Pagina 316 – Calcio News 24

Bastoni, dopo la simulazione scoppia un nuovo caso? Il difensore accusato di non aver pagato la band al proprio matrimonio!

Bastoni, dopo la simulazione scoppia un nuovo caso? Il difensore accusato di non aver pagato la band al proprio matrimonio! La cifra da versare

Non c’è pace per Alessandro Bastoni. Il difensore centrale della Nazionale e colonna portante dell’Inter sta vivendo la settimana più complicata della sua stagione, bersagliato su più fronti. Se il polverone alzato dal Derby d’Italia non si è ancora posato — con le feroci critiche per l’ammissione di aver accentuato il contatto con Pierre Kalulu, costato il rosso al difensore della Juventus, e le conseguenti offese ricevute sui social — ora si apre un nuovo fronte, questa volta legato alla sfera privata ed economica.

A lanciare l’indiscrezione è stato il giornalista di gossip e cronaca Gabriele Parpiglia. Attraverso la sua newsletter, il cronista ha rivelato un retroscena inaspettato risalente al matrimonio del calciatore con Camilla Bresciani, celebrato il 1° giugno scorso nella lussuosa ed esclusiva cornice di Borgo Egnazia, in Puglia. Secondo la ricostruzione, il numero 95 nerazzurro avrebbe un “conto in sospeso” con i fornitori, nello specifico con il gruppo musicale ingaggiato per l’intrattenimento durante il ricevimento nuziale.

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L’accusa è precisa e circostanziata: la coppia non avrebbe ancora saldato una fattura di 5.500 euro. Una cifra che appare irrisoria se rapportata all’ingaggio di un top player del Biscione, ma che ha scatenato la reazione indispettita degli artisti coinvolti. Stando a quanto riportato dalla fonte, la band avrebbe rifiutato presunte offerte alternative composte da magliette autografate e biglietti per lo stadio, pretendendo il saldo economico pattuito contrattualmente. Mentre Parpiglia continua a indagare sui motivi di questo presunto mancato pagamento, dal calciatore non è arrivata alcuna smentita o chiarimento ufficiale, lasciando che il silenzio alimenti ulteriormente il dibattito mediatico attorno alla sua figura già sotto stress.

Infortunio Bremer, sospiro di sollievo in casa Juve: ecco l’esito degli esami

Infortunio Bremer, sospiro di sollievo in casa Juve: ecco l’esito degli esami dopo il problema riscontrato contro il Galatasaray

La notizia che l’intero popolo della Juventus attendevano con il fiato sospeso è finalmente arrivata, portando una ventata di ottimismo in un momento della stagione estremamente delicato. Dopo il grande spavento vissuto nella notte di Istanbul, dove Gleison Bremer era stato costretto ad abbandonare il campo al 34′ minuto toccandosi vistosamente il flessore, il report medico odierno ha riportato il sereno alla Continassa. Il roccioso centrale brasiliano, perno insostituibile della retroguardia di Luciano Spalletti, si è sottoposto questa mattina a una serie di approfonditi accertamenti strumentali presso il J-Medical.

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L’esito degli esami ha fatto tirare un enorme sospiro di sollievo a tutto l’ambiente bianconero: i controlli sono risultati negativi, escludendo lesioni muscolari, strappi o stiramenti che avrebbero potuto compromettere il finale di stagione. Si tratta di un verdetto vitale per la Vecchia Signora, che temeva concretamente di dover rinunciare al suo leader difensivo proprio nel bel mezzo di un’emergenza tattica senza precedenti. La retroguardia, infatti, si trova già in condizioni critiche in vista dei prossimi impegni europei, con le corsie laterali sguarnite dalle pesanti squalifiche di Andrea Cambiaso e Juan Cabal.

Nonostante l’assenza di danni strutturali alle fibre, la prudenza resta la parola d’ordine assoluta dello staff sanitario. L’infortunio di Bremer verrà gestito con estrema cautela e un programma di recupero personalizzato: nessun rischio inutile verrà preso per evitare ricadute che potrebbero rivelarsi fatali in un calendario così fitto di impegni ravvicinati. La sua disponibilità verrà valutata giorno per giorno, ma l’obiettivo dichiarato è uno solo: riaverlo al 100% per la sfida decisiva all’Allianz Stadium contro il Galatasaray. Per tentare la rimonta storica e ribaltare il pesante passivo dell’andata, la fisicità dominante e il senso della posizione dell’ex capitano del Torino saranno armi indispensabili per blindare la porta e spingere la squadra verso l’impresa.

Convocati Bologna per il Brann, le scelte di Italiano: l’elenco completo. C’è un assente

Convocati Bologna per il Brann, le scelte di Italiano: l’elenco completo. C’è un assente: ecco i calciatori a disposizione per il match di Europa League

Sono ventitré i guerrieri scelti da Vincenzo Italiano per la spedizione nordica. Il Bologna è pronto a volare in Norvegia per l’andata del playoff di Europa League contro il Brann, una tappa fondamentale per il cammino continentale dei Felsinei. Il tecnico siciliano ha diramato la lista dei convocati per la delicata trasferta, dovendo però rinunciare ad alcune pedine importanti dello scacchiere difensivo.

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Non sarà della partita Charalampos Lykogiannis: il terzino sinistro greco è rimasto ai box a causa di un infortunio che lo rende indisponibile. Assenti invece per motivi regolamentari l’esperto capitano Lorenzo De Silvestri e il centrale norvegese Torbjørn Heggem, entrambi esclusi dalla lista UEFA consegnata a inizio mese. I Rossoblù cercheranno di ipotecare la qualificazione affidandosi al resto del gruppo a disposizione.

Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski
Difensori: Casale, Heggem, Lucumi, Joao Mario, Miranda, Vitik, Zortea
Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe

Lazio, protesta per il Flaminio: i tifosi contro il progetto. La decisione per la Coppa Italia! Il comunicato

Lazio, protesta per il Flaminio: i tifosi contro il progetto. La decisione per la Coppa Italia! Il comunicato degli ultras biancocelesti

Il malcontento cova in casa Lazio. I gruppi organizzati dei Biancocelesti hanno deciso di proseguire la contestazione dopo aver bocciato il recente progetto di restyling dello stadio Flaminio, giudicato insoddisfacente. Attraverso una nota ufficiale, il cuore del tifo delle Aquile ha annunciato nuove forme di protesta che coinvolgeranno la prossima semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Un clima rovente attende i Capitolini nella decisiva sfida contro i Nerazzurri.

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IL COMUNICATO – «Come abbiamo detto dopo la partita di campionato Lazio Atalanta aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa da quella che, nostro malgrado, ci apprestiamo a prendere. Per la semifinale di Coppa Italia Lazio Atalanta i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di proseguire la protesta e non entrare. La decisione presa è tra le più sofferte dei 21 anni di gestione del sig. Lotito, ma siamo giunti al limite massimo di sopportazione rispetto alle ormai canoniche prese in giro da parte della dirigenza. La conferenza stampa per la presentazione dello stadio Flaminio è stata la riprova di come, questi personaggi, pensano che con le chiacchiere riescano ancora ad abbindolare un popolo esasperato.

In una precedente conferenza stampa il direttore Fabiani aveva detto di voler ‘aprire un tavolo di confronto con i tifosi’ e che si sarebbero dovuti abbassare i toni, salvo poi usare modi tutt’altro che ‘bassi’ con un giornalista. Ad oggi nessuna richiesta di incontro ci è pervenuta! Ci aspettavamo che alla presentazione del Flaminio venissero invitati anche i tifosi, visto che saranno i fruitori di quegli spazi e, soprattutto, vengono più e più volte menzionati ma mai interpellati. Ci aspettavamo che questa presentazione fosse un momento distensivo ed invece dopo la lettura del testo preparato ad hoc da qualche imbonitore il sig. Lotito ha preso il microfono ed ha mostrato il suo vero volto usando toni arroganti, spocchiosi e cattivi nei confronti di chi ha fortemente contribuito a pagare tutti i debiti della SS Lazio.

Si è parlato di confronto con i tifosi, quali tifosi? Quelli che vengono minacciati? Quelli che vengono umiliati? Quelli che non possono ricordare il nonno morto? Quelli che non sono stati interpellati per il disegno del nuovo stadio? Se qualcuno ci avesse chiamato gli avremmo detto che la curva Nord, cosi come e stata progettata non ha modo di esistere, dividerla in due anelli fa perdere la compattezza del tifo nella sua massima espressione, che è quella dell’incitamento alla squadra, quindi riteniamo che dietro questo progetto, per l’ennesima volta, ci sia la volontà di dividere e spaccare la tifoseria che popola la Nord, cosa che non accadrà mai! Si è parlato di costruire per il futuro, su quali basi?

Il Sig. Lotito ha dimostrato di non saper gestire il presente, vedasi blocco del mercato e forte ridimensionamento della rosa,con che coraggio ci vuole parlare del futuro? Il futuro della Lazio nelle sue mani è ben descritto dalle sue parole ‘la storia della Lazio non la devo distruggere pensando per forza di raggiungere un risultato sportivo’, ma non ha capito che senza risultati sportivi la Lazio muore? Non ha capito che il tifoso ha il diritto di ambire a competere ad alti livelli? Acquistiamo i biglietti e sottoscriviamo gli abbonamenti per vedere una Lazio orgogliosa ed ambiziosa, per vivere quella Lazialità che in città sta cercando in ogni modo di far sparire, non per gonfiare il suo ego personale! Nel 2027 la Lazio finirà di pagare il debito verso l’erario,ci aspettavamo che il gestore dicesse che quei soldi sarebbero stati spesi per rafforzare la squadra, magari portando gioc. 3/3 degni della nostra maglia, invece ha già dichiarato che serviranno per ‘mantenere in piedi la struttura’ tradotto: nessun investimento di mercato. Una Lazio libera ci ha detto, libera da chi?

Da cosa? Sono 21 anni che i tifosi sono prigionieri di un incubo che li vede legati mani e piedi ad una gestione dilettantesca, con la presentazione del Flaminio abbiamo avuto l’ennesima riprova della pochezza strutturale di questa società e del suo presidente, che per sentirsi vivo, ha dovuto portarsi la claque per ricevere applausi, anzi l’applauso, visto che è venuto da una sola persona. Sarà forse il budget basso che gli ha permesso di ingaggiarne solo una? Invitiamo tutti coloro che ancora credono che una Lazio migliore si possa e si debba avere, ad esercitare il proprio libero dissenso non entrando; non sarà una semifinale di Coppa Italia a farci cambiare idea su questa misera gestione, non sarà un render di un qualcosa che forse vedremo fra 6 anni a farci smettere di chiedere un Presidente degno di questi colori. Resteremo fuori per lo smisurato amore che ci lega a questa maglia, lo facciamo perché questa tifoseria merita rispetto in quanto vanto ed orgoglio della Capitale d’Italia. Continuiamo ad essere uniti e compatti perché anche loro si sono resi conto che se i laziali sono uniti non saranno mai sconfitti…e questo gli sta facendo paura! Avanti Lazio. Avanti Laziali».

Infortunio Adams, che tegola per il Torino: c’è lesione! Salta due big match

Infortunio Adams, che tegola per il Torino: c’è lesione! L’esito degli esami per l’attaccante scozzese che salta due big match

Piove sul bagnato in casa granata. Marco Baroni perde un pezzo da novanta del suo scacchiere offensivo: gli esami strumentali a cui si è sottoposto Che Adams hanno evidenziato un interessamento distrattivo parziale al muscolo del soleo della gamba destra. Una tegola pesante per il Torino, che dovrà rinunciare all’attaccante scozzese per circa tre settimane.

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L’ex Southampton, autore finora di 4 reti e un assist, salterà sicuramente la trasferta di Genova e i big match contro Lazio e Napoli, con l’obiettivo di rientrare per la sfida col Parma o il Milan a fine marzo. Un’assenza che pesa come un macigno per i piemontesi, chiamati a risalire la china in una situazione di classifica complicata senza uno dei loro uomini più positivi in questa stagione travagliata.

IL COMUNICATO – «Il Torino Football Club comunica che il calciatore Ché Adams è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra».

Convocati Fiorentina per lo Jagiellonia, la lista di Vanoli: sorprendono le esclusioni di Dodo e Kean! Il motivo

Convocati Fiorentina per lo Jagiellonia, la lista di Vanoli: sorprendono le esclusioni di Dodo e Kean! Il motivo non riguarda alcun infortunio

Continua la marcia di avvicinamento della Fiorentina al delicato playoff di Conference League. Giovedì sera, alla Chorten Arena, la formazione guidata da Paolo Vanoli affronterà una trasferta insidiosa in Polonia, dovendo fare i conti con pesanti assenze. Dalla lista dei convocati diramata oggi, spiccano le esclusioni eccellenti di Moise Kean, centravanti della Nazionale, e Dodò, stantuffo di fascia brasiliano.

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Una scelta tecnica precisa quella dell’allenatore dei Gigliati, che ha deciso di preservare i due titolari in vista del cruciale derby salvezza contro il Pisa in campionato. L’emergenza è totale: oltre ai due riposi precauzionali, i Viola dovranno rinunciare anche agli infortunati David De Gea, esperto portiere spagnolo, Manor Solomon e Albert Gudmundsson, ancora ai box per problemi fisici.

La lista dei convocati da Vanoli:

Balbo Vieira, Bertolini, Bonanno, Braschi, Comuzzo, Deli, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Fortini, Gosens, Harrison, Kouadio, Leonardelli, Lezzerini, Magalotti, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli, Pongračić, Ranieri, Sadotti

Infortunio Gimenez: luce in fondo al tunnel per l’attaccante. Le sue condizioni e quando potrebbe tornare a disposizione del Milan, ultimissime

Infortunio Gimenez: le sue condizioni e quando può tornare a disposizione del Milan. Novità importanti riguardanti l’attaccante

Il lungo inverno di Santiago Gimenez sta finalmente lasciando spazio ai primi raggi di sole. L’attaccante messicano vede la fine del tunnel. Dopo l’intervento di pulizia artroscopica alla caviglia destra, eseguito lo scorso 18 dicembre ad Amsterdam per risolvere un dolore cronico, il “Bebote” è entrato nella fase cruciale della riabilitazione. A confermare l’ottimismo che si respira a Milanello è stato Massimiliano Allegri.

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La tabella di marcia: rientro a marzo, ma la data è aprile

Verso la sfida contro il Como, Allegri ha tracciato la linea temporale: “Gimenez sta molto meglio, tra un mesetto potrebbe tornare in gruppo”. Parole che sanno di liberazione, ma che impongono prudenza. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, lo staff medico rossonero non ha intenzione di forzare i tempi. Se il rientro in gruppo è previsto per la metà di marzo, appare improbabile una convocazione per la gara contro il Torino (22 marzo). Il vero “cerchio rosso” sul calendario è fissato per il weekend del 4 aprile, data della delicatissima trasferta al “Maradona” contro il Napoli. È lì che Allegri spera di riavere la sua punta al 100%.

Una corsa contro il tempo per il Mondiale

Il recupero di Gimenez non è solo una questione clinica, ma strategica. L’investimento da 30 milioni di euro fatto in estate pesa sulle spalle del giocatore, che finora ha potuto esultare solo una volta (il 23 settembre in Coppa Italia contro il Lecce). Santi ha fame di riscatto: vuole ripagare la fiducia di un club che lo ha protetto nei momenti bui e, soprattutto, deve blindare la sua convocazione per il Mondiale 2026. Ritrovare il campo significa ridare ad Allegri una freccia fondamentale per il suo 4-3-3 e rilanciare il valore del cartellino in ottica mercato. Il Milan lo aspetta, il Messico lo osserva: aprile sarà il mese della verità.

Sorrentino attacca Chiellini: «In un Chievo Juve io ero a terra privo di sensi e lui esultava tranquillamente!». Frecciata velenosa dopo i fatti di San Siro

Sorrentino attacca Chiellini: ecco le parole dell’ex portiere nei confronti dell’attuale dirigente della Juventus. Cosa ha detto

Le scorie del Derby d’Italia non accennano a placarsi. Mentre la giustizia sportiva ha fatto il suo corso squalificando Pierre Kalulu e graziando Alessandro Bastoni, il dibattito mediatico continua ad alimentarsi. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Stefano Sorrentino. Intervenuto ai microfoni del podcast Ballo col Tir, l’ex portiere è entrato a gamba tesa sulle polemiche di San Siro, offrendo una prospettiva controcorrente e un attacco diretto alla dirigenza juventina.

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La difesa di Bastoni: “Tutti simulano, basta moralismi”

Sorrentino ha voluto spezzare una lancia in favore di Bastoni, finito nel mirino della critica per la caduta che ha ingannato l’arbitro La Penna. Bastoni ha commesso un errore, è evidente, ma ora lo stanno massacrando troppo, ha dichiarato l’ex numero uno. La sua tesi è pragmatica: Tutti i calciatori simulano e accentuano, sta nell’indole del calciatore. Dobbiamo tirare fuori i vari Muntari, il contatto Ronaldo-Iuliano o Pjanic? Non ne usciamo più. Secondo Sorrentino, il processo mediatico al difensore della Nazionale sta assumendo contorni esagerati rispetto alla realtà del calcio giocato, fatta di malizie e astuzie che da sempre accompagnano questo sport.

L’attacco a Chiellini: “Io svenuto, lui esultava”

Se per Bastoni ci sono parole di comprensione, per Giorgio Chiellini c’è una stoccata velenosa. L’ex capitano della Juventus, oggi dirigente del club bianconero, è stato protagonista di veementi proteste nel post-partita. Un atteggiamento che Sorrentino ha criticato aspramente, citando un episodio personale. Lo conosco bene: in un Chievo-Juventus mi scontro con Cristiano Ronaldo e resto a terra svenuto, ha ricordato Sorrentino. La Juve segna e lui esulta tranquillamente, anche se ero privo di sensi. Ci sta nella foga della partita, siamo stati uomini di campo”.

Tuttavia, il punto focale è il cambio di ruolo. Secondo Sorrentino, il passaggio dal campo alla scrivania impone un cambio di registro che Chiellini non avrebbe ancora metabolizzato: Bene la foga di chi sta in campo, ma quando sei un dirigente, tutti devono fare un passo indietro. Un invito alla calma e alla responsabilità istituzionale che suona come un monito per il futuro.

Genoa Torino, Baroni ritrova un centrocampista: al Ferraris vietato fallire

Genoa Torino si avvicina, Baroni cerca i tre punti per non sprofondare ai piedi della zona retrocessione, per la gara ritrova un centrocampista

Un successo permetterebbe al suo Torino di guardare con (timido) ottimismo a una conclusione di campionato più tranquilla. Una sconfitta, al contrario, darebbe ufficialmente il via allo stato di crisi. Marco Baroni arriva a Genova conscio che contro il Grifone difficilmente potrà concedersi errori. Il tecnico toscano cerca risposte concrete da una rosa che, tra alti e bassi (più i secondi che i primi), si ritrova ora pericolosamente vicina a quella “quota 18” che delimita la zona retrocessione della Serie A

Per uscire indenne dalla bolgia ligure, il Torino spera di ritrovare i suoi pezzi pregiati. In tal senso, le ultime che arrivano dal Filadelfia lasciano ben sperare: Ivan Ilic ha ripreso parzialmente a lavorare con i compagni. Il rientro del serbo, frenato recentemente da una fastidiosa lombalgia, potrebbe garantire (almeno dalla panchina) quella qualità mancata nelle ultime uscite. Restano invece in forte dubbio Obrador, Anjorin e Ismajli, ancora impegnati in sessioni personalizzate per recuperare dai rispettivi acciacchi.

Dall’altra parte, il Genoa di De Rossi non può permettersi sconti. Con soli 24 punti e il fiato sul collo di Lecce e Cremonese, i rossoblù vedono in questa sfida l’occasione per il sorpasso e il rilancio. Insomma, in un campionato dove la classifica è cortissima, per chi vincerà sarà ossigeno puro, mentre per chi verrà sconfitto sarà debacle. Domenica, tra i vicoli di Genova e l’erba del Ferraris, passerà un pezzo del destino granata. Baroni lo sa: è il momento di serrare i ranghi, è il momento di Genoa Torino.

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Probabili formazioni Milan Como: forfait dell’ultima ora per Allegri, cambia l’undici rossonero! Le possibili scelte per il match di San Siro

Probabili formazioni Milan Como: novità dell’ultima ora per Allegri, si ferma un giocatore rossonero per infortunio. Le sue condizioni e cosa filtra

Mentre l’Europa calcistica ha gli occhi puntati sulle notti di Champions League, a San Siro si accendono i riflettori per un inedito e fondamentale appuntamento di Serie A. Questa sera, alle ore 20:45, il Milan ospita il Como nel recupero della 24ª giornata, match originariamente rinviato per lasciare spazio alla spettacolare cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

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Il momento: l’eterno Modric guida la riscossa

La squadra di Massimiliano Allegri arriva all’appuntamento con il morale risollevato dalla vittoria in extremis contro il Pisa. A decidere quella sfida è stato ancora una volta Luka Modric: il Pallone d’Oro croato continua a dispensare calcio e sarà nuovamente il faro della manovra rossonera stasera, in una mediana che necessita della sua visione per scardinare l’organizzazione tattica di Cesc Fàbregas. Con i rossoneri fuori dalle coppe europee, questo recupero diventa cruciale per accorciare la classifica e blindare un piazzamento continentale.

Le scelte di Allegri: 3-5-2 e qualche dubbio

“Devo indovinare la formazione”, ha scherzato (ma non troppo) Allegri alla vigilia. La gestione delle energie è fondamentale dovendo affrontare tre gare in una settimana. Tra i pali, intoccabile Mike Maignan. Davanti a lui, nel 3-5-2, agirà Koni De Winter al centro, supportato dall’aggressività di Fikayo Tomori e dalla potenza fisica del serbo Strahinja Pavlovic.

Sulle fasce, nonostante il recupero di Alexis Saelemaekers, la maglia da titolare a destra dovrebbe andare ad Athekame, con Davide Bartesaghi a sinistra. In mezzo al campo, ai lati di Modric, spazio alla corsa e agli inserimenti di Ardon Jashari e Samuele Ricci. In attacco, stante qualche problemino fisico per Ruben Loftus-Cheek, la coppia sarà formata dalla rapidità di Christopher Nkunku e dagli strappi devastanti di Rafael Leao, chiamato a trascinare la squadra.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Athekame, Jashari, Modric, Ricci, Bartesaghi; Nkunku, Leao. All. Allegri.

Insulti razzisti Kelly dopo Galatasaray Juve: vergogna social contro il difensore, lui replica così attraverso questo messaggio – FOTO

Insulti razzisti Kelly dopo Galatasaray Juve: la risposta sui social del difensore dopo il commento vergognoso ai suoi danni – FOTO

La notte da incubo di Istanbul non finisce al fischio finale. Se la Juventus deve smaltire le scorie della pesante sconfitta contro il Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions League, la cronaca del post-partita si tinge di nero per un episodio vergognoso che esula totalmente dal calcio giocato. Lloyd Kelly è finito nel mirino degli haters per una prestazione sportiva giudicata negativa. Tuttavia, tra le tante critiche legittime dei tifosi delusi, è spuntato un commento che ha oltrepassato ogni limite di decenza civile.

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L’insulto shock: “Torna allo zoo”

Un utente ha scritto la frase: “Torna allo zoo”. Un attacco discriminatorio vile, razzismo puro mascherato da sfogo calcistico. Kelly ha scelto di non lasciar correre. Invece di ignorare l’accaduto o cancellare il commento, ha deciso di esporre pubblicamente l’odio ricevuto, trasformando l’attacco in una lezione di civiltà.

La replica esemplare: “Azioni contro chi odia”

La risposta del difensore bianconero è stata ferma e matura, tracciando una linea netta tra il giudizio sul campo e l’offesa alla persona. Le critiche fanno parte della vita e anche dello sport, e le ho sempre accettate: ognuno ha diritto alla propria opinione, ha scritto Kelly sui suoi canali ufficiali. Ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze”.

Inter, c’è un aspetto che ‘preoccupa’ del campo dell’Aspmyra Stadion: Chivu prepara la mossa di formazione a sorpresa contro il Bodo Glimt

Inter, questo aspetto ‘preoccupa’ riferito al campo dell’Aspmyra Stadion: Chivu ha una mossa di formazione in mente contro il Bodo Glimt

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Bodo Glimt Inter. A Bodø l’attenzione non è rivolta solo alle tattiche, bensì al cielo e, soprattutto, al terreno. Le condizioni climatiche in Norvegia stanno mettendo a dura prova la macchina organizzativa locale e i nervi dell’Inter. Secondo gli inviati di Sky Sport, un forte vento polare si è alzato nelle ultime ore, abbassando drasticamente la temperatura percepita e complicando la gestione del manto erboso artificiale dell’Aspmyra Stadion.

Allarme campo: “Pieghe pericolose sulle fasce”

La preoccupazione maggiore, riportata dall’inviato Matteo Barzaghi, riguarda lo stato del terreno di gioco. Dopo la rimozione della massiccia nevicata dei giorni scorsi, sul sintetico si sono formate delle insidiose “pieghe”, in particolare vicino alle linee laterali. “C’è perplessità perché queste irregolarità sono fastidiose per la corsa e potenzialmente pericolose”, ha spiegato il giornalista. Gli operatori del Bodø/Glimt sono al lavoro incessantemente da questa mattina per cercare di livellare il campo e renderlo praticabile al meglio per il fischio d’inizio.

La mossa di Chivu: Darmian per l’equilibrio

In questo contesto ambientale ostile, Cristian Chivu ha deciso di non correre rischi inutili. La novità di formazione, svelata da Andrea Paventi, riguarda la catena di destra. Dal primo minuto non ci sarà spazio per gli esterni di spinta pura, ma tornerà titolare Matteo Darmian. L’ex Manchester United è stato preferito per garantire maggiore copertura.

Una partita da 15 milioni

La scelta di Chivu è chiara: su un campo infido e contro un avversario rapido nelle ripartenze, serve disciplina. Darmian avrà il compito di proteggere le spalle ad Alessandro Bastoni e di contenere le folate offensive dei norvegesi. L’Inter, che comanda il campionato con 61 punti, sa che in ballo non c’è solo il prestigio: il passaggio del turno vale circa 15 milioni di euro. Per espugnare il Circolo Polare Artico e mettere in discesa la qualificazione, il mister si affida all’esperienza dei suoi veterani.

Ormai è cosa fatta, sorpresa Salah per Spalletti: che colpo!

Salah è un calciatore conosciuto veramente molto bene da Luciano Spalletti, attuale allenatore della Juventus. Lo ha allenato alla Roma con più che discreti risultati prima che l’attaccante egiziano si trasferisse al Liverpool, in cui ha trionfato sia in premier League che in Champions League.

Si tratta di un giocatore importante che però in estate potrebbe incredibilmente lasciare i reds per accasarsi altrove. Impossibile non tenere in considerazione un possibile addio di questo tipo, anche perché come abbiamo effettivamente precisato si tratta di un calciatore importante. Ma dove può trasferirsi?

Un ritorno in Serie A non solo è molto difficile, ma dal punto di vista dello stipendio – senza una certa riduzione di ingaggio – è assolutamente improbabile credere che possa accadere un trasferimento di questo tipo. Parlando invece del futuro di Salha, comunque la destinazione futura dovrebbe in ogni caso essere distante dalla Premier League: scopriamo quale nello specifico.

Salah, futuro in bilico: dove può andare

Secondo Teamtalk, Salah è sempre più vicino al trasferimento in Arabia Saudita. Potrebbe firmare un contratto davvero non poco rilevante, che lo renderà semplicemente fra i calciatori più pagati al mondo in senso assoluto. Non sappiamo però quanto chiederà il Liverpool per il cartellino dell’attaccante, tuttavia è da tenere in considerazione la possibilità che in Arabia qualcosa debbano effettivamente spendere.

Il motivo è semplice, l’accordo che lega Salah al club inglese scade nel giugno 2027. Il giocatore in questione può trasferirsi all’Al-Nassr, società che a fine stagione potrebbe dire addio a Cristiano Ronaldo a causa delle polemiche costanti e continue che riguardano proprio il giocatore portoghese. Probabilmente proprio per questo una delle società arabe più importanti e influenti in assoluto sarebbe alla ricerca di un altro centravanti di questo livello, anche dal punto di vista dell’influenza e del carisma a livello sportivo e mediatico.

In effetti, Salah risponde facilmente a questo identikit, e proprio per questo merita eccome di essere considerato in vista del futuro. Per quanto riguarda la Serie A, ci sono poche possibilità di poter rispondere ai club di Premier League a livello di ingaggio, figurarsi contrastare quelle che giocano in Arabia Saudita. Qualcosa di ancora più difficile e che quindi porta calciatori pure di altissimo livell oa riflettere sul da farsi. Anche perché, come abbiamo visto in molteplici occasioni, gli stipendi a cui facciamo riferimento sono veramente molto importanti e tutt’altro che facilmente rintracciabili in qualsiasi campionato europeo, dall’Inghilterra alla Spagna fino a Germania, Francia e Italia.

Mourinho e quella frecciata verso Real Madrid Benfica: «Vediamo se non mandano quell’arbitro…». Ecco a chi era riferita!

Mourinho ha lanciato questa frecciata nei confronti di quest’arbitro verso Benfica Real Madrid, valida per il ritorno dei playoff di Champions League

Il tempo passa, le panchine cambiano, ma certe cicatrici non smettono mai di bruciare. José Mourinho è fatto così: un uomo da 26 titoli in bacheca che però custodisce le ingiustizie subite con la stessa cura delle vittorie. E così, verso il delicatissimo ritorno di Champions League tra il suo Benfica e il Real Madrid (con i Blancos avanti 1-0 all’andata), lo Special One ha lanciato una frase che ha attraversato l’Europa per atterrare dritta al cuore di Roma: «Vediamo se non mandano Anthony Taylor ad arbitrare».

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Una battuta? Forse. Ma intrisa di un fiele che nella Capitale conoscono fin troppo bene. Perché quel nome, Taylor, è il sinonimo dello scempio di Budapest. È il fantasma della finale di Europa League 2023 persa contro il Siviglia, una notte infinita durata 147 minuti (record all-time) e sporcata da una gestione disciplinare isterica (14 ammonizioni) e da episodi decisivi ignorati. Il mani di Fernando sul cross di Matic, la mancata espulsione di Lamela: fotogrammi di un sopruso che Mourinho pagò con una lunga squalifica, ma che non ha mai perdonato.

Sentire oggi il tecnico portoghese tirare in ballo l’arbitro inglese non è solo folclore o strategia comunicativa preventiva (già ai tempi dello United aveva i suoi dubbi su Taylor). È la conferma di un legame viscerale con la piazza giallorossa, fondato sulla condivisione di quel dolore sportivo. Mourinho non dimentica perché Roma non dimentica. Quella frase riaccende il dibattito su un sistema arbitrale spesso percepito come penalizzante e riporta a galla il rimpianto per una coppa che avrebbe cambiato la storia recente del club. Budapest resta il punto di non ritorno, e finché Mourinho allenerà, quella notte avrà sempre un avvocato pronto a ricordarne le ombre.

Marsiglia, la stampa francese non perdona il caos del club: «Campioni d’Europa del tragicomico!». Che bordata dopo il caso Benatia

Marsiglia, la stampa francese attacca dopo il caso Benatia: «Campioni d’Europa del tragicomico!». Che bordata al club francese

A Marsiglia il ridicolo non uccide, altrimenti la Commanderie sarebbe già un cimitero. È questo l’amaro commento che rimbalza dalla Francia dopo l’ennesimo colpo di scena che ha scosso l’Olympique. In una giornata che ridefinisce il concetto di caos gestionale, Medhi Benatia, che aveva rassegnato le dimissioni domenica, non solo resta, ma ne esce rafforzato.

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Il ribaltone di McCourt

La decisione porta la firma del proprietario Frank McCourt. Con una mossa a sorpresa, l’americano ha respinto l’addio dell’ex difensore, confermandolo nel ruolo di direttore sportivo (con poteri ampliati) fino al termine della stagione. Una scelta che ha un effetto collaterale devastante per Pablo Longoria: il presidente spagnolo, figura centrale fino a ieri, si ritrova ora depotenziato, messo in secondo piano e in una posizione scomodissima. Tutto questo mentre la panchina resta vacante, con Habib Beye in pole position per raccogliere l’eredità pesante di Roberto De Zerbi.

La furia della stampa: “Campioni del tragicomico”

La reazione di La Provence è feroce. Il quotidiano locale parla di un «nuovo episodio tragicomico» in una stagione che sembra scritta da uno sceneggiatore sotto acidi. «All’OM ormai si va e si viene in meno tempo di quanto ne serva per un volo Marsiglia-Boston», scrive Alexandre Jacquin. Il paragone è impietoso: più che una squadra di calcio, l’OM sembra «Dallas» o una serie Netflix scadente, dove ogni colpo di scena è più assurdo del precedente.

Tifosi ostaggio del grottesco

L’ironia è tagliente: eliminato dalla vera Champions League, il club si laurea «Campione d’Europa del tragicomico». Dopo la gestione dilettantesca del caso Rabiot, definita un capolavoro del grottesco, questa marcia indietro su Benatia è la goccia che fa traboccare il vaso. «I tifosi meritano di meglio», tuona la stampa, facendo eco a un ex dirigente che descrive il club come «una scatola a sorpresa senza fine». In attesa della prossima puntata, Marsiglia resta prigioniera del suo stesso psicodramma

Kane nella leggenda: battuto persino il record di CR7! Il dato incredibile

Kane nella leggenda: battuto persino il record di CR7! Il dato incredibile sull’attaccante del Bayern Monaco dal punto di vista realizzativo

Harry Kane continua a riscrivere la storia del calcio internazionale, ma il riconoscimento unanime del suo status di fuoriclasse sembra ancora incontrare delle resistenze incomprensibili. L’attaccante del Bayern Monaco, grazie alla doppietta rifilata nello scorso weekend al Werder Brema, ha raggiunto la mostruosa quota di 500 gol in carriera. Un traguardo leggendario, impreziosito da un dato statistico che fa decisamente rumore: il capitano della Nazionale inglese ha raggiunto il mezzo secolo di reti impiegando ben 12 partite in meno rispetto a un mostro sacro come Cristiano Ronaldo, l’attuale stella dell’Al-Nassr e miglior marcatore della storia.

L’incredulità di Cundy: “È un giocatore totale”

Eppure, nonostante sia il primo inglese a toccare questa vetta e abbia finalmente spezzato la maledizione dei trofei alzando il Meisterschale della Bundesliga nella scorsa stagione, Kane continua a dividere l’opinione pubblica. Una situazione paradossale che ha lasciato sbalordito Jason Cundy. L’ex difensore del Chelsea, intervenuto ai microfoni di talkSPORT, ha difeso a spada tratta il leader dei “Tre Leoni”. Secondo l’opinionista, Kane è vittima di una mancanza di rispetto ingiustificata: non si tratta di un semplice finalizzatore, ma di un numero 9 capace di agire da 10, dotato di una visione di gioco assurda e di un repertorio tecnico completo che va oltre il semplice gol.

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Il confronto con Rooney e il mito sfatato

Per anni, l’etichetta di “non vincente” è stata l’arma principale dei detrattori. Ora che la bacheca si è sbloccata e con due Scarpe d’Oro mondiali all’attivo, le critiche dovrebbero tacere. Con 78 reti in Nazionale, l’ex bomber del Tottenham ha già staccato leggende come Alan Shearer e Wayne Rooney. Proprio il confronto con “Wazza”, icona del Manchester United, è impietoso: Kane ha già segnato 134 gol in più in carriera rispetto all’ex compagno di reparto. Cundy si è detto stupito che l’attuale numero 9 dei Bavaresi non sia ancora considerato nell’olimpo del calcio. Con quota 100 in Nazionale nel mirino, l’Uragano ha ancora tempo per zittire gli ultimi scettici.

Pio Esposito Inter, la Premier stregata dall’attaccante: Marotta ha un piano per blindarlo!

Pio Esposito Inter, la Premier stregata dall’attaccante: Marotta ha un piano per blindarlo! Scout avvistati a San Siro contro la Juve

L’esplosione definitiva di Francesco Pio Esposito è ormai una realtà sotto gli occhi di tutti. Il possente centravanti classe 2005, prodotto del vivaio che si sta ritagliando un ruolo da protagonista, si sta prendendo l’Inter a suon di prestazioni maiuscole. L’ultimo sigillo, il gol pesantissimo siglato sabato sera nel Derby d’Italia contro la Juventus, ha convinto definitivamente la dirigenza di Viale della Liberazione a blindare il proprio gioiello.

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Blindare il futuro: rinnovo fino al 2031 e stipendio triplicato

Secondo quanto riportato da Tuttosport, il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio hanno già predisposto il piano per il futuro: sul tavolo c’è pronto un prolungamento contrattuale fino al 2031. L’accordo prevede un riconoscimento tangibile della sua crescita, con un ingaggio che lieviterà dagli attuali 1,1 milioni a circa 3 milioni di euro a stagione più bonus. Questa mossa appare necessaria non solo per premiare il ragazzo, ma soprattutto per erigere un muro contro le sirene sempre più insistenti della Premier League.

Sirene inglesi: scout al Meazza e il piano per il dopo Gabriel Jesus

La prestazione del giovane attaccante contro i Bianconeri non è passata inosservata oltremanica: in tribuna a San Siro, infatti, era presente un emissario dell’Arsenal. Il test contro una delle difese più solide del campionato è stato superato a pieni voti, intensificando l’interesse dei Gunners. Il direttore sportivo del club londinese, Andrea Berta, conosce e segue da anni l’evoluzione di Esposito, considerandolo il profilo ideale per il futuro. La strategia degli inglesi per la prossima estate sembra già delineata: serve un rimpiazzo di livello per Gabriel Jesus. L’attaccante brasiliano, il cui contratto scade nel 2027, è lontano dal rinnovo e sembra destinato all’addio. L’obiettivo dei londinesi è affiancare al bomber svedese Viktor Gyökeres un profilo giovane e di grande prospettiva internazionale. Esposito corrisponde perfettamente all’identikit, ma i vicecampioni d’Italia non hanno intenzione di cedere: il futuro del numero 9 è a Milano, sponda nerazzurra.

Rinnovo Spalletti, svelata la posizione della del club dopo il pesante KO in Galatasaray Juve: cosa filtra

Rinnovo Spalletti, svelata la posizione della del club dopo il pesante KO in Galatasaray Juve: cosa filtra sul futuro del tecnico

La Juventus si ritrova a dover smaltire le scorie tossiche di una notte europea da incubo, segnata dal pesantissimo 2-5 subìto a Istanbul contro il Galatasaray. Un passivo di queste proporzioni, in un ambiente esigente come quello della Vecchia Signora, solitamente apre la strada a processi sommari e ribaltoni tecnici. Tuttavia, la linea societaria tracciata alla Continassa appare in netta controtendenza rispetto agli umori della piazza. Secondo quanto riportato con decisione da Sportmediaset, la batosta in terra turca non modificherà l’opinione dei dirigenti bianconeri sull’operato quotidiano di Luciano Spalletti.

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Patto d’acciaio: insieme fino al 2028

La posizione dell’allenatore di Certaldo resta solidissima. Di conseguenza, il tema del rinnovo di contratto del mister rimane prioritario e non soggetto a ripensamenti emotivi dettati dal risultato del campo. La strategia del club è all’insegna della stabilità assoluta: anche nello scenario peggiore di una prematura eliminazione dalla Champions League, o di un’annata sportiva che potrebbe concludersi senza trofei in bacheca, il matrimonio non si interromperà. Spalletti e la Juve, infatti, continueranno insieme il loro percorso fino al giugno del 2028. Si tratta di una scelta forte, che blinda il progetto tecnico a prescindere dalle turbolenze del presente.

L’analisi della rosa: limiti strutturali

Alla base di questa decisione c’è una lucida analisi delle forze in campo. I vertici del club, con Damien Comolli a capo dell’area sportiva, sono convinti che il tecnico toscano non abbia grosse colpe sull’andamento altalenante di questa stagione. La valutazione, per quanto amara, è realista: la squadra, nella sua attuale composizione, non è ritenuta strutturalmente al livello di lottare per i massimi obiettivi, una condizione che persisterebbe a prescindere da chi siede in panchina. Per questo motivo, l’ex CT della Nazionale viene visto come la risorsa indispensabile per far crescere il gruppo, non come il problema da eliminare.

Fiorentina, passione senza confini: in 350 sfidano il gelo polacco. Ansia TAR e nodo Pisa

Fiorentina, passione senza confini: in 350 sfidano il gelo polacco. Ansia TAR e nodo Pisa. I tifosi pronti alla trasfera contro il Jagiellonia

Non c’è neve o termometro in picchiata che tenga quando chiama l’amore per la maglia. I tifosi della Fiorentina si sono messi nuovamente in marcia, pronti a sfidare il rigido inverno polacco di Bialystok per sostenere la squadra guidata da Paolo Vanoli. Una trasferta logisticamente complessa e climaticamente ostile, che vedrà comunque la presenza di circa 350 irriducibili nel settore ospiti dello stadio. Come riportato da La Nazione, raggiungere la destinazione è una vera prova di fede calcistica: dopo lo scalo a Varsavia, sono necessari altri duecento chilometri di treno o van. Un piccolo esodo a tappe che ha coinvolto sostenitori partiti dalla Toscana, dal Nord Italia e persino dall’estero, tutti uniti per riscaldare un ambiente che si preannuncia gelido.

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La battaglia legale: attesa per la sentenza del TAR

Ma se il corpo dei tifosi è in viaggio verso l’Est Europa, la testa è rimasta a Roma. L’intera piazza gigliata vive ore di attesa febbrile per il responso del TAR del Lazio sul ricorso contro il divieto di trasferta imposto dal Viminale fino al termine della stagione. La camera di consiglio ha esaminato le istanze congiunte presentate da Fiorentina, Roma e Napoli, unite da un destino comune in questa battaglia legale. La sentenza, attesa per la mattinata odierna, potrebbe segnare un precedente storico: i ricorrenti chiedono il ripristino del principio di proporzionalità, invocando punizioni mirate per i singoli responsabili (tramite Daspo) anziché sanzioni collettive che ledono i diritti di migliaia di innocenti.

Derby col Pisa: Curva Nord assente per protesta

Nel frattempo, il tema dell’ordine pubblico tocca da vicino anche l’imminente derby contro il Pisa. Le notizie per lo spettacolo sugli spalti del Franchi non sono incoraggianti: il settore ospiti resterà orfano del cuore pulsante del tifo nerazzurro. I gruppi organizzati della Curva Nord pisana, storicamente contrari alla fidelizzazione, diserteranno la trasferta poiché l’accesso sarà consentito esclusivamente ai possessori della Tessera del Tifoso. Una gara considerata ad “alto rischio” dalle autorità che perderà, purtroppo, una parte fondamentale della sua cornice di pubblico e della rivalità regionale.

Pancaro a CagliariNews24: «Palestra pronto per una big e per la Nazionale! Lotta scudetto? L’Inter ha un buon margine ma…»

L’ex calciatore di Cagliari, Lazio e Milan, Giuseppe Pancaro, ha detto la sua su diversi temi legati a questa stagione di Serie A

Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, l’ex calciatore Giuseppe Pancaro si è espresso così in vista di Cagliari Lazio, andando a toccare altri temi riguardanti la Serie A.

UN PRONOSTICO PER CAGLIARI LAZIO«Secondo me quella tra Cagliari e Lazio sarà una partita aperta, nel senso che è una partita da tripla. Il Cagliari viene da una brutta sconfitta, lo stesso vale per la Lazio, però penso che sia una partita sicuramente molto più importante per il Cagliari ai fini della classifica. Però, come ti dicevo, penso che sia una sfida molto aperta».

PALESTRA PRONTO PER UNA BIG?«Io penso che Palestra sia già pronto per una grande squadra e per la Nazionale italiana. È un giocatore forte, già pronto per fare il grande salto in un big e non solo».

LOTTA SCUDETTO«L’Inter ha un buon margine, però penso ancora che la corsa per lo scudetto non sia chiusa. Ed effettivamente il Milan, calcolando che poi ci sarà anche lo scontro diretto, penso che possa avere ancora qualche speranza di vincere lo scudetto».

L’INTERVISTA COMPLETA A PANCARO SU CAGLIARINEWS24.COM

Caso Vinicius Prestianni, interviene la Uefa: la nota ufficiale di risposta al Benfica, aperto un fascicolo!

Caso Vinicius Prestianni, interviene la Uefa: la nota ufficiale di risposta al Benfica, aperto un fascicolo! Il comunicato e i dettagli

Non si placa la bufera dopo la sfida tra Benfica e Real Madrid. Oltre alla sconfitta della Juve a Istanbul, a dominare le cronache è il presunto episodio di razzismo che ha coinvolto Vinicius Junior. L’attaccante brasiliano, dopo aver siglato il gol vittoria, ha accusato Gianluca Prestianni di avergli rivolto insulti discriminatori coprendosi la bocca con la maglia, portando l’arbitro François Letexier a sospendere la gara per dieci minuti.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Il club portoghese è intervenuto con una nota ufficiale per tutelare la propria posizione. Attraverso un video da bordocampo, la dirigenza delle Aquile ha sottolineato come la distanza tra i giocatori rendesse impossibile per i compagni del numero 7 delle Merengues udire lo scambio verbale. Anche il giovane talento argentino, classe 2006, ha respinto ogni addebito su Instagram, parlando di un pesante fraintendimento e denunciando le minacce ricevute. Nel frattempo, l’UEFA ha comunicato di aver avviato la revisione dei rapporti ufficiali: se verranno confermati gli abusi, scatteranno sanzioni esemplari in vista del ritorno al Bernabeu del 25 febbraio.

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IL COMUNICATO DEL BENFICA – «Come dimostrano le immagini, data la distanza, i giocatori del Real Madrid non potevano aver sentito ciò che stavano dicendo di aver sentito».

LA NOTA DELLA UEFA – «I rapporti ufficiali delle partite giocate ieri sera sono attualmente in fase di revisione. Laddove vengono segnalati episodi, verranno avviati procedimenti e, qualora questi dovessero portare all’imposizione di sanzioni disciplinari, queste saranno annunciate sul sito ufficiale della Uefa. Al momento non abbiamo ulteriori informazioni da fornirvi né ulteriori commenti da fare in merito a questa questione».

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Mbappé durissimo su Prestianni: «Non dovrebbe giocare mai più in Champions!». Anche Arbeola all’attacco

Mbappé durissimo su Prestianni: «Non dovrebbe giocare mai più in Champions!». Anche Arbeola all’attacco sul talento del Benfica

La vittoria delle Merengues al Da Luz è stata oscurata da una pesantissima polemica. Dopo la rete decisiva di Vinicius Junior, l’attaccante brasiliano ha accusato Gianluca Prestianni, giovane talento argentino del Benfica, di avergli rivolto insulti razzisti. Sul caso è intervenuto Kylian Mbappé, fuoriclasse francese del Real, che ha denunciato come l’avversario avrebbe ripetuto offese discriminatorie per cinque volte, invocando l’esclusione permanente del giocatore dalle competizioni europee per dare un segnale forte ai giovani.

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Anche Alvaro Arbeloa, tecnico spagnolo dei Blancos, ha rincarato la dose, invitando il calciatore delle Aquile a spiegare pubblicamente le proprie parole. L’allenatore ha poi commentato l’espulsione di José Mourinho, lo Special One ora sulla panchina portoghese, auspicando maggiore calma da parte degli arbitri.

LE PAROLE DI ARBEOLA – «Dovete chiedere al giocatore del Benfica (Prestianni, ndr) cos’ha detto a Vinicius. Dovrebbe spiegarlo a tutti, è lui che deve rispondere a questa domanda. Cosa mi sono detto con Mourinho? Sono cose che restano tra di noi. Sulla sua espulsione posso dire che forse gli arbitri devono stare un po’ più calmi, e sul mancato ritorno al Bernabeu vi assicuro che tanto tornerà in quello che è stato il suo stadio, perché se lo merita».

LE PAROLE DI MBAPPE – «Prestianni ha chiamato Vinicius Jnr “scimmia” per ben 5 volte. Non possiamo accettare che un calciatore che gioca la competizione più importante d’Europa si comporti così. Adesso vedremo cosa succederà, la Uefa ora ha un caso serio tra le mani e spero che faccia qualcosa. Dobbiamo dare l’esempio a tutti i bambini che ci guardano, ci sono cose che non possiamo semplicemente accettare. Prestianni non dovrebbe giocare mai più in Champions League».

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Calciomercato Napoli, addio all’instant team: la strategia per il 2026 punta sui talenti Under 23! I nomi sul taccuino

Calciomercato Napoli, addio all’instant team: la strategia per il 2026 punta sui talenti Under 23! I nomi sul taccuino del ds Manna per l’anno prossimo

Nonostante il Napoli non sia attualmente impegnato sul palcoscenico della Champions League, la massima competizione europea resta il terreno di caccia privilegiato per costruire il futuro dei Partenopei. Con l’eliminazione archiviata e la stagione in corso che volge al termine, la società di Aurelio De Laurentiis guarda alle notti di coppa con l’occhio clinico di chi pianifica una rivoluzione. Secondo quanto riportato da Il Mattino, la strategia per l’estate 2026 è ormai definita: basta “instant team”, si torna alla linea verde. La dirigenza, sotto la guida del DS Giovanni Manna, intende investire su profili Under 23 per rigenerare il patrimonio tecnico e garantire future plusvalenze.

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Difesa e porta: fari puntati su Tzolakis

Il primo tassello della rifondazione riguarda la porta. Con il futuro di Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic — portiere serbo abile nel gioco con i piedi — in bilico, gli scout Azzurri hanno individuato un obiettivo prioritario. Si tratta di Konstantinos Tzolakis, estremo difensore greco dell’Olympiacos. Classe 2002 e in scadenza nel 2027, il giovane talento è seguito anche da colossi come Arsenal e Liverpool, ma il Napoli è pronto a muoversi d’anticipo per blindare i pali con un profilo di respiro internazionale.

Attacco: il sogno Akliouche e la pista Poku

In avanti, la necessità di freschezza è impellente. Se il centravanti danese Rasmus Hojlund appare come l’unico punto fermo, la dirigenza cerca rinforzi sulle fasce e sulla trequarti. L’osservato speciale in Bundesliga è Ernest Poku, ala olandese del Bayer Leverkusen distintasi per una stagione da protagonista con le “Aspirine”. Tuttavia, il vero sogno proibito milita nel Monaco: si tratta di Maghnes Akliouche, trequartista franco-algerino dai piedi vellutati. Già soprannominato da alcuni osservatori come il “nuovo Zidane” per eleganza e visione di gioco, il mancino del club monegasco rappresenta l’investimento ideale per restituire fantasia alla manovra dei campani. Sullo sfondo, i nuovi arrivati Alisson Santos e Giovane dovranno lottare per non finire ai margini del nuovo progetto tecnico.

Mourinho all’attacco dopo Benfica Real: «Vinicius provochi meno! L’arbitro mi ha espulso ma sa che ho detto la verità»

Mourinho all’attacco dopo Benfica Real: «Vinicius provochi meno! L’arbitro mi ha espulso ma sa che ho detto la verità». Poi la frecciata a Taylor

José Mourinho, carismatico tecnico del Benfica, ha analizzato la sconfitta contro il Real Madrid criticando l’arbitraggio per la mancata espulsione di Vinicius Junior, l’attaccante brasiliano autore del gol decisivo. L’allenatore portoghese ha contestato anche l’esultanza provocatoria della punta, invitandolo a seguire esempi storici, e ha concluso con una frecciata al fischietto Anthony Taylor. Queste le sue parole a Sport TV.

L’ANALISI DEL MATCH – «Il primo tempo ha avuto due fasi: prima e dopo il goal. Fino alla rete è stata una buona partita, siamo entrati forte. Poi, con la qualità che ha, il Real ha preso campo ed è stato superiore nel finale del primo tempo. Nella ripresa volevamo ripartire allo stesso modo, ma Vinicius ha segnato un goal straordinario. E lì la gara è finita».

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PRESTIANNI VINICIUS – «Voglio essere equilibrato. Vinícius dice una cosa, ho parlato con Prestianni e mi ha detto altro. Non voglio dire che uno mente e l’altro è un santo. Arbeloa e Mbappé hanno scelto una linea diversa, io no. Dico solo che se in tanti stadi succede sempre con lo stesso giocatore, qualcosa non va. Segni un goal incredibile: perché festeggi così? Perché non come facevano Di Stefano, Pelé o Eusebio?»

LA MIA ESPULSIONE – «Ho detto all’arbitro che sapeva che io sapevo che Huijsen, Carreras e Tchouameni erano ammoniti e non potevano rischiare. Su una simulazione e su un fallo di Vinicius, già ammonito, non ha dato il giallo. Lui voleva ‘gestire’ anche il ritorno. Mi ha espulso, ma sa che ho detto la verità. Una cosa è essere espulsi per stupidaggini, un’altra per aver detto la verità»

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RITORNO E ARBITRO – «Non essere in panchina al Bernabeu pesa, ma il lavoro si fa prima. Dovrò fidarmi dei miei assistenti. Non serve un miracolo: servirà giocare benissimo per tutta la partita e avere anche un po’ di fortuna. Vediamo se non mandano Anthony Taylor ad arbitrare».

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Pobega Bologna, ufficiale il riscatto dal Milan: c’è l’annuncio! Ecco quanto incassano i rossoneri

Pobega Bologna, ufficiale il riscatto dal Milan: c’è l’annuncio! Ecco quanto incassano i rossoneri dalla cessione del centrocampista

Il futuro di Tommaso Pobega si tinge definitivamente di rossoblù. Il Bologna ha annunciato ufficialmente di aver esercitato il diritto di riscatto per acquisire a titolo definitivo il cartellino del centrocampista triestino dal Milan. Una mossa decisa dalla dirigenza felsinea, convinta dalle prestazioni del giocatore che in questa stagione ha collezionato 23 presenze, condite da 3 reti e un assist tra tutte le competizioni.

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L’operazione porta nelle casse del Diavolo una cifra importante: ai 7 milioni di euro pattuiti per il riscatto si aggiunge il milione già versato per il prestito oneroso. L’ex prodotto del vivaio milanista si lega ora alla società emiliana con un nuovo contratto valido fino al 30 giugno 2028, con un’opzione per estendere l’accordo per un’ulteriore stagione.

IL COMUNICATO – «Il Bologna Fc 1909 comunica di avere esercitato l’opzione per l’acquisizione definitiva di Tommaso Pobega dall’AC Milan: il centrocampista ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028, con opzione per la stagione successiva».

Inter Juve, il retroscena sulla frase premonitore di Bastoni nel tunnel: ecco cos’ha detto

Inter Juve, il retroscena sulla frase premonitore di Bastoni nel tunnel: ecco cos’ha detto ai compagni prima di entrare in campo

Spuntano nuovi retroscena sul Derby d’Italia appena andato in archivio. Le telecamere di DAZN, attraverso il format “Bordocam”, hanno catturato un dialogo inedito avvenuto nel tunnel degli spogliatoi prima del riscaldamento di Inter-Juventus. Protagonista assoluto è Alessandro Bastoni: il difensore centrale della Nazionale ha caricato i compagni con una frase in spagnolo che, col senno di poi, suona quasi come una premonizione su quanto sarebbe accaduto in campo.

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BASTONI – «Dai fratelli, nella buona e nella cattiva sorte».

A fargli eco è stato Nicolò Barella, vice-capitano dei Nerazzurri, che ha rincarato la dose incitando il gruppo a tirare fuori gli attributi per la sfida, utilizzando anch’egli l’idioma iberico. Il focus delle immagini si sposta poi sul terreno di gioco, analizzando il momento della prima ammonizione comminata al numero 95 del Biscione. La reazione di Bastoni alla decisione del direttore di gara Federico La Penna è stata di pura incredulità. Il braccetto mancino di Simone Inzaghi ha protestato vivacemente, sottolineando l’eccessiva severità del provvedimento: il fallo, infatti, era avvenuto dopo soli otto minuti di gioco e a ben settanta metri dalla porta difesa da Yann Sommer.

Bologna, Castro verso la terza da titolare: col Brann tocca ancora a lui! I dubbi di Italiano

Bologna, Castro verso la terza da titolare: col Brann tocca ancora a lui! I dubbi di Italiano per la trasferta norvegese di Europa League

Non c’è due senza tre, o almeno è questo l’auspicio che filtra da Casteldebole. In casa Bologna, i riflettori sono tutti puntati su Santiago Castro. L’attaccante argentino, reduce da un momento di forma smagliante suggellato dai gol pesanti contro la Lazio in Coppa Italia e contro il Torino in campionato, scalda i motori in vista della delicata trasferta norvegese contro il Brann. Il tecnico Vincenzo Italiano sembra intenzionato a chiedergli un ulteriore sacrificio fisico, affidandogli la terza maglia da titolare consecutiva per cercare di sbloccarsi anche in Europa, dove finora il suo tabellino è rimasto immacolato.

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Secondo quanto analizzato oggi da Il Corriere dello Sport, la scelta di puntare sul classe 2004 nasce non solo dal merito, ma anche da una stringente necessità numerica. Thijs Dallinga rappresenta infatti una grossa incognita: il centravanti olandese è tormentato da un fastidioso problema fisico e lo staff medico dei Felsinei scioglierà le riserve sulla sua convocazione solo dopo la rifinitura odierna. La “coperta” nel reparto avanzato è diventata inevitabilmente corta dopo la strategia adottata nel mercato invernale, che ha visto la cessione dell’esperto Ciro Immobile — partito dopo mesi difficili — senza l’arrivo di nuovi innesti, costringendo l’allenatore siciliano a gestire con oculatezza le energie dei superstiti.

Qualora Dallinga non dovesse farcela, l’unica vera alternativa tattica, sia a gara in corso che per una eventuale staffetta, risponde al nome di Jens Odgaard. Il jolly offensivo danese, che ha appena rinnovato il contratto fino al 2029, nasce come prima punta ma si è evoluto agendo da esterno o trequartista. Tuttavia, possiede la struttura fisica e il tiro per reggere il peso dell’attacco in caso di emergenza totale. La sensazione prevalente, però, è che a Bergen le chiavi dell’attacco saranno affidate ancora a Castro. Il giovane sudamericano è cresciuto esponenzialmente: non è più solo un rapace che attacca la profondità, ma un riferimento capace di giocare spalle alla porta, fare a sportellate e trascinare la squadra con la sua tipica “garra”.

Atletico Madrid, il Brugge di Leko sfida Simeone: «Vogliamo vincere!». Il Cholo in emergenza

Atletico Madrid, il Brugge di Leko sfida Simeone: «Vogliamo vincere!». I Colchoneros del Cholo in emergenza: il punto sulla sfida di Champions

Al Jan Breydel va in scena molto più di un semplice andata di playoff di Champions League. Per l’Atletico Madrid, la trasferta belga contro il Club Brugge è l’occasione per guardarsi allo specchio e decidere, una volta per tutte, chi vuole essere da grande. La stagione dei Colchoneros è stata finora un enigma indecifrabile, un’altalena emotiva e tecnica preoccupante: capaci di annichilire il Barcellona con un poker storico in Coppa del Re al Metropolitano, per poi sciogliersi come neve al sole in campionato contro il Rayo Vallecano.

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L’analisi di Leko: “Niente calcoli”

Proprio su questa schizofrenia calcistica punta Ivan Leko. Il tecnico del Brugge non si nasconde dietro la retorica della “piccola contro la grande”. «Sappiamo che sono favoriti, ma sappiamo anche che possono incappare nella giornata storta», ha analizzato con lucidità alla vigilia. Il messaggio ai suoi è chiaro: niente barricate, niente calcoli per un pareggio che non servirebbe a nulla. «Dobbiamo essere coraggiosi. Giocare per il pari? No, vogliamo vincere», ha tuonato Leko, convinto di poter sfruttare i passaggi a vuoto degli spagnoli.

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L’emergenza e l’orgoglio del Cholo

Dall’altra parte, il Cholo Simeone arriva nelle Fiandre in emergenza a centrocampo – fuori Pablo Barrios e Nico González – e con la solita armatura pragmatica. Sulla discontinuità taglia corto, rifiutando analisi psicologiche complesse: «Talvolta le cose riescono, talvolta no. Ma siamo qui per portare a casa il risultato in ogni modo».

Più introspettivo capitan Koke, che si è fatto portavoce dello spogliatoio: «Siamo persone, non robot. Se avessimo la ricetta per giocare sempre come contro il Barça, la useremmo ogni domenica. Siamo i primi a soffrire quando non vinciamo». Stasera, però, le scuse stanno a zero: per puntare agli obiettivi massimi, l’Atletico deve smettere di essere il “Dottor Jekyll e Mr. Hyde” della Liga e ritrovare la solidità europea perduta.

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Fiorentina, scatto decisivo per il nuovo Franchi ad Euro 2032: visita UEFA e posa della maxi-trave

Fiorentina, scatto decisivo per il nuovo Franchi ad Euro 2032: visita UEFA e posa della maxi-trave. I prossimi passi per la realizzazione dello stadio

Proseguono senza sosta i lavori di riqualificazione dello stadio Artemio Franchi, un progetto fondamentale non solo per il futuro della Fiorentina, ma per l’intera città di Firenze. Nella giornata di ieri, l’impianto di Campo di Marte è stato teatro di una visita istituzionale di altissimo profilo: i delegati della UEFA e della FIGC hanno effettuato un sopralluogo approfondito per verificare lo stato di avanzamento del cantiere. Sullo sfondo di questa accelerazione c’è l’obiettivo prestigioso della candidatura dello stadio per ospitare le partite degli Europei di calcio 2032, un traguardo che la giunta comunale e il club toscano non vogliono lasciarsi sfuggire.

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Ad accogliere la delegazione internazionale erano presenti la sindaca Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini e i rappresentanti della dirigenza viola. Il team di ispezione europeo era guidato da figure chiave come Martin Kallen, CEO di Uefa Events SA, Michele Uva, Executive Director, e Andreas Mex Schaer, responsabile delle operazioni per le squadre nazionali. Per la Federazione Italiana, erano presenti Antonio Talarico, Giovanni Spitaleri e Matteo Galdelli. Come riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il sopralluogo ha riguardato sia l’interno della struttura che le aree limitrofe, segnando un passo avanti rispetto al vertice tenutosi a Nyon lo scorso novembre. I contatti tra le parti proseguiranno serrati fino alla presentazione definitiva del dossier, prevista entro il luglio 2026.

Ma l’agenda dei lavori segna oggi, mercoledì 18 febbraio, un’altra data cerchiata in rosso. Alle ore 12:15, la prima cittadina Sara Funaro tornerà al piazzale di Maratona per assistere a un momento simbolico e strutturale cruciale: la posa della cosiddetta “maxi-trave”. L’installazione di questo componente rappresenta uno snodo tecnico decisivo nel complesso processo di rinnovamento della casa dei Gigliati, confermando la volontà di rispettare le tempistiche stringenti per regalare a Firenze un gioiello architettonico moderno e funzionale.

Prestianni si difende: «Non sono mai stato razzista, Vinicius ha capito male! Mi dispiace di…»

Prestianni si difende: «Non sono mai stato razzista, Vinicius ha capito male! Mi dispiace di…». Il messaggio dell’attaccante del Benfica

Gianluca Prestianni rompe il silenzio e affida ai social la sua verità. Attraverso una storia su Instagram, il giovane talento argentino del Benfica ha respinto fermamente le accuse di razzismo mosse da Vinicius Junior, chiarendo come il fuoriclasse brasiliano abbia semplicemente frainteso le sue parole. Il centrocampista delle Aquile ha inoltre espresso rammarico per le pesanti minacce subite dai tesserati del Real Madrid durante la lunga interruzione di otto minuti, decretata dall’arbitro François Letexier in applicazione del protocollo UEFA.

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IL MESSAGGIO – «Voglio chiarire che in nessun momento ho rivolto insulti razzisti a Vini Jr. Purtroppo ha frainteso ciò che pensava di aver sentito. Non sono mai stato razzista con nessuno e mi dispiace delle minacce ricevute dai giocatori del Real Madrid».

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