freyr Alexandersson, preparato tecnico islandese, è incredibilmente senza vittorie dal trenta novembre ed è ferma agonisticamente da fine gennaio. I Felsinei di Vincenzo Italiano, grintoso allenatore emiliano, arrivano dal prezioso e scacciacrisi successo sul Torino dopo ben quattro dolorosi ko di fila. In campo continentale, però, Riccardo Orsolini, estroso capitano marchigiano, e compagni vantano sette esaltanti risultati utili consecutivi. Di seguito le scelte ufficiali dei due mister per il match.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

BRANN (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Pallesen, Boakye, Soltvedt; Ingason, Sørensen, Myhre; Mathisen, Holm, Thornsteinsson. Allenatore: Freyr Alexandersson.
A disposizione: Vidtun Nilsen, Klausen, Finne, Dragsnes, Pedersen, Sande, Haaland, Eikrem, Remmem, Holten.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Moro, Freuler, Ferguson; Bernardeschi, Castro, Cambiaghi. Allenatore: Vincenzo Italiano.
A disposizione: Ravaglia, Pessina, Pobega, Orsolini, Rowe, Heggem, Casale, João Mário, Odgaard, Sohm, Dallinga, Dominguez.

Conceicao in trionfo con l’Al Ittihad! Battuto Mancini, adesso la sfida all’Al Hilal di Inzaghi

Conceicao in trionfo con l’Al Ittihad! Battuto l’Al Sadd di Roberto Mancini, adesso la sfida all’Al Hilal di Simone Inzaghi

Si è chiusa con un netto successo la fase a gironi della AFC Champions League Elite per la formazione saudita. La squadra di Gedda, guidata da Sergio Conceição, carismatico tecnico portoghese, ha travolto l’Al Sadd di Roberto Mancini, esperto allenatore marchigiano. Nonostante il passivo, entrambi i tecnici hanno staccato il pass per gli ottavi della competizione: i Gialloneri passano come quarti, i qatarioti come ottavi. Il lusitano vanta cinque vittorie in sei partite, dimostrando bravura nelle coppe con un ruolino impressionante, arricchito dal miglior attacco del torneo con ventidue reti totali.

Il mister ha impresso un’identità tattica chiara: la sua compagine asiatica è terza per possesso palla e seconda per passaggi riusciti. Oltre ai successi internazionali, l’allenatore ha eliminato dalla King’s Cup l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, leggendario fuoriclasse portoghese, confermandosi specialista nelle sfide a eliminazione diretta. Il dominio incontrastato delle Tigri è certificato dai numeri dei singoli. Houssem Aoua ha chiuso come capocannoniere della competizione asiatica con sei centri personali, mentre Moussa Diaby, fulmineo esterno francese, è il re degli assistman a quota cinque passaggi vincenti.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Una menzione speciale va a Youssef En-Nesyri, letale attaccante marocchino, arrivato per sostituire Karim Benzema. L’innesto, che in inverno ha rifiutato la Juventus, si sta rivelando perfetto per il gioco richiesto. Il bomber garantisce un pressing asfissiante e ha già segnato due gol in due presenze. Archiviata la pratica continentale, la concentrazione si sposta sul campionato. Sabato è previsto un incrocio amarcord contro l’Al Hilal di Simone Inzaghi. I precedenti storici sorridono al lusitano, pronto a compiere un altro decisivo sgambetto al collega in lotta per il titolo.

Nottingham Forest, esordio per Pereira sulla panchina del club contro il Fenerbahce

Nottingham Forest, esordio per Pereira sulla panchina del club contro il Fenerbahce in Europa League: la sfida contro la corazzata turca

Il quarto allenatore della stagione sarà la mossa vincente? Questo dubbio accompagna il Nottingham Forest alla vigilia della delicatissima trasferta di Istanbul contro il Fenerbahçe, valevole per l’andata dei playoff di Europa League. La scottante panchina della formazione inglese è affidata a Vitor Pereira, esperto tecnico portoghese. L’allenatore raccoglie la pesantissima eredità lasciata in questo caotico duemilaventisei da tre colleghi esonerati in sequenza. Il mister, scelto sotto l’attenta gestione di Evangelos Marinakis, vulcanico presidente greco, ha un solo obiettivo vitale: salvare la compagine britannica, precipitata al diciassettesimo posto in Premier League con un margine assolutamente risicato sulla spaventosa zona retrocessione.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo condottiero dei Garibaldi Reds deve inevitabilmente fronteggiare diverse defezioni, tra cui Matz Sels, reattivo portiere belga, e Nicolò Savona, talentuoso difensore italiano. La sua prima mossa è stata reinserire in lista UEFA Stefan Ortega, affidabile estremo difensore tedesco. Dall’altra parte c’è un avversario formidabile. I Canarini Gialli sono sapientemente guidati da Domenico Tedesco, meticoloso allenatore italo-tedesco. La formazione turca lotta per l’ambito titolo nazionale, potendo contare su investimenti faraonici. Nel mercato invernale sono arrivati fuoriclasse come Matteo Guendouzi, combattivo mediano francese, e N’Golo Kanté, inesauribile incontrista transalpino, portando un’enorme e preziosa esperienza internazionale per il salto di qualità decisivo e per dominare il gioco avversario.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

PRAGMATISMO – «Non c’è un lavoro sicuro nel calcio. Se vuoi un lavoro sicuro, vai a fare l’insegnante. La sicurezza te la dà quello in cui credi»

CONCENTRAZIONE – «Il Forest ha un nuovo allenatore e comincerà da zero, ma noi siamo molto motivati. Vogliamo fare il primo passo verso la qualificazione. Non dobbiamo commettere errori, altrimenti verremo puniti»

Infortunio Dybala, smentita l’opzione operazione al ginocchio: decisa la strategia per il recupero

Infortunio Dybala, smentita l’opzione operazione al ginocchio: decisa la strategia per il recupero. Il retroscena sulla visita del medico

Il caso legato alle condizioni fisiche del fuoriclasse sudamericano continua a tenere banco nell’ambiente della Roma. Nelle ultime ore era trapelata la notizia di un possibile intervento chirurgico al ginocchio sinistro per Paulo Dybala, geniale attaccante argentino, fermo da settimane per una noiosa infiammazione articolare. Questo problema non gli ha permesso di affrontare Udinese, Cagliari e Napoli, nonostante il parziale rientro in gruppo. L’entourage della compagine giallorossa smentisce categoricamente l’operazione, sottolineando come il giocatore stia lavorando duramente per rientrare con la Cremonese o per il big match contro la Juventus di Luciano Spalletti.

Come svelato dal portale Calciomercato.com, ieri a Trigoria è stato avvistato il dottor Ahlbäumer, noto chirurgo ortopedico di fiducia della proprietà. Secondo quanto filtra dal club capitolino, il medico non ha visitato l’ex fantasista bianconero. La sua presenza era strettamente legata alla situazione clinica di Matias Soulé, talentuoso esterno argentino tormentato dalla pubalgia. I Lupi vogliono vederci chiaro per recuperare pienamente il giovane attaccante, che da un mese stringe i denti senza riuscire a esprimersi al massimo della condizione agonistica.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Dall’infermeria della società romana arrivano fortunatamente anche ottime notizie. Mario Hermoso, roccioso difensore spagnolo, e Manu Koné, dinamico centrocampista francese, sono tornati a completa disposizione per la gara di domenica. Potrebbe farcela pure Wesley, scattante terzino brasiliano. La caviglia del laterale sudamericano si sta sgonfiando e lo staff medico proverà a rimetterlo in sesto per la delicata sfida contro la squadra allenata da Davide Nicola, grintoso allenatore piemontese. Restano invece sicuramente ai box Stephan El Shaarawy, esperto attaccante azzurro, fermato da un’infiammazione al tendine d’Achille, e Evan Ferguson, bloccato da un problema alla caviglia sinistra.

Jagiellonia Fiorentina, turnover estremo: Vanoli rivoluziona così la squadra!

Jagiellonia Fiorentina, turnover estremo: Vanoli rivoluziona così la squadra! La probabile formazione per la sfida di Conference League

In condizioni normali, la squadra toscana affronterebbe il prossimo impegno europeo con l’assoluta e totale serenità di chi possiede già in tasca il prezioso pass per gli ottavi di finale. L’attuale e complessa stagione della Fiorentina si sta tuttavia rivelando tutto fuorché normale. Questa sera, nel gelo polacco di Bialystok contro lo Jagiellonia, corazzata prima in classifica in patria, andrà in scena una versione ampiamente e profondamente rimaneggiata.

Secondo l’attenta analisi odierna del Corriere dello Sport, il motivo tattico è amaro ma estremamente pragmatico. L’atteso derby regionale di lunedì prossimo contro il Pisa si è infatti trasformato in un delicatissimo e vitale scontro diretto per la salvezza. Un traguardo sportivo che oggi vale infinitamente di più rispetto a un passaggio del turno in Conference League. Di fronte a un avversario imbattuto da quattro turni, Paolo Vanoli, pragmatico tecnico lombardo, cercherà astutamente di trarre il massimo risultato agonistico applicando il minimo sforzo fisico, preservando le preziose energie per il campionato tricolore.

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L’allenatore della formazione gigliata ha varato un massiccio e coraggioso turnover, concedendo un’occasione d’oro alle seconde linee. Resteranno precauzionalmente a riposo Moise Kean, letale attaccante italiano, e Dodô, guizzante terzino brasiliano. Assenti anche David De Gea, esperto portiere spagnolo fermato da una dolorosa lussazione al dito, e Manor Solomon, rapido esterno israeliano bloccato dall’influenza. L’emergenza ha spinto lo staff tecnico a convocare ben otto ragazzi della squadra giovanile guidata da Daniele Galloppa, preparato allenatore azzurro.

Nel probabile assetto tattico iniziale, l’estremo difensore sarà Luca Lezzerini, affidabile portiere italiano. La retroguardia inedita vedrà Robin Gosens, potente esterno tedesco rientrato dall’infortunio, agire sulla corsia mancina, affiancato dai centrali difensivi. A centrocampo, con Nicolò Fagioli, lucido regista azzurro, a riposo, le chiavi verranno affidate a Cher Ndour, fisico mediano azzurro. L’onere offensivo peserà interamente sulle larghe spalle di Roberto Piccoli, possente centravanti bergamasco.

Accomando: «Bastoni ha sbagliato ma il vero problema è il protocollo. Basta ipocrisie. Scudetto? Tutto ancora aperto » – ESCLUSIVA e VIDEO

Accomando, noto giornalista, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni analizzando l’episodio Bastoni-Kalulu in Inter-Juve e non solo

Orazio Accomando, noto giornalista, è intervenuto in esclusiva a Calcionews24. Le sue dichiarazioni:

Partiamo dalla Juve: i bianconeri di Spalletti arrivano da due pesanti sconfitti tra campionato e Champions League. Pensi che i due KO possano avere ripercussioni sul proseguo della stagione?

«Considerando il rendimento degli ultimi mesi credo che incideranno poco. Va analizzata la maturità e la forza reale di questa squadra perchè se tu affronti una partita da dentro o fuori in Coppa Italia e prendi tre gol, se affronti un derby d’Italia che vale tanto per te perchè potevi tenere il passo dell’Inter e magari riaprire per tutti il discorso scudetto ed esci sconfitto, tra polemiche e non solo ma esci sconfitto, vai a giocarti un’andata del playoff di Champions League e ancora una volta si palesa un’immaturità e una non prontezza della Juve ad affrontare in questo momento determinati tipi di partite significa che il percorso è ancora lungo. Io comunque vedo dei segnali positivi. Il primo è sicuramente Spalletti perchè chiaramente non possiamo non analizzare quanto accaduto nell’ultimo mese. Ripeto, tre partite che dovevano dimostrare la forza e la maturità della Juve ma anche il miglioramento di un percorso fatto con Spalletti che invece ha palesato le difficoltà che ci sono da sempre. Quindi mi chiede cosa sia cambiato nelle ultime settimane in casa Juventus perchè se anche si trovano segnali incoraggianti per il futuro in termini di gioco e di interpreti oggi nel concreto di miglioramento c’è poco. Se vado a pesare i risultati, i numeri sono impietosi nelle ultime gare. La Juve non solo non ha alzato l’asticella ma l’ha addirittura abbassata di recente».

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Passando all’episodio Bastoni-Kalulu, per il quale peraltro l’interista si è scusato, quanto pensi abbia condizionato la gara e più in generale se credi che vadano inasprite le pene per i simulatori che stanno aumentando nonostante il VAR…

«Parto dalla fine: sai perchè i simulatori stanno aumentando? Aumentano perchè il protocollo, l’oggettività e la soggettività oggi sono un problema. Sono un problema perchè basta un tocco anche minimo nel fermo immagine che gli arbitri poi devono andare a rivedere per dare il calcio di rigore o calcio di punizione o il cartellino rosso come in questo caso. E quindi io la critica non la faccio a Bastoni perchè Bastoni è un calciatore e sono d’accordo con chi dice che dall’alba dei tempi i calciatori hanno sempre simulato e sempre simuleranno. Sfido chiunque in questo momento a uscire fuori dall’ipocrisia: se io e te stasera andiamo a fare una partita di calcetto e c’è un minimo contatto all’interno dell’area di rigore di calcio a 5 stai tranquillo che proviamo a prenderci rigore. Questo vale sia se giochi con i tuoi amici per strada sia se fai la Champions League. E quindi Bastoni ha sbagliato sì, ha sbagliato nell’esultanza, però è quello che secondo me ha meno colpe. La colpa secondo me principale è di una classe arbitrale che in questo momento mi sembra molto in difficoltà e non all’altezza rispetto al livello che la Serie A vuole provare a tenere o quantomeno raggiungere. Questo perchè anche a livello di personalità La Penna non era adatto ad arbitrare un tipo di partita come Inter-Juve. Se tu devi fare questo tipo di esperimenti falli all’andata. All’andata, con un campionato ancora da giocare, puoi testare il livello degli arbitri. Non lo puoi fare adesso dove le partite pesano il doppio. Inutile che giriamo intorno. L’Inter si giocava una fetta importante di scudetto, la Juventus la possibilità di riaprire la corsa scudetto o comunque di tenere il passo per il quarto posto. Per me La Penna, a prescindere da quell’episodio, dove ha commesso un’eresia condizionando la partita, bellissima fino a quel momento, non è stato all’altezza per tutti i 90 minuti. Sul discorso delle simulazioni il problema è il loro. Il problema è quello di un protocollo che oggi permette ai giocatori di accentuare questo tipo situazioni. Non andiamo tanto lontano: Krasic era stato squalificato per simulazione, lui come altri. Bastoni ha accentuato un contatto minimo ma va di pari passo con tutto quello che oggi il regolamento prevede. Per me non c’era nulla ma se vai ad analizzare il fermo immagine col regolamento odierno chi è che stabilisce se la mano di Kalulu su Bastoni sia un contatto lieve o intenso? I giocatori quindi sono giustificati ed è la cosa più brutta. Se te negli ultimi anni hai dato 100 rigori quando Rocchi ad ogni incontro dice che vogliono togliere i rigorini e poi ce ne sono 300 a campionato capisci bene che i giocatori sono giustificati dal fare tutto quello che vogliono».

Sentendo le tue parole, immagino quale sia la tua posizione sull’ipotesi ventilata negli ultimi giorni di non convocare Bastoni in Nazionale…

«Ma va, siamo sempre lì. In passato Totti ha sbagliato, non lo avremmo mai dovuto convocare in Nazionale. Cassano uguale. Ripeto: Bastoni ha senza dubbio sbagliato ma quando sbaglia Materazzi e vinciamo il Mondiale il difensore dell’Inter è diventato un eroe. Rimaniamo al 2006: andiamo avanti negli ottavi perchè Grosso si tuffa dopo un minimo contatto con l’Australia e Totti segna il rigore. Quando le cose ci vanno bene a prescindere dalla tifoseria siamo tutti favorevoli. L’idea di non convocare Bastoni è assolutamente una sciocchezza che non meritava nemmeno di avere risalto perchè sbagliano tutti, non solo Bastoni. Si resetta e si va avanti. Non mi sembra un motivo per non convocarlo».

A prescindere dalle polemiche, nella corsa scudetto l’Inter ha portato a casa tre punti pesanti. Pensi che la corsa al titolo sia ormai terminata a favore dei nerazzurri?

«Ci sono ancora troppe giornate per darlo per chiuso. Certo che in questo momento la pressione è tutta sul Milan perchè l’Inter è a +7 dopo Milan-Como, perchè la squadra di Chivu continua a dare continuità a un filotto di vittorie che l’ha portata in testa con distacco».

Hai citato il Milan che resta la prima inseguitrice dell’Inter. Come giudichi il lavoro di Allegri?

«Per me il lavoro di Allegri è straordinario. Molti si soffermano solo sui punti, e in questo senso è chiaro il miglioramento, ma se vado ad analizzare ciò che era il Milan dentro e fuori dal campo un anno fa per il Milan ha già vinto il suo scudetto. Ti aggiungo anche che non sopporto quando si ragiona per partito preso. Non voglio fare nomi perchè ognuno ha la propria idea e a me piace rispettare le idee degli altri perchè è l’unico modo per creare un confronto, però mi sorprende quando leggo che Allegri non migliora i giocatori. Io mi ricordo Pavlovic l’anno scorso, mi ricordo Tomori post scudetto, mi ricordo Maignan l’anno scorso, quindi quando parlo di Allegri parlo anche di Filippi e del suo staff perchè chiaramente fanno parte della squadra del mister. Vogliamo parlare di Bartesaghi, di Saelemaekers che il Milan aveva cestinato per due stagioni, vogliamo parlare anche dello stesso Leao al netto dei problemi fisici che ne stanno pregiudicando l’annata? Io credo che Allegri abbia dunque fatto un grande lavoro. Uno degli esempi è Ricci. Ricci ha avuto la pazienza di stare lì, buono, capire che il passaggio dal Torino al Milan era un passaggio che richiedeva tempo d’inserimento. Oggi Ricci quando gioca lo fa bene, vedi l’assist a Modric a Pisa. Per me, ripeto, il lavoro di Allegri è straordinario, sta facendo un capolavoro. Gli credo quando dice che l’obiettivo è arrivare tra le prime quattro però se un pò lo conosco, e un pò l’ho conosciuto in questi anni, fino a quando l’aritmetica non lo taglia fuori lui un pensierino ce lo fa».

Passando ai temi di casa Lazio, considerate le difficoltà nelle quali sta lavorando credi che l’eventuale vittoria della Coppa Italia possa essere considerato un miracolo di Sarri?

Miracolo no perchè il miracolo lo vedo più su una competizione lunga. Il percorso in Coppa Italia è già un capolavoro per quelle che sono le condizioni della Lazio, è vero, però alla fine sono 4 partite, 5 considerando andata e ritorno della semifinale. Quindi miracolo non mi sento di dirlo ma sicuramente la Lazio ha capito che quella è la strada per andare in Europa e proverà a raggiungerlo».

Ti stupisce invece il percorso del Cagliari di Pisacane?

«Il mio parere sul Cagliari di Pisacane è assolutamente positivo al netto della sconfitta interna contro il Lecce. Alti e bassi però anche in questo caso andiamo ad analizzare: la gestione di Pisacane al primo anno in Serie A per me è ottima. La gestione dei giovani: valorizzati tantissimo, Palestra in primis. Idrissi mi sembra uno che è stato valorizzato, Felici prima dell’infortunio era uno abbastanza importante, ha cambiato ruolo a Gaetano, ha valorizzato Kılıçsoy e lo stesso Esposito. Nella prima parte di stagione soprattutto ha dato possibilità a Borrelli che in Serie B non andava oltre i 10 gol e comunque è stato protagonista in Serie A. Ha valorizzato Zé Pedro, non ha paura a lanciare i giovani. E’ semplice farlo quando sei decimo in classifica, diverso quando lo fai in piena bagarre salvezza. Lui è stato bravissimo a farlo. E’ in linea con quelli che sono gli obiettivi. Poi chiaramente tracceremo una linea a fine campionato quando avremo la classifica davanti però secondo me è uno che si è guadagnato credibilità e anche una discreta conferma per il futuro».

Chiudo con una curiosità: come giudichi il lavoro di Cuesta a Parma. Per lui, a 30 anni, prima stagione in Serie A e un calcio molto vicino a quello di Allegri…

«Cuesta lo metto nella parte sinistra degli allenatori che stanno facendo meglio e ti spiego perchè. Perchè tutti lo avevamo giudicato solo per la provenienza, le idee, la nazionalità, il fatto che è stato vice di Arteta. Tutti si aspettavano un Parma spumeggiante. Ma il Parma a inizio stagione aveva una rosa per fare un calcio assolutamente spumeggiante? No. Vi assicuro di no perchè l’ho commentato tante volte. Senza nulla togliere a nessuno. Io ho commentato la partita contro il Verona condizionata sì dall’espulsione di Orban all’11’ minuto ma nei primi 11 minuti il Parma ha giocato con grande qualità e grande pressione offensiva. C’era Strefezza che inevitabilmente ti alza il livello tecnico. La vai a chiudere sicuramente in superiorità numerica con Nicolussi, Bernabé, Oristanio, Ondrejka, Strefezza dietro Pellegrino. Non credo che giocherà sempre così però alla fine qual è l’obiettivo di Cuesta? Provare a valorizzare i giovani e i talenti che il Parma ha, e ne ha diversi. Ha giocato mezzo campionato senza il portiere titolare, è a +8 sulla zona retrocessione con dietro altre 6 squadre quindi in questo momento è dodicesimo in classifica quindi abbastanza sicuro, poi la sicurezza chiaramente te la deve dare la continuità. Che cosa ci si aspettava quindi da Cuesta? Fare più calcio spettacolo e perdere tutte le partite 3-0 essendo oggi magari a 24 punti e rischiare di andare in Serie B? Per me ha dimostrato di essere un allenatore pronto e maturo. Molto più pronto e più maturo rispetto all’età che ha. Se devo fargli una critica, cosa che ho fatto già in passato, ci sono stati alcuni episodi che secondo me sono passati come fenomenate che poi alla fine non sono ben riuscite. Quando ad esempio contro il Napoli, poi alla fine ha avuto ragione perchè ha fatto 0-0, decidi di lasciare fuori Corvi facendo esordire il terzo portiere che comunque è stato il migliore in campo, lascia fuori Bernabé, Pellegrino e Ondrejka dal primo minuto mi fai capire che forse ogni tanto devi andare sulla retta via. Però fa parte del suo percorso di crescita, quindi questo è un asterisco che metto e non una matita rossa. Per me ha fatto assolutamente bene quest’anno».

Arsenal, ufficiale il rinnovo di Saka: il comunicato con tutti i dettagli

Arsenal, ufficiale il rinnovo di Saka: il comunicato con tutti i dettagli. I Gunners blindano così la propria stella classe 2001

L’Arsenal blinda il suo gioiello. È ufficiale il rinnovo a lungo termine di Bukayo Saka, formidabile attaccante inglese. La società londinese ha comunicato con orgoglio la firma del ventiquattrenne, cresciuto nell’accademia del club fin dal duemiladieci.

Il comunicato ripercorre la straordinaria ascesa del calciatore, diventato il miglior marcatore e assistman dell’attuale rosa con quasi trecento presenze e settantotto reti. Esordiente a diciassette anni, il talentuoso esterno ha collezionato prestigiosi premi individuali, affermandosi come leader offensivo indiscusso a livello mondiale.

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In questa stagione di Premier League, l’attaccante ha registrato ventitré presenze, impreziosite da cinque reti e tre assist. Il suo impatto è devastante anche in Champions League, dove vanta due gol e preziosi servizi vincenti, tra cui l’assist per Viktor Gyökeres, letale attaccante svedese, contro i Nerazzurri, beffando la retroguardia della Beneamata.

IL COMUNICATO – «Bukayo Saka ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con noi. Il nostro ventiquattrenne è entrato a far parte della nostra Hale End Academy all’età di otto anni nel maggio 2010 e da allora è cresciuto fino a diventare il miglior marcatore, assistman e giocatore con più presenze della nostra attuale squadra, con 78 gol e quasi 300 presenze con il club in tutte le competizioni.

Bukayo ha esordito in prima squadra a 17 anni nel novembre 2018, prima di essere nominato Giocatore dell’Anno dell’Arsenal sia nel 2021 che nel 2022. È stato anche nominato Giovane Giocatore dell’Anno PFA nel 2022/23 ed è stato inserito nella Squadra della Stagione PFA nello stesso anno. Il nostro attaccante è stato anche nominato Giocatore dell’Anno della Nazionale Inglese sia nel 2021/22 che nel 2022/23. Leader del nostro reparto offensivo, Bukayo si è affermato come uno dei migliori attaccanti del calcio mondiale grazie alle sue prestazioni costanti. Ha vinto il premio di Giocatore del mese dell’Arsenal più volte di qualsiasi altro giocatore da quando è stato istituito nel 2012».

Squalifica Zappi, la corte d’appello respinge il ricorso: confermato lo stop di 13 mesi per il presidente dell’AIA!

Squalifica Zappi, la corte d’appello respinge il ricorso: confermato lo stop di 13 mesi per il presidente dell’AIA! La decisione e i dettagli

La Corte federale d’appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato da Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), confermando la squalifica di 13 mesi inflitta in primo grado. La decisione riguarda le pressioni esercitate da Zappi sui vertici degli organi tecnici delle leghe Serie C e Serie D.

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Con questa sentenza, Zappi non potrà più ricoprire il ruolo di presidente dell’AIA, come previsto dalle normative federali, e decadrà dalla sua carica. La vicenda segna un punto importante per la giustizia sportiva, con la FIGC che continua a ribadire il proprio impegno nel mantenere l’integrità e la trasparenza nel mondo del calcio.

La decisione è stata comunicata dall’agenzia ANSA, che ha riportato la conferma della squalifica.

Allenamento Juve, Bremer e David a parte: le ultime in vista del match col Como

Allenamento Juve, Bremer e David a parte: le ultime in vista del match col Como. Il punto sugli infortunati tra i bianconeri di Spalletti

La Juventus di Luciano Spalletti, dopo la dura sconfitta in Champions League contro il Galatasaray, sta intensificando la preparazione per il prossimo incontro di campionato contro il Como, in programma sabato alle 15:00. Nonostante gli esami medici abbiano escluso lesioni gravi, i difensori Gleison Bremer (centrale brasiliano) e Jonathan David (attaccante canadese) continuano a lavorare a parte, rendendo difficile il loro impiego dal primo minuto contro il club lombardo.

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Assente anche il difensore Pierre Kalulu, squalificato, il tecnico bianconero dovrà probabilmente schierare Federico Gatti e Lloyd Kelly come coppia di centrali contro il Como. In vista degli impegni ravvicinati, Spalletti potrebbe decidere di attuare delle rotazioni nelle altre zone del campo, con la squadra chiamata a un trittico di partite fondamentali: Como, Galatasaray e Roma.

A riportarlo è Gianluca Di Marzio.

Henry sincero: «Italiane male in Champions? Non sono sorpreso! Sono così convinte di rimontare al ritorno?»

Henry: «Italiane male in Champions? Non sono sorpreso! Sono così convinte di rimontare al ritorno?». Il pensiero dell’ex attaccante

L’ex fuoriclasse francese analizza la crisi del calcio italiano ai microfoni di CBN news. Thierry Henry, celebre ex attaccante transalpino con un passato nella Juventus, ritiene le recenti disfatte europee del tutto prevedibili. Le sconfitte incassate nei playoff di Champions League e la prematura eliminazione del Napoli, blasonata compagine partenopea, certificano un crollo sistemico evidente. L’opinionista osserva che i successi del Bodø/Glimt, solido club norvegese, dimostrano come le consuete rimonte tricolori non siano minimamente più scontate. Questo declino strutturale è inesorabilmente confermato dai continui flop della Nazionale azzurra, ormai incredibilmente e tristemente assente agli ultimi tre Mondiali.

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PAROLE – «Siete sorpresi? E’ la situazione attuale del calcio italiano, sfortunatamente. Guardate i risultati recenti del Bodo. Sia in casa che in trasferta. Le squadre italiane sono così certe di rimontare al ritorno? Io non lo darei per scontato, anzi. Non è un momento facile. Ma quando anche la Nazionale fatica ad arrivare al Mondiale, non una, non due, ma addirittura tre volte,  qualcosa di evidente c’è».

Giudice Sportivo Serie A, non solo Allegri: stop anche per Nico Paz! Le decisioni

Giudice Sportivo Serie A, non solo Allegri: stop anche per Nico Paz! Tutte le decisioni dopo il recupero del 24° turno di Serie A

Il recupero della quinta giornata di ritorno tra la compagine milanese e i lariani lascia pesanti strascichi disciplinari. Le decisioni delle autorità calcistiche hanno ridisegnato gli scenari per le prossime sfide ufficiali. La tesa gara disputata allo stadio di San Siro ha prodotto conseguenze significative, costringendo entrambe le formazioni a fare i conti con assenze importanti in vista degli imminenti impegni sportivi in calendario.

Nessuna multa per i tifosi del Diavolo

Il comunicato ufficiale diffuso dalle sedi istituzionali ha fatto luce sugli episodi più controversi. Per quanto riguarda il Milan, c’è un importante sospiro di sollievo sul fronte del tifo. Nonostante i caldi sostenitori del Diavolo abbiano utilizzato svariato materiale pirotecnico nel proprio settore specifico, introducendo petardi, bengala e fumogeni, il club meneghino non subirà alcuna sanzione economica. Le autorità preposte hanno ritenuto applicabili le attenuanti previste dalle normative vigenti, graziando integralmente la società lombarda.

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Lo stop di Allegri e le tensioni a bordocampo

Le brutte notizie per i Rossoneri arrivano però direttamente dalla panchina. Massimiliano Allegri, esperto e navigato allenatore livornese, è stato clamorosamente squalificato per un turno di campionato. Il carismatico tecnico della compagine meneghina ha pagato a caro prezzo un’accesa discussione avvenuta nelle concitate battute finali della gara, precisamente intorno al trentaquattresimo minuto della ripresa. In quel frangente, il mister ha abbandonato irregolarmente l’area tecnica per un confronto fin troppo animato con un membro dirigenziale della squadra avversaria.

Le sanzioni per la formazione lariana

La situazione disciplinare risulta complicata anche in casa del Como. I Biancoblu dovranno rinunciare per una giornata a Nico Paz, talentuoso e guizzante trequartista argentino. Il geniale fantasista dei Lariani, trovandosi già in regime di diffida, ha rimediato un’ammonizione fatale per comportamento scorretto nei confronti di un avversario, facendo scattare lo stop automatico. Oltre all’assenza del gioiello offensivo, la formazione comasca perde temporaneamente due figure tecniche. Il giudice ha fermato per un turno Diego Perez Castillo, focoso collaboratore punito per aver contestato l’operato arbitrale alzandosi dalla panchina aggiuntiva e generando forte tensione, e Davide Cattaneo, team manager della società, anch’egli sanzionato dopo i nervosi minuti vissuti a bordocampo.

Palermo, è Bani l’amuleto di Inzaghi: con lui la difesa è blindata! L’impatto del centrale

Palermo, è Bani l’amuleto di Inzaghi: con lui la difesa è blindata! L’impatto del centrale ex Genoa in questa stagione in Serie B

Il Palermo ha trovato il suo amuleto intoccabile, che porta sulla maglia il numero tredici. Da quando Mattia Bani, esperto difensore centrale toscano, ha ereditato la fascia di capitano, la sconfitta è stata cancellata dal vocabolario sportivo della compagine rosanero. La straordinaria striscia di tredici risultati utili consecutivi, iniziata a novembre con il pareggio sul campo della Virtus Entella, coincide perfettamente con l’incoronazione del trentaduenne a leader assoluto del gruppo. Un approfondimento del Corriere dello Sport analizza questo impatto.

Definire questo andamento una semplice coincidenza sarebbe riduttivo. Pippo Inzaghi, carismatico allenatore dei siciliani, ha individuato in quella trasferta ligure lo snodo cruciale del campionato. La scelta di responsabilizzare l’ex calciatore del Genoa si è rivelata una mossa tattica determinante. La sua fascia sprigiona carisma, esperienza e il rispetto incondizionato di tutto lo spogliatoio. Forte di centosessantatré presenze in Serie A, il centrale è riconosciuto dai compagni come il faro della squadra delle Aquile.

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I numeri stagionali parlano chiaro: se oggi la formazione isolana vanta la miglior difesa del torneo, primato condiviso con il Modena, gran parte del merito va attribuita al giocatore arrivato in estate. Bani non si limita a blindare la retroguardia, ma agisce da chioccia per far sbocciare giovani talenti come Patryk Peda, promettente difensore polacco, favorendo l’inserimento tattico di rinforzi esperti come Giangiacomo Magnani, roccioso difensore italiano.

La sua enorme influenza si traduce in un peso tecnico fondamentale. Il capitano possiede una spiccata capacità di leggere in anticipo le situazioni di gioco, guidando i movimenti della linea difensiva. Preciso nell’impostazione, è il primo costruttore di gioco dalle retrovie. Sfruttando le temibili palle inattive e le letali incursioni aeree, offre un’opzione preziosa in zona gol, come dimostrato nella sfida di Cesena. Pur subendo reti, come contro Empoli e Sampdoria, un undici titolare senza di lui è oggi inimmaginabile.

Serie A, trasferte vietate per i tifosi Roma, Napoli e Fiorentina? La decisione del TAR sul ricorso

Serie A, trasferte vietate per i tifosi Roma, Napoli e Fiorentina? La decisione del TAR sul ricorso delle associazioni dei supporter

Il panorama calcistico italiano dovrà fare i conti con spalti parzialmente vuoti nei settori ospiti fino alla conclusione del campionato. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti confermato la validità dei provvedimenti restrittivi che vietano le trasferte ai sostenitori di Roma, Napoli e Fiorentina. La decisione è giunta attraverso il deposito di quattro ordinanze specifiche, con le quali i giudici amministrativi hanno respinto le istanze cautelari presentate dalle diverse associazioni di tifosi.

I decreti, emanati originariamente dal Ministero dell’Interno, erano stati adottati come risposta diretta ai gravi episodi di violenza e agli scontri tra fazioni opposte avvenuti lungo i tratti autostradali. Secondo il TAR, la necessità di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini ha una priorità assoluta rispetto al diritto dei supporter di seguire la propria squadra lontano dalle mura amiche.

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Le specifiche sulle ordinanze e la situazione della tifoseria laziale

Nonostante la linea della fermezza, si registra una piccola apertura per i colori giallorossi. Nell’ordinanza n. 1066, il Tribunale ha parzialmente accolto il ricorso limitatamente ai residenti nelle province del Lazio diverse da Roma. Questo significa che una parte della tifoseria romanista potrà tornare a viaggiare, circoscrivendo la restrizione ai soli residenti nella Capitale.

Per quanto riguarda la Lazio, il decreto non è stato impugnato, rimanendo dunque in vigore senza alcuna modifica o eccezione. Questa stretta governativa influenzerà inevitabilmente l’atmosfera delle prossime sfide, incluse quelle che vedranno protagoniste le inseguitrici dell’Inter.

Caso Vinicius Prestianni, Lilian Thuram attacca Mourinho: «È un piccolo uomo! Nelle sue parole superiorità e narcisismo bianco»

Caso Vinicius Prestianni, Lilian Thuram attacca Mourinho: «È un piccolo uomo! Nelle sue parole superiorità e narcisismo bianco». Le dichiarazioni

Le tensioni tra Gianluca Prestianni, giovane talento del Benfica, e Vinicius Jr, stella brasiliana del Real Madrid, accendono il dibattito internazionale. Dopo le accuse di razzismo, il tecnico portoghese José Mourinho ha assunto una posizione dubbiosa, criticando l’esultanza provocatoria dell’attaccante dei Blancos.

Questa reazione ha scatenato l’indignazione di Lilian Thuram, ex difensore della Juventus e padre dei calciatori Marcus e Khéphren. L’attivista francese ha accusato l’allenatore di mancare di umiltà e di colpevolizzare la vittima, definendo patetico il tentativo di legare l’insulto razzista al comportamento in campo. Secondo l’ex campione del mondo, simili analisi impediscono una reale unità contro le discriminazioni nel calcio. Queste le sue dichiarazioni a L’Equipe.

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PAROLE – «La natura delle sue parole dice molto sul perché non si va avanti. Mourinho è un grande allenatore, con una carriera eccezionale, ha lavorato con molti giocatori neri nella sua vita e questo non gli impedisce, primo, di dubitare della veridicità dell’atto razzista e, secondo, di interrogarsi sulla responsabilità della vittima (Vinicius) per il modo in cui ha festeggiato il goal. Ma come può dire una cosa del genere? Ma chi è lei, signor Mourinho, per permettersi di decidere cosa Vinicius ha il diritto di fare o non fare? In questo giudizio c’è un sentimento di superiorità e di narcisismo bianco.

L’atto di razzismo di cui è stato vittima Vinicius non è legato al suo comportamento, ma al colore della sua pelle. Pensate che i bambini vittime di atti razzisti a scuola o nel calcio lo siano per il loro comportamento? No. Allora cosa dovrebbero fare? Che Vinicius e i bambini vadano a giocare con un altro colore della pelle? Mourinho suggerisce che possa essere, in qualche modo, colpa di Vinicius. Che in fondo se la sia cercata. E’ di una violenza totale. Questo sentimento di superiorità che alcune persone bianche hanno impedisce loro di mettersi al posto delle vittime. Servirebbe più umiltà. E come si può non prendere in considerazione ciò che dicono i giocatori? Allora è questo: Vinicius è pazzo, ha inventato un insulto ed è corso dall’arbitro? Anche Mbappé l’ha sentito, quindi è pazzo pure lui? I neri sono pazzi, è questo? Sono paranoici e inventano storie…

Quando Mourinho cerca di farci credere che Vinicius sia responsabile del razzismo che subisce, è patetico. Con questa analisi diventa una piccola persona, un piccolo uomo. Finché ci saranno comportamenti come questo, non saremo tutti uniti nella lotta. Ed è anche questa la storia del razzismo. Mourinho non analizza l’atto razzista come uomo, ma come uomo bianco. Non siamo obbligati a pensare attraverso il colore della pelle».

Moviola Milan Como, bocciato Mariani: pesano il mancato rosso a Saelemaekers e i ritardi nelle decisioni

Moviola Milan Como, bocciato Mariani: pesano il mancato rosso a Saelemaekers e i ritardi nelle decisioni. Il giudizio del Corriere dello Sport

La direzione di gara di Maurizio Mariani, fischietto internazionale della sezione di Aprilia, nel recupero tra Milan e Como è finita sotto la lente d’ingrandimento della critica. Come analizzato dal Corriere dello Sport, la prestazione dell’arbitro è stata macchiata da un errore giudicato gravissimo: la mancata espulsione di Alexis Saelemaekers.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’esterno belga, calciatore duttile e dinamico, era già stato ammonito quando è intervenuto in maniera molto dura e in netto ritardo su Martin Baturina, il talentuoso trequartista croato dei lariani. Mariani, nonostante l’evidenza del fallo, ha scelto di non estrarre il secondo cartellino giallo, una decisione che avrebbe lasciato i rossoneri in dieci uomini. A destare perplessità è stato anche il tempismo del fischio, arrivato con un ritardo inspiegabile che suggerisce un aiuto esterno.

Se il gol di Rafael Leao è stato giudicato regolare (partito dalla propria metà campo), il mancato provvedimento disciplinare costa caro a Mariani: un voto di 4,5 in pagella e il rischio di restare fermo nel prossimo turno.

Leao crede ancora allo scudetto? Il messaggio social dopo Milan Como sembra essere riferito all’Inter – FOTO

Leao crede ancora allo scudetto? Il messaggio social dopo Milan Como sembra proprio essere riferito all’Inter! Ecco cos’ha scritto il portoghese

Rafael Leao ha finalmente interrotto il suo digiuno realizzativo andando a segno nella sfida contro il Como. Questa rete ridona fiducia al Milan, che ora punta a accorciare le distanze dai rivali cittadini.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

I rossoneri, forti di un piazzamento Champions ormai consolidato, hanno l’obiettivo di ridurre il distacco di sette lunghezze che li separa dai nerazzurri guidati dall’allenatore Cristian Chivu, l’ex difensore rumeno che sta dominando il torneo. Attraverso i social, il talento lusitano ha sottolineato come la corsa al titolo sia una sfida di resistenza e non di velocità, lanciando ufficialmente la volata tricolore ai cugini per le restanti giornate di campionato.

IL MESSAGGIO – «Non è uno sprint, ma una maratona».

Allenamento Roma, riecco Hermoso: lavoro personalizzato per altri 5 giocatori

Allenamento Roma, riecco Hermoso: lavoro personalizzato per altri 5 giocatori. Il punto sull’infemerria dei giallorossi di Gasperini

Arrivano ottime notizie per Gian Piero Gasperini, l’esperto tecnico alla guida della formazione capitolina, che nella seduta odierna ha potuto finalmente riabbracciare Mario Hermoso, l’arcigno difensore centrale spagnolo, aggregatosi regolarmente al gruppo. Il calciatore iberico è totalmente recuperato e viaggia a ritmi spediti verso la convocazione in vista della delicata sfida contro la Cremonese, la combattiva compagine lombarda, in programma domenica alle ore 20.45.

Si tratta di un rientro vitale in casa della Lupa, che segue l’ottima notizia di ieri, quando anche Manu Koné, il dinamico centrocampista francese, era tornato ad allenarsi a pieno regime. Il calvario di Mario Hermoso era iniziato fermandosi al ventitreesimo minuto contro il Torino lo scorso diciotto gennaio. Dopo aver saltato tre gare, era rientrato con l’Udinese per poi fermarsi di nuovo contro Cagliari e Napoli. L’assenza ha favorito l’esplosione di Daniele Ghilardi, il giovane difensore italiano, e adesso l’allenatore giallorosso avrà un intrigante ballottaggio difensivo da sciogliere.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Come confermato da Gianluca Di Marzio, noto giornalista sportivo, il centrale va verso la sicura convocazione. Per l’infermeria romanista prosegue invece il lavoro personalizzato per Paulo Dybala, il geniale fantasista argentino, Matias Soulé, il guizzante esterno, Wesley, l’esplosivo laterale, Evan Ferguson, il potente centravanti, e Stephan El Shaarawy, l’esperto attaccante. Terapie specifiche per Artem Dovbyk, il possente bomber ucraino.

Lazio, Sarri può sorridere per il ritorno in gruppo di Zaccagni: oggi previsto il rientro di un altro titolare

Lazio, Sarri può sorridere per il ritorno in gruppo di Zaccagni: oggi previsto il rientro di un altro titolare. Si svuota l’infermeria biancoceleste

Buone notizie giungono finalmente dal centro sportivo di Formello per le Aquile, con una novità cruciale che rincuora l’intero ambiente in vista dei prossimi e delicati impegni di campionato. L’esperto tecnico toscano Maurizio Sarri può finalmente sorridere, poiché ritrova ufficialmente una risorsa tecnica e carismatica fondamentale per il suo scacchiere tattico. Secondo quanto riportato in modo dettagliato da La Gazzetta dello Sport, Mattia Zaccagni, il talentuoso esterno offensivo e leader indiscusso della compagine capitolina, è tornato a lavorare a pieno regime e con massima intensità insieme a tutti i suoi compagni di squadra.

Il capitano dei biancocelesti era stato costretto ai box per circa venti giorni a causa di un fastidioso infortunio. Nello specifico, il giocatore si era fatto male durante la fase di riscaldamento del match Lazio-Genoa disputato lo scorso trenta gennaio, privando l’allenatore di una pedina insostituibile per gli equilibri offensivi. Adesso il peggio è definitivamente alle spalle. Il numero venti è disponibile per la complessa trasferta di sabato contro il Cagliari, gara nella quale dovrebbe comunque partire dalla panchina per ritrovare gradualmente il miglior ritmo partita agonistico.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le buone nuove per la squadra romana non si fermano qui. In giornata è atteso anche il rientro di Toma Basic, il duttile centrocampista croato utile per le rotazioni a disposizione dello staff tecnico. L’infermeria, tuttavia, non è ancora vuota. In base alle indiscrezioni del Corriere dello Sport, l’allenatore dovrà fare di necessità virtù nel reparto arretrato. Sarà costretto a rinunciare a Mario Gila, l’affidabile difensore centrale spagnolo, bloccato da un’infiammazione al tendine rotuleo. Le condizioni del solido marcatore iberico saranno rivalutate con attenzione nei prossimi giorni, con la speranza di recuperarlo per il successivo incrocio contro il Torino.

Conferenza stampa Grosso pre Sassuolo Verona: «Bisogna mettersi sempre in discussione. Lipani sta crescendo, su Pinamonti e Laurienté…»

Conferenza stampa Grosso pre Sassuolo Verona: le parole del tecnico dei neroverdi alla vigilia del match del 26° turno di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Fabio Grosso alla vigilia di Sassuolo Hellas Verona, match valevole per la 26^ giornata di Serie A 2025/26: queste le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SALVEZZA – «Nell’arco del campionato si sale e si scende soprattutto per chi deve affrontare delle difficoltà, ora veniamo da un risultato bello, una bella reazione positiva, ma ci sono state delle cose che dobbiamo fare meglio. Ora abbiamo questa gara che è tosta, come tutte, ma abbiamo un grande desiderio di fare una bella partita perché per noi è un momento bello che vogliamo continuare a mantenere così bello, sapendo che dovremo tirare su le maniche per scontrarci contro un avversario che vorrà fare di tutto per ripartire».

VERONA – «Prima si possono fare tante considerazioni ma penso di avere a disposizione una squadra che sa che le partite passano, diventano sempre meno, e penso sappiano che abbiamo una bella opportunità per dare continuità. È importante non commettere errori per fare una partita piena contro un avversario che ha grande voglia di rivalsa e ha bisogno di fare gara piena ma ci focalizziamo su di noi e sarà importante fare al meglio quello che abbiamo preparato».

SU PINAMONTI E LAURIENTE – «Nel 2026 non siamo stati tanto prolifici come squadra, siamo passati attraverso le difficoltà e siamo stati bravi a venirne fuori, a prescindere da chi si prende la copertina, ma fa parte del gioco. Il tutto viene quando siamo stati sostenuti dai nostri compagni e noi ne siamo consapevoli. Siamo contenti del loro ritorno al gol e lo hanno fatto per merito del lavoro della squadra».

ASSENZE – «Vorrei sempre avere a disposizioni tutti per scegliere ma averne qualcuno fuori fa parte del gioco. Ci sono Candé, Pieragnolo e purtroppo anche Boloca. Abbiamo Matic e Muharemovic squalificati, ne abbiamo 20 a disposizione per fare una grandissima partita. L’obiettivo è prepararsi a fare al meglio per fare la prestazione».

FORMAZIONE – «Nel secondo tempo di Udine abbiamo dovuto sciogliere i cavalli e proporre qualcosa in più per forza di cose perché c’era di recuperare una partita ma l’obiettivo è mantenere un grande equilibrio perché anche Doig è un giocatore di modalità offensiva, dall’altra parte con Walukiewicz siamo stati più guardinghi ma è importantissimo mantenere grande equilibrio domani perché il Verona ha nelle ripartenze una bella arma, sa correre se gli concedi spazi, ha qualità in avanti, e dovremo fare una bella partita provando anche a limitare le caratteristiche avversarie».

LIPANI E MATIC – «L’ho detto anche in tempi non sospetti che Luca ha delle belle qualità, sta crescendo, lavora bene, ha le qualità per realizzarsi in questo sport. Poi di volta in volta sono soggetto a dover fare delle scelte. Io la domenica scelgo il giocatore, durante la settimana proviamo a lavorare con le persone. Matic non c’è, continuerà a essere però un giocatore importante per noi, a prescindere dalle qualità degli altri interpreti».

POSIZIONE – «Io lo so che non era affatto scontato che quello che stiamo facendo è qualcosa di molto grande ma non bisogna adagiarsi, bisogna avere la bravura di riconoscere quanto di buono è stato fatto ma sapere che tutto questo ancora non basta, quindi bisogna rimettersi sempre in discussione, ripartire e lavorare ogni settimana per essere presenti».

Conferenza stampa Sammarco pre Sassuolo Verona: «Siamo senza Belghali, Serdar e gli squalificati, Lirola ha un problema muscolare. Sul ricorso per Orban dico questo»

Conferenza stampa Sammarco pre Sassuolo Verona: le parole del tecnico degli scaligeri alla vigilia del match del 26° turno di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Paolo Sammarco alla vigilia di Sassuolo Hellas Verona, match valevole per la 26^ giornata di Serie A 2025/26: queste le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

ORGOGLIO – «Sono d’accordo. Credo che a Parma l’impegno e la volontà ci sia stata fino all’ultimo secondo, il risultato poi ci ha penalizzato, vediamo tutto nero e siamo ultimi, ma l’atteggiamento di volontà e di soffrire tutti insieme c’è».

INFORTUNATI – «Saremo quelli di Parma senza Belghali, Serdar e gli squalificati. Di quelli che erano fuori non recuperiamo nessuno. Saremo contati, ma battaglieri».

GIFT ORBAN E HARROUI – «Harroui per sostituire Orban? Stiamo valutando anche cose alternative, certo che la squadra è nata per fare quello, abbiamo fatto qualcosa ieri, oggi rifiniamo qualcosa e decidiamo».

TANTI ASSENTI – «Ci sono stati tanti infortuni come distorsioni e fratture che esulano dalle responsabilità. Sembra che quando va male poi vada sempre peggio. Infortuni difficili da accettare, guardate Gagliardini con le due costole, va al di là di ciò che si può controllare».

SALVEZZA – «Al di là della salvezza bisogna secondo me parlare della volontà della squadra e della voglia di lottare. Noi dobbiamo lottare in campo e dare tutto, solo così si può riaccendere la speranza».

SASSUOLO – «Stiamo pensando a preparare la squadra al meglio, il Sassuolo ha messo in difficoltà quasi tutte le squadre della Serie A, dovremo pensare a mettercela tutta e vincere più duelli possibile».

RICORSO ORBAN – «Penso ci sia poco da parlare di Orban, le immagini sono abbastanza chiare, vediamo tutte le partite di Serie A dove i giocatori si permettono cose ben peggiori. È stata una leggerezza, poteva fare a meno di dire quello che ha detto, ma l’arbitro poteva fare a meno di fare quello che ha fatto. Non ho parlato con la società in merito al ricorso, sinceramente non so se ci siano le condizioni».

SERDAR – «Ho fatto un in bocca al lupo a Suat, siamo sicuri che tornerà forte quanto prima. Vanno fatti i complimenti al ragazzo per aver provato a darci una mano, evidentemente il problema non era così piccolo come sembrava, è arrivato al punto che non ce la faceva più. Adesso non so nello specifico se sia peggiorato o se sia successo qualcosa, però il fatto è che ha provato a dare una mano per quanto poteva».

RECUPERI – «Lirola ha un problema muscolare, ne avrà per qualche settimana. Lovric dovrebbe essere sulla via del recupero. Bernede ha un problema alla caviglia e vorremmo sperare che possa essere davvero a posto prima di rimetterlo in campo. Sta migliorando, ma ancora non abbiamo tempi certi».

Roma spiazzata, Dybala scrive la parola fine: ha deciso Oriana

Paulo Dybala in una recente intervista ha ammesso dei dettagli non scontati. Ecco che cosa avrebbe deciso sua moglie Oriana. Tutti i dettagli sull’argomento.

Ingaggiato dalla Roma nell’estate del 2022, l’esperienza in giallorosso della Joya sta rispettando le aspettative solo in parte. Se a livello tecnico, infatti, l’argentino non è mai in discussione, quello che preoccupa sempre di lui è la questione fisica. Molto spesso, infatti, Paulo Dybala è costretto a rimanere fermo ai box e Gian Piero Gasperini può contare su di lui solo per periodi limitati.

Il contratto di Paulo Dybala con i giallorossi scadrà il prossimo 30 giugno. Al momento non ci sarebbe alcun accordo formale tra le varie parti in causa. L’argentino percepisce uno stipendio di circa 6 milioni di euro e la Roma potrebbe puntare su una riduzione del monte ingaggi a partire dal prossimo anno, rendendo, quindi, parecchio incerto il futuro della Joya nella Capitale.

In questa stagione Dybala ha al momento giocato appena 17 match, andando a segno solo in 2 occasioni in campionato. Numeri che potrebbero indurre la Roma a non procedere al rinnovo di contratto per i prossimi anni. L’argentino, inoltre, non ha mai fatto mistero di voler tornare a giocare in patria in futuro.

Nelle prossime righe, però, vogliamo parlare di un aneddoto raccontato dallo stesso Dybala. Ecco che cosa ha ammesso l’argentino in merito a una decisione presa in passato da sua moglie Oriana.

Dybala ha detto basta: la decisione è arrivata da sua moglie Oriana

Paulo Dybala si è legato in matrimonio alla sua Oriana Sabatini nel luglio del 2024. Nel mese di marzo, poi, i due diventeranno per la prima volta genitori. È in arrivo, infatti, una bimba. Come sottolineato nelle scorse settimane, Dybala e Oriana hanno scelto di far nascere la loro prima figlia proprio a Roma.

Paulo Dybala rivelazione
La rivelazione intima di Paulo Dybala – www.calcionews24.com (Instagram Paulo Dybala)

Nelle ultime ore Paulo Dybala ha rilasciato una bella e lunga intervista con l’ex rugbista Agustín Creevy. L’attaccante argentino della Roma ha toccato diversi temi della sua vita privata. In particolare, ha parlato di una sua vecchia abitudine che ha dovuto abbandonare per obbligo della sua Oriana.

Oriana ha obbligato suo marito a smettere di mangiarsi le unghie. Ecco le parole della Joya a riguardo: “Non l’ho mai più fatto, ma è una cosa mentale. Mi mangiavo le unghie tutti i giorni, era orribile. E ora zero“. Dybala ha menzionato nell’intervista le precise parole di Oriana a riguardo dette prima del matrimonio del 2024: “Se continui a mangiarti le unghie, non possiamo sposarci. Guardale“.

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Brutte notizie per il Diavolo in vista dei prossimi appuntamenti. Si ferma Strahinja Pavlovic, il potente difensore centrale serbo in forza ai rossoneri, attualmente a forte rischio. A rivelare la dinamica medica è il noto esperto di mercato Gianluca Di Marzio.

L’assenza del roccioso baluardo classe 2001 appare ormai certa per la prossima decisiva sfida. Durante l’acceso scontro nel match contro il Como, il calciatore ha infatti riportato un trauma diretto ad alto impatto alla gamba, accompagnato da un vasto ematoma dei tessuti molli. Gli accertamenti clinici hanno evidenziato un’imbibizione edematoso-emorragica dell’osso peroneale, fortunatamente senza alcuna interruzione della corticale.

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Il giocatore sarà quindi costretto a disertare l’importante partita contro il Parma, la combattiva formazione guidata da Carlos Cuesta, il giovane e preparato tecnico spagnolo. La gara è ufficialmente fissata per domenica 22 febbraio alle ore 18:00. A questo punto, l’esperto allenatore Massimiliano Allegri conta di recuperare la sua fondamentale pedina per la retroguardia meneghina in occasione del delicato incrocio contro la Cremonese, in calendario per domenica 1 marzo.

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