Pagina 344 – Calcio News 24

Mercato Inter: Acerbi e De Vrij ai titoli di coda? C’è un nome in pole position per ringiovanire la difesa nerazzurra. Di chi si tratta

Mercato Inter: Acerbi e De Vrij salutano a fine stagione? Il nome in pole position per svecchiare la difesa nerazzurra. Cosa sta succedendo

Mentre l’Inter viaggia a vele spiegate in campionato, forte dei 55 punti messi in cassaforte da Cristian Chivu, la dirigenza non si ferma e guarda già al futuro. In Viale della Liberazione è scattata l’operazione “ringiovanimento”. Con le colonne difensive Francesco Acerbi e Stefan De Vrij che vedranno scadere i propri contratti nel giugno 2026, il club nerazzurro ha la necessità impellente di rifondare il pacchetto arretrato. Il nome cerchiato in rosso sul taccuino di Marotta e Ausilio è uno solo: Tarik Muharemovic.

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Il casting al Mapei Stadium

Secondo le indiscrezioni rilanciate dalla Gazzetta dello Sport, la partita di domenica prossima tra Sassuolo e Inter sarà molto più di una semplice sfida di campionato. Sarà un vero e proprio esame di maturità per il difensore bosniaco classe 2003. La dirigenza interista sarà in tribuna per osservare da vicino colui che è stato eletto come l’erede designato. Muharemovic risponde perfettamente all’identikit tracciato dalla proprietà Oaktree: giovane, futuribile e tatticamente prezioso. Essendo un mancino naturale, rappresenta una merce rara, capace di alternarsi con Alessandro Bastoni o di agire come centrale puro.

Numeri da leader e l’ammissione di Carnevali

A convincere l’Inter non è solo l’età (23 anni), ma il rendimento. Muharemovic è il “re delle spazzate” in Serie A (media di 7.5 a partita) e quarto assoluto per intercetti. Un muro su cui il Sassuolo ha costruito la sua salvezza. L’interesse è concreto, come confermato da Giovanni Carnevali, l’esperto amministratore delegato neroverde: “Non posso negare che l’Inter abbia chiesto informazioni”, ha ammesso il dirigente, confermando che il giocatore non è più una sorpresa.

L’ostacolo Juventus

L’operazione, però, nasconde un’insidia economica importante. La valutazione oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. A complicare i piani dell’Inter c’è una clausola che favorisce gli storici rivali: la Juventus vanta infatti il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Questo dettaglio costringerà il Sassuolo a non fare sconti per massimizzare l’incasso, ma l’Inter ha fretta: l’obiettivo è bruciare la concorrenza e bloccare il talento bosniaco già a febbraio.

Sarri resterà l’allenatore della Lazio? Fabiani chiarisce così il suo futuro, ecco cosa filtra sulla posizione del tecnico

Sarri rimarrà l’allenatore della Lazio? Angelo Fabiani ha chiarito così il suo futuro, la posizione del tecnico biancoceleste

In un momento storico in cui le parole pesano come macigni e i silenzi fanno rumore, la Lazio sceglie la via della chiarezza. A prendere la parola per disinnescare la bomba a orologeria legata alla panchina biancoceleste è stato Angelo Fabiani. Il Direttore Sportivo del club ha approfittato della conferenza stampa odierna per tracciare una linea netta sul futuro di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano era finito al centro di un vortice di rumors a causa delle recenti frizioni ambientali.

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Il progetto triennale non si tocca

Fabiani non ha usato giri di parole: la società non ha alcuna intenzione di interrompere il rapporto lavorativo con il suo allenatore. Al centro di questa decisione c’è la fedeltà a un progetto triennale siglato in tempi non sospetti. Nonostante le difficoltà di risultati riscontrate nelle ultime settimane, la Lazio considera Sarri il perno centrale della sua visione tecnica a lungo termine. Per il DS, la fiducia nel “Comandante” è intatta: l’idea di calcio proposta da Sarri richiede tempo e stabilità, e la dirigenza sembra disposta a garantirle, respingendo l’ipotesi di ribaltoni improvvisi che destabilizzerebbero l’ambiente.

Tensione Lotito-Sarri: pace armata?

Il vero nodo della questione, tuttavia, riguardava i rapporti con la proprietà. Le ultime settimane sono state segnate da veri e propri “scontri verbali” a distanza tra l’allenatore e Claudio Lotito. Il Presidente biancoceleste aveva lanciato frecciate che sembravano preludere a un divorzio. Fabiani ha gettato acqua sul fuoco, ammettendo implicitamente le diversità di vedute ma escludendo una crisi irreversibile. Le schermaglie dialettiche fanno parte del gioco, ma non intaccano la posizione della società: la Lazio va avanti con Sarri.

Rimandato tutto a giugno

Il messaggio è chiaro: tregua e lavoro. La società vuole chiudere la stagione senza scossoni. Sebbene il calcio sia materia fluida e i risultati comandino sovrani, ad oggi non ci sono i presupposti per un esonero o dimissioni. Solo al termine del campionato, a bocce ferme, le parti si siederanno nuovamente al tavolo per valutare se il fuoco del progetto arde ancora o se le divergenze caratteriali con la presidenza renderanno necessario un addio. Ma per ora, Sarri resta saldo al timone.

Pisa, Corrado fa questa rivelazione: «Avevamo contattato questi quattro allenatori». Nomi a sorpresa per la panchina dei toscani

Pisa, Giovanni Corrado ha parlato così della figura dell’allenatore dei toscani – occupata ora da Hiljemark dopo l’esonero di Gilardino.

A Sky Calcio Unplugged, Giovanni Corrado ha parlato così della situazione in casa Pisa.

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NUOVO ALLENATORE «Avevamo contattato Martín Demichelis, un’altra idea sempre straniera. È un ragazzo che ci è piaciuto molto, ha fatto sia Monterrey che River Plate, secondo noi è un ragazzo molto interessante. Non entro nel merito totale della shortlist, ma quest’estate noi avevamo come candidato forte Almeida, con il quale abbiamo parlato tanto, che è arrivato fino a una shortlist finale, poi dopo ha ricevuto l’offerta del Siviglia. Abbiamo contattato sempre d’estate Van Bommel, ma un altro ragazzo con cui abbiamo parlato che non è mai venuto fuori è Fernando Gago».

HILJEMARK «Noi, negli anni, anche quando abbiamo fatto questa selezione per i campionati di Serie B e Serie A, sui profili stranieri abbiamo sempre inserito come caratteristica, nelle valutazioni con i nostri scout e con il direttore, il fatto che avessero un’esperienza italiana. Perché l’esperienza italiana, al di là dell’adattamento al campionato, permette un ambientamento più semplice. Per un ragazzo come lui, intelligente, che ha dovuto interrompere bruscamente la carriera molto presto, aver fatto cinque anni in Italia ti dà già una cifra di quello che può essere il tuo lavoro rapportato a questo campionato. La cosa che ci è piaciuta, in particolare in questi primi tre giorni di allenamento, è che ti riconosce come persona e ci devi lavorare insieme. Però tre concetti ci ha dato e tre concetti ha messo in atto. Tante volte il ragazzo giovane tende ad avere un eccesso di entusiasmo nell’iniziare un’avventura così, per la voglia di far vedere tante cose. L’esperienza italiana, secondo me, gli ha dato nozioni sufficienti per sapere che l’Italia è un paese pragmatico. Puoi fare tante cose belle, ma poi vieni giudicato per il risultato. Specialmente in una situazione come quella attuale di Pisa, la pragmaticità con cui ha approcciato al nostro momento, attraverso il suo metodo di lavoro, denota un’apertura mentale e un’intelligenza già di alto livello. Se non fosse arrivato lui, non avevamo un’altra idea. Sempre straniera».

NUOVI ACQUISTI«Durosinmi ha un bellissimo spirito, come tutti gli altri, Stojlkovic, Bozhinov, Iling e Loyola. La nostra filosofia è raggiungere un risultato ma garantendo il futuro. Questo è l’unico modo che abbiamo per sopravvivere anche se poi dipende anche tutto dal rettangolo verde».

Lo riporta sestaporta.news

Infortunio Conceicao: portoghese a rischio per Juventus Lazio? Le condizioni e cosa filtra a due giorni dal match dell’Allianz Stadium

Infortunio Conceicao: è a rischio per Juventus Lazio? Quali sono le condizioni e cosa è successo alla Continassa in vista del match

Il conto alla rovescia verso il big match di campionato è iniziato, ma alla Continassa il clima è di apprensione. I radar dello staff medico della Juventus sono puntati su una delle pedine più importanti dello scacchiere tattico bianconero: Francisco Conceicao. L’esterno offensivo portoghese è attualmente in forte dubbio per la prossima sfida di Serie A.

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Il bollettino: lavoro differenziato

A far scattare l’allarme è stato l’ultimo report proveniente dal centro sportivo. Conceicao ha riportato un leggero sovraccarico alla coscia destra. La natura muscolare del fastidio impone massima prudenza. Nella giornata odierna, il calciatore non si è unito al resto del gruppo guidato da Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo ha dovuto rinunciare al suo numero 7, che ha svolto esclusivamente un lavoro di scarico.

Corsa contro il tempo per la Lazio

La gestione dello staff è improntata all’estrema cautela, ma il calendario non aspetta. La sfida contro la Lazio è ormai alle porte e rappresenta un crocevia importante per la classifica. Affrontare la squadra di Maurizio Sarri senza uno dei migliori dribblatori della rosa sarebbe un handicap pesante per la Juventus. Spalletti sa che per scardinare il muro biancoceleste serve l’imprevedibilità del portoghese.

Le prossime 24 ore saranno decisive. Domani è previsto il provino per capire se sarà a disposizione oppure no.

Goretzka in Serie A? Ha detto no a questo top club europeo, c’è una big italiana pronta a fiutare il colpo a parametro zero. L’indiscrezione

Goretzka sbarca in Serie A? Ha rifiutato questo top club europeo, una big italiana lo vuole a parametro zero. L’indiscrezione

Il mercato di gennaio si è chiuso con un botto mancato che fa rumore sull’asse Londra-Monaco, ma che accende le speranze a Milano. Leon Goretzka, che proprio oggi spegne 31 candeline, ha declinato con un secco “no, grazie” l’offerta last-minute dell’Arsenal. I Gunners avevano tentato il blitz lunedì scorso, ma il centrocampista della nazionale tedesca ha scelto la coerenza: resterà al Bayern Monaco fino alla naturale scadenza del contratto, fissata per il prossimo 30 giugno 2026.

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Obiettivo Mondiale: perché ha detto no alla Premier

La decisione di Goretzka non è solo tecnica, ma strategica. L’addio alla Baviera dopo 8 anni di successi è certo, ma il giocatore non ha voluto rischiare un cambio di maglia traumatico a metà stagione. La priorità assoluta è il Mondiale 2026: Goretzka vuole mantenere il suo status e la continuità di rendimento per non uscire dai radar della Nazionale.

Il piano del Milan: qualità per Allegri

Se la Premier League resta una tentazione forte per il futuro, il Milan si è iscritto con decisione alla corsa per ingaggiarlo a parametro zero in estate. Secondo Calciomercato.com, i rossoneri vedono in lui il rinforzo ideale per alzare il livello del centrocampo, indipendentemente dal futuro di Luka Modric. Il profilo di Goretzka sembra disegnato su misura per il calcio di Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero troverebbe nel tedesco (189 cm) l’uomo d’ordine e d’assalto perfetto. I dati Opta confermano la bontà dell’idea: in questa stagione Goretzka vanta una precisione nei passaggi del 92,8% (top 3 in Bundesliga) ed è primo per “assist secondari” (il passaggio che libera l’assistman), oltre ad aver già messo a referto 6 reti e 7 assist.

Gli ostacoli: nodo ingaggio e commissioni

La strada, però, è in salita. L’operazione è complessa sotto il profilo economico. Il Milan ha già avviato i contatti con l’agenzia Roof (la stessa che cura gli interessi di Füllkrug), ma le richieste sono importanti: si parla di uno stipendio superiore ai 5 milioni di euro netti più bonus. Inoltre, c’è il nodo delle commissioni agli agenti, su cui la dirigenza di Via Aldo Rossi storicamente non transige se le cifre diventano eccessive. Senza dimenticare la concorrenza: oltre all’Arsenal, che tornerà alla carica, anche Tottenham e Atletico Madrid sono alla finestra.

Liverpool condannato a risarcire il Chelsea per il caso Rio Ngumoha: la ricostruzione di quanto è successo in Inghilterra!

Liverpool è condannato a risarcire il Chelsea per il caso Rio Ngumoha: cosa è successo in Inghilterra!

A quasi due anni di distanza da uno dei trasferimenti giovanili più discussi del calcio inglese, arriva la parola fine sulla vicenda Rio Ngumoha. Il Professional Football Compensation Committee (PFCC) ha emesso la sua sentenza definitiva, condannando il Liverpool a risarcire il Chelsea per lo scippo del giovane talento avvenuto durante il calciomercato del 2024. Una decisione che farà giurisprudenza per le modalità e le cifre coinvolte nel calcio giovanile d’élite.

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La sentenza: cifre da record per un teenager

La disputa legale si è conclusa con un conto salato per i Reds. Il tribunale ha stabilito che il club di Anfield dovrà versare immediatamente nelle casse dei londinesi un indennizzo fisso di 2,8 milioni di sterline. Questa somma serve a rimborsare il Chelsea per il lavoro di scouting e sviluppo svolto sul ragazzo nel suo settore giovanile. Tuttavia, il conto finale potrebbe lievitare sensibilmente. La sentenza prevede infatti una serie di bonus legati ai traguardi futuri del calciatore, che potrebbero portare la cifra complessiva fino a 6,8 milioni di sterline.

Clausola sulla rivendita e vecchi rancori

Oltre alla parte cash, il Chelsea ha ottenuto una vittoria strategica importante: il club londinese avrà diritto al 20% sulla futura rivendita del giocatore. Se la carriera di Ngumoha dovesse esplodere, i Blues continueranno a incassare. Rio Ngumoha, ala sinistra classe 2008 dotata di dribbling fulminante e tecnica sopraffina, era considerato il gioiello dell’Academy del Chelsea. Nel 2024, appena sedicenne, rifiutò ogni proposta di rinnovo per sposare il progetto del Liverpool.

Quella scelta scatenò una vera e propria “guerra fredda” tra le due società. La tensione salì a livelli tali che la dirigenza di Stamford Bridge arrivò a vietare l’accesso al proprio centro sportivo agli osservatori del Liverpool, rompendo un tacito patto di non belligeranza tra i top club. Oggi, con questa sentenza, i conti sono stati regolati, ma la rivalità resta accesa.

Juventus Next Gen, Claudio Chiellini: «Abbiamo provato a prendere Haaland e i fratelli Bellingham in passato. Dopo essere passato al Sassuolo Pedro Felipe…»

Juventus Next Gen, Claudio Chiellini è intervenuto così al workshop “Il Rapporto col Calciatore” organizzato da Piace Formazione. Le parole

(inviato al J Hotel)  Durante il workshop “Il Rapporto col Calciatore” organizzato da Piace Formazione, l’Head of Next Gen Area Claudio Chiellini ha parlato così.

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RAPPORTO GIORNALIERO CON GIOCATORI E ALLENATORE – «Con l’allenatore è un rapporto di confronto. Ho il piacere di lavorare con Brambilla da anni: è un rapporto di stima. Ho imparato a conoscere lui e lui me. So i calciatori che van bene per il suo calcio, c’è un rapporto quotidiano con lo staff. Ci sono 20 persone, ognuno col suo ruolo, importanti. Ognuno può mettere qualcosa per il successo della squadra. Noi alla Next Gen abbiamo giocatori giovani, devi avere più pazienza, spiegargli anche i metodi di allenamento. Poi la pazienza viene ripagata. Ho avuto un bellissimo messaggio l’altro giorno da Pedro Felipe che è passato al Sassuolo: alla Juve lo abbiamo aiutato nel quotidiano, quando si è rotto il crociato, quando ha avuto momenti difficili. Questo ce lo ha riconosciuto perché ha mandato messaggi bellissimi a me, al mister, al team manager».

GIOCATORI CHE NON HA PRESO – «Trattative in un calciomercato possono essercene 20 ma ne chiudi poi 2/3…Ci sono tanti calciatori che non sono venuti: Haaland è venuto a Vinovo, abbiamo provato a prenderlo, è venuto qui con il padre. Sono venuti i fratelli Bellingham, che non siamo poi riusciti a prendere».

CALCIATORI A CUI E’ PIU’ LEGATO – «Ho una relazione speciale con Spinazzola. Lui giocava nel Siena, negli Allievi, come agente l’ho preso e poi è venuto alla Juventus. Ha fatto un percorso ed è andato in prestito in 8/9 squadre. Lo abbiamo cresciuto, aspettato, poi è tornato alla Juve. A lui sono legato. Poi c’è Idrissa Touré anche, che ho preso alla Juve ma anche al Pisa».

L’INTERVENTO DI CLAUDIO CHIELLINI

Fassone racconta: «Lavezzi era indisciplinatissimo, con lui ci fu il mio record di multe…L’addio al calcio di Zanetti e il rinnovo di Donnarumma al Milan: ecco cosa successe»

Fassone – ex dirigente di Napoli, Juve, Milan e Inter – ha tratteggiato il filo conduttore della sua carriera attraverso queste dichiarazioni

(inviato al J Hotel) Durante il workshop “Il Rapporto col Calciatore” organizzato da Piace Formazione, il dirigente Marco Fassone ha rilasciato queste dichiarazioni.

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AMMINISTRATORE DELEGATO«Il calcio è un’azienda anomala, l’amministratore delegato ha un ruolo che si incastra perfettamente con le altre figure che prendono le decisioni. La struttura è più snella nonostante mezzo miliardo di fatturato, quindi non è confinato all’ultimo piano. L’ad insieme al ds e al direttore della comunicazione sono gli stakeholder del calciatore. L’importante è che ciascun ruolo non si sovrapponga ma si lavori sulla propria fascia di competenza. Il direttore generale deve avere interazione col giocatore ma con grande intelligenza all’interno del proprio ambito».

DIRIGENZA «All’interno del club c’era una proprietà rappresentata da un imprenditore, il presidente mecenate che era l’apice della piramide. Negli ultimi 10-15 anni si è iniziato a delegare a figure come Adriano Galliani per Berlusconi. Il presidente ha delegato così l’ad. Ma se l’ad tende a fare il plenipotenziario è difficile che la società funzioni. Il direttore sportivo ha una sua valenza nel rapporto col calciatore che il direttore generale non ha. Si rapporta quasi nel quotidiano, conosce abitudini, radici del giocatore, quella che può essere la sua sfera familiare anche. Il direttore generale non ha questa confidenza, ma conserva l’autorevolezza derivante dall’acquisto di quel giocatore. Ha un livello superiore rispetto alla quotidianità. Quando il giocatore arriva, dopo un mese ha già capito gli equilibri che ci sono in dirigenza. Quando una squadra ha giocatori forti ma non performa, c’è qualcosa che non va nella società».

QUANDO L’AD CHIAMA IL GIOCATORE – «Le coppie di dirigenti come Marotta e Ausilio all’Inter, Marotta e Paratici alla Sampdoria e alla Juve, Moggi e Giraudo, sono riferimenti. Poi c’è una parte disciplinare, di rapporto con i giocatori, fare il poliziotto buono e quello cattivo».

EPISODI IN CARRIERA – «Ne racconto 3. Negli anni a Napoli avevamo una bellissima squadra, con i tre tenori Cavani Lavezzi e Hamsik. Lavezzi era indisciplinatissimo, era perennemente in ritardo, amava uscire, richiedeva particolari attenzioni. Con Mazzarri e Bigon mi chiesero di occuparmi io della situazione e con lui è stato il mio record di multe. Ma era un caso di armonia, perché ha sempre giocato benissimo. A Milano mi trovai a dover gestire l’uscita dal mondo del calcio giocato di Zanetti, che era il capitano di mille battaglie, per farlo diventare vice-presidente. Quell’estate con Pupi fu complicata, anche se lui voleva fare il dirigente. Poi ci fu la rocambolesca trattativa di Donnarumma al Milan, l’anno in cui arrivai. Raiola faceva interessi suoi, non voleva che rinnovasse per buttare la palla in tribuna e vedere cosa succedesse. Poi il rinnovo fece felice Gigio e il Milan».

Palestra verso la Nazionale: Gattuso pronto a convocarlo, la chiamata è vicina per il laterale del Cagliari

Palestra verso la Nazionale con Gattuso: perché il ct sta valutando la convocazione e quando potrebbe arrivare

Il talento del Cagliari, Marco Palestra, sta attirando sempre più attenzione grazie a prestazioni di alto livello che lo hanno proiettato anche sotto i riflettori nazionali. Il laterale classe 2005, cresciuto nel vivaio rossoblù, è seguito con interesse dagli osservatori della Nazionale, che lo monitorano per una possibile convocazione: sotto la guida di Fabio Pisacane ha mostrato maturità tattica e continuità, diventando un elemento chiave nella crescita della squadra.

L’infortunio di Giovanni Di Lorenzo potrebbe aprire a Palestra la strada verso il debutto azzurro. L’assenza del terzino del Napoli ha spinto il CT Gennaro Gattuso a valutare alternative per la fascia destra, e il rendimento del giovane cagliaritano lo pone tra i candidati più concreti per le prossime convocazioni. Le sue qualità — equilibrio difensivo, spinta offensiva e adattabilità — lo rendono una soluzione credibile per il ruolo.

La stagione di Palestra con il Cagliari è stata finora brillante: ottime prestazioni in entrambe le fasi, capacità di inserirsi negli schemi e di incidere sulla manovra offensiva. Secondo le indiscrezioni, Gattuso sarebbe rimasto colpito dal suo percorso e sta seriamente valutando la chiamata per le prossime gare: un’opportunità che potrebbe trasformare la sua carriera, facendo il salto da promessa a realtà del calcio italiano.

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Juve, Yildiz dal primo minuto contro la Lazio? Il turco sta recuperando! Le ultimissime dalla Continassa

Juve, Yildiz verso il recupero: Spalletti non lo ha rischiato contro l’Atalanta ma punta a schierarlo titolare contro la Lazio

Yildiz è rimasto fuori dalla formazione titolare schierata in Atalanta‑Juventus: una scelta dettata dalla massima prudenza di Luciano Spalletti dopo i segnali d’allarme fisici emersi nell’ultimo turno di campionato. Pur avendo svolto regolarmente il riscaldamento a bordo campo, il giovane talento turco non è stato rischiato dall’inizio e il tecnico ha preferito non forzare i tempi per evitare ricadute.

La decisione ha alimentato discussioni durante la partita, perché se l’esclusione dal primo minuto era prevedibile, non era scontato che Yildiz restasse in panchina per tutti i 90 minuti. Dalle sedute alla Continassa arrivano però sensazioni positive: con la Coppa Italia ormai archiviata, lo staff punta a recuperarlo per il prossimo impegno di campionato e il ragazzo avrà ancora due allenamenti per completare il pieno recupero.

I tifosi si interrogano sul suo ritorno da titolare sulla fascia sinistra: considerata l’importanza della sfida di domenica all’Allianz Stadium, le probabilità che Yildiz venga schierato dall’inizio contro la Lazio sono concrete. Se le impressioni degli allenamenti si confermeranno, il classe 2005 potrebbe riprendersi rapidamente il posto nelle gerarchie di Spalletti. Lo riporta Juventusnews24.

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Nainggolan sicuro: «Rifarei tutto. In Serie A potrei giocare ancora. Il livello si è abbassato. I tifosi dell’Inter mi hanno voluto bene. Sulla Roma…»

Nainggolan non ha dubbi: «Rifarei tutto. In Serie A potrei giocare ancora. Il livello si è abbassato. I tifosi dell’Inter mi hanno voluto bene»

Radja Nainggolan è tornato a parlare: l’ex centrocampista di Roma e Inter, intervenuto a Manà Manà Sport, ha raccontato il suo percorso e ribadito che, a 37 anni, la sua carriera non è ancora finita. Le sue parole:

PAROLE «Avevo smesso di giocare qualche mese, ma sentivo la mancanza dello spogliatoio. Perché avrei dovuto smettere? Ora gioco con i giovani dell’età di mia figlia, è la mia soddisfazione. Quando farò fatica sarà giusto smettere, ma adesso sto bene»

CARRIERA «Rifarei tutto quello che ho fatto, anche l’approdo alla Spal. Volevo aiutare De Rossi, gli ho dimostrato lealtà, mi ha dato tanto ed è giusto che gli restituissi qualcosa. Poi dopo una settimana è andato via e sono rimasto fregato. Anche l’esperienza in Indonesia è stata fantastica, la migliore della mia vita»

AMICI «Non ho mai giocato per soldi. Credo nell’amicizia nel calcio, ma molti hanno fatto finta di essere amici. Oggi sento molti miei ex compagni come Manolas, Totti, De Rossi, El Shaarawy, ma anche giocatori del Piacenza e del Cagliari. Per me è più importante il lato umano, perché quando ti ritiri rimane quello»

TOTTI-ROMA – «Parlo da suo amico e da persona neutrale. So che se si parla di Roma, si parla di Totti. Sono stato all’Inter e c’era Zanetti vicepresidente. Perché Totti non lo può fare? Penso che sarebbe molto interessante. Poi, è un uomo di calcio, attaccato a Roma. Non capisco perché non dovrebbe funzionare»

HOLM-DANI ALVES«In questa Serie A potrei giocare ancora. Il livello si è abbassato. Prendendo la Roma di oggi, quale giocatore attuale avrebbe giocato ai tempi nostri? Forse Svilar e Dybala. Non per attaccare i romanisti attuali, ma il livello generale è questo. Per dire, Holm è andato alla Juve e all’epoca c’era Dani Alves. Questa è la qualità di oggi. Se Koné vale 60 milioni quale sarebbe stato il mio valore? Dico 150. Sono andato all’Inter per 38»

INTER «A me piace il popolo vero, le persone casarecce. Andavo alle osterie, io ero così. Preferisco stare in famiglia e fare due chiacchiere con i tifosi. A Milano sei sempre in competizione e non mi sentivo a mio agio. I tifosi dell’Inter mi hanno voluto bene e io voglio bene all’Inter, ma io ero uno che viveva fuori dal campo»

ROMA «A fine 17/18 Monchi mi chiedeva cosa pensassi dei possibili nuovi acquisti. Ero praticamente il capitano della Roma e mi sentivo importante. Me ne vado in vacanza e mi arrivano chiamate da Fenerbahçe, Besiktas e Galatasaray, club ai quali era stata l’aurotizzazione a trattarmi. Ho chiamato il mio agente e mi ha detto che la Roma voleva vendermi. Gli ho detto “aspetta un attimo, vado da Monchi e decido io dove andare”. Ho deciso io di andare da Spalletti, ma se avessi saputo che Monchi se ne sarebbe andato dopo 6 mesi sarei rimasto. Monchi è stata una persona falsa che si è comportato nella stessa maniera con Dzeko che è un personaggio un po’ meno istintivo e ha deciso di rimanere ugualmente»

CALCIO «Il calcio non è roba da fighette. Io ero duro, non capivo perché sarei dovuto andare per terra dopo essere andato a contrasto. Mai capito come la gente si rialzava subito dopo lo spray».

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Calciomercato Milan, pronto il riscatto del Fulham per quel giocatore! Ecco quanto possono incassare i rossoneri

Calciomercato Milan, Chukwueze verso il riscatto: ottimismo dei rossoneri, incasso possibile a giugno. Le ultimissime

Il mercato in uscita del Milan potrebbe trasformarsi in una boccata d’ossigeno per le casse rossonere, con al centro dell’attenzione Samuel Chukwueze. L’esterno nigeriano, noto per il dribbling e la velocità, sembra aver ritrovato la miglior versione di sé in Premier League dopo un periodo di adattamento non semplice in Italia: secondo le indiscrezioni, il Fulham sarebbe intenzionato a esercitare il diritto di riscatto sul giocatore.

A Milano regna un cauto ottimismo: la dirigenza rossonera valuta il club londinese come un interlocutore solido e convinto delle qualità del classe ’99. Sotto la guida di Marco Silva, Chukwueze ha mostrato nuovamente gli scatti e le accelerazioni che lo avevano reso un profilo appetibile in Europa, riconquistando fiducia e continuità di rendimento. Per il Milan, la conferma dell’operazione rappresenterebbe anche la chiusura di un investimento importante effettuato nel 2023, quando il giocatore era stato prelevato dal Villarreal.

Il nodo economico resta centrale: il riscatto sarebbe fissato intorno ai 30 milioni di euro, una cifra che garantirebbe al club milanese una plusvalenza significativa e margini di manovra per la prossima sessione estiva. Dal punto di vista del calciatore, la permanenza a Craven Cottage appare gradita: il contesto della Premier, con spazi e intensità maggiori, sembra esaltare le sue caratteristiche, rendendo plausibile una conferma definitiva qualora il trend delle prestazioni continui

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Calciomercato: Alex Oxlade‑Chamberlain verso il Celtic! Firma imminente per la nuova avventura. I dettagli

Calciomercato: Alex Oxlade‑Chamberlain al Celtic! La sua firma è ormai imminente per un contratto di sei mesi

Alex Oxlade‑Chamberlain è a un passo dall’approdo al Celtic: secondo le ultime indiscrezioni riportate da Fabrizio Romano il centrocampista inglese è vicino a firmare un contratto di sei mesi con opzione per la stagione successiva. L’accordo, rappresenta un colpo a parametro zero per i biancoverdi, che puntano a rinforzare la rosa con un giocatore d’esperienza in vista della volata primaverile.

Classe 1993, Oxlade‑Chamberlain porta con sé un bagaglio importante di esperienza internazionale maturata in Premier League con Arsenal e Liverpool, club con cui ha conquistato trofei di rilievo tra cui la Premier League e la Champions League. Dotato di grande dinamismo, capacità di inserimento e buon tiro dalla distanza, può essere impiegato sia in mediana sia sulle fasce, offrendo al tecnico soluzioni tattiche e qualità nel possesso palla; resta però da valutare la condizione fisica dopo gli ultimi anni segnati da qualche problema fisico.

Per il Celtic la firma sarebbe una soluzione a breve termine ma potenzialmente di grande impatto: contratto breve, esperienza e disponibilità immediata sono elementi che possono fare la differenza nelle competizioni domestiche. Rimangono da completare le formalità — visite mediche e registrazione — e da chiarire l’eventuale eleggibilità del giocatore per le competizioni europee di questa stagione.

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Lazio, conferenza stampa di presentazione per Maldini, Motta e Przyborek: le dichiarazioni dei neo acquisti

Lazio, prima conferenza stampa in biancoceleste per Maldini, Motta e Przyborek: le parole dei neo acquisti

Adrian Przyborek, Daniel Maldini e Edoardo Motta, neo acquisti della Lazio, sono intervenuti in conferenza stampa presso lo studio televisivo del Training Center S.S. Lazio per presentarsi ai loro nuovi tifosi. Le loro dichiarazioni:

PAROLE PRZYBOREK

IMPRESSIONI – «Le mie prime impressioni a Roma e nel club sono molto positive. Sono entusiasta di iniziare questo viaggio, non vedo l’ora di giocare e di conoscere tutti voi».

ARRIVO IN SERIE A – «E’ una sfida. A priori lo è, volevo tanto venire in un campionato come la Serie A, soprattutto con la Lazio. Ho sempre sognato di giocare a questi livelli con questa maglia e no, non ho parlato con altri giocatori ma mi sono confrontato con i miei famigliari».

SARRI – «Mi sento pronto ho visto discreti risultati ed un approccio positivo. Sicuramente positivo e voglio lavorare in modo duro ed essere concentrato. Ho parlato col mister e ho capito cosa ci si aspetta da me, voglio lavorare duro. Penso di sentirmi pronto e quindi aspetterò la prima opportunità per giocare . So cosa si aspetta da me e devo lavorare duro per le mie opportunità e giocare per la Lazio».

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PAROLE MALDINI

PRIME PAROLE – «Il mio pensierò è super positivo, mi sono subito trovato bene qui. I compagni sono stati subito una famiglia, ne conoscevo già qualcuno. Voglio dimostrare di poter essere un giocatore top come dice il direttore».

RUOLO E NON SOLO – «Ho parlato subito con Sarri e mi ha espresso le sue idee, mi vede falso 9, è una cosa nuova per me e sono contento di poter aiutare la squadra».

PAROLE SU DI TE – «Servono persone che credano in me fino in fondo, spero di riuscire a far vedere cosa so fare. Alla Lazio spero di trovare la continuità che mi serve»

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PAROLE MOTTA


FELICITA’ – 
«Ho giocato in Serie B, non ho molta esperienza! Sono felicissimo di essere qua, mi hanno accolto tutti benissimo. Ringrazio compagni e società per l’opportunità che mi è stata data».

PROVEDEL – «Ho parlato con lo staff, ma non molto. Ho capito quali sono le richieste in campo, ho cercato di adattarmi alla scelta della costruzione. Non è un mondo da cui arrivo. Provedel mi ha già aiutato tantissimo anche se siamo insieme da una settimana. Cerco di rubare qualche piccolezza vista e imparata durante l’allenamento».

CHIAMATA – «Non mi aspettavo la chiamata di nessun club perché non c’era stata comunicazione né con me o con il mio agente di un papabile “addio”! Mi ero preparato mentalmente di giocare il prossimo match quale il Frosinone. Poi si è presentata l’opportunità».

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Schuurs Torino, adesso è ufficiale: risoluzione consensuale del contratto! Il comunicato – FOTO

Schuurs Torino: arriva la notizia ufficiale! Risoluzione consensuale del contratto con il difensore olandese. La nota

Il Torino Football Club comunica di aver risolto consensualmente il contratto di prestazione sportiva con il difensore Perr Schuurs, ponendo così fine al rapporto professionale tra il club e il giocatore. La società ha confermato la decisione tramite un comunicato ufficiale, precisando che l’accordo è stato raggiunto di comune intesa. Il comunicato del club granata:

COMUNICATO – Il Torino Football Club comunica di aver risolto consensualmente il contratto di prestazione sportiva con Perr Schuurs.

Schuurs nasce a Nieuwstadt, in Olanda, il 26 novembre 1999. Cresciuto nel settore giovanile del Fortuna Sittard, esordisce sedicenne in Eredivisie nel 2016. Nel 2018 passa all’Ajax: in quattro stagioni totalizza 95 presenze e 3 gol tra Eredivisie, KNVB Cup, Champions League ed Europa League, vincendo tre campionati, due coppe nazionali e una Supercoppa d’Olanda.

Torino lo accoglie nell’estate del 2022 e Perr grazie alla sua educazione, alla sua disponibilità e ai suoi valori ci mette pochissimo ad entrare nel cuore di tutti, sia dentro che fuori dal campo di gioco. La prima presenza in Serie A arriva il 27 agosto nella vittoria contro la Cremonese e il 18 ottobre segna la sua prima rete all’esordio in Coppa Italia contro il Cittadella. Schuurs si adatta velocemente al calcio italiano: puntuale nell’anticipo, bravo nell’impostare e abile nei colpi di testa.

La seconda stagione inizia con ottime premesse, però sfortunatamente il 21 ottobre 2023 subisce un terribile infortunio nella gara di campionato contro l’Inter. Perr viene operato: non smette di allenarsi e tenta in tutti i modi di recuperare. Il suo impegno è encomiabile e quel feeling simbiotico con il mondo granata non si affievolisce mai.

Oggi purtroppo si chiude il rapporto lavorativo tra il Toro e Schuurs. Le statistiche raccontano di un’esperienza di 43 presenze e due gol con la maglia granata, ma la storia di Perr a Torino è molto di più: è la perfetta testimonianza di professionalità, serietà e dedizione alla causa.

Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club augurano a Perr ogni bene per il suo futuro e lo salutano con un affettuosissimo abbraccio. Anche se le nostre strade oggi si separano, sappiamo che il nostro legame rimane saldo: Torino è casa tua e tu sarai per sempre uno di noi.

Grazie di tutto, Perr, speriamo di rincontrarci presto. In bocca al lupo, e Sempre Forza Toro!”.

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Fiorentina, ufficiale il rinnovo di quel giocatore! Arriva il comunicato dei viola, i dettagli

Fiorentina, adesso è ufficiale il rinnovo di contratto di Eddy Kouadio fino al 2030: il comunicato dei viola, le ultime

La Fiorentina ha ufficializzato il rinnovo contrattuale del difensore Eddy Kouadio, classe 2006: il centrale ha prolungato il suo legame con il club fino al 2030, con un’opzione per il 2031. Cresciuto nel vivaio viola dal 2021, Kouadio ha completato l’intero percorso nelle giovanili fino alla Primavera, ottenendo la promozione in prima squadra all’inizio della stagione e debuttando in Serie A lo scorso 31 agosto contro il Torino.

Nella scorsa annata il giovane difensore è stato tra i protagonisti del quarto posto in Primavera 1, collezionando 35 presenze, due gol e un assist sotto la guida di Daniele Galloppa; numeri che ne hanno confermato la continuità e il potenziale. Il rinnovo rappresenta per la Fiorentina un investimento sul futuro della retroguardia: Kouadio continuerà il suo percorso di crescita a stretto contatto con lo staff tecnico della prima squadra, con l’obiettivo di consolidarsi progressivamente tra i professionisti. Il comunicato ufficiale:

COMUNICATO “La Fiorentina comunica di aver rinnovato il contratto del calciatore Eddy Kouadio con il Club viola fino al 30 giugno 2030, con opzione fino al 2031. Kouadio, cresciuto nel Settore Giovanile gigliato, ha esordito in Serie A lo scorso 31 agosto contro il Torino e, nel corso dell’attuale stagione, ha collezionato 4 presenze in Conference League e 3 presenze in Serie A”

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Calciomercato, l’Ajax pronto al grande colpo in estate! C’è la concorrenza di alcuni club europei. Gli aggiornamenti

Calciomercato, l’Ajax prepara un grande colpo per la prossima estate: sfida aperta ai top club europei

Secondo quanto riportato da ESPN, l’Ajax è in contatto con l’entourage di Stije Resink ormai da quasi un anno e mezzo. I “Lancieri” di Amsterdam hanno intenzione di farsi avanti quest’estate per il 22enne capitano del Groningen, ma dovranno fronteggiare la concorrenza di altri club europei.


L’Ajax monitora Resink dalla metà del 2024, periodo in cui il giocatore lasciò l’Almere City per unirsi al Groningen, rimanendone affascinato. Il club della capitale ha già avuto colloqui diretti con il centrocampista di piede destro la scorsa estate. “Il nativo di Amsterdam sembra avere un legame speciale con l’Ajax, essendo cresciuto praticamente nel ‘giardino di casa’, all’Almere City”, si legge nel report.


Il club più titolato d’Olanda aveva messo gli occhi su Resink anche durante la finestra di mercato invernale appena conclusa, ma l’FC Groningen si è opposto a una cessione a metà stagione.
Il regista, che era finito anche nel mirino concreto del Benfica, concluderà quindi la stagione all’Euroborg. Tuttavia, le voci confermano che l’Ajax tornerà alla carica in estate.
“Nonostante la ricerca di un successore per Jordan Henderson, l’opzione Resink è stata momentaneamente accantonata.

L’Ajax intende bussare nuovamente alla porta la prossima estate”, prosegue l’articolo. In quel momento, infatti, entrerà in vigore una clausola rescissoria nel contratto del centrocampista, che potrà essere prelevato dal Groningen per una cifra di circa sette milioni di euro. “L’Ajax, così come diversi altri top club europei, vorrebbe approfittare di questa opportunità”.

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Torino, quale futuro per Schuurs? Arriva l’annuncio a sorpresa del tecnico Baroni! Ecco cosa succederà

Torino, le parole del tecnico Baroni sul difensore granata Perr Schuurs. Tutti gli aggiornamenti sul centrale ex Ajax

Il percorso di Perr Schuurs verso il recupero sembra essersi trasformato in un calvario lungo quasi due anni. L’infortunio rimediato il 21 ottobre 2023 contro l’Inter ha segnato l’inizio di una serie di stop e rinvii: un primo intervento a Bologna nei giorni successivi al trauma, la previsione iniziale di un rientro per l’inizio della stagione 2024/25 e poi un nuovo intervento artroscopico ad agosto 2024 a Londra che ha ulteriormente posticipato i tempi. Da allora il difensore è rimasto ai margini, con il suo ritorno che mese dopo mese ha perso centralità nelle cronache tecniche fino a trasformarsi in un’incertezza di lungo periodo, tanto da alimentare dubbi realistici sulla possibilità di un ritorno ai livelli precedenti.

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La vicenda ha però avuto anche un risvolto umano e sociale: Schuurs, arrivato dall’Ajax nell’estate 2022 per circa 9,5 milioni e subito consacratosi come erede designato di Bremer, aveva costruito in poche settimane un forte legame con la tifoseria granata grazie al rendimento in campo e all’immediata integrazione nella città. La sua assenza forzata non ha raffreddato l’affetto dei tifosi; al contrario, il giocatore è diventato un simbolo della sfortuna che ha colpito il Torino, un volto intorno al quale la piazza si è stretta, trasformando la sua storia personale in parte dell’epica collettiva del club.

Nel corso della conferenza stampa odierna, il tecnico del Torino Marco Baroni, ha parlato del difensore ex Ajax, rivelando un importante aggiornamento:

Un aggiornamento su Schuurs?
«Oggi la società farà una comunicazione. Il ragazzo è straordinario, sta vivendo una situazione non facile: è un professionista e un uomo di altissimo livello».

LEGGI LA CONFERENA STAMPA COMPLETA DI BARONI QUI

Bologna, il Comune verso lo stop al restyling del Dall’Ara: pronti a ritirare i 40 milioni!

Bologna, sfuma il restyling dello stadio Dall’Ara: il Comune orientato a ritirare i fondi. Tutti gli aggiornamenti sulla situazione

Il progetto di restyling dello stadio Dall’Ara sembra ormai destinato a tramontare. Con il passare dei mesi, infatti, appare sempre più improbabile che il Comune di Bologna, guidato dal sindaco Matteo Lepore, possa confermare i 40 milioni di euro inizialmente stanziati per l’opera. Una frenata che rischia di mettere definitivamente la parola fine a un piano discusso e atteso da anni.

Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, le ragioni del possibile dietrofront dell’amministrazione sono principalmente due: l’aumento dei costi delle materie prime, cresciuti nel post Covid e mai realmente rientrati, e l’impossibilità per il Bologna di reperire fondi sufficienti a coprire il resto dell’investimento. Un aspetto, quest’ultimo, reso ancor più delicato dal fatto che, anche dopo il restyling, l’impianto sarebbe rimasto di proprietà pubblica, con il club rossoblù titolare di una concessione quarantennale già attiva.

Nei prossimi giorni è attesa una delibera del Comune che dovrebbe sancire ufficialmente lo stop al progetto, liberando così i 40 milioni destinati allo stadio per reindirizzarli verso altre iniziative. Si chiuderebbe così una lunga fase di stallo, nonostante i numerosi incontri tra società e amministrazione, proseguiti senza esito anche nelle ultime settimane.

Allo stato attuale mancano infatti quasi 90 milioni di euro per completare l’intervento, una cifra che rende impossibile procedere senza nuove risorse. Resta comunque aperta l’ipotesi di un riammodernamento del Dall’Ara finanziato interamente con fondi pubblici, un’opzione che comporterebbe lavori meno invasivi e costi più contenuti. Con l’addio al restyling completo, sfuma anche l’idea di un impianto temporaneo per ospitare le partite casalinghe del Bologna.

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Benzema sull’addio all’Al-Ittihad: «Mancato saluto? Chiedete a loro… chiedete ai giocatori» – VIDEO

Benzema pungente sull’addio all’Al-Ittihad: «Mancato saluto? Chiedete a loro… chiedete ai giocatori» – VIDEO

L’addio di Karim Benzema all’Al-Ittihad continua a far discutere e le sue ultime dichiarazioni non fanno che alimentare il dibattito. Dopo la partita, l’attaccante francese ha evitato di entrare nei dettagli sulla separazione dal club saudita, limitandosi a sottolineare il feeling con il nuovo gruppo. Più pungente, invece, la risposta sul mancato saluto ai suoi ex compagni, rimandando ogni spiegazione direttamente allo spogliatoio dell’Al-Ittihad

PAROLE «Sul perché abbia lasciato l’Al-Ittihad, Karim Benzema ha detto: “Parliamo solo della partita. Sento un’ottima intesa con questo gruppo e con questa squadra.” Riguardo al mancato saluto al club saudita, ha aggiunto: “Chiedete a loro… chiedete ai giocatori dell’Al-Ittihad».

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Lookman, che esordio da sogno con l’Atletico Madrid! Gol e assist contro il Betis per l’ex Atalanta

Ademolan Lookman illumina nell’esordio con l’Atletico Madrid: gol e assist contro il Betis. Ecco come è andata la sfida

Esordio da sogno per Ademola Lookman con la maglia dell’Atletico Madrid. L’ex attaccante dell’Atalanta è stato il grande protagonista della sfida di Coppa del Re contro il Betis Siviglia, lasciando subito il segno nella sua prima apparizione con i Colchoneros.

Schierato titolare da Simeone nel 4-4-2 accanto a Griezmann, il nigeriano ha realizzato il gol del 3-0 con una splendida azione personale, conclusa da un preciso destro rasoterra. Non pago, ha poi servito al francese l’assist per la quarta rete, confermando una sintonia immediata con il nuovo compagno di reparto.

Prima di lasciare il campo nel finale per far posto all’altro esordiente, Obed Vargas, Lookman ha mostrato di poter innalzare ulteriormente il livello offensivo dell’Atletico. Un debutto che promette molto in vista del prosieguo della stagione.

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Torino, Baroni in conferenza stampa: le parole prima della Fiorentina

Marco Baroni in conferenza stampa, il tecnico interviene alla viglia di Fiorentina Torino, ecco le sue parole verso il match di Serie A

Vincere per allontanare – quasi – definitivamente la zona retrocessione e lo spettro di essere inghiottiti nella salvezza della lotta salvezza. Il Torino di Marco Baroni cerca di rialzare la testa dopo la recente eliminazione contro l’Inter in Coppa Italia. I granata dovranno affrontare un avversario che, forse ancor di più, coltiva il medesimo obiettivo. Fiorentina e Toro si affronteranno sabato alle 20:45, entrambi alla ricerca di 3 punti fondamentali per prendere il là rispetto alla parte “calda” della classifica. In previsione dell’incontro il tecnico dei piemontesi interviene in conferenza stampa. Ecco un estratto delle sue parole

La conferenza di Marco Baroni in previsione di Torino Fiorentina:

Qual è il punto sugli infortunati?
«Ismajli è ancora fermo, gli altri stanno pian piano rientrando in gruppo. La vicinanza delle due gare ci ha permesso di fare un buon lavoro tutelando chi ha giocato. Ci avviciniamo a una gara importantissima a Firenze: troveremo un avversario che giocherà con grande veemenza e determinazione, e sotto questo aspetto dovremo essere al loro livello»

Il gioco cambia dopo il mercato?
«No, abbiamo corretto e siamo contenti dei giocatori arrivati. Alcuni non hanno nemmeno posato le valigie e sono già andati in campo. Sono molto contento, adesso spetta a noi integrarli velocemente, anche se sono già entrati nel gruppo con grande determinazione e partecipazione».

Il Toro è in grado di fare una partita ad alta intensità per 90 minuti?
«A Monza abbiamo fatto una gara ordinata, ma bisognava portare più pressione. I numeri dicono che, oltre al gol annullato per pochi centimetri, c’è stato equilibrio; l’Inter ha calciato pochissimo e noi abbiamo crossato più di loro. Ci tenevamo a passare il turno e siamo dispiaciuti, ma la squadra ha fatto la gara che doveva fare».

Adams e Simeone come stanno?
“Adams stava meglio e si è allenato regolarmente. Simeone è in avvicinamento e sta bene, ma gli occorre del minutaggio che spero possa ritrovare velocemente. Sono molto contento delle prestazioni di Njie e Kulenovic: stiamo portando dentro due giocatori che ci daranno una grande mano.”

Che cosa può portare in più Kulenovic?
«È arrivato poche ore prima della partita con il Lecce. Ho visto tante sue gare e contro l’Inter ha avuto una partecipazione e una disponibilità straordinaria: quando giochi così sei un uomo squadra. Siamo contenti perché è venuto per far bene. Caratteristiche? Non è bravo solo sui cross, ha qualità anche per far salire la squadra, sa ricevere come vertice, ha molta mobilità e una buona velocità di base. Ha spinto tanto fino all’esaurimento, è un aspetto molto positivo»

Njie ha recuperato?
«Sì, a Monza è uscito solo per crampi. Ieri lo abbiamo tenuto a riposo e oggi stava meglio, sarà della partita«».

Un aggiornamento su Schuurs?
«Oggi la società farà una comunicazione. Il ragazzo è straordinario, sta vivendo una situazione non facile: è un professionista e un uomo di altissimo livello».

Possiamo aspettarci Kulenovic titolare? Maripan tornerà?
«Tameze ha un fastidio a un tendine da una decina di giorni, posso solo ringraziarlo perché ha dato disponibilità in un momento di emergenza: stiamo cercando di alleggerire l’infiammazione. Kulenovic sarà della partita, ma devo ancora fare delle valutazioni».

Come sarà gestito il dualismo Prati-Ilkhan?
«Sono due mediani che possono anche lavorare da mezzali. Stanno facendo il vertice basso; Ilkhan lo sta facendo bene e deve mantenere quella velocità di gioco che aveva le prime partite. Ha alzato il minutaggio ma ha qualche acciacco. Partono in linea: chi mi dà più garanzie e va più forte, gioca».

Gineitis come sta?
«Sta bene, è recuperato. Valuterò domani insieme al giocatore se impiegarlo dall’inizio»

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Mercato Juve, quell’obiettivo dei bianconeri ha preso una decisione sul suo futuro! Ecco gli scenari possibili

Mercato Juve, l’obiettivo bianconero ha scelto il suo prossimo futuro: ecco gli scenari sul tavolo, tutti i dettagli

Il calciomercato internazionale si infiamma con una notizia proveniente dalla Bundesliga destinata a far discutere tutta Europa, Italia compresa. Il protagonista è Xaver Schlager, perno del centrocampo del Lipsia, il cui futuro è improvvisamente diventato un enigma. L’annuncio del suo addio a parametro zero ha immediatamente attirato l’attenzione della Continassa, rilanciando con forza l’ipotesi di un suo approdo in bianconero.

Dopo quattro stagioni in Germania, il rapporto tra l’austriaco e il club della Red Bull è giunto al capolinea. I tentativi di trovare un accordo non hanno portato alla fumata bianca e, al termine della stagione, il giocatore lascerà il Lipsia senza rinnovo. La conferma è arrivata direttamente dai canali ufficiali del club, che su Instagram ha comunicato: «Xaver Schlager lascerà il Lipsia in estate». Una notizia che apre scenari intriganti per tutte le squadre alla ricerca di un centrocampista completo, affidabile e di grande intensità.

In questo quadro, il nome di Schlager è tornato immediatamente sul tavolo della Juventus. La strategia di Comolli per rinforzare la mediana di Spalletti punta su profili dinamici, con esperienza internazionale e costi contenuti: caratteristiche che l’austriaco incarna alla perfezione.

Per la “Vecchia Signora”, mettere le mani su un giocatore del genere a parametro zero sarebbe un colpo di grande valore. Schlager porta pressing, capacità di recupero palla e una visione di gioco ideale per il calcio moderno.

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Lazio, Fabiani dice tutto: «Ne ho sentite di tutti i colori su Romagnoli, prenderò vie legali per difendere la Lazio e i suoi tifosi!». Poi le parole su Moggi e Raiola

Lazio, Fabiani: «Romagnoli? Ne ho sentite di tutti i colori, prenderò vie legali per difendere la Lazio». Poi le parole su Moggi e Raiola

Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa in occasione della presentazione dei tre nuovi acquisti: Edoardo Motta, Daniel Maldini e Adrian Przyborek. Ecco le sue dichiarazioni:

ROMAGNOLI, AMBIENTE E FATTORI ESTERNI – «Ne ho sentite di tutti i colori su Romagnoli, prenderò vie legali per difendere la Lazio e i suoi tifosi! Devono avere la sensazione che ci siano dei professionisti che operano giorno e notte per il bene della Lazio. Io vengo da un anno tremendo tra questioni familiari, ma non ho mai fatto mancare supporto a squadra e staff. Il giorno in cui un mio nipote si è tolto un rene io ero qui a lavorare per il bene della Lazio. Ci tengo a dire che da qualche anno a questa parte chi mi sostituirà troverà delle basi solide, cosa che non ho trovato io. Io ho rifondato tutto dal settore giovanile alle woman, anche gestire giocatori che non hanno mai calcato il prato dell’Olimpico. Sono una persona seria e umile, chiedo scusa se durante il mercato non ho risposto alle chiamate ma io non faccio la corsa a fare la notizia. A volte farlo significa rovinare l’operazione e bruciarla, cosa successa da gruppi che non si fanno scrupolo a guagnare soldi. Non credo che nella storia ci sia un dirigente che abbia denunicato mediatori e presunti tali che volessero arrecare un danno al mondo lazio, società e tifosi».

RISPOSTA A PISCEDDA E MOGGI – «Non mi nascondo dietro alla società e non sono al guinzaglio del presidente di turno, io impongo le mie idee. Queste producono cose positive alle società! Mi dispiace quando mi dicono che Piscedda ritiene dei d.s. dei maggiordomi, detto che non mi dispiacerebbe servire a tavola perchè sono una persona umile. Se gli faccio una scheda pubblica, caro Massimo certe cose vienimele a dirmele in faccia. Io non sono un servo sciocco dei procuratori, io sono al servizio della Lazio. Sono disposto a fare un confronto con lui e con Luciano Moggi, sono stato tirato per la giacca. A questi cantastorie, se vogliono un confronto pubblico che mi chiamassero. A Moggi dico che non si devono dire delle cazzate scrivendo i libri, io questa realtà l’ho vissuta a 360 gradi. A Massimo dico di mettere in moto il cervello e di non imbrogliare la gente. Il fatto di aver fatto 60 partite in Serie A non vuol dire avere la verità in tasca».

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ROMAGNOLI E ATTACCO A RAIOLA – «Romagnoli è stato l’unico ad aver dato il consenso. Non credo abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, l’ha fatto per delle considerazioni. Se l’ha fatto per principio gli si deve deve coniderazione. Hanno mentito a Romagnoli circa i dettagli dell’operazione, questi signori ne risponderanno, anche Raiola! Dovranno risponderne davanti ad un magistrato, posso dimostrare cosa ci hanno imposto! Sono degli ignoranti e degli arroganti. Mi assumo tutte le mie responsabilità, tutti questi non avranno vita facile finché ci sarò io».

LOTITO E BUGIE – «Qui non bisogna fare come i ladri di Pisa, dobbiamo essere tutti coerenti nel club, presidente, allenatore, staff e impiegati del club. Non basta mettersi la giacca con lo stemma della Lazio, bisogna mettersi in testa che la Lazio è di tutti ed ha un presidente che la governa. Non so se Lotito faccia bene o meno, io penso a fare il mio lavoro. A Lotito dò una bacchettata, con la sua generosità negli anni ha permesso che i suoi collaboratori gli dicessero verità diverse. Io non parlo male delle persone ma quando ho dovuto gestire la Lazio ho dovuto dire la verità. A 65 anni lo faccio per passione e non per i soldi, in Serie C prendono più di me, lo faccio per dedizione e non prendo per il culo nessuno. I tifosi capiscono e sanno! Il popolo è vulnerabile, oggi ti segue e poi se lo prendi in giro e lo capisce ti lascia. Finché ci sarò io non si potrà sfruttare la Lazio».

SARRI – «Traspariva la delusione di Romagnoli e mi ha detto che certe cose non le sapeva, io mi fido di lui. E’ un professionista serio e la formazione non la faccio io ma Sarri. Mi auguro che Sarri resti allenatore della Lazio, ci prendiamo in giro e ci facciamo delle grandi risate. E’ uno dalla battuta facile, va decodificato: lui è attaccato alla Lazio e ai tifosi. E’ un brontolone ma è normale che voglia grandi gioccatori, se non lo fosse vorrebbe dire che non ha più ambizione. Non c’è contrapposizione tra di noi, sa che a volte le operazioni vanno in porto e altre no. E’ uno come Conte, grande bontà: non conta ciò che uno dice ma che uno pensa. Sarri pensa ad onorare questo progetto, lo avevamo detto che era l’anno zero».

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Calciomercato Inter, Bisseck è finito nel mirino del big in Europa: i nerazzurri fissano il prezzo! Le ultime

Calciomercato Inter, Bisseck nel mirino di big in Europa: i nerazzurri adesso fanno il prezzo! Le ultimissime

Il calciomercato invernale si è appena chiuso, ma i grandi club europei continuano a scrutare i talenti della Serie A: tra questi è esploso l’interesse internazionale per Yann Bisseck, difensore tedesco classe 2000 dell’Inter. Dopo un avvio di stagione condizionato da qualche problema fisico, Bisseck è diventato una pedina fondamentale nella retroguardia guidata da Cristian Chivu, mettendo in mostra potenza fisica e personalità. Secondo Sport1, il Bayern Monaco lo avrebbe inserito nella lista dei profili prioritari per la prossima estate; nonostante il rinnovo di Upamecano e la solidità di Tah, i bavaresi cercano un terzo centrale di livello assoluto per avere alternative a Kim, e al momento non risultano contatti ufficiali.

A rendere più calda la pista potrebbe contribuire un ritorno nel giro della Nazionale: il CT Julian Nagelsmann, che lo ha già visionato e convocato in passato, segue con attenzione i suoi progressi a San Siro. Una presenza costante con la maglia della Germania aumenterebbe ulteriormente il valore del giocatore, già cresciuto notevolmente rispetto ai 7 milioni spesi dall’Inter per prelevarlo dall’Aarhus.

Sul fronte nerazzurro, la società si sente però in una posizione contrattuale solida: Bisseck ha recentemente prolungato fino al 30 giugno 2029 e percepisce un ingaggio adeguato al ruolo di titolare. Per Cristian Chivu è un elemento imprescindibile del progetto tecnico, e la dirigenza non sembra intenzionata a trattare se non davanti a offerte davvero irrinunciabili, valutate a partire da una base di almeno 40–45 milioni di euro.

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Verde lascia lo Spezia e l’Italia: firma con il Karagümrük, ufficialità prevista a breve

Daniele Verde, ex Roma tra le altre, verso il Karagumruk: firma apposta, manca solo l’ufficialità. Tutti i dettagli

Daniele Verde è pronto per una nuova esperienza all’estero: l’esterno offensivo dello Spezia ha firmato con il Karagümrük e manca solo l’annuncio ufficiale, atteso nelle prossime ore, per rendere definitivo il trasferimento.

L’operazione è stata strutturata come prestito con diritto di riscatto, una formula che permetterà al club turco di valutarne il rendimento sul campo prima di decidere un eventuale acquisto a titolo definitivo.

Per il classe 1996 si tratta di una svolta importante nella carriera: dopo le esperienze in Serie A e Serie B, Verde si prepara a misurarsi con un campionato diverso, dove il Karagümrük conta sulle sue qualità tecniche, sulla capacità di saltare l’uomo e sulla pericolosità sui calci piazzati per rinforzare il reparto offensivo.

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Calciomercato, l’ex Milan e ora alla Roma vicinissimo all’addio! Il Besiktas è ai dettagli, le ultimissime

Calciomercato, il portiere di proprietà della Roma Devis Vasquez verso il Besiktas: operazione ai dettagli

Il mercato turco si chiude in serata e il Besiktas ha definito l’arrivo di un nuovo portiere: Devis Vasquez, cresciuto calcisticamente con esperienze in Italia tra Milan ed Empoli e attualmente di proprietà della Roma. La trattativa, secondo HT Spor, si è intensificata nella tarda mattinata con colloqui mirati a un prestito con diritto di riscatto.

I contatti sono proseguiti fino a portare le parti vicine allo scambio dei documenti necessari per formalizzare il trasferimento in Turchia. Vasquez, che finora non ha trovato spazio con la maglia giallorossa, è stato indicato come il profilo scelto dal Besiktas per rinforzare il ruolo tra i pali.

Fonti giornalistiche, riferiscono che il portiere è atteso a Istanbul già in serata, a conferma che l’operazione è ormai in fase conclusiva e potrebbe essere ufficializzata prima della chiusura della finestra di mercato.

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Inter, 25 milioni per il post Calhanoglu: Marotta fa piangere il grande ex

Hakan Calhanoglu rimane un calciatore importante per l’Inter, anche se in futuro le cose potrebbero cambiare.

Hakan Calhanoglu rimane un calciatore davvero molto importante per l’Inter, specialmente in questo preciso momento storico. Nonostante l’infortunio che ha colpito il centrocampista turco nelle scorse settimane, resta una pedina assolutamente fondamentale nonché un giocatore chiave per la squadra allenata da Cristian Chivu.

Un elemento di spicco al quale fare riferimento sempre con un certo occhio di riguardo, specialmente in vista delle future partite giocate dai nerazzurri, che verosimilmente saranno decisive per assegnare i trofei dei tornei ai quali il club lombardo sta partecipando, quindi Serie A, Coppa Italia e Champions League.

In futuro, però, qualcosa può cambiare effettivamente. Qualora Calhanoglu lasciasse Appiano Gentile, potrebbero essere sufficienti 25 milioni di euro per acquistare il giocatore che ne prenderà verosimilmente il posto.

Inter, 25 milioni per il post Calhanoglu: di chi si tratta

Il calciatore a cui facciamo riferimento in particolar modo è Ederson. Centrocampista dell’Atalanta, le sue quotazioni negli ultimi mesi e anni sono state fortemente in crescita, fino a raggiungere la soglia di 40-50 milioni di euro. Si tratta di una cifra a cui i nerazzurri non possono puntare, e infatti è fortissimo l’interesse dell’Atletico Madrid in questo senso, disposto a spendere questa cifra per il cartellino di Ederson e ad arrivare anche a raddoppiare il suo attuale stipendio.

Tuttavia, c’è da considerare una cosa; il contratto del brasiliano scade nel 2027. Questo significa che già in vista del prossimo calciomercatoe estivo, con un solo anno di contratto ancora da rispettare, la valutazione del suo valore di trasferimento potrebbe essere quantomeno dimezzata. E così arriviamo alla potenziale cifra di vendita di 25 milioni di euro. Qualora le cose andassero in questo modo, l’Inter potrebbe approfittarne non solo perché si tratterebbe di un affare davvero importante per migliorare la linea di centrocampo, rinforzandola e ringiovanendola (Ederson ha 26 anni), ma renderebbe pure l’eventuale cessione di un giocatore chiave e di un leader dello spogliatoio come Hakan Calhanoglu un po’ meno amara.

Questa mossa rinnoverebbe il centrocampo, e inevitabilmente farebbe scontento anche un grande ex come Diego Simeone, in passato calciatore dell’Inter amatissimo dai tifosi e attuale allenatore dell’Atletico Madrid. Staremo a vedere come le cose si evolveranno, ma tra la possibile partenza di Calhanoglu, magari in direzione Turchia, e l’approdo del giovane Aleksander Stankovic, più la chance di completare l’affare Ederson, il centrocampo dell’Inter può cambiare notevolmente faccia in vista della stagione 2026/27.

Cristiano Ronaldo ancora in “sciopero”? Lo scontro con la Saudi Pro League si infiamma

Cristiano Ronaldo e la Saudi Pro League: polemica dopo l’esclusione con l’Al-Nassr! Ecco cosa sta succedendo

La tensione tra Cristiano Ronaldo e la Saudi Pro League è esplosa dopo il presunto “sciopero” del campione portoghese, che non ha preso parte all’ultima partita dell’Al-Nassr e potrebbe proseguire nella sua protesta. La lega saudita ha risposto con fermezza, ricordando a CR7 che «nessun individuo – per quanto significativo – determina decisioni al di fuori del proprio club». Una presa di posizione che evidenzia quanto la situazione sia diventata delicata ai vertici del calcio saudita.

Secondo quanto emerso, l’attaccante 41enne sarebbe stato escluso dalla rosa per la sfida contro l’Al-Riyadh, dopo essersi rifiutato di scendere in campo per il malcontento verso la gestione del club da parte del Public Investment Fund (PIF). A Bola ha riportato che Ronaldo non avrebbe gradito alcune scelte strategiche, mentre BBC Sport ha aggiunto che il trasferimento del suo ex compagno Karim Benzema all’Al-Hilal avrebbe alimentato ulteriormente la sua frustrazione. Il francese, 38 anni, ha subito lasciato il segno con una tripletta nel 6-0 rifilato all’Al-Okhdood.

Il contesto è reso ancora più complesso dal fatto che sia l’Al-Nassr sia l’Al-Hilal rientrano tra i club controllati dal PIF, che ne detiene il 75% e possiede anche il Newcastle United. Nonostante Ronaldo abbia pubblicato una foto che lo mostra nuovamente in allenamento, i dirigenti della Saudi Pro League restano incerti sulla sua presenza nella sfida contro l’Al-Ittihad. Un portavoce della lega ha ribadito a BBC Sport un principio fondamentale: «La Saudi Pro League è strutturata attorno a un principio semplice: ogni club opera in modo indipendente secondo le stesse regole».

«I club hanno i propri consigli di amministrazione – afferma il portavoce – i propri dirigenti e la propria leadership tecnica. Le decisioni su mercato, spese e strategia spettano a loro, all’interno di un quadro finanziario pensato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo. Questo quadro si applica in modo uguale a tutta la lega. Cristiano è stato pienamente coinvolto con l’Al-Nassr fin dal suo arrivo e ha svolto un ruolo importante nella crescita e nelle ambizioni del club»

«Come ogni atleta d’élite, vuole vincere. Ma nessun individuo – per quanto significativo – determina decisioni al di fuori del proprio club. La recente attività di mercato dimostra chiaramente questa indipendenza. Un club si è rafforzato in un certo modo. Un altro ha scelto un approccio diverso. Si tratta di decisioni societarie, prese all’interno di parametri finanziari approvati»

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Sampdoria, Cagni bacchetta: «Ha cambiato 63 giocatori in tre anni e tanti allenatori, non può funzionare così!»

Sampdoria, Gigi Cagni ha mosso questa critica nei confronti della società blucerchiata. Ecco le parole dell’allenatore

Intervistato in esclusiva da Sampnews24, Gigi Cagni ha inquadrato così la situazione in casa Sampdoria ma non solo.

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Cosa ne pensi della situazione attuale della Sampdoria? Qual è il grosso problema evidenziato in questi anni dalla squadra blucerchiata?

SAMPDORIA – «Faccio fatica a stare dietro a tutti i cambiamenti in casa della Sampdoria, perché se vado a vedere hanno cambiato, in tre anni, lo leggevo oggi, 63 giocatori, questo è stato il movimento più il movimento degli allenatori 4-5, non mi ricordo bene, sono partiti da Pirlo, poi Sottil, Semplici, Evani, Lombardo, Donati… non so quanti allenatori hanno cambiato, quindi io faccio fatica a stargli dietro, per quelli che sono i miei principi, e capire chi si muove in questo modo, poi capisco perché non funziona e non può funzionare così».

LA STRADA GIUSTA – «Io spero che la Samp trovi la strada giusta, che è quella poi della conoscenza, della razionalità, il calcio non è una cosa che uno inventa, non si inventa niente, almeno per quanto mi riguarda, dicono che siamo vecchi, ma sembra che il moderno non funzioni moltissimo. Non entro in merito perché è difficile giudicare la squadra tecnicamente, tatticamente, se nel giro di qualche mese hanno cambiato 8 o 9 giocatori, non so dire bene perché leggevo e tutti i giorni c’era qualcosa che cambiava, al di là dei 9 portieri, anche questo è un dato».

A questo proposito, cosa ne pensi del calcio moderno e dell’esempio proposto ora da Fabregas in Serie A? E prenderesti lui come esempio?

FABREGAS – «Sì, è una cosa molto interessante. Puoi pensare che sia il calcio moderno sia quello di oggi e non quello di prima. Ma a proposito di calcio moderno, ci sono molti che parlano di Fabregas come emblema principale in Serie A. Che bella questa cosa. Adesso tutti si puliscono la bocca con Fabregas, dopo sette anni di rotture, adesso arriva Fabregas e adesso fanno pensare che lo spagnolo abbia rinnovato il calcio, no? Fabregas fa il calcio che si faceva una volta, mettendo davanti la qualità tecnica come prima cosa, poi la condizione fisica e ha scelto tutti i giovani che corrono per tutta la partita. E poi la tattica anche. Se dai in mano a Fabregas l’Inter, o la Juve, o il Milan, o il Napoli, per vincere lo Scudetto, stai tranquillo che non fa quello che sta facendo adesso. Non se lo può permettere. Perché cambia tutta la visione di quello che è il tuo lavoro. Lui adesso se lo può permettere, intelligentemente, scegliendo solo la qualità, rischiando, anche se perde, non succede niente. Nel momento in cui tu alleni una squadra per vincere lo Scudetto, poi cambia tutto. Perché devi vincere lo Scudetto, poi non gliene frega nessuno se giochi bene o giochi male».

CORSA EUROPEA – «Per esempio la Lazio è una squadra che si è snaturata tantissimo e quindi potrebbe aver perso il suo posto.»

Chi vedi come favorito per la corsa scudetto e per la corsa alle coppe europee?

SCUDETTO – «Lo scudetto a oggi se devo vedere qui c’è un discorso che è legato a quello che ho detto prima. Se io metto davanti tecnica individuale, condizione psicofisica e poi metto la tattica, l’Inter nella condizione che ho detto delle due doti principali le ha tutte. A differenza delle altre che la Juventus sta arrivando adesso, il Milan è in costruzione, il Napoli ha avuto un’annata pazzesca, l’Inter oggi ha la rosa migliore per poter vincere uno scudetto. Non l’ha ancora vinto, perché la stagione è lunga, però quasi tutti i giocatori sempre nelle condizioni giuste, anche se avrà delle coppe, poi viene l’estate, ritorna il caldo, diventa tutto un’altra roba, cambia il campionato, e il campionato si vince e si perde nelle ultime dieci partite.»

NAPOLI – «Quindi verrà a vedere, a oggi, come è messa la situazione, quello che vedo peggio è il Napoli. Sicuramente non lo vedo fuori dalla Champions, però se non recupera dei giocatori alla svelta diventa difficile. Sai, se tu hai una squadra che ti mancano otto titolari, sette, otto, sei, roba di questo tipo a seconda delle partite negli ultimi due mesi, diventa dura eh, a raggiungere degli obiettivi importanti.»

L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI CAGNI A SAMPNEWS24

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